BWined - Pagina 2 di 37 - Tutto sull'Abbinamento Cibo Vino
Gli Spumanti per il Capodanno 2019

Gli Spumanti per il Capodanno 2019

0

Capodanno è momento di bollicine spumeggianti! Per scegliere le migliori, le più sfiziose, senza spendere cifre esagerate, prova a selezionarle in base a ciò che mangerai.

C’è chi, per festeggiare lì’ultimo dell’anno, sceglie un menù tradizionale, c’è chi lo rivisita, propendendo per pietanze di carne e primi più insoliti e chi, invece, bandisce carni e affini per concentrarsi su pesce e verdure.

Qualunque cosa deciderai di assaporare, per questa fine del 2019, voglio suggerirti delle ottime bollicine per pietanze di carne, per il pesce e anche solo per un menù vegetariano.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù di Carne

Brut Rosé - Maso Martis
Brut Rosé – Maso Martis

Per gli amanti del Cotechino, dei salumi in generale e del cenone di Capodanno a base soprattutto di carne,voglio consigliarti il gusto particolare di un Trento Brut Rosé davvero perfetto nell’accompagnare questa tipologia di ingredienti.

Con la sua ricca freschezza, la saporosità cremosa e i profumi di ribes, prugne fresche e fragoline di bosco è uno spumante perfetto soprattutto per arricchire di gusto il sapore di un risotto al cotechino.

Un Pinot Nero in purezza, dal fascino spumeggiante, che sa come rendere giustizia anche a delle golose tartine con cotechino e lenticchie o a un classico antipasto di salumi assortiti, magari accompagnati da assaggini di formaggi di media stagionatura e da un prosciutto affumicato d’oca, guarnito con una composta di lamponi.

Bollicine che, vistane la classe gustosa, valgono bene i loro 25 Euro.

Potete trovare questo Trento DOC Rosé online, a questo link.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù di Pesce

Prosecco Superiore di Cartizze - Marsuret
Prosecco Superiore di Cartizze – Marsuret

Per gli amanti del pesce e affini, a tavola non può mancare la deliziosità del perlage del Cartizze firmato Marsuret.

Un Prosecco di grande raffinatezza, perfetto per accompagnare il gusto di tantissimi secondi e primi di pesce e crostacei. Ottimo con delle linguine allo scoglio e sublime anche con la saporosità tipica di una zuppa speziata di gamberi al curry. Un vino spumosissimo, di eccellente qualità, sublime anche nell’accompagnare il difficile gusto di un antipasto a base di ostriche e crudi di mare.

Bollicine venete che accolgono con la grazia di un’aromaticità estiva e autunnale, composta da ricordi di pesca, albicocca, pera e mandorle, e con un gusto fresco, morbidamente cremoso e carico di stuzzicante mineralità.

Un ottimo modo per convincere anche i più scettici sulla grande qualità e tipicità di alcuni grandi “Prosecchi”.

Puoi trovare il Cartizze firmato Marsuret qui, a circa 16 Euro.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù Vegetariano

Particolare Brut - Tenuta del Buonamico
Particolare Brut – Tenuta del Buonamico

Le bollicine sono una scelta amatissima dai vegetariani di tutto il mondo, per la grazia dei loro aromi e per quell’effervescenza che moltiplica anche la più semplice pro fumosità di tanti ortaggi e frutti dell’orto.

Uno spumante metodo Charmat come il “Particolare” della Tenuta Buonamico tiene ottima compagnia in abbinamento a delle lasagnette con zucchine e funghi o con una parmigiana di melanzane in bianco.

Un vino che sprigiona deliziose e delicate sensazioni fragranti, fruttate e floreali, con ricordi di mimosa, ginestra, agrumi e pan di spagna, capace di solleticare piacevolmente il palato con il suo gusto equilibrato, cremoso e ben dosato tra verve sapida e spinta rinfrescante.

Uno spumante che è davvero “particolare”, una scelta inconsueta, non blasonata ma – ciò che è davvero importante – gustosissima, specie in compagnia dei più golosi piatti vegetariani.

Ne esiste anche una sfiziosa versione in rosato, a base di uve Sangiovese e Syrah, una scelta ancora migliore se le tue delizie di Capodanno hanno come protagonista il fascino del pomodoro e delle sue salse.

Due vini toscani spumeggianti che potete trovare facilmente qui, a  circa 10 Euro.

p.s. Se sei alla ricerca di altri vini, anche non spumeggianti, perfetti per il Capodanno, prova a dare un’occhiata ai seguenti articoli:

Il Cabernet Sauvignon di Campo alle Comete: un Ottimo Vino Rosso per l’Amatriciana

Un Vino Rosso per l’Amatriciana

0

L’Amatriciana: una pietanza che merita sempre un buon vino in accompagnamento.

Con il gusto favoloso, saporito ed equilibrato di questo celebre primo piatto  è facile trovare tanti ottimi vini rossi, nati in ogni regione d’Italia, capaci di accompagnarne nel modo giusto il tipico sapore.

Qui, ad esempio, ne avevo scovato uno dall’anima piemontese, gustosissimo.

Il rosso protagonista di oggi è di diversa provenienza ma si abbina ugualmente benissimo alla pietanza, esaltandone, a ogni assaggio, tutte le più golose sensazioni.

Un vino toscano, bello e buono. Ben degno della squisitezza di questo celebre primo piatto.

Pronto a scoprire un altro ottimo Vino Rosso per l’Amatriciana? Te lo racconterò nelle righe seguenti!

Il Cabernet Sauvignon di Campo alle Comete: Colore, Profumi e Gusto

Con i vini firmati Campo alle Comete si possono assaggiare facilmente i veri profumi della costa bolgherese, senza spendere cifre da capogiro: rossi capaci di raccontare l’atmosfera marina e campagnola della macchia mediterranea.

Questo loro particolare rosso, dal vivido color rubino, con sfumature porpora, frutto di una vinificazione in purezza delle internazionali uve di Cabernet Sauvignon, sprigiona intense sensazioni fruttate, floreali ed erbacee, con ricordi di petali di rosa, ribes rosso, lamponi, maggiorana e rosmarino.

Un gusto, ancora una volta, intensamente vegetale, con una delicata persistenza balsamica e carico di una golosa mineralità che scivola, lenta e saporita, in una lunga persistenza con ricordi di erbe aromatiche e frutti di bosco. Un rosso buono da annusare e ancora più squisito da sorseggiare, alleggerito da una piacevole acidità e dotato di un appeal rinfrescante che ne allieta ogni sorso.

Le sue nuance speziate, nutrite da un breve affinamento in legno, si sentono solo in sottofondo, con delicati battiti di pepe nero.

Un vino così si beve in un attimo, mai pesante e sempre gradevole, già solo alla vista e nel bicchiere, lasciato così, quasi a profumare l’aria … peccato che sia troppo invitante per rimanere lì solitario, nel calice.

Un rosso capace di raccontarsi ancora meglio in abbinamento proprio a degli spaghetti all’Amatriciana.

Cabernet Sauvignon 2016 - Campo alle Comete: un Ottimo Vino Rosso per l’Amatriciana
Cabernet Sauvignon 2016 – Campo alle Comete

Il Cabernet Sauvignon di Campo alle Comete: un Ottimo Vino Rosso per l’Amatriciana

In questo speciale abbinamento, vero inno a un giusto rapporto qualità – prezzo, ogni assaggio degli spaghetti all’Amatriciana si condisce con intense note di erbe di macchia, di frutti rossi e leggere sensazioni speziate: associazioni che prolungano incredibilmente la saporosità del piatto.

La salsa al pomodoro si veste di ulteriori deliziosi aromi e quella mineralità spiazzante, firma di questo intrigante Cabernet Sauvignon, alleggerisce la grassezza del guanciale, per un connubio cibo – vino che potresti apprezzare in eterno.

Forse una sola cosa manca a un piatto come gli spaghetti all’Amatriciana: la delicatezza … ebbene, con questo rosso in abbinamento, la pietanza conquista anche questa medaglia.

Una ricetta che merita sempre e un wine – food pairing su cui fare più di un pensierino.

Magari, pensaci su per rinverdire con gusto questo capodanno 2019!

Cheers!

p.s. Puoi trovare il Cabernet Sauvignon di Campo alle Comete qui, a circa 10 Euro.

Se poi cerchi altri golosi vini rossi per l’Amatriciana, dai un’occhiata al seguente articolo:

10 Vini per il Natale 2019

10 Vini per il Natale 2019

0

Il Natale è uno di quei momenti in cui assaggiare un buon vino diventa un must, decisivo per rendere ancora più speciale e allegro,un pranzo o una cena. Ecco quindi che, immancabile arriva l’articolo di BWined sui Vini per il Natale 2019!

Dal momento che, in questo periodo dell’anno, si va tutti di gran fretta (anche troppa!), cercherò di farla breve e di raccontarti in poche parole i vini e gli abbinamenti destinati a fare davvero un figurone … senza necessitare l’apertura di un mutuo 🙂

Ecco allora che, di seguito, ti presento ben  10 Vini per il Natale 2019, selezionati con tanto amore da BWined proprio per adattarsi con disinvoltura alle possibili diverse ricette che probabilmente si assaggeranno durante queste feste:

1. Un ottimo vino per i crudi di pesce: il Metodo Classico Michelangelo di Vallerosa Bonci

Metodo Classico
Michelangelo

Spesso alla Vigilia, è il pesce a regnare, in tante diverse espressioni. Una di queste, lo vede “nudo e crudo”. Ecco, per valorizzare la genuinità e la freschezza di una tartare di mare mista, con gamberi, orata, branzino, ricciola, tonno e salmone, magari condita e aromatizzata con frutta esotica, del formaggio fresco, dell’olio evo profumato, un pochino di sale e pepe, la scelta ideale è rappresentata dal Michelangelo, un metodo classico da uve Verdicchio prodotto dalla celebre cantina Vallerosa Bonci.

Un vino che, con tantissime ricette, dove i protagonisti sono i crostacei e il pesce crudo, rappresenta una scelta davvero armoniosa, capace di conferire uno sprint gustativo in più, grazie al suo perfetto equilibrio tra freschezza e mineralità. Bollicine che sanno incantare, come tanti piccoli pifferai, attraverso appetitosi aromi di scorza di limone, albicocche, fiori di ginestra e toni erbacei che ricordano il finocchietto selvatico e la maggiorana.

Non è propriamente economico, ma è davvero un delizia spumeggiante, per stupire i proprio ospiti con qualcosa di ricercato e particolare.

Lo puoi trovare online qui, a circa 30 Euro.

2. Un ottimo vino per le fritture di verdure, pesce, crostacei e molluschi:  l’Alta Langa Blanc de Noir della Casa E. di Mirafiore

Alta Langa Casa E. Mirafiore
Alta Langa Casa E. Mirafiore

Ancora bollicine, stavolta perfette per accompagnare, con intensa sapidità, tante sfiziose fritture di verdure, pesce e frutti di mare. Che abbiate voglia di una frittura di paranza, di gamberi o di moscardini o di una bella porzioni di patate fritte o mozzarelline fritte, la risposta rimane la stessa: l’Alta Langa Blanc de Noir della Casa E. di Mirafiore.

Un metodo classico, profumato, fragrante e cremoso, perfetto per alleggerire il gusto ed enfatizzare i profumi di tante deliziose ricette dov’è la frittura a ingolosire.

Bollicine che non sono solo buone, ma anche bellissime, con la loro elegante etichetta.

Lo puoi trovare qui, a circa 26 Euro.

3. Un ottimo vino per gli antipasti di salumi: Il Rosa del Castagno di Fabrizio Dionisio

Rosa del Castagno
Rosa del Castagno

Che ci sia della finocchiona, del crudo di Parma, dell’Iberico Pata Negra, del salame Milano, della Soppressata, del Ciauscolo e altro ancora, questo rosato da uve Syrah è sempre un’ottima scelta.

Profumato, rinfrescante, di buona struttura e persistenza, è uno di quei Rosé di cui è impossibile stancarsi, così come non si smetterebbe mai di piluccare da un piatto ricco di accattivanti salumi assortiti. Un rosato che profuma intensamente i fragoline di bosco e di lamponi, di scorza di mandarino e di pepe bianco … aromi invitanti, per un sorso saporito senza eccessi e piacevolmente equilibrato.

Se vuoi assaggiarlo, lo puoi trovare online qui, a circa 10 Euro.

4. Un ottimo vino per i Tortelli in Brodo: il Monferrato Rosso Mompertone di Prunotto

Mompertone - Prunotto
Mompertone – Prunotto

Per questa classica portata del Pranzo di Natale, per la fine del 2019, voglio suggerirvi la deliziosità di un ottimo vino rosso piemontese. Il Mompertone di Prunotto, ottimo blend tra uve di Barbera e Syrah, grazie ai suoi tannini decisi ma raffinati, la bella struttura, l’accogliente calorosità e l’aromaticità dolcemente fruttata e speziata, con accenni fumé, è la scelta ideale per impreziosire ancora di più la raffinata genuinità di questo primo piatto. 

Un rosso con cui puoi anche proseguire il pasto, magari abbinandolo a un arrosto di tacchino farcito!

Lo puoi trovare facilmente qui, a circa 9 Euro.

5. Un ottimo vino per la Lasagne: il Calivierno di Telaro

Calivierno - Telaro
Calivierno – Telaro

Uno dei miei piatti del cuore, senza ombra di dubbio! Proprio per questo, nonostante i già numerosi compagni vinosi scovati per questa ricetta, la mia quest a riguardo è sempre attiva.

Proprio di recente ho scoperto la golosa bontà del Calivierno di Telaro, un blend di uve d’Aglianico e Casavecchia, che profuma meravigliosamente di ciliegie ed erbe balsamiche, con delicate note minerali. Al gusto, rivela quel giusto connubio di freschezza, sapidità e persistenza, perfetto per rendere ancora più armonico e succulento ogni boccone di lasagna.

Fidati: in abbinamento a questa classica ricetta, anche declinata in bianco, saprà davvero conquistarti.

Online, lo puoi trovare qui, a circa 11 Euro.

6. Un ottimo vino per il Baccalà: il Manfredi Bianco di Re Manfredi

Manfredi Bianco
Manfredi Bianco

Il temibile baccalà! Esiste un vino bianco capace di accompagnarne piacevolmente il sapore in diverse ricette? Ebbene, voglia presentarti un valido e gustoso compromesso. Che tu voglia assaggiare un baccalà alla vicentina, oppure in umido con il pomodoro o con i ceci, la scelta ideale, per questa volta, ricade sul Manfredi Bianco, una particolare fusione di Müller Thurgau e di Traminer, profumata, morbida e sapida al punto giusto. Perfetto per i guazzetti a base di pomodoro ma anche ottimo nell’insaporire il gusto più delicato di un baccalà in bianco, con contorno di verdure.

Un vino buono, particolarmente gustoso e aromatico, che costa anche poco.

Qui, lo puoi trovare a circa 11 Euro.

7. Un ottimo vino per il Capitone in Umido: il Poggio del Vescovo di Cantina Ninnì

Trebbiano Spoletino - Poggio del vescovo
Trebbiano Spoletino – Poggio del vescovo

Un classico di Natale che in tanti amano e molti non sopportano. A qualunque gruppo tu appartenga, provalo in abbinamento a questo gustoso vino bianco, tipicamente umbro.

Così, potrai gustare una ricetta amata, con un tocco sfizioso in più, altrimenti riuscirai ad apprezzare ciò che hai sempre detestato.

Con questo Trebbiano Spoletino, come per magia, si mitiga la grassezza del Capitone e se ne acuisce la particolare profumosità e persistenza sapida … senza esagerazioni.

So che, tradizionalmente, sono alcuni particolari rossi a far compagnia in tavola al classico capitone ma, per questa volta, vale la pena osare, te l’assicuro!

Sperimenta e fammi sapere se il Capitone in umido di questo Natale 2019 è stato particolarmente speciale.

Puoi trovare il Trebbiano Spoletino di Ninnì a questo link, a circa 16 Euro.

8. Un ottimo vino per l’agnello arrosto e il cappone ripieno: il Podere 277 Syrah di Campo alle Comete

Podere 277 Syrah
Podere 277 Syrah

Esiste un vino capace di accompagnare golosamente entrambe queste classiche ricette di natale?

Sì, e sicuramente ce ne saranno anche altri, ma per ora dovrà bastarti la deliziosità del Podere 277, un Syrah in purezza, firmato Campo alle Comete. Un vino che prende il nome dalla vigna da cui provengono le sue uve, cresciute ricche e sane, sulle colline della Maremma Toscana rivolte verso il Tirreno, respirando i profumi della macchia mediterranea.

Un rosso fresco, saporito ed equilibrato, con una squisita persistenza, con ricordi fruttati, rinfrescanti note balsamiche e sensazioni piacevolmente speziate.

Un rosso che si assapora con grande piacere e si finisce in un batter d’occhio. Per fortuna lo puoi trovare online , qui ad esempio, all’ottimo prezzo di 8 Euro.

9. Un ottimo vino per gli Struffoli: il Fior d’Arancio Spumante della Cantina La Montecchia

Fior d'Arancio Spumante La Montecchia
Fior d’Arancio Spumante La Montecchia

Gli immancabile struffoli! Grassezza e tanta golosità in ogni piccolo assaggio, per non parlare della loro incredibile dolcezza glassata. Per alleggerire e rendere ancora più invitante questo dolce natalizio, per quest’anno voglio proporre le bollicine di un gustoso Moscato giallo dolce: il Fior d’Arancio di Montecchia.

Con i suoi spiccati profumi agrumati e fragranti, è davvero idilliaco nell’accompagnare la ricchezza di ogni singolo struffolo: un modo dolce ma rinfrescante per esaltare e stemperare il morbido gusto del miele d’acacia e della frutta candita.

Dolcezza e freschezza in un colpo solo e a un ottimo prezzo. Potete trovare questo sfizioso Moscato Giallo spumante dei Colli Euganei qui, a circa 9 Euro.

10. Un ottimo vino per il Panettone  e il Pandoro: il Moscato Passito di Colosi

Passito Cantine Colosi
Passito Cantine Colosi

Un vino da dessert che mette d’accordo gli amanti del Pandoro e del Panettone.

Il Passito di Cantina Colosi accompagna benissimo entrambi questi classici lievitati del Natale. Con i suoi penetranti profumi di miele millefiori, fiori di zagara e scorza d’arancia candita, è perfetto nell’arricchire tali dolci con ulteriore aromaticità. Inoltre, grazie alla sua particolare mineralità, firma di tutti i golosi vini di questa Cantina, è perfetto nell’alleggerirne la consistenza a ogni assaggio. Panettone e Pandoro non sono mai stati più soffici e profumati, accompagnati da tanti bicchieri di questo squisito passito a base di uve Moscato.

Lo puoi trovare qui, a circa 16 Euro.

Un vino dolce dotato di un eccellente rapporto qualità – prezzo!

Spero che i miei suggerimenti possano ispirarti e ingolosirti!

Se invece hai già scelto i tuoi Vini per il Natale 2019, raccontali qui su BWined!

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: Un Delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

Un Delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

0

Il protagonista dell’abbinamento di oggi è un bianco ricercato e davvero goloso.

Un Pinot Gris dell’Alto Adige di grande e meritata fama … provato accanto al classico Baccalà alla Vicentina, sa diventare una vera ambrosia.

Contrariamente alla tradizione che vedrebbe un rosso veneto in abbinamento a questa nota ricetta tradizionale, come ricordato anche in questo post, oggi a dettare la legge più squisita è proprio un bianco e, nello specifico, il …

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: Colore, Profumi e Gusto

Un vino e una cantina che non hanno certo bisogno di presentazioni.

Quella di Tramin, presso il paese di Termeno, è una cooperativa altoatesina che ha saputo, nel tempo, fare dell’eccellenza territoriale il suo cavallo di battaglia più sublime.

Le sue selezioni , delle uve più vocate alla coltivazione, nel loro migliore terroir di riferimento, come proprio il bianco Pinot Grigio Unterebner, sono delle vere perle di gusto … soffusamente dorate in questo caso.

Questo loro particolare Pinot Grigio, lungamente affinato, sprigiona sensazioni intense di frutta matura, nostrana ed esotica, con note di pesca nettarina e mela cotogna, di ananas e scorza di limone. Alle morbide e succose percezioni fruttate, si accodano degli stuzzicanti accenni speziati e fragranti, con sentori di zenzero, vaniglia e nocciole tostate.

Un corredo aromatico a cui non manca davvero nulla, così pieno di gusto che sempre quasi avere già un proprio sapore. Com’era prevedibile, il gusto del Pinot Grigio Unterebner si snoda in piena armonia con il suo bagaglio olfattivo.

Ecco quindi che percepiamo una mite acidità, in cui ritroviamo le amichevoli e rinfrescanti note agrumate e di ananas, una sapidità decisa ma equilibrata, in cui riscopriamo le note più saline e croccanti di frutta secca e, infine, una persistenza speziata in cui possiamo bearci della piccantezza dello zenzero e della dolcezza della vaniglia.

Che altro aggiungere a tale golosa descrizione?  … Ovviamente gli abbinamenti migliori, per godere appieno di tutte le potenzialità di questo delizioso vino bianco!

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: un delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina
Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: un delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: Un Delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

Un bianco che,  grazie alla struttura calda e piena e alla sua golosa e variegata persistenza, può essere osato in tantissimi succulenti abbinamenti.

Ottimo già in abbinamento a un classico risotto alla Milanese o con una pizza funghi e salsiccia, è un bianco davvero sorprendente nell’accompagnare, con magistrale equilibrio, il gusto intenso di un classico Baccalà alla Vicentina.

Una ricetta tradizionale e complicata, per cui spesso è difficile scovare il giusto compagno vinoso, specie tra i bianchi. Il rischio sta nello scegliere dei vini troppo freschi o molto sapidi: doti spesso molto piacevoli in un bianco  ma che, in un abbinamento con questa tipica ricetta, possono creare davvero un fastidioso sapore.

La vera classe dell’Unterebner, in questo particolare caso di wine-food pairing, si rivela nella sua deliziosa morbidezza, nel suo ottimo equilibrio e in quella sua persistenza calda e dagli accenni soffusamente speziati.

Un tocco di raffinatezza in più per una ricetta a cui, solo in apparenza, sembra non mancare nulla.

Ma il vino ci vuole, anche se è bianco!

Che ne pensate? Un abbinamento complesso, stavolta ben riuscito, perché BWined accetta sempre la sfida!

Cheers!

p.s. Potete trovare il Pinot Grigio Unterebner online, qui ad esempio, a circa 23 Euro.

Un ottimo Vino per il Ragù di Lepre

0

Per  la fascinosa rubrica “gustosi vini sotto i 10 euro”, ecco che vi racconto le sfiziose doti di un gran Vino per il Ragù di Lepre.

Il protagonista di questo saporito e semplice abbinamento è un Nero d’Avola che incarna pienamente la definizione di vino fresco e speziato … un compagno più che ideale per i profumi e il gusto grintoso di un ragù di lepre in rosso.

Che dite? Vi va di provarlo? Provo a descriverlo un po’ …

Il Súli di Barone Sergio: Colore, Profumi e Gusto

Súli, rubino è il tuo secondo nome, in una tonalità netta e brillante.  

Un bel colore nitido e una profumosità di carattere per questo Nero d’Avola, prodotto nella zona Sud-Orientale della Sicilia, che racconta gli aromi dei frutti di bosco freschi, del timo e dell’erba tagliata, del pepe nero, delle bacche di ginepro e della liquirizia.

Un rosso dotato di una vivace e rinfrescante acidità che accompagna ogni sorso con rimandi fruttati e delicatamente vinosi, con ricordi di succo di lamponi. Un assaggio che si arricchisce di deliziose note saporifere, speziate e leggermente piccanti, che rendono il gusto di questo vino più vigoroso e meno dolcemente fruttato. Un’ottima scelta per chi non ama, nei rossi, l’insistenza di nuance troppo morbide.

Il Suli 2015 di Barone Sergio

Il Súli di Barone Sergio: un ottimo Vino per il Ragù di Lepre

Il Súli è proprio un Nero d’Avola adatto alle gustose tavole di ogni giorno, dove a regnare sono i primi piatti conditi con salse a base di carne e di pomodoro.

Grazie alle sue note tipicamente mediterranee, quasi di macchia, è un rosso che riesce perfettamente a sposare il gusto delicatamente selvatico della carne di lepre, irrobustendolo con note leggere di frutti di bosco e, soprattutto, con sensazioni speziate, dalle squisite sfumature piccanti.

Un abbinamento in cui regna una golosa e lunghissima persistenza, carica di note pepose … per gli amanti dei gusti intensamente saporiti.

Un wine – food pairing che rappresenta un ottimo modo per mettere in evidenza la delicata mineralità di questo Nero d’Avola e per sfruttarne pienamente quella viva freschezza, ideale per rendere più vivaci le morbide sensazioni gustative della pasta all’uovo, condita con il ragù.

Un abbinamento succosamente piacevole, con un vino che potete acquistare anche a soli 5 Euro.

Tanto gusto con una modica spesa 🙂 Evviva!

Cheers!

Vino per il Tacchino Ripieno

Ancora un delizioso Vino per il Tacchino Ripieno

0

A Novembre, una delle gioie migliori consiste nella ricerca di un gran Vino per il Tacchino Ripieno.

Piove, quasi sempre, il clima è freddo e umido: una situazione ideale per rinfrancare corpo, mente e spirito con la grazia di uno squisito rosso, armonioso ed equilibrato, in abbinamento al gusto della carne di tacchino ripiena, farcita con la tipica aromaticità delle stagionali e golose castagne.

Quest’anno, dopo attenta ricerca, lo scettro di ottimo Vino per il Tacchino Ripieno è andata a

Alideo 2016 - La Biagiola
Alideo 2016 – La Biagiola

L’Alideo della Biagiola: Colore, Profumi e Gusto

Un vino sorprendentemente speciale, gustoso, avvincente, con una persistenza calda, intensa e praticamente infinita. Ecco il biglietto da visita dell’Alideo, un rosso della Maremma Toscana prodotto dall’azienda vitivinicola La Biagiola, magnificamente posta a pochi Km dal meraviglioso borgo di Sovana.

Un Sangiovese in purezza, dalla caratteristica tonalità rubina, luminosa e trasparente. Un rosso che delizia l’olfatto con le sue intense sensazioni fruttate, fresche e morbide, con rimandi alle ciliegie, ancora succose, e alla confettura di frutti di bosco. Un vino che rivela con chiarezza delle squisite e intriganti note speziate, con ricordi di cannella, cacao e liquirizia.

Ciò che più mi ha colpita, nell’aromaticità ampia e sinuosa di questo Sangiovese, è la potente sensazione balsamica, percepibile già solo nei suoi profumi, con penetranti e persistenti note rinfrescanti di rosmarino.

Un vino avvolgente al palato, dal gusto pieno, con un tannino leggermente asciugante. Quello dell’Alideo è un gusto che stupisce per freschezza e per un’innata mineralità, intensamente sapida, che accompagna a lungo, dopo la fine di ogni sorso, con rimandi speziati e balsamici.

Il bel colore rubino dell'Alideo 2016
Il bel colore rubino dell’Alideo 2016

L’Alideo della Biagiola: ancora un delizioso Vino per il Tacchino Ripieno

Confesso, il mio primo esperimento di abbinamento con l’Alideo si è rivelato errato. Avendo sorseggiato solo una volta questo vino, ne ho sottovalutato la golosa persistenza … un errore a cui ho rimediato, grazie a una scorta di bottiglie e a nuove vincenti idee.

Pensavo potesse essere ideale per una tagliata al tartufo nero e, in effetti, la ricchezza dei profumi di questo rosso può accompagnare bene il profilo aromatico di questo secondo. Tuttavia, l’Alideo è un vino dal gusto potente, carico di una persistenza minerale, tostata, speziata ed erbacea che, pur non nascondendo il tartufo, copre la morbida struttura di una carne rossa, cotta brevemente e lasciata al sangue.

Molto più buono è l’abbinamento che lo vede protagonista accanto alla tipica succulenza di un Tacchino Ripieno. In questo caso, la ricca farcitura, con note di frutta secca e castagne, e la salsa ai frutti di bosco trovano degna corrispondenza nell’intensa profumosità di questo rosso della Maremma e un armonioso accompagnamento gustativo, in cui si crea una golosa e lunghissima persistenza, in cui ritornano, meravigliosamente, le note delle castagne, delle erbe e dei frutti rosso.

Un abbinamento emozionante. Provatelo.

Poi raccontatemi, mi raccomando! 😉

Cheers!

p.s. Potete facilmente trovare l’Alideo online, proprio sul sito del produttore, a 18 Euro.

Il Cabernet Franc di Mosole: un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato al ragù di cinghiale

Un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato con Ragù di Cinghiale

0

Pronti a scoprire un delizioso Vino per le Tagliatelle al Cioccolato con Ragù di Cinghiale? Presto fatto!

Protagonista di oggi è un Cabernet Franc in purezza, schietto e genuino, estremamente rappresentativo delle sue più accattivanti note varietali.

Un rosso dal gusto pieno e dall’aromaticità variegata, rinfrescante e intenso al punto giusto.

Un vino con un rapporto qualità prezzo eccellente, capace di risultare goloso in tante situazioni, anche per un semplice antipasto di formaggi e salumi … e per ben altre succulente ricette!

Personalmente, l’ho trovato davvero strepitoso nell’accompagnare il gusto seducente e ”difficile” di un bel piatto di tagliatelle al cacao, condite con dello squisito ragù di cinghiale.

Seguitemi, per assaggiare un abbinamento cibo vino, insolito e squisito!

Cabernet Franc 2017 - Mosole un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato al ragù di cinghiale
Cabernet Franc 2017 – Mosole

Il Cabernet Franc 2017 di Mosole: Colore, Profumi e Gusto

Ecco il Cabernet Franc 2017 della Tenuta Mosole, azienda vitivinicola dell’entroterra veneziano che sa come offrire, al giusto prezzo, dei vini bianchi e rossi, generosi, grintosi e gustosi.

La loro, è un’interpretazione ottima, tutta italiana, di un classico vitigno internazionale, che regala sensazioni aromatiche nette e schiette, golose e piacevoli, che attirano e invogliano.

Un Cabernet Franc che cattura, tra le sue spire rubine, con spiccati profumi vegetali e speziati, con percezioni di muschio, peperone ed erba tagliata, radice di liquirizia, cumino e noce moscata. I sentori fruttati sono più nascosti e rimangono seducentemente in sordina, regalando note morbide di lamponi e ribes nero.

Assaggiandolo, si rivela un vino dall’invitante acidità, quasi leggero al palato, nonostante la pienezza e il calore, ma, soprattutto, dotato di una golosa sapidità e di una persistenza rinfrescante, con note croccanti e fragranti, quasi di sesamo, e una delicata punta speziata, deliziosamente “liquiriziosa”.

Un rosso che si beve con grande disinvoltura e coinvolgimento, specie se in compagnia dei giusti sfizi mangerecci.

Tagliatelle al Cioccolato, golosissime da condire con un ragù di cinghiale
Tagliatelle al Cioccolato, golosissime da condire con un ragù di cinghiale

Il Cabernet Franc di Mosole: un ottimo Vino per le Tagliatelle al Cioccolato con Ragù di Cinghiale

Con questo suo particolare e ben definito profilo organolettico, è un rosso che sta bene, di base, con le paste condite con dei sughi di carne e cacciagione, anche in bianco, con dei formaggi di media stagionatura, non troppo sapidi, magari accompagnati dalla dolcezza di una chutney con zucca e zenzero o cipolle e peperoni, e ovviamente con un bel filetto di maiale o manzo, magari con un contorno di patate al rosmarino o, meglio, di golosi e profumati funghi.

Sorprendentemente, è un vino che sposa molto bene l’aromaticità tipica del cacao amaro e della cioccolata fondente … ovviamente non ne riuscirebbe mai a reggere pienamente l’intensità gustativa, dolce e amara al contempo.

Se volete osare e sperimentarlo anche solo con dei pezzetti di cioccolato, scoprirete avventurosamente come questo Cabernet riesca ad accompagnarne deliziosamente il profumo intenso e penetrante. Tuttavia, la struttura piena e sapida di questo rosso verrà completamente assorbita e diluita dalla potenza cioccolatosa e persistente di questo insidioso ingrediente.

Un vino rosso che, pur non potendo sostenere il gusto della cioccolata, ne riesce a esaltare la profumosità, all’interno di pietanze costruite ed equilibrate. Ecco perché l’ho trovato sorprendentemente delizioso in abbinamento a delle tagliatelle al cacao, con ragù di cinghiale.

Qui, la cioccolata perde la sua potente struttura gustativa e la sua dirompente e caratteristica persistenza, venendo usata per vivacizzare il gusto dolce della pasta all’uovo, con la sua nettissima aromaticità, e per profumare e “ammorbidire”  le sensazioni generose e tipicamente selvatiche della carne di cinghiale.

Coinvolta in questo mondo, nella preparazione di un primo piatto ricco e succulento, la cioccolata trova uno squisito completamento in compagnia di questo ottimo Cabernet Franc che rende tale pietanza davvero una gioia per tutti i sensi.

Un abbinamento davvero speciale e gustoso, con cui stupirsi, senza svenarsi!

Potete trovare il Cabernet Franc di Mosole qui, a circa 7 Euro a bottiglia.

Altrimenti, se capitate a Roma, lo potete reperire qui.

Un vino sempre goloso per un food-pairing intensamente consolatorio e particolare!

Cheers!

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi: i Migliori Abbinamenti

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi: i Migliori Abbinamenti

0

Un vino che ho scelto al volo, promettente già solo leggendone il nome e la cantina di produzione: il Maestrale di Mantellassi, di cui ho già avuto la fortuna di assaporare lo squisito rosato.

Anche con questo succoso articolo, resto nella Maremma Toscana per farvi assaggiare un rosso davvero gustoso, profumato,  piacevolmente fresco e dalla goduriosa persistenza.

Un vino che racchiude la potenza rinfrescante e fruttata delle uve di Ciliegiolo, vinificate in purezza, che all’assaggio lascia in bocca una gustosità sopraffina.

Un vino che fa gran compagnia in tavola … scoprine il carattere avvincente, continuando la lettura.

Maestrale 2018 - Fattoria Mantellassi
Maestrale 2018 – Fattoria Mantellassi

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi – Colore, Profumi e Gusto

Un Ciliegiolo che sprigiona le sue croccanti e consuete note di ciliegie mature, corroborate dalla fresca dolcezza dei lamponi e delle more appena colte. Un ventaglio aromatico che si apre regalando allettanti note vegetali e speziate, con percezioni di alloro, timo e rosmarino, e delicati sentori di bacche di ginepro e radice di liquirizia.

Un vino rosso dal sapore fresco, dotato di una sapidità vigorosa, delicatamente ferrosa, quasi affumicata, con una struttura piacevolmente tannica ma comunque setosa.

Un vino che regala una gustosa e ben equilibrata persistenza, dominata senza eccessi dalle sensazioni speziate ed erbacee, con richiami alle  bacche di ginepro e al rosmarino, e ammorbidita da una scia dolcemente fruttata.

 Il Maestrale 2018 .... ottimo anche con un Trapizzino con bollito alla picchiapò
Il Maestrale 2018 …. ottimo anche con un Trapizzino con bollito alla picchiapò

Il Maestrale della Fattoria Mantellassi – I possibili Abbinamenti

Con quella sua decisa freschezza e la saporita sapidità, è un vino che incanta soprattutto  in abbinamento a piatti di carni bianche e rosse, dotate di particolare grassezza e tendenza dolce, o con dei primi piatti conditi con sughi di carne e cacciagione, in rosso.

Con il suo particolare e sfizioso profilo olfattivo, ben bilanciato tra la freschezza e la dolcezza dei frutti di bosco, la balsamicità delle erbe e le soffuse note speziate, la semplice profumosità delle carni guadagna tantissimo in persistenza aromatica.

Un vino rosso gradevole in qualsiasi momento, per il suo mite calore e la struttura rotonda, piena ma non corpulenta, perfetto anche per accompagnare una pasta all’uovo, condita al ragù, delle pappardelle al ragù di fagiano o di lepre, rese più accattivanti e meno “selvagge” dalla persistenza equilibrata di questo Ciliegiolo.

Un vino ottimo anche in abbinamento a un classico bollito al pomodoro, come quello tipicamente romano alla “picchiapò”, ugualmente squisito con la nota trippa alla fiorentina, con un arrosto con noci e salsa ai frutti di bosco e con l’arcinota e gustosissima Amatriciana.

Un vino che può davvero accompagnare per tutta la durata di un pasto … e che pasto!

Online, lo potete trovare qui, a meno di 10 Euro!

Che dire se non … piglialo e gustalo! 🙂

Cheers!

Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

0

I vini a sorpresa sono quelli più piacevoli e intriganti, quelli che ti fanno esclamare, al primo sorso: però! Buono! E’ proprio quello che è avvenuto con il Tìaso, un Sangiovese in purezza prodotto in Maremma e, precisamente, a Scansano, dall’idea di vino, tutto biologico, sposata da Fausto Diamanti e Olimpia Bussani che, da pochi anni, hanno dato vita alla loro associazione vitivinicola.

Per ora, poche etichette in programma, ma che vini! Capaci di esprimere il vero carattere e il fascino della Maremma Toscana.

Lasciatevi sorprendere, come me, da questo rosso ricco di gusto, piacevole e super beverino.

Il Tìaso: Colore, Profumi e Gusto

Ecco, potete rimirare la vivida tonalità rubina del Tìaso, in tutta la sua pienezza,  nella foto seguente.

Il colore del Tìaso 2016
Il colore del Tìaso 2016

Sangiovese, qui sinonimo di assoluta croccantezza delle ciliegie, una profumosità che domina da un bicchiere del Tìaso. A seguire, arrivano le sensazioni speziate dolci, con ricordi di liquirizia e pepe nero e, infine, le note, più delicate e fresche, dei petali di rosa secchi, del rosmarino e del timo che conferiscono un tocco di vivida balsamicità.

Un rosso fresco e morbido, dal tannino perfettamente integrato, caldo ma con una nota alcolica difficile da sentire. Un vino che affina in legno per ben 12 mesi ma che non sprigiona aggressive sensazioni tostate o boisé. Un Sangiovese dai profumi e dal gusto intenso ma pienamente equilibrato, per degli assaggi che si possono prolungare all’infinito.

Spesso, l’estrema bevibilità viene associata a vini setosi e leggeri, semplici, che scivolano bene a ogni sorso.

Il Tìaso, invece, pur risultando beverino e per nulla pesante, rimane pieno di saporosità e persistenza. Un rosso che piace con il caldo e con il freddo e che suscita una squisita sensazione, di mite calore, golosamente speziata e fruttata.

Un rosso con un nome profetico, che già rivela tutto …

 Tìaso 2016 - Dall'omonima Azienda Biovitivinicola
Tìaso 2016 – Dall’omonima Azienda Biovitivinicola

Il Tìaso: i Possibili Abbinamenti

Un vino così “dionisiaco” può essere davvero un degno e tradizionale compagno della più gustosa delle Bistecche alla Fiorentina o anche, semplicemente, di una grigliata di carne, con braciole di maiale e coscette di pollo. Ricette genuine che ben si rispecchiano nel gusto naturale del Tìaso e che vengono meravigliosamente arricchite dall’intrepida freschezza e dalle golose sfumature, aromatiche e gustative, di questo Sangiovese.

Un rosso che, comunque, sa bene come accompagnare tante altre pietanze a base di carni, bianche e rosse, magari più elaborate, attraverso lunghe cotture. Da provare in abbinamento a un ossobuco alla milanese, con delle gustose pappardelle al ragù di lepre, con degli agnolotti al sugo d’arrosto, con un pollo allo spiedo, marinato con le erbe, con un roast-beef di manzo con patate e con un gustosissimo timballo di tortellini al ragù.

Timballo con Tortellini al Ragù ... ottimo con il Tìaso
Timballo con Tortellini al Ragù … ottimo con il Tìaso

Piatti, adatti ai dì di festa così come a una cucina familiare e giornaliera, che vengono ampiamente valorizzati dal gusto fresco, “ciliegioso”, piccante e succoso di questo squisito Sangiovese.

Un vino delizioso, che potete assaporare a soli 10 Euro.

Cheers!

La Scolca ospite a Excellence

La Scolca Ospite ad Excellence

0

Ultimo giorno oggi, alla Nuvola Convention Center, per la manifestazione Excellence, un ampio e goloso show room dedicato alle specialità enogastronomiche della nostra ricca penisola, da quelle più inedite e ricercate a quelle più celebri e raffinate.

L'Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma
L’Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma

Una rassegna dedicata a operatori del settore e ad appassionati che ha visto l’attiva presenza di chef illustri, impegnati in affascinanti show cooking, e di tante aziende, foriere di autentiche chicche deliziose, nel vasto panorama del wine & food italiano.

Olio, Vini, Cibi … eccellenze racchiuse nell’avveniristica cornice della Nuvola.

La "Nuvola" di Fuksas
La “Nuvola” di Fuksas

Ho detto vino … ma che vini! In assaggio a questa VII Edizione dell’Excellence si possono trovare delle autentiche perle del cosmo enoico della nostra penisola.

In particolare, questo Excellence 2019 ha visto protagonista anche l’Azienda La Scolca, vera regina del Gavi, giunta a Roma per celebrare questi suoi primi 100 anni di attività, con la vendemmia n. 100 appena alle spalle.

Come ambasciatrice all’evento, Chiara Soldati ci ha deliziato, in una specifica conferenza, con la storia della sua celebre Tenuta, in un percorso di assoluta eccellenza, di cui possiamo assaggiare la tangibile bontà.

Vuoi scoprire perché i vini de La Scolca sono così speciali, delle autentiche eccellenze?

Scoprilo, leggendo oltre!

Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence
Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence

La Scolca: 100 anni d’Eccellenza

100 anni di storia, splendidamente raccontati con passione da Chiara, ad Excellence, per descrivere con quale filosofia i loro ottimi Gavi prendono vita.

Spesso si tende a parlare di “eccellenze” con superficialità, a volte considerando semplicemente i vini in base alla loro fama e al loro prezzo.

Per quelli firmati da La Scolca il discorso è ben diverso: si tratta di vini pensati fin dalla terra, elaborati prima attraverso la conoscenza della naturalità dei grappoli e, solo successivamente, trasformati in cantina, con scrupolosa attenzione.

Quelli raccontati da loro sono dei Gavi davvero amati e, di conseguenza, buonissimi. Li conosco da tanti anni e li apprezzo da sempre per quel loro carattere maturo e pieno, carico di una saporosità che sfida gli anni e anche gli abbinamenti più insoliti, come quelli raccontati con audacia nella cena al Mudec, per celebrare i 100 anni dell’azienda.

Qualcuno una volta mi ha detto: “non sono vini per tutti”. Personalmente, invece, ritengo che per la loro tipicità, la trama e le suggestioni che sanno offrire, abbiano un costo più che giusto e siano destinati a piacere a chiunque ricerchi, nel vino, un particolare sentimento.

Spesso, mi è capitato di assaggiare vini noti, ben più costosi e molto più famosi, che non hanno saputo offrirmi le stesse sensazioni.

Il Gavi di La Scolca è genuino, forte, appassionato … lascia il segno.

Chiara Soldati per La Scolca a Excellence
Chiara Soldati

La Scolca e l’Unicità del loro Gavi

100 anni di profondo attaccamento a un territorio particolare, come quello di Gavi, dove l’azienda ha scommesso, puntando alla celebrazione del più noto vitigno a bacca bianca autoctono di quella zona dove, un secolo fa, si producevano dei Nebbioli piuttosto mediocri.

Una scommessa che si è trasformata in successo e che ha spinto la Tenuta a investire, di anno in anno, sempre più, nella conservazione di un terroir così prezioso.

Per questo, ben prima che l’agricoltura ecosostenibile finisse sulla bocca di tutti, la Tenuta si è impegnata a curare l’ambiente circostante e a comprare boschi, proprio per preservare quel rapporto inscindibile uomo – vite – natura che permette di ottenere frutti eccezionali.

Una conduzione agronomica aziendale che vuole farsi custode del territorio, che cerca di trarre da un vitigno difficile, come il Cortese, tutti quei tratti organolettici peculiari, per cui è così amato, mantenendo sane le vigne, favorendo l’inerbimento naturale, abbandonando l’uso dei pesticidi chimici, cercando così di mantenere inalterata la simbiosi tra ambiente e vigna.

Chiara Soldati e la biosostenibilità di La Scolca

Non è un caso che l’azienda La Scolca, attraverso la conservazione della propria identità culturale e territoriale, voglia proporre una tipologia di vini unica, davvero esemplare di un territorio speciale ed esclusivo: quello piemontese di Gavi.

Per avvicinare il pubblico interessato alla cultura del buon vino e alla scoperta di un’attività vitivinicola ragionata, la Cantina La Scolca, rinnovata secondo gli attuali principi di eco sostenibilità, accoglie i suoi visitatori anche al momento della vendemmia.

Un lavoro attento di promozione che, dopo 25 anni d’impegno, da parte di Chiara Soldati, ha portato La Scolca ad acquisire un prestigio internazionale: un’azienda i cui prodotti sono oggi esportati in 45 paesi anche agli antipodi, in Australia e in Corea, così come negli Stati Uniti e in Brasile.

Come affermato da Chiara: “La diversità e l’unicità hanno un’incredibile appeal anche all’estero. Di fronte al rischio di un’omologazione innaturale di molti vini, puntare sulla valorizzazione di un solo e raro vitigno autoctono qualifica l’eccellenza di La Scolca, vista come una voce fuori dal coro tra i tanti produttori italiani, affacciati all’estero.

il Blanc de Blancs di La Scolca
il Blanc de Blancs di La Scolca

La Scolca: verso il Futuro

Sono passati ormai quasi 20 anni dalla creazione del primo Gavi invecchiato 10 anni, proposto in maniera pioneristica da La Scolca.

Ancora oggi il motto “guardare lontano”, insito nello stesso nome aziendale, guida l’operato di questa grande tenuta vitivinicola familiare di Gavi.

Una condotta che vuole continuare con coraggio nella sua mission di scoperta ed esaltazione delle diversità, per un’attività produttiva, in vigna e in cantina, dove sarà sempre la curiosità a regnare.

Nell’attività di La Scolca e nel lavoro di Chiara Soldati traspare quella stessa voglia di scoperta e diversificazione che portava Mario Soldati, agli inizi del ‘900, a pensare a degli innovativi spumanti a base di Nerello Mascalese, che oggi sono golosa realtà, che spinge gli chef a provare nuovi entusiasmanti accostamenti e che conduce i sommelier a pensare ai più arditi abbinamenti cibo-vino.

Sono pienamente d’accordo con Chiara quando dice che:

“Ora più che mai è la curiosità a spingere il mondo enogastronomico. Anche per quanto riguarda i vini e gli abbinamenti con il cibo si tende a veleggiare oltre i confini nazionali, guardando ad abbinamenti esotici, con piatti anche estranei alla sola tradizione italiana”.

Bello immaginare come anche vini particolari, frutto di un terroir unico e limitato, possano diventare nettari  capaci di farsi amare dalle tradizioni e dalle cucine di tutto il mondo.

In questo, secondo me, La Scolca ha lasciato il segno. Nei suoi vini, nonostante la fama raggiunta, si sente ancora l’emozione della vendemmia e quell’armonioso equilibrio capace di sposare diverse sfumature d’incredibile sapore.

Ai prossimi 100 anni e ai prossimi arditi ed eccellenti accostamenti enogastronomici!

Cheers!

BWined a Excellence!