Vini Bianchi del Lazio Archivi - BWined
Il Frascati

Gli abbinamenti possibili per il Frascati

Per me quasi un imperativo morale, non potevo non scrivere un articolo dedicato agli abbinamenti possibili per il Frascati.

Sicuramente è la tipologia di vino italiano che conosco di più, la prima che ho assaggiato.

Sebbene sia stato a lungo un vino estremamente sottovalutato, con una nomea sinistra, il tempo sta lentamente cambiando per questa denominazione che viene ormai molto apprezzata dagli amanti del vino.

Eppure presso il grande pubblico è una tipologia di vino che viene ancora guardata con sospetto.

Nella DOCG laziale del Frascati esistono dei prodotti fantastici, profumati e godibilissimi con tantissime pietanze non solo locali: vini di qualità, buoni e – cosa da non dimenticare – economici.

Anche i più grandi Frascati difficilmente arrivano a costare 15-20 Euro. Forse è proprio per questo che in tanti continuano a snobbare questo ottimo vino?

Ebbene che si ricredano, leggendo per intero questo articolo!

 

Il Monte Tuscolo
Il Monte Tuscolo

Il Frascati: Dove e Come

Un vino simbolo del territorio laziale e, ovviamente, di quella regione dei castelli, sui Colli Albani, che vede come sua perla, proprio l’antico centro di Frascati. Una zona produttiva che tuttavia non comprende solo quest’ultimo centro, ma anche i comuni di Grottaferrata, di Monte Porzio Catone e parte dei territori comunali di Monte Compatri e Roma.

E’ un vino prodotto principalmente con due uve profumate e autoctone del Lazio: la Malvasia di Candia Aromatica (fino a un 50%)  e/o la Malvasia Puntinata (10-40%). A queste si possono generalmente aggiungere (per un massimo del 30% nell’uvaggio complessivo) altre uve autoctone della regione come il Trebbiano Toscano, che ben si presta a migliorare la qualità organolettica delle uve precedenti, oppure il Bellone, il Bombino bianco, o altri vitigni idonei alla coltivazione nel Lazio.

Esistono diverse versioni di Frascati oltre a quella base :

  • Frascati Spumante DOC, prodotto con le stesse uve del Frascati fermo, seguendo il metodo Martinotti
  • Il Frascati superiore DOCG , prodotto in un’area territoriale più limitata, ha un titolo alcolometrico minimo di 12%.
  • Il Frascati superiore riserva DOCG viene affinato per almeno 1 anno, di cui 3 mesi in bottiglia, prima di essere messo in commercio.
  • Il Frascati Cannellino DOCG, un vino dolce prodotto da uve appassite attraverso l’intervento della Botrytis Cinerea.

 

Il Frascati: Colore, Profumi e Sapori Tipici

I profumi principali sono generalmente fruttati e floreali: mela gialla, frutta esotica (ananas soprattutto), agrumi, pesca, albicocca, nespola sono tra gli aromi che maggiormente ricorrono nei Frascati.

Tanti sono anche i possibili sentori floreali compaiono in un bicchiere di Frascati: fiori di acacia, ginestra, mimosa, margherite, elicriso, sono solo alcuni dei profumi floreali che possiamo ritrovare in questa DOCG.

Più raramente, in alcuni Frascati, ritroviamo anche un’aromaticità vegetale che richiama erbe aromatiche come il timo, l’origano, la maggiorana, l’erba tagliata, il fieno.

Poi, specialmente nelle versioni riserva, troviamo la frutta secca, anche tostata, alcune spezie, come ad esempio il pepe bianco.

Al gusto, ciò che colpisce subito del Frascati è la bella sapidità che lo contraddistingue, una mineralità vulcanica e leggermente fumé, che si contende lo scettro del potere con un’intensa ventata di freschezza.

Una mineralità affumicata che spesso conferisce all’assaggio un finale leggermente amarognolo ma rinfrescato da quella tipica freschezza che non manca mai in un buon bicchiere di Frascati.

Un vino che, quando sapientemente prodotto, presenta un bell’equilibrio tra le sue durezze, con una struttura che risulta sempre piena e polposa, soprattutto nelle versioni riserva e superiore.

 

Il Frascati: Abbinamenti Cibo Vino

Il Frascati è un vino incredibilmente versatile perché lo potete utilizzare per accompagnare piatti sia di terra sia di mare.

Per struttura e per profumi non lo consiglierei come vino da aperitivo, questo perché è un bianco che si fa amare soprattutto in compagnia di pietanze corpose e saporite.

Il Frascati è davvero un vino definibile come “da tutto pasto”.

Lo potete abbinare con successo a un omelette con piselli e guanciale e con un bel pesce San Pietro al forno con patate. Lo potete accompagnare a un piatto di ottima carbonara e, allo stesso tempo, a una bella porzione di costolette d’abbacchio.

E’ un vino che sposa molto bene il gusto dei primi di terra, dove sono i salumi, la carne e le verdure a farla da protagonisti: se l’acidità del vino esalta davvero tanto la tendenza dolce della pasta, è proprio il condimento a essere maggiormente valorizzato dagli aromi di questo vino.

Guanciale, uovo, pancetta, pecorino, spinaci, cicoria, carciofi, piselli, zucchine, broccoli, asparagi, sono ingredienti con cui condire un primo piatto perfetto per essere accompagnato da un bicchiere di buon Frascati.

Carbonara di carciofi
Carbonara di carciofi

Ecco, non è un vino che userei per primi piatti conditi con salse al pomodoro.

Per i piatti più importanti, come paste ripiene con verdure e carni bianche o con condimenti misti di verdure e salumi, scegliete magari un Frascati superiore riserva, generalmente più strutturato nei profumi e nei sapori e di struttura più corposa.

Se invece volete accompagnarlo a dei finger food di pesce e salumi (salame, prosciutto cotto, mortadella e- ancora meglio – porchetta!) optate per la versione spumante, più leggera, fresca e profumata.

Il Frascati è una tipologia di vino che si segue anche al momento del dessert.

Amanti dei vini dolci non così dolci, alzate la mano!

Il Cannellino di Frascati è proprio il vino che state cercando.

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, condita sempre da una raffinata freschezza e da profumi amabili e mai stucchevoli: mela, pera e albicocca, scorze di agrumi, miele millefiori, frutta secca tostata e/o glassata, fiori d’arancio, di melissa e di camomilla caratterizzano uno spettro aromatico invitante e assolutamente non banale.

Un vino da dessert che si abbina molto bene ai dolci lievitati, come pizze e focacce dolci, brioches, bombe e pandori, oppure ai biscotti e alle torte a base di frutta secca e crema.

Per nessun motivo abbinatelo a dei dolci al cioccolato! Siete avvisati!

 

… ora facciamo qualche esempio concreto di abbinamento!

Ho infatti scelto per voi tre ottimi Frascati (due secchi e un Cannellino) che potete abbinare a pietanze diverse: accompagnamenti che vedono protagonisti dei vini con un eccellente rapporto qualità prezzo.

 

Frascati superiore - Castel De Paolis
Frascati superiore – Castel De Paolis

1. Frascati Superiore 2017 – Castel de Paolis

Un frascati praticamente imbattibile per rapporto qualità prezzo! Per soli 10 euro potete gustare un Frascati davvero profumato, con un grip acido piacevole ed equilibrato e una mineralità stuzzicante

Profumi floreali e fruttati davvero intensi che compongono un quadro aromatico di ampio spessore: fiori di glicine, sambuco, biancospino, sentori vegetali di basilico e maggiorana e poi tanti aromi fruttati e freschi, di pompelmo rosa, limone, albicocca, con un’aggiunta pizzicante e speziata di zenzero.

All’assaggio troviamo piena corrispondenza degli aromi: un sorso fresco, invitante, con una sapidità che conquista e che arricchisce a lungo il palato con sentori agrumati.

Con questo gusto e i suoi particolari e intensi profumi è un Frascati perfetto per le portate di pesce: scegliete un pesce ricco, corposo, di sapore, come ad esempio la coda di rospo, la trota salmonata o il salmone.

Personalmente trovo che il Frascati Superiore di Castel De Paolis, annata 2017, sia davvero ottimo in abbinamento ai tagliolini al salmone oppure con la coda di rospo gratinata al forno con contorno di patate.

Gnam! Provatelo!

Lo potete trovare online qui, a meno di 10 Euro.

 

Luna Mater 2015
Luna Mater 2015

2. Luna Mater 2015 – Fontana Candida

Un Frascati Superiore Riserva ottimo, grande rapporto qualità prezzo, forse meno facilmente reperibile ma sicuramente da non perdere.

Un Frascati ben diverso da quello che vi ho raccontato sopra. Ora vi mostrerò il perché.

Il Luna Mater di Fontana Candida, prodotto solo nelle annate più favorevoli, è uno dei gioielli vinosi che meglio rappresenta il territorio dell’antica Tuscolo e la DOCG Frascati.

Un Frascati dorato nei colori e nei profumi: frutta esotica, limone, mandarino, mela golden, timo serpillo ed elicriso formano un bouquet intensamente fruttato e vegetale. Bellissima e imperdibile è anche l’aromaticità minerale di questo vino; intense note vulcaniche di pietra pomice e tufo arricchiscono ulteriormente il profilo aromatico di questo Frascati riserva.

All’assaggio colpisce subito per l’intensa freschezza esotica e citrina, accompagnata da una sapidità che si percepisce a lungo dopo l’assaggio. Un ottimo equilibrio per un sorso morbidamente fresco, che difficilmente stanca, nonostante il tenore alcolico.

E’ un vino che con la sua morbidezza e freschezza è perfetto per accompagnare un gustoso piatto di carbonara ai carciofi.

Un connubio perfetto di profumi e sapori dove la lunga persistenza fresca e sapida, con intense note di ananas e mango e reminiscenze di salvia e timo, alleggerisce la tendenza amarognola dei carciofi e rallegra la grassezza del condimento a base di uovo e pancetta.

Un mix di gusto dove anche la sapidità del pecorino si amalgama bene a quella vulcanica ma dolce del vino.

Un abbinamento imperdibile che dovrebbe entrare nella tradizione.

Potete acquistare il Luna Mater di Fontana Candida a questo link, all’ottimo prezzo di 15 Euro.

 

Cannellino 17/11
Cannellino 17/11

Devo assolutamente chiudere questo articolo in dolcezza, menzionando uno dei Cannellini di Frascati che più apprezzo.

 

3. Cannellino di Frascati 17/11 – De Sanctis

Un vino dolce ma freschissimo, di un bel giallo paglierino con solo lievissime note più dorate.

Profumi di albicocca, scorzette di limone candite, nocciole glassate, fiori d’arancio e camomilla ti invitano con forza all’assaggio. Ed è proprio qui che questo vino da dessert sorprende.

Si, è dolce, ma con una vibrante acidità e, soprattutto, un’intensa mineralità che rende l’assaggio ancora più piacevole e persistente. Una sapidità che trascina con sé il sapore della frutta secca e degli agrumi canditi.

Provate questo Cannellino con dei classici Maritozzi con la Panna … un abbinamento da svenimento.

maritozzi con la panna
maritozzi con la panna

Lo potete acquistare online qui, a circa 16 Euro.

 

Cheers!

 

… ma torneremo ancora a parlare del Frascati!

Vermentino Le Coste

Il Vermentino Le Coste di Federici e gli Abbinamenti Cibo Vino

Oggi è la volta di un Vermentino in trasferta: direttamente dal Lazio assaggeremo il Vermentino Le Coste di Federici, antica ma rinnovata realtà vitivinicola di Zagarolo … a riprova che anche in questa regione si possono ottenere dei vini a base di Vermentino davvero gustosi e assolutamente non atipici.

Un Vermentino davvero piacevole e dall’ottimo rapporto qualità prezzo, un vino con cui potete arricchire con gusto la vostra tavola di tutti i giorni.

Volete sapere com’è? Allora proseguite la lettura!

 

Il Vermentino Le Coste di Federici: Colore, Profumi e Sapori

Le Coste è un Vermentino cristallino e di un bel giallo paglierino, da ammirare e gustare al meglio all’interno di un bel calice da degustazione classico, a una temperatura di massimo 10°.

L’annata 2017, al naso, è intensamente fruttata e floreale: pesca gialla, albicocca, ananas, litchi e passion fruit compongono un bouquet davvero esotico, dolce e invitante; ai profumi più fruttati ed esotici seguono anche note più delicate di fiori nostrani, come ginestra e mimosa.

All’assaggio il Vermentino Le Coste è piacevolmente salino, con la giusta freschezza e un bell’equilibrio tra durezze e dolcezze che lo rende piuttosto morbido e rotondo al palato, un Vermentino che scivola delicato ma lascia una bella sensazione marina, sapida ma dolcemente accompagnata da una sensazione fruttata più vellutata.

Un Vermentino ben bilanciato in tutte le sue caratteristiche organolettiche e pertanto capace di sostenere anche speziature e piccantezze non eccessive.

Spaghetti alle Vongole
Spaghetti alle Vongole

 

Il Vermentino Le Coste di Federici: Abbinamenti Cibo Vino

Stavolta vinco davvero facile … il Vermentino Le Coste di Federici è davvero easy da abbinare. Com’è tipico dell’uva Vermentino, è un bianco che accompagna molto bene il gusto del pesce, dei molluschi e dei crostacei e pertanto, una volta scelti questi come ingredienti principale, diventa poi facile scegliere la pietanza specifica.

Se proprio devo scegliere l’abbinamento che mi è sembrato meglio riuscito, allora devo dire che è un vino che si abbina molto bene agli intramontabili spaghetti alle vongole: il gusto così delicato e salino di questi molluschi, unito a un pizzico di pepe bianco, a un po’ di origano, a uno spicchio d’aglio a un pochino di peperoncino, esalta alla perfezione il gusto esotico e fruttato di questo Vermentino laziale.

In questo specifico abbinamento il Vermentino Le Coste si arricchisce di una deliziosa speziatura e l’aggiunta del peperoncino acuisce il gusto salmastro delle vongole.

Oltre che a berlo, provate anche a sfumare le vongole con un bicchiere di questo Vermentino – si, lo so, sembra un delitto, ma così vi accorgerete meglio di come effettivamente il vino riesca ad esaltare il gusto di questa pietanza, aumentandone le piacevoli sensazioni gustative e la persistenza.

Un abbinamento in grado di rendere un piatto semplice e genuino ancora più buono, degno delle più grandi feste.

Buon appetito e cheers, ovviamente!

 

p.s. non è un vino proprio semplice da reperire, specie online. Tuttavia ho avuto la fortuna di farne scorta all’enoteca Stradivarius, di Stefano Pollastrini, a Lavino.

 

Il Villa Maina di Proietti: un vino perfetto per la mozzarella in carrozza

Direttamente dal lazio, oggi vi presento il profumato Villa Maina 2016 dell’Azienda Agricola Proietti di Olevano Romano.

Una ben riuscita fusione di Malvasia di Candia e Ottonese davvero perfetta per accompagnare il gusto semplice ma invitante di una classica mozzarella in carrozza.

Un vino che colpisce anche da solo, per il suo bel bouquet aromatico, ma che diventa assolutamente indimenticabile con il giusto abbinamento.

Un bianco del Lazio a mio parere davvero eccezionale, poco conosciuto ma con un rapporto qualità prezzo al limite dell’impossibile: pensate che si può acquistare dal produttore a soli 6 euro.

Assaggiatelo e capirete il mio stupore e la mia passione per questo ottimo vino del Lazio!

Ma veniamo a noi, perché ve lo devo proprio descrivere con attenzione!

 

Il Villa Maina di Proietti: Colore, Profumi, Gusto

Villa Maina di ProiettiUn paglierino chiarissimo e cristallino, con chiare noti verdoline.

Bellissima aromaticità, da cui emergono vigorosi i profumi della frutta dolce e secca, pesca gialla, susina, mandorle tostate, scorzetta di limone e spicchio di lime, con soffuse note vegetali che richiamano in sordina la salvia e l’elicrisio. La componente floreale è molto delicata, con sentori lievi di ginestra.

All’assaggio è cremoso, morbido, ravvivato subito da un’intensa freschezza che rimanda in bocca i sentori agrumati.

Una bella persistenza in cui troviamo anche una sapidità vibrante, prima nascosta, che ci riporta il gusto delle mandorle tostate, di una brioche salata e della scorza di limone.

 

Il Villa Maina di Proietti: Abbinamenti Cibo Vino

Per la sua ricca aromaticità, è un vino che – guarda un po’ – si presta benissimo ad accompagnare pietanze e ingredienti profumati. Il Villa Maina sposa splendidamente il gusto di una bella pasta ai finferli, di un risotto agli asparagi e pancetta e, come ho potuto recentemente sperimentare, anche l’aromaticità di una bella mozzarella fresca.

Il Villa Maina è assolutamente delizioso se degustato in compagnia di una gustosa mozzarella in carrozza, super conosciuta specialità campana che non ha bisogno di spiegazioni ma che sicuramente merita un buon accompagnamento vinoso.

Il Villa Maina dell’Azienda Agricola Proietti sgrassa alla perfezione il sentore della frittura, rendendo la mozzarella leggera, senza attenuarne profumi e sapori. La sapidità del vino accompagna benissimo, con le note fruttate, la dolcezza di questo latticino e, allo stesso tempo, le erbe aromatiche, che fanno parte del bouquet aromatico del vino, arricchiscono il profumo del piatto.

Forse un abbinamento insolito, ma decisamente da provare, anche solo per conoscere personalmente un vino davvero profumato e piacevole, adatto ad allietare con semplicità e gusto ogni occasione conviviale.

Se l’avete già provato, fateci sapere cosa ne pensate!

 

Sempre Cheers!

 

 

 

 

Terre de' Puri

Il Terre de’ Puri di Villa Puri

Siamo di nuovo nel Lazio, stavolta in compagnia di una tipologia di vino davvero storica, l’Est! Est!! Est!!! Di Montefiascone, nella saporita versione proposta dalla storica Cantina Villa Puri a Bolsena.

Il Terre de’ Puri 2017 è un Est! Est!! Est!!! davvero indimenticabile, ti porta direttamente sulle colline a Sud del Lago di Bolsena, tra le vigne, a respirare i profumi della vegetazione portati dalla brezza.

Un vino di gran gusto che lascia il segno ad ogni sorso. L’ho scoperto solo di recente in occasione del MU.VI di Monterosi e ne sono rimasta colpita per l’intensità e la persistenza.

In questo articolo ve lo voglio raccontare in dettaglio, sperando di invogliarvi a provarlo, magari in compagnia della giusta pietanza.

 

Il Terre de’ Puri: Colore, Profumi e Sapori

Terre de’ Puri 2017

Con il suo giallo brillante e dorato, arricchito da lievi sfumature verdi , il Terre de’ Puri ci suggerisce i profumi che racchiude: pesca gialla, albicocca, un accenno di mandarino, fiori di acacia e sambuco, prezzemolo, elicriso, nocciole e un pizzico di pepe bianco.

Un bouquet davvero profumato e intenso dove spiccano soprattutto le note dolci fruttate insieme a quelle vegetali e floreali, seguite dai sentori speziati e di frutta secca.

E’ un vino intensamente sapido ma equilibrato, strutturato e quasi denso, nei suoi colori e nei suoi sapori.

Un Est! Est!! Est!!! che quasi si mastica e non si beve semplicemente, ma si sorseggia a lungo, grazie alla sua decisa e saporita persistenza.

Curiosi di conoscere gli abbinamenti speciali per questo vino?

 

Il Terre de’ Puri: Abbinamenti Cibo Vino

Generalmente si tende ad abbinare l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone a semplici antipasti a base di verdure e pesci di lago, a dei delicati risotti al lavarello, a delle zuppe di pesce di lago e a dei pesci di acqua dolce cotti in olio cottura o al forno: tutti piatti che si possono abbinare bene anche al Terre de’ Puri ma, oltre a questi classici abbinamenti, trovo che questo gustoso Est! Est! Est! possa offrire di più in compagnia di pietanze anche più elaborati e di tipologia ben diversa.

Se si vuole rimanere sui classici sapori che ben si abbinano a questa tipologia di vino, il Terre de’ Puri è un vino che sposa splendidamente la carne di luccio, una carne magra e tendenzialmente dolce che trova nella sapidità di questo Est! Est!! Est!!! una grande esaltazione gustativa.

Ravioli di Luccio

Il Terre de’ Puri sta benissimo insieme a un bel piatto di ravioli ripieni di luccio: una variazione, rispetto al più classico filetto di luccio al forno, in cui sia la pasta sia il pesce acquistano maggior sapore e piacevolezza.

Tuttavia possiamo sfruttare la lunga persistenza sapida di questo vino anche con piatti più strutturati e con ingredienti diversi.

Ad esempio, provate ad abbinarlo con un bel piatto di gnocchetti ai calamari, un ensemble di sapori in cui il gusto tipico dei molluschi brilla grazie alla salinità del vino e dove la spiccata tendenza dolce degli gnocchi si alleggerisce e si rinfresca, rendendo ogni boccone più leggero.

Le possibilità di abbinamento non finiscono qui! Questo perché il Terre de’ Puri sta benissimo anche con dei piatti di carne: visto il caldo estivo, provate ad abbinarlo a una fresca insalata di pollo.

Infine, se volete osare, sperimentare pure in tranquillità il Terre de’ Puri in abbinamento a delle Fettuccine al Ragù di Coniglio oppure con una Faraona alle erbe.

Con cosa non dovreste mai abbinarlo? Evitate pietanze in cui il pomodoro è protagonista e, in generale, cercate di non abbinarlo a ingredienti e piatti troppo sapidi: ecco, non assaggiatelo insieme a un sauté di cozze.

Con questi ultimi consigli, vi invito assolutamente a provarlo, potete trovarlo facilmente online qui, all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

Passerina del Frusinate Nina

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe

Oggi vi parlo di un vino che si può gustare tranquillamente ogni giorno, in ogni momento: la Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe.

Passerina del Frusinate Nina
Passerina Nina 2017

La Passerina del Frusinate è, ahime, un altro prodotto poco conosciuto anche nel Lazio, figuriamoci altrove. Tuttavia non è un vino da scordare per le sue grandi potenzialità e il suo gusto beverino capace di soddisfare anche quei palati che il vino lo trovano troppo forte, poco digeribile o riservato ad accompagnare pietanze elaborate e ricche.

La Passerina del Frusinate Nina è un vino subito piacevole, leggero, fresco e profumato, capace pertanto di adeguarsi a una cucina leggera, dai sapori delicati, ma comunque gustosa e, perché no, anche sofisticata, fatta di verdure, cereali, uova, pesce, crostacei, frutti di mare ed erbe aromatiche.

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Colore, Profumi e Gusto

Con il suo bel giallo paglierino brillante, con qualche leggera sfumatura dorata, la Passerina del Frusinate Nina richiama subito il tenue colore della sabbia e delle giornate calde ed estive: un vino che si apprezza di più se gustato a una temperatura di circa 10 gradi.

Anche a questa bassa temperatura, la Passerina Nina ci regala i suoi delicati profumi di pesca bianca, limone, fiori di mimosa, arricchiti da una lieve nota vegetale ed aromatica di salvia e da un tocco esotico di mango.

All’assaggio emergono soprattutto le note fruttate, la bella freschezza rinvigorita proprio dalle delicate note citrine che accompagnano il finale d’assaggio dove si percepisce bene anche la gustosa scia sapida.

Passerina del Frusinate Nina
Il Colore di Nina

Una Passerina del Frusinate fresca e piacevolmente profumata, con aromi netti, semplici, immediati e assolutamente perfetti per esaltare alcuni ingredienti, cari alla nostra gastronomia e complici di piatti assolutamente deliziosi. Quali?

Scopriteli leggendo oltre!

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Un Vino perfetto per i pomodori con il riso

Ci sono dei piatti della nostra tradizione gastronomica davvero immortali, riproposti in tutte le regioni e rivisitati in innumerevoli modi e nell’articolo di oggi voglio parlarvi proprio di uno di questi piatti, in abbinamento alla Passerina Nina.

Personalmente adoro i pomodori con il riso, per il loro gusto genuino e mai pesante, per la loro incredibile aromaticità, per la leggerezza d’assaggio che li rende perfetti in qualsiasi stagione e in qualsiasi giornata.

Ecco, la Passerina Nina di Alberto Giacobbe con il suo bouquet aromatico e la sua viva freschezza contribuisce incredibilmente ad aumentare la persistenza gusto olfattiva di questa specialità, esaltando il gusto spiccato dei pomodori e ravvivando la tenue pseudo-dolcezza del riso.

Un abbinamento classico e davvero imperdibile, dove abbiamo due vincitori, la pietanza e, ovviamente, questo ottimo vino.

Potete trovare la Passerina Nina di Alberto Giacobbe online qui, a soli 4,50 Euro.

Se poi volete scoprire questa Passerina del Frusinate ma con un abbinamento diverso, potete provarla con successo e gran gusto anche con questi altri piatti: crocchette di zucchine al forno, insalata di farro, gamberi e verdure, involtini di zucchine, salmone e robiola, una classica e fresca insalata caprese.

 

Cheers!

Scoprendo il Bianco del Lazio di Donnardea

Continua la mia ricerca sui Vini del Lazio e stavolta la mia deliziosa scoperta è avvenuta a pochi km a Sud di Roma.

In occasione di Cantine Aperte 2018 ho avuto modo di conoscere l’Azienda Agricola Donnardea: un piccolo eden verde nella campagna romana, popolato da simpatici animali da fattoria e circondato da una splendida natura in cui brillano gli ulivi e, ovviamente, la vite.

Un’azienda decisamente particolare, dal momento che vanta una gestione vitivinicola davvero al di fuori dei criteri commerciali, con una produzione contenuta e una gamma di vini che cambia spesso, in virtù della sperimentazione di nuovi blend, in grado di esaltare soprattutto i vitigni locali, come la Malvasia del Lazio, il Bombino e il Cesanese.

Vini davvero poco reperibili al di fuori dell’azienda ma che, a mio parere, vanno assolutamente scoperti e gustati.

 

 

Il Bianco di Donnardea: Abbinamenti Cibo Vino

Bianco Donnardea
il Bianco IGT di Donnardea

Tra tutti i vini che ho assaggiato, oggi vi voglio parlare del loro bianco, un lazio IGT proprio a base di Malvasia Puntinata, Bombino bianco e Trebbiano.

E’ un vino davvero piacevole, profumato, con un grande equilibrio tra acidità e sapidità, con una vibrante mineralità delicatamente fumé che esprime con chiarezza e gusto la natura vulcanica dei terreni aziendali.

I profumi sono vivaci e netti: mela, susina, note di limone, sentori floreali e di erbe aromatiche, come fiori di camomilla, origano e maggiorana.

All’assaggio è un bianco che conquista il palato con la sua freschezza, la mineralità e la leggerezza: un bianco che non stanca alla beva e ti invita a gustarlo ancora, con la briosità delle sue note fruttate.

Ho avuto modo di provarlo con diversi abbinamenti e, sebbene si adatti perfettamente al gusto delicato di un pesce al forno come l’Orata con le Patate e di una fresca insalata di polpo e patate, trovo che dia il meglio, per il suo gusto fruttato e la sua bella sapidità, in abbinamento a primi piatti e ad antipasti a base di porchetta e verdure.

L’abbinamento più riuscito? Con un bel piatto di gnocchi porchetta, datterini e spinaci.

La Malvasia esalta il gusto tendenzialmente dolce ma saporito della porchetta, mitigandone la grassezza e la pesantezza.

Un bianco che, allo stesso tempo, sposa benissimo il gusto delle verdure, mantenendo inalterati i suoi sapori di fronte all’acidità del pomodoro e alla tendenza amarognola degli spinaci.

Un vino, il bianco di Donnardea, di grande equilibrio e gusto, in grado di abbinarsi a tantissime preparazioni gastronomiche, di carne e di pesce, senza mai risultare banale e senza mai stancare.

Un bianco che va apprezzato ora per la sua particolarità e rarità, assolutamente da provare, anche perché non è detto che verrà prodotto per sempre!

Per questa estate non me lo lascerò scappare 🙂

 

Cheers!

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: Abbinamenti Cibo Vino

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio raccontare la particolarità del vino biologico Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: un prodotto davvero speciale che ho avuto modo di conoscere presso la Locanda Rossovino, per poi ritrovarlo con piacere all’evento Vino in Musica a Monterosi.

Conoscendolo, l’ho acquistato nuovamente per sperimentarlo in un abbinamento che speravo potesse essere vincente … e così è stato.

Curiosi di conoscere questo vino bianco speciale, dalla bella Tuscania?

Ve lo dico subito che non è un classico bianco da pesce, ma un bianco davvero  … leggete oltre per saperne di più!

 

Abbinamenti Cibo Vino: il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Maurizio Pio Rocchi, proprietario dell’omonima Azienda Agricola è stato il primo produttore nel Lazio a credere e a seguire un approccio biologico nella sua tenuta, riducendo al minimo gli interventi in vigna e cantina, per conferire ai suoi prodotti un gusto vero e originale, mettendo in risalto le caratteristiche delle uve, del terreno e del particolare microcosmo rappresentativo di questa area vitivinicola.

I suoi sono vini che non conoscono legno, vengono affinati unicamente in acciaio e bottiglia per poi essere subito gustati.

Oggi voglio porre l’accento sul Bianco di questa Azienda Biologica di Tuscania: il Mercurio, una fusione di uve di Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, con un tocco di Moscato.

Il Mercurio è un bianco bellissimo e gustoso. Bellissimo, per la sua etichetta pittorica e per il suo bel colore dorato, e gustoso per i profumi e la saporosità che lo contraddistinguono.

Il suo bouquet richiama il sole e la campagna: mela renetta, pera abate, margherite e fiori di camomilla, con lievi note di salvia.

E’ un bianco decisamente strutturato e sapido, dal sorso pieno che avvolge il palato.

arista alle meleNon è un vino da aperitivo ma da tutto pasto e lo trovo davvero ottimo con piatti di carni bianche come l’arista alle mele,  la tagliata di pollo o dei saltimbocca alla romana.

Volendo scegliere una pietanza di pesce per valorizzarlo, allora lo abbinerei con un bel luccio in olio cottura.

Un vino sicuramente unico nel suo genere e davvero particolare nell’ambito della produzione della Tuscia: se capitate dalle parti della bella Tuscania, l’Azienda Agricola Rocchi con la sua splendida natura e il bell’agriturismo meritano sicuramente una lunga visita.

 

Cheers!

Abbinamenti Cibo Vino: il Teresa e gli Spaghetti Vongole e Zucchine

Teresa 2013
Teresa 2013

Anche per questa settimana siamo arrivati al Venerdì … che serata sarebbe senza qualcosa di divertente da preparare, gustoso da mangiare e delizioso da bere?

Alla faccia del primo week-end di Ottobre, oggi vi propongo un abbinamento decisamente estivo , sempre ottimo e che si prepara praticamente da sé: un’idea non male per chi torna dal lavoro sotto la pioggia.

Torno quindi nel Lazio per presentarvi il bianco Teresa dell’Azienda Agricola Cavalieri.

Se vi state chiedendo perchè dovreste provare questo vino leggete oltre!

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Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

Capolemole bianco 2014

Per questo caldo Sabato parliamo di un delizioso vino da pesce per allietare a tutti la serata.

Ecco quindi che vi presento uno dei tesori enologici della regione Lazio: il Capolemole bianco, annata 2014, di Marco Carpineti, ideato e realizzato a partire da uve Bellone e da una piccola parte di uve Greco Moro.

Un vino gioiello che valorizza perfettamente l’uvaggio autoctono rappresentato dall’uva Bellone che ci offre profumi fruttati e minerali deliziosi.

E’ dai terreni vulcanici laziali tra Velletri e Norma, nei pressi del delizioso borgo di Cori, che le uve di Bellone del Capolemole bianco traggono il loro particolare aroma: pesca, ananas, lievi tocchi agrumati, camomilla, ginestra e soffi di ardesia compongono un bouquet veramente profumato e irresistibile, reso ancora più intenso dalla vibrante sapidità del vino, dalla sua freschezza e dalla sua persistenza.

Se ti è venuta voglia di provarlo, leggi di seguito con cosa puoi abbinarlo per gustare qualcosa di davvero speciale!

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