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Vini perfetti per la Torta di Zucca

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca

Torta soffice di zucca
Torta soffice di zucca

Oggi è un’occasione perfetta per svelarvi un gustoso segreto … i vini perfetti per la Torta di Zucca.

Non credo si possa vivere senza conoscere tal delizioso abbinamento, giusto? 😀

Che domani sia Halloween è solo una dolce scusa ! L’abbinamento vinoso di oggi è perfetto per qualsiasi momento dell’anno!

Che prepariate una crostata di zucca in stile americano o una soffice carrot cake guarnita di panna, qualunque sia la ricetta specifica da voi scelta, i vini protagonisti di questo post contribuiranno sempre a renderla ancora più buona … basta provare.

Curiosi di conoscere i vini perfetti per la Torta di Zucca?

Leggete oltre e scoprite le 3 coppie vincenti di oggi!

 

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca: che caratteristiche cercare?

Crostata di zucca
Crostata di zucca

L’aroma e la caratteristica dolcezza della zucca ben si adatta alla realizzazione di un dolce semplice da preparare ma gustoso, da guarnire a piacimento, magari con un pochino di panna montata.

Se trovate la Torta di Zucca un dessert troppo semplice da servire, provatelo assieme a un sorso del vino giusto.

Quel vino con un bouquet aromatico davvero perfetto per esaltare l’aromaticità della zucca, accompagnare con la giusta intensità e persistenza la speziatura di questo dolce, e con quella dolce freschezza adatta ad alleggerire la pastosità e la grassezza più o meno accentuata di questo dessert.

In questo caso non voglio presentarvi “quel vino” ma “quei vini”.

Il primo?

 

Albana Dolce Vigna del Viale
Albana Dolce Vigna del Viale

1. Albana Dolce Vigna del Viale 2016 – Fattoria Paradiso

L’Albana dolce è un vino davvero perfetto per esaltare dei dessert non troppo dolci, come la classica torta di zucca. Questa vendemmia tardiva è davvero una piacevole chicca, con un ottimo rapporto qualità prezzo, specie considerando il costo generalmente elevato dei vini dolci.

Di un bellissimo color oro, è un vino che esalta l’olfatto con profumi di frutta secca, nocciole e albicocche soprattutto, scorza di mandarino e aromi floreali, vegetali e speziati di humus, foglie di tè, cannella e petali di rosa appassiti.

Profumi dolci ma non troppo, assolutamente coerenti al gusto, dove ritroviamo una bella freschezza agrumata e un sorso mai stucchevole ma solo giustamente zuccherino.

Un vino dolce saporito, piacevole ed economico. Lo potete trovare online qui, a circa 14 Euro.

 

Recioto di Gambellara Capitel Santa Libera Cavazza
Recioto di Gambellara Capitel Santa Libera Cavazza

2. Recioto di Gambellara Classico Capitel Santa Libera – Cantina Cavazza

Il Recioto di Gambellara giusto, in abbinamento a una semplice torta di zucca, la trasforma in un dolce da re.

Uova, burro, zucchero, cannella, un pochino di panna, il gusto non troppo dolce, vagamente grasso e delicatamente speziato della classica torta di zucca, viene celebrato dai profumi e dal gusto di questo saporito Recioto.

Di un bellissimo color ambra luminoso, al naso colpisce subito con le sue note floreali dolci, di fiori di tiglio, camomilla e miele millefiori. In un attimo il bouquet si apre e regala aromi intensi e penetranti di scorzette d’arancia candite, caramello e zafferano.

Al gusto, ancora una volta, è la bella acidità a farsi sentire con forza, accompagnata da una sapidità che porta al palato ricordi d’incenso e frutta secca.

Un sorso strutturato ma ben bilanciato, con una persistenza fresca e sapida che attenua la dolcezza di questo passito.

Una profumosità che amplifica alla perfezione gli aromi di una classica torta di zucca, mettendone in risalto la speziatura dolce e aumentandone la persistenza al palato, in un lunghissimo e dolce abbraccio.

Un vino che potete abbinare anche alle molteplici diverse varianti alla classica ricetta della Torta di Zucca, che prevedono l’aggiunta di frutta secca e, anche, gocce di cioccolato.

Potete trovare questo Recioto di Gambellara online, annata 2010, a questo link, a circa 22 Euro.

 

Canto Cannellino di Frascati
Canto Cannellino di Frascati

3. Canto 2016 Cannellino di Frascati – Merumalia

Un Cannellino che è davvero poesia in abbinamento alla classica torta di zucca.

Profumi di pera, mela, nocciole e mandorle tostate, un tocco di miele d’acacia e cedro candito.

Di dolcezza leggera, ravvivato da una freschezza che richiama la scorza di limone, con una sapidità tufacea che conduce a un finale d’assaggio che ha tutto il sapore del croccante alle mandorle.

Un sorso che arricchisce il gusto della torta con aromi freschi e dolci di frutta matura e agrumi.

Un’occasione ghiotta per scoprire un Cannellino davvero rappresentativo, specie se ancora non conoscete questo vino da dessert fresco e leggero.

Lo potete trovare online, qui, a circa 16 Euro.

 

E voi avete già scelto il vino dolce per domani?

 

Sempre Cheers!

 

Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea

In questo articolo vi parlo di un vino da dessert: la Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea.

Un vino dolce strutturato ma leggero in termini di alcool,con un grandissimo sapore e profumi ammalianti.

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea
La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea

Un dolce non così dolce, tant’è che potete sperimentarlo piacevolmente anche su alcune tipologie di formaggi, come ad esempio il Roquefort oppure a crosta lavata come il nostro classico Taleggio.

Tuttavia trovo che questo vino mostri il suo gusto migliore in compagnia di alcuni specifici dessert … e se volete sapere quali, leggete oltre per deliziarvi.

 

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea: colore, profumi e sapori

Nel bicchiere brilla un’ambra chiara e luminosa che ricorda il riflesso del sole sull’acqua al tramonto.

I profumi sono incredibilmente variegati ed emergono con grande forza, aromi di scorza di arancia candita dominano l’olfatto accompagnati dalla caramella mou, dalla cannella, da un cenno di vaniglia e di biscotto speculoos e da una delicata nota di croccante alle mandorle.

All’assaggio si percepisce subito la densità di questa vendemmia tardiva, sembra quasi masticabile nelle sue sensazioni di frutta di secca e biscotto, ma il sorso viene subito ravvivato da una bella freschezza che rende questa Malvasia dolce piuttosto beverina e pericolosa 🙂

Con le sue potenzialità gusto-olfattive la Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea si presta bene ad accompagnare dei dolci strutturati e invitanti.

 

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea: Abbinamento Cibo Vino

Sinceramente non pensavo che sarebbe stato un vino dolce capace di tenere testa al gusto intenso del cioccolato.

Nelle prime prove d’assaggio l’ho infatti abbinato a una Torta di Mele e a una Torta della Nonna: con la sua freschezza questa vendemmia tardiva riesce benissimo a sostenere e a ravvivare il gusto delle creme e, con la sua rotondità e bouquet aromatico, esalta il gusto della frutta.

Tuttavia in entrambi gli abbinamenti mancava qualcosa, quel quid in più in grado di tener testa alla varietà aromatica e all’intensità gustativa di questa Malvasia.

Ho trovato il quid mancante nel cioccolato, usato nella realizzazione di una torta ricotta, pere e cioccolato, un dessert classico ma decisamente amato e sempre di tendenza nel menù dei dolci di tanti ristoranti.

La trama gusto olfattiva di questa Malvasia, dolce e lievemente frizzante, per la presenza delle note di arancia candita, celebra perfettamente il sapore intenso del cioccolato fondente usato per la realizzazione di questo dessert. La freschezza del vino rivela l’inaspettata leggerezza della ricotta e il bouquet aromatico avvolge perfettamente il gusto e il tipico profumo delle pere.

Un’accoppiata dal gusto vincente, assolutamente da provare … un abbinamento che rasenta la dipendenza.

La Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli

Finalmente sembra essere arrivata la primavera, anche se possiamo escludere il vento gelido dei due giorni passati :(, ed è finalmente tempo di dedicarsi a tutti i piaceri che questa stagione offre.

Non sarà la mia stagione preferita ma è un momento delizioso per degustare

… le fragole!

Si, non il vino! Il vino è per tutto l’anno, mica per una sola stagione 😉

Le fragole di questo periodo sono dolci, rosse, mature e davvero saporite, le adoro e mi pare giusto rendergli merito proprio ora preparandole come più ci piacciono.

Proprio per la Pasqua appena trascorsa ho preparato una torta molto semplice e gustosa seguendo la ricetta di questo blog … anche se confesso di aver modificato un po’ il grado di dolcezza previsto in questa “Sbriciolata di Pavesini con ricotta e fragole”.

In realtà, ho deciso questa ricetta non solo perché mi sembrava bella e appetitosa ma perché avevo già in mente quale vino si sarebbe sposato benissimo alla torta “fragolosa” in questione.

 

Abbinando la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli

Nel Vinitaly appena trascorso ho avuto modo di provare diversi vini che conoscevo solo di nome e, tra i vari vini da dessert degustati, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco dell’Azienda Cascina Gilli mi ha colpito particolarmente.

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco 2014 - Cascina Gilli
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco 2014 – Cascina Gilli

Siamo in Piemonte, nelle colline dell’astigiano, ed è proprio nel paese di Castelnuovo Don Bosco e nei comuni limitrofi che questa piccola DOC ha origine e questa particolare Malvasia, conosciuta come Malvasia di Schierano (dall’omonimo paese nei pressi di Castelnuovo Don Bosco), viene coltivata con grandi risultati.

Una malvasia diversa da quelle più famose che generalmente si conoscono: quelle perché di Malvasie ce ne sono veramente tante, coltivate in diverse zone d’Italia, dal Nord al Sud e nelle isole, con caratteristiche e risultati diversi.

Quella di Castelnuovo Don Bosco è una malvasia a bacca rossa, coltivata solamente nell’omonima cittadina e in alcuni comuni limitrofi, che viene usata per produrre un vino da dessert veramente interessante, non solo per il suo gusto fresco e dolce, ma anche per le sue grandi potenzialità in termini di abbinamento.

La Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli, annata 2014, presenta degli aromi decisamente fruttati, di fragole e frutti di bosco, e dei profumi floreali molto più leggeri di ciclamino e glicine; ma è soprattutto alla degustazione che questo vino si esprime al meglio (p.s. servitela a tavola a circa 6°).

Gli stessi profumi si percepiscono nettissimi all’assaggio e, accompagnati da un buona freschezza (leggasi sempre acidità), diventano ancora più piacevoli, senza scadere in un’eccessiva dolcezza.

Un vino dal tenore alcolico limitato (appena 5,5 % vol)che può essere degustato tranquillamente anche alla fine di un pasto dove si è già bevuto del vino.

Tartine frolla, chantilly e fragole
Tartine frolla, chantilly e fragole
Cheesecake alle fragole
Cheesecake alle fragole

Questa Malvasia di Castelnuovo Don Bosco si abbina benissimo a tutte le crostate e tartine di frutta, con crema o ricotta, e in particolar modo a quelle a base di fragole e frutti di bosco: un abbinamento splendido la vede protagonista anche insieme a una cheesecake alle fragole.

La leggera acidità del vino attenua la sensazione di grassezza dovuta alla presenza della frolla e delle creme e i sapori e i profumi esaltano le sensazioni gusto-olfattive dei frutti di bosco e soprattutto delle fragole.

Proprio per i suddetti motivi questa Malvasia ha fatto un figurone insieme alla torta fragola e ricotta, con sbriciolata di pavesini di cui sopra … ma date tutte le potenzialità di abbinamento di questo vino non si è trattato di una sorpresa.

Ma le potenzialità non finiscono ancora!

In versione spumante, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli, rappresenta un vino da dessert che si può abbinare anche a dei dolci meno strutturati ma comunque cremosi, come ad esempio delle mousse, spumoni o dei semifreddi alle fragole.

Un vino che si può provare e degustare sempre, in ogni stagione, ma di certo non possiamo dimenticarlo ora in questo splendido momento dell’anno.

 

N.B. Nota ancora più dolce sul finale: il prezzo. I vini da dessert sono costosi e, molto spesso, proprio per questo motivo se ne fa a meno; ma non è questo il caso!

La Malvasia di Castelnuovo Don Bosco by Cascina Gilli è acquistabile da Eataly al meraviglioso prezzo di 7,50 Euro.

I Vini per San Valentino

San Valentino si avvicina (brrr)! Invece di girare per locali super affollati, ristoranti gremiti, perché non regalare a chi vogliamo una cenetta rilassante a casa, senza folla, condita con un buon vino?

Dopo un ultimo San Valentino, alcuni anni fa, passato ad attendere ore pur di mangiare in un ristorante preso d’assalto) … e alla fine mangiando pure poco e male, questa è sempre stata la mia tattica: scelgo cosa mangiare e ci abbino il vino che più mi piace, sicuramente con la felicità di chi festeggia con me.

Da qui l’idea di proporre alcune ricette e vini specificamente pensati per un menù di San Valentino.

Magari non per tutti è possibile festeggiare in questo modo ma è sicuramente un’opzione più libera che permette di scegliere come e cosa bere e mangiare e soprattutto quanto spendere.

Poi, se non interessa festeggiare San Valentino, si può sempre sfruttare l’occasione per celebrare qualcos’altro!

Vediamo quindi insieme alcune proposte gustose e romantiche per una cena un po’ speciale … evitando magari i salassi! 🙂

Tartine di Burrata, Mortadella al Pistacchio e chicchi di Melograno

tartine burrata mortadella e melograno
Tartine con burrata, mortadella e melograno

Un antipastino sicuramente semplice semplice ma mooolto sfizioso, difficile resistere a tartine di questo tipo.

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Il Berlucchi ’61

Forse non troppo romantiche ma di sicuro effetto e di stagione!

Ad un antipasto così ci si può abbinare un bel Franciacorta Berlucchi ‘61: uno spumante decisamente saporito, in grado di contrastare anche con la sua effervescenza, la grassezza delle tartine e ad aggiungere quel tocco di sapidità in più all’antipasto.

Si tratta di un Franciacorta veramente diffuso, lo potete trovare anche nei supermercati Conad … tuttavia se si cerca nelle enoteche si trova ad un prezzo sicuramente minore e a volte è pure in offerta a prezzi decisamente accessibili. Qui ad esempio lo trovate al prezzo di 12,90€.

Un abbinamento sicuramente da provare anche solo per l’ottimo rapporto qualità prezzo di questo Franciacorta.

Come primo piatto, se si opta per una pasta, si possono provare delle bavette con crema di tartufo e funghi trifolati. Non è per forza necessario utilizzare un tartufo fresco (anche se ovviamente sarebbe l’ideale), ma si possono scegliere delle salse già pronte … alcune hanno veramente un buon quantitativo di tartufo all’interno: quindi l’unico consiglio prima di acquistarla è quello di leggere gli ingredienti sulla confezione.

gewürztraminer san michele appiano
Il gewürztraminer di San Michele Appiano

Ad un piatto così profumato e saporito si può abbinare un Gewürztraminer: quello provato da me con questa pietanza è il Gewürztraminer, annata 2013, della Cantina alto-atesina San Michele Appiano.

Un Gewürztraminer dai bei profumi che ricordano la frutta esotica, i fiori di rosa e di glicine, le mandorle, con alcune note vegetali di eucalipto e leggeri sentori minerali. Un vino sicuramente sapido e abbastanza fresco, con una buona morbidezza.
Un vino dotato di un bel profumo e di una buona persistenza che lo rende adatto ad accompagnare una pasta tartufata … basta non esagerare con il tartufo. Anche la stessa struttura del prodotto e il suo tenore alcolico ben si prestano ad accompagnare un primo piatto strutturato.

Anche questo vino è facilmente reperibile online, ad un prezzo di circa 10-13 Euro.

Qui ad esempio lo si può trovare a circa 10€.

Passiamo ad i secondi … uno di pesce e uno di carne, a seconda delle preferenze!

Gamberi rossi al lardo con mele, primo sale di capra e foglie di ricciola

Per accompagnare questo piatto serve un vino sicuramente bianco, con un buon tenore alcolico, in grado di reggere la succulenza del piatto.

Serve anche un vino con dei profumi abbastanza evidenti e una buona persistenza, dato che il lardo, le mele e gli scampi, con riduzione al miele, hanno degli aromi piuttosto spiccati.

sauvignon lahn - san michele appiano
Sauvignon Lahn di San Michele Appiano

Si dovrebbe scegliere anche un bianco abbastanza morbido, in grado appunto di tenere a bada la sapidità e la tendenza acida del piatto, per la presenza del lardo e delle mele.

Soprattutto serve un vino sicuramente fresco, con una buona acidità quindi, per riequilibrare la forte tendenza dolce del piatto, data dai gamberi, il lardo e il primo sale.

Per una preparazione di questo tipo consiglierei il Sauvignon Lahn, annata 2013, ancora una volta della Cantina San Michele Appiano:
un vino profumato, con sentori di pesca e albicocca, note floreali di glicine e vegetali di foglia di pomodoro.

Un prodotto sicuramente caratterizzato da una buona acidità e da una buona sapidità. All’assaggio è sicuramente piacevole e persistente.

Questo Sauvignon si può trovare facilmente, da Eataly, nelle Enoteche del Gruppo Bernabei e ovviamente su molti siti online.

Ho acquistato questo vino da Bernabei, dove il prezzo del prodotto è di 11,90€.

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La ricetta dei gamberi rossi al lardo con mele, primo sale di capra e foglie di ricciola

Come secondo di carne, si può proporre un piatto delicato e non troppo pesante, come ad esempio degli “straccetti di manzo con cuore di fiori di zucca, su salsa al Castelmagno.

valpolicella superiore ripasso zonin
L’etichetta del Valpolicella Ripasso sup. di Zonin

Per questo secondo piatto un ottimo abbinamento, verificato con moolto piacere, è quello con il Valpolicella Superiore Ripasso 2012 dell’Azienda Zonin.

Si tratta di un vino con netti sentori fruttati di lamponi e ciliegia, lievemente speziato e vegetale, con leggere note di cacao.
E’ un vino sicuramente morbido, con tannini ben presenti ma comunque delicati e soprattutto è dotato di una buona freschezza che lo rende ottimo per accompagnare la tendenza dolce di questi straccetti.

La sapidità è nella media e pertanto non va ad amplificare quella netta della salsa al castelmagno.

Il prezzo del prodotto è ottimo e si aggira intorno ai 12-13 euro.

E’ un vino facilmente reperibile in molte enoteche, ma può essere anche acquistato online, ad esempio qui.

ricetta_straccetti
La ricetta degli straccetti di manzo con cuore di fiori di zucca, su salsa al Castelmagno

Infine parliamo del dolce!

Brachetto d’Acqui 36
Il Brachetto d’Acqui 36!

Perché non provare un semifreddo alle fragoline di bosco o ai lamponi con una vendemmia tardiva di Brachetto?

dessert_lamponi
Un delizioso semifreddo con fragoline!

 

Splendido l’abbinamento con il Brachetto d’Acqui 36, annata 2012, dell’azienda Isolabella della Croce che esalta il dolce attraverso i suoi profumi di rosa e fragola.

Una vendemmia tardiva che comunque mantiene una buona freschezza in grado di contrastare la grassezza del semifreddo e un tenore alcolico e una struttura che ancora non lo coprono.

Ho acquistato questo vino, trovandolo su una scaffale di Eataly al prezzo di 16€.

 

Eh si, i vini dolci in media hanno prezzi più alti … ma in fondo bisogna pur chiudere in dolcezza e con quest’ultimo abbinamento di sicuro la serata termina ottimamente!