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Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

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Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

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Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

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Sua maestà il Cortese di Gavi, il bianco piemontese più famoso e amato in Italia e nel mondo, raccontato alla perfezione nella produzione storica ed eclettica dell’Azienda La Scolca, della Famiglia Soldati.

 

La Scolca: Cent’Anni di Cortese di Gavi

 

In questo approssimarsi al 2019, La Scolca e il suo armonico Gavi giungono a festeggiare ben cent’ anni di amore per la terra e di passione per il vino.

Cent’anni di valorizzazione dell’Uva Cortese, dal 1919, una storia avventurosa che unisce l’amore per un terroir, estremamente vocato ad esprimere al meglio le potenzialità di questo vitigno autoctono, alle vicende di una famiglia e di un’azienda che è riuscita a portare il fascino e il gusto del Gavi verso nuovi orizzonti.

Nuovi obiettivi che, pur volando all’estero, rimangono strettamente connessi alla tradizione e alla terra d’origine, di cui il loro Gavi è pura espressione.

Una mission che si sta concretizzando non solo nell’estrema cura e tutela del territorio e della produzione ma anche nel rinnovamento completo della cantina, che potrà essere visitata da Gennaio 2019, per permettere ad appassionati, neofiti ed esperti di conoscere un territorio e una tradizione enogastronomica tutta italiana.

Comunicare il vino con passione e innovazione si deve e si può, sia in Italia sia all’estero, questa la metà dell’Azienda La Scolca e della sua Ambasciatrice Chiara Soldati per celebrare al meglio questa importante ricorrenza temporale e traguardo del suo Gavi.

I festeggiamenti per l’atteso centenario, attraverso cui comunicare il fascino moderno e lo storico gusto del Cortese secondo La Scolca, sono già iniziati e continueranno fino agli inizi di Novembre.

 

Il Gavi secondo La Scolca

Proprio ieri sera, in occasione della Vendemmia Romana, presso la boutique di Stuart Weitzman in Via Condotti, a Roma, ho avuto modo di (ri)conoscere alcune diverse interpretazioni di Cortese, prodotte dall’Azienda La Scolca: un Metodo Martinotti che ancora non conoscevo, il loro delizioso Cortese Metodo Classico e, ovviamente, il  Gavi dei Gavi, loro marchio di fabbrica.

Vediamo se riesco a farvi venire voglia di assaggiarli …

 

 

Rugré 2017 – Cortese Metodo Martinotti

Un colore brillante che riflette la freschezza di questo Cortese spumante: una vivacità che si esprime sia nei profumi sia nel gusto.

Fragranze semplici e immediate di mela verde croccante, pera kaiser, litchi e pompelmo, appena un tocco floreale di biancospino.

All’assaggio assaporiamo immediatamente la bella acidità che, dopo pochi secondi, cede il passo a una piacevole sapidità, in un sorso che chiude rapido e deciso su note agrumate.

Quando pensate al metodo Martinotti, non ricordatevi solo del più noto Prosecco.

Il Cortese metodo Charmat della Scolca è davvero una bella sorpresa. Stupitevi anche voi!

Abbinamenti?

Provate il Rugré 2017 su una bella tempura di gamberoni, gli darà quella giusta freschezza e una dolce e citrina aromaticità.

 

Gavi Metodo Classico 2010

Uva Cortese in purezza, 8 anni sui lieviti, un’aromaticità intensa e persistente, facilmente percepibile anche solo avvicinandosi al bicchiere.

Un bouquet dolce e fresco al contempo: mela renetta, pesca gialla, un tocco di banana, margherite e fiori d’acacia, croccante di miele e nocciole, un soffio di cipria e un tocco di croissant integrale.

L’assaggio è quello che più mi ha intrigata: un sorso freschissimo ma equilibrato, quasi cremoso, dove troviamo anche  una bella sapidità minerale che chiude su note persistenti di mandorle caramellate.

Un Metodo Classico di estrema eleganza, dal gusto fine e intenso, con un’aromaticità assolutamente perfetta per accompagnare un risotto ai funghi porcini o un risotto agli scampi.

Devo provare entrambi gli abbinamenti al più presto quindi … stay tuned!

 

Gavi dei Gavi 2017

Essenza stessa del Cortese.

Nel bicchiere, un giallo paglierino vivido. Ci aspettiamo di certo una gran bella freschezza.

I profumi indicano lo stesso ma riflettono anche un’eventuale morbidezza gustativa.

Melone bianco, mela golden, accenni esotici di ananas e pompelmo, albicocche secche, fiori di campo e gelsomino, miele millefiori.

All’assaggio si mostra davvero cortese ed estremamente equilibrato: un sorso giocato su una bella acidità iniziale accompagnata, poco dopo, da una gustosa e persistente mineralità che chiude dolcemente, priva di note tendenzialmente amarognole.

Un Cortese morbido, fine, profumato e delicato, davvero perfetto nell’esaltare il gusto delle pietanze di mare, dall’aperitivo ai secondi di pesce.

Provatelo con degli involtini di sogliola e mazzancolle … un abbinamento di estrema eleganza e gusto.

D’altronde il Gavi secondo La Scolca è così.

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Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

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Nel mezzo del cammin di questa settimana voglio allietarvi la prospettiva della serata descrivendovi un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni.

Confesso che ero partita con un abbinamento un pochino diverso per questo rosso siciliano.

Fortunatamente, nelle prove di abbinamento, provo sempre diverse varianti di una stessa pietanza o differenti valorizzazioni di determinati ingredienti e questo mi permette di aggiustare il tiro e vedere se qualche altro abbinamento, rispetto a quello pensato, risulta più armonico per un dato vino.

Questo è proprio il caso del rosso protagonista di oggi.

Leggete e assaporatelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni: l’Etna Rosso di Murgo

 

Colore, Profumi e Sapore

Etna Rosso 2016 - Cantine Murgo
Etna Rosso 2016 – Cantine Murgo

Siamo sulle suggestive pendici orientali dell’Etna, dove hanno sede le storiche Cantine Murgo.

Della loro variegata produzione, oggi voglio presentarvi il classico Etna Rosso, emblema di una DOC Italiana che non ha bisogno di tante presentazioni … quanto di assaggi.

L’Etna Rosso 2016 di Murgo va senz’altro degustato e apprezzato nella sua piena tipicità etnea.

Un rosso rubino chiaro e luminoso, un colore rappresentativo della freschezza del Nerello Mascalese.

Profumi di lamponi, ciliegie, menta, rabarbaro, radice di liquirizia, china, grafite e terra rossa, dove le note fruttate sono quelle che rimangono più in sordina, scavalcate da un’aromaticità vegetale e minerale più scalpitante.

Infatti all’assaggio spicca subito una decisa sapidità ferrosa, seguita da una bella freschezza erbacea, in un sorso che chiude su note dolci di lampone e menta.

Nonostante la sapidità, siamo di fronte a un Etna Rosso equilibrato, dotato di un’elegante trama tannica e abbastanza morbido: caratteristica quest’ultima che lo rende capace di sostenere, senza alterare, la tendenza amarognola di alcuni ingredienti e un’eventuale piccantezza delle pietanze.

 

Gli Abbinamenti Possibili

Trancio di tonno con peperoni
Trancio di tonno con peperoni

Avendolo assaggiato durante un evento a tema, l’avevo subito immaginato in abbinamento a una bella peperonata, per i suoi profumi erbacei e il gusto minerale, deciso ma morbido.

Mi sono in parte sbagliata.

Il vino sposa molto bene l’aromaticità e il gusto dolce dei peperoni, tuttavia ha bisogno di qualche ingrediente in più per valorizzare ed essere valorizzato a sua volta.

In particolare, trovo che l’Etna Rosso di Murgo mostri la sua natura più piacevole in abbinamento a una pasta tonno e peperoni.

In questa unione il vino acquista ancora più forza e una maggiore persistenza su note vegetali e fruttate, quasi agrodolci, davvero deliziose.

In generale è un vino che sposa veramente bene il gusto dei peperoni, dei pomodori, delle melanzane, delle olive nere, della carne di maiale e di agnello e di ingredienti di mare importanti e saporiti come il tonno, il polpo, il pesce spada, lo sgombro e la cernia.

Oltre che a una pasta tonno e peperoni, provate ad abbinarlo a un trancio di spada con cipolle in agrodolce, una preparazione più impegnativa ma ugualmente perfetta in abbinamento a questo Etna Rosso.

Un rosso siciliano perfetto per le pietanze di carne e di pesce … spargete quindi il verbo a tutti coloro che sono alla ricerca di vini rossi profumati e versatili e di ottimi vini rossi da pesce!

Se volete provare l’ottimo Etna Rosso di Murgo lo potete trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, al prezzo di 9,50 Euro.

 

Cheers!

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Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese

Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese

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Questo weekend ho avuto modo di provare un Pinot Nero dell’Alto Adige davvero piacevole, uno di quei vini che, soprattutto con l’abbinamento giusto, non ti stancheresti mai di bere.

Uno di quei vini di cui ti penti di aver acquistato solo due bottiglie, visto che i tuoi ospiti se le sono scolate entrambe, quasi litigandosene l’ultimo sorso.

La cena in questione ha visto protagonista degli gnocchi lunghi al ragù bolognese – quest’ultimo preparato da me e la pasta gentilmente fornita da Ivan il Re del Pane presso il mio adorato mercato coperto di Garbatella.

E il vino che tanto è piaciuto? Scopritelo, leggendo oltre!

 

Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese : il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer

Pinot Nero Rolhütt - Peter Zemmer
Pinot Nero Rolhütt – Peter Zemmer

Annata 2017, bellissimo colore, guardatelo, un porpora vivido e trasparente.

Il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer è un vino che parla del bosco alpino e di tutti i suoi profumi.

More e mirtilli, profumi di ciclamino, sottobosco, fieno, rabarbaro, menta ed erba appena tagliata, profumi freschi e invitanti, dove non è la dolcezza dei frutti di bosco a dominare il bouquet ma la componente più vegetale e terrosa.

All’assaggio non vi aspettate una subitanea morbidezza, troverete invece una freschezza vibrante ma equilibrata, un tannino ancora un pochino irruento.

Se cercavate un vino in cui è il gusto della frutta a dominare, il Rolhütt non vi accontenterà.

Un connubio ben miscelato tra aromaticità erbacea e fruttata, dove le note fruttate sono sì dolci ma anche delicatamente acidule, rendendo ogni sorso fresco e quasi mentolato.

E’ un Pinot Nero dal gusto intenso, con tutta la tipica acidità dei Pinot Neri giovani dell’Alto Adige, unita a  una deliziosa sapidità ferrosa, un vino che acquista persistenza e morbidezza con il giusto abbinamento.

Probabilmente avrei dovuto aspettare almeno altri 5 anni per gustarlo al massimo del suo potenziale ma con il vino sono sempre stata impaziente e voglio vedere da subito com’è nel bicchiere e all’assaggio.

Perché è così buono in abbinamento a un ragù alla bolognese?

Ragù bolognese
Ragù bolognese

Se da solo il tannino del Rolhütt può risultare un pochino astringente, in compagna della pasta al ragù, diventa molto più setoso.

Allo stesso tempo la freschezza del vino rende molto più saporita la pseudo dolcezza della pasta e della carne, esaltandone il gusto con la sua aromaticità erbacea.

Un abbinamento in cui il Pinot Nero va ad acquistare persistenza e piacevolezza gustativa.

Al di là dei tecnicismi di abbinamento, il Rolhütt di Peter Zemmer è un Pinot Nero cha già da solo fa la sua grande figura: un vino che non scorre via ma che lascia bene il suo marchio di sapore a ogni sorso.

Con il ragù alla Bolognese diventa semplicemente più morbido, mantenendo inalterati i suoi profumi e il gusto intenso e particolarmente profumato.

Un Pinot Nero dell’Alto Adige con davvero un ottimo rapporto qualità prezzo, saporito, di beva fresca e tipicamente alto atesino.

Serve altro per apprezzarlo?

Se poi non volete abbinarlo con una pasta al ragù bolognese, provatelo anche su delle costine di maiale glassate al miele oppure con un carrè di agnello e, se aspettate un paio d’anni, anche su un bel fagiano in salmì.

 

Potete acquistare il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer a questo link, a circa 12 Euro.

 

 

 

 

Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio

Due Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio

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Finalmente oggi vi posso descrivere ben due vini perfetti per le crêpes radicchio e taleggio!

Un primo piatto gustoso, che tutti conoscono, saporito, facile da preparare ma davvero complicato in termini di abbinamento cibo vino!

Infatti non è affatto semplice trovare un vino con quell’aromaticità capace di esaltare i profumi e il gusto del radicchio e di un formaggio a crosta lavata come il taleggio.

 Allo stesso tempo, il vino da ricercare dovrà vantare una bella morbidezza,una struttura e un equilibrio adeguati  a sostenere il gusto e la persistenza dei particolari ingredienti di questo piatto, senza metterne in luce le asperità.

Sia il Taleggio sia il radicchio sono infatti caratterizzati da un’evidente aromaticità e, nel caso del radicchio, anche da una spiccata tendenza amarognola, sicuramente piacevole all’assaggio, specie se ingentilita dalla presenza della pasta, ma che non deve essere messa eccessivamente in risalto!

Da tendenza amarognola a piena amarezza il passo è facile e breve, con gli ingredienti e i vini sbagliati!

Ecco, i due vini di oggi riescono perfettamente nell’impresa, risultando davvero giusti in un abbinamento con le crêpes Radicchio e Taleggio!

Scoprite con noi i due protagonisti di oggi, leggendo oltre!

 

1. Due Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio: il Cretico di Cantina Tollo

Cretico 2016
Cretico 2016

In questo post colgo l’occasione per presentarvi il Cretico di Cantina Tollo, annata 2016, una gustosa espressione italiana e abruzzese dello Chardonnay.

Il Cretico è uno Chardonnay in purezza che, una volta assaggiato, rimane impresso nella memoria gustativa, per la sua incredibile saporosità.

Un vino succoso e vellutato, di grandissima persistenza. Forse qualcuno potrà storcere il naso per l’utilizzo della barrique nella vinificazione di questo bianco, ma i profumi e il sapore del Cretico sono tutt’altro che legnosi e vanigliati.

La morbidezza gustativa c’è ed è perfetta nell’accompagnare il gusto intenso delle crêpes radicchio e taleggio.

Profumi dolci e freschi allo stesso tempo, con pochi tocchi di speziatura: mela bianca, ananas, bergamotto, fiori di acacia, zenzero e pane con noci e agrumi.

All’assaggio è intenso, denso, caldo, ravvivato da note fresche e lievemente piccanti di limone candito e zenzero. Un’acidità presente ma ben inserita in una struttura piena ed avvolgente. La sapidità rimane più in sordina e si percepisce soprattutto alla fine dell’assaggio, con un guizzo persistente su note speziate dolci.

La tendenza amarognola del radicchio viene completamente avvolta e ingentilita dalla pseudo dolcezza aromatica e gustativa del Cretico mentre il gusto cremoso e aromatico del taleggio trova ottimo accompagnamento nella struttura di questo Chardonnay.

Potete acquistare il Cretico direttamente sul sito del produttore, a questo link, a circa 17 Euro.

 

2. Due Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio: il Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Colle Trà di Cantina Strappelli

Cerasuolo d’Abruzzo Colle Trà
Cerasuolo d’Abruzzo Colle Trà

Siamo ancora in Abruzzo e stavolta il degno compagno per le Crêpes Radicchio e Taleggio si presenta in una bella e invitante veste rosata, che richiama pienamente il colore del melograno. Un colore a suggerimento del bouquet aromatico di questo Cerasuolo? Io dico di sì !

Profumi dolci ma non troppo, ravvivati da un’aromaticità vegetale intensa. Note di ciliegia appena matura, mirtilli, fichi, melograno (visto?), finocchietto selvatico e proprio una punta di basilico.

Il Colle Trà è un Cerasuolo d’Abruzzo strutturato ma alleggerito da una bella freschezza, che rallegra il palato con una sapidità giocata su una fusione di aromi vegetali e fruttati.

Un vino in grado veramente di esaltare le sensazioni organolettiche di un ingrediente come il radicchio. Un rosato che viene ingentilito, nelle sue asperità, dalla morbidezza, dalla struttura e dalla tendenza dolce di un formaggio a crosta lavata come il taleggio.

Un abbinamento veramente inaspettato  e azzardato, sicuramente meno morbido del precedente, ma davvero piacevole.

Non è un vino così facile da trovare, tuttavia, al momento potete acquistare questo Cerasuolo d’Abruzzo qui, a circa 9 Euro.

 

E voi avete trovato altri vini perfetti per le le Crêpes Radicchio e Taleggio? Diteci!

Cheers!

 

Pinot Grigio di Petrucco vino da sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

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In questo post siamo ancora nei Colli Orientali del Friuli, in compagnia dell’ottimo Pinot Grigio di Petrucco, che ho appena scoperto essere un grande vino da Sushi.

Già assaggiato in occasione di un pranzo estivo al mare, avevo avuto modo di provarlo in abbinamento a un risotto al nero di seppia con calamari e gamberi e l’abbinamento già mi aveva piacevolmente colpito, per l’armonia dei sapori e la lunga persistenza dell’intensità marina.

Di recente ho voluto sperimentarlo con altri piatti e ho scoperto nuovi e gustosi potenziali abbinamenti.

Curiosi di assaporare il buon Pinot Grigio di Petrucco, annata 2017? Conoscetelo con noi, leggendo oltre!

 

Pinot Grigio 2017 - Petrucco
Pinot Grigio 2017 – Petrucco

Il Pinot Grigio di Petrucco: Colore, Profumi e Gusto

Il Pinot grigio di Petrucco veste di giallo paglierino cristallino, un colore vivido che lascia intuire una bella freschezza, dote che traspare anche dal bouquet aromatico.

Croccanti profumi di kiwi, mela verde, pera williams, un accenno di susina, biancospino, con note minerali di roccia calcarea e vegetali di erba cipollina e tarassaco.

All’assaggio regala una morbida acidità e una sapidità segnata dal ritorno dei profumi e del gusto della mela verde. Un sorso in cui è la piacevole freschezza a dominare, mitigata da una morbidezza generale e da un gusto che chiude su note dolci fruttate.

 

Il Pinot Grigio di Petrucco: Abbinamenti Cibo Vino

Con i suoi profumi, la freschezza e il gusto fruttato e croccante, quello di Petrucco è un Pinot Grigio davvero perfetto per le pietanze a base di pesce.

I profumi esaltano gli ingredienti marini, accentuandone il gusto delicato e accompagnandone la mineralità salmastra con la fresca dolcezza dei sentori fruttati.

La vitalità acida di questo Pinot Grigio è inoltre perfetta nel mitigare le tendenze dolci tipiche dei primi piatti di pasta, a base di pesce, crostacei e molluschi.

Per questo motivo è un vino ottimo per accompagnarsi ai più classici primi di mare: spaghetti allo scoglio, calamarata, spaghetti al ragù bianco di pesce spada, risotto al nero di seppia con calamari e gamberi.

Il medio corpo di questo Pinot Grigio, unito alla sua leggerezza e freschezza gustativa, lo rende ottimo anche per accompagnare i più delicati secondi di pesci.

Pensate a un orata al cartoccio, a un branzino in crosta, a un classico polpo e patate, oppure a una deliziosa frittura di calamari e gamberi: tutte pietanze che il Pinot Grigio di Petrucco riesce a esaltare nelle loro caratteristiche organolettiche primarie.

E’ un vino che regge molto bene anche le sapidità, pertanto lo potete abbinare facilmente anche a delle cozze gratinate o una pasta con le cozze.

Ma le potenzialità di questo Pinot Grigio non finiscono qui. Che cosa vi suggeriscono la freschezza gustativa e i particolari profumi di questo vino?

 

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi
Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco è un vino che accompagna benissimo il gusto dei crudi di pesce.

Pensate a come effettivamente la frutta si abbini bene a questa tipologia di piatti.

Il gusto pseudo dolce e la delicata grassezza dei crudi di pesce, specie del salmone e del tonno, vengono deliziosamente ravvivati dall’acidità della frutta fresca e di alcuni ortaggi, come ad esempio il cetriolo o i ravanelli.

Abbinamenti come ananas e tonno, branzino e arancia, salmone e cetriolo non sono certo una novità in campo culinario!

Il Pinot Grigio di Petrucco conferisce ai crudi di pesce quell’aromaticità fresca e fruttata in grado di arricchirne il gusto e aumentare la persistenza all’assaggio.

L’abbinamento migliore? Senz’altro quello con il crudo di salmone.

Provate il Pinot Grigio di Petrucco in abbinamento a dei gustosi nigiri di salmone: davvero una coppia deliziosa!

Siamo anche di fronte a un bianco con una bella sapidità e un giusto equilibrio che gli permette di sgrassare bene il palato e sostenere la salinità della soia.

Pertanto potete anche abbinare questo bianco a dei roll fusion, dove il pesce crudo è accompagnato da formaggi cremosi, servito in frittura e guarnito con salse piccanti ma non troppo.

Un bianco friulano davvero a tutto pesce. Potete acquistare questo Pinot grigio online qui, a circa 9 Euro.

Voi con cosa lo abbinereste?

 

Sempre Cheers!

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vino perfetto per il pollo al limone

Un vino perfetto per il pollo al limone

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Ricetta Pollo al Limone con Burro al Dragoncello
Ricetta Pollo al Limone con Burro al Dragoncello

Quest’oggi voglio proporvi un abbinamento davvero semplice e classico, suggerendovi un vino perfetto per il pollo al limone: una ricetta facile e gustosa – a patto di scegliere ingredienti genuini – da accompagnare con un vino profumato e dal gusto incantevole.

Se tutti conoscete la ricetta e probabilmente l’avrete sperimentata più volte, forse ancora non avete trovate il suo giusto compagno enoico.

Ho impiegato molto tempo anch’io a trovarlo ma finalmente la ricerca si è conclusa felicemente. Curiosi di conoscere questo vino perfetto per il pollo al limone preparato secondo la ricetta qui a lato?

Leggete oltre per scoprire l’abbinamento di oggi!

 

Un vino perfetto per il pollo al limone: che caratteristiche cercare?

Pollo al limone
Pollo al limone

Che caratteristiche dovrà avere un vino perfetto per il pollo al limone?

Preferibilmente, in questo abbinamento, i vini rossi sono da abbandonare: con il pollo al limone, una carne decisamente  a tendenza dolce condita con un ingrediente profumatissimo e dall’alto potenziale acido non abbiamo certo  bisogno di tannini intensi, ma di equilibrata acidità e morbidezza.

Senza contare che, in generale, i profumi dei vini rossi difficilmente riescono a valorizzare l’aromaticità agrumata e delicata di questa pietanza.

Tuttavia anche in questo caso, devo dire che l’abbinamento con un vino rosso non è del tutto impossibile … difficile sicuramente … e infatti ancora non ho trovato “quel” rosso con i profumi perfetti e il giusto equilibrio e morbidezza, adatto veramente al pollo al limone.

Per l’abbinamento con il pollo al limone, il compagno enoico da prediligere dovrà essere un bianco, morbido e profumato, con una buona persistenza, improntata su note vegetali e fruttate tendenti al dolce, privo di un finale di bocca amaricante.

Si deve optare per un vino dai profumi capaci di valorizzare l’aromaticità del limone.

Pertanto serve un bianco equilibrato, caratterizzato da una bella acidità e una sapidità delicata, dove la freschezza non spicca con forza: un vino davvero eccellente nell’esaltare l’aromaticità del limone, senza accentuarne l’asprezza e, allo stesso tempo, mitigare la chiara tendenza dolce della carne di pollo.

Generalmente, dovendo scegliere un vino alla cieca da abbinare al pollo al limone, si dovrebbe cercare tra i Soave Classici, i Trebbiani d’Abruzzo, tra i Pecorini delle Marche o Abruzzesi, tra le Passerine Laziali oppure tra le Malvasie o i Sauvignon Friulani.

Questo perché, in generale, si tratta di tipologie di vini che ben sposano l’aromaticità del limone e della carne magra del pollo e hanno le potenzialità strutturali per accompagnare dei secondi a base di carni bianche.

Il vino protagonista di oggi rientra proprio in una di queste tipologie, curiosi di scoprire quale?

Proseguite la lettura!

 

Un Vino perfetto per il Pollo al Limone: il Sauvignon di Petrucco

vino perfetto per il pollo al limone
Sauvignon 2017 – Petrucco

Ho provato in abbinamento con il pollo al limone Il Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli di Petrucco e sono rimasta estasiata dall’incredibile armonia di profumi e sapori e dal sapiente equilibrio creatosi tra vino e cibo.

Il Sauvignon di Petrucco è caratterizzato da piacevoli profumi fruttati, semplici, immediati chiari e intensi: frutta a polpa gialla, agrumi, mela golden e pera kaiser. A seguire arrivano le attese note vegetali di foglia di pomodoro, salvia, veronica e pimpinella. Delicatissime ma ancora percettibili le note floreali di margherita e fiori di campo.

All’assaggio è un vino che spicca per la sua lunga scia fresca e dolcemente sapida: una freschezza mitigata  da un equilibrio generale poggiante su note succose e morbide, dal sapore delicatamente agrumato, con un’acidità ben bilanciata dal corredo dei polialcoli e del tenore alcolico.

Nell’abbinamento con il pollo al limone, i profumi e la persistenza agrumata del vino si fondono completamente con quelli della pietanza senza generare acredine ma semplicemente aumentando la persistenza gusto olfattiva del pollo e del suo condimento.

Inoltre i profumi del vino vengono arricchiti dall’aromaticità del dragoncello, impiegato nella preparazione di questo specifico pollo al limone.

Un connubio di aromi e di sapori in cui il tenue gusto della carne di pollo viene profusamente arricchito di toni agrumati ed intesamente erbacei.

Una ricetta semplice per un abbinamento cibo vino dal gusto inaspettato e sorprendentemente ricco di profumi e saporosità.

Provatelo per credere! Potete trovare l’ottimo Sauvignon di Petrucco online qui, all’accativante prezzo di circa 9 Euro.

Un vino che, se non lo volete assaggiare con il pollo al limone, potete facilmente abbinare a dei primi e secondi di mare come le lasagnette di pesce e l’orata in crosta di patate.

 

E voi avete altri vini da suggerire in abbinamento al pollo al limone?

Cheers!

Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese

3 Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese

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Se qui vi avevo indicato un vino perfetto per il Pesto alla Genovese, è finalmente giunta l’ora di raccontarvi ben 3 Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese.

Pesto alla Trapanese
Pesto alla Trapanese

Se il pesto alla trapanese è completamente diverso da quello genovese, ciò che sicuramente li accomuna è la succulenza e l’intensità aromatica e gustativa.

Un piatto di pasta condito con un pesto alla trapanese, profumato e saporito, deve assolutamente essere accompagnato da un buon calice .. del vino più adatto.

E quale sarà mai il vino più adatto a questo piatto? Di seguito ve ne faccio assaggiare due!

 

Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese: Che Caratteristiche Cercare?

Che caratteristiche dovrebbe avere un vino per abbinarsi con gusto a una pasta con pesto alla trapanese?

Sicuramente dovrà essere un vino profumato, con aromi fruttati, floreali e vegetali, di medio corpo, con una buona intelaiatura fresco sapida, una buona morbidezza e una persistenza gusto – olfattiva chiaramente percettibile.

Tanti sono i potenziali compagni vinosi per questa pietanza ma, dobbiamo dire, che la corrispondenza aromatica tra vino e piatto gioca un ruolo molto importante.

Pensate agli ingredienti che creano un pesto alla trapanese? Quali sono i profumi e i sapori che dovremo ricercare in un vino? Quali sentori valorizzano l’aromaticità del pomodoro, del basilico, del pecorino e delle mandorle? 4 ingredienti dal sapore particolare e di spiccata aromaticità in cerca del giusto compagno vinoso.

Vediamo insieme i vini scelti come protagonisti di oggi e scopriamo quali sono le caratteristiche che li rendono perfetti compagni di tavola per una pasta al pesto trapanese!

 

1. Viognier Le Senie –Mandrarossa Cantine Settesoli (Sicilia)

Viognier Le Senie 2017
Viognier Le Senie 2017

Il primo vino è un bianco siciliano, un Viognier in purezza dal territorio di Menfi e delle terre sicane.

Un tripudio di profumi intensi e piacevolmente dolci di frutta a polpa gialla: pesca percoca, melone e albicocca. A seguire si percepiscono le note più delicate e vegetali di maggiorana e dragoncello.

Un sorso agile e fresco, arricchito da una sapidità morbida e succosa che riporta i profumi della frutta estiva.

Un tenore alcolico nascosto che ben risponde alla succulenza nel piatto, grande morbidezza e piacevole mineralità, per un vino che difficilmente stanca e rinfresca il palato con la sua vellutata persistenza aromatica.

Un vino con un eccellente rapporto qualità prezzo, profumato e bevibilissimo: lo trovate online qui a circa 6 Euro.

 

Nero d'Avola Terre dei venti
Nero d’Avola Terre dei venti

2. Nero D’Avola Torre dei Venti – Cantina Fazio (Sicilia)

Di un bellissimo rosso rubino, il Torre dei Venti è un Nero d’Avola che incanta gli occhi, ma soprattutto il naso e la bocca.

Profumi di frutta rossa dolce e fresca: fragole, ciliegie e more con tocchi rinfrescanti di erba tagliata e mentuccia. Un sorso caldo e morbido, con tannini delicati.

Perfetto nella freschezza per rinfrescare il palato dopo una assaggio di pesto alla trapanese e giustamente vellutato nell’accompagnare il gusto particolare delle mandorle e del pecorino.

Un Nero d’Avola estremamente versatile che potete abbinare a formaggi mediamente stagionati e saporiti (come il Ragusano o il Caciocavallo palermitano), a primi e secondi a base sia di carne sia di pesce. Qualche suggerimento?

Provatelo con queste ricette: Pasta con pesto alla trapanese (ovviamente!), pasta alla Norma, Parmigiana di Melanzane,tagliata di manzo al balsamico, trancio di tonno alla griglia, pesce spada con i peperoni.

E’ un vino che potete trovare online a circa 9 Euro.

 

3. Nocera 2015 – Vasari (Sicilia)

Nocera 2015 - Vasari
Nocera 2015 – Vasari

Ancora un vino siciliano ma, stavolta, introduciamo anche un vitigno tipico e poco conosciuto della regione: il Nocera per l’appunto. Coltivato fin dall’antichità (parliamo dell’VIII sec. a.C.) nel Nord Est della Sicilia, è stato finalmente riscoperto e valorizzato in produzioni in purezza.

Un vitigno a bacca rossa che in assolo regala vini profumati, freschi e longevi, davvero eleganti e il Nocera di Vasari ben rispecchia queste potenzialità.

Di un bel rosso granato scarico e trasparente, il Nocera 2015 di Vasari offre profumi immediati e vinosi. Un’aromaticità fresca, di ribes e lamponi, con intensi tocchi vegetali di una fantasiosa macchia mediterranea, composta da felce, aloe e mirto.

All’assaggio buona persistenza, freschezza intensa ma non pungente e una sapidità ferrosa che ricorda la grafite. Trama tannica presente e piacevolmente asciugante.

Un vino rosso leggero, perfetto per i piatti di pesce, come il tonno alla trapanese, ma ottimo anche su un piatto di pasta condito con un delizioso pesto alla trapanese.

Lo potete acquistare online, direttamente sul sito del produttore, a 15 Euro.

 

Si, mi rendo conto di aver giocato un po’ sul sicuro scegliendo solo vini siciliani … ma vedrete che prima o poi troverò altri Vini Perfetti per il Pesto alla Trapanese, da tutta Italia.

 

Cheers!

Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara

Un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara

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Ecco un’altra specialità tipicamente romana per cui, finalmente, ho trovato un vino d’accompagnamento davvero perfetto. Non mi sono allontanata troppo e ho trovato il vino degno di questa pietanza nel territorio dei Castelli, a pochi passi da Roma.

Un vino con un nomen omen che, già sulla carta, aveva tutte le potenzialità per poter esaltare il gusto della Coda alla Vaccinara e ora posso dire che ha mantenuto la sua promessa.

Di che vino sto parlando? Del Roma Rosso della Cantina Poggio Le Volpi, a Monte Porzio Catone.

Volevo conoscerlo e scoprire perché diventa ancora più buono in abbinamento alla Coda alla Vaccinara?

Degustatelo con noi, leggendo oltre!

 

Un Vino Perfetto per la Coda alla Vaccinara: il Roma Rosso di Poggio Le Volpi

Roma Rosso 2016
Roma Rosso 2016

Prodotto da un un blend di uve Montepulciano, Syrah e Cesanese che ben si prestano ad essere coltivate nel territorio vulcanico su cui poggia la Capitale, il Roma Rosso di Poggio Le Volpi è un vino che non lascia indifferenti, per la bellezza della sua etichetta e per il suo ottimo prezzo.

E’ infatti un vino che potete acquistare online, anche a meno di 10 Euro.

Un rosso che porta alta la recente bandiera della DOC Roma, ma il suo più grande pregio risiede nel suo intenso e caratteristico profilo organolettico.

 

Il Roma Rosso di Poggio Le Volpi: Colore, Profumi e Sapore

Il Roma di Poggio Le Volpi appare nel calice in una veste rosso rubino, carica di colore.

Un vino che ha bisogno di aprirsi qualche minuto nel bicchiere per risultare meno impenetrabile nei suoi numerosi profumi.

Al naso si percepiscono le note fruttate di visciole e prugne, confettura di ciliegie, aromi di sottobosco e di terra, note vegetali di corteccia e felce, con sentori balsamici di menta e speziati di ginepro.

Un bouquet fitto, intenso nei suoi profumi più cupi che ricordano quelli della macchia mediterranea.

Al gusto un vino sapido, abbastanza fresco, caldo, morbido e avvolgente come una coperta di velluto.

Scende giù che è una bellezza, nonostante la potenza iniziale e il grado alcolico.

Un vino in cui il tannino è vigoroso ma compatto e perfettamente inserito, si percepisce chiaramente ma non graffia né asciuga eccessivamente il palato.

Un assaggio che si auto celebra su note conclusive di tabacco e cacao.

 

Un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara: Abbinamento con il Roma Rosso di Poggio Le Volpi

Perché il Roma Rosso di Poggio Le Volpi è un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara?

Con un piatto così succulento e sugoso, di certo non possiamo optare per un rosso leggerino e delicato, abbiamo invece bisogno di potenza,  senza eccedere in tannini e alcolicità: doti che ben ritroviamo in un bicchiere del Roma Rosso di Poggio Le Volpi.

La Coda alla Vaccinara è una pietanza carica di sapore, preparata attraverso la lunga cottura della coda di bue e del suo condimento a base di lardo di maiale e salsa al pomodoro: un piatto sicuramente strutturato che trova un ottimo partner nella ricchezza gusto olfattiva del Roma Rosso.

In questa classica ricetta romana anche la tendenza dolce e la grassezza sono caratteristiche percepibili e hanno bisogno di essere accompagnate dalla giusta sapidità e freschezza, doti ancora una volta presenti nel vino protagonista di oggi.

Rigatoni con sugo di Coda alla Vaccinara
Rigatoni con sugo di Coda alla Vaccinara

Infine, il bel gioco di contrapposizioni e concordanze tra la Coda alla Vaccinara e il Roma rosso, viene esaltato dalla corrispondenza aromatica, dove i profumi fruttati, erbacei e speziati del vino arricchiscono la pietanza di persistenza gusto olfattiva.

Un abbinamento classico, forse un po’ scontato, ma che dovete assolutamente provare di persona!

 

Cheers!

 

p.s. Provate il Roma Rosso di Poggio Le Volpi anche con una gustosissima variante di questa classica ricetta: i Rigatoni con la Coda alla Vaccinara!

 

 

 

 

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vini perfetti per i Carciofi Ripieni

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni

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Oggi vi voglio presentare due vini perfetti per i Carciofi Ripieni, un piatto unico, gustoso e di stagione, facile da preparare e davvero saporito, specialmente seguendo questa ricetta.

Una pietanza dove oltre al gusto tipico e intenso dei carciofi, troviamo la pienezza della carne, la sapidità del Parmigiano, la grassezza dell’uovo e la croccantezza della gratinatura: tanti ingredienti di gran sapore per un piatto solo apparentemente semplice che potete rendere davvero – ma davvero – speciale.

Una volta preparati, affinchè risultino ancora più buoni e invitanti, non dovete far altro che abbinargli il vino adatto … meglio se due diversi, per avere più scelta, più sapore e più divertimento a tavola.

Leggete oltre per sapere quali vini abbinare ai Carciofi Ripieni!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: che caratteristiche cercare?

Che caratteristiche organolettiche dovrebbero avere dei vini perfetti per i Carciofi Ripieni?

Devono sicuramente essere dei vini morbidi o abbastanza morbidi, in grado di smorzare la tendenza amarognola dei carciofi.

Allo stesso tempo devono essere dei vini profumati e con un gusto sufficientemente intenso da tener testa all’aromaticità e al gusto particolare e deciso degli ortaggi in questione, specie se ripieni.

Dovranno essere vini caratterizzati da una buona ma non eccessiva acidità, questo per ravvivare le tendenze dolci della carne e dell’uovo.

Per finire, devono essere vini con una buona persistenza perché, come potete immaginare se non li avete assaggiati spesso, i carciofi ripieni regalano un assaggio carico di sapore.

Avete bisogno di qualche suggerimento? Di seguito ne trovate due!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: una Bollicina e un Rosso

 

Franciacorta Blanc De Noirs - La Valle
Franciacorta Blanc De Noirs – La Valle

1. Franciacorta Extra Brut Blanc De Noirs – La Valle

Si, avete letto bene, un bel Franciacorta a base di Pinot Nero come questo è davvero perfetto per esaltare il gusto dei Carciofi Ripieni.

Al naso si sentono subito i profumi fruttati e floreali che richiamano la mela golden e la pera kaiser, i fiori di glicine e le margherite, poi arrivano i sentori di frutta secca, noci e mandorle tostate e, per finire, le consuete note lievitate, più dolci, che fanno pensare al pane al sesamo e al burro salato.

Un Franciacorta particolare e ricco nei profumi che non manca certo di struttura.

In bocca si nota subito la sua struttura, una bollicina frizzante e fresca ma, allo stesso tempo, densa, piena e persistente nelle sue note più dolci, di pane speziato e frutta secca.

Un Franciacorta che alleggerisce la pseudo-dolcezza del ripieno dei carciofi, ne accompagna con il giusto sapore la struttura, esaltando gli ingredienti e non alterandone il tipico gusto.

Lo potete acquistare online qui a circa 33 euro.

Mimuét 2015
Mimuét 2015

 

2. Pinot Nero Mimuèt 2015 – Alois Lageder

Forse per molti un abbinamento azzardato ma questo Pinot Nero alto atesino Mimuét di Alois Lageder è davvero equilibrato.

Subito si percepiscono dei profumi intensi ma non eccessivi di lamponi, poi emergono i petali di violetta essiccati, l’aroma del sottobosco, felce e humus, infine sentori più delicati di tabacco biondo e cannella.

Il sorso è pieno e corposo, con una bella verve acida, una sapidità contenuta e un tannino che c’è ma che risulta pienamente integrato in una struttura che non sembra aver conosciuto legno e che conserva tutto il suo sapore e la sua freschezza.

Un rosso che non va minimamente a coprire il sapore dei carciofi ripieni e che non risente della loro lieve tendenza amarognola. Un vino ottimo per un piatto delizioso.

Lo potete acquistare online qui a circa 20 euro.

 

Cheers!