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Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Per la rubrica “vini rossi da pesce”, oggi voglio descrivervi un ottimo Vino per il Baccalà con i Pomodorini

Per l’occasione ci rechiamo in Campania, terra d’origine di questo vitigno autoctono, in fase di piena riscoperta.

Un rosso tipico che ben risponde alle esigenze della cucina di mare e riesce perfettamente ad accompagnare il gusto del baccalà e del pomodoro.

Voglio proprio farvelo conoscere!

 

Il Piedirosso di Cautiero: un ottimo Vino Rosso da Pesce

Piedirosso 2017 - Cautiero
Piedirosso 2017 – Cautiero

Chiamatelo Piedirosso o Per’e Palummo, tanto è sempre lui, quel difficile autoctono campano, ora felicemente valorizzato in purezza da diverse aziende, caratterizzato dal tipico raspo che ricorda una zampina di piccione (da cui l’appellativo per’e palummo).

Un rosso riconoscibile per l’accesa freschezza e una profumazione che si bilancia tra note fruttate e floreali.

Un vino da uve rosse che regala un sorso dal tannino gentile.

Tutte doti che rendono questo vitigno e i vini da lui ottenuti, potenzialmente ottimi per condurre a braccetto il gusto di molti secondi piatti mediterranei di pesce.

Ecco, trovo che il Piedirosso di Cautiero rispecchi pienamente queste doti tipiche.

 

 Il Piedirosso di Cautiero: tutti gli Abbinamenti

Delicati profumi di prugna, ciliegia e geranio, con tocchi di menta, rosmarino e origano, si accompagnano al rosso rubino di questo Piedirosso.

All’assaggio ritroviamo il gusto dolce e fruttato e, in finale di bocca, scopriamo dei sentori minerali e iodati, arricchiti dalle attese note erbacee aromatiche.

Un sorso invigorito da una piacevole freschezza e una sapidità salmastra, con quel giusto equilibrio che permette di non insaporire eccessivamente il già saporito baccalà confit.

Quello tra il Baccalà con pomodorini confit e il Piedirosso di Cautiero è un abbinamento in cui permane in bocca la tipica salinità del pesce, la sua dolcezza e nota consistenza, arricchita da note leggere di prugna e di origano.

Non a caso, in molte note ricette, lo stesso amato baccalà può essere servito condito con una sfiziosa salsa alle prugne.

Senza contare poi che il Piedirosso di Cautiero, con i suoi profumi, rende ancora più piacevole e aromatico il gusto dei pomodorini.

Quello di oggi è un abbinamento assolutamente da provare se amate il contrasto di sapori e quella punta di dolcezza fruttata applicata su un delizioso baccalà con pomodorini.

Un Piedirosso che potete sperimentare con successo e piacere anche in abbinamento al tonno in agrodolce, con il pesce spada pomodori e olive e con il coniglio all’ischitana.

Scegliete, assaggiate e fatemi sapere!

Sempre Cheers!

 

Trovate il Piedirosso di Cautiero online qui, a circa 11 Euro.

 

p.s. Se cercate altri Vini Rossi da Pesce, guardate i seguenti articoli!

 

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

3 Vini per le Sarde a Beccafico

I Vini per l’Anguilla in Umido

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Vini per le Sarde a Beccafico

3 Vini per le Sarde a Beccafico

Ecco una ricetta perfetta per il Natale per cui vale la pena conoscere qualche buon vino da abbinare.

In questo articolo voglio indicarvi alcuni ottimi Vini per le Sarde a Beccafico.

Un classico delizioso della cucina tipica siciliana, dove la sapidità del mare si fonde e si equilibra alla perfezione alla dolcezza della frutta secca, ancor più vivacizzata dalla presenza aromatica delle erbe e del condimento.

Una ricetta che, tristemente, ho imparato a conoscere solo da poco.

Però ho scoperto ben 3 fantastici vini da abbinargli.

Venite a conoscerli!

 

Vini per le Sarde a Beccafico: che Caratteristiche cercare nei Vini?

Un pesce semi magro, ma saporito, come le sarde, mollica di pane, uvetta sultanina, capperi, olive, scalogno, erbe aromatiche e olio evo: questi principali ingredienti ci regalano le saporite Sarde a Beccafico, una pietanza in cui troviamo una bella sapidità, una mite acidità, una discreta tendenza dolce, tanta aromaticità e una squisita persistenza gusto olfattiva, per non dimenticare l’invitante succulenza.

Una pietanza di mare con un condimento così ricco di sapore e leggermente untuoso, può essere accompagnata sia da un bianco sia da un vino rosso.

Se optiamo per un rosso, dovremo scegliere un vino morbido, fresco e di medio corpo, dai profumi delicatamente fruttati e con una spiccata aromaticità vegetale.

Optando per un bianco dovremo cercare un prodotto ben equilibrato tra spinta acida e vigore sapido, di corpo, morbido, con un buon tenore alcolico e un’aromaticità e un gusto giocato non solo su note fruttate e floreali ma anche, soprattutto, su note minerali e di erbe aromatiche.

Sia che scegliamo un vino bianco o un rosso, bisognerà sempre prediligere vini dotati di buona acidità ma morbidi ed equilibrati, con una bella persistenza aromatica in grado di sostenere e, magari, nobilitare le potenzialità gusto – olfattive della pietanza.

Le possibili scelte sono tante tra i Vini italiani.

Per ora ne ho scovate tre! Ecco quindi che vi presento i Vini di oggi, ottimi in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

 

 

3 Ottimi Vini per le Sarde a Beccafico

 

Pigato U Baccan Vini per le Sarde a Beccafico
Pigato U Baccan

1. Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2016 – Bruna

L’unico vino al di fuori della Sicilia che ho trovato davvero fantastico in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Tutti gli estimatori del mitigo Pigato ligure, conosceranno senza’altro la gustosa tipicità dell’U Baccan.

Per chi non lo conosce, spero proprio di incuriosire con questa breve descrizione.

L’U Baccan sa di mare, di rocce salmastre, di origano, maggiorana e mughetto, con una dolce componente fruttata e croccante a riequilibrare il bouquet aromatico.

Un sorso splendidamente sapido e un corpo in cui troviamo robustezza e morbidezza, in grado di stemperare la salinità di ogni sorso.

Un assaggio lunghissimo che scivola via lento, su note di salvia e di mela verde.

Un vino potente che, con il suo perfetto equilibrio, riesce a valorizzare senza nascondere la piacevole nota agrodolce della pietanza.

Un sorso  che, dopo ogni boccone di Sarde a Beccafico, ti permette di risentire il gusto del mare, la dolcezza dell’uvetta e l’asprezza dei capperi e delle olive, senza esacerbare ogni singola sensazione.

Lo potete reperire online, a questo link, a 29 Euro.

 

Lighea - Donnafugata Vini per le Sarde a Beccafico
Lighea – Donnafugata

2. Lighea 2017 – Donnafugata

Torniamo in Sicilia, dove trovo che il conosciutissimo e profumato Zibibbo Lighea di Donnafugata costituisca un ottimo compagno di tavola per le Sarde a Beccafico.

Una beva sicuramente più leggera rispetto a quella regalata dall’U Baccan, ma che offre una piacevole freschezza, dolcemente fruttata, dopo ogni assaggio.

Profumi di mele e pesche gialle si uniscono a percezioni nettamente floreali di fiori d’arancio e magnolia, con un sottofondo di aromaticità vegetale da cui fanno capolino le note del rosmarino e della maggiorana.

Un sorso, in piena linea con il profilo olfattivo, dove ritroviamo la dolcezza dei frutti e la vivacità delle erbe aromatiche, con un tocco floreale.

Profumi intensi, sapiente equilibrio tra sapidità e freschezza gustativa, fanno del Lighea un ottimo compagno della tipica saporosità delle Sarde a Beccafico.

Un vino facilmente reperibile, online lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

 

Timperosse - Mandrarossa Vini per le Sarde a Beccafico
Timperosse – Mandrarossa

3. Timperosse 2016 – Mandrarossa

Ebbene, sì, un rosso, un Petit Verdot siciliano.

Abbinamento insolito? Probabilmente sì. Riuscito? Indubbiamente! Basta provarlo …

Messaggio a tutti gli amanti del rosso in abbinamento ai piatti di pesce: non dovete assolutamente perdere questa chicca siciliana, veramente deliziosa in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Quello del Timperosse è un bouquet di profumi fresco e dolce: sentori di more appena colte, rose e un ampio ventaglio di erbe aromatiche a solleticare il naso.

Un profilo gustativo decisamente sapido, con un tannino appena affilato, ma ormai ben avviato sulla strada della morbidezza.

Una sorprendente persistenza su note salmastre e un pizzico di dolce speziatura, solo appena percettibile all’olfatto.

Le note fruttate dolci e il finale speziato e minerale arricchiscono il profilo gusto olfattivo e la persistenza agrodolce della pietanza, mantenendo quel gustoso bilanciamento sapido-dolce che rende questa ricetta siciliana così amata.

Osate e godete, provate questo abbinamento e ditemi le vostre opinioni.

Potete trovare il Timperosse qui, a 8,50 Euro.

 

Cheers!

Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Oggi vi racconto un Pinot Nero: lo Scuri di Borgo Molino, annata 2017, un vino assaggiato di recente, quasi per caso, poiché reperibile in un’enoteca vicinissima a casa.

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino è stato davvero una piacevole scoperta.

Direttamente dal territorio delle Tre Venezie, vi devo assolutamente presentare questo rosso IGT che ho apprezzato davvero tanto.

Se siete alla ricerca di un vino piacevole, di facile beva, economico, con profumi e un gusto accattivante … allora amerete davvero anche voi il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino.

Perché Treviso non è solo Prosecco.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Colore, Profumi e Gusto

Pinot Nero Scuri 2017
Pinot Nero Scuri 2017

Questo Scuri è un rosso di un bel color rubino, con leggeri riflessi porpora, bello trasparente come solo il Pinot Nero sa essere.

Profuma chiaramente di fragole, ribes e lamponi, di petali di rosa, con un cenno di liquirizia dolce e una leggerissima speziatura di pepe nero. Profumi sicuramente tendenti al dolce ma che vengono ravvivati all’assaggio da una bella freschezza gustativa che metto in risalto, al palato, le note speziate.

Un Pinot Nero dal tannino davvero delicato, una sapidità ben contenuta e una freschezza che quasi definirei morbida.

 Un rosso leggero, profumato, gustoso e davvero beverino, perfetto per una cucina di tutti i giorni e per serate tra amici.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Abbinamenti Cibo Vino

Non che sia un vino complesso da abbinare, con le sue caratteristiche organolettiche lo potete infatti accompagnare tranquillamente e con successp a piatti di carne e anche di pesce.

Tuttavia se pensate ai suoi profumi non potete non abbinarlo alle carni.

 Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino sa veramente come esaltare il gusto di una lombata di maiale al radicchio (trevigiano, mi raccomando!).

In abbinamento al tonno in salsa teriyaki
In abbinamento al tonno in salsa teriyaki

Si sa, i frutti rossi rinfrescano e esaltano il sapore della carne di maiale. La morbidezza e la freschezza di questo Pinot Nero smorzano alla perfezione le note amarognole del radicchio e ne fanno apprezzare pienamente la persistenza gusto olfattiva.

Forse non sarà un abbinamento particolarmente elegante ma di certo è ottimo: provare per credere!

Se poi volete provarlo con il pesce, abbinatelo  a un bel trancio di tonno in salsa teriyaki e ne rimarrete deliziati.

Potete acquistare il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino, annata 2017, online a questo link, a meno di 8 Euro.

Un Pinot Nero Veneto davvero con un bel rapporto qualità prezzo.

 

Che ne dite?

Rosso del Lupo

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio descrivere un vino rosso perfetto per accompagnare alcune pietanze di pesce: il Rosso del Lupo, un vino biologico del Lazio, prodotto dall’Azienda Agricola Rocchi, di cui vi ho già parlato qui.

Un vino rosso che va assaggiato piuttosto che spiegato, per capire effettivamente le sue potenzialità in termini di abbinamento e delineare il suo gusto davvero particolare e vibrante.

Rosso del Lupo 2016
Rosso del Lupo 2016 – etichetta

Ho gustato il rosso del Lupo diverse volte, sia con piatti di carne sia di pesce e, finalmente, vi posso dire con quali pietanze sta davvero bene e con quali, invece, si accorda poco.

Pronti per conoscere gli abbinamenti più armonici per questo delizioso Rosso del Lupo?

Leggete oltre!

 

Il Rosso del Lupo: Colore, Profumo e Gusto

Quando ci accingiamo a degustare il Rosso del Lupo, nel bicchiere compare un bel porpora luminoso, un rosso particolare vivido e trasparente.

I profumi sono vivaci, soprattutto fruttati, floreali e vegetali, un bouquet da cui emergono le violette appena colte, la rosa appassita, il lampone fresco, la cerasa primaverile, la mentuccia, la santoreggia e un accenno di bastoncino di liquirizia dolce.

All’assaggio il Rosso del Lupo si dimostra fresco e leggero, con un gusto sorprendentemente fruttato e vegetale, una mineralità delicatamente ferrosa che emerge soprattutto in finale d’assaggio.

Il tannino c’è ma abbastanza equilibrato in una struttura dove sono soprattutto la freschezza in primis e la sapidità poi a far da padrone.

Un vino rosso davvero ottimo per alleggerire il pasto in una calda giornata estiva, con il suo gusto invitante, saporoso ma comunque fresco.

 

Il Rosso del Lupo: Abbinamenti Cibo Vino

La prima volta che lo assaggiai mi piacque subito ma – ahimè – sbagliai completamente l’abbinamento.

Non è un vino rosso da grigliate di carne o da paste ripiene o al ragù: il fatto che possa essere considerato un rosso di medio corpo non lo classifica immediatamente come un rosso da carni alla brace o da carni bianche/rosse preparate con cotture veloci!

L’ho scoperto sperimentando: a mio parere, per esaltare al meglio il gusto del Rosso del Lupo bisogna scegliere alcune pietanze a base di pesce.

Non è semplicemente un gioco di struttura ma anche di profumi e sapori. Il Rosso del Lupo è un vino che scivola veloce all’assaggio ma che risulta davvero intenso nel gusto e, soprattutto, nella sua persistente sapidità. Con una trama tannica piacevolmente invitante ma ben presente e con il suo gusto delicatamente speziato e vegetale si presta bene a insaporire il gusto di pesci e molluschi preparati in intingoli, zuppe, arricchiti da sughi ed elaborati attraverso lunghe cotture.

Davvero gustoso è l’abbinamento di questo vino con degli spaghetti al ragù di polpo, un primo piatto ricco di sapore.

Il gusto intenso del polpo viene esaltato dai profumi vegetali e floreali del vino che, con la sua viva freschezza, riesce ad alleggerire la tendenza dolce e la percezione grassa che questo tipo di ingrediente presenta. L’astringenza del tannino del Rosso del Lupo trova nel ragù di polpo quel giusto grado di untuosità in grado di renderla decisamente più appetibile.

Questo è davvero un abbinamento in cui il Rosso del Lupo diventa più rotondo, morbido e persistente e il ragù di polpo, se mai possibile, acquista in aromaticità e sapore.

Assolutamente da provare, entrambi ovviamente: vino e abbinamento!

 

Cheers!

Vino Rosso da Pesce

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

“Voglio un rosso da pesce!”

Questa è senza dubbio una delle frasi che più ho sentito dire da quando mi interesso di vino. “Voglio un rosso da pesce!” è una frase ricorrente soprattutto nel periodo natalizio dove, si sa, spesso alla vigilia ci si concede del buon pesce: che sia un’orata al cartoccio, il fritto di calamari e gamberi, dell’esotico sushi o del classicissimo capitone in umido, la domanda aleggia sempre nell’aria …  che vino rosso ci abbino?

Chi ama il vino rosso lo vuole bere con tutto! Quindi, dal momento che i gusti personali vanno sempre rispettati, oggi vi propongo alcune soluzioni, tutte rosse, da abbinare a diversi piatti di pesce.

PERO’ … sí, c’è un grande ma a questo obiettivo: non pensate che tutti i vini rossi vadano bene per i piatti di pesce!

Se vi piace il Brunello e durante una festa lo ESIGETE sulla tavola a prescindere da cosa mangerete, proseguite pure la lettura ma, se l’abbinamento risulta inquietante, siete stati avvertiti 😉

C’è chi dice che l’abbinamento cibo vino sia una cavolata pazzesca (giusto per essere delicati) ma, come vi scrivevo qui, per me non è così per il semplice fatto che siamo dotati di papille gustative più o meno funzionanti, in grado di apprezzare l’armonia di sapori quando l’assaggiamo.

Pertanto ora vedremo quali vini rossi possono veramente regalare un’armonia di sapori se abbinati a piatti di pesce.

 

Quali Vini Rossi vanno bene per il Pesce?

Veniamo ora al punto: effettivamente, quali sono i vini rossi adatti ad accompagnare alcuni piatti di pesce?

Non parlo di vini rosati o di rossi frizzanti … quelli si sa che spesso possono abbinarsi con dei piatti di pesce.Rosso da pesce

E no, troppo facile! Stavolta vediamo quali vini rossi fermi si possono abbinare a delle pietanze di pesce.

Con i pesci e i molluschi cucinati al forno, in padella o alla griglia, magari arricchiti con un contorno di verdure, oppure preparati in zuppa o guazzetto, arricchiti di crostini, ci possono andare bene diverse tipologie di vini rossi fermi.

Ci sono poi alcune tipologie di pesce che si sposano particolarmente bene con i vini rossi fermi, come ad esempio il  pesce spada, il tonno, l’anguilla, il polpo (in umido).

Il gusto intenso di queste tipologie di pesci/molluschi riesce con facilità a tenere testa alle caratteristiche organolettiche di molte tipologie di vini rossi.

Questo vale soprattutto per l’anguilla, specie se cotta in umido oppure utilizzata come ripieno di una pasta.

Detto questo, ecco la lista dei vini rossi che meglio riescono a sposare i piatti a base di pesce:

 

  • Bonarda dell’Oltrepò Pavese ferma: un vino DOC rosso fresco e leggero, dai netti profumi di frutti di bosco, a base di uva croatina.
  • Cirò rosso – famoso vino calabrese, nella sua versione rossa si presta benissimo ad abbinarsi ai piatti di pesce.
  • Cerasuolo di Vittoria –una DOCG siciliana molto profumata e fresca, a base di Nero d’Avola e Frappato, due uve della regione
  • Etna Rosso – una DOC siciliana, a base soprattutto di Nerello Mascalese, che offre dei vini in grado di abbinarsi piacevolmente al pesce.
  • Vino a base di Frappato – un’uva siciliana che regala vini morbidi, equilibrati e intensamente profumati di frutti rossi. Se prima veniva utilizzata solo in uvaggio, ora diverse aziende ne presentano delle interessanti versioni in purezza … spesso perfette in abbinamento a dei piatti di mare.
  • Vino a base di Nero d’Avola – quest’ uva e il vino che da essa si ricava non credo abbia bisogno di presentazioni. Spesso il Nero d’Avola, declinato in una versione leggera, si presta molto bene, per le sue caratteristiche organolettiche, ad accompagnare delle paste con un sugo di pesce, dei guazzetti di pesce e moscardini e dei bei tranci di pesce spada con contorno di peperoni (gnam!).
  • Bardolino Classico – una DOC veneta che si abbina perfettamente ai piatti di pesce, specie se di lago, per i suoi vini dal gusto delicato.
  • Freisa delle Langhe – un’uva caratteristica del Piemonte da cui si ottengono dei vini rossi aromatici, freschi e beverini, ottimi con alcune pietanze di pesce.
  • Vini a base di Vermentino nero – un vitigno toscano riscoperto recentemente e ora vinificato con successo in purezza. Da queste uve si ottengono dei vini rossi intensamente fruttati e morbidi.
  • Valle d’Aosta Mayolet -un vino a base di un’uva omonima davvero particolare, sicuramente da provare almeno una volta con dei piatti di pesce, per le sue peculiari caratteristiche organolettiche, con i suoi tannini morbidi e la buona freschezza.
  • Vini a base di Primitivo Pugliese – l’uva primitivo è fantastica per offrirci vini ottimi di diversa tipologia: dei rossi di gran corpo e incredibile intensità e dei rossi più delicati, fragranti e vinosi, più adatti ad accompagnare pietanze di pesce.
  • Vini a base di Malvasia Nera di Brindisi – quest’uva mediamente aromatica regala vini rossi morbidi e fruttati in grado di accompagnare, con la giusta delicatezza, diversi piatti di pesce.
  • Vini a base di Negramaro: un vitigno tipicamente pugliese che può regalare dei vini rossi davvero ottimi con delle specialità di pesce come la zuppa di vongole e cozze.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: criteri di base per scegliere il vino rosso giusto

Quello che caratterizza i vini rossi potenziali degni compagni delle pietanze di pesce è: la delicata tannicità, la morbidezza, il buon equilibrio tra componente acida e sapidità.

Rosso da pesce

Non sono vini rossi che profumano e ricordano l’aroma del tabacco, della liquirizia, delle confetture, del cuoio: sono invece caratterizzati da sapori vivaci e freschi e profumi fruttati e floreali, magari giusto arricchiti da leggere note di pepe, erbe aromatichehumus e un pizzico di cioccolato.

Tutti profumi e sapori che ben si adattano a esaltare il gusto delicato del pesce.

Come avrete intuito, spesso è proprio l’uva di partenza che ben si presta, con la giusta lavorazione in vigna e cantina, ad accoppiarsi per benino al pesce, come ad esempio l’uva primitivo, l’uva negramaro, la malvasia nera, la croatina, il nero d’avola e il nerello mascalese.

Sicuramente sono la Sicilia e la Puglia che ci offrono il maggior numero di tipologie d’uva adatte a produrre vini capaci di sposare con il giusto gusto diverse preparazioni di pesce.

 

Come vedete non vi ho fatto nomi di prodotti specifici, perché l’elenco sarebbe troppo lungo, ma almeno saprete verso quale prodotto orientarvi quando andrete a cercare il vostro rosso da pesce.

Per fare una scelta ancora più azzeccata cercate dei vini rossi giovani che non abbiano fatto legno o che magari abbiano fatto solamente un periodo di affinamento in botti grandi.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: quando il rosso va evitato

Per concludere, ci sono alcune preparazioni a base di pesce che mai andrebbero MAI abbinate ad un vino rosso fermo.

Eccole di seguito:

  1. Fritture di pesce: calamari, gamberi, fritto di paranza, filetti di baccalà, alici fritte, ecc. Con le fritture di pesce vi concedo al massimo un vino rosato spumante.
  2. Crostacei – se volete sentire il gusto dei crostacei e bere insieme del buon vino, non scegliete un vino rosso: ancora una volta, ne ammazzerebbe il gusto.
  3. Ostriche: non avrete mica pensato di abbinarci del rosso, vero?? Se volete sapere quale vino è davvero perfetto per questa delizia marina, allora leggete qui.

 

Questi sono solo alcuni piccoli accorgimenti che mi sento di dare per preservare il sapore sia dei vini che assaggiamo sia dei cibi che gustiamo.

Poi ognuno scelga per sé, in base ai propri personalissimi gusti.

 

Cheers!