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Le bollicine che ti svoltano l’aperitivo … sono quelle del Prosecco Platimoon. Un Prosecco di Conegliano Valdobbiadene di grande freschezza, dal perlage delicato e profumato. Proprio quello che si vuole alla fine di ogni faticosa giornata.

Il Platimoon di Conca d’Oro

Il Platimoon è un Prosecco millesimato, pensato e creato dalla Fattoria Conca d’Oro, con uve raccolte dalle vigne di proprietà sulle “Rive” di Collalbrigo e Costa.

Luoghi collinari, dai ripidi pendii – proprio questo sta a indicare il termine Rive – in cui le uve di Glera beneficiano di una perfetta esposizione, per l’intera giornata, e dove, di notte, vengono illuminate dalla luna piena durante la vendemmia settembrina.

Un Prosecco che è figlio del territorio e di una cantina che, ormai da generazioni, gestisce le sue vigne e segue di persona la creazione dei suoi vini, in ogni fase produttiva.

Il Prosecco Platimoon, nella sua particolare bottiglia
Il Prosecco Platimoon, nella sua bottiglia opaca, a prova di raggi solari

Prosecco Platimoon: Perlage, Profumi e Gusto

Il Platimoon è una coccola spumeggiante che solletica i sensi con note agrumate, di pesca bianca e mela Golden, contornate da soffuse sensazioni di fiori di glicine.

Profumi eleganti e croccanti che diventano ancora più intensi e evidenti all’assaggio. Il gusto di questo Prosecco è verticale, con una spiccata acidità, che trova il suo equilibrio nel finish setoso e in una carbonica mai eccessiva. Un insieme di sensazioni che regalano un sorso equilibrato e piacevole, dal carattere rinfrescante e dalla stuzzicante sapidità.

Si apprezza benissimo anche in assolo, un Prosecco di qualità che non necessita di accompagnamenti mangerecci per essere amato  … tuttavia, con i giusti appetizer accanto, la sua semplicità immediata diventa uno spettacolo.

Il Prosecco Platimoon: Aperitivo Estivo all'insegna di freschezza e semplicità
Il Prosecco Platimoon: Aperitivo Estivo all’insegna di freschezza e semplicità

Il Prosecco Platimoon: i Migliori Abbinamenti

Con i suoi profumi vivaci, il perlage accogliente e la fresca leggerezza di ogni sorso, il Prosecco Platimoon è perfetto accanto ad appetizer profumati e genuini, creati per esaltare aromi e ingredienti in versione nature.

Bollicine ottime nel valorizzare il gusto dei formaggi freschi; deliziose accanto a delle tartine con ricotta ed erbe aromatiche, magari anche con l’aggiunta di pomodori secchi o olive taggiasche.

Per chi ama il pesce, il Prosecco Platimoon ne racconta di belle accanto all’appeal raw di una fresca tartare con salmone e avocado o di un’insalata con gamberi e pomodori. Abbinamenti in cui il carattere autentico degli ingredienti e del vino vincono insieme.

Cheers!

p.s. Vuoi scoprire altri ottimi Prosecco e i loro abbinamenti? Dai un’occhiata qui:

Il Rosso di Montepulciano Dei è il nettare rubino di cui hai voglia anche d’Estate. Non risolverà la siccità ma sicuramente allieterà il palato con il suo tocco fresco e saporito, a dispetto dell’imperversante calura. Un rosso che, con la sua particolare bontà e bevibilità, segna i momenti. Un vino che ho apprezzato proprio per il suo tocco genuino e leggero, senza perdere in intensità.

Il Rosso di Montepulciano: il “piccolo” di Casa Dei

Sicuramente un rosso giovane, vista l’annata 2020, forse piccolo di costo ma non certo di piacevolezza. Il Rosso di Montepulciano Dei, primo a uscire in commercio dall’omonima cantina, rispecchia in pieno tutta la filosofia con cui viene portato avanti il lavoro alla sua Tenuta d’origine, alle porte di Montepulciano. Fondata negli anni ’80, da Maria Caterina Dei, l’azienda si basa sulla ricerca di una qualità completa, in vigna e in cantina. Rese bassissime, una cura organica dei terreni, produzione limitata, specie per le grandi riserve aziendali: tutto ciò si traduce in vini rossi di spiccata personalità. Non stupisce, pertanto, trovare un simile carattere anche nel loro Rosso di Montepulciano, classe 2020, un “peperino” da gustare.

Rosso di Montepulciano 2020 - Dei
Rosso di Montepulciano 2020 – Dei

Il Rosso di Montepulciano Dei: Colori, Profumi e Gusto

Prodotto con uve di Sangiovese, e un piccolo contributo di altri vitigni complementari, il rosso di Montepulciano Dei mette in mostra il lato più fruttato e piacevole dei suoi grappoli. Infatti, la maggior parte delle uve vengono raccolte nel vigneto di Martiena che, con i suoi terreni tufacei, contribuisce ad accentuare l’appeal vinoso e morbido nel vino derivante.

Come c’è d’aspettarsi, tipico dei migliori Sangiovesi, è la tonalità rosso rubino del vino, vivida e impenetrabile, con sfumature . I profumi di questo Montepulciano ricordano la rosa canina, le ciliegie ancora croccanti e i lamponi, con una spruzzata di pepe nero. Un’aromaticità che si apprezza al volo, semplicemente genuina e appetitosa, in cui il contributo delle sensazioni speziate lascia spazio alla qualità viva delle uve.

Un rosso di Montepulciano che si conferma più che piacevole anche all’assaggio, grazie alla sua sinergia fresco-sapida. Minerale al punto giusto, con il perfetto quid di acidità che ne aumenta l’appeal succoso.

Rosso di Montepulciano Dei, ottimo anche in abbinamento a delle semplici bruschette al lardo
Rosso di Montepulciano Dei, ottimo anche in abbinamento a delle semplici bruschette al lardo

Il Rosso di Montepulciano Dei: i Migliori Abbinamenti

Con la sua personalità equilibrata, schietta e accattivante, è pure un rosso facile da abbinare, perfetto anche accanto a ricette semplici, a patto che siano ricche di aromi e di giusta succulenza. In accompagnamento a delle bruschette con del lardo toscano, questo Rosso di Montepulciano tira fuori quel suo mantello aromatico in grado d’insaporire, ancora di più, il salume ed accentuare la piacevolezza della cottura del pane alla brace.

Grazie al suo appeal vellutato, questo rosso non esaspera la sapidità del lardo, anzi, ne diminuisce la percezione di grassezza … il rischio è fare troppi assaggi. Dagli antipasti, ai primi! Si tratta, infatti, di un vino ottimo per accompagnare le paste ripiene e i ragù, anche di cacciagione, di cui esalta il fascino saporito. Infine, è il compagno ideale per golosi hamburger gourmet, conditi con bacon, scamorza e cipolle caramellate e, in generale, per le carni rosse accompagnate da profumati funghi e scaglie di tartufo nero.

Dal momento che sposa alla perfezione il carattere fortemente aromatico di questo fungo ipogeo, questo rosso di Montepulciano è perfetto anche solo con degli assaggi di Pecorino di Pienza al tartufo.

Con una descrizione così … c’è subito voglia di rosso, o meglio, del Rosso di Montepulciano della Tenuta Dei!

Cheers!

p.s. Cerchi altri vini rossi da abbinare al fascino del tartufo? Scoprili nei seguenti articoli:

Nell’abbinamento Vino e Carbonara con Asparagi, avviene qualcosa di davvero gustoso se aggiungiamo tale verdura alla nota ricetta. In una pasta alla Carbonara, questa aggiunta vegetale porta una ventata aromatica in più e anche un tocco di maggiore freschezza e leggerezza all’assaggio. Una variazione che, soprattutto in Primavera e Estate, si gradisce parecchio. Quindi, è ora il momento di approfondire l’accostamento Vino e Carbonara con Asparagi.

Vino e Carbonara con Asparagi: la ricetta

La fama di una ricetta … più un solo ingrediente: il risultato è piacevolissimo. Forse i puristi storceranno il naso ma, nell’associazione guanciale, pecorino e asparagi, il piatto ci guadagna, specialmente in aromi. Un incontro in cui i vegetali s’insaporiscono, grazie alla sapidità del salume, la crema al tuorlo d’uovo e la grassezza del guanciale diventano magicamente più leggeri e l’intera ricetta acquista un fascino aromatico quasi balsamico.

Tutto ciò grazie a un solo ingrediente.

 Basta preparare una classica pasta alla Carbonara e aggiungere gli asparagi saltati in padella, semplicemente con burro, sale e una spruzzata di pepe bianco.

Vino e Carbonara con Asparagi: quali scegliere
Carbonara con asparagi? La bontà della Carbonara classica + quella degli asparagi

Vino e Carbonara con Asparagi: quale vino scegliere?

Profumi, profumi e profumi, ecco il tocco particolare dei vini da abbinare a una carbonara con asparagi. Già qui, ho delineato le qualità dei vini ideali accanto a una pasta alla carbonara. Le scelte proposte sono valide anche per la variante con gli asparagi ma andranno privilegiate le doti di freschezza, aromaticità e persistenza. Infatti, Vino e Carbonara con asparagi è un wine-food pairing in cui vanno bene anche nettari verticali, meno morbidi, dato che la ricetta ha più tendenza dolce e meno speziatura.

Proprio per la presenza degli asparagi, andrebbero evitati i vini rossi. Il loro carattere, anche quando poco tannico, tenderebbe a spegnere i profumi dell’ortaggio, coprendoli con prevaricanti note di frutti rossi, fiori e spezie … non sia mai!

Vino e carbonara con asparagi: viva i bianchi

Nell’esaltare l’appeal degli asparagi i vini bianchi sono senza dubbio la scelta migliore. Questo per via delle loro spiccate doti di acidità e, in molti casi, mineralità: un match perfetto per creare un delizioso gioco di contrasti in abbinamento a tale primo di pasta.

Per ora, nell’abbinamento Vino e Carbonara con Asparagi, ho trovato due gustose opzioni in bianco. Vieni che te le presento.

1. Frascati Superiore – Vinea Domini

Una felice unione, tra Malvasia del Lazio, Malvasia di Candia e Trebbiano Toscano, che conquista per la sua freschezza fruttata e la succulenta mineralità: davvero un ottimo Frascati quello proposto da Vinea Domini. Un nettare tipico e invitante, grazie alla sua succosa persistenza aromatica, su evidenti note agrumate, di albicocche, pesche nettarine e gesso.

Un assaggio morbido senza strafare, segnato da una lunga scia sapida, dai tocchi quasi affumicati. Un bianco del Lazio che, proprio grazie alla sua penetrante sapidità, in sinergia all’acidità, sposa bene il profilo gustativo della carbonara con asparagi.

Un Frascati Superiore che sta bene anche con lo scaloppine di pollo al limone, con le orecchiette alle cime di rapa e con i classici filetti di baccalà fritti.

Frascati Superiore 2020 ottimo in abbinamento alla carbonara con asparagi
Frascati Superiore 2020 – Vinea Domini

2. Sauvignon Blanc – Ronco Blanchis

La personalità vegetale del Sauvignon Blanc, specie se del Collio, è un must di bontà riconosciuto accanto agli asparagi. Quello firmato Ronco Blanchis ha una marcia in più, per la sua sapidità decisa e una freschezza quasi dissetante che, in compagnia di questo primo, si equilibrano, diventando persino più piacevoli. Anche grazie ai suoi profumi, di litchi e cedro, di salvia e albicocca, la ricetta risulta ancora più charmant e il contributo speciale degli asparagi diventa ancora più emozionante.

Un bianco che si abbina bene anche a ricette dall’appeal agrumato ed erbaceo, vegetariane e di mare, come la pasta gamberi, ricotta e limone, i ravioli ai funghi con salsa burro e salvia o la tartare di gamberi rossi al lime.

Sauvignon Blanc Ronco Blanchis ottimo in abbinamento alla carbonara con asparagi
Sauvignon Blanc 2020 – Ronco Blanchis

p.s. Guarda qui se vuoi scoprire un altro Vino gustoso per la Carbonara con Asparagi. Cheers!

Luci in tavola con il rosato Lumera, un vino siciliano di grande piacevolezza. Sai, uno di quei vini con cui ti immagini, con il calice in mano, in momenti di assoluto relax, ancora meglio se in una calda serata. Comprato perché avevo voglia di un rosato da pesce, il Lumera non solo ha soddisfatto le aspettative ma le ha sorprese. Pronti a conoscere un ottimo rosato siciliano? Ladies & Gentleman, il Lumera è da applauso.

Il Lumera di Donnafugata: una storia in rosa

Certo, è realizzato da Donnafugata, probabilmente l’azienda vinicola più famosa di Sicilia, gestita con passione dalla famiglia Rallo fin dal 1983. Una garanzia di qualità alle spalle per un rosato dall’appeal nostrano ed esotico. Il Lumera nasce da un blend di Syrah e Pinot Nero con le uve autoctone di Nero d’Avola e Nocera, coltivate nelle vigne della Tenuta di Contessa Entellina, nel quadrante Sud/Ovest dell’Isola, caratterizzate da un suolo franco-argilloso. Il risultato è un vino ricco nei profumi quanto nel gusto, frutto di un’attenta vinificazione e di un affinamento di due mesi, sia in acciaio che in bottiglia.

Lumera di Donnafugata 2021
Il Lumera 2021

Lumera: Colore, Profumi e Gusto

Più che una rosa, la tonalità del Lumera è il più bel color “pesca” mai visto, luminoso e intenso. Bellissimo da guardare e ancora più piacevole da annusare, con immediate note fragranti che ricordano le mandorle e gli anacardi. Poi, si sente la freschezza del pompelmo rosa e la dolcezza delle fragoline di bosco. Il tutto guarnito da delicate percezioni di salvia. All’olfatto, così come alla vista, il Lumera di Donnafugata sa farsi notare. All’assaggio, questo rosé spicca di nuovo per il suo tocco morbido e burroso, dai chiari ricordi fragranti, di mandorle tostate. Un assaggio arricchito da una delicata sapidità e contornato dalla freschezza dei richiami ai frutti rossi. Burroso e persistente, specialmente nelle sue note più rinfrescanti. Uno di quei vini che assapori facilmente anche in assolo, poiché si basta da sé, tanto è generoso di aromi.

Tartare di tonno, avocado e fragole: ottima con il Lumera di Donnafugata
Tartare di tonno, avocado e fragole: ottima con il Lumera di Donnafugata

Il Lumera di Donnafugata: gli Abbinamenti con il Cibo

Con i crudi di pesce, con il sushi e il sashimi, sta benissimo. Merito dei suoi profumi, fruttati e agrumati, e del gusto fresco, sapido e croccante. Il Lumera, con il suo fascino morbido, è perfetto anche accanto al sushi fusion e alle ricette di mare speziate e piccanti. Ottimo con delle cozze gratinate o con un polpo rosticciato, con delle sarde a beccafico o con degli uramaki spicy salmon, con una tagliata di tonno con pachino o con una tataki di tonno al pistacchio, con dei futomaki alle fragole o con dei California maki al lime. Con i suoi profumi mediterranei, è un rosato che fa festa anche a tante ricette vegetariane saporite, magari guarnite con della frutta fresca. Da non perdere con una ricca parmigiana, con delle semplici pizzette di melanzane, con dei peperoni arrostiti, con delle tartine con avocado, Philadelphia e fragole, con un’insalata di pesche, noci e mozzarella, o con una focaccia di Altamura.

Come lo guardi, in tavola il Lumera è sempre gustoso, così come sembra.

La Primavera in rosa è un classico intramontabile e il Rosé Giovanni Galliano di Borgo Maragliano ci sta a meraviglia, anche solo con la sua tonalità tramonto. Un Metodo Classico piemontese, a tutto Pinot Nero, che si apprezza per la sua cremosa intensità, i profumi variegati e il finish rinfrescante e aromatico. Un’autentica nuvola di piacere, di cui bearsi a un giusto prezzo. Bollicine di qualità che si trovano facilmente online, a un costo di circa 17 Euro. Da sole sono ottime e con i giusti abbinamenti cibo vino … durano pochissimo in tavola.

Il Rosé Giovanni Galliano: un’idea di famiglia

Quella di Borgo Maragliano è un’attività artigianale attiva da oltre 50 anni, a Loazzolo, splendido borgo piemontese dell’astigiano. Un’azienda artigianale, guidata fin dagli inizi dalla famiglia Galliano, celebre per le sue variazioni di Moscato d’Asti e per la sua mirata attività di valorizzazione di quelle uve che meglio hanno saputo legarsi al terroir locale. Proprio per questo, tra gli ettari vitati di proprietà, trovano posto piante di Moscato, Chardonnay e Pinot Nero, per una produzione che vanta deliziosi vini da dessert e spumanti da tutto pasto.  Questo loro Metodo Classico, da sole uve di Pinot Nero, prende il nome dal vigneron capostipite della famiglia Galliano, quel Giovanni che, per primo, acquistò delle vigne a Loazzolo, dando così vita alla sua idea di vino.

Metodo Classico Rosé Giovanni Galliano Brut, 2018, di Borgo Maragliano
Metodo Classico Rosé Giovanni Galliano Brut, 2018, di Borgo Maragliano

Il Rosé Giovanni Galliano: un Metodo Classico di Qualità

Il Rosato Giovanni Galliano, dosaggio Brut, viene realizzato con grappoli di Pinot Nero coltivati su ripidi pendii collinari, a un’altitudine di 410 metri sul livello del mare, su un suolo variegato, formato da tufo e arenarie.  Dopo la raccolta manuale, le uve vengono pressate sofficemente, dando così vita a quel “succo” già rosato che verrà poi fermentato in acciaio. Al termine della vinificazione, il vino rimane ad affinare per circa 8 mesi, quindi viene imbottigliato, con l’aggiunta di zuccheri e lieviti, per la seconda fermentazione in bottiglia. A completamento di quest’ultima, il vino spumeggiante rimane a contatto con i lieviti per 36 mesi. Una lavorazione esclusiva e un lungo affinamento per un Metodo Classico generoso di profumi e sapori.

Il Rosé Giovanni Galliano: Profumi e Gusto

Uno spumante champenoise che profuma di pane appena sfornato, di mandorle e di fragole, con un tocco di scorza d’arancia e succo di pompelmo rosa.  Un’aromaticità che non finisce qui e si amplia con nuance erbacee che fanno pensare al basilico. Un ensemble di sensazioni fruttate,  fragranti e vegetali che si fa subito sentire, appena lo stappi e lo versi. Un calice da cui ti guardano fitte bollicine, finissime, capaci di rendere cremoso l’assaggio, nonostante la vivacità della carbonica. Un gusto in cui senti subito l’acidità, con rinfrescanti note agrumate, e poi l’appetitosa mineralità, con richiami quasi gessosi e delicatamente salini. Un assaggio che culmina in una persistenza fragrante, fruttata e balsamica, con ritorni di mandorle, agrumi e frutti rossi. Uno spumante che piace proprio per il suo invitante gioco di freschezza e morbidezza e per quella sua persistenza d’autore, straripante di ricordi aromatici.

Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con gli involtini di melanzane e tzatziki e con la pizza, ancora meglio se con bufala e basilico
Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con gli involtini di melanzane e tzatziki e con la pizza, ancora meglio se con bufala e basilico

Il Rosé Giovanni Galliano: Abbinamenti con il Cibo

Con una personalità così piacevole, il Rosé Giovanni Galliano nasce per abbinarsi a ingredienti e ricette diverse. La sua particolare aromaticità, da cui emergono spiccate sensazioni fragranti, agrumate e anche erbacee, gli permette di conferire uno sprint in più soprattutto a ricette con protagonisti pesci e crostacei, a crudo, formaggi freschi e ortaggi. Bollicine che, pertanto, sono grandi amiche di vegetariani e vegani. Se questo Rosé brut risulta ottimo con delle tartine con ciauscolo e robiola, è allo stesso tempo un perfetto compagno per una tartare di tonno e avocado e una pizza bufala, pachino e basilico: piatti che vengono insaporiti e vivacizzati dal connubio fresco – sapido del vino.

Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con una tartare con tonno, avocado e anacardi
Il Rosé Giovanni Galliano: ottimo con una tartare con tonno, avocado e anacardi

Grazie al suo finish setoso e alle sfumature erbacee, questo Rosé è particolarmente squisito con degli involtini di melanzane e tzatziki. Un appetizer difficile in termini di abbinamento con il vino, fortemente aromatico e con evidenti sfumature amare e tendenzialmente acidule, ma che trova giusta morbidezza e persistenza nelle bollicine del Rosé Giovanni Galliano. Provare per credere.

Cheers!

Prima che faccia troppo caldo, va provato il gusto equilibrato del Dolcetto d’Alba di Oddero: un rosso morbido e fresco, perfetto accanto alla succulenza di una cacio e pepe. In realtà, questo rosso delle Langhe è buono con ogni temperatura, grazie al suo innegabile fascino, succoso e fruttato, vivo anche in acidità. Un rosso ottimo accanto a tante ricette diverse. Scoprine tutte le potenzialità, continuando la lettura.

Il Dolcetto d’Alba secondo Oddero

Quella della famiglia Oddero è un’esperienza secolare in campo vinicolo. Una cantina nata nel lontano 1800 e, oggi, dopo oltre due secoli di attività, ancora si conferma una campionessa nella creazione di vini tipici, gustosi, con una qualità che è sempre offerta a prezzi più che onesti. Nell’ampia gamma dei vini prodotti, tutti estremamente territoriali, con protagoniste le uve delle Langhe, c’è anche questo Dolcetto d’Alba, espressione schietta di un vitigno locale, coltivato nelle zone di La Morra e Castiglione Falletto, da piante di vite con almeno 30 anni d’età.

Lavorato unicamente in acciaio, con un élevage di alcuni mesi  a contatto con i lieviti, questo rosso mette in luce le qualità più naturali delle sue uve e nasce proprio per raccontare la tipicità, gustosa e bevibile, di un vitigno. Un intento più che riuscito, basta stappare e gustare questo Dolcetto.

Il Dolcetto d'Alba 2020 di Oddero
Il Dolcetto d’Alba 2020 di Oddero

Il Dolcetto d’Alba di Oddero: Colore, Profumi e Gusto

Classico già nel colore. Come i migliori Dolcetti d’Alba, quello di Oddero rivela una smagliante tonalità rosso rubino, dai vividi riflessi violacei. La sua è un’aromaticità intensamente fruttata, quasi vinosa, con note di prugne e ciliegie, accompagnate da sfumature floreali ed erbacee più leggere, che richiamano le violette e l’erba tagliata. Appena una punta di speziatura a completare l’appetibilità della sua personalità olfattiva.

Un’evidente tipicità anche al gusto, con quella persistenza, delicatamente amara sul finale, che è il finish distintivo dei vini a base di uve Dolcetto. Un gusto che piace per la sua verve fresca e succosa, solcata da tannini gentili e impreziosita da una soffusa mineralità che dona spessore all’assaggio. Già così è un rosso sempre piacevole, anche in assolo, perfetto per tutte e 4 le stagioni.

Il Dolcetto di Oddero: ottimo con una cacio e pepe
Il Dolcetto di Oddero: ottimo con una cacio e pepe

Il Dolcetto d’Alba di Oddero: i Migliori Abbinamenti

Il Dolcetto d’Alba è uno di quei rossi italiani spesso suggeriti in abbinamento a ragù e lasagne. Nel rispetto della sua classica personalità, anche il Dolcetto d’Alba di Oddero fa grande compagnia a tali specialità culinarie … ma viaggia un pochino di più, complice il suo fascino fruttato e l’appeal setoso, dalle giuste sfumature gusto – olfattive. Questo Dolcetto d’Alba è speciale soprattutto accanto a una cacio e pepe, di cui rende ancora più goloso il tocco speziato e sapido. La gentilezza dei tannini non va a cozzare contro il sapore intenso del pecorino e la piccantezza del pepe, ma aiuta quel tanto che basta a asciugare il palato dalla succulenza del piatto. Un abbinamento in cui la cremosità della ricetta incontra l’abbraccio setoso, fresco e fruttato del vino. Un gioco di contrasti che lascia in bocca la saporosità e la grassezza della pasta insieme alla freschezza vinosa del Dolcetto.

Il Dolcetto d'Alba di Oddero: ottimo anche con delle lasagne al ragù
Il Dolcetto d’Alba di Oddero: ottimo anche con delle lasagne al ragù

Per chi preferisce altre ricette, il Dolcetto d’Alba di Oddero rimane ottimo accanto a delle classiche lasagne alla bolognese, con un’amatriciana o anche solo con degli assaggi di caciocavallo e Pecorino, di media stagionatura, accompagnati da scaglie di tartufo o con del miele millefiori.

L’aperitivo ha un fascino squisitamente croccante con il Pinot Nero Spumante di Vanzini: un metodo Martinotti che spicca, nel calice, per la sua immediata fragranza e il gusto piacevolmente fresco. Una bevibilità che … una bottiglia è poco. Scoperto di recente, è quello spumante che acquisti e ricompri, senza pensarci due volte, complice anche il suo ottimo prezzo.

Gli Spumanti firmati Vanzini: eccellenze dell’Oltrepò Pavese

Siamo in Oltrepò Pavese, terra di ottimi spumanti e di grandi uve di Pinot Nero, ma non solo. La Tenuta Vanzini, situata a San Damiano al Colle, in provincia di Pavia, nasce nel lontano 1890. Una realtà vinicola storica del territorio, fin dall’inizio guidata dall’esperienza e dalla passione di una sola famiglia. Un’azienda con 33 ettari di proprietà, coltivati a Pinot Nero, Barbera, Croatina, Pinot Grigio e Moscato: vitigni che hanno sempre dimostrato un profondo attaccamento a questo terroir variegato, all’incrocio di quattro diverse regioni.

Un areale collinare che permette la valorizzazione di uve diverse e che, pertanto, favorisce la produzione ricca e distintiva della Tenuta, che oggi vanta ben 15 etichette, per appassionanti vini bianchi, rossi, frizzanti, spumanti e dolci.

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini: Produzione e Affinamento

Questo Spumante Extra Dry di Vanzini nasce da sole uve di Pinot Nero, coltivate in posizione collinare, nelle campagne di San Damiano al Colle. Un terroir in cui i grappoli del vitigno traggono forza dall’esposizione ottimale, dalle intense escursioni termiche e da un suolo formatosi da una disgregazione di marne calcaree e arenarie, con una componente argillosa.

Una volta raccolti, i grappoli di Pinot Nero vengono vinificati in bianco, senza alcun contatto con le bucce, con una prima fermentazione svolta in acciaio, a temperatura controllata.

Il vino derivante viene poi spumantizzato in autoclave e, al termine della seconda fermentazione, rimane ad affinare, a contatto con i lieviti, per almeno 9 mesi. Prima di venir commercializzato, riposa in bottiglia per altri 3 mesi.

Il sottile perlage del Pinot Nero Spumante di Vanzini
Il sottile perlage del Pinot Nero Spumante di Vanzini

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini: Perlage, Profumi e Gusto

Un’accurata lavorazione che dà vita a uno Spumante dotato di un bel perlage, intenso e ricco di profumi e sapori, capace di conservare intatta la sua genuina leggerezza.  

Appena lo stappi, ne senti subito l’aromaticità fragrante, con delle sensazioni dolci e burrose che richiamano i croissant. Poi, arrivano le note frizzanti, agrumate e fruttate, accompagnate da soffusi spunti floreali. Semplice e, allo stesso tempo, generoso di sensazioni.

Un assaggio che inizia con grande freschezza, seguita da una succosa mineralità salina, e concluso da una scia gusto-olfattiva formata da ricordi di scorza di limone, pesche bianche e brioche.

Il Pinot Nero Spumante Extra Dry di Vanzini

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini: gli Abbinamenti più gustosi

Un Metodo Martinotti fresco e fragrante, per questo si abbina bene a sfiziosi antipasti e finger food. La sua è una leggerezza che rinfresca il palato, senza mai appesantirlo, lasciando una golosa impronta aromatica.

Il Pinot Nero Spumante di Vanzini è il complemento perfetto per delle tartine, delle pizzette e dei rustici profumati, a base di verdure, formaggi freschi e salumi.

Bollicine che danno il massimo accanto a della pizza bianca con crudo di Parma ed erba cipollina, con della salvia fritta, con delle bruschette con mortadella, ricotta e pistacchi, con degli involtini di sfoglia con tapenade di olive o spinaci.

Ricco com’è di profumi e sapori, è uno spumante che si sposa bene anche con ricette più elaborate, a base di pesce e verdure, di cui esalta la sapidità marina e vivacizza la tendenza dolce degli ingredienti.

Da provare con una tempura di gamberi e verdure, con un couscous con gamberi e spinaci, con una catalana di crostacei o con delle cozze gratinate.

Abbinare Vino e Dim Sum può essere un’impresa, visto il fascino variegato di questi ravioli di tradizione orientale. Ripieni di carne di maiale, verdure, crostacei, accompagnati da una salsa saporita e delicatamente piccante, ricoperti da una pasta sottile, morbida e cremosa, sono dei piccoli scrigni di bontà.

Un classico della cucina cantonese che fa storia da secoli, uno snack fantasioso che è stato e sarà ancora riproposto in un’infinità di varianti. In Italia, sono sempre più numerosi i dumpling bar in cui assaporare gustose versioni di dim sum, al vapore, alla griglia e fritti, persino vegani.

Con tutta questa creatività … non si può certo trascurare il fattore vino.

Per soddisfare la tua curiosità, da un’occhiata a questo breve articolo, interamente dedicato all’abbinamento Vino e Dim Sum.

Dim Sum: quando la storia aiuta nell’Abbinamento

Conoscere la storia di un piatto spesso ci dà utili suggerimenti anche nell’abbinamento con il vino.

Il Dim Sum nasce come snack o antipasto, da gustare sin dalla colazione. Il ripieno, che varia a seconda dei luoghi e degli ingredienti disponibili, si caratterizza per il suo sapore umami e le note piccanti e/o agrodolci. Noti come street food, per chi viaggiava lungo la via della seta, i dim sum venivano accompagnati dal tè, capace con la sua leggera componente tannica di ripulire il palato dalla consistenza pastosa del raviolo. Profumi delicati di una bevanda che serviva a esaltare, senza coprire, i sapori del cibo.

L’obbiettivo dell’Abbinamento Vino e Dim Sum è lo stesso, anche adesso: accompagnare l’assaggio con i giusti profumi,alleggerire il palato con la giusta freschezza.

Vino e Dim Sum Tante tipologie
Tante tipologie di Dim Sum, per ripieno e cottura

Dim Sum: tante Tipologie

Il Dim Sum è stato reinterpretato in tanti modi, nel mondo asiatico ma anche in occidente, dove gli chef hanno elaborato lo stile classico del raviolo con gli ingredienti di altri paesi.

Trovare il vino giusto o i vini giusti per ogni singola tipologia di Dim Sum è impossibile, sarebbe come trovare quel vino che sta bene con ogni primo piatto di pasta.

Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche che accomunano ogni varietà di Dim Sum, che dipendono dalla consistenza della pasta che li avvolge, dalla sapidità del ripieno e dalla grinta delle salse usate come accompagnamento.

Che l’abbinamento coinvolga Dim Sum vegetariani, Dim Sum di Carne o Dim Sum di Pesce, ci sono 4 consigli sempre validi. Vediamoli.

Abbinare Vino e Dim: 4 Regole Importanti
Abbinare Vino e Dim: 4 Regole Importanti

Abbinamento Vino e Dim Sum: 4 Regole Fondamentali

Spumanti, bianchi, rosati e, in alcuni casi, anche rossi: tutte scelte valide nell’Abbinamento Vino e Dim Sum, da valutare in base ai propri gusti e alla tipologia del raviolo, seguendo questi 4 consigli fondamentali.

1. Evitare vini troppo strutturati, alcolici e tannici

Questo vuol dire che i rossi corposi, caldi, dalla decisa impronta tannica andrebbero a coprire non tanto il sapore quanto la consistenza stessa del Dim Sum e tenderebbero ad aumentare l’acidità e le note amare delle salse sapide, agrodolci e piccanti in accompagnamento.

2. Scegliere vini dotati di viva freschezza

Che siano al vapore, fritti o grigliati, la freschezza di un vino è perfetta nello sgrassare e rinfrescare il palato dopo ogni boccone.

3. Scegliere vini con netti profumi fruttati

Il vino non deve solo rinfrescare il palato ma deve esaltare i profumi e i sapori del Dim Sum con l’adatto bagaglio gusto – olfattivo. Considerando  le tipologie di ripieno più utilizzate, i vini dalla forte impronta fruttata, con note aromatiche morbide e succose, anche delicatamente agrumate, sono quelli che meglio accompagnano il fascino aromatico della maggior parte dei Dim Sum.

4. Scegliere vini morbidi

Pochi o zero tannini e anche un finish setoso sono i requisiti giusti affinchè un vino possa abbinarsi bene ai Dim Sum. Spesso, infatti, i Dim Sum sono accompagnati da salse sapide e piccanti, dal sapore quasi salino e, in alcuni casi, agrodolce. Per questo il vino giusto dovrà avere una persistenza setosa, per non accentuare la saporosità del condimento e del ripieno.

Abbinamento Vino e Dim Sum: gli Spumanti

Nell’abbinamento Dim Sum e Spumanti si vanno a esaltare gli aromi, le consistenze e la sapidità di questi particolari ravioli. Con un ripieno di verdure, gamberi o carne, e una cottura al vapore, fritta o alla piastra, gli spumanti, sia metodo classico che Charmat, rappresentano un abbinamento all’insegna di profumi e leggerezza.

Un pairing di successo, dove le bollicine svolgono a dovere l’azione meccanica di ripulire il palato dalla pastosità di ogni assaggio. Prosecchi, Franciacorta e bollicine fuori dal coro, tra le migliori opzioni spumeggianti ho individuato le seguenti categorie.

Fondante Ganzo di Cima del Pomer
Il Fondante Ganzo di Cima del Pomer, un rifermentato in bottiglia, da uve Glera: una delizia accanto a ogni tipo di Dim Sum, vegetariani, di carne e di pesce, meglio se fritti o al vapore

Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Data la natura “Street” dei fascinosi Dim Sum, non stupisce che il Prosecco di qualità sia una valida scelta per accompagnarli. Nell’Abbinamento Bollicine e Ravioli, il Prosecco ideale deve avere vividi profumi, un gusto persistente, fresco e cremoso. Un equilibrio che si trova facilmente in alcuni ottimi Prosecchi di Asolo e Valdobbiadene, dove fragranza e aromaticità fruttata si fondono insieme in un assaggio croccante e burroso allo stesso tempo.

Prosecco Superiore Valdobbiadene Vecchie Viti 2020 di Ruggeri
Prosecco Superiore Valdobbiadene Vecchie Viti 2020 di Ruggeri: forza, freschezza e morbidezza insieme. Perfetto soprattutto con dei Dim Sum al vapore con ripieno di carne

Franciacorta

Bollicine eccellenti per questo abbinamento, con protagoniste le uve di Chardonnay e Pinot Nero, dalla perfetta aromaticità ed equilibrio. Con il giusto affinamento,  a contatto con le fecce fini, sono Spumanti Champenoise capaci di valorizzare, senza coprire, la sapidità degli assaggi, accompagnandone la persistenza e la scia aromatica. Una scelta ideale per tutti i ripieni e per tutte le cotture.

Berlucchi '61 Nature 201
Berlucchi ’61 Nature 2014: la persistenza, la freschezza e la sapidità ideale per accompagnare ogni tipo di Dim Sum

Trento DOC  e Trento DOC Blanc de Noir

Una stessa denominazione per due diversi metodo classico: il primo con protagoniste le uve di Chardonnay e il secondo con in evidenza le doti – in bianco – del Pinot Nero. In entrambi i casi, specialmente scegliendo spumanti con un buon élevage alle spalle, l’abbinamento con i Dim Sum è più che riuscito. Questo grazie all’appeal succoso, rinfrescante e sapido, di questi spumanti e all’armonia aromatica che si crea nel pairing, per le evidenti note fruttate,  agrumate e fragranti di queste bollicine di qualità.

Spumanti Metodo Classico, a base di Greco di Tufo

Il Greco è un vitigno che, coltivato nei giusti contesti, regala spumanti di grande spessore aromatico e sapore. Con evidenti profumi floreali, fruttati e agrumati,  e un gusto sapido e cremoso, i Metodi Classici a base di quest’uva, autoctona della regione Campania, sono un successo assicurato anche con i Dim Sum, specialmente con quelli cotti al vapore o alla piastra, con un ripieno di verdure, gamberi o carne.

Dubl+ Feudi di San Gregorio
Dubl+ di Feudi di San Gregorio, Metodo Classico a base di uve Greco, con un affinamento di 30 mesi sui lieviti

In generale, per i Dim Sum con un ripieno di carne, i Metodo Classici, con un buon affinamento sui lieviti, sono quelli che valorizzano al meglio il gusto saporito della farcitura, grazie a una maggiore persistenza e cremosità gustativa. Le bollicine sono, inoltre, la scelta perfetta quando i Dim Sum da gustare sono al vapore o in frittura: due preparazioni in cui si mette in evidenza la consistenza pastosa del raviolo e della sua grassezza, al di là del ripieno.

Abbinamento Vino e Dim Sum: i Bianchi

I vini bianchi ideali, nell’abbinamento con i Dim Sum, sono quelli dotati di freschezza e sapidità in equilibrio, segnati da succosi profumi fruttati. Vini non troppo strutturati o caldi, solcati da quel duetto di acidità e mineralità che serve a rinfrescare e insaporire, con moderazione, il fascino dei ravioli, con ogni ripieno.

Vino Bianco e Dim Sum: le scelte migliori

Tra i bianchi italiani ideali, troviamo sicuramente le seguenti tipologie:

Falanghina del Sannio o dei Campi Flegrei

Greco di Tufo

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Sauvignon Blanc del Collio

Pinot Bianco dell’Alto Adige

Riesling Oltrepò Pavese

Quello che accomuna i bianchi citati sono la particolare sapidità e freschezza gustativa e la vivacità e varietà dei profumi, spiccatamente fruttati e agrumati: caratteristiche ottime per rendere ancora più appetitoso il sapore dei Dim Sum. I vini bianchi elencati risultano particolarmente gustosi in abbinamento a quei Dim Sum cotti al vapore e alla griglia.

Falanghina La Fortezza e Dim Sum
Falanghina La Fortezza: ottimo con i Dim Sum di carne, pesce e verdure, al vapore e alla griglia

Abbinamento Vino e Dim Sum: i Rosati

Anche alcuni rosati, sapidi e intensamente fruttati, sia in versione ferma che spumeggiante, sono un’ottima scelta accanto alla tendenza dolce, alla grassezza e alla sapidità dei Dim Sum.

I rosati hanno quel giusto mix di forza, persistenza, freschezza e morbidezza che li rende un jolly intramontabile per molte ricette d’ispirazione orientale.

 Rosati e Dim Sum
Rosati e Dim Sum

Vino Rosato e Dim Sum: le scelte migliori

Tre i rosati migliori accanto ai Dim Sum, troviamo:

Sicilia Rosato, soprattutto se a base di Nero d’Avole e/o Syrah e/o Frappato

Lagrein Kretzer

Raboso Rosato Veneto IGT

Lambrusco di Sorbara Rosé

Oltrepò Pavese Metodo Classico Cruasé

Trento DOC Rosé

Rosé frizzanti, fermi e del tutto spumeggianti … come sceglierli? In generale, per i ravioli grigliati serve un pizzico di setosità in più, per non accentuare le note amaricanti della cottura. Un abbinamento per cui vanno tendenzialmente meglio i rosati fermi e frizzanti, piuttosto che gli spumanti, ideali soprattutto per accompagnare dei ripieni di carne e di pesce.

Planeta Rosato 2021 e Dim Sum
Planeta Rosato 2021: ottimo con i Dim Sum grigliati con ripieno di carne o di pesce e crostacei, anche leggermente piccanti o agrodolci

Abbinamento Vino e Dim Sum: i Rossi

Con i rossi, la scelta si fa più complessa. Serve la giusta sinergia di sapidità e freschezza, profumi  vivaci di frutti rossi, magari una punta di aromaticità agrumata, pochissimi tannini e un finish morbido. Ebbene, in Italia abbiamo vini che rispondono per benino a tale descrizione e che, pertanto, sono ottimi in un Abbinamento Vino e Dim Sum. Per apprezzare al meglio il fascino di questi ravioli, il rosso dovrà essere giovane, poco lavorato e affinato, con un élevage in acciaio e vetro.

Vino Rosso e Dim Sum: le scelte migliori

Tra le opzioni migliori troviamo:

Dolcetto d’Alba: gustoso, succoso e fruttato, quasi vinoso, componente tannica gentile sono le qualità tipiche di un buon Dolcetto d’Alba che, non a caso, è spesso un’ottima scelta in abbinamento a ricette di pesce. Accanto ai Dim Sum, specialmente quelli a base di carne, il Dolcetto d’Alba fa bella figura, valorizzando il gusto del ripieno e della pasta con la sua freschezza. Grazie al suo tocco morbido e fragrante, il Dolcetto rende gustoso l’assaggio del Dim Sum, senza sovrastarne i sapori.

Trentino Marzemino: tannini delicati, tanta freschezza e succosi profumi, fruttati e floreali: con queste caratteristiche, il Marzemino è il vitigno giusto con cui creare rossi perfetti in abbinamento ai Dim Sum alla griglia o al vapore, con un ripieno di carne, pesce o anche solo verdure e ortaggi.

Piedirosso: un vitigno autoctono campano da cui prendono vita vini generosi di leggerezza, acidità e profumi, nonché di una particolare mineralià. Perfetto per esaltare il gusto e i profumi dei Dim Sum grigliati, con un ripieno di carne o a base di pesce e crostacei.

Piedirosso Campi Flegrei Terrazze Romane di Cantine del Mare
Piedirosso Campi Flegrei Terrazze Romane di Cantine del Mare

Cerasuolo di Vittoria: una DOCG siciliana, per un rosso che unisce il carattere del Nero d’Avola a quello delle uve di Frappato. Il risultato è un rosso succoso e minerale, fresco e dai tannini sottili. Una scelta più che valida accanto a dei Dim Sum con un ripieno di carne, soprattutto se grigliati.

Pinot Nero e Merlot dell’Alto Adige: due vitigni e un terroir in cui possono nascere vini rossi dal piacevole appeal fruttato, fresco e rinfrescante.  Certo, quando si parla di Pinot Nero e Merlot vengono in mente vini intensi e opulenti ma, con la giusta valorizzazione dei frutti e una lavorazione mirata, entrambe le uve sanno ben creare nettari dalla sfiziosa freschezza e dalla persistenza succosa e mai invadente. Proprio quello che ci vuole per un abbinamento Vino e Dim Sum in rosso.

Vino e Dim Sum: come scovare l’abbinamento perfetto

Quelli indicati in questo articolo sono solo alcuni dei possibili abbinamenti Vino e Dim Sum di successo. Scopri in assolo i tuoi vini del cuore, perfetti accanto a questa e altre ricette, imparando le basi dell’abbinamento cibo vino, attraverso le lezioni online del Corso di Abbinamento Cibo Vino di BWined.

L’Aglianico Demetra è un rosso che mi ha stupita per la sua speciale mineralità e le spettacolari possibilità di abbinamento con il cibo. Tra le etichette ideate da Maria Furgiero, è il vino che ho più apprezzato, succoso e saporito com’è, intenso senza essere pesante. Se ne vuoi avere un gustoso assaggio, continua la lettura.

L’Aglianico Demetra: la Nascita

Come la dea Demetra fa nascere le messi ed è madre di Persefone, questo Aglianico è il primo vino pensato e realizzato da Maria Furgiero, vignaiola di Bacoli in Campania.

Un vino IGP che riporta anche la dicitura territoriale di Roccamonfina, a indicare la provenienza dei suoi grappoli di Aglianico dall’omonimo parco regionale, sorto su un’antica caldera vulcanica. Le uve, selezionate e raccolte manualmente, vengono vinificate in acciaio e, al termine della fermentazione, il vino creato prosegue l’élevage in acciaio e bottiglia, per almeno tre anni. Una lavorazione lunga, lenta, che lascia tempo ai frutti di esprimersi al meglio. Questa prima annata, nata nel 2015, dopo sette anni dalla vendemmia sfoggia ancora intatto il fascino delle sue uve.

Il colore rosso rubino dell'Aglianico Demetra
Il colore rosso rubino dell’Aglianico Demetra

L’Aglianico Demetra: Colore, profumi e Gusto

Rosso rubino, con riflessi porpora, proprio come i profumi che emana. L’Aglianico Demetra è generoso di note fruttate, floreali ed erbacee, con sensazioni di ribes, lamponi e mirtilli, di petali di rosa, resina e maggiorana. Un gusto fresco e saporito, che non ti aspetteresti in un vino del 2015, lavorato unicamente in acciaio e vetro: a testimonianza delle grandi potenzialità evolutive di un vitigno come l’Aglianico.

In questo rosso, grazie anche al terroir di provenienza delle uve, si coglie il lato più minerale e terroso degli acini che hanno contribuito all’evidente e persistente sapidità di ogni assaggio.

A ogni sorso l’Aglianico Demetra conquista il palato con il suo perfetto connubio di richiami dolci e succosi, ai frutti di bosco, e ritorni balsamici e minerali, tutti in perfetta sintonia. Un assaggio in cui regnano sapore, setosità ed equilibrio … per tali ragioni questo rosso è così facile da apprezzare e da abbinare.

Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti
Aglianico Demetra, ottimo già dagli antipasti

L’Aglianico Demetra: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Con i salumi, con le verdure, con le carni bianche e rosse, con il pesce: praticamente lo puoi abbinare con tutto, un vino evoluto che ama profumi e sapori genuini e mediterranei. Imperdibile accanto a ricette in cui pomodori, peperoni, melanzane e olive sono protagonisti o cooprotagonisti.

Con salumi, formaggi e ortaggi

Anche solo con delle bruschette con crudo di Parma è olive taggiasche, l’Aglianico Demetra è ottimo.

Grazie alla sua saporosità, bilanciata dai tannini morbidi e dal gusto succoso, il vino esalta la viva sapidità del salume, il gusto delicatamente acidulo e amaro dell’oliva, valorizzando l’aromaticità dell’insieme.

L'Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola
L’Aglianico Demetra: ottimo in abbinamento a una scamorza alla pizzaiola

Un rosso ideale anche per insaporire e alleggerire, con la giusta corposità, la tendenza dolce e la grassezza di una scamorza al forno, guarnita da pomodori o con una salsa ricavata da questi.

Con Carne e Pesce

L’Aglianico Demetra ha il giusto mix, di sapore, morbidezza a freschezza, per accompagnare il fascino delicatamente esotico di un pollo con cipolle, peperoni e salsa teriyaki.

Un equilibrio che viene in aiuto anche in un abbinamento con protagoniste delle salsicce alla brace, profumate al finocchietto: grassezza della carne mitigata, sapori, profumi e persistenza migliorati, proprio grazie a un calice del Demetra.

Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki
Aglianico Demetra: perfetto anche con una tagliata di pollo con cipolle e peperoni in salsa teriyaki

Infine, se cerchi un rosso da pesce, lo trovi in questo Aglianico, squisito anche accanto a una zuppa di pesce o a un polpo al vino, pietanze a cui dona ancora più sapore e persistenza, esaltandone gli aromi.

Con ricette vegane

Il Demetra è speciale anche per questo: riesce a valorizzare tantissimo i più tipici profumi mediterranei. Anche solo con delle melanzane sott’olio, con erba cipollina, con dei panini con pomodori secchi e alloro, continua a essere gustoso e mai coprente … anzi! Riesce a rendere speciali anche questi semplici assaggi vegani.

Ricette vegetariane, carnivore e pure di mare, con l’Aglianico Demetra si azzeccano tanti abbinamenti, per tutti i gusti. Un rosso piacevole da gustare da solo e ancora migliore insieme a tante amatissime ricette.

Lo puoi trovare online qui, a circa 16 Euro. Cheers!

Tornata da una breve vacanza in Toscana, porto con me il ricordo di molti vini affascinanti, tra cui proprio l’ Orcia Rosso Civettaio. Figlio dell’omonima DOC, è un vino che mi ha stupita per la sua grande qualità e, soprattutto, gustosità, a un prezzo più che ottimo. Un rosso che sa essere intenso, profumato e saporito, restando comunque leggero e piacevole, nonostante la tannicità e il calore. L’ Orcia Rosso Civettaio è un vino che regala belle sorprese anche al momento dell’abbinamento con il cibo.

I Rossi della Valle d’Orcia

Nata nel 2000, questa DOC toscana racchiude vini che sono come il paesaggio in cui vengono realizzati: magnifici. Certo, tra le tante pregiate denominazioni e gli innumerevoli rossi toscani di indiscussa qualità, spesso i nomi meno noti tendono a perdersi … ma (ri)scoprire questi vini è una gustosa esperienza, per profumi e sapori.

I rossi della DOC Orcia vengono realizzati soprattutto da uve di Sangiovese, che contribuisce minimo al 60% di ogni Cuvée.

Le piante di vite, destinate ai rossi dell’Orcia DOC, vengono coltivate in territori scelti della valle, caratterizzati da una buona esposizione collinare e un’altitudine inferiore ai 700 metri. Rossi che possono essere intensi ma anche leggeri, freschi e vinosi, con un affinamento minimo di  soli 4 mesi che, molto spesso, a descrizione dei vigneron, si protrae ben più a lungo, sia in acciaio che in legno e vetro.

Le colline della Val d'Orcia, tra Pienza e Monticchiello
Le colline della Val d’Orcia, tra Pienza e Monticchiello

L’ Orcia Rosso Il Civettaio di Bonifazi Conterio

Chi ama Pienza non può non fare visita a una delle sue più storiche cantine, quella di Bonifazi Conterio, situata appena fuori il centro della città ideale, lungo la pittoresca strada che conduce a Monticchiello. Solo due ettari vitati in una Tenuta che coltiva soprattutto grano duro e che produce anche un ottimo olio extra vergine d’oliva dalla Cultivar Leccino, Moraiolo e Frantoio.

Dalle piante di Sangiovese più giovani della tenuta, con circa 8 anni di vita, viene prodotto l’Orcia Rosso Civettaio.

Un vino, a tutto Sangiovese, le cui uve vengono raccolte manualmente per poi essere vinificate in acciaio e maturate per 12 mesi in barrique. Dopo un periodo di riposo in bottiglia, lungo almeno 4 mesi, il vino è pronto per essere gustato. Data la sua bontà e bevibilità, mi pento di non averne fatto una dovuta scorta.

L’ Orcia Rosso Il Civettaio: Colore, Profumi e Gusto

Il Civettaio riempie il calice con la sua densa tonalità rosso rubino. Un vino che colpisce per la nitidezza dei suoi aromi, da cui fanno capolino le tipiche note di ciliegie mature, delicate sensazioni di terra ed erbe aromatiche e soffuse percezioni speziate che rimangono in sottofondo, con nuance di liquirizia e pepe nero. All’assaggio, l’Orcia Rosso Civettaio è ancora più buono. Perché? Per il suo piacevole equilibrio, i tannini presenti ma già ben inseriti, nonostante la gioventù dell’annata, la ricca mineralità, ferrosa e delicatamente terrosa, e la persistenza setosa e fruttata, riscaldata da ritorni di spezie piccanti. Praticamente un micro mondo di saporita piacevolezza, a ogni piccolo sorso.

Orcia Rosso CIvettaio: ottimo con una fonduta di Pecorino al tartufo bianchetto
Orcia Rosso CIvettaio: ottimo con una fonduta di Pecorino al tartufo bianchetto

L’ Orcia Rosso Il Civettaio: i Migliori Abbinamenti

Così saporito e profumato, dal finish vellutato al punto giusto, è un rosso perfetto anche accanto a ingredienti aromatici e pregiati, come il tartufo, e accanto a formaggi saporiti, di media stagionatura. Per tutti coloro convinti che i rossi di carattere vadano abbinati a arrosti di carni rosse, cacciagione &co … l’assaggio e i giusti abbinamenti del Civettaio li faranno ricredere. Già solo con degli assaggi di Pecorino Rosso e Nero di Pienza, con una salsa al tartufo o a base di miele e nocciole, questo  rosso d’Orcia è uno spettacolo, per degli aperitivi memorabili. Sempre perfetto per chi non apprezza la carne, il Civettaio è ideale con una fonduta di pecorino al tartufo o anche con un più elaborato ed elegante risotto con Taleggio pere e noci.

Arrosticini al rosmarino: ottimi in abbinamento all'Orcia Rosso Civettaio
Arrosticini al rosmarino: ottimi in abbinamento all’Orcia Rosso Civettaio

L’Orcia Rosso Il Civettaio, come i migliori rossi toscani,  non potrà mai scontentare gli amanti della carne. Questo vino ha il profilo gustativo e aromatico perfetto per accompagnare delle bruschette al lardo, degli arrosticini o una tagliata al rosmarino, un’arista di maiale con mele e prugne, delle tagliatelle con ragù di cinta. Tutte ricette che acquistano ancora più profumi e sapore grazie all’accompagnamento di questo magico rosso della Val d’Orcia … sempre ideale come la città da cui proviene.

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