Vini per Primi Piatti di Pesce Archivi - Pagina 4 di 5 - BWined
Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

Altri due Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

La caccia ai migliori Vini per gli Spaghetti alla Bottarga si concretizza, finalmente, in un nuovo e gustoso articolo.

Nel post di oggi vi racconterò la mia scoperta di due bianchi italiani diversi tra loro per gusto e profumi ma che, nella loro unicità, sposano con maestria lo speciale sapore della bottarga di muggine a condimento di una classica pasta.

Se amate la particolarità organolettica di un bel piatto di spaghetti con la bottarga, vi suggerisco di fare piena conoscenza con i protagonisti vinosi di oggi.

Perché al profumo e al gusto inconfondibile degli spaghetti con la bottarga può mancare solo una cosa: il vino giusto in abbinamento.

 

Due Ottimi Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

 

Ronco delle Mele 2017 - Venica
Ronco delle Mele 2017 – Venica

Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2017 – Venica

Dai margini orientali del Friuli Venezia Giulia, ecco che arriva questo profumato Sauvignon, davvero ben equilibrato ma comunque incisivo in tutti i suoi aspetti.

Uno di quei bianchi in cui le sensazioni sono vivide e vibranti al palato e, allo stesso tempo, piacevolmente morbide e avvolgenti all’assaggio.

Un’aromaticità degna del miglior Sauvignon friulano: il Ronco delle Mele regala sensazioni vegetali nettissime, in cui riconosciamo la foglia di pomodoro, il sambuco, l’ortica.

A questi profumi erbacei si aggiungono quelli fruttati, dolci e piacevolmente aciduli: susina e pompelmo vanno infatti ad arricchire il bouquet aromatico.

Un’ampiezza aromatica a cui si aggiungono, rimanendo in sottofondo, profumi minerali di roccia calcarea e pietra focaia.

Nonostante la piacevolezza dei profumi, è indubbiamente l’assaggio a dominare il vino e a trasformarlo in un vero conquistatore del gusto.

Il Ronco delle Mele ci offre un sapore davvero intenso, in cui ritroviamo la dolcezza e la freschezza della frutta, arricchita dalle note vegetali che conferiscono varietà al palato.

Acidità e mineralità corrono fianco a fianco e rimangono a lungo impresse al palato, in un sorso di persistenza lunghissima.

E’ un bianco che, in piccola parte, fa un breve passaggio in legno grande, ma non c’è alcuna traccia di note boisè, troviamo solo grande sapore avvolto in una soffusa morbidezza.

Con queste doti, potete ben capire come il Ronco delle Mele riesca a vincere degnamente la gara con la Bottarga di Muggine.

Sapore accompagna sapore, con la stessa intensità: la sapidità della Bottarga viene sapientemente accompagnata dalla morbidezza del vino, senza far emergere una salinità eccessiva e fastidiosa.

Gran vino e un abbinamento da urlo. Provatelo e ditemi la vostra opinione!

Potete acquistare il Ronco delle Mele di Venica a questo link, a circa 32 Euro.

 

Onirocep 2017 - Pantaleone Vini per gli Spaghetti alla Bottarga
Onirocep 2017 – Pantaleone

Falerio Pecorino Onirocep 2017 – Pantaleone

Ecco un ottimo Pecorino dagli splendidi colori estivi, a metà tra il giallo limone e il verde del lime.

Profumi che richiamano ugualmente la stagione calda, con ricordi di pesca gialla e melone, corredati da un’intensa aromaticità vegetale, di erba cipollina, aneto e peperoni verdi.

Un vino sapido e soffice all’assaggio, con un gusto in cui ritroviamo il sapore delle erbe e la dolcezza della frutta estiva.

Un Pecorino che lascia in bocca una piacevole sensazione salina, fresca e persistente con piacevoli accenni agrumati.

Un bianco che si abbina molto bene ai piatti di mare e che, per intensità dei sapori, con quei profumi ben bilanciati tra frutta ed erbe, sposa benissimo il gusto particolare della Bottarga di Muggine, specie se ingentilita dalla compagnia di una buona pasta.

Un abbinamento sicuramente più economico rispetto al precedente, ma ugualmente delizioso.

Potete trovare il Pecorino Onirocep online, a questo link, a soli 11 Euro.

 

Quali sono per voi i migliori Vini per gli Spaghetti alla Bottarga?

Fatecelo sapere lasciando un commento!

 

Cheers!

Vini per San Valentino 2019

I Vini per San Valentino 2019

Anche quest’anno ci tocca J

Con l’approssimarsi del fatidico 14 Febbraio, ecco far capolino in rete una sfilza interminabile di “menù romantici”, “cene raffinate”, “ricette esotiche e sensuali”, adatte a condire con il giusto charme la cena di San Valentino.

BWined non può essere da meno ma, ovviamente, un posto d’onore nel romanticismo del San Valentino spetta al Vino.

Che odiate o amiate San Valentino e tutti gli ammennicoli correlati, poco importa, prendetelo come spunto per assaggiare qualche ottimo prodotto enoico, in abbinamento a del cibo delizioso.

Se di fronte alle mille proposte che vi vorticano attorno, non sapete cosa scegliere,  leggete di seguito e fatevi ispirare da BWined per i vostri Vini per San Valentino 2019!

 

I Vini per San Valentino 2019

 

Cavalleri Satèn 2013 Vini per San Valentino 2019
Cavalleri Satèn 2013

Cavalleri Satèn 2013: un Franciacorta perfetto per i Crostini di Polenta con Gamberi Rossi

Estate e Inverno si incontrano in un antipasto delizioso, perfetto per riscaldare ogni serata: i Crostini di Polenta con Gamberi Rossi.

Un appetizer dalla spiccata tendenza dolce a cui possiamo facilmente abbinare il saporito Cavalleri Satèn, un Franciacorta di grande fragranza e acidità agrumata, perfetto per rendere incredibilmente invitante il gusto della polenta croccante e dei gamberi!

Il Satèn di Cavalleri profuma di pane alle noci, di crema pasticcera al limone con, in sottofondo, note floreali e fruttate di fiori d’acacia e mela gialla.

Il sorso è scalpitante per freschezza e sapidità, con un gusto deciso, calibrato tra sentori freschi e dolci, di pane croccante al burro e scorzetta di limone.

Una persistenza in cui ritroviamo tutto il sapore del sorso iniziale che ben accompagna la dolcezza e la delicatezza dei Crostini con Polenta e Gamberi Rossi.

Un Franciacorta sicuramente degno di allietare una piacevole serata.

Oltre che al citato antipasto, potete abbinare questo Franciacorta con tutti i Crostacei che più amate, di seguito qualche ulteriore consigli di abbinamento: Capesante Gratinate e Astice al Gratin.

Potete trovare il Cavalleri Satèn a questo link, a 25 Euro.

 

Jardinu - Coste Ghirlanda Vini per San Valentino 2019
Jardinu – Coste Ghirlanda

Il Jardinu di Costa Ghirlanda: un Bianco perfetto per le Linguine con Capesante

Pietanza nobile  e prelibata, semplicissima nella preparazione e davvero elegante: le Linguine con le Capesante, magari con l’aggiunta di qualche asparago di mare.

A questo delicato primo piatto possiamo abbinare il profumatissimo Jardinu di Costa Ghirlanda.

Un Moscato di Alessandria (aka Zibibbo) secco, dagli intensi profumi fruttati e floreali, con un tocco speziato e balsamico di menta e pepe bianco.

Un bouquet in cui scopriamo la dolcezza del melone, della papaya e della pera kaiser, la freschezza della mela golden e un pizzico di acidità che richiama il pompelmo. Alle note fruttate si aggiungono i ricordi floreali dei fiori d’arancio e di ginestra, con lievi sentori di erbe aromatiche, a impreziosire ancora di più un profilo aromatico davvero pregiato e di spessore.

Al gusto, in pieno linea con l’olfatto, ritroviamo la dolcezza e la freschezza su note fruttate a cui si somma una copiosa sapidità, lunghissima, che evolve in bocca con richiami alla menta e alle erbe aromatiche.

Un vino siciliano speciale che si arricchisce ancora di più in compagnia delle Linguine con capesante.

Altrimenti potete abbinarlo con successo anche ai seguenti piatti: Ravioli di Cernia al ragù di Gamberoni, Filetto di San Pietro alle Erbe, Risotto Gamberi e Zafferano.

Potete trovare il Jardinu di Costa Ghirlanda a questo link, a circa 25 Euro.

 

La Pineta 2016 - Podere Monastero
La Pineta 2016 – Podere Monastero

La Pineta 2016 di Podere Monastero: Un Vino perfetto per il Filetto alla Rossini

Il Pinot Nero in Toscana, nel luogo d’elezione del celeberrimo Chianti? L’intruso c’è ed è anche di sapiente fattura, delizioso e potenzialmente evoluto.

La Pineta 2016 di Podere Monastero ne è la prova lampante al palato … mi piacerebbe saper aspettare di più per conoscerne l’evoluzione, ma sono curiosa e quest’annata l’ho già ampiamente provata.

Ve la consiglio caldamente per festeggiare il vostro San Valentino o per qualsiasi evenienza vogliate celebrare 😉

Il Pinot Nero La Pineta è un rosso di grande scena e impatto, degno di una serata importante.

Per chi ama a tavola i sapori decisi, aromatici e intensi, può provare La Pineta 2016 in abbinamento a un classico dei classici: il Filetto alla Rossini.

Celebre ricetta francese che fa dell’eccellenza delle materie prime il suo cavallo di battaglia: un pregiato filetto di manzo cotto nel burro, glassato al Madeira e accompagnato da una scaloppina di foie gras e fettine di tartufo nero.

Pochi ingredienti per un sapore davvero unico ed esplosivo.

Accompagnare questa ricetta con il gusto impeccabile del Pinot Nero La Pineta fa letteralmente risaltare ogni singolo sapore: si sente perfettamente la dolcezza della carne e del foie gras, il profumo e la persistenza del tartufo e persino la piacevole nota caramellata del Madeira che avvolge il manzo.

Confesso di non essere un amante del gusto particolarmente dolce e persistente del foie gras ma in questa ricetta in particolare e con il giusto rosso in abbinamento diventa quasi una delle mie prelibatezze preferite. 

Altrimenti, se come me non siete convinti dal foie gras, provatelo in abbinamento a una saporita anatra ai frutti di bosco

Potete trovare il Pinot Nero La Pineta di Podere Monastero online, a questo link, a circa 35 Euro.

 

Moscato Rosa Athesis - Kettmeir
Moscato Rosa Athesis – Kettmeir

Moscato Rosa Athesis 2015 di Kettmeir: un Passito perfetto per il tortino di cioccolato dal cuore fondente

Pochi dessert sono deliziosi come il semplice tortino di cioccolato dal cuore fondente … perfetto per San Valentino ma anche per ogni occasione che necessita quel tocco di dolcezza e profumosità cioccolatosa.

Per far risaltare tutto il sapore del cioccolato fondente cremoso e della sua morbida copertura, niente è meglio del Moscato Rosa Athesis.

Una band di sapori e profumi irresistibili: aromi di fragole e lamponi, rosa e geranio, uniti da una speziatura dolce che ricorda la cannella.

Al gusto percepiamo chiaramente la freschezza e la dolcezza dei lamponi e una viva sapidità con ricordi di frutta secca.

Ciò che vince e rende instancabile la beva di questo Moscato Rosa è la sua persistenza: il gusto delle fragole e dei lamponi, delle spezie dolci resta a lungo invariato, accompagnando alla perfezione l’intensità gustativa del cioccolato.

Se decidete di provare questo Moscato Rosa passito, vi consiglio caldamente di provarlo con il cioccolato! Se il tortino dal cuore morbido non vi convince, allora assaggiate l’Athesis con una Cheesecake al Cioccolato e Nocciole.

Potete trovare il Moscato Rosa Athesis di Kettmeir qui, a circa 29 Euro.

 

Avete già scelto i vostri Vini per San Valentino 2019 o vi lascerete ispirare da questi suggerimenti?

In ogni caso …

Cheers!

 

Bollicine per Capodanno

Le Bollicine per Capodanno

Chiamatele Bollicine, chiamateli spumanti, chiamateli Franciacorta e Prosecco … ma il protagonista del Capodanno è sempre il vivace perlage, in quelle bottiglie che fanno letteralmente il botto e ci permettono di concludere degnamente questo 2018.

Proprio perché sono così amate, ecco che in questo articolo voglio presentarvi alcune Bollicine per Capodanno davvero speciali, almeno per me.

Vini Spumanti che ho provato e riprovato nel tempo, che ho apprezzato tantissimo per diverse ragioni che vi racconterò, e per cui ho trovato abbinamenti degni di grandi festeggiamenti.

Pronti a conoscere queste 10 fantastiche Bollicine per Capodanno?

Continuate la lettura 😉

 

10 Bollicine per  Capodanno

 

Magnificentia - Uberti
Magnificentia – Uberti

1. Magnificentia Franciacorta Brut Satèn 2011 – Uberti

Profumi variegati ed eleganti che spaziano dalla mela fresca al cedro candito, dal pepe bianco allo zafferano, dalla zenzero all’ananas, con note dolci e tostate in sottofondo, di frutta secca, caffè al ginseng e zucchero a velo.

Aromi dolci e freschi che ritroviamo anche all’assaggio. Un sorso dal finissimo e stuzzicante perlage, arricchito da acidità e da un’importante sapidità. Una persistenza che si stende piacevole su note di mandorle glassate.

Un Metodo Classico di buona struttura e persistenza, perfetto per accompagnare delle linguine astice e pomodorini.

Lo potete trovare qui a 25 Euro.

 

Martignac - Al Rocol
Martignac – Al Rocol

2. Franciacorta Brut Satèn Martignac – Al Rocol

Un Franciacorta intensamente profumato, fruttato, fragrante e speziato. Un sorso cremoso, con note retro olfattive dolci, arricchito da una persistente sapidità.

Un Franciacorta poco conosciuto che merita di essere scoperto nel prossimo 2019, abbinato magari a delle eleganti e deliziose capesante gratinate.

Lo potete trovare online qui, a circa 21 Euro.

 

Franciacorta Satèn - Bersi Serlini
Franciacorta Satèn – Bersi Serlini

3. Franciacorta Satèn – Bersi Serlini

Personalmente, apprezzo moltissimo l’interpretazione dello Chardonnay che questa azienda offre.

Il loro Satèn regala un bellissimo e vellutato perlage, che emana profumi variegati e intensi di frutta autunnale, bergamotto, mughetto e note di mignon alla crema pasticceria. Il sorso è tutt’altro che dolce, pur rimanendo piuttosto vellutato. Un Franciacorta che, per profumosità invitante e freschezza intensa, si abbina davvero bene al risotto alla Milanese.

Un abbinamento dorato per il Capodanno a venire.

Potete reperire online  il Franciacorta Satèn di Bersi Serlini, a questo link, a circa 18 Euro.

 

Boschedòr - Bosio
Boschedòr – Bosio

4. Franciacorta Extra Brut Boschedòr 2012 – Bosio

Ancora dalla terra del Franciacorta, ecco che vi presento una Cuvèe di Chardonnay e Pinot Nero che profuma di Tropici: aromi di ananas, mango, papaya, lime, guarniti da un tocco di miele millefiori e un pizzico di timo. Un Metodo Classico assolutamente perfetto per passare un Capodanno fantasticando la barriera corallina. Un sorso ricco di sapidità, ma soprattutto di freschezza, che si chiude brioso su note agrumate.

Davvero delizioso in abbinamento a un classico piatto di ravioli ricotta e spinaci, slurp!

Online, lo trovate qui, a circa 29 Euro.

 

Terre dei Trici - Cascina San Pietro
Terre dei Trici – Cascina San Pietro

5. Franciacorta Pas Dosé Terre dei Trici – Cascina San Pietro

Il Finissimo perlage del Terre dei Trici emana un’aromaticità complessa ed evoluta che ricorda il pompelmo e le nocciole, la scorzetta candita del limone, la cannella e la pasta frolla, il cardamomo e l’elicrisio. All’assaggio vince su tutti la freschezza degli agrumi, in un sorso di buona struttura, sapientemente bilanciato tra freschezza e sapidità.

Uno dei pochi Franciacorta che trovo davvero perfetto in abbinamento alle carni bianche, che vivacizza con la sua lunga persistenza agrumata.

In particolare, il Terre dei Trici sta benissimo con gli involtini di pollo e il coniglio porchettato.

Lo potete trovare qui, a soli 15 Euro.

 

'More - Castello di Cigognola
‘More – Castello di Cigognola

6. Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Brut ‘More 2013 – Castello di Cigognola

Un Blanc de Noir stuzzicante, denso e burroso, con un’aromaticità che spazia dagli agrumi freschi, al cedro candito, passando per i fiori di campo, le mele golden e la salvia.

Un sorso in cui si percepisce una netta fragranza che regala un gusto in cui emergono le piacevoli note del pain au lait. Un finale d’assaggio molto persistente, in cui ritroviamo la freschezza iniziale degli agrumi.

Un Metodo Classico assolutamente fantastico insieme ai frutti di mare, crudi e cotti J

Se vi dico che potete acquistarlo online, qui, a soli 12 Euro … ci credete?

 

Trento DOC Brut - Balter7. Trento Brut – Balter

Cambiamo letteralmente terroir, perché voglio presentarvi questo ottimo Trento DOC.

Un’aromaticità dolomitica, dove ritroviamo gli aromi delle mele, delle margherite, una forte mineralità ardesiana e le tipiche note fragranti del pane bianco appena sfornato.

Uno Chardonnay metodo classico che incanta con la sua intensa sapidità, dote che va assolutamente valorizzata, attraverso un abbinamento  con dei ravioli ripieni di fonduta, per scaldare la fredda serata di capodanno!

Potete reperire questo Trento Brut qui, a circa 16 Euro.

 

Riserva Nobile - d'Araprì
Riser

8. Riserva Nobile Millesimato 2014 – D’Araprì

Ecco un ottimo metodo classico a base di Bombino Bianco. Perché la Puglia produce vini fantastici in tutte le direzioni J.

Se ancora non conoscete gli Spumanti D’Araprì, cogliete l’occasione questo Capodanno. Trovo, in particolare, che la loro “Riserva Nobile” sia davvero fantastica, specie per chi non ama, nelle bollicine, i sentori fragranti di lievito, pane e pasticceria.

In questo metodo classico ritroviamo tutta la freschezza degli agrumi, le note di nocciole tostate, i profumi del tarassaco e del glicine, note speziate di pepe bianco e zenzero.

Un sorso ben bilanciato tra freschezza e mineralità, corposo e quasi morbido, ricco di persistenza su vellutate note tostate e agrumate.

Uno spumante perfetto da abbinare al ricco e tipico gusto di un buon Calamaro Ripieno!

Potete trovare la Riserva Nobile di D’Araprì qui, a circa 22 Euro.

 

Ala D'oro Brut - Vigne del Patrimonio
Ala D’oro Brut – Vigne del Patrimonio

9. Ala D’Oro Brut – Vigne del Patrimonio

Dal territorio di Ischia di Castro, da un piccola azienda vitivinicola vicino al mare, proviene il Metodo Classico Ala D’oro, da uve Chardonnay.

Uno spumante che dona un bouquet composto da aromi di pompelmo, rosmarino, fiori d’acacia e mimosa, corroborati da importanti note iodate e sentori più dolci di vaniglia e brioche integrale.

Un sorso davvero ricco di una sapidità salmastra che ricorda il mare e l’estate.

Un Metodo Classico di grande verve, brioso e fresco, con una mineralità che stenta a cedere dopo l’assaggio. Assolutamente da sorseggiare assieme a una lasagnetta ai gamberi.

Lo trovate qui, a circa 19 Euro.

 

Kius - Marco Carpineti
Kius – Marco Carpineti

10. Kius – Marco Carpineti

I miei consigli finiscono in bellezza e delizia con il Kius.

Ve ne ho già parlato (qui, ad esempio) … ma non contenta continuo a farlo, perché merita davvero un assaggio.

Un Metodo Classico davvero vulcanico nei profumi e nei sapori, adatto ad accompagnare un’ampia gamma di pietanze, dai crudi di pesce alla pizza bianca con la mortadella.

Uno spumante che si adatta al momento e che ogni momento è in grado di rallegrare.

Lo potete reperire online, a questo link, a soli 14 Euro.

 

Spero che almeno uno degli Spumanti suggeriti riesca a stuzzicare la vostra curiosità e il vostro appetito.

Se, però, siete ancora dubbiosi, provate a cercare le vostre Bollicine per il Capodanno anche nei seguenti articoli.

 

Cheers!

 

I Vini per Natale 2018

Il LasteRosse Metodo Classico: quando il Groppello delle Dolomiti diventa Spumante

Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Forse è la prima volta che mi ritrovo a scrivere un post dedicato a un vino che si sposa in maniera così incredibile con un singolo, semplice ingrediente … oggi, infatti, voglio descrivervi un eccellente vino perfetto per le acciughe e per gli Spaghetti Burro e Alici.

Non è tanto per dire! Il protagonista di oggi è un vino bianco che in abbinamento a una singola deliziosa acciuga esplode letteralmente in bocca, lasciandovi un sapore squisito,quindi immaginatelo con una pietanza in cui questo ingrediente è protagonista, come negli spaghetti burro e alici.

Curiosi di conoscere il vino di oggi? Personalmente non vedo l’ora di assaggiarlo di nuovo, con l’abbinamento giusto!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Timorasso Derthona 2016 - La Colombera
Timorasso Derthona 2016 – La Colombera

Un giallo deciso e luminoso, quasi dorato nel bicchiere.

Profumi intensi, freschi e quasi piccanti: assortimento di agrumi, limoni, pompelmo e kumquat, un tocco floreale di biancospino, un pot-pourri di erbe tra cui si percepiscono il finocchietto selvatico e la salvia, tanta mineralità con sentori di pomice e pietra focaia, un tocco di speziatura che ricorda lo zenzero e, per finire, delicate note di mandorle e nocciole.

Al sapore, tutta la tipicità del Timorasso: vibrante acidità, sapidità vulcanica, in una struttura piena, calda e mediamente morbida.

E’ un vino che ho provato tante volte, soprattutto durante delle veloci degustazioni, sempre in abbinamento a stuzzichini vari e formaggi freschi.

In generale, il Timorasso dei Colli Tortonesi, è un vino che si consiglia in abbinamento a dei primi burro e salvia o con crostacei, a delle fritture di pesce, a delle omelette con erbette e formaggi freschi e con la tipica Robiola di Roccaverano.

Certamente anche il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera si presta bene ai suddetti abbinamenti ma, con quelli che vi indicherò tra qualche riga, diventa veramente strepitoso!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: i migliori Abbinamenti per il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

 

Con cosa NON abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Qualche serata fa ho voluto riservare al Timorasso Derthona della Colombera un posto di protagonista in tavola. Visto che già ne conoscevo profumi e sapori, sebbene ancora non avessi provato l’annata 2016, ho avventatamente pensato di portarlo e abbinarlo a delle crespelle ai formaggi.

Purtroppo, devo dire di aver sbagliato l’abbinamento alla grande :D. Non tanto per le crespelle e il loro ripieno ai formaggi, quanto per il condimento a sorpresa, a base di pomodoro.

Ecco, se non volete uccidere il Timorasso di Derthona della Cantina La Colombera, NON abbinatelo mai a dei primi con delle salse al pomodoro: ne ricaverete un gusto assolutamente terribile, questo per via della vivace freschezza di questo tipico Timorasso che necessita di essere gentilmente stemperata.

Inoltre, il finale minerale e agrumato di questo vino, abbinato a dei formaggi e, contemporaneamente, alla salsa di pomodoro, diventa decisamente amarognolo e tutt’altro che piacevole.

 

Con cosa abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Tortino patate e alici
Tortino patate e alici

Al contrario, il Timorasso Derthona della Colombera è un vino di cui va valorizzata la sapidità e la persistenza, con i giusti profumi e sapori di una pietanza.

La mineralità spiccata di questo bianco viene perfettamente esaltata dal gusto salino delle acciughe, tuttavia ciò che completa l’abbinamento e permette al gusto del Timorasso di spiccare e prendere il volo, è l’accompagnamento delle alici con un ingrediente a tendenza dolce, come la pasta, il pane e le patate: elementi che impediscono di percepire all’assaggio una salinità eccessiva e fastidiosa in questo abbinamento con un vino bianco così sapido.

Il Timorasso Derthona risulta così davvero delizioso su dei crostini alle alici, su degli spaghetti burro e alici, su una pasta con colatura d’alici e, come vi accennavo, anche solo con delle acciughe su un cracker.

Un vino che si può sfruttare per l’antipasto, il primo e il secondo … anche per la Vigilia di Natale.

Provate ad abbinarlo, ad esempio, a un menù come questo:

Antipasto: crostini con burro e alici

Primo: Spaghetti con colatura di alici

Secondo: Tortino patate e alici

Potrebbe sembrare un menù poco vario ma vi assicuro che, in abbinamento a questo Timorasso, ogni singolo assaggio di queste semplici pietanze farà brillare il sorriso sui volti dei vostri commensali.

Pasta burro e alici
Pasta burro e alici – YES!

In particolare quello tra il Timorasso della Colombera e gli Spaghetti burro e alici è un abbinamento che non definirei semplicemente armonico, ma di una bontà eclatante: un’esplosione di piacere e leggerezza, indimenticabile.

Provate e ditemi la vostra opinione.

 

p.s. Potete trovare il Derthona della Cantina La Colombera qui, a circa 13 Euro.

 

Cheers!

 

Se vi interessano altri abbinamenti per pietanze in cui sono presenti le alici, guardate questi altri racconti di vini !

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Il Pinot Grigio dell’Azienda Skok

 

 

 

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Sua maestà il Cortese di Gavi, il bianco piemontese più famoso e amato in Italia e nel mondo, raccontato alla perfezione nella produzione storica ed eclettica dell’Azienda La Scolca, della Famiglia Soldati.

 

La Scolca: Cent’Anni di Cortese di Gavi

 

In questo approssimarsi al 2019, La Scolca e il suo armonico Gavi giungono a festeggiare ben cent’ anni di amore per la terra e di passione per il vino.

Cent’anni di valorizzazione dell’Uva Cortese, dal 1919, una storia avventurosa che unisce l’amore per un terroir, estremamente vocato ad esprimere al meglio le potenzialità di questo vitigno autoctono, alle vicende di una famiglia e di un’azienda che è riuscita a portare il fascino e il gusto del Gavi verso nuovi orizzonti.

Nuovi obiettivi che, pur volando all’estero, rimangono strettamente connessi alla tradizione e alla terra d’origine, di cui il loro Gavi è pura espressione.

Una mission che si sta concretizzando non solo nell’estrema cura e tutela del territorio e della produzione ma anche nel rinnovamento completo della cantina, che potrà essere visitata da Gennaio 2019, per permettere ad appassionati, neofiti ed esperti di conoscere un territorio e una tradizione enogastronomica tutta italiana.

Comunicare il vino con passione e innovazione si deve e si può, sia in Italia sia all’estero, questa la metà dell’Azienda La Scolca e della sua Ambasciatrice Chiara Soldati per celebrare al meglio questa importante ricorrenza temporale e traguardo del suo Gavi.

I festeggiamenti per l’atteso centenario, attraverso cui comunicare il fascino moderno e lo storico gusto del Cortese secondo La Scolca, sono già iniziati e continueranno fino agli inizi di Novembre.

 

Il Gavi secondo La Scolca

Proprio ieri sera, in occasione della Vendemmia Romana, presso la boutique di Stuart Weitzman in Via Condotti, a Roma, ho avuto modo di (ri)conoscere alcune diverse interpretazioni di Cortese, prodotte dall’Azienda La Scolca: un Metodo Martinotti che ancora non conoscevo, il loro delizioso Cortese Metodo Classico e, ovviamente, il  Gavi dei Gavi, loro marchio di fabbrica.

Vediamo se riesco a farvi venire voglia di assaggiarli …

 

 

Rugré 2017 – Cortese Metodo Martinotti

Un colore brillante che riflette la freschezza di questo Cortese spumante: una vivacità che si esprime sia nei profumi sia nel gusto.

Fragranze semplici e immediate di mela verde croccante, pera kaiser, litchi e pompelmo, appena un tocco floreale di biancospino.

All’assaggio assaporiamo immediatamente la bella acidità che, dopo pochi secondi, cede il passo a una piacevole sapidità, in un sorso che chiude rapido e deciso su note agrumate.

Quando pensate al metodo Martinotti, non ricordatevi solo del più noto Prosecco.

Il Cortese metodo Charmat della Scolca è davvero una bella sorpresa. Stupitevi anche voi!

Abbinamenti?

Provate il Rugré 2017 su una bella tempura di gamberoni, gli darà quella giusta freschezza e una dolce e citrina aromaticità.

 

Gavi Metodo Classico 2010

Uva Cortese in purezza, 8 anni sui lieviti, un’aromaticità intensa e persistente, facilmente percepibile anche solo avvicinandosi al bicchiere.

Un bouquet dolce e fresco al contempo: mela renetta, pesca gialla, un tocco di banana, margherite e fiori d’acacia, croccante di miele e nocciole, un soffio di cipria e un tocco di croissant integrale.

L’assaggio è quello che più mi ha intrigata: un sorso freschissimo ma equilibrato, quasi cremoso, dove troviamo anche  una bella sapidità minerale che chiude su note persistenti di mandorle caramellate.

Un Metodo Classico di estrema eleganza, dal gusto fine e intenso, con un’aromaticità assolutamente perfetta per accompagnare un risotto ai funghi porcini o un risotto agli scampi.

Devo provare entrambi gli abbinamenti al più presto quindi … stay tuned!

 

Gavi dei Gavi 2017

Essenza stessa del Cortese.

Nel bicchiere, un giallo paglierino vivido. Ci aspettiamo di certo una gran bella freschezza.

I profumi indicano lo stesso ma riflettono anche un’eventuale morbidezza gustativa.

Melone bianco, mela golden, accenni esotici di ananas e pompelmo, albicocche secche, fiori di campo e gelsomino, miele millefiori.

All’assaggio si mostra davvero cortese ed estremamente equilibrato: un sorso giocato su una bella acidità iniziale accompagnata, poco dopo, da una gustosa e persistente mineralità che chiude dolcemente, priva di note tendenzialmente amarognole.

Un Cortese morbido, fine, profumato e delicato, davvero perfetto nell’esaltare il gusto delle pietanze di mare, dall’aperitivo ai secondi di pesce.

Provatelo con degli involtini di sogliola e mazzancolle … un abbinamento di estrema eleganza e gusto.

D’altronde il Gavi secondo La Scolca è così.

Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Nel mezzo del cammin di questa settimana voglio allietarvi la prospettiva della serata descrivendovi un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni.

Confesso che ero partita con un abbinamento un pochino diverso per questo rosso siciliano.

Fortunatamente, nelle prove di abbinamento, provo sempre diverse varianti di una stessa pietanza o differenti valorizzazioni di determinati ingredienti e questo mi permette di aggiustare il tiro e vedere se qualche altro abbinamento, rispetto a quello pensato, risulta più armonico per un dato vino.

Questo è proprio il caso del rosso protagonista di oggi.

Leggete e assaporatelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni: l’Etna Rosso di Murgo

 

Colore, Profumi e Sapore

Etna Rosso 2016 - Cantine Murgo
Etna Rosso 2016 – Cantine Murgo

Siamo sulle suggestive pendici orientali dell’Etna, dove hanno sede le storiche Cantine Murgo.

Della loro variegata produzione, oggi voglio presentarvi il classico Etna Rosso, emblema di una DOC Italiana che non ha bisogno di tante presentazioni … quanto di assaggi.

L’Etna Rosso 2016 di Murgo va senz’altro degustato e apprezzato nella sua piena tipicità etnea.

Un rosso rubino chiaro e luminoso, un colore rappresentativo della freschezza del Nerello Mascalese.

Profumi di lamponi, ciliegie, menta, rabarbaro, radice di liquirizia, china, grafite e terra rossa, dove le note fruttate sono quelle che rimangono più in sordina, scavalcate da un’aromaticità vegetale e minerale più scalpitante.

Infatti all’assaggio spicca subito una decisa sapidità ferrosa, seguita da una bella freschezza erbacea, in un sorso che chiude su note dolci di lampone e menta.

Nonostante la sapidità, siamo di fronte a un Etna Rosso equilibrato, dotato di un’elegante trama tannica e abbastanza morbido: caratteristica quest’ultima che lo rende capace di sostenere, senza alterare, la tendenza amarognola di alcuni ingredienti e un’eventuale piccantezza delle pietanze.

 

Gli Abbinamenti Possibili

Trancio di tonno con peperoni
Trancio di tonno con peperoni

Avendolo assaggiato durante un evento a tema, l’avevo subito immaginato in abbinamento a una bella peperonata, per i suoi profumi erbacei e il gusto minerale, deciso ma morbido.

Mi sono in parte sbagliata.

Il vino sposa molto bene l’aromaticità e il gusto dolce dei peperoni, tuttavia ha bisogno di qualche ingrediente in più per valorizzare ed essere valorizzato a sua volta.

In particolare, trovo che l’Etna Rosso di Murgo mostri la sua natura più piacevole in abbinamento a una pasta tonno e peperoni.

In questa unione il vino acquista ancora più forza e una maggiore persistenza su note vegetali e fruttate, quasi agrodolci, davvero deliziose.

In generale è un vino che sposa veramente bene il gusto dei peperoni, dei pomodori, delle melanzane, delle olive nere, della carne di maiale e di agnello e di ingredienti di mare importanti e saporiti come il tonno, il polpo, il pesce spada, lo sgombro e la cernia.

Oltre che a una pasta tonno e peperoni, provate ad abbinarlo a un trancio di spada con cipolle in agrodolce, una preparazione più impegnativa ma ugualmente perfetta in abbinamento a questo Etna Rosso.

Un rosso siciliano perfetto per le pietanze di carne e di pesce … spargete quindi il verbo a tutti coloro che sono alla ricerca di vini rossi profumati e versatili e di ottimi vini rossi da pesce!

Se volete provare l’ottimo Etna Rosso di Murgo lo potete trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, al prezzo di 9,50 Euro.

 

Cheers!

Pinot Grigio di Petrucco vino da sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

In questo post siamo ancora nei Colli Orientali del Friuli, in compagnia dell’ottimo Pinot Grigio di Petrucco, che ho appena scoperto essere un grande vino da Sushi.

Già assaggiato in occasione di un pranzo estivo al mare, avevo avuto modo di provarlo in abbinamento a un risotto al nero di seppia con calamari e gamberi e l’abbinamento già mi aveva piacevolmente colpito, per l’armonia dei sapori e la lunga persistenza dell’intensità marina.

Di recente ho voluto sperimentarlo con altri piatti e ho scoperto nuovi e gustosi potenziali abbinamenti.

Curiosi di assaporare il buon Pinot Grigio di Petrucco, annata 2017? Conoscetelo con noi, leggendo oltre!

 

Pinot Grigio 2017 - Petrucco
Pinot Grigio 2017 – Petrucco

Il Pinot Grigio di Petrucco: Colore, Profumi e Gusto

Il Pinot grigio di Petrucco veste di giallo paglierino cristallino, un colore vivido che lascia intuire una bella freschezza, dote che traspare anche dal bouquet aromatico.

Croccanti profumi di kiwi, mela verde, pera williams, un accenno di susina, biancospino, con note minerali di roccia calcarea e vegetali di erba cipollina e tarassaco.

All’assaggio regala una morbida acidità e una sapidità segnata dal ritorno dei profumi e del gusto della mela verde. Un sorso in cui è la piacevole freschezza a dominare, mitigata da una morbidezza generale e da un gusto che chiude su note dolci fruttate.

 

Il Pinot Grigio di Petrucco: Abbinamenti Cibo Vino

Con i suoi profumi, la freschezza e il gusto fruttato e croccante, quello di Petrucco è un Pinot Grigio davvero perfetto per le pietanze a base di pesce.

I profumi esaltano gli ingredienti marini, accentuandone il gusto delicato e accompagnandone la mineralità salmastra con la fresca dolcezza dei sentori fruttati.

La vitalità acida di questo Pinot Grigio è inoltre perfetta nel mitigare le tendenze dolci tipiche dei primi piatti di pasta, a base di pesce, crostacei e molluschi.

Per questo motivo è un vino ottimo per accompagnarsi ai più classici primi di mare: spaghetti allo scoglio, calamarata, spaghetti al ragù bianco di pesce spada, risotto al nero di seppia con calamari e gamberi.

Il medio corpo di questo Pinot Grigio, unito alla sua leggerezza e freschezza gustativa, lo rende ottimo anche per accompagnare i più delicati secondi di pesci.

Pensate a un orata al cartoccio, a un branzino in crosta, a un classico polpo e patate, oppure a una deliziosa frittura di calamari e gamberi: tutte pietanze che il Pinot Grigio di Petrucco riesce a esaltare nelle loro caratteristiche organolettiche primarie.

E’ un vino che regge molto bene anche le sapidità, pertanto lo potete abbinare facilmente anche a delle cozze gratinate o una pasta con le cozze.

Ma le potenzialità di questo Pinot Grigio non finiscono qui. Che cosa vi suggeriscono la freschezza gustativa e i particolari profumi di questo vino?

 

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi
Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo vino da Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco è un vino che accompagna benissimo il gusto dei crudi di pesce.

Pensate a come effettivamente la frutta si abbini bene a questa tipologia di piatti.

Il gusto pseudo dolce e la delicata grassezza dei crudi di pesce, specie del salmone e del tonno, vengono deliziosamente ravvivati dall’acidità della frutta fresca e di alcuni ortaggi, come ad esempio il cetriolo o i ravanelli.

Abbinamenti come ananas e tonno, branzino e arancia, salmone e cetriolo non sono certo una novità in campo culinario!

Il Pinot Grigio di Petrucco conferisce ai crudi di pesce quell’aromaticità fresca e fruttata in grado di arricchirne il gusto e aumentare la persistenza all’assaggio.

L’abbinamento migliore? Senz’altro quello con il crudo di salmone.

Provate il Pinot Grigio di Petrucco in abbinamento a dei gustosi nigiri di salmone: davvero una coppia deliziosa!

Siamo anche di fronte a un bianco con una bella sapidità e un giusto equilibrio che gli permette di sgrassare bene il palato e sostenere la salinità della soia.

Pertanto potete anche abbinare questo bianco a dei roll fusion, dove il pesce crudo è accompagnato da formaggi cremosi, servito in frittura e guarnito con salse piccanti ma non troppo.

Un bianco friulano davvero a tutto pesce. Potete acquistare questo Pinot grigio online qui, a circa 9 Euro.

Voi con cosa lo abbinereste?

 

Sempre Cheers!

Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino Abbinamenti Cibo Vino

Il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino

In questo giorno di metà settimana, voglio tornare ai bianchi e al mare, per ricordare a tutti che l’estate ancora non è finita.

Quindi vi presenterò un ottimo Bianco veneto, con un ottimo rapporto qualità prezzo, perfetto per i piatti a tema mare: il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino.

Se già qui vi avevo raccontato il Pinot Nero della stessa azienda, oggi ne approfitto per farvi assaporare il loro buon Pinot Grigio, un vino che si beve con grande piacevolezza e una facilità micidiale.

Se pensate che una bottiglia sola possa bastare per una cena a due … ebbene, vi sbagliate.

Ma potrete confermarmi il fatto, solo dopo averlo conosciuto e assaggiato.

Pronti per sapere qualcosa in più sul Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino?

Continuate la lettura …

 

Pinot Grigio Ciari 2017
Pinot Grigio Ciari 2017

Il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino: Colore, Profumi e Gusto

Un netto giallo paglierino, luminoso e cristallino, ci introduce a questo Pinot Grigio della DOC Venezia.

Nei profumi è un bianco chiaramente fruttato, con delle note vegetali, speziate e minerali più soffuse.

Subito si percepiscono gli aromi di frutta esotica, ananas e lime con un pizzico di zenzero, a rendere più pungente il bouquet. A seguire arrivano al naso le note più dolci di una pesca gialla e di albicocca e, più in sordina, i profumi che richiamano la salvia, l’erba cipollina e la selce.

All’assaggio è decisamente fresco, sapido ma non troppo, con un bel gioco d’equilibrio tra mineralità e acidità.  Quello che colpisce di più è la piacevole persistenza, improntata su note pseudo dolci di albicocca e lime, che chiude la degustazione con una bella scia minerale.

 

Il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino: Abbinamenti Cibo Vino

Questo Pinot Grigio 2017 di Borgo Molino è un perfetto vino da piatti di mare, in grado di abbinarsi splendidamente a pietanze a base di pesci, crostacei e molluschi.

E’ un bianco che regge bene l’acidità e pertanto va benissimo per tutte quelle numerose e classiche pietanze di mare che hanno i pomodori come contorno al pescato.

Trovo che il Pinot Grigio Ciari di Borgo Molino sia delizioso in abbinamento a un bel piatto di spaghetti totani e pomodorini.

Questo bianco riesce perfettamente a insaporire il gusto dolce dei totani, arricchendoli di una sfumatura più fresca, esotica e delicatamente speziata.

Potete abbinarlo con grande successo anche a un secondo di pesce gustoso come i totani con patate e piselli.

Tuttavia il Pinot Grigio Ciari non è solo un vino da pesce. Come forse avrete intuito, è un bianco che riesce ad abbinarsi con facilità anche a dei primi piatti vegetariani.

Rimane sempre gustoso anche semplicemente con una pasta con pomodorini e zucchine, a cui, volendo, potete aggiungere del tonno o dei filetti di sgombro fresco, o in abbinamento a delle lasagne ai carciofi.

 

Potete trovare questo vino online a questo link, a soli 8 Euro.

 

Oro di Baal Abbinamenti

L’Oro di Baal: i Migliori Abbinamenti

Quello di oggi è un post davvero gustoso per raccontarvi uno degli abbinamenti più azzeccati di questa calda stagione. Il protagonista? L’Oro di Baal di Casa di Baal, un Fiano spumeggiante, in versione metodo classico pas dosé, davvero sorprendente nel gusto e nella sua bellissima effervescenza.

Un vino per cui ho trovato un abbinamento davvero delizioso, saporito, fresco e facile da preparare.

Curiosi? Allora leggete oltre per conoscere l’Oro di Baal e tutti i suoi abbinamenti.

 

L’Oro di Baal: colore, profumi e gusto

Oro di Baal
Oro di Baal

Come potete vedere, l’Oro di Baal rende pienamente giustizia al suo nome con il suo bel colore, vivace e cristallino.

Appena versato nel bicchiere si sente subito il profumo della crosta di pane, il croissant salato, poi arrivano gli aromi fruttati della mela golden, dell’albicocca, degli agrumi, della pera abate e, solo dopo, i sentori floreali di biancospino e margherite.

All’assaggio è caratterizzato da una bella sapidità, molto persistente, con ricordi agrumati e un accenno più dolce di albicocca sul finale: una beva davvero piacevole … un metodo classico che, già in assolo, si beve con una velocità incredibile, figuratevi con il giusto abbinamento!

 

L’Oro di Baal: gli Abbinamenti

L’Oro di Baal si abbina molto bene con le insalate di mare, con una pasta con i gamberi (anche fredda), con dei crudi di pesce come la tartare di papaya e ombrina e il battuto di gamberi con le mele ma, soprattutto, sta incredibilmente bene con una pasta con burrata e pomodorini o anche semplicemente con un piatto freddo di pomodori ciliegino e burrata.

In abbinamento alla burrata si crea un binomio di sapori irresistibile, dove la scia sapida del vino trascina con sé il particolare gusto della burrata, rendendolo ancora più intenso e piacevolmente persistente.

Un metodo classico equilibrato dove anche l’acidità lieve del pomodoro viene perfettamente contenuta e accompagnata con gusto.

L’abbinamento Oro di Baal e burrata con pomodorini ha veramente conquistato tutti a tavola, provatelo e rimarrete estasiati dall’armonia di sapori, l’obiettivo di ogni abbinamento cibo vino.

 

Sempre Cheers!

 

p.s. Potete trovare lo spumante metodo classico Oro di Baal di Casa di Baal online qui, a 16 Euro.