Category

Vini per Piatti Vegetariani

Category

Domani è Venerdì e mi porto avanti con degli sfiziosi Abbinamenti con protagonista il Prosecco, con cui trascorrere momenti di deliziosa semplicità. Sul tema degli abbinamenti, per uno spumante come il Prosecco non si finisce mai di sperimentare. Bollicine che riescono ad accompagnare facilmente ricette semplici a base di verdure, pesce e carni. Pietanze vegane, speziate, esotiche e nostrane hanno tutte un possibile comune denominatore … l’abbinamento con un bel Prosecco.

Prosecco e Abbinamenti: Due Etichette Gustose per Ricette da tutti i gusti

Re e regine di oggi sono tante ricette diverse e due Prosecchi, di Asolo e Conegliano Valdobbiadene, entrambi dall’ottimo rapporto qualità prezzo.  Andiamo a conoscerli.

Prosecco Ponte Rosso Extra Brut – Cantine Collalto

Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene firmato da Cantine Collalto è, senza dubbio, tra i miei preferiti. Avendo provato tutte le etichette proposte da questa antica tenuta, ho potuto apprezzarne a tutto tondo le tipiche variazioni aromatiche e gustative.

In particolare, questo loro Prosecco Extra Brut Ponte Rosso sfoggia profumi succosi di frutta estiva e invernale, con note fragranti di mandorla e lievi sensazioni balsamiche di salvia, per un corredo aromatico territoriale che si esprime con coerenza anche all’assaggio. Un Prosecco dal tocco setoso, merito del bel perlage, e dalla piacevole scia sapida, con rimandi croccanti alla frutta secca.

Delizioso da solo, te lo godi ancora di più in abbinamento a degli involtini di bresaola con ricotta e rucola, con delle polpette di ceci o con uno speziato falafel e anche solo con degli assaggi di Parmigiano Reggiano 24 mesi con qualche goccia di balsamico.

L’avresti mai detto? Abbinamenti così diversi e un unico vino, anzi Prosecco.

Costa poco, piace tanto. Il Prosecco Ponte Rosso si trova facilmente online a circa 8 Euro.

Prosecco Ponte Rosso di Collato: gli Abbinamenti più gustosi
Prosecco Ponte Rosso di Collato: gli Abbinamenti più gustosi

Prosecco Regina Caterina – Cima del Pomer

Un Prosecco di Asolo Extra Dry che è una sorpresa. Una cantina poco conosciuta per un’etichetta bella e buona, intimamente legata al suo speciale terroir di collina, grazie proprio alla figura di “Caterina, regina veneziana di Cipro e nominata signora di Asolo”.

Un Prosecco dai profumi particolari, tipicamente asolani, con note evidenti che richiamano la frutta invernale e gli agrumi, con un tocco delicato di fiori di gelsomino. Bollicine brillanti nella loro freschezza, con un gusto che spicca per la sua briosa acidità che riporta al palato le note della mela verde e del pompelmo. Questo sì che è un assaggio scrocchiante! Sembra davvero di addentare delle mele succose condite da un tocco citrino: un pieno equilibrio tra profumi e sapori per un metodo Charmat che lascia il palato fresco, profumato e leggerissimo.

Un Prosecco perfetto in abbinamento a dei filetti di baccalà in pastella e, in generale, accanto alle fritture più semplici, anche solo di verdure. Provalo anche con dei carciofi fritti, con delle chips di patate e radicchio o, anche, con un’insalata di mozzarella e puntarelle.

Puoi trovare il Prosecco Regina Caterina online, qui ad esempio, a circa 14 Euro.

Prosecco Regina Margherita di Cima del Pomer: gli Abbinamenti più gustosi
Prosecco Regina Margherita di Cima del Pomer: gli Abbinamenti più gustosi

Prosecco … gli Abbinamenti non finiscono qui!

Altri Possibili Abbinamenti per il Prosecco … tantissimi, dai un’occhiata ai seguenti articoli di BWined:

http://www.bwined.it/abbinamento-prosecco-e-guacamole-its-party-time/

http://www.bwined.it/un-ottimo-vino-per-il-pesto-alla-menta-ecco-il-prosecco-gaio/

http://www.bwined.it/il-prosecco-fontana-vecia-di-colesel-gli-abbinamenti-piu-gustosi/

http://www.bwined.it/il-prosecco-di-valdobbiadene-prior-di-bortolomiol-i-migliori-abbinamenti/

http://www.bwined.it/il-prosecco-prato-scuro-di-colesel-prezioso-amico-di-gustose-fritture-e-piatti-vegetariani/

http://www.bwined.it/un-ottimo-prosecco-per-uninsalata-fragole-e-asparagi/

http://www.bwined.it/aperitivo-con-il-prosecco-dei-fratelli-bortolin/

http://www.bwined.it/il-valore-del-prosecco/

Ecco un abbinamento vegetariano e autunnale perfetto per riscaldarsi: Vino e Zuppa ai Porcini.

Spesso, quando a tavola entrano in gioco le minestre e le zuppe il vino viene dimenticato, quasi come se non fosse adatto ad accompagnare questo tipo di ricette. Invece, zuppe profumate e saporite possono diventare vere delizie gourmet con un calice del vino giusto accanto. Quindi Vino e Zuppa ai Porcini è un abbinamento leggero ma potenzialmente … indimenticabile.

I vini che ti sto per raccontare lo sono davvero accanto a una Zuppa ai Porcini.

Zuppa ai Porcini: Caratteristiche del Piatto

Ricetta apparentemente semplice e profumatissima, merito dei pregiati porcini, funghi reperibili in tutta Italia, specialmente nelle regioni del Centro Sud, che crescono in periodo autunnale e primaverile,  principalmente sotto querce, faggi, castagni e abeti.

Porcini ma non solo! Perché la loro aromaticità, in questa ricetta, viene arricchita dall’aggiunta di erbe, spezie e ortaggi, come il prezzemolo, il pepe nero, l’aglio, la cipolla e le patate.

Una pietanza setosa, in cui sentiamo i profumi e il sapore tendenzialmente dolce del fungo, con appena una punta del suo tipico tocco amarognolo. Una ricetta in cui troviamo tanti gustosi porcini tagliati che conferiscono, alla liquidità generale, un interessante tocco di grassezza, per via della consistenza carnosa del fungo … senza menzionare il contributo simile delle patate. L’untuosità del piatto dipenderà dall’abbondanza dei liquidi e quindi dal numero di patate e porcini interi “a mollo”. Non dimentichiamo poi la piacevole sapidità della zuppa, data dalla cottura del fungo nel brodo vegetale, insieme agli altri ingredienti: gusto, profumi  e persistenza sempre assicurati.

Vino e Funghi Porcini
Funghi Porcini

Vino e Zuppa ai Porcini

Che fortuna, in un Abbinamento Vino e Zuppa ai Porcini trovano posto sia gli spumanti sia i vini bianchi che i rossi. In quanto a scelta c’è davvero l’imbarazzo. L’importante è che il nettare selezionato, in base alle nostre preferenze, risulti profumatissimo e persistente, con un buon tenore alcolico e una trama tannica elegante e non invasiva, dotato di delicata morbidezza e di una buona freschezza gustativa. Un vino preferibilmente segnato da profumi fruttati, con note erbacee e delicatamente speziate.

Gli Spumanti

Una zuppa ai porcini sembra una ricetta leggera e semplice ma in realtà è super aromatica, con una bella succulenza e una buona persistenza. Le bollicine sono in grado di renderle giustizia e di accompagnarla con la giusta intensità solo se caratterizzate da un lungo affinamento alla spalle, com’è tipico delle lavorazioni Champenoise (o Metodo Classico), in cui si sono arricchite di carattere e complessità aromatica. Spumanti che uniscono la loro consueta vivida freschezza – ottima nel vivacizzare la tendenza dolce della zuppa – a una buona sapidità, a una struttura piena e a una ricca intensità e persistenza.

Tra i Metodi Classici più adatti per accompagnare una zuppa ai porcini troviamo i cosiddetti Blanc de Blancs, realizzati unicamente da uve di Chardonnay. Un’ottima scelta sono, ad esempio, i Trento DOC,  i Franciacorta Satèn  e gli Alta Langa, con un lungo periodo di riposo a contatto con i lieviti.

Un tipo di abbinamento Vino e Zuppa ai Porcini in cui si esaltano bene le doti aromatiche di entrambe le parti, sebbene le bollicine rimangano un pochino più in sordina rispetto alla struttura e alla sugosità del piatto … ma che profumi, però!  

Vino e Zuppa ai Porcini: tre ottimi Metodo Classico in Abbinamento
Vino e Zuppa ai Porcini: tre ottimi Metodo Classico in Abbinamento

I Bianchi

I bianchi rappresentano la scelta di mezzo, forse la più equilibrata nell’accompagnare il piatto, per sensazioni gustative, struttura e profumi. Dotati di una componente tannica così leggera da non venir mai considerata, in termini di abbinamenti cibo vino, sono ottimi anche quando la zuppa è assaporata senza pane o crostini intinti e sugosi. I vini bianchi hanno quelle doti aromatiche e quelle sensazioni evidenti di freschezza e sapidità che esaltano bene la pseudo-dolcezza della zuppa e dei porcini. Vini che andranno scelti con un buona struttura e tenore alcolico e, soprattutto, carichi di aromi. Tra i bianchi potenzialmente migliori per questo abbinamento troviamo:

Il Pinot Bianco Trentino

Il Cortese di Gavi

Il Pinot Grigio Ramato prodotto in Veneto e in Friuli Venezia Giulia

Il Trebbiano d’Abruzzo

Il Trebbiano Spoletino

In generale, anche gli Chardonnay in purezza, specialmente d’Abruzzo, Umbria, Trentino Alto Adige, siciliani e delle Langhe piemontesi.

Vini che possono essere scelti anche in versioni evolute e affinate a lungo, persino in legno … con delle delicate note speziate si abbinano bene ai profumi dei funghi porcini.

Vino e Zuppa ai Porcini: 5 Ottimi Bianchi in Abbinamento
Vino e Zuppa ai Porcini: 5 Ottimi Bianchi in Abbinamento

I Rossi

Nell’abbinamento Vino e Zuppa ai Porcini, se vogliamo stappare un rosso dobbiamo sceglierlo bene, considerando alcuni fattori, per non andare a coprire i profumi e la persistenza della ricetta. Il vino rosso non dovrà avere una forza tannica invasiva … tannini sì ma ben integrati, si devono sentire poco. Meglio optare per un vino di medio corpo e tenore alcolico, dotato di media morbidezza e, soprattutto, ricco di freschezza. Il quid in più? Profumi fruttati e note balsamiche con appena un tocco di speziatura. Quali rossi italiani corrispondono a questo profilo? Potenzialmente, ne esistono tanti. Personalmente, trovo che la leggerzza, i profumi e l’equilibrio dei seguenti diano nell’abbinamento Vino e Zuppa ai Porcini.

Trentino Marzemino

Santa Maddalena

Barbera d’Alba, fresca, giovane, affinata in acciaio o solo brevemente in legno

Rossi del Veronese a base di Corvina, giovani e freschi

In particolare, nell’Abbinamento Vino e Zuppa ai Porcini, i rossi diventano la scelta migliore quando la ricetta è più liquida, come una vellutata, e viene guarnita con un po’ di Parmigiano Reggiano che ne aumenta la sapidità, la persistenza e la succulenza.

Vino e Zuppa ai Porcini: tre validi Rossi in Abbinamento
Vino e Zuppa ai Porcini: tre validi Rossi in Abbinamento

Vino e Zuppa ai Porcini: Abbinamenti Fuori dal Coro

Una lunga lista di accattivanti possibilità, questa dedicata all’Abbinamento Vino e Zuppa ai Porcini … destinata ad ampliarsi infinitamente. Anche solo guardando al di fuori delle precise denominazioni della nostra penisola, DOCG, DOC, Igt e così via, esistono bottiglie che fanno un figurone accanto a questa ricetta.

In particolare, nella sezione spumanti, una menzione speciale spetta a un Metodo Classico Blanc de Noir, più unico che raro, a base di uve a bacca rosse di Groppello Trentino: il LasteRosse Brut. L’ho già raccontato qui e il suo gusto, unito ai suoi spiccati profumi di sottobosco, frutta secca, agrumi ed erbe aromatiche, lo rendono un ottimo compagno per una Zuppa ai Porcini.

Infine, mi viene in mente lui, l’Eteronimo di Cascina San Michele, un grande bianco piemontese, prodotto principalmente con uve di Cortese, ricco di fascino e profumi, perfetto per equilibrio, freschezza, sapidità accanto al gusto di una Zuppa ai Porcini.

Vino e Zuppa ai Porcini: Due Vini Fuori dalle Denominazioni
Vino e Zuppa ai Porcini: Due Vini Fuori dalle Denominazioni

Vuoi scoprire altri vini perfetti in abbinamento a ricette con protagonisti i funghi? Dai un’occhiata ai seguenti articoli:

Il Blanc de Sers Brut Nature e le Bruschette ai Funghi Porcini

Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

Un Ottimo Vino per i Funghi Ripieni

Di stagione, forse scontato, ma è proprio questo il tempo giusto di Vino e Zucca, un abbinamento che fa tutti contenti. Un Wine Food pairing ideale all’insegna della leggerezza e dei profumi. Quali saranno i vini più adatti per questo ingrediente autunnale, con tante sfiziose possibilità di utilizzo? Qui avevo già scovato alcuni vini perfetti per il risotto alla zucca … ma, stavolta, il racconto s’infittisce con nuovi suggerimenti.

Pronto per addentrarti nel selvaggio mondo di Vino e Zucca?

Zucca: un solo ingrediente, tante ricette

Dal più celebre risotto alla zucca, passando per i tortelli mantovani, continuando con le scaloppine di pollo alla zucca, per finire con la torta di zucca … ecco solo alcune delle celebri ricette in cui questo ortaggio è vero protagonista. Cos’è che rende così buona la zucca?

Due fattori principali: la sua aromaticità delicata, unita a un gusto pseudo-dolce, così carezzevole da piacere persino ai bambini. Sono proprio questi i punti di forza che l’abbinamento con il vino deve riuscire ad esaltare.

Fatte le opportune premesse, vediamo come creare un perfetto incontro tra Vino e Zucca.

Vino e Zucca, tante ricette con la zucca protagonista

Vino e Zucca: Spumanti, Bianchi, Rosati o Rossi

Generalmente nell’abbinamento Vino e Zucca sono i bianchi i più adatti, perfetti nel vivacizzare la pseudo dolcezza di questo particolare ingrediente, dotati anche di profumi, fruttati, floreali, erbacei e minerali, che ben si abbinano all’aromaticità di base dell’ortaggio.

Ciò non toglie che, in alcuni casi, possano andare bene anche spumanti dal gusto intenso, rosati non troppo decisi e rossi dal profilo gustativo fresco e profumato. Infatti, la scelta del vino perfetto dipende anche e, spesso, soprattutto, dagli altri elementi della ricetta in cui la zucca è ingrediente clou.

Vino e Zucca: Esempi di Abbinamento

Risotto alla Zucca: Caratteristiche

Quando si sceglie un vino per il risotto alla zucca, bisogna tenere conto delle caratteristiche che rendono questo primo così gustoso. Il risotto alla zucca ha un’aromaticità delicata, per via delle zucca e delle cipolle che si usano nella preparazione. Un ricetta segnata da una forte tendenza dolce, per il gusto stesso della zucca nonché del riso. Un piatto dotato anche di una piacevole sapidità ma non eccessiva, data dalla preparazione del riso e dalla presenza del Grana Padano usato per mantecare il risotto.

Risotto alla Zucca
Quale Vino per il Risotto alla Zucca?

Risotto alla Zucca: Vini in Abbinamento

Per le caratteristiche della ricetta, il vino in abbinamento dovrà avere una media struttura, profumi percettibili, una bella freschezza e una moderata sapidità. Il risotto alla zucca è un primo piatto dal gusto non così deciso e persistente, succulento ma senza eccessi. Accanto alla sua leggerezza vanno evitati vini tannici e troppo caldi. Un piatto ben bilanciato che si merita un vino dal profilo equilibrato.

Per un Risotto alla Zucca vanno bene spumanti metodo classico affinati a lungo sui lievi, freschi ma anche dotati di struttura e morbidezza, come ad esempio un Franciacorta Brut o un Trento DOC.

Il Franciacorta Millè Brut di Villa Crespia … una valida scelta spumeggiante accanto a un Risotto alla Zucca
Millè Franciacorta Brut – Villa Crespia: una valida scelta spumeggiante accanto a un Risotto alla Zucca

Tra i bianchi la scelta è più ampia. Accanto un risotto alla zucca, può andar bene un Cortese di Gavi, un Lugana DOC, una Malvasia in purezza del Lazio, un Soave, un Trebbiano o un Pecorino d’Abruzzo, giovani e affinati unicamente in acciaio o anche un Fiano campano in purezza, fresco e leggero.

Trebbiano d'Abruzzo Fonte Cupa: Vino per Risotto alla Zucca
Trebbiano d’Abruzzo Fonte Cupa: un ottimo Vino per il Risotto alla Zucca

Tortelli di Zucca  Mantovani: Caratteristiche

Zucca, mostarda, Parmigiano, amaretti … ingredienti particolari per una ricetta tipicamente italiana con la zucca on the top. Un primo di pasta all’uovo profumato e caratterizzato dal succulento gioco di contrasti tra sensazioni dolci e sapide. Una pietanza deliziosamente equilibrata e dal sapore persistente. Sembra complicato trovarle il vino perfetto in abbinamento … in realtà è più semplice di quanto si pensi, basta tener conto di un unico accorgimento … scoprilo continuando la lettura!

Tortelli di Zucca Mantovani
Tortelli di Zucca Mantovani

Tortelli di Zucca Mantovani: Vini in Abbinamento

I Bianchi

In questo speciale abbinamento Vino e Zucca, il vino scelto non deve interferire nella particolare contrapposizione dolce/salato, presente nella ricetta. I nettari più adatti sono bianchi dotati di profumi, struttura e buon tenore alcolico, proprio per sostenere la ricchezza di sapori della pietanza. I migliori per questo abbinamento, oltre a essere dotati di una spiccata aromaticità, devono anche avere una buona morbidezza e una sapidità non eccessiva, per non accentuare il tocco saporito del piatto. Inoltre, devono essere bianchi freschi, senza eccessi, ideali nell’alleggerire il palato dalla grassezza della pasta all’uovo e del ripieno di zucca, dalla forte tendenza dolce. 

Tra i bianchi più adatti, rispondenti a queste caratteristiche, troviamo i bianchi a base di Malvasia di Candia, come quelli prodotti nei Colli Piacentini, i Bianchi dei Colli Mantovani, a base soprattutto di Garganega e Trebbiano Toscano, il Lugana superiore,  i Sauvignon del Collio, gli Chardonnay delle Langhe, il Pecorino della DOC Offida e il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore.

Malvasia Colli Piacentini Baciamano
Malvasia Colli Piacentini Baciamano 2020: da abbinare ai classici tortelli mantovani

I Rossi

C’è chi territorialmente, suggerisce anche un abbinamento con il Lambrusco modenese. Pur essendo una scelta locale, i profumi e il gusto di questo vino vanno un pò a nascondere il tocco pseudo-dolce e l’aromaticità della zucca. I rossi, a cui possiamo aggiungere virtualmente anche la Barbera d’Asti e quelle del Mantovano, diventano una valida scelta quando la salsa a condimento si guarnisce con del formaggio morbido e aromatico, come il Taleggio ad esempio … ma in questo caso non possiamo più parlare di tipici tortelli mantovani.

Gli Orange Wine

Diverso il discorso per i cosiddetti orange wine, ovvero vini ottenuti da uve a bacca bianca vinificate in rosso, attraverso un contatto prolungato con le bucce.

Questi vini, dotati di grande intensità aromatica e spessore gusto – olfattivo, quando non lavorati in legno, hanno quel giusto trio di profumosità, morbidezza  e freschezza che può andare bene accanto a dei classici tortelli alla mantovana. La scelta migliore, in questo caso, ricade su alcuni bianchi della DOC Collio, sulle Malvasie Istriane e le Ribolle del Carso.

Malvasia Istriana - Zidarich
Malvasia Istriana 2018 – Zidarich

I Vini Dolci

Per chi ama provare nuovi accostamenti e rendere più evidente la pseudo dolcezza della zucca nei tortelli mantovani, la scelta può coinvolgere anche alcuni vini dolci, ottenuti magari da uve vendemmiate tardivamente. Non allontanandoci troppo dai natali del piatto, si può scegliere in abbinamento una Malvasia dei Colli Piacentini in vendemmia tardiva, un Moscato Giallo del Trentino, in vendemmia tardiva, un Riesling o anche uno Zibibbo in purezza, sempre ottenuti da uve surmature.

Zibibbo Pacènzia Vendemmia Tardiva - Tenute Orestiadi
Zibibbo Pacènzia Vendemmia Tardiva – Tenute Orestiadi

Scaloppine di Pollo alla Zucca: Caratteristiche

Ecco una ricetta che è un vero inno alla dolcezza della zucca. Nessun contrasto, tanti aromi e tanta tendenza dolce per un secondo semplice da preparare e gustoso da gustare. Il vino in abbinamento non dovrà far altro che valorizzare i profumi della ricetta e vivacizzarne la spiccata tendenza dolce.

Scaloppine di Pollo alla Zucca: Vini in Abbinamento

In questo abbinamento possiamo anche osare con vini più sapidi e meno morbidi, dal momento che la pietanza non presenta particolari durezze. In questo caso, è preferibile scegliere dei vini bianchi, caldi e di buona struttura per accompagnare al meglio la salsa del piatto, dotati di profumi più adatti ad esaltare le caratteristiche di questo piatto a base di zucca e carni bianche. Tra i bianchi migliori per il pollo alla zucca troviamo, ancora una volta, il Gavi, magari scelto in una versione strutturata, il Friulano del Collio, un Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli, un Etna Bianco, un Fiano di Avellino, un Coda di Volpe dell’Irpinia, una Vernaccia di San Gimignano, una Malvasia o una Ribolla Gialla del Friuli Venezia Giulia oppure anche una Glera del Carso, in una versione ferma e profumata.

Ribolla Gialla Villa De Puppi: Ottima con il Tortelli Mantovani
Ribolla Gialla 2019 Villa De Puppi: Ottima con il Pollo alla Zucca

Crostata di Zucca: Caratteristiche

Dolcemente cremosa ma senza risultare stucchevole, pastosa e aromatica, grazie alla pasta frolla e al goloso ripieno: ecco servita la crostata di zucca, perfetto dessert autunnale da gustare con un po’ di panna montata una spolverata di zucchero e a velo e cannella … con il vino giusto accanto.

Dolce chiama dolce e, anche per la crostata di zucca, va stappato un vino da dessert, affinchè la dolcezza  profumata non vada perduta.

Vini per Crostata di Zucca
Crostata di Zucca

Crostata di Zucca: Vini in Abbinamento

Accanto a questa crostata serve un vino dolce ma non stucchevole, di medio corpo e tenore alcolico, ricco di acidità e sapidità poiché si troverà di fronte a un dolce cremoso, pastoso e dalla piacevole grassezza, per via del fascino burroso della pasta frolla.

Come già suggerito in questo post, come compagni indimenticabili del gusto di una crostata di zucca sono: l’Albana di Romagna Passita, il Recioto di Gambellara, il Recioto di Soave, il Cannellino di Frascati. Tuttavia, dopo attento studio, devo dire che la lista si va ad ampliare, includendo anche la freschezza del Moscadello di Montalcino, del Moscato Giallo Trentino passito e del particolare Moscato di Strevi.

Se alla crostata di zucca si aggiungono amaretti, gocce ci cioccolata o frutta secca, compagni ideali diventano anche il Ramandolo e il Picolit dei Colli Orientali del Friuli.

Moscadello di Montalcino - Capanna
Moscadello di Montalcino – Capanna: ottimo con una crostata di zucca con panna

Voglia di provare altri gustosi abbinamenti Vino e Zucca? Dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

2 Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Il Vino perfetto per il Filetto di Maiale con Zucca e Amaretti

Non un semplice antipasto … l’insalata di mare è la regina degli hors-d’oeuvre! Profumata, saporita, leggera … un piatto a cui non manca nulla. Ci si potrebbe trascorrere un intero pasto … altro che semplice appetizer.

Ne mangerei a vagonate ma, si sa, il troppo stroppia e, allora, preferisco una squisita porzione d’insalata di mare accompagnata da qualche bicchiere di uno o più vini, nati per esaltarne gli aromi e il gusto squisitamente morbido e salino.

Scopri con me 4 ottimi Vini per l’Insalata di Mare.

I Vini per l’Insalata di Mare: che Caratteristiche Cercare?

Perché un’insalata di mare ci piace tanto? Per i suoi profumi e quel sapore che ricorda il mare. Per il gusto leggero, tendenzialmente pseudo-dolce del pesce, dei crostacei e dei molluschi con cui viene realizzata. Per quella leggera untuosità e quel tocco erbaceo che così bene ne esaltano l’assaggio.

Con tutte queste caratteristiche, i vini scelti dovranno valorizzare gli aromi e il gusto del pescato, senza coprirlo. Per questo motivo la scelta migliore ricade sugli spumanti, sui bianchi e, in alcuni casi, anche sui rosati. Vini che, per struttura, profumi e sapore, possono impreziosire un’insalata di mare senza annullarne la bontà.

I vini in questione saranno piacevolmente freschi, dotati quindi di una buona acidità. Dovranno essere sapidi e, allo stesso tempo, abbastanza equilibrati, per evitare di accentuare la salinità tipica di alcuni degli ingredienti. Dovranno avere un tocco caldo ma non eccessivo, per accompagnare la succulenza e la tenue untuosità della ricetta. Dovranno, inoltre, avere profumi rinfrescanti, fruttati, floreali, erbacei e minerali, ideali per esaltare i profumi naturali degli elementi del pescato alla base dell’insalata.

Insalata di Mare con Farro: una gustosa variante che si abbina bene ai 4 vini protagonisti del post

4 Ottimi Vini per l’Insalata di Mare

Chiarito questo … facciamo conoscenza con ben 4 Vini per l’Insalata di Mare

Prosecco Superiore Rive di Col San Martino Extra Brut 26° Primo – Andreola

Un nome lunghissimo per un fantastico Prosecco di Valdobbiadene, per metterne bene in evidenza il legame territoriale. Bollicine da uve di Glera nate e cresciute su quei ripidi pendii collinari che sono il cuore storico della produzione firmata Andreola. Un Prosecco che non è semplicemente buono e profumato … ma ricco di sapori che rimangono a lungo impressi al palato. Anche se dalla struttura leggera, queste bollicine hanno lo spessore giusto per esaltare anche una variegata insalata di mare. Un’aromaticità fragrante, fruttata e floreale in cui spiccano le tipiche note della pera accanto a quelle delle pesche bianche, dei fiori d’acacia e del succo di limone. Una freschezza che si esprime con un assaggio quasi dissetante, coerente nei ritorni aromatici, siglato da una lunga scia minerale.

Puoi trovare questo Prosecco online, qui ad esempio, a circa 10 Euro.

Vini per l'Insalata di Mare: Prosecco Superiore Rive di Col San Martino Extra Brut 26° Primo - Andreola
Prosecco Superiore Rive di Col San Martino Extra Brut 26° Primo – Andreola

Vermentino Q Òrriu – Cantine Quartomoro

Un bel Vermentino sardo è sempre una garanzia di bontà accanto alle specialità di mare. Il Q Òrriu di Cantine Quartomoro mantiene la promessa e si spinge persino oltre. Con i suoi profumi croccanti, succosi e minerali, di mela verde, pesca gialla, melone, kiwi, pietra pomice e mandorle, dona un incredibile slancio alla genuinità di un’insalata di mare. Se a questo goloso match aggiungi anche una bella sapidità gustativa e rinfrescanti ricordi di frutta estiva ed esotica … a tavola sorge davvero il sole:  un abbinamento cibo vino che è una festa per tutti i sensi.

Lo trovi qui, a circa 10 Euro.

Vini per l'Insalata di Mare: Vermentino Q Orriu - Cantine Quartomoro
Vermentino Q Orriu 2019 – Cantine Quartomoro

Langhe Favorita – Marziano Abbona

Favorita perché amata a tutti, dai viticoltori e dai consumatori. Con le uve autoctone di Favorita, probabilmente arrivate in Piemonte dal territorio Ligure, nascono nelle Langhe dei bianchi sfiziosi, profumati e godibilissimi. In particolare, questa Favorita Valle dell’Olmo profuma di albicocche, succo di lime e fiori di sambuco, aromi semplici e netti che te la fanno subito apprezzare, già prima del primo sorso.

Una mineralità iniziale evidente che si accompagna a una bella freschezza dai ritorni agrumati: una perfetta sinergia fresco-sapida che dona bilanciamento e il giusto tocco morbido a ogni sorso.

Un vino dal finish saporito e delicato, perfetto per impreziosire senza mai nascondere profumi e sapori di una classica insalata di mare.

Si compra facilmente online, qui ad esempio, a 9 Euro.

vini per l'insalata di mare: Langhe Favorita Valle dell'Olmo 2019 - Marziano Abbona
Langhe Favorita Valle dell’Olmo 2019 – Marziano Abbona

Rosa di Santa Tresa – Feudo di Santa Tresa

Questo rosato siciliano, da uve di Nero d’Avola e Frappato (fifty-fifty), prodotto dalla Cantina Feudo Santa Tresa, cattura subito con i suoi intensi profumi di fragoline di bosco e lamponi. Un gusto succoso ed energico, setoso ed elegante, grazie un armonioso duetto tra acidità e sapidità. Delicato al punto giusto, è la veste rosa ideale per ampliare la piacevolezza di un’insalata di mare … specialmente quando arricchita da pomodorini o da una bella quantità di cozze e molluschi.

Un vino che è un piacere per gli occhi, con la sua bella tonalità rosa chiaretto, nonché per il palato e per il portafogli. Già, costa solo 9 Euro.

Vini per l'insalata di mare: Rosa di Santa Tresa 2020 - Feudo Santa Tresa
Rosa di Santa Tresa 2020 – Feudo Santa Tresa

Un rosato del Garda, un supereroe degli abbinamenti a tavola. Il Bardolino Chiaretto Stile Naturale di Cottini è profumato, gustoso, dal piccolo prezzo e – come se non bastasse – si abbina facilmente ad alcuni dei piatti più apprezzati in Italia e nel mondo.

Pesce, verdure, ortaggi, formaggi … possono trovare un grande amico in questo rosato italiano. Come? Scoprilo leggendo questo breve articolo.

Il Bardolino Chiaretto Stile Naturale di Cottini: Colore, Profumi e Gusto

Il Bardolino Chiaretto Stile Naturale è bello ancora prima di stapparlo: l’etichetta riflette l’anima, i profumi e i paesaggi in cui sono cresciute le uve di Corvina, Rondinella e Molinara con cui è stato prodotto. Un Chiaretto dai tipici profumi floreali, di petali di rosa e violetta, con succose note di fragoline di bosco e ribes. Un assaggio morbido e fresco, equilibrato, d’incredibile bevibilità. Le golose sensazioni aromatiche ritornano tutte, in una persistenza che racconta i profumi di un bosco in Estate. Un rosato che rimane leggero e morbido al palato, con la giusta sapidità ad arricchire ogni sorso: eccezionalmente piacevole.

Mi dispiace non averne subito un’altra bottiglia sotto mano.


Il Bardolino Chiaretto Stile Naturale 2019 di Cottini: Ottimo con il Sushi
… e anche per la pizza margherita

Il Bardolino Chiaretto Stile Naturale di Cottini: i Migliori Abbinamenti

Come i migliori Bardolino Chiaretto, anche questo firmato Cottini è perfetto, per aromaticità e sapori, nell’accompagnare i piatti più tipici e profumati della cucina mediterranea, specialmente se melanzane, pomodori, pesce e frutti di mare ne sono protagonisti.

Speciale con una classica pizza margherita, così come con degli spaghetti pomodoro e basilico, è un rosé perfetto anche accanto a ricette un pochino più elaborate.

Con le sue nuance fruttate e floreali, unite al gusto armonioso, fresco e succoso, questo Chiaretto è davvero squisito in compagnia di un riso saltato con salmone e melanzane, con dei pomodori ripieni di riso e cozze, con un’insalata di riso con tonno e pomodori, con una tempura di melanzane e gamberi, con un cocktail di scampi, con un riso venere con zucchine e gamberi, con una parmigiana di melanzane, con un zuppa di pesce al pomodoro o con una gustosa calamarata.

Una bontà che viaggia lontano, capace di abbinarsi alla perfezione a dei nigiri di salmone e tonno o a dei tempura roll con salmone e fragole.

Ce n’è per tutti i gusti con il Bardolino Chiaretto Stile Naturale. Lo trovi facilmente online, qui ad esempio, a circa 7 Euro.

Bardolino Chiaretto Stile Naturale
Il bel colore rosa chiaretto dello Stile Naturale di Cottini

p.s. Vuoi conoscere altri vini per la pizza, per il sushi, i crudi di pesce e le ricette vegetariane?

Dai un’occhiata ai seguenti articoli

Pizza e Vino: gli Abbinamenti per la Margherita

Il Fiano di Avellino di Villa Raiano

Il Vino per il Sushi

Un Vino perfetto per il Sushi

Vino e Poke: Guida all’Abbinamento tra Vini e Poke Bowl

L’Honor Rosé di Astoria: ottime Bollicine per i Crudi di Tonno

Il Calafuria di Tormaresca: Re dei Piatti di Mare e Vegetariani

6 Vini Perfetti per Piatti Vegetariani

Vini e Piatti Vegani: 10 Gustose Opzioni

Ha la furia del mare nel nome ma un gusto di raro equilibrio, il Calafuria di Tormaresca è così, per questo è tanto buono anche con le ricette più fresche e semplici. Il suo nome è un omaggio a quel terroir salentino che fa da cornice alle viti di Negroamaro con cui viene realizzato. Il Salento è una gran terra per le uve a bacca (davvero!) nera di questo vitigno autoctono, da cui prendono vita intensi rossi e succosi rosé.

Questo firmato dall’esperienza di Tormaresca è davvero uno squisito rosato del Salento … ti stupisce nei profumi, nei sapori e, soprattutto, nelle sue tante possibilità di food-pairing. Ne ho scoperte alcune che sono davvero speciali, specie in Estate. Ti va di provarle?

Il Calafuria 2020 di Tormaresca
Il Calafuria 2020 di Tormaresca

Il Calafuria di Tormaresca: Colore, Profumi e Gusto

Il colore è bello, un rosa cerasuolo luminoso, uno di quelli a cavallo tra un tramonto e il corallo. Già per questo mi piace. I profumi non sono da meno, chiari, semplici e immediati nelle loro sensazioni che quasi ti ricordano il ribes e le fragoline, i fiori di rosa e di glicine, con appena un tocco di erbe aromatiche.

Il gusto dimostra pari genuinità, con succosi richiami fruttati e una bella energia fresco – sapida ad animare anche il più piccolo dei sorsi. L’ho apprezzato già da solo, uno di quei vini che si sa raccontare con piacevolezza anche senza un piatto speciale accanto. Tuttavia adoro scoprire come un vino sa migliorarsi, e anche migliorare, accanto ad alcune ricette. Quelle che meglio si sposano con il Calafuria ne rispecchiano la personalità: sono semplici, fresche, profumate, marine ed estive. Ora te le racconto.

Calafuria 2020 e un'insalata con tonno appena scottato ... ottimo abbinamento!
Calafuria 2020 e un’insalata con tonno appena scottato … ottimo abbinamento!

Il Calafuria di Tormaresca: i Migliori Abbinamenti con il Cibo

Un rosato minerale e dotato di rinfrescante acidità, un vino equilibrato e saporito … davvero beverino, complice anche il suo mite tenore alcolico. Con questa personalità e i suoi profumi a cavallo tra tre mondi, fruttato, floreale e vegetale, con un accento sui rimandi ai frutti rossi, è un vino che entra in sintonia con tante pietanze, specialmente di mare e vegetariane. Il Calafuria ama gli ortaggi profumati e i pesci ricchi e saporiti. Personalmente, lo trovo un compagno perfetto per una tagliata di tonno con contorno di cipolle e/o pomodorini, per delle polpette di melanzane e, soprattutto, per una fresca insalata con lattuga, alici, feta e pachino. Proprio in quest’ultimo particolare abbinamento, dove abbiamo una netta impronta sapida e un pochino acida, data dalle alici e dalla feta, il Calafuria sfoggia il suo sapore armonioso che profuma e insaporisce il tutto, senza inasprire le piacevoli durezze che rendono accattivante questa particolare insalata. Un vino dal fascino mediterraneo anche negli abbinamenti … da portare con sé in Estate, specie quando si va al mare.

Un rosato buono pure nel prezzo! Lo trovi online facilmente, qui ad esempio, a circa 10 Euro.

Vini e Piatti Vegani? Più  facile provare che raccontare. Ricette spesso trascurate per la loro semplicità ma che sanno diventare immortali con un calice del vino giusto accanto. Ecco perché ho stilato, per ora, questo elenco veloce e fresco per arricchire di gusto anche le più semplici pietanze vegane: spumanti, bianchi, rosati e rossi che accanto a ricette veggie e persino crudiste stanno una meraviglia.

Perché apprezzare ancora di più i sapori più semplici non è solo semplice … è fantastico.

Hummus di Ceci … quale Vino in Abbinamento?

Vini e Piatti Vegani: gli Spumanti

Lasagne Raw con Zucchine, Radicchio, Scarola e Tofu – Villa  Sandi Valdobbiadene Superiore di Cartizze

Tante verdure croccanti e profumate per un primo piatto estivo imperdibile. Una freschezza crudista che si accompagna facilmente all’aromaticità succosa, fruttata e fragrante, di questo Cartizze. Le uve di Glera, che danno vita al celebre Prosecco, con le loro note di agrumi, frutta invernale, erbe di campo e fiori primaverili, e la piacevole acidità, sposano davvero bene la naturalità  delle verdure, anche gustate a crudo. In particolare, questo Prosecco di Cartizze rivela bollicine fini, dal gusto inaspettatamente morbido, che rendono ancora più goloso ogni boccone delle lasagne vegane, grazie al loro persistente mix di ricordi agrumati e rimandi alla frutta fresca e secca.  Un abbinamento in cui gusto e leggerezza diventano certezza.

Prosecco Cartizze Villa Sandi ottimo con delle Lasagne Vegane Raw
Prosecco Cartizze Villa Sandi … ottimo con delle Lasagne Vegane Raw

2. Pomodori Verdi Fritti – Prosecco Rosé Rosalia Giusti

Una ricetta intramontabile, piace a tutti, grandi e piccini, ma forse qualcosa ancora le manca … la freschezza e i profumi di un buon vino. Per questa specialità sono perfetti i gli aromi succosi e il gusto saporito e rinfrescante di un bel Prosecco Rosé. Un’ultima novità spumeggiante che stupisce per la sua versatilità e “giustezza” anche accanto alle più semplici ricette vegane e soprattutto con quelle che hanno come protagonisti i pomodori. Un Prosecco che, grazie alla sua avvincente sapidità, rende leggero come una nuvola il gusto della frittura. Con una ricetta così,  queste bollicine diventano una vera bacchetta magica del gusto.

Prosecco Rosé Rosalia Giusti: ottimo con i pomodori verdi fritti
Prosecco Rosé Rosalia Giusti: ottimo con i pomodori verdi fritti

Vini e Piatti Vegani: i Bianchi

3. Hummus di Ceci con Crostini alle Erbe – Gavi 1888 2020 Curtis Nova

Quando hai voglia di un aperitivo a base di un profumato hummus di ceci da gustare con croccanti crostini, prova a rendere tutto più buono con un calice del Gavi 1888. In generale, le uve di Cortese, alla base di questo bianco rinfrescante, sono proprio ciò che ci vuole per rendere ancora più invitante la semplicità cremosa  di questa ricetta vegana. A ogni boccone, l’hummus di ceci risulta aromatico, saporito ma anche pastoso … con un calice di questo Gavi accanto si trasformerà in una bomba di pura genuinità. Un abbinamento di solo piacere, a un costo ugualmente magico.

Gavi 1888 Curtis Nova ... perfetto per un hummus di ceci
Gavi 1888 Curtis Nova … perfetto per un hummus di ceci

4. Riso saltato con Asparagi e Zafferano – Verdicchio dei Castelli di Jesi Eos Vignamato

Saporito e segnato da succosa acidità, questo Verdicchio, come il suo nome, è una nuova alba all’insegna della leggerezza. Un tocco leggiadro che, di certo, non fa rima con pochezza di sapori e profumi. Giammai, con un Verdicchio così non si sfugge a golose note di frutta estiva e agrumi, a dolci sentori di fiori di sambuco e croccanti percezioni ammandorlate. Tipicamente buono, questo Verdicchio è anche versatile, perfetto anche solo accanto alla profumatissima tendenza dolce di un riso con asparagi e zafferano. Un vero boost di bontà … che non vedo l’ora di riprovare.

L'Eos è un Verdicchio ottimo per piatti vegani profumati e speziati
L’Eos è un Verdicchio ottimo per piatti vegani profumati e speziati

5. Hamburger di Ceci e Melanzane – Cilento Fiano Pante 2019 Donna Clara

Un Fiano in purezza dalla gustosa personalità sapida, dai risvolti affumicati. Ottimo in abbinamento a degli hamburger di ceci e melanzane o con dei funghi portobello gratinati. Perché? Grazie ai suoi profumi fruttati e agrumati e al suo intenso duetto tra freschezza e mineralità dona aromaticità, sapore e molta più delicatezza al gusto pastoso di questi due secondi vegani.

Cilento Fiano Pante: ottimo con diversi piatti vegani
Cilento Fiano Pante: ottimo con diversi piatti vegani

6. Pasta e Ceci – Grechetto Incanthus 2019 Trebotti

Una lunghissima scia sapida e intensi profumi di pesca bianca, pera e agrumi sono l’appetitoso biglietto da visita di questo Grechetto della Tuscia. Buono anche da solo, grazie al suo gusto rinfrescante e leggero, ma indimenticabile accanto a una pasta e ceci, anche servita in una gustosa versione fredda, perfetta per un antipasto vegano estivo.

Grechetto Incanthus Trebotti: pasta e ceci
Grechetto Incanthus Trebotti: pasta e ceci yes please

7. Gnocchi con panna vegetale e salvia – Etna Bianco Fondo Filara 2019 Cantine Nicosia

Gnocchi burro e salvia? Provali in una più leggera versione vegana, sempre generosa di aromi. Profumi che diventano ancora più affascinanti se accompagnati dalle note fruttate, erbacee e fragranti dell’Etna Bianco Fondo Filara. Un vino che ha proprio quel tocco di mineralità intensa e di freschezza gustativa capaci di rendere questa ricetta una nuvola di leggerezza ma carica a pioggia di profumi.

Etna Bianco Fondo Filara e Gnocchi Vegan con Salvia
Etna Bianco Fondo Filara e Gnocchi Vegan con Salvia

8. Orecchiette alle Cime di Rapa – Fiano Apulo 2019 Masseria Altamura

Con gli abbinamenti tradizionali non si sbaglia mai: questo Fiano pugliese è spettacolare nell’accompagnare le orecchiette alle cime di rapa. Un vino che è una sorpresa da solo … figurati accanto alla giusta pietanza. L’Apulo arricchisce la pasta di rinfrescanti sensazioni agrumate e ne amplifica le note erbacee. Un wine-food pairing in cui si apprezza appieno il tocco delicatamente amaro delle cime di rapa, accompagnato da questo bianco che ha proprio la giusta morbidezza per rendere la ricetta ancora più succulenta e saporita.

9. Carciofi Gratinati – Chardonnay 2019 Zorzettig

Breve storia golosa. Pulisci e taglia a metà i carciofi, aggiungi sale e pepe,  una panure un pizzico speziata e aromatizzata con origano, salvia, rosmarino e aglio. Fai gratinare tutto al forno … et voilà, ecco un antipasto sfizioso che è ancora meglio se ci metti accanto il tocco agrumato, fruttato ed erbaceo di questo Chardonnay Friulano. Un bianco morbido e succoso, di piacevole freschezza e sapidità, che accanto ai carciofi così cotti al forno è una vera delizia, a un prezzo davvero piccolo.

Chardonnay Zorzettig: un'ottima scelta per dei carciofi gratinati
Chardonnay Zorzettig: un’ottima scelta per dei carciofi gratinati

Vini e Piatti Vegani: i Rossi

10. Tortillas con crema di fagioli e pomodori secchi – Negroamaro Zacinto 2018 Masseria Cuturi

Un vino rosso accanto a ricette tutte vegane? Perché no, basta che abbia la giusta leggerezza e i profumi adatti. Questo da uve di Negroamaro è dotato proprio dell’ideale fusione di freschezza, sapidità e aromaticità che lo rende più che giusto nelle giornate più calde e accanto alla ricchezza di legumi e  ortaggi speziati. Un rosso pugliese imperdibile con il gusto persistente e piccante di sfiziose tortillas vegane, ripiene di una crema di fagioli e pomodori secchi: un abbinamento da leccarsi le dita, in cui non sentirai mai la pastosità dei fagioli … solo la loro saporita bontà.

Anche alcuni rossi sono ottimi per delle ricette vegane: prova il Negroamaro Zacinto
Anche alcuni rossi sono ottimi per delle ricette vegane: prova il Negroamaro Zacinto

Queste opzioni per Vini e Piatti Vegani non ti bastano?

Dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

6 Vini Perfetti per Piatti Vegetariani

Il Prosecco Prato Scuro di Colesel: Prezioso Amico di gustose Fritture e Piatti Vegetariani

Due Vini per la Peperonata

Il Poke … nato come tendenza e ora amato come la propria cucina di casa. Ricette fresche, soprattutto di pesce, frutta e verdure, che ben si accoppiano alla nostra tradizione mediterranea e che oggi vengono scelte anche per la loro bontà naturale, vegetariana e crudista. Scrivere un articolo su Vino e Poke è proprio un imperativo, per papille gustative felici e leggere.

Divertiti con questa nuova avventura di BWined dedicata agli abbinamenti Vino e Poke.


Cos’ è un Poke?


Oggi con il termine “Poke” (o Pokè) s’intende un piatto d’ispirazione hawaiana a base di pesce crudo “tagliato a pezzetti”, come significa proprio la parola “Poke” che si pronuncia “pokay”. Da queste basi, quella che doveva essere una semplice ricetta locale, gustata tra pescatori, è stata rivisitata e trasformata in un’infinità di golose varianti, andando alla conquista delle tradizioni culinarie di tutto il mondo, con la sua fresca genuinità.

Ecco quindi che sono nati, oltre ai classici Poke di pesce crudo, delle Poke Bowl ricche di riso, legumi, alghe, pomodori, cetrioli, formaggi freschi e vegetali, verdure e crostacei in tempura e, in alcuni casi, anche di carni bianche.

Un piatto che è stato rielaborato per soddisfare praticamente ogni desiderio … non a caso ne esistono varianti anche vegane, prive di qualsiasi proteina animale.

Fantasie di Poke Bowl
Fantasie di Poke Bowl

Il Poke: Caratteristiche Gustative

Date tutte queste gustose varianti fusion, sembrerebbe difficile definire le caratteristiche gustative salienti di una Poke Bowl … in realtà è più semplice di quanto tu possa credere, dal momento che, alla base di questo piatto, troviamo sempre il riso (o i cereali in generale) a fare da ponte a tutti i diversi sapori: un ingrediente che ha, come caratteristica gustativa essenziale, una spiccata tendenza dolce … se non è condito, il riso bianco sa davvero di poco.

Che si tratti di un Poke di tonno e salmone, guarnito con legumi, alghe saporite, tofu e frutta fresca, o un Poke vegetariano, la tendenza dolce sarà una caratteristica distintiva della preparazione, dal momento che è una dote che unisce verdure, cereali e pescato.

La grassezza è un’altra caratteristica potenziale di un buon Poke, tipica del pesce crudo e dei legumi. Non che tali ingredienti siano grassi ma all’assaggio danno una sensazione di pastosità.

Le salse sono un gustoso plus dei Poke, a volte delicatamente dolci e fruttate, a volte affumicate, leggermente acidule in alcuni casi,  altre volte più piccanti o sapide.

La frutta fresca, spesso esotica, che così bene si abbina al pesce crudo e al riso, dona un lieve tocco di tendenza acida utile a sgrassare la tendenza dolce e la grassezza del piatto, per renderlo ancora più godibile.

I Vini per il Poke


Una Poke Bowl puo variare in gusto ma non perde le sue peculiarità di base. Il vino in abbinamento dovrà essere profumato, con note agrumate e fruttate in evidenza, dovrà avere una bella sinergia fresco-sapida e una buona morbidezza, specialmente se le salse a condimento sono piccanti o molto saporite.

Vino e Poke: Spumanti

Grande gusto a un piccolo prezzo? Prova un buon Prosecco di Asolo, come l’A3 di La Tordera, accanto alla sfiziosa tendenza dolce di una Poke Bowl composta da riso, avocado, mango, salmone, gamberi in tempura e lattuga. Bollicine che arricchiranno la creazione culinaria di squisiti tocchi citrini e fruttati, con un tocco floreale elegante che ricorda i fiori di glicine. Bollicine che sono ottime, per la loro freschezza, anche accanto a un Poke vegano. Binomi di piacere e leggerezza.

Poke Bowl con Tempura di Gamberi, Alghe Wakame e Mango
Poke Bowl con Tempura di Gamberi, Alghe Wakame e Mango … ottima con un buon Prosecco

Le uve di Glera, che danno vita al celebre Prosecco, con le loro note di agrumi, frutta invernale, erbe di campo e fiori primaverili, e la piacevole acidità, sposano davvero bene la naturalità  delle verdure e del pesce, anche gustata a crudo.

Per queste ragioni sono tanti i Prosecchi di Conegliano Valdobbiadene che possono essere grandi amici dei diversi Poke.  Provate ad esempio il Bosco di Gica di Adami o il Brut di Col Vetoraz, entrambi facilmente reperibile a un ottimo prezzo.

Anche la new entry spumeggiante, rappresentata dal Prosecco Rosé non è da meno nell’accompagnare il gusto del salmone crudo, delle fritture di pesce e dei Poke guarniti di frutta esotica. In particolare, il Prosecco Rosé Millesimato di Bosco del Merlo, con i suoi profumi di litchi, kumquat e ribes bianco, e il sapore fresco e cremoso, è perfetto accanto al fascino piccante di una Poke Bowl con salmone speziato e del riso condito con salsa sriracha.

Per chi non teme la spesa, anche alcuni giovani Trento DOC, a tutto Chardonnay, rappresentano una scelta sicura in accompagnamento alla freschezza crudista di molti Poke, merito della loro fragranza e della spiccata mineralità che aiuta a sgrassare il palato dalla consistenza del riso unito al pesce crudo e alla frutta tropicale.  

Simile discorso vale per i Franciacorta. I più adatti ad esaltare la freschezza delle Poke Bowl sono quelli con un’alta percentuale di Chardonnay che meglio si abbinano al fascino esotico della ricetta.

Prosecco di Asolo A3 – La Tordera
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Brut – Col Vetoraz
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Brut Bosco di Gica – Adami
Prosecco Rosé Bosco del Merlo
Prosecco Rosé Bosco del Merlo

Vino e Poke: Bianchi

Qui la scelta si fa ancora più ampia, ma se devo individuare delle tipologie vinose precise,ne scelgo 5, tutte ottime accanto alle diversità e alla ricchezza delle Poke Bowl. Eccole:

  • I Vermentini italiani si sa … stanno bene anche accanto alle più semplici preparazioni di mare. Accanto al pesce crudo poi … sarebbe un delitto non scoprirli. In particolare, in abbinamento a una Poke Bowl classica, con tonno e/o salmone a crudo, anche in versione spicy, e tanta frutta fresca, voglio proporre la squisita sapidità del Vermentino di Sardegna Tino 2019, firmato Mora e Memo. Un bianco dotato di una persistenza equilibrata, in cui la morbidezza fruttata incontra la mineralità del sale.
  • Il Pinot Grigio del Collio è  un vino piacevolmente rotondo, di buon corpo e carico di sapidità e freschezza. Doti ottime accanto a molte tipologie di Poke che così si arricchiscono anche di una persistenza vivace, dai netti ricordi fruttati, agrumati e ammandorlati. Tra i tanti, voglio suggerire  il Pinot Grigio 2019 di Schiopetto che incarna perfettamente tale descrizione di piacere gustoso, in piena armonia: un bianco delizioso accanto a quelle Poke Bowl ricche di salmone, frutta secca e fresca e legumi.
  • La Ribolla Gialla, declinata in bianche versioni, fresche,  giovani e profumate, ha quel giusto mix di acidità, sapidità e morbidezza che la rende un ottimo accompagnamento soprattutto per quei Poke dove il tonno e il salmone a crudo incontrano salse piccanti. Ad esempio, la Ribolla Gialla 2020, firmata Alturis, con la sua piacevole persistenza minerale e fruttata, dal finish setoso, è più che ideale … e ha pure un prezzo fantastico.
  • Il Fiano del Salento è uno di quei bianchi pugliesi che con le tartare di mare ci sta a pennello. Tra i tanti, mi è piaciuto particolarmente il Talò di Cantine San Marzano. Fresco e minerale com’è, ricco di profumi di agrumi, fiori e frutta fresca, c’è l’ha proprio nel dna la sua capacità di esaltare la genuinità dei diversi Poke. Aggiungi poi la sua morbidezza gustativa ed ecco che gli puoi facilmente abbinare anche i crudi di pesce più saporiti e speziati.
  • Coda di Volpe: un vitigno a bacca bianca e anche un omonimo vino. Un’uva autoctona del territorio campano oggi riscoperta e valorizzata in gustose versioni in purezza, dotate di un tratto deliziosamente distinguibile: la sapidità. Bianchi dotati di intriganti profumi di agrumi, frutta estiva e fiori primaverili, con a volte lievi note erbacee e affumicate, quasi di pietra focaia. Un Coda di Volpe in purezza, come il Cerere 2019 di Ocone, è ad esempio perfetto accanto a una Poke Bowl di tonno con ananas, tempura di gamberi, salmone e avocado.

Oltre alle tipologie specifiche menzionate, i bianchi italiani a base di Viognier e Chardonnay stanno molto bene con le Poke Bowl, specialmente con quelle che hanno come protagonista il polpo oltre al salmone o il tonno, guarnite magari con fagioli edamame, alghe wakame, frutta secca e anche con il tocco delicatamente amarognolo del cetriolo.

Ad esempio, ottimi sono il Fioranello Bianco, un blend di Viognier e Grechetto rispettivamente al 50%, lo Chardonnay Calanchi di Vaiano di Paolo e Noemia d’Amico e il Viognier in purezza toscano Belvento, creato da Petra Wines.

Queste ultime tipologie di bianchi costituiscono un valido pairing anche per quelle Poke Bowl in cui le carni bianche cotte si sostituiscono al pesce crudo.

Poke  Bowl con tonno e mandorle
Poke Bowl con tonno e mandorle … ottima in compagnia di un bianco a base di Chardonnay

Vino e Poke: i Rosati

Anche i vini rosati, con il loro fascino fruttato più intenso e il gusto deciso ma morbido, sapido  e cremoso, sono potenziali ottimi compagni per diversi Poke.

In particolare, quelli che meglio si apprezzano in compagnia del pesce crudo e dei cereali appartengono alle seguenti tipologie. Rosé nati da uve che respirano le brezze marine.

  • Bolgheri Rosato: I rosati della DOC Bolgheri piacciono per i profumi succosi, che ricordano i chicchi di melograno, il ribes e le fragoline, e per il loro appeal gustativo sapido e morbido al contempo. Un’insieme di caratteristiche che li rendono spesso adatti ad accompagnare la freschezza dei crudi di salmone e tonno, arricchiti di aromi e salse. Per questo, un Rosé come quello di Tenuta Argentiera è perfetto accanto a un Poke di salmone, melagrana, pomodori e salsa guacamole.
  • Costa d’Amalfi Tramonti Rosato: Simbolo stesso della bellezza del mare, la costiera amalfitana dà vita a dei gustosi Rosé prodotti principalmente con uve autoctone di Piedirosso.  Sono vini che, per gusto e profumi, stanno particolarmente bene con quelle Poke Bowl ricche di salmone, tonno, polpo e pomodorini. Rosati che si distinguono per le buone doti di acidità e sapidità e per dei profumi fruttati ed erbacei particolarmente vivaci e rinfrescanti. Come scegli capiti bene. Finora, tra i migliori rosati di questa tipologia, propongo quellodi Tenuta San Francesco e il Ravello Rosato Selva delle Monache di Ettore Sanmarco: entrambi squisiti con una Poke Bowl di salmone e/o tonno, polpo, surimi, pachino e cipolle rosse.
  • Castel del Monte Rosato: un Rosé pugliese, prodotto da un blend di Bombino Nero e/o Aglianico e/o Uva di Troia, caratterizzato da freschi profumi di fiori e frutti rossi e un assaggio dalla persistente sapidità. Questa tipologia di rosato sta a meraviglia anche con le più semplici Poke Bowl con protagonista il salmone a crudo. Un valido esempio? Prova con quello firmato Rivera.
  • Il Cannonau Rosato è un tipo di rosé ottimo con le tartare di pesce spada e a base di salmone speziato, soprattutto quando accompagnate da altri ingredienti saporiti e aromatici, come i pomodori, le cipolle, il tobiko e le olive. In particolare, il Cannonau rosato Jerzu si distingue per il suo sapore fresco, morbido e fragrante, dalla persistenza sapida ed erbacea. Un Rosé perfetto per un Poke a base di riso venere, tonno, pomodori e maionese al lime.
Poggio ai Ginepri Bolgheri Rosato
Poggio ai Ginepri Bolgheri Rosato

I rosati menzionati si abbinano bene anche alle Poke Bowl dove la parte proteica è rappresentata dalle carni bianche, specie se queste sono condite da gustose salse agrodolci, speziate e piccanti.

Vino e Poke: i Rossi

La delicatezza e il gusto raw di un Poke non devono essere nascosti da un vino troppo forte, nei profumi e nel gusto. Nella scelta dei rossi bisogna privilegiare vini di buona acidità, dai profumi vinosi, fruttati e floreali, con una persistenza croccante e di viva sapidità. Rossi che non devono risultare troppo caldi ma devono invece regalare al palato una piacevole persistenza, delicatamente saporita e rinfrescante.

Dalla selezione vanno subito esclusi i rossi affinati in legno e, al contempo, anche quelle uve notoriamente capaci di dar vita a vini tannici, decisamente morbidi, ben strutturati e di elevato tenore alcolico.

Insomma, non stapperei un rosso a base di Sangiovese, Nebbiolo o Sagrantino per accompagnare un crudo di mare.

Le scelte migliori di abbinamento tra vini rossi e Poke Bowl, anche quando in quest’ultime compaiono le carni bianche, sono le seguenti:

  • Verduno Pelaverga (Piemonte)
  • Rossese di Dolceacque (Liguria)
  • Vini rossi a base di Frappato (uva autoctone di Sicilia)

Sono vini che rispondono alle suddette caratteristiche e che ben riescono a vivacizzare e a esaltare la grassezza, la tendenza dolce e la freschezza delle Poke Bowl di pesce e carni bianche, senza alterarne o nasconderne i profumi e sapori originali.

Vino e Poke: Altri Articoli Utili

Per altri suggerimenti su come abbinare i vini al pesce crudo, alla frutta e alle verdure, dai un’occhiata anche ai seguenti articoli:

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

Il Vermentino Solosole di Poggio al Tesoro: un ottimo Vino per la Tartare di Tonno con Anguria, Pistacchio e Zenzero

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

Il Vino per il Sushi

L’Honor Rosé di Astoria: ottime Bollicine per i Crudi di Tonno

Abbinamento Vino Sushi – Due succose opzioni

Il Riflessi Rosato Spumante è un metodo Charmat che incanta. Costa poco ed è veramente succoso, godibile, leggero. Spumeggiante, saporito e morbido allo stesso tempo, è un compagno perfetto per alcune gustose ricette di mare e vegetariane, nostrane e  … meno nostrane. Non potevo non dedicargli un post.

Scopri di seguito com’è e quali sono i suoi migliori abbinamenti.

Il Riflessi Rosato Spumante
Il Riflessi Rosato Spumante: bellissime sfumature

Il Riflessi Rosato Spumante: Colore, Profumi e Gusto

Il Rosato Extra Dry Riflessi di Cantina Sant’Andrea è realizzato con sole uve di Aleatico, coltivate nel comune di Terracina, nel Campo Monumentale di Campo Soriano, vinificate in acciaio e poi spumantizzate in autoclave.

Un vitigno antico, intimamente legato alla regione Lazio, sia al Nord che al Sud, a cui piace stringere amicizia con la campagna mediterranea e  il suo mare: un habitat che sembra piacergli molto e i risultati si apprezzano facilmente.

Questo Riflessi Rosato Spumante mi cattura, già con il colore. Non è un rosa delicato, un buccia di cipolla con sfumature ramate: ha quello che definirei un autentico pink power. E’ davvero rosa, un rosé energizzante. Una caratteristica che viene corroborata negli aromi e all’assaggio.

Non si scappa, questo Riflessi rosé profuma di fragole: hai presente quel tocco profumoso dolce ma con una punta di acidità, tipico di questo frutto primaverile? Ecco, lo trovi anche in questo spumante.

Una dolcezza che si stempera grazie a vivide note vegetali e floreali di tamarindo, mirto e fiori di sambuco.

Un assaggio intensamente sapido, fresco ma senza eccessi, perché a ogni sorso, a regnare, troviamo una squisita mineralità salina, ben unita a un finish vellutato, dai richiami fragolosi e favolosi.

I Migliori Abbinamenti per il Riflessi Rosè Extra Dry di Cantina Sant’Andrea

Questo spumante Rosé si beve che è un piacere, brioso e gustoso a ogni piccolo sorso.

E’ uno di quegli spumanti che si assaggia sempre con gioia anche al momento dell’aperitivo, complice la sua innata capacità di stare bene accanto a diversi ingredienti, anche semplici.

Gustoso con degli assaggi di crudo di Parma e primo sale, grazie alla sua viva sapidità e alla persistenza succosa e fruttata, è un vero incanto anche con le fritture di pesce, di triglie e gamberi in pole position.

La morte sua, poi, lo vede accanto a degli ottimi roll in tempura, con salmone e fragole: una scelta perfetta per apprezzare ancora di più le sue profumate e cremose bollicine.

In alternativa, è ugualmente ottimo con una fresca insalata di scampi, fragole e mandorle o con una pokè bowl con salmone ( o tonno), carote croccanti e anacardi.

Buone notizie anche per chi è vegano: questo spumante rosato è perfetto anche con degli sfiziosi uramaki con crema di avocado, tofu e cipolla croccante o con delle melanzane fritte.

Il Riflessi Rosato Spumante è così buono che ti fa venir voglia di provare nuove e appassionanti ricette e di dar vita a una festa spontanea, in ogni momento della giornata.

Togli il grigio dal tuo pomeriggio e regalagli profumate sfumature rosé … poi raccontami com’è andata!

Puoi trovare il tuo Riflessi Rosato Spumante qui, a 6,50 Euro.

Cheers!

Pasqua in Rosso? Ma anche in bianco, rosato e in veste spumeggiante! Con i giusti Vini in Tavola torna il buonumore. Complice anche la Primavera e le golosità primaverili, i Vini per Pasqua riescono davvero a creare un’atmosfera di festa.

Gusto al giusto prezzo, un leit-motiv che sempre mi guida, anche per questa occasione, a suggerire i nettari da provare con le numerose ricette e gli ingredienti più amati delle prossime feste.

Un articolo che promette profumi e sapori a volontà … scopri di seguito i Vini per Pasqua 2021 scelti da BWined, sono 10 +1, tutti da sperimentare.

Vino per Antipasto di Salumi - Melarosa Cantine Due Palme
San Daniele, strolghino, spianata romana, mortadella, coppiette e pecorino hanno in comune un amico … il Melarosa

Uno Spumante per gli Antipasti a base di Salumi

Ottimo prezzo, ottimo gusto, facilità di abbinamento davvero a massimi livelli: così è lo Spumante Rosé Extra Dry Melarosa, di Cantine Due Palme.

Quelle del Melarosa sono bollicine fantastiche anche per colazione, squisito complemento di un classico casatiello accompagnato da saporire fette di corallina.

Un Metodo Martinotti che mette allegria non solo con il suo gusto succoso, dai ricordi di fragole ed erbe, ma anche con il vivido colore e il nome gioviale.

Per gli antipasti pasquali a base di salumi freschi, non dimenticare di provare il fascino cremoso del Melarosa, fantastico anche con dei semplici assaggi di pecorino fresco con confettura di fragole e balsamico.

Lo puoi trovare facilmente online, qui ad esempio, a circa 8 Euro.

Melarosa Extra Dry Cantine Due Palme
Melarosa Extra Dry Cantine Due Palme

Un Vino per le Uova Ripiene

Un appetizer quasi sempre presente nelle festività pasquali: simbolicamente gustoso. Le uova ripiene, dal sapore intenso e dalla stuzzicante grassezza sono molto più buone e leggere se accompagnate dal fascino rinfrescante e profumoso della Falanghina Diana di Ocone. Un bianco dalla spiccata acidità … ma senza eccessi, ben equilibrata in un gusto succoso e setoso, dalla piacevole persistenza fruttata, con ricordi di mele e albicocche.

Puoi trovare questa Falanghina qui, a circa 9 Euro.

Falanghina Diana di Ocone - ottima con le uova ripiene
Falanghina Diana di Ocone 2019 – ottima con le uova ripiene

I Vini per Pasqua: Due Opzioni per gli Antipasti e i Primi a base di Carciofi

Che tu li ami fritti alla romana, usati in una bella omelette, come ripieno di una pasta o anche solo come contorno di pesci e calamari, con questi due vini vai davvero sul sicuro.

La Falanghina del Sannio Vigna del Monaco di Ocone è ottima con un vegetariano flan di carciofi, con dei ravioli ripieni e conditi di carciofi saltati o anche solo con una torta rustica, ripiena di ricotta di pecora e questo fantastico ortaggio, tagliato a fette.

Un bianco morbido, ben bilanciato tra freschezza e sapidità, intensamente profumato, con sensazioni di frutta esotica ed erbe aromatiche. Buono da solo e ancora più avvincente accanto alle pietanze con sua maestà il carciofo!

La trovi online qui, a circa 10 Euro.

Falanghina Vigna del Monaco 2019 – per le tue ricette vegetariane a base di carciofi

Anche con lo Chardonnay di Masùt da Rive non sbagli. Con quel suo carattere morbido e fragrante, dalle lievi sfumature agrumate e di frutta estiva, riesce bene a esaltare i profumi e lo spiccato sapore dei carciofi, senza fastidiose note amare. Molto buono con una parmigiana di carciofi, con delle lasagne ai carciofi o anche con una pasta ripiena di orata e condita con una salsa di erbe e carciofi croccanti.

Lo trovi qui, a circa 14 Euro.

I Vini per Pasqua: Due Opzioni per le costolette d’agnello panate e fritte.

Quest’anno, accanto alla bontà delle costolette d’agnello fritte e panate c’è  il furore Rosso di Marisa Cuomo. Un blend, di uve Piedirosso e Aglianico, intenso ma dal tocco carezzevole e, soprattutto, ritmato da un fantastico duetto di acidità e mineralità. A completare questo gustosissimo abbinamento, ci pensano i profumi del Furore Rosso, vero tripudio di note fruttate boschive, di erbe aromatiche e sottili accenni speziati, di pepe nero e liquirizia. Un match sorprendentemente buono, per una Pasqua super saporita.

Puoi trovare il Furore Rosso 2019 qui, a circa 17 Euro.

Altrimenti, se ti va di scoprire un rosso che è una vera chicca di gusto, sapidità e persistenza succosa, prova il Cesanese di Alberto Giacobbe, un monovarietale del Lazio che incanta per profumi e sapore. Anche in questo rosso troverai freschezza e saporosità, sostenute da una struttura morbida e calda al punto giusto, dai tannini delicati e dalla persistenza setosa, con richiami erbacei e fruttati.

Puoi trovare questo Cesanese in purezza qui, a circa 12 Euro.

Due ottimi vini per le costolette d'agnello
Due ottimi vini per le costolette d’agnello

Un Vino per l’Arrosto di Manzo con Patate e Carciofi

Ecco un’ottima alternativa mangereccia all’agnello, un secondo che, accompagnato dalle giuste verdure di stagione, sa davvero il fatto suo. Per questo arrosto è perfetto l’accompagnamento del Cabernet Sauvignon Friulano prodotto da Castelvecchio.

Un rosso che sprigiona profumi di prugne, frutti di bosco e ciliegie, intense note erbacee e più delicate sfumature floreali e speziate. All’assaggio si rivela strutturato, dal gusto pieno e caldo, solcato da tannini decisi ma ben amalgamati, sorretto da una buona freschezza e siglato da una lunga persistenza, con richiami ai frutti rossi, alle erbe e alle spezie.

Non gli manca proprio nulla per piacere … solo un buon arrosto di manzo con patate e carciofi!

Come ciliegina sulla torta, ti dico che questo Cabernet Sauvignon è perfetto anche per gli irriducibili delle grigliate pasquali, da immaginare con degli spiedini misti, con delle succulente braciole, con delle bruschette funghi e salsiccia, con dei tomini filanti allo speck e con un bel pollo alla diavola.

Lo trovi online a questo link, a circa 10 Euro.

Cabernet Sauvignon Castelvecchio, un ottimo vino per l'arrosto di manzo con patate e carciofi
Cabernet Sauvignon 2018 di Castelvecchio, un ottimo vino per l’arrosto di manzo con patate e carciofi

Un Vino per il Coniglio con Asparagi

Nelle occasioni festive primaverili non possono certo mancare i profumatissimi asparagi!

Usati come contorno saporito di un classico coniglio arrosto donano aromi e profondità alla ricetta che, così, acquista una sfiziosa persistenza. Come migliorarla? Ci pensa la Malvasia Feudi di Romans con il suo squisito carattere sapido. Una mineralità manifesta anche nei profumi, ricchi di note di fiori primaverili e di frutta estiva, con chiari refoli salini a ricordare il mare. Un carattere ben definito che rende ancora più avvincente ogni boccone di questo secondo festivo.

Puoi trovare questa gustosa Malvasia friulana in purezza qui, a circa 10 Euro.

Malvasia Feudi di Romans, un ottimo vino per il coniglio agli asparagi
Malvasia Feudi di Romans 2019, un ottimo vino per il coniglio agli asparagi

Un Vino per la Frittura di Pesce

Per chi non ama la carne, perché non festeggiare con una bella frittura mista, come quella alla veneziana, dove molluschi, crostacei,  pesci di ogni tipo diventano magnificamente croccanti.

A una frittura così puoi abbinare tante cose, dai pure un’occhiata qui. Per questa volta, ti suggerisco le bollicine dell’Issa Brut, un Metodo Charmat del Lazio piacevolissimo che con le fritture miste, di calamari, gamberi e verdure, se la cava davvero bene. Fritto + Issa è un binomio d’irresistibile piacevolezza e, inaspettatamente, anche di leggerezza. Questo grazie al gusto e ai profumi fruttati e agrumati dello spumante che, dulcis in findus, regala una lunga scia saporita.

D’altronde si sa, il vitigno Bellone non tradisce mai con i frutti del mare.

Puoi trovare l’Issa 2018 qui, a circa 10 Euro.

L'Issa Brut, ottimo vino per fritture di pesce. crostacei, molluschi e verdure
L’Issa Brut, ottimo vino per fritture di pesce. crostacei, molluschi e verdure

Vini per Pasqua: i Dolci

Un Vino per la Cheesecake alle fragole

Le fragole sono regine della Primavera. Per chi è stanco dei soliti dolci pasquali e desidera il tocco fresco e delicatamente acidulo delle fragole, ecco un vino dolce perfetto per esaltare questo magnifico frutto rosso.

Il Brachetto d’Acqui La Gironda già di per sé profuma di fragole. Abbinandolo con una panna cotta, un semifreddo o una cheesecake alle fragole, si  verifica davvero un’esplosione fragolosa in bocca. Inutile dire che si tratta di un’esperienza golosa e irrinunciabile. Un Brachetto che si conferma un vino da dessert leggero e intensamente aromatico, perfetto per chi non ama i dolci troppo dolci ma la fresca morbidezza della frutta. Solo 5 gradi di piacere fragoloso.

Puoi trovare questo succoso Brachetto qui, a circa 10 Euro.

Brachetto d'Acqui La Gironda
Brachetto d’Acqui 2020 La Gironda

E per la colomba?

Questa volta la mia scelta ricade su un passito e muffato friulano: il Noans di La Tunella.

Introdotto da un’accattivante tonalità dorata, rivela intensi profumi di scorza di cedro candita, di pesche sciroppate, di croccante alle mandorle, di caramello salato e miele millefiori. Un quadro olfattivo che conquista, proprio grazie a quella sua dualità tra note succose e fresche e sensazioni dolci e croccanti.

Una personalità che trova conferma all’assaggio. Ogni sorso di questo passito è ricco di sapore e morbidezza, caldo e avvolgente ma impreziosito da una speciale freschezza che lo rende piacevole e mai stucchevole.

Una scoperta degnamente conclusa da una lunghissima persistenza che richiama il miele, la frutta candita e sciroppata e le mandorle glassate.

Ottimo con i tipici dolci Pasquali e – senti senti – anche per la ricca Pastiera.

Lo puoi scovare online qui, a circa 20 Euro.

Passito Noans La Tunella
Passito Noans La Tunella

E tu? Cosa hai in mente di stappare? Racconta nei commenti i tuoi Vini per Pasqua!