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I Vini per i Secondi di Carne

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Il Rosso di Montepulciano Dei è il nettare rubino di cui hai voglia anche d’Estate. Non risolverà la siccità ma sicuramente allieterà il palato con il suo tocco fresco e saporito, a dispetto dell’imperversante calura. Un rosso che, con la sua particolare bontà e bevibilità, segna i momenti. Un vino che ho apprezzato proprio per il suo tocco genuino e leggero, senza perdere in intensità.

Il Rosso di Montepulciano: il “piccolo” di Casa Dei

Sicuramente un rosso giovane, vista l’annata 2020, forse piccolo di costo ma non certo di piacevolezza. Il Rosso di Montepulciano Dei, primo a uscire in commercio dall’omonima cantina, rispecchia in pieno tutta la filosofia con cui viene portato avanti il lavoro alla sua Tenuta d’origine, alle porte di Montepulciano. Fondata negli anni ’80, da Maria Caterina Dei, l’azienda si basa sulla ricerca di una qualità completa, in vigna e in cantina. Rese bassissime, una cura organica dei terreni, produzione limitata, specie per le grandi riserve aziendali: tutto ciò si traduce in vini rossi di spiccata personalità. Non stupisce, pertanto, trovare un simile carattere anche nel loro Rosso di Montepulciano, classe 2020, un “peperino” da gustare.

Rosso di Montepulciano 2020 - Dei
Rosso di Montepulciano 2020 – Dei

Il Rosso di Montepulciano Dei: Colori, Profumi e Gusto

Prodotto con uve di Sangiovese, e un piccolo contributo di altri vitigni complementari, il rosso di Montepulciano Dei mette in mostra il lato più fruttato e piacevole dei suoi grappoli. Infatti, la maggior parte delle uve vengono raccolte nel vigneto di Martiena che, con i suoi terreni tufacei, contribuisce ad accentuare l’appeal vinoso e morbido nel vino derivante.

Come c’è d’aspettarsi, tipico dei migliori Sangiovesi, è la tonalità rosso rubino del vino, vivida e impenetrabile, con sfumature . I profumi di questo Montepulciano ricordano la rosa canina, le ciliegie ancora croccanti e i lamponi, con una spruzzata di pepe nero. Un’aromaticità che si apprezza al volo, semplicemente genuina e appetitosa, in cui il contributo delle sensazioni speziate lascia spazio alla qualità viva delle uve.

Un rosso di Montepulciano che si conferma più che piacevole anche all’assaggio, grazie alla sua sinergia fresco-sapida. Minerale al punto giusto, con il perfetto quid di acidità che ne aumenta l’appeal succoso.

Rosso di Montepulciano Dei, ottimo anche in abbinamento a delle semplici bruschette al lardo
Rosso di Montepulciano Dei, ottimo anche in abbinamento a delle semplici bruschette al lardo

Il Rosso di Montepulciano Dei: i Migliori Abbinamenti

Con la sua personalità equilibrata, schietta e accattivante, è pure un rosso facile da abbinare, perfetto anche accanto a ricette semplici, a patto che siano ricche di aromi e di giusta succulenza. In accompagnamento a delle bruschette con del lardo toscano, questo Rosso di Montepulciano tira fuori quel suo mantello aromatico in grado d’insaporire, ancora di più, il salume ed accentuare la piacevolezza della cottura del pane alla brace.

Grazie al suo appeal vellutato, questo rosso non esaspera la sapidità del lardo, anzi, ne diminuisce la percezione di grassezza … il rischio è fare troppi assaggi. Dagli antipasti, ai primi! Si tratta, infatti, di un vino ottimo per accompagnare le paste ripiene e i ragù, anche di cacciagione, di cui esalta il fascino saporito. Infine, è il compagno ideale per golosi hamburger gourmet, conditi con bacon, scamorza e cipolle caramellate e, in generale, per le carni rosse accompagnate da profumati funghi e scaglie di tartufo nero.

Dal momento che sposa alla perfezione il carattere fortemente aromatico di questo fungo ipogeo, questo rosso di Montepulciano è perfetto anche solo con degli assaggi di Pecorino di Pienza al tartufo.

Con una descrizione così … c’è subito voglia di rosso, o meglio, del Rosso di Montepulciano della Tenuta Dei!

Cheers!

p.s. Cerchi altri vini rossi da abbinare al fascino del tartufo? Scoprili nei seguenti articoli:

L’Aglianico Demetra è un rosso che mi ha stupita per la sua speciale mineralità e le spettacolari possibilità di abbinamento con il cibo. Tra le etichette ideate da Maria Furgiero, è il vino che ho più apprezzato, succoso e saporito com’è, intenso senza essere pesante. Se ne vuoi avere un gustoso assaggio, continua la lettura.

L’Aglianico Demetra: la Nascita

Come la dea Demetra fa nascere le messi ed è madre di Persefone, questo Aglianico è il primo vino pensato e realizzato da Maria Furgiero, vignaiola di Bacoli in Campania.

Un vino IGP che riporta anche la dicitura territoriale di Roccamonfina, a indicare la provenienza dei suoi grappoli di Aglianico dall’omonimo parco regionale, sorto su un’antica caldera vulcanica. Le uve, selezionate e raccolte manualmente, vengono vinificate in acciaio e, al termine della fermentazione, il vino creato prosegue l’élevage in acciaio e bottiglia, per almeno tre anni. Una lavorazione lunga, lenta, che lascia tempo ai frutti di esprimersi al meglio. Questa prima annata, nata nel 2015, dopo sette anni dalla vendemmia sfoggia ancora intatto il fascino delle sue uve.

Il colore rosso rubino dell'Aglianico Demetra
Il colore rosso rubino dell’Aglianico Demetra

L’Aglianico Demetra: Colore, profumi e Gusto

Rosso rubino, con riflessi porpora, proprio come i profumi che emana. L’Aglianico Demetra è generoso di note fruttate, floreali ed erbacee, con sensazioni di ribes, lamponi e mirtilli, di petali di rosa, resina e maggiorana. Un gusto fresco e saporito, che non ti aspetteresti in un vino del 2015, lavorato unicamente in acciaio e vetro: a testimonianza delle grandi potenzialità evolutive di un vitigno come l’Aglianico.

In questo rosso, grazie anche al terroir di provenienza delle uve, si coglie il lato più minerale e terroso degli acini che hanno contribuito all’evidente e persistente sapidità di ogni assaggio.

A ogni sorso l’Aglianico Demetra conquista il palato con il suo perfetto connubio di richiami dolci e succosi, ai frutti di bosco, e ritorni balsamici e minerali, tutti in perfetta sintonia. Un assaggio in cui regnano sapore, setosità ed equilibrio … per tali ragioni questo rosso è così facile da apprezzare e da abbinare.

Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti
Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti

L’Aglianico Demetra: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Con i salumi, con le verdure, con le carni bianche e rosse, con il pesce: praticamente lo puoi abbinare con tutto, un vino evoluto che ama profumi e sapori genuini e mediterranei. Imperdibile accanto a ricette in cui pomodori, peperoni, melanzane e olive sono protagonisti o cooprotagonisti.

Con salumi, formaggi e ortaggi

Anche solo con delle bruschette con crudo di Parma è olive taggiasche, l’Aglianico Demetra è ottimo.

Grazie alla sua saporosità, bilanciata dai tannini morbidi e dal gusto succoso, il vino esalta la viva sapidità del salume, il gusto delicatamente acidulo e amaro dell’oliva, valorizzando l’aromaticità dell’insieme.

L'Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola
L’Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola

Un rosso ideale anche per insaporire e alleggerire, con la giusta corposità, la tendenza dolce e la grassezza di una scamorza al forno, guarnita da pomodori o con una salsa ricavata da questi.

Con Carne e Pesce

L’Aglianico Demetra ha il giusto mix, di sapore, morbidezza a freschezza, per accompagnare il fascino delicatamente esotico di un pollo con cipolle, peperoni e salsa teriyaki.

Un equilibrio che viene in aiuto anche in un abbinamento con protagoniste delle salsicce alla brace, profumate al finocchietto: grassezza della carne mitigata, sapori, profumi e persistenza migliorati, proprio grazie a un calice del Demetra.

Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki
Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki

Infine, se cerchi un rosso da pesce, lo trovi in questo Aglianico, squisito anche accanto a una zuppa di pesce o a un polpo al vino, pietanze a cui dona ancora più sapore e persistenza, esaltandone gli aromi.

Con ricette vegane

Il Demetra è speciale anche per questo: riesce a valorizzare tantissimo i più tipici profumi mediterranei. Anche solo con delle melanzane sott’olio, con erba cipollina, con dei panini con pomodori secchi e alloro, continua a essere gustoso e mai coprente … anzi! Riesce a rendere speciali anche questi semplici assaggi vegani.

Ricette vegetariane, carnivore e pure di mare, con l’Aglianico Demetra si azzeccano tanti abbinamenti, per tutti i gusti. Un rosso piacevole da gustare da solo e ancora migliore insieme a tante amatissime ricette.

Lo puoi trovare online qui, a circa 16 Euro. Cheers!

Tornata da una breve vacanza in Toscana, porto con me il ricordo di molti vini affascinanti, tra cui proprio l’ Orcia Rosso Civettaio. Figlio dell’omonima DOC, è un vino che mi ha stupita per la sua grande qualità e, soprattutto, gustosità, a un prezzo più che ottimo. Un rosso che sa essere intenso, profumato e saporito, restando comunque leggero e piacevole, nonostante la tannicità e il calore. L’ Orcia Rosso Civettaio è un vino che regala belle sorprese anche al momento dell’abbinamento con il cibo.

I Rossi della Valle d’Orcia

Nata nel 2000, questa DOC toscana racchiude vini che sono come il paesaggio in cui vengono realizzati: magnifici. Certo, tra le tante pregiate denominazioni e gli innumerevoli rossi toscani di indiscussa qualità, spesso i nomi meno noti tendono a perdersi … ma (ri)scoprire questi vini è una gustosa esperienza, per profumi e sapori.

I rossi della DOC Orcia vengono realizzati soprattutto da uve di Sangiovese, che contribuisce minimo al 60% di ogni Cuvée.

Le piante di vite, destinate ai rossi dell’Orcia DOC, vengono coltivate in territori scelti della valle, caratterizzati da una buona esposizione collinare e un’altitudine inferiore ai 700 metri. Rossi che possono essere intensi ma anche leggeri, freschi e vinosi, con un affinamento minimo di  soli 4 mesi che, molto spesso, a descrizione dei vigneron, si protrae ben più a lungo, sia in acciaio che in legno e vetro.

Le colline della Val d'Orcia, tra Pienza e Monticchiello
Le colline della Val d’Orcia, tra Pienza e Monticchiello

L’ Orcia Rosso Il Civettaio di Bonifazi Conterio

Chi ama Pienza non può non fare visita a una delle sue più storiche cantine, quella di Bonifazi Conterio, situata appena fuori il centro della città ideale, lungo la pittoresca strada che conduce a Monticchiello. Solo due ettari vitati in una Tenuta che coltiva soprattutto grano duro e che produce anche un ottimo olio extra vergine d’oliva dalla Cultivar Leccino, Moraiolo e Frantoio.

Dalle piante di Sangiovese più giovani della tenuta, con circa 8 anni di vita, viene prodotto l’Orcia Rosso Civettaio.

Un vino, a tutto Sangiovese, le cui uve vengono raccolte manualmente per poi essere vinificate in acciaio e maturate per 12 mesi in barrique. Dopo un periodo di riposo in bottiglia, lungo almeno 4 mesi, il vino è pronto per essere gustato. Data la sua bontà e bevibilità, mi pento di non averne fatto una dovuta scorta.

L’ Orcia Rosso Il Civettaio: Colore, Profumi e Gusto

Il Civettaio riempie il calice con la sua densa tonalità rosso rubino. Un vino che colpisce per la nitidezza dei suoi aromi, da cui fanno capolino le tipiche note di ciliegie mature, delicate sensazioni di terra ed erbe aromatiche e soffuse percezioni speziate che rimangono in sottofondo, con nuance di liquirizia e pepe nero. All’assaggio, l’Orcia Rosso Civettaio è ancora più buono. Perché? Per il suo piacevole equilibrio, i tannini presenti ma già ben inseriti, nonostante la gioventù dell’annata, la ricca mineralità, ferrosa e delicatamente terrosa, e la persistenza setosa e fruttata, riscaldata da ritorni di spezie piccanti. Praticamente un micro mondo di saporita piacevolezza, a ogni piccolo sorso.

Orcia Rosso CIvettaio: ottimo con una fonduta di Pecorino al tartufo bianchetto
Orcia Rosso CIvettaio: ottimo con una fonduta di Pecorino al tartufo bianchetto

L’ Orcia Rosso Il Civettaio: i Migliori Abbinamenti

Così saporito e profumato, dal finish vellutato al punto giusto, è un rosso perfetto anche accanto a ingredienti aromatici e pregiati, come il tartufo, e accanto a formaggi saporiti, di media stagionatura. Per tutti coloro convinti che i rossi di carattere vadano abbinati a arrosti di carni rosse, cacciagione &co … l’assaggio e i giusti abbinamenti del Civettaio li faranno ricredere. Già solo con degli assaggi di Pecorino Rosso e Nero di Pienza, con una salsa al tartufo o a base di miele e nocciole, questo  rosso d’Orcia è uno spettacolo, per degli aperitivi memorabili. Sempre perfetto per chi non apprezza la carne, il Civettaio è ideale con una fonduta di pecorino al tartufo o anche con un più elaborato ed elegante risotto con Taleggio pere e noci.

Arrosticini al rosmarino: ottimi in abbinamento all'Orcia Rosso Civettaio
Arrosticini al rosmarino: ottimi in abbinamento all’Orcia Rosso Civettaio

L’Orcia Rosso Il Civettaio, come i migliori rossi toscani,  non potrà mai scontentare gli amanti della carne. Questo vino ha il profilo gustativo e aromatico perfetto per accompagnare delle bruschette al lardo, degli arrosticini o una tagliata al rosmarino, un’arista di maiale con mele e prugne, delle tagliatelle con ragù di cinta. Tutte ricette che acquistano ancora più profumi e sapore grazie all’accompagnamento di questo magico rosso della Val d’Orcia … sempre ideale come la città da cui proviene.

Con il Ciliegiolo Zephyrus la ricerca di vini rossi, saporiti e gustosi, da abbinare a ricette vegetariane fa un ulteriore passo avanti. Ecco quindi che il wine – food pairing di oggi può dare una rinfrescata – oltre a che ai sensi – anche ai menù di Pasqua più classici. Per chi preferisce mettere da parte le carni … via libera a ortaggi profumati, formaggi saporiti e cremosi,  e soprattutto al gustoso rosso Zephyrus, un compagno in tavola a tutto tondo.

Il Ciliegiolo Zephyrus e la Tenuta Pizzogallo

Il Ciliegiolo Zephyrus nasce nella Tenuta Pizzogallo, ad Amelia in provincia di Terni, un luogo verdeggiante, al confine tra Lazio e Umbria, perfetto per questo vitigno, considerato ormai autoctono di questa regione e della Toscana. Il nome dell’uva racconta bene i profumi del vino derivante, ricco di note aromatiche che ricordano proprio le ciliegie. Nelle vigne della Tenuta Pizzogallo, il Ciliegiolo trova le condizioni ideali che lo aiutano a sviluppare tutto il suo bagaglio d’invitanti sensazioni.

Nei 23 ettari vitati di proprietà, solo 3 sono quelli destinati alla coltivazione delle uve da cui nasce il Zephyrus. Un habitat in cui le piante di ciliegiolo godono di un’ottima esposizione, sui pendii dell’omonimo colle Pizzogallo, a un’altitudine  di circa 350 metri sul livello del mare, e beneficiano del suolo locale, prettamente argilloso.   

Il Ciliegiolo Zephyrus di Pizzogallo: i Migliori Abbinamenti
La vivida tonalità rosso rubino, con sfumature porpora, del Zephyrus di Pizzogallo

Il Ciliegiolo Zephyrus: Colori, Profumi e Gusto

Come le ciliegie, il Zephyrus vanta un colore rosso rubino, dalle sfumature porpora. Una tonalità vivida che riflette la carica antocianica delle uve, valorizzata da una lavorazione e un elévage in acciaio.

Una vividezza che si esprime anche nei profumi che ricordano, ancora una volta, l’appeal dolce e fresco delle ciliegie mature, accanto a sensazioni più delicate di more, prugne,  violette e giusto un pizzico di pepe nero. Note speziate che sorprendono e donano ancora più sapore all’assaggio.

Il Zephyrus ha un gusto morbido e succoso, dai netti richiami ai frutti rossi, arricchito da una delicata mineralità che ricorda la terra e la vegetazione del sottobosco. Uno di quei rossi che si apprezzano, con piacere, anche in assolo poiché uniscono insieme sapore, persistenza e leggerezza, nonostante il tenore alcolico.

Il Ciliegiolo Zephyrus di Pizzogallo: gli Abbinamenti più Gustosi

Il ciliegiolo dà vini che con le carni, bianche e rosse, stanno benissimo. Il Zephyrus risponde bene a tali doti di base ma si spinge anche oltre. La sua squisitezza fruttata, impreziosita da tratti speziati ed erbacei, e l’assaggio setoso lo rendono un gran compagno anche per ricette vegetariane, a base di formaggi e verdure.

Il Ciliegiolo Zephyrus, ottimo con una tagliata ai funghi
Il Ciliegiolo Zephyrus, ottimo con una tagliata ai funghi

Se il Ciliegiolo Zephyrus è perfetto per accompagnare aromi e succulenza di una tagliata ai funghi, guarnendola con il giusto tocco di sapore e freschezza, è allo stesso tempo un grande amico di ortaggi aromatici come il radicchio e i carciofi, entrambi di stagione (è il periodo giusto per apprezzare il radicchio tardivo di Treviso).

Il Ciliegiolo Zephyrus di Pizzogallo: ottimo con dei tomini al radicchio

Il Zephyrus è perfetto, ad esempio, accanto a dei tomini con radicchio gratinato o con dei carciofi ripieni di brie, cotti al forno o alla brace.

In entrambi i casi, questo rosso insaporisce la tendenza dolce del formaggio ed esalta gli aromi del radicchio e dei carciofi, rendendo la loro tendenza amarognola più piacevole e mai davvero amara.

Insieme alle ricette con protagoniste le carni alla brace, accanto ai secondi e contorni più prelibati, rigorosamente a base di ortaggi, verdure e formaggi a tendenza dolce, il Zephyrus Pizzogallo è grande protagonista, anche grazie al suo ottimo rapporto qualità – prezzo.

Dopo averlo provato, mi è venuta voglia di andare direttamente in sede, per godermi un’autentica vacanza anche all’insegna del buon vino.

Per un weekend all’insegna dell’energia e del gusto … il Vigna Pedale Riserva è perfetto. Un rosso pugliese della DOC Castel del Monte che si apprezza per profumi, gusto e pure per il prezzo. Un vino premiato innumerevoli volte consecutive, con i 3 bicchieri del Gambero Rosso, che i suoi riconoscimenti se li merita proprio. Un rosso strutturato e appagante che sa bene come valorizzare pietanze succulenti dalle sfumature mediterranee. Mi sono davvero impegnata nella ricerca degli abbinamenti ideali per questo Vigna Pedale Riserva di Torrevento: scoprili continuando la lettura, si tratta di validi wine – food pairing anche per vacanze pasquali dal menù diverso.

La Tenuta Torrevento e il Vigna Pedale

La Tenuta Torrevento ha una lunga storia familiare e un profondo legame con quel territorio, al centro della Murgia barese, conosciuto proprio come Torrevento. Un’azienda gestita, fin dall’inizio, dalla famiglia Liantoni che, dagli anni ’50, ha portato avanti la sua idea di valorizzazione del terroir e delle uve più tipiche della regione. Proprio per questo motivo è nata l’idea speciale del Vigna Pedale Riserva, un rosso di Puglia in grado di raccontare il carattere più vero di un’uva locale come il Nero di Troia, coltivata nell’ambito della DOC Castel del Monte, dove riesce davvero a esprimersi al meglio.

Il Vigna Pedale è realizzato con uve selezionate, coltivate esclusivamente in una frazione campestre chiamata contrada Pedale, da cui l’etichetta prende il nome. I filari vitati beneficiano dell’esposizione soleggiata e dell’altitudine ottimale sull’altopiano,  posti tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare, e di un suolo argilloso – calcareo. Le uve, dopo la raccolta, vengono vinificate con una prolungata macerazione del mosto, a contatto con le bucce. L’élevage viene svolto prima in acciaio, per 8 mesi, e poi in botti grandi di rovere, dove il vino matura per altri 12 mesi.

Il colore denso, rosso rubino, del Vigna Pedale Riserva 2015 di Torrevento
Il colore denso, rosso rubino, del Vigna Pedale Riserva 2015 di Torrevento

Il Vigna Pedale Riserva: Colore, Profumi e Gusto

Un calice del Vigna Pedale Riserva, annata 2015, non passa inosservato. Il colore, rosso rubino, è intenso e denso … ti sfido a guardare qualcosa attraverso tale nettare. I profumi rispecchiano l’aspetto, con fitte sensazioni di frutti rossi, corredate da accese note di erbe mediterranee, spezie orientali e tabacco da pipa. Il fatto ancora più sorprendente è la particolare varietà delle note fruttate, che ricordano la dolcezza dei frutti di bosco e delle prugne accanto alla freschezza citrina delle arance tarocco.

Potente nei profumi quanto nel gusto, con un sapore inaspettatamente ben fornito di acidità e mineralità, dai tannini ben fusi in una struttura piena e di equilibrata morbidezza. Proprio nella persistenza finale, questo Nero di Troia in purezza rivela le sue carte più gustose: quella perfetta sintonia tra freschezza, mineralità e grinta vellutata, raccontata attraverso ricordi balsamici e terrosi, di erbe aromatiche e sottobosco, e ritorni fruttati di agrumi e frutti rossi, accompagnati da richiami calorosi alla liquirizia e alla noce moscata.

Il Vigna Pedale Riserva: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Un rosso che ama le pietanze che gli sono affini. Il Vigna Pedale è un vino dal carattere deciso che, nonostante il moderato tenore alcolico, lascia davvero il segno. Un vino che si apprezza al meglio accanto a ricette succulente, quindi sugose, cariche di aromi e persistenza.

Il Vigna Pedale Riserva, classe 2015, è gustoso anche solo con delle tagliatelle condite con un ricco ragù, classico o di cacciagione, meglio se profumato con l’aggiunta di rosmarino, alloro e timo.

Tuttavia, trovo che dia il massimo accanto a succosi arrosti di carni bianche, rosse e cacciagione, anche ripieni.  Il Vigna Pedale è il rosso ideale per una faraona ripiena, per un arrosto di coniglio farcito con scamorza ed erbe, per delle braciole di maiale al lardo e rosmarino, per una tagliata di manzo con porcini, per un cosciotto d’agnello con erbe e cipolle.

Per i non carnivori, il Vigna Pedale si apprezza molto bene anche solo con del caciocavallo silano affumicato, grigliato a accompagnato da un contorno di zucchine e melanzane arrostite.

Però, c’è una ricetta migliore con cui amare ancora di più il Vigna Pedale 2015.

Il Vigna Pedale Riserva 2015: ottimo in Abbinamento a un'Anatra all'Arancia
Il Vigna Pedale Riserva 2015: ottimo in Abbinamento a un’Anatra all’Arancia

Il Vigna Pedale Riserva: perfetto con un’Anatra all’Arancia

Il meglio del meglio, il Vigna Pedale lo dà accanto alla classica ricchezza di un’anatra all’arancia. Una ricetta apparentemente semplice che vive della consistenza e del sapore delicatamente selvaggio della carne, alleggerito e arricchito dall’aromaticità succosa delle arance. Un mix d’elementi golosi che si esprime con ancora più bontà insieme a un calice del Vigna Pedale Riserva.

L’aromaticità balsamica e fruttata, dai lievi tocchi agrumati, la vivida mineralità, l’equilibrio dei tannini del vino sono tutti elementi che esaltano il profilo gusto – olfattivo di questa classica ricetta. Un abbinamento che si arricchisce ulteriormente con quelle sfiziose note di tabacco e spezie orientali che completano la lunga persistenza di questo rosso pugliese.

Davvero un wine – food pairing di grande festa e succulenza. Facci più di un pensierino e poi, magari, raccontaci cosa ne pensi.

Cheers!

Petto d'anatra all'arancia: che vini abbinare? il Vigna Pedale Riserva 2015 è perfetto ma ce ne sono anche altri
Petto d’anatra all’arancia: che vini abbinare? il Vigna Pedale Riserva 2015 è perfetto ma ce ne sono anche altri

p.s. Altri vini rossi da abbinare a un’anatra all’arancia? Li trovi nei seguenti articoli:

Protagonista di oggi è l’Ombra Blu, un Sovana Rosso Superiore DOC, prodotto nell’affascinante Maremma etrusca da Sassotondo. Un vino che è un concentrato equilibrato di profumi e sapori, un rosso dal carattere minerale, che unisce giusta morbidezza  a una misurata grinta tannica. Proprio il suo particolare equilibrio, insieme a un’irresistibile aromaticità lo rendono il match perfetto anche per le ricette più inaspettate e – credimi – sono abbinamenti da provare.

Le vie cave etrusche, scavate nel tufo, tipiche della zona vicino alla Cantina Sassotondo
Le vie cave etrusche, scavate nel tufo, tipiche della zona vicino alla Cantina Sassotondo

Sassotondo e il Sovana Rosso

Ho già parlato della Cantina Sassotondo, qui e qui ad esempio, e ho avuto modo di apprezzarne ogni vino. Bianchi e rossi dalla personalità genuina e ben definita che sono ottima testimonianza di un territorio dalla lunga tradizione vinicola, con tante potenzialità. Dai terreni tufacei, di natura vulcanica, su cui poggiano le vigne di Sassotondo, nascono ricche uve di Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo, tre dei vitigni più coltivati di questo areale, nel Sud della Toscana, racchiuso tra i tre paesi gioiello di Pitigliano, Sovana e Sorano.

La denominazione Sovana è relativamente giovane, creata nel 1999 per dare maggiore visibilità alle potenzialità di vini rossi davvero espressivi del loro terroir così particolare, dal punto di vista storico, geologico e naturalistico. Protagonista di questa DOC è proprio il Sangiovese, grande autoctono di Toscana, che rappresenta il Sovana Rosso al 50%. Al blend possono poi contribuire altri vitigni, locali e internazionali, come proprio il Ciliegiolo, il Merlot, il Cabernet Franc, l’Aleatico e altri ancora.

Allora … come nasce la bontà particolare dell’Ombra Blu?

L’Ombra Blu di Sassotondo: Sovana Rosso Superiore

L’Ombra Blu viene realizzato da uve di Sangiovese (60% del blend) in unione a grappoli di Merlot (20%) e Teroldego (20%). La fermentazione delle uve avviene in maniera spontanea, senza inoculo di lieviti selezionati, e il successivo elévage viene svolto sia in barrique sia in acciaio, per un periodo di 12 mesi. Dopo l’assemblaggio, il vino affina in bottiglia per almeno 6 mesi, prima di essere messo in commercio.

Il color rosso rubino, dai rifletti porpora, dell'Ombra Blu 2019 di Sassotondo
Il color rosso rubino, dai rifletti porpora, dell’Ombra Blu 2019 di Sassotondo

L’Ombra Blu di Sassotondo: Profumi e Gusto

Hai visto come nasce, ora provo a raccontarti com’è. Buono lo è di certo ma perché? I suoi profumi sono intensi, uno di quei rossi che appena lo stappi senti subito l’aromaticità delle ciliegie. Nuance che ricordano la frutta matura e polposa, che si ampliano con sensazioni di prugne e lamponi. Non c’è solo frutta nell’Ombra blu. Ogni calice esprime anche vivide sensazioni speziate e di erbe di macchia, con sentori quasi di bacche di ginepro, di cannella e finocchietto selvatico. Assaggiando l’Ombra Blu ne apprezzi subito la spiccata mineralità, la piacevolezza dei tannini, grintosi ma non invadenti, e la persistenza lunga, ben dosata tra dolci ricordi fruttati, caldi ritorni speziati e soffusi richiami balsamici.

L'Ombra Blu: ottimo anche solo in abbinamento a del salame
L’Ombra Blu: ottimo anche solo in abbinamento a del salame

L’Ombra Blu di Sassotondo: i Migliori Abbinamenti

L’Ombra Blu è un rosso dal carattere forte e ben delineato. Soprattutto con la sua particolare sapidità è un rosso che si presta ad abbinamenti anche inaspettati. Con salumi e carni rosse fa di certo una grande figura, dal momento che la sua personalità, fruttata, speziata e balsamica, sposa bene il gusto degli insaccati, specialmente se arricchiti con aromi. Non a caso l’Ombra Blu si accosta bene a semplici taglieri di finocchiona o di salame (anche di cinghiale) affumicato alle erbe.

Un succulento filetto di manzo profumato al rosmarino: sta proprio bene in abbinamento all'Ombra Blu
Un succulento filetto di manzo profumato al rosmarino: sta proprio bene in abbinamento all’Ombra Blu

Con i formaggi, la sua spiccata sapidità lo rende ottimo compagno di quelli a pasta filata o semidura, non troppo saporiti: un rosso da non scordare accanto a dell’Emmenthal, a dei tomini o a della scamorza ai ferri. 

Con le carni rosse … be’, ci sta alla perfezione. L’Ombra Blu è fantastico accanto a degli straccetti ai funghi o a una classica e succulenta tagliata di manzo, da solo basta a insaporire e a profumare gli ingredienti.

Un piatto di profumate lenticchie ... ottimo in abbinamento all'Ombra Blu
Un piatto di profumate lenticchie … ottimo in abbinamento all’Ombra Blu

Infine, per tutti i vegani e i vegetariani, posso affermare, con sicurezza e gusto, come l’Ombra Blu di Sassotondo sia un rosso perfetto in abbinamento al gusto pseudo-dolce e alla particolare consistenza delle lenticchie. Con i suoi aromi e la sua saporosità, questo Sovana superiore completa magnificamente il gusto di un risotto con lenticchie, funghi e rosmarino o, addirittura, anche solo di una polenta con lenticchie rosse ed erbe aromatiche.

C’è un rosso adatto a ogni tavola: è il Morellino di Scansano Roggiano, prodotto dalla cooperativa Vignaioli del Morellino. Un rosso così piacevole che si merita – a pieno titolo – un intero articolo. Con la sua bevibilità, può vantare tante possibilità di abbinamento con il cibo … e ce n’è davvero per tutti i gusti. Scopriamo insieme il fascino classico e succoso di questo tipico Morellino.

Il Morellino di Scansano: storica antica e moderna

Il Morellino di Scansano è un rosso che vede come protagonista il più celebre vitigno toscano, il Sangiovese, presente nel blend come minimo all’85%. Il nome “Morellino” riprende quello storico dei particolari cavalli localmente utilizzati per il traino delle carrozze, i cosiddetti Morelli, dal manto scuro con sfumature rosse.
Quella del Morellino è una denominazione famosa, riconosciuta come DOCG nel 2006, che abbraccia il territorio del Sud della Toscana, collinare e prossimo al mare, racchiuso tra i fiumi Albegna e Ombrone, comprendente interamente il comune di Scansano e parte di quelli di Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano e Campagnatico. Un’area della Maremma Toscana rinomata sin dall’epoca etrusca proprio per le sue potenzialità vinicole che, nel corso dei secoli, sono state valorizzate da produttori lungimiranti che hanno ben intravisto le promesse di questo terroir, con fulcro a Scansano.

Il Morellino di Scansano Roggiano della Cantina Vignaioli di Scansano

Questo particolare Morellino è frutto dell’esperienza di una cooperativa, forte di ben 170 soci, che conosce bene il territorio e le sue uve. Le loro etichette, tra cui proprio il Roggiano, mettono in mostra ogni aspetto di un rossi di carattere come il Morellino. Il Roggiano, in particolare, viene realizzato con un 85% di uve Sangiovese e un piccolo contributo di Alicante, coltivate su pendii collinari, a circa 250-300 metri d’altitudine, su suoli ricchi di limo e arenarie.
Un rosso che affina prima in acciaio e, poi, per alcuni mesi anche in bottiglia … dopodiché è pronto per essere apprezzato pienamente, a un costo di pari appetibilità.

Il Morellino di Scansano Roggiano: Colore, Profumi e Gusto

Il colore parla da sé, rubino, denso e luminoso. Solo a guardarlo si capisce che è un rosso nel pieno delle sue forze, giovane, ancora fresco che saprà ammorbidirsi e arricchirsi un po’ di più fra un paio d’anni. Ora conquista con i suoi profumi vividi e succosi, che ricordano le ciliegie e le fragole, le violette, il muschio e le erbe aromatiche, con appena un tocco speziato di pepe. Un gusto che sorprende per la finezza dei tannini, presenti ma per nulla invadenti, amalgamati in una struttura di equilibrata acidità, segnata da una persistenza setosa, generosa di ricordi fruttati e balsamici. Con un carattere così, le possibilità di abbinamento sono numerose e diverse, dagli antipasti ai secondi, di carne e persino di pesce.

Morellino di Scansano Roggiano Abbinamenti
Il Morellino di Scansano Roggiano è ottimo con dei pici al ragù

Il Morellino di Scansano Roggiano: i Migliori Abbinamenti

Con i suoi profumi invitanti, nettissimi nelle sensazioni fruttate e balsamiche, è un rosso capace di esaltare il tocco erbaceo caratteristico di molti ingredienti e ricette.
Già con un bel tagliere assortito, con assaggi di finocchiona, speck e mortadella con pepe e pistacchio, il Roggiano rende ancora più giustizia al fascino aromatico dei salumi. Un rosso ottimo anche accanto ad appetizer vegani, come dei funghi arrostiti e profumati con prezzemolo e rosmarino.

Un Morellino di Scansano ottimo anche con i primi conditi con un ragù di cacciagione, di lepre o anatra, di cui riesce a rendere ancora più lunga e golosa la persistenza.

Morellino di Scansano Roggiano Abbinamenti
… ugualmente ideale per accompagnare arrosti profumati

Un rosso ideale anche accanto ai profumi e al gusto pseudo-dolce di un arrosto di coniglio alle erbe, di una fiorentina o di un cosciotto d’agnello al rosmarino: ricette importanti che trovano ottima compagnia nella vivida aromaticità del vino.

Infine, proprio per il suo fascino fresco e profumato, il Morellino di Scansano Roggiano si presta bene ad accompagnare anche una tagliata di tonno alle erbe.

Solo a ricordarlo, mi vien voglia di riassaggiarlo.
Per fortuna, anche se non sono in Maremma, posso trovarlo qui, a circa 9 Euro.

Dici Chianti e si apre un mondo. Se, però, dici Vigna di Pallino sei sicuro di gustare un rosso tipico e buono, con tante succulenti possibilità di abbinamento. Realizzato dalla Tenuta Sette Ponti, questo Chianti Riserva viene prodotto con sole uve di Sangiovese, raccolte nell’omonima Vigna. Un rosso che non è semplice vino ma il racconto di un vigneto e del suo speciale legame con le uve. Non mi è solo piaciuto, l’ho adorato. Pensare che non sono mai stata una grande fan del Chianti e questo riesce a unire ottimi sapori a un bel prezzo.

Il Vigna di Pallino: il Chianti secondo la Tenuta Sette Ponti

La Tenuta Sette Ponti, proprietà della famiglia Moretti dagli anni ‘50, si trova in Valdarno, un territorio boschivo di grande fascino, tra Firenze e Arezzo. L’azienda si estende per ben 330 ettari, ma solo una cinquantina sono coltivati a vigna. Per la parte restante la tenuta raccoglie boschetti ricchi di flora e fauna e una natura tipica e incontaminata … come la personalità dei vini prodotti. Un terroir che è patria ideale per un vitigno come il Sangiovese, grazie ai pendii collinari non troppo elevati e a un suolo formato da argille e calcare. Come tutti i vini della Tenuta, il Chianti Vigna di Pallino nasce per raccontare le sue uve, perché è tra i filari che si fanno nascere i vini, come afferma il proprietario Antonio Moretti Cuseri.

Il bel rosso rubino del Chianti Riserva Vigna di Pallino, annata 2016
Il bel rosso rubino del Chianti Riserva Vigna di Pallino, annata 2016

Il Chianti Riserva Vigna di Pallino: Colore, profumi e gusto

Considerando che l’ho pagato circa 15 euro, non mi aspettavo tanta bontà … ma mi piace sempre stupirmi in positivo. Già il colore è bello. Mentre facevo la foto – di cui di solito mi secco, poiché mi tiene lontana dall’assaggio di vino e cibo – mi sono trovata a pensare: “Caspita! Ha un colore così vivo che viene bene persino nelle foto scattate da me”.

Un rosso che profuma di ciliegie e lamponi, con note di frutta secca, erba tagliata, rabarbaro e delicate sensazioni speziate e tostate che rimangono in sordina. Ancora meglio dei profumi è il gusto di questo Chianti, dotato di bella freschezza, di una mineralità ferrosa e di tannini decisi che asciugano un po’ l’assaggio. Morbido ma non troppo … quando si dice ferro e seta . Un assaggio che regala al palato una ricca ed equilibrata persistenza, in cui riascoltare tutte le sensazioni aromatiche percepite, con ritorni di frutti rossi, noci, cannella e caffè. Certo, l’annata 2016, assaggiata oggi, può già vantare un ottimo equilibrio e una bella evoluzione, rispetto alla più recente 2020.

 Carni rosse alla griglia e funghi: ottime accanto al Chianti Riserva Vigna di Pallino
Carni rosse alla griglia e funghi: ottime accanto al Chianti Riserva Vigna di Pallino

Il Chianti Riserva Vigna di Pallino: i Migliori Abbinamenti

Il Chianti Riserva Vigna di Pallino è un rosso che, negli abbinamenti con il cibo, ama i profumi boschivi e le ricette dotate di grande persistenza. Un vino che si abbina facilmente anche a ricette vegetariane, purchè ricche d’aromaticità e gusto. Per questo si tratta di un Chianti ottimo anche solo con delle bruschette con salsa tartufata o con dei tacos farciti con melanzane alla parmigiana. Risulta, però, ancora più gustoso accanto a una tagliata di manzo ai funghi, di cui accompagna alla perfezione la genuina succulenza e i nitidi profumi, grazie alla fitta trama tannica, l’abbraccio intenso e caloroso e la piacevole sapidità.

Vino? Vini! Nell’abbinamento Vino e Saltimbocca alla Romana le opzioni sono numerose. Per scegliere il vino migliore nell’esaltare la delicatezza, la sapidità e l’aromaticità di questo classico della cucina romana – e dell’intera penisola – dai un’occhiata ai seguenti accorgimenti.

Vino e Saltimbocca alla Romana – Quali Scegliere?

Nella scelta del Vino per i Saltimbocca della Romana dobbiamo prima apprezzare sapori e aromi del piatto. Protagonista è la tendenza dolce della carne di vitello, cotta velocemente in padella con il burro, leggermente infarinata. A questa si aggiungono i profumi della salvia e la sapidità tipica del prosciutto crudo. Sapori e aromi semplici da definire, facili da apprezzare. Per esaltare le doti della ricetta serve un vino dotato di freschezza, abbastanza morbido e non troppo sapido, profumato e di buona persistenza gusto – olfattiva. Un quid in più lo possono fare gli aromi del vino. Per mettere bene in luce quelli della ricetta, la migliore aromaticità è quella di un vino dalla decise nuance fruttate, erbacee e delicatamente agrumate.

Il Friulano 2020 di Rocca Bernarda: un'ottima recente scoperta in abbinamento ai Saltimbocca alla Romana
Il Friulano 2020 di Rocca Bernarda: un’ottima recente scoperta in abbinamento ai Saltimbocca alla Romana

Spumanti, Bianchi, Rosati e Rossi in Abbinamento ai Saltimbocca alla Romana

Dalla descrizione fatta, già possiamo capire che i vini più adatti sono spumanti, bianchi e rosati … ma anche alcuni rossi non vanno esclusi, specie se i Saltimbocca sono conditi con un sughetto abbondante . Spumanti, Bianchi, Rosati, Rossi … tutti possono essere validi accanto ai saltimbocca alla romana: bisogna solo scegliere quelli giusti tra le tante tipologie esistenti, già solo in Italia.

Vino e Saltimbocca alla Romana – gli Spumanti

Per questo abbinamento servono spumanti corposi, di buona persistenza, adatti alla succulenza della ricetta. Qui la freschezza deve far coppia con pienezza e, pertanto, le bollicine migliori per dei saltimbocca alla romana devono avere un buon élevage alle spalle, a contatto con i lieviti. La scelta ricade soprattutto su dei metodi classici a base di Chardonnay, Pinot Nero … ma non si esclude il valido contributo di altri vitigni, come ad esempio il Pignoletto dei Colli Bolognesi.

In un abbinamento Vino e Saltimbocca alla Romana, gli appassionati di bollicine possono senz’altro fare affidamento su alcuni Franciacorta, Trento DOC e Oltrepò Pavese, anche in versione rosé,  e sul particolare Pignoletto Spumante, elaborato in Metodo Classico.

 Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Spumanti adatti
Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Spumanti adatti

Vino e Saltimbocca alla Romana – i Bianchi

Tra i vini bianchi la scelta è ancora più ampia. In abbinamento a dei saltimbocca vanno bene bianchi di media struttura, con una piacevole freschezza gustativa e un’aromaticità giocata soprattutto su note fruttate e, magari, anche erbacee.

  • Frascati Superiore – ecco una scelta territoriale, in cui è l’aromaticità di vino e ricetta insieme a uscire vittoriosa. Il Frascati è un bianco profumato, di buon corpo e morbidezza, con un finish fresco e succoso che ben sposa l’unione tra carni bianche e salumi.
  • Pinot Bianco del Trentino Alto Adige o del Collio – con quegli aromi particolari, in cui spiccano le note degli agrumi e della frutta estiva, guarnite da timide sensazioni di erbe officinali, si tratta di vini ideali nell’accompagnare la ricetta dei saltimbocca con il giusto equilibrio.
  • Friulano dei Colli Orientali del Friuli o del Collio – un vitigno e dei vini che si abbinano bene alla sapidità del prosciutto, per aromaticità e persistenza. Bianchi dotati di freschezza e mineralità in armonia, perfetti nell’esaltare ancora di più la salinità del piatto, andando pure a insaporire la tendenza dolce della carne, senza acuire troppo quella del salume.
  • Bianco dei Colli di Faenza  – un bianco da apprezzare in gioventù, prevalentemente a base di Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pignoletto, fresco e dal tocco setoso, guarnito con un’aromaticità perfetta per accompagnare dei saltimbocca alla romana, con note di fiori d’acacia, mela Golden e salvia.
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico – in questo elenco non può mancare il fascino fruttato e fragrante, morbido ed equilibrato, di un buon Verdicchio. Il Classico dei Castelli di Jesi vanta quei profumi e quella persistenza aromatica che sono perfetti nel mettere in luce il gusto migliore di un piatto in cui erbe, carni bianche e salumi si trovano insieme.
Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Bianchi adatti
Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Bianchi adatti

Vino e Saltimbocca alla Romana – i Rosati

Nella scelta dei rosati, da abbinare ai saltimbocca alla romana, seleziona quelli freschi, non troppo intensi e corposi, dai profumi fruttati, floreali, citrini ed erbacei, caratterizzati da una piacevole sinergia fresco-sapida. A questa descrizione rispondono le seguenti tipologie, perfette nell’arricchire con armonia il gusto e gli aromi di questo secondo piatto.

  • Lagrein Rosato – un Lagrein in veste rosa. Fresco, succoso, ricco di profumi fruttati e balsamici, la giusta unione di aromi e sapori che serve per esaltare quel connubio di salumi, erbe e carni bianche che è alla base dei saltimbocca.
  • Garda Rosato DOC – vengono prima i salumi o il Garda Rosato? Questo rosé, a base di vitigni internazionali, come Merlot e Cabernet Sauvignon, ha quel fascino succoso, fruttato e beverino, che fa faville nel mettere in mostra i lati più gustosi dei classici saltimbocca.
  • Sicilia Rosato DOC – i rosati siciliani, a base soprattutto di uve autoctone, come il Nero d’Avola, il Frappato e il Nerello Mascalese, sono ottimi per freschezza e aromi nell’accompagnare la sfiziosa sapidità e i profumi tipici di questa ricetta. Rosati dalle piacevoli sensazioni fruttate, corredati da note floreali ed erbacee che esaltano l’aromaticità di tutti gli ingredienti presenti.
Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Rosati adatti in abbinamento
Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Rosati adatti in abbinamento

Vino e Saltimbocca alla Romana – i Rossi

Bandita la maturazione in legno, i rossi adatti ad accompagnare i Saltimbocca alla Romana sono quelli affinati in acciaio, dai profumi freschi e succosi, poco tannici dal momento che non abbiamo particolare sugosità nella ricetta. Tra i più adatti troviamo sicuramente i seguenti:

  • Valpolicella– nato da un blend delle più tipiche uve di Valpolicella, come Corvina, Rondinella e Molinara, il Valpolicella Classico, in versioni giovani e fatte maturare brevemente, offre un gusto morbido, fresco e poco tannico. L’equilibrio giusto che serve accanto a questa particolare ricetta.
  • Bardolino– un rosso veneto, a base soprattutto di Corvina Veronese, dagli spiccati profumi fruttati. Un gusto succoso accompagnato da una bella freschezza e una personalità equilibrata. Un rosso che, spesso, regala anche aromi agrumati … il tocco acidulo in più che vivacizza il sapore delle carni bianche e non solo. Non è un caso che il Bardolino venga spesso consigliato come rosso da pesce.
  • Marzemino d’Isera –  un rosso Trentino, a base delle omonime uve, segnato da profumi fruttati e floreali, con una piacevole sapidità e un buon equilibrio gustativo.
  • Lagrein Trentino– nelle versioni più giovani e meno intense, è un rosso che esalta davvero bene la tipica sapidità dei salumi, accompagnandola senza accentuarla troppo. Un rosso generalmente dotato della giusta struttura e trama tannica che serve a valorizzare la ricetta senza travolgerla.
  • Barbera Colli d’Imola – una particolare Barbera, dall’anima “bolognese”, ideale anche in una versione frizzante, dai profumi vinosi e dal gusto fresco, perfetta per insaporire la tendenza dolce delle carni bianche e accompagnare la sapidità e gli aromi del prosciutto crudo e dei salumi in generale.
  • Cesanese di Affile – un vitigno da grandi rossi, potenti e persistenti, ma anche da vini più piacevoli, succosi e beverini. Quando maturato unicamente in acciaio, questo vitigno autoctono del Lazio regala vini dall’impronta fruttata e boschiva, succosi ed equilibrati, con una piacevole freschezza gustativa … ottimi con dei saltimbocca alla romana.
  • Frappato Sicilia DOC – se i rosati a base di frappato sono una buona scelta accanto ai saltimbocca alla romana … i rossi vantano la stessa personalità con un tocco di forza tannica e persistenza in più.
Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Rossi adatti in abbinamento
Vino e Saltimbocca alla Romana: Alcuni Rossi adatti in abbinamento

Vino e Saltimbocca alla Romana … la ricerca continua

Hai già trovato il tuo vino del cuore accanto ai Saltimbocca alla Romana? Raccontacelo nei commenti.

Gli esempi di abbinamento presenti in questo articolo sono solo l’inizio di una ricerca ancora lunga, ma chi ben comincia …

Se vuoi, nel seguente post, trovi un altro vino particolare, sempre adatto ad accompagnare anche  il fascino dei Saltimbocca alla Romana.

https://www.bwined.it/il-mercurio-dellazienda-agricola-rocchi/

Nella scelta dei Vini per il Tacchino Ripieno basta seguire alcuni semplici consigli … per scovare sempre il nettare giusto, capace di amplificare la bontà e i profumi di questa ricetta di stagione, forse non nostrana ma comunque gustosa. Se ami la ricchezza di un classico Tacchino Ripieno e di ricette affini, non perdere i suggerimenti e i Vini italiani più adatti per questo abbinamento … continua la lettura!

Il Tacchino Ripieno: tante ricette diverse

Sono davvero tante le ricette “tradizionali” del tacchino ripieno: variano per aromi impiegati, variano per il tipo di ripieno e gli ortaggi utilizzati.

C’è chi farcisce solo con sedano, cipolle ed erbe aromatiche, come timo e rosmarino, c’è chi aromatizza con limoni e arance, c’è chi mette anche pane e uova, c’è chi rimpingua con tanta frutta secca e fresca, come mele, nocciole, albicocche disidratate e castagne, c’è chi arricchisce il tutto con pancetta e funghi e chi aggiunge persino del macinato di suino, insaporito con tanti odori e spezie.

Il punto di base rimane, però, sempre il tacchino che va arrostito e cotto a lungo, in modo che s’insaporisca. La carne di tacchino è magra, tendenzialmente dolce: per questo la ricetta prevede una cottura lenta, con aggiunta di liquidi e zeppa di aromi, in modo che la carne non si asciughi e acquisti succulenza. Spesso, nella cottura, si utilizza anche il vino per conferire ancora più persistenza alla pietanza.

Vini e Tacchino Ripieno: Tacchino con patate, aromi e limoni
Tacchino con patate, aromi e limoni

Vini e Tacchino Ripieno: Quali Scegliere?

Il vino in abbinamento al tacchino ripieno può essere sia bianco sia rosso. Se si sceglie un bianco, dovrà essere un vino caldo e strutturato, morbido, ricco di profumi e PAI, affinato a dovere e, magari, con qualche anno sulle spalle. Se, invece, si sceglie un rosso, questo dovrà essere profumato e persistente, di media struttura e calore, con tannini delicati e ricco di freschezza e sapidità.

Quando il ripieno del tacchino coinvolge la frutta secca (uva passa, fichi secchi, datteri, castagne, noci e nocciole), i salumi, i funghi e anche il macinato di carne … la scelta migliore ricadrà sui vini rossi.

Se il ripieno del tacchino è più semplice, con aromi, verdure, magari addizionato con mele e agrumi, albicocche disidratate, mandorle e pinoli, può essere ottimo l’abbinamento con un bianco avvolgente, strutturato e persistente.

Vediamo in dettaglio, per tipologia, i vini italiani più adatti per accompagnare un tacchino ripieno.

I Vini Bianchi

Spesso le carni bianche, come anche quella del tacchino, vengono sfumate proprio con del vino bianco, durante la cottura: un’aggiunta che dona ancora più profumi al gusto pseudo-dolce della carne, pensate a delle scaloppine di pollo, a degli straccetti magari agli agrumi. Un’operazione che viene svolta anche nella preparazione del classico tacchino ripieno.

Tra i Vini Bianchi più adatti per il Tacchino Ripieno troviamo:

  • Gewürztraminer dell’Alto Adige: un bianco DOC che unisce quei profumi, struttura, morbidezza e freschezza che accompagnano bene la succulenza della pietanza. Un bianco da scegliere in versioni calde e mature, affinate a lungo, magari anche in legno.
  • Chardonnay dei Colli Orientali del Friuli: la morbidezza e i profumi tipici dei migliori Chardonnay incontrano il fascino particolare di un terroir come quello dei Colli Orientali del Friuli, dove nascono Chardonnay ricchi di aromi, corpo e dalla bella sinergia fresco-sapida. Vini ideali quando il tacchino ripieno è farcito con un bel mix di aromi, pane, frutta secca, funghi e persino uova.
  • Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli: un bianco che sprigiona intensi profumi di mele e agrumi, di fiori d’acacia e delicate sensazioni di erbe aromatiche. Le versioni affinate più a lungo, anche in legno, rivelano note di frutta secca e delicati accenni speziati, di vaniglia, zenzero e zafferano. Un tipo di Sauvignon dotato di struttura e di una vibrante acidità, equilibrata da una piacevole morbidezza gustativa, con una persistenza che ricorda la frutta fresca e le erbe officinali. Doti perfette per accompagnare un profumato e ricco tacchino ripieno.
Vini e Tacchino Ripieno: i Bianchi Italiani più adatti in Abbinamento
Vini e Tacchino Ripieno: i Bianchi Italiani più adatti in Abbinamento
  • Ribolla Gialla del Collio: intensi profumi fruttati che ricordano la frutta invernale e gli agrumi, con note di mele cotogne, pera, cedro e bergamotto, completati da  sentori minerali iodati e accenni di fiori ed erbe aromatiche, come la salvia, il timo, la camomilla e la ginestra: un ventaglio aromatico ideale per arricchire i profumi di un tacchino ripieno, magari bardato con erbe, cipolle, sedano e agrumi. Un vino che, all’assaggio, rivela un tocco caldo e morbido, rinfrescato da una viva acidità e sorretto da un’importante scia sapida che conduce a una lunga persistenza, su richiami fruttati e citrini.
  • Greco di Tufo: un bianco campano carico sotto tanti aspetti, dagli invitanti profumi fruttati ed erbacei, con tocchi agrumati rinfrescanti, amatissimo per la sua viva mineralità. Un compagno vinoso ideale accanto alla succulenza di un tacchino ripieno specie se guarnito con verdure, odori e anche frutta fresca e secca, come limoni, mele e mandorle.
  • Monferrato Bianco: un bianco piemontese poco conosciuto, se non a livello locale, dotato di una grande ricchezza gustativa, merito del blend di uve con cui viene generalmente elaborato, come Cortese, Chardonnay e Sauvignon.  Un vino di carattere, morbido e di corpo, con una bella aromaticità fruttata, floreale, vegetale e fragrante. Da scoprire accanto a ricette ricche, a base di carni bianche, come il tacchino ripieno, specie se farcito con funghi, erbe e frutta.

I Vini Rossi

Nell’abbinamento Vino e Tacchino Ripieno, i rossi entrano in campo soprattutto quando ci sono farciture importanti e salse ai frutti rossi in accompagnamento. Quando la complessità e la sugosità della ricetta aumentano, magari con un tocco di speziatura in più, a tavola serve l’abbraccio morbido e profumato di un buon rosso, non troppo strutturato, caldo ma fresco e solcato da tannini fini; magari dotato anche di una personalità aromatica fruttata, erbacea e delicatamente speziata.

A questo profilo corrispondono tanti vini italiani, rossi ideali proprio accanto a un tacchino ripieno.

Eccoli:

  • Barbaresco
  • Pinot Nero Alto Adige
  • Collio Cabernet Sauvignon
  • Bolgheri
  • Chianti Classico
  • Aglianico del Vulture
  • Primitivo di Puglia
  • Etna Rosso
  • Cannonau di Sardegna

Cosa accomuna tutti i rossi appena elencati? La loro spiccata profumosità fruttata, con note di frutti di bosco in evidenza, vegetale e speziata, con richiami alle erbe aromatiche, alla terra e alle spezie dolci con, in alcuni casi, una punta di pepe nero. Un’aromaticità perfetta accanto a un tacchino ripieno, farcito con funghi, salumi, pane, erbe, anche con del macinato di maiale, accompagnato da una salsa al melograno.

Rossi che, in versioni non troppo affinate ed evolute, regalano un gusto equipaggiato di buona freschezza e mineralità, dal finish morbido e caldo, senza una particolare astringenza tannica.

Qualche opzione in dettaglio? Questi Vini Rossi sono ottimi in abbinamento a un tacchino sontuosamente ripieno … per pranzi e cene luculliani.

Vini e Tacchino Ripieno: Rossi italiani che sono una festa
Vini e Tacchino Ripieno: Rossi italiani che sono una festa

Per i ripieni più carichi, di carne, frutta secca, abbondanti in salsa, queste etichette sono ideali per la loro struttura densa e calda.

Vini e Tacchino Ripieno: Rossi per ripieni importanti
Vini e Tacchino Ripieno: Rossi per ripieni importanti

Vini e Tacchino Ripieno: altri suggerimenti

Hai bisogno di altri suggerimenti nell’abbinamento Vini e Tacchino ripieno? Dai un’occhiata anche a questi due articoli:

Sette Vini perfetti per il Tacchino Ripieno

Ancora un delizioso Vino per il Tacchino Ripieno

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