6 vini perfetti per piatti vegetariani

6 Vini Perfetti per Piatti Vegetariani

 

Quando si parla di abbinamenti cibo – vino sembra che i piatti vegetariani vengano spesso dimenticati.

Oggi cerco di rimediare a questa imperdonabile svista … dal momento che ci sono tantissimi vini in grado di sposarsi perfettamente non solo con piatti vegetariani ma addirittura vegani!

I 6 vini di cui vi parlo oggi, esaltano il gusto di 6 preparazioni culinarie vegane e vegetariane, dove troviamo le verdure da sole o in accompagnamento a pasta e affini.

Zucchine, carote, pomodori, bieta, spinaci, cavolo, carciofi, radicchio … qualunque siano le verdure di stagione che volete utilizzare per guarnire le vostre paste, un riso o il couscous, o per preparare semplicemente degli antipasti al gratin e delle fritture, oggi vi presento 6 vini che ne sposano benissimo l’aromaticità e il gusto.

6 vini piacevoli, con un buon rapporto qualità prezzo e facilmente reperibili.

Vediamoli insieme!

 

1. Pinot Grigio Vigne Orsone – Bastianich

Un vino che conquista subito per la sua lunga e piacevole sapidità: un vino saporito e beverino che ben sposa l’aromaticità delle verdure. Profumi di mela golden, margherita e polline accompagnano piacevolmente l’assaggio che chiude su delle persistenti e dolci note fruttate.

La pietanza vegetariana con cui si abbina meglio? Senz’altro il couscous di verdure.

Lo potete trovare online qui, al prezzo di circa 10 Euro.

 

2. Chardonnay – Castello di Torre in Pietra

Dal Lazio ecco che arriva questa interessante e versatile versione di Chardonnay.

Lo Chardonnay biologico del Castello di Torre in Pietra è un bianco che si può bere in tantissime occasioni, per la sua capacità di sposarsi con ingredienti e pietanze diverse.

Un bianco improntato su note fruttate di pera e mela, con qualche accenno di limone, percepibile soprattutto all’assaggio, fresco e deliziosamente sapido.

Per queste sue qualità è un vino che accompagna benissimo un timballo di pasta vegetariano.

Lo potete trovare sul sito del produttore al prezzo di circa 6 Euro.

 

3. Chiusolillo – Giancarlo Ceci

Dalla Puglia invece arriva lo Chardonnay biologico Chiusolillo di Giancarlo Ceci.

Il Chiusolillo è un altro bianco estremamente beverino e di facile abbinamento.

Per i suoi profumi semplici e netti di melone, pesca e fiori di campo, la sua buona acidità e la sua netta mineralità è un vino che si accosta bene alla delicatezza, all’aromaticità e al sapore delle verdure.

La morte sua in termini d’abbinamento? Le verdure gratinate!

Lo potete trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, al prezzo di 8 Euro.

 

 

4. Grechetto Superiore Bianco del Cavaliere – Cantina Todini

Cercate un vino che si abbini bene ai carciofi?

Quando si vuole abbinare una pasta o un riso ai carciofi quello che vi serve è un bianco impostato su profumi fruttati e un gusto morbido e delicatamente citrino.

D’altronde sappiamo che l’acidità del limone, in piccole dosi, sposa bene il gusto intenso e ferroso del carciofo.

Il Bianco del Cavaliere della Cantina Todini ha tutte queste caratteristiche e si abbina benissimo a un gustoso piatto di ravioli ai carciofi, come quelli di questa deliziosa ricetta.

Aromi intensi di pesca gialla, melone e ananas, seguiti all’assaggio da note di limone, accompagnano con la giusta morbidezza le note amare dei carciofi, esaltandone il sapore.

Lo potete trovare online qui, sul sito del produttore, al prezzo di circa 10 Euro.

 

Infine … per chi preferisce le bollicine

 

5. Malvasia Frizzante 2015 – Torre Fornello

Con un fritto di verdure la scelta migliore è senz’altro questa!

Una malvasia che al naso richiama la mela renetta, le margherite e i fiori di mandorlo e che, con i suoi frizzanti profumi, esalta l’aromaticità delle verdure.

Una malvasia davvero piacevole all’assaggio, con una bella acidità e una sapidità non invadente riesce a mitigare la pesantezza della frittura senza cancellare il gusto delle verdure.

La potete trovare online qui, al prezzo di 9 Euro.

 

6. “Senior” Valdobbiadene Prosecco Millesimato Extra Dry- Bortolomiol

Abbinare il radicchio vi sembra un’impresa difficile?

Fidatevi del gusto di questo ottimo Prosecco: fresco, sapido e morbido con note di agrumi all’olfatto, seguite da un intenso aroma e gusto fruttato che ricorda l’ananas, la pesca e il melone.

Un Prosecco fresco ma allo stesso tempo morbido, con un’intensa aromaticità perfettamente in grado di accompagnare un bel risotto al radicchio senza far emergere le note amaricanti di questo ortaggio.

Lo potete trovare online qui, al prezzo di circa 8 Euro.

Vini per San Valentino

Scegliere i Vini per San Valentino

 

A caccia di Vini per San Valentino ?

Già in passato avevo suggerito alcuni vini adatti a celebrare la festa degli innamorati, li potete leggere qui.

Tuttavia questo è un tema che non può concludersi con le scelta di soli 4 vini.

Infatti non sono adatti solo questi pochi vini per celebrare il San Valentino.

I vini che possiamo scegliere per passare una serata speciale sono potenzialmente tantissimi: dipende su cosa vogliamo puntare e su cosa piace a noi e alla persona speciale con cui vogliamo festeggiare.

Pertanto oggi vi voglio proporre 4 nuovi vini speciali, ottimi e particolari: particolari perché non solo sono deliziosi da un punto di vista organolettico, ma hanno anche altre qualità che li rendono ancora più degni di allietare una festa tra innamorati.

Un vino può essere speciale per la sua incredibile qualità, per la sua biologicità, per la bellezza della sua bottiglia o dell’etichetta, per il suo vivido colore e la sua brillantezza, per i suoi profumi intensi e, di certo, per il suo sapore.

Ecco, quelli che vi presento oggi sono tutti vini che hanno queste caratteristiche: vini che sulla tavola non passano inosservati e sono destinati a lasciare il segno.

 

1. Amorino 2012, Montepulciano d’Abruzzo Casauria DOC – Castorani

Non vi preoccupate, non l’ho scelto solo per il nome.

Amorino Montepulciano d'Abruzzo

Il nome “amorino” può anche essere a tema ma mai come il sapore deciso e intenso di questo Montepulciano, il suo splendido colore rubino e la sua lungaaaa persistenza su note fruttate.

Un vino che all’assaggio ti fa sentire il cioccolato, i frutti rossi e il pepe nero e che, alla fine, ti lascia in bocca un delizioso sapore di lamponi, merita senza dubbio di essere definito romantico.

E non lo dico solo io, ma lo dice anche il Gambero Rosso, che ha premiato questa etichetta e questa annata con i 3 bicchieri.

E’ un vino che si abbina molto bene con una bella pasta ripiena condita con il ragù, magari realizzata a forma di cuore, come quella descritta in questa ricetta; altrimenti questo Montelpuciano accompagna perfettamente tantissimi piatti speciali di carne adatti alla cena di San Valentino.

Ecco qualche idea più specifica per l’abbinamento: un filetto di manzo ai funghi oppure un petto d’anatra ai mirtilli.

Anche il prezzo è romantico e vi permette di fare una stupenda figura senza svenarvi! Lo trovate in vendita online qui: https://www.tannico.it/montepulciano-d-abruzzo-casauria-doc-amorino-2012-castorani.html

Anche il prezzo è romantico e vi permette di fare una stupenda figura senza svenarvi! Lo trovate in vendita online qui.

 

2.     Terrebianche zero 2015 – Emilia Bianco Frizzante IGT Metodo Ancestrale -TerraQuilia

Un vino che è stato realizzato secondo il particolare “Metodo Ancenstrale” di cui vi ha parlato Stefano qui.

Terrebianche

Un vino ottimo per colori, profumi , sapori e per l’invitante perlage. Ad ogni assaggio sentiamo i profumi di mimosa e il sapore dolce e lievemente acidulo delle pesche gialle.

Un bianco perfetto per accompagnare tartare e crudi di pesce.

La morte sua? Abbinatelo con un crudo di gamberi rossi e mango!

Un abbinamento decisamente adatto a celebrare il San Valentino …

…e se non avete voglia di preparare una tartare, potete benissimo abbinarlo a dell’ottimo sushi.

Potete trovare questo vino online, direttamente sul sito del produttore, a soli 7 euro.

 

3.     Vigna Bosco Alto 2011, Curtefranca Bianco DOC ” – Ricci Curbastro

Un vino bianco biologico, da uve chardonnay in purezza, che richiama ai profumi e all’assaggio la frutta tropicale.
Vigna Bosco Alto

Morbido, sapido e persistente: un bianco che lascia in bocca un piacevolissimo gusto di ananas.

Non dimentichiamo poi la bellezza della bottiglia e dell’etichetta: al centro della tavola sembra un piccolo dipinto… anche sigillato è un vino che trasmette allegria.

Un bianco che, con tutte queste potenzialità, si presta ad accompagnare antipasti di mare e terra e primi piatti di pesce.

La morte sua? Provatelo a San Valentino con delle Capesante gratinate.

Altrimenti se lo volete abbinare a un primo piatto, provatelo con dei tortelli ai porcini!

Anche in questo caso trovate il vino a disposizione sullo shop online del produttore, a soli 10 Euro.

 

… arriviamo infine al dolce!

 

4.   Arele 2006, Trentino Vin Santo DOC – Pravis

Dal trentino arriva questo gustosissimo vin santo a base di Nosiola.

Vin Santo Arele

Un vin santo dolce ma non stucchevole che richiama all’assaggio le nocciole, il caramello, il pan di spagna e i datteri.

L’ho apprezzato tantissimo questo Natale e, sinceramente, non vedo l’ora di assaggiarlo di nuovo con la scusa di San Valentino.

Un vino da dessert capace di piacere anche a chi il vino lo beve poco, per la sua piacevolezza e leggerezza all’assaggio.

Un vin santo perfetto con una cheesecake al caramello, come quella di questa deliziosa ricetta !

Altrimenti se volete osare qualcosa in più, provatela con una deliziosa Cream Tart fatta a cuore, un dolce che attualmente sta riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo.

 

 

Se volete provare questo delizioso vino da dessert, lo trovate qui, su Tannico.

 

Per questo San Valentino ho scelto questi vini, tuttavia se pensavate a qualcos’altro, chiedete pure e saprò consigliarvi altre possibilità vinose!

 

Un vino perfetto per il riso al Curry

 

Abbinamento Cibo – Vino: il Riso al Curry

Oggi finalmente posso dire di aver trovato l’abbinamento perfetto per un Prosecco di Conegliano Valdobbiadene che mi piace davvero tanto.

Stavolta non si tratta di un abbinamento così italiano ma di un piatto comunque gustosissimo nella sua semplicità. Parlo del riso al curry e il suo abbinamento perfetto coinvolge Il FrescoProsecco Millesimato di Villa Sandi.

Il curry può essere un ingrediente insidioso da abbinare: una spezia dal gusto deciso e persistente che necessita di  un vino con un profumo in grado di tenergli testa e un sapore con la giusta intensità e morbidezza.

il Fresco di Villa Sandi

Il Prosecco Millesimato il Fresco di Villa Sandi per il Riso al Curry

La Glera, vitigno aromatico alla base del nostro amato prosecco, regala un vino spumante perfettamente in grado di sostenere e amplificare la piacevolezza aromatica di questa spezia.

Non a caso le cosiddette “bollicine” sono spesso perfette, quando si tratta di accompagnare pietanze molto profumate, per la loro capacità di convogliare maggiormente gli aromi del vino.

Questo è proprio il caso anche del Prosecco il Fresco di Villa Sandi: ho assaggiato questo Prosecco Extra Dry diverse volte, trovandolo davvero piacevole e beverino, un Prosecco che ha riscosso grande successo in tante occasioni, anche con chi il vino lo beve e lo apprezza poco.

Tuttavia, nonostante le taaante prove, ancora non avevo trovato la pietanza in grado di renderlo ancora più piacevole.

Ora però l’ho trovata! Eureka! Chi avrebbe mai detto che il Prosecco il Fresco di Villa Sandi si sarebbe sposato così bene con del riso al Curry.

L’ho provato con le fritture di verdure e di pesce, con la pasta gamberi e zucchine, con le pepite dorate di pollo.

Ok, si, è davvero buono anche con una semplice frittura di gamberi … tuttavia per i suoi profumi, il suo gusto lievemente citrino, la sua piacevolissima morbidezza e la sua buona persistenza, aveva bisogno di un qualcosa in più.

Ecco, secondo me, un bel riso saltato gamberi e curry, è la morte sua. Un Prosecco Italiano e Internazionale allo stesso tempo.

Provate per credere! … tra l’altro il Fresco Millesimato di Villa Sandi è proprio ora in offerta da Eataly a Roma!

 

Sempre Cheers

Rosso da pesce

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

“Voglio un rosso da pesce!”

Questa è senza dubbio una delle frasi che più ho sentito dire da quando mi interesso di vino. “Voglio un rosso da pesce!” è una frase ricorrente soprattutto nel periodo natalizio dove, si sa, spesso alla vigilia ci si concede del buon pesce: che sia un’orata al cartoccio, il fritto di calamari e gamberi, dell’esotico sushi o del classicissimo capitone in umido, la domanda aleggia sempre nell’aria …  che vino rosso ci abbino?

Chi ama il vino rosso lo vuole bere con tutto! Quindi, dal momento che i gusti personali vanno sempre rispettati, oggi vi propongo alcune soluzioni, tutte rosse, da abbinare a diversi piatti di pesce.

PERO’ … sí, c’è un grande ma a questo obiettivo: non pensate che tutti i vini rossi vadano bene per i piatti di pesce!

Se vi piace il Brunello e durante una festa lo ESIGETE sulla tavola a prescindere da cosa mangerete, proseguite pure la lettura ma, se l’abbinamento risulta inquietante, siete stati avvertiti 😉

C’è chi dice che l’abbinamento cibo vino sia una cavolata pazzesca (giusto per essere delicati) ma, come vi scrivevo qui, per me non è così per il semplice fatto che siamo dotati di papille gustative più o meno funzionanti, in grado di apprezzare l’armonia di sapori quando l’assaggiamo.

Pertanto ora vedremo quali vini rossi possono veramente regalare un’armonia di sapori se abbinati a piatti di pesce.

 

Quali Vini Rossi vanno bene per il Pesce?

Veniamo ora al punto: effettivamente, quali sono i vini rossi adatti ad accompagnare alcuni piatti di pesce?

Non parlo di vini rosati o di rossi frizzanti … quelli si sa che spesso possono abbinarsi con dei piatti di pesce.Rosso da pesce

E no, troppo facile! Stavolta vediamo quali vini rossi fermi si possono abbinare a delle pietanze di pesce.

Con i pesci e i molluschi cucinati al forno, in padella o alla griglia, magari arricchiti con un contorno di verdure, oppure preparati in zuppa o guazzetto, arricchiti di crostini, ci possono andare bene diverse tipologie di vini rossi fermi.

Ci sono poi alcune tipologie di pesce che si sposano particolarmente bene con i vini rossi fermi, come ad esempio il  pesce spada, il tonno, l’anguilla, il polpo (in umido).

Il gusto intenso di queste tipologie di pesci/molluschi riesce con facilità a tenere testa alle caratteristiche organolettiche di molte tipologie di vini rossi.

Questo vale soprattutto per l’anguilla, specie se cotta in umido oppure utilizzata come ripieno di una pasta.

Detto questo, ecco la lista dei vini rossi che meglio riescono a sposare i piatti a base di pesce:

 

  • Bonarda dell’Oltrepò Pavese ferma: un vino DOC rosso fresco e leggero, dai netti profumi di frutti di bosco, a base di uva croatina.
  • Cirò rosso – famoso vino calabrese, nella sua versione rossa si presta benissimo ad abbinarsi ai piatti di pesce.
  • Cerasuolo di Vittoria –una DOCG siciliana molto profumata e fresca, a base di Nero d’Avola e Frappato, due uve della regione
  • Etna Rosso – una DOC siciliana, a base soprattutto di Nerello Mascalese, che offre dei vini in grado di abbinarsi piacevolmente al pesce.
  • Vino a base di Frappato – un’uva siciliana che regala vini morbidi, equilibrati e intensamente profumati di frutti rossi. Se prima veniva utilizzata solo in uvaggio, ora diverse aziende ne presentano delle interessanti versioni in purezza … spesso perfette in abbinamento a dei piatti di mare.
  • Vino a base di Nero d’Avola – quest’ uva e il vino che da essa si ricava non credo abbia bisogno di presentazioni. Spesso il Nero d’Avola, declinato in una versione leggera, si presta molto bene, per le sue caratteristiche organolettiche, ad accompagnare delle paste con un sugo di pesce, dei guazzetti di pesce e moscardini e dei bei tranci di pesce spada con contorno di peperoni (gnam!).
  • Bardolino Classico – una DOC veneta che si abbina perfettamente ai piatti di pesce, specie se di lago, per i suoi vini dal gusto delicato.
  • Freisa delle Langhe – un’uva caratteristica del Piemonte da cui si ottengono dei vini rossi aromatici, freschi e beverini, ottimi con alcune pietanze di pesce.
  • Vini a base di Vermentino nero – un vitigno toscano riscoperto recentemente e ora vinificato con successo in purezza. Da queste uve si ottengono dei vini rossi intensamente fruttati e morbidi.
  • Valle d’Aosta Mayolet -un vino a base di un’uva omonima davvero particolare, sicuramente da provare almeno una volta con dei piatti di pesce, per le sue peculiari caratteristiche organolettiche, con i suoi tannini morbidi e la buona freschezza.
  • Vini a base di Primitivo Pugliese – l’uva primitivo è fantastica per offrirci vini ottimi di diversa tipologia: dei rossi di gran corpo e incredibile intensità e dei rossi più delicati, fragranti e vinosi, più adatti ad accompagnare pietanze di pesce.
  • Vini a base di Malvasia Nera di Brindisi – quest’uva mediamente aromatica regala vini rossi morbidi e fruttati in grado di accompagnare, con la giusta delicatezza, diversi piatti di pesce.
  • Vini a base di Negramaro: un vitigno tipicamente pugliese che può regalare dei vini rossi davvero ottimi con delle specialità di pesce come la zuppa di vongole e cozze.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: criteri di base per scegliere il vino rosso giusto

Quello che caratterizza i vini rossi potenziali degni compagni delle pietanze di pesce è: la delicata tannicità, la morbidezza, il buon equilibrio tra componente acida e sapidità.

Rosso da pesce

Non sono vini rossi che profumano e ricordano l’aroma del tabacco, della liquirizia, delle confetture, del cuoio: sono invece caratterizzati da sapori vivaci e freschi e profumi fruttati e floreali, magari giusto arricchiti da leggere note di pepe, erbe aromatichehumus e un pizzico di cioccolato.

Tutti profumi e sapori che ben si adattano a esaltare il gusto delicato del pesce.

Come avrete intuito, spesso è proprio l’uva di partenza che ben si presta, con la giusta lavorazione in vigna e cantina, ad accoppiarsi per benino al pesce, come ad esempio l’uva primitivo, l’uva negramaro, la malvasia nera, la croatina, il nero d’avola e il nerello mascalese.

Sicuramente sono la Sicilia e la Puglia che ci offrono il maggior numero di tipologie d’uva adatte a produrre vini capaci di sposare con il giusto gusto diverse preparazioni di pesce.

 

Come vedete non vi ho fatto nomi di prodotti specifici, perché l’elenco sarebbe troppo lungo, ma almeno saprete verso quale prodotto orientarvi quando andrete a cercare il vostro rosso da pesce.

Per fare una scelta ancora più azzeccata cercate dei vini rossi giovani che non abbiano fatto legno o che magari abbiano fatto solamente un periodo di affinamento in botti grandi.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: quando il rosso va evitato

Per concludere, ci sono alcune preparazioni a base di pesce che mai andrebbero MAI abbinate ad un vino rosso fermo.

Eccole di seguito:

  1. Fritture di pesce: calamari, gamberi, fritto di paranza, filetti di baccalà, alici fritte, ecc. Con le fritture di pesce vi concedo al massimo un vino rosato spumante.
  2. Crostacei – se volete sentire il gusto dei crostacei e bere insieme del buon vino, non scegliete un vino rosso: ancora una volta, ne ammazzerebbe il gusto.
  3. Ostriche: non avrete mica pensato di abbinarci del rosso, vero?? Se volete sapere quale vino è davvero perfetto per questa delizia marina, allora leggete qui.

 

Questi sono solo alcuni piccoli accorgimenti che mi sento di dare per preservare il sapore sia dei vini che assaggiamo sia dei cibi che gustiamo.

Poi ognuno scelga per sé, in base ai propri personalissimi gusti.

 

Cheers!

La comunicazione del vino: emozione e non noia

La comunicazione del vino: emozione e non noia

Qualche mese fa mi sono imbattuta in un interessante articolo riguardo alla comunicazione del vino.

Si tratta di un articolo rivolto soprattutto a chi produce, pubblicizza e vende il vino  ma i consigli che offre si possono benissimo applicare a tutti coloro – me compresa – che si occupano semplicemente di “comunicare il vino” senza ricercare un guadagno.

Al di là dei consigli che l’esperta intervistata offre sul modo di pubblicizzare il vino sono rimasta colpita soprattutto da ciò che afferma riguardo a come i comunicatori del vino fanno sentire i consumatori e potenziali clienti: IGNORANTI.

“ … se non sapete abbastanza di VINO allora non siete portati per il commercio o anche semplicemente il consumo di vini. Questo tipo di comunicazione ha contribuito a rendere il vino esclusivo …” Reka Haros

Tutte quelle pubblicità di corsi da esperti, quegli articoli su specificità del vino ai più sconosciute, quelle notizie riservate solo a chi conosce l’enologia, quel lessico “enosnob” usato spesso a sproposito  hanno contribuito a rendere il vino un argomento “difficile” e poco emozionante.

Invece è proprio il secondo punto che è cruciale nella comunicazione di questo prodotto.

Il vino, così come la cucina, è EMOZIONE: la scoperta di nuovi sapori, di accostamenti sorprendenti.

Non bisogna per forza essere degli esperti di vino per beneficiare di queste sensazioni: la conoscenza e la curiosità sono cose bellissime ma nascono da un desiderio e da una voglia di approfondire ciò che piace ed emoziona.

E’ giusto che chi si occupa di vino e si rivolge a un pubblico di esperti e appassionati del settore usi tutte le sue conoscenze in merito ma se si comunica con qualcuno che di vino ne sa poco e non vuole approfondire troppo, allora è bene moderare i termini, perché la noia è dietro l’angolo.

Nessuno si emoziona con chiacchiere pedanti e nozioni superflue: ci si appassiona invece davanti alla descrizione di armonie di sapori, gusti particolari, abbinamenti cibo vino sorprendenti.

Sembrano constatazioni banali ma sono aspetti che vengono quasi sempre tralasciati nella comunicazione del vino: ci si sofferma sul grado di conoscenza che bisogna avere per “capire il vino”, su quali bicchieri scegliere, quale budget spendere per una buona bottiglia, la temperatura di servizio, ecc.

Tutti aspetti importanti … ma per gli esperti del settore: la comunicazione del vino deve però poter rivolgersi a tutti, anche a chi vuole semplicemente concedersi qualche buon bicchiere di vino il Venerdì sera con gli amici, senza stare sproloquiare sul terroir di un vitigno, sulla biodinamicità di un’azienda, sulla presunta mineralità del prodotto.

 

Ecco, nel piccolo, questo blog cerca di far conoscere il vino, rendendolo un pochino più emozionante di quanto viene fatto normalmente apparire.

Fateci sapere se siamo sulla buona strada 😉

 

Cheers!

Abbinamento Cibo Vino

L’Abbinamento Cibo – Vino è una cavolata? Ma anche no!

Devi essere un esperto per farti piacere il vino? Ma anche no!

Il mondo del vino è soggetto – ahimè – alle mode, molto più rispetto al mondo culinario.

Questo perché sembra essere un argomento piuttosto di nicchia, riservato a pochi “esperti” del settore, spesso in balia di diverse correnti di pensiero,dei gusti e delle tendenze del momento: quelli che il vino lo “capiscono”.

Secondo le recenti statistiche, la verità è che il consumo del vino in Italia è basso … bassissimo, specie se parliamo di un consumo abituale, magari durante i pasti. Anche quello della birra, che per un momento aveva fatto ben sperare, ha ripreso a scendere.

Gli acquisti del vino impennano unicamente durante il periodo natalizio, esattamente come accade per i libri. Così come pochissima gente legge, almeno secondo le statistiche, ecco che pochissima gente beve abitualmente il vino: entrambe le categorie servono da spunto per fare i regali.

In Italia l’immagine del vino è quella di una bevanda “difficile” e costosa: non si capisce quando e come berla, non si capisce come valutarla e sceglierla: spenderò il giusto, berrò qualcosa di buono?

Queste domande indicano che le persone non sembrano sapere se un vino sia effettivamente buono!

Ma questo è impossibile, perché siamo tutti dotati di papille gustative e una volta che ci togliamo dalla testa tutte le menate che sentiamo dire sul vino, come le seguenti (giusto per citarne alcune tra le più amate tra gli enosnob) …

“il vino, per essere compreso, si beve solo fuori pasto”

“Un vino buono costa almeno 15 euro”

… ecco che riusciamo benissimo a capire se quello che abbiamo nel bicchiere è una porcheria o meno: dobbiamo solo riappropriarci delle nostre capacità gustative.

Ovvio che difficilmente un vino pregiato, dal prezzo cospicuo, risulterà cattivo ma anche in questo caso c’è sempre gente che di fronte al prezzo si “fodera” il gusto e non riesce nemmeno ad ammettere che magari il vino che sta bevendo è andato a male: “l’ho pagato 35 euro … certo che è buono … questo sentore amaricante è CARATTERE (sic!)

 

L’Abbinamento Cibo – Vino è una cavolata? Ma anche no!

Dal momento che ogni vino ha un gusto particolare – che possa piacere o meno è altra storia – non vedo perché delle semplici ma oggettivamente valide regole per l’abbinamento con il cibo debbano essere considerate inutili.

Tutti sappiamo – perché l’abbiamo sperimentato e/o sentito dire – che alcuni ingredienti in cucina si sposano bene tra loro mentre altri al contrario non andrebbero mai abbinati.

Pensate al conosciutissimo accostamento anatra e arancia: dove l’elemento più acido va a sgrassare la pesantezza dell’anatra al palato.

Esiste una vera e propria scienza dell’abbinamento tra i vari ingredienti in cucina: uno studio continuo, portato avanti da chef ed appassionati che regala ogni giorno interessanti proposte di accostamento.

Provate ad esempio a leggere questo libro, magari non così recente ma sempre attuale nell’offrire interessanti accostamenti culinari.

Oppure, se vi piace provare abbinamenti gastronomici arditi ma gustosi, postate le vostre esperienze dirette su questo sito, dedicato interamente a una scienza dell’abbinamento: https://www.foodpairing.com/en/home

Perché questo concetto dell’abbinamento armonico, così riconosciuto in campo culinario, risulta assurdo con il vino?

Si tratta esattamente dello stesso principio.

Perché se abbino il gorgonzola con una bella spigola tutti gridano – giustamente – all’orrore, ma se beve un bicchiere di Barolo con un’impepata di cozze nessuno dice niente?

E badate bene non si grida all’orrore per un fatto meramente tradizionale o salutistico – così come si storce il naso di fronte ad un caffelatte all’ora di pranzo – ma per il fatto che i sapori risultano sgradevoli all’assaggio – non semplicemente in contrasto – ma proprio “cattivi” al palato se assaggiati insieme.

 

Perché devo mangiare e bere qualcosa di gustoso e rovinarlo con un abbinamento insensato?

Il fattore “gusto” personale centra fino a un certo punto: ognuno può avere le proprie preferenze ma difficilmente le persone amano provare sapori sgradevoli.

Chi si occupa di vino e ha interesse a farlo realmente apprezzare, dovrebbe dire questo riguardo all’abbinamento cibo – vino:

scegliete sempre il vino che più vi piace ma se volete berlo a pasto sappiate che il suo sapore può alterare il gusto di quei cibi con cui poco si abbina

Punto.

 

Così ognuno sceglierà per sé in piena consapevolezza.

Ma – per favore – non venite a dirci che l’abbinamento cibo – vino è una cavolata!

 

Cheers!

Abbinamento cibo-vino: 10 consigli fondamentali per non sbagliare

Abbinamento cibo-vino: 10 consigli fondamentali per non sbagliare

Spesso si tende a fornire consigli di abbinamento cibo-vino indicando dei vini specifici di difficile reperibilità.

Ad esempio “i cannelloni al ragù stanno benissimissimo con un il Montepulciano d’Abruzzo della Cantina Tollo, annata 2015”!!

Si, ok, grazie del suggerimento … ma se non riesco a trovarlo questo vino? Offro anch’io consigli di questo tipo e mi rendo conto che non sono sempre così utili.

Spesso chi ha bisogno di comprare un vino da servire a cena, si ricorda di comprarlo solo poche ore prima.

Che vino scelgo?
Che vino scelgo?

In questi casi non si può certo sperare di trovare proprio QUEL vino.

Non disperate, però! Infatti si possono facilmente trovare dei sostituti in grado di fare in tavola la loro bella figura, senza ammazzare il gusto di una pietanza preparata con tanta cura.

Per trovare in poco tempo il vino che meglio si abbina a una data pietanza leggete oltre e seguite 10 facili consigli.

 

1.       Leggete cosa suggeriscono i produttori.

Nell’era di Internet potete facilmente andare in enoteca e consultare online il sito del produttore di un dato vino per capirne le caratteristiche organolettiche e a cosa il produttore consiglia di abbinarlo: chi fa il vino con amore vuole che gli altri lo assaggino al meglio e pertanto suggerirà abbinamenti validi.

2.       Se proponente in tavola una pietanza regionale, cercate tra i vini del luogo.

Spesso quei vini sono stati prodotti proprio per sposare la cucina locale a cui ben si abbinano per le loro caratteristiche, in termini di profumi e sapori.

3.       A delle pietanze semplici abbinate dei vini semplici

Se pensate di servire delle scaloppine al limone evitate di aprire una costosa bottiglia di Brunello solo per fare scena … riservatela per quei piatti che davvero la richiedono.

Nulla da togliere alla bontà delle scaloppine al limone … semplicemente richiedono dei vini meno strutturati ma non per questo poco piacevoli.

4.       A carni rosse abbinate vini rossi

C’è poco da fare, se volete andare sul sicuro non osate abbinamenti improbabili soprattutto se avete poco tempo per scegliere.

Bistecche di manzo, braciole di maiale, salsicce, filetti di manzo, petto d’anatra al forno, carrè d’agnello, Spezzatino di manzo chiamano a gran voce dei vini rossi.

Vini bianchi o rosè possono essere considerati solo quando si tratta di carni servite fredde, carni impanate e fritte a base di pollame, e di salumi.

5.       Al pesce abbinate vini bianchi o vini spumanti (anche rosé)

Esistono dei vini rossi che possono abbinarsi bene a pesci importanti … tuttavia se dovete scegliere un vino in poco tempo e con poca scelta, non rischiate … un abbinamento DAVVERO sbagliato è facilmente dietro l’angolo.

il vino per il pesce?
il vino per il pesce?

6.       Se servite pietanze fredde e/o fritte optate per dei vini bianchi freschi e leggeri o per dei vini spumanti.

Quando una pietanza è fritta oppure servita fredda (pensate ad un antipasto di pesce, a una tartare, a un vitello tonnato) ha bisogno di poco tannino e ha bisogno di essere alleggerita all’assaggio, per la sua ovvia grassezza.

7.       Quando nella pietanza è protagonista il pomodoro scegliete vini rosè (fermi o spumanti) oppure dei bianchi campani o siciliani.

E’ effettivamente così, i vini rosé hanno quel giusto bilanciamento organolettico che permette di esaltare il gusto dei pomodori in una pasta o in un contorno per il pesce. In alternativa al rosè potete anche optare per dei vini bianchi della Campania e/o della Sicilia: un azzardo maggiore, dato il vastissimo repertorio vinicolo che queste due regione offrono, ma che comunque può risolversi per il meglio. Nel dubbio scegliete un Falerno del Massico Bianco, un Costa d’Amalfi, un Biancolella, oppure un Etna Bianco.

8.       Quando scegliete un vino leggete bene l’etichetta

In particolare guardate che il vino venga prodotto, imbottigliato e venduto da una società vitivinicola di cui potete trovare informazioni online. Se non conoscete il vino almeno potete verificare l’eventuale serietà dell’azienda.

Guardate anche l’annata! Spesso, specie se comprate i vini al supermercato (si, dico a voi!), rischiate di incappare in annate vecchie stravecchie e, quindi, in vini ormai passati a miglior vita, anche perché conservati in dubbie condizioni.

9.       Per le paste ripiene e/o condite con salse a base di carne optate per dei rossi leggeri, di medio corpo o per dei rossi frizzanti

Con la carne, si sa, nella maggior parte dei casi, i rossi la fanno da padrone. Quando il gusto della carne è ammorbidito dalla tendenza dolce di una pasta è bene optare per vini rossi non troppo corposi (se la pasta è ricca di sugo, basta scegliere un rosso un pochino più alcolico) o per dei vini frizzanti – primo fra tutti il Lambrusco – in grado di mitigare questa sensazione all’assaggio.

Qualche suggerimento in più? Eccoli qui!

Barbera d’Alba, Barbera d’Asti, Dolcetto di Dogliani, Dolcetto d’Alba, Rosso di Montalcino, Rosso di Montepulciano, Montepulciano d’Abruzzo, Valpolicella Ripasso, Schiava.

10.   Per le paste ripiene e/o condite con salse a base di verdure e/o pesce optate per dei vini bianchi.

Con queste pietanze sono le caratteristiche organolettiche di molti vini bianchi a fornire i migliori abbinamenti possibili! Ovviamente qui le opzioni sono tantissime.

Qualche suggerimento in più? Eccoli qui!

Paste ripiene e/o condite con salse a base di verdure: Frascati, Etna Bianco, Chardonnay Friulano, Chardonnay e Sauvignon dell’Alto Adige, Trento DOC, Franciacorta Brut,  Vermentino Ligure, Pigato, Orvieto Classico, Soave Classico.

Paste ripiene e/o condite con salse a base di pesce: Vermentino Sardo, Vermentino Ligure, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Fianco di Avellino, Falanghina del Sannio, Pinot Grigio Alto Adige, Costa d’Amalfi Bianco, Collio Sauvignon e Pinot Bianco, Ribolla Gialla, Curtefranca Bianco, Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze.

Dolce chiama vino dolce
Dolce chiama vino dolce

 

… Quasi mi dimenticavo! Non l’ho voluta mettere in lista perchè è davvero un’indicazione scontata ma che non va assolutamente dimenticata: mi raccomando, per i dolci scegliete dei vini dolci!

 

Questi sono tutti i  consigli base che mi sento di darvi, soprattutto ora che vi accingete a fare scorta di vini per le feste.

Se poi volete approfondire, chiedete pure!

 

 

I Vini Perfetti per il Polpo alla Luciana

Oggi vi voglio raccontare due vini perfetti per una ricetta partenopea classicissima: il Polpo alla Luciana.

Rinfreschiamoci un attimo la memoria: ricordate quel gusto intenso, tendenzialmente dolce e vagamente aspro, dei pomodorini freschi, quel sapore piacevolmente sapido delle olive e dei capperi e quel gusto salino, corposo e delicato del polpo.

Ecco, sicuramente ora ricordate qual è la piacevolezza d’assaggio di un boccone di una bella pietanza come il Polpo alla Luciana.

Giusto per farvi venire fame vi mostro anche un bel video relativo alla preparazione di questa gustosa ricetta … casomai vi venisse voglia di prepararla … magari il prima possibile.

In fondo il Venerdì spesso equivale a giorno di pesce fresco.

 

 

 

Secondo me a questa pietanza manca qualcosa … visto che ormai mi conoscete sapete cosa sto per suggerirvi.

Oggi, però, amplio i miei suggerimenti presentandovi non uno, ma ben quattro vini che sposano alla perfezione il gusto del polpo alla Luciana.

Una pietanza del genere è molto versatile in termini di abbinamento cibo-vino. Siamo infatti di fronte a un piatto a cui possiamo accostare dei vini bianchi, rosati e pure rossi.

Basta solo scegliere quelli con le caratteristiche più adatte per esaltare il gusto di questa ricetta.

Deliziamoci ora conoscendo queste quattro gustosità enoiche. Scopritele con noi leggendo oltre!

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Il Cervaro della Sala: gli Abbinamenti Cibo Vino

Oggi vi parlo di un vino importante.

Un vino veramente da festa, uno di quei vini speciali che spesso si regalano e che vengono riservati per occasioni particolari: un compleanno, un anniversario, un appuntamento speciale … San Valentino!capesante_cervaro_small

Chi è già appassionato di vino lo conoscerà già e probabilmente avrà avuto modo di degustarlo in più occasioni.

Un vino che ho consigliato anche qui, come graditissimo presente natalizio.

Un vino che ho provato più volte in abbinamento … con risultati diversi a seconda dei casi.

Sicuramente chi ha avuto modo di assaggiarlo ne conosce quel gusto particolarmente intenso e persistente e, forse, si sarà chiesto: con quale pietanza lo abbino?

Se ancora non conoscete la risposta a questa domanda allora leggete oltre per scoprire gli abbinamenti cibo-vino per il Cervaro della Sala!

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Vino Perfetto per gli Gnocchi Burro e Salvia

Un Vino Perfetto per gli Gnocchi Burro e Salvia

Oggi Gnocchi!

Ebbene sì, per questo Giovedì vi propongo un vino perfetto per accompagnare dei semplici ma gustosi gnocchi burro e salvia.

Gnocchi Burro e Salvia
Gnocchi Burro e Salvia

Ci sono davvero tanti vini in grado di accompagnare con le giuste qualità questa pietanza: generalmente con un primo piatto corposo, dal gusto delicato e tendente al dolce, come gli gnocchi al burro e salvia, si tendono a scegliere vini freschi (ovvero caratterizzati da una buona acidità), di media struttura e con una buona aromaticità.

Tanto per citarne alcuni, spesso gli gnocchi al burro e salvia vengono accompagnati con dei Sauvignon Friulani, con dei Frascati, con delle Malvasie dei Colli Piacentini, con un buon Soave Veneto e, in molti casi, anche con un buon Prosecco Superiore di Cartizze.

Oggi però vi propongo un vino diverso ma ugualmente perfetto nell’accompagnare la piacevolezza degli gnocchi burro e salvia.

Leggete oltre per scoprire la delizia enoica di questo Giovedì.

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