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Vini per la Carbonara

Tanti Nuovi Vini per la Carbonara

E’ senza dubbio una delle mie pietanze preferite, pertanto è ancora lunga e piacevole la mia ricerca per scovare i Vini per la Carbonara!

Oggi ve ne presento ben 6, in aggiunta a questo e questi, e stavolta la lista comprende anche ben 3 vini rossi!

Scopriteli tutti qui su BWined, basta continuare la lettura!

 

I Vini per la Carbonara: che Caratteristiche Cercare nel Vino?

La classica Carbonara a base di guanciale, pecorino, tuorlo d’uovo, pepe e pasta è senza dubbio un piatto di forte tendenza dolce (cos’è la tendenza dolce? Leggete qua!) e grassezza, quest’ultima data dalla presenta del tuorlo d’uovo e del guanciale, lasciato solo parzialmente sciogliere, e usato come condimento.

Una grassezza a cui si accompagna anche una certa dose d’untuosità data, per l’appunto, dal grasso sciolto del guanciale e dal tuorlo d’uovo ancora allo stato liquido … frittatina giammai!

Non dimentichiamo poi anche la piacevole sapidità del piatto, dovuta alla saporosità del pecorino, e la tipica speziatura su note di pepe nero!

Ecco quindi che abbiamo un bellissimo parterre di sensazioni organolettiche:

Succulenza, Persistenza Gusto Olfattiva, Aromaticità, Tendenza Dolce, Sapidità, Grassezza, Untuosità e Speziatura

Doti che dobbiamo lasciare inalterate e, magari, rendere più gustose con l’aggiunta di un buon vino.

Se scegliamo un bianco, cerchiamo un vino che abbia freschezza e sapidità non eccessiva, una media morbidezza, un tenore alcolico presente, buone intensità olfattiva e PAI.

Se optiamo per un rosso, dobbiamo cercare un vino dotato di freschezza, media sapidità, un tannino delicato, un tenore alcolico non eccessivo, sempre una buona PAI e intensità olfattiva.

Spesso, in abbinamento alla classica Carbonara, si preferiscono i bianchi in quanto riescono meglio, con la loro freschezza innata e il tannino decisamente più misurato, a esaltare le caratteristiche principali della pietanza, ossia Tendenza Dolce e Grassezza.

Con i rossi la scelta è più difficile e deve essere fatta con attenzione, per non coprire il gusto e tutte le caratteristiche che rendono così buona e celebre questa pietanza.

Pensate a un rosso dal tannino vigoroso, con intense sensazioni fruttate e speziate, caldo e saporito … andrà sicuramente a coprire il gusto della pietanza, oscurando la piacevole untuosità dell’uovo e quel gusto tendenzialmente dolce e delicatamente saporito del guanciale.

Comunque, anche tra i rossi italiani, esistono tanti prodotti in grado di sposare bene il gusto della Carbonara, bisogna solo sceglierli con cura: di seguito ne trovate suggeriti diversi ottimi esemplare!

Andiamo a conoscere i Vini per la Carbonara protagonisti di oggi.

 

I Vini per la Carbonara: i Bianchi

 

Cortinie Bianco 2017 - Peter Zemmer
Cortinie Bianco 2017 – Peter Zemmer

Cortinie Bianco 2017 – Peter Zemmer (Trentino Alto Adige)

Il Cortinie Bianco rappresenta un perfetto mix di aromaticità fruttata e vegetale in cui scopriamo i profumi del kiwi e delle mela verde, del gambo di sedano e della santoreggia.

All’assaggio troviamo ancora un fantastico connubio, stavolta tra sapidità e freschezza: vincono entrambe in intensità e persistenza, rendendo l’assaggio piacevolmente lungo.

Un’estensione gustativa che si dipana con richiami agrumati e note saline e rocciose, con una lieve nota affumicata ben percettibile in finale di bocca.

E’ proprio questo tocco fumè a conferire all’abbinamento con la Carbonara uno sprint in più: il gusto del guanciale si ravviva nella sua nota speziata, perdendo leggermente in dolcezza.

Quella tra il Cortinie Bianco e la Carbonara è un’accoppiata leggera ma tanto saporita.

Potete trovare il Cortinie Bianco qui, a circa 14 Euro.

 

Viognier Chardonnay 2017 - Poggio Cavallo
Viognier Chardonnay 2017 – Poggio Cavallo

Viognier Chardonnay 2017 – Cantina Poggio Cavallo (Umbria)

Già il nome del vino dice tutto: l’aromaticità del Viognier, abbinata alla piacevole freschezza e setosità dello Chardonnay.

Questo bianco dell’Umbria ci dona profumi vivaci ed invernali di mandarino ed ananas, con cenni di frutta secca, mimosa e un delicato sentore di miele millefiori.

Al gusto ritroviamo l’attesa morbidezza, accompagnata da una freschezza fruttata particolarmente invitante, che rende ogni sorso leggero e profumato.

Un vino dotato anche di una buona persistenza, su note esotiche, che ben si accorda alla tendenza dolce dalla Carbonara: in questo abbinamento la pasta ottiene una maggiore freschezza e leggerezza gustativa, acquistando quel piacevole spunto fresco e fruttato del vino.

Potete acquistare il Viognier Chardonnay di Poggio Cavallo online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

Mongris Riserva 2016 - Marco Felluga
Mongris Riserva 2016 – Marco Felluga

Collio Pinot Grigio Mongris Riserva 2016 – Marco Felluga (Friuli venezia Giulia)

Se ancora non conoscete quest’etichetta, sfruttate la voglia di Carbonara per conoscerla appieno.

Un bouquet aromatico che si dipana tra note di frutta estiva ed esotica, fiori di camomilla e orzo tostato.

Nel Mongris ritroviamo tutto il profumo della pesca gialla matura, del mango, del succo di lime con un pizzico di zucchero di canna, il sapore delle nocciole tostate e della caramella d’orzo.

Profumi dolci che nascondono un sorso di appagante mineralità, davvero saporito nella sua piena morbidezza.

Un Pinot Grigio che racchiude veramente l’essenza del Collio, con una sapidità intrigante e dei sapori piacevolmente fruttati e salini.

Potete trovare il Mongris online, a questo link, a circa 23 Euro.

 

I Vini per la Carbonara: i Rossi

 

Schiava Pagis 2017 - St Michael Eppan
Schiava Pagis 2017 – St Michael Eppan

Alto Adige Schiava Pagis 2017 – Saint Michael – Eppan (Trentino Alto Adige)

Ecco il primo vino rosso italiano che voglio proporvi in abbinamento alla Carbonara: la Schiava, vitigno autoctono dell’Alto Adige, noto per il suo tannino estremamente mite.

La Pagis di Saint Michael – Eppan rispecchia pienamente i connotati del vitigno originario e ci regala profumi freschi e vivaci e una piacevole setosità tannica, nonostante il breve affinamento in legno grande.

Profumi di more e ribes, accompagnati da sentori di violetta e ciclamino sono ben percettibili nella loro fresca dolcezza e invitano all’assaggio.

Al gusto troviamo un grande equilibrio tra acidità e sapidità, un tannino molto gentile, un tenore alcolico adeguato alla succulenza e all’untuosità della Carbonara e una morbidezza che sa di piccoli frutti di bosco, con una leggera e dolce nota boisè.

La Pagis riesce ad accentuare il sapore e l’aromaticità del guanciale senza cancellare la tendenza dolce della pasta e l’aromaticità tipica del tuorlo d’uovo.

Un rosso che, servito a una temperatura di 12 gradi,  potete ben abbinare anche a delle pietanze di pesce, come il trancio di spada su crema di lenticchie o i cuori di merluzzo allo speck.

Potete trovare la Schiava Pagis online, qui, a circa 11 Euro.

 

Rosso alla Meta 2016 - Poggio alla Meta
Rosso alla Meta 2016 – Poggio alla Meta

Rosso alla Meta 2016 – Poggio alla Meta (Lazio)

Un rosso del Lazio a base di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc , con un’aggiuntina tra Merlot, Lecinaro e altri vitigni idonei alla coltivazione in loco.

Il Poggio alla Meta ha tutto ciò che serve per rendere ancora più buona la Carbonara.

In questo rosso troviamo tutta la freschezza, sia nei profumi sia nel gusto, delle ciliegie e delle prugne, con lievi note speziate e vegetali di pepe nero, mirto e timo.

Un sorso caratterizzato da una piacevole acidità, una percezione alcolica presente ma lieve e quel tannino giusto per asciugare piacevolmente ogni boccone di carbonara: un sapore che ravviva e non copre il gusto della pietanza.

Provatelo perché si tratta di un vino e di un abbinamento che meritano!

Potete acquistare il Rosso alla Meta attraverso il sito del produttore,  a un prezzo di circa 8 Euro.

 

Rosso Piceno Di Gino 2016 - Fattoria San Lorenzo
Rosso Piceno Di Gino 2016 – Fattoria San Lorenzo

Rosso Piceno Di Gino 2016 – Fattoria San Lorenzo (Marche)

Grandissima bevibilità per questo mix di  Montepulciano e Sangiovese delle ridenti colline di Montecarotto.

Il Di Gino regala profumi dolci di prugne e ciliegie fresche, accompagnati da note boschive di aghi di pino, menta e da una piacevole speziatura, con ricordi di chiodi di garofano.

All’assaggio troviamo insieme grande freschezza e mineralità e un tannino solo lievemente ruvido, che ci regala propria quella giusta sensazione tattile in grado di accompagnare alla perfezione l’untuosità della Carbonara.

Un Rosso Piceno ottimo con la Carbonara ma che la fa da padrone in tavola anche con taglieri misti di salumi e formaggi di media stagionatura e con il celebre coniglio in potacchio.

Lo potete trovare online qui, a circa 10 Euro.

 

Ben 6 opzione vinose da abbinare alla Carbonara! E voi avete già fatto la vostra scelta?

Fatecelo sapere nei commenti!

 

Cheers!

 

(Altri) Due Vini Perfetti per la Carbonara

(Altri) Due Vini Perfetti per la Carbonara

Due Vini Perfetti per la Carbonara

Dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione sono finalmente riuscita a trovare non uno, ma ben altri due Vini perfetti per la Carbonara!

Questa volta sono voluta uscire dalla mia confort zone: generalmente ho sempre scelto per la Carbonara dei vini appartenenti alla stessa regione di questa specialità gastronomica.

Non a caso il primo vino perfetto da abbinare a questa specialità l’ho trovato nel Lazio: il Malvasia Puntinata di Fontana Candida, prodotto proprio da un vitigno aromatico autoctono della regione.

Stavolta – udite, udite – i vini che ho trovato in abbinamento alla Carbonara provengono dall’Alto Adige e dalla Sicilia !

Due vini agli antipodi della nostra storica penisola si incontrano a metà strada per sposare il gusto di una deliziosa Carbonara.

Allora scopriamo insieme questi due ottimi vini nell’abbinamento di oggi.

 

1. Fórra 2015 – Alois Lageder

Forra - Alois Lageder
Forra – Alois Lageder

Un nome , un’azienda, una sicurezza. La gamma dei vini di questa celebre realtà agricola biologica cresce ogni anno, con nuovi esperimenti e uno studio continuo per la realizzazione sostenibile di vini di qualità.

Per puro caso mi è capitato di assaggiare il loro riuscitissimo Fórra: un bianco ottenuto a partire da uve Incrocio Manzoni, vitigno piantato nella tenuta Lageder ormai da un decennio, su un territorio collinare perfetto per mettere in evidenza le sue potenzialità organolettiche.

Il vino ottenuto da queste uve ha dei profumi piacevolmente penetranti e un gusto davvero intenso: i profumi fruttati, pesca e mela golden, trovano piena corrispondenza all’assaggio.

All’olfatto si percepiscono anche delle leggere note floreali e vegetali che ricordano la melissa e i fiori di malva.

E’ un incrocio Manzoni sapido e fresco, corposo … quasi burroso, con delle leggere note tostate che ricordano le caldarroste.

Ha una bellissima persistenza, improntata soprattutto sui sapori di frutta matura.

Per il suo gusto intenso, la sua struttura e il suo equilibrio tra acidità e sapidità, si presta benissimo ad accompagnare un bel piatto di prelibati rigatoni alla carbonara, arricchendoli con quel gusto dolcemente fruttato e delicatamente tostato.

Dico solo questo: provatelo … da solo o, ancora meglio, con la Carbonara !

Lo trovate online qui! 

 

2. Chardonnay Viognier 2014 – Feudo di Montagnola

Chardonnay Viognier - Feudo di Montagnola
Chardonnay Viognier – Feudo di Montagnola

Da questa azienda agricola siciliana proviene un’interessante fusione di Chardonnay e Viognier: un vino che esalta le potenzialità organolettiche di entrambi questi vitigni internazionali, curati con passione sulle colline di Camporeale, in provincia di Palermo.

Un binomio che conquista sin dal primo *sniff* per il suo bouquet intensamente fruttato: i classici profumi di frutta tropicale si ampliano su note ancora più dolci di albicocca, pesca gialla, seguite da aromi leggeri di agrumi e da delle chiare note fumé. Ad un’analisi più attenta si coglie anche l’aromaticità dei fiori, acacia, glicine e mimosa.

E’ soprattutto all’assaggio che questo vino conquista definitivamente: un tripudio di frutta, arricchita da note speziate di vaniglia, una profonda sapidità e una vibrante freschezza che non stanca mai il palato.

E’ un vino delizioso già da solo ma diventa ancora più buono se lo provate con un piatto di classicissimi spaghetti alla Carbonara.

Per un Venerdì all’insegna della gioia !

 

Cheers!

 

p.s. Altrimenti, per un abbinamento perfetto con la Carbonara, potete sempre fare affidamento su questo vino qui!

Un Vino perfetto per la Carbonara

 

 

 

Un Vino perfetto per la Carbonara

Ogni tanto c’è un “segreto” nell’abbinamento cibo-vino che, se seguito con un certo criterio, funziona davvero.

L’arcano consiste nell’abbinare ad un piatto tradizionale un vino (e un vitigno) tipico del posto.

Abbiamo già verificato questa potenzialità parlando del Lambrusco Ceci e delle lasagne in questo articolo.

Protagonista di questo post è però la “Malvasia Puntinata”, un vitigno dal nome significativo, autoctono probabilmente da secoli del territorio laziale e conosciuto proprio per questo come “Malvasia del Lazio”.

Il nome è significativo poiché la definizione “puntinata” deriva proprio dai “puntini” presenti sulla buccia degli acini di questo vitigno a bacca bianca.

Grappolo malvasia puntinata
Gli acini “puntinati” della Malvasia del Lazio

Soprattutto nel territorio dei Castelli Romani ci sono delle belle espressioni di questo vitigno, che ormai viene vinificato in purezza e non solamente in uvaggio con i più conosciuti Trebbiani e le altre numerose Malvasie.

E’ proprio questo il caso della Malvasia Puntinata di Fontana Candida, un vino prodotto unicamente con uve di questo tipo, così legate alla viticultura del territorio dei Castelli, e in particolar modo di Marino, sin dal 1800.

La malvasia puntinata di fontana candida
Fontana Candida – Malvasia Puntinata

I profumi della Malvasia Puntinata di Fontana Candida sono evidenti ma comunque non pungenti: mela verde, fiori di gelso con spiccate note vegetali di salvia.

Si percepiscono anche degli aromi più dolci, di crosta di pane e di mandorle.
Un vino decisamente fresco, ricco di acidità quindi, e mediamente sapido.

Non si tratta di un vino bianco particolarmente strutturato, ma la sua componente alcolica, che comunque resta poco percepibile, regge bene la complessità e la succulenza di un piatto.

Un prodotto che come profumi e sensazioni gustative si sposa veramente bene con un bel piatto di tipicissima Carbonara: una pietanza dove sicuramente è percepibile una certa grassezza e un’evidentissima tendenza dolce.

Quindi, già sulla carta, questo vino sembrava promettere bene … ma è proprio all’assaggio che la bella combinazione porta i suoi frutti.

 

Per scoprire altri vini in abbinamento alla Carbonara leggete qui!