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Solui di La Scolca

Il Solui di La Scolca: i Migliori Abbinamenti

Ultimo arrivato in casa La Scolca … ma non certo per poca bontà. Il Solui nasce come un bianco profumato e disinvolto, un mix di uve a bacca bianca e tanti grappoli di Sauvignon Blanc. Un vino che è una vera new entry nella terra del Cortese e che, come tutti i misteriosi stranieri, ha un suo fascino particolare.

In questo articolo voglio raccontarti proprio la personalità di questo bianco Piemontese, un nettare gioviale e dall’ottimo prezzo, destinato a far furore, specialmente con l’arrivo della bella stagione. Un vino che, come il sole, mette il buonumore e che, con l’abbinamento giusto, sa essere irresistibile.

Il Solui di LaScolca: Colore, Profumi, Gusto

Del sole ha anche il colore. Non chiamiamolo giallo paglierino, per favore. Il Solui ha una tonalità che ricorda i fiori della mimosa, con delle belle sfumature dorate.

I suoi profumi ricordano le mele verdi e gli agrumi, delicate note di salvia e frutta esotica, come mango e ananas. Un’aromaticità duplice, succosa e dolce da un lato, croccante e rinfrescante dall’altro. Come si può non amarla: un tocco energizzante e carezzevole allo stesso tempo.

Un Giano Bifronte dei vini anche all’assaggio, dove regala un sorso agile e fresco ma caratterizzato da una lunga e stuzzicante impronta minerale, dai rimandi salini.

Il Solui di LaScolca
Solui 2020 – La Scolca

Il Solui di LaScolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi

I migliori abbinamenti per il Solui si scelgono con sentimento, già a naso. Un bianco così leggero, rinfrescante e piacevole, non ti fa già pensare al mare? Un vino sicuramente perfetto per arricchire di piacere tutti i piatti a base di crostacei, molluschi e pesci … ma non solo. Grazie alla sua aromaticità citrina, esotica e delicatamente erbacea e balsamica, unita a una spiccata sapidità, si presta benissimo a esaltare le caratteristiche di tutte quelle ricette che hanno come protagonista il pesce, accompagnato da ortaggi profumati. Il Solui è particolarmente delizioso accanto a dei filetti di branzino o di salmone agli asparagi: un mix and match di profumi imperdibile, dove ogni boccone chiama il giusto sorso di vino.

Il Solui di LaScolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi
Il Solui di La Scolca: un ottimo Vino per il Branzino agli Asparagi

Il Solui di LaScolca: i Migliori Abbinamenti

Grazie alla delicata acidità, unita alla vibrante mineralità, questo bianco è perfetto anche con le fritture di pesce, verdure e frutta, ottimo con una frittura di calamari, gamberi , mango e fragole … magari da gustare durante un picnic in spiaggia o in campagna. Ma il Solui non si ferma qui e promette una gustosa riuscita con ogni menù di mare, soprattutto se composto dalle seguenti pietanze: calamari ripieni, insalata di polpo e patate, gnocchetti con asparagi e gamberi, fiori di zucca in pastella, risotto al nero di seppia con capesante, rombo in crosta di patate, tartare di salmone, avocado, Philadelphia e anacardi.

Il Solui di La Scolca: ottimo anche con le fritture di pesce, crostacei, molluschi, frutta e verdura
Il Solui di La Scolca: ottimo anche con le fritture di pesce, crostacei, molluschi, frutta e verdura

Il Solui non è difficile da abbinare … ma è facile da terminare. Per fortuna anche il costo viene in aiuto.

Puoi trovare questo bianco piemontese online qui, a circa 10 Euro.

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca

Cento Anni del Gavi La Scolca
La Scolca 100 Anni

Con questo articolo voglio raccontarvi degli abbinamenti davvero speciali, estremamente particolari, davvero ricercati ed estremi … non li ho inventati io ma sono stati creati e proposti dallo Chef Enrico Bartolini in occasione della cena di gala per la Celebrazione dei 100 anni dell’Azienda Vitivinicola La Scolca, della Famiglia Soldati.

Il Gavi dei Gavi, ricordate? Ve ne avevo già parlato qui! Una lucente perla tutta italiana che sta lì a ricordarci che il Piemonte è una terra ricchissima, e non solo di pregiati rossi.

L’azienda La Scolca è stata, ed è soprattutto oggi, vate della bontà del Cortese di Gavi nel mondo.

La ricercatezza dei vini offerti, l’eleganza di un marchio immutato nel tempo, come qualità e stile, ci permettono di godere pienamente di tutta l’espressività di questo vitigno autoctono che merita di essere valorizzato e conosciuto.

Questa cena si è rivelata un’esperienza sensoriale perfetta per comprendere appieno le grandi potenzialità di abbinamento dell’uva Cortese, declinata in versione ferma, giovane e longeva, e come grande metodo classico.

Vediamo se riesco a farvi sentire la bontà di questi vini e degli abbinamenti proposti.  

La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano
La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: gli Antipasti e il Blanc de Blancs

Nella moderna ed eclettica cornice del MUDEC di Milano, il Blanc De Blancs della Scolca, un Metodo Classico da Uve Cortese in purezza, ha aperto i festeggiamenti in abbinamento a uno stuzzicante tris di appetizers.

Tutti davvero deliziosi e ricercati nei sapori, ma a vincere è stata la tartare di salmone con guacamole che faceva da ripieno al croccante cannolo di mais selvatico, assolutamente irresistibile se accompagnata da un sorso del Blanc de Blancs della Famiglia Soldati.

Grazie a questo duetto si è creata al palato una raffinata armonia di sapori dove si percepiva la grassezza tipica del salmone, la piccantezza stuzzicante dalla guacamole, in un ensemble alleggerito dalle bollicine profumate e agrumate dello spumante che sembravano trasportarti in Sicilia, sulla spiaggia di Isola Bella.

Un inizio elegante ed estivo, solo un piccolo ma davvero intrigante amuse bouche per i successivi incredibili abbinamenti.

Blanc de Blancs - La Scolca
Blanc de Blancs – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: il Gavi dei Gavi d’Antan e la Tenerezza di Vitello

Iniziamo con un ricco e saporito flash-forward di lostiana memoria in cui voglio raccontarvi la seconda portata dello chef Marco Bartolini: inizio dal piatto centrale perché voglio riservarvi l’abbinamento secondo me più riuscito per dopo, come ciliegina da attendere con trepidazione.

Gavi dei Gavi D'Antan 2006
Gavi dei Gavi D’Antan 2006

Il vitello, accompagnato dalla salsa al pane affumicato, dagli asparagi e dal tartufo nero è morbido, delicato e profumatissimo, una fusione di aromaticità unica e sapori che si rincorrono in sapiente equilibrio.

Se pensavate che un secondo di carne così ricco si dovesse accompagnare per forza con un rosso, ricredetevi.

A questa portata è stata abbinata l’incredibile annata 2006 del Gavi d’Antan, celebre riserva aziendale, evoluta e raffinata.

Mi vengono in mente tre parole per descrivere questa bottiglia: Oh, mia dea!

Profuma di nocciole caramellate, mandorle glassate, di zucchero filato e zeste d’agrumi, con note più fresche e leggere di ananas e mango.

Offre indubbiamente profumi vellutati e dolci, ma l’assaggio è secco, ricco di freschezza e tanta sapidità. Assaporando ogni sorso, prima arriva il gusto della frutta secca e, soprattutto, delle mandorle, poi il sapore si trasforma, ricordando la frutta tropicale e, alla fine, la salinità iodata del mare.

Il grande profilo aromatico e lo spessore gustativo di questo vino riesce perfettamente ad accompagnare la complessità e la fusione dei diversi sapori proposti nel piatto.

Il D’Antan 2006 sta benissimo in abbinamento alla tenerezza di vitello con tartufo nero e asparagi, ed è proprio la presenza di quest’ultimo ortaggio di stagione a fornire lo sprint aromatico giusto alla coppia.

Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato
Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato

La tendenza dolce dell’asparago, unita a quella della morbida carne, mitiga sapientemente la tendenza amarognola della salsa al pane affumicato e del tartufo, trovando completezza nella bella sapidità e nell’incredibile equilibrio di questo Gavi evoluto.

Un abbinamento in cui il gusto degli asparagi e del tartufo nero esplode letteralmente in bocca, lasciando a lungo la piacevole sensazione affumicata della salsa, senza accentuarla.

Per non parlare del gusto della carne di vitello che viene ulteriormente insaporita dall’intensa sapidità del vino, arricchendo così la sua delicatezza di partenza.

Se questo non è l’abbinamento che più ho apprezzato … pensate al prossimo 😉

 

Gavi dei Gavi - La Scolca
Gavi dei Gavi – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: Il Gavi dei Gavi e il Risotto al Gavi dei Gavi

Facciamo un passo indietro nel tempo, per arrivare alla prima portata e all’abbinamento che mi ha davvero incantata.

Sarà forse un pairing meno azzardato ma sicuramente non meno saporito del precedente.

I protagonisti sono il Gavi dei Gavi, autentico emblema della famiglia Soldati, proposto in un’esclusiva veste dorata, e il Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno.

Un Gavi doppiamente protagonista, sia nel bicchiere, sia nella pietanza, sapientemente impiegato nella preparazione di questo risotto gourmet.

Come prevedibile, già il risotto dello chef è perfetto, con un saporito gioco di contrapposizioni ed equilibrio tra i diversi ingredienti: un piatto in cui, unendo gli elementi, sentiamo la tendenza dolce, rinvigorita dall’asprezza del melograno e dei frutti di bosco e arricchita dalla piacevole tendenza amarognola del Civet.

Il Gavi dei Gavi per la celebrazione dei 100 anni, è perfetto come sempre, uno Chanel dei bianchi italiani, con i suoi profumi freschi ed eleganti, di frutta estiva e fiori di campagna, e la sua saporosità marina, di conchiglie, che mi ricorda il mare anche qui a Milano.

In abbinamento a questo risotto d’autore riesce perfettamente a non alterare l’equilibrio di sapore tra gli ingredienti, conferendo un pizzico di sapidità in più ai cereali e aumentando la profumosità, il sapore e la persistenza del Civet di sottobosco e del melograno, senza tirar fuori fastidiose note amaricanti.

Uno di quegli abbinamenti così perfetti, in cui assapori ogni stilla di vino e raschi anche l’ultimo pizzico di risotto dal piatto.

Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno
Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno

100 Anni con il Gavi La Scolca della Famiglia Soldati

Quella voluta dagli famiglia Soldati è stata una cena di gala in cui è stato veramente celebrato il sapore e le potenzialità del Cortese di Gavi, declinato con amore e conoscenza, dall’azienda la Scolca in ben 100 anni d’esperienza e passione.

Come racconta Giorgio Soldati, titolare dell’azienda insieme alla figlia Chiara, riportando le parole del nonno Mario Soldati, tutto nasce e si evolve da un grande amore.

 

 

Personalmente, torno a casa con dei ricordi estremamente saporiti che difficilmente dimenticherò, sicuramente proverò a replicarli e, perché no, a provare ancora dei nuovi e più arditi abbinamenti per il Gavi dei Gavi.

 

Al prossimo racconto di vino !

 

Sempre Cheers!

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Sua maestà il Cortese di Gavi, il bianco piemontese più famoso e amato in Italia e nel mondo, raccontato alla perfezione nella produzione storica ed eclettica dell’Azienda La Scolca, della Famiglia Soldati.

 

La Scolca: Cent’Anni di Cortese di Gavi

 

In questo approssimarsi al 2019, La Scolca e il suo armonico Gavi giungono a festeggiare ben cent’ anni di amore per la terra e di passione per il vino.

Cent’anni di valorizzazione dell’Uva Cortese, dal 1919, una storia avventurosa che unisce l’amore per un terroir, estremamente vocato ad esprimere al meglio le potenzialità di questo vitigno autoctono, alle vicende di una famiglia e di un’azienda che è riuscita a portare il fascino e il gusto del Gavi verso nuovi orizzonti.

Nuovi obiettivi che, pur volando all’estero, rimangono strettamente connessi alla tradizione e alla terra d’origine, di cui il loro Gavi è pura espressione.

Una mission che si sta concretizzando non solo nell’estrema cura e tutela del territorio e della produzione ma anche nel rinnovamento completo della cantina, che potrà essere visitata da Gennaio 2019, per permettere ad appassionati, neofiti ed esperti di conoscere un territorio e una tradizione enogastronomica tutta italiana.

Comunicare il vino con passione e innovazione si deve e si può, sia in Italia sia all’estero, questa la metà dell’Azienda La Scolca e della sua Ambasciatrice Chiara Soldati per celebrare al meglio questa importante ricorrenza temporale e traguardo del suo Gavi.

I festeggiamenti per l’atteso centenario, attraverso cui comunicare il fascino moderno e lo storico gusto del Cortese secondo La Scolca, sono già iniziati e continueranno fino agli inizi di Novembre.

 

Il Gavi secondo La Scolca

Proprio ieri sera, in occasione della Vendemmia Romana, presso la boutique di Stuart Weitzman in Via Condotti, a Roma, ho avuto modo di (ri)conoscere alcune diverse interpretazioni di Cortese, prodotte dall’Azienda La Scolca: un Metodo Martinotti che ancora non conoscevo, il loro delizioso Cortese Metodo Classico e, ovviamente, il  Gavi dei Gavi, loro marchio di fabbrica.

Vediamo se riesco a farvi venire voglia di assaggiarli …

 

 

Rugré 2017 – Cortese Metodo Martinotti

Un colore brillante che riflette la freschezza di questo Cortese spumante: una vivacità che si esprime sia nei profumi sia nel gusto.

Fragranze semplici e immediate di mela verde croccante, pera kaiser, litchi e pompelmo, appena un tocco floreale di biancospino.

All’assaggio assaporiamo immediatamente la bella acidità che, dopo pochi secondi, cede il passo a una piacevole sapidità, in un sorso che chiude rapido e deciso su note agrumate.

Quando pensate al metodo Martinotti, non ricordatevi solo del più noto Prosecco.

Il Cortese metodo Charmat della Scolca è davvero una bella sorpresa. Stupitevi anche voi!

Abbinamenti?

Provate il Rugré 2017 su una bella tempura di gamberoni, gli darà quella giusta freschezza e una dolce e citrina aromaticità.

 

Gavi Metodo Classico 2010

Uva Cortese in purezza, 8 anni sui lieviti, un’aromaticità intensa e persistente, facilmente percepibile anche solo avvicinandosi al bicchiere.

Un bouquet dolce e fresco al contempo: mela renetta, pesca gialla, un tocco di banana, margherite e fiori d’acacia, croccante di miele e nocciole, un soffio di cipria e un tocco di croissant integrale.

L’assaggio è quello che più mi ha intrigata: un sorso freschissimo ma equilibrato, quasi cremoso, dove troviamo anche  una bella sapidità minerale che chiude su note persistenti di mandorle caramellate.

Un Metodo Classico di estrema eleganza, dal gusto fine e intenso, con un’aromaticità assolutamente perfetta per accompagnare un risotto ai funghi porcini o un risotto agli scampi.

Devo provare entrambi gli abbinamenti al più presto quindi … stay tuned!

 

Gavi dei Gavi 2017

Essenza stessa del Cortese.

Nel bicchiere, un giallo paglierino vivido. Ci aspettiamo di certo una gran bella freschezza.

I profumi indicano lo stesso ma riflettono anche un’eventuale morbidezza gustativa.

Melone bianco, mela golden, accenni esotici di ananas e pompelmo, albicocche secche, fiori di campo e gelsomino, miele millefiori.

All’assaggio si mostra davvero cortese ed estremamente equilibrato: un sorso giocato su una bella acidità iniziale accompagnata, poco dopo, da una gustosa e persistente mineralità che chiude dolcemente, priva di note tendenzialmente amarognole.

Un Cortese morbido, fine, profumato e delicato, davvero perfetto nell’esaltare il gusto delle pietanze di mare, dall’aperitivo ai secondi di pesce.

Provatelo con degli involtini di sogliola e mazzancolle … un abbinamento di estrema eleganza e gusto.

D’altronde il Gavi secondo La Scolca è così.