BWined - Pagina 33 di 33 - Tutto sull'Abbinamento Cibo Vino

Il Tyche dei Conti di Buscareto

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Scoperto tra gli scaffali di Eataly all’ottima cifra di 7.50€ … il vino merita sicuramente di essere provato, anche solo per l’incredibile rapporto qualità-prezzo.

Questo vino è prodotto da un uvaggio composto da un 80% di Verdicchio, vitigno autoctono delle marche, più un 15% di Malvasia e solo un 5% di Moscato.

L’azienda “Conti di Buscareto” si trova in provincia di Ancona, a Ostra, in quella zona dei Castelli dei Jesi dove il Verdicchio trova una delle sue migliori espressioni.

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Tyche 2013 – Conti di Buscareto

Un vino bianco decisamente leggero, come tenore alcolico e struttura (solo 12% di gradazione), che ben si adatta a piatti poco elaborati: antipasti di pesce, risotti, paste con salse e condimenti a base di verdure o frutti di mare.

Il profumo è soprattutto floreale, con note fruttate lievemente acidule di albicocca e agrumi.

Sicuramente un vino più fresco che sapido, da qui la possibilità di abbinarlo anche a dei frutti di mare, magari in accompagnamento ad una pasta o ad un risotto.

L’unico elemento a cui bisogna prestare attenzione è la leggera nota ammandorlata, lievemente amara, che traspare sia dai profumi che all’assaggio, un sentore che viene comunque facilmente stemperato dalla presenza nel piatto di alimenti a tendenza dolce: pasta, riso, verdure, uova.

Un buon abbinamento è quello che lo vede accostato ad un riso saltato alle mele: la lieve sapidità accompagna bene la tenue dolcezza del riso e le mele esaltano i toni fruttati e aciduli del vino, rendendolo più persistente.

Sicuramente è un vino che può essere usato anche come starter per un pranzo e una cena, per accompagnare dei canapè con sarde e robiola oppure con ricotta e carpaccio di pesce spada (non affumicato) aromatizzato con qualche goccia di vinaigrette.

Il Moscato Giallo “Fiore di Gaia”

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Quella con il “Fiore di Gaia” 2013 dell’azienda veneta Borin, nel territorio dei Colli Euganei, è stata la mia prima prova con un moscato giallo in purezza, secco non spumantizzato.

Si tratta di un vino un po’ difficile da abbinare: è sicuramente molto profumato, con forti sentori floreali di ginestra e margherita.
All’assaggio è equilibrato, di medio corpo, con una buona persistenza e un finale ammandorlato.

La sua intensità lo rende adatto ad accompagnare primi piatti particolarmente saporiti e speziati a base di verdure.

Avendolo già assaggiato ad un banco degustazione a Eataly, l’ho voluto provare con una pasta al pesto senz’aglio, leggermente più speziata e aromatica, con l’aggiunta di un cucchiaino di cumino e uno di maggiorana.

L’abbinamento così realizzato si è rivelato piacevole e in nessun modo i profumi e i sapori del vino hanno coperto quelli della pietanza e vice versa.

Un vino quindi che può andare bene per primi piatti abbastanza strutturati a base di verdure (per un semplice aperitivo sarebbe un po’ troppo pesante, sia come struttura, sia come tenore alcolico), oppure anche per secondi di carne bianca, ad esempio un pollo al curry e latte di cocco come quello qui proposto, oppure a dei secondi di pesce in stile thai come ad esempio dei gamberi satay come quelli della ricetta qui presentata.

Un bianco che sicuramente non passa inosservato.

Il Pinot Grigio dell’Azienda Skok

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Cominciamo con il parlare di alcuni vini che a mio parere si accostano bene con degli antipasti … e soprattutto di facile reperibilità e ad un prezzo contenuto.

Un vino che ormai adoro per il suo profumo dalle note dolci e la morbidezza al palato è sicuramente il Pinot Grigio 2012 dell’azienda Skok.

Nei territori del Collio, a confine tra Italia e Slovenia, dove l’azienda è situata, il Pinot Grigio trova una delle sue massime espressioni in ambito italiano.

Un vino, quello dell’azienda Skok, sicuramente profumato, con sentori di mela renetta, fiori di campo, frutta secca, e decisamente sapido: ma la sapidità, così caratteristica dei vini del territorio, è qui mitigata da una grande morbidezza, che rende il vino ben equilibrato.

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Skok – Pinot Grigio 2012 – 13%

 

Dall’azienda stessa viene consigliato come un vino da primi piatti poco saporiti, minestre e carni bianche. Sicuramente un abbinamento di questo tipo deriva dalla grande sapidità del vino che lo rende un buon compagno anche per accompagnare piatti di pesce e crostacei.

Sicuramente data la sua sapidità non si adatterà troppo bene ad antipasti a base di molluschi, come ad esempio un sauté di cozze oppure ad un piatto di ostriche.

Discorso diverso, e da provare, è con una pasta ai frutti di mare, dove la salinità dei molluschi e senz’altro mitigata dalla “dolcezza” della pasta.

Tuttavia l’abbinamento che ho provato è con dei crostini alla mozzarella con salsa di alici.

Quello che ho potuto notare è l’ottima armonia che il vino crea con le alici nonostante la loro sapidità, mitigata dalla presenza della mozzarella e del pane: la sapidità delle alici va ad esaltare, senza esagerare, la salinità del vino e ne arricchisce il corpo.

A mio parere sicuramente un abbinamento da provare, facile, di effetto e sicuramente economico.

Spotlight Ricetta

I crostini alle alici

Ingredienti per 12 crostini

12 fette ricavate da una baguette

20 alici sott’olio, 30 gr. di burro

½ bicchiere d’acqua

12 fettine sottili di mozzarella

12 fettine sottili di Montasio

Il Pinot Grigio dell’azienda Skok costa 9.90€ è facilmente reperibile online dal Gruppo Bernabei che ha anche diversi punti vendita soprattutto a Roma.

Il Sangiovese Purosangue a Roma

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Il prossimo weekend (17-18/01/2015) torna l’appuntamento con il Sangiovese Purosangue, rassegna dedicata ad uno dei più importanti e famosi vitigni autoctoni del territorio italiano.

Questi gli orari dell’evento al Radisson Blue Hotel, Via Filippo Turati 171, Roma:

Sabato 17 Gennaio 2015
ore 14:00 – Apertura banchi di assaggio
ore 21:00 – Chiusura banchi di assaggio

Domenica 18 Gennaio 2015
ore 11.00 – Apertura banchi di assaggio
ore 19.00 – Chiusura banchi di assaggio

Il costo d’ingresso ai banchi d’assaggio è di 20 euro, ma ci sono degli sconti per Sommelier Ais/Fisar/Fis e soci Onav e per Soci Enoclub & Riserva Grande che potranno accedere pagando 15 Euro.

Inoltre, fino al 16 gennaio 2014, è per tutti possibile acquistare on-line il biglietto di ingresso al prezzo scontato di 16€

Purtroppo l’anno scorso non ho avuto modo d’andarci ma stavolta non mi lascerò scappare l’evento.

sangiovese_purosangue_logo

Il programma è particolarmente ricco e offre un’ottima opportunità per conoscere anche la produzione locale meno nota.

Spesso nelle enoteche romane trovo le stesse etichette e gli stessi produttori e considerando quanti sono i produttori in Toscana, Romagna, Lazio (ecc. ecc.) che fanno del Sangiovese uno dei loro cavalli di battaglia i banchi d’assaggio previsti sono una deliziosa opportunità.

Sul sito dell’evento, nella sezione “Aziende Presenti” potete vedere la lunga lista di produttori presenti.

Interessanti anche i seminari-degustazione in approfondimento che possono essere prenotati e acquistati online qui (il numero dei posti è limitato).

ore 14.00 – Gli invisibili del Sangiovese: piccoli produttori sconosciuti e misconosciuti. Relatore Davide Bonucci, Enoclub Siena. Costo: 25€

ore 16.00 – Il territorio e le declinazioni della Rufina. Relatore Armando Castagno, Docente AIS. Costo 35€

ore 18.00 – Il Sangiovese di Montepulciano. Relatore Francesco Falcone, Redattore Enogea e Guida Vini d’Italia L’Espresso. Costo 25€

Potete leggere il mio personale resoconto dell’evento qui>/a>!