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Il Prosecco di Valdobbiadene Prior di Bortolomiol: i Migliori Abbinamenti

Il Prosecco di Valdobbiadene Prior di Bortolomiol: i Migliori Abbinamenti

Viva la freschezza e la semplicità! Un traguardo che si raggiunge sempre con la piacevole compagnia di un buon Prosecco, com’è il Prior di Bortolomiol. Un’azienda vitivinicola che non delude, di cui credo di aver ormai assaporato ogni etichetta. Tra le numerose, apprezzo davvero tanto l’equilibrio e l’appeal rinfrescante proprio del Brut Priorspecialmente se sorseggiato con un bell’aperitivo a base di golosi crostini con burrata, alici e pachino. Genuinità e gusto assicurati, in un abbinamento super economico, velocissimo da preparare e che si apprezza a lungo, a ogni morso!

Il Prior di Bortolomiol: Colore, Profumi e Gusto

Bollicine? Presenti! Insistenti e spumose, a coronamento di un Prosecco di Valdobbiadene dai profumi ben distribuiti tra vari mondi. Se ami la croccantezza della frutta, il tocco balsamico delle erbe e la fragranza del pane sfornato … l’aromaticità del Prior è ideale per farsi coccolare. Uno spumante che sprigiona vivaci note di pompelmo e melone bianco, contornate da sensazioni di fior d’acacia, profumi di salvia, fieno e pane bianco.

Un gusto bello fresco, dotato di una buona sapidità in equilibrio, concluso da una deliziosa persistenza, su note iodate e ricordi d’agrumi ed erba tagliata.

Un Prosecco che si beve con meravigliosa facilità e soprattutto … gioia J Il complemento ideale di un bell’aperitivo all’aperto, ad assaporare le calde brezze estive del tramonto.

Un quadretto idilliaco a cui mancano solo gli ingredienti giusti in abbinamento.

Il Prosecco di Valdobbiadene Millesimato Brut Prior di Bortolomiol
Il Prosecco di Valdobbiadene Millesimato Brut Prior – Bortolomiol

Il Prosecco di Valdobbiadene Prior: un Ottimo Vino per dei Crostini Burrata e Alici

Niente rovina un sano momento di relax, se in mano hai un calice del Prior! Bollicine che vanno d’accordo con tante ricette ma che, se vuoi faticare poco e godere tanto, puoi abbinare con successo a degli sfiziosi crostini con burrata, alici e pachino.

Accoppiata facile, veloce e sempre vincente, in cui il perlage e le doti fresche e sapide del vino vanno a stemperare, a vivacizzare e a insaporire il tocco morbido, tendenzialmente dolce e libidinoso di un bella Burrata di Andria. Un Prosecco che esalta tanto l’aromaticità tipica di questi particolari pomodorini, dal gusto dolcemente succoso. Infine, il lascito agrumato e minerale del Prior, unito alla punta d’inconfondibile sapidità dell’alice, creano davvero una piacevole saporosità a ogni assaggio, dove il gioco dei contrasti riesce alla perfezione. Un appetizer che si organizza in pochi minuti e che finisce in un baleno, specie se a fargli compagnia arriva la magia del Prior.

Bollicine ottime nel gusto e nel prezzo, di cui si può fare scorta senza ripensamenti. Se, poi, non si ha voglia di una burrata, questo Prosecco è ottimo anchecon dei semplici rustici al cotto, con delle pizzette di sfoglia, magari con l’aggiunta di olive nere o alici, con delle mozzarelline fritte, con una tartare di salmone e avocado o con dei crostini con pomodorini, bresaola e rucola.

Cheers!

p.s. Puoi trovare il Prosecco di Valdobbiadene Millesimato Brut Prior di Bortolomiol qui, a circa 8 Euro.

Le Bollicine del Venerdì: il Doro delle Vigne di Alice

Il Doro delle Vigne di Alice
Il Doro delle Vigne di Alice

Oggi ho deciso di rallegrarvi con un Prosecco scoperto da poco: il Doro delle Vigne di Alice.

Non pensate ai tristi prosecchi insapore, industriali da shakerare con succhi e quant’altro, pensate piuttosto a un Prosecco saporito che richiama la freschezza e la croccantezza di una bella mela golden della Val di Non.

Immaginate un Prosecco che con le sue bollicine frizzanti vi riporta i profumi dei taralli con lo zucchero a velo e di una baguette appena tagliata.

Tutte queste sensazioni le trovate nel Doro delle Vigne di Alice … e scusate se è poco!

Se vi è venuta voglia di assaggiare questo Prosecco leggete oltre.

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Il Prosecco Col di Luna Oro di Bellenda

Col di Luna Oro
Col di Luna Oro

Non dimentichiamoci del piacere di un bel Prosecco!

Se avete voglia di qualcosa di più spumeggiante, forse questo triste Venerdì di pioggia merita di essere ravvivato da un Prosecco speciale, come il Col di Luna Oro Millesimato di Bellenda.

Siamo di fronte a un Prosecco veramente gustoso che io non relegherei al momento dell’antipasto: apritelo pure per l’aperitivo ma vedete di farvelo durare fino a cena 😉 !

Se questo splendido Prosecco vi attira, leggete oltre e degustatelo con noi.

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Aperitivo con il Prosecco dei Fratelli Bortolin

Se il caldo estivo ci scoraggia da cene pesanti e ricche di pietanze cotte e infornate, le alternative a disposizione sono tante … anche se si parla di vini in abbinamento.

Prosecco Extra Dry - Fratelli Bortolin
Prosecco Extra Dry – Fratelli Bortolin

Il Prosecco è il re delle serate estive che necessitano di una rinfrescata e di un tocco di allegria in più.

Quindi, anche per questo Venerdì, voglio consigliarvi un buon Prosecco per l’aperitivo e oltre!

Il protagonista di questa sera è il Prosecco Extra Dry dei Fratelli Bortolin di cui ora approfondiremo la conoscenza.

 

Abbinando il Prosecco Extra Dry dei Fratelli Bortolin

Visto che già conosciamo le caratteristiche di base di un buon Prosecco (ma se volete rinfrescarvi la memoria vi suggerisco di leggere qui) vediamo cosa ci può davvero piacere di più nell’extra dry dei Fratelli Bortolin.

I profumi sono quelli della frutta estiva: pesca e albicocca, accompagnate dalle note più delicate dei fiori di campo.

Com’è giusto aspettarsi, la freschezza la fa da padrona e insieme all’effervescenza rende l’assaggio veramente piacevole e dissetante. Sicuramente un Prosecco più semplice da abbinare e da degustare in ogni momento, rispetto al Cartizze di cui ho parlato qui.

Per esaltare il Prosecco dei Fratelli Bortolin si può organizzare un aperitivo a base di un’infinità di finger food e antipastini gustosi, tutti da preparare in poco tempo e senza cuocere nulla.

Involtini prosciutto e formaggio
Involtini prosciutto e formaggio? Anche !

Visto che siamo giunti all’estate perché non deliziarci con delle tartine con philadelphia, prosciutto crudo e fichi, gustose e leggere, che hanno tutto ciò che serve per sposarsi alla perfezione con il Prosecco extra dry dei Fratelli Bortolin.

In questo abbinamento la tendenza dolce e la delicata grassezza delle tartine mitiga pienamente l’acidità del prosecco mentre l’effervescenza di quest’ultimo rinfresca ad ogni boccone.

Infine la lieve sapidità del prosciutto crudo conferisce all’abbinamento quel tocco in più che aiuta a percepire ancora di più i profumi del Prosecco, aumentandone la persistenza.

Bruschettine crudo e frittata
Bruschettine crudo e frittata. Anche !

Provatelo e scommetto sarete più che d’accordo! Poi, se proprio avete voglia di un aperitivo più caldo si possono preparare degli spiedini di pesce oppure dei fritti di zucchine e gamberi o ancora degli involtini cotto e formaggio e delle mini bruschette con crudo e frittata … in ogni caso lo splendido abbinamento resta assicurato 😉

Un buon Venerdì a tutti!

… trovare i prodotti dei Fratelli Bortolin è semplice con il loro e-shop e, dato il prezzo fantastico, non ci sono scuse per non provarli.

p.s. se siete a Roma potete trovare tutti i loro prosecchi all’enoteca Costantini in zona Prati.

Prosecco Superiore di Cartizze dei Fratelli Bortolin

Il Prosecco Superiore di Cartizze dei Fratelli Bortolin

Chi l’ha detto che il Prosecco è un vino prettamente estivo? Con l’avvicinarsi delle feste, un Prosecco di qualità può davvero rendere speciale la nostra tavola, soprattutto se scegliamo l’abbinamento perfetto.

Cartizze Superiore - Fratelli Bortolin
Cartizze Superiore – Fratelli Bortolin

La zona di Cartizze
La zona di Cartizze

Oggi, però, non vi parlo però di un Prosecco a caso ma dell’ottimo Prosecco Superiore di Cartizze dei Fratelli Bortolin di Santo Stefano in Valdobbiadene, già provato numerose volte al Vinitaly, e che ho deciso di degustare nuovamente in questi giorni, per dei piacevoli pranzi invernali.

Cartizze? Una DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) che è indice di un Prosecco più strutturato e ricco di profumi, una descrizione che rispecchia pienamente il prodotto presentato dai fratelli Bortolin.

Quindi come possiamo abbinare correttamente un prodotto di questo tipo?

 

 

Il Prosecco Superiore di Cartizze dei Fratelli Bortolin: Colore, Profumi e Gusto

Di un bel giallo paglierino vivido, con tenui riflessi verde mela, questo Prosecco regala profumi variegati e intensi: mele croccanti, scorza di limone, melone bianco e pesca gialla colpiscono subito l’olfatto, per poi lasciare spazio a note vegetali e floreali di mentuccia e glicine.

Un sorso perfettamente strutturato e bilanciato tra freschezza e sapidità minerale, con una gustosa scia minerale di fine estate, al sapore di melone e lime.

Un Prosecco decisamente corposo, fresco e croccante, ma con una morbidezza setosa, piacevolmente vivacizzata dal ricco perlage.

Non è “il prosecchino”! Il Prosecco Superiore di Cartizze dei Fratelli Bortolin è un metodo Martinotti dotato davvero di un’incantevole ampiezza gusto – olfattiva, adatto ad accompagnare tantissime pietanza sfiziose.

Vediamo ora tutti i possibili abbinamenti per questo ottimo Cartizze.

 

Abbinando il Prosecco Superiore di Cartizze dei Fratelli Bortolin

In realtà è molto più semplice di quanto si possa pensare! Come già sappiamo, spesso il Prosecco si presenta come un vino che può abbinarsi a tutto pasto, specie se le pietanze hanno del pesce come ingredienti principe.

La delicatezza dei sapori della carne di alcuni pesci e crostacei, insieme alla loro tipica tendenza dolce, ben si sposano con il gusto pungente e rinfrescante di un Prosecco.

Spesso però la struttura poco corposa del Prosecco può non essere in grado di sostenere l’importanza di primi piatti ricchi e saporiti, anche a base di pesce, come possono essere dei tagliolini allo scoglio oppure un risotto alla pescatora.

Infatti per questi piatti, di solito, si prediligono vini bianchi decisamente più corposi e più intensi come un Greco di Tufo oppure un Vermentino di Gallura.

Lasagnetta con pesce e verdure
Lasagnetta con pesce e verdure

Se questo discorso può essere valido per un Prosecco Trevigiano e, in molti casi, anche per un Prosecco “Base” di Conegliano – Valdobbiadene, la situazione è diversa per un prodotto particolare come il Cartizze dei Fratelli Bortolin: qui la struttura importante di questo Prosecco è chiaramente percepibile e i profumi sono sicuramente più importanti e intensi.
Inoltre è ben evidente l’impronta sapida e leggermente ammandorlata, che di certo ci può suggerire qualche abbinamento vincente.

Un Prosecco così intenso, per la sua acidità di base, può accompagnare bene anche dei primi piatti come una lasagna di pesce e verdure oppure delle crespelle ai funghi e formaggio.

L’importante è che il piatto, a base di pesce o verdure, presenti un’importante tendenza dolce e una grassezza percepibile, affinchè l’effervescenza del Cartizze riesca ad esaltarne pienamente sapori e profumi.

Questo non vuol dire che non si può cominciare ad assaggiare questo vino anche prima! Anche da solo o con un bel antipasto di scampi, melone e avocado è un Prosecco che non smetteresti mai di bere … ma ricordiamoci di lasciarne un po’ per il dopo 😉

Se si vuole iniziare con un Prosecco più leggero per poi passare al Cartizze, si può partire da questo qui, sempre dei Fratelli Bortolin!

 

p.s. Potete trovare questo delizioso Prosecco anche online su Svinando, a questo link, a circa 13 Euro.

il valore del prosecco

Il Valore del Prosecco

Fino a qualche tempo fa avevo sempre snobbato le “bollicine”, e soprattutto il prosecco, come vini da pasto; al massimo il Prosecco si può usare per accompagnare qualche stuzzichino durante l’aperitivo oppure per realizzare un bello Spritz.

Questo perché trovavo molti Prosecchi troppo semplici come profumi e sapori.

Certo il Prosecco non è un vino particolarmente strutturato e sicuramente non produce una quantità di sensazioni così ampie come invece può accadere con un Metodo Classico, prodotto da uve differenti e realizzato secondo una metodologia specifica che lo rende appunto ben distinguibile.

Proprio per le differenze di base non si può fare un paragone: si tratta di prodotti assolutamente diversi e ciascuno ha delle precise caratteristiche e i propri punti di forza.

 

Il Valore del Prosecco: Caratteristiche Organolettiche

Del Prosecco il punto di forza è senz’altro la piacevolezza immediata, data dalla sua deliziosa acidità a dai suoi spiccati profumi di frutta e fiori.

In molti Prosecchi di Conegliano Valdobbiadene e di Cartizze ritroviamo lampanti gli aromi delle mele croccanti, delle pere kaiser e abate, degli agrumi, della frutta tropicale, della camomilla, delle margherite, della ginestra e del biancospino e, in alcuni casi, anche della menta, della maggiorana e della salvia. 

Non è un vino particolarmente complesso e strutturato ma piace così tanto proprio per la sua incredibile bevibilità in qualsiasi momento e occasione: uno spumante brioso, leggero e davvero profumato.

La sua leggerezza, però, non deve essere intesa come banale semplicità, quanto piuttosto come caratteristica da valorizzare agli occhi di chi ama vini aromatici e, allo stesso tempo, lievi al palato, perfetti per esaltare, come vedremo tra poco, una cucina fatta di ingredienti e sapori poco cucinati ed elaborati, magari arricchiti solamente da erbe, spezie e alcune tipologie di salse.

 

Il Valore del Prosecco: Zona di Produzione

Fino a qualche anno fa non avevo mai veramente riscontrato i pregi menzionato nei Prosecchi che provavo: bisogna dire che a Roma, nonostante la fama internazionale di questo prodotto, i prosecchi non hanno una grande diffusione, in ristoranti e locali, se non come completamento di tanti cocktail in tutti gli aperitivi e apericena romani.

Bisogna andare nelle enoteche, da Eataly e spesso ci si trova a spendere veramente tanti soldi per una bottiglia di quello stesso prosecco che andando alla fonte si può trovare a prezzi decisamente inferiori.

Eh si, in Conegliano – Valdobbiadene, terra d’eccellenza di una DOCG ormai famosa in tutto il mondo, ci sono una miriade di produttori che realizzano prosecchi di qualità eccellente ma che ahimè non toccano il mercato romano.

Lo stesso vale per i tanti piccoli produttori della Prosecco DOC (zona di produzione più ampia tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia), dove comunque troviamo prosecchi di grande qualità.

Infine, le enoteche e i locali che offrono i prosecchi dei Colli Asolani, in quel di Roma, si contano sulle dita di una mano monca.

In generale il maggior numero di Prosecchi in vendita al pubblico (in versione DOC e DOCG mischiate tra loro) si trova sugli scaffali dei grandi supermercati e anche in quei casi spesso troviamo sempre i soliti quattro nomi.

Davvero un peccato trovare una diffusione del prodotto così limitata e frammentata tra tante piccole enoteche di quartiere, soprattutto se pensiamo che si tratta di un prodotto ormai più che famoso … praticamente il vino italiano più conosciuto al mondo.

Un vino che ormai viene anche rivisitato all’estero nelle maniere più improprie, come recentemente a Londra, dove troviamo un “prosecco” che viene direttamente “spillato”, manco fosse birra e servito al modico prezzo di 5 sterline a bicchiere … peccato che in teoria nessun Prosecco possa venir commercializzato al di fuori della bottiglia.

Leggere per credere quanto riportato qui e twittato dal Daily Mail.

Dopo il prosecco alla spina è ancora più facile che anche qui il prosecco venga relegato a vino da fast food e da salatini, sicuramente di gran moda ma buono solo per buttare giù degli stuzzichini prima di andare a cena e bere qualcosa di serio.

 

Il Prosecco: Abbinamenti Cibo Vino

In termini di abbinamento cibo vino il Prosecco ha davvero molte potenzialità ... alcuni Prosecchi di qualità possono essere degni compagni di un’intera cena, basta pensare a cosa mettere a tavola.

La maggior parte dei Prosecchi sono Extra Dry (con un residuo zuccherino compreso tra i 12 e i 17 gr/l): questo vuol dire che siamo di fronte a degli spumanti secchi ma non troppo, più morbidi rispetto alle versioni Brut.

Piuttosto frequenti sono inoltre i Prosecchi Dry (con un residuo zuccherino compreso tra i 17 e i 32 gr/l) che offrono una percezione di morbidezza ancora maggiore.

Tale maggiore morbidezza può essere facilmente sfruttata, in abbinamento alla fantastica aromaticità del Prosecco, per degli abbinamenti “esotici”.

Alcuni Prosecchi Extra Dry e Dry si abbinano bene con il riso al curry, con gli spaghetti saltati con verdure e gamberi, guarniti con un pochino di soia, con il pad thai (senza eccedere con il piccante!), con i gyoza di verdure e quel sushi fusion che oggi va tanto.

Se, invece, si preferisce rimanere in territorio nazionale, i Prosecchi Extra Dry e Dry fanno bella figura anche con le cozze gratinate, con il fritto di alici, con i crudi di pesce guarniti con agrumi e spezie, dove riescono a non acuire la già spiccata sapidità e freschezza degli ingredienti di queste pietanze.  

Trovo invece che i Prosecchi Brut si abbinino meglio con i crostacei in generale, sia negli antipasti sia nei primi piatti, e con i pesci magri al cartoccio, come l’orata e il branzino: tutti ingredienti e piatti dalla spiccata tendenza dolce che vengono esaltati nella loro genuinità dalla freschezza intensa e dalla mineralità delle versioni Brut.

Il Prosecco Superiore di Cartizze, spesso presentato in versione dry, con la sua più importante struttura e intensità aromatica, potenzialmente si sposa bene con i ravioli ripieni agli scampi e con pietanze pregiate come l’astice alla catalana: pietanze che vengono esaltate, senza mai essere nascoste nella loro tipicità gustativa, dai profumi e dalla freschezza di questa tipologia di Prosecco.

C’è anche chi suggerisce un possibile abbinamento tra un buon Cartizze Dry e le pregiate ostriche d’Isigny … ma devo ancora sperimentare 😉

 

Il Prosecco a tutto pasto: un Esempio

Il Prosecco a tutto pasto? Certo! Perchè no?!

L’ultima cena di capodanno ho fatto proprio così: ovviamente ho scelto un Prosecco di qualità, non solo quel prosecco standard frizzante e leggermente alcolico che si può comprare al supermercato, ma un Prosecco profumato e con una buona sapidità e persistenza … un vero Prosecco.

Questo vero Prosecco del capodanno ci è giunto direttamente da Valdobbiadene previa ordinazione: un prosecco già provato e che mi aveva colpito durante delle vacanze estive in quella magica zona.

Sto parlando del Prosecco Millesimato Dry dell’Azienda Alessandro Bortolin, a Santo Stefano in Valdobbiadene, nei pressi della celebre “locanda senza l’oste”.

Con questo Prosecco millesimato, prodotto solo nelle annate migliori, con uve selezionate, non troviamo nessun colore triste e smorto nel bicchiere: si tratta di un prosecco con un bellissimo colore giallo paglierino con riflessi dorati e un perlage veramente persistente e molto fitto.

Prosecco Millesimato Dry di Alessandro Bortolin
Prosecco Millesimato Dry – Alessandro Bortolin

Un Prosecco con forti sentori di pera e mele golden, con un delicato profumo di fiori di campo e una lieve nota agrumata, con una buona sapidità e un’acidità netta ma comunque ben integrata nella struttura del prodotto … verrebbe quasi di parlare di un prosecco “morbido”, ma ricordiamo che stiamo sempre parlando di un dry.

Questo Prosecco è sicuramente molto versatile e si è sposato splendidamente con delle tartine di carpaccio di spada e polpo su letto di rughetta e con dei canapè di salmone affumicato, rughetta e chicchi di melograno.

Ancora migliore l’abbinamento del prodotto con un’insalata di gamberetti, polpo e patate.

Infine l’abbiamo provato anche su una pasta alle vongole e pesto di rucola: la quasi “morbidezza” del prodotto ha accompagnato discretamente anche questa pietanza, decisamente più strutturata delle precedenti.

Pensare che all’inizio volevo usarlo unicamente per l’antipasto … perché rischiare di aprire troppe bottiglie diverse quando se ne può sfruttare al meglio una sola?

Ho voluto sperimentare e anche se l’abbinamento non è stato sempre perfetto è stata un’ottima occasione per valorizzare ancora di più un prodotto che finora avevo utilizzato unicamente per l’aperitivo.

Il Prosecco millesimato Dry di Alessandro Bortolin è un prodotto che potenzialmente si sposa bene con i crudi di mare, con il sushi classico e fusion, ma anche con delle fritture di verdure e pesce.

 

Sicuramente quello provato è un prosecco di qualità … e di certo non è il solo in quel territorio.

Il Prosecco potrà essere anche un vino semplice, ma nella sua semplicità va scoperto bene.

 

P.S. Per chi desiderasse partire alla scoperta dei luoghi del Prosecco, sul sito prosecco.it c’è una bellissima mappa di riferimento in pdf da usare per pianificare il viaggio!