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Chardonnay Day

Chardonnay Day: festeggia con 3 ottimi Chardonnay Italiani

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Domani è lo Chardonnay Day, una festa mobile che si celebra il Giovedì prima dell’ultima Domenica di Maggio.

Per l’occasione non posso non consigliarvi alcuni degli Chardonnay in purezza, tutti italiani, provati nel corso degli ultimi anni, che più mi hanno colpito.

Se state cercando anche voi il giusto Chardonnay italiano con cui festeggiare, sceglietene uno da questa lista per passare un’incantevole serata!

 

 

1. Chardonnay Day: scopri il Goccia della Cantina Le Lase

Nella mia lista non può mancare un degno esemplare di Chardonnay del lazio come il Goccia 2015 della Cantina Le Lase: uno di quei vini che non smetteresti mai di bere.

I profumi di frutta sono chiari e piacevoli e ricordano proprio l’inizio dell’estate: melone, pesca bianca, un tocco di cocco. Alle intense note di frutta seguono in sordina dei delicati sentori floreali, vegetali e tostati di mimosa, melissa e miele alle nocciole. Se i profumi sono improntati su note dolci, all’assaggio questo Chardonnay è davvero sapido, con un leggero tocco fumè, una mineralità che accompagna con gusto e giusta persistenza il finale d’assaggio. Uno Chardonnay di media struttura ma con una bella acidità, capace di regalargli ancora una bella vitalità: se resistete potete lasciarlo in cantina anche per 5 anni.

Assolutamente delizioso in abbinamento a del pollo miele e sesamo.

Ahimé, spesso i vini della Tuscia sono di difficile reperibilità online, allora vi consiglio di andarlo a prendere direttamente in cantina anche perché il rapporto qualità prezzo di questo vino è davvero incredibile!

 

2. Chardonnay Day: assaggia il Laicale 2015 della Cantina Apollonio

Direttamente dalla bella Puglia, uno dei miei Chardonnay preferiti e con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Il Laicale di Apollonio è un vino che ti avvolge con degli aromi vellutati di frutta mela golden, fiori d’acacia, melissa, cipria e un pizzico del classico profumo di un baccello di vaniglia. All’assaggio è incredibilmente invitante con un gusto fresco – sapido di grande equilibrio e morbidezza.

E’ un vino che si abbina molto bene sia alle carni bianche sia a pesci cotti al forno o al cartoccio.

Assolutamente da provare con degli straccetti di pollo ai funghi, come quelli di questa gustosa ricetta oppure con un bel rombo al forno con patate.

Lo trovate online qui a soli 13 Euro.

 

3. Chardonnay Day: celebra con l’Abate Nero Brut Trento DOC

Nella lista non può mancare uno Chardonnay Metodo Classico. A riguardo l’elenco è potenzialmente lunghissimo ma se devo fare una scelta in termini di piacevolezza e prezzo d’acquisto, allora è proprio il momento di parlarvi dell’ottimo Abate Nero Brut Trento DOC.

Mela golden e pera, fiori d’acacia, note burrose di biscotti di frolla e un tocco di croccante alla nocciola caratterizzano il bouquet aromatico di questo Trento DOC. Anche solo a descriverne gli aromi, mi viene voglia di berlo adesso … e sono le 8 di mattina!

All’assaggio è piacevolmente cremoso, con una bella effervescenza e una persistente sapidità e con un finale d’assaggio in cui troviamo tutta la delicatezza della frutta secca.

L’ho abbinato con grande piacere e successo a degli gnocchetti con calamari.

Lo potete trovare online su Winepoint, a circa 18 Euro.

 

La lista degli ottimi Chardonnay Italiani potrebbe continuare con tantissimi altri nomi, di cui ancora non vi ho parlato ma che spero di potervi raccontare assieme a dei gustosi abbinamenti.

 

Intanto a questi link potete conoscere degli altri ottimi Chardonnay italiani in purezza:

 

Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

Winedo

Winedo: la startup romana dedicata al mondo del Vino

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Vi presento Winedo

Il Team di Winedo
Il Team di Winedo

Finalmente una startup romana dedicata al mondo al vino!

Giovedì scorso, presso la Galleria d’Arte Contemporanea Musia, ho avuto modo di partecipare alla presentazione di Winedo, recentissima Startup che vede protagonista sua maestà il vino sotto due importantissimi aspetti:

 

1. Il vino da bere

Winedo è un e-commerce che offre vini italiani e francesi di piccoli produttori, rispondenti a specifici criteri qualitativi e produttivi.

Il sistema di valutazione nella scelta dei produttori si riassume in 3 punti chiave, le 3 Q di Winedo, dove Q sta per qualità:

 

– Qualità Organolettica

Un’attenta analisi dei meriti (aromaticità, equilibrio, salute, ecc.) e degli eventuali difetti (fermentazioni, contaminazioni, ecc.) di un vino permette al team di Winedo di definire la reale qualità organolettica del prodotto.

– Qualità aziendale

Il team di Winedo valuta la provenienza delle uve, le modalità di raccolta ed imbottigliamento nonché la particolare attenzione dell’azienda verso l’ambiente: fattori che determinano la qualità aziendale.

– Qualità prezzo

Il prezzo di un vino si valuta in base al territorio di provenienza, alle difficoltà di produzione, alla tipologia di prodotto e alla metodologia di affinamento: questi sono i principali fattori che permettono al team di Winedo di valutare l’effettivo buon rapporto qualità prezzo.

 

Per queste ragioni, queste 3Q, sull’ e-commerce Winedo troverete solo vini dotati di questi tre pregi qualitativi.

La classificazione per le bollicine prendere il nome specifico “Grandi Bollicine” e risponde alla stessa ricerca di qualità appena vista.

 

Infine, la ricerca della qualità si estende anche alla conservazione delle bottiglie messe in vendita: queste vengono affidate alla custodia di Bucap S.p.A., un magazzino termoregolato, alle porte di Roma dove i vini selezionati sono conservati in condizioni ottimali di temperatura, umidità, posizione e illuminazione.

 

2. Il vino da conoscere

Winedo integra la possibilità di acquisto dei vini con un divertente sistema di apprendimento che parte dall’acquisto di una bottiglia e presenta alcuni esercizi a tappe per imparare a conoscere e degustare il vino. Una formazione online attiva unita alla possibilità di partecipare a interessanti seminari dal vivo, guidati dall’esperienza del Sommelier Luca Boccoli.

I seminari dal vivo saranno tenuti nello stesso luogo in cui è avvenuta la presentazione: l’incantevole spazio espositivo della Galleria Musia aperto da Ovidio Jacorossi.

Uno spazio di charme, arte e gusto totalmente gratuito e che, attraverso Winedo, vi permetterà la scoperta di vini incredibili, come quelli che si degusteranno nel primo seminario dedicato alla Borgogna.

 

Winedo Mission

 

Winedo: Presentazione con Degustazione

I Vini in Degustazione

La presentazione di Venerdì si è conclusa con una degustazione di 3 vini presenti sul portale e-commerce: 3 prodotti di grande qualità, pienamente rispondenti alle caratteristiche richieste da Winedo. Eccoli qua:

 

 Caterina De Plachi, Spumante Etna Doc2013 – Tenute Mannino De Plachi

Uno spumante davvero intenso, nel colore, negli aromi e nel sapore, con una struttura che non può nascondere il vitigno all’orgine: il tipicissimo Nerello Mascalese.

Un Metodo Classico profumato e corposo, di certo non adatto a un semplice aperitivo ma perfetto per piatti di pesce importanti, come il Pesce Spada al Salmoriglio. Lo trovate qui su Winedo a 31 Euro.

 

Maén, Vermentino Riviera Ligure di Ponente 2016 – Podere Grecale

Un vermentino che ricorda nei profumi e all’assaggio il mare e tutti i suoi aspetti: negli aromi ritroviamo la frutta gialla, il rosmarino, il basilico, la salsedine. La bella acidità e la sapidità salmastra, intensa e persistente, lo rendono potenzialmente un vino perfetto per una tartare di gamberi rossi. Dovrò verificare 🙂

Lo trovate qui su Winedo a 15,60 Euro.

 

Giacobbe, Cesanese di Olevano Romano Superiore 2016, Azienda Agricola Alberto Giacobbe

Barbatella di Merlot
La Barbatella di Merlot

Forse sarò di parte poichè proviene dalla mia regione, ma adoro letteralmente questo Cesanese che, per mia fortuna, ho provato diverse volte: quello di Alberto Giacobbe è un vino che esprime perfettamente tutte le caratteristiche del vitigno d’origine, facendo emergere la componente fruttata e quella speziata e vegetale che richiamano i lamponi e le more appena colte, il bastoncino di liquirizia, il pepe nero.

Un Cesanese intenso nei sapori e nella struttura ma con una spina acida che lo rende perfetto in abbinamento a un piatto tipico come la classica Coda alla Vaccinara.

E se per gli altri vini gli abbinamenti pensati sono ancora da verificare, quest’ultimo è stato adeguatamente testato 😉

Lo potete trovare qui su Winedo a 12 Euro.

 

I 3 vini hanno chiuso in bellezza l’interessante presentazione e, oltre al loro sapore, ho portato a casa uno splendido cadeaux, offerto dal team di Winedo, che spero di trattare con tutta la cura di cui sono capace … una bellissima barbatella di Merlot.

 

La Sala Degustazione della Galleria

 

Se le parole che avete letto non vi bastano per comprendere pienamente il funzionamento di Winedo, potete vedere direttamente in questo video come funziona il portale, il suo sistema di selezione dei prodotti e il sistema formativo.

Winedo – Video Dimostrativo

Vino in Musica

Un Evento “divino”: il Vino in Musica a Monterosi

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Ecco a voi ancora un interessante evento “divino” per il prossimo weekend 19 e 20 Maggio: Mu.Vi il Vino in Musica a Monterosi.

L’acronimo Mu.Vi sta a suggerire il piacevole connubio tra musica e vino, entrambi protagonisti di questi due giorni di kermesse nell’amena cittadina di Monterosi nella Tuscia. 

Mu.Vi. Monterosi è l’incontro di due mondi apparentemente lontani ma uniti dalle stesse caratteristiche: colore, sensazioni, carattere, armonia

Il Vino in Musica a Monterosi rappresenta un evento più unico che raro per poter conoscere da vicino e assaggiare i vini di molti produttori della Tuscia. 

Saranno infatti presenti ben 16 produttori “divini”, tutti da scoprire per chi ancora non ha avuto modo di conoscere i loro deliziosi vini:

Antica Cantina Leonardi, Cantina Stefanoni, Azienda Agricola Villa Puri, Cantine Capitani, Cantina Vallerosa, Azienda Agricola Piancardo, Azienda Agricola Papalino, Cantina LaCarcaia, Cavaliere DiVino, Azienda Agricola San Lazzaro, Azienda Agricola Debora Castelli, Azienda Agricola F.lli Lolli, Tenuta Ronci di Nepi, Azienda Agricola Biologica Rocchi, Cantine Valle del Canneto, Tenuta Casciani.

Dato il numero di produttori voglio darvi qualche consiglio d’assaggio per non farvi perdere alcune piacevolissime chicce “vinose” di questo fantastico territorio, spesso introvabili se non in enoteche e ristoranti locali.

Pertanto non dimenticate di assaggiare l’ottimo Fanum della cantina Stefanoni insieme al suo particolare, e direi unico, roscetto Colle de’ Poggieri , l’intenso Don Carlo dell’Antica Cantina Leonardi, i meravigliosi biologici Mercurio e Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi e, per finire in dolcezza, concedetevi un sorso del Lunico di Villa Puri.

In questo evento non si parla di solo vino, l’occasione è doppiamente ghiotta per la presenza di numerose aziende agricole che presenteranno i loro prodotti tipici al pubblico: gustosi prodotti di norcineria locale, olio extravergine d’oliva, castagne, fagioli, farine di diversa tipologia e la famosa “nelina”, una crema di nocciole tipica di questa zona davvero deliziosa.

All’ora di pranzo, sia Sabato sia Domenica, sarà possibile rinfrancarsi con alcune delizie locali, come l’amatriciana, carne alla brace e bruschette. 

Adoro parlarvi di enogastronomia della mia regione, ma non scordate che i vostri assaggi saranno accompagnati da musica vibrante e piacevole (Blues e Jazz principalmente) e avvolti nella bella cornice di Monterosi.

Vino in Musica
Clicca per ingrandire !

Di seguito trovate tutte le indicazioni per partecipare e una bella infografica riassuntiva dell’evento:

 

Mu.Vi il Vino in Musica a Monterosi:

Dove: Monterosi, Piazza Giuseppe Garibaldi, Monterosi 01030 (Vt)

Quando: sabato 19 e domenica 20 maggio 2018

Orario di apertura al pubblico: Sabato h 16:00 – 24:00 Sabato – Domenica h 11:00 – 22:00

Costo Partecipazione: € 8.00 per bicchiere da degustazione, sacchetta portabicchiere e 6 degustazioni.

 

A questo link trovate la pagina Facebook dell’Evento: Mu.Vi Monterosi.

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Vino e Arte che passione

Evento “divino” a Roma: Vino e Arte che passione

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Il prossimo weekend a Roma è ricco di eventi “divini”, tra quelli da non perdere voglio indicarvi la Manifestazione Vino e Arte che passione.

L’evento, organizzato dalla CT Consulting Events, per Domenica 20 Maggio, offrirà ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino e “assaggiare” i vini di grandissimi produttori di tutta Italia.

Curiosi di conoscere le aziende partecipanti all’evento?

Eccole elencate qui di seguito:

• ANTINORI • BAGLIO DI PIANETTO • BASTIANICH • BOSSI FEDERIGOTTI • CASTELLO DEL TERRICCIO • COL D’ORCIA • COL SALIZ • FALESCO • IL POLLENZA • LA SCOLCA • LETRARI • MASI • NONINO • PERUSINI • PFITSCHER • PODERE GIODO • PRINCIPE PALLAVICINI • RUFFINO • SIDDURA • TENUTA FIORANO • TENUTE SAN LEONARDO • TENUTA TENAGLIA • TRENTO DOC • VILLA SANDI • ARGIOLAS • BARONE DI SERRAMARROCCO • BORGO CONVENTI • CANTINE BIONDELLI • CASTELLO DI GABIANO • COLLAVINI • CONTE EMO CAPODILISTA • FRESCOBALDI • LA VALENTINA • LE MORTELLE • MAZZEI • MURGO • PAOLO E NOEMIA D’AMICO • PETROLO • PIO CESARE • POMARIO • RIVERA • SEREGO ALIGHIERI • TENUTA FERTUNA • TENUTA SAN GUIDO • TENUTA SELLA • TIEFENBRUNNER • TRAVAGLINO • VIGNAMAGGIO • ZACCAGNINI 

Ora che avete visto i produttori presenti non potrete di certo mancare.

Di seguito vi indico le modalità di partecipazione all’evento.

 

Vino e Arte che passione

DoveCasino dell’Aurora Pallavicini sul Quirinale, Via XXIV Maggio 43, 00184, Roma

Quando: Domenica 20 maggio 2018

Orario di apertura al pubblico: dalle 12:30 alle ore 20:30

Ingresso: € 30 per l’ingresso giornaliero (comprensivo di bicchiere da degustazione e visita guidata al Casino)

Sconti: biglietto ridotto di 18 Euro per soci Ais, Fis, Ars, Fisar e Onav.

Cani e minori non sono ammessi (sigh!) ed è richiesto un dress code casual chic

 

I Biglietti possono essere acquistati SOLO ONLINE a questo link!

 

Vino e Arte che passione

Seminari

L’evento prevede anche alcuni interessanti seminari per conoscere più da vicino alcuni dei produttori presenti:

14:00 TIEFENBRUNNER – ALTO ADIGE

14:40 BAGLIO DI PIANETTO – SICILIA

15:20 CASTELLO DI GABIANO – PIEMONTE

16:00 PAOLO E NOEMIA D’AMICO – LAZIO

16:40 RIVERA – PUGLIA

17:20 PRINCIPE PALLAVICINI – LAZIO

18:00 PETROLO – TOSCANA

18:40 FRESCOBALDI – TOSCANA

19:20 NONINO – FRIULI VENEZIA GIULIA

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Mercato dei Vini FIVI

Un Evento “divino”: il Mercato dei Vini FIVI a Roma

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Ecco a voi un evento mercato tutto dedicato ai vini italiani assolutamente da non perdere a Roma: il Mercato dei Vini FIVI.

L’acronimo Fivi sta a indicare la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, formata da produttori davvero interessanti che operano in tutte le regioni d’Italia e che, in questa occasione, si radunano a Roma per la gioia di tutti gli enolovers.

Pertanto se cercate per questo weekend un’occasione per assaggiare vini deliziosi e conoscere nuovi produttori, il Mercato dei Vini Fivi a Roma fa senz’altro al caso vostro.

Di seguito trovate tutte le indicazioni per partecipare.

 

Mercato dei Vini FIVI di Roma:

Dove: Teatro 10 – Cinecittà, Via Tuscolana 1055, Roma

Quando: sabato 19 e domenica 20 maggio 2018

Orario di apertura al pubblico: dalle 11 alle 19 (sia Sabato sia Domenica)

Ingresso: € 15.00 per l’ingresso giornaliero (comprensivo di bicchiere da degustazione)

Sconti: biglietto ridotti per soci Ais, Fis, Fisar, Onav, Aies, Ars e Slow Food.

I minorenni non pagano l’ingresso ma ovviamente non potranno assaggiare i vini.

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Festa della Mamma 2018

Festa della Mamma 2018: 16 regali “divini” !

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Cercate dei Regali “divini” per questa Festa della Mamma 2018?

Vostra mamma è un’appassionata o un’esperta di Vini? Vostra mamma adora il vino e vorrebbe approfondire l’argomento? Vostra mamma ama il vino e adora gustarlo in compagnia?
Se vostra madre risponde a una di queste caratteristiche, in questa lista regalo troverete sicuramente il dono “vinoso” che fa al suo caso.

In questa lista troverete regali adatti a tutti i gusti e a tutti i budget e tutti dedicati esclusivamente al mondo del vino.

Pronto a scoprire i Regali di vini per la festa della Mamma 2018?
Scorri questo slideshow e trova quello più adatto a tua mamma e al tuo budget!

 

Lista di Regali “divini” per la Festa della Mamma 2018

Gioco da Tavolo sul Vino

Immagine 1 di 23

Lo trovate qui a 19 Euro

 

Lista di bottiglie “divine” per la Festa della Mamma 2018

A questa lista di doni non possiamo non aggiungere delle bottiglie di vino come regali “divini” per questa festa della mamma 2018!

Ecco a voi 3 fantastici prodotti “vinosi” da regalare o da assaporare tutti insieme per celebrare questa festa.

 

1. Sauvignon Lafóa 2016 – Colterenzio

un Sauvignon eccezionale, con una persistenza e una morbidezza incredibili.Lafoa Sauvignon

Un Sauvignon da grandi piatti di pesce: provatelo con una deliziosa pasta alle capesante!

Non preoccupatevi, tornerò a parlare approfonditamente di questo vino 🙂

Lo potete acquistare online qui.

 

2. Castagnino 2016 – Fabrizio Dioniso

Castagnino Fabrizio DionisoCome rosso vi suggerisco il Castagnino di Fabrizio Dioniso, un Syrah incredibilmente profumato: un tripudio profumato di piccoli frutti rossi e spezie e un gusto improntato su note di mirtilli, e soffi erbacei di rabarbaro a rinfrescare la ricchezza dell’assaggio. Per concludere in bellezza, è un vino che ci regala una bella persistenza su vivaci note di pepe nero.

E’ un rosso davvero perfetto in abbinamento al coniglio porchettato.

Un vino che lascia il segno per il suo sapore intenso e il suo ottimo rapporto qualità prezzo.

Un bellissimo regalo per celebrare questa festa e, visto che ogni mamma è donna, anche l’occhio vuole la sua parte e l’etichetta di questo vino è davvero elegante nella sua semplicità, un vino del cuore.

Lo potete acquistare online qui.

 

3. Passito di Pantelleria Ben Ryé 2016 – DonnafugataBen Ryé Donnafugata

Lo so, il Ben Ryé” di Donnafugata non ha bisogno di presentazioni: un passito di grande dolcezza, ma arricchito da fresche note di erbe aromatiche, come il mirto, dal profumo di datteri, dalla delicatezza asprezza dell’arancia candita e dal sentore speciato tipico della cannella a completare un profilo aromatico incredibilmente vario e accattivante.

E’ un vino che – lo dico raramente – si può bere tutto anche in assolo ma se lo abbinate con un dolce sceglietene uno davvero in grado di tenergli testa.

Potete acquistare il Ben Ryé online, qui.

Provate il Ben Ryé con una classica cassata siciliana oppure osatelo con una torta deliziosa come quella della seguente ricetta … una degna conclusione in dolcezza per questa festa della mamma 2018.

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Vini Franciacorta Abbinamentii

Tutti gli Abbinamenti per i Vini Franciacorta

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Avete comprato un delizioso Franciacorta e non sapete con quale pietanza assaggiarlo? Non dovete fare altro che leggere questo articolo e scoprire tutti i migliori abbinamenti per i Vini Franciacorta!

Quando parliamo di Vini Franciacorta non parliamo semplicemente di “spumanti” ma di un prodotto unico che già con il suo solo nome definisce tutte quelle doti che meglio lo caratterizzano: sapore, setosità, freschezza e vivacità.

Il termine “bollicine” tanto in voga adesso viene usato spessissimo per delineare in generale tutti quei vini caratterizzati dall’effervescenza: ecco quindi rientrare nella categoria Champagne, Prosecchi e ovviamente anche Franciacorta.

Perché usare tuttavia questo termine nuovo e modaiolo per indicare genericamente i vini spumanti, compreso il Franciacorta? Non si rischia forse di fare confusione? Di certo non possiamo dire che una “bollicina” equivalga ad un’altra.

Il Franciacorta non è uno spumante o una “bollicina” generica, è un Franciacorta … stop.

Del resto questi puntini sulle “i” sono stati definiti già da molti anni, quindi se avete voglia di provare un Franciacorta, non chiedete solo delle “bollicine” 😉

 

Orientarsi nel mondo dei Vini Franciacorta

Il Franciacorta non è però un vino sempre uguale a se stesso: anche la diversificazione tipologica di tale prodotto ne ha decretato il sempre più crescente successo.

In commercio troviamo diverse tipologie di Franciacorta: i Franciacorta vengono innanzitutto classificati in base al residuo zuccherino e pertanto si viaggia dai più diffusi Brut e Extra Brut, per arrivare ai non dosati (pas dosé) e risalire ai nuovissimi demi-sec.

Inoltra abbiamo altre differenziazioni tipologiche: esistono in commercio i Franciacorta millesimati, prodotti da uve di un’unica magnifica annata, le cuvée speciali, le riserve, le versioni rosé, le blanc de blancs e quelle satén.

some sparkle
some sparkle

Sembrerebbe difficile orientarsi ma bastano in realtà poche informazioni per capire quale prodotto fa più al caso nostro, specie se in vista di qualche abbinamento.

Se di base nel Franciacorta si parte da una cuvée di Chardonnay, Pinot Noir e in alcuni casi Pinot Bianco, ecco che nel rosé troviamo abbinati chardonnay e pinot nero, vinificato in rosato.

Nel Franciacorta Satén, prodotto con uve Chardonnay (con un eventuale aggiunta di Pinot Bianco) viene limitata l’effervescenza del prodotto, per offrire ai consumatori un prodotto con un perlage molto più sottile e setoso, per chi non apprezza le troppe bollicine.

Il Franciacorta Blanc de Blancs viene invece prodotto solo con uve Chardonnay mentre il Blanc de Noir è realizzato vinificando in bianco le uve di Pinot Nero.

Una varietà incredibile di gusti in grado di accontentare e soprattutto incuriosire chiunque ami provare del buon vino.

Una varietà che ci viene in aiuto anche nel momento dell’abbinamento, sarà per questo motivo che risulta facile bere del buon Franciacorta a tutto pasto?

 

Come Abbinare al Cibo i Vini Franciacorta

Visto l’apprezzamento crescente di sempre più persone nei confronti di questo prodotto, mi sembra un’ottima idea delineare i migliori abbinamenti proprio per i Franciacorta.

Un calice di Franciacorta rosé
Un calice di Franciacorta rosé

Ovvio, c’è Franciacorta e Franciacorta, e come avrete avuto modo di leggere qui e qui sono ben diversi gli abbinamenti proposti, ma forse si possono definire alcuni consigli di base per gustare al meglio questo prodotto insieme al cibo che vogliamo mangiare.

Poi c’è anche chi il Franciacorta lo vuole degustare in assolo ma, per quanto mi riguarda, anche quando sorseggio un buon Franciacorta mi piace almeno assaggiare qualcosa, se non proprio mangiare.

In realtà mi ci farei pranzi e cene intere a suon di Franciacorta, ma andiamo per gradi 🙂

Il Franciacorta è un vino amatissimo specialmente al momento dell’aperitivo, per la sua freschezza, la sua leggerezza e ovviamente il suo gusto spiccato.

Tuttavia si tratta di un prodotto che, come abbiamo già visto in altri post, può accompagnare benissimo un intero pasto.

Quindi vediamo ora in dettaglio quali sono le buone regole base per abbinare correttamente un Franciacorta, evitando di creare mix destinati a rovinare pietanze, vino e umore.

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e la Carne

I Vini Franciacorta si sposano benissimo con i piatti di salumi: la delicata dolcezza del prosciutto crudo, della mortadella, dalla bresaola e dello speck (giusto per menzionarne alcuni) viene incredibilmente esaltata dal sapore e dalla freschezza di un prodotto come il Franciacorta.

Se poi ai salumi si accompagnano tartine e bruschette arricchite da uova, verdure e formaggi cremosi e delicati o a pasta filata, come stracchino, provola e mozzarella, il risultato e ancora più gustoso.

Forse proprio per questo, al momento dell’aperitivo, dove spessissimo si degustano taglieri di formaggi, salumi e verdurine, il Franciacorta diventa facilmente protagonista, e a ben ragione!

Parliamo ora invece dell’abbinamento con pietanze di carne più elaborate.

Un Franciacorta non andrebbe mai abbinato a delle carni rosse … se siete alla ricerca dell’abbinamento filosofale tra vini bianchi e carni il Franciacorta non è il prodotto che fa per voi.

Al contrario possiamo abbinare un Franciacorta a delle carni bianche, tacchino, pollo, faraona, ma attenzione … solo se cucinate in modi particolari: un vino come il Franciacorta nonostante il suo sapore intenso e la sua sapidità mantiene allo stesso tempo una struttura delicata e leggera, basta sorseggiarla per rendersene conto.

Salumi e cruditè
Salumi e cruditè

Quindi non si dovrebbe abbinare un prodotto di questo tipo con piatti di carni bianche stufate o in umido che vanno ad aumentare la sugosità di un piatto.

Il Franciacorta non ha quel tannino percepibile che tali pietanze di solito richiedono: quindi se volete cucinare dello spezzatino di tacchino oppure uno stufato di pollo e verdure, scegliete un altro vino in accompagnamento.
Nell’abbinamento con le carni bianche andrebbe sfruttata la freschezza e l’effervescenza del prodotto, due degli aspetti più piacevoli del Franciacorta, no?

Pollo fritto
Pollo fritto

Quindi un Franciacorta può abbinarsi bene a carni bianche in frittura, panate o arricchite da elementi come funghi, zucchine, mozzarella, burrata, tutti ingredienti che aumentano la grassezza del piatto e la sua tendenza dolce.

Possiamo anche creare piatti di carne saporiti, arricchiti da spezie.

Ovviamente piatti di carne di questo tipo hanno bisogno di un Franciacorta ricco di profumi e di sapore, magari un Franciacorta che ha svolto un lungo periodo di affinamento sui lieviti e si è quindi arricchito nel suo processo di maturazione oppure un Franciacorta pas dosé (o nature), caratterizzato di partenza da profumi decisi e da un gusto intenso e naturale.

Volendo proporre alcuni abbinamenti facili, di grande tendenza e in alcuni casi quasi “tradizionali”, bisogna dire che un Franciacorta si sposa molto bene con un’ottima cotoletta alla milanese, dei bocconcini di pollo fritto, dei sandwich pollo e mozzarella oppure con una gustosa insalata fredda di pollo.

Cotoletta milanese
Cotoletta milanese

Non scordiamoci poi le potenzialità di tantissimi Franciacorta con quei primi piatti caratterizzati da condimenti di carne: timballi di pasta al ragù bianco e formaggio, lasagne provola e speck o speck e funghi.

Anche in questi casi l’intensa ricchezza gustativa delle pietanze trova un compagno perfetto nella vivace acidità del Franciacorta che ci rinfresca e allieta a ogni boccone (per suggerimenti a riguardo leggete qui!).

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e il Pesce

In generale devo dire che i Franciacorta rendono meglio se abbinati a piatti di pesce … ma attenzione, anche qui il tipo di preparazione e cottura del piatto è molto importante e ci può aiutare a scegliere il Franciacorta che fa più al caso nostro.

Per quanto riguarda gli antipasti a base di pesce, crostacei e molluschi, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: tantissimi sono i Franciacorta in grado di abbinarsi splendidamente con tartine e canapé, arricchiti da carpacci di salmone, tonno, trota, polpo, ecc.

Ho parlato appositamente di tartine per indicare come la presenza di pane e derivati riesca a valorizzare ancora di più l’abbinamento degli ingredienti “marini” o “di fiume” con il Franciacorta.

Insalata di gamberi
Insalata di gamberi

Altrettanto ottimo è quindi l’abbinamento di un Franciacorta con una focaccia fiori di zucca e acciughe, con una quiche di pesce e crostacei oppure con delle deliziose tapas miste per chi ha voglia di un tocco meno tradizionale.

Al pane possiamo tranquillamente sostituire la pasta e il riso e usare sempre un Franciacorta in abbinamento.

Tuttavia negli abbinamenti con i primi di pesce dobbiamo sempre considerare l’importanza gustativa del franciacorta e la sua freschezza: un primo piatto troppo delicato, con pochi sapori rischierebbe di sparire insieme a un Franciacorta, specie se è stato a lungo affinato.

Scegliamo quindi, insieme a un Franciacorta, primi ricchi di gusto e cremosità: dei bei risotti mantecati, dei timballi di pasta, degli uramaki arricchiti da tempura o philadelphia, degli spaghetti cremosi, a cui possiamo aggiungere l’ingrediente marino desiderato.

Per esaltare la tendenza dolce di primi piatti di questo tipo possiamo sfruttare i profumi e i sapori spiccati e decisi dei Franciacorta dosaggio zero (o pas dosé/nature che dir si voglia).

Se poi abbiamo un Franciacorta particolarmente ricco di profumi e sapori, magari una cuvée pregiata di lungo affinamento, possiamo scegliere anche ingredienti di grande impatto gustativo per i nostri primi piatti: magari un risotto al nero di seppia oppure degli spaghetti con bottarga.

I Vini Franciacorta si abbinano splendidamente anche a tantissimi secondi di pesce.

Il pesce a cui accompagnare un buon Franciacorta può benissimo essere preparato al cartoccio, al gratin oppure alla piastra, in padella, arricchito da salse o in guazzetto.

Per quanto riguarda la tipologia di pesci, molluschi e crostacei abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: basta tenere conto della struttura, dei profumi e del periodo di affinamento del Franciacorta scelto e, in base a quello, provare a stabilire l’abbinamento.

Vini Franciacorta affinati a lungo possono benissimo abbinarsi a un Branzino al cartoccio, filetti di anguilla arrosto, code di rospo al gratin, filetti di spigola con funghi, filetti di persico o sogliole alla mugnaia, filetti di salmone alla senape.

Quando si vuole gustare un Franciacorta con un secondo di pesce cucinato al forno e arricchito da condimenti, salse e contorni è opportuno, per andare sul sicuro, scegliere un Franciacorta più affinato, magari anche una riserva o un millesimato, capace di accompagnare adeguatamente la ricchezza dei sapori della pietanza.

Polpo e peperoni
Polpo e peperoni

In particolare se vogliamo utilizzare per i nostri secondi di pesce delle salse al pomodoro o con dei peperoni è bene optare per un Franciacorta Rosé in grado di abbinarsi meglio per la sua “maggiore” tannicità e struttura: un Franciacorta rosé sta benissimo ad esempio con dei calamari o del polpo in guazzetto.

Allo stesso modo se abbiamo del pesce arricchito da dei salumi, come nel caso di un involtino di pesce spada al prosciutto, un Franciacorta in versione Rosé può risultare la scelta migliore.

Per quei secondi di pesce impegnativi, molto saporiti e strutturati, come ad esempio nel caso di un astice con contorno di verdure o dei filetti di anguilla arrosto, una buona scelta può ricadere su un Franciacorta blanc de noir, magari anche in versione nature.

Generalmente un Franciacorta pas dosé o Nature sta molto bene in accompagnamento a quelle pietanze di pesce caratterizzate da una particolare tendenza dolce: via libera quindi a fritture di pesce e verdure, primi piatti con ragù delicati di pesce e secondi di pesce al forno con contorni di verdure come zucchine, cipolle, fave, carote, funghi.

Tempura di gamberi
Tempura di gamberi

L’importante è che i piatti, di spiccata morbidezza gustativa, siano caratterizzati anche da sapori ben percepibili e non troppo delicati o scipiti: magari evitiamo l’ abbinamento del Franciacorta con una semplice sogliola o con del pesce lessato cucinato al vapore, in questi casi è sicuramente meglio aggiungere un condimento, un contorno o delle spezie.

Infine non scordiamoci il frequente matrimonio d’amore tra i Franciacorta e le frittura di pesce, come quello descritto qui.

Con un bel fritto di paranza, di calamari e gamberi e di verdure potete andare sul sicuro scegliendo un Franciacorta Brut “giovane”, di 18 mesi di affinamento, o anche un Franciacorta Satén che, con il suo perlage delicato e la viva freschezza, ben si abbina alle fritture.

Pesce fritto
Pesce fritto

 

Come possiamo vedere è facile ora dire che un Franciacorta può essere degustato a tutto pasto … perché però fermarsi a uno?

Il mio personale consiglio, se avete curiosità e magari anche qualcuno a cena, è quello di provare almeno due Vini Franciacorta con due pietanze diverse, un antipasto e una portata principale: gustate insieme ai piatti tutti e due i Franciacorta e scoprite quale può andare meglio.

Probabilmente vi accorgerete di un paio di cose.

Se avete letto questo articolo e avete scelto una delle tante pietanze adatta ad essere valorizzata da un Franciacorta, vedrete che il risultato dell’abbinamento, anche se imperfetto, risulterà sempre piacevole: niente sapori sgradevoli in bocca, immediato piacere all’assaggio del vino dopo aver degustato il cibo, ancora voglia di sorseggiare il Franciacorta … tutte annotazioni che sembrano suggerire un abbinamento quasi perfetto.

Poi ovviamente, per un perfetto matrimonio di sapori, sarà il gusto del singolo vino a determinare il migliore abbinamento.

Purtroppo finchè non si assaggia il Franciacorta scelto non si può essere sicuri di nulla al 100%, ma di certo nessuno avrà da ridire se non si raggiunge sempre la perfezione … già un buon tentativo è sempre un gran piacere!

 

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vino per la cacio e pepe

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

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Continua il mio “studio” sugli abbinamenti cibo vino aventi come protagoniste le pietanze più classiche della cucina romanesca e oggi è arrivato il momento di indicarvi un ottimo Vino per la Cacio e Pepe.

Devo dire che non è stato proprio facile scoprire il vino giusto per esaltare questo piatto così saporito ma, alla fine, i miei estenuanti 😉 sforzi sono stati degnamente ripagati.

Ho trovato proprio “quel vino” in grado di sposare incredibilmente bene i sapori speziati e dolcemente sapidi della Cacio e Pepe, un vino ottimo anche da solo e con tante altre pietanze ma che, secondo me, con una pasta Cacio e Pepe risulta davvero perfetto.

Curiosi di scoprire il vino di oggi? Non vi resta che proseguire nella lettura.

 

Il Vino per la Cacio e Pepe: il Preludio n.1 di Rivera

Se pensavate che dalla Puglia arrivassero unicamente le note decise di vini rossi di grande struttura a base di Negroamaro e Primitivo … beh … sorpresa!

Preludio n.1 di Rivera
Preludio n.1 di Rivera

Dalla calda Puglia arrivano degli splendidi vini Bianchi a base di uve locali ma anche degli ottimi Chardonnay, profumati e di grande sapore e morbidezza.

Da queste basi ho deciso di provarne alcuni e, alle fine, ho recentemente scoperto il Preludio n. 1 della Cantina Rivera.

Lo Chardonnay, importante vitigno internazionale, ha trovato degna dimora anche nella mediterranea, bella Puglia e in particolar modo nella storica zona di Castel del Monte.

Il Preludio n.1 della Cantina Rivera è un vino intenso, nei profumi e al palato, caratterizzato da spiccati aromi di frutta esotica, pesca gialla e delicate note saline e vegetali di timo.

Un vino nettamente improntato su profumi dolci e fruttati, dotato di una grandissima morbidezza all’assaggio. Una morbidezza che riesce a bilanciare perfettamente la sapidità e la freschezza di questo vino, dotato allo stesso tempo anche di una buona struttura, in grado di sostenere con la giusta forza la succulenza di un’ottima cacio e pepe.

Cacio e pepe
Cacio e pepe

Un vino certamente non adatto a un semplice aperitivo ma perfetto, invece, per accompagnare primi piatti saporiti e succulenti e secondi di pesce strutturati, arricchiti da salse gustose.

Un vino che, con la sua pseudo-dolcezza fruttata, nei profumi e nei sapori, riesce a esaltare il gusto di tantissimi ingredienti.

Un vino che sicuramente sposa bene il gusto di pesci e crostacei ma non solo!

Il Preludio n.1 di Cantina Rivera esalta perfettamente il gusto di una bella Cacio e Pepe e, allo stesso tempo, accompagna degnamente anche una pasta alla Carbonara oppure anche dei fusilli allo speck, delle fettuccine prosciutto e piselli, delle farfalle zucca e salsiccia e dei rigatoni con speck, ricotta e noci.

Spaghetti con nduja
Spaghetti con nduja

Un Vino che sostiene bene non solo la sapidità ma anche la piccantezza di tante pietanze … provatelo anche con una pasta all’nduja e resterete sorpresi da come riesca a mitigarne piacevolmente le note pungenti.

Se invece volete provare il Preludio n.1 con del buon pesce, allora accompagnatelo a una Carbonara di Mare oppure con un bel pesce spada in salsa di gamberi o con una salsa tonnata.

 

Ora che vi è venuto appetito, avendo letto tutti i gustosi abbinamenti, vi voglio dare un’ultima buona notizia: potete trovare il Preludio n.1 di Rivera qui, a soli 6,50€ … ancora più buono, vero?

 

Ora che avete tutte le informazioni non vi resta che abbinare e assaggiare!

Cheers

Simandro e linguine allo scoglio

Il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne

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Il Bianchello del Metauro DOC SimandroSimandro

Oggi vi descrivo un altro vino biologico e vegano che mi è piaciuto davvero tanto: il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne.

Un vino saporito ma estremamente versatile negli abbinamenti, per il suo ottimo equilibrio.

Siamo nelle Marche, vicino ad Urbino, nell’area della DOC Bianchello del Metauro.

Il protagonista di questo post, il Simandro, è proprio un degno appartenente a questa denominazione, prodotto solo negli migliori annate da una delle realtà biologiche più giovani e attive della zona che è la Tenuta Ca’ Sciampagne, azienda in regime biologico e vegano da diversi  anni.

Il Simandro è il primo vino che assaggio di questa azienda e ora non vedo l’ora di provarne anche gli altri.

Per mia fortuna sono dei vini facilmente reperibili, presenti proprio in un’enoteca di vini biologici del mio quartiere.

 

SimandroIl Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne: gli Abbinamenti Cibo Vino

Sono sempre un filino sospettosa quando devo provare dei nuovi vini “biologici” … sarà che ogni tanto mi è capitato di provarne alcuni davvero sbagliati e altri semplicemente non di mio gusto … ma il mio sospetto è svanito nell’istante in cui ho assaggiato il primo sorso di Simandro.

E’ un vino vivissimo in tutte le sue caratteristiche organolettiche, già è bello a guardarlo con il suo colore giallo paglierino brillante.

E’ un Bianchello del Metauro caratterizzato da profumi floreali, fruttati ed erbacei: fiori di sambuco, biancospino, un pizzico di mimosa, salvia e maggiorana, nespola e dei lievissimi accenni agrumati compongono un bouquet intrigante e piacevole.

E’ all’assaggio che il Simandro mi ha definitivamente conquistato, con la sua vibrante acidità e una lunghissima scia sapida, caratteristiche evidenti e legate da una particolare morbidezza.

E’ un vino incredibilmente equilibrato e persistente, perfette per accompagnare specialità gastronomiche di grande sapore e aromaticità.

Per il suo gusto delicatamente floreale e vegetale il Simandro sposa benissimo il gusto del pesce e di molti ortaggi e, con la sua sapidità e freschezza, ne ravviva il sapore.

Il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne è un vino davvero perfetto per accompagnare primi piatti di pesce o anche solo verdure: sta benissimo soprattutto con gli spaghetti tonno e pomodorini, con le linguine allo scoglio e  il risotto ai frutti di mare.

Questo weekend provatelo per crederci e stupirvi 🙂

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vino per il sushi

Il Vino per il Sushi

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A grande richiesta oggi parliamo del vino per il Sushi: quali tipologie di vino si abbinano meglio a questa specialità giapponese e perchè?

Quando si opta per un pranzo o una cena a base di ottimo sushi spesso ci si dimentica dell’elemento vino: si tratta proprio di una terribile mancanza, dal momento che il sushi – declinato in tanti modi diversi, dalle opzioni classiche ai roll più fusion – può essere veramente esaltato dall’abbinamento con un buon vino.

il vino per il sushi
Sushi misto: quale vino?

Che se ne siano già accorti da tempo anche i Giapponesi non è un segreto: i prodotti enologici, compresi quelli italiani, sono sempre più apprezzati nel paese del sol levante, come ottimo accompagnamento alla cucina locale e quindi anche per il sushi.

Fortunatamente è piuttosto semplice trovare un vino in grado di esaltare il gusto di questa prelibatezza della cucina giapponese: sono molti infatti i vini nostrani potenzialmente adatti ad accompagnare il sushi e il sashimi, in tutte le sue preparazioni.

Dal Nord Italia al Sud, troviamo tanti prodotti diversi da degustare assieme ai nostri piatti preferiti di sushi, pertanto non ci resta che vedere di quali vini si tratta …

 

Il Vino per il Sushi: i Bianchi

Sono potenzialmente deliziosi insieme al sushi più classico i Pinot Blanc, gli Chardonnay e i Sauvignon Alto Atesini: il loro gusto piacevolmente fruttato, floreale, la loro spiccata freschezza e ottima sapidità esaltano perfettamente la delicatezza del riso e il sapore del tonno, del salmone e dell’orata a crudo.

Pinot Blanc e Sauvignon Kettmeir
Pinot Blanc e Sauvignon Kettmeir

Da provare con il sushi e il sashimi sono sicuramente il Sauvignon e il Pinot Bianco dell’azienda Kettmeir: due prodotti profumati, con un gusto e dei profumi freschi e delicati, perfettamente adatti ad esaltare il sapore di ottimi hosomaki e nigiri misti con pesce crudo e verdure.
Potete trovare facilmente questi vini, anche online a questo link.

Un altro Sauvignon che, già vi anticipo, sta splendidamente con il sushi è quello prodotto dalla Cantina Andriano: il Sauvignon Floreado.

Provato da pochissimo mi ha veramente conquistata con i suoi profumi agrumati e di erbe aromatiche, pertanto ve ne parlerò in dettaglio a breve 🙂

Un ottimo abbinamento con il sushi si ottiene anche con alcuni Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli che con le loro note più vegetali e fresche conferiscono quel quid in più alla dolcezza del riso, del pesce e delle verdure, con cui gli splendidi bocconi di sushi sono realizzati.

Nigiri misti
Nigiri misti

E’ questo ad esempio il caso del Sauvignon proposto da Rocca Bernarda.

Un altro vino Friulano su cui puntare è il Pinot bianco del Collio che con i suoi profumi di frutta a polpa bianca e la sua splendida sapidità si sposa benissimo con i crudi di pesce.

Ad esempio, con il sashimi misto è davvero gustoso il Collio Pinot Bianco dell’azienda Picéch, un vino ottimo per il palato e per il portafoglio.

 

Dal centro Italia troviamo altri grandi prodotti in grado di esaltare perfettamente il gusto del pesce crudo e del riso.

Per un abbinamento con il sushi e i roll più elaborati possiamo usare diversi Verdicchi dei Castelli di Jesi, come ho scritto anche qui e alcuni Verdicchi di Matelica, con la loro più viva acidità.

Direttamente dall’Italia centrale, un altro ottimo vino da Sushi è il Biancolella ischitano, realizzato con le uve omonime; il Biancolella, vitigno isolano autoctono della Campania, presenta infatti quella splendida freschezza in grado di ravvivare anche i roll più impegnativi: ottimo ad esempio il Biancolella di Casa d’Ambra con i tempura roll di granchio e di gambero.

Biancolella Casa D'Ambra
Biancolella Casa D’Ambra
Nigiri tempura
Nigiri tempura

Se amiamo il Verdicchio dei Castelli di Jesi e desideriamo gustarlo anche con il sushi, scegliamo sempre una versione che abbia fatto solo acciaio, come ad esempio quella proposta da Velenosi con il suo Verdicchio Quercia Antica.

Il Verdicchio è un vino piuttosto strutturato e carico di sapore e pertanto una riserva o un Verdicchio passato in legno potrebbero facilmente oscurare il gusto di una pietanza dal gusto delicato com’è il sushi, anche nelle sue opzioni rivisitate.

Spesso con i Verdicchi dei Castelli di Jesi si sposano splendidamente i roll più fusion, di derivazione statunitense, come i Philadelphia e i California uramaki.

Philadelphia roll e Verdicchio di Jesi
Philadelphia roll e Verdicchio di Jesi

Se invece abbiamo voglia di deliziarci con un Verdicchio di Matelica, possiamo andare sul sicuro scegliendo il freschissimo Vigneti del Cerro della cantina Belisario che riesce a esaltare perfettamente il sapore dei gamberi crudi.

Spostandoci ancora a Sud troviamo diversi vini Pugliesi a base di Falanghina e Verdeca che possono accompagnare degnamente i nostri pasti a base sushi e sashimi.

Particolarmente adatti a un abbinamento con i crudi di pesce sono i vini della DOC Locorotondo, davvero ottimi sui carpacci, sui maki di gamberi e anche sui roll vegetali: un’ottima scelta in tale contesto comprende il Locorotondo il Selva, annata 2014, dell’azienda Albea.

Carpaccio di tonno
Carpaccio di tonno

Se poi vogliamo raggiungere le coste della Sicilia possiamo anche scegliere per il nostro buon sushi dei vini a base di un uvaggio locale.
In particolare ho recentemente notato come il Catarratto, un’uva autoctona della regione, renda vini con profumi e sapori agrumati, vegetali e minerali in grado di esaltare splendidamente il gusto del pesce crudo. Dato l’amore crescente per il recupero dei vitigni autoctoni è facile trovare anche online vini a base di Catarratto in purezza, come ad esempio il Vigna del Masso di Feudo Montoni.

Pertanto se non conoscete l’uva Catarratto vi consiglio di provarla, anche se non avete del sushi in programma.

 

Il Vino per il Sushi: le Bollicine

Berlucchi '61 rosè
Berlucchi ’61 rosè

Sono diversi i prodotti “spumeggianti” che possiamo accostare al nostro sushi: tra i tanti gli spumanti con rifermentazione in bottiglia, i cosiddetti “metodo classico”, rappresentando senz’altro la scelta migliore.

Non a caso si sente spesso parlare di serate a tema sushi e champagne.

In questo caso però vi parlerò di quei prodotti spumeggianti italiani in grado di rendere pienamente giustizia al sushi.

Personalmente adoro da tempo il binomio nigiri, roll, sashimi di salmone e un bel Franciacorta rosè, come il ’61 di Berlucchi che con il suo sapore fresco e morbido incanta dopo ogni boccone.

Nigiri di tonno
Nigiri di tonno

In generale, le versioni rosè degli spumanti metodo classico e dei Franciacorta sono particolarmente adatte a esaltare il gusto dei crudi di salmone, pesce spada e tonno e sono quindi perfetti anche per quei sushi e sashimi realizzati con questi ingredienti.

Le possibilità di abbinamento bollicine-sushi sono ovviamente tantissime, e non si fermano all’area del Franciacorta: gustosi spumanti metodo classico, anche in versione rosè, sono prodotti praticamente in tutte le regioni d’Italia.
Un ottimo esempio di questa scelta sempre più ampia è data dell’Etna spumante DOC brut Rosé della cantina La Gelsomina: nella scelta di uno metodo classico rosè avreste pensato anche alla Sicilia, terra di grandi rossi e deliziosi passiti e vini liquorosi?

Etna Brut
Etna Brut

Ho scoperto questo Etna spumante di recente e l’ho trovato piacevolissimo nell’accompagnare il sashimi e tataki di tonno e i classici maguro nigiri.

Tataki di tonno
Tataki di tonno

Senza limitarci ai metodi classici rosé, anche i Verdicchi dei Castelli Jesi in versione Brut sono ottimi per rendere ancora più saporiti i bocconi di sashimi misto, carpacci e tataki.

Nella maggior parte dei casi trovo che gli spumanti metodo classico non rosè siano più adatti, per la loro struttura più delicata, ad accompagnare meglio il sashimi piuttosto che il sushi, specie se degustiamo quest’ultimo nelle sue versioni più fusion ed elaborate come quelle proposte qui sotto.

Nella scelta delle vostro bollicine per il sushi, scegliete sempre un metodo classico versione Brut o Nature (dosaggio zero o pas dosé): sempre eccezionali nell’esaltare il gusto morbido del pesce crudo, senza alterarlo.

Una scelta tra le tante a disposizione? Provate il Franciacorta Brut di Ricci Curbastro con un bel piatto di sashimi misto e sentirete la bontà.

Sashimi misto
Sashimi misto

 

Probabilmente ci saranno tanti altri vini italiani in grado di arricchire di gusto una cena a base di sushi e sashimi … man mano che li scoprirò vi avviserò, quindi stay tuned!

 

n.b. Solo un’importante considerazione finale: quando si vuole abbinare il sushi/sashimi al vino bisogna fare attenzione all’utilizzo di soia e wasabi.

Elementi troppo salati, troppo piccanti o troppo amari possono incontrare senz’altro il gusto di tantissime persone ma difficilmente riusciranno a sposarsi bene con il vino, specie se optiamo per uno spumante.

Sushi e soia
Sushi e soia

Quindi, se avete voglia di degustare il vostro sushi con un buon bicchiere di vino, cercate di non abbondare con questi ingredienti, a meno che non vogliate fare di persona questo esperimento.

Siete avvisati 😉

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