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Vini per le Sarde a Beccafico

3 Vini per le Sarde a Beccafico

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Ecco una ricetta perfetta per il Natale per cui vale la pena conoscere qualche buon vino da abbinare.

In questo articolo voglio indicarvi alcuni ottimi Vini per le Sarde a Beccafico.

Un classico delizioso della cucina tipica siciliana, dove la sapidità del mare si fonde e si equilibra alla perfezione alla dolcezza della frutta secca, ancor più vivacizzata dalla presenza aromatica delle erbe e del condimento.

Una ricetta che, tristemente, ho imparato a conoscere solo da poco.

Però ho scoperto ben 3 fantastici vini da abbinargli.

Venite a conoscerli!

 

Vini per le Sarde a Beccafico: che Caratteristiche cercare nei Vini?

Un pesce semi magro, ma saporito, come le sarde, mollica di pane, uvetta sultanina, capperi, olive, scalogno, erbe aromatiche e olio evo: questi principali ingredienti ci regalano le saporite Sarde a Beccafico, una pietanza in cui troviamo una bella sapidità, una mite acidità, una discreta tendenza dolce, tanta aromaticità e una squisita persistenza gusto olfattiva, per non dimenticare l’invitante succulenza.

Una pietanza di mare con un condimento così ricco di sapore e leggermente untuoso, può essere accompagnata sia da un bianco sia da un vino rosso.

Se optiamo per un rosso, dovremo scegliere un vino morbido, fresco e di medio corpo, dai profumi delicatamente fruttati e con una spiccata aromaticità vegetale.

Optando per un bianco dovremo cercare un prodotto ben equilibrato tra spinta acida e vigore sapido, di corpo, morbido, con un buon tenore alcolico e un’aromaticità e un gusto giocato non solo su note fruttate e floreali ma anche, soprattutto, su note minerali e di erbe aromatiche.

Sia che scegliamo un vino bianco o un rosso, bisognerà sempre prediligere vini dotati di buona acidità ma morbidi ed equilibrati, con una bella persistenza aromatica in grado di sostenere e, magari, nobilitare le potenzialità gusto – olfattive della pietanza.

Le possibili scelte sono tante tra i Vini italiani.

Per ora ne ho scovate tre! Ecco quindi che vi presento i Vini di oggi, ottimi in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

 

 

3 Ottimi Vini per le Sarde a Beccafico

 

Pigato U Baccan Vini per le Sarde a Beccafico
Pigato U Baccan

1. Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2016 – Bruna

L’unico vino al di fuori della Sicilia che ho trovato davvero fantastico in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Tutti gli estimatori del mitigo Pigato ligure, conosceranno senza’altro la gustosa tipicità dell’U Baccan.

Per chi non lo conosce, spero proprio di incuriosire con questa breve descrizione.

L’U Baccan sa di mare, di rocce salmastre, di origano, maggiorana e mughetto, con una dolce componente fruttata e croccante a riequilibrare il bouquet aromatico.

Un sorso splendidamente sapido e un corpo in cui troviamo robustezza e morbidezza, in grado di stemperare la salinità di ogni sorso.

Un assaggio lunghissimo che scivola via lento, su note di salvia e di mela verde.

Un vino potente che, con il suo perfetto equilibrio, riesce a valorizzare senza nascondere la piacevole nota agrodolce della pietanza.

Un sorso  che, dopo ogni boccone di Sarde a Beccafico, ti permette di risentire il gusto del mare, la dolcezza dell’uvetta e l’asprezza dei capperi e delle olive, senza esacerbare ogni singola sensazione.

Lo potete reperire online, a questo link, a 29 Euro.

 

Lighea - Donnafugata Vini per le Sarde a Beccafico
Lighea – Donnafugata

2. Lighea 2017 – Donnafugata

Torniamo in Sicilia, dove trovo che il conosciutissimo e profumato Zibibbo Lighea di Donnafugata costituisca un ottimo compagno di tavola per le Sarde a Beccafico.

Una beva sicuramente più leggera rispetto a quella regalata dall’U Baccan, ma che offre una piacevole freschezza, dolcemente fruttata, dopo ogni assaggio.

Profumi di mele e pesche gialle si uniscono a percezioni nettamente floreali di fiori d’arancio e magnolia, con un sottofondo di aromaticità vegetale da cui fanno capolino le note del rosmarino e della maggiorana.

Un sorso, in piena linea con il profilo olfattivo, dove ritroviamo la dolcezza dei frutti e la vivacità delle erbe aromatiche, con un tocco floreale.

Profumi intensi, sapiente equilibrio tra sapidità e freschezza gustativa, fanno del Lighea un ottimo compagno della tipica saporosità delle Sarde a Beccafico.

Un vino facilmente reperibile, online lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

 

Timperosse - Mandrarossa Vini per le Sarde a Beccafico
Timperosse – Mandrarossa

3. Timperosse 2016 – Mandrarossa

Ebbene, sì, un rosso, un Petit Verdot siciliano.

Abbinamento insolito? Probabilmente sì. Riuscito? Indubbiamente! Basta provarlo …

Messaggio a tutti gli amanti del rosso in abbinamento ai piatti di pesce: non dovete assolutamente perdere questa chicca siciliana, veramente deliziosa in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Quello del Timperosse è un bouquet di profumi fresco e dolce: sentori di more appena colte, rose e un ampio ventaglio di erbe aromatiche a solleticare il naso.

Un profilo gustativo decisamente sapido, con un tannino appena affilato, ma ormai ben avviato sulla strada della morbidezza.

Una sorprendente persistenza su note salmastre e un pizzico di dolce speziatura, solo appena percettibile all’olfatto.

Le note fruttate dolci e il finale speziato e minerale arricchiscono il profilo gusto olfattivo e la persistenza agrodolce della pietanza, mantenendo quel gustoso bilanciamento sapido-dolce che rende questa ricetta siciliana così amata.

Osate e godete, provate questo abbinamento e ditemi le vostre opinioni.

Potete trovare il Timperosse qui, a 8,50 Euro.

 

Cheers!

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Berlucchi Cuvée Imperiale Brut

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut: Scoprite gli Abbinamenti

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Nella ricerca del particolare e dell’insolito, spesso ci dimentichiamo che esistono spumanti disponibili su larga scala, con un rapporto qualità prezzo davvero notevole.

Sappiamo tutti che un buon Franciacorta non costa poco ma, nella ricerca della qualità, non dobbiamo dimenticare quei noti marchi che tutti conoscono, in grado di offrire, nonostante il diniego imperante verso il grande nome, sorsi eccellenti e disinvolti, ricchi di aromaticità e gusto.

Guardate il perlage qui sotto … è davvero pregevole e non vi dico la persistenza perchè avrei dovuto creare un video ben più lungo.

E sinceramente volevo degustare e mangiare.

Il protagonista di oggi? Un Franciacorta che tutti avete visto e che, attualmente, trovate nella GDO a meno di 8 Euro.

 

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut
Berlucchi Cuvée Imperiale Brut

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut – Colore, Profumi e Gusto Abbinamenti Cibo Vino

Berlucchi, un nome tutto italiano sempre sinonimo di qualità: una bella garanzia, sulla tavola di Natale e ogni giorno dell’anno.

Di un bel giallo paglierino, con bei riflessi dorati, questa Cuvée, che resta 18 mesi sui lieviti, regala profumi immediati che colpiscono istantaneamente e con la giusta intensità.

Gustate un calice di questo Franciacorta a una corretta temperatura di 8 gradi e sentirete tutti i profumi delle margherite e del biancospino, della pera e degli agrumi, con un tocco di fragranza dolce che ricorda i maritozzi appena pronti, in attesa di essere farciti.

Grande freschezza ed effervescenza stuzzicante, che riporta al palato il sentore degli agrumi e il gusto di una brioche.

 

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut –Abbinamenti Cibo Vino

La Cuvée Imperiale di Berlucchi regala una beva di grande piacevolezza, da assaporare in compagnia di un buon sushi misto fusion, specie se in versione tempura, come un ottimo ebi nigiri tempura.

Ma le possibilità non finiscono qui: abbinatela pure a delle alici fritte, a degli anelli di cipolla o a dei filetti di zucchine fritte.

Se volete rimanere leggeri, degustatela con un bel gratin di patate e cipolle, come quello di questa ricetta o con delle saporite cozze gratinate al forno.

Spesso con la semplicità non si sbaglia mai.

 

 

Perché nessuno dovrebbe mai dire che per assaggiare buoni prodotti enoici bisogna per forza spendere tanto.

Se poi cercate una maggiore complessità, potete sempre optare per la Cuvée Vintage di Berlucchi, ma questa sarà un’altra storia che andrò sicuramente a raccontare.

 

Cheers!

 

p.s. Vi siete persi l’offerta per questo Franciacorta? Potete comunque trovare il Berlucchi Cuvée Imperiale Brut, qui, a circa 8,50 Euro.

 

Di seguito trovate altri suggerimenti per gli abbinamenti con i Vini Franciacorta

Tutti gli Abbinamenti per i Vini Franciacorta

Il Vino per il Sushi

 

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Regali per chi ama il Vino

7 Fantastici Regali per chi ama il Vino

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Appuntamento consueto e decisamente felice per scoprire insieme i migliori Regali per chi ama il Vino, un amore che ogni anno sembra catturare sempre più persone … e come potrebbe essere diversamente?

Con il crescere della passione si sono veramente moltiplicate le idee regalo per chi apprezza il vino, quindi con questo articolo vi aiuterò a scegliere i regali attuali più originali e interessanti per tutti i wine lovers.

 

7 Regali per chi ama il Vino

Ecco le mie 7 proposte per questo Natale 2018!

 

1. Bottiglie di Vino

Scontato? Sicuramente si, ma una bottiglia di vino è sempre un presente gradito! Esistono vini fantastici e pregiati in ogni fascia di prezzo, dall’ottimo e tipicissimo Capolemole Bianco di Marco Carpineti, un vino bianco eccellente, storico ma poco conosciuto, con un eccellente rapporto qualità costo (ne ho parlato qui!), fino ad arrivare al celebre Sassicaia 2015, assurto in cima alle classifiche mondiale e divenuto in poco tempo oggetto di desiderio tra amanti del vino e collezionisti di bottiglie pregiate.

Se non sapete come scegliere, non preoccupatevi, date invece un’occhiata a questo post, e a quest’altro articolo, per avere qualche idea, anche in base al budget da spendere.

 

Calice Zalto
Un Calice Zalto

2. Calici da Vino

Chiunque ami il Vino, non rinuncia a degustarlo come si deve. Ogni assaggio del nettare di Dioniso, deve essere assaporato nel calice giusto … o semplicemente nel bicchiere di qualità che più piace.

Oggetto di desiderio di tantissimi amanti del vino (anche mio!!) sono i Calici Zalto: estrema qualità, bellezza delle forme, per calici resistenti, eleganti, che fanno davvero la differenza sulla tavola.

Non sono infrangibili, tuttavia non sono nemmeno quei bicchieri che quando li lavi all’interno si spaccano ai lati, alla minima pressione.

Si puliscono con facilità a mano e in lavastoviglie e letteralmente brillano sulla tavola dopo ogni lavaggio; un cristallo che, se ben curato, non tende a opacizzarci come accade per molti bicchieri commerciali.

Costo? Non economici ma nemmeno proibitivi. Il prezzo di un bel calice Zalto si aggira sui 33 Euro.

Una coppia di calici vi viene a costare su Amazon, più o meno 66 Euro.

 

Altrimenti, una valida opzione, più economica, è rappresentata dai calici Spiegelau & Nachtmann: anche qui bellezza e qualità vanno di pari passo, a un prezzo più contenuto di circa 8 Euro a bicchiere. Qui trovate un bel set da 4 a 35 Euro.

Spesso i calici vengono dimenticati trai potenziali regali di Natale … credetemi, per chi ama il vino, sono un regalo davvero gradito, basta anche un set da due.

 

3. Libri sul Vino

Difficilissimo districarsi tra le tante proposte di lettura dedicate al mondo del vino.

Quelle che vi suggerisco sono tecniche ma non troppo, assolutamente realistiche, senza troppi voli pindarici e auto incensazioni da parte dell’autore: parlano del vino in maniera chiara ed esaustiva, raccontando storie di vini, vignaioli e territori in maniera curata e avvincente.

Li ho trovati belli, utili e non inutilmente raffinati: un elogio del vino, delle sue caratteristiche e di chi lo immagina e lo realizza.

Ecco, quindi, le mie proposte di lettura sul vino, da regalare (o da regalarsi) a Natale:

 

Il Respiro del Vino
Il Respiro del Vino

Il Respiro del Vino di Luigi Moio

Un racconto su come il vino nasce e una guida esaustiva per capirne meglio profumi e gusto.

Una storia tecnica al punto giusto, senza dimenticare più leggeri spunti narrativi.

Un ottimo testo per chi vuole diventare sommelier e per chi vuol comprendere il vino con oggettività e chiarezza.

Lo trovate qui su Amazon a circa 10 Euro.

 

I Profili del Vino – Alla scoperta dell’analisi sensoriale di Mauro Ubigli

Un libro preciso e interessante, che guida con cura alla completa comprensione delle caratteristiche specifiche del vino, trattandone gli aspetti chimico fisici, le caratteristiche organolettiche i vari pregi e i possibili difetti.

Un testo davvero utile per chiunque voglia approfondire la natura di un vino.

Lo trovate qui su Amazon a circa 19 Euro.

 

Le Carte del Vino. Atlante dei Vigneti del Mondo di Jules Gaubert-Turpin

Una guida accurata, esaustiva e graficamente accattivante che guida il lettore alla scoperta dell’incredibile varietà di vitigni presenti in tutto il mondo.

Un libro sicuramente utile per neofiti e appassionati.

Lo trovate sempre su Amazon, a questo link, a circa 24 Euro.

 

Il Vino Capovolto
Il

Il Vino Capovolto. La degustazione geosensoriale e altri scritti di Jacky Rigaux e Sandro Sangiorgi

Un inedito e sorprendente approccio alla degustazione.

Dimenticate per un attimo tutte le regole e le conoscenze acquisite e tuffatevi in un nuovo sistema di avvicinamento al vino.

Un testo curioso, insolito, avvincente, per chi sa che, nel campo del vino, ci sarà sempre qualcosa di nuovo da scoprire e apprendere.

Un regalo adatto a tutti gli appassionati: ben scritto, scorrevole e originale, una lettura che rimane sicuramente impressa.

Lo potete acquistare online, su Amazon, a questo link, a soli 12 Euro.

 

Il Memowine
Il Memowine

4. Quaderno di Appunti Memowine

Un interessante prodotto per chi fa delle degustazioni vinose la sua più amata professione.

Un quaderno strutturato per compilare con cura relazioni sensoriali e analisi organolettiche accurate, senza doversi portare dietro schede volanti e senza dover inserire a mano la nomenclatura delle varie caratteristiche.

Un regalo originale ed economico, sicuramente adatto a chi ha frequentato un corso sul vino e vuol proseguire con serietà lungo questa appassionante strada.

Lo potete ordinale online, a questo link, a un prezzo di 13,50 Euro (la spedizione è gratuita!).

 

5. Un Gadget Vinoso Utile per gli Amanti del Vino e dell’Aria Aperta

Portabicchieri e Bottiglia da Giardino
Portabicchieri e Bottiglia da Giardino

Nel mare magnum dei gadget assurdi per amanti del vino (come quelli che vi ho raccontato qui, ancora in giro e attualissimi!), ogni tanto qualcosa di funzionale, grazioso ed economico si trova.

Come ad esempio il porta vino e bicchiere da giardino: davvero perfetto per chi ama degustare un buon vino anche all’aria aperta, durante un picnic in campagna, montagna o al mare.

Uno strumento poco ingombrante ed economico, adatto a chi vuole assaggiare il vino come si deve, ovunque, con tanto di calice.

Lo potete trovare qui su Amazon, a circa 15 Euro.

 

6. Adotta un Filare: per chi vuol toccare con mano la vera essenza del Vino

Un regalo diverso, meraviglioso, anche se decisamente non economico: un dono da fare a chi si ama.

Un iniziativa proposta ormai da diverse realtà vitivinicole per avvicinare le persone alla terra e alla vera nascita del vino.

Adottando un filare all’interno di un vigneto, le persone potranno partecipare attivamente e di persona alla cura della vite, alla scoperta del territorio e delle sue uve, seguendo il suo ciclo vitale, le trasformazioni e la nascita di quelle uve dalle quali verrà prodotto il vino.

Un modo per seguire in ogni fase la nascita dei prodotti che si degusteranno, fino al momento della vendemmia e della svinatura.

Cercate nella vostra regione o vicino alla persona a cui volete regalare questa iniziativa, per vedere chi la offre e cosa esattamente è compreso nell’adozione.

Oltre alla partecipazione in vigna, chi riceve in regalo questa iniziativa, generalmente ha anche uno sconto sui prodotti finali.

Davvero un’idea interessante per toccare con mano la magia della vite e della creazione del vino.

Di seguito vi indico alcune realtà vitivinicole che hanno già avviato con successo il programma di “adozione”.

 

Josetta Saffirio (Monforte D’Alba – Piemonte)

Cantina Finigeto (Oltrepò Pavese Lombardia)

Pileum – Azienda Vitivinicola del Piglio (Lazio)

Azienda Vitivinicola La Casa Vecchia in Valdobbiadene (Veneto)

Vigne di Pace (Umbria)

Cantine Paolo Leo – Progetto Dorso Rosso (Puglia)

 

7. Regali fai da te: Riciclo creativo dei Tappi di Sughero

Se amate i lavoretti manuali e avete una bella collezione di tappi di sughero, potete provare a realizzare da soli alcuni oggetti natalizi da regalare: una bella idea per valorizzare il vino in ogni suo aspetto e curare l’ambiente.

Pensate a un bel porta candela, un centrotavola, un portachiavi, tutti realizzati con i tappi di sughero riciclati: materiale versatile e resistente che ben si presta a queste realizzazioni.

Se avete tempo e voglia, potrebbero essere dei regali fatti a mano davvero apprezzati!

Riciclo dei Tappi
Riciclo dei Tappi

E se non avete un quantitativo sufficiente di tappi, su Etsy trovate già diversi oggetti pronti di questa tipologia.

 

Se quelle proposte finora non vi sembrano sufficienti, guardate qui altre idee di Regali per chi ama il Vino.

Spero questa piccola guida vi sia utile … scegliere i Regali per chi ama il Vino è sempre semplice e divertente.

 

Cheers!

 

Vini per Natale

I Vini per Natale 2018

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Ecco che mi accingo a consigliarvi alcuni ottimi Vini per Natale … con i possibili abbinamenti, è ovvio!

Ogni Vino di questa lista di Natale è stato scelto con cura, passione e con un motivo ben preciso.

Si tratta di Vini che mi sono sembrati speciali per diverse loro caratteristiche, per i profumi, il loro sapore particolare, il loro prezzo che ben riflette la qualità del prodotto: vini degni di celebrare e di essere celebrati in occasioni speciali.

Ho volutamente scelto alcuni vini non troppo conosciuti. Questo perché i più famosi li trovati raccontati in un po’ ovunque e sono, spesso, già ben conosciuti agli appassionati di vino.

Spero quindi che qui troverete spunti interessanti per i Vini da regalare e da degustare durante le feste.

Pronti a conoscere i Vini per Natale, da bere e/o da regalare?

Eccoli che arrivano!

 

Vini per Natale 2018: Bollicine

 

Franciacorta Brut Satèn La Fioca
Franciacorta Brut Satèn La Fioca

Franciacorta Brut Satèn – La Fioca

Un Franciacorta profumato, setoso ed estremamente fragrante. Bella acidità e freschissimo perlage che trascina con sé aromi di agrumi e crema pasticcera. Un Metodo Classico davvero delizioso con un bell’antipasto a base di trota salmonata o con una tartare di salmone e avocado.

Nel mondo dei Franciacorta, davvero un vino con un bel rapporto qualità prezzo: lo trovate qui a circa 17,50 Euro.

 

Prosecco Dry Millesimato – Alessandro Bortolin

Non smetterò mai di consigliare questo fantastico prosecco dry, davvero poco conosciuto.

Una beva profumata e per nulla banale, alla faccia di chi fa di tutta l’erba un fascio e considera il Prosecco come mero prodotto iper commerciale, da tenere al di fuori delle degustazioni di qualità.

Bevete questo Prosecco e godete. Fantastico da solo e ottimo anche con il salmone affumicato e le Ostriche, per la morbidezza e profumosità spumeggiante.

Uno di quei vini di cui potresti bere due bottiglie e non sentirle.

Non è un vino facilmente reperibile online, ma potete contattare direttamente la Cantina, se non avete la fortuna di andarci personalmente.

 

Groppello di Revò Metodo Classico - LasteRosse
Groppello di Revò Metodo Classico – LasteRosse

Groppello di Revò Metodo Classico – Laste Rosse

Una bollicina originale, davvero unica nel suo genere, gustosissima.

Che cosa possiamo desiderare di più? Da gustare nelle vicine Feste in compagnia e/o da regalare per stupire chi pensa di sapere già tanto sul vino.

Un metodo classico che vi ho già raccontato qui, con taaanto gusto.

Sceglietelo e poi fatemi sapere! Non credo rimarrete delusi 😉

Lo potete acquistare online qui, a circa 19 Euro.

 

Paladino Extra Brut Trento DOC – Revì

Eccitante Metodo Classico, un’espressione puramente trentina dello Chardonnay, bottiglia bellissima da guardare e regalare.

Assaggiarla, però, è molto meglio.

Note floreali e fruttate incontrano la fragranza del pane integrale in un sorso cremoso, minerale, con una scia lunghissima che ricorda le mandorle tostate.

Davvero un gran bel Trento DOC, lo trovate qui a circa 45 Euro.

Millesimato d'Antan - La Scolca
Millesimato d’Antan – La Scolca

 

Millesimato d’Antan 2007 della Scolca – La Scolca

Parlando di Metodo Classico, tutti si dimenticano le meraviglie che l’uva cortese può regalare.

Provate e/o regalate il Millesimato d’Antan 2007 della Scolca.

Un corpo intenso, vellutato e carico di aromaticità per delle Bollicine da tutto pasto. 10 anni a contatto con i lieviti regalano un vino estremamente complesso; se ancora non ne avete avuto l’occasione, provatelo.

Assolutamente stupendo in abbinamento a un risotto gamberi e zafferano ma le possibilità sono numerose.

Lo potete trovare qui, a circa 45 Euro.

 

Vini per Natale 2018: Bianchi

 

Frascati Superiore Eremo Tuscolano 2017 – Valle Vermiglia

Non posso non menzionare e includere nella mia lista di consigli questo ottimo Frascati.

Estremamente tipico, profumatissimo e con una persistenza sapida favolosa. Chiunque abbia pregiudizi verso questa denominazione, con un sorso dell’Eremo Tuscolano potrà facilmente ricredersi.

Da provare su tutti i crudi di pesce ma anche su dei ravioli di cernia burro e salvia oppure su una classica carbonara.

Lo potete ordinare da qui … credetemi, ne vale davvero la pena. Una chicca bianca del Lazio.

 

Chardonnay Riserva Crivelli - Peter Zemmer
Chardonnay Riserva Crivelli – Peter Zemmer

Chardonnay Riserva Crivelli – Peter Zemmer

Uno Chardonnay alto atesino poco noto ma incredibilmente saporoso e profumato, giocato su note di frutta matura tropicale, erbe officinali, profonde note vegetali con solo lievi accenni di tostatura. Morbidezza e fragranza in un sorso che riempie di gusto il palato.

Ne ho ancora una bottiglia sullo scaffale … non so ancora se ho trovato l’abbinamento migliore per questa delizia ma vi assicuro che accanto a un bel piatto di pasta con il tartufo bianco, o con i classici agnolotti del plin natalizi con tartufo nero, sta meravigliosamente bene.

In futuro, mi auguro di essere più specifica, voi intanto provatelo e ditemi la vostra.

Potete acquistare lo Chardonnay Riserva Crivelli qui, a circa 27 Euro.

 

Chardonnay 2014 – Monteverro

Un altro Chardonnay di estrema raffinatezza. Altro luogo, altra espressione fantasticamente italiana di un vitigno internazionale.

Un vino che incarna i profumi e i sapori della terra e del mare e non dovrebbe assolutamente stupirmi che rappresenti il degno compagno di un succulentissimo Astice.

Una bottiglia che incarna un regalo di gran pregio e un assaggio difficile da dimenticare.

A voi la scelta: regalarla o tenerla? Ardua decisione …

Intanto che pensate, vi dico che potete acquistare lo Chardonnay di Monteverro, online qui, a 90 Euro.

 

Vini per Natale 2018: Rossi

 

Habemus - San Giovenale
Habemus – San Giovenale

Habemus 2016 – San Giovenale

Un vino fantastico da bere e da regalare. Tutta l’espressività del Syrah del Lazio, in abbinamento a Grenache e Carignano, concentrata in un sorso dell’Habemus.

Certo direte: ancora il Lazio, uffa! Magari mi ripeto, ma spesso nei luoghi meno pensati si trovano vini favolosi come questo qui.

Puro velluto, speziato, minerale e vegetale, che incanta il palato. Un vino strutturato, corposo, ricco di profumi e sapore, che tuttavia si beve con grande facilità, soprattutto se lo abbinate con il petto d’anatra ai porcini.

Lo potete trovare qui, a circa 45 Euro.

 

Amarone della Valpolicella Classico 2012 – Monte dei Ragni

Un Amarone figlio della terra: volutamente poco conosciuto, al di fuori di tutte le classifiche, maturo e austero, con un bouquet aromatico da respirare con attenzione e un gusto da assaggiare con calma … fatelo respirare una mezz’oretta nel bicchiere 😉

Per estimatori del grande Amarone, alla ricerca di nuove scoperte.

Lo potete acquistare online qui, a circa 80 Euro.

 

San Lorenzo- Girolamo Russo
San Lorenzo- Girolamo Russo

Etna Rosso San Lorenzo 2016 – Girolamo Russo

Vino emblematico delle potenzialità di questa denominazione.

Un rosso potente ED equilibrato,  corposo E beverino, denso E fresco. Un vino tipicamente siciliano che è tutte queste cose insieme, e non dimentichiamone i profumi estremamente variegati che spaziano dai frutti di bosco appena colti, all’incenso, passando per le foglie di eucalipto e il bastoncino di liquirizia.

Un vino che sembra solo difficilmente abbinabile. In realtà è così equilibrato da stare bene, allo stesso tempo, su delle costolette di maiale, su una pasta al ragù e su un bel cosciotto d’agnello al forno.

Me lo regalate?

Lo trovate online qui, a circa 45 Euro.

 

Vini per Natale 2018: Per chi beve solo vini naturali

Non vorrei distinguere, perché il vino, quello buono, non ha bisogno di nuove distinzioni.

Tuttavia mi hanno recentemente chiesto, in specifico, qualche spunto su vini naturali gustosi, da abbinare e/o regalare.

Personalmente, questo Natale, scelgo con gioia i seguenti.

 

Rosso delle Macchie 2016 – Il Vinco

Un ottimo vino naturale del Lazio. Un’intensa interpretazione di un autoctono laziale, il Canaiolo Nero, proveniente da vigneti a piede franco.

 Morbidissimo, profumato, equilibrato e piacevole, con note fruttate di more, speziate di liquirizia e tostate di cacao.

Un vino che esalta benissimo il gusto delle salse a base di pomodoro. Ad esempio, sta benissimo in abbinamento a un’amatriciana o a un bel baccalà in umido.

Potete trovare questa piccola rarità online, qui, a circa 19 Euro.

 

Sangiovese Pino 2015 - Fontesecca
Magnum Sangiovese Pino 2015 – Fontesecca

Sangiovese il Pino 2015 – Fontesecca

Un Sangiovese umbro naturale e gustosissimo.
Personalmente celebrerò il Natale con una bella Magnum di questo vino.

Morbidezza e balsamicità uniti in un sorso che racchiude profumi di frutta fresca e sottospirito, note vegetali e terrose di humus, felce e aloe, con solo delicati tocchi speziati dolci.

Un vino dal gusto vellutato e penetrante al contempo. Ve lo consiglio ma per gli abbinamenti … datemi ancora un po’ di tempo. Ho già qualche idee, ma deve essere verificata 😀

Intanto ditemi se l’avete già provato.

Lo potete trovare qui, a 15 Euro.

 

Campo di Raina 2014 – Raina

Un Sagrantino che viene definito “non convenzionale” tanto che quest’annata 2014 non ha potuto cingersi della spettante DOCG.

Personalmente ho trovato questo Campo di Raina 2014 (l’ho assaggiato al VAN) più tipico di tanti altri Sagrantini certificati. Austero, cupo, saporito, con quel tannino intenso ma assolutamente non legnoso che tanto (mi) piace.

Provatelo anche voi per dirimere la questione su questo Non Sagrantino 😀 e se ancora non trovate l’annata 2014, assaggiate una delle vecchie annate del Campo di Raina, come la 2012, davvero speciale.

 

I Vini per Natale 2018 … la lista continua!

Ovvio che questa lista di Vini per Natale potrebbe continuare molto a lungo, forse troppo.

Quelli elencati sopra rappresentano le mie personali scelte per questo Natale: vini italiani gustosi, particolari e ricercati.

Se ancora non siete convinti, di seguito trovate altre proposte di qualità, da tenere o regalare, per far felici tutti gli amanti del vino, facilmente reperibili online e con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Sempre vini italiani fantastici, che meritano di essere scoperti e ricordati … ce ne sono davvero tanti tanti, vediamone qualcuno insieme per questo Natale 2018!

 

Capolemole - Marco Carpineti
Capolemole – Marco Carpineti
  • Due vini che rappresentano le potenzialità e il gusto saporito del Bellone (o Cacchione), grande autoctono del Lazio

Capolemole Bianco 2017 – Marco Carpineti (ne ho parlato qui!)

Neroniano 2017 – Casa della Divina Provvidenza (ve l’ho raccontato qui!)

Due ottimi vini da tutto pesce o oltre!

 

  • Due bianchi Toscani fantastici e saporiti, spesso dimenticati

Isolina Bianco di Pitigliano -Sassotondo
Isolina Bianco di Pitigliano -Sassotondo

Bianco di Pitigliano Isolina 2016 – Sassotondo

Uno di quei bianchi che non fa in tempo a entrare in commercio che è già finito ovunque. Se ci riuscite, lo potete acquistare qui, a circa 16 Euro.

Vernaccia di San Gimignano Campo della Pieve 2016 – Colombaio di Santa Chiara

La trovate qui, a circa 19 Euro.

 

  • L’autoctono marchigiano delle Meraviglie: il Bianco Verdicchio

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Le Sabbionare 2016 – Sabbionare (ve ne ho parlato qui!)

Lo potete reperire online qui, a circa 10 Euro.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Campo delle Oche – Fattoria San Lorenzo (ve ne ho parlato qui, una garanzia di gusto!)

Lo potete acquistare qui, a circa 12 Euro.

 

  • Due vini che esaltano tutta l’espressività del Cesanese di Affile

Nemora Cesanese di Affile - Raimondo
Nemora Cesanese di Affile – Raimondo

Nemora 2016 – Vini Raimondo

Potete trovarlo qui, a circa 13 Euro.

Cesanese di Affile Capozzano Riserva 2013 – Formiconi (scoprite la cantina qui con noi!)

Trovate questa delizia rossa, online qui, a circa 22 Euro.

 

  • Per chi ama la grandezza del Barolo e del Barbaresco, ecco due eccellenti prodotti da mettere sotto l’albero e sulla tavola

Barolo Riserva Vigna Rionda 2010 – Anselma

Davvero una chicca, ma potete trovare questo Barolo online qui, a circa 80 Euro.

Barolo Riserva Vigna Rionda - Anselma
Barolo Riserva Vigna Rionda – Anselma

Barbaresco Nervo Fondetta 2014 – Rizzi

Lo potete trovare qui, a circa 34 Euro.

 

Il Brunello riscoperto: oltre ai nomi d’eccellenza più conosciuti, ecco due grandissimi Brunelli di incredibile e inconfondibile gusto

Brunello Poggio Cerrino  2013 – Tiezzi

Davvero ottimo e di buon prezzo, lo trovate qui, a circa 34 Euro.

Brunello di Montalcino 2013 – Corte dei Venti

Provato da pochissimo, davvero una perla rara, tutta da scoprire anche se non così facilmente reperibile … magari merita una visita di persona, che ne dite?

Per altri Brunelli di Montalcino ottimi, guardate qui!

 

Brunello di Montalcino - Corte dei Venti
Brunello di Montalcino – Corte dei Venti
  • L’Amarone in tutta la sua vellutata potenza, attraverso due esemplari differenti e ottimi

Amarone della Valpolicella 2009 – Trabucchi D’Illasi

Lo potete trovare qui a circa 44 Euro.

Amarone della Valpolicella - Trabucchi d'Illasi
Amarone della Valpolicella – Trabucchi d’Illasi

Amarone della Valpolicella Morar 2010 – Valentina Cubi

Potete reperirlo online qui, a circa 52 Euro.

 

  • L’aglianico e le sue meraviglie

Taurasi Piano di Montevergine Riserva 2012 – Feudi di San Gregorio (scopritene i migliori abbinamenti qui!)

Lo potete reperire facilmente online, qui ad esempio, a circa 25 Euro.

Aglianico Bocca di Lupo 2014 – Tormaresca

Lo trovate qui, a circa 34 Euro.

 

 

E, come vi dicevo, la lista potrebbe continuare … ma direi che già avete qualche ottimo spunto per far felici gli altri e rallegrare le vostre Feste.

Inoltre, cercate pure sul blog e vedete se trovate vini e abbinamenti ancora più di vostro gusto!

 

Cheers!

 

 

Vini per il Cotechino

Tutti i Vini per il Cotechino

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A capodanno arriva il famigerato cotechino.

Non tutti lo amano, vuoi per la grassezza, vuoi per la scontatezza … tuttavia, considerate che esistono tantissime ricette e varianti per gustare un buon cotechino in chiave originale.

Pietanze particolari e rivisitazioni gustose che necessitano solo di quel speciale sprint che solo il vino giusto in abbinamento sa dare.

Pronti per dei nuovi, fantasiosi, abbinamenti cibo vino con protagonista il Cotechino?

Ecco allora tutti i Vini per il Cotechino e le sue più sfiziose elaborazioni!

Al mio via ….

 

I Vini per il Cotechino: un vino perfetto per il Risotto al Cotechino

 

Coste della Sesia Rosso 2014 - La Palazzina
Coste della Sesia Rosso 2014 – La Palazzina

Coste della Sesia Rosso 2014 – La Palazzina (Piemonte)

A soli 12 Euro circa, potete far conoscenza con un Nebbiolo del Nord davvero austero ma gustoso, in grado di ingolosire, senza esasperare, la sapidità del Cotechino a condimento di un cremoso risotto.

Profumi di prugne secche, ribes, rosa, violetta e glicine. Un bouquet principalmente fruttato e floreale che si arricchisce di note speziate e minerali, di scatola di sigari, mallo di noce e terra umida.

All’assaggio sorprende subito la bella freschezza, seguita a ruota da una sapida mineralità già notata all’olfatto.

Un gusto lievemente salino ma con un finale su note dolci di prugne secche.

Tannino ancora un po’ impaziente ma perfettamente sfumabile attraverso la mantecatura del risotto.

Grande abbinamento, quasi da manuale nel gioco di concordanze e contrapposizioni, ma anche arricchito e reso speciale da quel gusto di prugna che così bene sposa il sapore del cotechino.

Potete trovare questo Coste della Sesia Rosso online, a questo link, a circa 13 Euro.

 

I Vini per il Cotechino: due Vini perfetti per i Bucatini con zampone croccante e carciofi

Una rivisitazione davvero saporita e stuzzicante per questo classico ingrediente portafortuna: qui il cotechino viene fatto saltare in padella insieme ai carciofi per condire in bianco dei bucatini fumanti.

Un piatto davvero aromatico, dove la tendenza dolce dello zampone croccante si vivifica in contrapposizione alla tendenza amarognola dei carciofi.

Per mantenere questo gustoso equilibrio, quale vino abbiniamo?

Ci sono due strade: la via rossa e la via sparkling 😀 In base a ciò che preferite scegliete tra le bollicine metodo classico descritte qui sotto o il vino rosso.

 

Kolbenhofer Schiava 2017 - Hofstätter
Kolbenhofer Schiava –

Kolbenhofer Vernatsch 2017 – Hofstätter (Trentino Alto Adige)

Eccellente espressione della Schiava in Alto Adige.

Un vino fresco e beverino, con tannini delicati e una saporosità improntata su note fruttate di mirtilli, cioccolata e resina: un sorso morbido e balsamico al contempo.

Una vino che rinfresca e scivola morbido, con quella giusta sapidità perfetta per non rimarcare la grassezza dello zampone.

Un vino per cui mi vengono in mente taaanti abbinamenti. Uno di quei rossi perfetto per gli antipasti di salumi ma ottimo per ricette più impegnative e ricche, proprio come quella che vede lo zampone e i carciofi a condimento di un bel piatto di pasta.

Un vino fresco, setoso e gentile al palato, perfetto per valorizzare il gusto dei carciofi, senza metterne in evidenza lo spunto amaro.

Potete reperire questa Schiava online, a questo link, a circa 15 Euro.

 

Farfalla Extra Brut - Ballabio
Farfalla Extra Brut – Ballabio

Blanc de Noirs Extra Brut Farfalla – Ballabio (Lombardia)

Splendida espressione in bianco del Pinot Nero, nello storico territorio Casteggiano.

Un extra brut che incarna profumi e sapori davvero deliziosi e perfetti in abbinamento a dei Bucatini con Zampone Croccante e Carciofi.

Un sorso che nobilita l’assaggio, regalando profumi di cereali integrali glassati al miele, note tostate di nocciole e una freschezza supportata da sentori di frutta a polpa gialla.

Un ottimo metodo classico con cui brindare al capodanno, insieme a una fortunata rivisitazione delle zampone.

Lo potete trovare qui, a circa 17 Euro.

 

I Vini per il Cotechino: due Vini perfetti per Cotechino e Polenta

 

Lancillotto - Barbolini
Lancillotto – Barbolini

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lancillotto – Barbolini (Emilia Romagna)

Una variante gustosa che vede la farina di mais come alternativa alle classiche lenticchie augurali che, sebbene tradizione richiami, non tutti apprezzano.

Per questa ricca e fumante specialità, abbiamo bisogno di un Vino saporito, denso, dotato di una fresca morbidezza e di un tannino non troppo invasivo.

Un piatto assolutamente delizioso in abbinamento alla spumeggiante e profumata acidità del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lancillotto di Barbolini.

Già alla vista, una spuma purpurea davvero invitante. Profumi effervescenti di more e ciliegie fresche e croccanti, note speziate dolci di pepe nero, cioccolato e cannella.

Un sorso non solo fresco, ma di grande sapidità, con un finale di bocca in cui ritroviamo tutta la freschezza dei frutti di rovo. Davvero un ottimo Lambrusco, fresco e saporoso, che potete reperire online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

Bonarda La Gallina - Giorgi
Bonarda La Gallina – Giorgi

Bonarda dell’Oltrepò Pavese Gallina 2017 – Giorgi (Lombardia)

Altrimenti, provate in abbinamento la Bonarda dell’Oltrepò Pavese Gallina di Giorgi.

Una Croatina effervescente, leggera e briosa, con profumi fruttati e più floreali: lamponi e fragoline, violette, ciclamino e un ricordo di peonia.

Un sorso perfettamente in linea con l’olfatto dove percepiamo la vivace freschezza su note di fragoline di bosco e una più delicata mineralità terrosa.

La trovate qui a circa 8 Euro.

 

I Vini per il Cotechino: Un Vino per i Ravioli ripieni di Cotechino con Burro e Salvia

 

Ruje 2010 – Zidarich (Friuli Venezia Giulia)

Davvero un modo eccellente ed elegante per valorizzare il gusto saporito del cotechino, appena stemperato dalla pseudo dolcezza e avvolgenza della pasta all’uovo.

Ecco, con questa pietanza, il Ruje di Zidarich fa davvero una grande figura, ma anche in assolo è una meraviglia, non dimentichiamolo!

Ruje 2010 - Zidarich
Ruje 2010 – Zidarich

Un vino tipico ma morbido e di gran saporosità, perfetto connubio tra Merlot e l’austero autoctono Terrano.

Profumi intensamente vegetali, quasi balsamici, di timo, rabarbaro, ciclamino, i funghi appena colti e le coltri di aghi di pino al mattino presto Appena un tocco fruttato, di ciliegie sotto spirito che addolciscono il bouquet.

Un vino che, dopo qualche minuto nel bicchiere, emana più intense e cupe note tostate e torrefatte di cioccolato fondente e chicchi di caffè, appena macinati.

Un sorso sorprendentemente vellutato, nonostante l’attacco fresco iniziale e la viva e persistente sapidità.

Una sapidità minerale che richiama la terra rossa e la limatura di ferro,.

Non un vino economico, ma assolutamente delizioso e non scontato, un rosso davvero tipico e legato al territorio, da valorizzare con un piatto tradizionale ma con quel pizzico di inventiva in pià, a creare un abbinamento fantastico, degno di celebrazione.

Provatelo con i Ravioli ripieni di Cotechino e ditemi!

Potete trovare il Ruje di Zidarich online, qui, a circa 47 Euro.

 

I Vini per il Cotechino: un Vino per il Cotechino in Crosta con Crema di Lenticchie

 

Canajo - Il Vinco
Canajo – Il Vinco

Canajo – il Vinco (Lazio)

Per finire, ecco il piatto più classico di tutti: cotechino e lenticchie rivisitati in chiave sfiziosa, garbatamente avvolti nella pasta sfoglia.

Una pietanza in cui troviamo una maggiore tendenza dolce, meno untuosità ma una maggiore grassezza, dovuta alla cremosità delle lenticchie e al burro della sfoglia.

Tanta aromaticità, in un assaggio sicuramente strutturato e denso al palato.

Nel vino dovremo ricercare una maggiore sapidità e sempre una viva freschezza, doti in grado di ripulire e allietare la bocca dopo ogni morso.

Quindi, voglio proporvi un vino davvero ottimo e adatto allo scopo, un vino scoperto da pochissimo al VAN che si è tenuto a Roma: il Canajo della Cantina il Vinco, a Marta, sul Lago di Bolsena.

Un rosso brioso, a base di Canaiolo Nero o Cannaiola, come viene comunemente chiamato a Marta.

Sensazioni selvatiche di more e ciclamini, corteccia, petali di rosa, bacche di ginepro e fiori di sambuco.

All’assaggio troviamo un gusto sapido e rinfrescante, con un pizzico di balsamicità, dove scopriamo note più intense di menta e incenso.

Una beva piacevole e minerale, di buona morbidezza, decisamente ottima nell’accompagnare i sapori del Cotechino in Crosta con Crema di Lenticchie.

Provare per credere 😉

Potete trovare il Canajo di Vinco online, qui, a circa 15 Euro.

 

Spero che le proposte di questo post vi siano utili nell’organizzazione di un fantastico Capodanno!

 

p.s. Se amate l’intramontabile, classico, cotechino con le lenticchie, date un’occhiata all’articolo qui sotto:

Un vino per Cotechino e Lenticchie

 

 

 

Vini per il Cocktail di Scampi

I Vini per il Cocktail di Scampi

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Una poltrona per due
Una poltrona per due

Forse un salto negli anni ’80, ma la specialità gastronomica protagonista di oggi conserva ancora la sua dignità e, spesso, un posto importante in tante tavole alla Vigilia di Natale.

Non è il caso di essere blasé di fronte a questo antipasto un po’ datato che, se bene elaborato, con la giusta cura e ingredienti di qualità, può costituire ancora oggi un gustoso starter natalizio … in fondo la sera della Vigilia trasmettono ancora la Poltrona per Due 😀  … i classici difficilmente tramontano!

Pertanto, in questo primo post vinoso, dedicato al Natale (si inizia, evviva!), andrò a raccontarvi quali sono i migliori Vini per il Cocktail di Scampi.

Let’s go together!

 

I Vini per il Cocktail di Scampi: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Cocktail di Scampi
Cocktail di Scampi

In generale, per i crostacei serviti a freddo e guarniti con salse a base di olio, com’è la salsa cocktail, servono dei vini bianchi giovani, freschi, con una discreta componente alcolica, in grado di asciugare la tipica untuosità di queste preparazioni.

Non dimentichiamo poi la grassezza della salsa tipica del Cocktail di scampi: caratteristica che ha bisogno di essere un pochino smorzata da un vino con una buona sapidità.

Gli spumanti giocano un ruolo importante, specialmente se consideriamo la tendenza dolce dei crostacei, che richiede giustamente l’esaltazione, tramite un buon perlage.

Una pseudo dolcezza che riscontriamo anche nella stessa salsa rosa, solo mitigata della delicata tendenza acidula del pomodoro.

L’aspetto forse più gustoso del Cocktail di Scampi, rimane il gioco delle consistenza tra il croccante e il morbido e l’aromaticità tipica dei crostacei e della salsa, caratteristica, quest’ultima, che deve essere mantenuta anche attraverso l’accompagnamento del vino, che dovrà apportare la giusta persistenza aromatica all’antipasto.

 

I Vini per il Cocktail di Scampi

Fatte le opportune premesse, ecco che mi accingo a presentarvi i tre protagonisti di oggi, uno Spumante metodo Martinotti, un Rosè e un Bianco fermo, tutti italiani, piacevolmente profumati, tutti con un buon rapporto qualità prezzo  e, ovviamente, assolutamente ottimi in abbinamento al Cocktail di Scampi.

Eccoli.

 

1. Rosato Brut Flavè – Bepin de Eto (Veneto)

Flavé rosato - Bepin De Eto
Flavé rosato – Bepin De Eto

La mia scelta preferita, in abbinamento al Cocktail di Scampi, sia per il gusto, sia per l’affascinante packaging brillante e un po’ retrò … da anni ’80, per l’appunto.

Un originale incrocio di uve, il Manzoni 13.0.25 (tra Raboso e Moscato d’Amburgo), con profumi fruttati variegati, estivi e natalizi: melograno e lamponi, un tocco di mandarino e melone, fiori di violetta, rosa e ciclamino, un pizzico di salvia e origano.

Un perlage sbuffante e persistente che porta con sé i profumi e i sapori della rosa, della salvia e dei mandarini.

Un gusto fresco, sapido al punto giusto, con un finale che scivola morbido su note floreali e fruttate.

Uno spumante metodo Martinotti equilibrato e disarmante nella sua gustosa semplicità e nella sua bontà in abbinamento al cocktail di scampi: un hors d’oeuvre che si arricchisce di spunti dolci e agrumati, regalando alla tipica sapidità degli scampi un gusto più fresco ed intenso, eliminando dal palato la patinosità della salsa.

Potete trovare il Rosato Brut Flavè di Bepin De Eto qui, a circa 10 Euro.

 

2. Rosè 2017 – Planeta (Sicilia)

Rosé 2017 - PlanetaUn’invitante combinazione di profumi fruttati, floreali e vegetali che invoglia subito all’assaggio, un’aromaticità in cui fanno capolino le fragoline di bosco, il melograno, le bacche di mirto, l’iris, la maggiorana e l’acetosella.

Un sorso ben bilanciato tra spiccata freschezza e una piacevole sapidità marina, con un finale di bocca persistente, su note vivaci di melograno.

Un rosè ben giocato tra spinta acida e mineralità salmastra, ottimo nel tenere a bada la lieve tendenza acidula della salsa cocktail, mitigandone con forza grassezza e untuosità, facendone risaltare l’aromaticità classica.

Un abbinamento in cui ogni assaggio rimane fresco e croccante.

Un vino con un bel rapporto qualità prezzo, che potete trovare facilmente online, come qui ad esempio, a circa 9 Euro.

 

Chambave Muscat 2017 - Anselmet
Chambave Muscat 2017 – Anselmet

3. Chambave Muscat 2017 – Anselmet (Valle D’Aosta)

Uno Chambave Muscat che quasi ricorda un cestino di frutta invernale: profumi di mele golden e pere abate, con un tocco esotico di ananas e una punta di limone. Tante erbe aromatiche a completare un quadro profumoso che richiama davvero le montagne, con note di salvia, tarassaco e timo.

Un sorso fresco e leggero, quasi frizzante, in cui ritroviamo profumi e sapori tipici dell’ananas, del limone, della nespola e delle mele.

Una bella scia sapida che lascia in bocca una piacevole sensazione fruttata, delicatamente dolce, con note di mela.

Un vino poco conosciuto che merita davvero di essere presentato sull’imbandita tavola della Vigilia, in compagnia di un bel Cocktail di Scampi.

Se poi lo volete sfruttare a tutto pasto, allora provatelo sul salmone affumicato, su una tartare di gamberi rossi o su un bel sautè di vongole e cozze. Quasi un vino a tutta Vigilia 😀 … profumato e gustosissimo.

Lo potete reperire online, qui, a circa 17 Euro.

 

Per voi quali sono i migliori Vini per il Cocktail di Scampi?

Ditemi la vostra!

 

Articoli Correlati

Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

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Forse è la prima volta che mi ritrovo a scrivere un post dedicato a un vino che si sposa in maniera così incredibile con un singolo, semplice ingrediente … oggi, infatti, voglio descrivervi un eccellente vino perfetto per le acciughe e per gli Spaghetti Burro e Alici.

Non è tanto per dire! Il protagonista di oggi è un vino bianco che in abbinamento a una singola deliziosa acciuga esplode letteralmente in bocca, lasciandovi un sapore squisito,quindi immaginatelo con una pietanza in cui questo ingrediente è protagonista, come negli spaghetti burro e alici.

Curiosi di conoscere il vino di oggi? Personalmente non vedo l’ora di assaggiarlo di nuovo, con l’abbinamento giusto!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Timorasso Derthona 2016 - La Colombera
Timorasso Derthona 2016 – La Colombera

Un giallo deciso e luminoso, quasi dorato nel bicchiere.

Profumi intensi, freschi e quasi piccanti: assortimento di agrumi, limoni, pompelmo e kumquat, un tocco floreale di biancospino, un pot-pourri di erbe tra cui si percepiscono il finocchietto selvatico e la salvia, tanta mineralità con sentori di pomice e pietra focaia, un tocco di speziatura che ricorda lo zenzero e, per finire, delicate note di mandorle e nocciole.

Al sapore, tutta la tipicità del Timorasso: vibrante acidità, sapidità vulcanica, in una struttura piena, calda e mediamente morbida.

E’ un vino che ho provato tante volte, soprattutto durante delle veloci degustazioni, sempre in abbinamento a stuzzichini vari e formaggi freschi.

In generale, il Timorasso dei Colli Tortonesi, è un vino che si consiglia in abbinamento a dei primi burro e salvia o con crostacei, a delle fritture di pesce, a delle omelette con erbette e formaggi freschi e con la tipica Robiola di Roccaverano.

Certamente anche il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera si presta bene ai suddetti abbinamenti ma, con quelli che vi indicherò tra qualche riga, diventa veramente strepitoso!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: i migliori Abbinamenti per il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

 

Con cosa NON abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Qualche serata fa ho voluto riservare al Timorasso Derthona della Colombera un posto di protagonista in tavola. Visto che già ne conoscevo profumi e sapori, sebbene ancora non avessi provato l’annata 2016, ho avventatamente pensato di portarlo e abbinarlo a delle crespelle ai formaggi.

Purtroppo, devo dire di aver sbagliato l’abbinamento alla grande :D. Non tanto per le crespelle e il loro ripieno ai formaggi, quanto per il condimento a sorpresa, a base di pomodoro.

Ecco, se non volete uccidere il Timorasso di Derthona della Cantina La Colombera, NON abbinatelo mai a dei primi con delle salse al pomodoro: ne ricaverete un gusto assolutamente terribile, questo per via della vivace freschezza di questo tipico Timorasso che necessita di essere gentilmente stemperata.

Inoltre, il finale minerale e agrumato di questo vino, abbinato a dei formaggi e, contemporaneamente, alla salsa di pomodoro, diventa decisamente amarognolo e tutt’altro che piacevole.

 

Con cosa abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Tortino patate e alici
Tortino patate e alici

Al contrario, il Timorasso Derthona della Colombera è un vino di cui va valorizzata la sapidità e la persistenza, con i giusti profumi e sapori di una pietanza.

La mineralità spiccata di questo bianco viene perfettamente esaltata dal gusto salino delle acciughe, tuttavia ciò che completa l’abbinamento e permette al gusto del Timorasso di spiccare e prendere il volo, è l’accompagnamento delle alici con un ingrediente a tendenza dolce, come la pasta, il pane e le patate: elementi che impediscono di percepire all’assaggio una salinità eccessiva e fastidiosa in questo abbinamento con un vino bianco così sapido.

Il Timorasso Derthona risulta così davvero delizioso su dei crostini alle alici, su degli spaghetti burro e alici, su una pasta con colatura d’alici e, come vi accennavo, anche solo con delle acciughe su un cracker.

Un vino che si può sfruttare per l’antipasto, il primo e il secondo … anche per la Vigilia di Natale.

Provate ad abbinarlo, ad esempio, a un menù come questo:

Antipasto: crostini con burro e alici

Primo: Spaghetti con colatura di alici

Secondo: Tortino patate e alici

Potrebbe sembrare un menù poco vario ma vi assicuro che, in abbinamento a questo Timorasso, ogni singolo assaggio di queste semplici pietanze farà brillare il sorriso sui volti dei vostri commensali.

Pasta burro e alici
Pasta burro e alici – YES!

In particolare quello tra il Timorasso della Colombera e gli Spaghetti burro e alici è un abbinamento che non definirei semplicemente armonico, ma di una bontà eclatante: un’esplosione di piacere e leggerezza, indimenticabile.

Provate e ditemi la vostra opinione.

 

p.s. Potete trovare il Derthona della Cantina La Colombera qui, a circa 13 Euro.

 

Cheers!

 

Se vi interessano altri abbinamenti per pietanze in cui sono presenti le alici, guardate questi altri racconti di vini !

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Il Pinot Grigio dell’Azienda Skok

 

 

 

Articoli Correlati

Vini per lo Strudel di Mele

I Vini per lo Strudel di Mele

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In questo articolo voglio farvi provare alcuni ottimi Vini per lo Strudel di Mele.

Un dolce classico, deliziosamente autunnale e natalizio, semplice ma profumato e delicato, che merita assolutamente di essere esaltato dall’accompagnamento di un buon vino dolce.

Ancora oggi, l’utilizzo dei vini secchi, spumanti o fermi, in abbinamento ai dessert, sembra andare per la maggiore.

Tuttavia, vi consiglio proprio di provare i vini dolci protagonisti di oggi in compagnia di uno Strudel di Mele, per ricredervi su come accoppiate di questo tipo possano risultare fresche e vivaci senza scadere in sensazioni “troppo dolci”.

Pronti a conoscere questi 4 gustosi Vini per lo Strudel di Mele? Procediamo!

 

I Vini per lo Strudel di Mele: che Caratteristiche Cercare nel Vino

Strudel di Mele! Ottimo anche a Natale!
Lo Strudel di Mele! Ottimo anche a Natale!

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, la tendenza acidula delle mele, la grassezza della sfoglia, la tipica speziatura data dalla cannella, tanta piacevole aromaticità: sensazioni organolettiche delicate che cercano in un vino un accompagnamento discreto, vivace e non stucchevole (per approfondire le basi dell’abbinamento cibo vino, guarda qui!).

In Italia ci sono tantissimi vini che possono accompagnare con il giusto sapore ed equilibrio un dolce come lo Strudel di Mele; basta scegliere un vino da dessert non troppo strutturato, con spiccata sapidità e buona freschezza, doti perfette per mitigare la pesantezza della sfoglia burrosa, e una media morbidezza, giusto per stemperare l’eventuale acidità della male.

Poi, dopo aver ristretto la cerchia, bisognerà puntare su quei vini con i profumi e il sapore che meglio riesce a estrapolare tutto il tipico gusto dei vari ingredienti: mele, sfoglia, uvetta, pinoli e spezie, tutto va messo in risalto e non coperto, attraverso la scelta del vino giusto.

Ecco quindi che, per voi, ho selezionato quei quattro vini dolci che, dopo attenta ricerca, mi sembrano valorizzare al massimo il gusto classico di un ottimo Strudel di Mele.

Ecco, ve li presento.

 

I Vini per lo Strudel di Mele: 4 Vini dolci da Uve Bianche

 

Dorato - Garofoli
Dorato – Garofoli

1. Dorato Moscato Passito 2015 – Garofoli (Marche)

Albicocche mature, arancia e scorzette di limone candite, caramella mou e brioche dolce alle noci pecan … il Moscato Dorato di Garofoli sembra avere la stessa profumosità di una crostata alla crema pasticcera appena fatta.

Un’aromaticità su note molto dolci ma, sorpresa, all’assaggio troviamo gli stessi profumi in chiave leggera e briosa.

Un sorso e sentiamo subito un’intensa freschezza, una punta di tendenza amarognola, che ricorda il gusto del caramello, e una saporita scia sapida arricchita da note di agrumi canditi.

E’ un passito che amplifica la dolcezza e il gusto delle mele, aggiungendogli sapidità e una dolce speziatura.

Il Dorato ha davvero un gran rapporto qualità prezzo, spesso è difficile trovare vini dolci buoni ed economici.

Lo trovate qui, a circa 12 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Verduzzo Jacùss
Verduzzo – Jacùss

2. Verduzzo Friulano 2015 – Jacùss 2015 (Friuli Venezia Giulia)

Profumi dolci, con una punta di amaro, caratterizzano il bouquet di questo Verduzzo: miele di castagno, fichi secchi e datteri, una punta di caramello e orzo tostato, note leggere di cognac e di cannella, una ventata di erbe aromatiche, tra cui salvia e menta.

Sicuramente dei profumi variegati che catturano e invitano all’assaggio.

Un sorso di questo Verduzzo ed ecco che veniamo travolti da un delizioso mix di dolcezza, sapidità e freschezza, avvolto da note natalizie di datteri, caramella mou e biscotti menta e cannella.

Un vino dolce che rallegra il naso, il palato e anche il portafoglio: assolutamente da non perdere in abbinamento allo Strudel di Mele, per quella particolare nota balsamica che riesce a regalargli.

Lo potete reperire qui, a circa 12 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Essentia Pojer e Sandri
Essenzia – Pojer e Sandri

3. Essenzia 2015 – Pojer e Sandri (Trentino)

Abbinamento classico tra Strudel di Mele e questo esaltante connubio tra uve tipiche del territorio e internazionali.

L’Essenzia è una vendemmia tardiva ottenuta attraverso un piacevole mix di uve Kerner, Chardonnay, Traminer e Riesling.

Come potete immaginare, i profumi sono tutt’altro che scialbi: albicocche sciroppate, banane disidratate, miele d’acacia, agrumi canditi, note speziate di vaniglia e cannella, una spruzzata di rum.

All’assaggio troviamo subito una decisa dolcezza che, dopo un secondo, cede il passo a una freschezza che riporta con sé il gusto degli agrumi, seguita da una mineralità saporosa che chiude il sorso su note speziate e di frutta secca al rum.

Solo a ricordarlo e a descriverlo, mi vien voglia di riassaggiarlo … e sono le 9 di mattina.

Come potete immaginare, accanto a una fetta di Strudel di Mele con la Panna, fa una figura pazzesca.

Un abbinamento in cui il dolce si arricchisce dei profumi e dei sapori della frutta sciroppata, del rum e viene rinfrescato dall’aromaticità degli agrumi canditi.

Un racconto che non può concludersi che con … wow!

Potete trovarlo qui a circa 20 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Bianco di Ornella
Bianco di Ornella

4. Bianco di Ornella 2015 – Ornella Molon Traverso (Veneto)

Una dolce chicca, scoperta da pochissimo in abbinamento allo Strudel di Mele.

Dal Veneto, ecco che mi è arrivata tra le mani quest’armoniosa vendemmia tardiva parziale, da uve Sauvignon, Traminer e Verduzzo.

Profumi dolci e vegetali si contrastano in questo bouquet di aromi ampio e vario: confettura di pesche, albicocche secche, mandorle glassate, melissa, maggiorana, rosmarino, zenzero, vaniglia, macis e agrumi canditi.

Un sorso davvero goloso, morbido e fresco al contempo, con una stuzzicante salinità, percepibile soprattutto in finale d’assaggio, con note di frutta secca, mou alla vaniglia e cenni agrumati.

Forse la scelta più dolce tra quelle proposte, ma ancora deliziosissima in abbinamento al classico Strudel di Mele.

Perfetta contrapposizione tra sapidità di questa vendemmia tardiva e grassezza della sfoglia.

Giusta morbidezza nell’accompagnare l’eventuale tendenza acidula delle mele.

Una piacevole freschezza che alleggerisce il palato dalla dolcezza del dessert.

Un abbinamento in cui il dolce acquista note speziate, si arricchisce di note erbacee e agrumate,  facendo letteralmente esplodere all’assaggio il tipico sapore del ripieno.

Se amate i vini dolci, non potete perdervi questa chicca Veneta … che tra l’altro non sta nemmeno male con la Torta di Mele stile Nonna Papera 😉

Giusto un piccolo consiglio … provatelo e finitelo 😉

Potete trovare il Bianco di Ornella online qui, a 21 Euro.

 

Spero di avervi fatto ricredere sui vini dolci e sulle loro potenzialità … un dessert merita dolcezza.

Per Natale ricordatevi lo Strudel di Mele e i suoi Vini in abbinamento 😉

 

Cheers!

I Vini per Pasta e Fagioli

I Vini per Pasta e Fagioli

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Un primo piatto mitico, quello protagonista dell’articolo di oggi! Gli serve solo il vino giusto in abbinamento.

Se apprezzate questo classico della cucina italiana, dovete assolutamente provarlo in compagnia dei protagonisti vinosi di oggi: assaporerete una gustosità al quadrato!

Pronti a conoscere degli ottimi Vini per Pasta e Fagioli? Seguitemi!

 

I Vini per Pasta e Fagioli: che Caratteristiche cercare?

Fagioli Borlotti ... perfetti per la pasta
Fagioli Borlotti … perfetti per la pasta

Aromaticità, Grassezza, intensa tendenza dolce, un pochino di acidità, leggera untuosità e speziatura: ecco le sensazioni organolettiche che ritroviamo in una bella pasta e fagioli (se queste sensazioni non ti sono chiare, guarda qui!).

Un piatto semplice, ma indubbiamente gustoso e succulento.

Per rendere giustizia e valorizzare il sapore degli ingredienti di una pasta e fagioli dobbiamo cercare un vino di media struttura, con una buona intensità gusto olfattiva e ricco di sapidità e freschezza.

Non ho parlato di bianco o di rosso! Questo perché entrambe le macrotipologie possono essere abbinate alla Pasta e Fagioli.

Come scegliere tra bianco e rosso? Dovrete considerare il livello di untuosità della Pasta e Fagioli, preparata da voi, e la temperatura di servizio.

Vi ricordate, vero? In questo video vi spiegavo perché la temperatura di un piatto può influire sull’abbinamento. Ecco, quello che vede protagonista la Pasta e Fagioli, è un caso perfetto di come questa variabile sia importante nella scelta di un vino giusto.

Se sapete di servire una Pasta e Fagioli ricca di sugo, untuosa e bella calda, optate per un vino rosso

Se, invece, pensate di gustare una Pasta e Fagioli servita magari a freddo, in versione insalata, accompagnatele un buon bianco.

Chiariti i punti fondamentali della scelta, vediamo i tre protagonisti vinosi di oggi, un bianco e due rossi davvero ottimi in abbinamento alla Pasta e Fagioli.

 

I Vini per Pasta e Fagioli: Due Rossi e un Bianco

 

Barbera d'Asti Bosco Donne
Barbera d’Asti Bosco Donne

1. Barbera d’Asti Bosco Donne – Gianni Doglia

La Barbera d’Asti: un rosso italiano caratterizzato da una bella acidità, perfetta per valorizzare e stemperare la forte tendenza dolce della Pasta e Fagioli.

Quella di Gianni Doglia, poi, è davvero gustosa in abbinamento a questa pietanza.

Un profumo fresco, fruttato e floreale, in cui sono riconoscibili le ciliegie e il ribes, l’iris e la rosa.

Un’aromaticità che si arricchisce di note speziate delicate e tostate che richiamano la vaniglia e il caffè.

All’assaggio troviamo una Barbera densa e vellutata, dal tannino gentile, bella fresca e dotata di una deliziosa scia sapida.

Un rosso che si beve con una facilità incredibile, una Barbera d’Asti che quasi potete usare a tutto pasto e che si abbina facilmente a primi e secondi piatti di carne, verdure e formaggio.

Una struttura media, un tenore alcolico e una gustosa sapida freschezza che la rendono compagna gentile di un bel piatto di Pasta e Fagioli.

In particolare, trovo che i profumi fruttati, floreali e speziati, che riscontriamo anche al gusto, specie sulle note di vaniglia, mettano in risalto le note ferrose e terrigne dei fagioli.

Provatela e ditemi la vostra!

Potete reperire online la Barbera d’Asti Bosco Donne a questo link, a circa 9 Euro.

 

Barbera d'Asti Briga della Mora
Barbera d’Asti Briga della Mora

2. Barbera d’Asti Briga della Mora 2016 – Malgrà

Un’altra Barbera d’Asti, giusto per avere più scelta e vedere quale vi piace di più in abbinamento alla Pasta e Fagioli 😉

Profumi fruttati dolci e scuri, che ricordano l’uva fragola e le more. Sensazioni speziate e vegetali, poco floreali, in cui scopriamo le bacche di ginepro, i fiori di gelso e l’aromaticità del timo.

Un sorso vivace, chiaramente dotato di sprizzante acidità, poco asciugante, per via del tannino delicato e tornito, e piacevolmente sapido.

Un assaggio che si chiude su note dolci fruttate, alleggerite dalle note quasi balsamiche del timo.

Una Barbera d’Asti sicuramente diversa dalla precedente, più vegetale, ma davvero ottima nell’esaltare la semplicità della Pasta e Fagioli, diminuendone la decisa tendenza dolce, arricchendola di sapori fruttati e di un tocco in più di erbe aromatiche.

Trovate la Barbera d’Asti Briga della Mora qui, a circa 10 Euro.

 

Fiano di Avellino Donatus
Fiano di Avellino Donatus

3. Fiano di Avellino Donatus 2017– Cantine di Marzo

Se pensate di servire questa classica pietanza in versione fredda,  a mo’ d’insalata, magari come sfizioso antipasto e con la piacevole aggiunta di un pochino di tonno, allora dovete puntare su un vino bianco in abbinamento.

Non su un bianco qualunque, però, provate l’insalata di Pasta e Fagioli insieme a un buon Fiano  di Avellino: una tipologia vinosa che esalta in maniera eccezionale l’aromaticità del pomodoro e il gusto dei legumi.

Il Donatus è un Fiano che profuma di mela golden, melone, limoni di Sicilia, gelsomino, salvia rosmarino.

Al gusto, un perfetto connubio tra sapidità e freschezza con rimandi alle note agrumate e ricordi di erbe aromatiche.

Un sorso beverino, ben bilanciato tra le durezze, che chiude morbidamente su note dolci, con richiami alla mela gialla e al melone.

Un gusto caldo, con la giusta freschezza e mineralità, davvero ottimo nell’esaltare il gusto dei primi piatti di terra e, ovviamente, l’autentico, genuino sapore di una bella pasta e fagioli.

Potete trovare il Donatus a questo link, a circa 12 Euro.

 

Conoscete altri gustosi Vini per Pasta e Fagioli? Fatemelo sapere ! Nel frattempo …

 

Cheers!

Vini per il Chili con Carne

I Vini per il Chili con Carne

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Sfida accettata! C’è chi afferma che non esistano vini adeguati a sposare il gusto dell’esotico Chili con Carne … ebbene, spero di farli ricredere!

Pertanto, in questo articolo vi racconterò quali Vini abbinare al Chili con Carne.

Pronti? Fra poche conoscerete i vini protagonisti di oggi!

 

I Vini per il Chili con Carne: che caratteristiche cercare

Chili con Carne!
Chili con Carne!

Speziatura, piccantezza, untuosità, grassezza, tendenza dolce, tendenza acida, un pochino di tendenza amarognola, sapidità … in un Chili con Carne le sensazioni gustative abbondano.

Tuttavia, si tratta di caratteristiche che possiamo ritrovare in tante altre pietanze e che un vino può senz’altro domare e rendere anche più piacevoli.

Per questo abbinamento, quello di cui abbiamo bisogno è un vino morbido, caldo, profumato e strutturato, con un buon equilibrio, che sappia tener testa alle asperità di un Chili con Carne ben fatto.

Ovvio che abbiamo bisogno di un buon rosso! In specifico dobbiamo ricercare un vino dove il tannino è perfettamente integrato e agisce di soppiatto nel mitigare l’untuosità della pietanza.

Il Chili con Carne va accompagnato da un vino con un buon tenore alcolico, fattore che contribuisce, insieme al tannino, proprio ad alleggerire l’untuosità del piatto (se vuoi approfondire, guarda qui!).

Inoltre, dobbiamo cercare quei vini rossi, con tannicità e alcolicità in equilibrio, dotati anche di una buona sapidità, per contrastare la grassezza dei fagioli e della carne di maiale.

Ci servono piacevoli profumi e sapori fruttati, non troppo aciduli, per non mettere in evidenza le note pungenti e speziate del chili: l’aromaticità e la persistenza gusto olfattiva di una pietanza come il Chili con Carne è evidente e, pertanto, anche il vino in abbinamento dovrà mostrare aromi intensi e persistenti.

Già solo in Italia abbiamo tantissimi vini rossi di questo tipo e, pertanto, i Vini per il Chili con Carne sono potenzialmente tanti.

In questo post, però, voglio indicarvi delle tipologie di rossi italiani su cui puntare per un abbinamento saporito come quello che vede protagonista il Chili con Carne:

  • Valpolicella Classico Superiore Ripasso
  • Primitivo di Manduria
  • Carignano del Sulcis

Poi, al di fuori delle menzionate tipologie, generalmente ottime nell’esaltare la speziatura e la piccantezza delle pietanze, ci sono tanti altri vini italiano che si stagliano, risultando perfetti per questo abbinamento.

Ora però precediamo, senza ulteriore indugio, e facciamo conoscenza con questi ottimi Vini per il Chili con Carne.

 

I Vini per il Chili con Carne: 3 Rossi Italiani

 

Valpolicella Ripasso Acinatico - Accordini
Valpolicella Ripasso Acinatico – Accordini

1. Valpolicella Classico Superiore Ripasso Acinatico 2016 – Stefano Accordini

Aromi fruttati di lamponi e prugne, sentori di violetta e corteccia, note speziate, tostate e balsamiche di pepe nero, tabacco biondo e menta.

Un sorso di buona freschezza, ingentilita da sapiente equilibrio e tannini mitigati dalla generale e vellutata morbidezza glicerica.

Un gusto caldo e intenso che spazia dai frutti di bosco alle note balsamiche e minerali di menta e grafite. Una persistenza con note balsamiche e fruttate davvero perfetta per vivacizzare la ricchezza del chili con carne e ammorbidirne la potenza speziata.

Potete trovare l’Acinatico di Accordini online, questo link, a circa 12 Euro.

 

Primitivo di Manduria Essentia Loci
Primitivo di Manduria Essentia Loci

2. Primitivo di Manduria Essentia Loci 2014 – Ognissole

Aromaticità davvero invitante, con ampie e intense note fruttate di fragoline di bosco, prugne e ciliegie in confettura, profumi dolci a cui seguono fitti sentori di mirto, bacche di ginepro, pepe nero, corteccia e inchiostro.

All’assaggio troviamo inaspettata freschezza, ben equilibrata con una più intensa sapidità.

Un sorso speziato e quasi piccante, caldo e davvero morbido, con ricordi di frutti rossi in confettura e note saporite e mentolate di pepe nero, china e rabarbaro.

Un vino che regge perfettamente la piccantezza del Chili con Carne, aggiungendogli freschezza e morbidezza senza togliere sapore.

Lo trovate online, a questo link, a circa 14 Euro.

 

Carignano del Sulcis Rocca Rubia
Carignano del Sulcis Rocca Rubia

3. Carignano del Sulcis Rocca Rubia Riserva 2015 – Cantina Santadi

Un bouquet  profumoso ricco di frutti di bosco e note minerali, iodate e ferrose, con aromi scuri e intensi di liquirizia, cacao e palo santo.

All’assaggio è un rosso che colpisce subito per la piacevole sapidità, perfettamente equilibrata in una struttura robusta dove troviamo un tannino particolarmente suadente.

Nonostante il periodo di affinamento in barrique, è un rosso che non ha una decisa aromaticità tostata ma è giocato, all’olfatto e al gusto, su note fruttate dolci e fresche e una bella salinità marina.

Un sorso decisamente appagante e stranamente beverino, nonostante il deciso tenore alcolico.

Tra le tre proposte, assolutamente la mia scelta preferita in abbinamento a un Chili con Carne.

Potete trovare il Carignano del Sulcis Rocca Rubia, online qui, a circa 15 Euro.

 

Spero che i 3 Vini per il Chili con Carne qui proposti vi piacciano … e nei prossimi articoli vedrò di scovarne altri, quindi … stay tuned 😉

 

Cheers!