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Vino e Poke

Vino e Poke: Guida all’Abbinamento tra Vini e Poke Bowl

Il Poke … nato come tendenza e ora amato come la propria cucina di casa. Ricette fresche, soprattutto di pesce, frutta e verdure, che ben si accoppiano alla nostra tradizione mediterranea e che oggi vengono scelte anche per la loro bontà naturale, vegetariana e crudista. Scrivere un articolo su Vino e Poke è proprio un imperativo, per papille gustative felici e leggere.

Divertiti con questa nuova avventura di BWined dedicata agli abbinamenti Vino e Poke.


Cos’ è un Poke?


Oggi con il termine “Poke” (o Pokè) s’intende un piatto d’ispirazione hawaiana a base di pesce crudo “tagliato a pezzetti”, come significa proprio la parola “Poke” che si pronuncia “pokay”. Da queste basi, quella che doveva essere una semplice ricetta locale, gustata tra pescatori, è stata rivisitata e trasformata in un’infinità di golose varianti, andando alla conquista delle tradizioni culinarie di tutto il mondo, con la sua fresca genuinità.

Ecco quindi che sono nati, oltre ai classici Poke di pesce crudo, delle Poke Bowl ricche di riso, legumi, alghe, pomodori, cetrioli, formaggi freschi e vegetali, verdure e crostacei in tempura e, in alcuni casi, anche di carni bianche.

Un piatto che è stato rielaborato per soddisfare praticamente ogni desiderio … non a caso ne esistono varianti anche vegane, prive di qualsiasi proteina animale.

Fantasie di Poke Bowl
Fantasie di Poke Bowl

Il Poke: Caratteristiche Gustative

Date tutte queste gustose varianti fusion, sembrerebbe difficile definire le caratteristiche gustative salienti di una Poke Bowl … in realtà è più semplice di quanto tu possa credere, dal momento che, alla base di questo piatto, troviamo sempre il riso (o i cereali in generale) a fare da ponte a tutti i diversi sapori: un ingrediente che ha, come caratteristica gustativa essenziale, una spiccata tendenza dolce … se non è condito, il riso bianco sa davvero di poco.

Che si tratti di un Poke di tonno e salmone, guarnito con legumi, alghe saporite, tofu e frutta fresca, o un Poke vegetariano, la tendenza dolce sarà una caratteristica distintiva della preparazione, dal momento che è una dote che unisce verdure, cereali e pescato.

La grassezza è un’altra caratteristica potenziale di un buon Poke, tipica del pesce crudo e dei legumi. Non che tali ingredienti siano grassi ma all’assaggio danno una sensazione di pastosità.

Le salse sono un gustoso plus dei Poke, a volte delicatamente dolci e fruttate, a volte affumicate, leggermente acidule in alcuni casi,  altre volte più piccanti o sapide.

La frutta fresca, spesso esotica, che così bene si abbina al pesce crudo e al riso, dona un lieve tocco di tendenza acida utile a sgrassare la tendenza dolce e la grassezza del piatto, per renderlo ancora più godibile.

I Vini per il Poke


Una Poke Bowl puo variare in gusto ma non perde le sue peculiarità di base. Il vino in abbinamento dovrà essere profumato, con note agrumate e fruttate in evidenza, dovrà avere una bella sinergia fresco-sapida e una buona morbidezza, specialmente se le salse a condimento sono piccanti o molto saporite.

Vino e Poke: Spumanti

Grande gusto a un piccolo prezzo? Prova un buon Prosecco di Asolo, come l’A3 di La Tordera, accanto alla sfiziosa tendenza dolce di una Poke Bowl composta da riso, avocado, mango, salmone, gamberi in tempura e lattuga. Bollicine che arricchiranno la creazione culinaria di squisiti tocchi citrini e fruttati, con un tocco floreale elegante che ricorda i fiori di glicine. Bollicine che sono ottime, per la loro freschezza, anche accanto a un Poke vegano. Binomi di piacere e leggerezza.

Poke Bowl con Tempura di Gamberi, Alghe Wakame e Mango
Poke Bowl con Tempura di Gamberi, Alghe Wakame e Mango … ottima con un buon Prosecco

Le uve di Glera, che danno vita al celebre Prosecco, con le loro note di agrumi, frutta invernale, erbe di campo e fiori primaverili, e la piacevole acidità, sposano davvero bene la naturalità  delle verdure e del pesce, anche gustata a crudo.

Per queste ragioni sono tanti i Prosecchi di Conegliano Valdobbiadene che possono essere grandi amici dei diversi Poke.  Provate ad esempio il Bosco di Gica di Adami o il Brut di Col Vetoraz, entrambi facilmente reperibile a un ottimo prezzo.

Anche la new entry spumeggiante, rappresentata dal Prosecco Rosé non è da meno nell’accompagnare il gusto del salmone crudo, delle fritture di pesce e dei Poke guarniti di frutta esotica. In particolare, il Prosecco Rosé Millesimato di Bosco del Merlo, con i suoi profumi di litchi, kumquat e ribes bianco, e il sapore fresco e cremoso, è perfetto accanto al fascino piccante di una Poke Bowl con salmone speziato e del riso condito con salsa sriracha.

Per chi non teme la spesa, anche alcuni giovani Trento DOC, a tutto Chardonnay, rappresentano una scelta sicura in accompagnamento alla freschezza crudista di molti Poke, merito della loro fragranza e della spiccata mineralità che aiuta a sgrassare il palato dalla consistenza del riso unito al pesce crudo e alla frutta tropicale.  

Simile discorso vale per i Franciacorta. I più adatti ad esaltare la freschezza delle Poke Bowl sono quelli con un’alta percentuale di Chardonnay che meglio si abbinano al fascino esotico della ricetta.

Prosecco di Asolo A3 – La Tordera
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Brut – Col Vetoraz
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Brut Bosco di Gica – Adami
Prosecco Rosé Bosco del Merlo
Prosecco Rosé Bosco del Merlo

Vino e Poke: Bianchi

Qui la scelta si fa ancora più ampia, ma se devo individuare delle tipologie vinose precise,ne scelgo 5, tutte ottime accanto alle diversità e alla ricchezza delle Poke Bowl. Eccole:

  • I Vermentini italiani si sa … stanno bene anche accanto alle più semplici preparazioni di mare. Accanto al pesce crudo poi … sarebbe un delitto non scoprirli. In particolare, in abbinamento a una Poke Bowl classica, con tonno e/o salmone a crudo, anche in versione spicy, e tanta frutta fresca, voglio proporre la squisita sapidità del Vermentino di Sardegna Tino 2019, firmato Mora e Memo. Un bianco dotato di una persistenza equilibrata, in cui la morbidezza fruttata incontra la mineralità del sale.
  • Il Pinot Grigio del Collio è  un vino piacevolmente rotondo, di buon corpo e carico di sapidità e freschezza. Doti ottime accanto a molte tipologie di Poke che così si arricchiscono anche di una persistenza vivace, dai netti ricordi fruttati, agrumati e ammandorlati. Tra i tanti, voglio suggerire  il Pinot Grigio 2019 di Schiopetto che incarna perfettamente tale descrizione di piacere gustoso, in piena armonia: un bianco delizioso accanto a quelle Poke Bowl ricche di salmone, frutta secca e fresca e legumi.
  • La Ribolla Gialla, declinata in bianche versioni, fresche,  giovani e profumate, ha quel giusto mix di acidità, sapidità e morbidezza che la rende un ottimo accompagnamento soprattutto per quei Poke dove il tonno e il salmone a crudo incontrano salse piccanti. Ad esempio, la Ribolla Gialla 2020, firmata Alturis, con la sua piacevole persistenza minerale e fruttata, dal finish setoso, è più che ideale … e ha pure un prezzo fantastico.
  • Il Fiano del Salento è uno di quei bianchi pugliesi che con le tartare di mare ci sta a pennello. Tra i tanti, mi è piaciuto particolarmente il Talò di Cantine San Marzano. Fresco e minerale com’è, ricco di profumi di agrumi, fiori e frutta fresca, c’è l’ha proprio nel dna la sua capacità di esaltare la genuinità dei diversi Poke. Aggiungi poi la sua morbidezza gustativa ed ecco che gli puoi facilmente abbinare anche i crudi di pesce più saporiti e speziati.
  • Coda di Volpe: un vitigno a bacca bianca e anche un omonimo vino. Un’uva autoctona del territorio campano oggi riscoperta e valorizzata in gustose versioni in purezza, dotate di un tratto deliziosamente distinguibile: la sapidità. Bianchi dotati di intriganti profumi di agrumi, frutta estiva e fiori primaverili, con a volte lievi note erbacee e affumicate, quasi di pietra focaia. Un Coda di Volpe in purezza, come il Cerere 2019 di Ocone, è ad esempio perfetto accanto a una Poke Bowl di tonno con ananas, tempura di gamberi, salmone e avocado.

Oltre alle tipologie specifiche menzionate, i bianchi italiani a base di Viognier e Chardonnay stanno molto bene con le Poke Bowl, specialmente con quelle che hanno come protagonista il polpo oltre al salmone o il tonno, guarnite magari con fagioli edamame, alghe wakame, frutta secca e anche con il tocco delicatamente amarognolo del cetriolo.

Ad esempio, ottimi sono il Fioranello Bianco, un blend di Viognier e Grechetto rispettivamente al 50%, lo Chardonnay Calanchi di Vaiano di Paolo e Noemia d’Amico e il Viognier in purezza toscano Belvento, creato da Petra Wines.

Queste ultime tipologie di bianchi costituiscono un valido pairing anche per quelle Poke Bowl in cui le carni bianche cotte si sostituiscono al pesce crudo.

Poke  Bowl con tonno e mandorle
Poke Bowl con tonno e mandorle … ottima in compagnia di un bianco a base di Chardonnay

Vino e Poke: i Rosati

Anche i vini rosati, con il loro fascino fruttato più intenso e il gusto deciso ma morbido, sapido  e cremoso, sono potenziali ottimi compagni per diversi Poke.

In particolare, quelli che meglio si apprezzano in compagnia del pesce crudo e dei cereali appartengono alle seguenti tipologie. Rosé nati da uve che respirano le brezze marine.

  • Bolgheri Rosato: I rosati della DOC Bolgheri piacciono per i profumi succosi, che ricordano i chicchi di melograno, il ribes e le fragoline, e per il loro appeal gustativo sapido e morbido al contempo. Un’insieme di caratteristiche che li rendono spesso adatti ad accompagnare la freschezza dei crudi di salmone e tonno, arricchiti di aromi e salse. Per questo, un Rosé come quello di Tenuta Argentiera è perfetto accanto a un Poke di salmone, melagrana, pomodori e salsa guacamole.
  • Costa d’Amalfi Tramonti Rosato: Simbolo stesso della bellezza del mare, la costiera amalfitana dà vita a dei gustosi Rosé prodotti principalmente con uve autoctone di Piedirosso.  Sono vini che, per gusto e profumi, stanno particolarmente bene con quelle Poke Bowl ricche di salmone, tonno, polpo e pomodorini. Rosati che si distinguono per le buone doti di acidità e sapidità e per dei profumi fruttati ed erbacei particolarmente vivaci e rinfrescanti. Come scegli capiti bene. Finora, tra i migliori rosati di questa tipologia, propongo quellodi Tenuta San Francesco e il Ravello Rosato Selva delle Monache di Ettore Sanmarco: entrambi squisiti con una Poke Bowl di salmone e/o tonno, polpo, surimi, pachino e cipolle rosse.
  • Castel del Monte Rosato: un Rosé pugliese, prodotto da un blend di Bombino Nero e/o Aglianico e/o Uva di Troia, caratterizzato da freschi profumi di fiori e frutti rossi e un assaggio dalla persistente sapidità. Questa tipologia di rosato sta a meraviglia anche con le più semplici Poke Bowl con protagonista il salmone a crudo. Un valido esempio? Prova con quello firmato Rivera.
  • Il Cannonau Rosato è un tipo di rosé ottimo con le tartare di pesce spada e a base di salmone speziato, soprattutto quando accompagnate da altri ingredienti saporiti e aromatici, come i pomodori, le cipolle, il tobiko e le olive. In particolare, il Cannonau rosato Jerzu si distingue per il suo sapore fresco, morbido e fragrante, dalla persistenza sapida ed erbacea. Un Rosé perfetto per un Poke a base di riso venere, tonno, pomodori e maionese al lime.
Poggio ai Ginepri Bolgheri Rosato
Poggio ai Ginepri Bolgheri Rosato

I rosati menzionati si abbinano bene anche alle Poke Bowl dove la parte proteica è rappresentata dalle carni bianche, specie se queste sono condite da gustose salse agrodolci, speziate e piccanti.

Vino e Poke: i Rossi

La delicatezza e il gusto raw di un Poke non devono essere nascosti da un vino troppo forte, nei profumi e nel gusto. Nella scelta dei rossi bisogna privilegiare vini di buona acidità, dai profumi vinosi, fruttati e floreali, con una persistenza croccante e di viva sapidità. Rossi che non devono risultare troppo caldi ma devono invece regalare al palato una piacevole persistenza, delicatamente saporita e rinfrescante.

Dalla selezione vanno subito esclusi i rossi affinati in legno e, al contempo, anche quelle uve notoriamente capaci di dar vita a vini tannici, decisamente morbidi, ben strutturati e di elevato tenore alcolico.

Insomma, non stapperei un rosso a base di Sangiovese, Nebbiolo o Sagrantino per accompagnare un crudo di mare.

Le scelte migliori di abbinamento tra vini rossi e Poke Bowl, anche quando in quest’ultime compaiono le carni bianche, sono le seguenti:

  • Verduno Pelaverga (Piemonte)
  • Rossese di Dolceacque (Liguria)
  • Vini rossi a base di Frappato (uva autoctone di Sicilia)

Sono vini che rispondono alle suddette caratteristiche e che ben riescono a vivacizzare e a esaltare la grassezza, la tendenza dolce e la freschezza delle Poke Bowl di pesce e carni bianche, senza alterarne o nasconderne i profumi e sapori originali.

Vino e Poke: Altri Articoli Utili

Per altri suggerimenti su come abbinare i vini al pesce crudo, alla frutta e alle verdure, dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: un ottimo Vino per la Tartare di Tonno con Anguria, Pistacchio e Zenzero

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

Il Vino per il Sushi

L’Honor Rosé di Astoria: ottime Bollicine per i Crudi di Tonno

Abbinamento Vino Sushi – Due succose opzioni

Barbera d'Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce

Abbinamento Vino Rosso Pesce? Scopri la Barbera d’Asti Passum

Esperimento gustoso quest’oggi: prova ad assaggiare quest’ottimo rosso da pesce accanto a un trancio di tonno ai peperoni. La Barbera d’Asti, protagonista di questo post, rende giustizia alle sue uve d’origine e piace subito per quel suo temperamento profumato, saporito e ugualmente leggero, capace di sfidare i gusti anche di chi i vini rossi mal li digerisce. Se a questo mix di bontà si aggiunge anche un buon prezzo, ecco che l’abbinamento si tinge di sapori ancora più squisiti. Se da sempre cerchi la soluzione all’annosa questione dell’Abbinamento Vino Rosso Pesce, allora non dimenticare la Barbera d’Asti Passum.


Barbera d'Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce
Barbera d’Asti Passum 2016: ottima in un Abbinamento Vino Rosso Pesce

La Barbera d’Asti Passum: Gioiello della Cascina Castlet


Prodotta dalla cascina Castlet, tra le colline verdeggianti di Costigliole d’Asti, questa Barbera in purezza ben riflette quel rapporto benefico che lega la famiglia Borio, custode della Tenuta da ben tre generazioni, alla sua terra e ai suoi frutti … e quelli della Passum sono acini davvero speciali.

Nati da vecchie vigne, ad alta densità d’impianto, vengono selezionati, raccolti e messi brevemente ad appassire, in appositi fruttai ben ventilati per mantenere in perfetta salute i grappoli.

Frutti che, oltre che sulla pianta, si arricchiscono anche dopo la vendemmia, coccolati da quella speciale idea di Maria Borio che ha dato i natali e ha determinato il successo di questa Barbera.

La Barbera d’Asti Passum: Colore, Profumi e Gusto

Già nei profumi, questo rosso ha i colori del cuore e, all’olfatto mette bene in mostra i suoi profumi più tipici e territoriali, con note di lamponi e fragoline in confettura, ciliegie, violette, erba tagliata e una bella spruzzata di pepe verde a condire ancora di più il fascino di questo paniere d’aromi.

Il gusto è ugualmente invitante, così succoso in quei ritorni che tanto ricordano la prime ciliegie di stagione. Nonostante l’evidente calore, grazie ai particolari risvolti erbacei, quasi balsamici, ogni suo sorso risulta piacevolmente fresco.

Si beve con gioia in tanti abbinamenti … ma uno di questi in particolare mi ha davvero stupita e spero risulti sorprendentemente gustoso anche per te, se ti va di sperimentarlo 😉

Abbinamento Vino Rosso Pesce: questa Barbera è ottima anche con un tonno in agrodolce
Abbinamento Vino Rosso Pesce: questa Barbera è ottima anche con un tonno in agrodolce


La Barbera d’Asti Passum: perfetta per un Abbinamento Vino Rosso Pesce

Così profumata, così morbida, così piena e avvolgente. E’ chiaro che merita di essere scomodata, nonostante il prezzo super appetitoso, per occasioni degne di essere celebrate. Con il suo fascino disinvolto la potresti assaporare ogni giorno ma, anche se sta bene con un semplice tagliere di soppressata e Asiago mezzano, dà il meglio con ricette ben profumate e più sugose.

Ottima con le classiche fettuccine al ragù, questa Barbera sposa molto bene il gusto di un pollo ai peperoni e – senti senti – anche di piatti di mare succulenti. Con il gusto tendenzialmente dolce e carico di aromi di un filetto di tonno ai peperoni, appena scottato e arricchito da una spruzzata di pepe, il sapore del mare emerge senza essere sopraffatto, cullato dalla morbidezza del vino.

Una ricetta ricca che ben si sposa con il fascino boschivo e poliedrico di questa Barbera che ama i piatti caratterizzati da salse aromatiche e gli ortaggi profumati, come melanzane e peperoni.

Non vedo l’ora di provarla anche con degli spaghetti al ragù di polpo! Chissà che delizia di aromi e sapori.

E tu l’hai mai assaggiata? Raccontami le tue impressioni e abbinamenti.

Se ancora devi conoscerla, puoi trovarla facilmente qui, a circa 21 Euro.

Cheers!

Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Per la rubrica “vini rossi da pesce”, oggi voglio descrivervi un ottimo Vino per il Baccalà con i Pomodorini

Per l’occasione ci rechiamo in Campania, terra d’origine di questo vitigno autoctono, in fase di piena riscoperta.

Un rosso tipico che ben risponde alle esigenze della cucina di mare e riesce perfettamente ad accompagnare il gusto del baccalà e del pomodoro.

Voglio proprio farvelo conoscere!

 

Il Piedirosso di Cautiero: un ottimo Vino Rosso da Pesce

Piedirosso 2017 - Cautiero
Piedirosso 2017 – Cautiero

Chiamatelo Piedirosso o Per’e Palummo, tanto è sempre lui, quel difficile autoctono campano, ora felicemente valorizzato in purezza da diverse aziende, caratterizzato dal tipico raspo che ricorda una zampina di piccione (da cui l’appellativo per’e palummo).

Un rosso riconoscibile per l’accesa freschezza e una profumazione che si bilancia tra note fruttate e floreali.

Un vino da uve rosse che regala un sorso dal tannino gentile.

Tutte doti che rendono questo vitigno e i vini da lui ottenuti, potenzialmente ottimi per condurre a braccetto il gusto di molti secondi piatti mediterranei di pesce.

Ecco, trovo che il Piedirosso di Cautiero rispecchi pienamente queste doti tipiche.

 

 Il Piedirosso di Cautiero: tutti gli Abbinamenti

Delicati profumi di prugna, ciliegia e geranio, con tocchi di menta, rosmarino e origano, si accompagnano al rosso rubino di questo Piedirosso.

All’assaggio ritroviamo il gusto dolce e fruttato e, in finale di bocca, scopriamo dei sentori minerali e iodati, arricchiti dalle attese note erbacee aromatiche.

Un sorso invigorito da una piacevole freschezza e una sapidità salmastra, con quel giusto equilibrio che permette di non insaporire eccessivamente il già saporito baccalà confit.

Quello tra il Baccalà con pomodorini confit e il Piedirosso di Cautiero è un abbinamento in cui permane in bocca la tipica salinità del pesce, la sua dolcezza e nota consistenza, arricchita da note leggere di prugna e di origano.

Non a caso, in molte note ricette, lo stesso amato baccalà può essere servito condito con una sfiziosa salsa alle prugne.

Senza contare poi che il Piedirosso di Cautiero, con i suoi profumi, rende ancora più piacevole e aromatico il gusto dei pomodorini.

Quello di oggi è un abbinamento assolutamente da provare se amate il contrasto di sapori e quella punta di dolcezza fruttata applicata su un delizioso baccalà con pomodorini.

Un Piedirosso che potete sperimentare con successo e piacere anche in abbinamento al tonno in agrodolce, con il pesce spada pomodori e olive e con il coniglio all’ischitana.

Scegliete, assaggiate e fatemi sapere!

Sempre Cheers!

 

Trovate il Piedirosso di Cautiero online qui, a circa 11 Euro.

 

p.s. Se cercate altri Vini Rossi da Pesce, guardate i seguenti articoli!

 

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

3 Vini per le Sarde a Beccafico

I Vini per l’Anguilla in Umido

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Vini per le Sarde a Beccafico

3 Vini per le Sarde a Beccafico

Ecco una ricetta perfetta per il Natale per cui vale la pena conoscere qualche buon vino da abbinare.

In questo articolo voglio indicarvi alcuni ottimi Vini per le Sarde a Beccafico.

Un classico delizioso della cucina tipica siciliana, dove la sapidità del mare si fonde e si equilibra alla perfezione alla dolcezza della frutta secca, ancor più vivacizzata dalla presenza aromatica delle erbe e del condimento.

Una ricetta che, tristemente, ho imparato a conoscere solo da poco.

Però ho scoperto ben 3 fantastici vini da abbinargli.

Venite a conoscerli!

 

Vini per le Sarde a Beccafico: che Caratteristiche cercare nei Vini?

Un pesce semi magro, ma saporito, come le sarde, mollica di pane, uvetta sultanina, capperi, olive, scalogno, erbe aromatiche e olio evo: questi principali ingredienti ci regalano le saporite Sarde a Beccafico, una pietanza in cui troviamo una bella sapidità, una mite acidità, una discreta tendenza dolce, tanta aromaticità e una squisita persistenza gusto olfattiva, per non dimenticare l’invitante succulenza.

Una pietanza di mare con un condimento così ricco di sapore e leggermente untuoso, può essere accompagnata sia da un bianco sia da un vino rosso.

Se optiamo per un rosso, dovremo scegliere un vino morbido, fresco e di medio corpo, dai profumi delicatamente fruttati e con una spiccata aromaticità vegetale.

Optando per un bianco dovremo cercare un prodotto ben equilibrato tra spinta acida e vigore sapido, di corpo, morbido, con un buon tenore alcolico e un’aromaticità e un gusto giocato non solo su note fruttate e floreali ma anche, soprattutto, su note minerali e di erbe aromatiche.

Sia che scegliamo un vino bianco o un rosso, bisognerà sempre prediligere vini dotati di buona acidità ma morbidi ed equilibrati, con una bella persistenza aromatica in grado di sostenere e, magari, nobilitare le potenzialità gusto – olfattive della pietanza.

Le possibili scelte sono tante tra i Vini italiani.

Per ora ne ho scovate tre! Ecco quindi che vi presento i Vini di oggi, ottimi in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

 

 

3 Ottimi Vini per le Sarde a Beccafico

 

Pigato U Baccan Vini per le Sarde a Beccafico
Pigato U Baccan

1. Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2016 – Bruna

L’unico vino al di fuori della Sicilia che ho trovato davvero fantastico in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Tutti gli estimatori del mitigo Pigato ligure, conosceranno senza’altro la gustosa tipicità dell’U Baccan.

Per chi non lo conosce, spero proprio di incuriosire con questa breve descrizione.

L’U Baccan sa di mare, di rocce salmastre, di origano, maggiorana e mughetto, con una dolce componente fruttata e croccante a riequilibrare il bouquet aromatico.

Un sorso splendidamente sapido e un corpo in cui troviamo robustezza e morbidezza, in grado di stemperare la salinità di ogni sorso.

Un assaggio lunghissimo che scivola via lento, su note di salvia e di mela verde.

Un vino potente che, con il suo perfetto equilibrio, riesce a valorizzare senza nascondere la piacevole nota agrodolce della pietanza.

Un sorso  che, dopo ogni boccone di Sarde a Beccafico, ti permette di risentire il gusto del mare, la dolcezza dell’uvetta e l’asprezza dei capperi e delle olive, senza esacerbare ogni singola sensazione.

Lo potete reperire online, a questo link, a 29 Euro.

 

Lighea - Donnafugata Vini per le Sarde a Beccafico
Lighea – Donnafugata

2. Lighea 2017 – Donnafugata

Torniamo in Sicilia, dove trovo che il conosciutissimo e profumato Zibibbo Lighea di Donnafugata costituisca un ottimo compagno di tavola per le Sarde a Beccafico.

Una beva sicuramente più leggera rispetto a quella regalata dall’U Baccan, ma che offre una piacevole freschezza, dolcemente fruttata, dopo ogni assaggio.

Profumi di mele e pesche gialle si uniscono a percezioni nettamente floreali di fiori d’arancio e magnolia, con un sottofondo di aromaticità vegetale da cui fanno capolino le note del rosmarino e della maggiorana.

Un sorso, in piena linea con il profilo olfattivo, dove ritroviamo la dolcezza dei frutti e la vivacità delle erbe aromatiche, con un tocco floreale.

Profumi intensi, sapiente equilibrio tra sapidità e freschezza gustativa, fanno del Lighea un ottimo compagno della tipica saporosità delle Sarde a Beccafico.

Un vino facilmente reperibile, online lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

 

Timperosse - Mandrarossa Vini per le Sarde a Beccafico
Timperosse – Mandrarossa

3. Timperosse 2016 – Mandrarossa

Ebbene, sì, un rosso, un Petit Verdot siciliano.

Abbinamento insolito? Probabilmente sì. Riuscito? Indubbiamente! Basta provarlo …

Messaggio a tutti gli amanti del rosso in abbinamento ai piatti di pesce: non dovete assolutamente perdere questa chicca siciliana, veramente deliziosa in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Quello del Timperosse è un bouquet di profumi fresco e dolce: sentori di more appena colte, rose e un ampio ventaglio di erbe aromatiche a solleticare il naso.

Un profilo gustativo decisamente sapido, con un tannino appena affilato, ma ormai ben avviato sulla strada della morbidezza.

Una sorprendente persistenza su note salmastre e un pizzico di dolce speziatura, solo appena percettibile all’olfatto.

Le note fruttate dolci e il finale speziato e minerale arricchiscono il profilo gusto olfattivo e la persistenza agrodolce della pietanza, mantenendo quel gustoso bilanciamento sapido-dolce che rende questa ricetta siciliana così amata.

Osate e godete, provate questo abbinamento e ditemi le vostre opinioni.

Potete trovare il Timperosse qui, a 8,50 Euro.

 

Cheers!

Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Oggi vi racconto un Pinot Nero: lo Scuri di Borgo Molino, annata 2017, un vino assaggiato di recente, quasi per caso, poiché reperibile in un’enoteca vicinissima a casa.

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino è stato davvero una piacevole scoperta.

Direttamente dal territorio delle Tre Venezie, vi devo assolutamente presentare questo rosso IGT che ho apprezzato davvero tanto.

Se siete alla ricerca di un vino piacevole, di facile beva, economico, con profumi e un gusto accattivante … allora amerete davvero anche voi il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino.

Perché Treviso non è solo Prosecco.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Colore, Profumi e Gusto

Pinot Nero Scuri 2017
Pinot Nero Scuri 2017

Questo Scuri è un rosso di un bel color rubino, con leggeri riflessi porpora, bello trasparente come solo il Pinot Nero sa essere.

Profuma chiaramente di fragole, ribes e lamponi, di petali di rosa, con un cenno di liquirizia dolce e una leggerissima speziatura di pepe nero. Profumi sicuramente tendenti al dolce ma che vengono ravvivati all’assaggio da una bella freschezza gustativa che metto in risalto, al palato, le note speziate.

Un Pinot Nero dal tannino davvero delicato, una sapidità ben contenuta e una freschezza che quasi definirei morbida.

 Un rosso leggero, profumato, gustoso e davvero beverino, perfetto per una cucina di tutti i giorni e per serate tra amici.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Abbinamenti Cibo Vino

Non che sia un vino complesso da abbinare, con le sue caratteristiche organolettiche lo potete infatti accompagnare tranquillamente e con successp a piatti di carne e anche di pesce.

Tuttavia se pensate ai suoi profumi non potete non abbinarlo alle carni.

 Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino sa veramente come esaltare il gusto di una lombata di maiale al radicchio (trevigiano, mi raccomando!).

In abbinamento al tonno in salsa teriyaki
In abbinamento al tonno in salsa teriyaki

Si sa, i frutti rossi rinfrescano e esaltano il sapore della carne di maiale. La morbidezza e la freschezza di questo Pinot Nero smorzano alla perfezione le note amarognole del radicchio e ne fanno apprezzare pienamente la persistenza gusto olfattiva.

Forse non sarà un abbinamento particolarmente elegante ma di certo è ottimo: provare per credere!

Se poi volete provarlo con il pesce, abbinatelo  a un bel trancio di tonno in salsa teriyaki e ne rimarrete deliziati.

Potete acquistare il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino, annata 2017, online a questo link, a meno di 8 Euro.

Un Pinot Nero Veneto davvero con un bel rapporto qualità prezzo.

 

Che ne dite?

Rosso del Lupo

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio descrivere un vino rosso perfetto per accompagnare alcune pietanze di pesce: il Rosso del Lupo, un vino biologico del Lazio, prodotto dall’Azienda Agricola Rocchi, di cui vi ho già parlato qui.

Un vino rosso che va assaggiato piuttosto che spiegato, per capire effettivamente le sue potenzialità in termini di abbinamento e delineare il suo gusto davvero particolare e vibrante.

Rosso del Lupo 2016
Rosso del Lupo 2016 – etichetta

Ho gustato il rosso del Lupo diverse volte, sia con piatti di carne sia di pesce e, finalmente, vi posso dire con quali pietanze sta davvero bene e con quali, invece, si accorda poco.

Pronti per conoscere gli abbinamenti più armonici per questo delizioso Rosso del Lupo?

Leggete oltre!

 

Il Rosso del Lupo: Colore, Profumo e Gusto

Quando ci accingiamo a degustare il Rosso del Lupo, nel bicchiere compare un bel porpora luminoso, un rosso particolare vivido e trasparente.

I profumi sono vivaci, soprattutto fruttati, floreali e vegetali, un bouquet da cui emergono le violette appena colte, la rosa appassita, il lampone fresco, la cerasa primaverile, la mentuccia, la santoreggia e un accenno di bastoncino di liquirizia dolce.

All’assaggio il Rosso del Lupo si dimostra fresco e leggero, con un gusto sorprendentemente fruttato e vegetale, una mineralità delicatamente ferrosa che emerge soprattutto in finale d’assaggio.

Il tannino c’è ma abbastanza equilibrato in una struttura dove sono soprattutto la freschezza in primis e la sapidità poi a far da padrone.

Un vino rosso davvero ottimo per alleggerire il pasto in una calda giornata estiva, con il suo gusto invitante, saporoso ma comunque fresco.

 

Il Rosso del Lupo: Abbinamenti Cibo Vino

La prima volta che lo assaggiai mi piacque subito ma – ahimè – sbagliai completamente l’abbinamento.

Non è un vino rosso da grigliate di carne o da paste ripiene o al ragù: il fatto che possa essere considerato un rosso di medio corpo non lo classifica immediatamente come un rosso da carni alla brace o da carni bianche/rosse preparate con cotture veloci!

L’ho scoperto sperimentando: a mio parere, per esaltare al meglio il gusto del Rosso del Lupo bisogna scegliere alcune pietanze a base di pesce.

Non è semplicemente un gioco di struttura ma anche di profumi e sapori. Il Rosso del Lupo è un vino che scivola veloce all’assaggio ma che risulta davvero intenso nel gusto e, soprattutto, nella sua persistente sapidità. Con una trama tannica piacevolmente invitante ma ben presente e con il suo gusto delicatamente speziato e vegetale si presta bene a insaporire il gusto di pesci e molluschi preparati in intingoli, zuppe, arricchiti da sughi ed elaborati attraverso lunghe cotture.

Davvero gustoso è l’abbinamento di questo vino con degli spaghetti al ragù di polpo, un primo piatto ricco di sapore.

Il gusto intenso del polpo viene esaltato dai profumi vegetali e floreali del vino che, con la sua viva freschezza, riesce ad alleggerire la tendenza dolce e la percezione grassa che questo tipo di ingrediente presenta. L’astringenza del tannino del Rosso del Lupo trova nel ragù di polpo quel giusto grado di untuosità in grado di renderla decisamente più appetibile.

Questo è davvero un abbinamento in cui il Rosso del Lupo diventa più rotondo, morbido e persistente e il ragù di polpo, se mai possibile, acquista in aromaticità e sapore.

Assolutamente da provare, entrambi ovviamente: vino e abbinamento!

 

Cheers!

Vino Rosso da Pesce

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

“Voglio un rosso da pesce!”

Questa è senza dubbio una delle frasi che più ho sentito dire da quando mi interesso di vino. “Voglio un rosso da pesce!” è una frase ricorrente soprattutto nel periodo natalizio dove, si sa, spesso alla vigilia ci si concede del buon pesce: che sia un’orata al cartoccio, il fritto di calamari e gamberi, dell’esotico sushi o del classicissimo capitone in umido, la domanda aleggia sempre nell’aria …  che vino rosso ci abbino?

Chi ama il vino rosso lo vuole bere con tutto! Quindi, dal momento che i gusti personali vanno sempre rispettati, oggi vi propongo alcune soluzioni, tutte rosse, da abbinare a diversi piatti di pesce.

PERO’ … sí, c’è un grande ma a questo obiettivo: non pensate che tutti i vini rossi vadano bene per i piatti di pesce!

Se vi piace il Brunello e durante una festa lo ESIGETE sulla tavola a prescindere da cosa mangerete, proseguite pure la lettura ma, se l’abbinamento risulta inquietante, siete stati avvertiti 😉

C’è chi dice che l’abbinamento cibo vino sia una cavolata pazzesca (giusto per essere delicati) ma, come vi scrivevo qui, per me non è così per il semplice fatto che siamo dotati di papille gustative più o meno funzionanti, in grado di apprezzare l’armonia di sapori quando l’assaggiamo.

Pertanto ora vedremo quali vini rossi possono veramente regalare un’armonia di sapori se abbinati a piatti di pesce.

 

Quali Vini Rossi vanno bene per il Pesce?

Veniamo ora al punto: effettivamente, quali sono i vini rossi adatti ad accompagnare alcuni piatti di pesce?

Non parlo di vini rosati o di rossi frizzanti … quelli si sa che spesso possono abbinarsi con dei piatti di pesce.Rosso da pesce

E no, troppo facile! Stavolta vediamo quali vini rossi fermi si possono abbinare a delle pietanze di pesce.

Con i pesci e i molluschi cucinati al forno, in padella o alla griglia, magari arricchiti con un contorno di verdure, oppure preparati in zuppa o guazzetto, arricchiti di crostini, ci possono andare bene diverse tipologie di vini rossi fermi.

Ci sono poi alcune tipologie di pesce che si sposano particolarmente bene con i vini rossi fermi, come ad esempio il  pesce spada, il tonno, l’anguilla, il polpo (in umido).

Il gusto intenso di queste tipologie di pesci/molluschi riesce con facilità a tenere testa alle caratteristiche organolettiche di molte tipologie di vini rossi.

Questo vale soprattutto per l’anguilla, specie se cotta in umido oppure utilizzata come ripieno di una pasta.

Detto questo, ecco la lista dei vini rossi che meglio riescono a sposare i piatti a base di pesce:

 

  • Bonarda dell’Oltrepò Pavese ferma: un vino DOC rosso fresco e leggero, dai netti profumi di frutti di bosco, a base di uva croatina.
  • Cirò rosso – famoso vino calabrese, nella sua versione rossa si presta benissimo ad abbinarsi ai piatti di pesce.
  • Cerasuolo di Vittoria –una DOCG siciliana molto profumata e fresca, a base di Nero d’Avola e Frappato, due uve della regione
  • Etna Rosso – una DOC siciliana, a base soprattutto di Nerello Mascalese, che offre dei vini in grado di abbinarsi piacevolmente al pesce.
  • Vino a base di Frappato – un’uva siciliana che regala vini morbidi, equilibrati e intensamente profumati di frutti rossi. Se prima veniva utilizzata solo in uvaggio, ora diverse aziende ne presentano delle interessanti versioni in purezza … spesso perfette in abbinamento a dei piatti di mare.
  • Vino a base di Nero d’Avola – quest’ uva e il vino che da essa si ricava non credo abbia bisogno di presentazioni. Spesso il Nero d’Avola, declinato in una versione leggera, si presta molto bene, per le sue caratteristiche organolettiche, ad accompagnare delle paste con un sugo di pesce, dei guazzetti di pesce e moscardini e dei bei tranci di pesce spada con contorno di peperoni (gnam!).
  • Bardolino Classico – una DOC veneta che si abbina perfettamente ai piatti di pesce, specie se di lago, per i suoi vini dal gusto delicato.
  • Freisa delle Langhe – un’uva caratteristica del Piemonte da cui si ottengono dei vini rossi aromatici, freschi e beverini, ottimi con alcune pietanze di pesce.
  • Vini a base di Vermentino nero – un vitigno toscano riscoperto recentemente e ora vinificato con successo in purezza. Da queste uve si ottengono dei vini rossi intensamente fruttati e morbidi.
  • Valle d’Aosta Mayolet -un vino a base di un’uva omonima davvero particolare, sicuramente da provare almeno una volta con dei piatti di pesce, per le sue peculiari caratteristiche organolettiche, con i suoi tannini morbidi e la buona freschezza.
  • Vini a base di Primitivo Pugliese – l’uva primitivo è fantastica per offrirci vini ottimi di diversa tipologia: dei rossi di gran corpo e incredibile intensità e dei rossi più delicati, fragranti e vinosi, più adatti ad accompagnare pietanze di pesce.
  • Vini a base di Malvasia Nera di Brindisi – quest’uva mediamente aromatica regala vini rossi morbidi e fruttati in grado di accompagnare, con la giusta delicatezza, diversi piatti di pesce.
  • Vini a base di Negramaro: un vitigno tipicamente pugliese che può regalare dei vini rossi davvero ottimi con delle specialità di pesce come la zuppa di vongole e cozze.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: criteri di base per scegliere il vino rosso giusto

Quello che caratterizza i vini rossi potenziali degni compagni delle pietanze di pesce è: la delicata tannicità, la morbidezza, il buon equilibrio tra componente acida e sapidità.

Rosso da pesce

Non sono vini rossi che profumano e ricordano l’aroma del tabacco, della liquirizia, delle confetture, del cuoio: sono invece caratterizzati da sapori vivaci e freschi e profumi fruttati e floreali, magari giusto arricchiti da leggere note di pepe, erbe aromatichehumus e un pizzico di cioccolato.

Tutti profumi e sapori che ben si adattano a esaltare il gusto delicato del pesce.

Come avrete intuito, spesso è proprio l’uva di partenza che ben si presta, con la giusta lavorazione in vigna e cantina, ad accoppiarsi per benino al pesce, come ad esempio l’uva primitivo, l’uva negramaro, la malvasia nera, la croatina, il nero d’avola e il nerello mascalese.

Sicuramente sono la Sicilia e la Puglia che ci offrono il maggior numero di tipologie d’uva adatte a produrre vini capaci di sposare con il giusto gusto diverse preparazioni di pesce.

 

Come vedete non vi ho fatto nomi di prodotti specifici, perché l’elenco sarebbe troppo lungo, ma almeno saprete verso quale prodotto orientarvi quando andrete a cercare il vostro rosso da pesce.

Per fare una scelta ancora più azzeccata cercate dei vini rossi giovani che non abbiano fatto legno o che magari abbiano fatto solamente un periodo di affinamento in botti grandi.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: quando il rosso va evitato

Per concludere, ci sono alcune preparazioni a base di pesce che mai andrebbero MAI abbinate ad un vino rosso fermo.

Eccole di seguito:

  1. Fritture di pesce: calamari, gamberi, fritto di paranza, filetti di baccalà, alici fritte, ecc. Con le fritture di pesce vi concedo al massimo un vino rosato spumante.
  2. Crostacei – se volete sentire il gusto dei crostacei e bere insieme del buon vino, non scegliete un vino rosso: ancora una volta, ne ammazzerebbe il gusto.
  3. Ostriche: non avrete mica pensato di abbinarci del rosso, vero?? Se volete sapere quale vino è davvero perfetto per questa delizia marina, allora leggete qui.

 

Questi sono solo alcuni piccoli accorgimenti che mi sento di dare per preservare il sapore sia dei vini che assaggiamo sia dei cibi che gustiamo.

Poi ognuno scelga per sé, in base ai propri personalissimi gusti.

 

Cheers!