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Vini per Piatti Vegetariani

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Riscalda i cuori con un assaggio, è il Valtellina Superiore Vita Nova.
Un Nebbiolo in purezza che arriva da vigne terrazzate del Comune di Berbenno di Valtellina e che, una volta versato, regala un’esplosione di tipicità, dal colore al sapore. Un rosso dalla personalità intensa che, pur restando godibile, lascia una duratura impronta a ogni sorso, con ricordi di frutti di bosco, fiori e spezie.
Davvero una “Vita Nova” all’insegna del sapore genuino, sorso dopo sorso.

Vita Nova, solo Vini Buoni

Il Valtellina Superiore Vita Nuova viene prodotto dall’Azienda Agricola Amici di Vitanuova, nata nel 2014, dalla passione ed esperienza di alcuni volontari dell’ Operazione Mato Grosso (OMG), tornati in patria dopo un lungo periodo di attività in America Latina. Forti di questa loro esperienza, gli “Amici” hanno deciso di mettere a frutto la loro esperienza nel campo vinicolo, coltivando uve e creando vini con cui sostenere le attività e gli scopi dell’OMG.
I tre ettari vitati, coltivati dai volontari di Vitanuova, sono stati concessi, in comodato d’uso gratuito, da alcuni viticoltori locali di Berbenno, in provincia di Sondrio. Terreni che sono stati con pazienza recuperati, ripristinando gli storici muretti a secco, sistemando i filari e piantando nuove viti. Un restauro eseguito in rispetto delle antiche tradizioni contadine del luogo, con un occhio rivolto al futuro.
Un’impresa che ha avuto successo … basta provare il loro Valtellina Superiore Vita Nova che mette in mostra tutto il fascino dell’uva Nebbiolo, coltivata in questi luoghi di montagna.
Le uve del vitigno, allevate con cura, sono state poi affidate, per il processo di fermentazione ed evoluzione a famose cantine del territorio, come Nino Negri e la Fondazione Fojanini. Tuttavia, l’obiettivo dell’Associazione è quello di realizzare i propri vini in maniera autonoma: per questo gli Amici hanno da poco inaugurato una loro cantina che verrà utilizzata a partire dalla vendemmia 2022.

Il colore del Valtellina Superiore Vita Nova
Il colore del Valtellina Superiore Vita Nova

Vita Nova Valtellina Superiore: Colore, Profumi e Gusto

Tipicamente Nebbiolo, o Chiavennasca, come viene chiamato questo celebre vitigno in Valtellina.
Una territorialità che emerge già nel colore, un rosso granato vivido e trasparente, di grande luminosità.
Un rosso che sfoggia profumi penetranti, da vero Nebbiolo, con sensazioni scure di more, mirtilli e prugne, di violette appassite e spezie orientali, con un tocco balsamico che ricorda la menta.
Il gusto è sapido, con la giusta forza tannica che asciuga il palato e dà grinta al sorso. Un assaggio che lascia la bocca quasi salata, una sensazione ammorbidita e rinfrescata da richiami ai frutti rossi e alle erbe.
L’aggettivo che meglio descrive il Valtellina Vita Nova è proprio “saporito”.

Valtellina Superiore Vita Nova in abbinamento a roast beef con patate
Roast-beef con patate: un ottimo abbinamento per il Valtellina Superiore Vita Nova

Vita Nova Valtellina Superiore: Abbinamenti con il Cibo

Com’è tradizione dei Nebbioli di questa terra, anche il Valtellina Vita Nova si abbina bene al coniglio alla cacciatora, ai tortellini in brodo di cappone, agli sciatt e, in generale, agli assaggi di formaggi d’alpeggio, come il Raschera, la fontina Valdostana, il Vezzena di Lavarone, l’Asiago d’Allevo e il Bagoss.
Però, quando un vino è buono, i confini si abbattono facilmente.
Per apprezzare ancora di più la grinta del Valtellina Superiore Vita Nova, gustalo accanto alla succulenza degli straccetti di manzo, con scaglie di Grana Padano e salsa al balsamico.

Straccetti con Grana e verdura ripassata: ottimi in compagnia del Valtellina Superiore Vita Nova
Straccetti con Grana e verdura ripassata: ottimi in compagnia del Valtellina Superiore Vita Nova

Una ricetta semplice, in cui la carica sapida del formaggio viene già equilibrata dalla pseudo-dolcezza della carne: in questo duo, il vino s’inserisce alla perfezione, mantenendo inalterato l’equilibrio degli ingredienti, amplificandone profumi, sapori e persistenza.
La stessa gustosa situazione si verifica con le seguenti ricette, con protagoniste carni rosse, pasta e formaggi di media stagionatura:

  • Roast beef con patate e rosmarino
  • Hamburger con fontina e bacon
  • Polenta con spezzatino in umido
  • Tagliatelle al ragù d’agnello
  • Polenta con formaggio fuso e funghi
  • Tartare di manzo al tartufo

Ricette ricche, da gustare nei giorni di festa e nelle stagioni fredde, ma non lasciarti intimidire dal carattere deciso del Nebbiolo!

Questo rosso, quando ne conosci le caratteristiche, te lo gusti anche fuori pasto, magari con un aperitivo sfizioso a base di Brie e prosciutto di Parma oppure con degli involtini di speck e prugne.

Assaggi di Brie e involtini di speck e prugne: un aperitivo perfetto per il Valtellina Superiore Vita Nova

Forza e controllo in un vino rosso che è già al quinto Dan, una promessa del gusto.

Un classico della cucina di mare: alla perfezione degli Spaghetti alle Vongole manca solo il vino giusto in abbinamento.

Un match facile e di sicuro successo. Infatti, sono molte le tipologie di vino, già solo italiane, in grado di sposare bene il carattere gustoso, marino e leggero, di questo primo di pasta.

Per chi ha voglia di approfondire, suggerisco di dare un’occhiata qui!

Per chi cerca una rapida soluzione, ecco che arrivano alcuni ottimi Vini per gli Spaghetti alle Vongole. Scoprine l’incanto istantaneo, continuando la lettura.

Spaghetti alle Vongole: che buoni!

Vongole, un mollusco bivalve che vanta un appeal saporito, profumato ma anche delicato. Un ingrediente che non è segnato da quella sapidità tagliente che è invece caratteristiche delle cugine cozze. Pertanto, quando il fascino delle vongole si unisce alla tendenza dolce della pasta … ecco nascere un primo di grande delicatezza e aromaticità, magari con l’aggiunta di una spolverata di prezzemolo.

Quello che ci vuole, per render ancora più appetitosa questa ricetta, è un vino in grado di esaltarne i profumi e conferire una punta di sapore in più. Un nettare in grado di portare freschezza, sapidità (se queste due caratteristiche ti sembrano incomprensibili, dai un’occhiata qui) e persistenza marina a ogni sorso, dopo ogni boccone.

Quali vini si abbinano bene a degli spaghetto alle vongole veraci?
Quali vini si abbinano bene a degli spaghetto alle vongole veraci?

Spaghetti alle Vongole: i Vini giusti in Abbinamento

Nell’accoppiata Vino e Spaghetti alle Vongole, sono i bianchi a dominare la scena.

Questo perché tale tipologia di vino ha quei profumi e quel profilo gustativo in grado di vivacizzare, valorizzare e non coprire il gusto del piatto. Infatti, si tratta di vini in cui le doti di freschezza e mineralità sono ben evidenti. Inoltre, sono nettari che sprigionano profumi fruttati, agrumati, con note di fiori e di erbe: sensazioni olfattive che stanno benissimo e, addirittura, amplificano gli aromi della ricetta.

Sono proprio tanti i vini bianchi vincenti in questo pairing, tuttavia in questo post ne ho scelti quattro, scoperti di recente e apprezzati ancora di più proprio in abbinamento a degli spaghetti alle vongole.

Spaghetti alle Vongole: 4 Vini in Abbinamento

Passerina San Basso 2021 - Tenuta Cocci Grifoni vino per spaghetti con le vongole
Passerina San Basso 2021 – Tenuta Cocci Grifoni

Passerina San Basso – Tenuta Cocci Grifoni

La Passerina San Basso della Tenuta Cocci Grifoni è un ottimo vino per gli spaghetti alle vongole.

Un abbinamento in cui la ricetta si arricchisce delle raffinate note aromatiche, di salvia, timo e fiori di campo, di questa Passerina delle Marche. Un bianco dotato di un grande equilibrio e di doti di acidità e sapidità che camminano al passo, senza forzature. Proprio ciò che serve per conferire brio alla delicatezza di questo primo di mare.

Il vino perfetto se vuoi apprezzare tutta l’eleganza originale di questa ricetta partenopea.

Un bianco perfetto anche per accompagnare, esaltandola, la delicata sapidità delle cozze gratinate e degli spaghetti gamberi e zucchine.

Roero Arneis Serra Lupini 2020 - Angelo Negro vino per spaghetti con le vongole
Roero Arneis Serra Lupini 2020 – Angelo Negro

Roero Arneis Serra Lupini – Angelo Negro

Dal Piemonte, un’eleganza in bianco da provare. Il Roero Arneis Serra Lupini, classe 2021, si fa notare per i suoi golosi profumi di mele Golden e albicocche, accompagnate da note floreali suadenti di glicine e da una punta di freschezza erbacea che ricorda la maggiorana. L’aromaticità c’è, per accompagnare con gusto gli spaghetti alle vongole, e il gusto pure. Un assaggio ben dosato tra sapidità e freschezza per sorsi scorrevoli, profumati e leggeri che sono un piacere.

Il vino giusto per gli spaghetti alle vongole se vuoi esaltare profumi e leggerezza della ricetta.

Ideale anche accanto a dei dim sum ai gamberi o con una sogliola alla mugnaia, oppure con primi tutti vegetariani, come il risotto ai carciofi o con i ravioli ricotta e spinaci, con salsa burro e salvia.

Verdicchio Grancasale 2019 - Casalfarneto
Verdicchio Grancasale 2019 – Casalfarneto

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Grancasale – CasalFarneto

Profumi di nespole e fiori di zagara inseguono sensazioni balsamiche di salvia: un’aromaticità vivida che ti rincorre all’assaggio. Coerenza è il primo biglietto da visita del Verdicchio Grancasale che, già con i suoi aromi, si presenta come gran vino da pesce, crostacei e molluschi … nonché verdure profumate. Il gusto è una conferma, ritmato da ricordi fruttati, erbacei e floreali, e segnato da un’importante mineralità, seguita da una vivace freschezza. A equilibrare il tutto, ci pensa un finish morbido e persistente.

Il vino ideale per prolungare la sapidità marina delle vongole e per chi ama l’aggiunta di pepe nero e peperoncino al piatto.

Sempre una valida scelta in abbinamento a primi ricchi di sapore dove pesce, crostacei e molluschi sono protagonisti. Con quella sua netta sapidità, sta bene anche con un tortino di patate con scamorza dolce e alici.

Fiano di Avellino Empatia 2019 - Donnachiara
Fiano di Avellino Empatia 2019 – Donnachiara

Fiano di Avellino Empatia – Donnachiara

Il Fiano di Avellino Empatia, firmato Donnachiara, mette in campo una succosa aromaticità, con note di ananas e albicocche così evidenti che le vorresti addentare. Profumi fruttati soprattutto, accompagnati da sensazioni di mimosa e di salvia. Un bianco campano carico di mineralità più che di freschezza, dalla lunga scia succosa, sapida e fruttata.

Il vino giusto se vuoi regalare al piatto un burst di sapore e persistenza.

Ottimo anche accanto ai pesci gratinati al forno, a un risotto gamberi e zafferano, ai calamari ripieni e, in generale, ai primi e ai secondi in cui verdure, ortaggi e alcune spezie accompagnano il pescato e i frutti del mare.

Con il Pecorino di Tenuta Ulisse la mezza stagione diventa gustosa. Questo perché è un vino che si abbina bene a ricette rinfrescanti e profumate cosi come accanto a piatti saporiti e sostanziosi. I gusti di tutti convergono in tavola, quando stappi il Pecorino di Tenuta Ulisse, un sapore vivido che tiene fede al nome.

Tenuta Ulisse: l’Abruzzo nel Bicchiere

Tenuta Ulisse è giovane ma i suoi vini rivelano una bontà navigata. Nata nel 2006 a Ortona, ha saputo mettere in campo prodotti di grande territorialità, etichette in grado di mostrare la ricchezza vinicola dell’Abruzzo. Nettari con protagonisti i più importanti vitigni del luogo, come Montepulciano, Pecorino, Passerina, Cococciola e Trebbiano con, accanto, gli internazionali Chardonnay, Merlot e Cabernet Sauvignon.
Quella della famiglia Ulisse è una produzione che, da sempre, unisce tradizione e innovazione, mantenendo le storiche pratiche locali, ancora valide, associandole a tecniche e strumenti all’avanguardia, importanti per salvaguardare la naturale bontà delle uve. In particolare l’azienda, oggi guidata dall’esperienza di Antonio e Luigi Ulisse, ha ampliato la tipologia dei suoi prodotti anche grazie a una cantina rinnovata e moderna, con un efficiente sistema d’imbottigliamento e numerosi serbatoi di vinificazione.
Ammodernamenti necessari per raccontare, con rispetto e qualità, la natura della materia prima. Infatti, attraverso i numerosi impianti, la lavorazione delle uve può avvenire per piccole parcelle, favorendo così la creazione di vini che sono un vero racconto dei loro luoghi d’origine. Infine, la nuova linea d’imbottigliamento permette di conservare l’eccellenza del prodotto originale senza interventi invasivi.
Il gusto genuino del terroir dalla vigna a … me! E a tutti gli appassionati dei nettari abruzzesi, bianchi e rossi.

Pecorino Terre di Chieti 2020 - Tenuta Ulisse
Pecorino Terre di Chieti 2020 – Tenuta Ulisse

Pecorino Tenuta Ulisse: Colore, Profumi e Gusto

Le uve di Pecorino provengono da vigne scelte, nell’ambito del territorio di Chieti. Luoghi in cui i grappoli del vitigno beneficiano dei terreni argilloso-calcarei locali e di un’esposizione in luoghi collinari, freschi e ventilati, segnati da importanti escursioni termiche giornaliere.
La naturale ricchezza fenolica degli acini viene poi valorizzata dalle pratiche di cantina della Tenuta, grazie a un’iniziale criomacerazione pellicolare delle uve, per esaltare il corredo di profumi varietali presenti nelle bucce. A seguire, i grappoli vengono vinificati in acciaio, per poi evolversi a contatto con le fecce fini. Alcuni mesi di affinamento in bottiglia et voilà, la bontà del Pecorino di Tenuta Ulisse è servita!
Già stapparlo è piacevole, grazie al particolare tappo in vetro, da conservare.
La succosità di questo bianco è evidente già nel colore, di un giallo luminoso che ricorda i colori della buccia di limone.
Un vino che risulta polposo persino nei profumi. Le note estive ed esotiche, di pesca e di mango, si sentono bene, quasi le addenti. Note fruttate dolci che si ampliano con un tocco di vivacità agrumata. Le stesse sensazioni tornano al gusto, pieno e rotondo, con un finish setoso arricchito da un piacevole duetto di acidità e sapidità. Quell’equilibrio che rende appagante ogni bicchiere e rende questo Pecorino super beverino.

Pecorino Tenuta Ulisse: un abbinamento vegetariano
Spaghetti con melanzane, ricotta, basilico e crumble di pane: un ottimo abbinamento per il Pecorino di Tenuta Ulisse

Pecorino Tenuta Ulisse: gli Abbinamenti più gustosi

Un bianco morbido che ama le ricette saporite e, allo stesso tempo, un vino rinfrescante, che vuole arricchire i piatti dall’impronta pseudodolce, come quelli che hanno pasta, pesce e verdure come ingredienti principali.
Un Pecorino dalla piacevole persistenza aromatica e che, proprio per questo, entra in sintonia anche con pietanze dall’appeal intenso.
Lo puoi abbinare praticamente a un’infinità di ricette. Se escludiamo il gusto impegnativo di formaggi stagionati, carni rosse e cacciagione, il Pecorino di Tenuta Ulisse si trova splendidamente a suo agio accanto a piatti di terra e di mare, vegani e vegetariani.
Anche solo accanto a degli spaghetti con ricotta, melanzane e crumble di pane, è delizioso, perché prolunga il suo sapore insieme a quello della pasta.
Con la sua viva sapidità, è perfetto accanto ai crudi di pesce, crostacei e molluschi, con dei classici spaghetti allo scoglio, con dei calamari ripieni, con un risotto alla zucca e gamberi, con una zuppa di funghi e crostini alle erbe, con del pesce alla griglia. Inoltre, grazie al suo gusto vellutato, risulta un’ottima scelta anche in abbinamento a ricette di mare speziate, come gli gnocchi vongole e zafferano e i filetti di merluzzo al curry.
Come se non fosse abbastanza, la sua gustosa persistenza aromatica e l’appeal denso, lo rende un gran compagno per una tagliata di pollo con limone e timo.
Un solo vino per tanti abbinamenti appetitosi.
Mezza stagione? Ti godi questo Pecorino in ogni momento dell’anno.

Ogni calice del Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi va via come le ciliegie … e considerato che la stagione di questi frutti è passata da un pezzo, sai già che la tua scorta di bottiglie è bella che finita.

Pazza io a non averlo raccontato prima e comprato di nuovo.

Il Rhino è un Franciacorta che sa farsi notare, una presenza ingombrante in tavola, solo per la sua fragrante bontà. Un assaggio che ti gusti e a cui ripensi.

Ca’ de Pazzi: Bollicine di Follia

Più di un’azienda, una quest alla ricerca della piacevolezza, con la colonna sonora di Everywhere di Fleetwood Mac . Due appassionati vigneron di Franciacorta si sono uniti per creare le loro bollicine, quel tocco di brillante effervescenza con cui illuminare le giornate. Una delizia oggi quasi necessaria, visto il costo dell’elettricità.

L’avventura Ca’ de Pazzi si avvale di una collaborazione con la rinomata cooperativa Girolamo Conforti per regalare un tocco di genuina follia al gusto fresco, saporito ed elegante dei Metodi Classici franciacortini, a base di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.

Le loro etichette, dallo stile pop, sono state pensate in un guizzo di pazzia: illustrazioni scelte in omaggio al film di Totò “animali pazzi”, una commedia italiana all’insegna di trovate rocambolesche, con un umorismo a tratti grottesco.

Una sana follia che va gustata e alimentata … e il Franciacorta Brut creato da Ca’ de Pazzi è proprio quel che ci vuole.

Franciacorta Brut Ca' de Pazzi
Il Franciacorta Rhino entra in campo

Ca’ de Pazzi Franciacorta Brut: Perlage, Profumi e Gusto

Non farti ingannare dal rinoceronte, perché questo Franciacorta Brut ha un  fascino gustoso e camaleontico.  Fragrante al primo colpo, freschissimo al sorso e dal finish intenso e duraturo. Una forza che sa essere delicata.

Rhino, in etichetta, lo sa bene, per questo ha messo i guanti di velluto.

Ecco perché ogni sorso scivola, elargendo aromi e sapore. Una sensazione di grande bevibilità e leggerezza dal primo all’ultimo assaggio.

Un Franciacorta genuino che profuma di agrumi e mele, di croissant alle mandorle e fiori d’acacia. Così come sembra, è. Elegante anche al gusto, con i suoi ricordi di pasticceria, fiori primaverili e frutta fresca.

Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi: il Rhino ha la grazia giusta per esaltare dei ravioli alla zucca con funghi

Ca’ de Pazzi Franciacorta Brut: i migliori Abbinamenti

L’ho sempre amato accanto ai crudi di pesce e alle fritture, di verdure, calamari e gamberi ma, stavolta, l’ho voluto sperimentare fuori della mia comfort zone.

In questa pazzia mangereccia stagionale, ho voluto abbinare il Franciacorta Rhino di Ca’ de Pazzi a dei portobello gratinati e a dei ravioli con ripieno alla zucca e parmigiano, conditi da una salsa leggera con burro e funghi.

Grazie al suo charme agrumato e fresco, dal delicato guizzo sapido, questo Franciacorta ha la verve che serve per esaltare la dolcezza della zucca e dei funghi. Con la sua profumata  persistenza, prolunga il fascino di questi ingredienti autunnali, insaporendoli in sinergia al Parmigiano.

Funghi Portobello gratinati al Parmigiano: ottimi con il Franciacorta Brut Ca' de Pazzi
Funghi Portobello gratinati al Parmigiano: ottimi con il Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi
Ravioli ripieni di zucca con funghi: ancora più buoni con le bollicine del Franciacorta Brut Ca' de Pazzi
Ravioli ripieni di zucca con funghi: ancora più buoni con le bollicine del Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi

Un primo di pasta e un secondo vegetariano che acquistano in succulenza … il Franciacorta Brut Ca’ de Pazzi conquista anche questa nuova stagione.

Comunque, rimane sempre un gustoso compagno per le fritture di mare, per il sushi e il sashimi, per un’insalata di polpo e patate e per dei semplicissimi crostini con burro e acciughe.

p.s. Vuoi scoprire altri gustosi abbinamenti per i Franciacorta? Dai un’occhiata qui

Il Verdicchio si conferma, ancora una volta, il protagonista di abbinamenti particolarmente gustosi: l’Ylice ne è perfetta testimonianza. Un bianco appetitoso da solo, dotato di un’anima fruttata particolarmente succosa e coinvolgente, che mette in risalto ricette di mare saporite e gustosi appetizer vegetariani o a base di salumi. Mi sono tenuta la prima bottiglia provata e penso di trasformarla in una lanterna, ora che è vuota … perché  il Verdicchio Ylice lo voglio sempre davanti.

Il Verdicchio Ylice di Poderi Mattioli

Negli anni ’60, un’attività agricola di famiglia, tra le colline a la campagna di Jesi, con protagonisti olio, grano e vino.

Oggi, una Cantina moderna, a conduzione biologica, circondata da quelle vigne in cui il protagonista indiscusso rimane sempre il Verdicchio, l’uva regina delle Marche.

Il Verdicchio Ylice, classica espressione del vitigno coltivato nella sua zona storica, nasce da uve raccolte da una sola vigna, chiamata “Spina”. Un piccolo Cru, nell’ambito della più ampia denominazione, rigoglioso per flora e fauna, segnato da un suolo principalmente sabbioso.

Un’origine particolare e territoriale che ben si abbina al nome scelto. La parola Ylice, infatti, richiama un’antica villa, ormai perduta, che doveva trovarsi proprio nei pressi del vigneto. Conosciuta, nel XII secolo, come “Il Castellare di Ylice”, aveva ottenuto il suo appellativo per la presenza locale di numerosi lecci.

Con tale passato alla spalle, normale che il Verdicchio Ylice abbia una personalità rigogliosa.

Verdicchio Ylice 2019 colore
Verdicchio Ylice 2019: gran bel colore

Il Verdicchio Ylice: Colore, Profumi e Gusto

Sfumature verdi, come vuole la tradizione, e un colore luminoso. Lo guardi e già ti soddisfa ma è nei profumi e poi al gusto che convince ancora di più. Gli aromi sono intensamente fruttati, con note che richiamano le pesche e le albicocche. Un’aromaticità che, al principio, sembra dolce e che, poi, si veste di sfumature erbacee e floreali, che ricordano la salvia, il finocchietto e i fiori di gelsomino. All’assaggio, è proprio come te lo aspetteresti, già dopo il primo “sniff”: gustoso e dotato di una vivida scia aromatica. Quando lo sorseggi, ne senti chiaramente i richiami alla frutta fresca, vivacizzati da sfumature balsamiche. Un coinvolgente duetto tra morbidezza e acidità a cui si aggiungono delicati tocchi salini che ne completano il sapore appetitoso.

Verdicchio Ylice: ottimo in abbinamento a calamari e totani ripieni
Verdicchio Ylice: ottimo in abbinamento a calamari e totani ripieni

Il Verdicchio Ylice: Abbinamenti con il Cibo

Come descritto già in questo post, dedicato al Verdicchio dei Castelli di Jesi e ai suoi abbinamenti, anche l’Ylice è un bianco da tutto pasto … per tutti i pasti. Il vino che mette insieme, a tavola, carnivori e vegetariani. In particolare l’Ylice, grazie al suo carattere morbido e fruttato, dotato di freschezza e mineralita in equilibrio, si abbina bene a ricette di mare generose di sapore. I classici calamari ripieni – o anche totani – arricchiti da una farcitura saporita, magari con aggiunta di olive o capperi, una bella spruzzata di pepe e peperoncino, trovano degna compagnia nell’abbraccio intenso di questo Verdicchio.

Verdicchio Ylice abbinamenti antipasti vegetariani
… o anche solo con degli involtini di zucchine, casciotta e menta

Il bianco ideale per accompagnare anche dei gamberi al lardo, un pesce spada in salmoriglio, delle linguine tonno e olive nere, degli involtini di speck e robiola e dei roll di zucchine e Casciotta d’Urbino.

Pesci, crostacei, molluschi, salumi e formaggi, freschi e di media stagionatura, … tutti apprezzano la compagnia dell’Ylice.

Cheers!

Per chi il Prosecco solo al momento dell’aperitivo … ecco l’ Aneri 5, bollicine di Valdobbiadene da abbinare anche a un profumato primo di pasta, attuale dato che ha come protagonisti i funghi galletti. Pronto a conoscere questo freschissimo Prosecco di Conegliano di Valdobbiadene? Scoprilo continuando la lettura!

Il Prosecco di Valdobbiadene secondo Aneri

L’azienda vinicola Aneri nasce per volontà dell’imprenditore Giancarlo Aneri che, puntando sulla tipicità e godibilità del Prosecco, ha saputo creare una limitata gamma di etichette spumeggianti, tutte dotate di una loro gustosa personalità, in grado di esaltare le potenzialità dell’uva Glera.

Non solo Aneri 5, questo Prosecco veste il nome “Ludovica”: un appellativo scelto da Giancarlo Aneri in onore della nipotina, per queste pregiate bollicine, nate da uve coccolate sui pendii collinari di Santo Stefano Belbo.

Prosecco Aneri 5
Il Prosecco di Valdobbiadene 5 “Ludovica”

Prosecco Aneri 5: Colore, Profumi e Gusto

Brillante e limpido, come vuole la migliore tradizione delle bollicine di Valdobbiadene. Un perlage concentrato, di bella finezza e persistenza. Piace anche solo alla vista e – si sa – anche gli occhi vogliono la loro parte. Profumi verticali, che spiccano per la loro freschezza, con note di mela verde, pompelmo e fiori di biancospino. Come l’aromaticità, anche il gusto si fa subito notare per la sua acidità, quasi dissetante, equilibrata da una carbonica delicata e da un finish di giusta morbidezza, ricco di ritorni agrumati.

Spaghetti alla curcuma con funghi galletti
Spaghetti alla curcuma con funghi galletti … ottimi in abbinamento al Prosecco Aneri 5

Prosecco Aneri 5: abbinamenti con il cibo

Un Prosecco che ama le ricette leggere e profumate, dov’è la tendenza dolce a vincere. Per questo è un Prosecco ottimo accanto a degli spaghetti aromatizzati alla curcuma con un sugo di funghi galletti: una ricetta e un abbinamento in cui sono proprio gli aromi a trionfare. Un piatto in cui la tipicità dei funghi viene esaltata dalla leggerezza agrumata del vino.

Prosecco Aneri 5 Abbinamenti

La media morbidezza permette all’Aneri anche di accompagnare facilmente pietanze e ingredienti in cui la tendenza dolce, e/o la grassezza, sono accompagnate da una leggera speziatura e sapidità. Ecco perché le sue bollicine sono ottime anche accanto a delle tartine con burro e alici o a dei calamari limone e pepe.

p.s. Appassionato di Prosecco e Abbinamenti? Dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

Vacanze finite ma con il ricordo gustoso delle Dune … un vino bianco del Lazio prodotto da Cantina Sant’Andrea. Una sorpresa piacevole, gustata con specialità di mare che, tuttavia, non disdegna ricette con protagoniste anche gli ortaggi e le carni bianche. Un solo nettare, tante possibilità, perché il vino bianco Dune è ricco sotto molti aspetti, tranne che nel prezzo. Ce le ha proprio tutte per piacere! Scoprine il fascino e i migliori abbinamenti, continuando la lettura.

Dune: il Circeo Bianco di Cantina Sant’Andrea

Trebbiano e Malvasia, coltivati sui terreni sabbiosi dei comuni di Terracina e Sabaudia, a pochi km dal mare: la duplice base su cui poggia la bontà del Dune. Uve cresciute sotto il sole e le costanti brezze locali, raccolte leggermente surmature. Ecco le ricche premesse da cui deriva l’intensità del Dune, un bianco DOC del Circeo, maturato in acciaio e, poi, per sei mesi, anche in fusti di rovere. Un periodo d’evoluzione che si completa con un affinamento di tre mesi in bottiglia.

Dune Vino Bianco
Il Dune Bianco 2019

Dune Bianco: colore, profumi e gusto

Oro nel calice e, se non sai come viene realizzato, già ti sorprende. Una tonalità densa che rispecchia i profumi del contenuto. Il Dune profuma di frutta estiva ed esotica, con note così polpose che quasi ti sembra di addentare delle albicocche, dell’ananas e delle pesche gialle. Agli aromi fruttati ben si accompagnano note floreali ed erbacee, che ricordano i fiori di ginestra, la camomilla e la salvia. Un ventaglio di nuance morbide, quasi dolci, che si vivacizza attraverso sfumature di scorza di limone e zafferano. Tale duplicità, tra morbidezza e brio, si ripropone all’assaggio, dove il tocco vellutato del vino fa da delizioso contrasto a una sapidità salmastra e a una succosa acidità, con lunghi richiami alla frutta fresca.

Polpo alla gallega in abbinamento al Dune Bianco
Il Vino Bianco Dune: ottimo con il polpo alla gallega

Dune Bianco: gli abbinamenti migliori con il cibo

Con la sua personalità morbida e aromatica, densa e persistente, il Dune è il vino bianco ideale in abbinamento ricette saporite, speziate e piccanti. Che siano vegetariane, di mare o a base di carni bianche poco importa, l’importante è che siano ricche di gusto e aromi.

Tra le sue tante possibilità, trovo che il Dune accompagni perfettamente il gusto salmastro, delicatamente grasso e molto saporito di un polpo alla gallega. Un abbinamento in cui la carne del mollusco, tendenzialmente dolce, si veste della piccantezza della paprika. Accanto a questa pietanza, il Dune mette in campo la sua morbidezza, insieme alla succosa freschezza e persistenza aromatica: un abbinamento in cui vino e pietanza si sublimano.

Lo stesso discorso vale per il match tra Dune e gamberi grigliati allo zenzero. Il gusto dolce e delicatamente speziato della pietanza trova ancora più equilibrio e persistenza grazie all’accompagnamento vinoso. Un pairing in cui la sapidità dei crostacei, così insaporiti, si allunga ancora di più, rimanendo impressa al palato, in tutta la sua piacevolezza.

gamberi allo zenzero in abbinamento al vino bianco dune
Il Vino Bianco Dune: ottimo anche con i gamberi allo zenzero

Per chi preferisce ricette vegetariane e a base di carne, il Dune si abbina bene anche ai seguenti piatti: risotto carciofi e zafferano, scaloppine di pollo allo zenzero, straccetti di pollo con lime e paprika.

Con quale ricetta ti piacerebbe gustare il Dune? Raccontalo qui, nei commenti.

p.s. Nell’articolo seguente, trovi un altro gustoso bianco firmato dalla Cantina Sant’Andrea. Leggilo per scoprirne gusto e abbinamenti:

Le bollicine che ti svoltano l’aperitivo … sono quelle del Prosecco Platimoon. Un Prosecco di Conegliano Valdobbiadene di grande freschezza, dal perlage delicato e profumato. Proprio quello che si vuole alla fine di ogni faticosa giornata.

Il Platimoon di Conca d’Oro

Il Platimoon è un Prosecco millesimato, pensato e creato dalla Fattoria Conca d’Oro, con uve raccolte dalle vigne di proprietà sulle “Rive” di Collalbrigo e Costa.

Luoghi collinari, dai ripidi pendii – proprio questo sta a indicare il termine Rive – in cui le uve di Glera beneficiano di una perfetta esposizione, per l’intera giornata, e dove, di notte, vengono illuminate dalla luna piena durante la vendemmia settembrina.

Un Prosecco che è figlio del territorio e di una cantina che, ormai da generazioni, gestisce le sue vigne e segue di persona la creazione dei suoi vini, in ogni fase produttiva.

Il Prosecco Platimoon, nella sua particolare bottiglia
Il Prosecco Platimoon, nella sua bottiglia opaca, a prova di raggi solari

Prosecco Platimoon: Perlage, Profumi e Gusto

Il Platimoon è una coccola spumeggiante che solletica i sensi con note agrumate, di pesca bianca e mela Golden, contornate da soffuse sensazioni di fiori di glicine.

Profumi eleganti e croccanti che diventano ancora più intensi e evidenti all’assaggio. Il gusto di questo Prosecco è verticale, con una spiccata acidità, che trova il suo equilibrio nel finish setoso e in una carbonica mai eccessiva. Un insieme di sensazioni che regalano un sorso equilibrato e piacevole, dal carattere rinfrescante e dalla stuzzicante sapidità.

Si apprezza benissimo anche in assolo, un Prosecco di qualità che non necessita di accompagnamenti mangerecci per essere amato  … tuttavia, con i giusti appetizer accanto, la sua semplicità immediata diventa uno spettacolo.

Il Prosecco Platimoon: Aperitivo Estivo all'insegna di freschezza e semplicità
Il Prosecco Platimoon: Aperitivo Estivo all’insegna di freschezza e semplicità

Il Prosecco Platimoon: i Migliori Abbinamenti

Con i suoi profumi vivaci, il perlage accogliente e la fresca leggerezza di ogni sorso, il Prosecco Platimoon è perfetto accanto ad appetizer profumati e genuini, creati per esaltare aromi e ingredienti in versione nature.

Bollicine ottime nel valorizzare il gusto dei formaggi freschi; deliziose accanto a delle tartine con ricotta ed erbe aromatiche, magari anche con l’aggiunta di pomodori secchi o olive taggiasche.

Per chi ama il pesce, il Prosecco Platimoon ne racconta di belle accanto all’appeal raw di una fresca tartare con salmone e avocado o di un’insalata con gamberi e pomodori. Abbinamenti in cui il carattere autentico degli ingredienti e del vino vincono insieme.

Cheers!

p.s. Vuoi scoprire altri ottimi Prosecco e i loro abbinamenti? Dai un’occhiata qui:

Il Rosso di Montepulciano Dei è il nettare rubino di cui hai voglia anche d’Estate. Non risolverà la siccità ma sicuramente allieterà il palato con il suo tocco fresco e saporito, a dispetto dell’imperversante calura. Un rosso che, con la sua particolare bontà e bevibilità, segna i momenti. Un vino che ho apprezzato proprio per il suo tocco genuino e leggero, senza perdere in intensità.

Il Rosso di Montepulciano: il “piccolo” di Casa Dei

Sicuramente un rosso giovane, vista l’annata 2020, forse piccolo di costo ma non certo di piacevolezza. Il Rosso di Montepulciano Dei, primo a uscire in commercio dall’omonima cantina, rispecchia in pieno tutta la filosofia con cui viene portato avanti il lavoro alla sua Tenuta d’origine, alle porte di Montepulciano. Fondata negli anni ’80, da Maria Caterina Dei, l’azienda si basa sulla ricerca di una qualità completa, in vigna e in cantina. Rese bassissime, una cura organica dei terreni, produzione limitata, specie per le grandi riserve aziendali: tutto ciò si traduce in vini rossi di spiccata personalità. Non stupisce, pertanto, trovare un simile carattere anche nel loro Rosso di Montepulciano, classe 2020, un “peperino” da gustare.

Rosso di Montepulciano 2020 - Dei
Rosso di Montepulciano 2020 – Dei

Il Rosso di Montepulciano Dei: Colori, Profumi e Gusto

Prodotto con uve di Sangiovese, e un piccolo contributo di altri vitigni complementari, il rosso di Montepulciano Dei mette in mostra il lato più fruttato e piacevole dei suoi grappoli. Infatti, la maggior parte delle uve vengono raccolte nel vigneto di Martiena che, con i suoi terreni tufacei, contribuisce ad accentuare l’appeal vinoso e morbido nel vino derivante.

Come c’è d’aspettarsi, tipico dei migliori Sangiovesi, è la tonalità rosso rubino del vino, vivida e impenetrabile, con sfumature . I profumi di questo Montepulciano ricordano la rosa canina, le ciliegie ancora croccanti e i lamponi, con una spruzzata di pepe nero. Un’aromaticità che si apprezza al volo, semplicemente genuina e appetitosa, in cui il contributo delle sensazioni speziate lascia spazio alla qualità viva delle uve.

Un rosso di Montepulciano che si conferma più che piacevole anche all’assaggio, grazie alla sua sinergia fresco-sapida. Minerale al punto giusto, con il perfetto quid di acidità che ne aumenta l’appeal succoso.

Rosso di Montepulciano Dei, ottimo anche in abbinamento a delle semplici bruschette al lardo
Rosso di Montepulciano Dei, ottimo anche in abbinamento a delle semplici bruschette al lardo

Il Rosso di Montepulciano Dei: i Migliori Abbinamenti

Con la sua personalità equilibrata, schietta e accattivante, è pure un rosso facile da abbinare, perfetto anche accanto a ricette semplici, a patto che siano ricche di aromi e di giusta succulenza. In accompagnamento a delle bruschette con del lardo toscano, questo Rosso di Montepulciano tira fuori quel suo mantello aromatico in grado d’insaporire, ancora di più, il salume ed accentuare la piacevolezza della cottura del pane alla brace.

Grazie al suo appeal vellutato, questo rosso non esaspera la sapidità del lardo, anzi, ne diminuisce la percezione di grassezza … il rischio è fare troppi assaggi. Dagli antipasti, ai primi! Si tratta, infatti, di un vino ottimo per accompagnare le paste ripiene e i ragù, anche di cacciagione, di cui esalta il fascino saporito. Infine, è il compagno ideale per golosi hamburger gourmet, conditi con bacon, scamorza e cipolle caramellate e, in generale, per le carni rosse accompagnate da profumati funghi e scaglie di tartufo nero.

Dal momento che sposa alla perfezione il carattere fortemente aromatico di questo fungo ipogeo, questo rosso di Montepulciano è perfetto anche solo con degli assaggi di Pecorino di Pienza al tartufo.

Con una descrizione così … c’è subito voglia di rosso, o meglio, del Rosso di Montepulciano della Tenuta Dei!

Cheers!

p.s. Cerchi altri vini rossi da abbinare al fascino del tartufo? Scoprili nei seguenti articoli:

Luci in tavola con il rosato Lumera, un vino siciliano di grande piacevolezza. Sai, uno di quei vini con cui ti immagini, con il calice in mano, in momenti di assoluto relax, ancora meglio se in una calda serata. Comprato perché avevo voglia di un rosato da pesce, il Lumera non solo ha soddisfatto le aspettative ma le ha sorprese. Pronti a conoscere un ottimo rosato siciliano? Ladies & Gentleman, il Lumera è da applauso.

Il Lumera di Donnafugata: una storia in rosa

Certo, è realizzato da Donnafugata, probabilmente l’azienda vinicola più famosa di Sicilia, gestita con passione dalla famiglia Rallo fin dal 1983. Una garanzia di qualità alle spalle per un rosato dall’appeal nostrano ed esotico. Il Lumera nasce da un blend di Syrah e Pinot Nero con le uve autoctone di Nero d’Avola e Nocera, coltivate nelle vigne della Tenuta di Contessa Entellina, nel quadrante Sud/Ovest dell’Isola, caratterizzate da un suolo franco-argilloso. Il risultato è un vino ricco nei profumi quanto nel gusto, frutto di un’attenta vinificazione e di un affinamento di due mesi, sia in acciaio che in bottiglia.

Lumera di Donnafugata 2021
Il Lumera 2021

Lumera: Colore, Profumi e Gusto

Più che una rosa, la tonalità del Lumera è il più bel color “pesca” mai visto, luminoso e intenso. Bellissimo da guardare e ancora più piacevole da annusare, con immediate note fragranti che ricordano le mandorle e gli anacardi. Poi, si sente la freschezza del pompelmo rosa e la dolcezza delle fragoline di bosco. Il tutto guarnito da delicate percezioni di salvia. All’olfatto, così come alla vista, il Lumera di Donnafugata sa farsi notare. All’assaggio, questo rosé spicca di nuovo per il suo tocco morbido e burroso, dai chiari ricordi fragranti, di mandorle tostate. Un assaggio arricchito da una delicata sapidità e contornato dalla freschezza dei richiami ai frutti rossi. Burroso e persistente, specialmente nelle sue note più rinfrescanti. Uno di quei vini che assapori facilmente anche in assolo, poiché si basta da sé, tanto è generoso di aromi.

Tartare di tonno, avocado e fragole: ottima con il Lumera di Donnafugata
Tartare di tonno, avocado e fragole: ottima con il Lumera di Donnafugata

Il Lumera di Donnafugata: gli Abbinamenti con il Cibo

Con i crudi di pesce, con il sushi e il sashimi, sta benissimo. Merito dei suoi profumi, fruttati e agrumati, e del gusto fresco, sapido e croccante. Il Lumera, con il suo fascino morbido, è perfetto anche accanto al sushi fusion e alle ricette di mare speziate e piccanti. Ottimo con delle cozze gratinate o con un polpo rosticciato, con delle sarde a beccafico o con degli uramaki spicy salmon, con una tagliata di tonno con pachino o con una tataki di tonno al pistacchio, con dei futomaki alle fragole o con dei California maki al lime. Con i suoi profumi mediterranei, è un rosato che fa festa anche a tante ricette vegetariane saporite, magari guarnite con della frutta fresca. Da non perdere con una ricca parmigiana, con delle semplici pizzette di melanzane, con dei peperoni arrostiti, con delle tartine con avocado, Philadelphia e fragole, con un’insalata di pesche, noci e mozzarella, o con una focaccia di Altamura.

Come lo guardi, in tavola il Lumera è sempre gustoso, così come sembra.