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I Vini per i Secondi di Pesce

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Il Verdicchio si conferma, ancora una volta, il protagonista di abbinamenti particolarmente gustosi: l’Ylice ne è perfetta testimonianza. Un bianco appetitoso da solo, dotato di un’anima fruttata particolarmente succosa e coinvolgente, che mette in risalto ricette di mare saporite e gustosi appetizer vegetariani o a base di salumi. Mi sono tenuta la prima bottiglia provata e penso di trasformarla in una lanterna, ora che è vuota … perché  il Verdicchio Ylice lo voglio sempre davanti.

Il Verdicchio Ylice di Poderi Mattioli

Negli anni ’60, un’attività agricola di famiglia, tra le colline a la campagna di Jesi, con protagonisti olio, grano e vino.

Oggi, una Cantina moderna, a conduzione biologica, circondata da quelle vigne in cui il protagonista indiscusso rimane sempre il Verdicchio, l’uva regina delle Marche.

Il Verdicchio Ylice, classica espressione del vitigno coltivato nella sua zona storica, nasce da uve raccolte da una sola vigna, chiamata “Spina”. Un piccolo Cru, nell’ambito della più ampia denominazione, rigoglioso per flora e fauna, segnato da un suolo principalmente sabbioso.

Un’origine particolare e territoriale che ben si abbina al nome scelto. La parola Ylice, infatti, richiama un’antica villa, ormai perduta, che doveva trovarsi proprio nei pressi del vigneto. Conosciuta, nel XII secolo, come “Il Castellare di Ylice”, aveva ottenuto il suo appellativo per la presenza locale di numerosi lecci.

Con tale passato alla spalle, normale che il Verdicchio Ylice abbia una personalità rigogliosa.

Verdicchio Ylice 2019 colore
Verdicchio Ylice 2019: gran bel colore

Il Verdicchio Ylice: Colore, Profumi e Gusto

Sfumature verdi, come vuole la tradizione, e un colore luminoso. Lo guardi e già ti soddisfa ma è nei profumi e poi al gusto che convince ancora di più. Gli aromi sono intensamente fruttati, con note che richiamano le pesche e le albicocche. Un’aromaticità che, al principio, sembra dolce e che, poi, si veste di sfumature erbacee e floreali, che ricordano la salvia, il finocchietto e i fiori di gelsomino. All’assaggio, è proprio come te lo aspetteresti, già dopo il primo “sniff”: gustoso e dotato di una vivida scia aromatica. Quando lo sorseggi, ne senti chiaramente i richiami alla frutta fresca, vivacizzati da sfumature balsamiche. Un coinvolgente duetto tra morbidezza e acidità a cui si aggiungono delicati tocchi salini che ne completano il sapore appetitoso.

Verdicchio Ylice: ottimo in abbinamento a calamari e totani ripieni
Verdicchio Ylice: ottimo in abbinamento a calamari e totani ripieni

Il Verdicchio Ylice: Abbinamenti con il Cibo

Come descritto già in questo post, dedicato al Verdicchio dei Castelli di Jesi e ai suoi abbinamenti, anche l’Ylice è un bianco da tutto pasto … per tutti i pasti. Il vino che mette insieme, a tavola, carnivori e vegetariani. In particolare l’Ylice, grazie al suo carattere morbido e fruttato, dotato di freschezza e mineralita in equilibrio, si abbina bene a ricette di mare generose di sapore. I classici calamari ripieni – o anche totani – arricchiti da una farcitura saporita, magari con aggiunta di olive o capperi, una bella spruzzata di pepe e peperoncino, trovano degna compagnia nell’abbraccio intenso di questo Verdicchio.

Verdicchio Ylice abbinamenti antipasti vegetariani
… o anche solo con degli involtini di zucchine, casciotta e menta

Il bianco ideale per accompagnare anche dei gamberi al lardo, un pesce spada in salmoriglio, delle linguine tonno e olive nere, degli involtini di speck e robiola e dei roll di zucchine e Casciotta d’Urbino.

Pesci, crostacei, molluschi, salumi e formaggi, freschi e di media stagionatura, … tutti apprezzano la compagnia dell’Ylice.

Cheers!

Vacanze finite ma con il ricordo gustoso delle Dune … un vino bianco del Lazio prodotto da Cantina Sant’Andrea. Una sorpresa piacevole, gustata con specialità di mare che, tuttavia, non disdegna ricette con protagoniste anche gli ortaggi e le carni bianche. Un solo nettare, tante possibilità, perché il vino bianco Dune è ricco sotto molti aspetti, tranne che nel prezzo. Ce le ha proprio tutte per piacere! Scoprine il fascino e i migliori abbinamenti, continuando la lettura.

Dune: il Circeo Bianco di Cantina Sant’Andrea

Trebbiano e Malvasia, coltivati sui terreni sabbiosi dei comuni di Terracina e Sabaudia, a pochi km dal mare: la duplice base su cui poggia la bontà del Dune. Uve cresciute sotto il sole e le costanti brezze locali, raccolte leggermente surmature. Ecco le ricche premesse da cui deriva l’intensità del Dune, un bianco DOC del Circeo, maturato in acciaio e, poi, per sei mesi, anche in fusti di rovere. Un periodo d’evoluzione che si completa con un affinamento di tre mesi in bottiglia.

Dune Vino Bianco
Il Dune Bianco 2019

Dune Bianco: colore, profumi e gusto

Oro nel calice e, se non sai come viene realizzato, già ti sorprende. Una tonalità densa che rispecchia i profumi del contenuto. Il Dune profuma di frutta estiva ed esotica, con note così polpose che quasi ti sembra di addentare delle albicocche, dell’ananas e delle pesche gialle. Agli aromi fruttati ben si accompagnano note floreali ed erbacee, che ricordano i fiori di ginestra, la camomilla e la salvia. Un ventaglio di nuance morbide, quasi dolci, che si vivacizza attraverso sfumature di scorza di limone e zafferano. Tale duplicità, tra morbidezza e brio, si ripropone all’assaggio, dove il tocco vellutato del vino fa da delizioso contrasto a una sapidità salmastra e a una succosa acidità, con lunghi richiami alla frutta fresca.

Polpo alla gallega in abbinamento al Dune Bianco
Il Vino Bianco Dune: ottimo con il polpo alla gallega

Dune Bianco: gli abbinamenti migliori con il cibo

Con la sua personalità morbida e aromatica, densa e persistente, il Dune è il vino bianco ideale in abbinamento ricette saporite, speziate e piccanti. Che siano vegetariane, di mare o a base di carni bianche poco importa, l’importante è che siano ricche di gusto e aromi.

Tra le sue tante possibilità, trovo che il Dune accompagni perfettamente il gusto salmastro, delicatamente grasso e molto saporito di un polpo alla gallega. Un abbinamento in cui la carne del mollusco, tendenzialmente dolce, si veste della piccantezza della paprika. Accanto a questa pietanza, il Dune mette in campo la sua morbidezza, insieme alla succosa freschezza e persistenza aromatica: un abbinamento in cui vino e pietanza si sublimano.

Lo stesso discorso vale per il match tra Dune e gamberi grigliati allo zenzero. Il gusto dolce e delicatamente speziato della pietanza trova ancora più equilibrio e persistenza grazie all’accompagnamento vinoso. Un pairing in cui la sapidità dei crostacei, così insaporiti, si allunga ancora di più, rimanendo impressa al palato, in tutta la sua piacevolezza.

gamberi allo zenzero in abbinamento al vino bianco dune
Il Vino Bianco Dune: ottimo anche con i gamberi allo zenzero

Per chi preferisce ricette vegetariane e a base di carne, il Dune si abbina bene anche ai seguenti piatti: risotto carciofi e zafferano, scaloppine di pollo allo zenzero, straccetti di pollo con lime e paprika.

Con quale ricetta ti piacerebbe gustare il Dune? Raccontalo qui, nei commenti.

p.s. Nell’articolo seguente, trovi un altro gustoso bianco firmato dalla Cantina Sant’Andrea. Leggilo per scoprirne gusto e abbinamenti:

Luci in tavola con il rosato Lumera, un vino siciliano di grande piacevolezza. Sai, uno di quei vini con cui ti immagini, con il calice in mano, in momenti di assoluto relax, ancora meglio se in una calda serata. Comprato perché avevo voglia di un rosato da pesce, il Lumera non solo ha soddisfatto le aspettative ma le ha sorprese. Pronti a conoscere un ottimo rosato siciliano? Ladies & Gentleman, il Lumera è da applauso.

Il Lumera di Donnafugata: una storia in rosa

Certo, è realizzato da Donnafugata, probabilmente l’azienda vinicola più famosa di Sicilia, gestita con passione dalla famiglia Rallo fin dal 1983. Una garanzia di qualità alle spalle per un rosato dall’appeal nostrano ed esotico. Il Lumera nasce da un blend di Syrah e Pinot Nero con le uve autoctone di Nero d’Avola e Nocera, coltivate nelle vigne della Tenuta di Contessa Entellina, nel quadrante Sud/Ovest dell’Isola, caratterizzate da un suolo franco-argilloso. Il risultato è un vino ricco nei profumi quanto nel gusto, frutto di un’attenta vinificazione e di un affinamento di due mesi, sia in acciaio che in bottiglia.

Lumera di Donnafugata 2021
Il Lumera 2021

Lumera: Colore, Profumi e Gusto

Più che una rosa, la tonalità del Lumera è il più bel color “pesca” mai visto, luminoso e intenso. Bellissimo da guardare e ancora più piacevole da annusare, con immediate note fragranti che ricordano le mandorle e gli anacardi. Poi, si sente la freschezza del pompelmo rosa e la dolcezza delle fragoline di bosco. Il tutto guarnito da delicate percezioni di salvia. All’olfatto, così come alla vista, il Lumera di Donnafugata sa farsi notare. All’assaggio, questo rosé spicca di nuovo per il suo tocco morbido e burroso, dai chiari ricordi fragranti, di mandorle tostate. Un assaggio arricchito da una delicata sapidità e contornato dalla freschezza dei richiami ai frutti rossi. Burroso e persistente, specialmente nelle sue note più rinfrescanti. Uno di quei vini che assapori facilmente anche in assolo, poiché si basta da sé, tanto è generoso di aromi.

Tartare di tonno, avocado e fragole: ottima con il Lumera di Donnafugata
Tartare di tonno, avocado e fragole: ottima con il Lumera di Donnafugata

Il Lumera di Donnafugata: gli Abbinamenti con il Cibo

Con i crudi di pesce, con il sushi e il sashimi, sta benissimo. Merito dei suoi profumi, fruttati e agrumati, e del gusto fresco, sapido e croccante. Il Lumera, con il suo fascino morbido, è perfetto anche accanto al sushi fusion e alle ricette di mare speziate e piccanti. Ottimo con delle cozze gratinate o con un polpo rosticciato, con delle sarde a beccafico o con degli uramaki spicy salmon, con una tagliata di tonno con pachino o con una tataki di tonno al pistacchio, con dei futomaki alle fragole o con dei California maki al lime. Con i suoi profumi mediterranei, è un rosato che fa festa anche a tante ricette vegetariane saporite, magari guarnite con della frutta fresca. Da non perdere con una ricca parmigiana, con delle semplici pizzette di melanzane, con dei peperoni arrostiti, con delle tartine con avocado, Philadelphia e fragole, con un’insalata di pesche, noci e mozzarella, o con una focaccia di Altamura.

Come lo guardi, in tavola il Lumera è sempre gustoso, così come sembra.

C’è un rosso adatto a ogni tavola: è il Morellino di Scansano Roggiano, prodotto dalla cooperativa Vignaioli del Morellino. Un rosso così piacevole che si merita – a pieno titolo – un intero articolo. Con la sua bevibilità, può vantare tante possibilità di abbinamento con il cibo … e ce n’è davvero per tutti i gusti. Scopriamo insieme il fascino classico e succoso di questo tipico Morellino.

Il Morellino di Scansano: storica antica e moderna

Il Morellino di Scansano è un rosso che vede come protagonista il più celebre vitigno toscano, il Sangiovese, presente nel blend come minimo all’85%. Il nome “Morellino” riprende quello storico dei particolari cavalli localmente utilizzati per il traino delle carrozze, i cosiddetti Morelli, dal manto scuro con sfumature rosse.
Quella del Morellino è una denominazione famosa, riconosciuta come DOCG nel 2006, che abbraccia il territorio del Sud della Toscana, collinare e prossimo al mare, racchiuso tra i fiumi Albegna e Ombrone, comprendente interamente il comune di Scansano e parte di quelli di Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano e Campagnatico. Un’area della Maremma Toscana rinomata sin dall’epoca etrusca proprio per le sue potenzialità vinicole che, nel corso dei secoli, sono state valorizzate da produttori lungimiranti che hanno ben intravisto le promesse di questo terroir, con fulcro a Scansano.

Il Morellino di Scansano Roggiano della Cantina Vignaioli di Scansano

Questo particolare Morellino è frutto dell’esperienza di una cooperativa, forte di ben 170 soci, che conosce bene il territorio e le sue uve. Le loro etichette, tra cui proprio il Roggiano, mettono in mostra ogni aspetto di un rossi di carattere come il Morellino. Il Roggiano, in particolare, viene realizzato con un 85% di uve Sangiovese e un piccolo contributo di Alicante, coltivate su pendii collinari, a circa 250-300 metri d’altitudine, su suoli ricchi di limo e arenarie.
Un rosso che affina prima in acciaio e, poi, per alcuni mesi anche in bottiglia … dopodiché è pronto per essere apprezzato pienamente, a un costo di pari appetibilità.

Il Morellino di Scansano Roggiano: Colore, Profumi e Gusto

Il colore parla da sé, rubino, denso e luminoso. Solo a guardarlo si capisce che è un rosso nel pieno delle sue forze, giovane, ancora fresco che saprà ammorbidirsi e arricchirsi un po’ di più fra un paio d’anni. Ora conquista con i suoi profumi vividi e succosi, che ricordano le ciliegie e le fragole, le violette, il muschio e le erbe aromatiche, con appena un tocco speziato di pepe. Un gusto che sorprende per la finezza dei tannini, presenti ma per nulla invadenti, amalgamati in una struttura di equilibrata acidità, segnata da una persistenza setosa, generosa di ricordi fruttati e balsamici. Con un carattere così, le possibilità di abbinamento sono numerose e diverse, dagli antipasti ai secondi, di carne e persino di pesce.

Morellino di Scansano Roggiano Abbinamenti
Il Morellino di Scansano Roggiano è ottimo con dei pici al ragù

Il Morellino di Scansano Roggiano: i Migliori Abbinamenti

Con i suoi profumi invitanti, nettissimi nelle sensazioni fruttate e balsamiche, è un rosso capace di esaltare il tocco erbaceo caratteristico di molti ingredienti e ricette.
Già con un bel tagliere assortito, con assaggi di finocchiona, speck e mortadella con pepe e pistacchio, il Roggiano rende ancora più giustizia al fascino aromatico dei salumi. Un rosso ottimo anche accanto ad appetizer vegani, come dei funghi arrostiti e profumati con prezzemolo e rosmarino.

Un Morellino di Scansano ottimo anche con i primi conditi con un ragù di cacciagione, di lepre o anatra, di cui riesce a rendere ancora più lunga e golosa la persistenza.

Morellino di Scansano Roggiano Abbinamenti
… ugualmente ideale per accompagnare arrosti profumati

Un rosso ideale anche accanto ai profumi e al gusto pseudo-dolce di un arrosto di coniglio alle erbe, di una fiorentina o di un cosciotto d’agnello al rosmarino: ricette importanti che trovano ottima compagnia nella vivida aromaticità del vino.

Infine, proprio per il suo fascino fresco e profumato, il Morellino di Scansano Roggiano si presta bene ad accompagnare anche una tagliata di tonno alle erbe.

Solo a ricordarlo, mi vien voglia di riassaggiarlo.
Per fortuna, anche se non sono in Maremma, posso trovarlo qui, a circa 9 Euro.

Un bianco siciliano sorprendente: è nella natura del Gibelè stupire. Uno Zibibbo in purezza dall’appeal secco e rinfrescante, senza rinunciare a un tocco morbido e deliziosamente fruttato. Un vino di cui è davvero impossibile stancarsi, da gustare con passione in ogni stagione, grazie alle sue molteplici possibilità di abbinamento. Continua la lettura per scoprirle.

Il Gibelè: l’Idea di Cantine Pellegrino

Cantine Pellegrino è IL nome della produzione vinicola siciliana più ricca e variegata. Famosa in origine soprattutto per i suoi Marsala, questa rinomata azienda, attiva da oltre un secolo, ha dimostrato di saper raccontare alla perfezione il fascino dei più importanti vitigni autoctoni siciliani. Non solo passiti e liquorosi, poiché l’esperienza Pellegrino spazia da spumanti raffinati a rossi intensi, passando per bianchi minerali e varietali, come anche il Gibelè.

Un vino che è stato chiamato così in onore della montagna dell’isola dei Dammusi: un bianco che, quindi, è doppiamente omaggio al territorio, per titolo e caratteristiche organolettiche. Uno Zibibbo in purezza secco, dal fascino territoriale, realizzato con uve coltivate sui terreni vulcanici dell’Agro di Petrosino e di Mazara del Vallo. Un’etichetta che, come vuole l’esperienza tutta familiare di Cantine Pellegrino, coniuga bontà a un giusto prezzo.

Gibelè 2020 - Cantine Pellegrino
Gibelè 2020 – Cantine Pellegrino

Il Gibelè: Profumi e Gusto

Per abbinare al meglio il Gibelè, bisogna conoscerne profumi e sapori. Un’indagine che è un vero piacere. La sua aromaticità racconta il tocco frizzante degli agrumi di Sicilia e la dolcezza della frutta estiva, con note di scorza di limone, albicocche e pesche nettarine. Sensazioni che si ampliano con più delicate nuance erbacee e floreali, di basilico e zagara. Un gusto che è un perfetto mix di freschezza succosa e morbidezza, con una persistenza ricca di ritorni fruttati.

Il Gibelè è il vino che assaggi e ricompri sempre con piacere … e aspetta di abbinarlo alle pietanze giuste.

Gibelè e Ostriche: Ottimo Abbinamento
Gibelè e Ostriche: Ottimo Abbinamento

Il Gibelè: gli Abbinamenti con il Cibo più Gustosi

Rinfrescante, setoso … davvero equilibrato, pur non dimenticando la sua lunga e piacevole persistenza, dall’appeal estivo. Un incontro tra intensa aromaticità e morbidezza che permette a questo bianco anche abbinamenti sfidanti. Il Gibelè è un vino ottimo con le ostriche, di cui riesce a esaltare il fascino salmastro grazie al suo finish setoso, fruttato e citrino. Un abbinamento che non sarebbe certo riuscito senza la particolare scia aromatica e la morbidezza di cui il Gibelè è ben dotato.

Proprio per i suoi netti profumi, fruttati, floreali ed erbacei, è un vino che ama la cucina di mare e vegetariana, specialmente quelle ricette in cui la frutta, fresca o secca, incontra il pesce, le verdure e i formaggi cremosi.

Il Gibelè è sempre un successo accanto alle seguenti ricette: tagliatelle con burrata, alici, pistacchi e scorza di limone, uramaki roll con salmone, Philadelphia e mango, sarde a beccafico, spaghetti cozze e melanzane, involtini di pesce spada alla siciliana, tartare di branzino all’arancia.

 Tagliatelle con burrata, alici, pistacchi e scorza di limone: ottime in abbinamento al Gibelè
Tagliatelle con burrata, alici, pistacchi e scorza di limone: ottime in abbinamento al Gibelè

p.s. Non è un caso che il Gibelè sia ottimo anche con il sushi fusion e i crudi pesce: le uve di Zibibbo si prestano bene alla realizzazione di vini perfetti per esaltare questo tipo di ricette. Per saperne di più, dai un’occhiata qui:

https://www.bwined.it/vino-e-sushi-guida-definitiva-per-un-abbinamento-perfetto/

Meglio di un’insalata di polpo c’è il polpo rosticciato! Con l’aggiunta di qualche verdura profumata, come il sedano, e un contorno di patate al forno, questa pietanza si veste di un’allure sempre genuino e ancora più gustoso. Un piatto che richiede il giusto vino accanto, per diventare ancora più buono. In questo articolo voglio raccontarvi i vini che meglio si abbinano a un polpo rosticciato e, in particolare, due diversi nettari, ottimi accanto a questa ricetta.

Polpo Rosticciato: Prima del Vino la Ricetta

Il Polpo Rosticciato è un piatto speciale grazie al polpo. Una ricetta fantastica a patto che si riesca a cuocere bene il suo protagonista. Confesso che, ogni volta, la cottura del polpo è un po’ una sfida, anche per le specifiche di ogni esemplare. Devo dire che, in molti casi, la ricetta mi è venuta più tenera partendo dal polpo surgelato.

Vino e Polpo ... sì ma il polpo deve essere cotto bene
Vino e Polpo … sì ma il polpo deve essere cotto bene

Comunque, nella cottura, seguo sempre questi accorgimenti che, nel tempo, si sono rivelati più che validi per mantenere le carni sode e, allo stesso tempo, morbide e saporite.

  • Faccio arricciare il polpo immergendolo 2/3 volte in acqua bollente.
  • Metto poi il polpo in acqua fredda con mezzo limone, sedano e carote, a fuoco medio, in modo che l’acqua inizi solo delicatamente a bollire, a una temperatura non troppo alta.
  • Dal momento che inizia il leggero bollore, conto almeno 20 minuti per un polpo di circa 1 Kg.
  • Dopo la cottura, faccio riposare il polpo nella sua acqua per almeno una mezz’ora.
  • Quindi taglio il polpo e lo faccio rosolare in padella con uno spicchio d’aglio, sale e pepe. Quindi sfumo con un po’ di salsa di soia.
  • Così rosticciato il polpo è ancora più saporito e diventa sempre più profumato se accompagnato da delle patate arrosto e delle verdure saltate, come sedano e carote, arrostite e sfumate sempre con un po’ di salsa di soia.
  • Prima di servire, spolvero il piatto con un pizzico di prezzemolo.

Ecco, ora manca solo il vino giusto in abbinamento.

Vino e Polpo Rosticciato: quali scegliere?

Il polpo rosticciato, preparato come sopra, è un piatto profumato, sapido e persistente, dotato anche di una particolare grassezza, a causa della consistenza delle carni del mollusco,  e di un’evidente tendenza dolce, acuita dalla presenza delle verdure di contorno. La “rosticciatura” in padella del polpo, insieme alla presenza del sedano, danno anche al piatto una delicatissima sfumatura amarognola.

Con una ricetta così servono vini ricchi di profumi, di buona persistenza,  freschi, sapidi e pure di discreta morbidezza, per non accentuare la sapidità umami del piatto.
In questo particolare abbinamento sono i bianchi e i rosati i più adatti, capaci di accompagnare, esaltare e mai coprire, gli aspetti più gustosi del piatto. Anche alcuni spumanti metodo classico, con un buon affinamento, possono ben accompagnarsi alla ricetta, grazie a un gusto fresco, minerale e persistente, condito dalla giusta dose di setosità.

Quale Vino per un Polpo rosticciato con patate e verdure arrosto?
Quale Vino per un Polpo rosticciato con patate e verdure arrosto?

Vino e Polpo Rosticciato: i Migliori Abbinamenti

Ecco di seguito un rapido elenco delle tipologie di vino italiano che meglio possono accompagnare un polpo rosticciato. Ho detto volutamente tipologie perché bisognerebbe considerare anche tutti i vini con una semplice denominazione regionale … e lì le possibilità sarebbero ancora di più e impossibili da enumerare, segno che, come sempre, ogni abbinamento dovrebbe essere valutato caso per caso. Però, si può ugualmente essere felici senza essere troppo pignoli.

Vino e Polpo Rosticciato: Gli Spumanti più Adatti

  • Franciacorta Nature
  • Cortese di  Gavi Metodo Classico
  • Trento Brut
  • Etna Brut Metodo Classico
  • Vermentino di Gallura Brut Metodo Classico

Vino e Polpo Rosticciato: i Bianchi più adatti

  • Vermentino di Sardegna
  • Vermentino di Gallura
  • Monferrato Bianco
  • Roero Arneis
  • Gavi
  • Chardonnay e Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli
  • Pinot Grigio Friuli Aquileia
  • Bolgheri Bianco
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi
  • Cacchione di Nettuno
  • Frascati  Superiore
  • Falerno del Massico Bianco
  • Falanghina del Sannio
  • Fiano del Cilento
  • Bianco di Gravina
  • Etna Bianco

Vino e Polpo Rosticciato: i Rosati più Adatti

  • Cerasuolo d’Abruzzo
  • Cirò rosato
  • Sicilia Nerello Mascalese Rosé

Vino e Polpo Rosticciato: Due Ottimi Vini in Abbinamento

Le scelte sono tante e, per questo post, scelgo l’indiscussa e diversa bontà del Brut Nature di La Scolca e il fascino intramontabile del Vermentino di Sardegna Solais di Cantina Santadì.

Metodo Classico Brut Nature – Soldati La Scolca

Questo Metodo Classico … è un classico di bontà ed eleganza, con un’attenta lavorazione alle spalle che riesce a mettere in risalto il carattere particolare di un vitigno come il Cortese. Provato più volte, accanto a specialità vegetariane, persino vegane, e di mare, non mi ha mai delusa, anzi. Un gusto secco, rinfrescante e dai profumi semplici e netti. L’intensa mineralità di questo Brut Nature è bilanciata da un perlage finissimo e da un finish cremoso. A rendere perfetto l’abbinamento ci pensano i lunghi ritorni aromatici, coerenti con le note olfattive percepite, di agrumi, frutta esotica, salvia, albicocche e mandorle tostate.

Un grande Metodo Classico che si può trovare online, come qui ad esempio, a circa 18 Euro.

Vino e Polpo Rosticciato in abbinamento al Metodo Classico Pas Dosé di Soldati La Scolca
Vino e Polpo Rosticciato in abbinamento al Metodo Classico Pas Dosé di Soldati La Scolca

Vermentino di Sardegna Villa Solais – Cantina Santadì

Un Vermentino che tutti conoscono, che ha fatto dei suoi profumi tropicali e della sua immediata freschezza i suoi tratti più golosi. Un’aromaticità in linea con il vitigno e il terroir di provenienza, con note fruttate in evidenza, accompagnate da sentori di agrumi, erbe aromatiche e lievi accenni di mandorle. Un bianco leggero e dinamico all’assaggio, ancora più piacevole con la sua vivace acidità e i netti ricordi di ananas e melone. Un Vermentino dotato del giusto tocco di mineralità che serve a valorizzare i sapori di un polpo rosticciato, senza renderli troppo salati.

Un abbinamento riuscito con un vino gustoso che si trova facilmente, a un prezzo di circa 7 Euro.

Vino e Polpo: Vermentino di Sardegna Villa Solais 2020
Vermentino di Sardegna Villa Solais 2020

Vino e Polpo: altre Ricette e altri Abbinamenti

Il Polpo è protagonista di tante ricette diverse, preparato e arricchito con altri ingredienti, diversi rispetto a quelli della versione “rosticciata”. Per avere un quadro più ampio dell’abbinamento ideale Vino e Polpo, dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

I Vini Perfetti per il Polpo alla Luciana

Il Solui di La Scolca: i Migliori Abbinamenti

Abbinamento Vino Rosso Pesce? Scopri la Barbera d’Asti Passum

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

Dopo anni di prove avventurose, ecco una guida completa all’abbinamento Vino e Sushi, per accostamenti di certa bontà e pairings anche più arditi. Per gli irriducibili della coppia Vino + Sushi … questa è la lettura giusta.

Le Caratteristiche Gustative del Sushi

Si fa presto a dire sushi! Dalle ricette più tradizionali ai piatti più fusion, con la parola sushi si identificano preparazioni e gusti diversi che, però, hanno due comuni denominatori: il pesce crudo, scottato in alcuni casi, e il riso.

Due ingredienti accumunati da una particolare tendenza dolce all’assaggio, mitigata dall’effetto umami della salsa di soia con cui vengono solitamente conditi.

Quando, insieme al riso, sono protagonisti crostacei e pesci a crudo, come gamberi, polpo, salmone, tonno e orata, solo per citare alcuni dei più usati, l’assaggio si veste di una particolare percezione di grassezza, smorzata dall’impiego delle salse a condimento.

Sushi, Riso e Oltre

Alle sensazioni di base viste se ne possono aggiungere tante di più, grazie agli altri ingredienti presenti nel piatto, a partire dal wasabi, dalle decise sensazioni di piccantezza e tendenza amarognola, all’intramontabile avocado, dal gusto grasso e pseudo-dolce, con una punta di amarezza, alla rapa gialla, dalla spiccata tendenza dolce, alle uova di pesce che conferiscono un tocco di sapidità, alla frutta e ai formaggi freschi, come mango,  limone, fragole e Philadelphia, che possono donare ancora tendenza dolce, pastosità e un pizzico di acidità. Questo solo per citare alcuni degli ingredienti bonus che oggi troviamo nella più poliedrica cucina fusion, solo d’ispirazione nipponica.

Sushi Fusion

Nel sushi più attuale, ad accompagnare riso, pesce e crostacei, arrivano anche le cipolle fritte, le mandorle, le salse a base di maionese e lime, il cocco e le erbe aromatiche, le spezie, il foie gras e pure il tartufo. Pertanto negli assaggi più articolati avremo una moltitudine di sensazioni aggiuntive (speziatura, tendenza amarognola, acida, sapida) anche marcate … ma senza mai far scordare le sensazioni principali di un buon classico sushi.

Sushi: quali Vini in Abbinamento?

Accanto al più classico e naturale sushi, a base di riso e pesce crudo, arricchito da un po’ di wasabi e salsa di soia, sono perfetti soprattutto vini spumanti e bianchi,  ben dotati di freschezza, sapidità e/o effervescenza: durezze che dovranno essere equilibrate dal giusto quid di morbidezza.

Un principio che vale anche per le ricette fusion, dove la presenza di spezie ed erbe, piccanti e amare, delle uova di pesce, dei formaggi freschi, della frutta secca tostata e quella fresca, aumentano le percezioni di sapidità, tendenza amarognola e tendenza acida. Proprio in questi casi, la maggiore morbidezza e ricchezza di un vino rosato può essere la scelta vincente.

Qualsiasi sia la ricetta assaggiata, l’importante è scegliere sempre un vino equilibrato, con una morbidezza e un tenore alcolico più evidente nel caso in cui il sushi scelto sia particolarmente fusion e saporito.

Più il sushi è ricco, più il vino dovrà risultare sufficientemente calorico e strutturato per accompagnare in armonia la succulenza della ricetta.

Vino e Sushi: gli Spumanti

I Metodi Charmat (Rifermentazione in Autoclave)

Sono tanti gli spumanti che ben si abbinano al sushi, anche fusion. Già la semplicità strutturale e aromatica di un Prosecco sa il fatto suo, specialmente accanto a delle tartare, a dei nigiri e roll semplici a base di crostacei, pesce crudo o anche solo verdure, magari arricchiti da avocado, cetriolo, uova di pesce, salsa di soia, salsa ponzu, teriyaki o maionese. Spesso infatti, il Prosecco di Valdobbiadene, Extra Dry e Brut, ha quel giusto binomio di freschezza e morbidezza, unito a una piacevole effervescenza, che sta proprio bene accanto a queste preparazioni. Un abbinamento che si completa ancora meglio grazie ai più tipici profumi del Prosecco, fruttati e floreali.

Vino e Sushi: Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Rive di Collalto di Biancavigna: ottimo con del sushi classico, vegetariano e ricche tartare di tonno, salmone, granchio e gamberi
Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Rive di Collalto di Biancavigna: ottimo con del sushi classico, vegetariano e ricche tartare di tonno, salmone, granchio e gamberi

I Metodi Champenoise (Metodo Classico con rifermentazione in bottiglia)

Ai roll fusion, in versione tempura, arricchiti con frutta fresca e secca, nonché formaggi cremosi, si adattano meglio dei metodi classici affinati a lungo sui lieviti, dotati di maggiore spessore, rotondità e persistenza.  In questo caso un Franciacorta Brut, anche in versione Blanc de Noirs (a base solo di Pinot Nero), può essere una scelta vincente. Gli Alta Langa, celebri metodi classici a base di Chardonnay, e i Trento DOC sono gli spumanti ideali specialmente per accompagnare i nigiri arricchiti con burrata e/o tartufo e, in generale, per gli uramaki con astice, i tempura roll con tartare di salmone e i maki in tempura, magari anche impreziositi da salse delicatamente agrumate.

Vino e Sushi: Il Franciacorta Millesimato Cru Perdu di Castello Bonomi: ottimo con i roll con tempura, crudo di gamberi, salmone e burrata
Il Franciacorta Millesimato Cru Perdu di Castello Bonomi: ottimo con i roll con tempura, crudo di gamberi, salmone e burrata

I Metodi Champenoise Rosé

Metodi Classici in versione rosata sono la scelta più indicata quando il riso per il sushi è al nero di seppia o quando la ricetta del sushi presenta condimenti piccanti, formaggi cremosi  ed erbe aromatiche.  In particolare, grazie alla loro viva freschezza fruttata e al corpo pieno e dotato del giusto appeal vellutato, con questo tipo di preparazioni stanno molto bene gli Oltrepò Pavese Cruasé, a base di Pinot Nero.

Vino e Sushi: Il Montecérésino Cruasé di Travaglino: ottimo con i roll con tonno crudo, cipolla croccante, salsa teriyaki e spicy mayo
Il Montecérésino Cruasé di Travaglino: ottimo con i roll con tonno crudo, cipolla croccante, salsa teriyaki e spicy mayo

Vino e Sushi: i Bianchi

Bianchi dal Nord Italia

Per la loro freschezza, mineralità e gli aromi di frutta fresca, esotica, con note floreali ed erbacee, i bianchi del Trentino Alto Adige, come il Riesling, il Sauvignon Blanc e il Pinot Bianco, sono sempre una valida scelta per accompagnare prelibati piatti di sushi assortiti, specie se impreziositi da frutta fresca e agrumi. Allo stesso modo anche la mineralità di alcuni Sauvignon Blanc e Pinot Bianchi del Collio (Friuli Venezia Giulia) è ottima soprattutto nell’insaporire la tendenza dolce e nell’ingentilire la grassezza dei nigiri più nature o di un chirashi sushi.

Vino e Sushi: Riesling 2020 Pojer & Sandri: ottimo con gli uramaki più freschi, tipo California, arricchiti con tartare di tonno, salmone e scorza di limone.
Riesling 2020 Pojer & Sandri: ottimo con gli uramaki più freschi, tipo California, arricchiti con tartare di tonno, salmone e scorza di limone

Sempre dal Friuli, degni compagni di sushi profumati e saporiti sono anche i vini a base di Traminer Aromatico, di Malvasia e di Ribolla Gialla che, con la loro aromaticità, fruttata e floreale, e la morbida, calda e succosa persistenza, si abbinano facilmente con gli spicy roll a base di tonno e salmone.

Vino e Sushi: Ribolla Gialla Coldeblìss La Tunella: gustosa accanto a degli spicy roll con tonno o salmone
Ribolla Gialla Coldeblìss La Tunella: gustosa accanto a degli spicy roll con tonno o salmone

Spostandoci nel settore occidentale della penisola, possiamo anche contare sui piemontesi Roero Arneis e Timorasso, ricchi di freschezza e piacevolmente equilibrati: nettati bianchi che stanno molto bene, rispettivamente, con i California Roll arricchiti con del sashimi e con i Philadelphia Roll.

Vino e Sushi - Roero Arneis Luét di Cascina del Prete: ideale accanto a fresche variazioni di California Roll
Roero Arneis Luét di Cascina del Prete: ideale accanto a fresche variazioni di California Roll

Bianchi dal centro Italia

Grande complice nell’abbinamento Vino-Sushi è la morbidezza e la persistenza di un buon Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi, equilibrato al punto giusto per sostenere del sushi preparato con l’aggiunta di salse e ingredienti ricchi di profumi e intensità.

Ugualmente valido è il Verdicchio di Matelica, con quella punta di freschezza in più che lo aiuta ad accompagnare al meglio tempura roll o semplici tartare a base di crostacei, salmone e tonno.

Vino e Sushi: Verdicchio di Matelica Terramonte di Cantine Provima: ottimo con la ricchezza dei sushi roll in tempura
Verdicchio di Matelica Terramonte di Cantine Provima: ottimo con la ricchezza dei sushi roll in tempura

Sempre dalle Marche, il Pecorino della DOCG Offida stupisce accanto al sushi grazie alla sua piacevole acidità gustativa e alla ricchezza aromatica, incentrata su note fruttate e floreali con, a volte, un tocco di speziatura.

Un grande amico soprattutto dei roll più succulenti con pesci e crostacei, anche cotti o in tempura, guarniti con salse saporite, frutta esotica, uova di pesce e cipolle croccanti.

Vino e Sushi: Offida Pecorino Guido Cocci Grifoni: ideale con ricchi fusion roll con cipolle croccanti e tempura di gamberi
Offida Pecorino Guido Cocci Grifoni: ideale con ricchi fusion roll con cipolle croccanti e tempura di gamberi

Bianchi Dal Sud Italia

Anche i bianchi siciliani, a base di Grillo, Catarratto e Carricante, in blend o in purezza, nonché i bianchi DOC dell’Etna, sono degni compagni di piatti assortiti di sushi, specie di quelli arricchiti con formaggi freschi spalmabili, agrumi e frutta esotica, come mango, avocado e ananas. Grazie alla loro mineralità, a un finish setoso e a una persistenza sapida e citrina sono deliziosi già accanto a dei gustosi roll con tempura di gambero o a dei nigiri con gamberi e polpo.

Vino e Sushi: Etna Bianco di Benanti: ottimo con i roll arricchiti con frutta e formaggi freschi
Etna Bianco di Benanti: ottimo con i roll arricchiti con frutta e formaggi freschi

Sempre dalla Sicilia, anche i bianchi secchi, a base di Zibibbo (aka Moscato di Alessandria) fanno bella figura, per profumi, sapori e morbida persistenza.

Sono la scelta ideale specialmente accanto a quei roll con granchio, surimi, orata, ricciola, branzino, anche in versione cotta e fumé, arricchiti da frutta fresca e secca e da scorza d’agrumi.

Vino e Sushi: Zibibbo secco e sushi: il Vigna di Sopra di Tenuta Morreale agnello è ideale, specie per i roll fumé guarniti con frutta, erbe e agrumi
Zibibbo secco e sushi: il Vigna di Sopra di Tenuta Morreale agnello è ideale, specie per i roll fumé guarniti con frutta, erbe e agrumi

Infine, non si può dimenticare il Vermentino sardo, grande compagno di tante specialità di pesce. In abbinamento al sushi risulta particolarmente gustoso con la freschezza e la tendenza dolce spiccata dei California e dei Philadelphia Roll, anche realizzati con riso al nero di seppia, che riesce bene a insaporire con la sua mineralità iodata e il suo tocco ammandorlato.

Vino e Sushi: i Rosati

Quando il gusto naturale del sushi è reso particolarmente intenso dal’aggiunta di spezie e ingredienti piccanti, da salse untuose, cremose e saporite … è il momento giusto di stappare un rosato fermo. Infatti la succulenza e l’untuosità di alcune di queste preparazioni, unite alla loro decisa persistenza, richiama il tocco vellutato, caldo, profumato e morbido di alcuni scelti rosati italiani.

Vino e Sushi: Vino rosé Albarosa di Cantina del Taburno: gustoso con i fusion roll al nero di seppia, crudo di gamberi, salmone, formaggio fresco e salse piccanti e saporite
Vino rosé Albarosa di Cantina del Taburno: gustoso con i fusion roll al nero di seppia, crudo di gamberi, salmone, formaggio fresco e salse piccanti e saporite

I più adatti ad un abbinamento con il sushi fusion sono quelli a base di uve di Negroamaro, Nerello Mascalese, Gaglioppo, Greco Nero, Aleatico, Syrah, Corvina, Montepulciano e Sangiovese, da scegliere in versioni giovani, fresche, dai profumi succosi e dalla persistenza delicatamente minerale.

Questi rosé sono la scelta ottimale accanto a degli uramaki con anguilla arrostita e salsa teriyaki, con dei roll con tonno, salmone, avocado e caviale, a dei Philadelphia roll con tartare di salmone, arricchiti con salsa teriyaki, yuzu ed erba cipollina e ai nigiri e uramaki a base di riso al nero di seppia, guarniti magari con polpa di ricci, ikura e tartare di gamberi rossi.

Vino e Sushi: Costa di Rose, Sangiovese Rosato di Umberto Cesari: ideale accanto a saporiti sushi fusion
Costa di Rose, Sangiovese Rosato di Umberto Cesari: ideale accanto a saporiti sushi fusion

Vino e Sushi: i Rossi

Nell’abbinamento Vino e Sushi, l’opzione in rosso è quella in cui si rischia di più. Spesso, infatti, i rossi vengono sconsigliati perché tendono a coprire la delicata tendenza dolce del pesce crudo e del riso, annullandone anche consistenza e profumi. Chi ama la freschezza e il sapore del sushi non vuole certo coprirne il gusto.

Tuttavia, quando si parla di sushi fusion, i sapori sono tra i più disparati e, di certo, alcune delle preparazioni più salsate e succulente possono trovare il giusto compagno nel rosso con l’equilibrio adatto.

Nell’abbinamento sushi e vino rosso, vanno scelti nettari giovani, leggeri, poco tannici, dotati sia di freschezza che di morbidezza, con una buona componente sapida in aggiunta. Spesso l’aromaticità dei vini rossi può cozzare con quella marina del sushi, dal momento che apporta sensazioni spiccate di frutti rossi, fiori di bosco e spezie.

Per questo i rossi possono diventare compagni ideali di preparazioni a base di tonno, salmone e polpo, guarnite da salse spicy, fragole e frutti di bosco, tartufo nero e persino foie gras. Abbinamenti fuori dal coro, sia da parte del cibo che dal lato del vino, con cui i più arditi possono osare.

Vino e Sushi: Il Lamézia Rosso di Statti ... dove i rossi osano in abbinamento al sushi
Il Lamézia Rosso di Statti … dove i rossi osano in abbinamento al sushi

Tra i rossi ideali nell’accompagnare il più insolito dei sushi troviamo il seguente trio: Sicilia Nerello Mascalese DOC, Etna Rosso DOC, Lamezia Rosso (Calabria). A questo terzetto possiamo aggiungere quei rossi freschi e giovani ottenuti soprattutto da uve di Gaglioppo, Frappato, Nerello Mascalese, Pinot Nero, Syrah e Sangiovese.

Vino e Sushi: gli Orange Wine

Tra gli elementi più complicati che troviamo accanto al sushi c’è sicuramente il wasabi. Questo particolare ingrediente, piccante come un peperoncino habanero e pungente come il rafano, prende il nome dalla radice da cui si ricava: la Wasabi Japonica. Con quel suo gusto particolare viene usato in aggiunta a sushi e a sashimi e nella creazione di gustose salse. Quando il sushi si arricchisce di wasabi e di altri elementi pungenti, piccanti, particolarmente saporiti e dai tocchi amari, aciduli e balsamici, anche i cosiddetti  orange wine possono accorrere in aiuto. Grazie a una sapiente macerazione a contatto con le bucce, questi bianchi vinificati in rosso mostrano profumi penetranti, un gusto pieno, avvolgente e persistente. Sono degni compagni dei celebri wasabi roll e di gustosi uramaki con mandorle tostate, caviale, tartare di tonno e salmone, erba cipollina, salsa ponzu o spicy mayo.

Vino e Sushi: Ribolla Gialla Orange di Oslavia di Fiegl: per il sushi fusion più piccante e speziato, con note amare
Ribolla Gialla Orange di Oslavia di Fiegl: per il sushi fusion più piccante e speziato, con note amare

Altri Abbinamenti Vino e Sushi

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Il Vino per il Sushi

L’Honor Rosé di Astoria: ottime Bollicine per i Crudi di Tonno

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Tre Vini per il Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero

Il Bardolino Chiaretto Stile Naturale di Cottini: i Migliori Abbinamenti

Nell’accostamento Vino e Bottarga ho già scovato qualche etichetta fantastica, come quella raccontata qui. Tuttavia, le opzioni  di abbinamento per questo ingrediente marino non finiscono qui. Per scegliere sempre il vino giusto accanto a una ricetta con protagonista la bottarga, basta seguire alcuni semplici consigli … che trovi riassunti di seguito.

Ecco i must per un abbinamento Vino e Bottarga delizioso.

Bottarga: Profumi e Sapori

Un abbinamento squisito tra Vino e Bottarga parte dalla bontà dell’ingrediente. Usata grattugiata per insaporire una pasta oppure anche a crudo, tagliata in fettine sottilissime accanto a pane e verdure, è caratterizzata soprattutto da un’intensa saporosità che dipende dalla natura dell’ingrediente, le uova di muggine, e dal processo di salatura e stagionatura.

Vino e Bottarga: Quali Scegliere?

Viste le sue caratteristiche, un piatto con protagonista la bottarga sarà segnato da un’importante sapidità,  da una bella PGO e da un’evidente aromaticità. Per queste sensazioni gusto – olfattive, in abbinamento alla bottarga vanno scelti vini morbidi, dotati di profumi e di una buona persistenza aromatica. Vini di buon tenore alcolico … perché un piatto carico di bottarga è ricco di succulenza.

Per profumi e caratteristiche generali, di solito sono i bianchi e i rosati a essere i più adatti a un abbinamento Vino e Bottarga: sceglierli in specifico dipenderà dalla natura complessiva del piatto.

Che sia usata su delle tartine o per insaporire una pasta … nella lista di seguito troverai il vino che fa al caso tuo.

Vino e Bottarga: le Scelte Ideali

Spumanti

La bottarga è il complemento perfetto per donare un incredibile sapore umami anche alle più semplici tartine. Canapè con formaggi freschi, verdure, pomodori e uova trovano perfetta compagnia in una spruzzata o in una fettina di bottarga di muggine. Proprio per appetizer di questo tipo va benissimo stappare un gustoso Metodo Classico, come i più celebri Franciacorta, Alta Langa o Trento DOC, o anche a base di altre uve italiane, come il Greco. Gli spumanti andranno scelti affinati a lungo sui lieviti, in modo che riescano bene a sostenere la ricchezza di un ingrediente particolare com’è la bottarga. Ottimi sono anche i metodi Champenoise in versione rosé.

Tre ottimi spumanti da abbinare a delle tartine con bottarga - Vino e Bottarga
Tre ottimi spumanti da abbinare a delle tartine con bottarga

Bianchi

Quando la bottarga è usata su antipasti semplici, come dei crostini con ricotta e bottarga o bottarga e sedano, un ottimo compagno è lo zibibbo secco, capace di coniugare morbidezza e profumi a una struttura non troppo piena. In alternativa, anche l’aromaticità di un Moscato di Terracina è ottima nell’esaltare profumi e leggerezza di un simile antipasto.

Tra i bianchi più adatti per accompagnare degli spaghetti guarniti con bottarga di muggine troviamo sicuramente la Vernaccia di Oristano, un bianco sardo corposo e intenso tradizionalmente legato proprio alla ricchezza di questo particolare ingrediente marino.

Sempre dalla bella Sardegna, la pasta condita con bottarga di muggine non disdegna l’accompagnamento di un bel Vermentino di Gallura Superiore, come ad esempio lo Sciala di Cantine Surrau, oppure di una più ricercata Malvasia di Cagliari, in versione secca, come la Mendula di Cantina Lilliu.

Vermentino di Gallura Superiore Sciala 2020: ottimo con una pasta con bottarga
Vermentino di Gallura Superiore Sciala 2020: ottimo con una pasta con bottarga

Altrimenti, distaccandoci dalle scelte regionali, troviamo un ottimo abbinamento Vino e Bottarga scegliendo la compagnia di un ricco Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Superiore o anche di un Riserva, come l’Utopia 2016 di Montecappone, che ha pure il giusto tempo di evoluzione sulle spalle.

Vino e Bottarga - Alcuni bianchi in abbinamento
Vino e Bottarga – Alcuni bianchi in abbinamento

Rosati

I rosati diventano la scelta perfetta soprattutto quando la bottarga viene usata per condire la pasta in aggiunta a dei pomodorini o a delle melanzane, che donano un tocco di forza, succulenza e sugosità in più al piatto.

Tra i rosé più adatti troviamo sicuramente quelli a base di Aglianico, Negroamato, Nero d’Avola, Frappato e Cannonau.

Per un abbinamento dal tocco internazionale vanno bene anche alcuni rosati della costa provenzale.

Il Paestum Rosato 9, annata 2020, da uve di Aglianico di Tempa di Zoè: ottimo con una pasta bottarga e pomodorini
Il Paestum Rosato 9, annata 2020, da uve di Aglianico di Tempa di Zoè: ottimo con una pasta bottarga e pomodorini

E i rossi?

La bottarga è un ingrediente secco che non conferisce untuosità a un piatto: motivo per cui non gli andrebbero abbinati vini tannici. Il rischio, nell’abbinamento con un rosso, è di conferire sfumature metalliche e amare alla pietanza in cui viene usata la bottarga. Il rosso può essere un scelta solo quando, nel condire una pasta, la salsa con la bottarga è ricca e untuosa magari con l’aggiunta di altri succulenti frutti di mare, come le cozze o i ricci di mare. In questo caso allora si può tentare l’abbinamento con un rosso leggero, di media freschezza, morbido e poco tannico, come il Nero d’Avola Alikase, della Cantina Leonarda Tardi, una scelta perfetta per chi cerca un rosso da pesce.

Un abbinamento con la bottarga decisamente azzardato che va provato con coraggio e curiosità.

Ecco un antipasto irrinunciabile per gli amanti dei crudi di pesce! A un profumato Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero serve solo una cosa per risultare più buono … l’accompagnamento del vino giusto.

Bianchi e spumanti sono tipologie potenzialmente ottime nell’esaltare aromi e sapori del piatto. In questo articolo, voglio proprio raccontarvi tre vini, diversi tra loro, capaci d’immortalare questa ricetta, mettendone in risalto gli aspetti più golosi. Tre vini, tre opzioni di abbinamento riuscite, da provare e riprovare.

Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero: Che Vini Abbinare?

Una ricetta semplice e fresca in cui vincono persistenza, tendenza acida, piccantezza e tendenza dolce … con appena un tocco di grassezza, data dalla consistenza del pesce crudo.

Un piatto semplice nella composizione ma non così easy in termini di abbinamento cibo vino.

Per un wine – food pairing gustoso c’è bisogno di un vino persistente e profumato, dotato di buona morbidezza, con un’equilibrata sinergia fresco-sapida, leggero e non troppo caldo e corposo.

Tanti vini italiani rispondono al profilo … per ora ve ne presento tre, davvero speciali in questo abbinamento:  ecco qui Tre Vini per il Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero.

Vini per il Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero: Tre gustose Opzioni

Alta Langa Pas Dosé Metodo Classico – Garesio

Da uve di Pinot Nero e Chardonnay, vinificate in bianco, questo Metodo Classico piemontese brilla nel calice per tanti motivi, tutti gustosi. E’ bello da vedere, ha un perlage finissimo e scoppiettante e un colore cristallino. I profumi sono particolarmente piacevoli, ne senti subito la fragranza e la mineralità appena lo stappi, con sensazioni di noccioline salate e croissant. Aromi che si ampliano con note succose di frutta fresca e agrumi.

Un gusto sensazionale quanto la sua aromaticità: super rinfrescante e dalla persistenza agrumata, ammorbidito dal tocco setoso del perlage e da ritorni burrosi e fragranti.

Buono pure nel prezzo, un Alta Langa da provare e riprovare … poi accanto a un carpaccio con lime e zenzero è di una piacevolezza unica. Da apprezzare anche con le seguenti ricette: crudo di gamberi rossi al mandarino, spiedini di mazzancole, frittura di calamari e gamberi.

Tre Vini per il Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero
Tre Vini per il Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero

Ribolla Gialla 2020 – Petrucco

Comincio proprio a pensare che i bianchi in casa Petrucco siano tutti speciali. Ho gustato il loro Pinot Grigio, ottimo compagno per sushi e sashimi, e il loro Sauvignon Blanc, fantastico con un pollo al limone … la loro Ribolla Gialla in purezza non è da meno. Un concentrato di aromaticità succosa e fresca, con un gusto morbido e piacevolmente agrumato. Un vino beverino e, contemporaneamente, ricco di sensazioni: quando la semplicità del bere è anche sinonimo di gusto e piacere. I suoi intensi profumi fruttati, la bella sinergia fresco – sapidità, unita al finish setoso e carezzevole, rendono questa Ribolla una grande compagna di un carpaccio particolare come questo arricchito da lime e zenzero.

Una Ribolla che fa splendida figura anche accanto a una tempura di gamberi e verdure e  con una frittura di gamberi in panatura di cocco. Una vera amica di ricette leggere, sfiziose ed esotiche.

Riesling Alto Adige Val Venosta – Falkenstein

Un riesling dell’Alto Adige dagli spiccati profumi fruttati ed erbacei, dalle note agrumate evidenti, con sensazioni di lime, bergamotto, fiori d’acacia, mela Golden, salvia e timo. Freschissimo nei profumi come all’assaggio. Un gusto dai vivi ritorni citrini, stemperato al punto giusto da una persistenza setosa, con ricordi di frutta invernale, rinvigorita da una delicata scia sapida.

Aromatico, energico ma equilibrato … ottimo per arricchire ancora di più il fascino di un carpaccio d’Salmone con lime e zenzero, senza acuirne acidità e piccantezza. Un Riesling che fa un figurone anche accanto a un bel piatto assortito di sushi e sashimi, persino in ricercate versioni fusion.

Altri Vini per Crudi di Pesce?

Altri Vini per il Carpaccio di Salmone, Lime e Zenzero o per altre ricette a base di pesce crudo? Dai un’occhiata ai seguenti articoli … e vini:

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

Il Vino per il Sushi

Vino e Poke: Guida all’Abbinamento tra Vini e Poke Bowl

Vino e Pad Thai: qui scoprirai alcuni vini italiani per un abbinamento solo apparentemente esotico, perché i vini nostrani adatti a questa ricetta possono essere tanti.

Anche se viene da lontano, il Pad Thai è un piatto di pasta che da tempo ha conquistato i cuori italiani. E’ semplice, è profumato e saporito. Una ricetta in cui la pasta, le verdure, le spezie, la frutta secca e i frutti di mare s’incontrano. Tanti ingredienti che si amalgamano alla perfezione nel creare un piatto dal gusto intenso ma equilibrato, in poche parole … gustoso.

Che fai? Non gli metti accanto un vino? Ne ho trovati alcuni che ci stanno davvero a meraviglia accanto.

Pad Thai: Perché è così buono?

Il Pad Thai piace perché unisce insieme ingredienti che vanno deliziosamente in contrasto ma senza esagerare. I frutti di mare, come i gamberi e i calamari, stanno bene accanto al lime e alla frutta secca. Allo stesso tempo, ben si abbinano al gusto pseudo-dolce della pasta, della cipolla e dei germogli di soia. Tanti sapori e anche diverse consistenze, con una leggera sfumatura piccante, data dall’aggiunta del peperoncino.

Pad Thai ... una ricetta declinata in tante piccole varianti
Pad Thai … una ricetta declinata in tante piccole varianti

Vino e Pad Thai: Quali Vini in Abbinamento?

Per una ricetta così, dai profumi speziati, fragranti e marini, vanno bene vini dotati di bei profumi, persistenza e freschezza, non troppo verticali in sapidità e con un finish morbido. Un primo particolare a cui si abbinano bene soprattutto i vini bianchi segnati da profumi agrumati (che riprendono il tocco citrino del piatto), fruttati ed erbacei.

La speziatura e le note agrumate e saline del Pad Thai mal si sposano invece con la componente tannica, vinosa e calorica di molti rossi.

Vini e Pad Thai: i Bianchi più Adatti

Quali sono i vini bianchi italiani più adatti in abbinamento a un Pad Thai? Con le seguenti tipologie vai sul sicuro:

  • Riesling dell’Alto Adige, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia,  delle Langhe e dell’Oltrepò Pavese
  • Monferrato Bianco, ottenuto da una buona percentuale di Riesling
  • Pinot Grigio del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige
  • Gewürztraminer dell’Alto Adige
  • Sauvignon Blanc del Friuli Venezia Giulia e dell’Alto Adige
  • Zibibbo in versione secca

Tutti vini elencati sono dotati di particolare profumosità e persistenza, ricchi in freschezza e mineralità, equilibrati e dal finish vellutato: caratteristiche potenzialmente ottime accanto a un esotico pad thai.

Vino e Pad Thai: 5 Esempi per un Abbinamento Perfetto

Ecco 5 ottime opzioni per un gustoso abbinamento Vino e Pad Thai.

Vino e Pad Thai: la Scelta Spumeggiante

Pinot Brut – Ornella Molon

Non avrei mai pensato che un Pinot Nero in versione spumante potesse reggere il fascino saporito di un Pad Thai … e invece questo veneto di Ornella Molon ci riesce benissimo. Merito di un perlage delicato e cremoso, di un finish agrumato, fresco e dalla sapidità gentile. Uno spumante persistente che, dopo un assaggio di Pad Thai, rende il palato ancora più saporito, profumato e leggero. Gli abbinamenti inaspettati sono sempre i migliori. Un Pinot Nero spumante davvero gustoso, da provare anche con il sushi fusion e, specialmente, con degli uramaki tempura e con dei roll California con un tocco di mandorle o cipolle croccanti.

Puoi trovare questo Pinot Grigio qui, a circa 11 Euro.

Vino e Pad Thai: l'opzione spumeggiante con protagonista il Pinot Brut di Ornella Molon
Vino e Pad Thai: l’opzione spumeggiante con protagonista il Pinot Brut di Ornella Molon

Vino e Pad Thai: i Bianchi

Alto Adige Riesling 2019 – Taschlerhof

Fruttato e rinfrescante, carico di succosi richiami alla dolcezza  del melone, delle mele e delle pere.  Un bianco che quasi si addenta per la vividezza della sua persistenza fruttata. Un gusto perfettamente equilibrato tra freschezza e sapidità e che, per questo magistrale bilanciamento, risulta gustoso da solo e ancora meglio assieme a un Pad Thai.

Lo puoi trovare qui, a circa 16 Euro.

Traminer Aromatico Sandblicher  2019 – H. Lun

Morbido, agrumato, erbaceo, con una sapidità ben bilanciata dalla morbida persistenza: questo di Lun è un gran Gewürztraminer, tipicamente caldo e profumatissimo. Accanto un Pad Thai è una vera esperienza sensoriale. Un trionfo in cui il palato s’insaporisce e cibo e vino sembrano ancora più gustosi.

Lo puoi trovare online, qui ad esempio, a circa 14 Euro.

Vino e Pad Thai: Alcuni Bianchi perfetti per questo Abbinamento
Vino e Pad Thai: Alcuni Bianchi perfetti per questo Abbinamento

Riesling Era Ora 2019 – Borgogno

Altro terroir, altro Riesling, sempre protagonista di un accostamento riuscitissimo con il Pad Thai.

In un panorama costellato di grandi rossi, l’Era Ora spicca per la sua viva mineralità e l’impronta morbida  e balsamica, arricchita da ricordi di frutta tropicale, zenzero e scorza di limone. Un bianco ricco, di profumi e sapore, dal tocco rinfrescante e, allo stesso tempo, setoso. Un bianco carezzevole e appagante … devo ancora scegliere se mi piace più nei profumi o all’assaggio.

A ogni modo, in abbinamento a un classico Pad Thai è uno spettacolo.

Lo trovi qui, a circa 19 Euro.

Zibibbo Secco Costadune 2020 – Mandrarossa Cantine Settesoli

Un grande abbinamento a un piccolo prezzo … già per questo si è tentati da questo specifico Costadune. Uno Zibibbo in purezza secco ma che non perde il fascino aromatico del suo dolce cugino. Un bianco siciliano che profuma di fiori di zagara e di albicocche, con note di erba tagliata e mandorle tostate. Un vino dal gusto rinfrescate e salino, delicatamente domato da una persistenza carica di dolci ritorni fruttati.

Lo trovi online qui, a circa 8 Euro.