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Il Grillo Costadune: un Ottimo Vino per i Secondi di Pesce, alla griglia e al forno

Il Grillo Costadune: un ottimo Vino per i Secondi di Pesce

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Se cercate un gustoso Vino Bianco per rendere ancora più saporito un pasto interamente a base di pesce fresco, il Grillo Costadune è la scelta ideale.

Un vino dai profumi briosi, con una succosa freschezza gustativa, perfetto nel suo equilibrio per vivacizzare il gusto squisitamente genuino e marino dei piatti di pesce più semplici e tradizionali.

Pesante a un’orata all’acqua pazza, a un branzino ai ferri, a dei filetti di spigola gratinati, a un’orata al cartoccio, a del persico al gratin, a un rombo in crosta di patate: ricette semplici che fanno della sincerità dei sapori e dei profumi la loro arma più sfiziosa.

Una preziosa naturalità che non va coperta … perché altrimenti a che serve comprare del buon pesce fresco?

Vedrete, anzi, assaporerete tutta un’altra storia, con il Grillo Costadune in abbinamento ai più tradizionali secondi di pesce al forno! Seguitemi in questa squisita e saporita avventura di mare!

Il Grillo Costadune: Colore, Profumi e Gusto

La splendida lucentezza di colore è il primo biglietto da visita di questo bianco siciliano, ottenuto dalle uve del vitigno autoctono Grillo.

Qui il Grillo, vinificato in purezza dall’azienda Settesoli nei terreni costieri, nei pressi del centro di Menfi, esprime bene la sua territorialità.

Un bianco che descrive i profumi della frutta estiva e della costa siciliana, con sensazioni di pesca nettarina, albicocca e scorza di limone, con note floreali ed erbacee di fiori di zagara, ginestra, camomilla e finocchietto selvatico con, infine, sentori più nascosti di salgemma.

Un vino che, anche nel sapore, richiama il mare, con una vibrante freschezza e una mineralità chiaramente salina. Doti che vengono ben avvolte in una struttura morbidamente glicerina, di giusto calore.

Un vino pieno, succoso, con un’acidità piacevolissima, quasi dissetante, anche grazie alla sua particolare persistenza su note di limoni di Sicilia.

Il Grillo Costadune 2018 - Cantine Settesoli
Il Grillo Costadune 2018 – Cantine Settesoli

Il Grillo Costadune: un Ottimo Vino per i Secondi di Pesce, alla griglia e al forno

Avete presente quella fastidiosa e inutile fetta di limone messa nel piatto accanto a dei raffinati e profumati filetti di pesce gratinati? Non solo rischia di rendere molliccia la gustosa e croccantemente leggera panatura, ma di coprire troppo il gusto delicatamente marino del pesce.

Le carni di orata, branzino, pesce persico, merluzzo sono tutte magre e tendenzialmente pseudo-dolci e morbide.

Per ravvivarne il gusto genuino non serve il succo di limone, ma profumi delicati e una freschezza molto meno citrica, come quella che il Grillo Costadune sa regalare a ogni sorso: davvero un raffinato vino da pesce, profumato e dalle vivide note fruttate e agrumate.

Perchè il Grillo Costadune si abbina così bene con molti secondi di pesce?

 Già nel nome è un vino che richiama giustamente il mare e i suoi paesaggi … ma questo non basta!

Siamo di fronte a un bianco che insaporisce la delicatezza delle carni del pescato, con i suoi guizzi aromatici e una piacevole persistenza minerale che ci ricorda, con intensità, che stiamo assaporando il gusto di un pesce di mare.

Un abbinamento dalla semplicità disarmante ma che conquista davvero tutti con l’incredibile saporosità che riesce e sprigionare.

Come riuscire davvero ad estrapolare tutto il gusto del mare dalla semplice e naturale  freschezza di un’orata o di un branzino cucinati al forno, con un pochino d’olio, un po’ di pangrattato profumato e qualche patatina arrostita.

Un vino che davvero non può mancare durante una deliziosa grigliata di pesce e verdure: un bianco siciliano che condisce con raffinatezza, disinvoltura e tanto gusto, la spontaneità marina del pescato.

Provatelo e ditemi che ne pensate!

Cheers!

p.s. Lo potete trovare qui, a meno di 7 Euro 😉

Il Pigato Cycnus: un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio

Un Vino per il Risotto al Radicchio

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Uno di quegli abbinamenti cibo vino che incute sempre un po’ di timore, ma con il vino protagonista di oggi si può procedere davvero in tutta tranquillità e, soprattutto, con grande piacere, poiché si tratta di un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio.

Un bianco tutto italiano, intimamente ligure, prodotto a base di uve del vitigno autoctono Pigato, coltivate con cura e nel rispetto dei principi cardine dell’ecosostenibilità, dall’azienda Poggio dei Gorglieri, situata nella magica Riviera Ligure di Ponente.

Curiosi di conoscere questo bianco dal carattere goloso e marino?

Scopritelo, leggendo oltre!

Il Pigato Cycnus: Colore, Profumi e Gusto

Il Cycnus è un bianco, dal colore limpido e luminoso, che profuma di limone, pesca e albicocca, di fiori d’acacia e biancospino, con delicate note iodate e sentori vegetali di salvia e origano.

Un vino dalla fine aromaticità, ma dal sapore ricco e avvolgente, che ti trascina in un assaggio superbamente bilanciato tra freschezza intensa e vibrante e persistente mineralità.

Un Pigato in purezza che fa dell’eleganza la sua arma più gustosa, non  a caso il suo stesso nome “Cycnus” significa “Cigno” in latino.

Uno di quei vini che accarezza il palato con delicatezza e con una saporosità sapientemente equilibrata: un sorso del Cycnus ne chiama subito un altro, soprattutto se a fargli compagnia c’è la pietanza adatta.

Il Pigato Cycnus: un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio
Il Cycnus 2018 – Poggio dei Gorleri

Il Pigato Cycnus: un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio

La grande raffinatezza del Cycnus si completa in abbinamento alla tradizionale bontà di un Risotto al Radicchio.

Certo che si fa presto a dire radicchio! Un tipo di cicoria di cui esistono diverse varietà, tipiche del Nord Est della nostra penisola.

Generalmente, la classica ricetta del risotto al radicchio prevede l’utilizzo del radicchio trevigiano tardivo, dalle tipiche foglie lanceolate, più profumato, pregiato e meno amaro rispetto al suo fratello precoce.

Un radicchio che potrete facilmente reperire nei mesi pienamente invernali: nell’attesa potete scoprire con quale vino quella sua gustosa saporosità può essere magnificamente esaltata.

Il Cycnus di Poggio dei Gorlieri, nonostante le ricche doti minerali e la viva freschezza gustativa, con la sua buona struttura e la setosa e calda morbidezza, compie questa missione alla perfezione.

Un vino che, anche attraverso i suoi profumi fruttati ed erbacei, sposa bene l’aromaticità e la persistenza della frutta secca e di verdure e ortaggi profumati, come i pomodori e il particolare radicchio.

Un ingrediente “difficile” che, accanto alla pseudo-dolcezza del riso e assieme alla morbidezza del Cycnus, esprime pienamente la sua migliore profumosità e lunga saporosità.

Un abbinamento cibo vino sorprendentemente gustoso, con cui stupirsi piacevolmente in allegra compagnia. Anche in una fredda serata invernale, il Cycnus in abbinamento al Risotto al radicchio, saprà portare qualche caldo raggio di sole estivo.

Un’idea gustosa con cui rallegrarsi dell’arrivo del freddo e dei mesi invernali!

Cheers!

p.s. Potete trovare il Cycnus online, ad esempio qui, a circa 11 Euro.

Il Cacc’e Mmitte di Lucera Motta del Lupo di Paolo Petrilli: un ottimo Vino per il Pesto di Peperoni

Un Vino per il Pesto di Peperoni

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Il protagonista di questo articolo è un ortaggio di stagione per un condimento di gran sapore, a cui conferire un delizioso sprint gustativo in più grazie al vino più adatto in abbinamento. Vi va di conoscere un ottimo Vino per il Pesto di Peperoni?

Preparato di recente e usato come condimento di deliziosi strangozzi, un tipo di pasta fresca fatta solo con acqua, farina 00, farina di semola di grano duro e olio evo, mi ha regalato un pranzo davvero gustoso … anche perché ho assaporato questo pesto di peperoni assieme a un rosso dalla personalità particolare: un Cacc’e mitte di Lucera, di origini tipicamente pugliesi.

Leggete oltre per scoprire com’è e perché è davvero un gran Vino per il Pesto di Peperoni!

Il Cacc’e Mitte di Lucera?

Cacc’è Mmitte di Lucera è il nome di una DOC pugliese, poco conosciuta, racchiusa in soli 3 comuni in provincia di Foggia, che produce vini rossi profumati e particolarmente leggeri, piacevoli e beverini, realizzati a partire da uve di Nero di Troia a altre uve locali, a bacca rossa e bianca, come la Malvasia Nera di Brindisi, il Sangiovese, il Montepulciano, il Bombino Bianco e il Trebbiano Toscano.

Si tratta di vini rossi che si presentano in una tipica tonalità rubino, delicata e trasparente, realizzati con una breve permanenza delle bucce a contatto con il mosto, a voler richiamare l’antica tecnica di produzione da cui questa DOC prende il nome.

Infatti, “Cacc’e Mmitte” in dialetto significa “Togli e Metti” a indicare un processo continuo di ricambio e aggiunta di uve al mosto in fermentazione, per la produzione di questo particolare rosso, figlio di Puglia.

La trasparenza del Cacc'e Mmitte di Lucera Motta del Lupo 2017 di Paolo Petrilli
La trasparenza del Cacc’e Mmitte di Lucera Motta del Lupo 2017 di Paolo Petrilli

Il Cacc’e Mmitte di Lucera Motta del Lupo di Paolo Petrilli: Profumi e Gusto

Il Motta del Lupo 2017 di Paolo Petrilli è un rosso biologico che regala profumi intriganti di petali di rosa, di chicchi di melograno e succo di lamponi, con note vegetali, più vivaci e meno dolci, di menta e basilico, con una squisita e piccantina nota speziata di pepe nero.

All’assaggio, il Motta del Lupo sfoggia un fascino soave ed equilibrato, setoso e leggero al palato, pur mantenendo evidenti le sue buone doti di freschezza e sapidità.

Un gusto in cui ritroviamo la lieve acidità pungente del melograno, subito riaccesa da una persistenza speziata, ricca soprattutto delle attese note pepose.

Il Cacc’e Mmitte di Lucera Motta del Lupo di Paolo Petrilli: un ottimo Vino per il Pesto di Peperoni
Cacc’e Mmitte di Lucera Motta del Lupo 2017 – Paolo Petrilli

Il Cacc’e Mmitte di Lucera Motta del Lupo di Paolo Petrilli: un ottimo Vino per il Pesto di Peperoni

Tendenza dolce, tanta aromaticità e una sfiziosa persistenza gustativa sono le caratteristiche che meglio descrivono la squisitezza di un pesto di peperoni: un condimento dal gusto morbido e tanto tanto profumato, in cui spesso percepiamo anche una leggera tendenza amarognola, data dalla presenza delle mandorle e dei pinoli.

Una nota ammandorlata che viene già stemperata dalla natura stessa della salsa e, ovviamente dalla pasta, sempre alla base di una pietanza condita con un gustoso pesto di peperoni.

Il Vino per il Pesto di Peperoni deve essere bianco, rosso o rosato? Fortunatamente, il  vino in abbinamento può rientrare in tutte e tre le tipologie!

Stavolta è il rosso pugliese Cacc’e Mmitte di Lucera Motta del Lupo di Paolo Petrilli il gustoso partner dei miei strangozzi al pesto di peperoni!

Un vino dal tannino gentile, perfetto per accompagnare la leggera untuosità della salsa, e davvero ideale, per il suo equilibrio tra freschezza e sapidità, nel vivacizzare la tendenza dolce e la grassezza presenti nel piatto, senza estrapolarne le più nascoste sensazioni amare, di frutta secca.

Un rosso, il Motta del Lupo, che ama, per via dei suoi profumi e della sua persistenza aromatica, gli ortaggi profumati e le salse da essi ricavate. Se non volete provarlo accanto a una pasta al pesto di peperoni, assaporatene le potenzialità in abbinamento a una scamorza ai ferri con cipolle caramellate, a una parmigiana di melanzane, a una pasta al sugo di pomodoro e olive nere o a delle gustose, e sfiziosamente pugliesi, polpette di lampascioni.

Un vino che potete trovare facilmente online, come qui ad esempio, all’ottimo prezzo di circa 8 Euro.

Cheers!

Il Blanc de Sers Brut Nature e le Bruschette ai Funghi Porcini

Il Blanc de Sers Brut Nature e le Bruschette ai Funghi Porcini

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Periodo di porcini, periodo di ricette porcinose e abbinamenti ancora più succulenti.

Oggi voglio farvi provare delle Bollicine davvero perfette accanto a una sfiziosa bruschetta ai funghi porcini, come quelle della ricetta riportata di seguito.

Uno di quei piatti che prepari in un attimo, un gustoso aperitivo che si trasforma in autentico pasto, ricco com’è di profumi e sapori.

Una semplicità che diventa raffinatezza grazie al tocco frizzante del Blanc de Sers Brut Nature.

Continua la lettura e scoprilo su BWined.

La Ricetta delle Bruschette ai Funghi Porcini:

Ingredienti per 8 bruschette

  • 300 gr. di funghi porcini
  • 80 gr. di burro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3 rametti di prezzemolo
  • Pepe bianco q.b
  • Olio evo q.b.
  • Sale q.b.

Procedimento:

  • Scaldate una padella antiaderente, ungendola con un pochino d’olio evo e fate dorare all’interno i due spicchi d’aglio, privati della camicia e schiacciati leggermente con la lama piatta del coltello.
  • Saltate velocemente, per circa 5 minuti, i funghi porcini, salandoli solo alla fine e insaporendoli con il prezzemolo e il pepe bianco.
  • Fate tostare in forno, con il grill acceso, le fette di pane casereccio, spalmate ognuna con un pochino di burro, parzialmente sciolto.
  • Una volta pronte, guarnitele con i porcini e servitele ancora calde.
  • Più veloce e saporito di così … si ottiene aggiungendo un bicchiere del vino giusto!
Blanc de Sers Brut Nature
Blanc de Sers Brut Nature

Blanc De Sers Brut Nature: Colore, Profumi e Gusto

Dalla sua tonalità delicatamente dorata non ci aspetteremo certo delle bollicine dall’aromaticità così intensamente rinfrescante. Questo Metodo Classico di Casata Monfort, da rare uve trentine, quelle di Valderbara, Nosiola e Vernaz, che avevo piacevolmente scoperto nel Blanc de Sers fermo, incanta con le sue note di kiwi e mela verde, le sue particolari sensazioni floreali e minerali che ricordano i fiori di ginestra, le conchiglie e la pietra pomice.

Un gusto fresco e di avvincente mineralità, piacevolmente persistente con dei chiari ricordi marini.

Uno spumante fresco ma non così leggero come si potrebbe pensare. Un perlage fine unito a una struttura consistente e piacevolmente setosa, resa più decisa dalla ricca e sapida personalità.

Uno spumante davvero saporito e inedito … pensavate che in Trentino il re fosse solo lo Chardonnay?

Questo Brut Nature acchiappa davvero il palato ed è ancora più piacevole in abbinamento alla giusta ricetta.

Il fine perlage del Blanc de Sers Brut Nature

Blanc De Sers Brut Nature: un ottimo vino per le Bruschette ai Funghi Porcini

Possibile che un abbinamento così semplice sia anche così gustoso e appagante?

Ebbene sì, non dobbiamo scomodare costosi crostacei e ricette elaborate ed impegnative, basta solo la genuinità dei funghi porcini di stagione, riccamente spuntati a seguito delle ultime piogge, per creare una ricetta come quella delle “bruschette ai funghi porcini”, narrata poco fa.

Il gusto e la profumosità fresca e fruttata del Blanc de Sers Brut Nature, con quei deliziosi ricordi dolci e citrini, esalta l’aromaticità pura dei porcini, mitigandone quella consistenza pastosa non apprezzata proprio da tutti.

Un abbinamento in cui vince la persistenza porcinosa, un ottimo modo per valorizzare questo pregiato fungo, preparato naturalmente, senza troppo fronzoli.

Se poi, avete voglia di qualcosa di più carico e sfizioso, allora vi suggerisco di provare il Blanc de Sers Brut Nature in abbinamento a dei crostini con asiago, mozzarella e porcini.

Un assaggio meno leggero ma carico di uno strepitoso gusto frizzante, con tutta l’elegante aromaticità di questo fungo di stagione.

Un vino spumante e l’idea di un aperitivo e oltre, davvero vincente.

Che ne dite? E’ ancora migliore se vi racconto che il Blanc De Sers Brut Natura è facilmente reperibile online, come qui ad esempio, all’ottimo prezzo di 10 Euro?

Tanto gusto, profumosità e frizzantezza senza far piangere il portafoglio!

Cheers!

vino italiano per la Pita Gyros

Un delizioso vino italiano per la Pita Gyros

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Finalmente, a grande richiesta, oggi vi delizierò, raccontandovi un ottimo vino italiano per la Pita Gyros!

Anche se non siamo in Grecia e abbiamo terminato le dolci ferie, possiamo ugualmente allietarci con l’irresistibile gusto di una classica Pita Gyros (πίτα γύρος), preparandola a casa e gustandola con un calice del vino adatto. Oppure, perché no, possiamo assaggiarne di gustose anche negli ormai diffusi locali di cucina greca, capaci di regalarci, anche qui in Italia, delle ottime e tradizionali versioni di questo classico dello street food ellenico.

Ma qual è un buon vino per la Pita Gyros, italiano e di ottimo prezzo, capace di esaltarne la tipica gustosità?

Per ora ne ho scovato uno, scopritelo leggendo l’articolo di oggi!

Qual è un buon vino italiano per la Pita Gyros?
Qual è un buon vino italiano per la Pita Gyros?

L’Oops di Maremmalta: Colore, Profumi, Gusto e Abbinamenti

L’Oops di MaremmAlta è uno spumante rosato proveniente dalla splendida costa della maremma toscana.

Un metodo Charmant sfizioso e ammiccante, già nel suo splendido colore, profumato di lamponi e di erbe aromatiche, come il rosmarino e l’alloro, che sa regalare anche una tenue punta speziata di pepe nero.

Un vino dal gusto fresco ma anche sapido, dotato di una struttura non troppo delicata, di un perlage abbastanza fine e di un buon equilibrio tra tutte le sensazioni che sa offrire.

Un rosato davvero speciale nell’allietare il momento dell’aperitivo: con la sua setosità, l’ottimo bilanciamento e i profumi rinfrescanti sa come rendere giustizia ad antipasti di diversa tipologia, a base di pesce, verdure, salumi e carni bianche.

Uno spumante che è ottimo in abbinamento a delle bruschette di ciauscolo, alla pizza bianca con la mortadella, a dei crostini moscardini e pachino, a delle coppette di caesar salad … ma ho recentemente scoperto che le sue potenzialità non terminano qui.

 Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta
Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta

Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta

Tzatziki ( τζατζίκι) non ti temo! Già, questo sfizioso spumante rosato toscano riesce a rendere ancora più piacevole e persistente il tipico sapore di questa rinomata salsa greca, ampiamente impiegata nel condimento della carne a ripieno della Pita.

I profumi e il gusto intenso dei cetrioli, dell’aglio e dello yogurt, che compongono la Tzatziki, non vengono alterati o nascosti, ma valorizzati attraverso la morbidezza dell’Oops e la sua gentile aromaticità, ricca di sensazioni fruttate ed erbacee, estive e rinfrescanti.

L’Oops va ugualmente d’accordo anche con gli altri classici componenti della Pita Gyros: pomodorini, patatine, cipolle fresche e carne di maiale. L’ottima freschezza e la squisita sapidità di questo spumante rosé alleggeriscono e vivacizzano, in sinergia, l’innegabile tendenza dolce e la leggera grassezza della carne e della frittura. Allo stesso tempo, l’aromaticità generale e il gusto equilibrato dell’Oops nobilitano la presenza profumosa dei pomodori e delle cipolle, senza estrapolarne fastidiose sensazioni, acide o amare.

Come ciliegina sulla torta, la briosa ma delicata effervescenza di questo rosato toscano sgrassa alla perfezione il palato, lasciando in bocca tutto il sapore delizioso di ogni singolo boccone di Gyros Pita.

Un abbinamento così gustoso ed equilibrato che ogni morso di Pita sembra il primo!

Difficile a credersi? Basta provarlo!

Cheers!

Arriva il Taste of Roma 2019

Vieni anche tu al Taste of Roma 2019!

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Ecco che arriva di nuovo … parlo del Taste of Roma 2019.

Se sei appassionato di cibo e di vino e vuoi ampliare il tuo parco di sensazioni … allora leggi oltre e scopri come partecipare a un evento annuale davvero gustoso e imperdibile.

Arriva il Taste of Roma 2019!
Arriva il Taste of Roma 2019!

Il Taste of Roma 2019: Cos’è e perché mi piace

Ancora una volta l’Auditorium Renzo Piano di Roma farà da location speciale per questa vera celebrazione dell’alta cucina e dei grandi vini italiani.

Il Taste of Roma 2019 ... anche quest'anno all'Auditorium
Il Taste of Roma 2019 … anche quest’anno all’Auditorium

Dal 19 al 22 Settembre, 14 rinomati chef incanteranno il pubblico della capitale e oltre con delle ricette fantastiche, specialmente pensate per l’arrivo di questo evento.

Pietanze che, per quest’anno, sono state pensate per celebrare “i colori”  ed esaltarli attraverso l’elaborazione e l’accostamento degli ingredienti, nella composizione delle ricette e dei piatti.

Un tema bellissimo, assolutamente intrigante e tutto da scoprire attraverso 4 giornate, ricche di eventi e possibilità, accessibili ciascuna al prezzo di 16 Euro.

I RISTORANTI E GLI CHEF DEL TASTE OF ROMA 2019:

  1. Idylio by Apreda – Francesco APREDA
  2. La Pergola – Hotel Rome Cavalieri – Heinz BECK
  3. Glass Hostaria – Cristina BOWERMAN
  4. La Terrazza Hotel Eden – Fabio CIERVO
  5. Osteria Fernanda – Davide DEL DUCA
  6. All’Oro – Riccardo DI GIACINTO
  7. Sushisen – Yamamoto EIJI
  8. Acquolina – Daniele LIPPI
  9. Mirabelle Hotel Splendide Royal – Stefano MARZETTI
  10. Pipero Roma – Ciro SCAMARDELLA
  11. Enoteca La Torre – Domenico STILE
  12. Per Me – Giulio TERRINONI
  13. Il Convivio Troiani – Angelo TROIANI
  14. Il San Giorgio a Roma – Andrea VIOLA

Per scoprire in dettaglio i menu che saranno protagonisti di questo Taste of Roma 2019, puoi consultare il seguente link: www.tasteofroma.it/ristoranti-e-menu/menu/

Taste of Roma 2019: incontro con l'alta cucina!
Taste of Roma 2019: incontro con l’alta cucina!

Il Taste of Roma 2019: Quando, Dove e Come?

Il Taste of Roma 2019 aprirà i battenti al pubblico a partire dalle 19 di Giovedì 19 Settembre, fino alle 24:00.

Nei giorni successivi verranno rispettati i seguenti orari:

20 Settembre – 19-24

21 Settembre – 12-17 e 19-24

22 Settembre – 12-17 e 19-24

L’evento avrà luogo nella zona dei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (a Viale Pietro de Coubertin 30, cliccando qui aprirai il link su Google Maps e, credimi, averlo è utile per arrivare alla location … i romani possono capire :D)

I Giardini dell'Auditorium durante il Taste of Roma
I Giardini dell’Auditorium durante il Taste of Roma

Per chiarezza, i giardini sono all’aperto … ma l’evento si farà anche in caso di pioggia!

I biglietti sono acquistabili in prevendita, a questo link, o direttamente alla biglietteria dell’Auditorium.

Per acquistare i prodotti e degustare le specialità e i vini del Taste of Roma bisognerà acquistare una carta ricaricabile “la card sesterzi”. A ogni Euro caricato sulla carta corrisponderà un sesterzio: un sistema facile che permetterà di godersi l’evento senza dover usare il portafoglio. Comodo, vero?

Ovviamente nessuno ti obbligherà a caricare e a usare la card … però come farai a degustare le specialità proposte dai grandi Chef, menzionati qui di seguito?



Il Taste of Roma 2019 e il suo Salotto del Vino
Il Taste of Roma 2019 e il suo Salotto del Vino

Il Taste of Roma 2019 e il suo Salotto del Vino

A questo non posso certo mancare!

Spesso sono proprio i piatti gourmet i più sfidanti, in termini di abbinamento cibo vino.

Quale migliore occasione di questa per provare degli accostamenti arditi e inediti?

Potrei scoprire dei wine-food pairing davvero esaltanti e irripetibili … anche perchè difficilmente riuscirei da sola a ricreare le pietanze preparate per l’occasione dagli chef presenti!

Nel Salotto del Vino, allestito all’interno di un vero e proprio autobus del gusto, si potrà partecipare anche a degli incontri, mirati alla scoperta di alcuni vini selezionati.

Si vocifera che avrà luogo anche un interessantissimo seminario sul vino Cesanese … un’occasione super ghiotta per scoprire questo misconosciuto ma favoloso vitigno e vino rosso del Lazio.

Il Taste of Roma e la sua Scuola di Cucina

Il Taste of Roma 2019 e la sua Scuola di Cucina

Alta cucina e oltre! Non solo si avrà l’opportunità di conoscere alcune pietanze prelibate, realizzate dalle mani esperte di noti chef, ma anche di sfidarsi personalmente con le attività previste dalla Scuola di Cucina del Taste of Roma.

In partnership con la scuola romana “A Tavola con lo Chef”, i grandi chef di questa importante kermesse coinvolgeranno gli arditi ospiti in lezioni frontali di cucina, in cui riveleranno alcuni loro segreti, per preparazioni sempre perfette e rispettose della materia prima.

Non so se riuscirò a essere così ardimentosa ma se tu non hai dubbi, puoi iscriverti per tempo alle attività della Scuola di Cucina del taste of Roma, a questo link.

Sono GRATUITE, poiché comprese nel costo del biglietto d’ingresso!

In bocca al lupo e happy cooking!

Il Taste of Roma e la BBQ Experience!
Il Taste of Roma e la BBQ Experience!

Il Taste of Roma 2019 e la sua BBQ Experience

Ebbene sì! Appassionati di braci e fuochi, accorrete! Finalmente l’occasione d’imparare tutte le ricette e i segreti per una grigliata dal sapore strepitoso, sia di carne sia di pesce, guarnita da ricette gourmet imperdibili e internazionali, come quella degli hamburger ripieni di formaggio, Indianapolis Style,  le polpettine di manzo in salsa chimichurry e le carni accompagnate ai frutti esotici … cotti pure loro alla brace.

Tutto sembra diventare possibile nella BBQ Experience:  anche ricette di pasticceria possono essere esaltate ricorrendo alla cottura al barbecue.

Qui trovi il programma delle attività previsto all’interno della BBQ Experiencesempre gratuite ma su prenotazione.

Il Taste of Roma 2019 è adatto anche ai più piccoli
Il Taste of Roma 2019 è adatto anche ai più piccoli

Il Taste of Roma 2019 e il Kids @ Taste

Ecco un modo divertente per coinvolgere anche i più piccoli nella scoperta della buona cucina e dei suoi ingredienti.

Curiosità, gioco e cultura, ecco i tre ingredienti principali dell’esperienza Kids @ taste, in cui i bimbi avranno modo di conoscere e toccare con mano, lavorandoli, diversi ingredienti tipici della cucina, utilizzati in modo affascinante … non solo culinario ma anche artistico.

I piccoli partecipanti avranno la possibilità di dipingere e decorare con spezie e verdure, d’impastare, trasformare e stendere, di cogliere e piantare ortaggi, di costruire mangiatoie per gli uccellini.

Attività che incanteranno i bambini, mostrandogli come catturare il colore dalla verdura e usarlo per dipingere, come creare un piccolo orto in miniatura, partendo dai semi.

Attività ludiche ma anche di apprendimento che faranno divertire i bimbi attraverso divertenti quiz e indovinelli, volti alla conoscenza dei diversi prodotti della natura, e tramite l’organizzazione di veri e propri giochi di ruolo in cui i piccoli chef potranno decidere come allestire e imbandire una loro personale tavola da pranzo.

Peccato io sia fuori limite d’età! Un’esperienza che sarà comunque super divertente anche per i genitori e gli accompagnatori dei fortunati piccini.

Anche in questo caso, le attività sono sempre gratuite e accessibili previa prenotazione. Potete scoprirne di più qui.

Il Taste of Roma 2019 e il Taste Residence by Zacapa

Un’occasione fantastica per tutti gli amanti dei distillati e, soprattutto, del gusto speciale del Rum … by Zacapa, ovviamente!

Qui non si parla solo di degustazione ma di un’autentica esperienza sensoriale in cui il Rum diventerà protagonista di piatti super gourmand, come quelli che verranno proposti, nelle 4 giornate, da Daniele Usai, Arcangelo Dandini, Iside De Cesare e Oliver Glowig.

Gli chef vi riveleranno, nei menù da loro pensati ed elaborati, lo speciale e delizioso contributo gustativo e aromatico offerto da un distillato di qualità, come il Rum Zacapa.

Per scoprire il menù giornaliero del Taste Residence by Zacapa e partecipare all’assaggio dei menù degustazione, puoi cliccare qui.

Il Taste of Roma 2019 e il Laboratorio del Benessere

Grandissima novità di questo Taste of Roma 2019 sarà il meraviglioso Laboratorio del Benessere.

Un luogo in cui sarà facile e divertente scoprire come coniugare il piacere per l’alta cucina con l’armonia e il relax psico-fisico.

Una scoperta che verrà aiutata attraverso delle specifiche lezioni di Vinyasa Flow Yoga, organizzate dallo “Yogineur” Yoga Studio di Rosella Visconti, e da incontri frontali, dedicati alla dieta mediterranea, mirati a raccontare come mangiare in maniera sana ed equilibrata.

Lezioni perfettamente collegate al tema dei “Colori”, di questo Taste of Roma, attraverso la spiegazione dei principi di territorialità e di stagionalità, fondamentali per nutrirsi con piacere, serenità e consapevolezza personale e ambientale.

L’appuntamento con il Benessere avrà luogo solo Sabato 21, dalle 10:00 alle 12:00, e potrà essere prenotato, a questo link, al costo di circa 30 Euro (con una card sesterzi in omaggio, precaricata con 25 Euro).

Il Bolgheri Rosato di Campo alle Comete: un ottimo vino per gli spiedini di Salmone e Zucchine

Un ottimo vino per gli spiedini di Salmone e Zucchine

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Se sei alla ricerca di un vino davvero superlativo nel rendere ancora più gustosa e saporita la tipica squisitezza di un filetto di salmone fresco, allora non puoi assolutamente perdere questo articolo.

Il protagonista? Un rosato deliziosamente minerale, direttamente dalla costa Toscana … da quel magnifico mondo che sono le colline metallifere di Bolgheri.

Conosci già il Rosato di Campo alle Comete? Seguimi che te lo racconto per bene 🙂

Il Bolgheri Rosato di Campo alle Comete: Colore, Profumi e Gusto

Dall’esperienza dell’azienda campana dei Feudi di San Gregorio, nella loro tenuta bolgherese nasce questo rosato, già super fascinoso nella sua veste cerasuola … una tonalità che inganna un pochino, facendoti immaginare un vino dai profumi dolci e dal sapore tenero tenero.

Tutt’altro. Il rosato di Campo alle Comete incanta con un’aromaticità vivace, ricca di sensazioni fruttate rinfrescanti, di note floreali e accenni erbacei, a ricordare la macchia mediterranea.

Ecco quindi che si viene avvolti dai profumi delle fragole, dei lamponi, delle ciliegie croccanti,del pompelmo rosa e, a seguire, da più delicati accenni di petali di rosa, maggiorana e rosmarino.

Un vino che avvolge in un sorso fresco e ricchissimo di una sapidità salina e salmastra, davvero persistente.

Un rosato dal gusto saporito e intenso, in cui regnano incontrastate le note briose e citrine dei lamponi e del pompelmo rosa, seguite da quelle preziosamente marine e iodate.

Bolgheri Rosato di Campo alle Comete
Bolgheri Rosato 2018 Campo alle Comete

Il Bolgheri Rosato di Campo alle Comete: un ottimo vino per gli spiedini di Salmone e Zucchine

Per la sua ricchezza minerale, il Bolgheri Rosato 2018 di Campo alle Comete sposa a meraviglia il gusto dolce e delicatamente grasso degli spiedini di salmone e zucchine.

In questo abbinamento, semplice ma avvincente, potete quasi fare a meno del sale: ci penserà questo sfizioso rosato di Bolgheri a insaporire magnificamente la ricetta, rendendo più vivido e meno patinoso ogni singolo assaggio di salmone.

A volte, con il vino giusto in abbinamento, anche le pietanze più semplici diventano delle piccole meraviglie, tutte da gustare.

Che dite? Vi va di provare? Se non amate il salmone preparato così, provate questo rosé anche assieme a degli spaghetti ai ricci di mare o accanto a del sushi fusion, a base di salmone in tempura, Philadelphia e fragole!

Potete trovare il Bolgheri Rosato di Campo alle Comete qui, a circa 8 Euro.

Davvero un ottimo prezzo per un vino profumato, ricco di saporosità e dalla bellissima e sognante etichetta! In fondo Bolgheri è un po’ un paese delle meraviglie 😉

Cheers!

Nettuno Wine Festival 2019

Arriva il Nettuno Wine Festival 2019

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Chi l’ha detto che l’Estate è ormai quasi finita? Prolunga le tue vacanze partecipando al Nettuno Wine Festival: un’ottima occasione per scoprire un borgo della costa laziale, ricco di fascino e storia, e dei vini gustosi e preziosi abbinati a delle sfiziosità del posto.

Nettuno Wine Festival 2019: Dove Quando e Come?

L’evento si terrà nel centro storico di Nettuno Domenica 1 Settembre, dalle 18:00 alle 23:00.

Sarà allestito uno speciale percorso a tappe, dove potrete deliziare tutti e 5 i sensi attraverso assaggi di vini e cibi, ascoltando anche delle buona musica, ammirando il caratteristico porto, le strade e gli edifici medievali della cittadina.

Per partecipare basterà acquistare i biglietti nei punti indicati.

Il costo di partecipazione, comprensivo di bicchiere e tasca da passaggio, è di 15 Euro.

La Mappa del Nettuno Wine Festival 2019
La Mappa del Nettuno Wine Festival 2019

Nettuno Wine Festival 2019: i Vini da assaporare

Il Nettuno Wine Festival è un’occasione perfetta per fare la conoscenza di alcuni ottimi vini del Lazio.

Nettuno Wine Festival 2019: il Cacchione di Nettuno

A cominciare da quelli a base di sua maestà il Cacchione! Il Cacchione di Nettuno, di cui vi è già raccontato i pregi particolari, qui e qui, è una prelibatezza enoica assolutamente locale che bisogna assolutamente assaggiare. A base di uve dell’autoctono laziale Bellone, rigorosamente coltivate sui particolari terreni del comune di Nettuno e di Anzio, è un bianco che incanta con la sua briosità gustativa, la sua saporosità minerale i suoi profumi fruttati e rinfrescanti, con vivide note di frutta e fiori.

Uno di quei vini davvero indimenticabili in abbinamento ai frutti di mare e, in generale, alla pietanze dove è il gusto del pesce a regnare. Allo stesso tempo, è un bianco capace di prestarsi anche ad abbinamenti più arditi … da provare anche su una gustosissima e classica Carbonara.

Nettuno Wine Festival 2019: le Cantine Presenti

Ma il Nettuno Wine Festival non è solo Cacchione! Troverete presenti tantissime cantine, anche biologiche e naturali, di tutta la regione, che porteranno i loro prodotti vinosi più rappresentativi e sfiziosi.

E’ l’occasione perfetta per assaggiare l’Albiola di Casale del Giglio, che vi ho raccontato qui, il Cacchione di Nettuno della Cantina Bacco, un grandissimo vino per il sauté di cozze, l’Est!, Est!! Est!!! di Montefiascone di Villa Puri, menzionato in questo post, l’Illirio di Cincinnato, ottimo con i calamari ripieni, il Neroniano della Casa della Divina Provvidenza, di cui ho narrato qui i lati più gustosi, il rosato Emira della Tenuta Tre Cancelli, delizioso con una tartare di gamberi e passion fruit, i favolosi Cesanesi della Cantina Pileum, dal fantastico rapporto qualità prezzo …

Le Cantine presenti al Nettuno Wine Festival 2019
Le Cantine presenti al Nettuno Wine Festival 2019

Potrei continuare la lista con tanti altri esempi dei vini gustosi che si potranno assaggiare a questo Nettuno Wine Festival. Alcuni di quelli presenti devo ancora conoscerli e non vedo davvero l’ora!

Che dite ci incontriamo a Nettuno?

Cheers!

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: un ottimo Vino per la tartare di tonno con anguria, pistacchi e zenzero

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: un ottimo Vino per la Tartare di Tonno con Anguria, Pistacchio e Zenzero

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Che ne dite di rallegrare l’approssimarsi della fine di Agosto con un abbinamento cibo vino sfizioso, ardito e rinfrescante? In questo post scoprirete la squisitezza del Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro, da abbinare, con grande delizia, a una raffinata tartare di tonno con anguria, pistacchi e zenzero.

Una ricetta semplice, da preparare senza accendere nemmeno un fuoco: davvero ideale per questi giorni ancora di grande calura e umidità.

Una pietanza di stagione che celebra il tipico gusto del tonno e la dolce freschezza dell’anguria, ingredienti insaporiti e arricchiti dalla croccantezza del pistacchio di Sicilia e dalla piccantezza dello zenzero.

Che dite? Proviamo la ricetta e il gustoso vino in abbinamento?

La trovate di seguito, insieme all’avvincente racconto dedicato al Vermentino Solosole!

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: un ottimo Vino per la tartare di tonno con anguria, pistacchi e zenzero
Vermentino Solosole 2018

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: Colore, Profumi e Gusto

Un Vermentino figlio di Apollo, facile da riconoscere con quel suo luminoso colore delicatamente dorato.

Un bianco solare nei profumi e nei sapori, con un’aromaticità estiva, fruttata e vellutata, carica di note di pesca nettarina ed albicocca, di kumquat e di miele millefiori. Profumi che si arricchiscono anche di sentori floreali di fiori d’acacia e di zagara e di percezioni minerali, dal tocco salmastro.

Assaggiandolo, scopriamo un gusto morbido e caldo ma ravvivato da una briosa freschezza e da una ricca persistenza iodata che richiama con forza, alla mente, la sabbia e il mare.

Un bianco di buona struttura e tenore alcolico, ma capace di sposare, con il giusto equilibrio, il gusto di preparazioni a base di pesce anche molto delicate.

Trovo che sia davvero un vino perfetto per celebrare le cruditè di mare, soprattutto se arricchite dalla presenza della frutta.

Vedrete che meraviglia questo Vermentino Solosole 2018 in abbinamento alla tartare di tonno con anguria, pistacchi e zenzero!

Ricetta tartare di tonno con anguria, pistacchi e zenzero

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: un ottimo Vino per la tartare di tonno con anguria, pistacchi e zenzero

Accanto un piatto dai sapori così freschi e delicati, bisogna accostare un vino capace di rivelarne tutti i gusti: l’aromaticità leggera e tenuemente marina del tonno a crudo, la rinfrescante dolcezza dall’anguria, la saporosità vagamente amara del pistacchio e quel tocco piccantino ed esotico, dato dalla zenzero.

Una ricetta genuinamente incantevole che si completa proprio attraverso il gusto solare, fresco e sapido dell’ottimo Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro.

Questo bianco della costa Bolgherese, con la sua verve acida, la gustosa sapidità marina e gli intensi profumi fruttati, floreali e minerali, incanta il piatto rendendo ogni singolo sapore più intenso e persistente.

Provalo e raccontami se l’incantesimo ha funzionato!

Cheers!

p.s. Lo potete trovare online, qui, a circa 14 Euro

Vino per i Gamberi Gratinati

Un Ottimo Vino per i Gamberi Gratinati

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Ancora gamberi? Ancora gamberi!

Ebbene sì, non è possibile dimenticare tutte le infinite possibili specialità in cui il gusto pregiato e raffinato di questi crostacei viene sublimato.

A mio parere, uno degli ingredienti più versatili e nobili, usati nella nostra cucina dalla verve mediterranea, capace di magnificare anche la più semplice delle ricette, con la sua sola presenza, cruda e cotta!

Shrimp is the fruit of the sea !

Un crostaceo che, praticamente da solo, sa costruire deliziose pietanze, come proprio i gamberi gratinati.

Tanti vini possono celebrare degnamente il gusto di questo piatto; oggi scelgo di raccontarvene uno, profumatissimo, saporito ed economico.

Se capitate sulla splendida costa laziale, cogliete l’occasione per conoscerlo.

Intanto, se volete, scopritelo qui su BWined: davvero un Ottimo Vino per i Gamberi Gratinati.

L’Oppidum di Cantina Sant’Andrea: Colore, Profumi e Gusto

Assaggiato tante volte, è un Moscato dorato e profumato che sempre rallegra e mai stanca.

Un bianco dai profumi fruttati e floreali, dolci e vivaci, che richiamano le pesche nettarine, il melone, il kumquat, il litchi, i fiori di ginestra e di zagara, con leggere e meno soffici ventate minerali, iodate e di pietra pomice.

Un sorso che regala una piacevolissima mineralità che ricorda il mare, corroborata da una vivida acidità che rende ogni assaggio più brioso. Un vino che si arricchisce con una gustosa persistenza fruttata, su note di pesca, capace di rendere ogni assaggio setoso e succulento.

Ecco, se dovessi scegliere un aggettivo per definire al meglio l’Oppidum, lo classificherei come “succoso”.

Un bianco davvero “succoso”, giustamente fresco e saporito, di buona struttura, morbidezza, persistenza ed equilibrio. Assolutamente niente male per un Moscato secco acquistabile a soli 8 Euro.

Un vino che trasforma la sua profumata bontà in qualcosa di davvero indimenticabile, se accostato agli giusti ingredienti e pietanze.

Moscato di Terracina Secco Oppidum 2018 - Cantina Sant'Andrea
Moscato di Terracina Secco Oppidum 2018 – Cantina Sant’Andrea

L’Oppidum di Cantina Sant’Andrea: un Ottimo Vino per i Gamberi Gratinati

Con le sue esuberanti, ma ben integrate, doti di acidità e sapidità, è un bianco davvero destinato a sposare perfettamente il gusto dei gamberi.

Nella ricetta classica dei gamberi gratinati, troviamo una spiccata tendenza dolce che si somma alla tenue grassezza, propria della consistenza della carne del gambero.

Una delicatezza gustativa che trae tanto sapore in più, grazie proprio a un sorso del succoso e fruttato Oppidum.  Se amate i gamberi gratinati, non potete fare a meno di provarlo!

Un vino che ama i crostacei ma che non si ferma qui. Provatelo anche in abbinamento alle seguenti ricette e non verrete affatto delusi: pasta con gamberi rossi e pomodorini confit, spaghetti con vongole veraci e telline, linguine al ragù di calamari in bianco.

Sicuramente l’Oppidum è un vino delizioso, da tenere sempre a portata di assaggio, quando si vogliono gustare delle prelibatezze di mare.

Lo potete trovare facilmente online, a questo link.

Cheers!