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Le Bollicine del Venerdì: il Doro delle Vigne di Alice

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Il Doro delle Vigne di Alice
Il Doro delle Vigne di Alice

Oggi ho deciso di rallegrarvi con un Prosecco scoperto da poco: il Doro delle Vigne di Alice.

Non pensate ai tristi prosecchi insapore, industriali da shakerare con succhi e quant’altro, pensate piuttosto a un Prosecco saporito che richiama la freschezza e la croccantezza di una bella mela golden della Val di Non.

Immaginate un Prosecco che con le sue bollicine frizzanti vi riporta i profumi dei taralli con lo zucchero a velo e di una baguette appena tagliata.

Tutte queste sensazioni le trovate nel Doro delle Vigne di Alice … e scusate se è poco!

Se vi è venuta voglia di assaggiare questo Prosecco leggete oltre.

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Abbinamento Cibo Vino: l’Hernicus di Coletti Conti

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Finalmente ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti con un vino che da tempo desideravo assaggiare per bene e di cui abbiamo già parlato, in occasione della visita all’azienda Coletti Conti, di cui potete leggere il resoconto qui.

Probabilmente avrete già capito che l’articolo di oggi è dedicato a un vino rosso in particolare e a uno dei grandi vitigni a bacca rossa del Lazio: il Cesanese di Affile.

Uno scorcio di Anagni
Uno scorcio di Anagni

Il Cesanese di Affile è un vitigno che ha sempre fatto parte del territorio laziale: probabilmente coltivato e vinificato sin dall’antichità, dalle sue uve si otteneva un vino dal gusto e colore intenso, apparentemente molto apprezzato da chi trovava l’occasione di assaggiarlo, almeno da quanto sembrano riportare le fonti.

Con l’abbandono di molti terreni agricoli nel dopoguerra, la crisi economica è arrivata a colpire anche la produzione di questo gioiello enologico delle campagne romane, minandone decisamente la fama.

Oggi poche persone, anche nel Lazio, conoscono e sanno apprezzare i vini a base di Cesanese di Affile e, anche chi magari ama ordinare un buon vino in un ristorante a Roma o in provincia, spesso opta per vini rossi non locali e più conosciuti, senza pensare invece al rosso principe della regione.

Nel tempo infatti è stata erroneamente associata al Cesanese l’immagine di un vino di campagna, magari ritoccato, dal sapore semplice e dolciastro: nulla di più vero.

Il vero Cesanese di Affile, come quello che in diverse versioni l’azienda Coletti Conti ci presenta, è un vino strutturato, potente, di grande intensità gusto-olfattiva, di cui difficilmente si dimenticano le principali caratteristiche di base … che di certo non si limitano alla sua pseudo-dolcezza e morbidezza.

 

L’Hernicus di Coletti Conti: Caratteristiche Organolettiche

l'Hernicus di Coletti Conti
l’Hernicus di Coletti Conti

Il vino protagonista di oggi è l’Hernicus di Coletti Conti, annata 2012, un Cesanese di Affile in purezza, affinato in barrique: un Cesanese del Piglio Superiore DOCG che mi ha veramente colpito per tanti motivi diversi.

Innanzitutto è innegabile l’incredibile intensità dei profumi dell’Hernicus: appena si accosta il bicchiere al viso si viene veramente travolti da profumi decisi e persistenti.

Sicuramente emergono con grande piacevolezza i profumi fruttati, di fragole in confettura e ciliegia sotto spirito, il chiaro sentore dei petali di rosa, gli aromi speziati di pepe nero, cannella e un pizzico di vaniglia e infine quelli vegetali di sottobosco e humus.

Un vino sicuramente con un tannino importante e una grande sapidità, ma al tempo stesso una grande morbidezza gustativa.

 

L’Hernicus di Coletti Conti: tutti gli Abbinamenti

Quello che mi ha più stupita – e me ne sono accorta soprattutto al momento dell’abbinamento – è la viva freschezza di questo robusto Cesanese: una freschezza che lo rende adatto ad accompagnare anche delle semplici paste arricchite da un sugo di carne.

Se può sembrare, per tannino, tenore alcolico e robustezza, un vino adatto a grandi arrosti e alla selvaggina, la sua buona acidità e la sua morbidezza lo rendono perfetto anche per abbinamenti diversi e meno impegnativi.

L’Hernicus è un Cesanese che sta benissimo con una pasta al ragù, ma anche con una classica Amatriciana e se lo volete bere anche con il vostro secondo di carne, sta benissimo con degli straccetti al tartufo o con un ossobuco pancetta e piselli: in tutti gli abbinamenti provati e soprattutto con i succitati primi piatti, l’Hernicus aggiunge alla pietanza quel pizzico di speziatura e allo stesso tempo dolcezza che riesce a rendere il piatto ancora più gustoso.

Un vino intenso e piacevole, importante ma comunque versatile, adatto a una sera di festa tra amici ma anche per quella cucina più semplice di tutti i giorni, da gustare in famiglia.

Lo potete trovare qui al prezzo di circa 10 Euro.

Se non avete familiarità con il Cesanese di Affile, l’Hernicus è un ottimo modo per colmare questa lacuna 😉

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Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

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Prima che il periodo di raccolta di queste primizie si concluda, mi sembra utile consigliare un abbinamento vinoso per accompagnare una delle pietanze più buone e classiche che vede come protagonista questo pregiato fungo.

Porcini!
Porcini!

Sicuramente le ottime pappardelle ai funghi porcini incontrano estimatori un po’ ovunque: in fondo chi è che non viene tentato dal profumo e dal sapore boschivo, vegetale e gentilmente dolce di questi funghi?

Il porcino, con la sola aggiunta di un filo di olio e un pizzico di burro, può trasformare anche la più sciapa delle paste in qualcosa di veramente saporito e gustoso.

Probabilmente penserete che non ci sia altro da aggiungere a un piatto così gustoso; forse è vero … ma è anche vero che con il vino giusto piatti apparentemente completi e ottimi possono raggiungere ulteriori vette di bontà.

Basta provare per credere, un sapore piacevole si ricorda molto di più di tante parole.

Vediamo quindi quali sono le proposte per completare degnamente una cena o un pranzo a base di ottime pappardelle ai funghi porcini.

Se siete curiosi leggete oltre!

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Il Prosecco Col di Luna Oro di Bellenda

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Col di Luna Oro
Col di Luna Oro

Non dimentichiamoci del piacere di un bel Prosecco!

Se avete voglia di qualcosa di più spumeggiante, forse questo triste Venerdì di pioggia merita di essere ravvivato da un Prosecco speciale, come il Col di Luna Oro Millesimato di Bellenda.

Siamo di fronte a un Prosecco veramente gustoso che io non relegherei al momento dell’antipasto: apritelo pure per l’aperitivo ma vedete di farvelo durare fino a cena 😉 !

Se questo splendido Prosecco vi attira, leggete oltre e degustatelo con noi.

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Abbinamenti Cibo Vino: il Teresa e gli Spaghetti Vongole e Zucchine

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Teresa 2013
Teresa 2013

Anche per questa settimana siamo arrivati al Venerdì … che serata sarebbe senza qualcosa di divertente da preparare, gustoso da mangiare e delizioso da bere?

Alla faccia del primo week-end di Ottobre, oggi vi propongo un abbinamento decisamente estivo , sempre ottimo e che si prepara praticamente da sé: un’idea non male per chi torna dal lavoro sotto la pioggia.

Torno quindi nel Lazio per presentarvi il bianco Teresa dell’Azienda Agricola Cavalieri.

Se vi state chiedendo perchè dovreste provare questo vino leggete oltre!

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Il Simposio – Trionfo del Gusto

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Il Simposio - Trionfo del Gusto
Il Simposio – Trionfo del Gusto

L’inizio di questo Ottobre romano si prospetta ricco di eventi enogastronomici interessanti.

Quindi vi comincio subito a segnalare alcuni appuntamenti enogastronomici imperdibili per chiunque ami il settore e voglia trascorrere una giornata in allegria.

Il 3 e il 4 Ottobre il Salone delle Fontane all’Eur (Via Ciro il Grande 10/12) ospiterà la quarta edizione del “Simposio – Trionfo del Gusto”.

Un evento che vedrà coinvolti tantissimi produttori della penisola e oltre, tutti volenterosi nel mostrarci e farci assaggiare parte tangibile della cultura enogastronomica del loro territorio, portando ai nostri palati delle vere e proprie chicche, interessanti e gustose.

Continuate a leggere per scoprire ciò che vi aspetta!

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Il Dolcetto d'Alba di Gabutti Boasso

Abbinando il Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso

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Etichetta del Dolcetto 2014
Etichetta del Dolcetto 2014

Per questo primo week-end autunnale parliamo di un gustoso abbinamento che ha come protagonista uno dei vini più conosciuti e amati del Piemonte: un vino usato nella cucina di tutti i giorni, per la sua grande versatilità e il suo gusto fresco, morbido, vinoso e fruttato.

Scommetto che avete già capito di quale vino sto parlando, un prodotto ricavato da uve che – pensate un po’ – sono state proprio da poco raccolte.

A questo punto sveliamo il mistero e parliamo del …

… Dolcetto d’Alba! Tra i Dolcetti quello più prodotto in Piemonte e quello caratterizzato dal gusto più morbido.

Il Dolcetto d’Alba è un vino rosso DOC piacevole e fresco, per la sua ottima acidità, e con un gusto fruttato deciso di mora e lamponi, con una lievissima nota amara sul finale.

Nella vasta produzione del Dolcetto d’Alba ho scelto di degustare (più volte) e di parlarvi oggi del Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso: un’azienda di cui ho avuto modo di degustare diversi prodotti, come potete leggere qui e qui!

Se volte scoprire il gustoso abbinamento di questo Venerdì, leggete oltre!

 

Il Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso: tutti gli Abbinamenti Migliori

Il Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso, annata 2014, con i suoi profumi di prugna e lamponi e la sua nota speziata di pepe nero e cannella, riesce ad esaltare splendidamente i primi piatti con dei sughi a base di carne.

Ho provato il Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso con dei classici tortellini al ragù è il risultato si è rivelato sorprendentemente buono … a tavola quasi ce lo litigavamo 😉

Questo particolare Dolcetto d’Alba unisce la forza di un gusto intenso e di una buona freschezza a una grande morbidezza gustativa: un equilibrio che gli permette di armonizzare la presenza di alcune durezze in una pietanza, come magari quella delicata acidità o leggera piccantezza riscontrabili in un classico ragù.

Per le sue principali caratteristiche questo Dolcetto risulta un vino ottimo per accompagnare in generale tutte le paste all’uovo, soprattutto quelle ripiene, condite con uno splendido ragù o magari anche in bianco ma arricchite da della pancetta, del guanciale o del prosciutto, e magari anche da dei funghi: la speziatura nel sapore del vino arricchisce il gusto della pasta e del condimento mentre l’acidità di questo Dolcetto contribuisce a rinfrescare la bocca dopo ogni boccone.

Il Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso con la sua freschezza, struttura, acidità, profumi e sapori vinosi e fruttati va benissimo anche per accompagnare ed esaltare il gusto della carne cucinata in padella o alla piastra, con una cottura breve e senza salse o condimenti elaborati, magari solo un contorno di patate o di verdure e un sugo leggero.

Ad esempio, è senz’altro un Dolcetto d’Alba ottimo per esaltare il gusto delle salsicce in umido, di una bella bistecca o di una tagliata con funghi e patate.

Con questi consigli auguro a tutti uno splendido week-end autunnale, cheers!

Abbinando il Verdicchio Dominè di Pievalta

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Oggi si ritorna ancora una volta a parlare di vini bianchi e ancora una volta vi vado a descrivere un ottimo Verdicchio dei Castelli di Jesi.

dominè
il Dominè

Protagonista di questo Mercoledì di inizio Autunno è il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Dominé di Pievalta.

Un vino e un’azienda che portano davvero bene la bandiera di una produzione biodinamica italiana di qualità sempre più crescente.

Un vino biodinamico
Un vino biodinamico

Nell’annata 2014 il Verdicchio Dominè presenta profumi freschi, croccanti, agrumati, lievemente dolci e delicatamente fumè: si sente bene la dolcezza della pera, l’acidità della mela verde e degli agrumi, l’aroma della salvia e le intense note minerali.

All’assaggio è un Verdicchio che mette bene in mostra la sua deliziosa sapidità, la buona freschezza e il lieve finale ammandorlato.

Quello che ho più apprezzato in questo verdicchio è il perfetto equilibrio tra morbidezze e durezze ma soprattutto la persistenza dei sapori.

Con l’ottimo Verdicchio Dominè di Pievalta ho sperimentato due abbinamenti veramente gustosi … se siete curiosi di scoprire quali leggete pure oltre!

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Buono … non lo conoscevo!

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Da non perdere domani, Martedì 22 Settembre, a Roma, l’evento “vinoso” “Buono … non lo conoscevo!” all’Hotel Quirinale.

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Una degustazione organizzata dall’associazione Go Wine che vedrà protagonisti tantissimi interessanti produttori italiani, ahimè poco conosciuti.

Il costo della degustazione sarà di € 15,00 (€ 10,00 per i Soci Go Wine e € 12,00 per i soci di altre associazioni di settore). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata.

 

Ecco il programma dell’evento:

Ore 16,30 – 19,00: degustazione riservata ad operatori professionali (titolari di Ristoranti, Enoteche e Wine Bar).

Ore 19,00: apertura Banchi d’Assaggio al pubblico alla presenza delle aziende.

Ore 22,00: chiusura dei Banchi d’Assaggio

Si tratta di un’ottima occasione per ampliare un po’ i propri orizzonti e degustare vini deliziosi che spesso non sono facilmente reperibili online.

Già guardando l’elenco delle aziende presenti vedo che i vini splendidi non mancheranno di certo.

Cliccate su “approfondisci” per conoscere tutti i protagonisti dell’evento!

 

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Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

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Capolemole bianco 2014

Per questo caldo Sabato parliamo di un delizioso vino da pesce per allietare a tutti la serata.

Ecco quindi che vi presento uno dei tesori enologici della regione Lazio: il Capolemole bianco, annata 2014, di Marco Carpineti, ideato e realizzato a partire da uve Bellone e da una piccola parte di uve Greco Moro.

Un vino gioiello che valorizza perfettamente l’uvaggio autoctono rappresentato dall’uva Bellone che ci offre profumi fruttati e minerali deliziosi.

E’ dai terreni vulcanici laziali tra Velletri e Norma, nei pressi del delizioso borgo di Cori, che le uve di Bellone del Capolemole bianco traggono il loro particolare aroma: pesca, ananas, lievi tocchi agrumati, camomilla, ginestra e soffi di ardesia compongono un bouquet veramente profumato e irresistibile, reso ancora più intenso dalla vibrante sapidità del vino, dalla sua freschezza e dalla sua persistenza.

Se ti è venuta voglia di provarlo, leggi di seguito con cosa puoi abbinarlo per gustare qualcosa di davvero speciale!

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