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Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone

Un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone

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Ora che finalmente è arrivato il caldo, posso proporvi un delizioso Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone … più fresco ed estivo di così!

Per rendere questo appetizer ancora più invitante e profumato, basta solo aggiungere un bel calice del vino giusto in abbinamento.

Quindi, oggi voglio proporvi il profumatissimo …

Scoprite il protagonista vinoso di oggi, leggendo poco oltre!

Il Moscato Giallo di Laimburg: Colore, Profumi e Gusto

Anche servito bello fresco, come il caldo sole di questi giorni comanda, è un bianco capace di sprigionare un’intensa e tipica aromaticità: profumi vivaci da cui fanno capolino le sensazioni dolci della pesca percoca, del kumquat e dell’ananas, con note di mimosa e fiori di ginestra e tenui sentori erbacei e officinali di salvia e elicriso.

Un sorso che non è affatto dolce, come i profumi sembrano suggerire! Un Moscato Giallo dal gusto morbido e vellutato, arricchito da buone doti di freschezza e sapidità, sapientemente equilibrate, e dotato di una particolare persistenza minerale con una tenue, finale nota ammandorlata.

Un bianco dal gusto delicato che fa della particolare e fruttata ricchezza aromatica il suo punto di maggior pregio: un vino dal fascinoso ventaglio aromatico, estivo e solare.

Il Moscato Giallo di Laimburg: Un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone
Moscato Giallo 2017 – Laimburg

Il Moscato Giallo di Laimburg: Un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone

Per i suoi ricchi sentori olfattivi, freschi, fruttati, floreali e delicatamente erbacei, è un vino che si abbina bene a pietanze profumate, che amano arricchirsi di questa tipologia di note aromatiche.

La struttura leggera di questo Moscato Giallo, lo rende perfetto per quelle ricette basate sulla genuinità di pochi ingredienti, destinati a subire delle lavorazioni e delle cotture rapide.

Con le sue particolari note profumose, è un vino che sposa molto bene il gusto di pesci e crostacei, guarnendoli con una sfiziosa aromaticità, morbida e citrina.

In particolare, è davvero delizioso in abbinamento a una sfiziosa e semplice tartare di gamberi rossi, con zenzero e melone. Perché è un abbinamento così gustoso? Presto detto!

Il gusto dolce e avvolgente del melone si arricchisce e diventa più sfizioso e fresco grazie alle note agrumate del vino, mentre la morbidezza di quest’ultimo accompagna con la giusta delicatezza l’esotica piccantezza dello zenzero. I gamberi crudi, con la loro consistenza le loro tipiche sensazioni iodate e pseudo-dolci, trovano la giusta sfiziosa contrapposizione nelle buone doti di sapidità e freschezza del vino.

Un abbinamento che si gusta con estremo piacere, in queste calde sere d’estate. Rinfrescate la vostra bottiglia di Moscato Giallo, firmato Laimburg, e rallegratevi per l’arrivo del weekend.

Un wine – food pairing perfetto per scacciar via ogni preoccupazione!

Se poi non avete voglia di crudo di gamberi, potete sempre provare il Laimburg con un filetto di salmone ai pomodorini o con un risotto zafferano e finferli o con un classico branzino in crosta di patate.

Cheers!

p.s. Potete trovare il Moscato Giallo di Laimburg a questo link, a circa 9 Euro.

Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini i Ravioli R

Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

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C’è chi dice che il Riesling Renano dia soprattutto dei grandi vini bianchi da pesce, un discorso ancora più accettato se parliamo dei metodi classici a base di quest’uva.

Sicuramente c’è della verità in questa affermazione, gli aromi, la persistenza minerale e la vibrante acidità degli spumanti a base di riesling si prestano molto bene a valorizzare gli ingredienti della cucina di mare.

Tuttavia sono sicura che le riesling-bollicine possano osare ben altro in cucina.

Visto che l’abbinamento cibo vino è una storia in continua evoluzione, oggi voglio contribuire raccontandovi un ottimo Metodo Classico a base di Riesling in purezza, davvero perfetto per – udite udite – anche dei Ravioli Ricotta e Porcini!

Continuate la lettura per scoprire il delizioso perlage del protagonista enoico di questo post.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: Colore, Profumi e Gusto

Uno spumante brut brillante nel colore e nei profumi. Questo spumeggiante Riesling Renano in purezza sprigiona profumi di mela verde, pesca nettarina, scorza di limone, nocciole, biancospino, gesso e ardesia, con note vegetali di salvia e felce e una tenue pro fumosità di mimosa e camomilla.

Metodo Classico 1800 - I Doria di Montalto: Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini
Metodo Classico 1800 – I Doria di Montalto

Un assaggio dall’iniziale pungente freschezza che subito si stempera in un sorso sapido e succoso, morbido e fruttato, con una persistenza agrumata e minerale.

Un Metodo Classico millesimato davvero invitante, fresco ma non intensamente acidulo, dove anche le note citrine sono ben equilibrate. Un sorso ricco di una persistenza minerale che riempie la bocca, con delle eleganti note affumicate in sottofondo.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: uno Spumante perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

E’ chiaramente un vino da pesce, come negarlo! E’ davvero delizioso assieme a delle genuine e gustose polpette di merluzzo, arricchite da erba cipollina.

Un Metodo Classico profumato ed equilibrato che si può anche osare su dell’infido e saporito sushi fusion-caraibico, per la sua grande capacità di alleggerire salse diverse, esaltando l’aromaticità del pesce e dei crostacei, anche in tempura.

Ma questo Riesling spumeggiante non si ferma qui.

Infatti, sta benissimo in abbinamento a dei ravioli con ripieno di ricotta e porcini, un wine pairing sorprendentemente, ma non troppo, fenomenale, in cui i funghi acquistano un’aromaticità pazzesca, grazie ai sentori fruttati e minerali di questo metodo classico.

Nell’abbinamento con le polpette di merluzzo emerge di più la freschezza agrumata del vino, mentre in abbinamento ai suddetti ravioli si accresce parecchio la persistenza gustativa del porcino e, allo stesso tempo, lo spumante risulta più rotondo ed equilibrato nelle sua componente fresco-sapida.

Un unico vino spumeggiante per un doppio abbinamento gustoso! Quale piatto vince? Decidilo tu!

Basta provare 😉

p.s. Puoi trovare questo particolare Metodo Classico qui, a circa 18 Euro.

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

Un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

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Il Negroamaro … un vitigno tipico che sorprende davvero, per la sua capacità di regalare dei vini sempre saporiti ma diversi in morbidezza, sapidità e struttura.

Il Negroamaro protagonista di oggi mi ha davvero incantata con la sua eccezionale morbidezza e l’equilibrata saporosità. Un rosso intenso ma perfetto anche per una cucina semplice, tradizionale, di famiglia.

Un rosso da festa ma anche da tutti i giorni.

E’ un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace … ma non solo!

Scopritelo, leggendo oltre!

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: Colore, Profumi e Gusto

Un rosso dal colore sanguigno, davvero intenso, per nulla trasparente. Un vino denso nel colore e anche negli aromi. Da un bicchiere del Megale 2017 scaturiscono profumi fruttati che ricordano le prugne e le ciliegie mature, ma non sono loro a dominare l’aromaticità generale.

Negroamaro Megale 2017 - Feudo Croce: Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace
Negroamaro Megale 2017 – Feudo Croce

I sentori fruttati lasciano subito il posto a intense note vegetali e balsamiche che ricordano la menta, la resina, il mirto e a note tostate che mi hanno subito fatto pensare alla scatola di sigari e alla noce moscata.

Più nascoste, scorgiamo anche note speziate e minerali di grafite.

Un Negroamaro davvero saporito al gusto, in cui ritroviamo la piacevole freschezza delle erbe e la dolcezza della frutta che si stempera un pochino sul finale, lasciando spazio a gustose note speziate di peperoncino e pepe rosa.

Un vino sapido ma equilibrato, dal sorso carezzevole, con dei tannini sapientemente fusi in una struttura calda e vibrante di mineralità.

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace e oltre …

Il Megale è un rosso davvero gioviale, perfetto per abbinamenti con pietanze gustose e disinvolte, aventi come protagoniste le carni rosse. Non si tratta di un rosso che diventa piacevole e leggero solo in abbinamento a piatti di carne elaborati e ricchi di sughi e salse, ma un vino sempre piacevolmente assaporabile, adatto a piatti che fanno parte della cucina di ogni giorno.

Lo potete abbinare a delle polpette in umido, di manzo o agnello, a degli spiedini di carne e verdure alla griglia, a una scamorza al forno con pomodorini secchi ma, a mio parere, è davvero perfetto per accompagnare il tipico gusto degli hamburger cotti alla brace.

La morbidezza di questo Negroamaro, unita alla sua spiccata saporità, stempera il leggero amaro della cottura e, allo stesso tempo, condisce con un sapore erbaceo, speziato e piccantino, la dolcezza della carne di manzo.

Un abbinamento davvero strepitoso soprattutto se condite gli hamburger con delle fette di scamorza dolce (ma anche affumicata non è affatto male!) e delle melanzane grigliate e, magari, un pizzico di ketchup.

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace con scamorza e verdure grigliate
Spiedini di scamorza affumicata con peperoni e pancetta, anche!

Un abbinamento da vera goduria, magari per la prossima Domenica, che dite?

Pensavate che all’hamburger spettasse solo una buona birra? Ricredetevi provando la squisitezza di questo abbinamento con il Negroamaro Megale di Feudo Croce!

Lo potete trovare online qui, a circa 8 Euro.

Cheers!

Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un Vino per il Risotto alle Zucchine

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Finalmente riesco a descrivervi questo ottimo vino per il risotto alle zucchine.

Uno di quei vini leggeri e leggiadri, di delicata profumosità e sapore, così equilibrato da piacere anche agli astemi.

Ebbene sì, fatto provare anche a chi il vino poco lo beve e poco lo tollera, ha riscosso un grande successo.

Curiosi di scoprire perché? Allora leggete oltre per conoscere il vino e l’abbinamento protagonisti di oggi!

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Di un bel giallo dorato, questo Roero Arneis 2017 esprime con grazia e intensità evidenti profumi di mela golden, pesca noce, susina e scorzette di limone. Un’aromaticità che si arricchisce di persistenti note erbacee e floreali di salvia, maggiorana, timo, rosmarino, camomilla e fiori di campo con, in sottofondo, dei lievi sentori minerali, di pietra focaia.

Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio Un Vino per il Risotto alle Zucchine
Roero Arneis 2017

All’assaggio scopriamo un bianco piemontese dal perfetto equilibrio, perfettamente bilanciato tra una vivace freschezza e una pimpante sapidità, con una delicata persistenza su note fumè aggraziate.

Un vino in cui il tenore alcolico si sente appena, stemperato in una struttura bilanciata e piena di armonia.

Un Roero Arneis così piacevole che quasi non ha bisogno di risorse alimentari in accompagnamento per risultare più bevibile, un vino adatto a un aperitivo in qualsiasi orario e, allo stesso tempo, ottimo per accompagnare sfizi e pietanze vegetariane, di terra e di mare, di diversa tipologia e complessità.

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un risotto alle zucchine, semplicissimo e allo stesso tempo gustoso, nella sua cremosità, trova grande riscossa se accompagnato da un bicchiere di questo bianco piemontese.

La spiccata pseudo-dolcezza del riso e delle zucchine acquista grande vivacità grazie ai profumi e alla freschezza del vino: un piatto vegetariano che si arricchisce anche di una piacevole sapidità e persistenza che amplifica notevolmente, e con gran equilibrio, quella spruzzata dovuta di Parmigiano Reggiano che ci sta sempre molto bene.

Ecco un vero e godibile esempio di come un vino, semplice, delicato ed equilibrato, possa riuscire ad esaltare anche la più semplice delle pietanze, senza nasconderne i pregi di sapore.

Se poi vogliamo rendere ancora più sfizioso un semplice risotto alle zucchine, anche aggiungendo un pizzico di zafferano, i profumi del vino saranno perfettamente in grado di accompagnare, con il giusto brio, anche questo nuovo spunto aromatico.

Se, a volte, siamo tentati di stupire a tutti i costi con piatti e vini costosi, pensiamo invece all’originalità di sorprendere con abbinamenti più insoliti, misurati e ricercati, ugualmente ottimi per il palato e anche per il portafoglio 😉

Branzino in Crosta di Patate: ottimo con il Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio
Branzino in crosta di patate

Se poi non volete abbinare il Roero Arneis di Bric Cenciurio al risotto alle zucchine, provatelo su delle tartine di gamberi e Philadelphia, con una frittata ai fiori di zucca, con una quiche lorraine, con una torta di ricotta, piselli e prosciutto crudo e con piatti più strutturati, come delle polpette di pollo e zucchine o un branzino in crosta di patate.

Un gran vino per tanti abbinamenti eleganti e di sicuro successo.

p.s. Potete trovare il Roero Arneis di Bric Cenciurio a questo link, a circa 10 Euro.

Contessa Brut Doria di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi

Un Ottimo Vino per il Sashimi

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Finora ho sempre parlato in generale dei Vini perfetti per il Sushi … e per il Sashimi?

La delicatezza del pesce crudo, preparato alla classica maniera giapponese, richiede delle particolari doti di finezza e delicatezza da parte del vino scelto per accompagnarlo.

Dalla nostra penisola provengono moltissimi vini capaci di esaltare il gusto del pesce non cotto, guarnito solo da qualche goccia di soia e, magari, da un filo di olio evo.

Recentemente, ne ho provato uno che, nella sua leggerezza e con un carattere perfettamente delineato, riesce superbamente nell’impresa di esaltare il gusto marino del pesce crudo, senza nascondere nulla.

Un abbinamento in cui si riesce veramente a percepire la freschezza del pescato e la sua genuina naturalezza.

Curiosi di scoprire questo Vino perfetto per il Sashimi?

Eccolo che arriva!

Il Contessa Brut di Doria Di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi

Profumi di grande freschezza per un metodo Martinotti dell’Oltrepò Pavese che riesce ben a valorizzare la natura del Riesling Renano in binomio alla rotondità e all’equilibrio dello Chardonnay.

Il Contessa Brut di Doria Di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi
Il Contessa Brut

Un’aromaticità che emana netti e guizzanti sentori agrumati e di frutta croccante a polpa bianca. Un complesso profumoso in cui risuonano anche i profumi del gelsomino e le note minerali della silice.

L’assaggio è freschissimo: riuscite veramente a immaginarvi seduti in spiaggia, sferzati dalla brezza marina, gustando qualche sfizioso spuntino di pesce.

Un gusto in cui si sente chiaramente il sapore dei limoni della costiera amalfitana e in cui fanno capolino anche dei delicati sentori di fiori di campo.

Un assaggio di misurata mineralità che si conclude coerente con rimandi citrini e un pizzico di saporosità.

Il Contessa Brut riesce ad arricchire la tendenza dolce generale del pesce crudo e a mitigare la sensazione tattile di grassezza che lascia in bocca.

Un abbinamento in cui la naturalezza marina del pesce si condisce con la saporosità agrumata del vino, senza minimamente scomparire nel confronto: un risultato davvero perfetto, specialmente se consideriamo che l’obiettivo del sashimi è proprio quello di far gustare il vero sapore del pesce, senza alterarlo.

Un vino che è perfetto con il pesce crudo ma che potete sfruttare per valorizzare la delicatezza di una sogliola alla mugnaia o anche di un più raffinato calamaro ripieno di pesce persico.

Uno spumante sfizioso e degli abbinamenti perfetti per incoraggiare l’arrivo dell’Estate.

Cheers!

p.s. Lo potete trovare online qui, a circa 11 Euro.

I Vini per il Finale del Trono di Spade

5 Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade

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Qualunque sia l’esito, che mi piaccia o meno, sento come assolutamente necessaria un’attenta scelta dei Vini per il Finale del Trono di Spade.

Tiriamoci su ...
Tiriamoci su …

Avere accanto un buon vino da sorseggiare può aiutare doppiamente: rende più avvincente un’epica avventura su schermo e rallegra nel caso di eventi deprimenti.

Se amate la serie, saprete sicuramente cosa intendo: numerosi anni di vicende fantasy che ho pienamente apprezzato, almeno finora, e che vanno in ogni caso celebrate con degli ottimi vini, senza possibilmente spendere tutti i soldi della tesoreria.

Curiosi di sapere con quali delizie enoiche festeggiare al meglio l’arrivo dell’episodio finale di Game of Thrones?

Scoprite di seguito, su BWined, una selezione di 5 vini fantasticamente deliziosi! Non fatevi ingannare dai nomi … non li ho scelti solo per l’idea e l’immagine che richiamano, ma anche per i sapori che sanno regalare e il loro eccellente equilibrio gustativo.

Davvero degli Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: Bollicine e Bianchi

Prosecco Superiore Extra Dry Col del Lupo

Un Prosecco di qualità come l’Extra Dry di Col Del Lupo è perfetto per celebrare tanti avvenimenti, compresa la visione (o il post visione) dell’ultimo episodio di Game of Thrones.

Prosecco Extra Dry Col Del Lupo
Prosecco Extra Dry Col Del Lupo

Un’azienda navigata ma giovane, con un grande amore per il territorio di Valdobbiadene che si percepisce chiaramente sorseggiando i loro prodotti.

Il Prosecco Extra Dry di Col Del Lupo intriga con un bouquet aromatico ricco di rimandi fruttati e floreali, in cui spiccano i sentori agrumati, i profumi delle albicocche e delle mele granny smith, insieme alle note di fiori di campo, achillea e acacia. Una dolcezza di profumi che, in parte, ritroviamo anche all’assaggio, dominato da un’importante freschezza, arricchita da una mineralità iodata, con ricordi di albicocche e frutta secca, con un finale ricco di frizzantezza citrina.

L’ho sperimentato con tante tipologie di ingredienti e pietanze ma, devo dire, che non è mai stato così buono e seducente come in compagnia delle Capesante al Gratin.

Banale, direte … ma è davvero delizioso: un piatto semplice, dagli ingredienti freschi e pregiati, che viene letteralmente condito dal gusto spumeggiante e croccante di questo eccellente Prosecco.

Lo potete trovare online qui, a circa 12 Euro (venduto in confezioni da 6).

Corte del Lupo Bianco 2017 – Cà del Bosco

La rinomata azienda Cà del Bosco e la Franciacorta: un territorio simbolo non solo di pregiati Metodi Classici, ma anche di ottimi bianchi fermi, soprattutto a base di Chardonnay.

Corte del Lupo Bianco 2017
Corte del Lupo Bianco 2017

Il Curtefranca Corte del Lupo Bianco, gran fusione di uve Chardonnay e una piccola parte di Pinot Bianco, appassiona per i suoi profumi fruttati, erbacei e minerali, con note di mela golden, pesca bianca, mandorle, fiori di ginestra e lievi note iodate e speziate. Una piacevole e intensa profumosità ma, soprattutto, un gusto incredibilmente setoso, pieno e sornione, un sapore ben equilibrato tra freschezza e sapidità, che scalda il palato, arricchito da una stuzzicante mineralità che scivola lenta su note di limone.

Davvero un gran vino, bilanciato, morbido e succoso, da provare su un timballo di pasta ai funghi!

Lo trovate online facilmente, ad esempio a questo link, a circa 26 Euro.

Dragon Langhe Bianco 2017 – Luigi Baudana

Confesso! La prima volta che ho scelto e assaggiato questo vino, l’ho fatto solo per il nome e l’etichetta. Per fortuna, il caso ha voluto farmi scoprire un gran vino bianco, figlio dell’attenta produzione di una storica cantina piemontese, ora gestita dalla famiglia Vajra.

Dragon 2017
Dragon 2017

Un vino che viene prodotto ormai da quasi 40 anni e che,  in quest’annata 2017, vede l’aggiunta di piccoli tocchi di Riesling e dell’autoctono e semisconosciuto Nascetta: non so se per merito di questo cambiamento, ma la 2017 incanta davvero con un eccellente mix di profumi floreali, erbacei e fruttati.

Si sente la freschezza degli agrumi, la dolcezza delle pesche e delle albicocche, i profumi della camomilla, dell’acacia, dei fiori di campo e del mughetto, con lievi accenni di salvia ed erba tagliata.

Un gusto persistente, soprattutto sulle note fruttate, ben bilanciato tra acidità e sapidità e dotato di un corpo morbido e vellutato, davvero un sorso che scalda.

Un bianco che, per il suo eccellente equilibrio, non abbinerei a dei piatti di pesce dal gusto delicato. La morbidezza del Dragon va sfruttata su piatti strutturati, di grande sapore e aromaticità, come una pasta al pesto genovese o delle fettuccine ai funghi porcini, magari con qualche scaglietta di tartufo bianco.

Altrimenti, se non vedete l’ora di vedere quest’ultimo atteso finale di serie, in compagnia di raffinate pietanze di pesce, allora concedetevi, con il Dragon, un bel trancio di pesce spada al pesto di pistacchi oppure del sushi fusion o, addirittura, di stile brasiliano.

Personalmente, sarà uno dei due vini che sceglierò per la mia visione dell’episodio finale di Game of Thrones.

Se pensate faccia anche al vostro caso, lo potete trovare facilmente a questo link, all’ottimo prezzo di circa 13 Euro.

Passiamo ora alle due scelte rosse!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: i Rossi

Sangue di Drago 2016 – Azienda Agricola Donati

Cogliete l’occasione per far conoscenza con questo eccellente Teroldego Rotaliano!

Sangue di Drago 2016
Sangue di Drago 2016

Un vino dai profumi intensi, penetranti e minerali:  quasi credi di trovarti di fronte al respiro di un drago!  Un rosso che avvinghia con aromi tenebrosi di prugne e more mature, frutti di rovo e mirtilli, con note speziate e torrefatte, di liquirizia e caffè. L’assaggio è di sconvolgente forza, ricco di una mineralità ferrosa ed ematica, con un tannino incisivo e non aggressivo, è un incredibile persistenza su note calde e speziate.

Un autentico soffio di drago in cui perdersi, assolutamente piacevole, un vino che riscalda e accende l’animo. Un rosso decisamente tipico e perfetto per celebrare un’occasione rara, come l’ultimo episodio della serie del Trono di Spade.

Una scelta perfetta anche per ricordare la leggenda legata alla nascita del vitigno Teroldego, autoctono del Trentino, nato proprio dal sangue versato a seguito dell’uccisione di un drago leggendario e temibile.

Ecco a voi la mia seconda e personale scelta, da abbinare al finale di stagione e a uno spezzatino di capriolo con funghi o con il cinghiale alle mele.

Lo trovate qui, a circa 19 Euro.

Il Drago e le 8 Colombe 2015 – Donatella Cinelli Colombini

Il quinto vino è davvero una felice riscoperta. Assaggiato, per la prima volta, almeno 6 anni fa, ne ho recentemente provato l’annata 2015, trovandola fantastica.

Il Drago e le 8 Colombe
Il Drago e le 8 Colombe

Un vino che è stato rielaborato negli anni: già buono nei primi tentativi, oggi ha ottenuto una nuova ricetta di gran pregio, originale e affascinante.

Un raro e particolare blend di Sangiovese, Merlot e Sagrantino che offre sensazioni intense, con note aromatiche fruttate, floreali, erbacee, minerali e speziate. Un ampio ventaglio di profumi con sentori di violette, prugne e ciliegie mature, terra bagnata, pepe nero, felce, tarassaco e liquirizia.

All’assaggio, stupisce un tannino di rara finezza, che rende ogni sorso davvero invitante. Un vino caldo, robusto, dalla saporosità speziata e fruttata che, però, non stanca e risulta fresco, merito di una trama acida ben sviluppata e di una mineralità che ravviva ogni sorso.

Davvero un gran rosso, golosissimo, da abbinare con successo a un piatto dal gusto intenso e particolare come le quaglie al tartufo, deliziose e con una strizzatina d’occhi al mondo fantasy.

Un rosso toscano non così facile da reperire online:  un vino raro di cui vengono prodotte solo 6000 bottiglie all’anno.

L’ideale sarebbe regalarsi una bella vacanza alla Fattoria del Colle e farne una piccola scorta 🙂

Fateci un pensiero 😉 e magari, durante, potrete godervi una visione rilassata del finale del Trono di Spade.

Tutti che pensano a chi vincerà il trono, a chi sopravvivrà … e al vino da bere durante la visione?

A quello ci ha pensato BWined, voi dovete solo scegliere, guardare e assaggiare!

Cheers!

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

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Un rosso tipico delle Langhe, per un piatto deliziosamente umbro.

Visto che qui sembra ancora di trascorrere un lungo Autunno, ho voluto inebriarmi con le note suadenti di un buon rosso in abbinamento a un ragù in bianco, insaporito con qualche scaglietta di tartufo nero estivo.

La Barbera d’Alba, con la sua versatilità, può essere in generale una buona scelta per questo tipo di pietanze, come accennavo qui.

Tuttavia, bisogna sempre scegliere la Barbera giusta, quella con quel profumo, con quel sapore e quella persistenza perfetta nel rendere giustizia alla sugosità, al gusto e alla delicata grassezza del ragù, nonché alla classica aromaticità del pregiato tubero.

Quella di San Biagio 2017 è riuscita nell’impresa!

Scoprite come, leggendo di seguito …

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: Profumi e Gusto

Liquirizia, liquirizia, ecco il primo intenso profumo che questa intrigante Barbera d’Alba ci offre.

Barbera d'Alba San Biagio 2017
Barbera d’Alba San Biagio 2017

La dolce frutta consueta, delicate more e soffici prugne, arriva solo dopo ed è molto più percettibile al gusto che all’olfatto.

Una Barbera dai profondi aromi speziati, con note tostate e torrefatte di corteccia e chicchi di caffè e un lieve accenno erbaceo di felce.

Un vino che, almeno dai profumi, sembrerebbe particolarmente deciso, corposo e denso: invece, all’assaggio, rivela una grande freschezza che ne rende il gusto particolarmente piacevole e per nulla pesante.

Un rosso dai tannini delicati, che velocemente si stemperano, e dove i sentori tostati rimangono in sottofondo.  Una Barbera che spicca soprattutto per la sua calorosa persistenza, contesa tra note speziate e fruttate.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: ottima con il Ragù Bianco al Tartufo

Trovo che la Barbera d’Alba San Biagio, annata 2017, sia particolarmente adatta a sposare bene il gusto delle tagliatelle al ragù bianco e tartufo nero estivo.

Una Barbera d’Alba buona, fresca e saporita, intensa nei profumi e con la giusta persistenza, ottima nel prolungare la scia gustativa del tartufo.

Abbinandola a una pasta con un ragù bianco, il condimento acquista magicamente i profumi dei frutti rossi e il sapore delle spezie.

Le note torrefatte arricchiscono ulteriormente la tendenza dolce della carne, senza coprirne il sapore e senza alterare l’aromaticità del tartufo nero.

Un vino con quella giusta acidità, perfetta per stemperare la pseudo-dolcezza della pasta e della carne.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: tutti gli Abbinamenti

Se non amate il gusto del tartufo, potete abbinare la Barbera d’Alba San Biagio anche a una gustoso filetto di  maialino affumicato, a un ragù d’agnello o con un risotto al Castelmagno.

Una Barbera dotata di piacevole morbidezza e intensità, capace anche di reggere l’importante sapore di un Parmigiano Reggiano 24 mesi, senza esasperarne la sapidità.

Un rosso delle Langhe da sfruttare anche per uno sfizioso aperitivo, di gran sapore: vi dico solo che, al termine della cena, ce ne siamo litigati gli ultimi sorsi proprio accompagnandoli con delle scaglie di Parmigiano: quasi non avremmo più finito di mangiarne e, soprattutto, di berne.

Cheers!

p.s. Potete trovare la Barbera d’Alba San Biagio a questo link, a circa 12 Euro.

Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova Vino per il Ragù d’Agnello alla Menta

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova: gli Abbinamenti Migliori

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Visto l’imperversare del brutto tempo, vi propongo di buttarvi alle spalle le tristezze meteorologi che gustando un ottimo Vino per il Ragù d’Agnello alla Menta.

Un rosso italiano che sta davvero benissimo con delle gustose lasagne condite in questo modo.

Un abbinamento forse più invernale che primaverile ma, in fondo, di fronte a un ottimo vino e a un’ottima pietanza, perché mai indugiare?

Ecco allora che oggi voglio presentarvi una Barbera d’Alba davvero imperdibile, speciale, uno di quei rossi che stupisce e rimane impresso. Un vino che, una volta finito, ti chiedi quando potrai berlo di nuovo.

Curiosi ? Scopritene profumi e sapori leggendo oltre 🙂

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia: Colore, Profumi e Gusto

Un colore rosso rubino, sanguigno, denso e impenetrabile.

Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova 2016
Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova 2016

Una Barbera Superiore, annata 2016, dai profumi carichi di energia, dove scopriamo la dolce aromaticità dei lacci di liquirizia e delle note fruttate dolci, di amarene e marmellata di ciliegie.

Un paniere profumoso che si arricchisce di aromi floreali, balsamici e vegetali di rose, sottobosco, humus e funghi, con leggere note di resina e menta.

All’assaggio troviamo una Barbera più sapida che fresca, con una saporosità che inizia su note speziate, vira poi sulla frutta per chiudere su note erbacee e floreali, lasciando in bocca una deliziosa scia minerale.

Davvero una superba Barbera, dal gusto pieno, ricco di sapore e ben decisa, complice anche un’annata davvero favorevole per questo tipico vitigno.

La Vigna Canova non è una Barbera d’Alba fresca, leggera e beverina ma una di quelle dal gusto intenso e penetrante, calde e avvolgenti, come una morbida coperta di lana merino.

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia: perfetta per la Lasagna al Ragù d’Agnello

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia è perfetta in abbinamento a una ricca lasagna al ragù d’agnello, arricchito da delle foglie di menta.

Ragù d'Agnello
Ragù d’Agnello

Questo vino, con la sua tipica aromaticità, l’intensa mineralità e la lunga persistenza, riesce perfettamente a amplificare le note erbacee, vegetali e mentolate all’interno di un piatto: le rende molto più gustose, fresche e saporite.

In questo abbinamento, il ragù si stempera nella dolcezza tipica della sua carne e acquista uno spessore aromatico incantevole, dove le erbe e gli spunti balsamici ne arricchiscono il sapore e ne acuiscono la persistenza.

La freschezza e la sapidità di questa Barbera sono assolutamente perfette per contrastare l’elegante grassezza della pietanza e nell’attenuarne la spiccata pseudo-dolcezza.


La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia: tutti gli Abbinamenti

A mio parere, la Vigna Canova  è un vino che si abbina molto bene a quelle carni caratterizzate da una decisa tendenza dolce, magari arricchite da erbe e da spezie, e usate anche nella lunga preparazione di gustose salse.

Magari vi chiederete … perché non abbinarla a delle classiche costolette d’agnello alla menta?

Come aromaticità generale sarebbe sicuramente uno splendido abbinamento, ma il corpo ricco, caldo, con un bel tannino in evidenza, di questa Barbera Vigna Canova 2016 richiede una pietanza più sugosa, come appunto una bella Lasagna condita con un Ragù d’Agnello alla Menta.

In alternativa, potete bearvi facilmente del gusto di questa favolosa Barbera d’Alba anche con altri piatti, come i seguenti: Filetto ai Funghi Porcini, Cosciotto d’Agnello in Umido, Agnello al Sugo in Tegame, Tagliata di Manzo al Profumo di Menta, Fettuccine con Ragù d’Agnello e Funghi Porcini, tutte ricette in cui è la carne a farla da padrona e che acquistano pregio e sapore dall’aggiunta di una profumosità vegetale, mentolata e speziata.

Per ora potete accontentarvi di queste semplici proposte ma, in futuro, ne sperimenterò sicuramente di altre … magari anche migliori, ma sempre perfette per la Barbera Vigna Canova, in ogni sua diversa annata.

Cheers!

p.s. Potete trovare la Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova qui, a circa 13 Euro.

Vino per la Carbonara con Asparagi

Un Ottimo Vino per la Carbonara con Asparagi

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Pensavo sarebbe stato facile trovare un buon Vino per la Carbonara con Asparagi, ma non è stato così semplice!

Le prove di abbinamento sono durate parecchio, alcuni vini coprivano il gusto degli asparagi, altri accentuavano troppo la saporosità del guanciale.

Però, nonostante le fatiche J, oggi posso dire di aver trovato un ottimo bianco, assolutamente divino per accompagnare il gusto tipico e profumato di questa pietanza.

Curiosi di scoprire quest’ottimo Vino per la Carbonara d’Asparagi?

Lo conoscerete tra qualche riga …

Un Vino per la Carbonara con Asparagi: che Caratteristiche cercare?

Le sensazioni che solo una carbonara fatta bene sa regalare, con l’aggiunta dell’aromaticità classica degli asparagi: ecco perché questa ricetta semplice ed economica piace davvero a tutti!

Carbonara con Asparagi
Carbonara con Asparagi

Per renderle giustizia, abbiamo bisogno di un vino sicuramente profumato e di buona persistenza, ricco di freschezza e sapidità per contrastare la tendenza dolce e la grassezza generale della pietanza.

Un vino con un buon tenore alcolico, per accompagnare gradevolmente la leggera untuosità del piatto e la sua chiara succulenza.

I rossi sono da evitare perché tenderebbero con facilità a coprire e alterare i profumi e il gusto degli asparagi.

Invece tra i bianchi possiamo trovare quel vino giustamente profumato, persistente e ben equilibrato tra freschezza e acidità … com’è il IX Miglio di Riserva della Cascina.

Un Ottimo Vino per la Carbonara con Asparagi: il IX Miglio Bianco di Riserva della Cascina

Ecco a voi un bianco assolutamente tipico della regione Lazio e del suo incantevole territorio tufaceo e vulcanico. Non a caso il “IX miglio” sta proprio a indicare un punto lungo l’Appia Antica dove si trovano i vigneti dell’azienda, ai piedi dei Colli Albani.

IX Miglio Bianco 2017 Vino per la Carbonara con Asparagi
IX Miglio Bianco 2017

Una profumata unione di tre vitigni autoctoni, Malvasia del Lazio, Trebbiano e Malvasia Rossa, per un bianco da agricoltura biologica davvero ricco di sapore.

Il IX Miglio Bianco profuma di frutta dolce, di mela gialla e albicocche mature, con una punta leggermente più aspra che richiama il litchi. Un vino che racchiude anche un’invitante aromaticità fragrante che ricorda il pane bianco appena sfornato.

All’assaggio si rivela fresco e sapido, con un ottimo equilibrio tra le durezze e una persistenza, ricca di note iodate, che si chiude nuovamente sulla dolcezza della frutta.

Profumi intensi e vellutati, una stuzzicante e ben dosata freschezza e una ricca sapidità: tutte doti perfette per esaltare l’aromaticità complessiva della Carbonara agli asparagi, attenuandone grassezza e tendenza dolce.

Un abbinamento quasi da manuale per un gusto sorprendente che mai stanca.

Una combinazione fascinosa, assolutamente territoriale ed economica, dal sapore che difficilmente si dimentica. Una coppia con cui si sta davvero bene insieme, da frequentare più e più volte!

Cheers!

p.s. Potete trovare il IX Miglio Bianco qui, a soli 7 Euro.

p.p.s. Se invece cerchi un vino per la classica Carbonara, dai un’occhiata a questi articoli!

Vini per Fave e Pecorino

Due Vini per Fave e Pecorino

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Salutiamo la fine d’Aprile e l’arrivo di Maggio insieme a due ottimi Vini per Fave e Pecorino.

C’è già chi sa che si riposerà domani, magari sotto un bel pergolato, sdraiato su un’amaca.

Il bel tempo non possiamo programmarlo ma cosa bere e mangiare sì!

Questo è il periodo favorevole per le gite fuori porta, dei pranzi all’aperto senza soffrire la calura e, sicuramente, uno degli spuntini più apprezzati prevede proprio l’abbinamento fave e pecorino.

Qualcosa però manca ancora in questo celebre duetto … e ho proprio in mente due vini ottimi per accompagnarlo.

Seguitemi che ve li presento!

Vini per Fave e Pecorino: che caratteristiche cercare nel Vino?

La sapidità del pecorino incontra la croccantezza fresca e vegetale delle fave: da sole sanno davvero di poco, tanta verde aromaticità in una struttura acquosa, per fortuna che c’è il pecorino a insaporirle.

Un piatto in cui troviamo sapidità, aromaticità, la tendenza dolce delle fave, una punta di acidità e un pizzico di tendenza amarognola, con una buona persistenza gustativa e una succulenza che fa gola a molti.

Per accompagnare il gusto di fave e pecorino serve un vino caratterizzato da piacevoli profumi, abbastanza morbido e leggero, privo di tannicità, con una buona persistenza e un ottimo equilibrio tra le durezze.

Obiettivo del vino, in questo caso, è non coprire lo speciale rapporto tra fave e pecorino.

I protagonista di oggi ci riescono davvero egregiamente.

Ora vi racconto come fanno.

Vini per Fave e Pecorino: il Lunario della Luna del Casale

Una piccola azienda del Lazio che produce prodotti tipici e genuini, in regime biologico.

Lunario Luna del Casale Vini per Fave e Pecorino
Lunario

Il loro Lunario, un Colli Lanuvini superiore, racchiude tutta la potenzialità della Malvasia del Lazio, in una struttura ricca e ben bilanciata tra freschezza e morbidezza. Un vino sicuramente equilibrato, abbastanza morbido e sufficientemente strutturato per accompagnare la ricchezza gustativa del pecorino.

Avevo sempre provato il Lunario con pietanze di mare. E’ uno di quei vini piacevolissimi assieme a un bel piatto di polpo e patate o con dei calamari ripieni.

Solo di recente ho scoperto la sua bontà assieme a un semplice antipasto di pecorino e fave!

Un terzetto che crea davvero dipendenza. Ora forse verrò presa a sassate, ma confesso di non aver mai amato particolarmente l’abbinamento fave e pecorino, non so, lo trovavo abbastanza scialbo.

Eppure, in abbinamento al Lunario, ecco che il gusto croccante e l’aromaticità vegetale delle fave acquistano un sapore particolare, più profumato e intenso.

Allo stesso tempo alla ricchezza del Pecorino si  aggiunge una deliziosa è dolce nota fruttata, con sentori di pesca gialla, mela golden e pera abate … e si sa che pere e pecorino sono gustosissimi insieme.

Un vino che sta bene sia che scegliate un pecorino stagionato classico sia uno più fresco.

In entrambi i casi, fave, pecorino e Lunario sono davvero un degno abbinamento per questo primo Maggio 2019.

Poi, se avete voglia di aggiungere qualche salume, state pure sicuri che il Lunario non vi tradirà. Un bianco del Lazio davvero profumato e versatile … sicuramente un giorno troverò ancora tanti altri abbinamenti perfetti per lui.

Sicuramente sarà ottimo anche in abbinamento a una pasta fave, guanciale e pecorino!

Lo trovate online, a questo link, all’ottimo prezzo di 8 Euro.

Ma le possibilità di abbinamento per fave e pecorino non finiscono qui … ho in serbo per voi un’altra frizzante proposta!

Vini per Fave e Pecorino: il Brut Cerrus della Fattoria del Cerro

Un vino diverso e un approccio diverso al gusto delle fave e del pecorino.

Cerrus di Fattoria del Cerro vino per fave e pecorino
Il Cerrus

Questo metodo classico della Fattoria del Cerro, azienda vitivinicola toscana, è dotato di una piacevole e fragrante profumosità, davvero deliziosa nell’esaltare il classico aroma di un Pecorino Romano stagionato.

Un perlage fine che sprigiona piacevoli sentori di mandorle glassate, di susine, mela gialla, biancospino e croissant integrale.

Uno spumante caratterizzato al gusto da una piacevole e non eccessiva freschezza, un metodo classico elegante ed equilibrato, con una leggera sapidità che chiude l’assaggio su note lievemente ammandorlate.

Un sorso che si arricchisce di sapore e aromaticità se abbinato alle classiche fave con pecorino romano.

Un abbinamento davvero imperdibile per chi non vuole rinunciare alla spumosità felice, che solo una bollicina sa dare, per festeggiare degnamente il primo maggio.

Provatelo e ditemi cosa ne pensate!

Lo potete trovare qui, a circa 13 Euro.

Qualunque sia la vostra scelta, buon Primo Maggio !

Sempre cheers!