Il Tyche dei Conti di Buscareto

Scoperto tra gli scaffali di Eataly all’ottima cifra di 7.50€ … il vino merita sicuramente di essere provato, anche solo per l’incredibile rapporto qualità-prezzo.

Questo vino è prodotto da un uvaggio composto da un 80% di Verdicchio, vitigno autoctono delle marche, più un 15% di Malvasia e solo un 5% di Moscato.

L’azienda “Conti di Buscareto” si trova in provincia di Ancona, a Ostra, in quella zona dei Castelli dei Jesi dove il Verdicchio trova una delle sue migliori espressioni.

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Tyche 2013 – Conti di Buscareto

Un vino bianco decisamente leggero, come tenore alcolico e struttura (solo 12% di gradazione), che ben si adatta a piatti poco elaborati: antipasti di pesce, risotti, paste con salse e condimenti a base di verdure o frutti di mare.

Il profumo è soprattutto floreale, con note fruttate lievemente acidule di albicocca e agrumi.

Sicuramente un vino più fresco che sapido, da qui la possibilità di abbinarlo anche a dei frutti di mare, magari in accompagnamento ad una pasta o ad un risotto.

L’unico elemento a cui bisogna prestare attenzione è la leggera nota ammandorlata, lievemente amara, che traspare sia dai profumi che all’assaggio, un sentore che viene comunque facilmente stemperato dalla presenza nel piatto di alimenti a tendenza dolce: pasta, riso, verdure, uova.

Un buon abbinamento è quello che lo vede accostato ad un riso saltato alle mele: la lieve sapidità accompagna bene la tenue dolcezza del riso e le mele esaltano i toni fruttati e aciduli del vino, rendendolo più persistente.

Sicuramente è un vino che può essere usato anche come starter per un pranzo e una cena, per accompagnare dei canapè con sarde e robiola oppure con ricotta e carpaccio di pesce spada (non affumicato) aromatizzato con qualche goccia di vinaigrette.