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I Vini da Antipasto

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Meglio d’Estate? Il Prosecco Fardér di Follador è ancora meglio in Autunno. Non è un caso che l’abbia già consigliato qui, per festeggiare Halloween. Una piacevolezza mostruosa che continua ad allietare i momenti di svago, con o senza cibo … ma con le ricette giuste è tutto più buono.

1,2,3 … ecco che arrivano gli abbinamenti autunnali più sfiziosi in abbinamento al Prosecco Fardér.

Il Prosecco secondo Follador

Fardér, il Prosecco Treviso DOC che ben riflette la qualità dell’uva Glera curata dall’esperienza Follador. Artigiani del vino dal lontano 1759, nel cuore di Valdobbiadene, hanno saputo trasmettere la propria maestria attraverso il tempo e lo spazio, mantenendo l’attività in famiglia, curando nuove vigne e sistemi di produzione, sempre con passione e propensione al miglioramento.

Oltre 260 anni da cui sono nate eccellenti bollicine territoriali, dalla spiccata personalità: una visione a 360° sulle potenzialità di un’uva autoctona come la Glera. Quella firmata Follador, è una creazione vinicola di pregio, che apprezzi e ricordi, quando hai voglia di gustare o di regalare qualcosa di vero, qualcosa di buono.

Una cura che inizia in vigna e prosegue in cantina dove, nella lavorazione delle uve, viene impiegato il metodo brevettato Gianfranco Follador, che prevede alcune operazioni fondamentali, come la criomacerazione, volte a salvaguardare e valorizzare la bontà della materia prima. Proprio nella Cantina Follador, è stato applicato per la prima volta il metodo Krios che prevede una lavorazione delle uve a basse temperature, limitandone così la possibile ossidazione.

Una vinificazione lenta, secondo il metodo Charmat o Martinotti, e un lungo affinamento sui lieviti, permettono lo sviluppo di Prosecchi intensi ed equilibrati, dal perlage finissimo e fitto, speciale come quello che puoi osservare nel Fardér.

Il perlage del Prosecco Fardér

Il Prosecco Fardér: perlage, profumi e gusto

Bollicine che sono uno spettacolo da guardare. A volte, nemmeno nei Metodi Champenoise ne trovi di così fitte e persistenti.

I profumi del Prosecco Fardér sono eleganti e chiari, con sensazioni di agrumi, mele renette e mandorle, arricchite da gentili sfumature floreali ed erbacee che ricordano l’acacia e la maggiorana.

Il gusto è rinfrescante e, al contempo, cremoso, con una persistenza dalla carbonica setosa, ricca di richiami alla frutta.

Il Prosecco Fardér: i migliori abbinamenti

Il Prosecco dal fascino profumato, fresco e leggero, con una speciale persistenza con cui compie magie in tavola.

Spesso, accanto al Prosecco, si trovano bene ricette delicate, antipasti e primi, a base di pesce e verdure, magari arricchite da aromi e da spezie.

Con il Prosecco Fardér di Follador hai tante altre possibilità. Abbinamenti Prosecco – Cibo che fanno tutti felici. Infatti, questo Prosecco DOC accompagna benissimo specialità di pesce, di carne e vegetariane.

Cominciando proprio da quest’ultime, il Fardér è ottimo con una torta rustica con radicchio, funghi e scamorza e con del Brie ai ferri con zucchine. Due ricette di cui esalta aromi e sapori, mitigando grassezza e le eventuali sfumature amarognole.  

Passando per il pesce, le bollicine di questo Prosecco sono ideali, per aromaticità e consistenza, a vivacizzare la pseudo-dolcezza di un crudo di gamberi con burrata e puntarelle, di una tartare con salmone e avocado e dei ravioli con salmone e ricotta.

Infine, il Fardér fa una gustosa figura anche con delle bruschette con zucca e pancetta croccante, con una piadina con bresaola, rucola e stracchino, con degli assaggi di porchetta con le mele. Ricette di cui vivacizza consistenze e profumi.

Quando ha la giusta intensità, il Prosecco sa proprio stupire.

Champagne, Franciacorta, Prosecco … esci dalla routine con la particolare bontà dello Spumante Extra Dry Guerrieri. Le sue bollicine profumate raccontano l’incontro tra Chardonnay e Bianchello, un vitigno tipico del Nord delle Marche. L’esito di questo avvincente summit? Una bontà fruttata e fragrante appetitosa da gustare, facile da abbinare.

I Vini firmati Guerrieri

Dalle Marche della famiglia Guerrieri arrivano vini che hanno l’entusiasmo di un incontro tra amici. Il calore della migliore delle accoglienze unito a un sorso tipicamente gustoso.

Per questo l’apprezzamento dei prodotti Guerrieri è un crescendo: vini, bianchi, rossi e bollicine, che ti godi in ogni situazione e con diverse, piacevoli compagnie.

Siamo a Terre Roveresche, in provincia di Pesaro e Urbino, in una campagna soleggiata, a pochi Km dalla costa adriatica. Panorami amati da numerose varietà d’uva. Infatti, nei 48 ettari vitati, di proprietà dell’Azienda Agraria Guerrieri, trovano un habitat idilliaco i più famosi vitigni marchigiani, come Bianchello, Verdicchio, Lacrima, Sangiovese e Montepulciano, accanto a varietà internazionali come Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Sauvignon Blanc.

La famiglia Guerrieri, nel campo vinicolo fin dal 1800, non ha mai smesso di curare con passione la propria terra. Anche oggi, con la quinta e sesta generazione dei suoi vigneron, i suoi prodotti fanno parlare per la loro genuina tipicità. Merito della cura con cui sono allevate le vigne, con l’intento di preservare, per le future generazioni, quella naturale ricchezza che è caratteristica secolare della terra che sono chiamati a custodire.

I nettari firmati Guerrieri sono campioni indiscussi del loro terroir, onesti vincitori di ogni torneo. I winemaker di casa Guerrieri ne sono provetti scudieri e li portano alla conquista dei palati più esigenti, grazie un savoir-faire di lungo corso.

Spumante Extra Dry Guerrieri
Spumante Extra Dry Guerrieri

Spumante Extra Dry Guerrieri: Perlage, Profumi e Gusto

Le uve di Bianchello e Chardonnay, alla base dei questo Spumante Extra Dry, crescono sui dolci pendii collinari sulla destra orografica del fiume Metauro, a circa 200 metri d’altitudine sul livello del mare, ottimamente esposti a Sud/Sud-Est. In questi luoghi, le piante di vite beneficiano di un suolo formato da argille marnose grigiastre che, più in profondità, cede il passo a stratificazioni di marne azzurre.

I grappoli, raccolti a mano,  vengono vinificati lentamente, in autoclave, secondo il metodo Charmat, per sviluppare profumi intensi e un perlage vivace e fine.

Lo Spumante Extra Dry Guerrieri nasce ricco di sensazioni agrumate, ma i suoi profumi non sono aspri perchè ricordano il cedro e la scorza di limone piuttosto che il succo. Un’aromaticità croccante ed elegante, anche grazie a percezioni floreali d’acacia e biancospino e a note fruttate più dolci, di mela verde e ananas. Bollicine che regalano un assaggio super rinfrescante, dal delicato guizzo sapido, guarnito da una persistenza fruttata e impreziosita da un tocco di cremosità profumata che quasi ti ricorda un crûmble di mele.

Proprio quello che ci vuole per rilassarsi dopo una giornata o una settimana di lavoro. Bollicine che rinfrancano, da assaporare in allegria, con il sottofondo musicale di Fresh, dei Kool & Gang.

Spumante Extra Dry Guerrieri: Abbinamenti con il Cibo

Lo Spumante Extra Dry Guerrieri, con la sua particolare acidità e il finish morbido, si abbina bene soprattutto con antipasti e primi di riso e pasta dove i profumi del mare sono protagonisti.

La sua intrigante aromaticità fruttata è quel tocco che arricchisce diversi appetizer a crudo, come la tataki di tonno o anche solo dei gamberi raw in salsa di agrumi e zenzero. La sua spiccata freschezza, unita al perlage spumoso e al tocco di salinità, arricchisce di sapore anche il gusto delicato di una poke bowl con salmone e avocado, dei dim sum ai gamberi o di una tartare di salmone.
Come se non fosse abbastanza, il suo mix di profumi, nostrani ed esotici, rinfresca la bocca dopo un succulento assaggio di prosciutto di Parma. Come non amare lo Spumante Extra Dry Guerrieri accanto a una pizza bianca farcita con crudo, rucola, pomodorini e scaglie di Parmigiano.

Con quale abbinamento ti viene più voglia di provarlo? Raccontalo nei commenti!

Ogni calice del Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi va via come le ciliegie … e considerato che la stagione di questi frutti è passata da un pezzo, sai già che la tua scorta di bottiglie è bella che finita.

Pazza io a non averlo raccontato prima e comprato di nuovo.

Il Rhino è un Franciacorta che sa farsi notare, una presenza ingombrante in tavola, solo per la sua fragrante bontà. Un assaggio che ti gusti e a cui ripensi.

Ca’ de Pazzi: Bollicine di Follia

Più di un’azienda, una quest alla ricerca della piacevolezza, con la colonna sonora di Everywhere di Fleetwood Mac . Due appassionati vigneron di Franciacorta si sono uniti per creare le loro bollicine, quel tocco di brillante effervescenza con cui illuminare le giornate. Una delizia oggi quasi necessaria, visto il costo dell’elettricità.

L’avventura Ca’ de Pazzi si avvale di una collaborazione con la rinomata cooperativa Girolamo Conforti per regalare un tocco di genuina follia al gusto fresco, saporito ed elegante dei Metodi Classici franciacortini, a base di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.

Le loro etichette, dallo stile pop, sono state pensate in un guizzo di pazzia: illustrazioni scelte in omaggio al film di Totò “animali pazzi”, una commedia italiana all’insegna di trovate rocambolesche, con un umorismo a tratti grottesco.

Una sana follia che va gustata e alimentata … e il Franciacorta Brut creato da Ca’ de Pazzi è proprio quel che ci vuole.

Franciacorta Brut Ca' de Pazzi
Il Franciacorta Rhino entra in campo

Ca’ de Pazzi Franciacorta Brut: Perlage, Profumi e Gusto

Non farti ingannare dal rinoceronte, perché questo Franciacorta Brut ha un  fascino gustoso e camaleontico.  Fragrante al primo colpo, freschissimo al sorso e dal finish intenso e duraturo. Una forza che sa essere delicata.

Rhino, in etichetta, lo sa bene, per questo ha messo i guanti di velluto.

Ecco perché ogni sorso scivola, elargendo aromi e sapore. Una sensazione di grande bevibilità e leggerezza dal primo all’ultimo assaggio.

Un Franciacorta genuino che profuma di agrumi e mele, di croissant alle mandorle e fiori d’acacia. Così come sembra, è. Elegante anche al gusto, con i suoi ricordi di pasticceria, fiori primaverili e frutta fresca.

Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi: il Rhino ha la grazia giusta per esaltare dei ravioli alla zucca con funghi

Ca’ de Pazzi Franciacorta Brut: i migliori Abbinamenti

L’ho sempre amato accanto ai crudi di pesce e alle fritture, di verdure, calamari e gamberi ma, stavolta, l’ho voluto sperimentare fuori della mia comfort zone.

In questa pazzia mangereccia stagionale, ho voluto abbinare il Franciacorta Rhino di Ca’ de Pazzi a dei portobello gratinati e a dei ravioli con ripieno alla zucca e parmigiano, conditi da una salsa leggera con burro e funghi.

Grazie al suo charme agrumato e fresco, dal delicato guizzo sapido, questo Franciacorta ha la verve che serve per esaltare la dolcezza della zucca e dei funghi. Con la sua profumata  persistenza, prolunga il fascino di questi ingredienti autunnali, insaporendoli in sinergia al Parmigiano.

Funghi Portobello gratinati al Parmigiano: ottimi con il Franciacorta Brut Ca' de Pazzi
Funghi Portobello gratinati al Parmigiano: ottimi con il Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi
Ravioli ripieni di zucca con funghi: ancora più buoni con le bollicine del Franciacorta Brut Ca' de Pazzi
Ravioli ripieni di zucca con funghi: ancora più buoni con le bollicine del Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi

Un primo di pasta e un secondo vegetariano che acquistano in succulenza … il Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi conquista anche questa nuova stagione.

Comunque, rimane sempre un gustoso compagno per le fritture di mare, per il sushi e il sashimi, per un’insalata di polpo e patate e per dei semplicissimi crostini con burro e acciughe.

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Per chi il Prosecco solo al momento dell’aperitivo … ecco l’ Aneri 5, bollicine di Valdobbiadene da abbinare anche a un profumato primo di pasta, attuale dato che ha come protagonisti i funghi galletti. Pronto a conoscere questo freschissimo Prosecco di Conegliano di Valdobbiadene? Scoprilo continuando la lettura!

Il Prosecco di Valdobbiadene secondo Aneri

L’azienda vinicola Aneri nasce per volontà dell’imprenditore Giancarlo Aneri che, puntando sulla tipicità e godibilità del Prosecco, ha saputo creare una limitata gamma di etichette spumeggianti, tutte dotate di una loro gustosa personalità, in grado di esaltare le potenzialità dell’uva Glera.

Non solo Aneri 5, questo Prosecco veste il nome “Ludovica”: un appellativo scelto da Giancarlo Aneri in onore della nipotina, per queste pregiate bollicine, nate da uve coccolate sui pendii collinari di Santo Stefano Belbo.

Prosecco Aneri 5
Il Prosecco di Valdobbiadene 5 “Ludovica”

Prosecco Aneri 5: Colore, Profumi e Gusto

Brillante e limpido, come vuole la migliore tradizione delle bollicine di Valdobbiadene. Un perlage concentrato, di bella finezza e persistenza. Piace anche solo alla vista e – si sa – anche gli occhi vogliono la loro parte. Profumi verticali, che spiccano per la loro freschezza, con note di mela verde, pompelmo e fiori di biancospino. Come l’aromaticità, anche il gusto si fa subito notare per la sua acidità, quasi dissetante, equilibrata da una carbonica delicata e da un finish di giusta morbidezza, ricco di ritorni agrumati.

Spaghetti alla curcuma con funghi galletti
Spaghetti alla curcuma con funghi galletti … ottimi in abbinamento al Prosecco Aneri 5

Prosecco Aneri 5: abbinamenti con il cibo

Un Prosecco che ama le ricette leggere e profumate, dov’è la tendenza dolce a vincere. Per questo è un Prosecco ottimo accanto a degli spaghetti aromatizzati alla curcuma con un sugo di funghi galletti: una ricetta e un abbinamento in cui sono proprio gli aromi a trionfare. Un piatto in cui la tipicità dei funghi viene esaltata dalla leggerezza agrumata del vino.

Prosecco Aneri 5 Abbinamenti

La media morbidezza permette all’Aneri anche di accompagnare facilmente pietanze e ingredienti in cui la tendenza dolce, e/o la grassezza, sono accompagnate da una leggera speziatura e sapidità. Ecco perché le sue bollicine sono ottime anche accanto a delle tartine con burro e alici o a dei calamari limone e pepe.

p.s. Appassionato di Prosecco e Abbinamenti? Dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

Le bollicine che ti svoltano l’aperitivo … sono quelle del Prosecco Platimoon. Un Prosecco di Conegliano Valdobbiadene di grande freschezza, dal perlage delicato e profumato. Proprio quello che si vuole alla fine di ogni faticosa giornata.

Il Platimoon di Conca d’Oro

Il Platimoon è un Prosecco millesimato, pensato e creato dalla Fattoria Conca d’Oro, con uve raccolte dalle vigne di proprietà sulle “Rive” di Collalbrigo e Costa.

Luoghi collinari, dai ripidi pendii – proprio questo sta a indicare il termine Rive – in cui le uve di Glera beneficiano di una perfetta esposizione, per l’intera giornata, e dove, di notte, vengono illuminate dalla luna piena durante la vendemmia settembrina.

Un Prosecco che è figlio del territorio e di una cantina che, ormai da generazioni, gestisce le sue vigne e segue di persona la creazione dei suoi vini, in ogni fase produttiva.

Il Prosecco Platimoon, nella sua particolare bottiglia
Il Prosecco Platimoon, nella sua bottiglia opaca, a prova di raggi solari

Prosecco Platimoon: Perlage, Profumi e Gusto

Il Platimoon è una coccola spumeggiante che solletica i sensi con note agrumate, di pesca bianca e mela Golden, contornate da soffuse sensazioni di fiori di glicine.

Profumi eleganti e croccanti che diventano ancora più intensi e evidenti all’assaggio. Il gusto di questo Prosecco è verticale, con una spiccata acidità, che trova il suo equilibrio nel finish setoso e in una carbonica mai eccessiva. Un insieme di sensazioni che regalano un sorso equilibrato e piacevole, dal carattere rinfrescante e dalla stuzzicante sapidità.

Si apprezza benissimo anche in assolo, un Prosecco di qualità che non necessita di accompagnamenti mangerecci per essere amato  … tuttavia, con i giusti appetizer accanto, la sua semplicità immediata diventa uno spettacolo.

Il Prosecco Platimoon: Aperitivo Estivo all'insegna di freschezza e semplicità
Il Prosecco Platimoon: Aperitivo Estivo all’insegna di freschezza e semplicità

Il Prosecco Platimoon: i Migliori Abbinamenti

Con i suoi profumi vivaci, il perlage accogliente e la fresca leggerezza di ogni sorso, il Prosecco Platimoon è perfetto accanto ad appetizer profumati e genuini, creati per esaltare aromi e ingredienti in versione nature.

Bollicine ottime nel valorizzare il gusto dei formaggi freschi; deliziose accanto a delle tartine con ricotta ed erbe aromatiche, magari anche con l’aggiunta di pomodori secchi o olive taggiasche.

Per chi ama il pesce, il Prosecco Platimoon ne racconta di belle accanto all’appeal raw di una fresca tartare con salmone e avocado o di un’insalata con gamberi e pomodori. Abbinamenti in cui il carattere autentico degli ingredienti e del vino vincono insieme.

Cheers!

p.s. Vuoi scoprire altri ottimi Prosecco e i loro abbinamenti? Dai un’occhiata qui:

La Primavera in rosa è un classico intramontabile e il Rosé Giovanni Galliano di Borgo Maragliano ci sta a meraviglia, anche solo con la sua tonalità tramonto. Un Metodo Classico piemontese, a tutto Pinot Nero, che si apprezza per la sua cremosa intensità, i profumi variegati e il finish rinfrescante e aromatico. Un’autentica nuvola di piacere, di cui bearsi a un giusto prezzo. Bollicine di qualità che si trovano facilmente online, a un costo di circa 17 Euro. Da sole sono ottime e con i giusti abbinamenti cibo vino … durano pochissimo in tavola.

Il Rosé Giovanni Galliano: un’idea di famiglia

Quella di Borgo Maragliano è un’attività artigianale attiva da oltre 50 anni, a Loazzolo, splendido borgo piemontese dell’astigiano. Un’azienda artigianale, guidata fin dagli inizi dalla famiglia Galliano, celebre per le sue variazioni di Moscato d’Asti e per la sua mirata attività di valorizzazione di quelle uve che meglio hanno saputo legarsi al terroir locale. Proprio per questo, tra gli ettari vitati di proprietà, trovano posto piante di Moscato, Chardonnay e Pinot Nero, per una produzione che vanta deliziosi vini da dessert e spumanti da tutto pasto.  Questo loro Metodo Classico, da sole uve di Pinot Nero, prende il nome dal vigneron capostipite della famiglia Galliano, quel Giovanni che, per primo, acquistò delle vigne a Loazzolo, dando così vita alla sua idea di vino.

Metodo Classico Rosé Giovanni Galliano Brut, 2018, di Borgo Maragliano
Metodo Classico Rosé Giovanni Galliano Brut, 2018, di Borgo Maragliano

Il Rosé Giovanni Galliano: un Metodo Classico di Qualità

Il Rosato Giovanni Galliano, dosaggio Brut, viene realizzato con grappoli di Pinot Nero coltivati su ripidi pendii collinari, a un’altitudine di 410 metri sul livello del mare, su un suolo variegato, formato da tufo e arenarie.  Dopo la raccolta manuale, le uve vengono pressate sofficemente, dando così vita a quel “succo” già rosato che verrà poi fermentato in acciaio. Al termine della vinificazione, il vino rimane ad affinare per circa 8 mesi, quindi viene imbottigliato, con l’aggiunta di zuccheri e lieviti, per la seconda fermentazione in bottiglia. A completamento di quest’ultima, il vino spumeggiante rimane a contatto con i lieviti per 36 mesi. Una lavorazione esclusiva e un lungo affinamento per un Metodo Classico generoso di profumi e sapori.

Il Rosé Giovanni Galliano: Profumi e Gusto

Uno spumante champenoise che profuma di pane appena sfornato, di mandorle e di fragole, con un tocco di scorza d’arancia e succo di pompelmo rosa.  Un’aromaticità che non finisce qui e si amplia con nuance erbacee che fanno pensare al basilico. Un ensemble di sensazioni fruttate,  fragranti e vegetali che si fa subito sentire, appena lo stappi e lo versi. Un calice da cui ti guardano fitte bollicine, finissime, capaci di rendere cremoso l’assaggio, nonostante la vivacità della carbonica. Un gusto in cui senti subito l’acidità, con rinfrescanti note agrumate, e poi l’appetitosa mineralità, con richiami quasi gessosi e delicatamente salini. Un assaggio che culmina in una persistenza fragrante, fruttata e balsamica, con ritorni di mandorle, agrumi e frutti rossi. Uno spumante che piace proprio per il suo invitante gioco di freschezza e morbidezza e per quella sua persistenza d’autore, straripante di ricordi aromatici.

Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con gli involtini di melanzane e tzatziki e con la pizza, ancora meglio se con bufala e basilico
Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con gli involtini di melanzane e tzatziki e con la pizza, ancora meglio se con bufala e basilico

Il Rosé Giovanni Galliano: Abbinamenti con il Cibo

Con una personalità così piacevole, il Rosé Giovanni Galliano nasce per abbinarsi a ingredienti e ricette diverse. La sua particolare aromaticità, da cui emergono spiccate sensazioni fragranti, agrumate e anche erbacee, gli permette di conferire uno sprint in più soprattutto a ricette con protagonisti pesci e crostacei, a crudo, formaggi freschi e ortaggi. Bollicine che, pertanto, sono grandi amiche di vegetariani e vegani. Se questo Rosé brut risulta ottimo con delle tartine con ciauscolo e robiola, è allo stesso tempo un perfetto compagno per una tartare di tonno e avocado e una pizza bufala, pachino e basilico: piatti che vengono insaporiti e vivacizzati dal connubio fresco – sapido del vino.

Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con una tartare con tonno, avocado e anacardi
Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con una tartare con tonno, avocado e anacardi

Grazie al suo finish setoso e alle sfumature erbacee, questo Rosé è particolarmente squisito con degli involtini di melanzane e tzatziki. Un appetizer difficile in termini di abbinamento con il vino, fortemente aromatico e con evidenti sfumature amare e tendenzialmente acidule, ma che trova giusta morbidezza e persistenza nelle bollicine del Rosé Giovanni Galliano. Provare per credere.

Cheers!

L’aperitivo ha un fascino squisitamente croccante con il Pinot Nero Spumante di Vanzini: un metodo Martinotti che spicca, nel calice, per la sua immediata fragranza e il gusto piacevolmente fresco. Una bevibilità che … una bottiglia è poco. Scoperto di recente, è quello spumante che acquisti e ricompri, senza pensarci due volte, complice anche il suo ottimo prezzo.

Gli Spumanti firmati Vanzini: eccellenze dell’Oltrepò Pavese

Siamo in Oltrepò Pavese, terra di ottimi spumanti e di grandi uve di Pinot Nero, ma non solo. La Tenuta Vanzini, situata a San Damiano al Colle, in provincia di Pavia, nasce nel lontano 1890. Una realtà vinicola storica del territorio, fin dall’inizio guidata dall’esperienza e dalla passione di una sola famiglia. Un’azienda con 33 ettari di proprietà, coltivati a Pinot Nero, Barbera, Croatina, Pinot Grigio e Moscato: vitigni che hanno sempre dimostrato un profondo attaccamento a questo terroir variegato, all’incrocio di quattro diverse regioni.

Un areale collinare che permette la valorizzazione di uve diverse e che, pertanto, favorisce la produzione ricca e distintiva della Tenuta, che oggi vanta ben 15 etichette, per appassionanti vini bianchi, rossi, frizzanti, spumanti e dolci.

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini: Produzione e Affinamento

Questo Spumante Extra Dry di Vanzini nasce da sole uve di Pinot Nero, coltivate in posizione collinare, nelle campagne di San Damiano al Colle. Un terroir in cui i grappoli del vitigno traggono forza dall’esposizione ottimale, dalle intense escursioni termiche e da un suolo formatosi da una disgregazione di marne calcaree e arenarie, con una componente argillosa.

Una volta raccolti, i grappoli di Pinot Nero vengono vinificati in bianco, senza alcun contatto con le bucce, con una prima fermentazione svolta in acciaio, a temperatura controllata.

Il vino derivante viene poi spumantizzato in autoclave e, al termine della seconda fermentazione, rimane ad affinare, a contatto con i lieviti, per almeno 9 mesi. Prima di venir commercializzato, riposa in bottiglia per altri 3 mesi.

Il sottile perlage del Pinot Nero Spumante di Vanzini
Il sottile perlage del Pinot Nero Spumante di Vanzini

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini: Perlage, Profumi e Gusto

Un’accurata lavorazione che dà vita a uno Spumante dotato di un bel perlage, intenso e ricco di profumi e sapori, capace di conservare intatta la sua genuina leggerezza.  

Appena lo stappi, ne senti subito l’aromaticità fragrante, con delle sensazioni dolci e burrose che richiamano i croissant. Poi, arrivano le note frizzanti, agrumate e fruttate, accompagnate da soffusi spunti floreali. Semplice e, allo stesso tempo, generoso di sensazioni.

Un assaggio che inizia con grande freschezza, seguita da una succosa mineralità salina, e concluso da una scia gusto-olfattiva formata da ricordi di scorza di limone, pesche bianche e brioche.

Il Pinot Nero Spumante Extra Dry di Vanzini

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini: gli Abbinamenti più gustosi

Un Metodo Martinotti fresco e fragrante, per questo si abbina bene a sfiziosi antipasti e finger food. La sua è una leggerezza che rinfresca il palato, senza mai appesantirlo, lasciando una golosa impronta aromatica.

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini è il complemento perfetto per delle tartine, delle pizzette e dei rustici profumati, a base di verdure, formaggi freschi e salumi.

Bollicine che danno il massimo accanto a della pizza bianca con crudo di Parma ed erba cipollina, con della salvia fritta, con delle bruschette con mortadella, ricotta e pistacchi, con degli involtini di sfoglia con tapenade di olive o spinaci.

Ricco com’è di profumi e sapori, è uno spumante che si sposa bene anche con ricette più elaborate, a base di pesce e verdure, di cui esalta la sapidità marina e vivacizza la tendenza dolce degli ingredienti.

Da provare con una tempura di gamberi e verdure, con un couscous con gamberi e spinaci, con una catalana di crostacei o con delle cozze gratinate.

Abbinare Vino e Dim Sum può essere un’impresa, visto il fascino variegato di questi ravioli di tradizione orientale. Ripieni di carne di maiale, verdure, crostacei, accompagnati da una salsa saporita e delicatamente piccante, ricoperti da una pasta sottile, morbida e cremosa, sono dei piccoli scrigni di bontà.

Un classico della cucina cantonese che fa storia da secoli, uno snack fantasioso che è stato e sarà ancora riproposto in un’infinità di varianti. In Italia, sono sempre più numerosi i dumpling bar in cui assaporare gustose versioni di dim sum, al vapore, alla griglia e fritti, persino vegani.

Con tutta questa creatività … non si può certo trascurare il fattore vino.

Per soddisfare la tua curiosità, da un’occhiata a questo breve articolo, interamente dedicato all’abbinamento Vino e Dim Sum.

Dim Sum: quando la storia aiuta nell’Abbinamento

Conoscere la storia di un piatto spesso ci dà utili suggerimenti anche nell’abbinamento con il vino.

Il Dim Sum nasce come snack o antipasto, da gustare sin dalla colazione. Il ripieno, che varia a seconda dei luoghi e degli ingredienti disponibili, si caratterizza per il suo sapore umami e le note piccanti e/o agrodolci. Noti come street food, per chi viaggiava lungo la via della seta, i dim sum venivano accompagnati dal tè, capace con la sua leggera componente tannica di ripulire il palato dalla consistenza pastosa del raviolo. Profumi delicati di una bevanda che serviva a esaltare, senza coprire, i sapori del cibo.

L’obbiettivo dell’Abbinamento Vino e Dim Sum è lo stesso, anche adesso: accompagnare l’assaggio con i giusti profumi,alleggerire il palato con la giusta freschezza.

Vino e Dim Sum Tante tipologie
Tante tipologie di Dim Sum, per ripieno e cottura

Dim Sum: tante Tipologie

Il Dim Sum è stato reinterpretato in tanti modi, nel mondo asiatico ma anche in occidente, dove gli chef hanno elaborato lo stile classico del raviolo con gli ingredienti di altri paesi.

Trovare il vino giusto o i vini giusti per ogni singola tipologia di Dim Sum è impossibile, sarebbe come trovare quel vino che sta bene con ogni primo piatto di pasta.

Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche che accomunano ogni varietà di Dim Sum, che dipendono dalla consistenza della pasta che li avvolge, dalla sapidità del ripieno e dalla grinta delle salse usate come accompagnamento.

Che l’abbinamento coinvolga Dim Sum vegetariani, Dim Sum di Carne o Dim Sum di Pesce, ci sono 4 consigli sempre validi. Vediamoli.

Abbinare Vino e Dim: 4 Regole Importanti
Abbinare Vino e Dim: 4 Regole Importanti

Abbinamento Vino e Dim Sum: 4 Regole Fondamentali

Spumanti, bianchi, rosati e, in alcuni casi, anche rossi: tutte scelte valide nell’Abbinamento Vino e Dim Sum, da valutare in base ai propri gusti e alla tipologia del raviolo, seguendo questi 4 consigli fondamentali.

1. Evitare vini troppo strutturati, alcolici e tannici

Questo vuol dire che i rossi corposi, caldi, dalla decisa impronta tannica andrebbero a coprire non tanto il sapore quanto la consistenza stessa del Dim Sum e tenderebbero ad aumentare l’acidità e le note amare delle salse sapide, agrodolci e piccanti in accompagnamento.

2. Scegliere vini dotati di viva freschezza

Che siano al vapore, fritti o grigliati, la freschezza di un vino è perfetta nello sgrassare e rinfrescare il palato dopo ogni boccone.

3. Scegliere vini con netti profumi fruttati

Il vino non deve solo rinfrescare il palato ma deve esaltare i profumi e i sapori del Dim Sum con l’adatto bagaglio gusto – olfattivo. Considerando  le tipologie di ripieno più utilizzate, i vini dalla forte impronta fruttata, con note aromatiche morbide e succose, anche delicatamente agrumate, sono quelli che meglio accompagnano il fascino aromatico della maggior parte dei Dim Sum.

4. Scegliere vini morbidi

Pochi o zero tannini e anche un finish setoso sono i requisiti giusti affinchè un vino possa abbinarsi bene ai Dim Sum. Spesso, infatti, i Dim Sum sono accompagnati da salse sapide e piccanti, dal sapore quasi salino e, in alcuni casi, agrodolce. Per questo il vino giusto dovrà avere una persistenza setosa, per non accentuare la saporosità del condimento e del ripieno.

Abbinamento Vino e Dim Sum: gli Spumanti

Nell’abbinamento Dim Sum e Spumanti si vanno a esaltare gli aromi, le consistenze e la sapidità di questi particolari ravioli. Con un ripieno di verdure, gamberi o carne, e una cottura al vapore, fritta o alla piastra, gli spumanti, sia metodo classico che Charmat, rappresentano un abbinamento all’insegna di profumi e leggerezza.

Un pairing di successo, dove le bollicine svolgono a dovere l’azione meccanica di ripulire il palato dalla pastosità di ogni assaggio. Prosecchi, Franciacorta e bollicine fuori dal coro, tra le migliori opzioni spumeggianti ho individuato le seguenti categorie.

Fondante Ganzo di Cima del Pomer
Il Fondante Ganzo di Cima del Pomer, un rifermentato in bottiglia, da uve Glera: una delizia accanto a ogni tipo di Dim Sum, vegetariani, di carne e di pesce, meglio se fritti o al vapore

Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Data la natura “Street” dei fascinosi Dim Sum, non stupisce che il Prosecco di qualità sia una valida scelta per accompagnarli. Nell’Abbinamento Bollicine e Ravioli, il Prosecco ideale deve avere vividi profumi, un gusto persistente, fresco e cremoso. Un equilibrio che si trova facilmente in alcuni ottimi Prosecchi di Asolo e Valdobbiadene, dove fragranza e aromaticità fruttata si fondono insieme in un assaggio croccante e burroso allo stesso tempo.

Prosecco Superiore Valdobbiadene Vecchie Viti 2020 di Ruggeri
Prosecco Superiore Valdobbiadene Vecchie Viti 2020 di Ruggeri: forza, freschezza e morbidezza insieme. Perfetto soprattutto con dei Dim Sum al vapore con ripieno di carne

Franciacorta

Bollicine eccellenti per questo abbinamento, con protagoniste le uve di Chardonnay e Pinot Nero, dalla perfetta aromaticità ed equilibrio. Con il giusto affinamento,  a contatto con le fecce fini, sono Spumanti Champenoise capaci di valorizzare, senza coprire, la sapidità degli assaggi, accompagnandone la persistenza e la scia aromatica. Una scelta ideale per tutti i ripieni e per tutte le cotture.

Berlucchi '61 Nature 201
Berlucchi ’61 Nature 2014: la persistenza, la freschezza e la sapidità ideale per accompagnare ogni tipo di Dim Sum

Trento DOC  e Trento DOC Blanc de Noir

Una stessa denominazione per due diversi metodo classico: il primo con protagoniste le uve di Chardonnay e il secondo con in evidenza le doti – in bianco – del Pinot Nero. In entrambi i casi, specialmente scegliendo spumanti con un buon élevage alle spalle, l’abbinamento con i Dim Sum è più che riuscito. Questo grazie all’appeal succoso, rinfrescante e sapido, di questi spumanti e all’armonia aromatica che si crea nel pairing, per le evidenti note fruttate,  agrumate e fragranti di queste bollicine di qualità.

Spumanti Metodo Classico, a base di Greco di Tufo

Il Greco è un vitigno che, coltivato nei giusti contesti, regala spumanti di grande spessore aromatico e sapore. Con evidenti profumi floreali, fruttati e agrumati,  e un gusto sapido e cremoso, i Metodi Classici a base di quest’uva, autoctona della regione Campania, sono un successo assicurato anche con i Dim Sum, specialmente con quelli cotti al vapore o alla piastra, con un ripieno di verdure, gamberi o carne.

Dubl+ Feudi di San Gregorio
Dubl+ di Feudi di San Gregorio, Metodo Classico a base di uve Greco, con un affinamento di 30 mesi sui lieviti

In generale, per i Dim Sum con un ripieno di carne, i Metodo Classici, con un buon affinamento sui lieviti, sono quelli che valorizzano al meglio il gusto saporito della farcitura, grazie a una maggiore persistenza e cremosità gustativa. Le bollicine sono, inoltre, la scelta perfetta quando i Dim Sum da gustare sono al vapore o in frittura: due preparazioni in cui si mette in evidenza la consistenza pastosa del raviolo e della sua grassezza, al di là del ripieno.

Abbinamento Vino e Dim Sum: i Bianchi

I vini bianchi ideali, nell’abbinamento con i Dim Sum, sono quelli dotati di freschezza e sapidità in equilibrio, segnati da succosi profumi fruttati. Vini non troppo strutturati o caldi, solcati da quel duetto di acidità e mineralità che serve a rinfrescare e insaporire, con moderazione, il fascino dei ravioli, con ogni ripieno.

Vino Bianco e Dim Sum: le scelte migliori

Tra i bianchi italiani ideali, troviamo sicuramente le seguenti tipologie:

Falanghina del Sannio o dei Campi Flegrei

Greco di Tufo

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Sauvignon Blanc del Collio

Pinot Bianco dell’Alto Adige

Riesling Oltrepò Pavese

Quello che accomuna i bianchi citati sono la particolare sapidità e freschezza gustativa e la vivacità e varietà dei profumi, spiccatamente fruttati e agrumati: caratteristiche ottime per rendere ancora più appetitoso il sapore dei Dim Sum. I vini bianchi elencati risultano particolarmente gustosi in abbinamento a quei Dim Sum cotti al vapore e alla griglia.

Falanghina La Fortezza e Dim Sum
Falanghina La Fortezza: ottimo con i Dim Sum di carne, pesce e verdure, al vapore e alla griglia

Abbinamento Vino e Dim Sum: i Rosati

Anche alcuni rosati, sapidi e intensamente fruttati, sia in versione ferma che spumeggiante, sono un’ottima scelta accanto alla tendenza dolce, alla grassezza e alla sapidità dei Dim Sum.

I rosati hanno quel giusto mix di forza, persistenza, freschezza e morbidezza che li rende un jolly intramontabile per molte ricette d’ispirazione orientale.

 Rosati e Dim Sum
Rosati e Dim Sum

Vino Rosato e Dim Sum: le scelte migliori

Tre i rosati migliori accanto ai Dim Sum, troviamo:

Sicilia Rosato, soprattutto se a base di Nero d’Avole e/o Syrah e/o Frappato

Lagrein Kretzer

Raboso Rosato Veneto IGT

Lambrusco di Sorbara Rosé

Oltrepò Pavese Metodo Classico Cruasé

Trento DOC Rosé

Rosé frizzanti, fermi e del tutto spumeggianti … come sceglierli? In generale, per i ravioli grigliati serve un pizzico di setosità in più, per non accentuare le note amaricanti della cottura. Un abbinamento per cui vanno tendenzialmente meglio i rosati fermi e frizzanti, piuttosto che gli spumanti, ideali soprattutto per accompagnare dei ripieni di carne e di pesce.

Planeta Rosato 2021 e Dim Sum
Planeta Rosato 2021: ottimo con i Dim Sum grigliati con ripieno di carne o di pesce e crostacei, anche leggermente piccanti o agrodolci

Abbinamento Vino e Dim Sum: i Rossi

Con i rossi, la scelta si fa più complessa. Serve la giusta sinergia di sapidità e freschezza, profumi  vivaci di frutti rossi, magari una punta di aromaticità agrumata, pochissimi tannini e un finish morbido. Ebbene, in Italia abbiamo vini che rispondono per benino a tale descrizione e che, pertanto, sono ottimi in un Abbinamento Vino e Dim Sum. Per apprezzare al meglio il fascino di questi ravioli, il rosso dovrà essere giovane, poco lavorato e affinato, con un élevage in acciaio e vetro.

Vino Rosso e Dim Sum: le scelte migliori

Tra le opzioni migliori troviamo:

Dolcetto d’Alba: gustoso, succoso e fruttato, quasi vinoso, componente tannica gentile sono le qualità tipiche di un buon Dolcetto d’Alba che, non a caso, è spesso un’ottima scelta in abbinamento a ricette di pesce. Accanto ai Dim Sum, specialmente quelli a base di carne, il Dolcetto d’Alba fa bella figura, valorizzando il gusto del ripieno e della pasta con la sua freschezza. Grazie al suo tocco morbido e fragrante, il Dolcetto rende gustoso l’assaggio del Dim Sum, senza sovrastarne i sapori.

Trentino Marzemino: tannini delicati, tanta freschezza e succosi profumi, fruttati e floreali: con queste caratteristiche, il Marzemino è il vitigno giusto con cui creare rossi perfetti in abbinamento ai Dim Sum alla griglia o al vapore, con un ripieno di carne, pesce o anche solo verdure e ortaggi.

Piedirosso: un vitigno autoctono campano da cui prendono vita vini generosi di leggerezza, acidità e profumi, nonché di una particolare mineralià. Perfetto per esaltare il gusto e i profumi dei Dim Sum grigliati, con un ripieno di carne o a base di pesce e crostacei.

Piedirosso Campi Flegrei Terrazze Romane di Cantine del Mare
Piedirosso Campi Flegrei Terrazze Romane di Cantine del Mare

Cerasuolo di Vittoria: una DOCG siciliana, per un rosso che unisce il carattere del Nero d’Avola a quello delle uve di Frappato. Il risultato è un rosso succoso e minerale, fresco e dai tannini sottili. Una scelta più che valida accanto a dei Dim Sum con un ripieno di carne, soprattutto se grigliati.

Pinot Nero e Merlot dell’Alto Adige: due vitigni e un terroir in cui possono nascere vini rossi dal piacevole appeal fruttato, fresco e rinfrescante.  Certo, quando si parla di Pinot Nero e Merlot vengono in mente vini intensi e opulenti ma, con la giusta valorizzazione dei frutti e una lavorazione mirata, entrambe le uve sanno ben creare nettari dalla sfiziosa freschezza e dalla persistenza succosa e mai invadente. Proprio quello che ci vuole per un abbinamento Vino e Dim Sum in rosso.

Vino e Dim Sum: come scovare l’abbinamento perfetto

Quelli indicati in questo articolo sono solo alcuni dei possibili abbinamenti Vino e Dim Sum di successo. Scopri in assolo i tuoi vini del cuore, perfetti accanto a questa e altre ricette, imparando le basi dell’abbinamento cibo vino, attraverso le lezioni online del Corso di Abbinamento Cibo Vino di BWined.

L’Aglianico Demetra è un rosso che mi ha stupita per la sua speciale mineralità e le spettacolari possibilità di abbinamento con il cibo. Tra le etichette ideate da Maria Furgiero, è il vino che ho più apprezzato, succoso e saporito com’è, intenso senza essere pesante. Se ne vuoi avere un gustoso assaggio, continua la lettura.

L’Aglianico Demetra: la Nascita

Come la dea Demetra fa nascere le messi ed è madre di Persefone, questo Aglianico è il primo vino pensato e realizzato da Maria Furgiero, vignaiola di Bacoli in Campania.

Un vino IGP che riporta anche la dicitura territoriale di Roccamonfina, a indicare la provenienza dei suoi grappoli di Aglianico dall’omonimo parco regionale, sorto su un’antica caldera vulcanica. Le uve, selezionate e raccolte manualmente, vengono vinificate in acciaio e, al termine della fermentazione, il vino creato prosegue l’élevage in acciaio e bottiglia, per almeno tre anni. Una lavorazione lunga, lenta, che lascia tempo ai frutti di esprimersi al meglio. Questa prima annata, nata nel 2015, dopo sette anni dalla vendemmia sfoggia ancora intatto il fascino delle sue uve.

Il colore rosso rubino dell'Aglianico Demetra
Il colore rosso rubino dell’Aglianico Demetra

L’Aglianico Demetra: Colore, profumi e Gusto

Rosso rubino, con riflessi porpora, proprio come i profumi che emana. L’Aglianico Demetra è generoso di note fruttate, floreali ed erbacee, con sensazioni di ribes, lamponi e mirtilli, di petali di rosa, resina e maggiorana. Un gusto fresco e saporito, che non ti aspetteresti in un vino del 2015, lavorato unicamente in acciaio e vetro: a testimonianza delle grandi potenzialità evolutive di un vitigno come l’Aglianico.

In questo rosso, grazie anche al terroir di provenienza delle uve, si coglie il lato più minerale e terroso degli acini che hanno contribuito all’evidente e persistente sapidità di ogni assaggio.

A ogni sorso l’Aglianico Demetra conquista il palato con il suo perfetto connubio di richiami dolci e succosi, ai frutti di bosco, e ritorni balsamici e minerali, tutti in perfetta sintonia. Un assaggio in cui regnano sapore, setosità ed equilibrio … per tali ragioni questo rosso è così facile da apprezzare e da abbinare.

Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti
Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti

L’Aglianico Demetra: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Con i salumi, con le verdure, con le carni bianche e rosse, con il pesce: praticamente lo puoi abbinare con tutto, un vino evoluto che ama profumi e sapori genuini e mediterranei. Imperdibile accanto a ricette in cui pomodori, peperoni, melanzane e olive sono protagonisti o cooprotagonisti.

Con salumi, formaggi e ortaggi

Anche solo con delle bruschette con crudo di Parma è olive taggiasche, l’Aglianico Demetra è ottimo.

Grazie alla sua saporosità, bilanciata dai tannini morbidi e dal gusto succoso, il vino esalta la viva sapidità del salume, il gusto delicatamente acidulo e amaro dell’oliva, valorizzando l’aromaticità dell’insieme.

L'Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola
L’Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola

Un rosso ideale anche per insaporire e alleggerire, con la giusta corposità, la tendenza dolce e la grassezza di una scamorza al forno, guarnita da pomodori o con una salsa ricavata da questi.

Con Carne e Pesce

L’Aglianico Demetra ha il giusto mix, di sapore, morbidezza a freschezza, per accompagnare il fascino delicatamente esotico di un pollo con cipolle, peperoni e salsa teriyaki.

Un equilibrio che viene in aiuto anche in un abbinamento con protagoniste delle salsicce alla brace, profumate al finocchietto: grassezza della carne mitigata, sapori, profumi e persistenza migliorati, proprio grazie a un calice del Demetra.

Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki
Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki

Infine, se cerchi un rosso da pesce, lo trovi in questo Aglianico, squisito anche accanto a una zuppa di pesce o a un polpo al vino, pietanze a cui dona ancora più sapore e persistenza, esaltandone gli aromi.

Con ricette vegane

Il Demetra è speciale anche per questo: riesce a valorizzare tantissimo i più tipici profumi mediterranei. Anche solo con delle melanzane sott’olio, con erba cipollina, con dei panini con pomodori secchi e alloro, continua a essere gustoso e mai coprente … anzi! Riesce a rendere speciali anche questi semplici assaggi vegani.

Ricette vegetariane, carnivore e pure di mare, con l’Aglianico Demetra si azzeccano tanti abbinamenti, per tutti i gusti. Un rosso piacevole da gustare da solo e ancora migliore insieme a tante amatissime ricette.

Lo puoi trovare online qui, a circa 16 Euro. Cheers!

Tornata da una breve vacanza in Toscana, porto con me il ricordo di molti vini affascinanti, tra cui proprio l’ Orcia Rosso Civettaio. Figlio dell’omonima DOC, è un vino che mi ha stupita per la sua grande qualità e, soprattutto, gustosità, a un prezzo più che ottimo. Un rosso che sa essere intenso, profumato e saporito, restando comunque leggero e piacevole, nonostante la tannicità e il calore. L’ Orcia Rosso Civettaio è un vino che regala belle sorprese anche al momento dell’abbinamento con il cibo.

I Rossi della Valle d’Orcia

Nata nel 2000, questa DOC toscana racchiude vini che sono come il paesaggio in cui vengono realizzati: magnifici. Certo, tra le tante pregiate denominazioni e gli innumerevoli rossi toscani di indiscussa qualità, spesso i nomi meno noti tendono a perdersi … ma (ri)scoprire questi vini è una gustosa esperienza, per profumi e sapori.

I rossi della DOC Orcia vengono realizzati soprattutto da uve di Sangiovese, che contribuisce minimo al 60% di ogni Cuvée.

Le piante di vite, destinate ai rossi dell’Orcia DOC, vengono coltivate in territori scelti della valle, caratterizzati da una buona esposizione collinare e un’altitudine inferiore ai 700 metri. Rossi che possono essere intensi ma anche leggeri, freschi e vinosi, con un affinamento minimo di  soli 4 mesi che, molto spesso, a descrizione dei vigneron, si protrae ben più a lungo, sia in acciaio che in legno e vetro.

Le colline della Val d'Orcia, tra Pienza e Monticchiello
Le colline della Val d’Orcia, tra Pienza e Monticchiello

L’ Orcia Rosso Il Civettaio di Bonifazi Conterio

Chi ama Pienza non può non fare visita a una delle sue più storiche cantine, quella di Bonifazi Conterio, situata appena fuori il centro della città ideale, lungo la pittoresca strada che conduce a Monticchiello. Solo due ettari vitati in una Tenuta che coltiva soprattutto grano duro e che produce anche un ottimo olio extra vergine d’oliva dalla Cultivar Leccino, Moraiolo e Frantoio.

Dalle piante di Sangiovese più giovani della tenuta, con circa 8 anni di vita, viene prodotto l’Orcia Rosso Civettaio.

Un vino, a tutto Sangiovese, le cui uve vengono raccolte manualmente per poi essere vinificate in acciaio e maturate per 12 mesi in barrique. Dopo un periodo di riposo in bottiglia, lungo almeno 4 mesi, il vino è pronto per essere gustato. Data la sua bontà e bevibilità, mi pento di non averne fatto una dovuta scorta.

L’ Orcia Rosso Il Civettaio: Colore, Profumi e Gusto

Il Civettaio riempie il calice con la sua densa tonalità rosso rubino. Un vino che colpisce per la nitidezza dei suoi aromi, da cui fanno capolino le tipiche note di ciliegie mature, delicate sensazioni di terra ed erbe aromatiche e soffuse percezioni speziate che rimangono in sottofondo, con nuance di liquirizia e pepe nero. All’assaggio, l’Orcia Rosso Civettaio è ancora più buono. Perché? Per il suo piacevole equilibrio, i tannini presenti ma già ben inseriti, nonostante la gioventù dell’annata, la ricca mineralità, ferrosa e delicatamente terrosa, e la persistenza setosa e fruttata, riscaldata da ritorni di spezie piccanti. Praticamente un micro mondo di saporita piacevolezza, a ogni piccolo sorso.

Orcia Rosso CIvettaio: ottimo con una fonduta di Pecorino al tartufo bianchetto
Orcia Rosso CIvettaio: ottimo con una fonduta di Pecorino al tartufo bianchetto

L’ Orcia Rosso Il Civettaio: i Migliori Abbinamenti

Così saporito e profumato, dal finish vellutato al punto giusto, è un rosso perfetto anche accanto a ingredienti aromatici e pregiati, come il tartufo, e accanto a formaggi saporiti, di media stagionatura. Per tutti coloro convinti che i rossi di carattere vadano abbinati a arrosti di carni rosse, cacciagione &co … l’assaggio e i giusti abbinamenti del Civettaio li faranno ricredere. Già solo con degli assaggi di Pecorino Rosso e Nero di Pienza, con una salsa al tartufo o a base di miele e nocciole, questo  rosso d’Orcia è uno spettacolo, per degli aperitivi memorabili. Sempre perfetto per chi non apprezza la carne, il Civettaio è ideale con una fonduta di pecorino al tartufo o anche con un più elaborato ed elegante risotto con Taleggio pere e noci.

Arrosticini al rosmarino: ottimi in abbinamento all'Orcia Rosso Civettaio
Arrosticini al rosmarino: ottimi in abbinamento all’Orcia Rosso Civettaio

L’Orcia Rosso Il Civettaio, come i migliori rossi toscani,  non potrà mai scontentare gli amanti della carne. Questo vino ha il profilo gustativo e aromatico perfetto per accompagnare delle bruschette al lardo, degli arrosticini o una tagliata al rosmarino, un’arista di maiale con mele e prugne, delle tagliatelle con ragù di cinta. Tutte ricette che acquistano ancora più profumi e sapore grazie all’accompagnamento di questo magico rosso della Val d’Orcia … sempre ideale come la città da cui proviene.