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La Falanghina del Sannio di Fontanavecchia: i Migliori Abbinamenti

La Falanghina del Sannio di Fontanavecchia: i Migliori Abbinamenti

Il potere consolatorio e rallegrante del vino diventa semplice verità nell’abbinamento di oggi che ha come protagonista la Falanghina del Sannio di Fontanavecchia, annata 2018.

Un vino sicuramente noto, premiato già con i 3 grappoli del Gambero Rosso ma di cui, forse, ancora non hai scoperto  tutte le sfiziose potenzialità in termini di abbinamento cibo – vino.

Pertanto, la mia mission è quella di raccontare questa Falanghina in tutti i suoi aspetti, rivelando infine i piatti con cui si crea davvero, al palato, quella magia di gusto di cui tanto si parla nei corsi per sommelier.

E’ verità? Certo che sí!

La Falanghina del Sannio di Fontanavecchia: Colore, Profumi e Gusto

Un vino che illumina il bicchiere, e anche le giornate più grigie, con il suo colore dorato! Suoi sono i profumi della Primavera, della campagna e del mare, con netti richiami agli agrumi di Sicilia, alle erbe aromatiche, alle mele renette, ai fiori di campo e al sale. Un’aromaticità dove sono proprio le note della salvia e della maggiorana, insieme a quelle della salgemma, a comporre un’orchestra di rara piacevolezza.

Quella della Falanghina del Sannio di Fontanavecchia è una mineralità iodata che si percepisce e si apprezza ancora di più all’assaggio: un bianco che, a ogni sorso, offre una lunghissima sapidità che rimane a lungo impressa, insieme a delicati soffi agrumati che conferiscono anche un goloso sprint di freschezza.

Intensa mineralità … briosa acidità … pensa che questa Falanghina sa anche come risultare delicatamente morbida, avvolgendo i sensi con il suo gusto penetrante, equilibrato e setoso.

Un vino che ha tutto: tipicità, profumi e un sapore delizioso … però, con le pietanze giuste in abbinamento, diventa una bomba ancora più seducente!

Tortelli ripieni di gamberi con salsa burro, salvia e carciofi
Tortelli ripieni di gamberi con salsa burro, salvia e carciofi

La Falanghina del Sannio di Fontanavecchia: i Migliori Abbinamenti

Così tanta sapidità, accompagnata a un sapore setoso, fresco e persistente, sposa benissimo la grassezza e la tendenza dolce di un bel piatto di ravioli, ripieni di gamberi, conditi con una salsa a base di carciofi, burro e salvia. Un piatto succulento che viene insaporito proprio dalla carica salina di questa Falanghina che offre una marcia in più al gusto dei gamberi.

La tendenza amarognola del condimento ai carciofi viene stemperata dalla presenza del burro e la salsa, realizzata con questi particolari ortaggi, acquista in aromaticità e spessore, grazie ai persistenti spunti agrumati del vino.

Un piatto sicuramente elaborato e che, magari, non piace proprio a tutti. Ma non c’è da temere, la Falanghina del Sannio di Fontanavecchia, con tutte le sue affascinanti caratteristiche, risulta comunque perfetta accanto a tutte le seguenti ricette: bocconcini di coniglio al rosmarino, pepite di pollo fritte con maionese alla salvia, tortelli d’anguilla, su salsa cremosa di sedano rapa e scorza di lime, tartare di salmone, Philadelphia e avocado o una semplice carbonara di asparagi.

Un bianco che, lasciato esprimere nei profumi e nella sua intensa mineralità, offre scorci di indimenticabile piacere.

Una coccola di cui si può godere in qualsiasi momento, complice un prezzo altrettanto allettante.

Una Falanghina che potete acquistare online, qui ad esempio, all’ottimo prezzo di circa 9 Euro.

Andrà tutto bene, cheers!

L’Urra di Mare Mandrarossa 2018 di Settesoli: un Ottimo Vino per una Pasta con Ricotta di Bufala e Alici

Un Ottimo Vino per una Pasta con Ricotta di Bufala e Alici

Un Vino per una Pasta con Ricotta di Bufala e Alici? Yes, please! Un primo semplice ma in grado di trasmettere un fascino così goloso e saporito a cui è difficile resistere.

La ricotta di Bufala, con la sua peculiare sapidità, unita alla sfiziosa cremosità, è un ingrediente ideale per guarnire una pasta, anche fresca, e per ingentilire la carica salina delle alici, specie se conservate.

A un piatto così apparentemente semplice, che si prepara veramente in un attimo, possiamo accompagnare un vino capace di trasformarlo in una pietanza da veri gourmand!

Se vuoi scoprire un ottimo Vino per una Pasta con Ricotta di Bufala e Alici, continua pure questa sfiziosa e veloce lettura!

L’Urra di Mare Mandrarossa 2018 di Settesoli: Colore, Profumi e Gusto

Dalla Sicilia ecco un vino che, con i suoi audaci profumi,  porta il mare e le sue spiagge in casa! L’Urra di Mare è un bianco bello dorato che, non a caso, celebra la bellezza delle acque e della costa sicula già attraverso il suo nome. Inoltre, “Urra di Mare” è un appellativo che “spoilera” per bene il profilo aromatico di questo Sauvignon in purezza.

Un racconto di misurata morbidezza e piacevole mineralità, in cui scopriamo la croccantezza polposa del mango e delle pesche, la profumata acidità del pompelmo, la delicatezza della salvia e lievi ricordi iodati che quasi ti fanno pensare al tuo ultimo tuffo al mare. Un bianco dall’assaggio rinfrescante, ben dosato in rapporto al suo goloso tocco sapido e salmastro, percepibile a ogni sorso.

L’Urra di mare vince proprio grazie alla sua irresistibile commistione tra morbidezza fruttata, sapidità salmastra e acidità estiva.

Un vino bianco multi stagione, piacevole in assolo ma strepitoso con i giusti cibi in abbinamento.

Quali? Scopriamolo!

L’Urra di Mare Mandrarossa 2018 di Settesoli: un Ottimo Vino per una Pasta con Ricotta di Bufala e Alici
Sauvignon Urra di Mare 2018

L’Urra di Mare Mandrarossa 2018 di Settesoli: un Ottimo Vino per una Pasta con Ricotta di Bufala e Alici

L’Urra di Mare 2018 è un vino bianco italiano che può accompagnare con gran piacere tante pietanze: ottimo con del sushi fusion, con un classico piatto di spaghetti con le vongole, con un tortino di alici e patate o con un’insalata tiepida di polpo, rivela il suo lato più goloso proprio in abbinamento a una Pasta con Ricotta di Bufala e Alici.

Quello protagonista di oggi è un piatto economico e buonissimo che non ha certo bisogno di vini eccessivi o costosi in accompagnamento.

Il Sauvignon Urra di Mare, acquistabile facilmente online, a circa 8 Euro, ha tutta la grazia e il fascino per accompagnare splendidamente questo primo, trasformandolo nel protagonista più appetitoso di ogni serata.

Nessuna moda o griffe, solo tanti profumi e sapori che restano ben impressi, al palato, nel cuore e nella mente! Non potrebbe essere diversamente. L’avvolgente morbidezza glicerica, che questo Sauvignon lascia a ogni assaggio, mitiga la sensazione salmastra delle alici e, allo stesso tempo, la sua freschezza estiva e croccante, la ben dosata mineralità iodata e i penetranti profumi di frutti esotici incantano con incredibile piacevolezza la tendenza dolce, la grassezza e l’aromaticità della ricotta di Bufala.

Un wine – food pairing semplice, immediato che arriva dritto al cuore.

Non perderlo … un abbinamento per cui non esiste la stagione giusta: è sempre il momento per L’Urra di Mare in abbinamento a una pasta con Ricotta, Bufala e Alici.

Cheers!

P.S. Esiste un ingrediente ben preciso con cui l’Urra di Mare Mandrarossa 2018 non va affatto d’accordo: il pomodoro. Che sia fresco, in salsa, confit … non usatelo nelle ricette a cui volete abbinate quest’ottimo Sauvignon siciliano.

Un Ottimo Vino per il Risotto al Radicchio Noci e Castelmagno

Un Ottimo Vino per il Risotto al Radicchio, Noci e Castelmagno

Se già è complicato trovare un vino armonioso con la sola semplicità di un risotto al radicchio, figuriamoci scovarne uno adatto alla complessità aggiuntiva delle noci e del saporito Castelmagno!

Ebbene, stavolta posso dire di essere riuscita nella golosa impresa di coniugare un bianco intenso, profumato e persistente con la sfiziosità di questa ricetta.

Curioso di scoprire un gran bel Vino per il Risotto al Radicchio, Noci e Castelmagno?

Seguimi …

Il Calanchi di Vaiano: Un Ottimo Vino per il Risotto al Radicchio, Noci e Castelmagno

Il Calanchi di Vaiano – Colore, Profumi e Gusto

Uno Chardonnay capace di raccontare tutta la golosa mineralità di un territorio ricco di fascino come quello della Tuscia Viterbese.

Siamo letteralmente tra i meravigliosi calanchi etruschi che racchiudono paesi di bellezza estrema come la celebre Orvieto, il pittoresco Vitorchiano e la nascosta Civita di Bagnoregio. Una terra capace di offrire ottimi e ben irraggiati pendii e un terreno ricco, doti che permettono la nascita di vini dotati di spiccata personalità.

Questo Chardonnay in purezza, prodotto nella Cantina Relais di Paolo e Noemia d’Amico, con il nome vuole rendere omaggio alle sue origini. Un bianco di gran fascino, capace di sprigionare una deliziosa armonia di profumi, da cui spiccano le invitanti note della scorza di limone, la dolcezza delle albicocche, la fragranza delle nocciole, la balsamicità della salvia e la lieve pungenza del pepe bianco.

Un vino che si dipana dapprima con freschezza per poi distendersi su una saporosità intensamente minerale. Uno Chardonnay dal sorso vellutato, appena vivacizzato dai ritorni agrumati e reso ancora più goloso grazie ai rimandi croccanti di frutta secca.

Un bianco del Lazio gustoso e intenso e, al contempo, equilibrato.

Con queste doti, le sue possibilità d’abbinamento sono molte … scopriamole!

I Calanchi di Vaiano: un Ottimo Vino per il Risotto al Radicchio, Noci e Castelmagno

Grazie alla sua particolare sapidità, unita a una sontuosa morbidezza gustativa, il Calanchi di Vaiano rappresenta un’ottima scelta per accompagnare pietanze di mare, vegetariane e a base di carni bianche, caratterizzate da piacevole tendenza dolce e grassezza, dove magari sono presenti anche ingredienti particolarmente aromatici e dotati di tendenza amarognola.

Una scelta enoica ideale accanto a un trancio di pesce spada in crosta di pistacchi, con dei tortelli ai funghi, con salsa al burro e salvia, con delle lasagne al salmone o con degli involtini di pollo con prosciutto, scamorza dolce e crumble alle mandorle.

Abbinandolo  a un risotto al Radicchio, Noci e Castelmagno, si esclama: mmmmm!

La sapidità del Castelmagno viene pienamente accompagnata dal gusto vellutato del vino e la grassezza di questo particolare formaggio vaccino viene delicatamente stemperata grazie alla sapidità dei “Calanchi”.

In bocca non sentiamo fastidiose sensazioni metalliche, il gusto del golosissimo Castelmagno rimane inalterato, senza far emergere note acidule o amare.

Un abbinamento più che buono, vorresti davvero che non finisse mai, ma – ahimé – in questo modo, vino e cibo sono destinati a finire in un batti baleno.

Un binomio che va assolutamente sperimentato: un ottimo modo per rendere una ricetta vegetariana ancora più sontuosa, elegante e deliziosa!

Potete trovare il Calanchi di Vaiano di Paolo e Noemia d’Amico qui, a circa 11 Euro.

Cheers!

Il Negroamaro Elo Veni: un ottimo Rosso da Pesce

Il Negroamaro Elo Veni: un ottimo Rosso da Pesce

A regnare in questo articolo è un rosso di una rinomata azienda vinicola pugliese, uno sfizioso e tipico Negroamaro con un carattere davvero perfetto per esaltare profumi e sapori della cucina di mare.

Quindi, se sei sempre alla ricerca di un ottimo rosso da pesce, ti suggerisco la scoperta e, soprattutto, l’assaggio dell’Elo Veni di Leone De Castris!

Dammi un attimo, che provo a raccontartelo per benino 🙂

Il Negroamaro Elo Veni: Profumi e Gusto

Un rosso pugliese dalla squisita personalità, un vino che cattura con profumi capaci di stupire e invogliare.

Scorda per un attimo la dolcezza dei frutti rossi, per inebriarti di penetranti sensazioni floreali ed erbacee, con note di ciclamino, di petali di rosa e di lavanda e accenni di timo e rosmarino. Profumi che si ampliano con dei leggeri accenni speziati che richiamano la dolce delicatezza della cannella.

Solo in sottofondo, ecco comparire timidamente i dolci e freschi aromi del ribes rosso e dei mirtilli freschi.

Un Negroamaro dalla piacevole potenza rinfrescante, delicatamente sapido, e dotato di una persistenza gustativa dove riemergono le note floreali e i ricordi minerali, delicatamente marini.

Un rosso affascinante, dal gusto sicuramente particolare, piacevolissimo nella sua tipicità salentina.

Non è un caso che il Negroamaro faccia già bella figura in questa lista di vini ben adatti a sposare le pietanze a base di pesce, crostacei e molluschi

Però, in dettaglio, con quali gustosità mangerecce questo particolare Negroamaro, firmato dall’esperienza dell’azienda Leone De Castris, può rivelare il suo lato più goloso?

Scopriamolo!

Il Negroamaro Elo Veni 2018 - un ottimo rosso da pesce
Il Negroamaro Elo Veni 2018

Il Negroamaro Elo Veni: un ottimo Rosso da Pesce

Nonostante il forte impatto saporifero di ogni sorso, l’evidente calore e la persistenza di gran carattere, l’Elo Veni è un vino che, grazie ai profumi e alla particolare freschezza, riesce proprio bene a esaltare gli aromi e i sapori di quei piatti dove il mare è protagonista.

Un rosso che non può sfuggire a un goloso abbinamento con una zuppa di pesce, con un cacciucco alla livornese, con un trancio di tonno in agrodolce, con un filetto di pesce spada con pistacchi e songino, glassato all’aceto balsamico di Modena o con dei roll fusion con anguilla, cipolle croccanti e salsa maionese piccante.

Piatti di mare ben succulenti, dotati di spiccata aromaticità, squisitamente salsati e dotati di delicata grassezza: caratteristiche che trovano la giusta esaltazione nella briosa acidità, nella ricca e profonda profumazione, nell’abbraccio caloroso e delicatamente tannico di questo gustoso Negroamaro.

Un rosso pugliese dall’ottimo prezzo che si rivela davvero una grande scoperta per chi, assieme alle ricette di pesce, non può fare a meno della classica e sontuosa intensità che solo un buon rosso sa regalare.

E con le carni? Non abbinate l’Elo Veni con degli straccetti o delle tagliate di manzo quanto piuttosto con ricette più saporite, come degli involtini di pollo ripieni di Canestrato di Moliterno o delle orecchiette con ragù d’agnello e piselli.

Scopri anche tu il Negroamaro Elo Veni di Leone De Castris e dimmi cosa ne pensi abbinandolo ai piatti di pesce o di carne!

Puoi trovarlo online facilmente, come qui ad esempio, a circa 8 Euro.

Cheers!

La Ribolla Gialla Vinnae: un Vino Bianco per la Carbonara e Oltre

La Ribolla Gialla Vinnae: un Vino Bianco per la Carbonara e Oltre

E che vino! Un nettare friulano incredibilmente profumato e goloso, davvero un perfetto bianco per la Carbonara.

Un vino ormai noto che ha saputo conquistarsi degna fama fin dalla prima annata prodotta.

Probabilmente lo conosci già ma forse non l’hai mai sorseggiato accanto alla golosa, succulenta, grassezza e sapidità di un’ottima Carbonara.

Allora, segui l’articolo per scoprire perché la Ribolla Gialla Vinnae di Jermann è così buona in abbinamento a degli spaghetti alla Carbonara.

Ribolla Gialla Vinnae 2018 - Jermann
Ribolla Gialla Vinnae 2018 – Jermann

La Ribolla Gialla Vinnae di Jermann: Colore, Profumi e Gusto

E’ già bella a vedersi, luminosissima e dal colore quasi lunare, ed è meravigliosamente profumata.

La Ribolla Gialla Vinnae, con il contributo di alcune uve di Riesling Renano e di Friulano, emana aromi deliziosamente dolci, con leggeri tocchi agrumati.

Un bianco che investe con sensazioni di frutta dolce ed esotica, con note di ananas, cedro, pesca gialla, mela renetta e che continua ad allietare con vibranti sentori minerali e vegetali.

Nel particolare bouquet del Vinnae scorgiamo anche le note della pietra pomice, dell’ardesia e della salvia, per una sinfonia di aromi che riesce davvero a raccontare i profumi della campagna.

All’assaggio è così buono, fresco, saporito ed equilibrato che quasi si litiga nel versarlo!

Un vino bianco che lascia in bocca una piacevole sensazione di vivace acidità e una persistenza minerale delicatamente salina.

Con una personalità così ben delineata e armoniosa le sue possibilità d’abbinamento possono essere molte.

Scopriamole insieme!

Tortino di Patate e Salmone - Ottimo con la Ribolla Gialla Vinnae
Tortino di Patate e Salmone – Ottimo con la Ribolla Gialla Vinnae

La Ribolla Gialla Vinnae di Jermann: i Migliori Abbinamenti

La Vinnae di Jermann è una Ribolla Gialla che sa come rendere giustizia a pietanze di pesce, vegetariane e di carne.

Con il suo duetto vincente, di sapidità e acidità, riesce ad esaltare il gusto morbido e tendenzialmente grasso di piatti come i roll in tempura di salmone e Philadelphia, il tortino di salmone e patate, l’insalata tiepida di polpo e patate e un rombo in crosta di patate.

Grazie al suo magistrale equilibrio, è un bianco che sposa bene anche il gusto di una lasagna ai carciofi, di un risotto al radicchio e taleggio, di una torta rustica di sfoglia con ricotta e spinaci, senza accentuarne le eventuali note amaricanti.

Infine, è sicuramente un vino perfetto per alleggerire e impreziosire il gusto di tanti primi di pasta conditi con salse dove sono alcuni salumi ad essere protagonisti. Il Vinnae insaporisce, senza mai esagerare, il gusto delizioso degli gnocchi con verza e speck, dei tortellini al prosciutto, con salsa burro e salvia, dei ravioli ripieni di burrata e patate e condite con burro e rigatino toscano croccante.

Un Vino Bianco per la Carbonara? Perchè non provi la Ribolla Gialla Vinnae 2018 di Jermann?
Un Vino Bianco per la Carbonara? Perchè non provi la Ribolla Gialla Vinnae 2018 di Jermann?

La Ribolla Gialla Vinnae di Jermann: un Ottimo Vino Bianco per la Carbonara

Con tutte queste potenzialità in termini di abbinamento, non stupisce come la Ribolla Gialla Vinnae riesca a sostenere, con grande piacere e sensabilità, il gusto intensamente tipico di una bella Carbonara.

Alla Vinnae non manca nulla di ciò che può rendere questo primo piatto ancora più succulento.

La giusta acidità, perfetta per conferire brio alla tendenza dolce del guanciale, dell’uovo e della pasta.

Sapidità minerale, ideale per mitigare l’evidente grassezza del guanciale e della crema a base d’uovo.

Equilibrio e morbidezza, doti che completano il quadro permettendo di godere pienamente della più vera e golosa sapidità della ricetta, senza risvolti eccessivamente salati o, peggio, amari o aciduli, in accompagnamento al gusto intenso del Pecorino e del pepe nero.

Un solo vino e tanti abbinamenti golosi! Quale vorresti scegliere?

Con cosa ami bere la Ribolla Gialla Vinnae di Jermann?

Per quest’annata ho suggerito una bella Carbonara e in futuro chissà!

Cheers!

p.s. Puoi trovare facilmente la Ribolla Gialla Vinnae anche online, qui ad esempio, a circa 17 Euro.

p.p.s Vuoi scoprire altri ottimi vini per la Carbonara? Dai un’occhiata ai seguenti articoli:

Il Millesimato d'Antan 2007 di La Scolca

Capodanno con il Millesimato d’Antan di La Scolca

Champagne, Franciacorta, Prosecco … per questo Capodanno dirimo la questione e faccio felici tutti, me in primis, scegliendo un Metodo Classico da sole uve Cortese. Non uno spumante qualunque ma quelle bollicine magiche e dal fascino vintage, tipiche del Millesimato d’Antan firmato La Scolca, nel millesimo 2007.

Non è certo un vino semplice ed economico ma sicuramente una vera bandiera delle potenzialità spumeggianti di un’uva particolare come il Cortese. Bollicine che sono in grado di rendere più che speciale anche la più semplice delle ricette.

Uno spumante che fa davvero scuola con la sua incredibile capacità di vestirsi di puro piacere in abbinamento a pietanze profumate di mare e di terra, nostrane ed esotiche.

Avvicinati, voglio proprio raccontarti perché questo italianissimo metodo classico mi fa venire l’acquolina in bocca.

Il Magnifico Perlage del Millesimato d’Antan di La Scolca

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: Colore, Profumi e Gusto

Un colore riccamente dorato per dei profumi e dei sapori ugualmente preziosi.

Questo Millesimato d’Antan 2007, con i suoi numerosi anni d’affinamento, sprigiona un caleidoscopio di golose sensazioni aromatiche, in cui spuntano i profumi delicati dei fiori di gelsomino, la balsamicità delle erbe, come la salvia, l’alloro e un tocco di menta, e la dolcezza di frutta dorata come l’ananas,  la pesca nettarina e la mela renetta, appena vivacizzata da soffi agrumati di scorza di cedro.

Più nascoste, ma incredibilmente golose, troviamo le note fragranti del pan di spagna allo zabaione, delle mandorle glassate e dei pistacchi, che fanno quasi pensare alla dolcezza di un torrone bianco. Dulcis in fundo, seguono delle delicate percezioni speziate di zafferano.

Un vino spumeggiante che svela, all’assaggio, un incantevole bilanciamento tra freschezza e coraggio minerale, dove ogni sorso si snoda prima in acidità, evolvendosi poi, lentamente, con note persistenti di terracotta, croccante al miele e sbuffi balsamici.

Un Metodo Classico che, nonostante l’insistente e ricca carbonica, regala un abbraccio di rara morbidezza.

Bollicine che, a tavola, possono veramente fare la differenza, rendendo pregiate anche pietanze semplici e genuine e trasformando ricette gourmet in delizie ancora più speciali.

Il Millesimato d'Antan 2007 di La Scolca
Il Millesimato d’Antan 2007 di La Scolca

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: i Migliori Abbinamenti

Uno spumante così, perfetto ed equilibrato, può abbinarsi davvero a tanti ingredienti e piatti diversi. Sta splendidamente accanto ad antipasti, primi e secondi di pesce elaborati, salsati e speziati.

Ugualmente, sa come rendere giustizia al gusto pieno e intenso delle carni bianche e, addirittura, di alcuni sughi in bianco a base di cacciagione da piuma.

Infine, è stupendo anche solo come profumoso e ricco complemento di fascinose ricette vegetariane e vegane, magari dotate di un esotico appeal.

Chiarita la sua grande versatilità, vediamo in dettaglio quali possono essere i più sfiziosi abbinamenti con il cibo, ideali per esaltare al massimo questo pregiato metodo classico piemontese.

Il Millesimato d'Antan di La Scolca - Ottimo anche per un Pokè Hawaiano
Il Millesimato d’Antan di La Scolca – Ottimo anche per un Pokè Hawaiano

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: gli Abbinamenti più Esotici

Bollicine, quelle del d’Antan 2007 di La Scolca, che sanno ben interpretare il gusto penetrante di molte ricette asiatiche, tipiche del Sud della Cina e della Thailandia, che ricevono uno sprint aromatico in più attraverso la morbida, saporita ed equilibrata persistenza del vino.

Per stupirvi, con sapori quasi vacanzieri, provate questo Cortese d’Antan in abbinamento alla cucina tipica dello Zhejiang, ad esempio con quel suo tipico stufato saporito di granchio, con note agrodolci, oppure con il tradizionale riso saltato on gamberi e profumato al tè verde o, anche, con il famoso “pollo del mendicante”. Ricette lontane ma rese irresistibilmente vicine, grazie proprio al gusto di questo Cortese in versione spumante.

Per chi ama la piccantezza tipica di molte ricette dall’appeal Thai, consiglio di assaggiare il Millesimato d’Antan in compagnia di un piatto di pollo panang al curry, con dei più semplici spiedini di pollo con salsa d’arachidi o con il classico pad thai ai gamberi.

Un vino spumante che non disdegna nemmeno le reinterpretazioni più “fusion” del classico sushi giapponese e dei crudi di pesce:  le sue bollicine dorate sono fantastiche in abbinamento ai roll in tempura, impreziositi da una glassa teriyaki, e agli ormai noti pokè hawaiani, delle basi di riso arricchite con tartare di salmone o tonno, germogli di soia, frutta secca ed esotica, spesso condite con salse e maionesi aromatizzate e piacevolmente piccanti.

Il Millesimato d’Antan di La Scolca – Ottimo anche per dei Ravi

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: gli Abbinamenti Nostrani

Per chi invece si trova più a suo agio con piatti tradizionali ma ugualmente deliziosi, devo proprio consigliare l’abbinamento delle bollicine del d’Antan 2007 con dei ravioli ai porcini, conditi con salsa al tartufo, con un risotto allo zafferano e finferli, con dei ravioli ripieni di persico e conditi con un burro aromatizzato con salvia e zafferano, con delle costolette d’agnello panate e profumate alla menta, con dei tortelli ai funghi, con tartufo e guanciale croccante, con delle tagliatelle al ragù bianco di piccione, profumate al cacao, e con delle vegane linguine al pesto di mandorle.

Si tratta di ricette molto profumate e dotate già di un gusto particolarmente persistente. Accompagnate dai sorsi di questo goloso metodo classico, acquistano ancora una maggiore ricchezza di profumi e una saporosità ancora più intensa e penetrante che non manca mai del giusto equilibrio e setosità.

Un vino che, già da solo, lascia il segno e che, con i giusti accompagnamenti culinari, può veramente diventare lo Spumante con la P maiuscola, quello che fa davvero sognare.

Che dici? Lo proviamo insieme per festeggiare l’arrivo del 2020?

L’ho già aperto ieri ma, pensa un po’, mi va ancora 🙂

Cheers!

Puoi trovarlo online, qui ad esempio, in super offerta a circa 41 Euro.

Gli Spumanti per il Capodanno 2019

Gli Spumanti per il Capodanno 2019

Capodanno è momento di bollicine spumeggianti! Per scegliere le migliori, le più sfiziose, senza spendere cifre esagerate, prova a selezionarle in base a ciò che mangerai.

C’è chi, per festeggiare lì’ultimo dell’anno, sceglie un menù tradizionale, c’è chi lo rivisita, propendendo per pietanze di carne e primi più insoliti e chi, invece, bandisce carni e affini per concentrarsi su pesce e verdure.

Qualunque cosa deciderai di assaporare, per questa fine del 2019, voglio suggerirti delle ottime bollicine per pietanze di carne, per il pesce e anche solo per un menù vegetariano.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù di Carne

Brut Rosé - Maso Martis
Brut Rosé – Maso Martis

Per gli amanti del Cotechino, dei salumi in generale e del cenone di Capodanno a base soprattutto di carne,voglio consigliarti il gusto particolare di un Trento Brut Rosé davvero perfetto nell’accompagnare questa tipologia di ingredienti.

Con la sua ricca freschezza, la saporosità cremosa e i profumi di ribes, prugne fresche e fragoline di bosco è uno spumante perfetto soprattutto per arricchire di gusto il sapore di un risotto al cotechino.

Un Pinot Nero in purezza, dal fascino spumeggiante, che sa come rendere giustizia anche a delle golose tartine con cotechino e lenticchie o a un classico antipasto di salumi assortiti, magari accompagnati da assaggini di formaggi di media stagionatura e da un prosciutto affumicato d’oca, guarnito con una composta di lamponi.

Bollicine che, vistane la classe gustosa, valgono bene i loro 25 Euro.

Potete trovare questo Trento DOC Rosé online, a questo link.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù di Pesce

Prosecco Superiore di Cartizze - Marsuret
Prosecco Superiore di Cartizze – Marsuret

Per gli amanti del pesce e affini, a tavola non può mancare la deliziosità del perlage del Cartizze firmato Marsuret.

Un Prosecco di grande raffinatezza, perfetto per accompagnare il gusto di tantissimi secondi e primi di pesce e crostacei. Ottimo con delle linguine allo scoglio e sublime anche con la saporosità tipica di una zuppa speziata di gamberi al curry. Un vino spumosissimo, di eccellente qualità, sublime anche nell’accompagnare il difficile gusto di un antipasto a base di ostriche e crudi di mare.

Bollicine venete che accolgono con la grazia di un’aromaticità estiva e autunnale, composta da ricordi di pesca, albicocca, pera e mandorle, e con un gusto fresco, morbidamente cremoso e carico di stuzzicante mineralità.

Un ottimo modo per convincere anche i più scettici sulla grande qualità e tipicità di alcuni grandi “Prosecchi”.

Puoi trovare il Cartizze firmato Marsuret qui, a circa 16 Euro.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù Vegetariano

Particolare Brut - Tenuta del Buonamico
Particolare Brut – Tenuta del Buonamico

Le bollicine sono una scelta amatissima dai vegetariani di tutto il mondo, per la grazia dei loro aromi e per quell’effervescenza che moltiplica anche la più semplice pro fumosità di tanti ortaggi e frutti dell’orto.

Uno spumante metodo Charmat come il “Particolare” della Tenuta Buonamico tiene ottima compagnia in abbinamento a delle lasagnette con zucchine e funghi o con una parmigiana di melanzane in bianco.

Un vino che sprigiona deliziose e delicate sensazioni fragranti, fruttate e floreali, con ricordi di mimosa, ginestra, agrumi e pan di spagna, capace di solleticare piacevolmente il palato con il suo gusto equilibrato, cremoso e ben dosato tra verve sapida e spinta rinfrescante.

Uno spumante che è davvero “particolare”, una scelta inconsueta, non blasonata ma – ciò che è davvero importante – gustosissima, specie in compagnia dei più golosi piatti vegetariani.

Ne esiste anche una sfiziosa versione in rosato, a base di uve Sangiovese e Syrah, una scelta ancora migliore se le tue delizie di Capodanno hanno come protagonista il fascino del pomodoro e delle sue salse.

Due vini toscani spumeggianti che potete trovare facilmente qui, a  circa 10 Euro.

p.s. Se sei alla ricerca di altri vini, anche non spumeggianti, perfetti per il Capodanno, prova a dare un’occhiata ai seguenti articoli:

Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Poco tempo fa mi è capitata sotto il naso una ricetta che mi ha subito incuriosita, semplice ma in grado di promettere un succulento e immediato piacere. Pertanto, non potevo di certo esimermi dalla ricerca di ottimi Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano.

Devo dire che la ricerca non è stata, almeno in questo caso, troppo lunga e difficile, ma solo ardita e golosa, perché se uno dei vini scelti rappresenta un pò sicurezza, l’altro ha rivelato un abbinamento un pochino “a sorpresa”.

Probabilmente, in futuro, troverò molti altri vini capaci di abbinarsi con successo a questa pietanza. Tuttavia, devo proprio dire che i due bianchi per ora sperimentati hanno fatto una figura davvero deliziosa accanto al Risotto Salsiccia e Zafferano, preparato secondo questa ricetta … se non fossi alla continua ricerca di nuovi abbinamenti, mi potrebbero anche bastare queste due scelte e a vita, per accompagnare tale squisita ricetta.

Seguitemi, in questo breve racconto di gusto, per scoprire i due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano protagonisti del post di oggi.

Due Vini Bianchi per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Enosi Bianco 2018 – Baron di Pauli

Enosi Bianco 2018 - Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano
Enosi Bianco 2018

Un bianco a cui, di certo, non mancano i profumi e che promette grande raffinatezza accanto alla vivida aromaticità dello zafferano. Ma con la salsiccia? Ebbene, devo ammettere, non è che dire “Riesling” evochi subito l’immagine di una succosa e saporita salsiccia … tuttavia, con l’accompagnamento tendenzialmente dolce e delicato di un risotto così profumato, l’abbinamento ardito “ha da farsi”.

Nell’Enosi Bianco 2018, Riesling e Sauvignon si completano, regalando un bouquet dall’impressionante e golosa ricchezza, da cui prorompono delle invitati note di fiori d’acacia, pera abate, nocciole tostate e scorza di limone.

Un bianco che attrae soprattutto per la sua impagabile mineralità gustativa che avvolge il palato con una lunghissima persistenza sapida, con ricordi agrumati.

Un vino che, spesso, si consiglia, a ragione, in abbinamento alle pietanze al profumo di mare. Infatti, è sicuramente ottimo con un risotto zafferano e vongole, con dei tonnarelli agli scampi e zafferano ma – per cambiare e scoprire tutte le sue persistenti e golose note saporifere – provate a scoprire come sa essere giusto ed equilibrato anche accanto a tanti bocconi di un buon risotto autunnale e profumato, come quello con zafferano e salsiccia.

D’altronde i delicati profumi citrini, di questa bianca cuvée, uniti alla sua spiccata sapidità, regalano davvero un tocco magico alla grassezza della salsiccia e alla persistenza aromatica dello zafferano.

Un abbinamento cibo vino un pochino insolito ma dove regnano freschezza, leggerezza e mineralità.

Potete trovare l’Enosi Bianco 2018 a questo link, a circa 14 Euro.

Pensiero 2017 – Antica Cantina Leonardi

Grechetto Pensiero 2017 Antica Cantina Leonardi - Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano
Grechetto Pensiero 2017

Ecco una scelta sempre gustosa ma ben più economica: solo 7,50 Euro per un ottimo e tipico Grechetto, prodotto nel viterbese, sulle sponde del Lago di Bolsena. Ebbene sì, eccovi un poco noto bianco del Lazio che, vi assicuro, vale molto di più del prezzo pagato.

Un bianco dai ricchi profumi e dal gusto pieno che incanta con la sua penetrante profumosità, fatta di sensazioni erbacee, fruttate e speziate. Un concerto di profumi invitanti, in cui risuonano le note della maggiorana e dell’alloro, dei fiori d’acacia, dell’ananas, della papaya e della frutta secca.

Un Grechetto dal sapore intenso e pieno, parzialmente vinificato e affinato in barrique, che ama accompagnare pietanze strutturate e saporite.

Un bianco del Lazio che sa benissimo come scortare, con la giusta pienezza gustativa, sapidità e morbidezza, la ricca saporosità di un risotto salsiccia e zafferano.

Un vino che coniuga gusto ed equilibrio, per un sorso strutturato, minerale e profondamente profumato che sta davvero bene assieme a ogni boccone di questa golosa e semplice pietanza.

… Lo sapevo, ora mi sta venendo voglia di riassaggiarla di nuovo … se solo avessi ancora una bottiglia di questo Pensiero!

Menomale che si può reperire facilmente, a questo link ad esempio.

Quale dei due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano vi piacerebbe provare?

Mi raccomando, se ne avete in mente altri, scriveteli!

Cheers!

Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

2 Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Quello di oggi è proprio un abbinamento di stagione! Infatti, sto per raccontarvi due gustosi Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta.

Un primo piatto semplice, ma ricco di profumi e tenui note speziate, dalla gradevole grassezza e dall’intensa tendenza dolce, caratteristiche vivacizzate dalla particolare gustosità della ricotta di pecora, saporita e con quella sua tipica ma gradevole leggera punta d’acidità.

Nonostante tali potenzialità, alcuni possono trovare questa pietanza un po’ troppo “morbida” e, magari, anche poco saporita, nonostante la sua particolare persistenza gustativa.

Se anche voi la pensate così, non dovete preoccuparvi, perché con i vini giusti, in accompagnamento a questa “dolce” ricetta, sperimenterete un abbinamento davvero dal gusto esplosivo …

basterà scegliere tra le due delizie enoiche che sto per proporvi 🙂

2 Gustosi Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta … e non solo!

Riflessi Extra Dry – Cantina Sant’Andrea (Lazio)

Riflessi Extra Dry Cantina Sant'Andrea - Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Per vivacizzare la tendenza dolce e la grassezza di un piatto di Cannelloni Zucca e Ricotta, la ricca freschezza e la delicata sapidità marina di questo metodo Charmat è davvero una scelta azzeccata. Senza contare quello sprint aromatico che questo spumoso mix, di uve di Trebbiano e di Malvasia, riesce a dare alla ricotta di pecora e alla dolce zucca! Bollicine scoppiettanti che sprizzano profumi fragranti di frutta fresca e di fiori di campo, con setose note di pesca, albicocca e papaya. Aromi dolci ma che acquistano una rinnovata e briosa verve, grazie a delle lievi sensazioni di mandorle e nocciole.

Uno spumante golosissimo e dagli ottimi profumi, poco conosciuto ma che merita tanto … soprattutto se giustamente abbinato alla goduriosa sofficità dei Cannelloni Zucca e Ricotta.

Ha anche un prezzo davvero invitante … lo potete trovare qui, a circa 8 Euro.

Sauvignon 2018 – Villa Russiz (Friuli Venezia Giulia)

Sauvignon 2018 - Villa Russiz - Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Con un piatto così semplicemente profumoso, non poteva mancare il tocco speciale che un ottimo Sauvignon friulano riesce a dare: come fa proprio quest’annata 2018 del Sauvignon in purezza, firmato da Villa Russiz.

Un bianco che rivela una squisita aromaticità, composta da note di frutta esotica ed estiva, con dei decisi tocchi erbacei e officinali. Al gusto, si rivela davvero rinfrescante e delicatamente sapido, due doti che gli permettono di alleggerire facilmente la tenera pastosità del piatto.

Inoltre, abbinandolo proprio a dei Cannelloni Zucca e Ricotta, sembra quasi d’insaporirli ulteriormente con quei decisi ricordi di salvia che spiccano nettamente dal suo ricco ventaglio di profumi.  

Un vino che, in generale, sa davvero come incantare il gusto dolce e delicato e l’intensa aromaticità delle verdure profumate e di molti formaggi freschi.

Un Sauvignon che potete abbinare, con grande piacere, anche a una omelette con stracchino ed erbe, a un uovo fritto con funghi porcini o a delle crespelle ai fiori di zucca e mozzarella.

Potete trovare questo Sauvignon del Collio qui, a circa 15 Euro.

Che ne pensate? Curiosi di sperimentare questa doppia accoppiata di profumi e sapori stagionali?

Raccontatemi! Nell’attesa, sempre Cheers!

p.s. Se amate i piatti che hanno la zucca come protagonista, allora non perdete i seguenti post, con delle gustose proposte di abbinamento ;)!

Un ottimo Vino per il Riso Gamberi e Zafferano

Un ottimo Vino per il Riso Gamberi e Zafferano

Spesso mi è stato chiesto: “Ma quale può essere un buon Vino per il Riso Gamberi e Zafferano?” Domanda interessante a cui, fortunatamente, si possono dare più risposte.

Per oggi, ve ne voglio raccontare una: riguarda una tipologia di vino che, in questo caso, può rivelarsi una scelta non solo adatta ma davvero squisita.

Riso Gamberi e Zafferano: che Caratteristiche cercare in un Vino?

Al profumo dello zafferano, delicato ma avvolgente, bisogna accompagnare un bianco nettare ugualmente intenso in quanto ad aromi.

Perché non un rosso? Già solo i tipici profumi, spesso riscontrabili anche nei vini rossi freschi, giovani e leggeri, andrebbero a alterare e a nascondere il sapore e le sensazioni aromatiche di questa pregiata spezia.

Quale tipologia di Bianco scegliere ?

Per un simile abbinamento, in cui possiamo assaporare anche la tenue mineralità e la dolcezza dei gamberi, vi propongo un bel Gewürztraminer … e non uno qualsiasi, ma firmato dall’esperienza di una delle più importanti e rinomate – a ben ragione – cantine dell’Alto Adige.

Ebbene, il Gewürztraminer Selida di Tramin, pur costando poco, è davvero un vino ottimo, perfettamente equilibrato e così profumato da esaltare, senza coprire, il tipico profumo dello zafferano.

Stimmi di Zafferano
Stimmi di Zafferano

Un bianco che, con la sua morbidezza, riesce anche a tenere testa a ingredienti aromatici, anche più importanti e carichi, come  il potente tartufo nero.

Imprese di gran gusto in cui riesce perché … seguitemi che ve lo racconto in poche parole!

Il Gewürztraminer Selida 2018 di Tramin: Colore, Profumi e Gusto

E’ bello da guardare, con le sue intense e piene sfumature dorate. E’ avvincente all’olfatto, con dei profumi invitanti e morbidi di pesca percoca, litchi e ananas, con un sottofondo floreale di fiori di acacia, di sambuco e petali di rosa tea. Una profumosità semplice ma che stupisce per la sua inebriante intensità … staresti anche 5 minuti con il naso sul bordo di un calice, contenente questo goloso Gewürztraminer.

Ma sarebbe un peccato ritardarne l’assaggio.

Infatti, si tratta di un bianco dal gusto seducente, pieno, intenso e morbido, con una succosa persistenza su note fruttate. Un sorso in cui si rivela un ottimo bilanciamento tra le doti di acidità e sapidità: un bianco bello fresco, con il giusto tocco di mineralità salina.

Un Gewürztraminer decisamente aromatico e caldo ma che non ha quella persistenza speziata che spesso riscontriamo in vini della stessa tipologia, più strutturati e che, pertanto, risultano più vigorosi e penetranti.

Tutti questi succosi aspetti, immediatamente godibili e beverini, del Selida 2018 di Tramin sanno incantare ancora di più in abbinamento agli ingredienti e alle pietanze più adatte.

Un ottimo Vino per il Riso Gamberi e Zafferano: il Gewürztraminer Selida 2018 di Tramin

Che degli ottimi Gewürztraminer possano essere la scelta ideale per piatti profumati e dall’appeal orientale, non è una novità. Anche il Selida di Tramin ama i piatti saporiti e i gusti intensi, creati attraverso l’aggiunta di spezie e ingredienti particolarmente aromatici.

In termini di abbinamento, il maggior punto di forza di questo bianco è senz’altro il gusto morbido, equilibrato e intensamente fruttato che, unito alla buona freschezza, permette di esaltare, senza nascondere, il sapore di ingredienti delicati e ricchi di tendenza dolce.

Il secondo punta di forza del Selida è, ovviamente, l’intensità a la persistenza aromatica che aiutano nel valorizzare gusto e profumi di spezie ed erbe.

Perchè proprio il Selida 2018 di Tramin?

Pertanto, non sconvolge che questo Gewürztraminer sia davvero ottimo in abbinamento a un riso saltato con gamberi e zafferano, ricetta dal fascino esotico ma caratterizzata anche da una particolare delicatezza di aromi e struttura.

Con un bicchiere del Selida sentiamo nettamente intensificata la profumosità e la persistenza gusto  – olfattiva sia dei gamberi sia dello zafferano, di cui riusciamo a cogliere ogni singola, deliziosa sfumatura: un vino che non nasconde ma rivela tutta l’eleganza del loro gusto unico.

E le potenzialità di questo Gewürztraminer non finiscono qui! Con quella sua setosità gustativa, riesce benissimo a esaltare le tipiche sensazioni organolettiche dello zafferano anche in piatti più costruiti e complessi, soprattutto a base di pesce e crostacei, anche a crudo, come dei fusion roll, ripieni di tempura di granchio, con avocado e salsa allo zafferano.

fusion roll, ripieni di tempura di granchio, con avocado e salsa allo zafferano,  ... ottimi con il Selida 2018 di Tramin
fusion roll, ripieni di tempura di granchio, con avocado e salsa allo zafferano … ottimi con il Selida 2018 di Tramin

Infine, scommetto che lo apprezzerete ancora di più se vi dico che è un vino ottimo per accompagnare degli sfiziosi piatti dove pesce, crostacei e tartufo nero si incontrano ….

Vi va di scoprirlo di persona?

Potete trovare il Gewürztraminer Selida 2018 di Tramin a questo link, a circa 12 Euro.

Cheers!

p.s. Se cerchi un vino diverso per una pasta con crostacei e zafferano, prova la particolarità del Satres di Cantina La Lase, raccontato qui!