Visita alla Cantina Masciarelli

Visitare la Cantina Masciarelli vuol dire incontrare uno dei pilastri della viticultura abruzzese, ma soprattutto degli innovatori assoluti nel panorama vitivinicolo abruzzese della fine del secolo scorso. Incontrare metaforicamente, perché’ purtroppo Gianni Masciarelli ci ha lasciato prematuramente nel 2008 a soli 50 anni.

Il fondatore dell’Azienda è proprio Gianni Masciarelli, che come studente di economia, partecipa a un viaggio Erasmus in Francia, e lì inizia ad approfondire una sua vecchia passione: il vino e le modalità di produzione. In Francia apprende gli arcani della vinificazione in barrique, dei metodi di allevamento a filare, in particolare il guyot e per finire ‘scopre’ vitigni come cabernet sauvignon, merlot o lo chardonnay. Negli anni 80 torna in Italia e stabilisce nell’attuale Villa Gemma la propria cantina, con tanto di bottaia, e uffici commerciali.

Peraltro Villa Gemma è oggi il nome della linea top dei vini di Cantina Masciarelli. Dalla Francia, oltre alle innovative tecniche di vinificazione, Gianni importa la filosofia della qualità. Oggi in azienda, capeggia questo motto:

“La Ricerca della qualità non è una singola azione di cui ci si può ricordare una volta a settimana oppure una volta al mese … è un pensiero costante con il quale ci si sveglia la mattina e ci si addormenta la sera”.

Qualità nell’Abruzzo degli anni ottanta vuol dire eliminare la produzione a tendone, ridurre la produzione favorendo la selezione dei grappoli. Questo cambiamento fa anche si che Masciarelli si attiri le preoccupazioni, e qualche volta le ire, dei suoi colleghi.
L’Abruzzo, nota ‘cantina d’Italia’, tende a produrre in quantità piuttosto che in qualità, anche aiutata dal fatto che il Montepulciano e il Trebbiano sono uve molto produttive. Tuttavia la decisione e la determinazione di Gianni spacca il fronte conservatore e apre l’Abruzzo a un nuovo futuro.

Oggi Cantine Masciarelli possiede circa 400 ha, in tutto il territorio abruzzese, in modo da essere in grado di selezionare il meglio dalle diverse zone:

Aquila e Teramo sono infatti a metà tra collina e montagna; Pescara è marittima; Chieti è a metà tra mare e montagna (Maiella); la cantina si trova proprio in provincia di Chieti, dominate dalla Maiella, e i vigneti adiacenti sono a 400/500 esposti a un’escursione termica molto spinta, con un beneficio facilmente immaginabile.

La produzione annuale si attesta sui 3.000.000 di bottiglie, per la metà circa commercializzate in Italia (percentuale mediamente più alta rispetto a molto alti produttori), con un 20/25% proprio in Abruzzo; la rimanente parte è destinata ai mercati esteri. Attualmente hanno cinque linee di prodotti: Villa Gemma, Marina Cvetic (moglie di Gianni, attualmente a capo dell’Azienda), il Castello di Semivicoli e la linea Classica (la prima linea creata da Gianni Masciarelli) in cui troviamo il Villa Gemma Rosso e il Bianco.

Villa Gemma Rosso, vino top e pluripremiato, è prodotto con uve Montepulciano, cru ‘Vigneto Colle Cave’ a San Martino della Marrucina. E’ disponibile anche in versione Cerasuolo, sempre dalle stesse vigne.
Il bianco proviene da uve: Trebbiano 80%, Cococciola 15% e Chardonnay 5%. Da notare che il Villa Gemma Rosso esce dopo sei anni di affinamento: due anni in tini di legno, poi altri due anni in barrique e quindi ulteriori due anni di affinamento in vetro, dove completa il suo ampio bouquet.

In una cantina fondata da chi per primo ha portato il legno nella vinificazione abruzzese, non potevano mancare delle bottaie molto interessanti e particolari. La prima che visito è quella dedicata ai genitori, Amedeo e Liberata, dove si trovano i tini dedicati al riposo dei primi due anni del Villa Gemma.

Passiamo quindi alla barricaia dei rossi, impressionante, con oltre mille barrique, tutte rigorosamente di rovere francese e sempre utilizzate in primo passaggio. E’ chiara l’impronta stilistica aziendale e anche l’impatto economico di tali scelte. In questi locali maturano i rossi Marina Cvetic e Villa Gemma.

Gli altri rossi: Castello di Semivicoli e la Linea Classica fanno solo vinificazione in acciaio.

I vini della linea Marina Cvetic passano 12 mesi in barrique e un ulteriore anno in vetro. Da notare che il Trebbiano utilizzato per il Castello di Semivicoli deriva da vigne di oltre 120 anni. Ciò regala una profondità e longevità a questo prodotto che altrimenti solo il legno permetterebbe.

Passiamo alla barricaia dei bianchi, che è letteralmente scavata nella roccia, con una barriera di sassi, che oltre ad avere una funzione estetica, concorre al perfetto equilibrio termico; il sistema di condizionamento è assolutamente naturale il ricircolo dell’aria è garantito solo da ventilatori: insomma un vero e proprio caveau di prezioso liquido.

 

Degustando i Vini della Cantina Masciarelli

Passiamo alle note di degustazione:

Villa Gemma Cerasuolo: si tratta di uno di questi rosati dal colore e dal profumo accattivante, in cui la nota del Montepulciano è evidente, oltre al lampone all’amarena. Al gusto risulta fresco in un perfetto equilibrio e lunghezza rimarchevole.

Marina Cvetic Montepulciano d’Abruzzo: colore intenso e profondo tipico del vitigno, comunque vivace e luminoso. Al naso regala sentori di frutta scura, matura, mineralità che ricorda la cenere, la pietra focaia e poi eleganti note dolci. Un gusto pieno, con tannini presenti ed eleganti che offrono un sorso di particolare pregio. D’altra parte non è un caso se Wine Spectator l’ha definite come un dei 100 vini migliori al mondo!

Marina Cvetic Trebbiano D’Abruzzo: il colore dorato, vivace e cristallino, tradisce l’affinamento in legno e la maturazione sui lieviti, di ben diciotto mesi. Un profumo intenso, di fiori gialli e frutta matura, camomilla e fiori secchi. Un gusto opulento che la fanno sposare bene con primi piatti importanti della cucina abruzzese o carni bianche, anche piuttosto elaborate.

Marina Cvetic Merlot: è un Merlot un po’ atipico, non trovi quella fruttosità o quella patina di glicerina che ti accarezza la bocca. Trovi invece un vino gentile, ma non appiattito o costruito per piacere a prescindere. Zona di produzione Ofena, da vigneti di circa 500 metri.

Gianni Masciarelli Linea Classica: è il vino che trovo più interessante, soprattutto in relazione al costo. Un vino di una piacevolezza unica, chiaramente meno intenso e carico dei sui fratelli più blasonati, ma proprio per questo più facile da abbinare alla cucina di tutti giorni. Profumi di frutta rossa, ciliegia su tutte, sfumate da note dolci.