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Vini per l'Agnello

Tutti i Vini per l’Agnello al Forno

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Nell’avvicinarsi di questa Pasqua 2019, voglio proprio suggerirvi tutti i migliori Vini per l’Agnello al Forno!

Tutti? Forse non proprio, ma stavolta non mi limiterò a 5, 10 vini da abbinare a questo classico pasquale, stavolta ne approfitto per raccontarvi come, in ogni regione italiana, possa esistere almeno un vino perfetto per questa specialità.

Non dovete andare a cercare il giusto compagno vinoso a km di distanza, la soluzione può essere davvero a portata di mano e, probabilmente, è anche più economica di quanto pensiate.

Pronti a conoscere tutti i Vini per l’Agnello ? Scoperti finora da BWined, ovviamente … in futuro ce ne saranno altri, vedrete!

Intanto, per questa Pasqua, eccovi  21 ottimi Vini da abbinare al più classico dei classici: l’Agnello al Forno con contorno di Patate.

21 Vini per l’Agnello al Forno

1. Fumin 2015 – Anselmet (Valle D’Aosta)

Mai sentito parlare del Fumin? Non è mai troppo tardi! Cogliete la Pasqua come occasione per assaggiare questo vino da autoctone e omonime uve della Valle D’Aosta.

Fumin Anselmet Vini per l'Agnello
Fumin – Anselmet

Il Fumin di Anselmet accompagna egregiamente, con la giusta tannicità e freschezza, i sapori dell’agnello al forno con contorno di patate, mentre i suoi spiccati profumi vanno a ingolosirne la delicatezza delle carni.

Ogni boccone viene così rallegrato da aromi di ribes e radici di liquirizia.

Un rosso raro e tipico che potete trovare anche online, come qui ad esempio, a circa 22 Euro.https://vino.it/maison-anselmet-fumin-2015-valle-d-aosta-doc.html

2. Barbera d’Asti Superiore VignaLina 2016 – Tenuta Santa Caterina (Piemonte)

I nobili sapori del classico agnello al forno potrebbero essere accompagnati da tante grandi eccellenze piemontesi. La scelta è ampia ma, per stavolta, voglio suggerirvi un vino poco conosciuto e dall’ottimo prezzo.

Barbera D'Asti VignaLina Vini per Agnello
Barbera D’Asti VignaLina

Come ho potuto non scoprire prima questa fantastica Barbera d’Asti? A parer mio uno di quei vini che berresti a ogni occasione! Un rosso che si abbina molto bene alla carne d’agnello, ne rinfresca il sapore e lo rende più deciso, ma che potete sfruttare su un’infinità di piatti: con il filetto di maiale al pepe verde, con il bollito misto alla piemontese, con la tagliata al lardo, con gli agnolotti al ragù e con le lasagne al sugo di agnello.

Un vino che sprigiona sentori torrefatti, dolci e amari, di cacao e caffè, seguiti da vivaci note di timo, violette e liquirizia. Un vino in cui la componente fruttata si sente appena, una Barbera con un sapore davvero particolare, strutturata ma bevibilissima, specie con il cibo giusto accanto!

Trovate la Barbera VignaLina qui, a circa 13 Euro.

3. Valtellina Superiore Giovanni Segantini – Triacca (Lombardia)

Dalla Lombardia non potevo fare a meno di proporvi il nobile Nebbiolo – Chiavennasca della Valtellina.

Valtellina Superiore Giovanni Segantini Vini per Agnello
Valtellina Superiore Giovanni Segantini

Un sapiente equilibrio, per un rosso caldo e strutturato che scorre fresco e leggiadro al palato.

Un rosso tipico che arricchisce la pietanza pasquale di dolci aromi fruttati e di un’intensa nuvola aromatica che richiama i profumi del timo, del rosmarino e dell’ailanto.

Un vino che lascia in bocca il chiaro gusto della carne d’agnello, corredato da note speziate ed erbacee.

Altro gran vino con un ottimo prezzo, lo potete trovare online qui, a circa 17 Euro.

4. Lagrein Riserva Mantsch 2016 – Colterenzio (Alto Adige)

Ecco a voi una grandissima espressione del Lagrein Altoatesino!

Lagrein Mantsch Vini per Agnello
Lagrein Mantsch

Cha faccia ottima compagnia all’agnello al forno è giusto quel punto in più per cui ve lo suggerisco per il menù pasquale, ma è un vino che andrebbe scelto in ogni bella occasione da festeggiare.

Un rosso intenso, dal bouquet aromatico fruttato ma cupo, con tocchi di erbe e sottobosco e ricchi rimandi speziati.

All’assaggio sentiamo chiaramente il gusto della radice di liquirizia, del succo di mirtilli, una componente vegetale ricca di erbe appena colte, come il timo, la lavanda, il rosmarino.

E’ propria la piacevole acidità il punto di forza di questo profumato rosso, quel sapore fresco, vegetale e un pochino balsamico che rende meno dolce la carne di agnello, arricchendone il gusto.

Trovate il Mantsch online qui, a circa 23 Euro.

5. Rebòro 2010 – Francesco Poli (Trentino)

Questo è davvero un’ottima opportunità per presentarvi un delizioso e particolare vitigno autoctono trentino: il Rebo, nell’espressione in purezza del “Rebòro”, prodotto da Francesco Poli.

Rebòro Vini per Agnello
Rebòro

Il pregiato Rebòro segue le orme dell’Amarone, poichè prodotto attraverso un appassimento delle uve prima della vinificazione.

Un’uva e una procedura che si rivela vincente, regalandoci un rosso dai profumi netti e dal sapore deciso e intenso.

Note di violette e marmellata di ciliegie, cioccolato  e spezie regalano un’aromaticità piuttosto dolce che si stempera notevolmente all’assaggio, dove è la persistenza speziata  a dominare.

Un vino che conferisce all’agnello e alle patate al forno un gusto deciso, più profumato e deliziosamente speziato, con cenni di noce moscata e pepe garofanato.

Un vino assolutamente speciale, provatene la corposa e intensa 2010 che trovate qui, a circa 35 Euro.

6. Testal 2012 – Nicolis (Veneto)

Volevate un Amarone? Ebbene no, trovo che questo rosso ugualmente tipico del Veneto sia davvero particolare e gustoso in abbinamento all’agnello al forno.

Testal Vini per Agnello
Testal

In questo vino a base di Uva Corvina, troviamo tutti quegli aromi e sapori, di frutta rossa matura e in confettura, di spezie, erbe aromatiche, che accompagnano e arricchiscono il gusto dell’agnello preparato al forno, con un semplice contorno di verdure.

Un vino poco conosciuto, ma che merita di essere scoperto e assaggiato, dall’ottimo prezzo e di grande tipicità … perché l’uva corvina non è buona solo per fare il super conosciuto Amarone!

Potete trovare il Testal online, a questo link, a 17 Euro.

7. Pignolo Colli Orientali del Friuli 2008 – Gigante (Friuli Venezia Giulia)

In questa regione avrei potuto consigliarvi un’infinità di vini a base di Merlot e Cabernet Sauvignon, assolutamente perfetti in abbinamento all’agnello al forno.

Pignolo Gigante Vini per Agnello
Pignolo Gigante

Tuttavia voglio regalarvi un ulteriore momento di tipicità per questi abbinamenti cibo vino pasquali.

Ecco allora che vi presento il Pignolo dei Colli Orientali del Friuli di Gigante: tanti profumi, tanti sapori, in cui emergono soprattutto le note fruttate, balsamiche e tostate, di ciliegia, cuoio, tabacco e cioccolato.

Un rosso tipico, prodotto dalle omonime uve, che regala all’agnello una ventata di freschezza mentolata, un’invitante dolcezza su note di ciliegia e cacao e una lunga persistenza arricchita di note speziate e saporite.

Solo a raccontarvelo mi è venuta l’acquolina in bocca … magari lo riprovo anche per questa Pasqua 2019 🙂

Lo potete trovare online qui, a circa 25 Euro.

8. Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca (Liguria)

Colgo l’occasione per menzionare senza indugio l’ottimo e tipico Ormeasco di Pornassio, nella saporita versione Superiore di Cascina Nirasca.

Ormeasco di Pornassio - Cascina Nirasca Vini per Agnello
Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca

Siamo di fronte a una tipica espressione del Nebbiolo in Liguria che regala un sorso profumato di macchia mediterranea oltreché di ciliegie mature, violetta e note speziatei tra il dolce e il piccante.

Per la grande freschezza gustativa che l’Ormeasco ligure sa dare, è un rosso che, nella versione base,  viene suggerito anche in abbinamento a piatti di pesce elaborati, come il trancio di pesce spada con pomodorini, cotto al forno.

Tuttavia l’intensità gustativa di questo particolare rosso di Cascina Nirasca è davvero perfetta nel rendere molto più saporita la carne d’agnello al forno. Quel  tocco di sapidità e aromaticità in più che, con l’agnello, non guasta mai.

E’ un vino che non si trova facilmente online ma, se avete la fortuna di trovarvi in Liguria, vi consiglio davvero di fare un salto alla Cascina Nirasca per apprezzare di persona questo ottimo rosso dei monti liguri.

9. Ronco dei Ciliegi 2011– Castelluccio (Emilia Romagna)

Non così facile da trovare ma assolutamente imperdibile da provare in abbinamento al classico agnello pasquale.

Ronco dei Ciliegi Vini per Agnello
Ronco dei Ciliegi

Questo Sangiovese di Romagna prodotto dall’azienda Castelluccio si dipana su note scure di more e mirtilli, di iris, china e tabacco, appena addolcite da sentori vanigliati.

Un gusto forte, dal tannino deciso ma ben inserito nella rotondità della struttura, e persistente su note speziate e appena tostate. Un rosso che arricchisce il gusto della carne d’agnello con note piacevoli e fresche di frutti di bosco: proprio quel quid di acidità in più che rende ancora più invitante il sapore della pietanza.

Potete trovare il Ronco dei Ciliegi online qui, a circa 12 Euro.

10. Borgonero 2015 – Borgo Scopeto (Toscana)

Ok, da questa regione c’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto a vini da abbinare all’agnello.

Borgonero Vini per l'Agnello
Borgonero

Qui, ve ne avevo già indicato uno, ma stavolta, per non ripetermi, voglio suggerirvi questo ottimo Supertuscan dall’eccellente rapporto qualità prezzo: il Borgonero di Borgo Scopeto.

17 Euro di gran gusto, fruttato, balsamico, speziato ed etereo, di grande persistenza, da accostare al tipico sapore dell’agnello al forno.

C’è chi dice sia un rosso adatto alla cacciagione. Anche, sicuramente, ma prima di scomodare cinghiali e affini, provatelo con la semplicità di questo secondo pasquale.

Lo potete trovare qui!

11. Marinè 2012 – Cantine Fontezoppa (Marche)

Non voglio essere di parte, ma quella Marchigiana è forse la mia proposta vinosa preferita per accompagnare l’agnello.

Marinè - Fontezoppa Vini per l'Agnello
Marinè – Fontezoppa

Il Marin di Cantine Fontezoppa, un Sangiovese in purezza, regala profumi di prugne e more fresche, di sottobosco, felce, pepe nero e cannella. Un sorso su note piuttosto dolci ma che si arricchisce con una bella acidità e una persistenza su note speziate, con una punta di piccantezza peposa.

Un gran gusto e un fantastico abbinamento a un prezzo assolutamente competitivo: potete acquistare il Marin qui, a circa 12 Euro.

12. Rosso di Montefalco 2015 – Raìna (Umbria)

Dall’Umbria con fervore, ecco che vi presento il Rosso di Montefalco di Raìna.

Montefalco Rosso - Raìna Vini per l'Agnello
Montefalco Rosso – Raìna

Un vino che nasce dall’amore per le vigne e per quella tipicità territoriale che sa regalare quelle uve pregiate di Sagrantino che, anche in questo rosso, lasciano sempre il tipico marchio.

Il Rosso di Montefalco di Raìna regala una sapiente fusione di note fruttate, floreali e speziate e un sorso perfettamente calibrato tra alcool e tannino e acidità e sapidità.

Sul finale, però, è la sapidità a vincere, con un sapore che viaggia su un gusto di cannella, timo e rosa canina.

Un sorso davvero godurioso accanto a un bel boccone di agnello al forno.

Potete trovare il Rosso di Montefalco di Raìna qui, a circa 13 Euro.

13. Cesanese di Olevano Romano Vignalibus  2016– Proietti (Lazio)

Dall’area di Olevano Romano arriva questo pregiato Cesanese dell’azienda agricola Proietti.

Vignalibus - Proietti Vini per l'Agnello
Vignalibus – Proietti

Il Vignalibus colpisce subito con una grande intensità di profumi, caldi, fruttati, eterei e speziati … solo dopo un po’ si sente la piacevole freschezza della resina, degli aghi di pino, della felce, dell’eucalipto e della mentuccia romana.

Un sorso inebriante, ricco di gusto, con un tannino davvero suadente.

Un rosso che si beve con grande facilità ma, occhio, l’alcool c’è … così perfettamente integrato che si sente appena ed è giustissimo nell’accompagnare la succulenza di un cosciotto d’agnello al forno.

Lo potete acquistare in azienda a soli 9 Euro e, credetemi, l’assaggio vale la visita.

14. Montepulciano d’Abruzzo Rosso del Duca 2015 – Villa Medoro (Abruzzo)

Che ve lo dico a fare? Anche qui si ha davvero l’imbarazzo della scelta, vuoi perché la carne di agnello fa ampiamente parte della tradizione culinaria regionale, vuoi perché il Montepulciano si presta benissimo a regalare vini perfetti in abbinamento al più classico dei cosciotti al forno … nonché per i tipicissimi arrosticini di pecora, come dimenticarli?

Rosso del Duca - Villa Medoro Vini per l'Agnello
Rosso del Duca – Villa Medoro

Per questa Pasqua vi voglio suggerire un più che buono Montepulciano d’Abruzzo di cui ancora non ho avuto modo di scrivere: il Rosso del Duca di Villa Medoro.

Un’incredibile saporosità speziata e un binomio freschezza – sapidità da lasciare senza fiato, specie se pensate al prezzo a cui lo potete acquistare! A circa 12 Euro vi portate a casa una compagnia calda e intensa, riccamente profumata di amarena, ribes, pepe, liquirizia, grafite e tante ma tante erbe fresche e aromatiche.

Ovviamente è più che perfetto nello sposare il gusto dell’agnello al forno. Provatelo e ditemi!

15. Tintilia del Molise Cupaia 2013 – Tenimenti Grieco (Molise)

Il Tintilia, vitigno autoctono del Molise, può dare vini in grado di accompagnare il gusto dell’agnello al forno?

Cupaia Tintilia del Molise Vini per l'Agnello
Cupaia Tintilia del Molise

Certo che sì, e il Cupaia di Tenimenti Grieco ne è la prova lampante.

Un rosso intenso e particolare, dai penetranti profumi di violette appassite, di rosmarino e di timo, di cannella, cipria e ruggine.

Un sorso di grande sapidità, dove troviamo, al gusto, gli stessi profumi sentiti appena versato nel bicchiere, con una persistenza su note saporite, speziate e ferrose.

Un vino che aggiunge davvero grinta alla dolcezza dell’agnello con contorno di patate … e pensare che non viene minimamente toccato dal legno delle botti d’affinamento.

Qui , a 14 Euro, ne potete trovare l’ottima annata 2013, da bere nella sua piena maturità, in occasione di questa Pasqua!

16. Aglianico Vigna Quattro Confini 2014 – Benito Ferrara (Campania)

Dall’Irpinia arriva questo Aglianico di Benito Ferrara con il suo variopinto bouquet aromatico, ricco di sensazioni floreali, fruttate, erbacee e minerali.

Aglianico Vigna 4 Confini - Vini per l'Agnello
Aglianico Vigna 4 Confini

Un bell’equilibrio tra sapidità e acidità riempie ogni sorso della giusta saporosità e freschezza, corredata da una piacevole persistenza su note di ferro e grafite.

Un tannino appena un pochino graffiante, ma assolutamente piacevole nell’accompagnare i succhi e la succulenza di un bell’agnello cotto al forno.

Un vino estremamente gustoso che si beve con grande facilità, data anche la sua estrema versatilità in termini di abbinamento! Un rosso tipico che potete degustare anche con una pasta al ragù o con della carne al sangue, cotta alla brace.

Tuttavia, per me, la morte sua è proprio in abbinamento al cosciotto d’agnello al forno. Che ne pensate?

Lo potete acquistare facilmente online, ad esempio a questo link, a soli 10 Euro … una bontà e un prezzo che spesso rendono le nuove annate facilmente sold-out.

17. Aglianico del Vulture Serra del Prete 2015 – Musto Carmelitano (Basilicata)

Se a Pasqua siete in Basilicata, quale occasione migliore per provare il buon Serra del Prete di Musto Carmelitano! Un tannino finissimo, di grande eleganza: c’è, fa il suo dovere, senza pensarci troppo.

Aglianico del Vulture Serra del Prete - Vini per l'Agnello
Aglianico del Vulture Serra del Prete

Un Aglianico del Vulture con una sorprendente mineralità, un gusto così saporito da poter quasi fare a meno del sale sulla carne.

Con l’agnello e questo vino a tavola regalerete ai vostri commensali momenti di grande delizia, a soli 14 Euro circa … a meno che non vogliate prendere più di una bottiglia :)J

Potete trovare il Serra del Prete 2015 qui!

18. Canonico  2017 – cantina Due Palme (Puglia)

Un rosso da uve Negroamaro che rappresenta una vera certezza della regione, prodotto dall’esperienza e dalla lunga attività nel territorio della Cantina Due Palme.

Un vino rosso ricco di mineralità e rimandi speziati variegati: sia all’olfatto sia all’assaggio si sentono chiaramente il pepe nero, il cardamomo, il coriandolo e l’intensità delle bacche di ginepro, a cui si aggiunge la dolcezza di una confettura ai frutti di bosco e la freschezza delle foglie di eucalipto.

Canonico - Cantina Due Palme Vini per l'Agnello
Canonico – Cantina Due Palme

Un gran rosso degno di una sontuosa pietanza pasquale, come l’agnello al forno, a cui saprà magistralmente conferire quel tocco d’intensità speziata e balsamica in grado di renderlo ancora più saporito.

Un abbinamento che oserei definire eccellente, a un prezzo di sicuro meraviglioso: trovate il Canonico qui, a circa 7 Euro.

19. Ricupo – Cantine Farneto del Principe (Calabria)

Una chicca calabrese davvero da non perdere, specie se l’abbinate all’agnello.

I tipici vini della regione, Magliocco, Castiglione e Calabrese, si riuniscono in questo vino dall’elegante profilo aromatico.

Il Ricupo emana vigorosi profumi di petali di violetta e glicine essiccati, di lamponi maturi, origano, rosmarino e amaranto, con una traccia salina in sottofondo.

Un rosso tipico di grande finezza anche all’assaggio, dove si percepisce chiaramente una bella sapidità iodata e lievemente ferrosa, corredata da una freschezza che riporta al palato il sapore dei frutti rossi, dei fiori appassiti e dell’origano.

Un vino ricco di sapore, denso e vigoroso che riesce a trasmettere parte della sua forza e dei suoi profumi anche a un bel cosciotto d’agnello al forno.

Provatelo di persona per sentirne l’intensità e la finezza: trovate il Ricupo qui, a 21 Euro.

20. Etna Rosso  Luce di Lava 2013 – Cantine Russo (Sicilia)

Etna Rosso Luce di Lava Vini per l'Agnello
Etna Rosso Luce di Lava

Un rosso che piace a tutti, profumato, intenso, caldo e vellutato, con quello sprint giusto di freschezza che serve a renderlo leggero e super bevibile.

Con un bicchiere di Luce di Lava veniamo veramente portati sulle rocce nere delle pendici dell’Etna ad ascoltare il canto del vulcano, percependo magicamente profumi di lamponi e ciliegie sotto spirito, di sottobosco, corteccia, violette, iris, bacche di mirto e una valanga di note speziate e tostate dolci e amare di cannella,  tabacco e cioccolato fondente.

Ricchissimi i profumi e ricchissimo il sorso dove a dominare è la sapidità vulcanica del ferro, calda, graffiante ed ematica, menomale che i tannini sono vellutati.

Una mineralità intensa e incredibilmente persistente che rimane a lungo in bocca dopo l’assaggio.

Un vino solo apparentemente difficile da abbinare, così morbido e profumato rende infatti piena giustizia alle carni preparate secondo lunghe cotture, a cui conferisce grande aromaticità aggiunta.

Lo potete acquistare a questo link, a circa 13 Euro.

21. Perdixi 2015 – Olianas (Sardegna)

Un vino provato quasi per caso durante le festività pasquali dello scorso anno.

Perdixi - Olianas Vini per l'Agnello
Perdixi – Olianas

Non lo conoscevo affatto e l’ho trovato subito, così sorseggiato da solo, di gran carattere … per essere ancora più chiara: è davvero delizioso!

Già solo immaginarlo in abbinamento all’agnello al forno è una vera goduria e, fidatevi, perché l’ho sperimentato di persona, la bontà è reale e tangibile.

Provatelo voi stessi.

Il Perdixi, un sapiente blend di Bovale, Carignano e Cannonau, tutte uve tipiche della Sardegna, ha un gusto e un’aromaticità ampia che spazia dalle ciliegie mature, al mirto e alla vaniglia fino ad arrivare alla balsamicità dell’eucalipto e all’intensità delle foglie di tabacco.

Un vino ricco di freschezza e tannicità, doti di spicco, copiose ma piacevoli, che vengono sapientemente stemperate dal gusto della carne d’agnello.

Un vino buonissimo ma un pochino scalpitante che, a mio parere, trova la sua massima espressione proprio in questo superbo abbinamento pasquale!

Potete trovarlo online qui, a circa 16 Euro.

Per il Pranzo di Pasqua fate a tavola il vostro gioco, con i 21 suggerimenti di BWined per un abbinamento strepitoso con l’Agnello al Forno!

Cheers!

I Vini per la Colomba

I Vini per la Colomba di Pasqua

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Pensavate che mi fossi scordata di menzionare i Vini per la Colomba?

Non posso certo trascurare il dolce più tipico delle imminenti feste!

La semplicità della Colomba trova un incredibile slancio di aromaticità e sapore se accompagnata con un sorso del giusto vino dolce.

Per voi appassionati degli abbinamenti cibo vino, ecco che ho scovato per questa Pasqua 2019, ben 4 Vini per la Colomba, tutti italiani, squisiti e con un prezzo più che onesto … perché non si dovrebbe mai trascurare i vini da dessert.

Scoprite su BWined i protagonisti vinosi di oggi … leggete oltre!

4 Vini per la Colomba

1.Malvasia dei Colli Piacentini Spumante Dolce – Casa Benna (Emilia Romagna)

Una delle migliori opzioni vinose per accompagnare una buona Colomba classica prevede le immancabili bollicine. L’effervescenza di questa Malvasia dolce dei Colli Piacentini è davvero gradevole ed efficace nell’alleggerire la pastosità lievitata di questo classico Pasquale.

Malvasia Spumante Dolce - Casa Benna Vino per Colomba Pasquale
Malvasia Spumante Dolce – Casa Benna

Ma non bastano le bollicine per creare il giusto abbinamento. Qui sono i profumi a determinarne la piacevolezza: un’accoppiata in cui il gusto della Colomba si rafforza con un’aromaticità che richiama la mela cotogna, il miele di tiglio, le nocciole glassate, la scorza di limone e le caramelle allo zenzero e zucchero di canna.

Un sorso dolce e non dolce dove spicca una piacevole e vellutata acidità agli agrumi.

Una scelta perfetta per chi ama le bollicine e i vini da dessert profumati ma non tanto dolci.

Potete acquistare la Malvasia Dolce Spumante di Casa Benna qui, a circa 8 Euro.

2. Vignali Spumante Moscato Dolce – Cantina di Venosa (Basilicata)

Un altro vitigno aromatico per diverse ma ugualmente profumose bollicine.

Il Moscato Vignali della Cantina di Venosa ha un’aromaticità variegata che ricorda la frutta dolce matura, la pesca e l’ananas sciroppato, i datteri e la crema pasticcera al limone.

All’assaggio percepiamo soprattutto una dolcezza esotica, mossa da una vivace effervescenza che regala una maggiore persistenza alle note di crema al limone e di ananas.

Ed è proprio di questa aromaticità frizzante e dolce che la Colomba si arricchisce, diventando quasi più morbida e cremosa a ogni assaggio.

Un binomio in cui le dolcezze del vino e del dessert si compenetrano, dividendosi profumi, struttura e gusto.

Un abbinamento difficile da raccontare ma facilissimo da apprezzare. Provatelo e vediamo se riuscite a raccontare meglio le deliziosi sensazioni provate.

Trovate questo Moscato online, a questo link, a circa 8 Euro.

3. Piculin Passito di Moscato 2013 – Marziano Abbona

Ancora una volta il Moscato, ma stavolta siamo in Piemonte e abbiamo sotto il naso l’intensità aromatica e la morbidezza di un vino dolce passito.

Piculin Vino per Colomba e Torte di Ricotta e Frutta
Piculin

Il Piculin ha dei profumi deliziosi e intensi di caramella d’orzo, miele di tiglio, fiori secchi d’acacia e di camomilla, fichi secchi e uvetta sultanina.

E’ un vino che all’assaggio risulta fresco e leggero, dotato anche di una piacevole sapidità su note iodate delicate che sfuma verso una mite dolcezza con richiami alla frutta secca.

Proprio per la sua leggerezza gustativa e la sua profumosità , dolce, intensa ma non estrema, riesce benissimo a non coprire la soffice morbidezza e i profumi della Colomba.

Un vino da dessert davvero versatile che potete abbinare anche a una Torta Mimosa o a una Torta di Ricotta e Frutta secca.

Lo trovate online qui, a circa 18 Euro.

4. Colli Euganei Fior d’Arancio Luna del Parco 2010 – Il Filò delle Vigne

Quello proposto dalla cantina il Filò delle Vigne è Un Moscato Fior d’Arancio fermo ma ugualmente profumatissimo, di quell’aromaticità così tipica e invitante che funziona benissimo assieme alla tipica Colomba.

Luna del Parco - Il Filò delle Vigne - Vino per Colomba
Luna del Parco

I profumi freschi, fruttati e floreali, di rosa, di albicocche, di fiori d’arancio, di zagara e di mimosa caratterizzano un profilo organolettico che sposa a meraviglia gli aromi fragranti, di arancia, di zucchero e di mandorle della Colomba.

Al gusto troviamo un Moscato di spiccata freschezza, dotato anche di una ricca sapidità, ottima nel mitigare la tendenza burrosa del dolce.

Un abbinamento estremamente equilibrato dove vino e colomba corrono a braccetto su note di arancia, mandorle e rosa, senza mai superarsi in intensità e lasciando in bocca un piacevole gusto che ricorda la caramella d’orzo.

Forse, tra i 4 proposti, l’abbinamento più armonioso.  Provatelo e fatemi sapere se avete avuto la stessa impressione.

Potete trovare il Luna del Parco qui, a circa 20 Euro, ma venduto in una confezione di minimo 6 bottiglie.

6 bottiglie che meritano tutte, anche perché è un vino dolce che potete abbinare con facilità anche a una Torta Millefoglie alla Crema, al classico Pandoro e alla Torta della Nonna.

Avete già fatto la vostra scelta? Quali sono per voi i migliori Vini per la Colomba Pasquale?

Raccontatelo nei commenti!

Cheers!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta

10 Vini per Pasqua e Pasquetta

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Anche quest’anno ecco a voi l’attesa lista dei Vini per Pasqua e Pasquetta: ben 10 Vini dall’ottimi rapporto qualità prezzo, tutti italiani, bianchi e rossi, da assaporare e mai dimenticare, per celebrare al meglio questa vagante festività primaverile!

Che festeggiate seduti a una lunga tavolata familiare, o in coppia in un delizioso ristorantino o con gli amici in spiaggia o al lago, qui troverete sicuramente il compagno vinoso perfetto per l’occasione.

Scegliete il vino e l’abbinamento che più vi intriga e sorprendetevi del suo fantastico gusto!

Ecco, allora, che vado a presentarvi, per questo 2019, i miei 10 Vini per Pasqua e Pasquetta!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per gli antipasti, i primi e i secondi piatti

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto (Emilia Romagna)

Iniziamo con delle bollicine allegre, gustose e profumate di un tipico Pignoletto dei ridenti Colli Bolognesi.

Un metodo Charmat che profuma e sa di frutta esotica e fiori di campo, con aromi di ananas, pompelmo e papaya, fiori di glicine e di acacia.

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto Vino per torta pasqualina e pizza di pasqua

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto

All’assaggio, pienamente rispondente al bouquet aromatico, scopriamo la dolcezza della frutta, attenuata da una bella acidità citrina e una piacevole sapidità.

Con la sua spumeggiante effervescenza, accompagnata da mineralità e freschezza a volontà, è un vino che sta alla perfezione insieme alla Pizza di Pasqua.

Questo Spumante dei Colli Bolognesi le da sapore, aumenta l’aromaticità del salame, la rende meno pastosa e stopposa all’assaggio.

Ecco, un abbinamento in cui anche la semplice pizza cresciuta può diventare un antipasto sfizioso!

Altrimenti provatelo con tranquillità anche semplice antipasto a base di uova sode e salumi o assieme alla Torta Pasqualina!

Lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno
Quale Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno?

Kaid Sauvignon 2017 – Alessandro di Camporeale  (Sicilia)

Le uova sode ripiene! Ecco un antipasto pasquale che si può preparare davvero in un’infinità di modi.

Se le  servite farcite con del tonno, come in questa ricetta, allora dovete proprio accompagnarle con questo ottimo Sauvignon Siciliano.

Un bianco profumatissimo e dal sapore intenso che va letteralmente a condire il gusto delle uova ripiene di una delicata mousse di tonno, guarnita con capperi e un pochino di maionese.

Sauvignon Kaid Vino per Uova ripiene di Tonno
Sauvignon Kaid

In questo abbinamento emergono tutte le intense note fruttate ed erbacee di questo Sauvignon: pera matura, limone, salvia, maggiorana, fiori di sambuco e magnolia, sentori che vanno a condire l’aroma tipico di questo antipasto.

Un appetizer che necessita di essere gradevolmente sgrassato per risultare ancora più buono: le note agrumate e iodate di questo bianco sapido riescono benissimo nell’impresa.

Da un antipasto semplice otteniamo, con un abbinamento cibo vino semplice ed economico, un’autentica delizia pasquale.

Potete trovare il Sauvignon Kaid online, a questo link, a circa 15 Euro.

Tortino di Salmone e Carciofi da una ricetta di lennesimoblogdicucina.com

Vermentino Burattini 2018 – Guido Fendi (Toscana)

Dalla maremma toscana vi suggerisco di provare questo succoso Vermentino, perfetto per augurare un caldo arrivo della Primavera.

Un bianco che stuzzica l’olfatto con profumi di fiori ed erbe aromatiche più che di frutta: un’aromaticità che spazia dalla rosa tea al girasole, dal rosmarino al dragoncello, per approdare poi su note agrumate.

Vermentino Burattini Vino per Tortino Salmone, Patate e Carciofi
Vermentino Burattini

Un sorso morbido, di una piacevole freschezza erbacea e una grassa sapidità marina.

Assolutamente un Vermentino ottimo per le pietanze a base di pesce.

Un bianco fresco e saporito che, ad esempio, potete abbinare al tortino di salmone con patate e carciofi, uno sfizioso antipasto perfetto anche per Pasqua e Pasquetta, giusto per variare un po’ dalle preparazioni più classiche.

Potete trovare il Vermentino Burattini online, qui, a circa 9 Euro.

Vino per Lasagne al Ragù d'Agnello
Lasagne al Ragù d’Agnello

Rosso di Montalcino 2013 – Querce Bettina (Toscana)

Per chi ama l’agnello tout cour consiglio di abbinargli il sorprendente gusto, genuinamente speziato, di questo Rosso di Montalcino.

Un’azienda che non conosco personalmente ma che, devo dire, sembra operare con una passione che trasmette pienamente nei suoi vini.

Rosso di Montalcino - Querce Bettina Vino per lasagne al ragù d'agnello
Rosso di Montalcino – Querce Bettina

Il loro rosso di Montalcino ha quella verve saporosa e speziata, perfetta per rendere più intrigante il gusto tenue e dolce della carne d’agnello cotta al forno.

Per non parlare della sua netta aromaticità balsamica ed erbacea: l’unico aerosol al mondo a risultare piacevole!

E’ un vino che trovo davvero perfetto con le lasagne al ragù d’agnello.

Potete acquistare questo ottimo rosso tipicamente montalciniano qui, a circa 17 Euro.

Vino per Pasta alla Pecorara all'abruzzese
Pasta alla Pecorara all’abruzzese

Cannonau di Sardegna 2017 – Audarya (Sardegna)

Se pensavate di abbinarlo all’agnello … provate qualcos’altro.

Non fraintendetemi, è di certo un rosso che può accompagnare molto bene un bel cosciotto d’agnello con patate e piselli ma il suo gusto particolare mi spinge a provarlo in altri lidi, con altri ingredienti.

Personalmente trovo che sia un rosso perfetto per accompagnare la tipicità di una pasta alla pecorara all’abbruzzese.

Cannonau Audarya Vino per Pasta alla Pecorara e Scamorza ai Ferri e Ricotta affumicata
Cannonau Audarya

Un piatto genuino, storico della nostra penisola. Forse non troppo elegante in un menù di Pasqua ma pensatelo a un pranzo campestre di pasquetta!

E’ un vino che sta bene con le carni rosse cotte alla griglia, magari anche con l’aggiunta di frutta dolce e, soprattutto, con i formaggi affumicati.

Lo potete anche provare su un antipasto di bruschette con lardo, ricotta affumicata e fave oppure su una deliziosa scamorza ai ferri!

Un rosso da scegliere se pensate di preparare piatti diversi, dotati di tanto sapore e magari anche una piacevole affumicatura: un Vino di cui potete godere dall’antipasto al secondo!

Scopritene profumi e sapori con i particolari abbinamenti suggeriti!

Lo trovate online qui, a circa 9 Euro.

Vino per Agnello con Carciofi
Agnello con Carciofi

Villa Tirrena 2014 – Paolo e Noemia D’Amico (Lazio)

Immaginate uno di quei vini passepartout che avete assaporato in innumerevoli occasioni.

Con piatti di pasta al ragù di carne, nelle grigliate con gli amici, con dei ricchi taglieri di salumi saporiti e formaggi di media stagionatura, con il fritto misto piemontese e con le carni ripiene al forno.

Villa Tirrena Vino per agnello con i carciofi
Villa Tirrena

Il Villa Tirrena è così, uno di quei vini che puoi abbinare con facilità e successo a tante pietanze ma per cui ti riesce difficile individuare l’abbinamento perfetto … vale a dire quella pietanza con cui questo vino spacca davvero.

Ma stavolta ce l’ho! Il Villa Tirrena è un rosso che sta benissimo con l’agnello ai carciofi … più classico di così ed è subito Pasqua!

Morbido, fresco e saporito al punto giusto, riesce benissimo ad insaporire la carne d’agnello senza accendere l’amaro dei carciofi.

Potete acquistare il Villa Tirrena online qui, a circa 11 Euro.

Coniglio con Patate e Rosmarino

Cesanese di Affile Cisinianum 2014 – Cantina Formiconi (Lazio)

Ancora nel Lazio per un ottimo e tipico rosso. Uno di quei vini che mai stancano, che vorresti bere ogni giorno, tanto sono eleganti e piacevoli.

E pensare che c’è chi ancora vorrebbe definire “rozzo” l’eccellente Cesanese di Affile.

Il Cisinianum è un rosso caldo ed equilibrato, dove l’alcool si percepisce con estrema gentilezza.

Cisinianum Vino per Coniglio con patate e rosmarino
Cisinianum

I profumi sono selvaggi e penetranti, ti conducono in un bosco fitto, ricco di more e mirtilli, resina, felce e funghi porcini.

Un rosso austero nei profumi ma piacevolmente fresco e balsamico, con una caratteristica sapidità ferrosa che insaporisce tantissimo la dolcezza della carne di coniglio, aromatizzandola a meraviglia.

Per questo ve lo consiglio assolutamente se, per Pasqua o Pasquetta, avente in mente di cucinare un buon Coniglio Arrosto con Patate e Rosmarino.

Potete acquistare il tipico Cisinianum online, a questo link, a circa 15 Euro.

Se il Cesanese di Affile vi incuriosisce, approfondite la conoscenza della Cantina Formiconi, leggendo qualcosa in più qui!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per i dolci e la cioccolata

Vino per Pastiera
Pastiera

Meditandum – Pietratorcia (Campania)

Ecco un abbinamento davvero tipico: la pastiera assieme alla vendemmia tardiva Meditandum.

Un vino da dessert a base di uve tipicamente ischitane: Biancolella e Forastera.

Meditandum Vino per Pastiera
Meditandum

Per chi non ama i vini troppo dolci, la freschezza del Meditandum risulta davvero invitante: un vino che rinfranca l’assaggio con note di mandorle, fiori di zagara, di scorza di limone e fichi maturi.

La Pastiera è sicuramente più dolce di questa Vendemmia Tardiva che riesce ad alleviare la tipica grassezza della Torta, aromatizzandola con sentori agrumati , di frutta secca, e lievemente erbacei.

Strutture diverse ma comunque una grande armonia di gusto e profumi.

Un vino poco conosciuto, accolto in una bottiglia per me elegantissima, che potete facilmente reperire online a un ottimo prezzo.

Lo potete acquistare qui a 21 Euro.

Vino Treccia Dolce di Pasqua
Treccia Dolce di Pasqua

 Greco di Bianco 2011 – Tenuta dei Dioscuri

Un’autentica pregiata chicca calabrese. Un passito ottenuto da uve di Greco Bianco lasciate seccarsi al sole.

Un vino dolce che nei profumi ricorda il miele millefiori, l’arancia candita e la confettura di albicocche, ma al gusto non è così stucchevole come il profilo aromatico sembrerebbe suggerire.

Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri Vino per pastiera e per treccia dolce di pasqua
Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri

Sorseggiandolo,  ritroviamo la dolcezza della frutta candita e del miele ma arricchito da sentori più lievi, freschi e delicati di mandorle sgusciate e fichi secchi. Un assaggio condito da una bella freschezza aranciata e una sapidità con forti richiami alla frutta secca.

Un vino davvero persistente, che avvolge il palato a ogni sorso.

Un passito che sposa molto bene la ricchezza organolettica di una Pastiera Napoletana o della tipica Treccia Dolce di Pasqua, magari arricchita di crema pasticcera o cioccolata.

Di scelte vinose perfette per questo classico dolce pasquale ce ne sono molte, per questa Pasqua 2019 provate lo Zefiro e ditemi cosa ne pensate!

Tra l’altro è un vino da dessert gustoso, raro e davvero conveniente. Lo trovate online qui a circa 20 Euro!

p.s. se cercate un altro vino per la Pastiera Napoletana, leggete questo articolo!

Vino per Cioccolato di Pasqua
Cioccolato di Pasqua

Carmenos 2008 – La Cappuccina

In questa lista non poteva mancare un vino perfetto per la cioccolata pasquale.

Un connubio perfetto di freschezza e dolcezza fruttata, perfetta per stemperare l’amaro della cioccolata fondente e per regalarle un guizzo in più di leggerezza e una minore pastosità.

Carmenos vino per cioccolata di pasqua
Carmenos

Se amate l’aroma dei frutti di bosco, delle more e dei mirtilli e della menta fresca assieme alla cioccolata, il Carmenos della Cappuccina è proprio il vino che fa per voi.

Quindi, aprite l’uova di Pasqua e, come sorpresa, assaggiate un sorso di questo passito!

Lo potete trovare qui a circa 19 Euro, davvero un gran prezzo per un vino da dessert piacevole e particolare!

Sentitevi liberi di aggiungere le vostre personali scelte riguardo ai Vini per Pasqua e Pasquetta nei commenti .

Se poi volete avere qualche suggerimento in più, guardate anche gli abbinamenti suggeriti qui per diverse ricette pasquali con protagonista l’agnello.

Cheers!

Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

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E’ stagione! Parlo del momento clou di uno degli ortaggi primaverili più profumati e saporiti, da utilizzare per la creazione di piatti semplici e goduriosi ma anche raffinati e gourmet.

Aprile è il mese degli asparagi! Pertanto, che li apprezziate selvatici o coltivati, cercate di goderne appieno il gusto in ricette saporite, da accompagnare a degni vini.

Perché se pensate che una pasta con un condimento di asparagi sia già sufficientemente profumata e saporita, allora dovete proprio provarla con almeno uno dei vini che voglio raccontarvi oggi.

 Ben 4 Ottimi Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi, preparate secondo questa gustosa e facile ricetta.

Una pietanza primaverile, elegante e di grande sapore, perfetta anche per il Pranzo di Pasqua!

Le manca solo il Vino giusto in Abbinamento.

Perché non lo scegliete dalla lista seguente?

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

T Bianco 2018 – Cantina Tramin (Trentino Alto Adige)

Cominciamo con uno degli abbinamenti più classici per una pietanza con protagonisti gli asparagi! Non sarà un Sauvignon dell’Alto Adige in purezza, ma comunque il T Bianco di Tramin rende piena giustizia all’ortaggio in questione, avvolgendolo nelle sue spire aromatiche e fragranti di mela golden, susina, glicine, gelsomino e pane bianco croccante.

 T Bianco Tramin
T Bianco – Tramin

Un assaggio di grande freschezza, con un’acidità leggermente citrina e una saporosità intensa, fragrante e calcarea.

Perché sta così bene con una Lasagna al Pesto di Asparagi? L’acidità fruttata e la ricca sapidità agiscono insieme in allegria togliendo tutta la fastidiosa pastosità della pasta all’uovo, condita con la besciamella, e facendo risaltare la freschezza e l’aroma erbaceo degli asparagi. Assaggiate e credete!

E’ un vino davvero piacevole ed economico, costa circa 7 Euro, e lo potete trovare online a questo link.

Langhe Arneis Elisa 2017 – Paitin (Piemonte)

Dal Piemonte, l’autoctono Arneis è sicuramente una delle scelte bianche italiane più gettonate per accompagnare il gusto degli asparagi in antipasti e primi piatti.

Elisa Langhe Arneis
Elisa Langhe Arneis

L’Elisa di Paitin conferma con delizia questa aspettativa.

I profumi ricordano la campagna primaverile, con note di rosa, rosmarino, salvia e albicocca, un’aromaticità che ritorna perfettamente all’assaggio e sposa davvero bene il gusto tipico degli asparagi.

Un abbinamento perfetto dove l’intensa sapidità marina alleggerisce la grassezza della lasagna e dove gli asparagi si arricchiscono con note piacevoli di erbe di campo.

Un binomio che ci regala una lunghissima persistenza gustativa.

Potete acquistare il Langhe Arneis Elisa qui, a circa 12 Euro.

Grechetto 2016 – Argillae (Umbria)

Il Grechetto! Vitigno emblema dei pregiati bianchi d’Umbria.

Grechetto Argillae
Grechetto Argillae

Delle uve che qui acquistano particolare sapore e profumi. Un vitigno autoctono che regala vini versatili, freschi e beverini, perfetti soprattutto con piatti vegetariani e di pesce.

Il Grechetto di Argillae sembra nato per esaltare il gusto di una pasta all’uovo condita con gli asparagi: i profumi sono perfetti in abbinamento alla classica aromaticità di questo ortaggio.

In questo bianco troviamo i profumi della mela verde e della pera abate, del pompelmo, le nuance della melissa e dei fiori di mimosa, con delicati soffi peposi, quasi piccanti.

Un sorso ricco di tanta freschezza, all’inizio, che poi vira su note più morbide e dolci, lievemente ammandorlate.

Un vino che sta bene con la Lasagna al Pesto di Asparagi e con tutti quegli antipasti e primi che hanno come protagonista sempre lui: sua maestà l’asparago.

Provatelo anche con una frittata primavera o con un appetizer a base di asparagi in foglia con crudo di Parma.

Trovate il Grechetto di Argillae online qui, a circa 9 Euro.

Sinestesia 2017 – Abbazia di Sant’Anastasia (Sicilia)

Una delle scoperte più casuali e deliziose in abbinamento a un primo piatto con protagonisti gli asparagi.

Sinestesia - Abbazia Santa Anastasia
Sinestesia – Abbazia Santa Anastasia

Dalla Sicilia, arriva un inedito Sauvignon che, per profumi e sapore, accompagna con grazia e sapore, il gusto della lasagna al pesto di asparagi.

I profumi giocano chiaramente tra frutta ed erbe, dove emergono soprattutto i sentori di salvia, pera, avocado e limone. Un’aromaticità già estiva e un pochino esotica, perfettamente in sintonia con il gusto, dove ritroviamo il sapore dolce e caldo dell’avocado, la zuccherosità della pera, la freschezza dei limoni e l’aromaticità della salvia.

Un vino che sa veramente di frutta dolce, erbe e agrumi, un connubio di profumi e sapori che si abbina benissimo al profilo gustativo di questa speciale lasagna.

Un primo piatto che trova nella Sinestesia la giusta leggerezza e un potente buffer aromatico.

Se ancora non lo conoscete, fatelo! Magari in abbinamento proprio a una Lasagna al Pesto di Asparagi, con cui celebrare degnamente la Pasqua … tra l’altro l’etichetta è davvero incantevole!

Potete trovare questo Sauvignon Siciliano qui, a circa 9 Euro.

I Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi … e le Bollicine?

Ho volutamente escluso da questo articolo gli spumanti che possono abbinarsi a una Lasagna con Pesto di Asparagi, non perché non riescano a sposarne bene il gusto, anzi!

Pregiati Metodo Classici e diverse gustose bollicine riescono perfettamente a divinizzare il gusto di questa pietanza primaverile e, per questo, voglio parlarvene in dettaglio in un post dedicato, interamente dedicato agli intramontabili vini effervescenti e ai primi piatti di asparagi.

Quindi …. Stay tuned!

Cheers!

p.s. Se avete fretta e cercate un vino perfetto per delle Bavette al Pesto, scoprite il Sauvignon descritto in questo post:

Altri due vini per Sushi e Sashimi

Altri due vini per Sushi e Sashimi


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E’ ancora aperta la mia personale caccia ai Vini per Sushi e Sashimi!

Una ricerca praticamente infinita volta a trovare tutti quei favolosi prodotti enoici italiani adatti ad accompagnare con delizia del palato il sushi più classico e fedele alla tradizione nipponica, così come le versioni più fusion ed eclettiche, che rivisitano il gusto marino e genuino dei crudi di pesce.

In questo articolo voglio raccontarvi le mie due ultime prede: due ottimi Vini per Sushi e Sashimi, ovviamente!

Scopritene il gusto e i profumi leggendo oltre!

 

Altri due vini per Sushi e Sashimi

 

Castagnolo 2016 - Barbarani Altri due vini per Sushi e Sashimi
Castagnolo 2016 – Barbarani

 

Castagnolo 2016 – Barbarani – (Umbria)

Un’azienda biologica umbra che produce vini che amo e, sorpresa, ne ha anche uno che sta meravigliosamente bene con i crudi di pesce.

Pensate a una deliziosa tartare di salmone e avocado, pensate a un trendy roll con Philadelphia e salmone crudo, pensate a un classico cirashi, pensate a un uramaki tempura in salsa teriyaki.

Ecco, insieme a tutte queste pietanze, il Castagnolo di Barbarani sta da dio.

Profuma profondamente di frutta dolce estiva, di erbe aromatiche e di prato di campagna fiorito.

Lascia in bocca un sapore fresco e leggero, che sa di sale iodato, pesca, albicocca, mango e timo serpillo!

Un vino di grande freschezza, saporosità salina e morbido equilibrio tra le durezze, un grande Orvieto Classico, profumato e bevibilissimo, anche da solo, un vino che rallegra e non stordisce.

Lo potete trovare online a questo link, a circa 9 Euro.

 

Le Coccinelle 2016 - Brandini Altri due vini per Sushi e Sashimi
Le Coccinelle 2016 – Brandini

Langhe Bianco Le Coccinelle 2016 –  Brandini (Piemonte)

Un bianco diversamente gustoso che avvolge con i suoi profumi freschissimi e fruttati, di nespola e mandarino, a cui si associano, piacevolissimi, sentori di timo al limone, salvia e finocchietto selvatico.

Queste Coccinelle 2016 regalano un sorso pieno e appagante, ricco di una sapidità minerale che sfuma in finale su note di mandorla.

Un vino caldo e corposo ma con una freschezza tale da risultare estremamente gustoso in abbinamento al sashimi di salmone, tonno, branzino e orata e, in generale, alle tartare di pesce.

Tutti abbinamenti che si arricchiscono con l’aromaticità erbacea pungente e le fresche note fruttate del vino che, a sua volta, si ingentilisce nella sua vivida freschezza e intensa sapidità.

Trovate il Langhe Bianco Le Coccinelle qui, a circa 20 Euro.

 

Per le vostre serate di sushi e crudi di pesce, chi sceglierete?

A voi la scelta, raccontatecela nei commenti!

 

Cheers!

 

p.s. Se cercate degli altri Vini da Sushi, date un’occhiata anche ai seguenti articoli di BWined:

Il Vino per il Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

Un Vino perfetto per il Sushi

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

 

 

 

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca


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Cento Anni del Gavi La Scolca
La Scolca 100 Anni

Con questo articolo voglio raccontarvi degli abbinamenti davvero speciali, estremamente particolari, davvero ricercati ed estremi … non li ho inventati io ma sono stati creati e proposti dallo Chef Enrico Bartolini in occasione della cena di gala per la Celebrazione dei 100 anni dell’Azienda Vitivinicola La Scolca, della Famiglia Soldati.

Il Gavi dei Gavi, ricordate? Ve ne avevo già parlato qui! Una lucente perla tutta italiana che sta lì a ricordarci che il Piemonte è una terra ricchissima, e non solo di pregiati rossi.

L’azienda La Scolca è stata, ed è soprattutto oggi, vate della bontà del Cortese di Gavi nel mondo.

La ricercatezza dei vini offerti, l’eleganza di un marchio immutato nel tempo, come qualità e stile, ci permettono di godere pienamente di tutta l’espressività di questo vitigno autoctono che merita di essere valorizzato e conosciuto.

Questa cena si è rivelata un’esperienza sensoriale perfetta per comprendere appieno le grandi potenzialità di abbinamento dell’uva Cortese, declinata in versione ferma, giovane e longeva, e come grande metodo classico.

Vediamo se riesco a farvi sentire la bontà di questi vini e degli abbinamenti proposti.  

La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano
La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: gli Antipasti e il Blanc de Blancs

Nella moderna ed eclettica cornice del MUDEC di Milano, il Blanc De Blancs della Scolca, un Metodo Classico da Uve Cortese in purezza, ha aperto i festeggiamenti in abbinamento a uno stuzzicante tris di appetizers.

Tutti davvero deliziosi e ricercati nei sapori, ma a vincere è stata la tartare di salmone con guacamole che faceva da ripieno al croccante cannolo di mais selvatico, assolutamente irresistibile se accompagnata da un sorso del Blanc de Blancs della Famiglia Soldati.

Grazie a questo duetto si è creata al palato una raffinata armonia di sapori dove si percepiva la grassezza tipica del salmone, la piccantezza stuzzicante dalla guacamole, in un ensemble alleggerito dalle bollicine profumate e agrumate dello spumante che sembravano trasportarti in Sicilia, sulla spiaggia di Isola Bella.

Un inizio elegante ed estivo, solo un piccolo ma davvero intrigante amuse bouche per i successivi incredibili abbinamenti.

Blanc de Blancs - La Scolca
Blanc de Blancs – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: il Gavi dei Gavi d’Antan e la Tenerezza di Vitello

Iniziamo con un ricco e saporito flash-forward di lostiana memoria in cui voglio raccontarvi la seconda portata dello chef Marco Bartolini: inizio dal piatto centrale perché voglio riservarvi l’abbinamento secondo me più riuscito per dopo, come ciliegina da attendere con trepidazione.

Gavi dei Gavi D'Antan 2006
Gavi dei Gavi D’Antan 2006

Il vitello, accompagnato dalla salsa al pane affumicato, dagli asparagi e dal tartufo nero è morbido, delicato e profumatissimo, una fusione di aromaticità unica e sapori che si rincorrono in sapiente equilibrio.

Se pensavate che un secondo di carne così ricco si dovesse accompagnare per forza con un rosso, ricredetevi.

A questa portata è stata abbinata l’incredibile annata 2006 del Gavi d’Antan, celebre riserva aziendale, evoluta e raffinata.

Mi vengono in mente tre parole per descrivere questa bottiglia: Oh, mia dea!

Profuma di nocciole caramellate, mandorle glassate, di zucchero filato e zeste d’agrumi, con note più fresche e leggere di ananas e mango.

Offre indubbiamente profumi vellutati e dolci, ma l’assaggio è secco, ricco di freschezza e tanta sapidità. Assaporando ogni sorso, prima arriva il gusto della frutta secca e, soprattutto, delle mandorle, poi il sapore si trasforma, ricordando la frutta tropicale e, alla fine, la salinità iodata del mare.

Il grande profilo aromatico e lo spessore gustativo di questo vino riesce perfettamente ad accompagnare la complessità e la fusione dei diversi sapori proposti nel piatto.

Il D’Antan 2006 sta benissimo in abbinamento alla tenerezza di vitello con tartufo nero e asparagi, ed è proprio la presenza di quest’ultimo ortaggio di stagione a fornire lo sprint aromatico giusto alla coppia.

Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato
Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato

La tendenza dolce dell’asparago, unita a quella della morbida carne, mitiga sapientemente la tendenza amarognola della salsa al pane affumicato e del tartufo, trovando completezza nella bella sapidità e nell’incredibile equilibrio di questo Gavi evoluto.

Un abbinamento in cui il gusto degli asparagi e del tartufo nero esplode letteralmente in bocca, lasciando a lungo la piacevole sensazione affumicata della salsa, senza accentuarla.

Per non parlare del gusto della carne di vitello che viene ulteriormente insaporita dall’intensa sapidità del vino, arricchendo così la sua delicatezza di partenza.

Se questo non è l’abbinamento che più ho apprezzato … pensate al prossimo 😉

 

Gavi dei Gavi - La Scolca
Gavi dei Gavi – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: Il Gavi dei Gavi e il Risotto al Gavi dei Gavi

Facciamo un passo indietro nel tempo, per arrivare alla prima portata e all’abbinamento che mi ha davvero incantata.

Sarà forse un pairing meno azzardato ma sicuramente non meno saporito del precedente.

I protagonisti sono il Gavi dei Gavi, autentico emblema della famiglia Soldati, proposto in un’esclusiva veste dorata, e il Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno.

Un Gavi doppiamente protagonista, sia nel bicchiere, sia nella pietanza, sapientemente impiegato nella preparazione di questo risotto gourmet.

Come prevedibile, già il risotto dello chef è perfetto, con un saporito gioco di contrapposizioni ed equilibrio tra i diversi ingredienti: un piatto in cui, unendo gli elementi, sentiamo la tendenza dolce, rinvigorita dall’asprezza del melograno e dei frutti di bosco e arricchita dalla piacevole tendenza amarognola del Civet.

Il Gavi dei Gavi per la celebrazione dei 100 anni, è perfetto come sempre, uno Chanel dei bianchi italiani, con i suoi profumi freschi ed eleganti, di frutta estiva e fiori di campagna, e la sua saporosità marina, di conchiglie, che mi ricorda il mare anche qui a Milano.

In abbinamento a questo risotto d’autore riesce perfettamente a non alterare l’equilibrio di sapore tra gli ingredienti, conferendo un pizzico di sapidità in più ai cereali e aumentando la profumosità, il sapore e la persistenza del Civet di sottobosco e del melograno, senza tirar fuori fastidiose note amaricanti.

Uno di quegli abbinamenti così perfetti, in cui assapori ogni stilla di vino e raschi anche l’ultimo pizzico di risotto dal piatto.

Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno
Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno

100 Anni con il Gavi La Scolca della Famiglia Soldati

Quella voluta dagli famiglia Soldati è stata una cena di gala in cui è stato veramente celebrato il sapore e le potenzialità del Cortese di Gavi, declinato con amore e conoscenza, dall’azienda la Scolca in ben 100 anni d’esperienza e passione.

Come racconta Giorgio Soldati, titolare dell’azienda insieme alla figlia Chiara, riportando le parole del nonno Mario Soldati, tutto nasce e si evolve da un grande amore.

 

 

Personalmente, torno a casa con dei ricordi estremamente saporiti che difficilmente dimenticherò, sicuramente proverò a replicarli e, perché no, a provare ancora dei nuovi e più arditi abbinamenti per il Gavi dei Gavi.

 

Al prossimo racconto di vino !

 

Sempre Cheers!

Vino per la Tagliata al Lardo

Un Vino per la Tagliata al Lardo


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Un’altra deliziosa ricetta di tagliata per un altro ottimo vino in abbinamento!

In questo post voglio proprio descrivervi un delizioso Vino per la Tagliata al Lardo, una ricetta semplice, fatta di pochi ma buoni ingredienti, che si esaltano a vicenda in una succulenta unione.

Un matrimonio di sapore a cui il vino giusto aggiunge la classica ciliegina, e ora vi racconto come!

 

Lardo di Cinta Senese
Lardo di Cinta Senese

Un Vino per la Tagliata al Lardo: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Tanta pseudo – dolcezza, una saporita grassezza: ecco le sensazioni più importanti che questa pietanza sa regalare al palato.

Non dimentichiamo poi la piacevole sugosità di una carne al sangue e quella fantastica untuosità data dallo sciogliersi lento del lardo.

Una sapidità tenue, coperta dalla tendenza dolce della carne, ma che si percepisce bene, specie se rinvigorita da alcuni grani di sale grosso .

Infine, l’aromaticità è quella tipica della carne di manzo e del lardo (in questo caso, quello di cinta senese) a cui si aggiunge il tocco erbaceo e fresco del rosmarino.

Una pietanza decisamente succulenta e invitante che dovrà essere accompagnata da un buon vino rosso.

Ci sono tantissimi vini italiani degni di accompagnare una Tagliata al Lardo, oggi, però, dovrete accontentarvi di una sola proposta vinosa.

Un rosso dotato di freschezza, un tannino piacevolmente graffiante e una struttura di buona morbidezza, profumato, saporito e di facile beva: buono e pericoloso 🙂

Lo volete incontrare? Leggete oltre!

 

Nero di Troia 2016 – Antica Enotria

Un Vino per la Tagliata al Lardo: il Nero di Troia di Antica Enotria

Il Nero di Troia di Antica Enotria è un rosso dai profumi scuri e potenti: note dolci di marmellata di more rimangono sullo sfondo, lasciando campo aperto a sentori meno morbidi di liquirizia, noce moscata, china e chicchi di caffè tostati. Man mano che il vino si apre nel bicchiere, arrivano anche lievi sentori balsamici di resina e menta.

All’assaggio troviamo tutte le doti, già descritte, perfette nel rendere ancora più buona una tagliata al lardo.

Il sorso di questo Nero di Troia, annata 2016, è ricco di freschezza, saporito e speziato, con un tannino un pelino ruvido ma piacevole, specie se accompagnato da un boccone di succulenta tagliata al sangue.

Un rosso caldo e morbido che esalta e non nasconde gli aromi della carne e del lardo, ne appoggia la struttura e ne asseconda la piacevolezza.

Questo di Antica Enotria è un tipico rosso che ricalca alla perfezione il profilo di un buon Nero di Troia, mettendone in luce le grandi potenzialità espressive: un vino davvero intrigante, dall’avvincente bouquet aromatico e dal sapore intenso e corposo.

Di gran gusto anche in assolo, ma davvero travolgente come Vino per la Tagliata al Lardo.

Lo potete reperire online qui, a circa 11 Euro.

 

Cheers!

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino


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Nell’articolo di oggi vorrei ricordarvi quanto può essere delizioso un buon Cesanese di Olevano Romano!

Cosa? – Direte voi …

Ecco, appunto, spesso ci si dimentica di alcuni degli ottimi Vini Rossi tipici del Lazio, un territorio che racchiude un vitigno autoctono che attualmente viene riproposto con successo in tutte le sue caratteristiche e potenzialità.

Il Silene di Damiano Ciolli è un Cesanese di Affile in purezza, ottenuto da vigneti coltivati con amore sui pendii collinari vicini a Olevano Romano, una terra strettamente legata a questo vitigno.

Un rosso estremamente territoriale, di cui voglio proprio raccontarvi i possibili abbinamenti cibo vino.

Ma prima devo assolutamente rivelarvene il gusto …

 

Il Silene di Damiano Ciolli: Colore, Profumi e Gusto

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino
Silene 2017 – Damiano Ciolli

Questo Cesanese di Olevano Romano, versione superiore, mostra una tonalità tendente al granato, limpida e luminosa, che ben riflette alcuni dei suoi aromi.

Il Silene di Damiano Ciolli profuma infatti di marmellata di fragole e lamponi freschi, con delle amabili note erbacee e aromatiche di  rosmarino, timo e menta.

La profumosità speziata si esprime a poco a poco, con sentori di cannella e pepe bianco.

All’assaggio, il Silene si rivela più fresco che sapido, con una saporosità che riporta i profumi percepiti, con una persistenza in pregevole bilanciamento tra note mentolate e balsamiche e dolci fruttate.

Un tannino ancora in evoluzione ma già ben bilanciato in una struttura che risulta leggera e facilmente bevibile, dove l’alcolicità è perfettamente integrata.

Con cosa valorizzare al meglio i profumi e il gusto di questo Cesanese di Affile?

Scopriamolo!

 

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino

Per la sua particolare aromaticità fresca e boschiva, le sue note fruttate dolci e la piacevole speziatura è un vino che sposa molto bene i profumi e i sapori della cacciagione da piuma.

In particolare, la freschezza di questo Cesanese lo rende un perfetto compagno per i primi piatti di pasta all’uovo conditi con un Ragù di Fagiano.

In questo specifico abbinamento,  il Silene tira fuori tutto il suo sapore, perfettamente coerente con il suo bouquet aromatico.

Il ragù di Fagiano acquista una nuova aromaticità erbacea e quel tocco di spezie è perfetto nel mitigare il leggero sentore selvatico.

I giovani tannini del Silene accompagnano perfettamente la sugosità della pietanza, magistralmente raccolta dalla consistenza di ottime pappardelle o un altro tipo di pasta all’uovo.

Un abbinamento davvero armonioso,  da leccarsi i baffi, solo questo può migliorare l’ottimo Silene.

Non perdetevelo … solo un suggerimento 🙂

Potete trovare il Silene 2017 di Damiano Ciolli a questo link, a circa 15 Euro.

 

p.s. Se non amate il gusto della cacciagione, potete provare il Silene di Damiano Ciolli anche su un bella faraona arrosto con patate al rosmarino oppure su delle fettuccine al ragù di agnello.

 

Cheers!

Vino per i Gamberi in Agrodolce Ribolla Gialla di Forchir

Un Ottimo Vino per i Gamberi in Agrodolce


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Per il weekend in vista un abbinamento sfizioso: in questo post vi propongo un Vino per i Gamberi in Agrodolce.

Un piatto semplice ma di gran sapore, per non parlare poi dei suoi invitanti profumi: una combinazione ottima per assaporare tutto il gusto delicatamente marino dei gamberi, conditi con quella gustosa salsetta di stile orientale che combina dolce, salato, acido e piccante!

Che vino servirà per rendere ancoro più buono questo esotico antipasto?

Lo scopriremo insieme tra poche righe!

 

Gamberi con verdure in agrodolce
Gamberi con verdure in agrodolce

Un Ottimo Vino per i Gamberi in Agrodolce: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Nella pietanza in questione la caratteristica pseudo – dolcezza dei gamberi viene parzialmente nascosta dal condimento che apporta sì dolcezza ma anche una discreta sapidità, una percettibile tendenza acida e una decisa speziatura, con appena una punta di tendenza amarognola.

Tuttavia l’aspetto più gustoso di questo appetizer è sicuramente l’intensa aromaticità e quella lunga persistenza gusto olfattiva su note agrodolci e lievemente piccanti.

Per valorizzare il gusto generale del piatto, senza rischiare di far sparire anche quella deliziosa e leggera sapidità marina che caratterizza il gusto dei gamberi, dobbiamo puntare su un vino profumato e di buona persistenza, morbido e dotato di stuzzicante acidità.

Le opzioni possono essere numerose e quella protagonista di oggi coinvolge …

 

Un Ottimo Vino per i Gamberi in Agrodolce: la Ribolla Gialla di Forchir

Ribolla Gialla 2017 - Forchir Vino per i Gamberi in Agrodolce
Ribolla Gialla 2017 – Forchir

La Ribolla Gialla di Forchir, veramente un vino perfetto in abbinamento ai Gamberi in Agrodolce!

I suoi profumi sono semplici e intensi, ricordano chiaramente le albicocche mature, la mela renetta e i limoni di Sicilia, i fiori d’acacia, di ginestra e di mimosa.

Questa Ribolla Gialla, annata 2017, offre un sorso che vibra di un’acidità fruttata ben integrata in un corpo morbido e vellutato, con una più mite sapidità a stuzzicare il palato.

Un assaggio persistente, in cui emergono soprattutto le note più dolci, ravvivate da un leggero tocco agrumato in chiusura.

Per la sua rinfrescante acidità, i suoi profumi e la persistenza su note morbide e delicatamente citrine, la Ribolla Gialla di Forchir è davvero un ottimo Vino per i Gamberi in Agrodolce.

Con il suo equilibrio, può abbinarsi con facilità a tantissimi antipasti sfiziosi di mare ma,  a mio parere, va sfruttata in abbinamento a ricette di pesce e crostacei giocate sui contrasti, dove la leggerezza del pescato è arricchita da erbe aromatiche, spezie, salse agrodolci e un pochino piccanti.

Oltre che con i Gamberi in Agrodolce, potete abbinarla al classico cocktail di scampi, a un riso thai con granchio e curry, al tonno saltato in salsa teriyaki oppure a una tataki, sempre di tonno, arricchita con mango e cipolle rosse di tropea, come quella di questa sfiziosa ricetta!

 

Al momento la potete trovare a circa 9 Euro qui su Italvinus, enoteca online che spedisce anche all’estero.

Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati

Un Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati


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Un’altra ricetta di carne gustosa e un altro rosso italiano in abbinamento: in questo post vi racconto un ottimo Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati.

Per questa avventura gustativa andiamo in Umbria, ad assaporare una saporita unione tra uve di Sangiovese e dell’autoctono Sagrantino, che indubbiamente lasciano la loro impronta.

Curiosi di conoscere con BWined questo rosso delizioso, perfetto per la pietanza protagonista di oggi ?

Ve lo presento subito!

 

Ziggurat 2016 - Tenuta Castelbuono
Ziggurat 2016 – Tenuta Castelbuono

Un Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati: lo Ziggurat di Tenuta Castelbuono

Da un bel rosso rubino scuro si diramano profumi che spaziano dalla frutta alle erbe aromatiche, dai fiori alle spezie.

Un’aromaticità dolce, all’inizio, con note di ciliegie e more, che poi vira su sentori floreali, erbacei e balsamici di violetta, iris, bergamotto, timo, humus e sottobosco.

Più delicati sono i sentori speziati, ben bilanciati tra note dolci di vaniglia e sentori leggermente più amari di pepe nero e radice di liquirizia.

Assaggiandolo, percepiamo chiaramente una bella sapidità, su note ferrose, accompagnata da una discreta freschezza e un tannino piacevolmente asciugante.

Un sorso forte e deciso, ma ben equilibrato tra doti acide, sapide e tanniche, con una media persistenza su note speziate.

 

Controfiletto con Scalogni Caramellati
Controfiletto con Scalogni Caramellati

Lo Ziggurat di Tenuta Castelbuono: un Ottimo Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati

Lo Ziggurat, annata 2016, è un Montefalco Rosso di gran sapore e con un carattere ben delineato, che trova degni compagni soprattutto nei secondi piatti a base di carni rosse.

In particolare, trovo che sposi molto bene la spiccata tendenza dolce di una Tagliata con Scalogni Caramellati.

La deliziosa sapidità del vino, improntata su note di ferro e di terra, attizza alla perfezione la pseudo-dolcezza della carne e degli scalogni, senza accentuarne la delicata tendenza amarognola dovuta alla caramellizzazione.

Una saporosità che agisce in congiunzione a una freschezza ben dosata, esaltando anche la piacevole grassezza della marezzatura di un buon controfiletto.

Inoltre l’aromaticità dello Ziggurat va a profumare di bosco e spezie la pietanza, conferendo ad ogni boccone invitanti profumi di timo, more e pepe nero.

La spinta tannica c’è e si sente ma viene perfettamente domata dalla morbidezza e dall’equilibrio generale del vino, risultando perfetta nell’asciugare la sugosità della carne al sangue.

Una deliziosa complementarietà di profumi e sapori, per un abbinamento davvero saporito nella sua semplicità.

Cosa pensate? Vi è venuta voglia di provarlo?

Lo potete trovare online, a questo link, a circa 9 Euro.

 

Intanto … Cheers e buon Weekend!