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L’Anita di Falesco

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A volte anche gli abbinamenti più particolari, quelli su cui non avresti mai scommesso, funzionano incredibilmente bene.

L'Anita di Falesco
L’Anita di Falesco

Naturalmente, a confermarci l’avvenimento, interviene il nostro gusto, inviandoci quelle sensazioni di piacevolezza che vengono percepite oggettivamente più o meno da tutti quando si assaggia qualcosa di veramente delizioso.

Oggi vi riporto un esperimento di abbinamento che ha come protagonisti uno spumante rosato e un primo piatto di pasta dai sapori piuttosto decisi.

Il primo protagonista di oggi è lo spumante Anita di Falesco, un metodo Charmat a base di uve aleatico vinificate in purezza, che ho sperimentato diverse volte con diversi abbinamenti.

Dato il gusto e la struttura del prodotto mi sono sempre orientata verso un suo utilizzo durante gli antipasti.

Particolarmente buono è il suo abbinamento con dei formaggi di pecora freschi o poco stagionati e del buon prosciutto San Daniele, con degli involtini di prosciutto e formaggio, con dei rustici con verdure e speck, con delle bruschette pomodoro e mozzarella, oppure con un carpaccio di salmone non affumicato e stracchino.

Tuttavia si tratta di un prodotto che, in quanto a potenzialità di abbinamento, può di certo travalicare qualche confine.

Innanzitutto quali sono le caratteristiche dell’Anita di Falesco?

 

Abbinando l’Anita di Falesco

I profumi dell’Anita sono gradevolissimi, in fondo parliamo sempre del semi-aromatico Aleatico, e richiamano come di consueto la rosa, le fragole, i lamponi e le ciliegie.

Si tratta di uno spumante caratterizzato da una buona acidità, una discreta sapidità, una media struttura e soprattutto una grande intensità di sapori.

E’ proprio questa saporosità, insieme ai suoi profumi decisi, a permetterci di osare con gli abbinamenti … anche se con un po’ di raziocinio.

Bruschetta!
Bruschetta!

La freschezza (leggasi sempre acidità) dell’Anita ci permette un abbinamento con pietanze caratterizzate da un’importante tendenza dolce e da una media grassezza.

L’intensità dei profumi e dei sapori ci permette un abbinamento con pietanze caratterizzate da una buona aromaticità e magari da una leggera speziatura, non piccante.

La buona morbidezza ci permette di impiegare l’Anita anche in accompagnamento a pietanze e ingredienti caratterizzati da alcune durezze, come una leggera tendenza acida, amarognola e una buona sapidità.

Pomodoro e Mozzarella
Pomodoro e Mozzarella

Infine la “corporatura” del prodotto ci permette un abbinamento anche con piatti di media struttura; in fondo l’Anita porta con sé le caratteristiche delle uve aleatico che le conferiscono una certa corposità e conserva, allo stesso tempo, anche quel pizzico di tannicità che ci permette di contrapporla anche a quei piatti dotati di un po’ di untuosità, come ad esempio una bruschetta con pachino e mozzarella di bufala … anche quest’ultimo è un abbinamento testato che con l’Anita fa un figurone al momento dell’antipasto.

Ora che abbiamo delineato l’Anita di Falesco vediamo l’altro protagonista di oggi, la pietanza che questo spumante è riuscito ad accompagnare splendidamente e inaspettatamente.

Una pasta (integrale) con pancetta, gorgonzola e radicchio.

Solitamente, date le evidenti durezze presenti nella pietanza e la struttura di alcuni degli ingredienti, come il gorgonzola, difficilmente si potrebbe consigliare, in abbinamento, un vino spumante, prodotto che, com’è facile intuire, (specie se avete letto qui) è caratterizzato da evidenti durezze, come l’acidità e l’effervescenza.

Penne integrali con pancetta, gorgonzola e radicchio
Penne integrali con pancetta, gorgonzola e radicchio

Tuttavia i sapori e il gusto intenso dell’Anita di Falesco tengono pienamente testa ai sapori decisi della pietanza e la spiccata acidità dello spumante si contrappone splendidamente alla forte tendenza dolce della pasta e della pancetta.

Infine la morbidezza dell’Anita mitiga la tendenza amarognola del radicchio e del gorgonzola.

Forse per questa pietanza ci vorrebbe un pochino più di struttura da parte del vino ma i sapori che emergono dall’assaggio di questo abbinamento sono sufficienti a farmi venire voglia di riprovarlo.
Un abbinamento inaspettato e delizioso … cosa si può volere di più?

… ovviamente il gusto a un prezzo contenuto. L’Anita costa circa 8 Euro e ancora una volta abbiamo un abbinamento splendido con un ottimo rapporto qualità prezzo.

 

Provatelo e fatemi sapere che cosa ne pensate!

Buon appetito e a presto!

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