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Passerina del Frusinate Nina

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe

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Oggi vi parlo di un vino che si può gustare tranquillamente ogni giorno, in ogni momento: la Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe.

Passerina del Frusinate Nina
Passerina Nina 2017

La Passerina del Frusinate è, ahime, un altro prodotto poco conosciuto anche nel Lazio, figuriamoci altrove. Tuttavia non è un vino da scordare per le sue grandi potenzialità e il suo gusto beverino capace di soddisfare anche quei palati che il vino lo trovano troppo forte, poco digeribile o riservato ad accompagnare pietanze elaborate e ricche.

La Passerina del Frusinate Nina è un vino subito piacevole, leggero, fresco e profumato, capace pertanto di adeguarsi a una cucina leggera, dai sapori delicati, ma comunque gustosa e, perché no, anche sofisticata, fatta di verdure, cereali, uova, pesce, crostacei, frutti di mare ed erbe aromatiche.

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Colore, Profumi e Gusto

Con il suo bel giallo paglierino brillante, con qualche leggera sfumatura dorata, la Passerina del Frusinate Nina richiama subito il tenue colore della sabbia e delle giornate calde ed estive: un vino che si apprezza di più se gustato a una temperatura di circa 10 gradi.

Anche a questa bassa temperatura, la Passerina Nina ci regala i suoi delicati profumi di pesca bianca, limone, fiori di mimosa, arricchiti da una lieve nota vegetale ed aromatica di salvia e da un tocco esotico di mango.

All’assaggio emergono soprattutto le note fruttate, la bella freschezza rinvigorita proprio dalle delicate note citrine che accompagnano il finale d’assaggio dove si percepisce bene anche la gustosa scia sapida.

Passerina del Frusinate Nina
Il Colore di Nina

Una Passerina del Frusinate fresca e piacevolmente profumata, con aromi netti, semplici, immediati e assolutamente perfetti per esaltare alcuni ingredienti, cari alla nostra gastronomia e complici di piatti assolutamente deliziosi. Quali?

Scopriteli leggendo oltre!

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Un Vino perfetto per i pomodori con il riso

Ci sono dei piatti della nostra tradizione gastronomica davvero immortali, riproposti in tutte le regioni e rivisitati in innumerevoli modi e nell’articolo di oggi voglio parlarvi proprio di uno di questi piatti, in abbinamento alla Passerina Nina.

Personalmente adoro i pomodori con il riso, per il loro gusto genuino e mai pesante, per la loro incredibile aromaticità, per la leggerezza d’assaggio che li rende perfetti in qualsiasi stagione e in qualsiasi giornata.

Ecco, la Passerina Nina di Alberto Giacobbe con il suo bouquet aromatico e la sua viva freschezza contribuisce incredibilmente ad aumentare la persistenza gusto olfattiva di questa specialità, esaltando il gusto spiccato dei pomodori e ravvivando la tenue pseudo-dolcezza del riso.

Un abbinamento classico e davvero imperdibile, dove abbiamo due vincitori, la pietanza e, ovviamente, questo ottimo vino.

Potete trovare la Passerina Nina di Alberto Giacobbe online qui, a soli 4,50 Euro.

Se poi volete scoprire questa Passerina del Frusinate ma con un abbinamento diverso, potete provarla con successo e gran gusto anche con questi altri piatti: crocchette di zucchine al forno, insalata di farro, gamberi e verdure, involtini di zucchine, salmone e robiola, una classica e fresca insalata caprese.

 

Cheers!

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Rosso del Lupo

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

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Oggi vi voglio descrivere un vino rosso perfetto per accompagnare alcune pietanze di pesce: il Rosso del Lupo, un vino biologico del Lazio, prodotto dall’Azienda Agricola Rocchi, di cui vi ho già parlato qui.

Un vino rosso che va assaggiato piuttosto che spiegato, per capire effettivamente le sue potenzialità in termini di abbinamento e delineare il suo gusto davvero particolare e vibrante.

Rosso del Lupo 2016
Rosso del Lupo 2016 – etichetta

Ho gustato il rosso del Lupo diverse volte, sia con piatti di carne sia di pesce e, finalmente, vi posso dire con quali pietanze sta davvero bene e con quali, invece, si accorda poco.

Pronti per conoscere gli abbinamenti più armonici per questo delizioso Rosso del Lupo?

Leggete oltre!

 

Il Rosso del Lupo: Colore, Profumo e Gusto

Quando ci accingiamo a degustare il Rosso del Lupo, nel bicchiere compare un bel porpora luminoso, un rosso particolare vivido e trasparente.

I profumi sono vivaci, soprattutto fruttati, floreali e vegetali, un bouquet da cui emergono le violette appena colte, la rosa appassita, il lampone fresco, la cerasa primaverile, la mentuccia, la santoreggia e un accenno di bastoncino di liquirizia dolce.

All’assaggio il Rosso del Lupo si dimostra fresco e leggero, con un gusto sorprendentemente fruttato e vegetale, una mineralità delicatamente ferrosa che emerge soprattutto in finale d’assaggio.

Il tannino c’è ma abbastanza equilibrato in una struttura dove sono soprattutto la freschezza in primis e la sapidità poi a far da padrone.

Un vino rosso davvero ottimo per alleggerire il pasto in una calda giornata estiva, con il suo gusto invitante, saporoso ma comunque fresco.

 

Il Rosso del Lupo: Abbinamenti Cibo Vino

La prima volta che lo assaggiai mi piacque subito ma – ahimè – sbagliai completamente l’abbinamento.

Non è un vino rosso da grigliate di carne o da paste ripiene o al ragù: il fatto che possa essere considerato un rosso di medio corpo non lo classifica immediatamente come un rosso da carni alla brace o da carni bianche/rosse preparate con cotture veloci!

L’ho scoperto sperimentando: a mio parere, per esaltare al meglio il gusto del Rosso del Lupo bisogna scegliere alcune pietanze a base di pesce.

Non è semplicemente un gioco di struttura ma anche di profumi e sapori. Il Rosso del Lupo è un vino che scivola veloce all’assaggio ma che risulta davvero intenso nel gusto e, soprattutto, nella sua persistente sapidità. Con una trama tannica piacevolmente invitante ma ben presente e con il suo gusto delicatamente speziato e vegetale si presta bene a insaporire il gusto di pesci e molluschi preparati in intingoli, zuppe, arricchiti da sughi ed elaborati attraverso lunghe cotture.

Davvero gustoso è l’abbinamento di questo vino con degli spaghetti al ragù di polpo, un primo piatto ricco di sapore.

Il gusto intenso del polpo viene esaltato dai profumi vegetali e floreali del vino che, con la sua viva freschezza, riesce ad alleggerire la tendenza dolce e la percezione grassa che questo tipo di ingrediente presenta. L’astringenza del tannino del Rosso del Lupo trova nel ragù di polpo quel giusto grado di untuosità in grado di renderla decisamente più appetibile.

Questo è davvero un abbinamento in cui il Rosso del Lupo diventa più rotondo, morbido e persistente e il ragù di polpo, se mai possibile, acquista in aromaticità e sapore.

Assolutamente da provare, entrambi ovviamente: vino e abbinamento!

 

Cheers!

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Vini di Andrea Occhipinti

I Vini di Andrea Occhipinti: Degustazione a Roma

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I Vini di Andrea Occhipinti a Roma

Vi voglio segnalare un piccolo ma importante evento, un’occasione per conoscere e degustare i Vini di Andrea Occhipinti, prodotti a Gradoli, sulle colline del Lago di Bolsena.

Se non conoscete ancora Andrea Occhipinti, per non rovinarvi la sorpresa, vi dico solo che i suoi vini vogliono celebrare soprattutto l’espressività dell’Aleatico in purezza, vinificato in modi diversi e non solamente nella realizzazione dei più conosciuti passiti.

Tuttavia non si parla solo di Aleatico, ma anche di Grechetto rosso, un vitigno locale in grado di regalare prodotti davvero profumati, intensi e saporiti, come vi scrivevo in questo articolo.

Quella di Andrea Occhipinti è una produzione biologica che vuole esaltare le uve prodotte nel loro luogo di elezione, in quel microclima particolare che caratterizza Gradoli.

 

I Vini di Andrea Occhipinti a Roma: Cosa si degusterà?

Un produttore e un’azienda vitivinicola sicuramente da non perdere e, se non avete ancora avuto modo di visitare lo splendido paesaggio in cui sorgono le vigne di Andrea Occhipinti a Gradoli, come Stefano vi ha raccontato in questo bell’articolo, allora non potete mancare questo gustoso evento romano.

In occasione di questa degustazione estiva, potrete assaggiare i seguenti vini di Andrea Occhipinti: il Fremito 2017, un Grechetto in purezza, l’Alea Rosa 2017, un rosato a base di Aleatico, l’ Alea Viva 2016, un aleatico in purezza e, infine, il Rosso Arcaico 2017, una saporita unione di Grechetto rosso e Aleatico, vinificato in anfora.

Sarà poi possibile parlare direttamente con il produttore per farsi raccontare i suoi particolarissimi vini e, perché no, eventualmente acquistarli.

Per partecipare all’evento, leggete le informazioni seguenti.

 

I Vini di Andrea Occhipinti a Roma: Quando, Dove e Come?

Quando: 15 Giugno, dalle 19:30

Dove: Enobottega 75, Via Gabriello Chiabrera 58a, 00145, Roma

Come: Il costo di partecipazione è di 10 Euro da versare in loco, potete registrarvi all’evento a questo link.

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Solidago di Papalino

Il Solidago di Papalino: Abbinamenti Cibo Vino

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Quando arriva l’estate sembra impossibile continuare a parlare di vini rossi … ma il discorso non è assolutamente valido per lo splendido Solidago di Papalino, azienda agricola situata a Castiglione in Teverina, nel cuore della Tuscia, al confine tra Lazio e Umbria.

Già il nome di questo vino è particolare e racconta una storia, che ha come protagonista una pianta a fiori dorati, comune in Italia e nel Lazio, che si chiama, per l’appunto, Solidago, scelta per caratterizzare con il suo luminoso colore l’etichetta di questo prodotto.

Il Solidago è un rosso realizzato attraverso una sapiente unione di Sangiovese e Violone (Montepulciano), affinato unicamente in acciaio e in bottiglia prima di essere reso disponibile al pubblico.

Un vino che potete bere a tutto pasto e che si abbina con facilità a tantissime gustose pietanze da gustare nella bella e calda stagione estiva.

 

Il Solidago di Papalino: Profumi e SaporiSolidago di Papalino

Il Solidago di Papalino ci regala un colore rubino pieno, intenso, impenetrabile che, con la sua tonalità, suggerisce chiaramente i principali aromi e sapori.

E’ un vino rosso che, nei profumi, ricorda un cestino di ciliegie e frutti di bosco, i boccioli di peonia, le foglie di mentuccia e di eucalipto, un bouquet aromatico piacevole e intenso che si esprime subito, non appena versiamo il vino nel bicchiere.

All’assaggio è fresco, quasi balsamico, con una persistenza che si estende su delle piacevoli note di ciliegia.

Un sorso appagante e non pesante, un tenore alcolico che c’è ma si sente poco, una morbidezza ravvivata da una bella acidità, ancora dopo tre anni dalla vendemmia, e un gusto fresco, fruttato, con una leggerissima speziatura dolce che invita a nuovi assaggi.

 

Il Solidago di Papalino: Abbinamenti Cibo Vino

Il Solidago di Papalino è un vino che accompagna con grande disinvoltura tantissime pietanze a base di carni rosse, preparate attraverso cotture semplici e veloci (griglia, brace, in padella) e, magari, arricchite da un contorno profumato di verdure e formaggi, vista l’intensità del suo bouquet aromatico.

Perché non carni bianche? Le carni rosse si sposano meglio con il Solidago per i suoi bei profumi e sapori di frutta rossa e sottobosco che, in generale, ben si adattano ad accompagnare il gusto di questa tipologia di carni.

Scegliete una bella braciola, un filetto di maiale alle mele, un filetto di manzo ai funghi, un filetto di manzo al tartufo, una salsiccia alla brace con patate e rosmarino e, per me l’accoppiata vincente, una bella tagliata di manzo con aceto balsamico: l’abbinamento risulterà davvero gustoso.

I profumi e il gusto fresco, intenso, fruttato ed erbaceo del Solidago esaltano il gusto della carne e l’aromaticità spiccata del balsamico, avvolgendo ogni boccone con la giusta morbidezza.

Per chi invece non ha propria voglia di carne … sorpresa! Il Solidago di Papalino sta benissimo anche solo in abbinamento a formaggi di media stagionatura, come un Pecorino di Picinisco DOP, ed è ottimo pure con una bella scamorza affumicata fatta alla griglia, accompagnata a delle zucchine, dei funghi alla brace o del gustoso e profumato tartufo nero estivo.

 

E con questi gustosi abbinamenti vi auguro uno splendido weekend! Sempre cheers!

 

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Osteria Social Food

Torna a Roma l’Evento Osteria Social Food

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Ecco a voi un altro evento vinoso e gustoso da non perdere: il 9 e il 10 Giugno a Roma torna l’Evento Osteria Social Food !

Un’occasione promossa da Slow Food per celebrare allo stesso tempo il cibo e l’ambiente.

Saranno presenti, con la loro cucina e i loro prodotti, numerose trattorie Slow Food del Lazio, produttori locali di birra e, ovviamente, di vino.

Un’occasione più che ghiotta per conoscere queste realtà d’eccellenza dell’enogastornomia del Lazio che proporranno un menù dedicato al mangiare bene, senza sprechi, con un occhio di riguardo alla sostenibilità nella scelta di materie prime locali e di stagione, preparate senza sprechi e valorizzando ogni ingrediente.

Non a caso il menù proposto sarà a tema #menuforchange, per sensibilizzare le abitudini delle persone a tavola … poiché anche attraverso questi piccoli gesti, si può lavorare per la salvaguardia dell’ambiente.

Anche i produttori di vino presenti rappresentano una produzione vitivinicola di qualità, dove l’amore del territorio si trasmette nella cura ai vitigni e alla realizzazione del prodotto finito.

 

Osteria Social Food: le Osterie presenti per mangiare bene e con amore

Le osterie romane e laziali che parteciperanno sono le seguenti, alcune contrassegnate dalla classica chiocciola Slow Food:Osteria Social Food

 

Osteria Social Food: i Produttori di Vino e Birra presenti per bere bene e con amore

Alberto Giacobbe

I Pampini

Azienda Agricola Casale Certosa

Cincinnato

Azienda Agricola Migrante

Cantine Silvestri

Trebotti Azienda Biologica

 

Osteria Social Food: non solo cibo e vino!

Oltre agli Stand Enogastronomici saranno presenti numerose botteghe artigiane dedicate a prodotti alimentari del territorio e a oggettistica ecologica ed equosolidale per grandi e piccini: per portarsi anche a casa un qualcosa di bello e buono!

 

Osteria Social Food: Dove, Quando, Come?

Complesso Ex Cartiera Latina

Via Appia Antica 42, 00179 Roma

Dal 9 Giugno alle 10:00 al 10 Giugno alle 23:59

Ingresso GRATUITO

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Scoprendo il Bianco del Lazio di Donnardea

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Continua la mia ricerca sui Vini del Lazio e stavolta la mia deliziosa scoperta è avvenuta a pochi km a Sud di Roma.

In occasione di Cantine Aperte 2018 ho avuto modo di conoscere l’Azienda Agricola Donnardea: un piccolo eden verde nella campagna romana, popolato da simpatici animali da fattoria e circondato da una splendida natura in cui brillano gli ulivi e, ovviamente, la vite.

Un’azienda decisamente particolare, dal momento che vanta una gestione vitivinicola davvero al di fuori dei criteri commerciali, con una produzione contenuta e una gamma di vini che cambia spesso, in virtù della sperimentazione di nuovi blend, in grado di esaltare soprattutto i vitigni locali, come la Malvasia del Lazio, il Bombino e il Cesanese.

Vini davvero poco reperibili al di fuori dell’azienda ma che, a mio parere, vanno assolutamente scoperti e gustati.

 

 

Il Bianco di Donnardea: Abbinamenti Cibo Vino

Bianco Donnardea
il Bianco IGT di Donnardea

Tra tutti i vini che ho assaggiato, oggi vi voglio parlare del loro bianco, un lazio IGT proprio a base di Malvasia Puntinata, Bombino bianco e Trebbiano.

E’ un vino davvero piacevole, profumato, con un grande equilibrio tra acidità e sapidità, con una vibrante mineralità delicatamente fumé che esprime con chiarezza e gusto la natura vulcanica dei terreni aziendali.

I profumi sono vivaci e netti: mela, susina, note di limone, sentori floreali e di erbe aromatiche, come fiori di camomilla, origano e maggiorana.

All’assaggio è un bianco che conquista il palato con la sua freschezza, la mineralità e la leggerezza: un bianco che non stanca alla beva e ti invita a gustarlo ancora, con la briosità delle sue note fruttate.

Ho avuto modo di provarlo con diversi abbinamenti e, sebbene si adatti perfettamente al gusto delicato di un pesce al forno come l’Orata con le Patate e di una fresca insalata di polpo e patate, trovo che dia il meglio, per il suo gusto fruttato e la sua bella sapidità, in abbinamento a primi piatti e ad antipasti a base di porchetta e verdure.

L’abbinamento più riuscito? Con un bel piatto di gnocchi porchetta, datterini e spinaci.

La Malvasia esalta il gusto tendenzialmente dolce ma saporito della porchetta, mitigandone la grassezza e la pesantezza.

Un bianco che, allo stesso tempo, sposa benissimo il gusto delle verdure, mantenendo inalterati i suoi sapori di fronte all’acidità del pomodoro e alla tendenza amarognola degli spinaci.

Un vino, il bianco di Donnardea, di grande equilibrio e gusto, in grado di abbinarsi a tantissime preparazioni gastronomiche, di carne e di pesce, senza mai risultare banale e senza mai stancare.

Un bianco che va apprezzato ora per la sua particolarità e rarità, assolutamente da provare, anche perché non è detto che verrà prodotto per sempre!

Per questa estate non me lo lascerò scappare 🙂

 

Cheers!

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Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: Abbinamenti Cibo Vino

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Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio raccontare la particolarità del vino biologico Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: un prodotto davvero speciale che ho avuto modo di conoscere presso la Locanda Rossovino, per poi ritrovarlo con piacere all’evento Vino in Musica a Monterosi.

Conoscendolo, l’ho acquistato nuovamente per sperimentarlo in un abbinamento che speravo potesse essere vincente … e così è stato.

Curiosi di conoscere questo vino bianco speciale, dalla bella Tuscania?

Ve lo dico subito che non è un classico bianco da pesce, ma un bianco davvero  … leggete oltre per saperne di più!

 

Abbinamenti Cibo Vino: il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Maurizio Pio Rocchi, proprietario dell’omonima Azienda Agricola è stato il primo produttore nel Lazio a credere e a seguire un approccio biologico nella sua tenuta, riducendo al minimo gli interventi in vigna e cantina, per conferire ai suoi prodotti un gusto vero e originale, mettendo in risalto le caratteristiche delle uve, del terreno e del particolare microcosmo rappresentativo di questa area vitivinicola.

I suoi sono vini che non conoscono legno, vengono affinati unicamente in acciaio e bottiglia per poi essere subito gustati.

Oggi voglio porre l’accento sul Bianco di questa Azienda Biologica di Tuscania: il Mercurio, una fusione di uve di Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, con un tocco di Moscato.

Il Mercurio è un bianco bellissimo e gustoso. Bellissimo, per la sua etichetta pittorica e per il suo bel colore dorato, e gustoso per i profumi e la saporosità che lo contraddistinguono.

Il suo bouquet richiama il sole e la campagna: mela renetta, pera abate, margherite e fiori di camomilla, con lievi note di salvia.

E’ un bianco decisamente strutturato e sapido, dal sorso pieno che avvolge il palato.

arista alle meleNon è un vino da aperitivo ma da tutto pasto e lo trovo davvero ottimo con piatti di carni bianche come l’arista alle mele,  la tagliata di pollo o dei saltimbocca alla romana.

Volendo scegliere una pietanza di pesce per valorizzarlo, allora lo abbinerei con un bel luccio in olio cottura.

Un vino sicuramente unico nel suo genere e davvero particolare nell’ambito della produzione della Tuscia: se capitate dalle parti della bella Tuscania, l’Azienda Agricola Rocchi con la sua splendida natura e il bell’agriturismo meritano sicuramente una lunga visita.

 

Cheers!

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Vino perfetto per la Tartare di Tonno e Avocado

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico: tutti gli Abbinamenti

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In questo articolo vi voglio raccontare un vino con un incredibile rapporto qualità prezzo e una bellissima sapidità: il Noè di Paolo e Noemia D’Amico.

Ecco che finalmente ho trovato il vino perfetto per uno dei crudi di pesce che più amo, specialmente ora che siamo in periodo estivo.

una fresca tartare di tonno
una fresca tartare di tonno

Da sempre ho cercato il compagno “vinoso” perfetto per esaltare, senza nascondere, la freschezza e il gusto delicato della tartare di tonno e avocado.

Vale a dire un vino dotato di quella giusta acidità, quel gusto citrino, quell’intensa sapidità e quella struttura delicata in grado di rendere giustizia a una pietanza di pesce così semplice ma con un gusto fresco e genuino, specie se realizzata con materie prime di qualità.

Finalmente, dopo numerose prove di abbinamento, ho trovato risposta alla mia ricerca grazie al Noé di Paolo e Noemia D’Amico.

 

Il Vino perfetto per la Tartare di Tonno e Avocado: il Noè di Paolo e Noemia D’Amico

Il Noè di Paolo e Noemia d’Amico, una fusione di Grechetto, Trebbiano e Pinot grigio, figlio della DOC Orvieto, è un prodotto ahimé poco conosciuto al di fuori del Lazio ma che stupisce fin dal primo assaggio se non dal primo “sniff”.

Noè di Paolo e Noemia D'Amico
Noè di Paolo e Noemia D’Amico

Non appena versato nel bicchiere, appare subito chiara e perfettamente percepibile la sua natura fruttata e vivace: pesca bianca, mela verde e agrumi compongono un bouquet decisamente fresco e croccante, con quel gusto citrino che accompagna splendidamente i crudi di pesce.

All’assaggio è sicuramente l’intensa sapidità a conquistare: un gusto salino davvero persistente che lascia una piacevole e fresca sensazione in bocca.

Con queste sue caratteristiche di base, il Noè di Paolo e Noemia D’Amico riesce perfettamente a “condire” il gusto delicato del tonno a crudo, senza coprirne il particolare sapore.

In questo abbinamento la presenza dell’avocado viene alleggerita dalla vivace freschezza del Noè che, con il suo equilibrio tra sapidità e acidità, riesce a non far emergere quel gusto leggermente amarognolo che ogni tanto l’avocado ci riserva.

Ottimo anche con i gamberoni alla griglia
Ottimo anche con i gamberoni alla griglia

Un vino leggero, decisamente poco alcolico, adatto soprattutto a esaltare il gusto di quelle pietanze a base di pesce fresco, dal gusto delicato, e improntante su una netta tendenza dolce come appunto la tartare di tonno e avocado.

 

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico: gli abbinamenti possibili

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico è senz’altro un grande vino da pesce ma non è adatto ad accompagnare tutte le pietanze con questa tipologia di ingrediente.

E’ un vino che non abbinerei mai a un bel baccalà in umido, per la sua tipica sapidità, ma che invece risulta perfetto con tutti i crudi di tonno, salmone, orata, spada e rimane ugualmente delizioso con una bella grigliata di gamberoni.

Non serve condirli, basta solo il Noè per esaltarne il sapore.

Se poi volete gustarlo assieme a delle pietanze non di pesce, allora provatelo con gusto su un bel piatto di ravioli ricotta e spinaci con burro e salvia o su dei classici gnocchi alla romana.

 

Potete trovare il Noè di Paolo e Noemia D’Amico online, qui su Wineshop.it, a circa 6 Euro.

 

E con questo abbinamento vi auguro uno splendida serata vinosa!

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Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi

2 Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi

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Per questo Weekend di sole voglio proporvi 2 Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi: un primo di pesce dal sapore intenso che desidera solo un buon vino in grado di tenergli testa.
Pronti a conoscere i due deliziosi vini in abbinamento? Leggete oltre e non ve ne pentirete!

 

Abbinamento Cibo Vino: 2 Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi

 

1. Tramonti Bianco 2016 – Cantina San Francesco

Tramonti Bianco 2016

Un incredibile fusione di uve autoctone campane che ci regala dei profumi e dei sapori davvero incantevoli, quasi in grado di trasportarci mente e cuore sulla costiera amalfitana.
I profumi di questo tramonti bianco sono fruttati, freschi e minerali: agrumi, fichi d’india, una pesca bianca croccante, un’albicocca appena colta, tutti sentori che compongono un bouquet principalmente fruttato ma arricchito da note vegetali di origano e timo e da un’incredibile nuvola di mineralità.
All’assaggio è un vino che colpisce subito per la sua freschezza agrumata e poi per la sua lunghissima scia sapida che rende ogni sorso saporito e appagante.
Un vino che definirei estivo nei profumi ma che, per la sua struttura, non è di certo un vino da antipasti freddi.
Il Tramonti Bianco di Tenuta San Francesco è un vino che offre il suo lato migliore con i primi piatti di pesce: l’ho trovato ottimo con una pasta vongole e cannolicchi ma lo potete anche sfruttare bene su un risotto allo scoglio oppure con una carbonara di pesce.

Potete trovare questo vino online, qui, a circa 15 Euro.

 

Oppidum 2017

2. Oppidum Moscato di Terracina 2017 – Cantina Sant’Andrea

Uno dei miei vini “marini” preferiti! Ogni volta che vado in vacanza al mare faccio in modo di prenderne sempre qualche bottiglia.
Un vino che profuma di frutta fresca e fiori: pesca gialla, rosa tea e un pizzico di lime.
Un bouquet aromatico arricchito da note vegetali di timo e melissa e minerali, di tufo e pietra focaia.
All’assaggio è proprio questa sua mineralità a conquistare, con una sapidità lunghissima che ci riporta in finale il gusto più dolce della frutta.
Come il Tramonti Bianco, anche l’Oppidum di Cantina Sant’Andrea è un vino che “spacca” in abbinamento ai primi di pesce.
Troppo strutturato per abbinarsi a degli antipasti freddi o a delle fritture di pesce: l’ho rpovato ma il suo gusto intenso e i suoi profumi tendono a sovrastare quelli del pesce.
Invece, con una pasta arricchita da pesce e/o crostacei e frutti di mare è un Moscato che conquista davvero, destinato a finire in pochissimo tempo.
Provatelo sulla pasta vongole e cannolicchi, su una pasta con gamberi e fiori di zucca oppure con una pasta pesce spada e pistacchi.

Potete trovare questo vino online, qui, a circa 8 Euro.

 

Con questi due ottimi vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi dovete solo fare la vostra scelta e … cheers!

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Chardonnay Day

Chardonnay Day: festeggia con 3 ottimi Chardonnay Italiani

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Domani è lo Chardonnay Day, una festa mobile che si celebra il Giovedì prima dell’ultima Domenica di Maggio.

Per l’occasione non posso non consigliarvi alcuni degli Chardonnay in purezza, tutti italiani, provati nel corso degli ultimi anni, che più mi hanno colpito.

Se state cercando anche voi il giusto Chardonnay italiano con cui festeggiare, sceglietene uno da questa lista per passare un’incantevole serata!

 

 

1. Chardonnay Day: scopri il Goccia della Cantina Le Lase

Nella mia lista non può mancare un degno esemplare di Chardonnay del lazio come il Goccia 2015 della Cantina Le Lase: uno di quei vini che non smetteresti mai di bere.

I profumi di frutta sono chiari e piacevoli e ricordano proprio l’inizio dell’estate: melone, pesca bianca, un tocco di cocco. Alle intense note di frutta seguono in sordina dei delicati sentori floreali, vegetali e tostati di mimosa, melissa e miele alle nocciole. Se i profumi sono improntati su note dolci, all’assaggio questo Chardonnay è davvero sapido, con un leggero tocco fumè, una mineralità che accompagna con gusto e giusta persistenza il finale d’assaggio. Uno Chardonnay di media struttura ma con una bella acidità, capace di regalargli ancora una bella vitalità: se resistete potete lasciarlo in cantina anche per 5 anni.

Assolutamente delizioso in abbinamento a del pollo miele e sesamo.

Ahimé, spesso i vini della Tuscia sono di difficile reperibilità online, allora vi consiglio di andarlo a prendere direttamente in cantina anche perché il rapporto qualità prezzo di questo vino è davvero incredibile!

 

2. Chardonnay Day: assaggia il Laicale 2015 della Cantina Apollonio

Direttamente dalla bella Puglia, uno dei miei Chardonnay preferiti e con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Il Laicale di Apollonio è un vino che ti avvolge con degli aromi vellutati di frutta mela golden, fiori d’acacia, melissa, cipria e un pizzico del classico profumo di un baccello di vaniglia. All’assaggio è incredibilmente invitante con un gusto fresco – sapido di grande equilibrio e morbidezza.

E’ un vino che si abbina molto bene sia alle carni bianche sia a pesci cotti al forno o al cartoccio.

Assolutamente da provare con degli straccetti di pollo ai funghi, come quelli di questa gustosa ricetta oppure con un bel rombo al forno con patate.

Lo trovate online qui a soli 13 Euro.

 

3. Chardonnay Day: celebra con l’Abate Nero Brut Trento DOC

Nella lista non può mancare uno Chardonnay Metodo Classico. A riguardo l’elenco è potenzialmente lunghissimo ma se devo fare una scelta in termini di piacevolezza e prezzo d’acquisto, allora è proprio il momento di parlarvi dell’ottimo Abate Nero Brut Trento DOC.

Mela golden e pera, fiori d’acacia, note burrose di biscotti di frolla e un tocco di croccante alla nocciola caratterizzano il bouquet aromatico di questo Trento DOC. Anche solo a descriverne gli aromi, mi viene voglia di berlo adesso … e sono le 8 di mattina!

All’assaggio è piacevolmente cremoso, con una bella effervescenza e una persistente sapidità e con un finale d’assaggio in cui troviamo tutta la delicatezza della frutta secca.

L’ho abbinato con grande piacere e successo a degli gnocchetti con calamari.

Lo potete trovare online su Winepoint, a circa 18 Euro.

 

La lista degli ottimi Chardonnay Italiani potrebbe continuare con tantissimi altri nomi, di cui ancora non vi ho parlato ma che spero di potervi raccontare assieme a dei gustosi abbinamenti.

 

Intanto a questi link potete conoscere degli altri ottimi Chardonnay italiani in purezza:

 

Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

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