Category

I Vini per i Primi Piatti

Category

Nell’abbinamento Vino e Carbonara con Asparagi, avviene qualcosa di davvero gustoso se aggiungiamo tale verdura alla nota ricetta. In una pasta alla Carbonara, questa aggiunta vegetale porta una ventata aromatica in più e anche un tocco di maggiore freschezza e leggerezza all’assaggio. Una variazione che, soprattutto in Primavera e Estate, si gradisce parecchio. Quindi, è ora il momento di approfondire l’accostamento Vino e Carbonara con Asparagi.

Vino e Carbonara con Asparagi: la ricetta

La fama di una ricetta … più un solo ingrediente: il risultato è piacevolissimo. Forse i puristi storceranno il naso ma, nell’associazione guanciale, pecorino e asparagi, il piatto ci guadagna, specialmente in aromi. Un incontro in cui i vegetali s’insaporiscono, grazie alla sapidità del salume, la crema al tuorlo d’uovo e la grassezza del guanciale diventano magicamente più leggeri e l’intera ricetta acquista un fascino aromatico quasi balsamico.

Tutto ciò grazie a un solo ingrediente.

 Basta preparare una classica pasta alla Carbonara e aggiungere gli asparagi saltati in padella, semplicemente con burro, sale e una spruzzata di pepe bianco.

Vino e Carbonara con Asparagi: quali scegliere
Carbonara con asparagi? La bontà della Carbonara classica + quella degli asparagi

Vino e Carbonara con Asparagi: quale vino scegliere?

Profumi, profumi e profumi, ecco il tocco particolare dei vini da abbinare a una carbonara con asparagi. Già qui, ho delineato le qualità dei vini ideali accanto a una pasta alla carbonara. Le scelte proposte sono valide anche per la variante con gli asparagi ma andranno privilegiate le doti di freschezza, aromaticità e persistenza. Infatti, Vino e Carbonara con asparagi è un wine-food pairing in cui vanno bene anche nettari verticali, meno morbidi, dato che la ricetta ha più tendenza dolce e meno speziatura.

Proprio per la presenza degli asparagi, andrebbero evitati i vini rossi. Il loro carattere, anche quando poco tannico, tenderebbe a spegnere i profumi dell’ortaggio, coprendoli con prevaricanti note di frutti rossi, fiori e spezie … non sia mai!

Vino e carbonara con asparagi: viva i bianchi

Nell’esaltare l’appeal degli asparagi i vini bianchi sono senza dubbio la scelta migliore. Questo per via delle loro spiccate doti di acidità e, in molti casi, mineralità: un match perfetto per creare un delizioso gioco di contrasti in abbinamento a tale primo di pasta.

Per ora, nell’abbinamento Vino e Carbonara con Asparagi, ho trovato due gustose opzioni in bianco. Vieni che te le presento.

1. Frascati Superiore – Vinea Domini

Una felice unione, tra Malvasia del Lazio, Malvasia di Candia e Trebbiano Toscano, che conquista per la sua freschezza fruttata e la succulenta mineralità: davvero un ottimo Frascati quello proposto da Vinea Domini. Un nettare tipico e invitante, grazie alla sua succosa persistenza aromatica, su evidenti note agrumate, di albicocche, pesche nettarine e gesso.

Un assaggio morbido senza strafare, segnato da una lunga scia sapida, dai tocchi quasi affumicati. Un bianco del Lazio che, proprio grazie alla sua penetrante sapidità, in sinergia all’acidità, sposa bene il profilo gustativo della carbonara con asparagi.

Un Frascati Superiore che sta bene anche con lo scaloppine di pollo al limone, con le orecchiette alle cime di rapa e con i classici filetti di baccalà fritti.

Frascati Superiore 2020 ottimo in abbinamento alla carbonara con asparagi
Frascati Superiore 2020 – Vinea Domini

2. Sauvignon Blanc – Ronco Blanchis

La personalità vegetale del Sauvignon Blanc, specie se del Collio, è un must di bontà riconosciuto accanto agli asparagi. Quello firmato Ronco Blanchis ha una marcia in più, per la sua sapidità decisa e una freschezza quasi dissetante che, in compagnia di questo primo, si equilibrano, diventando persino più piacevoli. Anche grazie ai suoi profumi, di litchi e cedro, di salvia e albicocca, la ricetta risulta ancora più charmant e il contributo speciale degli asparagi diventa ancora più emozionante.

Un bianco che si abbina bene anche a ricette dall’appeal agrumato ed erbaceo, vegetariane e di mare, come la pasta gamberi, ricotta e limone, i ravioli ai funghi con salsa burro e salvia o la tartare di gamberi rossi al lime.

Sauvignon Blanc Ronco Blanchis ottimo in abbinamento alla carbonara con asparagi
Sauvignon Blanc 2020 – Ronco Blanchis

p.s. Guarda qui se vuoi scoprire un altro Vino gustoso per la Carbonara con Asparagi. Cheers!

L’Aglianico Demetra è un rosso che mi ha stupita per la sua speciale mineralità e le spettacolari possibilità di abbinamento con il cibo. Tra le etichette ideate da Maria Furgiero, è il vino che ho più apprezzato, succoso e saporito com’è, intenso senza essere pesante. Se ne vuoi avere un gustoso assaggio, continua la lettura.

L’Aglianico Demetra: la Nascita

Come la dea Demetra fa nascere le messi ed è madre di Persefone, questo Aglianico è il primo vino pensato e realizzato da Maria Furgiero, vignaiola di Bacoli in Campania.

Un vino IGP che riporta anche la dicitura territoriale di Roccamonfina, a indicare la provenienza dei suoi grappoli di Aglianico dall’omonimo parco regionale, sorto su un’antica caldera vulcanica. Le uve, selezionate e raccolte manualmente, vengono vinificate in acciaio e, al termine della fermentazione, il vino creato prosegue l’élevage in acciaio e bottiglia, per almeno tre anni. Una lavorazione lunga, lenta, che lascia tempo ai frutti di esprimersi al meglio. Questa prima annata, nata nel 2015, dopo sette anni dalla vendemmia sfoggia ancora intatto il fascino delle sue uve.

Il colore rosso rubino dell'Aglianico Demetra
Il colore rosso rubino dell’Aglianico Demetra

L’Aglianico Demetra: Colore, profumi e Gusto

Rosso rubino, con riflessi porpora, proprio come i profumi che emana. L’Aglianico Demetra è generoso di note fruttate, floreali ed erbacee, con sensazioni di ribes, lamponi e mirtilli, di petali di rosa, resina e maggiorana. Un gusto fresco e saporito, che non ti aspetteresti in un vino del 2015, lavorato unicamente in acciaio e vetro: a testimonianza delle grandi potenzialità evolutive di un vitigno come l’Aglianico.

In questo rosso, grazie anche al terroir di provenienza delle uve, si coglie il lato più minerale e terroso degli acini che hanno contribuito all’evidente e persistente sapidità di ogni assaggio.

A ogni sorso l’Aglianico Demetra conquista il palato con il suo perfetto connubio di richiami dolci e succosi, ai frutti di bosco, e ritorni balsamici e minerali, tutti in perfetta sintonia. Un assaggio in cui regnano sapore, setosità ed equilibrio … per tali ragioni questo rosso è così facile da apprezzare e da abbinare.

Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti
Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti

L’Aglianico Demetra: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Con i salumi, con le verdure, con le carni bianche e rosse, con il pesce: praticamente lo puoi abbinare con tutto, un vino evoluto che ama profumi e sapori genuini e mediterranei. Imperdibile accanto a ricette in cui pomodori, peperoni, melanzane e olive sono protagonisti o cooprotagonisti.

Con salumi, formaggi e ortaggi

Anche solo con delle bruschette con crudo di Parma è olive taggiasche, l’Aglianico Demetra è ottimo.

Grazie alla sua saporosità, bilanciata dai tannini morbidi e dal gusto succoso, il vino esalta la viva sapidità del salume, il gusto delicatamente acidulo e amaro dell’oliva, valorizzando l’aromaticità dell’insieme.

L'Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola
L’Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola

Un rosso ideale anche per insaporire e alleggerire, con la giusta corposità, la tendenza dolce e la grassezza di una scamorza al forno, guarnita da pomodori o con una salsa ricavata da questi.

Con Carne e Pesce

L’Aglianico Demetra ha il giusto mix, di sapore, morbidezza a freschezza, per accompagnare il fascino delicatamente esotico di un pollo con cipolle, peperoni e salsa teriyaki.

Un equilibrio che viene in aiuto anche in un abbinamento con protagoniste delle salsicce alla brace, profumate al finocchietto: grassezza della carne mitigata, sapori, profumi e persistenza migliorati, proprio grazie a un calice del Demetra.

Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki
Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki

Infine, se cerchi un rosso da pesce, lo trovi in questo Aglianico, squisito anche accanto a una zuppa di pesce o a un polpo al vino, pietanze a cui dona ancora più sapore e persistenza, esaltandone gli aromi.

Con ricette vegane

Il Demetra è speciale anche per questo: riesce a valorizzare tantissimo i più tipici profumi mediterranei. Anche solo con delle melanzane sott’olio, con erba cipollina, con dei panini con pomodori secchi e alloro, continua a essere gustoso e mai coprente … anzi! Riesce a rendere speciali anche questi semplici assaggi vegani.

Ricette vegetariane, carnivore e pure di mare, con l’Aglianico Demetra si azzeccano tanti abbinamenti, per tutti i gusti. Un rosso piacevole da gustare da solo e ancora migliore insieme a tante amatissime ricette.

Lo puoi trovare online qui, a circa 16 Euro. Cheers!

Un bianco siciliano sorprendente: è nella natura del Gibelè stupire. Uno Zibibbo in purezza dall’appeal secco e rinfrescante, senza rinunciare a un tocco morbido e deliziosamente fruttato. Un vino di cui è davvero impossibile stancarsi, da gustare con passione in ogni stagione, grazie alle sue molteplici possibilità di abbinamento. Continua la lettura per scoprirle.

Il Gibelè: l’Idea di Cantine Pellegrino

Cantine Pellegrino è IL nome della produzione vinicola siciliana più ricca e variegata. Famosa in origine soprattutto per i suoi Marsala, questa rinomata azienda, attiva da oltre un secolo, ha dimostrato di saper raccontare alla perfezione il fascino dei più importanti vitigni autoctoni siciliani. Non solo passiti e liquorosi, poiché l’esperienza Pellegrino spazia da spumanti raffinati a rossi intensi, passando per bianchi minerali e varietali, come anche il Gibelè.

Un vino che è stato chiamato così in onore della montagna dell’isola dei Dammusi: un bianco che, quindi, è doppiamente omaggio al territorio, per titolo e caratteristiche organolettiche. Uno Zibibbo in purezza secco, dal fascino territoriale, realizzato con uve coltivate sui terreni vulcanici dell’Agro di Petrosino e di Mazara del Vallo. Un’etichetta che, come vuole l’esperienza tutta familiare di Cantine Pellegrino, coniuga bontà a un giusto prezzo.

Gibelè 2020 - Cantine Pellegrino
Gibelè 2020 – Cantine Pellegrino

Il Gibelè: Profumi e Gusto

Per abbinare al meglio il Gibelè, bisogna conoscerne profumi e sapori. Un’indagine che è un vero piacere. La sua aromaticità racconta il tocco frizzante degli agrumi di Sicilia e la dolcezza della frutta estiva, con note di scorza di limone, albicocche e pesche nettarine. Sensazioni che si ampliano con più delicate nuance erbacee e floreali, di basilico e zagara. Un gusto che è un perfetto mix di freschezza succosa e morbidezza, con una persistenza ricca di ritorni fruttati.

Il Gibelè è il vino che assaggi e ricompri sempre con piacere … e aspetta di abbinarlo alle pietanze giuste.

Gibelè e Ostriche: Ottimo Abbinamento
Gibelè e Ostriche: Ottimo Abbinamento

Il Gibelè: gli Abbinamenti con il Cibo più Gustosi

Rinfrescante, setoso … davvero equilibrato, pur non dimenticando la sua lunga e piacevole persistenza, dall’appeal estivo. Un incontro tra intensa aromaticità e morbidezza che permette a questo bianco anche abbinamenti sfidanti. Il Gibelè è un vino ottimo con le ostriche, di cui riesce a esaltare il fascino salmastro grazie al suo finish setoso, fruttato e citrino. Un abbinamento che non sarebbe certo riuscito senza la particolare scia aromatica e la morbidezza di cui il Gibelè è ben dotato.

Proprio per i suoi netti profumi, fruttati, floreali ed erbacei, è un vino che ama la cucina di mare e vegetariana, specialmente quelle ricette in cui la frutta, fresca o secca, incontra il pesce, le verdure e i formaggi cremosi.

Il Gibelè è sempre un successo accanto alle seguenti ricette: tagliatelle con burrata, alici, pistacchi e scorza di limone, uramaki roll con salmone, Philadelphia e mango, sarde a beccafico, spaghetti cozze e melanzane, involtini di pesce spada alla siciliana, tartare di branzino all’arancia.

 Tagliatelle con burrata, alici, pistacchi e scorza di limone: ottime in abbinamento al Gibelè
Tagliatelle con burrata, alici, pistacchi e scorza di limone: ottime in abbinamento al Gibelè

p.s. Non è un caso che il Gibelè sia ottimo anche con il sushi fusion e i crudi pesce: le uve di Zibibbo si prestano bene alla realizzazione di vini perfetti per esaltare questo tipo di ricette. Per saperne di più, dai un’occhiata qui:

https://www.bwined.it/vino-e-sushi-guida-definitiva-per-un-abbinamento-perfetto/

Vino e Pad Thai: qui scoprirai alcuni vini italiani per un abbinamento solo apparentemente esotico, perché i vini nostrani adatti a questa ricetta possono essere tanti.

Anche se viene da lontano, il Pad Thai è un piatto di pasta che da tempo ha conquistato i cuori italiani. E’ semplice, è profumato e saporito. Una ricetta in cui la pasta, le verdure, le spezie, la frutta secca e i frutti di mare s’incontrano. Tanti ingredienti che si amalgamano alla perfezione nel creare un piatto dal gusto intenso ma equilibrato, in poche parole … gustoso.

Che fai? Non gli metti accanto un vino? Ne ho trovati alcuni che ci stanno davvero a meraviglia accanto.

Pad Thai: Perché è così buono?

Il Pad Thai piace perché unisce insieme ingredienti che vanno deliziosamente in contrasto ma senza esagerare. I frutti di mare, come i gamberi e i calamari, stanno bene accanto al lime e alla frutta secca. Allo stesso tempo, ben si abbinano al gusto pseudo-dolce della pasta, della cipolla e dei germogli di soia. Tanti sapori e anche diverse consistenze, con una leggera sfumatura piccante, data dall’aggiunta del peperoncino.

Pad Thai ... una ricetta declinata in tante piccole varianti
Pad Thai … una ricetta declinata in tante piccole varianti

Vino e Pad Thai: Quali Vini in Abbinamento?

Per una ricetta così, dai profumi speziati, fragranti e marini, vanno bene vini dotati di bei profumi, persistenza e freschezza, non troppo verticali in sapidità e con un finish morbido. Un primo particolare a cui si abbinano bene soprattutto i vini bianchi segnati da profumi agrumati (che riprendono il tocco citrino del piatto), fruttati ed erbacei.

La speziatura e le note agrumate e saline del Pad Thai mal si sposano invece con la componente tannica, vinosa e calorica di molti rossi.

Vini e Pad Thai: i Bianchi più Adatti

Quali sono i vini bianchi italiani più adatti in abbinamento a un Pad Thai? Con le seguenti tipologie vai sul sicuro:

  • Riesling dell’Alto Adige, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia,  delle Langhe e dell’Oltrepò Pavese
  • Monferrato Bianco, ottenuto da una buona percentuale di Riesling
  • Pinot Grigio del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige
  • Gewürztraminer dell’Alto Adige
  • Sauvignon Blanc del Friuli Venezia Giulia e dell’Alto Adige
  • Zibibbo in versione secca

Tutti vini elencati sono dotati di particolare profumosità e persistenza, ricchi in freschezza e mineralità, equilibrati e dal finish vellutato: caratteristiche potenzialmente ottime accanto a un esotico pad thai.

Vino e Pad Thai: 5 Esempi per un Abbinamento Perfetto

Ecco 5 ottime opzioni per un gustoso abbinamento Vino e Pad Thai.

Vino e Pad Thai: la Scelta Spumeggiante

Pinot Brut – Ornella Molon

Non avrei mai pensato che un Pinot Nero in versione spumante potesse reggere il fascino saporito di un Pad Thai … e invece questo veneto di Ornella Molon ci riesce benissimo. Merito di un perlage delicato e cremoso, di un finish agrumato, fresco e dalla sapidità gentile. Uno spumante persistente che, dopo un assaggio di Pad Thai, rende il palato ancora più saporito, profumato e leggero. Gli abbinamenti inaspettati sono sempre i migliori. Un Pinot Nero spumante davvero gustoso, da provare anche con il sushi fusion e, specialmente, con degli uramaki tempura e con dei roll California con un tocco di mandorle o cipolle croccanti.

Puoi trovare questo Pinot Grigio qui, a circa 11 Euro.

Vino e Pad Thai: l'opzione spumeggiante con protagonista il Pinot Brut di Ornella Molon
Vino e Pad Thai: l’opzione spumeggiante con protagonista il Pinot Brut di Ornella Molon

Vino e Pad Thai: i Bianchi

Alto Adige Riesling 2019 – Taschlerhof

Fruttato e rinfrescante, carico di succosi richiami alla dolcezza  del melone, delle mele e delle pere.  Un bianco che quasi si addenta per la vividezza della sua persistenza fruttata. Un gusto perfettamente equilibrato tra freschezza e sapidità e che, per questo magistrale bilanciamento, risulta gustoso da solo e ancora meglio assieme a un Pad Thai.

Lo puoi trovare qui, a circa 16 Euro.

Traminer Aromatico Sandblicher  2019 – H. Lun

Morbido, agrumato, erbaceo, con una sapidità ben bilanciata dalla morbida persistenza: questo di Lun è un gran Gewürztraminer, tipicamente caldo e profumatissimo. Accanto un Pad Thai è una vera esperienza sensoriale. Un trionfo in cui il palato s’insaporisce e cibo e vino sembrano ancora più gustosi.

Lo puoi trovare online, qui ad esempio, a circa 14 Euro.

Vino e Pad Thai: Alcuni Bianchi perfetti per questo Abbinamento
Vino e Pad Thai: Alcuni Bianchi perfetti per questo Abbinamento

Riesling Era Ora 2019 – Borgogno

Altro terroir, altro Riesling, sempre protagonista di un accostamento riuscitissimo con il Pad Thai.

In un panorama costellato di grandi rossi, l’Era Ora spicca per la sua viva mineralità e l’impronta morbida  e balsamica, arricchita da ricordi di frutta tropicale, zenzero e scorza di limone. Un bianco ricco, di profumi e sapore, dal tocco rinfrescante e, allo stesso tempo, setoso. Un bianco carezzevole e appagante … devo ancora scegliere se mi piace più nei profumi o all’assaggio.

A ogni modo, in abbinamento a un classico Pad Thai è uno spettacolo.

Lo trovi qui, a circa 19 Euro.

Zibibbo Secco Costadune 2020 – Mandrarossa Cantine Settesoli

Un grande abbinamento a un piccolo prezzo … già per questo si è tentati da questo specifico Costadune. Uno Zibibbo in purezza secco ma che non perde il fascino aromatico del suo dolce cugino. Un bianco siciliano che profuma di fiori di zagara e di albicocche, con note di erba tagliata e mandorle tostate. Un vino dal gusto rinfrescate e salino, delicatamente domato da una persistenza carica di dolci ritorni fruttati.

Lo trovi online qui, a circa 8 Euro.

Pasqua in Rosso? Ma anche in bianco, rosato e in veste spumeggiante! Con i giusti Vini in Tavola torna il buonumore. Complice anche la Primavera e le golosità primaverili, i Vini per Pasqua riescono davvero a creare un’atmosfera di festa.

Gusto al giusto prezzo, un leit-motiv che sempre mi guida, anche per questa occasione, a suggerire i nettari da provare con le numerose ricette e gli ingredienti più amati delle prossime feste.

Un articolo che promette profumi e sapori a volontà … scopri di seguito i Vini per Pasqua 2021 scelti da BWined, sono 10 +1, tutti da sperimentare.

Vino per Antipasto di Salumi - Melarosa Cantine Due Palme
San Daniele, strolghino, spianata romana, mortadella, coppiette e pecorino hanno in comune un amico … il Melarosa

Uno Spumante per gli Antipasti a base di Salumi

Ottimo prezzo, ottimo gusto, facilità di abbinamento davvero a massimi livelli: così è lo Spumante Rosé Extra Dry Melarosa, di Cantine Due Palme.

Quelle del Melarosa sono bollicine fantastiche anche per colazione, squisito complemento di un classico casatiello accompagnato da saporire fette di corallina.

Un Metodo Martinotti che mette allegria non solo con il suo gusto succoso, dai ricordi di fragole ed erbe, ma anche con il vivido colore e il nome gioviale.

Per gli antipasti pasquali a base di salumi freschi, non dimenticare di provare il fascino cremoso del Melarosa, fantastico anche con dei semplici assaggi di pecorino fresco con confettura di fragole e balsamico.

Lo puoi trovare facilmente online, qui ad esempio, a circa 8 Euro.

Melarosa Extra Dry Cantine Due Palme
Melarosa Extra Dry Cantine Due Palme

Un Vino per le Uova Ripiene

Un appetizer quasi sempre presente nelle festività pasquali: simbolicamente gustoso. Le uova ripiene, dal sapore intenso e dalla stuzzicante grassezza sono molto più buone e leggere se accompagnate dal fascino rinfrescante e profumoso della Falanghina Diana di Ocone. Un bianco dalla spiccata acidità … ma senza eccessi, ben equilibrata in un gusto succoso e setoso, dalla piacevole persistenza fruttata, con ricordi di mele e albicocche.

Puoi trovare questa Falanghina qui, a circa 9 Euro.

Falanghina Diana di Ocone - ottima con le uova ripiene
Falanghina Diana di Ocone 2019 – ottima con le uova ripiene

I Vini per Pasqua: Due Opzioni per gli Antipasti e i Primi a base di Carciofi

Che tu li ami fritti alla romana, usati in una bella omelette, come ripieno di una pasta o anche solo come contorno di pesci e calamari, con questi due vini vai davvero sul sicuro.

La Falanghina del Sannio Vigna del Monaco di Ocone è ottima con un vegetariano flan di carciofi, con dei ravioli ripieni e conditi di carciofi saltati o anche solo con una torta rustica, ripiena di ricotta di pecora e questo fantastico ortaggio, tagliato a fette.

Un bianco morbido, ben bilanciato tra freschezza e sapidità, intensamente profumato, con sensazioni di frutta esotica ed erbe aromatiche. Buono da solo e ancora più avvincente accanto alle pietanze con sua maestà il carciofo!

La trovi online qui, a circa 10 Euro.

Falanghina Vigna del Monaco 2019 – per le tue ricette vegetariane a base di carciofi

Anche con lo Chardonnay di Masùt da Rive non sbagli. Con quel suo carattere morbido e fragrante, dalle lievi sfumature agrumate e di frutta estiva, riesce bene a esaltare i profumi e lo spiccato sapore dei carciofi, senza fastidiose note amare. Molto buono con una parmigiana di carciofi, con delle lasagne ai carciofi o anche con una pasta ripiena di orata e condita con una salsa di erbe e carciofi croccanti.

Lo trovi qui, a circa 14 Euro.

I Vini per Pasqua: Due Opzioni per le costolette d’agnello panate e fritte.

Quest’anno, accanto alla bontà delle costolette d’agnello fritte e panate c’è  il furore Rosso di Marisa Cuomo. Un blend, di uve Piedirosso e Aglianico, intenso ma dal tocco carezzevole e, soprattutto, ritmato da un fantastico duetto di acidità e mineralità. A completare questo gustosissimo abbinamento, ci pensano i profumi del Furore Rosso, vero tripudio di note fruttate boschive, di erbe aromatiche e sottili accenni speziati, di pepe nero e liquirizia. Un match sorprendentemente buono, per una Pasqua super saporita.

Puoi trovare il Furore Rosso 2019 qui, a circa 17 Euro.

Altrimenti, se ti va di scoprire un rosso che è una vera chicca di gusto, sapidità e persistenza succosa, prova il Cesanese di Alberto Giacobbe, un monovarietale del Lazio che incanta per profumi e sapore. Anche in questo rosso troverai freschezza e saporosità, sostenute da una struttura morbida e calda al punto giusto, dai tannini delicati e dalla persistenza setosa, con richiami erbacei e fruttati.

Puoi trovare questo Cesanese in purezza qui, a circa 12 Euro.

Due ottimi vini per le costolette d'agnello
Due ottimi vini per le costolette d’agnello

Un Vino per l’Arrosto di Manzo con Patate e Carciofi

Ecco un’ottima alternativa mangereccia all’agnello, un secondo che, accompagnato dalle giuste verdure di stagione, sa davvero il fatto suo. Per questo arrosto è perfetto l’accompagnamento del Cabernet Sauvignon Friulano prodotto da Castelvecchio.

Un rosso che sprigiona profumi di prugne, frutti di bosco e ciliegie, intense note erbacee e più delicate sfumature floreali e speziate. All’assaggio si rivela strutturato, dal gusto pieno e caldo, solcato da tannini decisi ma ben amalgamati, sorretto da una buona freschezza e siglato da una lunga persistenza, con richiami ai frutti rossi, alle erbe e alle spezie.

Non gli manca proprio nulla per piacere … solo un buon arrosto di manzo con patate e carciofi!

Come ciliegina sulla torta, ti dico che questo Cabernet Sauvignon è perfetto anche per gli irriducibili delle grigliate pasquali, da immaginare con degli spiedini misti, con delle succulente braciole, con delle bruschette funghi e salsiccia, con dei tomini filanti allo speck e con un bel pollo alla diavola.

Lo trovi online a questo link, a circa 10 Euro.

Cabernet Sauvignon Castelvecchio, un ottimo vino per l'arrosto di manzo con patate e carciofi
Cabernet Sauvignon 2018 di Castelvecchio, un ottimo vino per l’arrosto di manzo con patate e carciofi

Un Vino per il Coniglio con Asparagi

Nelle occasioni festive primaverili non possono certo mancare i profumatissimi asparagi!

Usati come contorno saporito di un classico coniglio arrosto donano aromi e profondità alla ricetta che, così, acquista una sfiziosa persistenza. Come migliorarla? Ci pensa la Malvasia Feudi di Romans con il suo squisito carattere sapido. Una mineralità manifesta anche nei profumi, ricchi di note di fiori primaverili e di frutta estiva, con chiari refoli salini a ricordare il mare. Un carattere ben definito che rende ancora più avvincente ogni boccone di questo secondo festivo.

Puoi trovare questa gustosa Malvasia friulana in purezza qui, a circa 10 Euro.

Malvasia Feudi di Romans, un ottimo vino per il coniglio agli asparagi
Malvasia Feudi di Romans 2019, un ottimo vino per il coniglio agli asparagi

Un Vino per la Frittura di Pesce

Per chi non ama la carne, perché non festeggiare con una bella frittura mista, come quella alla veneziana, dove molluschi, crostacei,  pesci di ogni tipo diventano magnificamente croccanti.

A una frittura così puoi abbinare tante cose, dai pure un’occhiata qui. Per questa volta, ti suggerisco le bollicine dell’Issa Brut, un Metodo Charmat del Lazio piacevolissimo che con le fritture miste, di calamari, gamberi e verdure, se la cava davvero bene. Fritto + Issa è un binomio d’irresistibile piacevolezza e, inaspettatamente, anche di leggerezza. Questo grazie al gusto e ai profumi fruttati e agrumati dello spumante che, dulcis in findus, regala una lunga scia saporita.

D’altronde si sa, il vitigno Bellone non tradisce mai con i frutti del mare.

Puoi trovare l’Issa 2018 qui, a circa 10 Euro.

L'Issa Brut, ottimo vino per fritture di pesce. crostacei, molluschi e verdure
L’Issa Brut, ottimo vino per fritture di pesce. crostacei, molluschi e verdure

Vini per Pasqua: i Dolci

Un Vino per la Cheesecake alle fragole

Le fragole sono regine della Primavera. Per chi è stanco dei soliti dolci pasquali e desidera il tocco fresco e delicatamente acidulo delle fragole, ecco un vino dolce perfetto per esaltare questo magnifico frutto rosso.

Il Brachetto d’Acqui La Gironda già di per sé profuma di fragole. Abbinandolo con una panna cotta, un semifreddo o una cheesecake alle fragole, si  verifica davvero un’esplosione fragolosa in bocca. Inutile dire che si tratta di un’esperienza golosa e irrinunciabile. Un Brachetto che si conferma un vino da dessert leggero e intensamente aromatico, perfetto per chi non ama i dolci troppo dolci ma la fresca morbidezza della frutta. Solo 5 gradi di piacere fragoloso.

Puoi trovare questo succoso Brachetto qui, a circa 10 Euro.

Brachetto d'Acqui La Gironda
Brachetto d’Acqui 2020 La Gironda

E per la colomba?

Questa volta la mia scelta ricade su un passito e muffato friulano: il Noans di La Tunella.

Introdotto da un’accattivante tonalità dorata, rivela intensi profumi di scorza di cedro candita, di pesche sciroppate, di croccante alle mandorle, di caramello salato e miele millefiori. Un quadro olfattivo che conquista, proprio grazie a quella sua dualità tra note succose e fresche e sensazioni dolci e croccanti.

Una personalità che trova conferma all’assaggio. Ogni sorso di questo passito è ricco di sapore e morbidezza, caldo e avvolgente ma impreziosito da una speciale freschezza che lo rende piacevole e mai stucchevole.

Una scoperta degnamente conclusa da una lunghissima persistenza che richiama il miele, la frutta candita e sciroppata e le mandorle glassate.

Ottimo con i tipici dolci Pasquali e – senti senti – anche per la ricca Pastiera.

Lo puoi scovare online qui, a circa 20 Euro.

Passito Noans La Tunella
Passito Noans La Tunella

E tu? Cosa hai in mente di stappare? Racconta nei commenti i tuoi Vini per Pasqua!

Esperimento gustoso quest’oggi: prova ad assaggiare quest’ottimo rosso da pesce accanto a un trancio di tonno ai peperoni. La Barbera d’Asti, protagonista di questo post, rende giustizia alle sue uve d’origine e piace subito per quel suo temperamento profumato, saporito e ugualmente leggero, capace di sfidare i gusti anche di chi i vini rossi mal li digerisce. Se a questo mix di bontà si aggiunge anche un buon prezzo, ecco che l’abbinamento si tinge di sapori ancora più squisiti. Se da sempre cerchi la soluzione all’annosa questione dell’Abbinamento Vino Rosso Pesce, allora non dimenticare la Barbera d’Asti Passum.


Barbera d'Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce
Barbera d’Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce

La Barbera d’Asti Passum: Gioiello della Cascina Castlet


Prodotta dalla cascina Castlet, tra le colline verdeggianti di Costigliole d’Asti, questa Barbera in purezza ben riflette quel rapporto benefico che lega la famiglia Borio, custode della Tenuta da ben tre generazioni, alla sua terra e ai suoi frutti … e quelli della Passum sono acini davvero speciali.

Nati da vecchie vigne, ad alta densità d’impianto, vengono selezionati, raccolti e messi brevemente ad appassire, in appositi fruttai ben ventilati per mantenere in perfetta salute i grappoli.

Frutti che, oltre che sulla pianta, si arricchiscono anche dopo la vendemmia, coccolati da quella speciale idea di Maria Borio che ha dato i natali e ha determinato il successo di questa Barbera.

La Barbera d’Asti Passum: Colore, Profumi e Gusto

Già nei profumi, questo rosso ha i colori del cuore e, all’olfatto mette bene in mostra i suoi profumi più tipici e territoriali, con note di lamponi e fragoline in confettura, ciliegie, violette, erba tagliata e una bella spruzzata di pepe verde a condire ancora di più il fascino di questo paniere d’aromi.

Il gusto è ugualmente invitante, così succoso in quei ritorni che tanto ricordano la prime ciliegie di stagione. Nonostante l’evidente calore, grazie ai particolari risvolti erbacei, quasi balsamici, ogni suo sorso risulta piacevolmente fresco.

Si beve con gioia in tanti abbinamenti … ma uno di questi in particolare mi ha davvero stupita e spero risulti sorprendentemente gustoso anche per te, se ti va di sperimentarlo 😉

Abbinamento Vino Rosso Pesce: questa Barbera è ottima anche con un tonno in agrodolce
Abbinamento Vino Rosso Pesce: questa Barbera è ottima anche con un tonno in agrodolce


La Barbera d’Asti Passum: perfetta per un Abbinamento Vino Rosso Pesce

Così profumata, così morbida, così piena e avvolgente. E’ chiaro che merita di essere scomodata, nonostante il prezzo super appetitoso, per occasioni degne di essere celebrate. Con il suo fascino disinvolto la potresti assaporare ogni giorno ma, anche se sta bene con un semplice tagliere di soppressata e Asiago mezzano, dà il meglio con ricette ben profumate e più sugose.

Ottima con le classiche fettuccine al ragù, questa Barbera sposa molto bene il gusto di un pollo ai peperoni e – senti senti – anche di piatti di mare succulenti. Con il gusto tendenzialmente dolce e carico di aromi di un filetto di tonno ai peperoni, appena scottato e arricchito da una spruzzata di pepe, il sapore del mare emerge senza essere sopraffatto, cullato dalla morbidezza del vino.

Una ricetta ricca che ben si sposa con il fascino boschivo e poliedrico di questa Barbera che ama i piatti caratterizzati da salse aromatiche e gli ortaggi profumati, come melanzane e peperoni.

Non vedo l’ora di provarla anche con degli spaghetti al ragù di polpo! Chissà che delizia di aromi e sapori.

E tu l’hai mai assaggiata? Raccontami le tue impressioni e abbinamenti.

Se ancora devi conoscerla, puoi trovarla facilmente qui, a circa 21 Euro.

Cheers!

Il miglior modo per esaltare il fascino aromatico di una gustosa peperonata, accompagnata da qualche crostino alle olive? La compagnia di un vino rosato!

Ecco perché oggi ti voglio raccontare il gusto sorprendente di due rosé, fantastici nei sapori, nel prezzo e davvero ottimi vini per la peperonata!

Quali  Vini per la Peperonata?

Quali sono i migliori Vini per la Peperonata? Vista l’inconfondibile profumosità dei peperoni e della salsa di pomodori che li accompagna, i vini in abbinamento dovranno essere ugualmente carichi di aromi persistenti. All’assaggio, una bella peperonata, oltre alla sua vivida e tipica sugosità, rivela una piacevole sapidità, talvolta accompagnata anche da una delicata piccantezza. Pertanto, il vino dovrà anche dimostrare una discreta morbidezza per non accentuare eccessivamente le note piccanti e salate presenti.

Nello sposare gli aromi penetranti della ricetta, trovo che la parte da leone la giochino i vini rosati, specialmente se a base di uve di Aglianico, Negroamaro, Primitivo e Gaglioppo. Capaci di dar vita a rossi intensi e carichi di sapori, sono uve che, anche quando declinate in versione rosé, perdono di poco la loro forza, rivelando vini morbidi e profumosi.

Due Vini Rosati per la Peperonata

Rosàntica 2019 – Placido Volpone

Tutta la forza delle uve di Aglianico e di Sangiovese cresciute sotto il sole pugliese, respirando le brezze marine che sferzano le vigne della Tenuta Placido Volpone, situata vicino al sito archeologico dell’antica Herdonia: eccoti il Rosàntica!

Un vino che, già a guardarlo, sembra sprigionare sapore, con una tonalità quasi amarena, che ben si abbina ai vivaci colori dei peperoni. Un piacere da guardare, specialmente sotto la luce del sole, e una gioia ancora maggiore quando se ne colgono i profumi e, soprattutto, il sapore. Succosi profumi di chicchi di melograno, ciliegie e lamponi, vibranti note di foglie di salvia, maggiorana e leggeri ricordi di petunie, accompagnano un sorso di squisita freschezza fruttata, dalla delicata salinità, e percorso da una morbidezza avvolgente. Forza e leggerezza ben si fondono in questo rosato, dalla persistenza che ti fa pensare alla bontà estiva dei frutti di bosco. Proprio grazie al suo tocco morbido e fresco, dalla lunga eco aromatica, è un vino perfetto nell’esaltare gli intensi profumi di un ortaggio come il peperone. Accanto a una classica peperonata, il Rosàntica fa emergere tutte le goduriose nuance che rendono tanto amata questa pietanza vegetariana.

Grazie alla sua particolare e ben definita personalità, è un vino ottimo anche accanto a una parmigiana di melanzane o con la semplicità di una pasta al sugo di olive nere.

Rosàntica 2019 – Placido Volpone

Terre Lontane 2019 – Librandi

Più delicato, ma ugualmente aromatico e rinfrescante, è l’appeal del Terre Lontane, firmato Librandi, un rosé di Calabria creato da uve di Gaglioppo e Cabernet Franc. Un’aromaticità che ricorda una scampagnata fuori porta o un picnic in spiaggia, con intriganti note di fragoline di bosco, foglie di menta e leggere sensazioni iodate. Un vino dall’anima fresca, delicatamente sapida, siglato da una morbidezza in cui si percepisce tutta la dolcezza dei frutti rossi. Un fascino setoso, sì, accompagnato da un gusto completamente secco e quasi dissetante.

Un rosato delizioso anche accanto a degli spaghetti conditi con un pesto ai peperoni e che non disdegna affatto la cucina di mare, oltre alle ricette vegetariane, da provare anche su delle linguine ai ricci di mare o con un risotto con gamberi rossi e olive.

Terre Lontane 2019 – Librandi

Ecco, a ricordare la bontà di questi due Vini per la Peperonata mi è rivenuta fame … per fortuna che ci sono ancora infiniti abbinamenti cibo – vino da sperimentare.

Nell’attesa potete trovare i vini protagonisti di oggi nei link di seguito:

Rosàntica 2019 – Lo puoi trovare qui, a circa 6 Euro.

Terre Lontane 2019 – Lo puoi trovare qui, a circa 8,5 Euro.

Cheers!

Estate non è solo sinonimo di piatti freddi, insalate e crudi di pesce … c’è anche spazio per ricette un tantino più elaborate e ricche dei profumi e dei sapori del mare. Proprio per questo è d’obbligo scovare degli ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada … come quelli che sto per raccontarti, perfetti per accompagnare la ricetta gustosa che trovi qui sotto!

Linguine al Ragù di Pesce Spada
Linguine al Ragù di Pesce Spada

Linguine al Ragù di Pesce Spada – La Ricetta

Ingredienti (per 4 persone)

300 gr. di linguine (o spaghetti)

300 gr. di pesce spada

400 gr. di ciliegini pelati, in salsa di pomodoro

6 cucchiai di olio evo

4 spicchi d’aglio

1 peperoncino fresco tritato

Origano (q.b.)

Preparazione

Metti a bollire l’acqua per la pasta, lava il trancio di pesce spada, privalo della pelle e taglialo a cubetti di circa 1 cm di spigolo. Fai soffriggere gli spicchi d’aglio nell’olio, privati di buccia e di anima.

Una volta che si saranno dorati, rimuovili e aggiungi i pomodorini e la salsa che lascerai cuocere, a fiamma media, per circa 10 minuti. Una volta che il sugo si sarà ristretto, aggiungi i cubetti di pesce spada e continua la cottura per 1 altro minuto. Quando la pasta è pronta, scolala e condiscila con il sugo preparato, a cui aggiungere il peperoncino tritato e l’origano.

In questa ricetta, la tendenza dolce della pasta si arricchisce dei profumi spiccati della salsa di pomodoro e del gusto marino, delicato ma corposo, del pesce spada. Un piatto facile e veloce da preparare e super gustoso, da valorizzare in abbinamento al vino giusto.

Come scegliere i giusti Vini per il Ragù di Pesce Spada?

Per questa ricetta che vive dell’aromaticità dei suoi ingredienti e della loro spiccata tendenza dolce è bene scegliere vini profumati, persistenti e  freschi.

Una pietanza in cui si scopre con piacere anche la ricca consistenza della carne del pesce spada e la piccante speziatura del peperoncino.  Per questo è bene optare per vini dotati anche di delicata mineralità e di un tocco setoso ed equilibrato per mitigare la corposità del pesce e non accentuare troppo la tendenza amara della spezie. Le scelte possono essere molte e, per ora, visto il caldo estivo, voglio suggerire un rosato e un bianco: entrambi dall’appeal leggero, saporito e, soprattutto,  che sa di mare, di campagna e di spiagge assolate. Un’ottima idea per viaggiare anche solo con i sensi!

Due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada

Il Sauvignon Blanc Tra Donne Sole 2019 di Vite Colte

Creato dalla rinomata cooperativa piemontese Vite Colte, con sede nientemeno che a Barolo, nasce il gusto di questo Sauvignon, un vitigno d’oltralpe che incontra con successo il terroir particolare delle Langhe.

Con i suoi profumi intensi, di frutta esotica ed erbe aromatiche, e il suo gusto di vibrante sapidità, è un vino che ben sposa le pietanze in cui i frutti del mare incontrano gli ortaggi profumati. Accanto a delle linguine condite con un bel ragù di pesce  spada, realizzato con pesce e pomodorini freschi, questo Sauvignon amplifica il sapore marino ed erbaceo del sugo, per un abbinamento che vorresti non finisse mai.

Un bianco italiano che fa grande figura anche accanto alle seguenti ricette: amatriciana di mare, linguine ai ricci di mare, risotto allo scoglio, pasta con gamberi e pachino.

Sauvignon Tra Donne Sole 2019 - Vite Colte
Sauvignon Tra Donne Sole 2019 – Vite Colte

Il Rosato Alìe di Frescobaldi

L’Alìe 2019 di Frescobaldi nasce in Toscana, nelle vigne della Tenuta l’Ammiraglia, da un blend di Syrah e Vermentino, vitigni che sanno esprimersi con grande ricchezza proprio nei panorami costieri della Maremma.

L’Alìe prende il nome dall’omonima leggendaria ninfa marina e, come quest’ultima, incanta per la grande eleganza, nei suoi profumi e sapori. La magia di questo rosé toscano inizia con note rinfrescanti di ciliegie croccanti e fragole per poi ampliarsi in un sottofondo carico di ricordi di erbe aromatiche e violette. Un gusto ricco di piacevole acidità e delicatamente  sapido conclude l’incantesimo, lasciando in bocca gustosi ricordi di frutta rossa estiva.  E’ proprio il tocco magistralmente aromatico dell’Alìe che permette subito al ragù di pesce spada di sprigionare i suoi più invitanti profumi. In aggiunta, il sapore rinfrescante e marino di questo rosato va a insaporire, con sfumature sapide ancora più appetitose, il gusto tendenzialmente dolce di questo ricco e sugoso condimento.

Se, poi, hai già finito tutte le linguine al ragù di pesce spada, allora puoi ben abbinare l’Alìe anche alle seguenti ricette: calamarata, moscardini in umido, filetto di salmone con erbe e pomodorini, spaghetti con cozze e gamberi.

Alìè 2019 - Frescobaldi
Alìè 2019 – Frescobaldi

Davvero due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada tra cui è difficile scegliere … magari li (ri)proviamo entrambi?

p.s. Puoi trovare l’Alìe 2019 di Frescobaldi a questo link, al prezzo di circa 10 Euro. Mentre il Sauvignon Tra Donne Sole di Vite Colte è reperibile qui, al costo di 8,50 Euro.

Invitanti note aromatiche, intense sfumature piccanti, a insaporire la delicata pseudo-dolcezza delle carni bianche: ecco la sinergia che rende così buono un piatto di Pollo allo Zenzero. Una ricetta che sembra vivere di un suo equilibrio … si rischia ad abbinarle un buon vino? Forse sì, ma a BWined il rischio, negli abbinamenti cibo vino, è la regola all’ordine del giorno.

Pertanto, non stupirti di trovare qui un ottimo Vino per il Pollo allo Zenzero … anche in versione fritta, per suggellare il tuo miglior aperitivo 🙂

Il Kikè di Cantine Fina: un Ottimo Vino per il Pollo allo Zenzero
Bocconcini di Pollo allo Zenzero … che vino gli abbiniamo?

Il Kikè di Cantine Fina: Colore, Profumi e Gusto

Me ne rendo conto, la luce serale non rende giustizia alla luminosa tonalità dorata del Kikè, una gustosa e profumata fusione di Traminer Aromatico e Sauvignon. Una bianco dai vivaci, caldi e agrumati profumi che ben riflettono gli aspetti più belli dei paesaggi siciliani. Il Kikè, bisogna dirlo, ha davvero un’anima estiva ed isolana, in cui si possono cogliere i profumi della scorza di limone, dei fiori di zagara e delle pesche nettarine: note dolci avvolte da un sottofondo carico di riverberi iodati che tanto ti fanno credere di essere al mare. Una mineralità annunciata e ben espressa in ogni assaggio. Il Kikè è un bianco vestito di freschezza e con un’appetitosa anima sapida che allieta ogni sorso, ben concluso da una dissetante scia agrumata.

Una potenza e una persistenza di carattere che vengono delicatamente stemperate da un’avvolgente setosità che invita a nuovi assaggi.

Kikè 2019 di Fina: un Ottimo Vino per il Pollo allo Zenzero
Il Kikè 2019 di Fina

Il Kikè di Cantine Fina: un Ottimo Vino per il Pollo allo Zenzero

Quando hai una ricetta particolarmente profumata, si schierano subito in campo i vini dotati di particolare aromaticità. Per questo il Kikè delle Cantine Fina, già sulla carta, può sembrare un’ottima scelta.

In effetti lo è: un bianco che si è rivelato un ottimo Vino per il Pollo allo Zenzero e non solo per i suoi vividi profumi! Grazie alla sua intensa sapidità marina e al tocco polposo e rinfrescante, a memoria di una bella granita al limone, è un vino che sa bene come gestire il delicato equilibrio di piccantezza e dolcezza, tipico della ricetta.

Il gusto pieno e sapido del Kikè, unito a una densa morbidezza gustativa, amplifica il carattere esotico dello zenzero, conferendogli ancora più persistenza, senza inasprirne la pungenza; allo stesso tempo, le intense nuance agrumate, unite al tocco speziato, donano alla carne di pollo un sapore ancora più sfizioso ed esotico. In una golosa versione fritta, del pollo allo zenzero, la firma sapida del Kikè trova ulteriore ragion d’essere, andando ad alleggerire il gusto della panatura.

Un abbinamento dotato di personalità e fascino, grazie a cui ti sembrerà di essere già in vacanza … Provalo anche tu e intraprendi questo goloso viaggio!

Cheers!

Puoi trovare il Kikè 2019 di Cantine Fina qui, a circa 8 Euro.

p.s. Date tali premesse gustose, il Kikè 2019 di Fina si abbina facilmente a molte altre ricette, dall’appeal esotico, con protagonista lo zenzero. Provalo anche con un riso saltato con gamberi e zenzero, con un filetto di salmone gratinato allo zenzero, con dei totani ripieni, profumati allo zenzero.

Tempo di tramonti estivi e tempo di ottimi Rosé: una tipologia di vini spesso snobbata – da me compresa – senza una ragione precisa. Si tratta di vini che non possono mancare al novero delle bontà enoiche italiane … soprattutto quando, a tavola, frutti di mare e ortaggi profumati diventano veri protagonisti. Oggi, vi racconto quant’è buono il Cerasuolo d’Abruzzo Myosotis: davvero un ottimo Vino per la Pasta al Sugo con Finocchietto Selvatico.

Perché? Dammi un secondo …

Il Cerasuolo d’Abruzzo Myosotis: Colore, Profumi e Gusto

Già per il loro fascino “colorista”, i rosati sanno come farsi amare e questo Cerasuolo, firmato dall’esperienza della Cantina Zaccagnini, rivela per benino la carica antocianica delle uve di Montepulciano, con cui viene realizzato.

Una tonalità intensa che introduce profumi altrettanto decisi e penetranti che, manco a farlo apposta, si abbinano, in maniera assolutamente fashion, al colore del vino. Un calice sfacciatamente rosato che si accompagna agli aromi tipici delle fragoline di bosco, dei lamponi e dei petali di rosa … rosa!

Unica nota fuori colore, ma dannatamente sfiziosa, sono le intense nuance di foglie di menta e basilico che conferiscono al Myosotis quel tocco di profumosità, meno dolce, che risulta subito estiva e rinfrescante.

Ecco … proprio la freschezza, unita a una netta potenza gustativa, rappresenta l’aspetto più sfizioso, nell’assaggio del Myosotis: un rosato dalle sensazioni erbacee ma certo non leggerino, ricco di una sapidità minerale che rimane a lungo impressa al palato. Una bontà particolare che si celebra attraverso  una piacevole morbidezza, un’intensa carica sapida e una persistenza fruttata e balsamica.

Cerasuolo d’Abruzzo Myosotis 2019
Il Cerasuolo d’Abruzzo Myosotis 2019 – Tutto reale, niente Photoshop … il rosa non è mai stato più rosa 🙂

Il Cerasuolo d’Abruzzo Myosotis: un ottimo Vino per la Pasta al Sugo con Finocchietto Selvatico

E’ proprio questo riverbero erbaceo, che così bene esprime l’anima rosata del Myosotis, a rendere spettacolare l’abbinamento protagonista di questo articolo.

Un vino così aromatico e intenso non può che accompagnare alla grande le pietanze dove regnano salse ricche, specialmente a base di pomodoro, anche belle saporite e un pochino piccanti, vista la golosa setosità di cui questo Cerasuolo d’Abruzzo è vestito.

Se a un sugo profumato, di datterini o di pomodori ciliegino, aggiungiamo un pizzico di peperoncino e il tocco magistrale (e abbondante) del finocchietto selvatico, abbiamo fatto una bella tombola, fuori stagione! La balsamicità del vino amplifica le note aromatiche dei pomodori e del finocchietto, rendendole luuungameeente persistenti. Allo stesso tempo, la morbidezza fruttata del vino ingentilisce il tocco piccante, prolungandolo nella sua golosità, senza spegnerlo.

Gusto succoso, equilibrio, profumi mediterranei … per un abbinamento con i colori del cuore, rosso e rosato! Se, poi, vuoi assaggiare qualcosa di più elaborato, accanto al Myosotis, sorseggialo con una bella calamarata, o con un timballo di pasta, condito con un sugo alla siciliana.

Cheers!

p.s. Puoi trovare il Cerasuolo d’Abruzzo Myosotis 2019 a questo link, a circa 10 Euro.

[class^="wpforms-"]
[class^="wpforms-"]