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Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un Vino per il Risotto alle Zucchine

Finalmente riesco a descrivervi questo ottimo vino per il risotto alle zucchine.

Uno di quei vini leggeri e leggiadri, di delicata profumosità e sapore, così equilibrato da piacere anche agli astemi.

Ebbene sì, fatto provare anche a chi il vino poco lo beve e poco lo tollera, ha riscosso un grande successo.

Curiosi di scoprire perché? Allora leggete oltre per conoscere il vino e l’abbinamento protagonisti di oggi!

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Di un bel giallo dorato, questo Roero Arneis 2017 esprime con grazia e intensità evidenti profumi di mela golden, pesca noce, susina e scorzette di limone. Un’aromaticità che si arricchisce di persistenti note erbacee e floreali di salvia, maggiorana, timo, rosmarino, camomilla e fiori di campo con, in sottofondo, dei lievi sentori minerali, di pietra focaia.

Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio Un Vino per il Risotto alle Zucchine
Roero Arneis 2017

All’assaggio scopriamo un bianco piemontese dal perfetto equilibrio, perfettamente bilanciato tra una vivace freschezza e una pimpante sapidità, con una delicata persistenza su note fumè aggraziate.

Un vino in cui il tenore alcolico si sente appena, stemperato in una struttura bilanciata e piena di armonia.

Un Roero Arneis così piacevole che quasi non ha bisogno di risorse alimentari in accompagnamento per risultare più bevibile, un vino adatto a un aperitivo in qualsiasi orario e, allo stesso tempo, ottimo per accompagnare sfizi e pietanze vegetariane, di terra e di mare, di diversa tipologia e complessità.

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un risotto alle zucchine, semplicissimo e allo stesso tempo gustoso, nella sua cremosità, trova grande riscossa se accompagnato da un bicchiere di questo bianco piemontese.

La spiccata pseudo-dolcezza del riso e delle zucchine acquista grande vivacità grazie ai profumi e alla freschezza del vino: un piatto vegetariano che si arricchisce anche di una piacevole sapidità e persistenza che amplifica notevolmente, e con gran equilibrio, quella spruzzata dovuta di Parmigiano Reggiano che ci sta sempre molto bene.

Ecco un vero e godibile esempio di come un vino, semplice, delicato ed equilibrato, possa riuscire ad esaltare anche la più semplice delle pietanze, senza nasconderne i pregi di sapore.

Se poi vogliamo rendere ancora più sfizioso un semplice risotto alle zucchine, anche aggiungendo un pizzico di zafferano, i profumi del vino saranno perfettamente in grado di accompagnare, con il giusto brio, anche questo nuovo spunto aromatico.

Se, a volte, siamo tentati di stupire a tutti i costi con piatti e vini costosi, pensiamo invece all’originalità di sorprendere con abbinamenti più insoliti, misurati e ricercati, ugualmente ottimi per il palato e anche per il portafoglio 😉

Branzino in Crosta di Patate: ottimo con il Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio
Branzino in crosta di patate

Se poi non volete abbinare il Roero Arneis di Bric Cenciurio al risotto alle zucchine, provatelo su delle tartine di gamberi e Philadelphia, con una frittata ai fiori di zucca, con una quiche lorraine, con una torta di ricotta, piselli e prosciutto crudo e con piatti più strutturati, come delle polpette di pollo e zucchine o un branzino in crosta di patate.

Un gran vino per tanti abbinamenti eleganti e di sicuro successo.

p.s. Potete trovare il Roero Arneis di Bric Cenciurio a questo link, a circa 10 Euro.

Vino perfetto per la Torta di Verdure

Il Vino perfetto per la Torta di Verdure

Per la speciale rubrica dedicata ai vini per piatti vegetariani, ecco che oggi voglio presentarvi un Vino perfetto per la Torta di verdure.

Recentemente ho avuto modo di sperimentare questa gustosa ricetta, per la realizzazione di una quiche di verdure e formaggio, ricca e gustosa.

Ebbene, al gusto saporito e agli aromi piacevolissimi e vegetali di questa torta rustica, ho trovato un eccellente accompagnamento nello Chardonnay piemontese protagonista di questo post.

Assaggiatelo con me, basta leggere oltre!

 

Chardonnay 2017 - Rizzi
Chardonnay 2017 – Rizzi

Il Vino perfetto per la Torta di Verdure: lo Chardonnay di Rizzi

Un bianco piemontese, dal territorio di Treiso, terra di Barbaresco ma anche di ottimi Moscato d’Asti e, bisogna ammettere, anche di golosi Chardonnay.

Profumi freschi, molto minerali, quasi croccanti, di mela verde, pompelmo, pietra pomice, ardesia, ingentiliti da note floreali di margherita e camomilla.

Un bouquet salino e agrumato intenso e penetrante.

All’assaggio troviamo uno Chardonnay molto sapido, quasi salmastro, che lascia in bocca una scia saporita e persistente, improntata su dolci aromi floreali e un pizzico di acidità agrumata.

Un sorso brioso e leggero, ma assolutamente non delicato, reso pieno e vibrante da una sapidità davvero affilata.

Sicuramente uno Chardonnay giovane, annata 2017, capace forse di ingentilirsi con un anno in più sulle spalle, ma che fa comunque della sapidità il suo cavallo di battaglia e la sua più piacevole caratteristica.

Dote che va assolutamente sfruttata al momento dell’abbinamento.

 

Torta rustica di verdure
Torta rustica di verdure

Il Vino perfetto per la Torta di Verdure: gli Abbinamenti per lo Chardonnay di Rizzi

Lo Chardonnay 2017 di Rizzi è un vino che si abbina particolarmente bene alle verdure e, soprattutto, alle fritture e alle torte rustiche!

La viva sapidità di questo bianco piemontese, lo rende davvero superbo nell’esaltare la tendenza dolce di tantissime verdure e ortaggi.

Di certo, non è uno Chardonnay particolarmente morbido, lo noterete subito, al primo sorso, ma quel suo gusto salino costituisce un condimento delizioso per zucchine, carote, melanzane, porri, verza, patate, zucca, peperoni e asparagi.

Per lo stesso motivo, la sapidità del vino, in combinazione con la sua freschezza, mitiga alla perfezione la grassezza di una pasta sfoglia o di una pasta brisè, usate spessissimo come basi in tantissime ricette di torte rustiche e quiche di verdure.

A questo vino potete anche abbinare delle torte rustica con dei funghi, caratterizzati solo da una leggera tendenza amarognola, peraltro già ingentilita dalla pasta di base.

Allo stesso modo potete facilmente accostargli una quiche salata, farcita con ricotta e spinaci. La sapidità e la freschezza del vino contribuiranno a vivacizzare la grassezza e la tendenza dolce della ricetta, mentre i profumi e il sapore del vino conferiranno eleganza, sapore e aromaticità al ripieno, senza mettere in luce l’amarezza degli spinaci.

Tempura di verdure
Tempura di verdure

In generale, per profumi e gusto, potete abbinare a questo Chardonnay molte torte rustiche a base di verdure o formaggi non troppo saporiti, freschi o di media stagionatura: provatelo con una quiche zucchine e scamorza, con una torta primo sale e pachino, con una torta salata spinaci e mozzarella.

Infine, devo dire che lo Chardonnay di Rizzi, esalta tantissimo il gusto di una bella frittura.

La viva acidità del vino, a braccetto con la sua famosa sapidità, sono perfetto condimento per tanti fritti di verdure.

Pensate questo Chardonnay con delle crocchette di patate, con una tempura di verdure miste, anche con dei carciofini fritti o degli anelli di cipolla … la grassezza della frittura si sente appena, mentre esplode il gusto della verdura con tutta la sua aromaticità.

Provatelo anche con delle mozzarelline fritte o con dei supplì di verdure.

Un solo vino e tanti abbinamenti da leccarsi davvero i baffi.

Se la frittura vi sembra una pietanza banale o da bimbi … ricredetevi abbinandole questo gustoso Chardonnay!

 

Potete trovare lo Chardonnay 2017 di Rizzi online, a questo link, altrimenti se vi trovate a Roma, potete acquistarlo presso questa enoteca.

 

Cheers!

LasteRosse Metodo Classico

Il LasteRosse Metodo Classico: quando il Groppello delle Dolomiti diventa Spumante

Questa volta voglio proprio raccontarvi un vino delle Dolomiti davvero particolare: il Metodo Classico di LasteRosse.

Particolare perché si tratta di uno spumante prodotto dalle uve di Groppello coltivate sui ripidi pendii che guardano al lago di Santa Giustina, in Val di Non.

Esatto, ho scritto proprio Val di Non, un’area del Trentino che pochi associano ai vini.

Una valle che invece mi ha dato prova di non essere solo simbolo di piacevoli escursioni in montagna, gustosi piatti locali e tipici meleti, ma anche di vini assolutamente deliziosi e davvero particolari nel loro profilo organolettico.

LasteRosse Metodo Classico
LasteRosse Metodo Classico

Proprio recentemente ho assaggiato alcuni dei vini della Cantina LasteRosse di Romallo e oggi vi voglio far venir voglia di conoscere e assaggiare il loro Metodo Classico brut.

Leggete oltre per conoscerne il gusto piacevole e i possibili abbinamenti di questo spumante atipico a base di Groppello Trentino.

 

Il LasteRosse Metodo Classico: Colore, Profumi e Gusto

Quello di Laste Rosse è un Metodo Classico intensamente dorato, caratterizzato da un’evidente brillantezza e da un perlage ben diffuso, fine e persistente.

I profumi non sono quelli che di base ci aspetteremo in un Metodo Classico, ma non scordiamo che in questo spumante non abbiamo uve chardonnay bensì uve Groppello vinificate in bianco.

Al naso è un vino che colpisce decisamente per i suoi profumi fruttati, erbacei e floreali più.

In prima battuta, si sente la frutta secca: nocciole, mele e albicocche disidratate, scorzette d’arancia.

Poi emergono i sentori di salvia, rosmarino, croco, fiori di biancospino, profumi intensi che in parte ritroviamo anche all’assaggio.

Con attenzione si scorgono anche i più classici e attesi sentori di lievito, aromi che in questo caso non ricordano tanto la crosta di pane quanto piuttosto dei panini al burro salato.

All’assaggio risentiamo subito le note di frutta secca, seguite a ruota da quelle erbacee e floreali.

E’ sicuramente uno spumante che non manca di acidità, ma è la sua peculiare sapidità a colpire di più.

Una mineralità piacevole ma non troppo intensa, che conduce a un finale molto lungo improntato su note agrumate e vegetali.

Un sorso fresco e leggero, ma penetrante nei profumi e nei sapori. Un metodo classico assolutamente non scontato e sicuramente divertente e fantasioso in termini di abbinamento.

 

 

Il LasteRosse Metodo Classico: Abbinamenti Cibo Vino

LasteRosse Metodo ClassicoNon è assolutamente un metodo classico da pesce o da fritture e, certamente, non uno spumante da sushi.

Il LasteRosse Metodo Classico si abbina meravigliosamente con gli antipasti e i primi di terra.

Questo non vuol dire necessariamente salumi e carni bianche ma anche verdure e formaggi.

L’importante è che gli ingredienti e le preparazioni siano profumati e saporiti.

Questo spumante esalta alla perfezione il gusto intenso e aromatico dei funghi, soprattutto dei pioppini e dei porcini, usati come condimento a delle paste ripiene.

L’ho trovato assolutamente delizioso in abbinamento a dei plin di borragine con funghi porcini.

LasteRosse Metodo Classico
Plin di Borragine con Porcini

La pasta ripiena viene esaltata dalla freschezza e dall’effervescenza dello spumante e l’aromaticità vegetale del ripieno e dei porcini diventa inebriante grazie ai profumi del vino.

Le opzioni di abbinamento non finiscono qui! La prima volta che ho assaggiato il vino non avevo idea di quali ingredienti potessero davvero valorizzarlo, tuttavia partendo dalla descrizione di base del prodotto avevo preparato alcune pietanze e cibi potenzialmente validi per questo abbinamento.

Ho scoperto che il LasteRosse Metodo Classico si abbina benissimo ad alcuni formaggi e pertanto non potevo non abbinarlo, nei successivi assaggi, a dei funghi ripieni gratinati e a una bella scamorza ai ferri con pioppini.

Tra i formaggi con cui si sposa bene troviamo la Scamorza, l’Asiago, il Montasio e anche il Puzzone di Moena!

Per fortuna ho ricevuto in regalo diverse bottiglie del LasteRosse Metodo Classico 😉 in modo da sperimentare con calma i possibili abbinamenti.

Ora che ho trovato gli abbinamenti perfetti per questo ottimo Metodo Classico, posso godermelo e basta !

 

Cheers!

 

n.b. Potete acquistare il LasteRosse Metodo Classico a questo link, a circa 19 Euro.

 

 

Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino Abbinamenti Cibo Vino

Il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino

In questo giorno di metà settimana, voglio tornare ai bianchi e al mare, per ricordare a tutti che l’estate ancora non è finita.

Quindi vi presenterò un ottimo Bianco veneto, con un ottimo rapporto qualità prezzo, perfetto per i piatti a tema mare: il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino.

Se già qui vi avevo raccontato il Pinot Nero della stessa azienda, oggi ne approfitto per farvi assaporare il loro buon Pinot Grigio, un vino che si beve con grande piacevolezza e una facilità micidiale.

Se pensate che una bottiglia sola possa bastare per una cena a due … ebbene, vi sbagliate.

Ma potrete confermarmi il fatto, solo dopo averlo conosciuto e assaggiato.

Pronti per sapere qualcosa in più sul Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino?

Continuate la lettura …

 

Pinot Grigio Ciari 2017
Pinot Grigio Ciari 2017

Il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino: Colore, Profumi e Gusto

Un netto giallo paglierino, luminoso e cristallino, ci introduce a questo Pinot Grigio della DOC Venezia.

Nei profumi è un bianco chiaramente fruttato, con delle note vegetali, speziate e minerali più soffuse.

Subito si percepiscono gli aromi di frutta esotica, ananas e lime con un pizzico di zenzero, a rendere più pungente il bouquet. A seguire arrivano al naso le note più dolci di una pesca gialla e di albicocca e, più in sordina, i profumi che richiamano la salvia, l’erba cipollina e la selce.

All’assaggio è decisamente fresco, sapido ma non troppo, con un bel gioco d’equilibrio tra mineralità e acidità.  Quello che colpisce di più è la piacevole persistenza, improntata su note pseudo dolci di albicocca e lime, che chiude la degustazione con una bella scia minerale.

 

Il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino: Abbinamenti Cibo Vino

Questo Pinot Grigio 2017 di Borgo Molino è un perfetto vino da piatti di mare, in grado di abbinarsi splendidamente a pietanze a base di pesci, crostacei e molluschi.

E’ un bianco che regge bene l’acidità e pertanto va benissimo per tutte quelle numerose e classiche pietanze di mare che hanno i pomodori come contorno al pescato.

Trovo che il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino sia delizioso in abbinamento a un bel piatto di spaghetti totani e pomodorini.

Questo bianco riesce perfettamente a insaporire il gusto dolce dei totani, arricchendoli di una sfumatura più fresca, esotica e delicatamente speziata.

Potete abbinarlo con grande successo anche a un secondo di pesce gustoso come i totani con patate e piselli.

Tuttavia il Pinot Grigio Ciari non è solo un vino da pesce. Come forse avrete intuito, è un bianco che riesce ad abbinarsi con facilità anche a dei primi piatti vegetariani.

Rimane sempre gustoso anche semplicemente con una pasta con pomodorini e zucchine, a cui, volendo, potete aggiungere del tonno o dei filetti di sgombro fresco, o in abbinamento a delle lasagne ai carciofi.

 

Potete trovare questo vino online a questo link, a soli 8 Euro.

 

Passerina del Frusinate Nina

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe

Oggi vi parlo di un vino che si può gustare tranquillamente ogni giorno, in ogni momento: la Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe.

Passerina del Frusinate Nina
Passerina Nina 2017

La Passerina del Frusinate è, ahime, un altro prodotto poco conosciuto anche nel Lazio, figuriamoci altrove. Tuttavia non è un vino da scordare per le sue grandi potenzialità e il suo gusto beverino capace di soddisfare anche quei palati che il vino lo trovano troppo forte, poco digeribile o riservato ad accompagnare pietanze elaborate e ricche.

La Passerina del Frusinate Nina è un vino subito piacevole, leggero, fresco e profumato, capace pertanto di adeguarsi a una cucina leggera, dai sapori delicati, ma comunque gustosa e, perché no, anche sofisticata, fatta di verdure, cereali, uova, pesce, crostacei, frutti di mare ed erbe aromatiche.

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Colore, Profumi e Gusto

Con il suo bel giallo paglierino brillante, con qualche leggera sfumatura dorata, la Passerina del Frusinate Nina richiama subito il tenue colore della sabbia e delle giornate calde ed estive: un vino che si apprezza di più se gustato a una temperatura di circa 10 gradi.

Anche a questa bassa temperatura, la Passerina Nina ci regala i suoi delicati profumi di pesca bianca, limone, fiori di mimosa, arricchiti da una lieve nota vegetale ed aromatica di salvia e da un tocco esotico di mango.

All’assaggio emergono soprattutto le note fruttate, la bella freschezza rinvigorita proprio dalle delicate note citrine che accompagnano il finale d’assaggio dove si percepisce bene anche la gustosa scia sapida.

Passerina del Frusinate Nina
Il Colore di Nina

Una Passerina del Frusinate fresca e piacevolmente profumata, con aromi netti, semplici, immediati e assolutamente perfetti per esaltare alcuni ingredienti, cari alla nostra gastronomia e complici di piatti assolutamente deliziosi. Quali?

Scopriteli leggendo oltre!

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Un Vino perfetto per i pomodori con il riso

Ci sono dei piatti della nostra tradizione gastronomica davvero immortali, riproposti in tutte le regioni e rivisitati in innumerevoli modi e nell’articolo di oggi voglio parlarvi proprio di uno di questi piatti, in abbinamento alla Passerina Nina.

Personalmente adoro i pomodori con il riso, per il loro gusto genuino e mai pesante, per la loro incredibile aromaticità, per la leggerezza d’assaggio che li rende perfetti in qualsiasi stagione e in qualsiasi giornata.

Ecco, la Passerina Nina di Alberto Giacobbe con il suo bouquet aromatico e la sua viva freschezza contribuisce incredibilmente ad aumentare la persistenza gusto olfattiva di questa specialità, esaltando il gusto spiccato dei pomodori e ravvivando la tenue pseudo-dolcezza del riso.

Un abbinamento classico e davvero imperdibile, dove abbiamo due vincitori, la pietanza e, ovviamente, questo ottimo vino.

Potete trovare la Passerina Nina di Alberto Giacobbe online qui, a soli 4,50 Euro.

Se poi volete scoprire questa Passerina del Frusinate ma con un abbinamento diverso, potete provarla con successo e gran gusto anche con questi altri piatti: crocchette di zucchine al forno, insalata di farro, gamberi e verdure, involtini di zucchine, salmone e robiola, una classica e fresca insalata caprese.

 

Cheers!

6 vini perfetti per piatti vegetariani

6 Vini Perfetti per Piatti Vegetariani

 

Quando si parla di abbinamenti cibo – vino sembra che i piatti vegetariani vengano spesso dimenticati.

Oggi cerco di rimediare a questa imperdonabile svista … dal momento che ci sono tantissimi vini in grado di sposarsi perfettamente non solo con piatti vegetariani ma addirittura vegani!

I 6 vini di cui vi parlo oggi, esaltano il gusto di 6 preparazioni culinarie vegane e vegetariane, dove troviamo le verdure da sole o in accompagnamento a pasta e affini.

Zucchine, carote, pomodori, bieta, spinaci, cavolo, carciofi, radicchio … qualunque siano le verdure di stagione che volete utilizzare per guarnire le vostre paste, un riso o il couscous, o per preparare semplicemente degli antipasti al gratin e delle fritture, oggi vi presento 6 vini che ne sposano benissimo l’aromaticità e il gusto.

6 vini piacevoli, con un buon rapporto qualità prezzo e facilmente reperibili.

Vediamoli insieme!

 

1. Pinot Grigio Vigne Orsone – Bastianich

Un vino che conquista subito per la sua lunga e piacevole sapidità: un vino saporito e beverino che ben sposa l’aromaticità delle verdure. Profumi di mela golden, margherita e polline accompagnano piacevolmente l’assaggio che chiude su delle persistenti e dolci note fruttate.

La pietanza vegetariana con cui si abbina meglio? Senz’altro il couscous di verdure.

Lo potete trovare online qui, al prezzo di circa 10 Euro.

 

2. Chardonnay – Castello di Torre in Pietra

Dal Lazio ecco che arriva questa interessante e versatile versione di Chardonnay.

Lo Chardonnay biologico del Castello di Torre in Pietra è un bianco che si può bere in tantissime occasioni, per la sua capacità di sposarsi con ingredienti e pietanze diverse.

Un bianco improntato su note fruttate di pera e mela, con qualche accenno di limone, percepibile soprattutto all’assaggio, fresco e deliziosamente sapido.

Per queste sue qualità è un vino che accompagna benissimo un timballo di pasta vegetariano.

Lo potete trovare sul sito del produttore al prezzo di circa 6 Euro.

 

3. Chiusolillo – Giancarlo Ceci

Dalla Puglia invece arriva lo Chardonnay biologico Chiusolillo di Giancarlo Ceci.

Il Chiusolillo è un altro bianco estremamente beverino e di facile abbinamento.

Per i suoi profumi semplici e netti di melone, pesca e fiori di campo, la sua buona acidità e la sua netta mineralità è un vino che si accosta bene alla delicatezza, all’aromaticità e al sapore delle verdure.

La morte sua in termini d’abbinamento? Le verdure gratinate!

Lo potete trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, al prezzo di 8 Euro.

 

 

4. Grechetto Superiore Bianco del Cavaliere – Cantina Todini

Cercate un vino che si abbini bene ai carciofi?

Quando si vuole abbinare una pasta o un riso ai carciofi quello che vi serve è un bianco impostato su profumi fruttati e un gusto morbido e delicatamente citrino.

D’altronde sappiamo che l’acidità del limone, in piccole dosi, sposa bene il gusto intenso e ferroso del carciofo.

Il Bianco del Cavaliere della Cantina Todini ha tutte queste caratteristiche e si abbina benissimo a un gustoso piatto di ravioli ai carciofi, come quelli di questa deliziosa ricetta.

Aromi intensi di pesca gialla, melone e ananas, seguiti all’assaggio da note di limone, accompagnano con la giusta morbidezza le note amare dei carciofi, esaltandone il sapore.

Lo potete trovare online qui, sul sito del produttore, al prezzo di circa 10 Euro.

 

Infine … per chi preferisce le bollicine

 

5. Malvasia Frizzante 2015 – Torre Fornello

Con un fritto di verdure la scelta migliore è senz’altro questa!

Una malvasia che al naso richiama la mela renetta, le margherite e i fiori di mandorlo e che, con i suoi frizzanti profumi, esalta l’aromaticità delle verdure.

Una malvasia davvero piacevole all’assaggio, con una bella acidità e una sapidità non invadente riesce a mitigare la pesantezza della frittura senza cancellare il gusto delle verdure.

La potete trovare online qui, al prezzo di 9 Euro.

 

6. “Senior” Valdobbiadene Prosecco Millesimato Extra Dry- Bortolomiol

Abbinare il radicchio vi sembra un’impresa difficile?

Fidatevi del gusto di questo ottimo Prosecco: fresco, sapido e morbido con note di agrumi all’olfatto, seguite da un intenso aroma e gusto fruttato che ricorda l’ananas, la pesca e il melone.

Un Prosecco fresco ma allo stesso tempo morbido, con un’intensa aromaticità perfettamente in grado di accompagnare un bel risotto al radicchio senza far emergere le note amaricanti di questo ortaggio.

Lo potete trovare online qui, al prezzo di circa 8 Euro.

Vino Perfetto per gli Gnocchi Burro e Salvia

Un Vino Perfetto per gli Gnocchi Burro e Salvia

Oggi Gnocchi!

Ebbene sì, per questo Giovedì vi propongo un vino perfetto per accompagnare dei semplici ma gustosi gnocchi burro e salvia.

Gnocchi Burro e Salvia
Gnocchi Burro e Salvia

Ci sono davvero tanti vini in grado di accompagnare con le giuste qualità questa pietanza: generalmente con un primo piatto corposo, dal gusto delicato e tendente al dolce, come gli gnocchi al burro e salvia, si tendono a scegliere vini freschi (ovvero caratterizzati da una buona acidità), di media struttura e con una buona aromaticità.

Tanto per citarne alcuni, spesso gli gnocchi al burro e salvia vengono accompagnati con dei Sauvignon Friulani, con dei Frascati, con delle Malvasie dei Colli Piacentini, con un buon Soave Veneto e, in molti casi, anche con un buon Prosecco Superiore di Cartizze.

Oggi però vi propongo un vino diverso ma ugualmente perfetto nell’accompagnare la piacevolezza degli gnocchi burro e salvia.

Leggete oltre per scoprire la delizia enoica di questo Giovedì.

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vino perfetto per la pasta zucca e spinaci

Un vino perfetto per la pasta zucca e spinaci

Ritornando al tema biologico, ecco una nuovissima prova di abbinamento che vede protagonisti un primo piatto vegetariano con verdure di stagione e, ovviamente, un ottimo vino da produzione bio.

Pasta zucca e spinaci
Pasta zucca e spinaci

Per tutti gli amanti dei primi piatti semplici e a base di sole verdure, quello di oggi è sicuramente un abbinamento da non perdere … chi ha mai detto che il buon vino vada gustato solo con ingredienti saporiti e costosi?

Nella preparazione di tantissime pietanze, che rientrano perfettamente nella tradizione culinaria italiana, le verdure giocano spessissimo un ruolo fondamentale e questo avviene anche nell’abbinamento cibo vino: la speciale aromaticità di tanti ortaggi e verdure ci offre molte volte un connubio di profumi e sapori incredibili che vengono esaltati ancora di più in compagnia del vino giusto.

Questo è proprio ciò che accade abbinando una pasta zucca e spinaci con … scopritelo leggendo oltre!

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