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Scopri 6 Vini per il Tiramisù!

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6 Vini per il Tiramisù

Finalmente parliamo di dessert … e che dessert! Un delizioso tiramisù con quella sua consistenza dolcemente cremosa, quel suo tocco liquoroso e quel pizzico d’amarezza caffeinosa … Che cosa possiamo aggiungere? Ovviamente un vino! Oggi non mi perdo in chiacchiere e vi parlo di ben 6 Vini per il Tiramisù.

Quindi cominciamo con …

1. Vini per il Tiramisù: Moscato d’Asti Tacco 12 2017 – Scarpa

vini per il tiramisù: moscato tacco 12Iniziamo con il vino dolce più delicato e fresco in abbinamento al Tiramisù.

Chi l’ha detto che il Moscato d’Asti si apre solo a Natale e solo in abbinamento al Pandoro?

E’ vero che, di solito, il Moscato d’Asti si abbina molto bene ai dolci lievitati e ai pasticcini alla crema per la sua bella freschezza e i suoi profumi delicatamente fruttati e floreali.

Tuttavia, come nel caso del Moscato d’Asti Tacco 12 di Scarpa, gli aromi, i sapori e la struttura reggono bene il gusto del Tiramisù.

Il Tacco 12 è un Moscato piacevolissimamente fruttato, con note di mela renetta e pera abate, caramella mou e lievi cenni speziati di liquirizia che ne mitigano la dolcezza aromatica.

All’assaggio è davvero piacevolmente cremoso, con una struttura leggera esaltata da un buon equilibrio tra acidità e sapidità.

Un Moscato dolce e, allo stesso tempo, deliziosamente fresco, perfetto per esaltare il gusto della crema del Tiramisù.

Dimenticavo … la bottiglia è fantastica! Probabilmente me l’hanno regalato perché è l’unico tacco 12 che riesco a portare. Comunque è stato un regalo fantastico.

Pensateci se dovete fare un regalo a una lady amante del buon vino … e del Tiramisù.

Lo potete trovare qui all’ottimo prezzo di circa 9 Euro.

 

2. Vini per il Tiramisù: Puglia Primitivo Passito IGT 2015 – Cantina Arianovini per tiramisù: primitivo passito - cantina ariano

E’ un Primitivo passito dolce ma non troppo. E non potrebbe essere altrimenti per abbinarsi adeguatamente con il tiramisù. La grassezza – che tanto ci piace – di questo dolce trova in questo passito quella nota di freschezza che gli permette di restare piacevole anche dopo numerosi assaggi.

Il Primitivo Passito della Cantina Ariano accompagna il tiramisù con un penetrante bouquet di frutta scura.

Prugne,ciliegie e more spuntano dal bicchiere e ci accompagnano anche all’assaggio dove, a questa componente fruttata dolce e delicatamente acidula, si aggiungono delle note speziate dolci che richiamano la cannella.

Con questo profilo organolettico e una struttura densa e vellutata è un passito perfetto con il classico tiramisù. Provate e ditemi.

Lo potete trovare online qui, all’ottimo prezzo di circa 15 Euro.

 

3. Vini per il Tiramisù: Dindarello 2016 – Maculan

Un Moscato Veneto tutto da bere.

vini per tiramisù: dindarello - maculanE’ uno di quei passiti profumatissimi che si beve con incredibile facilità e piacevolezza.

Il bouquet aromatico del Dindarello cattura anche i più scettici: pesca percoca, albicocche secche, petali di garofano essiccati, miele d’acacia, noce moscata, cannella, zucchero a velo e un pizzico di vaniglia.

Questi sono tutti profumi che sembrano ricordare la preparazione di una crostata alla frutta e, in effetti, il Dindarello è un passito che accompagna benissimo la pasticceria secca e, in particolar modo, le crostate di frutta.

Tuttavia, avendo avuto modo di provarlo tante volte, la sua piacevole freschezza mi ha spinto a provarlo anche con il tiramisù.

Ebbene, l’esperimento si è risolto  positivamente, questo Moscato passito regge benissimo il gusto intenso del tiramisù, riuscendo ad alleggerirne la struttura in modo che ogni boccone sembri una piuma.

Lo potete trovare online qui a 16 Euro.

 

4. Vini per il Tiramisù: Refrontolo Passito 2010 – Colvendràvini per il tiramisù: refrontolo passito colvendrà

Uno degli abbinamenti più riusciti con il classico tiramisù e davvero fantastico per il suo incredibile rapporto qualità – prezzo. Ecco, questo delizioso passito si può comprare al prezzo di circa 18 euro.

Con il suo profumo di ciliegia sotto spirito,confettura di mirtilli, uvetta sultanina, viola appassita e delicate note vegetali di eucalipto, quello di Colvendrà è un passito che smorza la tendenza lievemente amaricante del caffè presente nel tiramisù, esaltandone i profumi della crema e del cacao spolverato.

Questo è un passito che non puoi definire solo dolce!

All’assaggio risulta immediata la freschezza e la leggerezza che mitiga nettamente la dolcezza dei sapori, rendendoli ancora più gradevoli e piacevolmente persistenti.

Un binomio davvero gustoso dove il Tiramisù acquista in sapore e leggerezza.

 

vini per il tiramisù: cashmere - elena walch5. Vini per il Tiramisù: Cashmere 2013 – Elena Walch

Un altro passito ma un sorso completamente diverso: stavolta abbiamo un vino da dessert prodotto da uve bianche di profumatissimo Gewürztraminer.

Un  profilo organolettico variegato e complesso con una quantità inebriante di profumi e sapori.

Non chiamiamelo solamente vino dolce, ma scoperta sensoriale!

Se ci fermiamo un attimo solo ad annusare questo passito scopriremo profumi deliziosi e inaspettati: cedro candito, miele all’arancia, pesche sciroppate formano un bouquet fruttato dolce e penetrante, arricchito da note floreali di rosa tea, mimosa e camomilla e da sentori vegetali, speziati e tostati di melissa, vaniglia e caramello.

All’assaggio emergono soprattutto le note fruttate dolci, stemperate dalla freschezza delle note vegetali e speziate che rendono il sorso più leggero e penetrante.

Un passito da vera festa, lo potete trovare qui a 59 Euro.

Se anche decidete di regalarlo, fate un figurone … giusto un suggerimento 😉

 

6. Vini per il Tiramisù: Montefalco Sagrantino Passito 2011 – Napolinivini per il tiramisù: montefalco sagrantino - napolini

Chiudo in bellezza con uno dei miei abbinamenti preferiti.

Questo Sagrantino di Montefalco ha tutto ciò che serve per esaltare al massimo il gusto del tiramisù.

Al naso si sentono subito le note fruttate … ma c’è ben altro dietro a queste: note dolci di marmellata di visciole e more lasciano il posto a note agrumate di cedro e scorza d’arancia e, a chiudere, note vegetali di mirto e gelso. All’assaggio prevalgono i sapori fruttati, resi più intensi e meno dolci da delle note speziate, appena percettibili al naso, di cannella e anice stellato.

Un sorso intenso e persistente con una forte spalla acida che aiuta a mitigare la grassezza del dessert esaltandone profumi e prolungandone il gusto.

Lo trovate qui a circa 26 Euro.

 

 

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

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Spesso le persone vengono da me e chiedono: se già devo preparare una cena, come posso pensare a comprare dei vini adatti ad ogni pietanza senza spendere una fortuna?

Quello che chiedete è possibilissimo: non credete a chi vi dice che il vino per essere buono deve costare più di 10 euro e che le bottiglie sotto questa cifra sono solo “decenti”.

Ma proprio NO! Esistono vini godibilissimi anche sotto i 6 euro e ci sono tanti ottimi vini al di sotto dei 10 euro, vini piacevoli e anche vini premiati, bianchi e rossi, basta solo sceglierli con criterio.

In base a cosa? Ma ovviamente in base al menù che si prepara e alle pietanze che si vogliono abbinare!

Ecco, oggi vi propongo 3 ottimi vini sotto ai 10 Euro che possono andare bene per accompagnare una cena di pesce composta da 1 antipasto, 1 primo e 1 secondo piatto.

 

Dirupo Prosecco Superiore di Valdobbiadene Extra Dry – Andreola

Delizioso ed elegante Prosecco, un’ottima idea per aprire ogni cena e occasione conviviale.Prosecco Dirupo

Questo profumatissimo Prosecco va benissimo per accompagnare antipasti sia di pesce, sia di verdure, sia di carne, ma lo potete sfruttare anche per accompagnare dei primi di pesce come ad esempio delle lasagne di mare, caratterizzate da quella aromaticità salina e quella grassezza perfette per essere esaltate da questo vino.

Questo Prosecco rappresenta un’ottima scelta per chi magari vuole servire una cena di pesce e non vuole per forza cambiare vino ad ogni portata.

I profumi del Prosecco Dirupo sono fruttati, floreali, semplici, immediati ma davvero intensi: scorza di limone, mela golden, pera abate, fiori di campo e glicine caratterizzano la splendida aromaticità di questo metodo Charmat.

Al gusto, una bella sapidità, un’acidità equilibrata e una cremosa effervescenza completano un Prosecco che conquista.

Per favore non lo usate in abbinamento a delle semplici noccioline!

Lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.

 

Frascati Terre dei Grifi 2016 – Fontana Candida

Fontana Candida Terre dei GrifiEcco un ottimo ed economico Frascati per accompagnare piatti e risotti di pesce: pensatelo subito con bel risotto allo scoglio, l’abbinamento più riuscito con cui l’ho sperimentato.

Altrimenti, un ottimo risultato si ottiene abbinandolo a un bel piatto di spaghetti vongole e pomodorini.

I profumi di questo vino sono piacevolmente fruttati e floreali con note di mela cotogna, pesca bianca e fiori  di acacia.

E’ un Frascati piacevolmente sapido, con un’acidità ben integrata e una bella morbidezza.

Non è però solo un vino da pesce! Per i suoi profumi piacevolmente fruttati e il suo gusto sapido e minerale è un Frascati che si presta bene ad arricchire anche primi piatti vegetariani.

Potete abbinarlo felicemente anche con un semplice ma gustoso piatto di spaghetti pomodoro e basilico oppure con degli gnocchi alla sorrentina.

Potete trovare questo Frascati online qui, a meno di 5 Euro.

 

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore  “Luzano” 2016 – Marotti Campi

E’ un Verdicchio con un rapporto qualità – prezzo davvero eccellente e, guarda caso, perfetto per accompagnare i piatti di pesce.Verdicchio Luzano Marotti Campi

L’ho provato recentemente, con grande sicurezza, con un’orata al cartoccio e il risultato è stato delizioso.

I profumi esaltano l’aromaticità del pesce così cucinato e il sapore di questo Verdicchio non copre assolutamente la tipicità dei sapori dell’orata e del suo contorno.

E’ un Verdicchio dal gusto delicato ma non per questo poco saporito: i sapori si percepiscono lentamente all’assaggio, emergendo con delicatezza. Prima si percepisce la freschezza ben equilibrata, seguita da una bella sapidità che trascina con sé tutte le sensazioni fruttate proprie del bouquet aromatico di questo Verdicchio.

I profumi di pesca gialla e albicocca, con lievi accenni di limone, e gli aromi di mimosa e camomilla si sentono tutti anche in finale d’assaggio dove emerge anche la nota ammandorlata tipica di questo vino.

Un Verdicchio gustoso e persistente, adatto ad esaltare il gusto dei pesci di mare preparati al forno o al cartoccio.

Potete trovare questo Verdicchio online qui a circa 6 Euro.

 

Vi ho presentato 3 vini gustosi, versatili e con un ottimo rapporto qualità prezzo, perfetti per accompagnare una cena a tutto pesce e verdure.

Potete usare il Prosecco Dirupo per l’antipasto e per il primo piatto oppure, se avete un antipasto di verdure e pesce, potete usare anche solamente il Frascati per le prime due portate.

Altrimenti potete anche impiegare il Verdicchio Luzano a tutto pasto o in abbinamento al Frascati per gli antipasti.

… Questi sono solo dei consigli :), ora la scelta sta a voi, in base alle pietanze che avete a tavola e, ovviamente, al vostro budget e gusto personale.

 

Cheers!

 

p.s. Volete conoscere qualche vino in più adatto ad accompagnare le pietanze di pesce?

Allora leggete questi articoli:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

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Un Vino perfetto per il Sushi

Un Vino perfetto per il Sushi

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Come vedete lo studio non si ferma mai e, ormai, mi capita spesso di trovare nuovi vini deliziosi, capaci di abbinarsi a pietanze e specialità di cui vi ho già parlato.

A riprova che non esistono solo pochi vini in tutta Italia, in grado di abbinarsi a un dato piatto … ecco che oggi vi presento un altro vino capace di sposare benissimo il gusto del sushi e del sashimi.

Ho provato questo vino sia con del sashimi misto, di tonno, salmone, orata e seppia, sia con del sushi, dal più classichi nigiri ai più internazionali e fusion roll (uramaki), e l’abbinamento è sempre risultato piacevole.

Pertanto vi invito a scoprire con noi questo “nuovo” vino da sushi, con un ottimo rapporto qualità – prezzo.

 

Un Vino perfetto per il Sushi: la Falanghina Fonte Gaja di Telaro

Falanghina Fonte Gaja
Falanghina Fonte Gaja

Ah, la falanghina, un vitigno tipicamente campano che ci promette vini fantastici per accompagnare con il giusto gusto i piatti di mare.

La Falanghina IGT di Telaro non viene meno alla promessa, dal momento che è davvero piacevole nell’arricchire il gusto del pesce crudo.

La Falanghina Fonte Gaja profuma di frutta fresca, fiori di campo ed erbe aromatiche: agrumi, ananas, pesca bianca e, in sottofondo,  aromi di margherite, glicine e un pizzico di maggiorana.

All’assaggio è una falanghina che si esprime con una grande freschezza, una buona sapidità e una bella leggerezza.

E’ un vino che si beve bene, con grande facilità, con quell’acidità viva che la rende perfetta per arricchire il gusto del pesce e smorzare la grassezza di eventuali fritture. Non a caso è un vino che sta benissimo anche con la tempura di pesce e verdure.

E’ anche una Falanghina con un buon equilibrio dal momento che, anche con la soia e un pizzico di wasabi, l’ottimo abbinamento con il sushi e i crudi di pesce non viene a mancare: ma ricordate sempre di non abbondare con la soia, così come prevede proprio il bon ton giapponese.

Se questo weekend avete in mente del buon sushi, fate un pensiero alla falanghina Fonte Gaja di Telaro.

La potete trovare online qui a 6 Euro!

 

Se invece cercate qualcos’altro o non riuscite a trovarlo, potete trovare degni compagni per il sushi anche in questi articoli:

Il Vino per il Sushi

Abbinamenti cibo-vino: il Franciacorta

Il Valore del Prosecco

Aspettando il Week-End: con l’Alma Cuvée di Bellavista

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Pecorino Bio di Michele Sartori e gli abbinamenti cibo - vino

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori

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Oggi assaggiamo insieme questo delizioso Pecorino biologico, frutto del lavoro dell’azienda Santori, dedita alla valorizzazione del territorio piceno e dei suoi fantastici vitigni autoctoni.

Etichetta Pecorino Sartori 2016
Bellissima!

Il lavoro svolto si vede, si sente e si beve.

Per ora ho avuto modo di assaggiare più volte solo il loro pecorino in diverse annate e l’ho trovato sempre ottimo. L’annata 2016, l’ultima che ho provato recentemente, è stata anche premiata con i 3 bicchieri del Gambero Rosso.

Non avrebbe potuto essere altrimenti … assaggiate con noi questo Pecorino e ve ne renderete conto.

Un Pecorino godibilissimo da solo e – con il cibo giusto –davvero spettacolare.

 

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori: tutti gli Abbinamenti Cibo – Vino

La bottiglia è di per sé bellissima, con quell’etichetta perfetta per celebrare la vite; ma è ciò che sta dentro la bottiglia il vero tesoro … un pecorino dorato e splendente.

Un naso intenso fruttato e floreale: pesca gialla, albicocca, agrumi e a seguire note di glicine e tiglio.

In sottofondo si percepiscono anche delle note erbacee delicate di salvia e menta che emergono anche in finale di assaggio.

Il Pecorino di Tenuta Santori è davvero perfetto all’assaggio, con una viva sapidità e un’acidità ben integrata in una struttura equilibrata, intensa e molto persistente.

Con questa piacevole sapidità è un vino che sposa benissimo i piatti a base di pesce e crostacei.

Colore Pecorino Sartori 2016
Un Pecorino Dorato

E’ un vino che – a mio parere – è davvero delizioso in accompagnamento a degli spaghetti gamberi e asparagi.

Altri abbinamento possibili per questo fantastico pecorino?

Eccone solo alcuni ma, sulla stessa scia, ne potete scegliere tantissimi altri: spiedini di gamberi e calamari, involtini di platessa e dell’ottimo sushi.

Già, questo pecorino che ho avuto modo di provare recentemente tante volte sposa benissimo non solo la cucina di mare nostrana ma anche il sushi, arricchendolo con una sapidità che ti fa completamente dimenticare l’utilizzo della soia.

Se vi piacciono le pietanze molto saporite, potete anche abbinarlo a un bel piatto di spaghetti con le vongole: la sapidità generale rimarrà comunque piacevole e mai eccessiva, anche se aggiungete un pizzico di pepe nero in più.

E’ un vino che, per il suo ottimo equilibrio, si abbina bene anche a primi piatti di pesce esotici e piccanti: l’ho provato con un riso thai ai gamberi e l’abbinamento è stato decisamente gustoso.

Osate anche voi e poi fateci sapere !

p.s. Siete alla ricerca di altri vini per le pietanze di pesce?

Li trovate qui:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

Il Vino per il Sushi

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

 

 

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(Altri) Due Vini Perfetti per la Carbonara

(Altri) Due Vini Perfetti per la Carbonara

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Due Vini Perfetti per la Carbonara

Dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione sono finalmente riuscita a trovare non uno, ma ben due altri vini perfetti in abbinamento alla Carbonara!

Questa volta sono voluta uscire dalla mia confort zone: generalmente ho sempre scelto per la Carbonara dei vini appartenenti alla stessa regione di questa specialità gastronomica.

Non a caso il primo vino perfetto da abbinare a questa specialità l’ho trovato nel Lazio: il Malvasia Puntinata di Fontana Candida, prodotto proprio da un vitigno aromatico autoctono della regione.

Stavolta – udite, udite – i vini che ho trovato in abbinamento alla Carbonara provengono dall’Alto Adige e dalla Sicilia !

Due vini agli antipodi della nostra storica penisola si incontrano a metà strada per sposare il gusto di una deliziosa Carbonara.

Allora scopriamo insieme questi due ottimi vini nell’abbinamento di oggi.

 

1. Fórra 2015 – Alois Lageder

Un nome , un’azienda, una sicurezza. La gamma dei vini di questa celebre realtà agricola biologica cresce ogni anno, con nuovi esperimenti e uno studio continuo per la realizzazione sostenibile di vini di qualità.

Per puro caso mi è capitato di assaggiare il loro riuscitissimo Fórra: un bianco ottenuto a partire da uve Incrocio Manzoni, vitigno piantato nella tenuta Lageder ormai da un decennio, su un territorio collinare perfetto per mettere in evidenza le sue potenzialità organolettiche.

Il vino ottenuto da queste uve ha dei profumi piacevolmente penetranti e un gusto davvero intenso: i profumi fruttati, pesca e mela golden, trovano piena corrispondenza all’assaggio.

All’olfatto si percepiscono anche delle leggere note floreali e vegetali che ricordano la melissa e i fiori di malva.

E’ un incrocio Manzoni sapido e fresco, corposo … quasi burroso, con delle leggere note tostate che ricordano le caldarroste.

Ha una bellissima persistenza, improntata soprattutto sui sapori di frutta matura.

Per il suo gusto intenso, la sua struttura e il suo equilibrio tra acidità e sapidità, si presta benissimo ad accompagnare un bel piatto di prelibati rigatoni alla carbonara, arricchendoli con quel gusto dolcemente fruttato e delicatamente tostato.

Dico solo questo: provatelo … da solo o, ancora meglio, con la Carbonara !

Lo trovate online qui! 

 

2. Chardonnay Viognier 2014 – Feudo di Montagnola

Da questa azienda agricola siciliana proviene un’interessante fusione di Chardonnay e Viognier: un vino che esalta le potenzialità organolettiche di entrambi questi vitigni internazionali, curati con passione sulle colline di Camporeale, in provincia di Palermo.

Un binomio che conquista sin dal primo *sniff* per il suo bouquet intensamente fruttato: i classici profumi di frutta tropicale si ampliano su note ancora più dolci di albicocca, pesca gialla, seguite da aromi leggeri di agrumi e da delle chiare note fumé. Ad un’analisi più attenta si coglie anche l’aromaticità dei fiori, acacia, glicine e mimosa.

E’ soprattutto all’assaggio che questo vino conquista definitivamente: un tripudio di frutta, arricchita da note speziate di vaniglia, una profonda sapidità e una vibrante freschezza che non stanca mai il palato.

E’ un vino delizioso già da solo ma diventa ancora più buono se lo provate con un piatto di classicissimi spaghetti alla Carbonara.

Per un Venerdì all’insegna della gioia !

 

p.s. Altrimenti, per un abbinamento perfetto con la Carbonara, potete sempre fare affidamento su questo vino qui!

 

Cheers!

 

 

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Il Cacchione secondo l’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

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In questo articolo vi torno a parlare di vini e vitigni tipici del Lazio, una regione spesso trascurata per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, accendendo i riflettori su un’uva che amo particolarmente e che ho scoperto, in realtà, solo da un paio di anni.

Un vitigno che pochi conoscono, di cui poco si parla ma che è davvero perfetto per creare un vino adatto ad accompagnare delle pietanze di prelibato pesce.

Un vino prodotto da uve autoctone dell’area costiera meridionale della regione, usate con successo nella produzione di bianchi fermi, frizzanti e spumanti di qualità.

Curiosi di scoprire di quali uve e di quali vini sto parlando?

 

Il Cacchione DOP e gli Abbinamenti Cibo – Vino

Probabilmente lo conoscerete altrove come Bellone, ma è comunque sempre lui: il vitigno Cacchione, così chiamato in una specifica area del litorale laziale.

Siamo di fronte a un vitigno autoctono della regione Lazio, di quell’area costiera splendida che ha visto il magico approdo di Enea nell’antica penisola italica.

Il Cacchione è un’uva citata anche da Plinio il Giovane proprio come tipicissima dell’antica Antium che diede i natali all’imperatore Nerone.

Un vitigno così legato a questo territorio  che, nella zona di Anzio e Nettuno, il cosiddetto Agro Pontino,  troviamo ancora molti vigneti di Cacchione a “piede franco”.

Neroniano
Neroniano

I vini a base di Cacchione, prodotti in questa specifica area, che costituisce proprio la sede eletta della DOP Cacchione, hanno caratteristiche organolettiche che li rendono dei prodotti fantastici per accompagnare tantissime pietanze di pesce.

Fritture, zuppe di pesce, crostacei e molluschi, primi e risotti, pesci al cartoccio e al forno … esistono diversi esemplari di vini a base di Cacchione, ognuno in grado di valorizzare diverse pietanze al sapore di “mare”.

Oggi vi voglio presentare due vini a base di Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza, che ho avuto modo di assaggiare l’estate scorsa, provandoli con più pietanze.

Forse ci ho messo un po’ a parlarvene ma visto che ci avviciniamo nuovamente all’estate sto già pregustando un calice di entrambi i vini di fronte alla brezza marina, su una spiaggia al tramonto.

 

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza è un Cacchione con un ampio profilo organolettico, un bianco fermentato in barrique e invecchiato in legno che presenta un bouquet aromatico piacevolissimo e invitante.

Profumi marcati di agrumi, albicocca, frutta esotica, leggere note floreali e vegetali di acacia e maggiorana.

All’assaggio il Neroniano è un vino sapido, dal gusto intenso, morbido ed equilibrato.

Per me è un vino da TUTTO pesce.

Va benissimo con i secondi di pesce al forno, con le paste ai frutti di mare, con le capesante in salsa di cognac, con i frutti di mare in guazzetto, con le zuppe di pesce.

Sinceramente, tra le numerose pietanze di mare con cui l’ho assaggiato, non ho mai provato un abbinamento davvero sbagliato, in grado di rovinare cibo e vino.

L’unico abbinamento con cui ho sentito il Neroniano un po’ sprecato è stato con la frittura di pesce, ma in tutti gli altri casi si è rivelato un vino davvero incredibile, con la mutevole capacità di esaltare il gusto del pesce, attraverso il suo bouquet aromatico e il suo gusto pieno e rotondo.

E’ un vino che per profumi, gusto e corpo si abbina benissimo alla zuppa di pesce: un connubio di frutti di mare, calamari, polpo e gallinella che, in accompagnamento a un buon bicchiere di Neroniano, acquista quel pizzico di sapore in più e una persistenza ancora più lunga e piacevole, improntata su note deliziosamente saline.

Mare divino
Mare divino

 

Il Mare Divino Spumante dell’Azienda Casa Divina Provvidenza

Ecco, se il Neroniano poteva risultare poco adatto alla frittura di pesce, lo stesso non vale per il Mare Divino, metodo classico della stessa azienda.

E’ un vino spumante davvero perfetto, con i suoi profumi prettamente agrumati e la sua bellissima effervescenza, per accompagnare un fritto di paranza.

Un metodo classico che presenta un bouquet fresco, fruttato e vegetale, con note di limone, albicocca, salvia. Deliziosamente minerale all’assaggio, dove emerge e rimane persistente la componente fruttata dolce e agrumata, accompagnata da una sapidità che richiama chiaramente la salinità marina.

Se non lo volete assaggiare con il fritto di paranza, provatelo con degli spiedini di gamberi alla griglia o con dell’ottimo polpo e patate e non rimarrete delusi.

 

Ora che avete fatto la conoscenza con il Cacchione, sapete con cosa potete abbinare tante specialità di pesce: un vitigno e dei vini che vanno senz’altro scoperti e assaggiati.

Ma torneremo ancora a parlare del Cacchione … quindi restate con noi!

 

 

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Vino perfetto per la Pastiera

Un (altro) Vino perfetto per la Pastiera

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Un Vino perfetto per la Pastiera ?

Ecco che puntualmente si ripresenta l’annoso problema: che vino abbino alla pastiera?

Avevo già fornito una risposta in questo articolo, tempo fa, ma la mia ricerca non si è conclusa in quel post.

Già, perché esistono sicuramente diversi vini dolci in grado di sposare questo classico della pasticceria partenopea e, finalmente, ne ho trovato un altro.

Quindi oggi assaggiamo insieme un altro vino passito, perfetto per la pastiera, in grado di esaltare questo dessert in tutte le sue sfumature di perfetta dolcezza.

 

Il Sulé di Orsolani: un Vino perfetto per la Pastiera

il Sulé di Orsolani
il Sulé di Orsolani

Eccoci di fronte a un passito con un bouquet aromatico davvero invitante, un ensemble di sapori intenso, vario e, soprattutto, fresco: il Sulé, un Erbaluce di Caluso Passito prodotto da Orsolani.

Spesso i passiti possono risultare pesantemente incollati a delle note mielate e dolcissime che, dopo qualche assaggio, stancano, specie se non siete amanti dei vini da dessert.

Ecco, questo Erbaluce di Caluso Passito ha quella giusta acidità che, ad ogni sorso, apporta una dolcezza mitigata, carica di un bouquet aromatico piacevolissimo, ma priva di quella pastosità stucchevole che dopo poco annoia il palato.

Il Sulé ha dei profumi che ricordano la marmellata di fichi, il miele alle nocciole, con delle note agrumate e speziate che ricordano la scorza di limone, il bastoncino di liquirizia e la cannella: un bouquet vario e non improntato unicamente su note dolci.

All’assaggio sono soprattutto le note di miele e frutta secca a farla da padrone, ma seguite subito dal gusto più fresco degli agrumi con quel finale meno dolce regalato dalla componente speziata.

Un sorso dolce, fresco e vellutato che non stanca e che funziona benissimo in abbinamento alla pastiera napoletana.

Il gusto ricco del ripieno della pastiera viene accompagnato nel gusto e alleggerito dalla freschezza di questo passito.

La componente aromatica di questo dolce pasquale viene ulteriormente arricchita dalle note agrumate e speziate del Sulé.

La struttura densa e vellutata di questo Erbaluce di Caluso passito regge perfettamente l’intensità dei sapori della pastiera, rendendo ogni boccone più piacevole e mai pesante.

Un connubio di sapori davvero perfetto, da provare per chiudere in bellezza il Pranzo Pasquale.

 

Potete trovare questo passito online qui!

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Vini per un Pranzo di Pasqua Originale

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Se qui abbiamo parlato dei vini più adatti ad accompagnare uno dei classici del menù pasquale – la carne di agnello – in questo articolo vediamo quali vini possiamo scegliere per un menù di pasqua alternativo con accenni più moderni alla tradizione.

Cercando qualche idea semplice, facile e gustosa per un pranzo di Pasqua alternativo, mi sono imbattuta in questo interessante articolo che riporta alcune ricette che guardano al menù di Pasqua con un occhio più moderno ma sempre gustoso.

Ecco, oggi vi voglio presentare alcuni vini che possono sposare bene alcune di queste ricette, perfette per un menù di pasqua alternativo.

Ahimé, non ho avuto modo di provarle tutte e sperimentare adeguatamente i possibili abbinamenti ma, per alcune di queste pietanze, ho trovato davvero dei compagni vinosi perfetti!

Pronti per conoscere queste accoppiate vincenti per una pasqua originale? Allora leggete oltre!

 

Rollè di pollo ripieno e tartufo nero

In questa ricetta pollo e tartufo sono i protagonisti.

Degli involtini di pollo, facili ed economici, ripieni di asparagi, sono arricchiti dal prezioso profumo del tartufo nero: ne bastano poche scaglie per elevare i profumi e la succulenza di questa pietanza pasquale originale ma con accenni alla tradizione.

Ho trovato da pochissimo il compagno perfetto per questa ricetta! Portato con me da una mia recente vacanza in Umbria, il rosso Biologico Vibio della Fattoria di Monticello è perfetto in abbinamento a questa pietanza.

E’ un rosso delicato, con una piacevole freschezza, una buona sapidità e quel giusto tannino che rinforza ogni assaggio e ripulisce la bocca.

I profumi, principalmente di ribes, pepe nero, liquirizia e menta, riemergono tutti all’assaggio, ben amalgamati in un sorso persistente al gusto che non stanca dopo ogni bicchiere.

E’ un rosso versatile, lo potreste bere piacevolmente, anche con un tagliere di profumi e formaggi ma, se le provate con questa pietanza con il tartufo, lo vedrete arricchirsi nel suo già piacevolissimo gusto. Provare per credere.

Il prezzo è davvero ottimo: lo trovate online qui a 5 Euro

 

Salmone marinato, puntarelle e uova in cocotte

Pesce a Pasqua, perché no? Perché non variare? A chi non piace il salmone?

In questa ricetta troviamo il gusto particolare e corposo del salmone arricchito dalle uova (tipicamente pasquali) e dalle puntarelle che sono perfette per la stagione e rinfrescano l’assaggio.

Una ricetta semplice ma gustosa.

Non dimenticatevi il vino! Con questa pietanza potete abbinare con successo il Riesling Aristos della Cantina Valle Isarco.

Un vino che mette in mostra un tripudio di profumi e sapori che richiamano un cesto di frutta esotica composta da Ananas, Mango e lime. Un sorso caratterizzato da una piacevole freschezza e una ricca mineralità.

E’ un bianco perfetto, con la sua freschezza e la sua sapidità, per esaltare il sapore di questo ricetta.

Per non parlare degli aromi di questo vino, così intensi, assolutamente perfetti per accompagnare sia il gusto del salmone sia delle uova e delle puntarelle.

Lo potete trovare qui a circa 17 Euro.

 

 

Uova sode con tre farciture

Un a ricetta sicuramente pasquale ma originale, scenica e divertente da preparare.

In questa pietanza le uova sono arricchite, nel loro gusto, dai sapori e dall’aromaticità del pesce e delle verdure.

Con questa ricetta vegetariana, priva di carne, sta benissimo il Pinot Grigio di Casata Monfort.

Un bianco piacevolmente profumato di mimosa, limoni, cedro candito e maggiorana.

E’ un Pinot Grigio caratterizzato da un’ottima freschezza, in grado di sgrassare il palato dal ricco assaggio di queste uova ripiene: un vino con un ottimo equilibrio e un profilo organolettico che gli permette di accompagnare con la giusta intensità e morbidezza i diversi e saporiti ripieni.

Un bianco assolutamente beverino che non stanca mai dopo ogni assaggio … provatelo con questa ricetta pasquale e ve ne accorgerete … finirà in un attimo!

Lo trovate online qui,  all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

Seitan di Verdure

Ed ecco un’ultima opzione per un menù di pasqua originale – addirittura vegana questa volta.

A essere sincera non sono una fan particolare del seitan tuttavia questa ricetta è davvero gustosa e semplice da preparare e il vino perfetto da abbinarle è davvero stupefacente.

Se vi sembra una ricetta poco pasquale considerate di arricchirla con quelle che sono le verdure che più vi piacciono in questa stagione.

Per questo abbinamento ho usato – oltre alle melanzane – delle cime di rapa e qualche chips di carciofi.

Per questa ricetta particolare che potete arricchire in tanti modi, aggiungendo spezie e verdure, ho trovato un degno e piacevole compagno nel Prosecco Val D’Oca Rive di Colbertaldo.

E’ un Prosecco Extra Dry dai profumi dolci di pera e mela golden,degli accenni agrumati con note vegetali di salvia e floreali di acacia.

Un Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene con un gusto sapido  e una morbidezza davvero perfetti per sposare ed arricchire il gusto del seitan in abbinamento e spezie e verdure dal gusto deciso e – in alcuni casi – amaricante.

Ah, quasi dimenticavo, la bottiglia è bellissima quasi ti dispiace aprirla … quasi.

Potete acquistare questo meraviglioso prosecco qui, al prezzo di circa 9 Euro.

Altrimenti potete ordinarne una cassa da 6 direttamente sul sito del produttore.

 

Ora che avete delle possibili alternative per il Pranzo Pasquale non vi resta che scegliere quale usare e – ovviamente – ordinare il giusto vino in abbinamento per un Pranzo davvero perfetto!

Cheers!

 

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I Vini perfetti per l’Agnello

I Vini perfetti per l’Agnello

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Anche quest’anno è Pasqua e quindi ci tocca … 🙂 un bell’articolo sul menù Pasquale e sui vini da abbinare alle specialità di questa festa.

Sebbene il trend stia cambiando, il pranzo della Domenica di Pasqua per molti è ancora sinonimo di “agnello”.

Che sia un abbacchio alla scottadito, un moderno carrè, un cosciotto al forno con patate o un ragù, per molti la scelta del secondo non può che richiamare questo particolare tipo di carne.

Anche se questo tipo di carne può non piacere … rallegratevi, perché i vini capaci di abbinarglisi alla perfezione sono tantissimi e, soprattutto, davvero deliziosi.

In questo articolo ne vedremo solo alcuni ma scelti accuratamente per la loro bontà e il loro ottimo qualità prezzo … prodotti perfetti anche solo per essere regalati specie se temete che i vostro ospiti vi propinino vini di dubbia provenienza 🙂

Se poi siete più inclini a interrompere questa tradizione dell’agnello pasquale, qui trovate pietanze e proposte vinose alternative, adatte anche ai vegetariani.

Ma ora torniamo a noi, al protagonista “classico” del pranzo pasquale e ai suoi vini in abbinamento.

 

I migliori Vini da abbinare all’Agnello

 

Cenerentola
Cenerentola

1. Cenerentola Orcia DOC– Donatella Cinelli Colombini

Ho parlato in altre occasioni di questo vino e, per me, rimane in assoluto uno dei migliori in abbinamento ad un classico cosciotto di agnello con patate.

I profumi del Cenerentola sono davvero romantici: frutti di bosco, violetta appassita, pepe nero cannella, cacao e un pizzico di menta compongono un bouquet aromatico vario e intenso.

All’assaggio è un vino che stupisce per il suo gusto fruttato e speziato, con una componente fresca e mentolata che alleggerisce il sorso corposo.

Tramonti Rosso
Tramonti

In questo abbinamento, tra Cenerentola e coscio d’agnello al forno, l’armonia dei sapori è davvero perfetta e la mia lista dei vini perfetti per l’agnello non può mai dimenticarsi del Cenerentola.

 

2. Tramonti Rosso Costa D’Amalfi – Giuseppe Apicella

Una fusione di Aglianico, Tintore e Piedirosso (vitigni autoctoni campani) davvero speciale, un  vero trionfo di profumi di bosco e di spezie: cannella, pepe nero, ribes e mora sono i profumi e i sapori che ci allietano a ogni sorso di questo rosso, fresco e saporito.

Un vino che sta benissimo con le costolette d’agnello al forno, a cui regala quel quid speziato e fruttato in più.

Lo trovate online qui, all’ottimo prezzo di 11 Euro.

 

Refosco
Refosco

3. Refosco Colli Orientali del Friuli – Giovanni Dri Il Roncat

Un Refosco caldo e morbido, dal sorso avvolgente e speziato.

Un rosso con un tannino delicato, una buona freschezza, una bella sapidità e un ensemble di aromi piacevole che spaziano dalla

confettura dei lamponi alla  ciliegia sotto spirito, dal potpourri di fiori secchi, al bastoncino di liquirizia.

Per il suo profilo organolettico è un rosso perfetto per dei tagliolini al ragù d’agnello.

Lo trovate qui, per ora scontato a 18,40 Euro.

 

Varneri
Varneri

4. Varneri Merlot Collio – Marco Felluga

Un Merlot piacevole ad ogni sorso: un rosso intenso nei sapori ma che non stanca per le sensazioni vellutate che lascia al palato.

Cioccolato, foglie di tabacco e, soprattutto, more e lamponi compongono un bouquet intenso, caldo, fruttato e speziato.

D’altro canto sono proprio questi alcuni dei sapori che riescono meglio ad esaltare il gusto della carne d’agnello.

A voi la prova! Sperimentatelo con un abbacchio alla scottadito.

Lo potete trovare online qui, a circa 12 Euro.

 

5. Villa Cocceia Lazio IGT – Colfiorito

Villa Cocceia
Villa Cocceia

Ecco una ben riuscita fusione tra Sangiovese e Cesanese, perfetta per accompagnare il gusto dell’agnello.

Profumi di ciliegie in confettura e more, con un gusto leggermente affumicato, speziato, tostato e boisé che richiama la pietra focaia, la vaniglia, il caffè e il legno di sandalo.

Un rosso intenso ma con una morbidezza ed equilibrio in grado di sposare il sapore di pietanze dal gusto intenso.

Sta benissimo con le costolette d’agnello panate per la sua bella freschezza.

Lo trovate online qui, all’ottimo prezzo di 10 Euro.

 

6. Cimerio Rosso Conero Riserva – Moncaro

Cimerio
Cimerio

Un rosso Conero con intensi profumi di erbe aromatiche –  mirto, rosmarino, salvia – frutti di bosco in confettura e note speziate dolci di vaniglia e una punta di cannella.

All’assaggio emerge soprattutto il gusto dolce e fruttato dei lamponi e delle fragoline di bosco, seguito dalla morbidezza della componente speziata: un rosso piacevolissimo alla beva, con un ottimo equilibrio.

E’ davvero perfetto con un carrè di agnello al timo e lardo di colonnata, come quello di questa ricetta.

Lo potete trovate qui, sul sito del produttore, al prezzo di circa 10 Euro.

e per finire uno dei miei preferiti in abbinamento all’agnello!

 

Kirchhügel
Kirchhügel

7. Kirchhügel Cabernet – Cortaccia (Kurtatsch)

Un Cabernet Sauvignon (con un pizzico di Cabernet Franc) intensissimo.

All’assaggio è un connubio di amarena e cioccolato, liquirizia e pepe nero.

Tannini intensi ma ben inseriti in una struttura imponente, dal gusto davvero persistente sulle sue note speziate e lievemente balsamiche.

Un cabernet davvero in grado di esaltare il gusto tendenzialmente “dolce” dell’agnello con un bouquet aromatico speziato e fruttato.

Un rosso che, nonostante il tannino evidente e il gusto deciso, ha quell’equilibrio in grado di accompagnare e smorzare la tendenza amarognola di alcuni ingredienti.

Per questo è un vino perfetto per accompagnare l’agnello al forno con carciofi gratinati … più pasquale di così!!

Trovate questo vino online, qui, all’ottimo prezzo di circa 15 Euro.

 

 

Direi che la scelta vinosa per un pranzo pasquale tradizionale è ampia.

Provate e diteci i vostri pareri … e se avete scoperto un ulteriore abbinamento, allora condividete la scoperta!

Cheers!

 

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