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Solui di La Scolca

Il Solui di La Scolca: i Migliori Abbinamenti

Ultimo arrivato in casa La Scolca … ma non certo per poca bontà. Il Solui nasce come un bianco profumato e disinvolto, un mix di uve a bacca bianca e tanti grappoli di Sauvignon Blanc. Un vino che è una vera new entry nella terra del Cortese e che, come tutti i misteriosi stranieri, ha un suo fascino particolare.

In questo articolo voglio raccontarti proprio la personalità di questo bianco Piemontese, un nettare gioviale e dall’ottimo prezzo, destinato a far furore, specialmente con l’arrivo della bella stagione. Un vino che, come il sole, mette il buonumore e che, con l’abbinamento giusto, sa essere irresistibile.

Il Solui di LaScolca: Colore, Profumi, Gusto

Del sole ha anche il colore. Non chiamiamolo giallo paglierino, per favore. Il Solui ha una tonalità che ricorda i fiori della mimosa, con delle belle sfumature dorate.

I suoi profumi ricordano le mele verdi e gli agrumi, delicate note di salvia e frutta esotica, come mango e ananas. Un’aromaticità duplice, succosa e dolce da un lato, croccante e rinfrescante dall’altro. Come si può non amarla: un tocco energizzante e carezzevole allo stesso tempo.

Un Giano Bifronte dei vini anche all’assaggio, dove regala un sorso agile e fresco ma caratterizzato da una lunga e stuzzicante impronta minerale, dai rimandi salini.

Il Solui di LaScolca
Solui 2020 – La Scolca

Il Solui di LaScolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi

I migliori abbinamenti per il Solui si scelgono con sentimento, già a naso. Un bianco così leggero, rinfrescante e piacevole, non ti fa già pensare al mare? Un vino sicuramente perfetto per arricchire di piacere tutti i piatti a base di crostacei, molluschi e pesci … ma non solo. Grazie alla sua aromaticità citrina, esotica e delicatamente erbacea e balsamica, unita a una spiccata sapidità, si presta benissimo a esaltare le caratteristiche di tutte quelle ricette che hanno come protagonista il pesce, accompagnato da ortaggi profumati. Il Solui è particolarmente delizioso accanto a dei filetti di branzino o di salmone agli asparagi: un mix and match di profumi imperdibile, dove ogni boccone chiama il giusto sorso di vino.

Il Solui di LaScolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi
Il Solui di La Scolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi

Il Solui di LaScolca: i Migliori Abbinamenti

Grazie alla delicata acidità, unita alla vibrante mineralità, questo bianco è perfetto anche con le fritture di pesce, verdure e frutta, ottimo con una frittura di calamari, gamberi , mango e fragole … magari da gustare durante un picnic in spiaggia o in campagna. Ma il Solui non si ferma qui e promette una gustosa riuscita con ogni menù di mare, soprattutto se composto dalle seguenti pietanze: calamari ripieni, insalata di polpo e patate, gnocchetti con asparagi e gamberi, fiori di zucca in pastella, risotto al nero di seppia con capesante, rombo in crosta di patate, tartare di salmone, avocado, Philadelphia e anacardi.

Il Solui di La Scolca: ottimo anche con le fritture di pesce, crostacei, molluschi, frutta e verdura
Il Solui di La Scolca: ottimo anche con le fritture di pesce, crostacei, molluschi, frutta e verdura

Il Solui non è difficile da abbinare … ma è facile da terminare. Per fortuna anche il costo viene in aiuto.

Puoi trovare questo bianco piemontese online qui, a circa 10 Euro.

Il Millesimato d'Antan 2007 di La Scolca

Capodanno con il Millesimato d’Antan di La Scolca

Champagne, Franciacorta, Prosecco … per questo Capodanno dirimo la questione e faccio felici tutti, me in primis, scegliendo un Metodo Classico da sole uve Cortese. Non uno spumante qualunque ma quelle bollicine magiche e dal fascino vintage, tipiche del Millesimato d’Antan firmato La Scolca, nel millesimo 2007.

Non è certo un vino semplice ed economico ma sicuramente una vera bandiera delle potenzialità spumeggianti di un’uva particolare come il Cortese. Bollicine che sono in grado di rendere più che speciale anche la più semplice delle ricette.

Uno spumante che fa davvero scuola con la sua incredibile capacità di vestirsi di puro piacere in abbinamento a pietanze profumate di mare e di terra, nostrane ed esotiche.

Avvicinati, voglio proprio raccontarti perché questo italianissimo metodo classico mi fa venire l’acquolina in bocca.

Il Magnifico Perlage del Millesimato d’Antan di La Scolca

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: Colore, Profumi e Gusto

Un colore riccamente dorato per dei profumi e dei sapori ugualmente preziosi.

Questo Millesimato d’Antan 2007, con i suoi numerosi anni d’affinamento, sprigiona un caleidoscopio di golose sensazioni aromatiche, in cui spuntano i profumi delicati dei fiori di gelsomino, la balsamicità delle erbe, come la salvia, l’alloro e un tocco di menta, e la dolcezza di frutta dorata come l’ananas,  la pesca nettarina e la mela renetta, appena vivacizzata da soffi agrumati di scorza di cedro.

Più nascoste, ma incredibilmente golose, troviamo le note fragranti del pan di spagna allo zabaione, delle mandorle glassate e dei pistacchi, che fanno quasi pensare alla dolcezza di un torrone bianco. Dulcis in fundo, seguono delle delicate percezioni speziate di zafferano.

Un vino spumeggiante che svela, all’assaggio, un incantevole bilanciamento tra freschezza e coraggio minerale, dove ogni sorso si snoda prima in acidità, evolvendosi poi, lentamente, con note persistenti di terracotta, croccante al miele e sbuffi balsamici.

Un Metodo Classico che, nonostante l’insistente e ricca carbonica, regala un abbraccio di rara morbidezza.

Bollicine che, a tavola, possono veramente fare la differenza, rendendo pregiate anche pietanze semplici e genuine e trasformando ricette gourmet in delizie ancora più speciali.

Il Millesimato d'Antan 2007 di La Scolca
Il Millesimato d’Antan 2007 di La Scolca

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: i Migliori Abbinamenti

Uno spumante così, perfetto ed equilibrato, può abbinarsi davvero a tanti ingredienti e piatti diversi. Sta splendidamente accanto ad antipasti, primi e secondi di pesce elaborati, salsati e speziati.

Ugualmente, sa come rendere giustizia al gusto pieno e intenso delle carni bianche e, addirittura, di alcuni sughi in bianco a base di cacciagione da piuma.

Infine, è stupendo anche solo come profumoso e ricco complemento di fascinose ricette vegetariane e vegane, magari dotate di un esotico appeal.

Chiarita la sua grande versatilità, vediamo in dettaglio quali possono essere i più sfiziosi abbinamenti con il cibo, ideali per esaltare al massimo questo pregiato metodo classico piemontese.

Il Millesimato d'Antan di La Scolca - Ottimo anche per un Pokè Hawaiano
Il Millesimato d’Antan di La Scolca – Ottimo anche per un Pokè Hawaiano

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: gli Abbinamenti più Esotici

Bollicine, quelle del d’Antan 2007 di La Scolca, che sanno ben interpretare il gusto penetrante di molte ricette asiatiche, tipiche del Sud della Cina e della Thailandia, che ricevono uno sprint aromatico in più attraverso la morbida, saporita ed equilibrata persistenza del vino.

Per stupirvi, con sapori quasi vacanzieri, provate questo Cortese d’Antan in abbinamento alla cucina tipica dello Zhejiang, ad esempio con quel suo tipico stufato saporito di granchio, con note agrodolci, oppure con il tradizionale riso saltato on gamberi e profumato al tè verde o, anche, con il famoso “pollo del mendicante”. Ricette lontane ma rese irresistibilmente vicine, grazie proprio al gusto di questo Cortese in versione spumante.

Per chi ama la piccantezza tipica di molte ricette dall’appeal Thai, consiglio di assaggiare il Millesimato d’Antan in compagnia di un piatto di pollo panang al curry, con dei più semplici spiedini di pollo con salsa d’arachidi o con il classico pad thai ai gamberi.

Un vino spumante che non disdegna nemmeno le reinterpretazioni più “fusion” del classico sushi giapponese e dei crudi di pesce:  le sue bollicine dorate sono fantastiche in abbinamento ai roll in tempura, impreziositi da una glassa teriyaki, e agli ormai noti pokè hawaiani, delle basi di riso arricchite con tartare di salmone o tonno, germogli di soia, frutta secca ed esotica, spesso condite con salse e maionesi aromatizzate e piacevolmente piccanti.

Il Millesimato d’Antan di La Scolca – Ottimo anche per dei Ravi

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: gli Abbinamenti Nostrani

Per chi invece si trova più a suo agio con piatti tradizionali ma ugualmente deliziosi, devo proprio consigliare l’abbinamento delle bollicine del d’Antan 2007 con dei ravioli ai porcini, conditi con salsa al tartufo, con un risotto allo zafferano e finferli, con dei ravioli ripieni di persico e conditi con un burro aromatizzato con salvia e zafferano, con delle costolette d’agnello panate e profumate alla menta, con dei tortelli ai funghi, con tartufo e guanciale croccante, con delle tagliatelle al ragù bianco di piccione, profumate al cacao, e con delle vegane linguine al pesto di mandorle.

Si tratta di ricette molto profumate e dotate già di un gusto particolarmente persistente. Accompagnate dai sorsi di questo goloso metodo classico, acquistano ancora una maggiore ricchezza di profumi e una saporosità ancora più intensa e penetrante che non manca mai del giusto equilibrio e setosità.

Un vino che, già da solo, lascia il segno e che, con i giusti accompagnamenti culinari, può veramente diventare lo Spumante con la P maiuscola, quello che fa davvero sognare.

Che dici? Lo proviamo insieme per festeggiare l’arrivo del 2020?

L’ho già aperto ieri ma, pensa un po’, mi va ancora 🙂

Cheers!

Puoi trovarlo online, qui ad esempio, in super offerta a circa 41 Euro.

La Scolca ospite a Excellence

La Scolca Ospite ad Excellence

Ultimo giorno oggi, alla Nuvola Convention Center, per la manifestazione Excellence, un ampio e goloso show room dedicato alle specialità enogastronomiche della nostra ricca penisola, da quelle più inedite e ricercate a quelle più celebri e raffinate.

L'Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma
L’Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma

Una rassegna dedicata a operatori del settore e ad appassionati che ha visto l’attiva presenza di chef illustri, impegnati in affascinanti show cooking, e di tante aziende, foriere di autentiche chicche deliziose, nel vasto panorama del wine & food italiano.

Olio, Vini, Cibi … eccellenze racchiuse nell’avveniristica cornice della Nuvola.

La "Nuvola" di Fuksas
La “Nuvola” di Fuksas

Ho detto vino … ma che vini! In assaggio a questa VII Edizione dell’Excellence si possono trovare delle autentiche perle del cosmo enoico della nostra penisola.

In particolare, questo Excellence 2019 ha visto protagonista anche l’Azienda La Scolca, vera regina del Gavi, giunta a Roma per celebrare questi suoi primi 100 anni di attività, con la vendemmia n. 100 appena alle spalle.

Come ambasciatrice all’evento, Chiara Soldati ci ha deliziato, in una specifica conferenza, con la storia della sua celebre Tenuta, in un percorso di assoluta eccellenza, di cui possiamo assaggiare la tangibile bontà.

Vuoi scoprire perché i vini de La Scolca sono così speciali, delle autentiche eccellenze?

Scoprilo, leggendo oltre!

Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence
Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence

La Scolca: 100 anni d’Eccellenza

100 anni di storia, splendidamente raccontati con passione da Chiara, ad Excellence, per descrivere con quale filosofia i loro ottimi Gavi prendono vita.

Spesso si tende a parlare di “eccellenze” con superficialità, a volte considerando semplicemente i vini in base alla loro fama e al loro prezzo.

Per quelli firmati da La Scolca il discorso è ben diverso: si tratta di vini pensati fin dalla terra, elaborati prima attraverso la conoscenza della naturalità dei grappoli e, solo successivamente, trasformati in cantina, con scrupolosa attenzione.

Quelli raccontati da loro sono dei Gavi davvero amati e, di conseguenza, buonissimi. Li conosco da tanti anni e li apprezzo da sempre per quel loro carattere maturo e pieno, carico di una saporosità che sfida gli anni e anche gli abbinamenti più insoliti, come quelli raccontati con audacia nella cena al Mudec, per celebrare i 100 anni dell’azienda.

Qualcuno una volta mi ha detto: “non sono vini per tutti”. Personalmente, invece, ritengo che per la loro tipicità, la trama e le suggestioni che sanno offrire, abbiano un costo più che giusto e siano destinati a piacere a chiunque ricerchi, nel vino, un particolare sentimento.

Spesso, mi è capitato di assaggiare vini noti, ben più costosi e molto più famosi, che non hanno saputo offrirmi le stesse sensazioni.

Il Gavi di La Scolca è genuino, forte, appassionato … lascia il segno.

Chiara Soldati per La Scolca a Excellence
Chiara Soldati

La Scolca e l’Unicità del loro Gavi

100 anni di profondo attaccamento a un territorio particolare, come quello di Gavi, dove l’azienda ha scommesso, puntando alla celebrazione del più noto vitigno a bacca bianca autoctono di quella zona dove, un secolo fa, si producevano dei Nebbioli piuttosto mediocri.

Una scommessa che si è trasformata in successo e che ha spinto la Tenuta a investire, di anno in anno, sempre più, nella conservazione di un terroir così prezioso.

Per questo, ben prima che l’agricoltura ecosostenibile finisse sulla bocca di tutti, la Tenuta si è impegnata a curare l’ambiente circostante e a comprare boschi, proprio per preservare quel rapporto inscindibile uomo – vite – natura che permette di ottenere frutti eccezionali.

Una conduzione agronomica aziendale che vuole farsi custode del territorio, che cerca di trarre da un vitigno difficile, come il Cortese, tutti quei tratti organolettici peculiari, per cui è così amato, mantenendo sane le vigne, favorendo l’inerbimento naturale, abbandonando l’uso dei pesticidi chimici, cercando così di mantenere inalterata la simbiosi tra ambiente e vigna.

Chiara Soldati e la biosostenibilità di La Scolca

Non è un caso che l’azienda La Scolca, attraverso la conservazione della propria identità culturale e territoriale, voglia proporre una tipologia di vini unica, davvero esemplare di un territorio speciale ed esclusivo: quello piemontese di Gavi.

Per avvicinare il pubblico interessato alla cultura del buon vino e alla scoperta di un’attività vitivinicola ragionata, la Cantina La Scolca, rinnovata secondo gli attuali principi di eco sostenibilità, accoglie i suoi visitatori anche al momento della vendemmia.

Un lavoro attento di promozione che, dopo 25 anni d’impegno, da parte di Chiara Soldati, ha portato La Scolca ad acquisire un prestigio internazionale: un’azienda i cui prodotti sono oggi esportati in 45 paesi anche agli antipodi, in Australia e in Corea, così come negli Stati Uniti e in Brasile.

Come affermato da Chiara: “La diversità e l’unicità hanno un’incredibile appeal anche all’estero. Di fronte al rischio di un’omologazione innaturale di molti vini, puntare sulla valorizzazione di un solo e raro vitigno autoctono qualifica l’eccellenza di La Scolca, vista come una voce fuori dal coro tra i tanti produttori italiani, affacciati all’estero.

il Blanc de Blancs di La Scolca
il Blanc de Blancs di La Scolca

La Scolca: verso il Futuro

Sono passati ormai quasi 20 anni dalla creazione del primo Gavi invecchiato 10 anni, proposto in maniera pioneristica da La Scolca.

Ancora oggi il motto “guardare lontano”, insito nello stesso nome aziendale, guida l’operato di questa grande tenuta vitivinicola familiare di Gavi.

Una condotta che vuole continuare con coraggio nella sua mission di scoperta ed esaltazione delle diversità, per un’attività produttiva, in vigna e in cantina, dove sarà sempre la curiosità a regnare.

Nell’attività di La Scolca e nel lavoro di Chiara Soldati traspare quella stessa voglia di scoperta e diversificazione che portava Mario Soldati, agli inizi del ‘900, a pensare a degli innovativi spumanti a base di Nerello Mascalese, che oggi sono golosa realtà, che spinge gli chef a provare nuovi entusiasmanti accostamenti e che conduce i sommelier a pensare ai più arditi abbinamenti cibo-vino.

Sono pienamente d’accordo con Chiara quando dice che:

“Ora più che mai è la curiosità a spingere il mondo enogastronomico. Anche per quanto riguarda i vini e gli abbinamenti con il cibo si tende a veleggiare oltre i confini nazionali, guardando ad abbinamenti esotici, con piatti anche estranei alla sola tradizione italiana”.

Bello immaginare come anche vini particolari, frutto di un terroir unico e limitato, possano diventare nettari  capaci di farsi amare dalle tradizioni e dalle cucine di tutto il mondo.

In questo, secondo me, La Scolca ha lasciato il segno. Nei suoi vini, nonostante la fama raggiunta, si sente ancora l’emozione della vendemmia e quell’armonioso equilibrio capace di sposare diverse sfumature d’incredibile sapore.

Ai prossimi 100 anni e ai prossimi arditi ed eccellenti accostamenti enogastronomici!

Cheers!

BWined a Excellence!