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Oro di Baal Abbinamenti

L’Oro di Baal: i Migliori Abbinamenti

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Quello di oggi è un post davvero gustoso per raccontarvi uno degli abbinamenti più azzeccati di questa calda stagione. Il protagonista? L’Oro di Baal di Casa di Baal, un Fiano spumeggiante, in versione metodo classico pas dosé, davvero sorprendente nel gusto e nella sua bellissima effervescenza.

Un vino per cui ho trovato un abbinamento davvero delizioso, saporito, fresco e facile da preparare.

Curiosi? Allora leggete oltre per conoscere l’Oro di Baal e tutti i suoi abbinamenti.

 

L’Oro di Baal: colore, profumi e gusto

Oro di Baal
Oro di Baal

Come potete vedere, l’Oro di Baal rende pienamente giustizia al suo nome con il suo bel colore, vivace e cristallino.

Appena versato nel bicchiere si sente subito il profumo della crosta di pane, il croissant salato, poi arrivano gli aromi fruttati della mela golden, dell’albicocca, degli agrumi, della pera abate e, solo dopo, i sentori floreali di biancospino e margherite.

All’assaggio è caratterizzato da una bella sapidità, molto persistente, con ricordi agrumati e un accenno più dolce di albicocca sul finale: una beva davvero piacevole … un metodo classico che, già in assolo, si beve con una velocità incredibile, figuratevi con il giusto abbinamento!

 

L’Oro di Baal: gli Abbinamenti

L’Oro di Baal si abbina molto bene con le insalate di mare, con una pasta con i gamberi (anche fredda), con dei crudi di pesce come la tartare di papaya e ombrina e il battuto di gamberi con le mele ma, soprattutto, sta incredibilmente bene con una pasta con burrata e pomodorini o anche semplicemente con un piatto freddo di pomodori ciliegino e burrata.

In abbinamento alla burrata si crea un binomio di sapori irresistibile, dove la scia sapida del vino trascina con sé il particolare gusto della burrata, rendendolo ancora più intenso e piacevolmente persistente.

Un metodo classico equilibrato dove anche l’acidità lieve del pomodoro viene perfettamente contenuta e accompagnata con gusto.

L’abbinamento Oro di Baal e burrata con pomodorini ha veramente conquistato tutti a tavola, provatelo e rimarrete estasiati dall’armonia di sapori, l’obiettivo di ogni abbinamento cibo vino.

 

Sempre Cheers!

 

p.s. Potete trovare lo spumante metodo classico Oro di Baal di Casa di Baal online qui, a 16 Euro.

 

 

 

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4 Vini per Ferragosto

4 Vini per Ferragosto

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Ovunque voi siate il giorno di Ferragosto, mi auguro vi concediate un po’ di tempo per festeggiare come si deve e, per ogni celebrazione, non può mancare del buon cibo e del buon vino.

Il cibo sceglietelo voi … io vi suggerisco del vino … anzi, ben 4 vini in grado di abbinarsi a pietanze diverse, di mare e di terra.

A voi la scelta del menù, qui invece troverete alcuni vini di grande qualità, tutti e 4 sotto i 20 Euro, sicuramente da sperimentare per celebrare degnamente un bel Ferragosto!

Leggete oltre e vedete quale fa più al caso vostro …

 

Terra e Cielo Brut
Terra e Cielo Brut

1. Vini per Ferragosto:  Bollicine!

Un bello spumante è spesso quello che ci vuole per festeggiare. Per chi ama le bollicine a tutto pasto, vi propongo di celebrare il ferragosto 2018 in compagnia di una o più bottiglie di Terra e Cielo Brut di Borgo delle Oche, un felice connubio di Chardonnay e Pinot Nero per un Metodo Classico friulano saporito, molto profumato e decisamente versatile in termini d’abbinamento.

Uno spumante riccamente floreale e fruttato, improntato su profumi dolci e intensi: cedro candito, fiori di mimosa e ginestra, pesca gialla, mela golden e abicocca, delicati sentori di salvia e panino al latte.

Se all’olfatto potevamo mancarla, all’assaggio è impossibile non apprezzare l’intensa mineralità di questo metodo classico che lascia in bocca una deliziosa scia sapida, delicatamente salina, arricchita dalle note agrumate e di crosta di pane.

Potete abbinare il Terra e Cielo a tantissime specialità di mare e di terra.

Eccone alcune: alici gratinate, capesante gratinate, spaghetti alle vongole, insalata di crostacei, calamari ripieni, frittura di paranza, frittura calamari e gamberi, cotoletta alla milanese, involtini di vitello e formaggio.

Potete trovare questo delizioso brut online qui, a soli 15 Euro.

 

Falanghina Contrada Salandra
Falanghina Contrada Salandra

2. Vini per Ferragosto: sole, mare, pesce!

Per chi ama il mare e le specialità gastronomiche ad esso legate, voglio proporvi un vino davvero eccellente con dei profumi accattivanti e un gusto intenso, adatto ad accompagnare sia crudi di pesce, sia primi sia secondi di puro e delizioso mare: sto parlando della meravigliosa Falanghina dei Campi Flegrei di Contrada Salandra, annata 2014.

Un bouquet aromatico ricchissimo e vario dove troviamo il profumo delle albicocche, della pesca gialla, del miele d’eucalipto, del croccante alla nocciola, dei fiori di ginestra e acacia; tantissimi aromi accompagnati da  note minerale fumé, percettibile ma che rimane in sordina … almeno fino all’assaggio.

In bocca si sente subito la decisa e vulcanica sapidità di questa Falanghina che accompagna l’intero assaggio con una scia lunghissima in cui riemergono i sentori dolci e freschi della pesca e dell’abicocca.

Si tratta di un vino fantastico anche bevuto da solo ma assolutamente ottimo se scegliete di abbinarlo con pesci, crostacei e molluschi.

La Falanghina di Contrada Salandra, annata 2014, è davvero perfetta con un piatto di tagliolini al nero di di sappia, gamberi e asparagi di mare o con degli spaghetti con pesce spada e zucchine fritte, due abbinamenti armonici dove il gusto intenso del vino esalta e intensifica gli aromi del mare, così tipici degli ingredienti di entrambe le pietanze.

La potete acquistare qui all’ottimo prezzo di circa 12 Euro.

 

Polago
Polago

3. Vini per Ferragosto: grigliata!

Per una bella grigliata vi propongo l’ottimo Polago di Barberani, annata 2015, un saporito e fresco blend di Sangiovese Grosso e Montepulciano, piacevolmente morbido e fruttato.

Il Polago è un vino rosso in cui si sentono le fragole, i lamponi, le ciliegie e le prugne, note profumate intense e arricchite da sentori di sottobosco, di violette, di erbe aromatiche come timo e mentuccia, con un leggerissimo tocco speziato di cannella e liquirizia dolce.

Un vino con un tannino delicato, che asciuga leggermente senza risultare astringente, e una viva acidità che lo rende perfetto anche in giornate calde, per un bel barbecue all’aperto.

Il Polago è un rosso che si beve facilmente, in grado di arricchire, con le sue note tutte fruttate, vegetali e un pochino speziate, il gusto della carne preparata alla brace.

Immaginatelo con delle belle salsicce, con delle costine di maiale o con degli spiedini di carne mista e peperoni cotti a legna su pietra lavica … assolutamente invitante!

Potete trovare il Polago 2015 online, a questo link, a soli 14 Euro.

 

Pinot Nero Maso Bergamini
Pinot Nero Maso Bergamini

4. Vini per Ferragosto:  in Montagna al fresco!

Per un Ferragosto in montagna vi devo assolutamente suggerire il Pinot Nero di Maso Bergamini, annata 2017.

Un Pinot Nero biodinamico fresco e vivace, piacevolmente e genuinamente fruttato, con note di mirtilli e more, un tocco vegetale di timo, rosmarino e fieno, intensi sentori speziati e dolci di radice di liquirizia e tabacco biondo.

Potete abbinare l’ottimo Pinot Nero di Maso Bergamini a delle belle pappardelle al ragù di cervo o a una polenta con funghi e formaggio o anche a un semplice tagliere di salumi locali e formaggi di malga.

Abbinamento delizioso e perfetto per celebrare un Ferragosto ammirando la bellezza di un paesaggio alpino.

Potete trovate questo vino qui a circa 14 Euro.

 

Se avete un vostro menù di Ferragosto e volete qualche altro consiglio un po’ più specifico, chiedete pure!

 

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Vini per la Pasta Caprese

5 Vini per la Pasta Caprese e oltre!

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Spesso sono proprio le specialità culinarie più semplici a risultare insidiose in termini di abbinamento cibo vino. Scegliere dei Vini per la Pasta Caprese non è così semplice! Bisogna infatti considerare la delicata struttura del piatto, valorizzandone allo stesso tempo l’aromaticità.

Pensate poi se parliamo non di una mozzarella qualsiasi ma di una saporitissima bufala di Battipaglia!

Ecco allora che, in questo post, provo a venirvi in aiuto suggerendo dei vini in grado di sposare bene il gusto di questa specialità, senza coprirne il sapore e i profumi, esaltando la genuinità degli ingredienti.

I 5 scelti sono vini che ovviamente, pur accompagnando benissimo il gusto di una pasta caprese (anche di bufala), possono essere usati per proseguire il pasto insieme ad altre delizie gastronomiche

Cominciamo? Leggete oltre per scoprire i 5 vini protagonisti di questo abbinamento con una pasta caprese!

 

Saint Germain Brut
Saint Germain Brut

1. Vini per la Pasta Caprese: uno spumante!

Cominciamo con delle bollicine, perfette con la loro classica freschezza per esaltare la tendenza dolce della mozzarella e dei pomodori.

Per questo abbinamento semplice e gustoso scelgo il buon metodo Charmat Firriato Saint Germain Brut.

Uno spumante siciliano in cui emergono vigorose le note agrumate e burrose di limone, pompelmo, brioche, arachidi tostate e fiori d’arancio. Una bollicina fresca e cremosa, con una bella rotondità e una persistenza improntata su note lievitate e delicatamente citrine a rinfrescare il palato.

Con la sua bella effervescenza, morbidezza e aromaticità , questa bollicina, da uve grillo e catarratto, regala al palato una piacevolissima armonia di sapori se abbinata a una bella pasta caprese.

E’ uno spumante che potete anche usare a tutto pasto, abbinandolo anche a una bella insalata di pasta ai frutti di mare o a una tempura di di pesce e verdure.

Trovate questo spumante brut online, qui, a circa 9 Euro.

 

Falanghina Bonea
Falanghina Bonea

2. Vini per la Pasta Caprese: la Falanghina Bonea di Masseria Frattasi

Un’ottima falanghina, caratterizzata da una vivace freschezza, una sapidità persistente e una succosa morbidezza che regala al naso e al palato sensazioni fruttate, floreali e saline di frutta esotica, agrumi, albicocca, pera kaiser, fiori di ginestra e caprifoglio, su un sottofondo minerale di ardesia.

Una bella freschezza ma è soprattutto sulla sapidità che questo vino vince in persistenza, lasciando in bocca una deliziosa scia di ricordi dolci e fruttati che richiamano la papaya e il litchi.

Oltre che a una pasta caprese di bufala, potete abbinare questo bianco campano a degli involtini di salmone e rucola.

Potete acquistare la Falanghina Bonea qui, a circa 12 Euro.

 

Biancolella Tommasone
Biancolella Tommasone

3. Vini per la Pasta Caprese: Ischia Biancolella di La Pietra di Tommasone

In questa splendida versione di Biancolella 2017 è la vibrante freschezza a farla da padrona, fusa a una sapidità vulcanica, in una struttura di buona morbidezza ed equilibrio. Un vino bianco vivace,leggero e saporito, degno di celebrare l’estate in ogni suo aspetto. Un bianco che non è solo adatto ai piatti di pesce ma che riesce anche ad esaltare il gusto dei latticini con la sua aromaticità fruttata e vegetale.

Un bouquet dove emergono vigorosi i sentori di frutta gialla, gli agrumi e tante erbe aromatiche (rosmarino, origano, un oò di basilico), , con un finale d’assaggio di bella persistenza, in cui emerge chiaro il sentore di mandorla e ritornano i profumi citrini.

Oltre che in abbinamento alla pasta caprese, è un grandissimo vino da crudi di pesce o da antipasti di mare, dove gli ingredienti sono stati poco lavorati e, pertanto, vengono esaltati nella loro semplicità e gusto marino da questa bell’espressione di Biancolella ischitana.

Provatela con un classico cocktail di scampi, con un carpaccio di rombo ai porri, con delle alici gratinate con contorno di mele.

La trovate online qui a circa 11 Euro.

 

Lagrein Rosé Rottensteiner
Lagrein Rosé Rottensteiner

4. Vini per la Pasta Caprese: il Lagrein Rosé di Rottensteiner

Ecco un rosato semplice, fresco e profumato, equilibratissimo in struttura, con profumi golosi e un sapore delicatamente fresco e sapido.

Un bouquet che ricorda con sconcertante chiarezza le fragoline di bosco e la freschezza acidula del melograno, con un tocco di timo.

Un rosè davvero perfetto per esaltare con la giusta freschezza e aromaticità il gusto della mozzarella e dei pomodori, lasciando in bocca una bella sensazione fresca e fruttata, privi di spunti amarognoli. Abbinatelo a una bella caprese di bufala, con un’insalata di pasta con prosciutto e piselli o con un polpo e patate in umido.

Potete acquistare l’annata 2017 online qui a circa 9 Euro.

 

Furore Rosso Marisa Cuomo
Furore Rosso Marisa Cuomo

5. Vini per la Pasta Caprese: anche un Vino Rosso !

Per chi vuole osare, propongo anche un rosso in abbinamento alla caprese!

Come vino rosso ci si può abbinare bene il Costa D’Amalfi Furore Rosso di Marisa Cuomo, annata 2017, un blend di aglianico e piedirosso dal gusto leggero e delicatamente tannico.

Un vino che con coi suoi profumi freschi di ciliegia, prugna, origano e timo, sposa bene il gusto della mozzarella e l’aromaticità dei pomodori, arricchiti da un filo di olio evo.

Un rosso che potete abbinare molto bene alle zuppe di pesce e frutti di mare oppure con un pollo alla cacciatora.

Lo potete trovare online qui, su Si Wine, a 16,50 Euro.

 

 

Provate il vostro abbinamento preferito e ditemi la vostra!

 

Il Villa Maina di Proietti: un vino perfetto per la mozzarella in carrozza

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Direttamente dal lazio, oggi vi presento il profumato Villa Maina 2016 dell’Azienda Agricola Proietti di Olevano Romano.

Una ben riuscita fusione di Malvasia di Candia e Ottonese davvero perfetta per accompagnare il gusto semplice ma invitante di una classica mozzarella in carrozza.

Un vino che colpisce anche da solo, per il suo bel bouquet aromatico, ma che diventa assolutamente indimenticabile con il giusto abbinamento.

Un bianco del Lazio a mio parere davvero eccezionale, poco conosciuto ma con un rapporto qualità prezzo al limite dell’impossibile: pensate che si può acquistare dal produttore a soli 6 euro.

Assaggiatelo e capirete il mio stupore e la mia passione per questo ottimo vino del Lazio!

Ma veniamo a noi, perché ve lo devo proprio descrivere con attenzione!

 

Il Villa Maina di Proietti: Colore, Profumi, Gusto

Villa Maina di ProiettiUn paglierino chiarissimo e cristallino, con chiare noti verdoline.

Bellissima aromaticità, da cui emergono vigorosi i profumi della frutta dolce e secca, pesca gialla, susina, mandorle tostate, scorzetta di limone e spicchio di lime, con soffuse note vegetali che richiamano in sordina la salvia e l’elicrisio. La componente floreale è molto delicata, con sentori lievi di ginestra.

All’assaggio è cremoso, morbido, ravvivato subito da un’intensa freschezza che rimanda in bocca i sentori agrumati.

Una bella persistenza in cui troviamo anche una sapidità vibrante, prima nascosta, che ci riporta il gusto delle mandorle tostate, di una brioche salata e della scorza di limone.

 

Il Villa Maina di Proietti: Abbinamenti Cibo Vino

Per la sua ricca aromaticità, è un vino che – guarda un po’ – si presta benissimo ad accompagnare pietanze e ingredienti profumati. Il Villa Maina sposa splendidamente il gusto di una bella pasta ai finferli, di un risotto agli asparagi e pancetta e, come ho potuto recentemente sperimentare, anche l’aromaticità di una bella mozzarella fresca.

Il Villa Maina è assolutamente delizioso se degustato in compagnia di una gustosa mozzarella in carrozza, super conosciuta specialità campana che non ha bisogno di spiegazioni ma che sicuramente merita un buon accompagnamento vinoso.

Il Villa Maina dell’Azienda Agricola Proietti sgrassa alla perfezione il sentore della frittura, rendendo la mozzarella leggera, senza attenuarne profumi e sapori. La sapidità del vino accompagna benissimo, con le note fruttate, la dolcezza di questo latticino e, allo stesso tempo, le erbe aromatiche, che fanno parte del bouquet aromatico del vino, arricchiscono il profumo del piatto.

Forse un abbinamento insolito, ma decisamente da provare, anche solo per conoscere personalmente un vino davvero profumato e piacevole, adatto ad allietare con semplicità e gusto ogni occasione conviviale.

Se l’avete già provato, fateci sapere cosa ne pensate!

 

Sempre Cheers!

 

 

 

 

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Rancoli

Il Vermentino Rancoli della Tenuta di Frassineto

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In questo articolo vi propongo un abbinamento assolutamente prelibato che vede come protagonisti un delizioso astice alla catalana e l’incredibile Vermentino toscano Rancoli della Tenuta di Frassineto.

Un abbinamento forse scontato – non a caso il Vermentino toscano sposa spesso benissimo il gusto dei crostacei e dei pesci di mare – ma comunque davvero gustoso, incredibilmente economico e decisamente imperdibile.

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto, acquistabile online su Wineshop a circa 8 Euro, è un Vermentino davvero delizioso e godibile su tantissime specialità di mare, soprattutto su quelle che hanno come protagonisti i crostacei e molluschi, usati in antipasti freddi o in primi piatti.

Curiosi di scoprire le qualità di questo Vermentino? Allora leggete oltre!

 

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto: Colore, Profumi, Gusto

Rancoli 2017
Rancoli 2017

Un paglierino brillante e luminoso, con tenui riflessi verdi. I profumi dell’annata 2017 sono freschi, croccanti e tenuemente dolci, una succosa granny smith, pesca bianca, ananas, papaya e una punta di limone di Sicilia compongono un bouquet principalmente fruttato a cui si accodano note floreali di fiori di acacia e melissa, insieme a sentori vegetali, lievissimi, di timo e santoreggia. Appena un soffio di pepe bianco ad arricchire di una tenue nota speziata i profumi e la beva.

All’assaggio è la rotondità del vino a colpire, un gusto dove la freschezza, la sapidità e il sapore deliziosamente fruttato, sono perfettamente equilibrati e fusi in una struttura godibilissima a tutto pasto.

Il Vermentino Rancoli lascia in bocca una piacevolissima sensazione sapida e morbidamente fruttata, dove risentiamo l’ananas e il gusto più fresco della mela verde.

 

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto: Abbinamenti Cibo Vino

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto è un vino davvero profumato e saporito e, allo stesso tempo, estremamente versatile nell’accompagnare tantissime specialità di mare, per il suo equilibrio e la grande morbidezza.

L’acidità percepibile ma ben inserita nella rotondità del corpo rende questo Vermentino toscano perfetto per sostenere anche ingredienti particolari come il radicchio, la rucola e i pomodorini freschi, usati in accompagnamento a specialità di mare.

Per i suoi profumi intensi e il suo gusto penetrante, trovo che accompagni perfettamente il gusto di un astice alla catalana con verdure, una ricetta importante a cui questo Vermentino rende pienamente giustizia, esaltando il gusto del pregiato crostaceo, con i suoi sentori di frutta, fiori ed erbe aromatiche.

Tuttavia potete usare facilmente il Rancoli anche con molte altre specialità di mare classiche e meno impegnative dell’astice … qualche idea? Eccone di seguito alcune che, con la loro succulenza e il loro gusto, stanno benissimo con questo Vermentino toscano: risotto allo scoglio (sia rosso sia in bianco), spaghetti con gamberi e datterini, insalata di riso con verdure grigliate e gamberi (anche peperoni!), insalata di farro, pomodorini e tonno, insalata di gamberi, polpo e rucola con pomodorini, farfalle con gamberi e radicchio.

E’ un Vermentino che si può veramente degustare in tante occasioni … se non lo volete provare su pietanze di mare, provatelo anche solo su un risotto ai funghi, un abbinamento più inaspettato ma sempre goloso oppure su una paella ricca alla parellada, a base di pesce e carne.

Scegliete la vostra pietanza ideale e non fatevi mancare un bel bicchiere del Rancoli di Tenuta di Frassineto!

 

Sempre Cheers!

 

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Bianco di Baal

Il Bianco di Baal e i Crudi di Pesce: Armonia di Sapori

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Anche oggi vi propongo un bell’abbinamento anti afa con protagonisti il Bianco di Baal di Casa di Baal e un delizioso crudo di pesce: una scelta gustosa e assolutamente estiva.

Con l’occasione vi posso finalmente parlare di questo ottimo vino bianco salernitano ottenuto da uve di Fiano, Moscato e Falanghina, coltivate secondo una precisa filosofia biodinamica seguita ormai da anni dall’azienda agricola Casa di Baal, situata nell’antico territorio montecorvinese, all’ombra del Nebulano.

Il Bianco di Baal è un vino davvero perfetto per leggerezza, freschezza e gusto per una cucina di mare genuina e fresca come quella dei crudi.

Un vino in grado di esaltare senza coprire il gusto delicato dei crudi di mare arricchendoli con la giusta aromaticità.

Quello di oggi è un connubio semplice e facile da preparare ma incredibilmente ottimo nella sua semplicità.

Curiosi di scoprire l’abbinamento di oggi e il gustoso Bianco di Baal? Allora continuate la lettura!

 

Il Bianco di Baal: Colore, Profumi e Gusto

Bianco di Baal 2015
Bianco di Baal 2015

Il Bianco di Baal è caratterizzato da un colore giallo paglierino, nitido e brillante,  un vino con un bel bouquet fruttato e vegetale da dove emergono gli invitanti profumi della frutta esotica, degli agrumi, tra cui pompelmo rosa, lime e mandarino, della pesca percoca, dell’albicocca, dell’origano e del basilico.

All’assaggio e’ un bianco con una bella energia, colpisce subito la sua invitante freschezza, improntata su note fruttate citrine a cui, solo dopo, segue il gusto più dolce della frutta gialla matura.

Anche la sapidità gioca un ruolo importante alla beva, se prima in punta d’assaggio sembrava predominante l’acidità, in coda rimane in bocca una bella e persistente sensazione sapida che conferisce al vino una piacevole e lunga saporosità, assolutamente priva di note amaricanti.

 

Il Bianco di Baal: Abbinamenti Cibo Vino

Con cosa abbinare il Bianco di Baal per esplorarne e assaporarne al meglio le potenzialità?

Personalmente vi suggerisco di abbinarlo a dei crudi di mare, dove il pesce e i crostacei mantengono quasi inalterate le loro caratteristiche organolettiche e dove questo vino interviene solo per aggiungere profumi e maggior gusto.

In particolare trovo che il Bianco di Baal sposi benissimo un bel carpaccio di ombrina con papaya, lime e olio evo.

Una ricetta semplice, anche se apparentemente esotica, dove tutti gli ingredienti vengono esaltati dall’aggiunta di un buon sorso di Bianco di Baal.

La freschezza del vino sgrassa meravigliosamente la leggera pastosità del pesce crudo, esaltandone la tendenza dolce e, allo stesso tempo, la scia piacevolmente sapida di questo bianco campano aumenta la persistenza dell’assaggio, rendendo il gusto dell’ombrina più intenso e avvolgente.

La presenza della frutta esotica dolce, papaya in questo caso, ma potete anche usare dell’ananas, richiama i profumi del vino e ne mitiga delicatamente la freschezza.

Viste le sue qualità organolettiche, è un vino che sta benissimo anche con il classico sashimi.

Se poi non amate i crudi di pesce, allora provate il Bianco di Baal assieme a un bel piatto di moscardini e patate (anche in versione insalata fredda), il risultato non vi deluderà: un abbinamento ugualmente riuscito dove apprezzare pienamente la genuinità dei molluschi e il gusto intenso di questo vino bianco salernitano.

 

Se non vedete l’ora di provare il Bianco di Baal insieme alle vostre delizie estive di pesce, lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.

 

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Evrò di Cantine Rallo

Il Bianco di Sicilia Evrò di Cantine Rallo

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Oggi un abbinamento cibo vino assolutamente estivo! I protagonisti saranno una deliziosa insalata di melone, gamberi e feta e l’ottimo Evrò di Cantine Rallo.

Quello che vi racconto oggi è un Sicilia Bianco DOC in grado di regnare con grande armonia su tantissime pietanze perfette per rallegrare un’estate torrida ma comunque all’insegna del sole e – si spera – di un po’ di vacanza.

Pronti a sognare di assaggiare l’Evrò di Cantine Rallo? Seguitemi per assaporare l’abbinamento di oggi.

 

L’Evrò di Cantine Rallo: Colore, Profumi e Sapori

Evrò 2015
Evrò 2015

Di un vibrante giallo paglierino, è un vino che inganna sotto diversi aspetti. A vederlo con quel colore delicato ma lucente sembrerebbe un bianco semplice, leggero e fresco … ma non è così come sembra 🙂

I profumi sono variegati e intensi e, già da questo, capiamo di non essere di fronte a un vino che si ferma al momento dell’aperitivo.

Subito tanti profumi di frutta, mela golden e pera abate, accompagnati da intense note agrumate di limone e lime. A seguire, dietro le note fruttate, sentori più delicati floreali di gelsomino, zagara, ed erbacei di santoreggia e timo.

Un bouquet misto e piacevolissimo che racchiude davvero molti dei profumi che caratterizzano Alcamo.

Ma veniamo all’assaggio …

Una freschezza potente, frenata da un ottimo equilibrio e una bella morbidezza. Un bianco di grande struttura e con un intenso e persistente gusto sapido che non può non ricordarci il mare in tutta la sua bellezza.

Come vi dicevo, un vino con un colore delicato ma brillante che suggerisce la bella acidità ma nasconde una struttura e un’intensità destinate davvero a colpire e conquistare il palato.

 

L’Evrò di Cantine Rallo: gli Abbinamenti Cibo Vino

Con queste caratteristiche, con i suoi profumi e l’intenso gusto salino ma comunque rotondo, l’Evrò di Cantine Rallo è un vino che sta benissimo con i piatti di mare che presentano anche una componente fresca, dolce e fruttata.

E’ un bianco che accompagna davvero bene il gusto di una fresca ed estiva insalata di gamberi e melone a cui aggiungere anche un pizzico di feta.

I profumi intensi e persistenti di questo bianco siciliano lo rendono infatti adatto anche ad accompagnare il gusto intenso e deciso di un formaggio gustoso come la feta, davvero deliziosa in una bella insalata di mare estiva.

Provate per credere, magari seguendo questa gustosa ricetta!

 

Se poi siete in vena di piatti di mare più elaborati e sofisticati, provate pure l’Evrò di Cantine Rallo con un bel crudo di ricciola e mango oppure con una bella ricciola al forno con patate … sempre che resistiate al caldo.

 

N.B. Ho detto che l’Evrò è un vino che si abbina bene alle specialità di mare ma,  per l’intensa sapidità, quasi salmastra, è un bianco che eviterei di abbinare a dei molluschi saporiti. Siete avvisati!

Potete trovarlo online a questo link, a circa 10 Euro.

 

Sempre cheers!

 

Ravioli Tartufo Nero e Scamorza con Opera Brut

L’ Opera Brut di Opera Val di Cembra

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Visto che sto per partire verso il fresco e soleggiato Trentino, non potevo non salutarvi raccontandovi uno dei miei Trento DOC preferiti: l’Opera Brut Millesimato di Opera Val di Cembra.

A mio parere, è un Trento DOC davvero eccellente e non solo nel gusto ma anche nel prezzo.

A meno di 20 Euro avete infatti la possibilità di degustare una bollicina di splendida freschezza, un’invitante sapidità e dei sapori davvero perfetti per esaltare una moltitudine di pietanze diverse.

Opera Brut di Opera Val di Cembra è davvero un Metodo Classico poliedrico, dove il gusto mostra un equilibrio quasi perfetto e una struttura in grado di sposarsi a pietanze di diversa succulenza, dalle più semplici e delicate a quelle caratterizzate da sapori e aromi molto più decisi.

Curiosi di scoprire questo Trento DOC? Allora leggete oltre!

 

L’Opera Brut di Opera Val di Cembra: Colore, Profumi, Sapori

Opera Brut Millesimato 2009
Opera Brut Millesimato 2009

Gran bella effervescenza, un bellissimo e pieno colore giallo paglierino, con tocchi dorati, già a guardarlo è un Trento DOC davvero invitante.

I profumi? Tanti e intensi! Mela golden, albicocca, ananas, litchi, fiori di biancospino, croccante mandorle e nocciole, con una nota burrosa in sottofondo.

All’assaggio l’Opera Brut spicca per la sua bella sapidità e l’inaspettata morbidezza dove emergono con maggiore forza le note morbide, quasi di croissant, assieme a un gusto più fresco che riporta in bocca i sapori della frutta.

Un gusto intenso e persistente che si chiude su delle note di mandorle glassate, sempre ravvivate da una bella freschezza anche in finale d’assaggio.

 

L’Opera Brut di Opera Val di Cembra: Abbinamenti Cibo Vino

Avendolo assaggiato tante volte, in alcuni casi – ahimè – anche in compagnia di semplici aperitivi fatti di snack vari e patatine, posso davvero dire che L’Opera Brut sta benissimo sia con antipasti e pietanze di mare sia con piatti di terra.

Le prime volte l’ho sempre abbinato con delle pietanze a tutto pesce: spiedini di gamberi, mazzancolle alla griglia, una bella frittura di calamari, gamberi e di paranza, con un bel piatto di spaghetti con fasolari e insieme a un bel rombo al forno con patate.

Quelli appena citati sono abbinamenti in cui l’Opera Brut rende davvero bene, esaltando il gusto del pesce e mantenendo inalterate le sue doti organolettiche.

Tuttavia solo di recente ho scoperto il reale potenziale di questo Trento DOC.

Ravioli al Tartufo Nero con ripieno di scamorza
Ravioli al Tartufo Nero con ripieno di scamorza

Già l’avevo provato insieme a una gustosa cotoletta alla milanese, con dei wonton di pollo, ma solo con dei ravioli al tartufo nero con ripieno di scamorza si è raggiunta la perfezione e l’armonia dei sapori.

La freschezza  e la sapidità dell’Opera Brut esaltano tantissimo il gusto della pasta all’uovo e il suo bouquet aromatico e, soprattutto, il suo gusto sapido e fruttato sposano alla perfezione i profumi decisi del piatto e i suoi sapori intensi ma tendenzialmente morbidi.

Un abbinamento inaspettato, azzardato, ma davvero ben riuscito, provare per credere!

E con questo abbinamento particolare vi saluto e mi metto in viaggio verso dove mi aspetteranno altri Opera Brut di Opera Valdicembra insieme a molti altri vini del luogo.

A presto con i prossimi abbinamenti!

Terre de' Puri

Il Terre de’ Puri di Villa Puri

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Siamo di nuovo nel Lazio, stavolta in compagnia di una tipologia di vino davvero storica, l’Est! Est!! Est!!! Di Montefiascone, nella saporita versione proposta dalla storica Cantina Villa Puri a Bolsena.

Il Terre de’ Puri 2017 è un Est! Est!! Est!!! davvero indimenticabile, ti porta direttamente sulle colline a Sud del Lago di Bolsena, tra le vigne, a respirare i profumi della vegetazione portati dalla brezza.

Un vino di gran gusto che lascia il segno ad ogni sorso. L’ho scoperto solo di recente in occasione del MU.VI di Monterosi e ne sono rimasta colpita per l’intensità e la persistenza.

In questo articolo ve lo voglio raccontare in dettaglio, sperando di invogliarvi a provarlo, magari in compagnia della giusta pietanza.

 

Il Terre de’ Puri: Colore, Profumi e Sapori

Terre de’ Puri 2017

Con il suo giallo brillante e dorato, arricchito da lievi sfumature verdi , il Terre de’ Puri ci suggerisce i profumi che racchiude: pesca gialla, albicocca, un accenno di mandarino, fiori di acacia e sambuco, prezzemolo, elicriso, nocciole e un pizzico di pepe bianco.

Un bouquet davvero profumato e intenso dove spiccano soprattutto le note dolci fruttate insieme a quelle vegetali e floreali, seguite dai sentori speziati e di frutta secca.

E’ un vino intensamente sapido ma equilibrato, strutturato e quasi denso, nei suoi colori e nei suoi sapori.

Un Est! Est!! Est!!! che quasi si mastica e non si beve semplicemente, ma si sorseggia a lungo, grazie alla sua decisa e saporita persistenza.

Curiosi di conoscere gli abbinamenti speciali per questo vino?

 

Il Terre de’ Puri: Abbinamenti Cibo Vino

Generalmente si tende ad abbinare l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone a semplici antipasti a base di verdure e pesci di lago, a dei delicati risotti al lavarello, a delle zuppe di pesce di lago e a dei pesci di acqua dolce cotti in olio cottura o al forno: tutti piatti che si possono abbinare bene anche al Terre de’ Puri ma, oltre a questi classici abbinamenti, trovo che questo gustoso Est! Est! Est! possa offrire di più in compagnia di pietanze anche più elaborati e di tipologia ben diversa.

Se si vuole rimanere sui classici sapori che ben si abbinano a questa tipologia di vino, il Terre de’ Puri è un vino che sposa splendidamente la carne di luccio, una carne magra e tendenzialmente dolce che trova nella sapidità di questo Est! Est!! Est!!! una grande esaltazione gustativa.

Ravioli di Luccio

Il Terre de’ Puri sta benissimo insieme a un bel piatto di ravioli ripieni di luccio: una variazione, rispetto al più classico filetto di luccio al forno, in cui sia la pasta sia il pesce acquistano maggior sapore e piacevolezza.

Tuttavia possiamo sfruttare la lunga persistenza sapida di questo vino anche con piatti più strutturati e con ingredienti diversi.

Ad esempio, provate ad abbinarlo con un bel piatto di gnocchetti ai calamari, un ensemble di sapori in cui il gusto tipico dei molluschi brilla grazie alla salinità del vino e dove la spiccata tendenza dolce degli gnocchi si alleggerisce e si rinfresca, rendendo ogni boccone più leggero.

Le possibilità di abbinamento non finiscono qui! Questo perché il Terre de’ Puri sta benissimo anche con dei piatti di carne: visto il caldo estivo, provate ad abbinarlo a una fresca insalata di pollo.

Infine, se volete osare, sperimentare pure in tranquillità il Terre de’ Puri in abbinamento a delle Fettuccine al Ragù di Coniglio oppure con una Faraona alle erbe.

Con cosa non dovreste mai abbinarlo? Evitate pietanze in cui il pomodoro è protagonista e, in generale, cercate di non abbinarlo a ingredienti e piatti troppo sapidi: ecco, non assaggiatelo insieme a un sauté di cozze.

Con questi ultimi consigli, vi invito assolutamente a provarlo, potete trovarlo facilmente online qui, all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

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Grechetto Le Lucrezie

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum

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Oggi vi voglio raccontare di un vino, recentemente scoperto e sperimentato, con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo: il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum.

Reduce da un viaggio recente in Umbria, resto ancora sorpresa di come alcuni vini riescano ad esaltare pienamente diverse tipologie di piatti, soprattutto se appartenenti a una stessa cultura enogastronomica.

Pertanto non dovrei stupirmi di come il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum riesca a sposare in maniera sorprendente il gusto di pietanze molto diverse tra loro ma che hanno in comune una tradizione culinaria e degli ingredienti locali.

Curiosi di scoprire il sapore e gli abbinamenti per questo gustoso Grechetto?

Allora leggete oltre!

 

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum: Colore, Profumi  e Sapori

Un vino che va bevuto fresco, a una temperatura di massimo 12 gradi, per poter essere apprezzato al massimo dei suoi profumi e sapori.

Nel bicchiere è luminoso, di un bel giallo paglierino carico, con dei lievi riflessi dorati.

I profumi sono immediati, freschi ed estivi principalmente fruttati e floreali, con una nota in sottofondo di erbe aromatiche. L’assaggio conferma nettamente i profumi e li celebra con la giusta intensità gusto olfattiva.

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum, annata 2016,ricorda la frutta estiva succosa: una bella pesca gialla croccante, assaggiata in macedonia con qualche goccia di limone. Poi si percepisce al palato la delicata nota di fiori di campo e quella vegetale che riporta i sapori dell’origano.

E’ un Grechetto con una bella morbidezza, un grande equilibrio e un gusto delicato, un’acidità contenuta e ben integrata, con delle note sapide emergenti e una nota finale di nocciola tostata che rendono l’assaggio più piacevole e persistente.

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum: Abbinamenti Cibo Vino

Ciriole alla Ternana
Ciriole alla Ternana

 

Questo Grechetto mi ha piacevolmente colpita per la sua grande capacità di accompagnare degnamente piatti con sapori e consistenze diverse. Se all’inizio, semplicemente assaggiandolo, non avevo notato la sua rotondità al gusto, questa si è manifestata in maniera lampante nei diversi abbinamenti sperimentati.

Nonostante l’acidità ben percepibile, è un bianco che sposa benissimo il gusto intenso e delicatamente piccante delle classiche Ciriole alle Ternana: un’autentica armonia di sapori in cui il gusto fruttato e fresco esalta la tenue pseudo dolcezza della pasta e del pomodoro, aumentandone la sapida persistenza.

Un abbinamento gustoso ed equilibrato dove il vino gioca il suo ruolo splendidamente, senza nulla togliere alla pasta e senza, ovviamente, mettere in luce eventuali asperità al gusto: la piccantezza, la sapidità, l’aromaticità del piatto non vengono alterate ma solo esaltate dall’accompagnamento del Grechetto Le Lucrezie.

Se quello con le Ciriole alla Ternana mi è sembrato l’abbinamento meglio riuscito, questo vino ha fatto bella mostra di sé anche con degli spaghetti ai gamberi di fiume e con dei cappellacci scamorza e tartufo.

Com’è possibile? A volte me lo chiedo anch’io ma in questo caso devo dire che i profumi tipici di questo grechetto uniti all’equilibrio, alla morbidezza e alla giusta persistenza giocano un ruolo fondamentale nella riuscita di tutti questi abbinamenti.

Pasta ai Gamberi di Fiume
Pasta ai Gamberi di Fiume

Pensate all’utilizzo delle erbe aromatiche e degli agrumi nell’esaltare spesso il gusto dei crostacei, pensate a come la sapidità riesca ad esaltare il gusto neutro di una pasta e pensate a quali profumi e sapori spesso si utilizzano per aumentare l’aromaticità del tartufo.

Non a caso tante gustose ricette che vedono come protagonisti dei sughi piccanti usano come aromi l’origano e la maggiorana e lo stesso avviene nei condimenti con il tartufo.

Queste doti e affinità aromatiche si riscontrano pienamente nella semplicità del Grechetto Le Lucrezie che è perfettamente in grado di sposare primi piatti con sughi saporiti al pomodoro, primi piatti e antipasti a base di crostacei e pesci di lago e primi piatti di terra arricchiti con del tartufo nero.

Una semplicità, un gusto e una versatilità che rendono questo vino bianco degno compagno di tanti pranzi, anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

E’ un vino che potete acquistare a circa 5 euro.

 

 

 

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