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Vini per la Tagliata al Balsamico

Due Ottimi Vini per la Tagliata al Balsamico

Se siete ancora alla ricerca dei migliori Vini per la Tagliata al Balsamico, leggete i consigli di BWined e i due compagni vinosi qui suggeriti, entrambi capaci di sposare il gusto particolare di questo nobile taglio di carne guarnito della particolarità e preziosità dell’aceto balsamico.

Leggete oltre, per scoprire i due Vini protagonisti di oggi.

 

Due Ottimi Vini per la Tagliata al Balsamico: che Caratteristiche cercare

La pseudo dolcezza della carne di manzo può essere facilmente insaporita e vivacizzata dall’acidità e dalla sapidità di un buon vino rosso.

Tuttavia, l’aceto Balsamico di Modena può essere un ingrediente particolarmente insidioso al momento dell’abbinamento con un Vino.

Se a una succulenta tagliata di manzo, sapientemente cotta e arricchita dall’aromaticità di un pizzico di rosmarino e una spruzzata di pepe nero, possiamo abbinare tantissimi rossi, anche di grande freschezza, aggiungendo l’acidità dell’aceto balsamico dobbiamo optare per un rosso caratterizzato anche da una buona dose di morbidezza.

Pregio che accompagna tutti i vini che ho selezionato e che sposano così bene il gusto della tagliata al balsamico.

Ora ve li racconto, due rossi saporiti provenienti dal centro Italia.

 

Due Ottimi Vini per la Tagliata al Balsamico

 

Vigna delle Lepri 2012
Vigna delle Lepri 2012

1. Sangiovese Superiore Vigna delle Lepri 2012 – Fattoria Paradiso

Questo Sangiovese romagnolo rivela profumi quasi balsamici, di aghi di pino e menta, un’aromaticità fresca e boschiva a cui si aggiungono più miti note di confettura di fragole e ciliegie.

In questa apparente aromaticità iniziale trovano posto aromi più tesi di noce moscata a e tabacco.

Questa annata 2012 del Vigna Le Lepri ci porge ancora un sorso di buona freschezza ma, soprattutto, sapido, con una persistenza piacevolmente speziata, dove le note marcatamente dolci restano in sottofondo, senza dominare il gusto.

Un rosso corposo e morbido, reso particolarmente convincente da quella piacevole mineralità che porta con sé i profumi della terra e del bosco.

Provato di recente su una bella tagliata al balsamico, ha rivelato la sua dote vellutata, mantenendo comunque bene in mostra la piacevole sapidità e la persistenza speziata, senza accentuare l’acidità del balsamico.

Un unico accorgimento: non l’abbinate a una tagliata rucola e grana … la sapidità del Vigna Le Lepri risulterebbe eccessiva al palato.

Potete trovare il Sangiovese Superiore Vigna delle Lepri 2012 a questo link, a circa 14 Euro.

 

Montescuro Conero Riserva 2014
Montescuro Conero Riserva 2014

2. Conero Riserva Montescuro 2014 – Moncaro

Questo Conero Riserva dell’arcinota azienda Moncaro è stato uno dei miei primi amori in abbinamento alla tagliata al balsamico.

Un rosso marchigiano corposo, caldo e satinato che sembra non tradire mai in questo delizioso e classico abbinamento.

L’annata 2014 del Montescuro profuma di ciliegie e frutti di bosco appena colti, con un’importante aromaticità speziata, ricca di ricordi di noce moscata e cannella, con un accenno di tostatura che richiama i chicchi di caffè.

Morbidezza e grintosa persistenza tostata e speziata sono le doti che meglio raccontano il gusto di questo vino, armonizzati all’interno di un corpo rotondo, dal soffice tannino, con una piacevole punta di freschezza.

Un vino che va splendidamente a braccetto con il gusto dell’aceto balsamico: in questo abbinamento, con il Montescuro andate sempre sul sicuro, con gran piacere dei sensi.

Potete trovarlo facilmente online, ad esempio a questo link, a circa 12 Euro.

 

E voi? Quale vino amate in abbinato a una tagliata la balsamico?

Fatemi sapere!

 

Cheers!

Il Primitivo Moi: Abbinamenti Cibo Vino

Il Primitivo Moi: Abbinamenti Cibo Vino

Sabato sera avevo bisogno di un rosso adatto a piatti di carne non troppo elaborati: la mia scelta è ricaduta sul Primitivo Moi, annata 2016, della Cantina pugliese Varvaglione.

Mi è stato descritto come “vino rosso morbido, senza infamia e senza lode”.

Sinceramente l’ho trovato lodevole, molto più valido e gustoso di come mi è stato raccontato, sia in termini di gusto sia per quanto riguarda l’abbinamento.

Un vino davvero apprezzabile per una cucina non troppo ricercata, soprattutto considerando l’ottimo rapporto qualità prezzo.

In enoteca l’ho acquistato in offerta a circa 6 Euro, online lo potete trovare facilmente intorno agli 8 Euro, come ad esempio a questo link.

Di cosa sa il Primitivo Moi e con cosa l’ho abbinato? Scopritelo, leggendo oltre.

 

Il Primitivo Moi 2016
Il Primitivo Moi 2016

Il Primitivo Moi: Colore, Profumi e Gusto

Un Primitivo pugliese di un bel rosso rubino, con accattivanti riflessi porpora.

Il Primitivo Moi profuma di more, mirtilli, di liquirizia, di pepe nero e bacche di ginepro, sentori corroborati da intense note mentolate che rendono più fresco il bouquet aromatico.

All’assaggio, il Moi si dimostra fresco, con piacevoli e leggermente aciduli sentori di mirtilli, ma soprattutto minerale, con una sapidità ferrosa persistente che trascina con sé un gusto fresco e speziato.

Un assaggio che si conclude con una piacevole scia balsamica.

Un vino saporito ma facilmente bevibile, per piacevolezza di sapori e buona morbidezza, con un tannino appena asciugante, giusto a ricordo della potenza delle uve di Primitivo.

 

Il Primitivo Moi: i Possibili Abbinamenti Cibo Vino

Il Primitivo Moi è un vino che, come profumi e sapore, può abbinarsi a tante pietanze, ma la presenza della carne è un elemento imprescindibile per valorizzarne il gusto.

L’ho provato con un Polpettone Spinaci e Provola, con una Pasta Spinaci e Salsiccia e con delle Costine di Maiale in Salsa Barbecue.

In tutti e tre i casi, il vino ha avuto una buona riuscita ma gli abbinamenti migliori lo vedono protagonista assieme alle costine e alla pasta spinaci e salsiccia.

Questo perché il Moi sostiene alla perfezione pietanze di carne speziate, piccantine, agrodolci e anche dotate di una punta di amaro, ma ha bisogno di un pizzico di cremosità e untuosità in più che non troviamo in un polpettone.

Costine di Maiale in Salsa BBQ
Costine di Maiale in Salsa BBQ

Il Moi accompagna con sapore e morbidezza il gusto della provola e degli spinaci, senza esasperarne la tendenza amarognola, tuttavia ha bisogno di un ulteriore accompagnamento caratterizzato da tendenza dolce, cosa che non trova facilmente nella base del classico polpettone che, di per sé, è bella saporito.

Invece, in abbinamento alla pasta spinaci e salsiccia, la sapidità e la tendenza amarognola di questi ingredienti viene già di partenza mitigata dalla presenza dei cereali, e pertanto il Moi esalta il gusto generale del piatto, senza metterne in evidenza le asperità.

Tuttavia l’abbinamento migliore per il Primitivo Moi èquello con le Costine di Maiale in salsa barbecue.

In questa saporita accoppiata, la carne acquista una deliziosa aromaticità di more e mirtilli assieme a una rinfrescante balsamicità che mitiga il gusto dolce della salsa.

Il tannino del vino trova una valida spalla nella tendenza dolce e nella cremosa untuosità della salsa bbq.

Un abbinamento ben riuscito, dove anche la speziatura del vino si aggiunge al piatto donandogli maggiore aromaticità.

Uno sposalizio in cui anche un vino apparentemente semplice e da tutti giorni come il Moi diventa incredibilmente delizioso.

Provate e ditemi il vostro parere, sempre gradito 🙂

 

p.s. Se cercate dei vini rossi da abbinare tutti i giorni a gustosi e semplici secondi di carne, guardate quelli di seguito !

 

Il Vino giusto per la tua Grigliata? Il Vitiano Rosso di Falesco

Il Syrah di Cantine Capitani e gli Abbinamenti Cibo Vino

Un vino perfetto per il pollo al limone

Il Vino perfetto per il Pollo con Peperoni

 

Il Vino giusto per il Pollo Ripieno in Crosta

Ecco a voi un altro abbinamento per carnivori golosi …

Oggi vediamo uno dei vini più adatti ad accompagnare un ottimo pollo ripieno in crosta.

Pollo ripieno
Pollo ripieno

Sicuramente l’avete ben presente: un delizioso petto di pollo avvolto intorno ad un ripieno, generalmente di carne, e chiuso a mò di sandwich da due belle fette di pane o da della pasta sfoglia.

Una sorta di sfilatino di pollo che fa sempre la sua deliziosa figura in tavola: una pietanza che si può facilmente preparare per tempo in forno e servire all’ultimo momento con una bella salsa.

Quale vino possiamo abbinare a questo gustoso secondo piatto, senza impazzire nella ricerca e spendendo il giusto? Se siete curiosi, leggete oltre e scoprite il vino rosso di oggi.

 
Approfondisci

Tre vini per il Pranzo di Pasqua

Visto che siamo sempre più vicini alla Pasqua un po’ di preparazione non guasta, specie se ci stiamo organizzando per il pranzo di domenica.

Non vorremmo certo dimenticare i vini!

Purtroppo ( o forse no) ormai per me è un’abitudine, appena sento nominare una pietanza, immaginare subito quale vino potrebbe accompagnarla adeguatamente.

Quindi vorrei presentarvi tre vini che, a mio giudizio, potrebbero essere degli ottimi protagonisti della tavola pasquale.

Si tratta di tre vini rossi adatti ad accompagnare dei secondi di carne di tipologia diversa in base a quello che ognuno di noi desidera preparare per Pasqua.

 

Abbinamento con l’Agnello: il Montepulciano d’Abruzzo Vigneto Sant’Eusanio

Ovviamente, essendo Pasqua, moltissimi si accingeranno a preparare il tradizionale agnello, cucinato e declinato secondo ricette diverse.

Che sia un cosciotto o un carrè condito con verdure o accompagnato a delle patate, il Montepulciano D’Abruzzo, Vigneto Sant’Eusanio, del 2011, dell’azienda Valle Reale (al momento il sito dell’azienda è in costruzione, ), costituisce senz’altro un buon compagno per questa pietanza.

Montepulciano Valle Reale, Vigneto Sant'Eusanio
Montepulciano Valle Reale, Vigneto Sant’Eusanio

Il Montepulciano d’Abruzzo Vigneto Sant’Eusanio è un vino dalle decise note fruttate di lamponi e more, con note vegetali balsamiche che contribuiscono ad accrescerne la persistenza all’assaggio. L’affinamento in legno di questo vino fa emergere al gusto anche una gradevole speziatura, con sentori di liquirizia e una leggera tendenza amarognola.

Le caratteristiche del vino all’assaggio contribuiscono ad accrescere il gusto particolare della carne d’agnello, mitigandone la tendenza dolce attraverso la buona acidità di questo Montepulciano e la sua speziatura, dalle note amaricanti.

Il Montepulciano in questione si può reperire in molte enoteche, da Eataly e ovviamente online, a un prezzo di circa 9 Euro.

Su questo abbinamento gioca anche il fattore tradizione. In Abruzzo è proprio il Montepulciano, vitigno autoctono, che si presta alla produzione di vini adatti alla carne di agnello e di capretto: abbinamenti consolidati che generalmente danno i loto buoni frutti. Un argomento e un tipo di abbinamento che cercherò al più presto di approfondire.

 

Abbinamento con la Faraona: l’Aglianico del Taburno della Fattoria La Rivolta

Aglianico del Taburno - Fattoria La Rivolta
Aglianico del Taburno – Fattoria La Rivolta

Ovviamente non tutti sceglieranno di preparare un secondo a base di carne d’agnello … magari sceglieranno una carne ugualmente nobile ma magari di tipologia diversa.

Una buona idea per il secondo di Pasqua potrebbe contemplare la faraona.

Una faraona arrosto con glassatura alle mele e farcita con del prosciutto cotto rappresenta sicuramente un’alternativa facile e gustosa all’agnello.

Per una pietanza di questa tipologia mi sento di suggerire l’Aglianico del Taburno 2011 della Fattoria La Rivolta che ho recentemente provato proprio con la pietanza sopra citata.

Al naso emergono profumi fruttati di lampone e ribes, decise note speziate di pepe e liquirizia e per finire si sente una nota vegetale di menta.

Faraona alle mele e cotto
Faraona alle mele e cotto

All’assaggio la parte fruttata di sente meno e sono soprattutto le spezie a farla da padrona, riuscendo ad esaltare i sapori delicati della carne della faraona.

Il retro dell'etichetta dell'Aglianico del Taburno
Il retro dell’etichetta dell’Aglianico del Taburno

In questo abbinamento è fondamentale la salsa di accompagnamento e la farcitura: la carne di faraona è magra e in una cottura prolungata al forno tende a seccarsi. Il vino, per accompagnare in modo appropriato una carne così cucinata, ha bisogno di una buona untuosità, affinchè i tannini risultino morbidi, e necessità di una maggiore tendenza dolce data la presenza, nel vino, di buona freschezza (leggasi sempre acidità).

L’aglianico del Taburno della Fattoria La Rivolta si può trovare facilmente da Eataly e in enoteche ben fornite, ma è facilmente reperibile anche online: ad esempio è acquistabile direttamente sull’e-shop dell’azienda a questo link, al prezzo di 10,90 Euro.

 

Multi – abbinamento: la Cenerentola di Cinelli Colombini

Infine un ultimo abbinamento, quello che preferisco, con uno dei vini che più ho amato in questi ultimi due anni d’assaggi.

Visto che siamo in tema, data la recente uscita di questo film nelle sale cinematografiche, e visto che è un vino versatile e non solamente delizioso, vorrei presentare il Cenerentola 2010, un Orcia DOC dell’Azienda Cinelli Colombini.

Cenerentola - Cinelli Colombini
Cenerentola – Cinelli Colombini

Un vino dal grande impatto gustativo, difficile dimenticarlo all’assaggio, nonostante si tratti di un prodotto poco conosciuto, nel mare magnum della produzione toscana, rientrante in una DOC relativamente giovane.

Un vino diverso che esprime bene le caratteristiche del Sangiovese toscano ma che all’assaggio rivela nuove caratteristiche: opera forse del Foglia Tonda vitigno autoctono recuperato e usato qui nell’uvaggio?

I profumi fruttati che si sentono sono quelli più tipici del Sangiovese ma se ne percepiscono anche altri: ciliegia e frutti rossi in confettura, potpourri di fiori di campo essiccati, note vegetali di erba tagliata e sottobosco e infine delle intense note speziate di tabacco e cioccolato. Il tannino è ben presente ma è comunque avvolgente, fondendosi bene nella struttura del vino.

Un vino intenso e persistente, che ancora ha bisogno di tempo per ammorbidirsi e che quindi necessita di un piatto profumato, decisamente succulento, arricchito da salsa e con una buona tendenza dolce.

Un vino che per struttura e profilo organolettico si sposa perfettamente con delle carni rosse, soprattutto manzo, maiale e agnello, arricchite da salse e, magari, da delle leggere speziature.

Al Cenerentola si possono benissimo accostare pietanze diverse raggiungendo ottimi risultati ma, personalmente, ho riscontrato un ottimo abbinamento soprattutto con questi due piatti:

il Carrè di Agnello al timo con mele e cipolle

Il Filetto di Manzo al Pepe e salsa allo Sherry.

Entrambi possono benissimo essere presentati come due secondi degni del pranzo di Pasqua e con il Cenerentola faranno di certo una figura ancora migliore.

Cheers!

Il Nero D’Avola Deliella

Direttamente dal Veneto … ecco arrivare un Nero D’Avola.

Cosa possibilissima se si visita l’enoteca dell’azienda Zonin, importante realtà vitivinicola italiana con possedimenti in diverse zone del territorio, e ovviamente anche in Sicilia.

L’azienda Feudo Principi di Butera appartiene proprio alla Famiglia Zonin ed è dalle vigne di questa tenuta che arriva il Deliella, comprato quest’estate e provato qualche giorno fa.

Il Deliella 2011 -dell'azienda Feudo Principi di Butera
Il Deliella 2011 – Feudo Principi di Butera

Un nero d’avola profumato, con netti sentori di prugna, more e sottobosco, con note tostate, leggermente amaricanti, di caffè e liquirizia.

Un vino rosso di corpo, anche se non robusto, sicuramente piacevole a abbastanza morbido.

I tannini sono abbastanza delicati e ben inseriti nella struttura.

Un vino di media freschezza e sapidità, gradevole all’assaggio e con una buona persistenza.

L’unica nota importante da considerare per l’abbinamento con questo Nero d’Avola è la leggera nota amaricante del vino, dovuta probabilmente ai netti sentori tostati, percepibili sia all’olfatto che all’assaggio che contribuiscono ad accentuare le durezze del prodotto.

E’ bene quindi dosare nella pietanza gli elementi a tendenza amarognola.

Ad esempio ho voluto abbinare il Deliella, una prima volta, con un filetto di manzo al bleu, ma devo dire che il formaggio utilizzato, lo Stilton, dal gusto lievemente amaricante, tipico nei formaggi erborinati ha accentuato le durezze del vino.

Al contrario l’ho abbinato, in seguito, con un filetto al grana e salsa al marsala e, in questo caso, data anche la sapidità non eccessiva del vino e la salsa a tendenza dolce, più morbida, in grado di “frenare” i tannini, l’abbinamento è risultato più felice.

Si tratta senz’altro di un vino che si può abbinare bene a carni rosse salsate e con formaggi dalla lunga stagionatura.