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Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

La ricetta protagonista di oggi vede competere i profumi del mare e della terra. Scovare un buon vino per la Pasta Bottarga e Asparagi può rivelarsi insidioso ma, con alcuni suggerimenti enoici, si può sempre scegliere il dono di Bacco adatto … com’è proprio l’Ultimo Colle 2019, prodotto dall’azienda Sant’Eufemia.

Quale Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi?

La bottarga di muggine è nota e amata per il suo inconfondibile gusto sapido. Ottenuta dall’essiccazione della sacca ovarica delle muggini, conferisce in ogni piatto un tocco di speciale cremosità e, soprattutto, di sapore intenso, dai ricordi salmastri.

Il vino da abbinare a una pietanza ricca di Bottarga di muggine dovrà essere un bianco morbido, di buona struttura, equilibrato e carico di profumi persistenti, proprio per accompagnare con la giusta sinergia la forte aromaticità delle uova così lavorate, senza nascondere la delicatezza degli asparagi.

Di tradizione, a una pasta con la Bottarga si abbina bene una Vernaccia di Oristano anche se le alternative non mancano e provengono da tutta Italia.

Un ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi può essere un Vermentino di Gallura, maturo ed evoluto, un buon Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, una Ribolla Gialla del goriziano, anche macerata, un Erbaluce di Caluso elevata in legno o, magari, anche un bianco a base di uve Cortese, sempre affinato a lungo.

Anche in questo abbinamento la sorpresa è sempre dietro l’angolo perché, ovunque, puoi trovare il vino con la consistenza, la morbidezza e l’aromaticità giusta per accompagnare questo piatto goloso.

Pertanto, alla lista dei vini da abbinare alla bottarga di muggine, oggi mi sento di suggerire anche un bel Bellone del Lazio!

L'Ultimo Colle di Sant'Eufemia: Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi
L’Ultimo Colle 2019 di Sant’Eufemia

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: Colore, Profumi e Gusto

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia è un bianco, dalle sfumature dorate, realizzato con solo uve di Bellone, un particolare vitigno autoctono del Lazio da cui si ottengono ottimi bianchi da pesce … e non solo.

Affinato a lungo sulle fecce fini, è un vino dagli intensi profumi di frutta estiva, con nitide note di pesche percoche e albicocche, guarnite da sensazioni succose di ananas e percezioni di fiori di ginestra. A tale netta setosità dei profumi ben si oppone un sorso che sprizza mineralità, carico di note saline e sugellato da una lunga scia sapida, appena addolcita dai rimandi fruttati.

Un vino non troppo strutturato ma decisamente polposo a ogni assaggio: sembra quasi di far merenda in barca con un bel cesto di frutta.

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi
L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

Le uve di Bellone, specie se coltivate vicino al mare, come avviene nelle vigne della Cantina Sant’Eufemia, ne riflettono la forza e i profumi . Una sinergia estiva e vigorosa che ritroviamo ben raccontata in ogni sorso dell’Ultimo Colle, specialmente quando accompagnato dai ricchi aromi, dalla vibrante sapidità e dalla viva tendenza dolce di un piatto di spaghetti con bottarga e asparagi.

Una ricetta doppiamente profumata, dove la fragranza dolce ed erbacea dell’ortaggio ben si sposa alle sferzate minerali delle uova di muggine. Accanto a questo invitante duetto, l’Ultimo Colle sfoggia tutta la sua morbidezza fruttata e il suo abbraccio setoso.

Un abbinamento particolarmente gustoso in cui la tendenza dolce degli asparagi s’insaporisce e il marchio sapido della Bottarga rimane a lungo impresso senza alterarsi.

Se poi, ti convince così tanto da volerlo apprezzare a tutto pasto, prova l’Ultimo Colle anche con dei filetti di baccalà in pastella e con dei tranci di pesce spada grigliati, con olive nere e pomodorini.

Un ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi, da apprezzare anche per l’antipasto e i secondi.

Lo puoi trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, a circa 8 Euro.

Con quest’assaggio l’Estate durerà ancora  a lungo!

Cheers!

p.s. Vuoi ancora un altro suggerimento per scegliere un buon Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi? Dai un’occhiata anche ai seguenti articoli!

I Vini per la Frittura di Pesce

I Vini per la Frittura di Pesce

Sono poche le ricette che possono vantare la squisitezza di una bella frittura di pesce, così estiva ed invitante. Non si dice mai di no a un bel fritto di paranza, a delle croccanti alici  dorate o a un “cuoppo” di calamari e gamberi! Sapori deliziosi che si possono immortale attraverso l’accompagnamento di un bel calice di vino. I Vini per la Frittura di Pesce sono tanti e variegati, in profumi, sapori e tipologia, quelli che oggi ho scelto per te sapranno trasportare a lungo la bontà di diverse ricette, con protagonisti tanti ingredienti, golosamente fritti!

Quali Vini per la Frittura di Pesce?

La frittura di pesce è buona – si sa – ed è anche decisamente grassa. Una grassezza e patinosità palatale che viene facilmente smorzata dalla croccantezza di ogni morso e che si stempera per benino proprio grazie ai giusti vini in accompagnamento.

Bollicine, bianchi e rosati spesso rivelano quelle giuste doti, capaci di trasformare in delizia pura ogni assaggio di frittura, a base di pesci, crostacei e molluschi.

I Vini per la Frittura di Pesce devono rivelare una piacevole aromaticità, capace di esaltare le delicate nuance marine del pescato, panato e fritto, e, soprattutto, un succoso mix di acidità e sapidità: doti necessarie per rendere la frittura più leggera, fresca e saporita.

Già solo in Italia esistono un’infinità di Vini per la Frittura di Pesce, da scoprire in ogni regione, soprattutto all’interno delle seguenti rinomate tipologie che così bene sanno far esprimere l’innata bontà dei frutti del mare: Vermentino di Sardegna e Falanghina del Sannio, entrambi perfetti anche in versione spumante, Torbato di Alghero, Franciacorta Satén o Brut, Trento DOC, Prosecco di Valdobbiadene Superiore Millesimato, Etna Bianco o altri bianchi siciliani, a base di uve locali, Bianco della Costa d’Amalfi, Pinot Bianco dell’Alto Adige, Ribolla Gialla dei Colli Orientali del Friuli, anche in versione spumeggiante, Roero Arneis, Cacchione di Nettuno, Bianco o Rosato Salentino, Pigato della Riviera Ligure di Ponente o Vermentino dei Colli di Luni.

6 Vini per la Frittura di Pesce

A volte, troppe scelte possono rendere più lunga la ricerca dei giusti Vini per la Frittura di Pesce. Se vuoi andare sul sicuro, scopri quanto sono buoni questi  6 nettari multicolor, selezionati da BWined, accanto ad alcune delle più celebri ricette con protagonisti il mare e la frittura.

Spumanti e Vini perfetti per la Frittura di Pesce che sapranno incartarti con la loro tipicità e la loro energia fresco – sapida.

Esempi di Abbinamento Vino Frittura di Pesce

Frittura di Paranza e Vino

Spumeggiante ! E’ quasi magia, appena si stappa questa goduriosa Cuvée Tenuta Val de Brun firmata Astoria, in cui la Glera ti affascina con note scrocchianti di mela verde, dolci note di melone bianco, la pungenza del succo di limone e l’eleganza dei fiori di biancospino. Un assaggio dall’effetto super rinfrescante, guarnito da una vivace mineralità e da un struttura cremosa  al punto giusto. Un Prosecco che quasi ti stupisce per la sua carica gustativa; perfetto in tutto, nei profumi e nei sapori, per guarnire di fascino e leggiadria il gusto di una classica Frittura di Paranza.

Lo puoi trovare qui, a circa 12 Euro.

Prosecco Cuvée Val de Brun ... ottimo con la Frittura di Paranza
Prosecco Valdobbiadene Cuvée Val de Brun … ottimo con la Frittura di Paranza

Frittura di Calamari e Gamberi e Vino

Dalle bollicine venete, alle bianche sabbie della costa siciliana. Il Salina Bianco di Hauner è un vino che racconta il mare e il sale, con note aromatiche quasi salmastre, ammorbidite da percezioni fruttate e agrumate. Assaggiandolo, ti sembrerà quasi di addentare una pesca nettarina, dolce e croccante, insaporita da un netta scia minerale, corredata da ritmati ritorni rinfrescanti, di pompelmo e cedro. Un bianco fermo ma dal carattere vivace, proprio grazie alla sua impronta gustativa che regala al palato piacevoli brividi di freschezza marina. Proprio il vino giusto per esaltare una bella frittura di calamari e gamberi !

Lo puoi facilmente reperire online, qui ad esempio, a circa 11 Euro.

Salina Bianco 2019 di Hauner ... ottimo con un classico fritto di calamari e gamberi!
Salina Bianco 2019 di Hauner … ottimo con un classico fritto di calamari e gamberi!

Alici Fritte e Vino

La Falanghina del Sannio “Svelato”, di Terre Stregate, è rivelatoria accanto alla squisitezza di un bel piatto di alici fritte, dorate e fumanti. Il complemento saporito ideale nel rendere ogni assaggio di frittura ancora più squisito, fresco e persistente. Non potrebbe essere diversamente, visti gli intensi aromi erbacei di cui è dotata, resi suadenti da un sottofondo cremoso in cui regnano le dolci note delle mele renette e delle pere Williams. Una Falanghina che sfoggia un abbraccio fresco caratterizzato anche da una decisa spinta sapida, contornata da un sottofondo carico di fresche note agrumate.

Alici Fritte e Falanghina del Sannio “Svelato”: un abbinamento da non perdere all’ottimo costo di circa 9 Euro.

Falanghina del Sannio Svelato 2019 ... ottima con le Alici Fritte Dorate
Falanghina del Sannio Svelato 2019 … ottima con le Alici Fritte Dorate

Cozze Fritte e Vino

Ovunque vai, con il celebre Five Roses Anniversario di Leone de Castris non sbagli: un vino pugliese iconico e gustoso che ha fatto strada all’innegabile bontà dei rosati di Puglia. Anche in questo caso, questo ottimo rosé, nato da uve di Negroamaro e Malvasia Nera, sa bene come valorizzare anche il semplice gusto delle cozze fritte. Con i suoi aromi di petali di rosa e anguria, di ribes rosso e pompelmo rosa, rappresenta quel giusto mix aromatico capace di estrarre al massimo i profumi marini di questo simpatico e squisito mollusco. Grazie alla sua scattante acidità e all’ottima rinfrescante bevibilità, riesce a rendere la frittura di cozze intensamente saporita e mai grassa: un vero ritorno alla bellezza dell’Oceano, in un abbinamento dai sapori persistenti e deliziosi e dal piccolo prezzo!

Puoi trovare in vendita il Rosato Five Roses Anniversario qui, a circa 9 Euro.

Rosato Five Roses Anniversario 2019 ... delizioso con delle Cozze Fritte
Rosato Five Roses Anniversario 2019 … delizioso con delle Cozze Fritte

Fish and Chips … and Vino

Il Prosecco Brut dei Fratelli Bortolin è davvero squisito accanto al più classico dei Fish and Chips.

Grazie alla sua lunga scia sapida e al gusto fresco, reso ancora più invitante e persistente dai ricordi di salvia, erba tagliata e mela Golden, le sue bollicine donano un quid di sapore in più alla semplicità di questa pietanza, così croccante, fragrante e tendenzialmente dolce, da essere amata da grandi e piccini.

Ecco, con l’accompagnamento del Prosecco Brut Bortolin, il fish and chips diventa una bontà per ogni età e ogni occasione.

Puoi trovare il Prosecco Superiore Brut dei Fratelli Bortolin qui, a circa 9 Euro.

Prosecco di Valdobbiadene Brut dei Fratelli Bortolin ... perfetto per insaporire il fish and chips!
Prosecco di Valdobbiadene Brut dei Fratelli Bortolin … perfetto per insaporire il fish and chips!

Vini per la Frittura di Pesce: il Vino Jolly

Jolly perché sta bene praticamente con tutte le ricette citate! Impossibile? Assaggialo e credici.

Il Vermentino di Sardegna Stellato, creato dall’azienda Pala, tiene fede alla sua vocazione territoriale e al suo nome che promette e mantiene l’avverarsi di molti desideri gustativi. Se hai ancora dubbi su come valorizzare il sapore di una frittura di pesce mista e non sai se scegliere bianchi fermi, bollicine o sfiziosi rosati … fai un pensiero a questo Vermentino sardo.

Un assaggio mosso da un invitante nerbo sapido, dai riverberi marini, costellato da rinfrescanti note agrumate. Un gusto che viaggia in perfetta sintonia con un’aromaticità invitante, dalle note di frutta croccante estiva, incoronata da succose sensazioni di cedro e limone.

Ideale per tantissime pietanze con protagonisti gli ingredienti del mare  e, soprattutto, uno dei più grandi Vini per la Frittura di Pesce.

Puoi trovare il Vermentino di Sardegna “Stellato” 2019 qui, a circa 15 Euro.

Vermentino di Sardegna Stellato di Pala ... un ottimo Vino per le Fritture di Pesce
Vermentino di Sardegna Stellato di Pala … un ottimo Vino per le Fritture di Pesce

6 ottimi Vini per la Frittura di Pesce per una prima lista destinata ad ampliarsi. Se sei un fedele discepolo della bontà dei fritti di mare … resta su BWined e ne scoprirai sempre di nuove e buone!

Cheers!

p.s. Se cerchi altri Vini per la Frittura di Pesce, dai un’occhiata anche ai seguenti articoli.

Massifitti di Suavia

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

Conoscete il Trebbiano di Soave? Si tratta di un antico vitigno della penisola italica, probabilmente originario del territorio veneto sin dal XIII sec. , e geneticamente assimilato al noto Verdicchio marchigiano, nonostante le profonde differenze organolettiche.

Due vitigni italici imparentati e felicemente riscoperti nell’attuale produzione enoica.

Tuttavia, se tutti conosciamo le grandi espressioni del Verdicchio nelle Marche, la stessa notorietà non abbraccia di certo l’antico Trebbiano di Soave.

Fortunatamente questo vitigno viene  oggi riscoperto attraverso il lavoro della Cantina Suavia che ha dedicato la sua attività proprio alla valorizzazione in purezza del  Trebbiano di Soave e degli altri autoctoni del territorio.

Gioiello di produzione della Cantina Suavia è il loro Massifitti, un Trebbiano di Soave ottenuto da vigne antiche situate nell’area Sud/Ovest del Cru Fittà, coltivate su un suolo vulcanico e basaltico tipico dell’area.

Oggi voglio raccontarvene il gusto, le particolarità e, come di consueto, i suoi possibili abbinamenti.

 

Il Massifitti di Suavia 2015: Colore, Profumi e Gusto

Massifitti 2015 - Suavia
Massifitti 2015 – Suavia

Quello di Suavia è un Trebbiano di Soave caratterizzato da un bel giallo paglierino con riflessi dorati.

Profumi fruttati e minerali, freschi e frizzanti, dominano l’olfatto, emanando sentori netti di mela verde, kiwi, pompelmo, ananas, silice, un pochino di menta e di finocchietto selvatico.

Un vino che profuma di roccia vulcanica e di conchiglie e, all’assaggio, dimostra tutta la sua sapidità incisiva, vero punto di forza di ogni sorso.

Una mineralità lunghissima che lascia una saporosità iodata e pietrosa con, in sottofondo, l’acidità dell’agrume e la dolcezza della frutta esotica.

La deliziosa sapidità del Massifitti merita di essere valorizzata attraversi gli abbinamenti più adatti.

Vediamoli insieme!

 

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

I profumi fruttati, frizzanti ed esotici, e la meravigliosa sapidità del Massifitti trovano piena armonia in abbinamento a una tartare di salmone, magari arricchita anche da salse fresche, speziate e lievemente piccanti.

Pensate il Massifitti in abbinamento a un carpaccio di salmone con salsa Ponzu,  a un carpaccio di salmone e burrata, a una gustosa tartare con protagonisti salmone e avocado, a un sushi di aragosta o, anche, a un semplice ma perfetto sashimi di salmone.

Ricette caratterizzate da tendenza dolce e dalla tipica e inconfondibile grassezza del salmone: dote che il Massifitti riesce a stemperare con maestria e delizia.

Se non amate i crudi di pesce e il sashimi, provate il Massifitti di Suavia in abbinamento a una lasagna ai gamberi, a delle crepe di salmone, a dei ravioli di cernia con pomodorini o a un’aragosta alla catalana.

Tutti abbinamenti in cui il Massifitti acquista maggiore equilibrio e perfezione, regalando al pesce, alla tendenza dolce e grassezza degli ingredienti quello un’aragosta alla catalana, pietanze in cui sia il vino sia gli ingredienti di mare escono vincenti, perfettamente armonizzati e insaporiti dalla quel pizzico di sapidità in più.slancio di aromaticità e sapore in più.

Scegliete l’abbinamento che preferite e ditemi se vi piace. Il Massifitti di Suavia merita di essere scoperto e abbinato al meglio!

Se già lo conoscete, condividete qui la vostra esperienza degustativa 🙂

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare questa chicca italiana a un prezzo assolutamente fantastico: si può acquistare qui a circa 14 Euro!

Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Forse è la prima volta che mi ritrovo a scrivere un post dedicato a un vino che si sposa in maniera così incredibile con un singolo, semplice ingrediente … oggi, infatti, voglio descrivervi un eccellente vino perfetto per le acciughe e per gli Spaghetti Burro e Alici.

Non è tanto per dire! Il protagonista di oggi è un vino bianco che in abbinamento a una singola deliziosa acciuga esplode letteralmente in bocca, lasciandovi un sapore squisito,quindi immaginatelo con una pietanza in cui questo ingrediente è protagonista, come negli spaghetti burro e alici.

Curiosi di conoscere il vino di oggi? Personalmente non vedo l’ora di assaggiarlo di nuovo, con l’abbinamento giusto!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Timorasso Derthona 2016 - La Colombera
Timorasso Derthona 2016 – La Colombera

Un giallo deciso e luminoso, quasi dorato nel bicchiere.

Profumi intensi, freschi e quasi piccanti: assortimento di agrumi, limoni, pompelmo e kumquat, un tocco floreale di biancospino, un pot-pourri di erbe tra cui si percepiscono il finocchietto selvatico e la salvia, tanta mineralità con sentori di pomice e pietra focaia, un tocco di speziatura che ricorda lo zenzero e, per finire, delicate note di mandorle e nocciole.

Al sapore, tutta la tipicità del Timorasso: vibrante acidità, sapidità vulcanica, in una struttura piena, calda e mediamente morbida.

E’ un vino che ho provato tante volte, soprattutto durante delle veloci degustazioni, sempre in abbinamento a stuzzichini vari e formaggi freschi.

In generale, il Timorasso dei Colli Tortonesi, è un vino che si consiglia in abbinamento a dei primi burro e salvia o con crostacei, a delle fritture di pesce, a delle omelette con erbette e formaggi freschi e con la tipica Robiola di Roccaverano.

Certamente anche il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera si presta bene ai suddetti abbinamenti ma, con quelli che vi indicherò tra qualche riga, diventa veramente strepitoso!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: i migliori Abbinamenti per il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

 

Con cosa NON abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Qualche serata fa ho voluto riservare al Timorasso Derthona della Colombera un posto di protagonista in tavola. Visto che già ne conoscevo profumi e sapori, sebbene ancora non avessi provato l’annata 2016, ho avventatamente pensato di portarlo e abbinarlo a delle crespelle ai formaggi.

Purtroppo, devo dire di aver sbagliato l’abbinamento alla grande :D. Non tanto per le crespelle e il loro ripieno ai formaggi, quanto per il condimento a sorpresa, a base di pomodoro.

Ecco, se non volete uccidere il Timorasso di Derthona della Cantina La Colombera, NON abbinatelo mai a dei primi con delle salse al pomodoro: ne ricaverete un gusto assolutamente terribile, questo per via della vivace freschezza di questo tipico Timorasso che necessita di essere gentilmente stemperata.

Inoltre, il finale minerale e agrumato di questo vino, abbinato a dei formaggi e, contemporaneamente, alla salsa di pomodoro, diventa decisamente amarognolo e tutt’altro che piacevole.

 

Con cosa abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Tortino patate e alici
Tortino patate e alici

Al contrario, il Timorasso Derthona della Colombera è un vino di cui va valorizzata la sapidità e la persistenza, con i giusti profumi e sapori di una pietanza.

La mineralità spiccata di questo bianco viene perfettamente esaltata dal gusto salino delle acciughe, tuttavia ciò che completa l’abbinamento e permette al gusto del Timorasso di spiccare e prendere il volo, è l’accompagnamento delle alici con un ingrediente a tendenza dolce, come la pasta, il pane e le patate: elementi che impediscono di percepire all’assaggio una salinità eccessiva e fastidiosa in questo abbinamento con un vino bianco così sapido.

Il Timorasso Derthona risulta così davvero delizioso su dei crostini alle alici, su degli spaghetti burro e alici, su una pasta con colatura d’alici e, come vi accennavo, anche solo con delle acciughe su un cracker.

Un vino che si può sfruttare per l’antipasto, il primo e il secondo … anche per la Vigilia di Natale.

Provate ad abbinarlo, ad esempio, a un menù come questo:

Antipasto: crostini con burro e alici

Primo: Spaghetti con colatura di alici

Secondo: Tortino patate e alici

Potrebbe sembrare un menù poco vario ma vi assicuro che, in abbinamento a questo Timorasso, ogni singolo assaggio di queste semplici pietanze farà brillare il sorriso sui volti dei vostri commensali.

Pasta burro e alici
Pasta burro e alici – YES!

In particolare quello tra il Timorasso della Colombera e gli Spaghetti burro e alici è un abbinamento che non definirei semplicemente armonico, ma di una bontà eclatante: un’esplosione di piacere e leggerezza, indimenticabile.

Provate e ditemi la vostra opinione.

 

p.s. Potete trovare il Derthona della Cantina La Colombera qui, a circa 13 Euro.

 

Cheers!

 

Se vi interessano altri abbinamenti per pietanze in cui sono presenti le alici, guardate questi altri racconti di vini !

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Il Pinot Grigio dell’Azienda Skok

 

 

 

Scoprendo il Bianco del Lazio di Donnardea

Continua la mia ricerca sui Vini del Lazio e stavolta la mia deliziosa scoperta è avvenuta a pochi km a Sud di Roma.

In occasione di Cantine Aperte 2018 ho avuto modo di conoscere l’Azienda Agricola Donnardea: un piccolo eden verde nella campagna romana, popolato da simpatici animali da fattoria e circondato da una splendida natura in cui brillano gli ulivi e, ovviamente, la vite.

Un’azienda decisamente particolare, dal momento che vanta una gestione vitivinicola davvero al di fuori dei criteri commerciali, con una produzione contenuta e una gamma di vini che cambia spesso, in virtù della sperimentazione di nuovi blend, in grado di esaltare soprattutto i vitigni locali, come la Malvasia del Lazio, il Bombino e il Cesanese.

Vini davvero poco reperibili al di fuori dell’azienda ma che, a mio parere, vanno assolutamente scoperti e gustati.

 

 

Il Bianco di Donnardea: Abbinamenti Cibo Vino

Bianco Donnardea
il Bianco IGT di Donnardea

Tra tutti i vini che ho assaggiato, oggi vi voglio parlare del loro bianco, un lazio IGT proprio a base di Malvasia Puntinata, Bombino bianco e Trebbiano.

E’ un vino davvero piacevole, profumato, con un grande equilibrio tra acidità e sapidità, con una vibrante mineralità delicatamente fumé che esprime con chiarezza e gusto la natura vulcanica dei terreni aziendali.

I profumi sono vivaci e netti: mela, susina, note di limone, sentori floreali e di erbe aromatiche, come fiori di camomilla, origano e maggiorana.

All’assaggio è un bianco che conquista il palato con la sua freschezza, la mineralità e la leggerezza: un bianco che non stanca alla beva e ti invita a gustarlo ancora, con la briosità delle sue note fruttate.

Ho avuto modo di provarlo con diversi abbinamenti e, sebbene si adatti perfettamente al gusto delicato di un pesce al forno come l’Orata con le Patate e di una fresca insalata di polpo e patate, trovo che dia il meglio, per il suo gusto fruttato e la sua bella sapidità, in abbinamento a primi piatti e ad antipasti a base di porchetta e verdure.

L’abbinamento più riuscito? Con un bel piatto di gnocchi porchetta, datterini e spinaci.

La Malvasia esalta il gusto tendenzialmente dolce ma saporito della porchetta, mitigandone la grassezza e la pesantezza.

Un bianco che, allo stesso tempo, sposa benissimo il gusto delle verdure, mantenendo inalterati i suoi sapori di fronte all’acidità del pomodoro e alla tendenza amarognola degli spinaci.

Un vino, il bianco di Donnardea, di grande equilibrio e gusto, in grado di abbinarsi a tantissime preparazioni gastronomiche, di carne e di pesce, senza mai risultare banale e senza mai stancare.

Un bianco che va apprezzato ora per la sua particolarità e rarità, assolutamente da provare, anche perché non è detto che verrà prodotto per sempre!

Per questa estate non me lo lascerò scappare 🙂

 

Cheers!

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: Abbinamenti Cibo Vino

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio raccontare la particolarità del vino biologico Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: un prodotto davvero speciale che ho avuto modo di conoscere presso la Locanda Rossovino, per poi ritrovarlo con piacere all’evento Vino in Musica a Monterosi.

Conoscendolo, l’ho acquistato nuovamente per sperimentarlo in un abbinamento che speravo potesse essere vincente … e così è stato.

Curiosi di conoscere questo vino bianco speciale, dalla bella Tuscania?

Ve lo dico subito che non è un classico bianco da pesce, ma un bianco davvero  … leggete oltre per saperne di più!

 

Abbinamenti Cibo Vino: il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Maurizio Pio Rocchi, proprietario dell’omonima Azienda Agricola è stato il primo produttore nel Lazio a credere e a seguire un approccio biologico nella sua tenuta, riducendo al minimo gli interventi in vigna e cantina, per conferire ai suoi prodotti un gusto vero e originale, mettendo in risalto le caratteristiche delle uve, del terreno e del particolare microcosmo rappresentativo di questa area vitivinicola.

I suoi sono vini che non conoscono legno, vengono affinati unicamente in acciaio e bottiglia per poi essere subito gustati.

Oggi voglio porre l’accento sul Bianco di questa Azienda Biologica di Tuscania: il Mercurio, una fusione di uve di Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, con un tocco di Moscato.

Il Mercurio è un bianco bellissimo e gustoso. Bellissimo, per la sua etichetta pittorica e per il suo bel colore dorato, e gustoso per i profumi e la saporosità che lo contraddistinguono.

Il suo bouquet richiama il sole e la campagna: mela renetta, pera abate, margherite e fiori di camomilla, con lievi note di salvia.

E’ un bianco decisamente strutturato e sapido, dal sorso pieno che avvolge il palato.

arista alle meleNon è un vino da aperitivo ma da tutto pasto e lo trovo davvero ottimo con piatti di carni bianche come l’arista alle mele,  la tagliata di pollo o dei saltimbocca alla romana.

Volendo scegliere una pietanza di pesce per valorizzarlo, allora lo abbinerei con un bel luccio in olio cottura.

Un vino sicuramente unico nel suo genere e davvero particolare nell’ambito della produzione della Tuscia: se capitate dalle parti della bella Tuscania, l’Azienda Agricola Rocchi con la sua splendida natura e il bell’agriturismo meritano sicuramente una lunga visita.

 

Cheers!

Il Greco di Tufo Cutizzi

Parliamo in questo post di uno dei vini bianchi che più adoro, un vino che ho avuto modo di provare diverse volte anche per la sua facile reperibilità e il suo costo contenuto.

Il Greco di Tufo “Cutizzi” dei Feudi di San Gregorio è uno di quei bianchi che si abbinano veramente bene con tantissime preparazioni, anche elaborate, aventi come protagonista il pesce: quindi non si parla di un vinuccio bianco leggerino da antipasto, ma di un prodotto che lascia bene il segno.

cutizzi

I profumi sono principalmente fruttati, con note di albicocca e agrumi, e soprattutto minerali, quasi di ardesia, a rispecchiare pienamente la salinità che è caratteristica importante dei vini prodotti in questo territorio.

Il Cutizzi ha infatti un’eccezionale sapidità e un buon corpo, quindi può senz’altro andare bene per piatti di pesce salsati o in umido: ad esempio il baccalà servito con patate al forno.

Il vino si può abbinare bene anche a dei piatti di pasta con gamberi o magari frutti di mare come le capesante: la presenza di crostacei, molluschi poco sapidi (come appunto le capesante) e di pesce di mare (come ad esempio il pesce persico) esalta i profumi del vino e allo stesso tempo ne accompagna bene la sapidità.

Nell’abbinamento sono invece da sconsigliare pesci dalle carni particolarmente grasse come ad esempio il salmone o l’anguilla.area_produzione_greco

E’ un vino sicuramente un po’ troppo impegnativo per semplici antipasti o piatti a base di sole verdure, ma queste, e in particolare patate, zucchine e pomodori datterini possono sicuramente accompagnare la portata di pesce principale da abbinare a questo vino.

Il Cutizzi va sicuramente provato! Personalmente l’ho degustato più volte e ha riscosso parecchio successo.

Devo dire che contrariamente a molte “prove” di abbinamento, quelle che ho fatto con il Cutizzi (seguendo i principi di cui sopra) sono sempre andate piuttosto bene, senza incidenti degni di nota!

Sicuramente un vino delizioso e anche di facile abbinamento … e il prezzo è davvero ottimo.

Di recente l’ho trovato In offerta a 12,50 euro dall’Enoteca Bernabei.

L’avete mai provato con delle carni bianche o con dei crudi di mare?