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Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

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Nel mezzo del cammin di questa settimana voglio allietarvi la prospettiva della serata descrivendovi un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni.

Confesso che ero partita con un abbinamento un pochino diverso per questo rosso siciliano.

Fortunatamente, nelle prove di abbinamento, provo sempre diverse varianti di una stessa pietanza o differenti valorizzazioni di determinati ingredienti e questo mi permette di aggiustare il tiro e vedere se qualche altro abbinamento, rispetto a quello pensato, risulta più armonico per un dato vino.

Questo è proprio il caso del rosso protagonista di oggi.

Leggete e assaporatelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni: l’Etna Rosso di Murgo

 

Colore, Profumi e Sapore

Etna Rosso 2016 - Cantine Murgo
Etna Rosso 2016 – Cantine Murgo

Siamo sulle suggestive pendici orientali dell’Etna, dove hanno sede le storiche Cantine Murgo.

Della loro variegata produzione, oggi voglio presentarvi il classico Etna Rosso, emblema di una DOC Italiana che non ha bisogno di tante presentazioni … quanto di assaggi.

L’Etna Rosso 2016 di Murgo va senz’altro degustato e apprezzato nella sua piena tipicità etnea.

Un rosso rubino chiaro e luminoso, un colore rappresentativo della freschezza del Nerello Mascalese.

Profumi di lamponi, ciliegie, menta, rabarbaro, radice di liquirizia, china, grafite e terra rossa, dove le note fruttate sono quelle che rimangono più in sordina, scavalcate da un’aromaticità vegetale e minerale più scalpitante.

Infatti all’assaggio spicca subito una decisa sapidità ferrosa, seguita da una bella freschezza erbacea, in un sorso che chiude su note dolci di lampone e menta.

Nonostante la sapidità, siamo di fronte a un Etna Rosso equilibrato, dotato di un’elegante trama tannica e abbastanza morbido: caratteristica quest’ultima che lo rende capace di sostenere, senza alterare, la tendenza amarognola di alcuni ingredienti e un’eventuale piccantezza delle pietanze.

 

Gli Abbinamenti Possibili

Trancio di tonno con peperoni
Trancio di tonno con peperoni

Avendolo assaggiato durante un evento a tema, l’avevo subito immaginato in abbinamento a una bella peperonata, per i suoi profumi erbacei e il gusto minerale, deciso ma morbido.

Mi sono in parte sbagliata.

Il vino sposa molto bene l’aromaticità e il gusto dolce dei peperoni, tuttavia ha bisogno di qualche ingrediente in più per valorizzare ed essere valorizzato a sua volta.

In particolare, trovo che l’Etna Rosso di Murgo mostri la sua natura più piacevole in abbinamento a una pasta tonno e peperoni.

In questa unione il vino acquista ancora più forza e una maggiore persistenza su note vegetali e fruttate, quasi agrodolci, davvero deliziose.

In generale è un vino che sposa veramente bene il gusto dei peperoni, dei pomodori, delle melanzane, delle olive nere, della carne di maiale e di agnello e di ingredienti di mare importanti e saporiti come il tonno, il polpo, il pesce spada, lo sgombro e la cernia.

Oltre che a una pasta tonno e peperoni, provate ad abbinarlo a un trancio di spada con cipolle in agrodolce, una preparazione più impegnativa ma ugualmente perfetta in abbinamento a questo Etna Rosso.

Un rosso siciliano perfetto per le pietanze di carne e di pesce … spargete quindi il verbo a tutti coloro che sono alla ricerca di vini rossi profumati e versatili e di ottimi vini rossi da pesce!

Se volete provare l’ottimo Etna Rosso di Murgo lo potete trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, al prezzo di 9,50 Euro.

 

Cheers!

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Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese

Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese

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Questo weekend ho avuto modo di provare un Pinot Nero dell’Alto Adige davvero piacevole, uno di quei vini che, soprattutto con l’abbinamento giusto, non ti stancheresti mai di bere.

Uno di quei vini di cui ti penti di aver acquistato solo due bottiglie, visto che i tuoi ospiti se le sono scolate entrambe, quasi litigandosene l’ultimo sorso.

La cena in questione ha visto protagonista degli gnocchi lunghi al ragù bolognese – quest’ultimo preparato da me e la pasta gentilmente fornita da Ivan il Re del Pane presso il mio adorato mercato coperto di Garbatella.

E il vino che tanto è piaciuto? Scopritelo, leggendo oltre!

 

Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese : il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer

Pinot Nero Rolhütt - Peter Zemmer
Pinot Nero Rolhütt – Peter Zemmer

Annata 2017, bellissimo colore, guardatelo, un porpora vivido e trasparente.

Il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer è un vino che parla del bosco alpino e di tutti i suoi profumi.

More e mirtilli, profumi di ciclamino, sottobosco, fieno, rabarbaro, menta ed erba appena tagliata, profumi freschi e invitanti, dove non è la dolcezza dei frutti di bosco a dominare il bouquet ma la componente più vegetale e terrosa.

All’assaggio non vi aspettate una subitanea morbidezza, troverete invece una freschezza vibrante ma equilibrata, un tannino ancora un pochino irruento.

Se cercavate un vino in cui è il gusto della frutta a dominare, il Rolhütt non vi accontenterà.

Un connubio ben miscelato tra aromaticità erbacea e fruttata, dove le note fruttate sono sì dolci ma anche delicatamente acidule, rendendo ogni sorso fresco e quasi mentolato.

E’ un Pinot Nero dal gusto intenso, con tutta la tipica acidità dei Pinot Neri giovani dell’Alto Adige, unita a  una deliziosa sapidità ferrosa, un vino che acquista persistenza e morbidezza con il giusto abbinamento.

Probabilmente avrei dovuto aspettare almeno altri 5 anni per gustarlo al massimo del suo potenziale ma con il vino sono sempre stata impaziente e voglio vedere da subito com’è nel bicchiere e all’assaggio.

Perché è così buono in abbinamento a un ragù alla bolognese?

Ragù bolognese
Ragù bolognese

Se da solo il tannino del Rolhütt può risultare un pochino astringente, in compagna della pasta al ragù, diventa molto più setoso.

Allo stesso tempo la freschezza del vino rende molto più saporita la pseudo dolcezza della pasta e della carne, esaltandone il gusto con la sua aromaticità erbacea.

Un abbinamento in cui il Pinot Nero va ad acquistare persistenza e piacevolezza gustativa.

Al di là dei tecnicismi di abbinamento, il Rolhütt di Peter Zemmer è un Pinot Nero cha già da solo fa la sua grande figura: un vino che non scorre via ma che lascia bene il suo marchio di sapore a ogni sorso.

Con il ragù alla Bolognese diventa semplicemente più morbido, mantenendo inalterati i suoi profumi e il gusto intenso e particolarmente profumato.

Un Pinot Nero dell’Alto Adige con davvero un ottimo rapporto qualità prezzo, saporito, di beva fresca e tipicamente alto atesino.

Serve altro per apprezzarlo?

Se poi non volete abbinarlo con una pasta al ragù bolognese, provatelo anche su delle costine di maiale glassate al miele oppure con un carrè di agnello e, se aspettate un paio d’anni, anche su un bel fagiano in salmì.

 

Potete acquistare il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer a questo link, a circa 12 Euro.

 

 

 

 

Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio

Due Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio

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Finalmente oggi vi posso descrivere ben due vini perfetti per le crêpes radicchio e taleggio!

Un primo piatto gustoso, che tutti conoscono, saporito, facile da preparare ma davvero complicato in termini di abbinamento cibo vino!

Infatti non è affatto semplice trovare un vino con quell’aromaticità capace di esaltare i profumi e il gusto del radicchio e di un formaggio a crosta lavata come il taleggio.

 Allo stesso tempo, il vino da ricercare dovrà vantare una bella morbidezza,una struttura e un equilibrio adeguati  a sostenere il gusto e la persistenza dei particolari ingredienti di questo piatto, senza metterne in luce le asperità.

Sia il Taleggio sia il radicchio sono infatti caratterizzati da un’evidente aromaticità e, nel caso del radicchio, anche da una spiccata tendenza amarognola, sicuramente piacevole all’assaggio, specie se ingentilita dalla presenza della pasta, ma che non deve essere messa eccessivamente in risalto!

Da tendenza amarognola a piena amarezza il passo è facile e breve, con gli ingredienti e i vini sbagliati!

Ecco, i due vini di oggi riescono perfettamente nell’impresa, risultando davvero giusti in un abbinamento con le crêpes Radicchio e Taleggio!

Scoprite con noi i due protagonisti di oggi, leggendo oltre!

 

1. Due Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio: il Cretico di Cantina Tollo

Cretico 2016
Cretico 2016

In questo post colgo l’occasione per presentarvi il Cretico di Cantina Tollo, annata 2016, una gustosa espressione italiana e abruzzese dello Chardonnay.

Il Cretico è uno Chardonnay in purezza che, una volta assaggiato, rimane impresso nella memoria gustativa, per la sua incredibile saporosità.

Un vino succoso e vellutato, di grandissima persistenza. Forse qualcuno potrà storcere il naso per l’utilizzo della barrique nella vinificazione di questo bianco, ma i profumi e il sapore del Cretico sono tutt’altro che legnosi e vanigliati.

La morbidezza gustativa c’è ed è perfetta nell’accompagnare il gusto intenso delle crêpes radicchio e taleggio.

Profumi dolci e freschi allo stesso tempo, con pochi tocchi di speziatura: mela bianca, ananas, bergamotto, fiori di acacia, zenzero e pane con noci e agrumi.

All’assaggio è intenso, denso, caldo, ravvivato da note fresche e lievemente piccanti di limone candito e zenzero. Un’acidità presente ma ben inserita in una struttura piena ed avvolgente. La sapidità rimane più in sordina e si percepisce soprattutto alla fine dell’assaggio, con un guizzo persistente su note speziate dolci.

La tendenza amarognola del radicchio viene completamente avvolta e ingentilita dalla pseudo dolcezza aromatica e gustativa del Cretico mentre il gusto cremoso e aromatico del taleggio trova ottimo accompagnamento nella struttura di questo Chardonnay.

Potete acquistare il Cretico direttamente sul sito del produttore, a questo link, a circa 17 Euro.

 

2. Due Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio: il Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Colle Trà di Cantina Strappelli

Cerasuolo d’Abruzzo Colle Trà
Cerasuolo d’Abruzzo Colle Trà

Siamo ancora in Abruzzo e stavolta il degno compagno per le Crêpes Radicchio e Taleggio si presenta in una bella e invitante veste rosata, che richiama pienamente il colore del melograno. Un colore a suggerimento del bouquet aromatico di questo Cerasuolo? Io dico di sì !

Profumi dolci ma non troppo, ravvivati da un’aromaticità vegetale intensa. Note di ciliegia appena matura, mirtilli, fichi, melograno (visto?), finocchietto selvatico e proprio una punta di basilico.

Il Colle Trà è un Cerasuolo d’Abruzzo strutturato ma alleggerito da una bella freschezza, che rallegra il palato con una sapidità giocata su una fusione di aromi vegetali e fruttati.

Un vino in grado veramente di esaltare le sensazioni organolettiche di un ingrediente come il radicchio. Un rosato che viene ingentilito, nelle sue asperità, dalla morbidezza, dalla struttura e dalla tendenza dolce di un formaggio a crosta lavata come il taleggio.

Un abbinamento veramente inaspettato  e azzardato, sicuramente meno morbido del precedente, ma davvero piacevole.

Non è un vino così facile da trovare, tuttavia, al momento potete acquistare questo Cerasuolo d’Abruzzo qui, a circa 9 Euro.

 

E voi avete trovato altri vini perfetti per le le Crêpes Radicchio e Taleggio? Diteci!

Cheers!

 

Pinot Grigio di Petrucco vino da sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

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In questo post siamo ancora nei Colli Orientali del Friuli, in compagnia dell’ottimo Pinot Grigio di Petrucco, che ho appena scoperto essere un grande vino da Sushi.

Già assaggiato in occasione di un pranzo estivo al mare, avevo avuto modo di provarlo in abbinamento a un risotto al nero di seppia con calamari e gamberi e l’abbinamento già mi aveva piacevolmente colpito, per l’armonia dei sapori e la lunga persistenza dell’intensità marina.

Di recente ho voluto sperimentarlo con altri piatti e ho scoperto nuovi e gustosi potenziali abbinamenti.

Curiosi di assaporare il buon Pinot Grigio di Petrucco, annata 2017? Conoscetelo con noi, leggendo oltre!

 

Pinot Grigio 2017 - Petrucco
Pinot Grigio 2017 – Petrucco

Il Pinot Grigio di Petrucco: Colore, Profumi e Gusto

Il Pinot grigio di Petrucco veste di giallo paglierino cristallino, un colore vivido che lascia intuire una bella freschezza, dote che traspare anche dal bouquet aromatico.

Croccanti profumi di kiwi, mela verde, pera williams, un accenno di susina, biancospino, con note minerali di roccia calcarea e vegetali di erba cipollina e tarassaco.

All’assaggio regala una morbida acidità e una sapidità segnata dal ritorno dei profumi e del gusto della mela verde. Un sorso in cui è la piacevole freschezza a dominare, mitigata da una morbidezza generale e da un gusto che chiude su note dolci fruttate.

 

Il Pinot Grigio di Petrucco: Abbinamenti Cibo Vino

Con i suoi profumi, la freschezza e il gusto fruttato e croccante, quello di Petrucco è un Pinot Grigio davvero perfetto per le pietanze a base di pesce.

I profumi esaltano gli ingredienti marini, accentuandone il gusto delicato e accompagnandone la mineralità salmastra con la fresca dolcezza dei sentori fruttati.

La vitalità acida di questo Pinot Grigio è inoltre perfetta nel mitigare le tendenze dolci tipiche dei primi piatti di pasta, a base di pesce, crostacei e molluschi.

Per questo motivo è un vino ottimo per accompagnarsi ai più classici primi di mare: spaghetti allo scoglio, calamarata, spaghetti al ragù bianco di pesce spada, risotto al nero di seppia con calamari e gamberi.

Il medio corpo di questo Pinot Grigio, unito alla sua leggerezza e freschezza gustativa, lo rende ottimo anche per accompagnare i più delicati secondi di pesci.

Pensate a un orata al cartoccio, a un branzino in crosta, a un classico polpo e patate, oppure a una deliziosa frittura di calamari e gamberi: tutte pietanze che il Pinot Grigio di Petrucco riesce a esaltare nelle loro caratteristiche organolettiche primarie.

E’ un vino che regge molto bene anche le sapidità, pertanto lo potete abbinare facilmente anche a delle cozze gratinate o una pasta con le cozze.

Ma le potenzialità di questo Pinot Grigio non finiscono qui. Che cosa vi suggeriscono la freschezza gustativa e i particolari profumi di questo vino?

 

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi
Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco è un vino che accompagna benissimo il gusto dei crudi di pesce.

Pensate a come effettivamente la frutta si abbini bene a questa tipologia di piatti.

Il gusto pseudo dolce e la delicata grassezza dei crudi di pesce, specie del salmone e del tonno, vengono deliziosamente ravvivati dall’acidità della frutta fresca e di alcuni ortaggi, come ad esempio il cetriolo o i ravanelli.

Abbinamenti come ananas e tonno, branzino e arancia, salmone e cetriolo non sono certo una novità in campo culinario!

Il Pinot Grigio di Petrucco conferisce ai crudi di pesce quell’aromaticità fresca e fruttata in grado di arricchirne il gusto e aumentare la persistenza all’assaggio.

L’abbinamento migliore? Senz’altro quello con il crudo di salmone.

Provate il Pinot Grigio di Petrucco in abbinamento a dei gustosi nigiri di salmone: davvero una coppia deliziosa!

Siamo anche di fronte a un bianco con una bella sapidità e un giusto equilibrio che gli permette di sgrassare bene il palato e sostenere la salinità della soia.

Pertanto potete anche abbinare questo bianco a dei roll fusion, dove il pesce crudo è accompagnato da formaggi cremosi, servito in frittura e guarnito con salse piccanti ma non troppo.

Un bianco friulano davvero a tutto pesce. Potete acquistare questo Pinot grigio online qui, a circa 9 Euro.

Voi con cosa lo abbinereste?

 

Sempre Cheers!

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vino perfetto per il pollo al limone

Un vino perfetto per il pollo al limone

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Ricetta Pollo al Limone con Burro al Dragoncello
Ricetta Pollo al Limone con Burro al Dragoncello

Quest’oggi voglio proporvi un abbinamento davvero semplice e classico, suggerendovi un vino perfetto per il pollo al limone: una ricetta facile e gustosa – a patto di scegliere ingredienti genuini – da accompagnare con un vino profumato e dal gusto incantevole.

Se tutti conoscete la ricetta e probabilmente l’avrete sperimentata più volte, forse ancora non avete trovate il suo giusto compagno enoico.

Ho impiegato molto tempo anch’io a trovarlo ma finalmente la ricerca si è conclusa felicemente. Curiosi di conoscere questo vino perfetto per il pollo al limone preparato secondo la ricetta qui a lato?

Leggete oltre per scoprire l’abbinamento di oggi!

 

Un vino perfetto per il pollo al limone: che caratteristiche cercare?

Pollo al limone
Pollo al limone

Che caratteristiche dovrà avere un vino perfetto per il pollo al limone?

Preferibilmente, in questo abbinamento, i vini rossi sono da abbandonare: con il pollo al limone, una carne decisamente  a tendenza dolce condita con un ingrediente profumatissimo e dall’alto potenziale acido non abbiamo certo  bisogno di tannini intensi, ma di equilibrata acidità e morbidezza.

Senza contare che, in generale, i profumi dei vini rossi difficilmente riescono a valorizzare l’aromaticità agrumata e delicata di questa pietanza.

Tuttavia anche in questo caso, devo dire che l’abbinamento con un vino rosso non è del tutto impossibile … difficile sicuramente … e infatti ancora non ho trovato “quel” rosso con i profumi perfetti e il giusto equilibrio e morbidezza, adatto veramente al pollo al limone.

Per l’abbinamento con il pollo al limone, il compagno enoico da prediligere dovrà essere un bianco, morbido e profumato, con una buona persistenza, improntata su note vegetali e fruttate tendenti al dolce, privo di un finale di bocca amaricante.

Si deve optare per un vino dai profumi capaci di valorizzare l’aromaticità del limone.

Pertanto serve un bianco equilibrato, caratterizzato da una bella acidità e una sapidità delicata, dove la freschezza non spicca con forza: un vino davvero eccellente nell’esaltare l’aromaticità del limone, senza accentuarne l’asprezza e, allo stesso tempo, mitigare la chiara tendenza dolce della carne di pollo.

Generalmente, dovendo scegliere un vino alla cieca da abbinare al pollo al limone, si dovrebbe cercare tra i Soave Classici, i Trebbiani d’Abruzzo, tra i Pecorini delle Marche o Abruzzesi, tra le Passerine Laziali oppure tra le Malvasie o i Sauvignon Friulani.

Questo perché, in generale, si tratta di tipologie di vini che ben sposano l’aromaticità del limone e della carne magra del pollo e hanno le potenzialità strutturali per accompagnare dei secondi a base di carni bianche.

Il vino protagonista di oggi rientra proprio in una di queste tipologie, curiosi di scoprire quale?

Proseguite la lettura!

 

Un Vino perfetto per il Pollo al Limone: il Sauvignon di Petrucco

vino perfetto per il pollo al limone
Sauvignon 2017 – Petrucco

Ho provato in abbinamento con il pollo al limone Il Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli di Petrucco e sono rimasta estasiata dall’incredibile armonia di profumi e sapori e dal sapiente equilibrio creatosi tra vino e cibo.

Il Sauvignon di Petrucco è caratterizzato da piacevoli profumi fruttati, semplici, immediati chiari e intensi: frutta a polpa gialla, agrumi, mela golden e pera kaiser. A seguire arrivano le attese note vegetali di foglia di pomodoro, salvia, veronica e pimpinella. Delicatissime ma ancora percettibili le note floreali di margherita e fiori di campo.

All’assaggio è un vino che spicca per la sua lunga scia fresca e dolcemente sapida: una freschezza mitigata  da un equilibrio generale poggiante su note succose e morbide, dal sapore delicatamente agrumato, con un’acidità ben bilanciata dal corredo dei polialcoli e del tenore alcolico.

Nell’abbinamento con il pollo al limone, i profumi e la persistenza agrumata del vino si fondono completamente con quelli della pietanza senza generare acredine ma semplicemente aumentando la persistenza gusto olfattiva del pollo e del suo condimento.

Inoltre i profumi del vino vengono arricchiti dall’aromaticità del dragoncello, impiegato nella preparazione di questo specifico pollo al limone.

Un connubio di aromi e di sapori in cui il tenue gusto della carne di pollo viene profusamente arricchito di toni agrumati ed intesamente erbacei.

Una ricetta semplice per un abbinamento cibo vino dal gusto inaspettato e sorprendentemente ricco di profumi e saporosità.

Provatelo per credere! Potete trovare l’ottimo Sauvignon di Petrucco online qui, all’accativante prezzo di circa 9 Euro.

Un vino che, se non lo volete assaggiare con il pollo al limone, potete facilmente abbinare a dei primi e secondi di mare come le lasagnette di pesce e l’orata in crosta di patate.

 

E voi avete altri vini da suggerire in abbinamento al pollo al limone?

Cheers!

Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese

3 Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese

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Se qui vi avevo indicato un vino perfetto per il Pesto alla Genovese, è finalmente giunta l’ora di raccontarvi ben 3 Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese.

Pesto alla Trapanese
Pesto alla Trapanese

Se il pesto alla trapanese è completamente diverso da quello genovese, ciò che sicuramente li accomuna è la succulenza e l’intensità aromatica e gustativa.

Un piatto di pasta condito con un pesto alla trapanese, profumato e saporito, deve assolutamente essere accompagnato da un buon calice .. del vino più adatto.

E quale sarà mai il vino più adatto a questo piatto? Di seguito ve ne faccio assaggiare due!

 

Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese: Che Caratteristiche Cercare?

Che caratteristiche dovrebbe avere un vino per abbinarsi con gusto a una pasta con pesto alla trapanese?

Sicuramente dovrà essere un vino profumato, con aromi fruttati, floreali e vegetali, di medio corpo, con una buona intelaiatura fresco sapida, una buona morbidezza e una persistenza gusto – olfattiva chiaramente percettibile.

Tanti sono i potenziali compagni vinosi per questa pietanza ma, dobbiamo dire, che la corrispondenza aromatica tra vino e piatto gioca un ruolo molto importante.

Pensate agli ingredienti che creano un pesto alla trapanese? Quali sono i profumi e i sapori che dovremo ricercare in un vino? Quali sentori valorizzano l’aromaticità del pomodoro, del basilico, del pecorino e delle mandorle? 4 ingredienti dal sapore particolare e di spiccata aromaticità in cerca del giusto compagno vinoso.

Vediamo insieme i vini scelti come protagonisti di oggi e scopriamo quali sono le caratteristiche che li rendono perfetti compagni di tavola per una pasta al pesto trapanese!

 

1. Viognier Le Senie –Mandrarossa Cantine Settesoli (Sicilia)

Viognier Le Senie 2017
Viognier Le Senie 2017

Il primo vino è un bianco siciliano, un Viognier in purezza dal territorio di Menfi e delle terre sicane.

Un tripudio di profumi intensi e piacevolmente dolci di frutta a polpa gialla: pesca percoca, melone e albicocca. A seguire si percepiscono le note più delicate e vegetali di maggiorana e dragoncello.

Un sorso agile e fresco, arricchito da una sapidità morbida e succosa che riporta i profumi della frutta estiva.

Un tenore alcolico nascosto che ben risponde alla succulenza nel piatto, grande morbidezza e piacevole mineralità, per un vino che difficilmente stanca e rinfresca il palato con la sua vellutata persistenza aromatica.

Un vino con un eccellente rapporto qualità prezzo, profumato e bevibilissimo: lo trovate online qui a circa 6 Euro.

 

Nero d'Avola Terre dei venti
Nero d’Avola Terre dei venti

2. Nero D’Avola Torre dei Venti – Cantina Fazio (Sicilia)

Di un bellissimo rosso rubino, il Torre dei Venti è un Nero d’Avola che incanta gli occhi, ma soprattutto il naso e la bocca.

Profumi di frutta rossa dolce e fresca: fragole, ciliegie e more con tocchi rinfrescanti di erba tagliata e mentuccia. Un sorso caldo e morbido, con tannini delicati.

Perfetto nella freschezza per rinfrescare il palato dopo una assaggio di pesto alla trapanese e giustamente vellutato nell’accompagnare il gusto particolare delle mandorle e del pecorino.

Un Nero d’Avola estremamente versatile che potete abbinare a formaggi mediamente stagionati e saporiti (come il Ragusano o il Caciocavallo palermitano), a primi e secondi a base sia di carne sia di pesce. Qualche suggerimento?

Provatelo con queste ricette: Pasta con pesto alla trapanese (ovviamente!), pasta alla Norma, Parmigiana di Melanzane,tagliata di manzo al balsamico, trancio di tonno alla griglia, pesce spada con i peperoni.

E’ un vino che potete trovare online a circa 9 Euro.

 

3. Nocera 2015 – Vasari (Sicilia)

Nocera 2015 - Vasari
Nocera 2015 – Vasari

Ancora un vino siciliano ma, stavolta, introduciamo anche un vitigno tipico e poco conosciuto della regione: il Nocera per l’appunto. Coltivato fin dall’antichità (parliamo dell’VIII sec. a.C.) nel Nord Est della Sicilia, è stato finalmente riscoperto e valorizzato in produzioni in purezza.

Un vitigno a bacca rossa che in assolo regala vini profumati, freschi e longevi, davvero eleganti e il Nocera di Vasari ben rispecchia queste potenzialità.

Di un bel rosso granato scarico e trasparente, il Nocera 2015 di Vasari offre profumi immediati e vinosi. Un’aromaticità fresca, di ribes e lamponi, con intensi tocchi vegetali di una fantasiosa macchia mediterranea, composta da felce, aloe e mirto.

All’assaggio buona persistenza, freschezza intensa ma non pungente e una sapidità ferrosa che ricorda la grafite. Trama tannica presente e piacevolmente asciugante.

Un vino rosso leggero, perfetto per i piatti di pesce, come il tonno alla trapanese, ma ottimo anche su un piatto di pasta condito con un delizioso pesto alla trapanese.

Lo potete acquistare online, direttamente sul sito del produttore, a 15 Euro.

 

Si, mi rendo conto di aver giocato un po’ sul sicuro scegliendo solo vini siciliani … ma vedrete che prima o poi troverò altri Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese, da tutta Italia.

 

Cheers!

Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara

Un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara

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Ecco un’altra specialità tipicamente romana per cui, finalmente, ho trovato un vino d’accompagnamento davvero perfetto. Non mi sono allontanata troppo e ho trovato il vino degno di questa pietanza nel territorio dei Castelli, a pochi passi da Roma.

Un vino con un nomen omen che, già sulla carta, aveva tutte le potenzialità per poter esaltare il gusto della Coda alla Vaccinara e ora posso dire che ha mantenuto la sua promessa.

Di che vino sto parlando? Del Roma Rosso della Cantina Poggio Le Volpi, a Monte Porzio Catone.

Volevo conoscerlo e scoprire perché diventa ancora più buono in abbinamento alla Coda alla Vaccinara?

Degustatelo con noi, leggendo oltre!

 

Un Vino Perfetto per la Coda alla Vaccinara: il Roma Rosso di Poggio Le Volpi

Roma Rosso 2016
Roma Rosso 2016

Prodotto da un un blend di uve Montepulciano, Syrah e Cesanese che ben si prestano ad essere coltivate nel territorio vulcanico su cui poggia la Capitale, il Roma Rosso di Poggio Le Volpi è un vino che non lascia indifferenti, per la bellezza della sua etichetta e per il suo ottimo prezzo.

E’ infatti un vino che potete acquistare online, anche a meno di 10 Euro.

Un rosso che porta alta la recente bandiera della DOC Roma, ma il suo più grande pregio risiede nel suo intenso e caratteristico profilo organolettico.

 

Il Roma Rosso di Poggio Le Volpi: Colore, Profumi e Sapore

Il Roma di Poggio Le Volpi appare nel calice in una veste rosso rubino, carica di colore.

Un vino che ha bisogno di aprirsi qualche minuto nel bicchiere per risultare meno impenetrabile nei suoi numerosi profumi.

Al naso si percepiscono le note fruttate di visciole e prugne, confettura di ciliegie, aromi di sottobosco e di terra, note vegetali di corteccia e felce, con sentori balsamici di menta e speziati di ginepro.

Un bouquet fitto, intenso nei suoi profumi più cupi che ricordano quelli della macchia mediterranea.

Al gusto un vino sapido, abbastanza fresco, caldo, morbido e avvolgente come una coperta di velluto.

Scende giù che è una bellezza, nonostante la potenza iniziale e il grado alcolico.

Un vino in cui il tannino è vigoroso ma compatto e perfettamente inserito, si percepisce chiaramente ma non graffia né asciuga eccessivamente il palato.

Un assaggio che si auto celebra su note conclusive di tabacco e cacao.

 

Un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara: Abbinamento con il Roma Rosso di Poggio Le Volpi

Perché il Roma Rosso di Poggio Le Volpi è un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara?

Con un piatto così succulento e sugoso, di certo non possiamo optare per un rosso leggerino e delicato, abbiamo invece bisogno di potenza,  senza eccedere in tannini e alcolicità: doti che ben ritroviamo in un bicchiere del Roma Rosso di Poggio Le Volpi.

La Coda alla Vaccinara è una pietanza carica di sapore, preparata attraverso la lunga cottura della coda di bue e del suo condimento a base di lardo di maiale e salsa al pomodoro: un piatto sicuramente strutturato che trova un ottimo partner nella ricchezza gusto olfattiva del Roma Rosso.

In questa classica ricetta romana anche la tendenza dolce e la grassezza sono caratteristiche percepibili e hanno bisogno di essere accompagnate dalla giusta sapidità e freschezza, doti ancora una volta presenti nel vino protagonista di oggi.

Rigatoni con sugo di Coda alla Vaccinara
Rigatoni con sugo di Coda alla Vaccinara

Infine, il bel gioco di contrapposizioni e concordanze tra la Coda alla Vaccinara e il Roma rosso, viene esaltato dalla corrispondenza aromatica, dove i profumi fruttati, erbacei e speziati del vino arricchiscono la pietanza di persistenza gusto olfattiva.

Un abbinamento classico, forse un po’ scontato, ma che dovete assolutamente provare di persona!

 

Cheers!

 

p.s. Provate il Roma Rosso di Poggio Le Volpi anche con una gustosissima variante di questa classica ricetta: i Rigatoni con la Coda alla Vaccinara!

 

 

 

 

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Oggi vi voglio presentare due vini perfetti per i Carciofi Ripieni, un piatto unico, gustoso e di stagione, facile da preparare e davvero saporito, specialmente seguendo questa ricetta.

Una pietanza dove oltre al gusto tipico e intenso dei carciofi, troviamo la pienezza della carne, la sapidità del Parmigiano, la grassezza dell’uovo e la croccantezza della gratinatura: tanti ingredienti di gran sapore per un piatto solo apparentemente semplice che potete rendere davvero – ma davvero – speciale.

Una volta preparati, affinchè risultino ancora più buoni e invitanti, non dovete far altro che abbinargli il vino adatto … meglio se due diversi, per avere più scelta, più sapore e più divertimento a tavola.

Leggete oltre per sapere quali vini abbinare ai Carciofi Ripieni!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: che caratteristiche cercare?

Che caratteristiche organolettiche dovrebbero avere dei vini perfetti per i Carciofi Ripieni?

Devono sicuramente essere dei vini morbidi o abbastanza morbidi, in grado di smorzare la tendenza amarognola dei carciofi.

Allo stesso tempo devono essere dei vini profumati e con un gusto sufficientemente intenso da tener testa all’aromaticità e al gusto particolare e deciso degli ortaggi in questione, specie se ripieni.

Dovranno essere vini caratterizzati da una buona ma non eccessiva acidità, questo per ravvivare le tendenze dolci della carne e dell’uovo.

Per finire, devono essere vini con una buona persistenza perché, come potete immaginare se non li avete assaggiati spesso, i carciofi ripieni regalano un assaggio carico di sapore.

Avete bisogno di qualche suggerimento? Di seguito ne trovate due!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: una Bollicina e un Rosso

 

Franciacorta Blanc De Noirs - La Valle
Franciacorta Blanc De Noirs – La Valle

1. Franciacorta Extra Brut Blanc De Noirs – La Valle

Si, avete letto bene, un bel Franciacorta a base di Pinot Nero come questo è davvero perfetto per esaltare il gusto dei Carciofi Ripieni.

Al naso si sentono subito i profumi fruttati e floreali che richiamano la mela golden e la pera kaiser, i fiori di glicine e le margherite, poi arrivano i sentori di frutta secca, noci e mandorle tostate e, per finire, le consuete note lievitate, più dolci, che fanno pensare al pane al sesamo e al burro salato.

Un Franciacorta particolare e ricco nei profumi che non manca certo di struttura.

In bocca si nota subito la sua struttura, una bollicina frizzante e fresca ma, allo stesso tempo, densa, piena e persistente nelle sue note più dolci, di pane speziato e frutta secca.

Un Franciacorta che alleggerisce la pseudo-dolcezza del ripieno dei carciofi, ne accompagna con il giusto sapore la struttura, esaltando gli ingredienti e non alterandone il tipico gusto.

Lo potete acquistare online qui a circa 33 euro.

Mimuét 2015
Mimuét 2015

 

2. Pinot Nero Mimuèt 2015 – Alois Lageder

Forse per molti un abbinamento azzardato ma questo Pinot Nero alto atesino Mimuét di Alois Lageder è davvero equilibrato.

Subito si percepiscono dei profumi intensi ma non eccessivi di lamponi, poi emergono i petali di violetta essiccati, l’aroma del sottobosco, felce e humus, infine sentori più delicati di tabacco biondo e cannella.

Il sorso è pieno e corposo, con una bella verve acida, una sapidità contenuta e un tannino che c’è ma che risulta pienamente integrato in una struttura che non sembra aver conosciuto legno e che conserva tutto il suo sapore e la sua freschezza.

Un rosso che non va minimamente a coprire il sapore dei carciofi ripieni e che non risente della loro lieve tendenza amarognola. Un vino ottimo per un piatto delizioso.

Lo potete acquistare online qui a circa 20 euro.

 

Cheers!

Il Frascati

Gli abbinamenti possibili per il Frascati

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Per me quasi un imperativo morale, non potevo non scrivere un articolo dedicato agli abbinamenti possibili per il Frascati.

Sicuramente è la tipologia di vino italiano che conosco di più, la prima che ho assaggiato.

Sebbene sia stato a lungo un vino estremamente sottovalutato, con una nomea sinistra, il tempo sta lentamente cambiando per questa denominazione che viene ormai molto apprezzata dagli amanti del vino.

Eppure presso il grande pubblico è una tipologia di vino che viene ancora guardata con sospetto.

Nella DOCG laziale del Frascati esistono dei prodotti fantastici, profumati e godibilissimi con tantissime pietanze non solo locali: vini di qualità, buoni e – cosa da non dimenticare – economici.

Anche i più grandi Frascati difficilmente arrivano a costare 15-20 Euro. Forse è proprio per questo che in tanti continuano a snobbare questo ottimo vino?

Ebbene che si ricredano, leggendo per intero questo articolo!

 

Il Monte Tuscolo
Il Monte Tuscolo

Il Frascati: Dove e Come

Un vino simbolo del territorio laziale e, ovviamente, di quella regione dei castelli, sui Colli Albani, che vede come sua perla, proprio l’antico centro di Frascati. Una zona produttiva che tuttavia non comprende solo quest’ultimo centro, ma anche i comuni di Grottaferrata, di Monte Porzio Catone e parte dei territori comunali di Monte Compatri e Roma.

E’ un vino prodotto principalmente con due uve profumate e autoctone del Lazio: la Malvasia di Candia Aromatica (fino a un 50%)  e/o la Malvasia Puntinata (10-40%). A queste si possono generalmente aggiungere (per un massimo del 30% nell’uvaggio complessivo) altre uve autoctone della regione come il Trebbiano Toscano, che ben si presta a migliorare la qualità organolettica delle uve precedenti, oppure il Bellone, il Bombino bianco, o altri vitigni idonei alla coltivazione nel Lazio.

Esistono diverse versioni di Frascati oltre a quella base :

  • Frascati Spumante DOC, prodotto con le stesse uve del Frascati fermo, seguendo il metodo Martinotti
  • Il Frascati superiore DOCG , prodotto in un’area territoriale più limitata, ha un titolo alcolometrico minimo di 12%.
  • Il Frascati superiore riserva DOCG viene affinato per almeno 1 anno, di cui 3 mesi in bottiglia, prima di essere messo in commercio.
  • Il Frascati Cannellino DOCG, un vino dolce prodotto da uve appassite attraverso l’intervento della Botrytis Cinerea.

 

Il Frascati: Colore, Profumi e Sapori Tipici

I profumi principali sono generalmente fruttati e floreali: mela gialla, frutta esotica (ananas soprattutto), agrumi, pesca, albicocca, nespola sono tra gli aromi che maggiormente ricorrono nei Frascati.

Tanti sono anche i possibili sentori floreali compaiono in un bicchiere di Frascati: fiori di acacia, ginestra, mimosa, margherite, elicriso, sono solo alcuni dei profumi floreali che possiamo ritrovare in questa DOCG.

Più raramente, in alcuni Frascati, ritroviamo anche un’aromaticità vegetale che richiama erbe aromatiche come il timo, l’origano, la maggiorana, l’erba tagliata, il fieno.

Poi, specialmente nelle versioni riserva, troviamo la frutta secca, anche tostata, alcune spezie, come ad esempio il pepe bianco.

Al gusto, ciò che colpisce subito del Frascati è la bella sapidità che lo contraddistingue, una mineralità vulcanica e leggermente fumé, che si contende lo scettro del potere con un’intensa ventata di freschezza.

Una mineralità affumicata che spesso conferisce all’assaggio un finale leggermente amarognolo ma rinfrescato da quella tipica freschezza che non manca mai in un buon bicchiere di Frascati.

Un vino che, quando sapientemente prodotto, presenta un bell’equilibrio tra le sue durezze, con una struttura che risulta sempre piena e polposa, soprattutto nelle versioni riserva e superiore.

 

Il Frascati: Abbinamenti Cibo Vino

Il Frascati è un vino incredibilmente versatile perché lo potete utilizzare per accompagnare piatti sia di terra sia di mare.

Per struttura e per profumi non lo consiglierei come vino da aperitivo, questo perché è un bianco che si fa amare soprattutto in compagnia di pietanze corpose e saporite.

Il Frascati è davvero un vino definibile come “da tutto pasto”.

Lo potete abbinare con successo a un omelette con piselli e guanciale e con un bel pesce San Pietro al forno con patate. Lo potete accompagnare a un piatto di ottima carbonara e, allo stesso tempo, a una bella porzione di costolette d’abbacchio.

E’ un vino che sposa molto bene il gusto dei primi di terra, dove sono i salumi, la carne e le verdure a farla da protagonisti: se l’acidità del vino esalta davvero tanto la tendenza dolce della pasta, è proprio il condimento a essere maggiormente valorizzato dagli aromi di questo vino.

Guanciale, uovo, pancetta, pecorino, spinaci, cicoria, carciofi, piselli, zucchine, broccoli, asparagi, sono ingredienti con cui condire un primo piatto perfetto per essere accompagnato da un bicchiere di buon Frascati.

Carbonara di carciofi
Carbonara di carciofi

Ecco, non è un vino che userei per primi piatti conditi con salse al pomodoro.

Per i piatti più importanti, come paste ripiene con verdure e carni bianche o con condimenti misti di verdure e salumi, scegliete magari un Frascati superiore riserva, generalmente più strutturato nei profumi e nei sapori e di struttura più corposa.

Se invece volete accompagnarlo a dei finger food di pesce e salumi (salame, prosciutto cotto, mortadella e- ancora meglio – porchetta!) optate per la versione spumante, più leggera, fresca e profumata.

Il Frascati è una tipologia di vino che si segue anche al momento del dessert.

Amanti dei vini dolci non così dolci, alzate la mano!

Il Cannellino di Frascati è proprio il vino che state cercando.

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, condita sempre da una raffinata freschezza e da profumi amabili e mai stucchevoli: mela, pera e albicocca, scorze di agrumi, miele millefiori, frutta secca tostata e/o glassata, fiori d’arancio, di melissa e di camomilla caratterizzano uno spettro aromatico invitante e assolutamente non banale.

Un vino da dessert che si abbina molto bene ai dolci lievitati, come pizze e focacce dolci, brioches, bombe e pandori, oppure ai biscotti e alle torte a base di frutta secca e crema.

Per nessun motivo abbinatelo a dei dolci al cioccolato! Siete avvisati!

 

… ora facciamo qualche esempio concreto di abbinamento!

Ho infatti scelto per voi tre ottimi Frascati (due secchi e un Cannellino) che potete abbinare a pietanze diverse: accompagnamenti che vedono protagonisti dei vini con un eccellente rapporto qualità prezzo.

 

Frascati superiore - Castel De Paolis
Frascati superiore – Castel De Paolis

1. Frascati Superiore 2017 – Castel de Paolis

Un frascati praticamente imbattibile per rapporto qualità prezzo! Per soli 10 euro potete gustare un Frascati davvero profumato, con un grip acido piacevole ed equilibrato e una mineralità stuzzicante

Profumi floreali e fruttati davvero intensi che compongono un quadro aromatico di ampio spessore: fiori di glicine, sambuco, biancospino, sentori vegetali di basilico e maggiorana e poi tanti aromi fruttati e freschi, di pompelmo rosa, limone, albicocca, con un’aggiunta pizzicante e speziata di zenzero.

All’assaggio troviamo piena corrispondenza degli aromi: un sorso fresco, invitante, con una sapidità che conquista e che arricchisce a lungo il palato con sentori agrumati.

Con questo gusto e i suoi particolari e intensi profumi è un Frascati perfetto per le portate di pesce: scegliete un pesce ricco, corposo, di sapore, come ad esempio la coda di rospo, la trota salmonata o il salmone.

Personalmente trovo che il Frascati Superiore di Castel De Paolis, annata 2017, sia davvero ottimo in abbinamento ai tagliolini al salmone oppure con la coda di rospo gratinata al forno con contorno di patate.

Gnam! Provatelo!

Lo potete trovare online qui, a meno di 10 Euro.

 

Luna Mater 2015
Luna Mater 2015

2. Luna Mater 2015 – Fontana Candida

Un Frascati Superiore Riserva ottimo, grande rapporto qualità prezzo, forse meno facilmente reperibile ma sicuramente da non perdere.

Un Frascati ben diverso da quello che vi ho raccontato sopra. Ora vi mostrerò il perché.

Il Luna Mater di Fontana Candida, prodotto solo nelle annate più favorevoli, è uno dei gioielli vinosi che meglio rappresenta il territorio dell’antica Tuscolo e la DOCG Frascati.

Un Frascati dorato nei colori e nei profumi: frutta esotica, limone, mandarino, mela golden, timo serpillo ed elicriso formano un bouquet intensamente fruttato e vegetale. Bellissima e imperdibile è anche l’aromaticità minerale di questo vino; intense note vulcaniche di pietra pomice e tufo arricchiscono ulteriormente il profilo aromatico di questo Frascati riserva.

All’assaggio colpisce subito per l’intensa freschezza esotica e citrina, accompagnata da una sapidità che si percepisce a lungo dopo l’assaggio. Un ottimo equilibrio per un sorso morbidamente fresco, che difficilmente stanca, nonostante il tenore alcolico.

E’ un vino che con la sua morbidezza e freschezza è perfetto per accompagnare un gustoso piatto di carbonara ai carciofi.

Un connubio perfetto di profumi e sapori dove la lunga persistenza fresca e sapida, con intense note di ananas e mango e reminiscenze di salvia e timo, alleggerisce la tendenza amarognola dei carciofi e rallegra la grassezza del condimento a base di uovo e pancetta.

Un mix di gusto dove anche la sapidità del pecorino si amalgama bene a quella vulcanica ma dolce del vino.

Un abbinamento imperdibile che dovrebbe entrare nella tradizione.

Potete acquistare il Luna Mater di Fontana Candida a questo link, all’ottimo prezzo di 15 Euro.

 

Cannellino 17/11
Cannellino 17/11

Devo assolutamente chiudere questo articolo in dolcezza, menzionando uno dei Cannellini di Frascati che più apprezzo.

 

3. Cannellino di Frascati 17/11 – De Sanctis

Un vino dolce ma freschissimo, di un bel giallo paglierino con solo lievissime note più dorate.

Profumi di albicocca, scorzette di limone candite, nocciole glassate, fiori d’arancio e camomilla ti invitano con forza all’assaggio. Ed è proprio qui che questo vino da dessert sorprende.

Si, è dolce, ma con una vibrante acidità e, soprattutto, un’intensa mineralità che rende l’assaggio ancora più piacevole e persistente. Una sapidità che trascina con sé il sapore della frutta secca e degli agrumi canditi.

Provate questo Cannellino con dei classici Maritozzi con la Panna … un abbinamento da svenimento.

maritozzi con la panna
maritozzi con la panna

Lo potete acquistare online qui, a circa 16 Euro.

 

Cheers!

 

… ma torneremo ancora a parlare del Frascati!

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LasteRosse Metodo Classico

Il LasteRosse Metodo Classico: quando il Groppello delle Dolomiti diventa Spumante

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Questa volta voglio proprio raccontarvi un vino delle Dolomiti davvero particolare: il Metodo Classico di LasteRosse.

Particolare perché si tratta di uno spumante prodotto dalle uve di Groppello coltivate sui ripidi pendii che guardano al lago di Santa Giustina, in Val di Non.

Esatto, ho scritto proprio Val di Non, un’area del Trentino che pochi associano ai vini.

Una valle che invece mi ha dato prova di non essere solo simbolo di piacevoli escursioni in montagna, gustosi piatti locali e tipici meleti, ma anche di vini assolutamente deliziosi e davvero particolari nel loro profilo organolettico.

LasteRosse Metodo Classico
LasteRosse Metodo Classico

Proprio recentemente ho assaggiato alcuni dei vini della Cantina LasteRosse di Romallo e oggi vi voglio far venir voglia di conoscere e assaggiare il loro Metodo Classico brut.

Leggete oltre per conoscerne il gusto piacevole e i possibili abbinamenti di questo spumante atipico a base di Groppello Trentino.

 

Il LasteRosse Metodo Classico: Colore, Profumi e Gusto

Quello di Laste Rosse è un Metodo Classico intensamente dorato, caratterizzato da un’evidente brillantezza e da un perlage ben diffuso, fine e persistente.

I profumi non sono quelli che di base ci aspetteremo in un Metodo Classico, ma non scordiamo che in questo spumante non abbiamo uve chardonnay bensì uve Groppello vinificate in bianco.

Al naso è un vino che colpisce decisamente per i suoi profumi fruttati, erbacei e floreali più.

In prima battuta, si sente la frutta secca: nocciole, mele e albicocche disidratate, scorzette d’arancia.

Poi emergono i sentori di salvia, rosmarino, croco, fiori di biancospino, profumi intensi che in parte ritroviamo anche all’assaggio.

Con attenzione si scorgono anche i più classici e attesi sentori di lievito, aromi che in questo caso non ricordano tanto la crosta di pane quanto piuttosto dei panini al burro salato.

All’assaggio risentiamo subito le note di frutta secca, seguite a ruota da quelle erbacee e floreali.

E’ sicuramente uno spumante che non manca di acidità, ma è la sua peculiare sapidità a colpire di più.

Una mineralità piacevole ma non troppo intensa, che conduce a un finale molto lungo improntato su note agrumate e vegetali.

Un sorso fresco e leggero, ma penetrante nei profumi e nei sapori. Un metodo classico assolutamente non scontato e sicuramente divertente e fantasioso in termini di abbinamento.

 

 

Il LasteRosse Metodo Classico: Abbinamenti Cibo Vino

LasteRosse Metodo ClassicoNon è assolutamente un metodo classico da pesce o da fritture e, certamente, non uno spumante da sushi.

Il LasteRosse Metodo Classico si abbina meravigliosamente con gli antipasti e i primi di terra.

Questo non vuol dire necessariamente salumi e carni bianche ma anche verdure e formaggi.

L’importante è che gli ingredienti e le preparazioni siano profumati e saporiti.

Questo spumante esalta alla perfezione il gusto intenso e aromatico dei funghi, soprattutto dei pioppini e dei porcini, usati come condimento a delle paste ripiene.

L’ho trovato assolutamente delizioso in abbinamento a dei plin di borragine con funghi porcini.

LasteRosse Metodo Classico
Plin di Borragine con Porcini

La pasta ripiena viene esaltata dalla freschezza e dall’effervescenza dello spumante e l’aromaticità vegetale del ripieno e dei porcini diventa inebriante grazie ai profumi del vino.

Le opzioni di abbinamento non finiscono qui! La prima volta che ho assaggiato il vino non avevo idea di quali ingredienti potessero davvero valorizzarlo, tuttavia partendo dalla descrizione di base del prodotto avevo preparato alcune pietanze e cibi potenzialmente validi per questo abbinamento.

Ho scoperto che il LasteRosse Metodo Classico si abbina benissimo ad alcuni formaggi e pertanto non potevo non abbinarlo, nei successivi assaggi, a dei funghi ripieni gratinati e a una bella scamorza ai ferri con pioppini.

Tra i formaggi con cui si sposa bene troviamo la Scamorza, l’Asiago, il Montasio e anche il Puzzone di Moena!

Per fortuna ho ricevuto in regalo diverse bottiglie del LasteRosse Metodo Classico 😉 in modo da sperimentare con calma i possibili abbinamenti.

Ora che ho trovato gli abbinamenti perfetti per questo ottimo Metodo Classico, posso godermelo e basta !

 

Cheers!

 

n.b. Potete acquistare il LasteRosse Metodo Classico a questo link, a circa 19 Euro.

 

 

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