BWined - Tutto sull'Abbinamento Cibo Vino

Un ottimo Vino per il Ragù di Lepre

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Per  la fascinosa rubrica “gustosi vini sotto i 10 euro”, ecco che vi racconto le sfiziose doti di un gran Vino per il Ragù di Lepre.

Il protagonista di questo saporito e semplice abbinamento è un Nero d’Avola che incarna pienamente la definizione di vino fresco e speziato … un compagno più che ideale per i profumi e il gusto grintoso di un ragù di lepre in rosso.

Che dite? Vi va di provarlo? Provo a descriverlo un po’ …

Il Súli di Barone Sergio: Colore, Profumi e Gusto

Súli, rubino è il tuo secondo nome, in una tonalità netta e brillante.  

Un bel colore nitido e una profumosità di carattere per questo Nero d’Avola, prodotto nella zona Sud-Orientale della Sicilia, che racconta gli aromi dei frutti di bosco freschi, del timo e dell’erba tagliata, del pepe nero, delle bacche di ginepro e della liquirizia.

Un rosso dotato di una vivace e rinfrescante acidità che accompagna ogni sorso con rimandi fruttati e delicatamente vinosi, con ricordi di succo di lamponi. Un assaggio che si arricchisce di deliziose note saporifere, speziate e leggermente piccanti, che rendono il gusto di questo vino più vigoroso e meno dolcemente fruttato. Un’ottima scelta per chi non ama, nei rossi, l’insistenza di nuance troppo morbide.

Il Suli 2015 di Barone Sergio

Il Súli di Barone Sergio: un ottimo Vino per il Ragù di Lepre

Il Súli è proprio un Nero d’Avola adatto alle gustose tavole di ogni giorno, dove a regnare sono i primi piatti conditi con salse a base di carne e di pomodoro.

Grazie alle sue note tipicamente mediterranee, quasi di macchia, è un rosso che riesce perfettamente a sposare il gusto delicatamente selvatico della carne di lepre, irrobustendolo con note leggere di frutti di bosco e, soprattutto, con sensazioni speziate, dalle squisite sfumature piccanti.

Un abbinamento in cui regna una golosa e lunghissima persistenza, carica di note pepose … per gli amanti dei gusti intensamente saporiti.

Un wine – food pairing che rappresenta un ottimo modo per mettere in evidenza la delicata mineralità di questo Nero d’Avola e per sfruttarne pienamente quella viva freschezza, ideale per rendere più vivaci le morbide sensazioni gustative della pasta all’uovo, condita con il ragù.

Un abbinamento succosamente piacevole, con un vino che potete acquistare anche a soli 5 Euro.

Tanto gusto con una modica spesa 🙂 Evviva!

Cheers!

Vino per il Tacchino Ripieno

Ancora un delizioso Vino per il Tacchino Ripieno

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A Novembre, una delle gioie migliori consiste nella ricerca di un gran Vino per il Tacchino Ripieno.

Piove, quasi sempre, il clima è freddo e umido: una situazione ideale per rinfrancare corpo, mente e spirito con la grazia di uno squisito rosso, armonioso ed equilibrato, in abbinamento al gusto della carne di tacchino ripiena, farcita con la tipica aromaticità delle stagionali e golose castagne.

Quest’anno, dopo attenta ricerca, lo scettro di ottimo Vino per il Tacchino Ripieno è andata a

Alideo 2016 - La Biagiola
Alideo 2016 – La Biagiola

L’Alideo della Biagiola: Colore, Profumi e Gusto

Un vino sorprendentemente speciale, gustoso, avvincente, con una persistenza calda, intensa e praticamente infinita. Ecco il biglietto da visita dell’Alideo, un rosso della Maremma Toscana prodotto dall’azienda vitivinicola La Biagiola, magnificamente posta a pochi Km dal meraviglioso borgo di Sovana.

Un Sangiovese in purezza, dalla caratteristica tonalità rubina, luminosa e trasparente. Un rosso che delizia l’olfatto con le sue intense sensazioni fruttate, fresche e morbide, con rimandi alle ciliegie, ancora succose, e alla confettura di frutti di bosco. Un vino che rivela con chiarezza delle squisite e intriganti note speziate, con ricordi di cannella, cacao e liquirizia.

Ciò che più mi ha colpita, nell’aromaticità ampia e sinuosa di questo Sangiovese, è la potente sensazione balsamica, percepibile già solo nei suoi profumi, con penetranti e persistenti note rinfrescanti di rosmarino.

Un vino avvolgente al palato, dal gusto pieno, con un tannino leggermente asciugante. Quello dell’Alideo è un gusto che stupisce per freschezza e per un’innata mineralità, intensamente sapida, che accompagna a lungo, dopo la fine di ogni sorso, con rimandi speziati e balsamici.

Il bel colore rubino dell'Alideo 2016
Il bel colore rubino dell’Alideo 2016

L’Alideo della Biagiola: ancora un delizioso Vino per il Tacchino Ripieno

Confesso, il mio primo esperimento di abbinamento con l’Alideo si è rivelato errato. Avendo sorseggiato solo una volta questo vino, ne ho sottovalutato la golosa persistenza … un errore a cui ho rimediato, grazie a una scorta di bottiglie e a nuove vincenti idee.

Pensavo potesse essere ideale per una tagliata al tartufo nero e, in effetti, la ricchezza dei profumi di questo rosso può accompagnare bene il profilo aromatico di questo secondo. Tuttavia, l’Alideo è un vino dal gusto potente, carico di una persistenza minerale, tostata, speziata ed erbacea che, pur non nascondendo il tartufo, copre la morbida struttura di una carne rossa, cotta brevemente e lasciata al sangue.

Molto più buono è l’abbinamento che lo vede protagonista accanto alla tipica succulenza di un Tacchino Ripieno. In questo caso, la ricca farcitura, con note di frutta secca e castagne, e la salsa ai frutti di bosco trovano degna corrispondenza nell’intensa profumosità di questo rosso della Maremma e un armonioso accompagnamento gustativo, in cui si crea una golosa e lunghissima persistenza, in cui ritornano, meravigliosamente, le note delle castagne, delle erbe e dei frutti rosso.

Un abbinamento emozionante. Provatelo.

Poi raccontatemi, mi raccomando! 😉

Cheers!

p.s. Potete facilmente trovare l’Alideo online, proprio sul sito del produttore, a 18 Euro.

Il Cabernet Franc di Mosole: un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato al ragù di cinghiale

Un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato con Ragù di Cinghiale

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Pronti a scoprire un delizioso Vino per le Tagliatelle al Cioccolato con Ragù di Cinghiale? Presto fatto!

Protagonista di oggi è un Cabernet Franc in purezza, schietto e genuino, estremamente rappresentativo delle sue più accattivanti note varietali.

Un rosso dal gusto pieno e dall’aromaticità variegata, rinfrescante e intenso al punto giusto.

Un vino con un rapporto qualità prezzo eccellente, capace di risultare goloso in tante situazioni, anche per un semplice antipasto di formaggi e salumi … e per ben altre succulente ricette!

Personalmente, l’ho trovato davvero strepitoso nell’accompagnare il gusto seducente e ”difficile” di un bel piatto di tagliatelle al cacao, condite con dello squisito ragù di cinghiale.

Seguitemi, per assaggiare un abbinamento cibo vino, insolito e squisito!

Cabernet Franc 2017 - Mosole un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato al ragù di cinghiale
Cabernet Franc 2017 – Mosole

Il Cabernet Franc 2017 di Mosole: Colore, Profumi e Gusto

Ecco il Cabernet Franc 2017 della Tenuta Mosole, azienda vitivinicola dell’entroterra veneziano che sa come offrire, al giusto prezzo, dei vini bianchi e rossi, generosi, grintosi e gustosi.

La loro, è un’interpretazione ottima, tutta italiana, di un classico vitigno internazionale, che regala sensazioni aromatiche nette e schiette, golose e piacevoli, che attirano e invogliano.

Un Cabernet Franc che cattura, tra le sue spire rubine, con spiccati profumi vegetali e speziati, con percezioni di muschio, peperone ed erba tagliata, radice di liquirizia, cumino e noce moscata. I sentori fruttati sono più nascosti e rimangono seducentemente in sordina, regalando note morbide di lamponi e ribes nero.

Assaggiandolo, si rivela un vino dall’invitante acidità, quasi leggero al palato, nonostante la pienezza e il calore, ma, soprattutto, dotato di una golosa sapidità e di una persistenza rinfrescante, con note croccanti e fragranti, quasi di sesamo, e una delicata punta speziata, deliziosamente “liquiriziosa”.

Un rosso che si beve con grande disinvoltura e coinvolgimento, specie se in compagnia dei giusti sfizi mangerecci.

Tagliatelle al Cioccolato, golosissime da condire con un ragù di cinghiale
Tagliatelle al Cioccolato, golosissime da condire con un ragù di cinghiale

Il Cabernet Franc di Mosole: un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato con Ragù di Cinghiale

Con questo suo particolare e ben definito profilo organolettico, è un rosso che sta bene, di base, con le paste condite con dei sughi di carne e cacciagione, anche in bianco, con dei formaggi di media stagionatura, non troppo sapidi, magari accompagnati dalla dolcezza di una chutney con zucca e zenzero o cipolle e peperoni, e ovviamente con un bel filetto di maiale o manzo, magari con un contorno di patate al rosmarino o, meglio, di golosi e profumati funghi.

Sorprendentemente, è un vino che sposa molto bene l’aromaticità tipica del cacao amaro e della cioccolata fondente … ovviamente non ne riuscirebbe mai a reggere pienamente l’intensità gustativa, dolce e amara al contempo.

Se volete osare e sperimentarlo anche solo con dei pezzetti di cioccolato, scoprirete avventurosamente come questo Cabernet riesca ad accompagnarne deliziosamente il profumo intenso e penetrante. Tuttavia, la struttura piena e sapida di questo rosso verrà completamente assorbita e diluita dalla potenza cioccolatosa e persistente di questo insidioso ingrediente.

Un vino rosso che, pur non potendo sostenere il gusto della cioccolata, ne riesce a esaltare la profumosità, all’interno di pietanze costruite ed equilibrate. Ecco perché l’ho trovato sorprendentemente delizioso in abbinamento a delle tagliatelle al cacao, con ragù di cinghiale.

Qui, la cioccolata perde la sua potente struttura gustativa e la sua dirompente e caratteristica persistenza, venendo usata per vivacizzare il gusto dolce della pasta all’uovo, con la sua nettissima aromaticità, e per profumare e “ammorbidire”  le sensazioni generose e tipicamente selvatiche della carne di cinghiale.

Coinvolta in questo mondo, nella preparazione di un primo piatto ricco e succulento, la cioccolata trova uno squisito completamento in compagnia di questo ottimo Cabernet Franc che rende tale pietanza davvero una gioia per tutti i sensi.

Un abbinamento davvero speciale e gustoso, con cui stupirsi, senza svenarsi!

Potete trovare il Cabernet Franc di Mosole qui, a circa 7 Euro a bottiglia.

Altrimenti, se capitate a Roma, lo potete reperire qui.

Un vino sempre goloso per un food-pairing intensamente consolatorio e particolare!

Cheers!

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi: i Migliori Abbinamenti

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi: i Migliori Abbinamenti

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Un vino che ho scelto al volo, promettente già solo leggendone il nome e la cantina di produzione: il Maestrale di Mantellassi, di cui ho già avuto la fortuna di assaporare lo squisito rosato.

Anche con questo succoso articolo, resto nella Maremma Toscana per farvi assaggiare un rosso davvero gustoso, profumato,  piacevolmente fresco e dalla goduriosa persistenza.

Un vino che racchiude la potenza rinfrescante e fruttata delle uve di Ciliegiolo, vinificate in purezza, che all’assaggio lascia in bocca una gustosità sopraffina.

Un vino che fa gran compagnia in tavola … scoprine il carattere avvincente, continuando la lettura.

Maestrale 2018 - Fattoria Mantellassi
Maestrale 2018 – Fattoria Mantellassi

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi – Colore, Profumi e Gusto

Un Ciliegiolo che sprigiona le sue croccanti e consuete note di ciliegie mature, corroborate dalla fresca dolcezza dei lamponi e delle more appena colte. Un ventaglio aromatico che si apre regalando allettanti note vegetali e speziate, con percezioni di alloro, timo e rosmarino, e delicati sentori di bacche di ginepro e radice di liquirizia.

Un vino rosso dal sapore fresco, dotato di una sapidità vigorosa, delicatamente ferrosa, quasi affumicata, con una struttura piacevolmente tannica ma comunque setosa.

Un vino che regala una gustosa e ben equilibrata persistenza, dominata senza eccessi dalle sensazioni speziate ed erbacee, con richiami alle  bacche di ginepro e al rosmarino, e ammorbidita da una scia dolcemente fruttata.

 Il Maestrale 2018 .... ottimo anche con un Trapizzino con bollito alla picchiapò
Il Maestrale 2018 …. ottimo anche con un Trapizzino con bollito alla picchiapò

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi – I possibili Abbinamenti

Con quella sua decisa freschezza e la saporita sapidità, è un vino che incanta soprattutto  in abbinamento a piatti di carni bianche e rosse, dotate di particolare grassezza e tendenza dolce, o con dei primi piatti conditi con sughi di carne e cacciagione, in rosso.

Con il suo particolare e sfizioso profilo olfattivo, ben bilanciato tra la freschezza e la dolcezza dei frutti di bosco, la balsamicità delle erbe e le soffuse note speziate, la semplice profumosità delle carni guadagna tantissimo in persistenza aromatica.

Un vino rosso gradevole in qualsiasi momento, per il suo mite calore e la struttura rotonda, piena ma non corpulenta, perfetto anche per accompagnare una pasta all’uovo, condita al ragù, delle pappardelle al ragù di fagiano o di lepre, rese più accattivanti e meno “selvagge” dalla persistenza equilibrata di questo Ciliegiolo.

Un vino ottimo anche in abbinamento a un classico bollito al pomodoro, come quello tipicamente romano alla “picchiapò”, ugualmente squisito con la nota trippa alla fiorentina, con un arrosto con noci e salsa ai frutti di bosco e con l’arcinota e gustosissima Amatriciana.

Un vino che può davvero accompagnare per tutta la durata di un pasto … e che pasto!

Online, lo potete trovare qui, a meno di 10 Euro!

Che dire se non … piglialo e gustalo! 🙂

Cheers!

Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

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I vini a sorpresa sono quelli più piacevoli e intriganti, quelli che ti fanno esclamare, al primo sorso: però! Buono! E’ proprio quello che è avvenuto con il Tìaso, un Sangiovese in purezza prodotto in Maremma e, precisamente, a Scansano, dall’idea di vino, tutto biologico, sposata da Fausto Diamanti e Olimpia Bussani che, da pochi anni, hanno dato vita alla loro associazione vitivinicola.

Per ora, poche etichette in programma, ma che vini! Capaci di esprimere il vero carattere e il fascino della Maremma Toscana.

Lasciatevi sorprendere, come me, da questo rosso ricco di gusto, piacevole e super beverino.

Il Tìaso: Colore, Profumi e Gusto

Ecco, potete rimirare la vivida tonalità rubina del Tìaso, in tutta la sua pienezza,  nella foto seguente.

Il colore del Tìaso 2016
Il colore del Tìaso 2016

Sangiovese, qui sinonimo di assoluta croccantezza delle ciliegie, una profumosità che domina da un bicchiere del Tìaso. A seguire, arrivano le sensazioni speziate dolci, con ricordi di liquirizia e pepe nero e, infine, le note, più delicate e fresche, dei petali di rosa secchi, del rosmarino e del timo che conferiscono un tocco di vivida balsamicità.

Un rosso fresco e morbido, dal tannino perfettamente integrato, caldo ma con una nota alcolica difficile da sentire. Un vino che affina in legno per ben 12 mesi ma che non sprigiona aggressive sensazioni tostate o boisé. Un Sangiovese dai profumi e dal gusto intenso ma pienamente equilibrato, per degli assaggi che si possono prolungare all’infinito.

Spesso, l’estrema bevibilità viene associata a vini setosi e leggeri, semplici, che scivolano bene a ogni sorso.

Il Tìaso, invece, pur risultando beverino e per nulla pesante, rimane pieno di saporosità e persistenza. Un rosso che piace con il caldo e con il freddo e che suscita una squisita sensazione, di mite calore, golosamente speziata e fruttata.

Un rosso con un nome profetico, che già rivela tutto …

 Tìaso 2016 - Dall'omonima Azienda Biovitivinicola
Tìaso 2016 – Dall’omonima Azienda Biovitivinicola

Il Tìaso: i Possibili Abbinamenti

Un vino così “dionisiaco” può essere davvero un degno e tradizionale compagno della più gustosa delle Bistecche alla Fiorentina o anche, semplicemente, di una grigliata di carne, con braciole di maiale e coscette di pollo. Ricette genuine che ben si rispecchiano nel gusto naturale del Tìaso e che vengono meravigliosamente arricchite dall’intrepida freschezza e dalle golose sfumature, aromatiche e gustative, di questo Sangiovese.

Un rosso che, comunque, sa bene come accompagnare tante altre pietanze a base di carni, bianche e rosse, magari più elaborate, attraverso lunghe cotture. Da provare in abbinamento a un ossobuco alla milanese, con delle gustose pappardelle al ragù di lepre, con degli agnolotti al sugo d’arrosto, con un pollo allo spiedo, marinato con le erbe, con un roast-beef di manzo con patate e con un gustosissimo timballo di tortellini al ragù.

Timballo con Tortellini al Ragù ... ottimo con il Tìaso
Timballo con Tortellini al Ragù … ottimo con il Tìaso

Piatti, adatti ai dì di festa così come a una cucina familiare e giornaliera, che vengono ampiamente valorizzati dal gusto fresco, “ciliegioso”, piccante e succoso di questo squisito Sangiovese.

Un vino delizioso, che potete assaporare a soli 10 Euro.

Cheers!

La Scolca ospite a Excellence

La Scolca Ospite ad Excellence

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Ultimo giorno oggi, alla Nuvola Convention Center, per la manifestazione Excellence, un ampio e goloso show room dedicato alle specialità enogastronomiche della nostra ricca penisola, da quelle più inedite e ricercate a quelle più celebri e raffinate.

L'Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma
L’Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma

Una rassegna dedicata a operatori del settore e ad appassionati che ha visto l’attiva presenza di chef illustri, impegnati in affascinanti show cooking, e di tante aziende, foriere di autentiche chicche deliziose, nel vasto panorama del wine & food italiano.

Olio, Vini, Cibi … eccellenze racchiuse nell’avveniristica cornice della Nuvola.

La "Nuvola" di Fuksas
La “Nuvola” di Fuksas

Ho detto vino … ma che vini! In assaggio a questa VII Edizione dell’Excellence si possono trovare delle autentiche perle del cosmo enoico della nostra penisola.

In particolare, questo Excellence 2019 ha visto protagonista anche l’Azienda La Scolca, vera regina del Gavi, giunta a Roma per celebrare questi suoi primi 100 anni di attività, con la vendemmia n. 100 appena alle spalle.

Come ambasciatrice all’evento, Chiara Soldati ci ha deliziato, in una specifica conferenza, con la storia della sua celebre Tenuta, in un percorso di assoluta eccellenza, di cui possiamo assaggiare la tangibile bontà.

Vuoi scoprire perché i vini de La Scolca sono così speciali, delle autentiche eccellenze?

Scoprilo, leggendo oltre!

Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence
Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence

La Scolca: 100 anni d’Eccellenza

100 anni di storia, splendidamente raccontati con passione da Chiara, ad Excellence, per descrivere con quale filosofia i loro ottimi Gavi prendono vita.

Spesso si tende a parlare di “eccellenze” con superficialità, a volte considerando semplicemente i vini in base alla loro fama e al loro prezzo.

Per quelli firmati da La Scolca il discorso è ben diverso: si tratta di vini pensati fin dalla terra, elaborati prima attraverso la conoscenza della naturalità dei grappoli e, solo successivamente, trasformati in cantina, con scrupolosa attenzione.

Quelli raccontati da loro sono dei Gavi davvero amati e, di conseguenza, buonissimi. Li conosco da tanti anni e li apprezzo da sempre per quel loro carattere maturo e pieno, carico di una saporosità che sfida gli anni e anche gli abbinamenti più insoliti, come quelli raccontati con audacia nella cena al Mudec, per celebrare i 100 anni dell’azienda.

Qualcuno una volta mi ha detto: “non sono vini per tutti”. Personalmente, invece, ritengo che per la loro tipicità, la trama e le suggestioni che sanno offrire, abbiano un costo più che giusto e siano destinati a piacere a chiunque ricerchi, nel vino, un particolare sentimento.

Spesso, mi è capitato di assaggiare vini noti, ben più costosi e molto più famosi, che non hanno saputo offrirmi le stesse sensazioni.

Il Gavi di La Scolca è genuino, forte, appassionato … lascia il segno.

Chiara Soldati per La Scolca a Excellence
Chiara Soldati

La Scolca e l’Unicità del loro Gavi

100 anni di profondo attaccamento a un territorio particolare, come quello di Gavi, dove l’azienda ha scommesso, puntando alla celebrazione del più noto vitigno a bacca bianca autoctono di quella zona dove, un secolo fa, si producevano dei Nebbioli piuttosto mediocri.

Una scommessa che si è trasformata in successo e che ha spinto la Tenuta a investire, di anno in anno, sempre più, nella conservazione di un terroir così prezioso.

Per questo, ben prima che l’agricoltura ecosostenibile finisse sulla bocca di tutti, la Tenuta si è impegnata a curare l’ambiente circostante e a comprare boschi, proprio per preservare quel rapporto inscindibile uomo – vite – natura che permette di ottenere frutti eccezionali.

Una conduzione agronomica aziendale che vuole farsi custode del territorio, che cerca di trarre da un vitigno difficile, come il Cortese, tutti quei tratti organolettici peculiari, per cui è così amato, mantenendo sane le vigne, favorendo l’inerbimento naturale, abbandonando l’uso dei pesticidi chimici, cercando così di mantenere inalterata la simbiosi tra ambiente e vigna.

Chiara Soldati e la biosostenibilità di La Scolca

Non è un caso che l’azienda La Scolca, attraverso la conservazione della propria identità culturale e territoriale, voglia proporre una tipologia di vini unica, davvero esemplare di un territorio speciale ed esclusivo: quello piemontese di Gavi.

Per avvicinare il pubblico interessato alla cultura del buon vino e alla scoperta di un’attività vitivinicola ragionata, la Cantina La Scolca, rinnovata secondo gli attuali principi di eco sostenibilità, accoglie i suoi visitatori anche al momento della vendemmia.

Un lavoro attento di promozione che, dopo 25 anni d’impegno, da parte di Chiara Soldati, ha portato La Scolca ad acquisire un prestigio internazionale: un’azienda i cui prodotti sono oggi esportati in 45 paesi anche agli antipodi, in Australia e in Corea, così come negli Stati Uniti e in Brasile.

Come affermato da Chiara: “La diversità e l’unicità hanno un’incredibile appeal anche all’estero. Di fronte al rischio di un’omologazione innaturale di molti vini, puntare sulla valorizzazione di un solo e raro vitigno autoctono qualifica l’eccellenza di La Scolca, vista come una voce fuori dal coro tra i tanti produttori italiani, affacciati all’estero.

il Blanc de Blancs di La Scolca
il Blanc de Blancs di La Scolca

La Scolca: verso il Futuro

Sono passati ormai quasi 20 anni dalla creazione del primo Gavi invecchiato 10 anni, proposto in maniera pioneristica da La Scolca.

Ancora oggi il motto “guardare lontano”, insito nello stesso nome aziendale, guida l’operato di questa grande tenuta vitivinicola familiare di Gavi.

Una condotta che vuole continuare con coraggio nella sua mission di scoperta ed esaltazione delle diversità, per un’attività produttiva, in vigna e in cantina, dove sarà sempre la curiosità a regnare.

Nell’attività di La Scolca e nel lavoro di Chiara Soldati traspare quella stessa voglia di scoperta e diversificazione che portava Mario Soldati, agli inizi del ‘900, a pensare a degli innovativi spumanti a base di Nerello Mascalese, che oggi sono golosa realtà, che spinge gli chef a provare nuovi entusiasmanti accostamenti e che conduce i sommelier a pensare ai più arditi abbinamenti cibo-vino.

Sono pienamente d’accordo con Chiara quando dice che:

“Ora più che mai è la curiosità a spingere il mondo enogastronomico. Anche per quanto riguarda i vini e gli abbinamenti con il cibo si tende a veleggiare oltre i confini nazionali, guardando ad abbinamenti esotici, con piatti anche estranei alla sola tradizione italiana”.

Bello immaginare come anche vini particolari, frutto di un terroir unico e limitato, possano diventare nettari  capaci di farsi amare dalle tradizioni e dalle cucine di tutto il mondo.

In questo, secondo me, La Scolca ha lasciato il segno. Nei suoi vini, nonostante la fama raggiunta, si sente ancora l’emozione della vendemmia e quell’armonioso equilibrio capace di sposare diverse sfumature d’incredibile sapore.

Ai prossimi 100 anni e ai prossimi arditi ed eccellenti accostamenti enogastronomici!

Cheers!

BWined a Excellence!
Un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

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Tornata da una troppo fugace vacanzetta nella Maremma Toscana, sono felice di potervi raccontare un gustosissimo Vino per il Filetto al Pepe Verde!

Una ricetta semplice e gustosa, resa intrigante da questa ombra deliziosamente piccante e speziata che conferisce, alla grassezza e alla tendenza dolce della carne e della salsa, sfumature aromatiche e gustative davvero intense e squisite.

A complemento di questa nota e gustosa ricetta, ecco arrivare un rosso toscano davvero incantevole al suo fianco.

Scopritelo, leggendo oltre … non ve ne pentirete!

Quale Vino per il Filetto al Pepe Verde?
Quale Vino per il Filetto al Pepe Verde?

Il Morellino di Scansano 2018 di Fattoria Le Pupille: Colore, Profumi e Gusto

Un celebre rosso della Maremma Toscana, a base di Sangiovese, che, anche in questa giovane versione, firmata dalla Fattoria Le Pupille, rivela un’anima selvaggia, voluttuosa e piccante. Una delizia, dalla tonalità rubina con sfumature porpora, che ipnotizza l’olfatto con sensazioni fruttate dolci e suadenti, di amarene e susine rosse,  e con ricchi sentori speziati di pepe e liquirizia, con un lieve e rinfrescante tocco vegetale che quasi ricorda l’erba appena tagliata.

Un Morellino fresco all’assaggio, succosamente fruttato, con una piacevole persistenza, calda e speziata.

Equilibrato in ogni suo aspetto e davvero deliziosamente beverino e sobriamente saporito, con una gentile scia minerale.

Morellino di Scansano 2018 - Fattoria Le Pupille un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde
Morellino di Scansano 2018 – Fattoria Le Pupille

Il Morellino di Scansano 2018 di Fattoria Le Pupille: un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Con la sua ineccepibile coerenza, la sua freschezza e l’incredibile charme vegetale, fruttato e, soprattutto, speziato, questo Morellino è un vino perfetto anche solo per un antipasto a base di pane, stracchino e finocchiona o accanto a un plateau di Pecorini di media stagionatura, come quello squisito prodotto all’incantevole centro etrusco di Sorano.

Uno di quei rossi che puoi anche aprire già al momento dell’antipasto e continuare a bere fino alla fine, passando per primi e secondi piatti!

Un vino incantevole accanto alla saporosità di un piatto di pappardelle al ragù di cinta senese e ancora più squisito proprio in abbinamento a un classico filetto al pepe verde.

In questa particolare avventura gustativa, il Morellino di Scansano 2018 della Fattoria Le Pupille esalta, senza eccedere, la piccantezza e la tipica saporosità del pepe, vivacizzando il gusto tenero e morbido della carne, a cui aggiunge un gustoso tocco, fruttato ed erbaceo.

Un abbinamento goloso da descrivere e indimenticabile da assaggiare.

Provatelo e raccontatemi!

Cheers!

p.s. Potete trovare facilmente il Morellino di Scansano 2018 delle Fattoria Le Pupille qui, a circa 8 Euro.

Life of Wine 2019

Life of Wine 2019: Lunga Vita a dei Vini Sorprendenti

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… assaggiati per voi da BWined … che fatica 😀

E’ da poco trascorso l’evento Life of Wine 2019, un’opportunità ricorrente per saggiare le potenzialità evolutive di diverse tipologie di vini, attentamente selezionati per tipicità e ricercatezza.

Un’occasione splendidamente ampia e, per fortuna, ben organizzata, nella moderna e funzionale cornice del Radisson Blue Hotel, a Roma, un luogo per me storico, in cui ho frequentato l’ultimo livello AIS e sostenuto l’esame finale.

 Questo Life of Wine 2019, nei miei golosi assaggi, ha segnato la vittoria di due rossi sorprendenti e di tre bianchi saporiti, inaspettati e squisiti nella loro territorialità.

Se sei curioso di conoscere le delizie enoiche assaggiate – con impegno e fatica – dalla sottoscritta, leggi oltre per farti invogliare all’assaggio di vini speciali, pieni di vita e saporosità!

Una delle Sale Degustazione del Radisson Blue Hotel, allestite per il Life of Wine 2019
Una delle Sale Degustazione del Radisson Blue Hotel, allestite per il Life of Wine 2019

Life of Wine – I Vini Selezionati

Quando partecipo a questi eventi, dove i vini sono tanti e ottimi, stilo sempre una lista di priorità, per evitare di venir sopraffatta dai troppi assaggi. In occasione del Life of Wine la difficoltà è maggiorata proprio dal voler degustare le diverse annate proposte di uno stesso vino.

La mia selezione, per questa volta, ha voluto privilegiare cantine più di nicchia ma particolarmente rappresentative, con i loro vini, di un dato terroir.

Li scopriamo?

Life of Wine – I Bianchi Assaggiati

L’Enosi Bianco di Baron di Pauli, dal 2018 al 2008

Enosi Bianco di Baron Di Pauli, dal 2018 al 2008
Enosi Bianco di Baron Di Pauli, dal 2018 al 2008

Enosi Bianco 2018

Un vino assaggiato da poco, di cui ho già scritto qui, abbinato a un ghiotto risotto salsiccia e zafferano.

Avendolo apprezzato tanto, non potevo non cogliere questa occasione per scoprire quanto riesce a “invecchiare” con eleganza. Un esperimento che mi ha davvero stupita: un fascinoso blend di Resling e Sauvignon Blanc capace di evolversi, mantenendo intatto il suo sprint fresco – sapido e quella equilibrata morbidezza che lo rende sempre goloso anche dopo una lunga attesa … perché 10 anni per un bianco sono tanti.

Un bianco altoatesino, vendemmia 2018, dai deliziosi profumi tropicali, di ananas e banana. Un’aromaticità in cui regna non solo la dolcezza della frutta ma anche quella di fiori come la mimosa e delle erbe aromatiche delicate, come la salvia. Una setosità che riscopriamo anche al gusto, appena rinvigorito da una lunga persistenza sapida e aromatica, con sbuffi minerali, quasi gessosi.

Enosi 2018
Enosi 2018

Enosi 2010

L’Enosi 2010 si presenta con un colore già leggermente più carico e con una profumazione spiccatamente minerale, più intensa, che quasi fa pensare alla cipria.

Si avverte, nel bouquet di questa 2010, una vaga sensazione speziata e dolce, quasi di pepe bianco e di zenzero, con accenni di frutta secca: sensazioni che vanno ad arricchire le consuete note di frutti tropicali.

Un Enosi dal gusto caldo e lievemente ammandorlato, ben equilibrato tra freschezza e sapidità, con una piacevole persistenza su note di pietra focaia.

Un’annata che sarebbe davvero gustosa in abbinamento a dei ravioli ripieni di patate e burrata, con salsa burro e salvia, o con dei fagottini ripieni di carbonara: primi piatti golosi che trovano nella freschezza, struttura e sapidità dell’Enosi il giusto completamento, saporito e aromatico.

Enosi 2008

10 anni dopo … l’annata 2008 è ancora luminosissima, brilla letteralmente nel bicchiere.

Stavolta vincono le note della frutta tropicale, da cui fa capolino la profumosità, dolce e fresca, del mango e ritorna la particolare aromaticità minerale, con ricordi quasi gessosi.

Al gusto, freschezza e sapidità vanno a braccetto, in piena armonia e ottimo equilibrio. Stavolta la persistenza è meno minerale, risultando più morbida, fruttata e polposa. Anche gli accenni speziati e di frutta secca si rivelano con maggiore vellutatezza, sembra quasi di percepire un tocco di mandorle glassate e di vaniglia sebbene questo vino non veda affatto il legno.

Il Trebbiano Spoletino Reminore di Madrevite, dal 2018 al 2013

Rimanendo comunque tra i bianchi, passiamo a sorseggiare la piacevole vitalità di un delizioso Trebbiano Spoletino, prodotto dall’azienda Madrevite.

Si chiama Trebbiano ma quella alla base di questo bianco è un’uva particolare che non va confusa con il Trebbiano Toscano o quello di Romagna.

Siamo di fronte a un vitigno autoctono dell’Umbria, coltivato e diffuso nella zona di Montefalco e Spoleto, dalla storia antica, originariamente allevato ad alberata, attualmente riscoperto con successo e vinificato in purezza. Un’uva capace di regalare vini dalla caratteristica e morbida impronta olfattiva e dalla struttura intensa, fresca e saporita.

Il Trebbiano Spoletino Reminore di Madrevite
Il Trebbiano Spoletino Reminore di Madrevite

Reminore 2018 – Madrevite

In quest’annata 2018 scopriamo un Trebbiano Spoletino dotato di profumi ben articolati, tra note fruttate, floreali ed erbacee.

Reminore 2018
Reminore 2018

Si avvertono le sensazioni dei fiori di mimosa e di ginestra, la dolcezza polposa della pesca e dell’ananas. Profumi morbidi e vellutati che si arricchiscono con lievi sensazioni erbacee di alloro e sensazioni di frutta secca, quasi di pinoli e mandorle.

Un sorso di sorprendente freschezza, setoso e pieno, dalla piacevole mineralità rocciosa, con ricordi di pomice e conchiglie, dalle sfumature saline, per un vino che racchiude un’anima contesa tra terra e mare.

Un assaggio dal gusto caldo e intenso, delizioso, con una freschezza che invita a ulteriori sorsi.

Reminore 2013

Ecco l’annata 2013, con ben 6 anni alle spalle. In questo Trebbiano Spoletino si sentono di più le note minerali e quelle della frutta secca. Un ventaglio aromatico dalla dolcezza più mite, rispetto a quella percepita nel vintage 2018. In questa versione di Reminore si percepiscono delle note più citrine, quasi di scorza di limone e di marmellata d’agrumi.

Un vino che all’assaggio, sorprendentemente, regala un gusto meno morbido, decisamente più spigoloso e minerale, caratterizzato da una freschezza meno evidente.

Uve figlie di diverse annate, sempre sapientemente elaborate, sono riuscite a regalare due vini gustosi ma dalle interessanti diversità, gustative soprattutto. Una stessa identità, declinata con una diversa accentuazione sapida.

Personalmente, ho quasi apprezzato di più la sontuosa e setosa morbidezza della 2018 ma, devo proprio dirlo: questo Trebbiano Spoletino mi ha davvero incantata, con il suo carattere particolare e la sua grinta minerale.

Un vino che non vedo l’ora di provare accanto a un filetto di salmone alla senape o con del sushi.

Aspettate e, sicuramente, se ne assaggeranno di belle 🙂

Il Pecorino Civitas di Lunaria, dal 2018 al 2013

Sempre tra i Bianchi, questo Life of Wine mi ha permesso di scoprire l’evoluzione di un interessante Pecorino Biologico, denominato Civitas, prodotto da Orsogna, nell’ambito della sua linea di Biodinamici, chiamata Lunaria.

Un’importante realtà vitivinicola Abruzzese, della provincia di Chieti, che sa bene come presentare una gamma di vini altamente territoriali e gustosi tra cui, ovviamente, non può che figurare un gran Pecorino.

Avevo già avuto modo di assaporare questo sfizioso Pecorino, simboleggiato da un simpatico scoiattolo, ma stavolta ho potuto analizzarne bene le diverse potenzialità evolutive e le variegate sfaccettature gustative.

Senza contare che ho avuto la fortuna di assaggiare anche una versione riserva del loro pecorino in purezza, l’Aete, affinata brevemente in legno piccolo.

Pecorino Civitas 2018
Pecorino Civitas 2018

Pecorino Civitas 2018

Un Pecorino dal colore luminoso e leggermente dorato, dotato di profumi fragranti, fruttati e floreali, in cui spiccano i sentori delle nocciole, della pera,delle albicocche e della scorza di limone.

Un vino dal gusto pieno e caldo, dotato di buona freschezza e di una particolare sapidità che arricchisce, con note saline, la già piacevole  persistenza agrumata.

Pecorino Civitas 2013
Pecorino Civitas 2013

Pecorino Civitas 2013

Ben diversa è l’annata 2013!

Un vino che si presenta in una veste intensamente dorata e che regala un caleidoscopio di sensazioni aromatiche, in cui vincono le note sontuose della frutta.

Con 6 anni alle spalle, il pecorino Civitas rivela una profumazione intensa, carica di rimandi alla frutta secca, con note quasi di uvetta, banane e pesche percoche mature.

Un Pecorino dal fascino vintage, con un gusto morbido e pieno, ben equilibrato tra sapidità e acidità e dotato di una bella persistenza, con ricordi di frutta estiva matura e mandorle.

Un bianco così può sposare splendidamente il sapore carico e speziato di una classica cacio e pepe ma può, tranquillamente, anche abbinarsi a degli involtini di pollo, prosciutto e fontina DOP o a una paella di carne e pesce.

Un Pecorino che, sicuramente, non abbinerei alla semplice delicatezza dei crudi di pesce o a pietanze di mare dalla tenue sapidità e tendenza dolce.

Il Pecorino Riserva Aete di Lunaria, dal 2014 al 2011

Aete 2014 – Pecorino Riserva

L’Aete 2014 è molto vicino, come profumi, al Pecorino Civitas del 2013 pur mostrando un gusto ancora più intenso, fresco e sapido.

Già all’olfatto, stupisce con sensazioni minerali più potenti e particolari, iodate e rocciose. Una persistenza che si amplifica in mineralità, perdendo l’intensità della sensazione ammandorlata, che rimane più nascosta.

Un vino dalla saporosità equilibrata, con un gusto goloso, dotato di una piacevolissima freschezza che invita a più assaggi, nonostante la struttura imponente e al suo innegabile calore strutturale.

Pecorino Aete 2014
Pecorino Aete 2014

Aete 2011 – Pecorino Riserva

L’evoluzione di questo Pecorino Riserva, con 8 anni alle spalle, rivela una tonalità quasi ambrata ma sempre luminosissima.

Torna, nel ricco e intenso ventaglio aromatico, la potenza della frutta secca, con note di nocciole, noci e mandorle a cui si aggiungono percezioni speziate penetranti e accenni balsamici, con ricordi di timo e alloro.

Un Pecorino che spicca, al gusto, per la sua prorompente mineralità e una freschezza molto più mite rispetto a quella riscontrata nella 2014.

Un bianco dalla potente saporosità, con una persistenza iodata e una morbidezza setosa e avvolgente. Farebbe davvero una splendida figura anche accanto a pianti importanti di carne, dotati di particolare tendenza dolce e grassezza, come delle fettuccine al ragù d’agnello in bianco o una porchetta al forno con patate arrostite.

Un bianco che mi piacerebbe provare anche con del foie gras

Pecorino Aete 2011
Pecorino Aete 2011

Life of Wine 2019 – I Rossi Assaggiati

Tra gli assaggi mirati, sono stata piacevolmente colpita dalla longevità e dal gusto invitante e indimenticabile del Fiorano Rosso della Tenuta di Fiorano e del Montepulciano d’Abruzzo Coste di Moro, prodotto sempre da Orsogna.

Due rossi ben diversi ma dall’importante gustosità, capaci di cambiare e acquistare spessore aromatico e olfattivo anche a distanza di molti anni.

Scopriamoli insieme … sicuramente mi verrà voglia di assaggiarli di nuovo … maledizione!

Le annate del Fiorano Rosso al Life of Wine 2019
Le annate del Fiorano Rosso al Life of Wine 2019

Il Fiorano Rosso

Vino bandiera della storica produzione vitivinicola della Tenuta di Fiorano, ai confini di Roma, in uno dei suoi panorami più suggestivi, a un passo dallo storico selciato dell’Appia Antica.

Un luogo magico, visitabile anche solo attraverso questo storico cammino, una Tenuta di proprietà del Principe di Venosa, Alberico Boncompagni Ludovisi, oggi guidata da Alessandrojacopo Ludovisi che porta avanti l’amata attività del padre con la stessa integrità, dedizione e amore per quella terra e le sue uve: una produzione di qualità che non cede mai ai compromessi, per regalare vini che sono pura espressione di uno specifico terroir.

Il Fiorano rosso incarna la bellezza e l’eleganza del posto: una sapiente fusione di uve internazionali, un taglio bordolese da cui emerge la tipicità del Merlot e quella del Cabernet Sauvignon.

Durante il Life of Wine ho avuto la rara opportunità di degustarlo in 3 diverse annate, con 10 anni di differenza l’una dall’altra.

Fiorano Rosso 2014
Fiorano Rosso 2014

Fiorano Rosso 2014

La gioventù del Fiorano: un rosso che incanta già per la sua raffinatezza e il suo buon equilibrio.

Un’esplosione di profumi variegati, fruttati, floreali, erbacei, speziati e tostati, con note di prugne, more e amarene, timo ed eucalipto, petali essiccati di violetta, cannella e scatola di sigari, con appena un accenno di cioccolato fondente.

All’assaggio, il Fiorano non lascia affatto indifferenti: difficile non rimanere ammaliati dalla sua setosa morbidezza, la ricca freschezza e la delicata mineralità. Un vino dal gusto particolarmente elegante e raffinato, perfetto per piatti profumati e saporiti, come un ottimo Coq au Vin, un filetto alla Wellington o un manzo alla borgognona.

 Fiorano Rosso 2009
Fiorano Rosso 2009

Fiorano Rosso 2009

Nel 2009, nasce un Fiorano rosso dall’intensa tonalità granato.

Nel ventaglio aromatico di questo rosso vintage, scopriamo delle sensazioni speziate e tostate molto più decise, di liquirizia, tabacco e caffè, addolcite da delicate e meno evidenti note fruttate, di confettura di prugne, e rinfrescate da delicate sensazioni di erbe aromatiche e sottobosco.

Un vino dal sorso setoso e pieno, di pura intensità speziata e boschiva, in cui ritornano le sensazioni dei frutti e dei petali secchi di violetta.

Nonostante l’intensità gustativa e la prorompente persistenza su note speziate e tostate, delicatamente boisé, questo Fiorano sorprende per la sua innata freschezza e il tannino ben integrato.

Fiorano Rosso 1999
Fiorano Rosso 1999

Fiorano Rosso 1999

Ecco che arrivano le prime sfumature mattonate, ad arricchire quel rosso granato, visto in precedenza. Questo Fiorano Rosso, con 20 anni sulle spalle, rivela ancora una tonalità trasparente e limpida e una profumazione in linea con le sensazioni già percepite nella 2014  e nella 2009.

Un ventaglio di profumi che, in questo caso particolare, sembra arricchirsi anche di sfumature eteree, di smalto e ceralacca. Una saporosità dove ritroviamo con piacere i consueti rimandi aromatici, con le attese e morbide note di frutti rossi in confettura, arricchite da corposi sentori speziati e tostati.

Un Fiorano che lascia a lungo, al palato, una scia gustativa unica, calda, speziata, boschiva, a tratti eterea.

Un gran bel vino da gustare in assolo, perfetto anche per la perfezione aromatica e intensa di un assaggio di Pecorini diversi, ben stagionati.

Montepulciano Coste di Moro, dal 2016 al 2012

Spostiamoci nella limitrofa regione d’Abruzzo per scoprire le diverse potenzialità e i tratti gustosi di un ottimo Montepulciano biodinamico, il Coste di Moro di Orsogna, declinato nelle annate 2016 e 2012.

Life of Wine 2019 - I Vini Lunaria in Degustazione
Life of Wine 2019 – I Vini Lunaria in Degustazione

Coste di Moro 2016 Montepulciano D’Abruzzo

Un  bel rosso rubino pieno e luminoso, con riflessi color porpora, per una tonalità che ricorda quella delle amarene. Guarda un po’, chissà quali note aromatiche incontrerò subito in questo Montepulciano?

Un rosso che incanta con i suoi intensi profumi di frutta secca e di amarene, con tocchi speziati di vaniglia, cannella e noce moscata e lievi percezioni vegetali di rosmarino.

Un Montepulciano dal gusto morbidissimo, perfettamente equilibrato tra le doti di freschezza e sapidità, di buona persistenza, apparentemente leggero al palato, nonostante il calore generale.

Un vino già provato nei miei esperimenti di abbinamento, che ho trovato strepitoso accanto a delle pappardelle al ragù di capriolo che acquistano, con questo rosso compagno, delle deliziose sfumature cioccolatose.

Coste di Moro 2016
Coste di Moro 2016

Coste di Moro 2012 Montepulciano D’Abruzzo

Chi ha bisogno della dolcezza consolatoria della cioccolata, con questo nettare a portata di mano!

Non fraintendetemi, non si tratta di un rosso eccessivamente morbido e quasi – orrore – dolce! Tutt’altro.

Un Montepulciano dall’incredibile potenza aromatica, in cui riscopriamo tutta la croccantezza e la freschezza delle ciliegie mature. Profumi vivaci e compositi che vengono intensificati da note speziate dolci e delicatamente boisè, con l’aggiunta di sensazioni aromatiche boschive.

Al gusto sembra quasi di percepire questa fortunata e golosa commistione, per un rosso che lascia al palato una persistenza squisita, dove le note di cioccolato fondente si fondono a quelle balsamiche e scrocchianti delle erbe aromatiche e della nocciole.

Coste di Moro 2012
Coste di Moro 2012

Un Montepulciano che regala attimi davvero deliziosi, risultando incredibilmente setoso e leggero a ogni sorso beva.

Con cosa abbinare questa evoluta squisitezza di aromi e sapori?

Devo ancora scoprirlo! Pertanto, stay tuned!

Cheers!

Wineshop.it

Wineshop.it: 20 Anni di Vino Online

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Questo Novembre, lo storico portale enoico Wineshop.it festeggia ben 20 anni di attività.

Un traguardo notevole per l’enoteca online più longeva di tutta Italia, ancora oggi sapientemente guidata dalla passione, per il vasto panorama enologico italiano, del suo fondatore, l’Ingegnere Andrea Gaetano Gatti.

20 Anni di Wineshop.it
20 Anni di Wineshop.it

Wineshop.it – La Ricercatezza delle Etichette

Sin dal 1999 Wineshop.it si è configurato come una finestra magica, aperta sul mondo dei vini italiani di qualità, dov’è possibile scegliere tra etichette attentamente selezionate: non solo nomi noti ma, soprattutto, tanti vini territoriali, capaci di raccontare uve e luoghi della loro nascita.

Nella gamma delle delizie vinose, acquistabili su Wineshop.it, troviamo nomi da sempre sinonimo di qualità come Fontodi, Conterno Fantino, Bruno Giacosa, Elena Walch, Jermann, Leone De Castris, e produttori meno noti, come Bric Cenciurio, Tenuta di Frassineto, Piemaggio, Rizieri, Mimmo Paone, Ampelon e molti altri ancora, capaci di incantare con i loro nettari altamente espressivi e golosi.

Un’enoteca che rappresenta, ancora oggi, dopo ben 20 anni di puntuale e rigorosa attività, un punto di riferimento per chi ama scovare nuove realtà enoiche artigianali, tutte italiane, provenienti da ogni regione.

L'acquisto dei Vini con Wineshop.it
L’acquisto dei Vini con Wineshop.it

Wineshop.it – L’Esperienza d’Acquisto

Ho avuto modo di acquistare su Wineshop in diverse occasioni, proprio per poter assaggiare quei vini particolari, offerti in esclusiva su questo portale. Un utile vantaggio, perché purtroppo non si ha sempre l’opportunità di viaggiare di qua e di là per conoscere di persona vini, produttori e terroir.

In mancanza di tempo, fortunatamente, queste chicche si possono comprare facilmente su Wineshop.it. Un e-commerce di vino che opera con estrema puntualità e che non mi ha mai dato problemi circa lo stato di conservazione dei prodotti: nessun vino rovinato o bottiglie danneggiate, da dover rimandare indietro. Un’attività che poggia su anni di costante affidabilità, non solo per le spedizioni nazionali, ma anche per quelle rivolte all’estero.

Una selezione di vini da Wineshop.it
Una selezione di vini da Wineshop.it

Wineshop.it – La Promozione per festeggiare i 20 anni di Attività

Ogni traguardo deve essere giustamente onorato e, per celebrare i trascorsi 20 anni di alacre attività, Wineshop ha ben pensato di coinvolgere i suoi fedeli clienti, vera anima di questa enoteca online, in una promozione unica.

Fino al 15 Novembre, più di 200 etichette selezionate saranno acquistabili  con uno sconto del 20%.

Personalmente, ho già fatto un pensierino a riguardo, mettendo nel carrello dei vini che sono ansiosa di provare.

E voi?

E’ sempre il momento giusto per lasciarsi cullare da un vino delizioso, soprattutto se a un prezzo ugualmente goloso!

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un goloso Vino per Salsiccia e Patate

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Dai piatti più semplici nascono spesso gli abbinamenti più buoni.

Non si può che essere d’accordo con questa affermazione, soprattutto se si assaggiano insieme una ricca teglia di Salsiccia e Patate con un bicchiere colmo del raffinato Piedirosso 2016 dei Feudi di San Gregorio.

Una tenuta vitivinicola di grande e meritata fama che non sbaglia davvero un colpo.

Il loro Piedirosso rappresenta una saporita espressione dei tratti più distintivi di questo vitigno, coltivato in Irpinia. Un vino piacevolissimo e adatto a una cucina semplice e casalinga … l’ho davvero adorato in abbinamento a un piatto di patate e salsiccia.

Se avete un attimo da perdere, scoprire il perché, leggendo oltre!

Piedirosso 2016 - Feudi di San Gregorio
Piedirosso 2016 – Feudi di San Gregorio

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: Colore, Profumi e Gusto

Già trovo che la semplicità della sua etichetta sia di una bellezza disarmante. Una bottiglia giustamente scura, a protezione del nettare al suo interno, e la raffigurazione di un affresco dal tema naturalistico.

Carina e simbolica la lepre, intensa la sua tonalità rubino e deliziosi e invitanti i profumi di questo Piedirosso.

Un vino che cattura con un’aromaticità fruttata ma non dolce, ricca anche di rimandi delicatamente floreali, speziati ed erbacei, in cui percepiamo quasi le note del ribes nero, delle more di rovo, dei petali di rosa, del timo, della maggiorana e della radice di liquirizia.

Un rosso equipaggiato di viva freschezza, con  tannini leggeri e ben integrati, e sapidità da vendere, con una piacevole persistenza minerale, con echi ferrosi.

Equilibrio, leggerezza gustativa e tanto sapore: ben tre chiavi di volta che raccontano alla perfezione la bontà di questo Piedirosso in purezza.

Lo possiamo abbinare davvero con tante pietanze, per apprezzarlo ancora di più.

Quali? Ve lo rivelo tra poco.

Vini per Salsiccia e Patate - Piedirosso di Feudi di San Gregorio
Vini per Salsiccia e Patate?

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: tutti i Migliori Abbinamenti

L’avete già capito. Il Piedirosso dei Feudi di San Gregorio è un ottimo Vino per Salsiccia e Patate.

Sarà per quella sua sapidità innata, che regge bene il gioco tra saporosità speziata delle salsicce e la morbida tendenza dolce delle patate,  o per quella sua briosa acidità, perfetta nello sgrassare la pastosità del piatto. Qualunque sia la motivazione regina, il fatto resta: il gusto e i profumi immediati di questo Piedirosso rendono piena giustizia alla semplice genuinità del piatto.

Devo avvertirvi di una cosa: è un rosso che non sta affatto bene con le pietanze dove regna il pomodoro.

A volte il Piedirosso in purezza, specie quello prodotto da uve allevate nei Campi Flegrei, nelle isole campane e nella Penisola Sorrentina, viene consigliato in abbinamento alla Pizza Margherita, agli Gnocchi alla Sorrentina, al coniglio all’ischitana o, anche, a dei profumati spaghetti pomodoro e basilico.

Ecco, per questi piatti specifici, il Piedirosso declinato dai Feudi non è adatto, poiché va ad accentuare anche la più tenue acidità del pomodoro.

Si tratta, infatti, di un rosso che ama, nelle ricette, una particolare grassezza e aromaticità campestre e che, pertanto, risulta ottimo accanto a degli involtini di pollo, ripieni di prosciutto e formaggio, a un rollé di vitello con verdure, a dei tomini alla boscaiola, a un filetto di maiale ai funghi, a un abbacchio con patate al forno, a un pollo arrosto con patate e rosmarino, a degli arrosticini o anche assieme a un semplice piatto di formaggi assortiti, di breve o media stagionatura e non troppo piccanti o saporiti, come il Provolone Dolce, la Fontina DOP, la Casciotta d’Urbino e l’Asiago DOP.

Se vi incuriosisce, lo potete trovare qui, a circa 11 Euro.

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate
Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate

Cheers!