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Honor Rosé di Astoria: Amore a Prima Vista con i Crudi di Tonno … specie se accompagnati dalla freschezza di Cetrioli e Ravanelli

L’Honor Rosé di Astoria: ottime Bollicine per i Crudi di Tonno

Un abbinamento capace di rinfrescare palato e umore anche in questi giorni di caldo vento africano? Ce l’ho! Basta la croccantezza dei ravanelli, il tocco dissetante dei cetrioli e il soave fascino marino del tonno crudo… come ciliegina sulla torta, arriva il tocco spumeggiante dell’Honor Rosé di Astoria: gustose bollicine, a base di Pinot Nero e Raboso, che sono un vero evergreen di succosa e spumosa piacevolezza, a un prezzo ottimo.

Honor Rosé di Astoria: Colore, Profumi e Gusto


Il colore è di un bel rosa antico, con luminosi riflessi aranciati, una tonalità che ben introduce succosi profumi di chicchi di melograno, fragoline e mandarino, accompagnate da soffuse nuance di gelsomino e basilico. Il gusto è piacevolmente fresco e sapido, con una mineralità che scorre lenta, in una persistenza saporita, dai ricordi fruttati. Bollicine che finiscono in un baleno, le assaporeresti ancora e ancora. Con la giusta ricetta in abbinamento, diventano sorprendentemente speciali.

L'Honor Rosé di Astoria ... ottimo con una Tartare di Tonno, con Cetrioli e Ravanelli
L’Honor Rosé di Astoria … ottimo con una Tartare di Tonno, con Cetrioli e Ravanelli

Honor Rosé di Astoria: Amore a Prima Vista con i Crudi di Tonno

… specie se accompagnati dalla freschezza di Cetrioli e Ravanelli!


L’Honor Rosé di Astoria accompagna in maniera incredibile il gusto dei crudi di tonno, anche leggermente piccanti, risultando ugualmente un perfetto compagno di quel sushi e delle tartare in cui questo pesce, in versione nature, è gran protagonista. Solo da poco ho scoperto che è perfettamente capace di esaltare anche la semplice fresca croccantezza di alcune verdure. Anche in questo caso, l’Honor Rosé resta saldo nei suoi principi, arricchendo il gusto nudo e crudo di cetrioli e ravanelli, appena conditi con del succo di limone, un filo d’olio evo e qualche goccia di salsa di soia… Ingredienti perfetti per completare una gustosa tartare di tonno. 3 soli elementi per un piatto dai profumi marini ed erbacei che trova perfetto coronamento in  tanti calici di questo rosata Cuvée. Un abbinamento in cui si sente il delicato tocco salino del tonno crudo, l’aromaticità e il gusto scrocchiante  e fresco delle verdure.
Bollicine che hanno la setosità giusta per non accentuare eventuali amarezze (del particolare olio evo scelto e dei ravanelli) e l’intensa sapidità della soia.
Non ci sono scuse: questo tra l’Honor Rosé di Astoria e una Tartare di Tonno, con Cetrioli e Ravanelli, è un abbinamento cibo vino fantasticamente imperdibile… buonissimo, dietetico e pure economico!
Di più, davvero, non saprei… Sinceramente? Uno degli abbinamenti che più preferisco, così facile da preparare che ogni momento gli è perfetto.

Cheers!

p.s. Puoi trovare facilmente l’Honor Rosé di Astoria online, qui ad esempio, al fantastico prezzo di circa 7 Euro.

Contessa Brut Doria di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi

Un Ottimo Vino per il Sashimi

Finora ho sempre parlato in generale dei Vini perfetti per il Sushi … e per il Sashimi?

La delicatezza del pesce crudo, preparato alla classica maniera giapponese, richiede delle particolari doti di finezza e delicatezza da parte del vino scelto per accompagnarlo.

Dalla nostra penisola provengono moltissimi vini capaci di esaltare il gusto del pesce non cotto, guarnito solo da qualche goccia di soia e, magari, da un filo di olio evo.

Recentemente, ne ho provato uno che, nella sua leggerezza e con un carattere perfettamente delineato, riesce superbamente nell’impresa di esaltare il gusto marino del pesce crudo, senza nascondere nulla.

Un abbinamento in cui si riesce veramente a percepire la freschezza del pescato e la sua genuina naturalezza.

Curiosi di scoprire questo Vino perfetto per il Sashimi?

Eccolo che arriva!

Il Contessa Brut di Doria Di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi

Profumi di grande freschezza per un metodo Martinotti dell’Oltrepò Pavese che riesce ben a valorizzare la natura del Riesling Renano in binomio alla rotondità e all’equilibrio dello Chardonnay.

Il Contessa Brut di Doria Di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi
Il Contessa Brut

Un’aromaticità che emana netti e guizzanti sentori agrumati e di frutta croccante a polpa bianca. Un complesso profumoso in cui risuonano anche i profumi del gelsomino e le note minerali della silice.

L’assaggio è freschissimo: riuscite veramente a immaginarvi seduti in spiaggia, sferzati dalla brezza marina, gustando qualche sfizioso spuntino di pesce.

Un gusto in cui si sente chiaramente il sapore dei limoni della costiera amalfitana e in cui fanno capolino anche dei delicati sentori di fiori di campo.

Un assaggio di misurata mineralità che si conclude coerente con rimandi citrini e un pizzico di saporosità.

Il Contessa Brut riesce ad arricchire la tendenza dolce generale del pesce crudo e a mitigare la sensazione tattile di grassezza che lascia in bocca.

Un abbinamento in cui la naturalezza marina del pesce si condisce con la saporosità agrumata del vino, senza minimamente scomparire nel confronto: un risultato davvero perfetto, specialmente se consideriamo che l’obiettivo del sashimi è proprio quello di far gustare il vero sapore del pesce, senza alterarlo.

Un vino che è perfetto con il pesce crudo ma che potete sfruttare per valorizzare la delicatezza di una sogliola alla mugnaia o anche di un più raffinato calamaro ripieno di pesce persico.

Uno spumante sfizioso e degli abbinamenti perfetti per incoraggiare l’arrivo dell’Estate.

Cheers!

p.s. Lo potete trovare online qui, a circa 11 Euro.

Massifitti di Suavia

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

Conoscete il Trebbiano di Soave? Si tratta di un antico vitigno della penisola italica, probabilmente originario del territorio veneto sin dal XIII sec. , e geneticamente assimilato al noto Verdicchio marchigiano, nonostante le profonde differenze organolettiche.

Due vitigni italici imparentati e felicemente riscoperti nell’attuale produzione enoica.

Tuttavia, se tutti conosciamo le grandi espressioni del Verdicchio nelle Marche, la stessa notorietà non abbraccia di certo l’antico Trebbiano di Soave.

Fortunatamente questo vitigno viene  oggi riscoperto attraverso il lavoro della Cantina Suavia che ha dedicato la sua attività proprio alla valorizzazione in purezza del  Trebbiano di Soave e degli altri autoctoni del territorio.

Gioiello di produzione della Cantina Suavia è il loro Massifitti, un Trebbiano di Soave ottenuto da vigne antiche situate nell’area Sud/Ovest del Cru Fittà, coltivate su un suolo vulcanico e basaltico tipico dell’area.

Oggi voglio raccontarvene il gusto, le particolarità e, come di consueto, i suoi possibili abbinamenti.

 

Il Massifitti di Suavia 2015: Colore, Profumi e Gusto

Massifitti 2015 - Suavia
Massifitti 2015 – Suavia

Quello di Suavia è un Trebbiano di Soave caratterizzato da un bel giallo paglierino con riflessi dorati.

Profumi fruttati e minerali, freschi e frizzanti, dominano l’olfatto, emanando sentori netti di mela verde, kiwi, pompelmo, ananas, silice, un pochino di menta e di finocchietto selvatico.

Un vino che profuma di roccia vulcanica e di conchiglie e, all’assaggio, dimostra tutta la sua sapidità incisiva, vero punto di forza di ogni sorso.

Una mineralità lunghissima che lascia una saporosità iodata e pietrosa con, in sottofondo, l’acidità dell’agrume e la dolcezza della frutta esotica.

La deliziosa sapidità del Massifitti merita di essere valorizzata attraversi gli abbinamenti più adatti.

Vediamoli insieme!

 

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

I profumi fruttati, frizzanti ed esotici, e la meravigliosa sapidità del Massifitti trovano piena armonia in abbinamento a una tartare di salmone, magari arricchita anche da salse fresche, speziate e lievemente piccanti.

Pensate il Massifitti in abbinamento a un carpaccio di salmone con salsa Ponzu,  a un carpaccio di salmone e burrata, a una gustosa tartare con protagonisti salmone e avocado, a un sushi di aragosta o, anche, a un semplice ma perfetto sashimi di salmone.

Ricette caratterizzate da tendenza dolce e dalla tipica e inconfondibile grassezza del salmone: dote che il Massifitti riesce a stemperare con maestria e delizia.

Se non amate i crudi di pesce e il sashimi, provate il Massifitti di Suavia in abbinamento a una lasagna ai gamberi, a delle crepe di salmone, a dei ravioli di cernia con pomodorini o a un’aragosta alla catalana.

Tutti abbinamenti in cui il Massifitti acquista maggiore equilibrio e perfezione, regalando al pesce, alla tendenza dolce e grassezza degli ingredienti quello un’aragosta alla catalana, pietanze in cui sia il vino sia gli ingredienti di mare escono vincenti, perfettamente armonizzati e insaporiti dalla quel pizzico di sapidità in più.slancio di aromaticità e sapore in più.

Scegliete l’abbinamento che preferite e ditemi se vi piace. Il Massifitti di Suavia merita di essere scoperto e abbinato al meglio!

Se già lo conoscete, condividete qui la vostra esperienza degustativa 🙂

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare questa chicca italiana a un prezzo assolutamente fantastico: si può acquistare qui a circa 14 Euro!

Bianco di Baal

Il Bianco di Baal e i Crudi di Pesce: Armonia di Sapori

Anche oggi vi propongo un bell’abbinamento anti afa con protagonisti il Bianco di Baal di Casa di Baal e un delizioso crudo di pesce: una scelta gustosa e assolutamente estiva.

Con l’occasione vi posso finalmente parlare di questo ottimo vino bianco salernitano ottenuto da uve di Fiano, Moscato e Falanghina, coltivate secondo una precisa filosofia biodinamica seguita ormai da anni dall’azienda agricola Casa di Baal, situata nell’antico territorio montecorvinese, all’ombra del Nebulano.

Il Bianco di Baal è un vino davvero perfetto per leggerezza, freschezza e gusto per una cucina di mare genuina e fresca come quella dei crudi.

Un vino in grado di esaltare senza coprire il gusto delicato dei crudi di mare arricchendoli con la giusta aromaticità.

Quello di oggi è un connubio semplice e facile da preparare ma incredibilmente ottimo nella sua semplicità.

Curiosi di scoprire l’abbinamento di oggi e il gustoso Bianco di Baal? Allora continuate la lettura!

 

Il Bianco di Baal: Colore, Profumi e Gusto

Bianco di Baal 2015
Bianco di Baal 2015

Il Bianco di Baal è caratterizzato da un colore giallo paglierino, nitido e brillante,  un vino con un bel bouquet fruttato e vegetale da dove emergono gli invitanti profumi della frutta esotica, degli agrumi, tra cui pompelmo rosa, lime e mandarino, della pesca percoca, dell’albicocca, dell’origano e del basilico.

All’assaggio e’ un bianco con una bella energia, colpisce subito la sua invitante freschezza, improntata su note fruttate citrine a cui, solo dopo, segue il gusto più dolce della frutta gialla matura.

Anche la sapidità gioca un ruolo importante alla beva, se prima in punta d’assaggio sembrava predominante l’acidità, in coda rimane in bocca una bella e persistente sensazione sapida che conferisce al vino una piacevole e lunga saporosità, assolutamente priva di note amaricanti.

 

Il Bianco di Baal: Abbinamenti Cibo Vino

Con cosa abbinare il Bianco di Baal per esplorarne e assaporarne al meglio le potenzialità?

Personalmente vi suggerisco di abbinarlo a dei crudi di mare, dove il pesce e i crostacei mantengono quasi inalterate le loro caratteristiche organolettiche e dove questo vino interviene solo per aggiungere profumi e maggior gusto.

In particolare trovo che il Bianco di Baal sposi benissimo un bel carpaccio di ombrina con papaya, lime e olio evo.

Una ricetta semplice, anche se apparentemente esotica, dove tutti gli ingredienti vengono esaltati dall’aggiunta di un buon sorso di Bianco di Baal.

La freschezza del vino sgrassa meravigliosamente la leggera pastosità del pesce crudo, esaltandone la tendenza dolce e, allo stesso tempo, la scia piacevolmente sapida di questo bianco campano aumenta la persistenza dell’assaggio, rendendo il gusto dell’ombrina più intenso e avvolgente.

La presenza della frutta esotica dolce, papaya in questo caso, ma potete anche usare dell’ananas, richiama i profumi del vino e ne mitiga delicatamente la freschezza.

Viste le sue qualità organolettiche, è un vino che sta benissimo anche con il classico sashimi.

Se poi non amate i crudi di pesce, allora provate il Bianco di Baal assieme a un bel piatto di moscardini e patate (anche in versione insalata fredda), il risultato non vi deluderà: un abbinamento ugualmente riuscito dove apprezzare pienamente la genuinità dei molluschi e il gusto intenso di questo vino bianco salernitano.

 

Se non vedete l’ora di provare il Bianco di Baal insieme alle vostre delizie estive di pesce, lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.

 

Vino perfetto per la Tartare di Tonno e Avocado

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico: tutti gli Abbinamenti

In questo articolo vi voglio raccontare un vino con un incredibile rapporto qualità prezzo e una bellissima sapidità: il Noè di Paolo e Noemia D’Amico.

Ecco che finalmente ho trovato il vino perfetto per uno dei crudi di pesce che più amo, specialmente ora che siamo in periodo estivo.

una fresca tartare di tonno
una fresca tartare di tonno

Da sempre ho cercato il compagno “vinoso” perfetto per esaltare, senza nascondere, la freschezza e il gusto delicato della tartare di tonno e avocado.

Vale a dire un vino dotato di quella giusta acidità, quel gusto citrino, quell’intensa sapidità e quella struttura delicata in grado di rendere giustizia a una pietanza di pesce così semplice ma con un gusto fresco e genuino, specie se realizzata con materie prime di qualità.

Finalmente, dopo numerose prove di abbinamento, ho trovato risposta alla mia ricerca grazie al Noé di Paolo e Noemia D’Amico.

 

Il Vino perfetto per la Tartare di Tonno e Avocado: il Noè di Paolo e Noemia D’Amico

Il Noè di Paolo e Noemia d’Amico, una fusione di Grechetto, Trebbiano e Pinot grigio, figlio della DOC Orvieto, è un prodotto ahimé poco conosciuto al di fuori del Lazio ma che stupisce fin dal primo assaggio se non dal primo “sniff”.

Noè di Paolo e Noemia D'Amico
Noè di Paolo e Noemia D’Amico

Non appena versato nel bicchiere, appare subito chiara e perfettamente percepibile la sua natura fruttata e vivace: pesca bianca, mela verde e agrumi compongono un bouquet decisamente fresco e croccante, con quel gusto citrino che accompagna splendidamente i crudi di pesce.

All’assaggio è sicuramente l’intensa sapidità a conquistare: un gusto salino davvero persistente che lascia una piacevole e fresca sensazione in bocca.

Con queste sue caratteristiche di base, il Noè di Paolo e Noemia D’Amico riesce perfettamente a “condire” il gusto delicato del tonno a crudo, senza coprirne il particolare sapore.

In questo abbinamento la presenza dell’avocado viene alleggerita dalla vivace freschezza del Noè che, con il suo equilibrio tra sapidità e acidità, riesce a non far emergere quel gusto leggermente amarognolo che ogni tanto l’avocado ci riserva.

Ottimo anche con i gamberoni alla griglia
Ottimo anche con i gamberoni alla griglia

Un vino leggero, decisamente poco alcolico, adatto soprattutto a esaltare il gusto di quelle pietanze a base di pesce fresco, dal gusto delicato, e improntante su una netta tendenza dolce come appunto la tartare di tonno e avocado.

 

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico: gli abbinamenti possibili

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico è senz’altro un grande vino da pesce ma non è adatto ad accompagnare tutte le pietanze con questa tipologia di ingrediente.

E’ un vino che non abbinerei mai a un bel baccalà in umido, per la sua tipica sapidità, ma che invece risulta perfetto con tutti i crudi di tonno, salmone, orata, spada e rimane ugualmente delizioso con una bella grigliata di gamberoni.

Non serve condirli, basta solo il Noè per esaltarne il sapore.

Se poi volete gustarlo assieme a delle pietanze non di pesce, allora provatelo con gusto su un bel piatto di ravioli ricotta e spinaci con burro e salvia o su dei classici gnocchi alla romana.

 

Potete trovare il Noè di Paolo e Noemia D’Amico online, qui su Wineshop.it, a circa 6 Euro.

 

E con questo abbinamento vi auguro uno splendida serata vinosa!

Anthilia di Donnafugata: Abbinamenti Cibo Vino

L’ Anthìlia di Donnafugata: Abbinamenti Cibo Vino

Anthìlia
Anthìlia

A volte gli abbinamenti più riusciti sono quelli più semplici, veloci ed economici.
Se il vostro approccio in cucina è leggero, veloce ed easy, allora non potete perdere l’abbinamento di oggi, delizioso, facile ed economico.

Oggi vediamo a quale pietanza abbinare l’ Anthìlia di Donnafugata, un vino dal gusto fresco, sapido e beverino: una piacevole espressione di un vitigno autoctone della Sicilia, il Catarratto.

Un vino sicuramente molto adatto ad accompagnare piatti delicati a base di pesce e soprattutto degli ottimi antipasti.

Vediamo quindi come sfruttare al meglio le qualità dell’ Anthìlia 2014, in un abbinamento davvero gustoso.

 

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