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Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

La ricetta protagonista di oggi vede competere i profumi del mare e della terra. Scovare un buon vino per la Pasta Bottarga e Asparagi può rivelarsi insidioso ma, con alcuni suggerimenti enoici, si può sempre scegliere il dono di Bacco adatto … com’è proprio l’Ultimo Colle 2019, prodotto dall’azienda Sant’Eufemia.

Quale Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi?

La bottarga di muggine è nota e amata per il suo inconfondibile gusto sapido. Ottenuta dall’essiccazione della sacca ovarica delle muggini, conferisce in ogni piatto un tocco di speciale cremosità e, soprattutto, di sapore intenso, dai ricordi salmastri.

Il vino da abbinare a una pietanza ricca di Bottarga di muggine dovrà essere un bianco morbido, di buona struttura, equilibrato e carico di profumi persistenti, proprio per accompagnare con la giusta sinergia la forte aromaticità delle uova così lavorate, senza nascondere la delicatezza degli asparagi.

Di tradizione, a una pasta con la Bottarga si abbina bene una Vernaccia di Oristano anche se le alternative non mancano e provengono da tutta Italia.

Un ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi può essere un Vermentino di Gallura, maturo ed evoluto, un buon Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, una Ribolla Gialla del goriziano, anche macerata, un Erbaluce di Caluso elevata in legno o, magari, anche un bianco a base di uve Cortese, sempre affinato a lungo.

Anche in questo abbinamento la sorpresa è sempre dietro l’angolo perché, ovunque, puoi trovare il vino con la consistenza, la morbidezza e l’aromaticità giusta per accompagnare questo piatto goloso.

Pertanto, alla lista dei vini da abbinare alla bottarga di muggine, oggi mi sento di suggerire anche un bel Bellone del Lazio!

L'Ultimo Colle di Sant'Eufemia: Un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi
L’Ultimo Colle 2019 di Sant’Eufemia

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: Colore, Profumi e Gusto

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia è un bianco, dalle sfumature dorate, realizzato con solo uve di Bellone, un particolare vitigno autoctono del Lazio da cui si ottengono ottimi bianchi da pesce … e non solo.

Affinato a lungo sulle fecce fini, è un vino dagli intensi profumi di frutta estiva, con nitide note di pesche percoche e albicocche, guarnite da sensazioni succose di ananas e percezioni di fiori di ginestra. A tale netta setosità dei profumi ben si oppone un sorso che sprizza mineralità, carico di note saline e sugellato da una lunga scia sapida, appena addolcita dai rimandi fruttati.

Un vino non troppo strutturato ma decisamente polposo a ogni assaggio: sembra quasi di far merenda in barca con un bel cesto di frutta.

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi
L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

L’Ultimo Colle di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi

Le uve di Bellone, specie se coltivate vicino al mare, come avviene nelle vigne della Cantina Sant’Eufemia, ne riflettono la forza e i profumi . Una sinergia estiva e vigorosa che ritroviamo ben raccontata in ogni sorso dell’Ultimo Colle, specialmente quando accompagnato dai ricchi aromi, dalla vibrante sapidità e dalla viva tendenza dolce di un piatto di spaghetti con bottarga e asparagi.

Una ricetta doppiamente profumata, dove la fragranza dolce ed erbacea dell’ortaggio ben si sposa alle sferzate minerali delle uova di muggine. Accanto a questo invitante duetto, l’Ultimo Colle sfoggia tutta la sua morbidezza fruttata e il suo abbraccio setoso.

Un abbinamento particolarmente gustoso in cui la tendenza dolce degli asparagi s’insaporisce e il marchio sapido della Bottarga rimane a lungo impresso senza alterarsi.

Se poi, ti convince così tanto da volerlo apprezzare a tutto pasto, prova l’Ultimo Colle anche con dei filetti di baccalà in pastella e con dei tranci di pesce spada grigliati, con olive nere e pomodorini.

Un ottimo Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi, da apprezzare anche per l’antipasto e i secondi.

Lo puoi trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, a circa 8 Euro.

Con quest’assaggio l’Estate durerà ancora  a lungo!

Cheers!

p.s. Vuoi ancora un altro suggerimento per scegliere un buon Vino per la Pasta Bottarga e Asparagi? Dai un’occhiata anche ai seguenti articoli!

I Vini per la Frittura di Pesce

I Vini per la Frittura di Pesce

Sono poche le ricette che possono vantare la squisitezza di una bella frittura di pesce, così estiva ed invitante. Non si dice mai di no a un bel fritto di paranza, a delle croccanti alici  dorate o a un “cuoppo” di calamari e gamberi! Sapori deliziosi che si possono immortale attraverso l’accompagnamento di un bel calice di vino. I Vini per la Frittura di Pesce sono tanti e variegati, in profumi, sapori e tipologia, quelli che oggi ho scelto per te sapranno trasportare a lungo la bontà di diverse ricette, con protagonisti tanti ingredienti, golosamente fritti!

Quali Vini per la Frittura di Pesce?

La frittura di pesce è buona – si sa – ed è anche decisamente grassa. Una grassezza e patinosità palatale che viene facilmente smorzata dalla croccantezza di ogni morso e che si stempera per benino proprio grazie ai giusti vini in accompagnamento.

Bollicine, bianchi e rosati spesso rivelano quelle giuste doti, capaci di trasformare in delizia pura ogni assaggio di frittura, a base di pesci, crostacei e molluschi.

I Vini per la Frittura di Pesce devono rivelare una piacevole aromaticità, capace di esaltare le delicate nuance marine del pescato, panato e fritto, e, soprattutto, un succoso mix di acidità e sapidità: doti necessarie per rendere la frittura più leggera, fresca e saporita.

Già solo in Italia esistono un’infinità di Vini per la Frittura di Pesce, da scoprire in ogni regione, soprattutto all’interno delle seguenti rinomate tipologie che così bene sanno far esprimere l’innata bontà dei frutti del mare: Vermentino di Sardegna e Falanghina del Sannio, entrambi perfetti anche in versione spumante, Torbato di Alghero, Franciacorta Satén o Brut, Trento DOC, Prosecco di Valdobbiadene Superiore Millesimato, Etna Bianco o altri bianchi siciliani, a base di uve locali, Bianco della Costa d’Amalfi, Pinot Bianco dell’Alto Adige, Ribolla Gialla dei Colli Orientali del Friuli, anche in versione spumeggiante, Roero Arneis, Cacchione di Nettuno, Bianco o Rosato Salentino, Pigato della Riviera Ligure di Ponente o Vermentino dei Colli di Luni.

6 Vini per la Frittura di Pesce

A volte, troppe scelte possono rendere più lunga la ricerca dei giusti Vini per la Frittura di Pesce. Se vuoi andare sul sicuro, scopri quanto sono buoni questi  6 nettari multicolor, selezionati da BWined, accanto ad alcune delle più celebri ricette con protagonisti il mare e la frittura.

Spumanti e Vini perfetti per la Frittura di Pesce che sapranno incartarti con la loro tipicità e la loro energia fresco – sapida.

Esempi di Abbinamento Vino Frittura di Pesce

Frittura di Paranza e Vino

Spumeggiante ! E’ quasi magia, appena si stappa questa goduriosa Cuvée Tenuta Val de Brun firmata Astoria, in cui la Glera ti affascina con note scrocchianti di mela verde, dolci note di melone bianco, la pungenza del succo di limone e l’eleganza dei fiori di biancospino. Un assaggio dall’effetto super rinfrescante, guarnito da una vivace mineralità e da un struttura cremosa  al punto giusto. Un Prosecco che quasi ti stupisce per la sua carica gustativa; perfetto in tutto, nei profumi e nei sapori, per guarnire di fascino e leggiadria il gusto di una classica Frittura di Paranza.

Lo puoi trovare qui, a circa 12 Euro.

Prosecco Cuvée Val de Brun ... ottimo con la Frittura di Paranza
Prosecco Valdobbiadene Cuvée Val de Brun … ottimo con la Frittura di Paranza

Frittura di Calamari e Gamberi e Vino

Dalle bollicine venete, alle bianche sabbie della costa siciliana. Il Salina Bianco di Hauner è un vino che racconta il mare e il sale, con note aromatiche quasi salmastre, ammorbidite da percezioni fruttate e agrumate. Assaggiandolo, ti sembrerà quasi di addentare una pesca nettarina, dolce e croccante, insaporita da un netta scia minerale, corredata da ritmati ritorni rinfrescanti, di pompelmo e cedro. Un bianco fermo ma dal carattere vivace, proprio grazie alla sua impronta gustativa che regala al palato piacevoli brividi di freschezza marina. Proprio il vino giusto per esaltare una bella frittura di calamari e gamberi !

Lo puoi facilmente reperire online, qui ad esempio, a circa 11 Euro.

Salina Bianco 2019 di Hauner ... ottimo con un classico fritto di calamari e gamberi!
Salina Bianco 2019 di Hauner … ottimo con un classico fritto di calamari e gamberi!

Alici Fritte e Vino

La Falanghina del Sannio “Svelato”, di Terre Stregate, è rivelatoria accanto alla squisitezza di un bel piatto di alici fritte, dorate e fumanti. Il complemento saporito ideale nel rendere ogni assaggio di frittura ancora più squisito, fresco e persistente. Non potrebbe essere diversamente, visti gli intensi aromi erbacei di cui è dotata, resi suadenti da un sottofondo cremoso in cui regnano le dolci note delle mele renette e delle pere Williams. Una Falanghina che sfoggia un abbraccio fresco caratterizzato anche da una decisa spinta sapida, contornata da un sottofondo carico di fresche note agrumate.

Alici Fritte e Falanghina del Sannio “Svelato”: un abbinamento da non perdere all’ottimo costo di circa 9 Euro.

Falanghina del Sannio Svelato 2019 ... ottima con le Alici Fritte Dorate
Falanghina del Sannio Svelato 2019 … ottima con le Alici Fritte Dorate

Cozze Fritte e Vino

Ovunque vai, con il celebre Five Roses Anniversario di Leone de Castris non sbagli: un vino pugliese iconico e gustoso che ha fatto strada all’innegabile bontà dei rosati di Puglia. Anche in questo caso, questo ottimo rosé, nato da uve di Negroamaro e Malvasia Nera, sa bene come valorizzare anche il semplice gusto delle cozze fritte. Con i suoi aromi di petali di rosa e anguria, di ribes rosso e pompelmo rosa, rappresenta quel giusto mix aromatico capace di estrarre al massimo i profumi marini di questo simpatico e squisito mollusco. Grazie alla sua scattante acidità e all’ottima rinfrescante bevibilità, riesce a rendere la frittura di cozze intensamente saporita e mai grassa: un vero ritorno alla bellezza dell’Oceano, in un abbinamento dai sapori persistenti e deliziosi e dal piccolo prezzo!

Puoi trovare in vendita il Rosato Five Roses Anniversario qui, a circa 9 Euro.

Rosato Five Roses Anniversario 2019 ... delizioso con delle Cozze Fritte
Rosato Five Roses Anniversario 2019 … delizioso con delle Cozze Fritte

Fish and Chips … and Vino

Il Prosecco Brut dei Fratelli Bortolin è davvero squisito accanto al più classico dei Fish and Chips.

Grazie alla sua lunga scia sapida e al gusto fresco, reso ancora più invitante e persistente dai ricordi di salvia, erba tagliata e mela Golden, le sue bollicine donano un quid di sapore in più alla semplicità di questa pietanza, così croccante, fragrante e tendenzialmente dolce, da essere amata da grandi e piccini.

Ecco, con l’accompagnamento del Prosecco Brut Bortolin, il fish and chips diventa una bontà per ogni età e ogni occasione.

Puoi trovare il Prosecco Superiore Brut dei Fratelli Bortolin qui, a circa 9 Euro.

Prosecco di Valdobbiadene Brut dei Fratelli Bortolin ... perfetto per insaporire il fish and chips!
Prosecco di Valdobbiadene Brut dei Fratelli Bortolin … perfetto per insaporire il fish and chips!

Vini per la Frittura di Pesce: il Vino Jolly

Jolly perché sta bene praticamente con tutte le ricette citate! Impossibile? Assaggialo e credici.

Il Vermentino di Sardegna Stellato, creato dall’azienda Pala, tiene fede alla sua vocazione territoriale e al suo nome che promette e mantiene l’avverarsi di molti desideri gustativi. Se hai ancora dubbi su come valorizzare il sapore di una frittura di pesce mista e non sai se scegliere bianchi fermi, bollicine o sfiziosi rosati … fai un pensiero a questo Vermentino sardo.

Un assaggio mosso da un invitante nerbo sapido, dai riverberi marini, costellato da rinfrescanti note agrumate. Un gusto che viaggia in perfetta sintonia con un’aromaticità invitante, dalle note di frutta croccante estiva, incoronata da succose sensazioni di cedro e limone.

Ideale per tantissime pietanze con protagonisti gli ingredienti del mare  e, soprattutto, uno dei più grandi Vini per la Frittura di Pesce.

Puoi trovare il Vermentino di Sardegna “Stellato” 2019 qui, a circa 15 Euro.

Vermentino di Sardegna Stellato di Pala ... un ottimo Vino per le Fritture di Pesce
Vermentino di Sardegna Stellato di Pala … un ottimo Vino per le Fritture di Pesce

6 ottimi Vini per la Frittura di Pesce per una prima lista destinata ad ampliarsi. Se sei un fedele discepolo della bontà dei fritti di mare … resta su BWined e ne scoprirai sempre di nuove e buone!

Cheers!

p.s. Se cerchi altri Vini per la Frittura di Pesce, dai un’occhiata anche ai seguenti articoli.

Due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada

I Vini per il Ragù di Pesce Spada

Estate non è solo sinonimo di piatti freddi, insalate e crudi di pesce … c’è anche spazio per ricette un tantino più elaborate e ricche dei profumi e dei sapori del mare. Proprio per questo è d’obbligo scovare degli ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada … come quelli che sto per raccontarti, perfetti per accompagnare la ricetta gustosa che trovi qui sotto!

Linguine al Ragù di Pesce Spada
Linguine al Ragù di Pesce Spada

Linguine al Ragù di Pesce Spada – La Ricetta

Ingredienti (per 4 persone)

300 gr. di linguine (o spaghetti)

300 gr. di pesce spada

400 gr. di ciliegini pelati, in salsa di pomodoro

6 cucchiai di olio evo

4 spicchi d’aglio

1 peperoncino fresco tritato

Origano (q.b.)

Preparazione

Metti a bollire l’acqua per la pasta, lava il trancio di pesce spada, privalo della pelle e taglialo a cubetti di circa 1 cm di spigolo. Fai soffriggere gli spicchi d’aglio nell’olio, privati di buccia e di anima.

Una volta che si saranno dorati, rimuovili e aggiungi i pomodorini e la salsa che lascerai cuocere, a fiamma media, per circa 10 minuti. Una volta che il sugo si sarà ristretto, aggiungi i cubetti di pesce spada e continua la cottura per 1 altro minuto. Quando la pasta è pronta, scolala e condiscila con il sugo preparato, a cui aggiungere il peperoncino tritato e l’origano.

In questa ricetta, la tendenza dolce della pasta si arricchisce dei profumi spiccati della salsa di pomodoro e del gusto marino, delicato ma corposo, del pesce spada. Un piatto facile e veloce da preparare e super gustoso, da valorizzare in abbinamento al vino giusto.

Come scegliere i giusti Vini per il Ragù di Pesce Spada?

Per questa ricetta che vive dell’aromaticità dei suoi ingredienti e della loro spiccata tendenza dolce è bene scegliere vini profumati, persistenti e  freschi.

Una pietanza in cui si scopre con piacere anche la ricca consistenza della carne del pesce spada e la piccante speziatura del peperoncino.  Per questo è bene optare per vini dotati anche di delicata mineralità e di un tocco setoso ed equilibrato per mitigare la corposità del pesce e non accentuare troppo la tendenza amara della spezie. Le scelte possono essere molte e, per ora, visto il caldo estivo, voglio suggerire un rosato e un bianco: entrambi dall’appeal leggero, saporito e, soprattutto,  che sa di mare, di campagna e di spiagge assolate. Un’ottima idea per viaggiare anche solo con i sensi!

Due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada

Il Sauvignon Blanc Tra Donne Sole 2019 di Vite Colte

Creato dalla rinomata cooperativa piemontese Vite Colte, con sede nientemeno che a Barolo, nasce il gusto di questo Sauvignon, un vitigno d’oltralpe che incontra con successo il terroir particolare delle Langhe.

Con i suoi profumi intensi, di frutta esotica ed erbe aromatiche, e il suo gusto di vibrante sapidità, è un vino che ben sposa le pietanze in cui i frutti del mare incontrano gli ortaggi profumati. Accanto a delle linguine condite con un bel ragù di pesce  spada, realizzato con pesce e pomodorini freschi, questo Sauvignon amplifica il sapore marino ed erbaceo del sugo, per un abbinamento che vorresti non finisse mai.

Un bianco italiano che fa grande figura anche accanto alle seguenti ricette: amatriciana di mare, linguine ai ricci di mare, risotto allo scoglio, pasta con gamberi e pachino.

Sauvignon Tra Donne Sole 2019 - Vite Colte
Sauvignon Tra Donne Sole 2019 – Vite Colte

Il Rosato Alìe di Frescobaldi

L’Alìe 2019 di Frescobaldi nasce in Toscana, nelle vigne della Tenuta l’Ammiraglia, da un blend di Syrah e Vermentino, vitigni che sanno esprimersi con grande ricchezza proprio nei panorami costieri della Maremma.

L’Alìe prende il nome dall’omonima leggendaria ninfa marina e, come quest’ultima, incanta per la grande eleganza, nei suoi profumi e sapori. La magia di questo rosé toscano inizia con note rinfrescanti di ciliegie croccanti e fragole per poi ampliarsi in un sottofondo carico di ricordi di erbe aromatiche e violette. Un gusto ricco di piacevole acidità e delicatamente  sapido conclude l’incantesimo, lasciando in bocca gustosi ricordi di frutta rossa estiva.  E’ proprio il tocco magistralmente aromatico dell’Alìe che permette subito al ragù di pesce spada di sprigionare i suoi più invitanti profumi. In aggiunta, il sapore rinfrescante e marino di questo rosato va a insaporire, con sfumature sapide ancora più appetitose, il gusto tendenzialmente dolce di questo ricco e sugoso condimento.

Se, poi, hai già finito tutte le linguine al ragù di pesce spada, allora puoi ben abbinare l’Alìe anche alle seguenti ricette: calamarata, moscardini in umido, filetto di salmone con erbe e pomodorini, spaghetti con cozze e gamberi.

Alìè 2019 - Frescobaldi
Alìè 2019 – Frescobaldi

Davvero due ottimi Vini per il Ragù di Pesce Spada tra cui è difficile scegliere … magari li (ri)proviamo entrambi?

p.s. Puoi trovare l’Alìe 2019 di Frescobaldi a questo link, al prezzo di circa 10 Euro. Mentre il Sauvignon Tra Donne Sole di Vite Colte è reperibile qui, al costo di 8,50 Euro.

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: Un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Curioso di scoprire un delizioso Vino per la Scapece di Mare? Una ricetta di mare, che puoi trovare qui, infinitamente golosa a cui il bianco siciliano, protagonista dell’articolo, riesce a conferire ondate di deliziosa saporosità. Pensi sia impossibile migliorare questa ricetta, già completa e favolosa?

 Aspetta e prova il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina.

Sauvignon Mamarì 2019 - Cantine Fina
Sauvignon Mamarì 2019 – Cantine Fina

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: Colore, Profumi e Gusto

Mi piacciono le etichette di Cantina Fina, con quei loro colori accessi e le raffigurazioni che ti fanno proprio pensare alla Sicilia, tra acque cristalline, boschi, monti e Vulcani.  Però, è il loro contenuto ciò che apprezzo di più! Con il Sauvignon Mamarì si entra in un mondo di sole, mare, frutta estiva ed erbe aromatiche. Già nella sua tonalità, questo bianco ricorda la sabbia, dalle delicate sfumature dorate. Se già Sauvignon è sinonimo di vini profumati, attraverso il Mamarì sperimenterai un avvincente upgrade dalle intense nuance di mango, pesca nettarina, succo di lime, fiori di sambuco, erba tagliata e foglie di salvia.

Un’aromaticità ben articolata, perfetta nell’introdurre l’intensa sapidità marina e la freschezza fruttata e balsamica tipica di un calice di questo Sauvignon: uno di quei bianchi che risultano subito golosi, proprio grazie al loro seducente ed armonioso gioco tra mineralità e squisita acidità. Ogni sorso del Mamarì ti coccola con vividi ricordi di frutta croccante e persistenti note di erbe officinali.

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: un ottimo Vino per la Scapece di Mare
Il Sauvignon Mamarì 2019 di Cantine Fina: un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina: un ottimo Vino per la Scapece di Mare

Tutto ha inizio con le profumate e croccanti zucchine alla scapece, di tradizione partenopea. Rese invitanti dalla frittura e dagli aromi tipici di menta, aglio e aceto, aggiunte in una pasta che profuma e sa di mare, contribuiscono alla nascita di un piatto che, come la Venere di Botticelli, sembra davvero emergere dal mare. Dei semplici spaghetti guarniti con queste speciali zucchine, carichi di tartufi di mare o fresche vongole, sono un’autentica leccornia, in cui i profumi semplici della terra incontrano quelli tipici del mare.

Il Sauvignon Mamarì completa magnificamente il tutto, amplificando le incantevoli note saline ed erbacee della pietanza, andando ad alleggerire il fascino della frittura ed esaltando, grazie alla sua viva freschezza, dai ritorni agrumati, la tendenza dolce delle verdure, della pasta e dei molluschi.

Semplicità, profumi inebrianti e un gusto genuino, per un abbinamento cibo vino che incanta.

Per ora, il miglior Vino per la Scapece di Mare. Provalo anche tu e dimmi che ne pensi!

Cheers!

p.s. Puoi trovare il Sauvignon Mamarì di Cantine Fina qui, a circa 8 Euro.

Il Grillo Costadune: un Ottimo Vino per i Secondi di Pesce, alla griglia e al forno

Il Grillo Costadune: un ottimo Vino per i Secondi di Pesce

Se cercate un gustoso Vino Bianco per rendere ancora più saporito un pasto interamente a base di pesce fresco, il Grillo Costadune è la scelta ideale.

Un vino dai profumi briosi, con una succosa freschezza gustativa, perfetto nel suo equilibrio per vivacizzare il gusto squisitamente genuino e marino dei piatti di pesce più semplici e tradizionali.

Pesante a un’orata all’acqua pazza, a un branzino ai ferri, a dei filetti di spigola gratinati, a un’orata al cartoccio, a del persico al gratin, a un rombo in crosta di patate: ricette semplici che fanno della sincerità dei sapori e dei profumi la loro arma più sfiziosa.

Una preziosa naturalità che non va coperta … perché altrimenti a che serve comprare del buon pesce fresco?

Vedrete, anzi, assaporerete tutta un’altra storia, con il Grillo Costadune in abbinamento ai più tradizionali secondi di pesce al forno! Seguitemi in questa squisita e saporita avventura di mare!

Il Grillo Costadune: Colore, Profumi e Gusto

La splendida lucentezza di colore è il primo biglietto da visita di questo bianco siciliano, ottenuto dalle uve del vitigno autoctono Grillo.

Qui il Grillo, vinificato in purezza dall’azienda Settesoli nei terreni costieri, nei pressi del centro di Menfi, esprime bene la sua territorialità.

Un bianco che descrive i profumi della frutta estiva e della costa siciliana, con sensazioni di pesca nettarina, albicocca e scorza di limone, con note floreali ed erbacee di fiori di zagara, ginestra, camomilla e finocchietto selvatico con, infine, sentori più nascosti di salgemma.

Un vino che, anche nel sapore, richiama il mare, con una vibrante freschezza e una mineralità chiaramente salina. Doti che vengono ben avvolte in una struttura morbidamente glicerina, di giusto calore.

Un vino pieno, succoso, con un’acidità piacevolissima, quasi dissetante, anche grazie alla sua particolare persistenza su note di limoni di Sicilia.

Il Grillo Costadune 2018 - Cantine Settesoli
Il Grillo Costadune 2018 – Cantine Settesoli

Il Grillo Costadune: un Ottimo Vino per i Secondi di Pesce, alla griglia e al forno

Avete presente quella fastidiosa e inutile fetta di limone messa nel piatto accanto a dei raffinati e profumati filetti di pesce gratinati? Non solo rischia di rendere molliccia la gustosa e croccantemente leggera panatura, ma di coprire troppo il gusto delicatamente marino del pesce.

Le carni di orata, branzino, pesce persico, merluzzo sono tutte magre e tendenzialmente pseudo-dolci e morbide.

Per ravvivarne il gusto genuino non serve il succo di limone, ma profumi delicati e una freschezza molto meno citrica, come quella che il Grillo Costadune sa regalare a ogni sorso: davvero un raffinato vino da pesce, profumato e dalle vivide note fruttate e agrumate.

Perchè il Grillo Costadune si abbina così bene con molti secondi di pesce?

 Già nel nome è un vino che richiama giustamente il mare e i suoi paesaggi … ma questo non basta!

Siamo di fronte a un bianco che insaporisce la delicatezza delle carni del pescato, con i suoi guizzi aromatici e una piacevole persistenza minerale che ci ricorda, con intensità, che stiamo assaporando il gusto di un pesce di mare.

Un abbinamento dalla semplicità disarmante ma che conquista davvero tutti con l’incredibile saporosità che riesce e sprigionare.

Come riuscire davvero ad estrapolare tutto il gusto del mare dalla semplice e naturale  freschezza di un’orata o di un branzino cucinati al forno, con un pochino d’olio, un po’ di pangrattato profumato e qualche patatina arrostita.

Un vino che davvero non può mancare durante una deliziosa grigliata di pesce e verdure: un bianco siciliano che condisce con raffinatezza, disinvoltura e tanto gusto, la spontaneità marina del pescato.

Provatelo e ditemi che ne pensate!

Cheers!

p.s. Lo potete trovare qui, a meno di 7 Euro 😉

Vermentino Le Coste

Il Vermentino Le Coste di Federici e gli Abbinamenti Cibo Vino

Oggi è la volta di un Vermentino in trasferta: direttamente dal Lazio assaggeremo il Vermentino Le Coste di Federici, antica ma rinnovata realtà vitivinicola di Zagarolo … a riprova che anche in questa regione si possono ottenere dei vini a base di Vermentino davvero gustosi e assolutamente non atipici.

Un Vermentino davvero piacevole e dall’ottimo rapporto qualità prezzo, un vino con cui potete arricchire con gusto la vostra tavola di tutti i giorni.

Volete sapere com’è? Allora proseguite la lettura!

 

Il Vermentino Le Coste di Federici: Colore, Profumi e Sapori

Le Coste è un Vermentino cristallino e di un bel giallo paglierino, da ammirare e gustare al meglio all’interno di un bel calice da degustazione classico, a una temperatura di massimo 10°.

L’annata 2017, al naso, è intensamente fruttata e floreale: pesca gialla, albicocca, ananas, litchi e passion fruit compongono un bouquet davvero esotico, dolce e invitante; ai profumi più fruttati ed esotici seguono anche note più delicate di fiori nostrani, come ginestra e mimosa.

All’assaggio il Vermentino Le Coste è piacevolmente salino, con la giusta freschezza e un bell’equilibrio tra durezze e dolcezze che lo rende piuttosto morbido e rotondo al palato, un Vermentino che scivola delicato ma lascia una bella sensazione marina, sapida ma dolcemente accompagnata da una sensazione fruttata più vellutata.

Un Vermentino ben bilanciato in tutte le sue caratteristiche organolettiche e pertanto capace di sostenere anche speziature e piccantezze non eccessive.

Spaghetti alle Vongole
Spaghetti alle Vongole

 

Il Vermentino Le Coste di Federici: Abbinamenti Cibo Vino

Stavolta vinco davvero facile … il Vermentino Le Coste di Federici è davvero easy da abbinare. Com’è tipico dell’uva Vermentino, è un bianco che accompagna molto bene il gusto del pesce, dei molluschi e dei crostacei e pertanto, una volta scelti questi come ingredienti principale, diventa poi facile scegliere la pietanza specifica.

Se proprio devo scegliere l’abbinamento che mi è sembrato meglio riuscito, allora devo dire che è un vino che si abbina molto bene agli intramontabili spaghetti alle vongole: il gusto così delicato e salino di questi molluschi, unito a un pizzico di pepe bianco, a un po’ di origano, a uno spicchio d’aglio a un pochino di peperoncino, esalta alla perfezione il gusto esotico e fruttato di questo Vermentino laziale.

In questo specifico abbinamento il Vermentino Le Coste si arricchisce di una deliziosa speziatura e l’aggiunta del peperoncino acuisce il gusto salmastro delle vongole.

Oltre che a berlo, provate anche a sfumare le vongole con un bicchiere di questo Vermentino – si, lo so, sembra un delitto, ma così vi accorgerete meglio di come effettivamente il vino riesca ad esaltare il gusto di questa pietanza, aumentandone le piacevoli sensazioni gustative e la persistenza.

Un abbinamento in grado di rendere un piatto semplice e genuino ancora più buono, degno delle più grandi feste.

Buon appetito e cheers, ovviamente!

 

p.s. non è un vino proprio semplice da reperire, specie online. Tuttavia ho avuto la fortuna di farne scorta all’enoteca Stradivarius, di Stefano Pollastrini, a Lavino.

 

Simandro e linguine allo scoglio

Il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne

 

Il Bianchello del Metauro DOC SimandroSimandro

Oggi vi descrivo un altro vino biologico e vegano che mi è piaciuto davvero tanto: il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne.

Un vino saporito ma estremamente versatile negli abbinamenti, per il suo ottimo equilibrio.

Siamo nelle Marche, vicino ad Urbino, nell’area della DOC Bianchello del Metauro.

Il protagonista di questo post, il Simandro, è proprio un degno appartenente a questa denominazione, prodotto solo negli migliori annate da una delle realtà biologiche più giovani e attive della zona che è la Tenuta Ca’ Sciampagne, azienda in regime biologico e vegano da diversi  anni.

Il Simandro è il primo vino che assaggio di questa azienda e ora non vedo l’ora di provarne anche gli altri.

Per mia fortuna sono dei vini facilmente reperibili, presenti proprio in un’enoteca di vini biologici del mio quartiere.

 

SimandroIl Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne: gli Abbinamenti Cibo Vino

Sono sempre un filino sospettosa quando devo provare dei nuovi vini “biologici” … sarà che ogni tanto mi è capitato di provarne alcuni davvero sbagliati e altri semplicemente non di mio gusto … ma il mio sospetto è svanito nell’istante in cui ho assaggiato il primo sorso di Simandro.

E’ un vino vivissimo in tutte le sue caratteristiche organolettiche, già è bello a guardarlo con il suo colore giallo paglierino brillante.

E’ un Bianchello del Metauro caratterizzato da profumi floreali, fruttati ed erbacei: fiori di sambuco, biancospino, un pizzico di mimosa, salvia e maggiorana, nespola e dei lievissimi accenni agrumati compongono un bouquet intrigante e piacevole.

E’ all’assaggio che il Simandro mi ha definitivamente conquistato, con la sua vibrante acidità e una lunghissima scia sapida, caratteristiche evidenti e legate da una particolare morbidezza.

E’ un vino incredibilmente equilibrato e persistente, perfette per accompagnare specialità gastronomiche di grande sapore e aromaticità.

Per il suo gusto delicatamente floreale e vegetale il Simandro sposa benissimo il gusto del pesce e di molti ortaggi e, con la sua sapidità e freschezza, ne ravviva il sapore.

Il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne è un vino davvero perfetto per accompagnare primi piatti di pesce o anche solo verdure: sta benissimo soprattutto con gli spaghetti tonno e pomodorini, con le linguine allo scoglio e  il risotto ai frutti di mare.

Questo weekend provatelo per crederci e stupirvi 🙂

Pecorino Bio di Michele Sartori e gli abbinamenti cibo - vino

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori

 

Oggi assaggiamo insieme questo delizioso Pecorino biologico, frutto del lavoro dell’azienda Santori, dedita alla valorizzazione del territorio piceno e dei suoi fantastici vitigni autoctoni.

Etichetta Pecorino Sartori 2016
Bellissima!

Il lavoro svolto si vede, si sente e si beve.

Per ora ho avuto modo di assaggiare più volte solo il loro pecorino in diverse annate e l’ho trovato sempre ottimo. L’annata 2016, l’ultima che ho provato recentemente, è stata anche premiata con i 3 bicchieri del Gambero Rosso.

Non avrebbe potuto essere altrimenti … assaggiate con noi questo Pecorino e ve ne renderete conto.

Un Pecorino godibilissimo da solo e – con il cibo giusto –davvero spettacolare.

 

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori: tutti gli Abbinamenti Cibo – Vino

La bottiglia è di per sé bellissima, con quell’etichetta perfetta per celebrare la vite; ma è ciò che sta dentro la bottiglia il vero tesoro … un pecorino dorato e splendente.

Un naso intenso fruttato e floreale: pesca gialla, albicocca, agrumi e a seguire note di glicine e tiglio.

In sottofondo si percepiscono anche delle note erbacee delicate di salvia e menta che emergono anche in finale di assaggio.

Il Pecorino di Tenuta Santori è davvero perfetto all’assaggio, con una viva sapidità e un’acidità ben integrata in una struttura equilibrata, intensa e molto persistente.

Con questa piacevole sapidità è un vino che sposa benissimo i piatti a base di pesce e crostacei.

Colore Pecorino Sartori 2016
Un Pecorino Dorato

E’ un vino che – a mio parere – è davvero delizioso in accompagnamento a degli spaghetti gamberi e asparagi.

Altri abbinamento possibili per questo fantastico pecorino?

Eccone solo alcuni ma, sulla stessa scia, ne potete scegliere tantissimi altri: spiedini di gamberi e calamari, involtini di platessa e dell’ottimo sushi.

Già, questo pecorino che ho avuto modo di provare recentemente tante volte sposa benissimo non solo la cucina di mare nostrana ma anche il sushi, arricchendolo con una sapidità che ti fa completamente dimenticare l’utilizzo della soia.

Se vi piacciono le pietanze molto saporite, potete anche abbinarlo a un bel piatto di spaghetti con le vongole: la sapidità generale rimarrà comunque piacevole e mai eccessiva, anche se aggiungete un pizzico di pepe nero in più.

E’ un vino che, per il suo ottimo equilibrio, si abbina bene anche a primi piatti di pesce esotici e piccanti: l’ho provato con un riso thai ai gamberi e l’abbinamento è stato decisamente gustoso.

Osate anche voi e poi fateci sapere !

p.s. Siete alla ricerca di altri vini per le pietanze di pesce?

Li trovate qui:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

Il Vino per il Sushi

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

 

 

Il Cacchione secondo l’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

 

In questo articolo vi torno a parlare di vini e vitigni tipici del Lazio, una regione spesso trascurata per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, accendendo i riflettori su un’uva che amo particolarmente e che ho scoperto, in realtà, solo da un paio di anni.

Un vitigno che pochi conoscono, di cui poco si parla ma che è davvero perfetto per creare un vino adatto ad accompagnare delle pietanze di prelibato pesce.

Un vino prodotto da uve autoctone dell’area costiera meridionale della regione, usate con successo nella produzione di bianchi fermi, frizzanti e spumanti di qualità.

Curiosi di scoprire di quali uve e di quali vini sto parlando?

 

Il Cacchione DOP e gli Abbinamenti Cibo – Vino

Probabilmente lo conoscerete altrove come Bellone, ma è comunque sempre lui: il vitigno Cacchione, così chiamato in una specifica area del litorale laziale.

Siamo di fronte a un vitigno autoctono della regione Lazio, di quell’area costiera splendida che ha visto il magico approdo di Enea nell’antica penisola italica.

Il Cacchione è un’uva citata anche da Plinio il Giovane proprio come tipicissima dell’antica Antium che diede i natali all’imperatore Nerone.

Un vitigno così legato a questo territorio  che, nella zona di Anzio e Nettuno, il cosiddetto Agro Pontino,  troviamo ancora molti vigneti di Cacchione a “piede franco”.

Neroniano
Neroniano

I vini a base di Cacchione, prodotti in questa specifica area, che costituisce proprio la sede eletta della DOP Cacchione, hanno caratteristiche organolettiche che li rendono dei prodotti fantastici per accompagnare tantissime pietanze di pesce.

Fritture, zuppe di pesce, crostacei e molluschi, primi e risotti, pesci al cartoccio e al forno … esistono diversi esemplari di vini a base di Cacchione, ognuno in grado di valorizzare diverse pietanze al sapore di “mare”.

Oggi vi voglio presentare due vini a base di Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza, che ho avuto modo di assaggiare l’estate scorsa, provandoli con più pietanze.

Forse ci ho messo un po’ a parlarvene ma visto che ci avviciniamo nuovamente all’estate sto già pregustando un calice di entrambi i vini di fronte alla brezza marina, su una spiaggia al tramonto.

 

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza è un Cacchione con un ampio profilo organolettico, un bianco fermentato in barrique e invecchiato in legno che presenta un bouquet aromatico piacevolissimo e invitante.

Profumi marcati di agrumi, albicocca, frutta esotica, leggere note floreali e vegetali di acacia e maggiorana.

All’assaggio il Neroniano è un vino sapido, dal gusto intenso, morbido ed equilibrato.

Per me è un vino da TUTTO pesce.

Va benissimo con i secondi di pesce al forno, con le paste ai frutti di mare, con le capesante in salsa di cognac, con i frutti di mare in guazzetto, con le zuppe di pesce.

Sinceramente, tra le numerose pietanze di mare con cui l’ho assaggiato, non ho mai provato un abbinamento davvero sbagliato, in grado di rovinare cibo e vino.

L’unico abbinamento con cui ho sentito il Neroniano un po’ sprecato è stato con la frittura di pesce, ma in tutti gli altri casi si è rivelato un vino davvero incredibile, con la mutevole capacità di esaltare il gusto del pesce, attraverso il suo bouquet aromatico e il suo gusto pieno e rotondo.

E’ un vino che per profumi, gusto e corpo si abbina benissimo alla zuppa di pesce: un connubio di frutti di mare, calamari, polpo e gallinella che, in accompagnamento a un buon bicchiere di Neroniano, acquista quel pizzico di sapore in più e una persistenza ancora più lunga e piacevole, improntata su note deliziosamente saline.

Mare divino
Mare divino

 

Il Mare Divino Spumante dell’Azienda Casa Divina Provvidenza

Ecco, se il Neroniano poteva risultare poco adatto alla frittura di pesce, lo stesso non vale per il Mare Divino, metodo classico della stessa azienda.

E’ un vino spumante davvero perfetto, con i suoi profumi prettamente agrumati e la sua bellissima effervescenza, per accompagnare un fritto di paranza.

Un metodo classico che presenta un bouquet fresco, fruttato e vegetale, con note di limone, albicocca, salvia. Deliziosamente minerale all’assaggio, dove emerge e rimane persistente la componente fruttata dolce e agrumata, accompagnata da una sapidità che richiama chiaramente la salinità marina.

Se non lo volete assaggiare con il fritto di paranza, provatelo con degli spiedini di gamberi alla griglia o con dell’ottimo polpo e patate e non rimarrete delusi.

 

Ora che avete fatto la conoscenza con il Cacchione, sapete con cosa potete abbinare tante specialità di pesce: un vitigno e dei vini che vanno senz’altro scoperti e assaggiati.

Ma torneremo ancora a parlare del Cacchione … quindi restate con noi!

 

 

I Vini perfetti per la Frittura di Calamari

I Vini perfetti per la Frittura di Calamari

Ecco che oggi si parla di uno degli abbinamenti più sfiziosi dell’estate (e non solo).

E come potrebbe essere altrimenti, visto che la pietanza protagonista di oggi è la frittura di calamari!

Cartoccio calamari fritti
Cartoccio!

Un piatto di pesce dal gusto delicato ma davvero ricco di sapore per il quale abbiamo a disposizione diversi compagni vinosi, altrettanto piacevoli.

Accompagnare degnamente, con un buon vino, una frittura di calamari ( se ci scappa qualche gambero va bene uguale 🙂 ) non è una missione difficile e, nelle mie prove, ho avuto modo di assaggiare diversi vini in grado di renderle giustizia.

Tuttavia, dovendo fare una scelta ponderata, devo ammettere che, almeno per quanto testato finora, sono tre i vini che davvero riescono ad esaltare il gusto e i profumi della frittura di calamari.

Non vi resta che scoprire di quali vini si tratta leggendo oltre!

 

I Vini perfetti per la Frittura di Calamari

Quello che accomuna i diversi vini di oggi, degni protagonisti di questo abbinamento, sono la vibrante acidità, l’intensa sapidità e la decisa persistenza, unite a un gusto e a un profumo fruttato, minerale e citrino.

Ricci Curbastro Brut
Ricci Curbastro Brut

 

Un Franciacorta come il Brut di Ricci Curbastro rinfresca sicuramente di più il palato con la sua effervescenza, mitigando la sensazione di fritto dei calamari. I profumi di lime e frutta esotica accompagnano con la giusta persistenza ogni assaggio, rendendo la frittura più delicata e leggera.

Il gusto fresco, sapido e dolcemente burroso di questo Franciacorta arricchisce il sapore dei calamari, regalandogli una maggiore intensità.

Per chi invece preferisce un vino fermo per questo abbinamento, ecco altre due gustose proposte: due vini profumati, intensi e davvero versatili.

Pertanto se poi vorrete usarli anche per altri abbinamenti, le opportunità di certo non vi mancheranno.

 

Cominciamo quindi a parlare della bontà del Brecceto di Trappolini in accompagnamento alla frittura di calamari. Un Grechetto in purezza che cattura il naso con intensi profumi fruttati e floreali: agrumi, nespole, camomilla, fiori di acacia compongono un bouquet piacevolmente fresco e persistente.

All’assaggio è veramente morbido, con un gusto sapido e avvolgente dove emergono note vulcaniche fumè che bene accompagnano la grassezza della frittura e il gusto dei calamaro.

Il Brecceto 2014
Il Brecceto 2014

Avete mai assaggiato dei calamari freschi cotti su pietra lavica? Fatelo e capirete appieno come il gusto “vulcanico” di questo Grechetto contribuisca ad esaltare il sapore di una frittura di calamari.

Ovviamente è un vino che si presta a tanti altri abbinamenti: ottimo con delle splendide capesante gratinate o anche con del semplice e gustosissimo pollo fritto.

 

L’ultimo vino protagonista di oggi è, fra quelli proposti, forse il più intenso e persistente e potrebbe essere utilizzato non solo per una bella frittura di calamari ma anche per una pasta arricchita con questi stessi molluschi, con delle belle capesante o con dei gustosi gamberi.

 

Derthona 2014
Derthona 2014

Il Timorasso dei Colli Tortonesi della Colombera conquista il palato con il suo gusto fresco e vivace, che ricorda all’assaggio la croccantezza delle mele e l’acidità del pompelmo, e la sua lunga persistenza agrumata.

Un Timorasso in purezza in cui troviamo nuovamente una vibrante sapidità arricchita da note fumè piacevoli e persistenti.

Un vino gustoso, profumato e davvero coinvolgente ad ogni sorso, adatto per tante pietanze aventi come protagonista il pesce: se lo trovate ottimo con la cottura provatelo anche con un bel calamaro ripieno, con una pasta arricchita con polpo e seppie o con una semplice pasta burro e alici.

 

Ora basta chiacchiere e cominciamo a riempire i calici in vista delle feste: i vini da provare li sapete già 😉