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Vino e Poke

Vino e Poke: Guida all’Abbinamento tra Vini e Poke Bowl

Il Poke … nato come tendenza e ora amato come la propria cucina di casa. Ricette fresche, soprattutto di pesce, frutta e verdure, che ben si accoppiano alla nostra tradizione mediterranea e che oggi vengono scelte anche per la loro bontà naturale, vegetariana e crudista. Scrivere un articolo su Vino e Poke è proprio un imperativo, per papille gustative felici e leggere.

Divertiti con questa nuova avventura di BWined dedicata agli abbinamenti Vino e Poke.


Cos’ è un Poke?


Oggi con il termine “Poke” (o Pokè) s’intende un piatto d’ispirazione hawaiana a base di pesce crudo “tagliato a pezzetti”, come significa proprio la parola “Poke” che si pronuncia “pokay”. Da queste basi, quella che doveva essere una semplice ricetta locale, gustata tra pescatori, è stata rivisitata e trasformata in un’infinità di golose varianti, andando alla conquista delle tradizioni culinarie di tutto il mondo, con la sua fresca genuinità.

Ecco quindi che sono nati, oltre ai classici Poke di pesce crudo, delle Poke Bowl ricche di riso, legumi, alghe, pomodori, cetrioli, formaggi freschi e vegetali, verdure e crostacei in tempura e, in alcuni casi, anche di carni bianche.

Un piatto che è stato rielaborato per soddisfare praticamente ogni desiderio … non a caso ne esistono varianti anche vegane, prive di qualsiasi proteina animale.

Fantasie di Poke Bowl
Fantasie di Poke Bowl

Il Poke: Caratteristiche Gustative

Date tutte queste gustose varianti fusion, sembrerebbe difficile definire le caratteristiche gustative salienti di una Poke Bowl … in realtà è più semplice di quanto tu possa credere, dal momento che, alla base di questo piatto, troviamo sempre il riso (o i cereali in generale) a fare da ponte a tutti i diversi sapori: un ingrediente che ha, come caratteristica gustativa essenziale, una spiccata tendenza dolce … se non è condito, il riso bianco sa davvero di poco.

Che si tratti di un Poke di tonno e salmone, guarnito con legumi, alghe saporite, tofu e frutta fresca, o un Poke vegetariano, la tendenza dolce sarà una caratteristica distintiva della preparazione, dal momento che è una dote che unisce verdure, cereali e pescato.

La grassezza è un’altra caratteristica potenziale di un buon Poke, tipica del pesce crudo e dei legumi. Non che tali ingredienti siano grassi ma all’assaggio danno una sensazione di pastosità.

Le salse sono un gustoso plus dei Poke, a volte delicatamente dolci e fruttate, a volte affumicate, leggermente acidule in alcuni casi,  altre volte più piccanti o sapide.

La frutta fresca, spesso esotica, che così bene si abbina al pesce crudo e al riso, dona un lieve tocco di tendenza acida utile a sgrassare la tendenza dolce e la grassezza del piatto, per renderlo ancora più godibile.

I Vini per il Poke


Una Poke Bowl puo variare in gusto ma non perde le sue peculiarità di base. Il vino in abbinamento dovrà essere profumato, con note agrumate e fruttate in evidenza, dovrà avere una bella sinergia fresco-sapida e una buona morbidezza, specialmente se le salse a condimento sono piccanti o molto saporite.

Vino e Poke: Spumanti

Grande gusto a un piccolo prezzo? Prova un buon Prosecco di Asolo, come l’A3 di La Tordera, accanto alla sfiziosa tendenza dolce di una Poke Bowl composta da riso, avocado, mango, salmone, gamberi in tempura e lattuga. Bollicine che arricchiranno la creazione culinaria di squisiti tocchi citrini e fruttati, con un tocco floreale elegante che ricorda i fiori di glicine. Bollicine che sono ottime, per la loro freschezza, anche accanto a un Poke vegano. Binomi di piacere e leggerezza.

Poke Bowl con Tempura di Gamberi, Alghe Wakame e Mango
Poke Bowl con Tempura di Gamberi, Alghe Wakame e Mango … ottima con un buon Prosecco

Le uve di Glera, che danno vita al celebre Prosecco, con le loro note di agrumi, frutta invernale, erbe di campo e fiori primaverili, e la piacevole acidità, sposano davvero bene la naturalità  delle verdure e del pesce, anche gustata a crudo.

Per queste ragioni sono tanti i Prosecchi di Conegliano Valdobbiadene che possono essere grandi amici dei diversi Poke.  Provate ad esempio il Bosco di Gica di Adami o il Brut di Col Vetoraz, entrambi facilmente reperibile a un ottimo prezzo.

Anche la new entry spumeggiante, rappresentata dal Prosecco Rosé non è da meno nell’accompagnare il gusto del salmone crudo, delle fritture di pesce e dei Poke guarniti di frutta esotica. In particolare, il Prosecco Rosé Millesimato di Bosco del Merlo, con i suoi profumi di litchi, kumquat e ribes bianco, e il sapore fresco e cremoso, è perfetto accanto al fascino piccante di una Poke Bowl con salmone speziato e del riso condito con salsa sriracha.

Per chi non teme la spesa, anche alcuni giovani Trento DOC, a tutto Chardonnay, rappresentano una scelta sicura in accompagnamento alla freschezza crudista di molti Poke, merito della loro fragranza e della spiccata mineralità che aiuta a sgrassare il palato dalla consistenza del riso unito al pesce crudo e alla frutta tropicale.  

Simile discorso vale per i Franciacorta. I più adatti ad esaltare la freschezza delle Poke Bowl sono quelli con un’alta percentuale di Chardonnay che meglio si abbinano al fascino esotico della ricetta.

Prosecco di Asolo A3 – La Tordera
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Brut – Col Vetoraz
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Brut Bosco di Gica – Adami
Prosecco Rosé Bosco del Merlo
Prosecco Rosé Bosco del Merlo

Vino e Poke: Bianchi

Qui la scelta si fa ancora più ampia, ma se devo individuare delle tipologie vinose precise,ne scelgo 5, tutte ottime accanto alle diversità e alla ricchezza delle Poke Bowl. Eccole:

  • I Vermentini italiani si sa … stanno bene anche accanto alle più semplici preparazioni di mare. Accanto al pesce crudo poi … sarebbe un delitto non scoprirli. In particolare, in abbinamento a una Poke Bowl classica, con tonno e/o salmone a crudo, anche in versione spicy, e tanta frutta fresca, voglio proporre la squisita sapidità del Vermentino di Sardegna Tino 2019, firmato Mora e Memo. Un bianco dotato di una persistenza equilibrata, in cui la morbidezza fruttata incontra la mineralità del sale.
  • Il Pinot Grigio del Collio è  un vino piacevolmente rotondo, di buon corpo e carico di sapidità e freschezza. Doti ottime accanto a molte tipologie di Poke che così si arricchiscono anche di una persistenza vivace, dai netti ricordi fruttati, agrumati e ammandorlati. Tra i tanti, voglio suggerire  il Pinot Grigio 2019 di Schiopetto che incarna perfettamente tale descrizione di piacere gustoso, in piena armonia: un bianco delizioso accanto a quelle Poke Bowl ricche di salmone, frutta secca e fresca e legumi.
  • La Ribolla Gialla, declinata in bianche versioni, fresche,  giovani e profumate, ha quel giusto mix di acidità, sapidità e morbidezza che la rende un ottimo accompagnamento soprattutto per quei Poke dove il tonno e il salmone a crudo incontrano salse piccanti. Ad esempio, la Ribolla Gialla 2020, firmata Alturis, con la sua piacevole persistenza minerale e fruttata, dal finish setoso, è più che ideale … e ha pure un prezzo fantastico.
  • Il Fiano del Salento è uno di quei bianchi pugliesi che con le tartare di mare ci sta a pennello. Tra i tanti, mi è piaciuto particolarmente il Talò di Cantine San Marzano. Fresco e minerale com’è, ricco di profumi di agrumi, fiori e frutta fresca, c’è l’ha proprio nel dna la sua capacità di esaltare la genuinità dei diversi Poke. Aggiungi poi la sua morbidezza gustativa ed ecco che gli puoi facilmente abbinare anche i crudi di pesce più saporiti e speziati.
  • Coda di Volpe: un vitigno a bacca bianca e anche un omonimo vino. Un’uva autoctona del territorio campano oggi riscoperta e valorizzata in gustose versioni in purezza, dotate di un tratto deliziosamente distinguibile: la sapidità. Bianchi dotati di intriganti profumi di agrumi, frutta estiva e fiori primaverili, con a volte lievi note erbacee e affumicate, quasi di pietra focaia. Un Coda di Volpe in purezza, come il Cerere 2019 di Ocone, è ad esempio perfetto accanto a una Poke Bowl di tonno con ananas, tempura di gamberi, salmone e avocado.

Oltre alle tipologie specifiche menzionate, i bianchi italiani a base di Viognier e Chardonnay stanno molto bene con le Poke Bowl, specialmente con quelle che hanno come protagonista il polpo oltre al salmone o il tonno, guarnite magari con fagioli edamame, alghe wakame, frutta secca e anche con il tocco delicatamente amarognolo del cetriolo.

Ad esempio, ottimi sono il Fioranello Bianco, un blend di Viognier e Grechetto rispettivamente al 50%, lo Chardonnay Calanchi di Vaiano di Paolo e Noemia d’Amico e il Viognier in purezza toscano Belvento, creato da Petra Wines.

Queste ultime tipologie di bianchi costituiscono un valido pairing anche per quelle Poke Bowl in cui le carni bianche cotte si sostituiscono al pesce crudo.

Poke  Bowl con tonno e mandorle
Poke Bowl con tonno e mandorle … ottima in compagnia di un bianco a base di Chardonnay

Vino e Poke: i Rosati

Anche i vini rosati, con il loro fascino fruttato più intenso e il gusto deciso ma morbido, sapido  e cremoso, sono potenziali ottimi compagni per diversi Poke.

In particolare, quelli che meglio si apprezzano in compagnia del pesce crudo e dei cereali appartengono alle seguenti tipologie. Rosé nati da uve che respirano le brezze marine.

  • Bolgheri Rosato: I rosati della DOC Bolgheri piacciono per i profumi succosi, che ricordano i chicchi di melograno, il ribes e le fragoline, e per il loro appeal gustativo sapido e morbido al contempo. Un’insieme di caratteristiche che li rendono spesso adatti ad accompagnare la freschezza dei crudi di salmone e tonno, arricchiti di aromi e salse. Per questo, un Rosé come quello di Tenuta Argentiera è perfetto accanto a un Poke di salmone, melagrana, pomodori e salsa guacamole.
  • Costa d’Amalfi Tramonti Rosato: Simbolo stesso della bellezza del mare, la costiera amalfitana dà vita a dei gustosi Rosé prodotti principalmente con uve autoctone di Piedirosso.  Sono vini che, per gusto e profumi, stanno particolarmente bene con quelle Poke Bowl ricche di salmone, tonno, polpo e pomodorini. Rosati che si distinguono per le buone doti di acidità e sapidità e per dei profumi fruttati ed erbacei particolarmente vivaci e rinfrescanti. Come scegli capiti bene. Finora, tra i migliori rosati di questa tipologia, propongo quellodi Tenuta San Francesco e il Ravello Rosato Selva delle Monache di Ettore Sanmarco: entrambi squisiti con una Poke Bowl di salmone e/o tonno, polpo, surimi, pachino e cipolle rosse.
  • Castel del Monte Rosato: un Rosé pugliese, prodotto da un blend di Bombino Nero e/o Aglianico e/o Uva di Troia, caratterizzato da freschi profumi di fiori e frutti rossi e un assaggio dalla persistente sapidità. Questa tipologia di rosato sta a meraviglia anche con le più semplici Poke Bowl con protagonista il salmone a crudo. Un valido esempio? Prova con quello firmato Rivera.
  • Il Cannonau Rosato è un tipo di rosé ottimo con le tartare di pesce spada e a base di salmone speziato, soprattutto quando accompagnate da altri ingredienti saporiti e aromatici, come i pomodori, le cipolle, il tobiko e le olive. In particolare, il Cannonau rosato Jerzu si distingue per il suo sapore fresco, morbido e fragrante, dalla persistenza sapida ed erbacea. Un Rosé perfetto per un Poke a base di riso venere, tonno, pomodori e maionese al lime.
Poggio ai Ginepri Bolgheri Rosato
Poggio ai Ginepri Bolgheri Rosato

I rosati menzionati si abbinano bene anche alle Poke Bowl dove la parte proteica è rappresentata dalle carni bianche, specie se queste sono condite da gustose salse agrodolci, speziate e piccanti.

Vino e Poke: i Rossi

La delicatezza e il gusto raw di un Poke non devono essere nascosti da un vino troppo forte, nei profumi e nel gusto. Nella scelta dei rossi bisogna privilegiare vini di buona acidità, dai profumi vinosi, fruttati e floreali, con una persistenza croccante e di viva sapidità. Rossi che non devono risultare troppo caldi ma devono invece regalare al palato una piacevole persistenza, delicatamente saporita e rinfrescante.

Dalla selezione vanno subito esclusi i rossi affinati in legno e, al contempo, anche quelle uve notoriamente capaci di dar vita a vini tannici, decisamente morbidi, ben strutturati e di elevato tenore alcolico.

Insomma, non stapperei un rosso a base di Sangiovese, Nebbiolo o Sagrantino per accompagnare un crudo di mare.

Le scelte migliori di abbinamento tra vini rossi e Poke Bowl, anche quando in quest’ultime compaiono le carni bianche, sono le seguenti:

  • Verduno Pelaverga (Piemonte)
  • Rossese di Dolceacque (Liguria)
  • Vini rossi a base di Frappato (uva autoctone di Sicilia)

Sono vini che rispondono alle suddette caratteristiche e che ben riescono a vivacizzare e a esaltare la grassezza, la tendenza dolce e la freschezza delle Poke Bowl di pesce e carni bianche, senza alterarne o nasconderne i profumi e sapori originali.

Vino e Poke: Altri Articoli Utili

Per altri suggerimenti su come abbinare i vini al pesce crudo, alla frutta e alle verdure, dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: un ottimo Vino per la Tartare di Tonno con Anguria, Pistacchio e Zenzero

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

Il Vino per il Sushi

L’Honor Rosé di Astoria: ottime Bollicine per i Crudi di Tonno

Abbinamento Vino Sushi – Due succose opzioni

Il Riflessi Rosato Spumante: Abbinamenti leggeri per tutti i Gusti

Il Riflessi Rosato Spumante: Abbinamenti leggeri per tutti i Gusti

Il Riflessi Rosato Spumante è un metodo Charmat che incanta. Costa poco ed è veramente succoso, godibile, leggero. Spumeggiante, saporito e morbido allo stesso tempo, è un compagno perfetto per alcune gustose ricette di mare e vegetariane, nostrane e  … meno nostrane. Non potevo non dedicargli un post.

Scopri di seguito com’è e quali sono i suoi migliori abbinamenti.

Il Riflessi Rosato Spumante
Il Riflessi Rosato Spumante: bellissime sfumature

Il Riflessi Rosato Spumante: Colore, Profumi e Gusto

Il Rosato Extra Dry Riflessi di Cantina Sant’Andrea è realizzato con sole uve di Aleatico, coltivate nel comune di Terracina, nel Campo Monumentale di Campo Soriano, vinificate in acciaio e poi spumantizzate in autoclave.

Un vitigno antico, intimamente legato alla regione Lazio, sia al Nord che al Sud, a cui piace stringere amicizia con la campagna mediterranea e  il suo mare: un habitat che sembra piacergli molto e i risultati si apprezzano facilmente.

Questo Riflessi Rosato Spumante mi cattura, già con il colore. Non è un rosa delicato, un buccia di cipolla con sfumature ramate: ha quello che definirei un autentico pink power. E’ davvero rosa, un rosé energizzante. Una caratteristica che viene corroborata negli aromi e all’assaggio.

Non si scappa, questo Riflessi rosé profuma di fragole: hai presente quel tocco profumoso dolce ma con una punta di acidità, tipico di questo frutto primaverile? Ecco, lo trovi anche in questo spumante.

Una dolcezza che si stempera grazie a vivide note vegetali e floreali di tamarindo, mirto e fiori di sambuco.

Un assaggio intensamente sapido, fresco ma senza eccessi, perché a ogni sorso, a regnare, troviamo una squisita mineralità salina, ben unita a un finish vellutato, dai richiami fragolosi e favolosi.

I Migliori Abbinamenti per il Riflessi Rosè Extra Dry di Cantina Sant’Andrea

Questo spumante Rosé si beve che è un piacere, brioso e gustoso a ogni piccolo sorso.

E’ uno di quegli spumanti che si assaggia sempre con gioia anche al momento dell’aperitivo, complice la sua innata capacità di stare bene accanto a diversi ingredienti, anche semplici.

Gustoso con degli assaggi di crudo di Parma e primo sale, grazie alla sua viva sapidità e alla persistenza succosa e fruttata, è un vero incanto anche con le fritture di pesce, di triglie e gamberi in pole position.

La morte sua, poi, lo vede accanto a degli ottimi roll in tempura, con salmone e fragole: una scelta perfetta per apprezzare ancora di più le sue profumate e cremose bollicine.

In alternativa, è ugualmente ottimo con una fresca insalata di scampi, fragole e mandorle o con una pokè bowl con salmone ( o tonno), carote croccanti e anacardi.

Buone notizie anche per chi è vegano: questo spumante rosato è perfetto anche con degli sfiziosi uramaki con crema di avocado, tofu e cipolla croccante o con delle melanzane fritte.

Il Riflessi Rosato Spumante è così buono che ti fa venir voglia di provare nuove e appassionanti ricette e di dar vita a una festa spontanea, in ogni momento della giornata.

Togli il grigio dal tuo pomeriggio e regalagli profumate sfumature rosé … poi raccontami com’è andata!

Puoi trovare il tuo Riflessi Rosato Spumante qui, a 6,50 Euro.

Cheers!

Solui di La Scolca

Il Solui di La Scolca: i Migliori Abbinamenti

Ultimo arrivato in casa La Scolca … ma non certo per poca bontà. Il Solui nasce come un bianco profumato e disinvolto, un mix di uve a bacca bianca e tanti grappoli di Sauvignon Blanc. Un vino che è una vera new entry nella terra del Cortese e che, come tutti i misteriosi stranieri, ha un suo fascino particolare.

In questo articolo voglio raccontarti proprio la personalità di questo bianco Piemontese, un nettare gioviale e dall’ottimo prezzo, destinato a far furore, specialmente con l’arrivo della bella stagione. Un vino che, come il sole, mette il buonumore e che, con l’abbinamento giusto, sa essere irresistibile.

Il Solui di LaScolca: Colore, Profumi, Gusto

Del sole ha anche il colore. Non chiamiamolo giallo paglierino, per favore. Il Solui ha una tonalità che ricorda i fiori della mimosa, con delle belle sfumature dorate.

I suoi profumi ricordano le mele verdi e gli agrumi, delicate note di salvia e frutta esotica, come mango e ananas. Un’aromaticità duplice, succosa e dolce da un lato, croccante e rinfrescante dall’altro. Come si può non amarla: un tocco energizzante e carezzevole allo stesso tempo.

Un Giano Bifronte dei vini anche all’assaggio, dove regala un sorso agile e fresco ma caratterizzato da una lunga e stuzzicante impronta minerale, dai rimandi salini.

Il Solui di LaScolca
Solui 2020 – La Scolca

Il Solui di LaScolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi

I migliori abbinamenti per il Solui si scelgono con sentimento, già a naso. Un bianco così leggero, rinfrescante e piacevole, non ti fa già pensare al mare? Un vino sicuramente perfetto per arricchire di piacere tutti i piatti a base di crostacei, molluschi e pesci … ma non solo. Grazie alla sua aromaticità citrina, esotica e delicatamente erbacea e balsamica, unita a una spiccata sapidità, si presta benissimo a esaltare le caratteristiche di tutte quelle ricette che hanno come protagonista il pesce, accompagnato da ortaggi profumati. Il Solui è particolarmente delizioso accanto a dei filetti di branzino o di salmone agli asparagi: un mix and match di profumi imperdibile, dove ogni boccone chiama il giusto sorso di vino.

Il Solui di LaScolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi
Il Solui di La Scolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi

Il Solui di LaScolca: i Migliori Abbinamenti

Grazie alla delicata acidità, unita alla vibrante mineralità, questo bianco è perfetto anche con le fritture di pesce, verdure e frutta, ottimo con una frittura di calamari, gamberi , mango e fragole … magari da gustare durante un picnic in spiaggia o in campagna. Ma il Solui non si ferma qui e promette una gustosa riuscita con ogni menù di mare, soprattutto se composto dalle seguenti pietanze: calamari ripieni, insalata di polpo e patate, gnocchetti con asparagi e gamberi, fiori di zucca in pastella, risotto al nero di seppia con capesante, rombo in crosta di patate, tartare di salmone, avocado, Philadelphia e anacardi.

Il Solui di La Scolca: ottimo anche con le fritture di pesce, crostacei, molluschi, frutta e verdura
Il Solui di La Scolca: ottimo anche con le fritture di pesce, crostacei, molluschi, frutta e verdura

Il Solui non è difficile da abbinare … ma è facile da terminare. Per fortuna anche il costo viene in aiuto.

Puoi trovare questo bianco piemontese online qui, a circa 10 Euro.

Barbera d'Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce

Abbinamento Vino Rosso Pesce? Scopri la Barbera d’Asti Passum

Esperimento gustoso quest’oggi: prova ad assaggiare quest’ottimo rosso da pesce accanto a un trancio di tonno ai peperoni. La Barbera d’Asti, protagonista di questo post, rende giustizia alle sue uve d’origine e piace subito per quel suo temperamento profumato, saporito e ugualmente leggero, capace di sfidare i gusti anche di chi i vini rossi mal li digerisce. Se a questo mix di bontà si aggiunge anche un buon prezzo, ecco che l’abbinamento si tinge di sapori ancora più squisiti. Se da sempre cerchi la soluzione all’annosa questione dell’Abbinamento Vino Rosso Pesce, allora non dimenticare la Barbera d’Asti Passum.


Barbera d'Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce
Barbera d’Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce

La Barbera d’Asti Passum: Gioiello della Cascina Castlet


Prodotta dalla cascina Castlet, tra le colline verdeggianti di Costigliole d’Asti, questa Barbera in purezza ben riflette quel rapporto benefico che lega la famiglia Borio, custode della Tenuta da ben tre generazioni, alla sua terra e ai suoi frutti … e quelli della Passum sono acini davvero speciali.

Nati da vecchie vigne, ad alta densità d’impianto, vengono selezionati, raccolti e messi brevemente ad appassire, in appositi fruttai ben ventilati per mantenere in perfetta salute i grappoli.

Frutti che, oltre che sulla pianta, si arricchiscono anche dopo la vendemmia, coccolati da quella speciale idea di Maria Borio che ha dato i natali e ha determinato il successo di questa Barbera.

La Barbera d’Asti Passum: Colore, Profumi e Gusto

Già nei profumi, questo rosso ha i colori del cuore e, all’olfatto mette bene in mostra i suoi profumi più tipici e territoriali, con note di lamponi e fragoline in confettura, ciliegie, violette, erba tagliata e una bella spruzzata di pepe verde a condire ancora di più il fascino di questo paniere d’aromi.

Il gusto è ugualmente invitante, così succoso in quei ritorni che tanto ricordano la prime ciliegie di stagione. Nonostante l’evidente calore, grazie ai particolari risvolti erbacei, quasi balsamici, ogni suo sorso risulta piacevolmente fresco.

Si beve con gioia in tanti abbinamenti … ma uno di questi in particolare mi ha davvero stupita e spero risulti sorprendentemente gustoso anche per te, se ti va di sperimentarlo 😉

Abbinamento Vino Rosso Pesce: questa Barbera è ottima anche con un tonno in agrodolce
Abbinamento Vino Rosso Pesce: questa Barbera è ottima anche con un tonno in agrodolce


La Barbera d’Asti Passum: perfetta per un Abbinamento Vino Rosso Pesce

Così profumata, così morbida, così piena e avvolgente. E’ chiaro che merita di essere scomodata, nonostante il prezzo super appetitoso, per occasioni degne di essere celebrate. Con il suo fascino disinvolto la potresti assaporare ogni giorno ma, anche se sta bene con un semplice tagliere di soppressata e Asiago mezzano, dà il meglio con ricette ben profumate e più sugose.

Ottima con le classiche fettuccine al ragù, questa Barbera sposa molto bene il gusto di un pollo ai peperoni e – senti senti – anche di piatti di mare succulenti. Con il gusto tendenzialmente dolce e carico di aromi di un filetto di tonno ai peperoni, appena scottato e arricchito da una spruzzata di pepe, il sapore del mare emerge senza essere sopraffatto, cullato dalla morbidezza del vino.

Una ricetta ricca che ben si sposa con il fascino boschivo e poliedrico di questa Barbera che ama i piatti caratterizzati da salse aromatiche e gli ortaggi profumati, come melanzane e peperoni.

Non vedo l’ora di provarla anche con degli spaghetti al ragù di polpo! Chissà che delizia di aromi e sapori.

E tu l’hai mai assaggiata? Raccontami le tue impressioni e abbinamenti.

Se ancora devi conoscerla, puoi trovarla facilmente qui, a circa 21 Euro.

Cheers!

Vini per la Peperonata

Due Vini per la Peperonata

Il miglior modo per esaltare il fascino aromatico di una gustosa peperonata, accompagnata da qualche crostino alle olive? La compagnia di un vino rosato!

Ecco perché oggi ti voglio raccontare il gusto sorprendente di due rosé, fantastici nei sapori, nel prezzo e davvero ottimi vini per la peperonata!

Quali  Vini per la Peperonata?

Quali sono i migliori Vini per la Peperonata? Vista l’inconfondibile profumosità dei peperoni e della salsa di pomodori che li accompagna, i vini in abbinamento dovranno essere ugualmente carichi di aromi persistenti. All’assaggio, una bella peperonata, oltre alla sua vivida e tipica sugosità, rivela una piacevole sapidità, talvolta accompagnata anche da una delicata piccantezza. Pertanto, il vino dovrà anche dimostrare una discreta morbidezza per non accentuare eccessivamente le note piccanti e salate presenti.

Nello sposare gli aromi penetranti della ricetta, trovo che la parte da leone la giochino i vini rosati, specialmente se a base di uve di Aglianico, Negroamaro, Primitivo e Gaglioppo. Capaci di dar vita a rossi intensi e carichi di sapori, sono uve che, anche quando declinate in versione rosé, perdono di poco la loro forza, rivelando vini morbidi e profumosi.

Due Vini Rosati per la Peperonata

Rosàntica 2019 – Placido Volpone

Tutta la forza delle uve di Aglianico e di Sangiovese cresciute sotto il sole pugliese, respirando le brezze marine che sferzano le vigne della Tenuta Placido Volpone, situata vicino al sito archeologico dell’antica Herdonia: eccoti il Rosàntica!

Un vino che, già a guardarlo, sembra sprigionare sapore, con una tonalità quasi amarena, che ben si abbina ai vivaci colori dei peperoni. Un piacere da guardare, specialmente sotto la luce del sole, e una gioia ancora maggiore quando se ne colgono i profumi e, soprattutto, il sapore. Succosi profumi di chicchi di melograno, ciliegie e lamponi, vibranti note di foglie di salvia, maggiorana e leggeri ricordi di petunie, accompagnano un sorso di squisita freschezza fruttata, dalla delicata salinità, e percorso da una morbidezza avvolgente. Forza e leggerezza ben si fondono in questo rosato, dalla persistenza che ti fa pensare alla bontà estiva dei frutti di bosco. Proprio grazie al suo tocco morbido e fresco, dalla lunga eco aromatica, è un vino perfetto nell’esaltare gli intensi profumi di un ortaggio come il peperone. Accanto a una classica peperonata, il Rosàntica fa emergere tutte le goduriose nuance che rendono tanto amata questa pietanza vegetariana.

Grazie alla sua particolare e ben definita personalità, è un vino ottimo anche accanto a una parmigiana di melanzane o con la semplicità di una pasta al sugo di olive nere.

Rosàntica 2019 – Placido Volpone

Terre Lontane 2019 – Librandi

Più delicato, ma ugualmente aromatico e rinfrescante, è l’appeal del Terre Lontane, firmato Librandi, un rosé di Calabria creato da uve di Gaglioppo e Cabernet Franc. Un’aromaticità che ricorda una scampagnata fuori porta o un picnic in spiaggia, con intriganti note di fragoline di bosco, foglie di menta e leggere sensazioni iodate. Un vino dall’anima fresca, delicatamente sapida, siglato da una morbidezza in cui si percepisce tutta la dolcezza dei frutti rossi. Un fascino setoso, sì, accompagnato da un gusto completamente secco e quasi dissetante.

Un rosato delizioso anche accanto a degli spaghetti conditi con un pesto ai peperoni e che non disdegna affatto la cucina di mare, oltre alle ricette vegetariane, da provare anche su delle linguine ai ricci di mare o con un risotto con gamberi rossi e olive.

Terre Lontane 2019 – Librandi

Ecco, a ricordare la bontà di questi due Vini per la Peperonata mi è rivenuta fame … per fortuna che ci sono ancora infiniti abbinamenti cibo – vino da sperimentare.

Nell’attesa potete trovare i vini protagonisti di oggi nei link di seguito:

Rosàntica 2019 – Lo puoi trovare qui, a circa 6 Euro.

Terre Lontane 2019 – Lo puoi trovare qui, a circa 8,5 Euro.

Cheers!

Il Damarino di Donnafugata: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Gli Abbinamenti per il Damarino di Donnafugata

Voglia di un vino bianco fresco e leggero, con cui prolungare la bellezza di un pomeriggio estivo, cullato dai raggi solari? Uno scenario allettante, specialmente all’arrivo di questi primi freddi, da riproporre con tanti assaggi del Damarino di Donnafugata, nato da uve di Ansonica in blend con altri vitigni locali, tipicamente siciliani.

Un bianco che piace per la sua subitanea piacevolezza e il gusto sincero e disinvolto e, soprattutto, per la sua capacità di conferire uno squisito tocco fruttato a tante ricette semplici ma con qualche sfumatura in più. In particolare, ho scoperto che il Damarino di Donnafugata è un vino davvero squisito soprattutto in abbinamento a …

Scoprilo leggendo di seguito!

Il Damarino di Donnafugata: Colore, Profumi e Gusto

Trasparente, nel colore e nella personalità. Il Damarino di Donnafugata è un vino che piace per la schiettezza dei suoi aromi, carichi di evidenti note di frutta estiva, erbe aromatiche e un vivido tocco agrumato, in sottofondo. Un bianco che, all’assaggio, accoglie con morbidi e croccanti ricordi di pesche nettarine e melone, chiudendo l’assaggio con una spigliata e piacevole persistenza, che rievoca la freschezza dei limoni di Sicilia. Un bianco dal carattere dinamico, dotato di freschezza intensa e di una misurata sapidità.

Con i suoi profumi estivi è un vino che richiama a gran voce ricette marine, anche dotate di un tocco esotico in più … uno in particolare!

Riso Gamberi, Verdure e un pizzico di Zenzero ... ottimo con il Damarino di Donnafugata!
Riso Gamberi, Verdure e un pizzico di Zenzero … ottimo con il Damarino di Donnafugata!

Il Damarino di Donnafugata: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Il Damarino è fantastico nell’accompagnare il tocco speziato e piccante dello zenzero fresco, impiegato in piatti dal sapore fusion, creati con gli ingredienti del mare, come un ottimo riso saltato con gamberi e zenzero.

Grazie al suo energico binomio, tra freschezza e setosità, riesce bene ad esaltare la tendenza dolce del pescato e, in particolar modo, dei crostacei, senza alterare il tocco speciale fornito dallo zenzero.

Un contributo che viene amplificato anche attraverso i ricordi aromatici che il Damarino lascia a ogni assaggio: profumi estivi che ben si fondono a quelli dei frutti di mare e di una spezia particolare, come lo zenzero, pungente ma dotata anche di una certa tendenza dolce.

Un abbinamento genuino, appetitoso e assolutamente low-cost. Come sempre, i pregiudizi vengono meno quando un bianco che puoi trovare anche nella grande distribuzione si rivela semplicemente gustoso.

Se non sei un fan dello zenzero, puoi abbinare il Damarino anche alle seguenti ricette: spaghetti alle vongole, tartare di avocado, tonno e granella di pistacchi, filetti di branzino in panure d’agrumi, filetti di baccalà pastellati e fritti, orata in crosta di mandorle.

Cheers!

p.s. Puoi trovare facilmente il Damarino di Donnafugata online, come qui ad esempio, a circa 9 Euro.

Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

La ricetta protagonista di oggi vede competere i profumi del mare e della terra. Scovare un buon vino per la Pasta Bottarga e Asparagi può rivelarsi insidioso ma, con alcuni suggerimenti enoici, si può sempre scegliere il dono di Bacco adatto … com’è proprio l’Ultimo Colle 2019, prodotto dall’azienda Sant’Eufemia.

Quale Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi?

La bottarga di muggine è nota e amata per il suo inconfondibile gusto sapido. Ottenuta dall’essiccazione della sacca ovarica delle muggini, conferisce in ogni piatto un tocco di speciale cremosità e, soprattutto, di sapore intenso, dai ricordi salmastri.

Il vino da abbinare a una pietanza ricca di Bottarga di muggine dovrà essere un bianco morbido, di buona struttura, equilibrato e carico di profumi persistenti, proprio per accompagnare con la giusta sinergia la forte aromaticità delle uova così lavorate, senza nascondere la delicatezza degli asparagi.

Di tradizione, a una pasta con la Bottarga si abbina bene una Vernaccia di Oristano anche se le alternative non mancano e provengono da tutta Italia.

Un ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi può essere un Vermentino di Gallura, maturo ed evoluto, un buon Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, una Ribolla Gialla del goriziano, anche macerata, un Erbaluce di Caluso elevata in legno o, magari, anche un bianco a base di uve Cortese, sempre affinato a lungo.

Anche in questo abbinamento la sorpresa è sempre dietro l’angolo perché, ovunque, puoi trovare il vino con la consistenza, la morbidezza e l’aromaticità giusta per accompagnare questo piatto goloso.

Pertanto, alla lista dei vini da abbinare alla bottarga di muggine, oggi mi sento di suggerire anche un bel Bellone del Lazio!

L'Ultimo Colle di Sant'Eufemia: Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi
L’Ultimo Colle 2019 di Sant’Eufemia

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: Colore, Profumi e Gusto

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia è un bianco, dalle sfumature dorate, realizzato con solo uve di Bellone, un particolare vitigno autoctono del Lazio da cui si ottengono ottimi bianchi da pesce … e non solo.

Affinato a lungo sulle fecce fini, è un vino dagli intensi profumi di frutta estiva, con nitide note di pesche percoche e albicocche, guarnite da sensazioni succose di ananas e percezioni di fiori di ginestra. A tale netta setosità dei profumi ben si oppone un sorso che sprizza mineralità, carico di note saline e sugellato da una lunga scia sapida, appena addolcita dai rimandi fruttati.

Un vino non troppo strutturato ma decisamente polposo a ogni assaggio: sembra quasi di far merenda in barca con un bel cesto di frutta.

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi
L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

Le uve di Bellone, specie se coltivate vicino al mare, come avviene nelle vigne della Cantina Sant’Eufemia, ne riflettono la forza e i profumi . Una sinergia estiva e vigorosa che ritroviamo ben raccontata in ogni sorso dell’Ultimo Colle, specialmente quando accompagnato dai ricchi aromi, dalla vibrante sapidità e dalla viva tendenza dolce di un piatto di spaghetti con bottarga e asparagi.

Una ricetta doppiamente profumata, dove la fragranza dolce ed erbacea dell’ortaggio ben si sposa alle sferzate minerali delle uova di muggine. Accanto a questo invitante duetto, l’Ultimo Colle sfoggia tutta la sua morbidezza fruttata e il suo abbraccio setoso.

Un abbinamento particolarmente gustoso in cui la tendenza dolce degli asparagi s’insaporisce e il marchio sapido della Bottarga rimane a lungo impresso senza alterarsi.

Se poi, ti convince così tanto da volerlo apprezzare a tutto pasto, prova l’Ultimo Colle anche con dei filetti di baccalà in pastella e con dei tranci di pesce spada grigliati, con olive nere e pomodorini.

Un ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi, da apprezzare anche per l’antipasto e i secondi.

Lo puoi trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, a circa 8 Euro.

Con quest’assaggio l’Estate durerà ancora  a lungo!

Cheers!

p.s. Vuoi ancora un altro suggerimento per scegliere un buon Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi? Dai un’occhiata anche ai seguenti articoli!

Due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada

I Vini per il Ragù di Pesce Spada

Estate non è solo sinonimo di piatti freddi, insalate e crudi di pesce … c’è anche spazio per ricette un tantino più elaborate e ricche dei profumi e dei sapori del mare. Proprio per questo è d’obbligo scovare degli ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada … come quelli che sto per raccontarti, perfetti per accompagnare la ricetta gustosa che trovi qui sotto!

Linguine al Ragù di Pesce Spada
Linguine al Ragù di Pesce Spada

Linguine al Ragù di Pesce Spada – La Ricetta

Ingredienti (per 4 persone)

300 gr. di linguine (o spaghetti)

300 gr. di pesce spada

400 gr. di ciliegini pelati, in salsa di pomodoro

6 cucchiai di olio evo

4 spicchi d’aglio

1 peperoncino fresco tritato

Origano (q.b.)

Preparazione

Metti a bollire l’acqua per la pasta, lava il trancio di pesce spada, privalo della pelle e taglialo a cubetti di circa 1 cm di spigolo. Fai soffriggere gli spicchi d’aglio nell’olio, privati di buccia e di anima.

Una volta che si saranno dorati, rimuovili e aggiungi i pomodorini e la salsa che lascerai cuocere, a fiamma media, per circa 10 minuti. Una volta che il sugo si sarà ristretto, aggiungi i cubetti di pesce spada e continua la cottura per 1 altro minuto. Quando la pasta è pronta, scolala e condiscila con il sugo preparato, a cui aggiungere il peperoncino tritato e l’origano.

In questa ricetta, la tendenza dolce della pasta si arricchisce dei profumi spiccati della salsa di pomodoro e del gusto marino, delicato ma corposo, del pesce spada. Un piatto facile e veloce da preparare e super gustoso, da valorizzare in abbinamento al vino giusto.

Come scegliere i giusti Vini per il Ragù di Pesce Spada?

Per questa ricetta che vive dell’aromaticità dei suoi ingredienti e della loro spiccata tendenza dolce è bene scegliere vini profumati, persistenti e  freschi.

Una pietanza in cui si scopre con piacere anche la ricca consistenza della carne del pesce spada e la piccante speziatura del peperoncino.  Per questo è bene optare per vini dotati anche di delicata mineralità e di un tocco setoso ed equilibrato per mitigare la corposità del pesce e non accentuare troppo la tendenza amara della spezie. Le scelte possono essere molte e, per ora, visto il caldo estivo, voglio suggerire un rosato e un bianco: entrambi dall’appeal leggero, saporito e, soprattutto,  che sa di mare, di campagna e di spiagge assolate. Un’ottima idea per viaggiare anche solo con i sensi!

Due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada

Il Sauvignon Blanc Tra Donne Sole 2019 di Vite Colte

Creato dalla rinomata cooperativa piemontese Vite Colte, con sede nientemeno che a Barolo, nasce il gusto di questo Sauvignon, un vitigno d’oltralpe che incontra con successo il terroir particolare delle Langhe.

Con i suoi profumi intensi, di frutta esotica ed erbe aromatiche, e il suo gusto di vibrante sapidità, è un vino che ben sposa le pietanze in cui i frutti del mare incontrano gli ortaggi profumati. Accanto a delle linguine condite con un bel ragù di pesce  spada, realizzato con pesce e pomodorini freschi, questo Sauvignon amplifica il sapore marino ed erbaceo del sugo, per un abbinamento che vorresti non finisse mai.

Un bianco italiano che fa grande figura anche accanto alle seguenti ricette: amatriciana di mare, linguine ai ricci di mare, risotto allo scoglio, pasta con gamberi e pachino.

Sauvignon Tra Donne Sole 2019 - Vite Colte
Sauvignon Tra Donne Sole 2019 – Vite Colte

Il Rosato Alìe di Frescobaldi

L’Alìe 2019 di Frescobaldi nasce in Toscana, nelle vigne della Tenuta l’Ammiraglia, da un blend di Syrah e Vermentino, vitigni che sanno esprimersi con grande ricchezza proprio nei panorami costieri della Maremma.

L’Alìe prende il nome dall’omonima leggendaria ninfa marina e, come quest’ultima, incanta per la grande eleganza, nei suoi profumi e sapori. La magia di questo rosé toscano inizia con note rinfrescanti di ciliegie croccanti e fragole per poi ampliarsi in un sottofondo carico di ricordi di erbe aromatiche e violette. Un gusto ricco di piacevole acidità e delicatamente  sapido conclude l’incantesimo, lasciando in bocca gustosi ricordi di frutta rossa estiva.  E’ proprio il tocco magistralmente aromatico dell’Alìe che permette subito al ragù di pesce spada di sprigionare i suoi più invitanti profumi. In aggiunta, il sapore rinfrescante e marino di questo rosato va a insaporire, con sfumature sapide ancora più appetitose, il gusto tendenzialmente dolce di questo ricco e sugoso condimento.

Se, poi, hai già finito tutte le linguine al ragù di pesce spada, allora puoi ben abbinare l’Alìe anche alle seguenti ricette: calamarata, moscardini in umido, filetto di salmone con erbe e pomodorini, spaghetti con cozze e gamberi.

Alìè 2019 - Frescobaldi
Alìè 2019 – Frescobaldi

Davvero due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada tra cui è difficile scegliere … magari li (ri)proviamo entrambi?

p.s. Puoi trovare l’Alìe 2019 di Frescobaldi a questo link, al prezzo di circa 10 Euro. Mentre il Sauvignon Tra Donne Sole di Vite Colte è reperibile qui, al costo di 8,50 Euro.

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: Un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Curioso di scoprire un delizioso Vino per la Scapece di Mare? Una ricetta di mare, che puoi trovare qui, infinitamente golosa a cui il bianco siciliano, protagonista dell’articolo, riesce a conferire ondate di deliziosa saporosità. Pensi sia impossibile migliorare questa ricetta, già completa e favolosa?

 Aspetta e prova il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina.

Sauvignon Mamarì 2019 - Cantine Fina
Sauvignon Mamarì 2019 – Cantine Fina

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: Colore, Profumi e Gusto

Mi piacciono le etichette di Cantina Fina, con quei loro colori accessi e le raffigurazioni che ti fanno proprio pensare alla Sicilia, tra acque cristalline, boschi, monti e Vulcani.  Però, è il loro contenuto ciò che apprezzo di più! Con il Sauvignon Mamarì si entra in un mondo di sole, mare, frutta estiva ed erbe aromatiche. Già nella sua tonalità, questo bianco ricorda la sabbia, dalle delicate sfumature dorate. Se già Sauvignon è sinonimo di vini profumati, attraverso il Mamarì sperimenterai un avvincente upgrade dalle intense nuance di mango, pesca nettarina, succo di lime, fiori di sambuco, erba tagliata e foglie di salvia.

Un’aromaticità ben articolata, perfetta nell’introdurre l’intensa sapidità marina e la freschezza fruttata e balsamica tipica di un calice di questo Sauvignon: uno di quei bianchi che risultano subito golosi, proprio grazie al loro seducente ed armonioso gioco tra mineralità e squisita acidità. Ogni sorso del Mamarì ti coccola con vividi ricordi di frutta croccante e persistenti note di erbe officinali.

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: un ottimo Vino per la Scapece di Mare
Il Sauvignon Mamarì 2019 di Cantine Fina: un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Tutto ha inizio con le profumate e croccanti zucchine alla scapece, di tradizione partenopea. Rese invitanti dalla frittura e dagli aromi tipici di menta, aglio e aceto, aggiunte in una pasta che profuma e sa di mare, contribuiscono alla nascita di un piatto che, come la Venere di Botticelli, sembra davvero emergere dal mare. Dei semplici spaghetti guarniti con queste speciali zucchine, carichi di tartufi di mare o fresche vongole, sono un’autentica leccornia, in cui i profumi semplici della terra incontrano quelli tipici del mare.

Il Sauvignon Mamarì completa magnificamente il tutto, amplificando le incantevoli note saline ed erbacee della pietanza, andando ad alleggerire il fascino della frittura ed esaltando, grazie alla sua viva freschezza, dai ritorni agrumati, la tendenza dolce delle verdure, della pasta e dei molluschi.

Semplicità, profumi inebrianti e un gusto genuino, per un abbinamento cibo vino che incanta.

Per ora, il miglior Vino per la Scapece di Mare. Provalo anche tu e dimmi che ne pensi!

Cheers!

p.s. Puoi trovare il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina qui, a circa 8 Euro.

Aqua di Venus i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Aqua di Venus: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Potere del Tonno Fresco a me! Come alleggerire la superba bontà di un trancio di tonno appena scottato? Mettiamolo a cubetti in una bella insalata, accompagnato magari da pomodori Pachino, cetriolini e olive nere. Non dimentichiamo un buon nettare accanto! L’Aqua di Venus di Ruffino è davvero il vino perfetto in questo abbinamento, capace di conferire profumi, sapore salino e una freschezza ancora maggiore alla ricetta.

Un vino che merita di essere conosciuto, piacevolmente fresco e ancora più sfizioso se assaporato nel clima torrido di queste giornate.

L’Aqua di Venus: un Rosato Toscano di Fascino

L’Aqua di Venus nasce da una fusione tra Syrah, Sangiovese e Pinot Grigio: un vitigno autoctono della toscana che si unisce al più noto dei vitigni provenzali e ai noti grappoli della più celebre uva a bacca grigia.

Un Rosato intrigante già nella sua bottiglia, lavorata e trasparente: un invito alla bellezza che richiama le scanalature di una conchiglia e ben sposa un nome d’innegabile fascino. L’Aqua di Venus vuole ricordare la leggenda della dea Venere, nata dalla spuma del mare e raffigurata magistralmente dal Botticelli emergere da una conchiglia. Una magia intramontabile che anche questo rosato della Maremma Toscana vuole suggerire in ogni suo aspetto, nel colore, nei profumi e nell’assaggio.

Aqua di Venus 2019 - ottimo in Abbinamento a un'insalata di tonno con pachino, cetriolini e olive nere
Aqua di Venus 2019 – ottimo in Abbinamento a un’insalata di tonno con pachino, cetriolini e olive nere

L’Aqua di Venus: Colore, Profumi e Gusto

Un vino dalla tonalità rosata, luminosa, delicata ed elegante. Se già ti aspetti aromi d’uguale finezza, ben percettibili e appetitosi, sei sulla strada giusta. L’Aqua di Venus incanta con profumi di melograno, di ciliegie fresche, di fragoline di bosco e scorza di limone: note fruttate croccanti, dolci ed agrumate, avvolte da soffuse sensazioni minerali ed officinali che richiamano l’origano e l’acqua di mare. Una sapidità salina che si percepisce anche all’assaggio, accompagnata da una grande freschezza, in cui si allunga, sinuosa, in una persistenza dai succosi ritorni di frutti rossi ed erbe aromatiche.

L’Aqua di Venus: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Perchè è così buono con un’Insalata di Tonno, Pachino, Cetrioli e Olive Nere?

Questo è proprio un rosé che ama la leggerezza e quelle pietanze belle profumate e fresche, con cui è così piacevole trascorrere pranzi e cene, cullati da dolci brezze marine. L’Aqua di Venus adora l’Estate e il mare e, accanto a piatti che vedono protagonisti pesci e crostacei, anche serviti a crudo, accompagnati da verdure e ortaggi, è un vera dea della tavola!

Grazie alla sua sinergia fresco – sapida è un vino che esalta a puntino il sapore e l’aromaticità marina del pescato, vivacizzandone la tendenza dolce e alleviandone, quando presente, la grassezza e la pienezza gustativa.

Sperimentato accanto alla rinfrescante croccantezza di un’insalata con pachino, cetrioli, olive nere e tonno fresco appena scottato, questo rosato impreziosisce la semplice pietanza, concedendo sfiziose note agrumate ed erbacee, permettendo al tonno di sprigionare tutta la sua salmastra bontà. Un piatto che, con la presenza di questo rosato, diventa ancora più invitante, rivelando tutta la gustosa intensità dei pachino.

Insalata di tonno, primo sale e mandarini
Un’insalata di tonno ottima con l’Aqua di Venus 2019

I migliori Piatti con cui sorseggiare l’Aqua di Venus

Un vino che sposa alla perfezione la bontà dei più succulenti frutti del mare e della terra, da abbinare anche a tutte le seguenti ricette: tartare di tonno con mela verde e yogurt greco, insalata di astice e fragole, insalata di tonno, primo sale alle erbe e lime, trota salmonata con mango ed erbe aromatiche, insalata di riso con salmone e avocado, cocktail con gamberi e melone, polpette di tonno in salsa aioli, spaghetti al sugo di tonno, insalata di polpo, pomodorini e olive.

Una bella insalata di salmone, cetrioli e avocado ... ottima accanto all'Aqua di Venus 2019
Una bella insalata di salmone, cetrioli e avocado … ottima accanto all’Aqua di Venus 2019

Che tu sia o meno in vacanza, il tocco speciale di questo Rosé saprà ristorarti e rallegrarti … se poi lo aggiungi alle suddette ricette, ecco aprirsi le porte dell’Olimpo!

Cheers!

p.s. Puoi trovare l’Aqua di Venus online, qui ad esempio, a circa 11 Euro.

p.p.s. Cerchi altri gustosi rosati, perfetti per l’Estate? Scoprili negli articoli seguenti: