Tre Bicchieri 2017 del Gambero Rosso

Evento i Tre Bicchieri 2017 del Gambero Rosso

Vi segnalo fin da ora un interessantissimo e vinoso evento ottobrino romano: i TRE BICCHIERI 2017 del Gambero Rosso.

L’evento si svolgerà Sabato 29 Ottobre 2016, dalle ore 16.00 alle 20.00 presso lo Sheraton Rome Hotel all’EUR (Viale del Pattinaggio, 100).

Un Evento imperdibile perché?

Saranno protagoniste le 400 etichette e più premiate per il 2017 con i prestigiosi tre bicchieri dalla guida Vini d’Italia 2017 del Gambero Rosso.

No, dico, devo aggiungere altro?

Una gustosissima occasione per testare con tutti i sensi le ultime delizie del panorama enoico italiano e organizzare un vero e proprio tour conoscitivo tra i migliori vini e produttori dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per la Sardegna.

Ovviamente data la bellezza dell’evento il prezzo della degustazione è ugualmente bellino: 60 euro da spendere in puro piacere sensoriale e conoscenze vinose.

 

La degustazione è acquistabile on-line a questo link oppure presso il Negozio della Città del gusto a questo indirizzo: Via Ottavio Gasparri, 13/17 – 00152 Roma (tel. 06 551121)

Cantina Formiconi

Visita alla Cantina Formiconi

La visita alla Cantina Formiconi, ad Affile (Rm), in località Farinella, mi riconcilia con il mondo del vino laziale. Chi mi ha seguito, avrà notato che avevo espresso qualche perplessità sull’attenzione mostrata verso il cliente, specialmente se degustatore e appassionato, durante alcune delle mie precedenti visite in realtà vitivinicole regionali.

Cantina Formiconi
Cantina Formiconi

Livio Formiconi si è mostrato particolarmente disponibile e ha fatto di tutto per soddisfare le mie esigenze per organizzare una visita alla sua cantina. Sebbene non sia potuto essere presente, mi ha accompagnato suo nipote Michael, appassionato e capace comunicatore.

Iniziamo osservando alcuni dei vigneti aziendale, che si estendono per circa due ettari e che sono dedicati alla produzioni di due Cesanese, il Cisinianum e il Capozzano.

Il “Cesanese di Affile” è ottenuto da un vitigno autoctono originario di questo piccolo territorio di montagna e conosciuto fin dai tempi della Roma Antica. I coloni romani, sedotti dall’ottimo clima, si dedicarono ad un’intensa opera di disboscamento per fare spazio a splendidi vigneti (cesae: luoghi dagli alberi tagliati).

Un vino che deliziò il palato di Papi e Imperatori; un prodotto della terra, che accompagnò il lento ritmo del lavoro nei campi, fornendo ispirazione a poeti e letterati.

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Il Vino Perfetto per la Pasta all’Arrabbiata

Il Vino Perfetto per la Pasta all’Arrabbiata

Finalmente! Un abbinamento che ricercavo da tempo ha finalmente trovato la sua degna espressione.

Penne all'arrabbiata
Penne all’arrabbiata

Amo le pietanze fatte con ingredienti semplici ma saporiti e genuini, ingredienti che hanno solo bisogno di essere trattati e valorizzati nel modo giusto per offrire il massimo del sapore.

Proprio l’altro giorno ho comprato dei pomodorini ciliegino veramente belli e profumati e mi è venuta voglia di farne un bel sugo per condire una pasta … ecco che allora, come al solito, il mio viziaccio per il vino e gli abbinamenti mi ha prontamente sussurrato: sissì, brava , bella idea, e ora con che vino li abbini?

I piatti più semplici sono spesso quelli più complicati da abbinare, il rischio è quello di scegliere sempre un vino troppo sopra alle righe o un vino sbagliato nel gusto e nei profumi … se poi chiamiamo in ballo un sugo di pomodoro un po’ piccante e saporito ecco che i rischi aumentano.

Quindi quale vino possiamo abbinare a un bel piatto di pasta all’arrabbiata per gustarla al meglio?

Ho provato tanti vini per questo abbinamento e finalmente ne ho trovato uno in particolare davvero incredibile nell’esaltare il gusto di questa pietanza.

Venite a conoscerlo leggendo il seguito!

 

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Vino Perfetto per la Pasta Funghi e Taleggio

Il Vino Perfetto per la Pasta Funghi e Taleggio

Chi ha mai detto che la Falanghina si abbina solo alla classica pasta gamberi e zucchine? Qualcuno ha forse detto che è solo un vino ottimo da aperitivo?

La Falanghina è anche questo, un ottimo vino da pesce e da antipasti di mare e di verdure, ma può offrire davvero di più.

Crepes funghi e taleggio
Crepes funghi e taleggio

In questo articolo vi parlerò di una Falanghina proveniente da uno dei territori italiani eletti per rappresentare al meglio questo vitigno: la Campania.

Per questa Falanghina campana e, più precisamente, del Sannio, oggi vi voglio proporre un abbinamento semplice ma diverso che non prevede costosi pesci e crostacei ma ingredienti piuttosto semplici … a comporre però un piatto gustoso.

Quello tra funghi e taleggio è un abbinamento di grande impatto gustativo, se non avete ancora provato questo condimento vi consiglio di gustarlo e di abbinarci proprio la gustosa Falanghina di oggi: si tratta di un’unione in grado di piacere davvero a tutti, un insolito modo di sfruttare la Falanghina dal momento dell’aperitivo all’entrée.

Un abbinamento economico e di facile reperibilità dal momento che la Falanghina del Sannio in questione è … curiosi? Leggete oltre!

 

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Visita alla Fattoria Mancini

Visita alla Fattoria Mancini

I Colli Pesaresi, e in particolare le sottozone di Roncaglia e Focara sono famose per un particolare vitigno: il Pinot Nero. E in quale azienda andare per assaggiarne la migliore espressione se non da Fattoria Mancini? Un’azienda che possiede una sessantina di ettari di proprietà, di cui una metà vitati, per un totale di circa 80.000 bottiglie annue.Fattoria Mancini

Partiamo direttamente con una serie di assaggi e di informazioni sull’Azienda. Scopro che siamo alla quinta generazione e che acquistarono i terreni vitati a Pinot Nero che venne introdotto in questi luoghi dall’amministrazione francese durante l’Impero napoleonico, intorno all’800.

Il suolo di arenaria calcarea ed il microclima freddo della costa alta a strapiombo sull’Adriatico vennero riconosciute come condizioni ideali per la coltivazione di questa varietà.

I primi vigneti furono acquistati nel 1861 e successivamente si isolarono i cloni migliori.

Oggi addirittura esiste un clone di Pinot Nero chiamato ‘clone Fattoria Mancini”.

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Vino Biodinamico, Biologico e Naturale

Vino Biodinamico, Biologico e Naturale: facciamo chiarezza

vino_bioIn questo post parleremo di tutte quelle filosofie e tecniche di produzione diverse che dovrebbero rendere il mondo enoico affascinante ma che spesso creano solo gran confusione nella mente dei consumatori che vogliono semplicemente portarsi a casa un buon vino; una confusione generale che colpisce anche gli appassionati di vino che vedono comparire sugli scaffali bottiglie con un infinito numero di diciture e nuove certificazioni tra cui diventa difficile destreggiarsi.

Tanti produttori, tante certificazioni e tutta una terminologia “ bio” ben poco chiara.

Ebbene, togliamo tutti i tecnicismi, le etichette e i paroloni per far luce su tutte le nuove mentalità di produrre vino in Italia e in Europa.

Parliamo di Europa poiché in realtà, in barba alle tante certificazioni che esistono, nazionali e internazionali, esiste una sola normativa europea di riferimento per poter definire un dato vino come “biologico” ed è a questa che i produttori europei si rifanno per poter commercializzare il proprio vino a livello internazionale senza restrizioni e con un marchio veramente BIO.

Se volete saperne di più sulla questione, non vi rimane che continua a leggere ed entrare nel mondo del “biovino”.

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Damiano Ciolli

Visita alla Cantina Damiano Ciolli

Una realtà vitivinicola ad Olevano Romano che vale assolutamente la pena di visitare e’ quella di Damiano Ciolli. L’azienda si trova a Olevano Romano, grazioso paesino arroccato a circa 600 metri sul livello del mare sul Monte Celeste, a sud-est della provincia di Roma. Hanno 5 ha di vigneto e producono intorno alle 20000 bottiglie annue, su due linee: Silene e Cirsium.

Cirsium e Silene
Cirsium e Silene

L’Azienda inizia la sua attività nel 2001, quando l’attuale titolare Damiano Ciolli e il padre Costantino, eredi di una tradizione viticola famigliare di almeno quattro generazioni, convinti del grande potenziale dell’uva Cesanese d’Affile, decidono di imbottigliare la loro produzione, che prima era commercializzata come vino sfuso.

Non e’ impresa facile in quanto in quegli anni il vino di Olevano era ancora conosciuto come il vino dolce e/o frizzante.

Tuttavia proprio in quell’anno ci fu un evento atmosferico che danneggiò piu’ del 60% della produzione; rimasero quindi pochissimi grappoli, e il vino che si ottenne era completamente diverso: migliore, molto migliore di quello a cui si era abituati.

Quell’episodio cambio le sorti del vino di Olevano.

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Rhesan di Cristina Menicocci

Viaggio nel Biodinamico: il Rhesan di Cristina Menicocci

Visto che nel mondo in evoluzione del vino tra gli aggettivi biologico, senza solfiti, biodinamico, naturale, si fa sempre più confusione, ho deciso di guardare la questione da un’angolazione diversa, prettamente gustativa.

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Il Rhesan

 

In questo articolo, che sarà il primo di una luuunga serie, non voglio spiegare le differenze tra le diciture e le varie certificazioni nazionali , europee e mondiali, finora presenti, ma capire in che modo un vino “biodinamico” possa essere diverso da un vino convenzionale.

Che gusto ha un vino biodinamico rispetto a un vino prodotto con pratiche enologiche e agricole convenzionali?
Quali differenze organolettiche ci dobbiamo aspettare?

Ovvio che non basta un assaggio e, forse, nemmeno tra mille assaggi sarà possibile rispondere in maniera univoca a queste domande e svelare l’arcano, perché ogni vino, biodinamico o meno, sarà sempre diverso dal precedente.

Tuttavia voglio provarci comunque e oggi inizierò con il “Rhesan”, un Trebbiano Toscano in purezza di Cristina Menicocci, prodotto nella sua fattoria nel Viterbese, vicino a Civita Castellana.

Seguiteci a scoprire il gusto di questo Trebbiano biodinamico.

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Il Tragugnano di Sergio Mottura e gli Abbinamenti Cibo-Vino

Il Tragugnano di Sergio Mottura e gli Abbinamenti Cibo-Vino

Cosa si può dire dell’ottimo Tragugnano di Sergio Mottura

Il Tragugnano !
Il Tragugnano !

Che sia un vino delizioso è ormai un dato assodato … che il prezzo sia specchio perfetto dell’onesta qualità del vino, anche … che  abbia un’etichetta davvero simpatica e accattivante, pure.

Anche chi lo sceglie solo per la splendida grafica non commette certo un errore ma una scelta fortuita felicissima.

Un vino ottimo da assaggiare tra amici, in famiglia e da infiocchettare per farne un bel regalo.

Un vino del Lazio conosciuto ma nemmeno troppo, come invece meriterebbe.

Un bianco che in quanto ad abbinamenti cibo-vino ha energia da vendere in tante direzioni.

Un vino molto versatile e dal gusto pieno … volete sapere con quali piatti diventa ancora più buono?

Continuate a leggere!

 

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Vini Sergio Mottura

Visita all’Azienda Sergio Mottura

La tana dell'istrice
La tana dell’istrice

Uno dei principali produttori di Grechetto dell’Alto Lazio è sicuramente Sergio Mottura.

La sua tenuta si estende su oltre cento ettari di vigna a conduzione biologica, nel territorio di Civitella d’Agliano (Viterbo), delimitata ad ovest dalle colline e dai calanchi argillosi e ad est dalla pianura umbra bagnata dal Tevere.

L’appezzamento appartiene alla famiglia Mottura dal 1933, ma è verso l’inizio degli anni sessanta che parte la riscoperta e la focalizzazione sul Grechetto.

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