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La Malvasia di Castelvecchio: un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante

La Malvasia di Castelvecchio: Abbinamenti Cibo Vino

Oggi si viaggia immaginariamente nel Carso, per scoprire un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante.

Una vacanza, purtroppo, solo di fantasia, ma grandemente aiutata dai profumi e dal sapore dell’ottima Malvasia, di Castelvecchio, annata 2017.

Un vino che sa come deliziare anche una giornata torrida come questa.

Pronti a conoscere un ottimo vino e un abbinamento sorprendente ed estivo?

Allora leggete oltre!

La Malvasia di Castelvecchio: Colore, Profumi e Gusto

Una Malvasia dotata di un ventaglio aromatico davvero invitante: sensazioni di pesca gialla, ananas, camomilla, gelsomino, fiori d’acacia, con più delicate note di agrumi e fiori di magnolia.

Malvasia di Castelvecchio 2017: un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante
Malvasia del Carso 2017 – Castelvecchio

Profumi fruttati e floreali di stampo dolce ma insaporiti con accenni di ardesia, pietra pomice e conchiglie raccolte sulla battigia.

Una mineralità, accennata negli aromi, che troviamo deliziosamente espressa al gusto, per un sorso dotato di una lunga persistenza sapida.

Un assaggio che inizia fresco e vellutato, per concludersi con accattivanti note saline, per un vino che stupisce e invita.

Quella di Castelvecchio, nell’annata 2017, è una Malvasia profumata, dalla struttura equilibrata, che fa della verve minerale uno dei suoi più piacevoli aspetti.

Con cosa l’abbiniamo, per gustarla al meglio?

La Malvasia di Castelvecchio: un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante

La protagonista di oggi, la Malvasia di Castelvecchio, sa come diventare ancora più buona anche in compagnia alle ricette più semplici e genuine.

Un bianco che, generalmente, accompagna molto bene e arricchisce il gusto del pesce azzurro, dei crostacei, dei frutti di mare e di molte verdure e ortaggi, anche profumati. Una Malvasia che potete abbinare a un tortino di patate e alici, a un risotto con asparagi e gamberi, a dei ravioli ripieni di ricotta e funghi, a delle capesante gratinate, a degli spaghetti alle vongole e, addirittura, a delle linguine con la bottarga.

Recentemente ho scoperto quanto riesce a essere gustosa in abbinamento a una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante.

In particolare, il tocco profumato dato dalla salvia acuisce piacevolmente l’aromaticità di questa Malvasia, nobilitandone la già ammaliante mineralità.

Se però, con questo caldo, non avete voglia di accendere fuochi e forno, potete benissimo godervela fresca in compagnia di alcuni assaggini di Fiore Sardo DOP di media stagionatura, per un wine – food pairing semplice ma davvero delizioso, una sublime connessione attraverso il mar Tirreno.

La Malvasia di Castelvecchio, ottima anche con un antipastino a base di Fiore Sardo DOP!
La Malvasia di Castelvecchio, ottima anche con un antipastino a base di Fiore Sardo DOP!

Provate e ditemi!

Intanto … Cheers!

p.s. Potete trovare online la Malvasia di Castelvecchio 2017, a questo link, a circa 13 Euro.

Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini i Ravioli R

Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

C’è chi dice che il Riesling Renano dia soprattutto dei grandi vini bianchi da pesce, un discorso ancora più accettato se parliamo dei metodi classici a base di quest’uva.

Sicuramente c’è della verità in questa affermazione, gli aromi, la persistenza minerale e la vibrante acidità degli spumanti a base di riesling si prestano molto bene a valorizzare gli ingredienti della cucina di mare.

Tuttavia sono sicura che le riesling-bollicine possano osare ben altro in cucina.

Visto che l’abbinamento cibo vino è una storia in continua evoluzione, oggi voglio contribuire raccontandovi un ottimo Metodo Classico a base di Riesling in purezza, davvero perfetto per – udite udite – anche dei Ravioli Ricotta e Porcini!

Continuate la lettura per scoprire il delizioso perlage del protagonista enoico di questo post.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: Colore, Profumi e Gusto

Uno spumante brut brillante nel colore e nei profumi. Questo spumeggiante Riesling Renano in purezza sprigiona profumi di mela verde, pesca nettarina, scorza di limone, nocciole, biancospino, gesso e ardesia, con note vegetali di salvia e felce e una tenue pro fumosità di mimosa e camomilla.

Metodo Classico 1800 - I Doria di Montalto: Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini
Metodo Classico 1800 – I Doria di Montalto

Un assaggio dall’iniziale pungente freschezza che subito si stempera in un sorso sapido e succoso, morbido e fruttato, con una persistenza agrumata e minerale.

Un Metodo Classico millesimato davvero invitante, fresco ma non intensamente acidulo, dove anche le note citrine sono ben equilibrate. Un sorso ricco di una persistenza minerale che riempie la bocca, con delle eleganti note affumicate in sottofondo.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: uno Spumante perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

E’ chiaramente un vino da pesce, come negarlo! E’ davvero delizioso assieme a delle genuine e gustose polpette di merluzzo, arricchite da erba cipollina.

Un Metodo Classico profumato ed equilibrato che si può anche osare su dell’infido e saporito sushi fusion-caraibico, per la sua grande capacità di alleggerire salse diverse, esaltando l’aromaticità del pesce e dei crostacei, anche in tempura.

Ma questo Riesling spumeggiante non si ferma qui.

Infatti, sta benissimo in abbinamento a dei ravioli con ripieno di ricotta e porcini, un wine pairing sorprendentemente, ma non troppo, fenomenale, in cui i funghi acquistano un’aromaticità pazzesca, grazie ai sentori fruttati e minerali di questo metodo classico.

Nell’abbinamento con le polpette di merluzzo emerge di più la freschezza agrumata del vino, mentre in abbinamento ai suddetti ravioli si accresce parecchio la persistenza gustativa del porcino e, allo stesso tempo, lo spumante risulta più rotondo ed equilibrato nelle sua componente fresco-sapida.

Un unico vino spumeggiante per un doppio abbinamento gustoso! Quale piatto vince? Decidilo tu!

Basta provare 😉

p.s. Puoi trovare questo particolare Metodo Classico qui, a circa 18 Euro.

Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un Vino per il Risotto alle Zucchine

Finalmente riesco a descrivervi questo ottimo vino per il risotto alle zucchine.

Uno di quei vini leggeri e leggiadri, di delicata profumosità e sapore, così equilibrato da piacere anche agli astemi.

Ebbene sì, fatto provare anche a chi il vino poco lo beve e poco lo tollera, ha riscosso un grande successo.

Curiosi di scoprire perché? Allora leggete oltre per conoscere il vino e l’abbinamento protagonisti di oggi!

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Di un bel giallo dorato, questo Roero Arneis 2017 esprime con grazia e intensità evidenti profumi di mela golden, pesca noce, susina e scorzette di limone. Un’aromaticità che si arricchisce di persistenti note erbacee e floreali di salvia, maggiorana, timo, rosmarino, camomilla e fiori di campo con, in sottofondo, dei lievi sentori minerali, di pietra focaia.

Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio Un Vino per il Risotto alle Zucchine
Roero Arneis 2017

All’assaggio scopriamo un bianco piemontese dal perfetto equilibrio, perfettamente bilanciato tra una vivace freschezza e una pimpante sapidità, con una delicata persistenza su note fumè aggraziate.

Un vino in cui il tenore alcolico si sente appena, stemperato in una struttura bilanciata e piena di armonia.

Un Roero Arneis così piacevole che quasi non ha bisogno di risorse alimentari in accompagnamento per risultare più bevibile, un vino adatto a un aperitivo in qualsiasi orario e, allo stesso tempo, ottimo per accompagnare sfizi e pietanze vegetariane, di terra e di mare, di diversa tipologia e complessità.

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un risotto alle zucchine, semplicissimo e allo stesso tempo gustoso, nella sua cremosità, trova grande riscossa se accompagnato da un bicchiere di questo bianco piemontese.

La spiccata pseudo-dolcezza del riso e delle zucchine acquista grande vivacità grazie ai profumi e alla freschezza del vino: un piatto vegetariano che si arricchisce anche di una piacevole sapidità e persistenza che amplifica notevolmente, e con gran equilibrio, quella spruzzata dovuta di Parmigiano Reggiano che ci sta sempre molto bene.

Ecco un vero e godibile esempio di come un vino, semplice, delicato ed equilibrato, possa riuscire ad esaltare anche la più semplice delle pietanze, senza nasconderne i pregi di sapore.

Se poi vogliamo rendere ancora più sfizioso un semplice risotto alle zucchine, anche aggiungendo un pizzico di zafferano, i profumi del vino saranno perfettamente in grado di accompagnare, con il giusto brio, anche questo nuovo spunto aromatico.

Se, a volte, siamo tentati di stupire a tutti i costi con piatti e vini costosi, pensiamo invece all’originalità di sorprendere con abbinamenti più insoliti, misurati e ricercati, ugualmente ottimi per il palato e anche per il portafoglio 😉

Branzino in Crosta di Patate: ottimo con il Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio
Branzino in crosta di patate

Se poi non volete abbinare il Roero Arneis di Bric Cenciurio al risotto alle zucchine, provatelo su delle tartine di gamberi e Philadelphia, con una frittata ai fiori di zucca, con una quiche lorraine, con una torta di ricotta, piselli e prosciutto crudo e con piatti più strutturati, come delle polpette di pollo e zucchine o un branzino in crosta di patate.

Un gran vino per tanti abbinamenti eleganti e di sicuro successo.

p.s. Potete trovare il Roero Arneis di Bric Cenciurio a questo link, a circa 10 Euro.

Vini per Fave e Pecorino

Due Vini per Fave e Pecorino


Salutiamo la fine d’Aprile e l’arrivo di Maggio insieme a due ottimi Vini per Fave e Pecorino.

C’è già chi sa che si riposerà domani, magari sotto un bel pergolato, sdraiato su un’amaca.

Il bel tempo non possiamo programmarlo ma cosa bere e mangiare sì!

Questo è il periodo favorevole per le gite fuori porta, dei pranzi all’aperto senza soffrire la calura e, sicuramente, uno degli spuntini più apprezzati prevede proprio l’abbinamento fave e pecorino.

Qualcosa però manca ancora in questo celebre duetto … e ho proprio in mente due vini ottimi per accompagnarlo.

Seguitemi che ve li presento!

Vini per Fave e Pecorino: che caratteristiche cercare nel Vino?

La sapidità del pecorino incontra la croccantezza fresca e vegetale delle fave: da sole sanno davvero di poco, tanta verde aromaticità in una struttura acquosa, per fortuna che c’è il pecorino a insaporirle.

Un piatto in cui troviamo sapidità, aromaticità, la tendenza dolce delle fave, una punta di acidità e un pizzico di tendenza amarognola, con una buona persistenza gustativa e una succulenza che fa gola a molti.

Per accompagnare il gusto di fave e pecorino serve un vino caratterizzato da piacevoli profumi, abbastanza morbido e leggero, privo di tannicità, con una buona persistenza e un ottimo equilibrio tra le durezze.

Obiettivo del vino, in questo caso, è non coprire lo speciale rapporto tra fave e pecorino.

I protagonista di oggi ci riescono davvero egregiamente.

Ora vi racconto come fanno.

Vini per Fave e Pecorino: il Lunario della Luna del Casale

Una piccola azienda del Lazio che produce prodotti tipici e genuini, in regime biologico.

Lunario Luna del Casale Vini per Fave e Pecorino
Lunario

Il loro Lunario, un Colli Lanuvini superiore, racchiude tutta la potenzialità della Malvasia del Lazio, in una struttura ricca e ben bilanciata tra freschezza e morbidezza. Un vino sicuramente equilibrato, abbastanza morbido e sufficientemente strutturato per accompagnare la ricchezza gustativa del pecorino.

Avevo sempre provato il Lunario con pietanze di mare. E’ uno di quei vini piacevolissimi assieme a un bel piatto di polpo e patate o con dei calamari ripieni.

Solo di recente ho scoperto la sua bontà assieme a un semplice antipasto di pecorino e fave!

Un terzetto che crea davvero dipendenza. Ora forse verrò presa a sassate, ma confesso di non aver mai amato particolarmente l’abbinamento fave e pecorino, non so, lo trovavo abbastanza scialbo.

Eppure, in abbinamento al Lunario, ecco che il gusto croccante e l’aromaticità vegetale delle fave acquistano un sapore particolare, più profumato e intenso.

Allo stesso tempo alla ricchezza del Pecorino si  aggiunge una deliziosa è dolce nota fruttata, con sentori di pesca gialla, mela golden e pera abate … e si sa che pere e pecorino sono gustosissimi insieme.

Un vino che sta bene sia che scegliate un pecorino stagionato classico sia uno più fresco.

In entrambi i casi, fave, pecorino e Lunario sono davvero un degno abbinamento per questo primo Maggio 2019.

Poi, se avete voglia di aggiungere qualche salume, state pure sicuri che il Lunario non vi tradirà. Un bianco del Lazio davvero profumato e versatile … sicuramente un giorno troverò ancora tanti altri abbinamenti perfetti per lui.

Sicuramente sarà ottimo anche in abbinamento a una pasta fave, guanciale e pecorino!

Lo trovate online, a questo link, all’ottimo prezzo di 8 Euro.

Ma le possibilità di abbinamento per fave e pecorino non finiscono qui … ho in serbo per voi un’altra frizzante proposta!

Vini per Fave e Pecorino: il Brut Cerrus della Fattoria del Cerro

Un vino diverso e un approccio diverso al gusto delle fave e del pecorino.

Cerrus di Fattoria del Cerro vino per fave e pecorino
Il Cerrus

Questo metodo classico della Fattoria del Cerro, azienda vitivinicola toscana, è dotato di una piacevole e fragrante profumosità, davvero deliziosa nell’esaltare il classico aroma di un Pecorino Romano stagionato.

Un perlage fine che sprigiona piacevoli sentori di mandorle glassate, di susine, mela gialla, biancospino e croissant integrale.

Uno spumante caratterizzato al gusto da una piacevole e non eccessiva freschezza, un metodo classico elegante ed equilibrato, con una leggera sapidità che chiude l’assaggio su note lievemente ammandorlate.

Un sorso che si arricchisce di sapore e aromaticità se abbinato alle classiche fave con pecorino romano.

Un abbinamento davvero imperdibile per chi non vuole rinunciare alla spumosità felice, che solo una bollicina sa dare, per festeggiare degnamente il primo maggio.

Provatelo e ditemi cosa ne pensate!

Lo potete trovare qui, a circa 13 Euro.

Qualunque sia la vostra scelta, buon Primo Maggio !

Sempre cheers!

Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

E’ stagione! Parlo del momento clou di uno degli ortaggi primaverili più profumati e saporiti, da utilizzare per la creazione di piatti semplici e goduriosi ma anche raffinati e gourmet.

Aprile è il mese degli asparagi! Pertanto, che li apprezziate selvatici o coltivati, cercate di goderne appieno il gusto in ricette saporite, da accompagnare a degni vini.

Perché se pensate che una pasta con un condimento di asparagi sia già sufficientemente profumata e saporita, allora dovete proprio provarla con almeno uno dei vini che voglio raccontarvi oggi.

 Ben 4 Ottimi Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi, preparate secondo questa gustosa e facile ricetta.

Una pietanza primaverile, elegante e di grande sapore, perfetta anche per il Pranzo di Pasqua!

Le manca solo il Vino giusto in Abbinamento.

Perché non lo scegliete dalla lista seguente?

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

T Bianco 2018 – Cantina Tramin (Trentino Alto Adige)

Cominciamo con uno degli abbinamenti più classici per una pietanza con protagonisti gli asparagi! Non sarà un Sauvignon dell’Alto Adige in purezza, ma comunque il T Bianco di Tramin rende piena giustizia all’ortaggio in questione, avvolgendolo nelle sue spire aromatiche e fragranti di mela golden, susina, glicine, gelsomino e pane bianco croccante.

 T Bianco Tramin
T Bianco – Tramin

Un assaggio di grande freschezza, con un’acidità leggermente citrina e una saporosità intensa, fragrante e calcarea.

Perché sta così bene con una Lasagna al Pesto di Asparagi? L’acidità fruttata e la ricca sapidità agiscono insieme in allegria togliendo tutta la fastidiosa pastosità della pasta all’uovo, condita con la besciamella, e facendo risaltare la freschezza e l’aroma erbaceo degli asparagi. Assaggiate e credete!

E’ un vino davvero piacevole ed economico, costa circa 7 Euro, e lo potete trovare online a questo link.

Langhe Arneis Elisa 2017 – Paitin (Piemonte)

Dal Piemonte, l’autoctono Arneis è sicuramente una delle scelte bianche italiane più gettonate per accompagnare il gusto degli asparagi in antipasti e primi piatti.

Elisa Langhe Arneis
Elisa Langhe Arneis

L’Elisa di Paitin conferma con delizia questa aspettativa.

I profumi ricordano la campagna primaverile, con note di rosa, rosmarino, salvia e albicocca, un’aromaticità che ritorna perfettamente all’assaggio e sposa davvero bene il gusto tipico degli asparagi.

Un abbinamento perfetto dove l’intensa sapidità marina alleggerisce la grassezza della lasagna e dove gli asparagi si arricchiscono con note piacevoli di erbe di campo.

Un binomio che ci regala una lunghissima persistenza gustativa.

Potete acquistare il Langhe Arneis Elisa qui, a circa 12 Euro.

Grechetto 2016 – Argillae (Umbria)

Il Grechetto! Vitigno emblema dei pregiati bianchi d’Umbria.

Grechetto Argillae
Grechetto Argillae

Delle uve che qui acquistano particolare sapore e profumi. Un vitigno autoctono che regala vini versatili, freschi e beverini, perfetti soprattutto con piatti vegetariani e di pesce.

Il Grechetto di Argillae sembra nato per esaltare il gusto di una pasta all’uovo condita con gli asparagi: i profumi sono perfetti in abbinamento alla classica aromaticità di questo ortaggio.

In questo bianco troviamo i profumi della mela verde e della pera abate, del pompelmo, le nuance della melissa e dei fiori di mimosa, con delicati soffi peposi, quasi piccanti.

Un sorso ricco di tanta freschezza, all’inizio, che poi vira su note più morbide e dolci, lievemente ammandorlate.

Un vino che sta bene con la Lasagna al Pesto di Asparagi e con tutti quegli antipasti e primi che hanno come protagonista sempre lui: sua maestà l’asparago.

Provatelo anche con una frittata primavera o con un appetizer a base di asparagi in foglia con crudo di Parma.

Trovate il Grechetto di Argillae online qui, a circa 9 Euro.

Sinestesia 2017 – Abbazia di Sant’Anastasia (Sicilia)

Una delle scoperte più casuali e deliziose in abbinamento a un primo piatto con protagonisti gli asparagi.

Sinestesia - Abbazia Santa Anastasia
Sinestesia – Abbazia Santa Anastasia

Dalla Sicilia, arriva un inedito Sauvignon che, per profumi e sapore, accompagna con grazia e sapore, il gusto della lasagna al pesto di asparagi.

I profumi giocano chiaramente tra frutta ed erbe, dove emergono soprattutto i sentori di salvia, pera, avocado e limone. Un’aromaticità già estiva e un pochino esotica, perfettamente in sintonia con il gusto, dove ritroviamo il sapore dolce e caldo dell’avocado, la zuccherosità della pera, la freschezza dei limoni e l’aromaticità della salvia.

Un vino che sa veramente di frutta dolce, erbe e agrumi, un connubio di profumi e sapori che si abbina benissimo al profilo gustativo di questa speciale lasagna.

Un primo piatto che trova nella Sinestesia la giusta leggerezza e un potente buffer aromatico.

Se ancora non lo conoscete, fatelo! Magari in abbinamento proprio a una Lasagna al Pesto di Asparagi, con cui celebrare degnamente la Pasqua … tra l’altro l’etichetta è davvero incantevole!

Potete trovare questo Sauvignon Siciliano qui, a circa 9 Euro.

I Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi … e le Bollicine?

Ho volutamente escluso da questo articolo gli spumanti che possono abbinarsi a una Lasagna con Pesto di Asparagi, non perché non riescano a sposarne bene il gusto, anzi!

Pregiati Metodo Classici e diverse gustose bollicine riescono perfettamente a divinizzare il gusto di questa pietanza primaverile e, per questo, voglio parlarvene in dettaglio in un post dedicato, interamente dedicato agli intramontabili vini effervescenti e ai primi piatti di asparagi.

Quindi …. Stay tuned!

Cheers!

p.s. Se avete fretta e cercate un vino perfetto per delle Bavette al Pesto, scoprite il Sauvignon descritto in questo post:

Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci

Un ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci

Volevo raccontarvelo già da un po’ … uno di quei vini che fa parte della quotidianità, che sposa bene tante delizie di quella cucina casalinga nostrana semplice e buonissima.

La pietanza, con cui ben si abbina il vino protagonista di oggi, fa parte proprio della cucina tradizionale e familiare: un piatto che spesso si mangia insieme alla Domenica e nei giorni di festa.

Se i Cannelloni Ricotta e Spinaci non hanno bisogno di presentazioni, il bianco del Lazio, che ne armonizza così bene i sapori, forse sì.

Pronti a conoscere questo ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci?

Proseguite la lettura!

 

Un ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci: il Virtù Romane di Tenuta Le Quinte

 

Virtù Romane 2017 - Tenuta Le Quinte
Virtù Romane 2017 – Tenuta Le Quinte

Il Virtù Romane di Tenuta Le QuinteColore, Profumi e Sapore

La Malvasia Puntinata, alla base di questo ottimo bianco del Lazio, con l’aggiunta di altre uve locali a bacca bianca, è sempre in grado di regalare vini saporiti ed estremamente eclettici in termini di abbinamento.

Il Virtù Romane, di un giallo chiarissimo, ci regala profumi floreali, di frutta fresca e secca, con tenui note vegetali.

Un bouquet in cui si affermano sentori di fiori d’acacia, nocciola, pesca bianca e mela renetta, con un tocco vibrante di scorza di limone, erba cipollina e maggiorana.

All’assaggio emergono insieme grande freschezza e sapidità: questo Montecompatri DOC offre un sorso appagante, morbido, con una lunga e persistente scia minerale, lievemente e gradevolmente affumicata.

Davvero un ottimo bianco, estremamente bevibile e ricco di gusto … resta solo da chiarire con cosa abbinarlo per farlo risaltare.

 

Il Virtù Romane di Tenuta Le Quinte: un ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci e non solo!

C’è chi lo considera un gran bianco da pesce … personalmente trovo che la Malvasia Puntinata, anche quella che si esprime attraverso il Virtù Romane, renda al meglio con pietanze di terra, a base di salumi, formaggi freschi e verdure.

Spesso infatti, la Malvasia Puntinata, detta anche Malvasia del Lazio, vinificata in purezza, viene consigliata in abbinamento a un must della tradizione locale come la Carbonara.

Nei classici Cannelloni Ricotta e Spinaci, conditi con un po’ di soffice besciamella, la grassezza della salsa, del ripieno e della pasta all’uovo si apprezza molto di più attraverso la sapidità del Virtù Romane, che conferisce quel tocco iodato in grado di rendere più grintoso il gusto della ricotta.

Un bianco con un sapiente equilibrio, di buona morbidezza che riesce a non accentuare il leggero spunto amarognolo degli spinaci.

Non dimentichiamo poi l’evidente tendenza dolce di tutti gli ingredienti presenti in questa tradizionale ricetta: una pseudo dolcezza che viene arricchita dalle note agrumate e vegetali e, soprattutto, dalla viva freschezza del Virtù Romane.

Un’accoppiata veramente ben assortita, da conoscere di persona … la prossima Domenica magari?

 

Cheers!

 

p.s. Il Virtù Romane sta bene anche con la Torta Rustica Prosciutto e Formaggio, con le Scaloppine di Pollo al Rosmarino e, se lo volete provare con il pesce, abbinatelo a una bella Sogliola alla Mugnaia.

 

p.p.s. Potete trovare il Virtù Romane di Tenuta le Quinte qui, a circa 9  Euro.

 

 

I Vini per Pasta e Fagioli

I Vini per Pasta e Fagioli

Un primo piatto mitico, quello protagonista dell’articolo di oggi! Gli serve solo il vino giusto in abbinamento.

Se apprezzate questo classico della cucina italiana, dovete assolutamente provarlo in compagnia dei protagonisti vinosi di oggi: assaporerete una gustosità al quadrato!

Pronti a conoscere degli ottimi Vini per Pasta e Fagioli? Seguitemi!

 

I Vini per Pasta e Fagioli: che Caratteristiche cercare?

Fagioli Borlotti ... perfetti per la pasta
Fagioli Borlotti … perfetti per la pasta

Aromaticità, Grassezza, intensa tendenza dolce, un pochino di acidità, leggera untuosità e speziatura: ecco le sensazioni organolettiche che ritroviamo in una bella pasta e fagioli (se queste sensazioni non ti sono chiare, guarda qui!).

Un piatto semplice, ma indubbiamente gustoso e succulento.

Per rendere giustizia e valorizzare il sapore degli ingredienti di una pasta e fagioli dobbiamo cercare un vino di media struttura, con una buona intensità gusto olfattiva e ricco di sapidità e freschezza.

Non ho parlato di bianco o di rosso! Questo perché entrambe le macrotipologie possono essere abbinate alla Pasta e Fagioli.

Come scegliere tra bianco e rosso? Dovrete considerare il livello di untuosità della Pasta e Fagioli, preparata da voi, e la temperatura di servizio.

Vi ricordate, vero? In questo video vi spiegavo perché la temperatura di un piatto può influire sull’abbinamento. Ecco, quello che vede protagonista la Pasta e Fagioli, è un caso perfetto di come questa variabile sia importante nella scelta di un vino giusto.

Se sapete di servire una Pasta e Fagioli ricca di sugo, untuosa e bella calda, optate per un vino rosso

Se, invece, pensate di gustare una Pasta e Fagioli servita magari a freddo, in versione insalata, accompagnatele un buon bianco.

Chiariti i punti fondamentali della scelta, vediamo i tre protagonisti vinosi di oggi, un bianco e due rossi davvero ottimi in abbinamento alla Pasta e Fagioli.

 

I Vini per Pasta e Fagioli: Due Rossi e un Bianco

 

Barbera d'Asti Bosco Donne
Barbera d’Asti Bosco Donne

1. Barbera d’Asti Bosco Donne – Gianni Doglia

La Barbera d’Asti: un rosso italiano caratterizzato da una bella acidità, perfetta per valorizzare e stemperare la forte tendenza dolce della Pasta e Fagioli.

Quella di Gianni Doglia, poi, è davvero gustosa in abbinamento a questa pietanza.

Un profumo fresco, fruttato e floreale, in cui sono riconoscibili le ciliegie e il ribes, l’iris e la rosa.

Un’aromaticità che si arricchisce di note speziate delicate e tostate che richiamano la vaniglia e il caffè.

All’assaggio troviamo una Barbera densa e vellutata, dal tannino gentile, bella fresca e dotata di una deliziosa scia sapida.

Un rosso che si beve con una facilità incredibile, una Barbera d’Asti che quasi potete usare a tutto pasto e che si abbina facilmente a primi e secondi piatti di carne, verdure e formaggio.

Una struttura media, un tenore alcolico e una gustosa sapida freschezza che la rendono compagna gentile di un bel piatto di Pasta e Fagioli.

In particolare, trovo che i profumi fruttati, floreali e speziati, che riscontriamo anche al gusto, specie sulle note di vaniglia, mettano in risalto le note ferrose e terrigne dei fagioli.

Provatela e ditemi la vostra!

Potete reperire online la Barbera d’Asti Bosco Donne a questo link, a circa 9 Euro.

 

Barbera d'Asti Briga della Mora
Barbera d’Asti Briga della Mora

2. Barbera d’Asti Briga della Mora 2016 – Malgrà

Un’altra Barbera d’Asti, giusto per avere più scelta e vedere quale vi piace di più in abbinamento alla Pasta e Fagioli 😉

Profumi fruttati dolci e scuri, che ricordano l’uva fragola e le more. Sensazioni speziate e vegetali, poco floreali, in cui scopriamo le bacche di ginepro, i fiori di gelso e l’aromaticità del timo.

Un sorso vivace, chiaramente dotato di sprizzante acidità, poco asciugante, per via del tannino delicato e tornito, e piacevolmente sapido.

Un assaggio che si chiude su note dolci fruttate, alleggerite dalle note quasi balsamiche del timo.

Una Barbera d’Asti sicuramente diversa dalla precedente, più vegetale, ma davvero ottima nell’esaltare la semplicità della Pasta e Fagioli, diminuendone la decisa tendenza dolce, arricchendola di sapori fruttati e di un tocco in più di erbe aromatiche.

Trovate la Barbera d’Asti Briga della Mora qui, a circa 10 Euro.

 

Fiano di Avellino Donatus
Fiano di Avellino Donatus

3. Fiano di Avellino Donatus 2017– Cantine di Marzo

Se pensate di servire questa classica pietanza in versione fredda,  a mo’ d’insalata, magari come sfizioso antipasto e con la piacevole aggiunta di un pochino di tonno, allora dovete puntare su un vino bianco in abbinamento.

Non su un bianco qualunque, però, provate l’insalata di Pasta e Fagioli insieme a un buon Fiano  di Avellino: una tipologia vinosa che esalta in maniera eccezionale l’aromaticità del pomodoro e il gusto dei legumi.

Il Donatus è un Fiano che profuma di mela golden, melone, limoni di Sicilia, gelsomino, salvia rosmarino.

Al gusto, un perfetto connubio tra sapidità e freschezza con rimandi alle note agrumate e ricordi di erbe aromatiche.

Un sorso beverino, ben bilanciato tra le durezze, che chiude morbidamente su note dolci, con richiami alla mela gialla e al melone.

Un gusto caldo, con la giusta freschezza e mineralità, davvero ottimo nell’esaltare il gusto dei primi piatti di terra e, ovviamente, l’autentico, genuino sapore di una bella pasta e fagioli.

Potete trovare il Donatus a questo link, a circa 12 Euro.

 

Conoscete altri gustosi Vini per Pasta e Fagioli? Fatemelo sapere ! Nel frattempo …

 

Cheers!

Vino perfetto per la Torta di Verdure

Il Vino perfetto per la Torta di Verdure

Per la speciale rubrica dedicata ai vini per piatti vegetariani, ecco che oggi voglio presentarvi un Vino perfetto per la Torta di verdure.

Recentemente ho avuto modo di sperimentare questa gustosa ricetta, per la realizzazione di una quiche di verdure e formaggio, ricca e gustosa.

Ebbene, al gusto saporito e agli aromi piacevolissimi e vegetali di questa torta rustica, ho trovato un eccellente accompagnamento nello Chardonnay piemontese protagonista di questo post.

Assaggiatelo con me, basta leggere oltre!

 

Chardonnay 2017 - Rizzi
Chardonnay 2017 – Rizzi

Il Vino perfetto per la Torta di Verdure: lo Chardonnay di Rizzi

Un bianco piemontese, dal territorio di Treiso, terra di Barbaresco ma anche di ottimi Moscato d’Asti e, bisogna ammettere, anche di golosi Chardonnay.

Profumi freschi, molto minerali, quasi croccanti, di mela verde, pompelmo, pietra pomice, ardesia, ingentiliti da note floreali di margherita e camomilla.

Un bouquet salino e agrumato intenso e penetrante.

All’assaggio troviamo uno Chardonnay molto sapido, quasi salmastro, che lascia in bocca una scia saporita e persistente, improntata su dolci aromi floreali e un pizzico di acidità agrumata.

Un sorso brioso e leggero, ma assolutamente non delicato, reso pieno e vibrante da una sapidità davvero affilata.

Sicuramente uno Chardonnay giovane, annata 2017, capace forse di ingentilirsi con un anno in più sulle spalle, ma che fa comunque della sapidità il suo cavallo di battaglia e la sua più piacevole caratteristica.

Dote che va assolutamente sfruttata al momento dell’abbinamento.

 

Torta rustica di verdure
Torta rustica di verdure

Il Vino perfetto per la Torta di Verdure: gli Abbinamenti per lo Chardonnay di Rizzi

Lo Chardonnay 2017 di Rizzi è un vino che si abbina particolarmente bene alle verdure e, soprattutto, alle fritture e alle torte rustiche!

La viva sapidità di questo bianco piemontese, lo rende davvero superbo nell’esaltare la tendenza dolce di tantissime verdure e ortaggi.

Di certo, non è uno Chardonnay particolarmente morbido, lo noterete subito, al primo sorso, ma quel suo gusto salino costituisce un condimento delizioso per zucchine, carote, melanzane, porri, verza, patate, zucca, peperoni e asparagi.

Per lo stesso motivo, la sapidità del vino, in combinazione con la sua freschezza, mitiga alla perfezione la grassezza di una pasta sfoglia o di una pasta brisè, usate spessissimo come basi in tantissime ricette di torte rustiche e quiche di verdure.

A questo vino potete anche abbinare delle torte rustica con dei funghi, caratterizzati solo da una leggera tendenza amarognola, peraltro già ingentilita dalla pasta di base.

Allo stesso modo potete facilmente accostargli una quiche salata, farcita con ricotta e spinaci. La sapidità e la freschezza del vino contribuiranno a vivacizzare la grassezza e la tendenza dolce della ricetta, mentre i profumi e il sapore del vino conferiranno eleganza, sapore e aromaticità al ripieno, senza mettere in luce l’amarezza degli spinaci.

Tempura di verdure
Tempura di verdure

In generale, per profumi e gusto, potete abbinare a questo Chardonnay molte torte rustiche a base di verdure o formaggi non troppo saporiti, freschi o di media stagionatura: provatelo con una quiche zucchine e scamorza, con una torta primo sale e pachino, con una torta salata spinaci e mozzarella.

Infine, devo dire che lo Chardonnay di Rizzi, esalta tantissimo il gusto di una bella frittura.

La viva acidità del vino, a braccetto con la sua famosa sapidità, sono perfetto condimento per tanti fritti di verdure.

Pensate questo Chardonnay con delle crocchette di patate, con una tempura di verdure miste, anche con dei carciofini fritti o degli anelli di cipolla … la grassezza della frittura si sente appena, mentre esplode il gusto della verdura con tutta la sua aromaticità.

Provatelo anche con delle mozzarelline fritte o con dei supplì di verdure.

Un solo vino e tanti abbinamenti da leccarsi davvero i baffi.

Se la frittura vi sembra una pietanza banale o da bimbi … ricredetevi abbinandole questo gustoso Chardonnay!

 

Potete trovare lo Chardonnay 2017 di Rizzi online, a questo link, altrimenti se vi trovate a Roma, potete acquistarlo presso questa enoteca.

 

Cheers!

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Nel mezzo del cammin di questa settimana voglio allietarvi la prospettiva della serata descrivendovi un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni.

Confesso che ero partita con un abbinamento un pochino diverso per questo rosso siciliano.

Fortunatamente, nelle prove di abbinamento, provo sempre diverse varianti di una stessa pietanza o differenti valorizzazioni di determinati ingredienti e questo mi permette di aggiustare il tiro e vedere se qualche altro abbinamento, rispetto a quello pensato, risulta più armonico per un dato vino.

Questo è proprio il caso del rosso protagonista di oggi.

Leggete e assaporatelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni: l’Etna Rosso di Murgo

 

Colore, Profumi e Sapore

Etna Rosso 2016 - Cantine Murgo
Etna Rosso 2016 – Cantine Murgo

Siamo sulle suggestive pendici orientali dell’Etna, dove hanno sede le storiche Cantine Murgo.

Della loro variegata produzione, oggi voglio presentarvi il classico Etna Rosso, emblema di una DOC Italiana che non ha bisogno di tante presentazioni … quanto di assaggi.

L’Etna Rosso 2016 di Murgo va senz’altro degustato e apprezzato nella sua piena tipicità etnea.

Un rosso rubino chiaro e luminoso, un colore rappresentativo della freschezza del Nerello Mascalese.

Profumi di lamponi, ciliegie, menta, rabarbaro, radice di liquirizia, china, grafite e terra rossa, dove le note fruttate sono quelle che rimangono più in sordina, scavalcate da un’aromaticità vegetale e minerale più scalpitante.

Infatti all’assaggio spicca subito una decisa sapidità ferrosa, seguita da una bella freschezza erbacea, in un sorso che chiude su note dolci di lampone e menta.

Nonostante la sapidità, siamo di fronte a un Etna Rosso equilibrato, dotato di un’elegante trama tannica e abbastanza morbido: caratteristica quest’ultima che lo rende capace di sostenere, senza alterare, la tendenza amarognola di alcuni ingredienti e un’eventuale piccantezza delle pietanze.

 

Gli Abbinamenti Possibili

Trancio di tonno con peperoni
Trancio di tonno con peperoni

Avendolo assaggiato durante un evento a tema, l’avevo subito immaginato in abbinamento a una bella peperonata, per i suoi profumi erbacei e il gusto minerale, deciso ma morbido.

Mi sono in parte sbagliata.

Il vino sposa molto bene l’aromaticità e il gusto dolce dei peperoni, tuttavia ha bisogno di qualche ingrediente in più per valorizzare ed essere valorizzato a sua volta.

In particolare, trovo che l’Etna Rosso di Murgo mostri la sua natura più piacevole in abbinamento a una pasta tonno e peperoni.

In questa unione il vino acquista ancora più forza e una maggiore persistenza su note vegetali e fruttate, quasi agrodolci, davvero deliziose.

In generale è un vino che sposa veramente bene il gusto dei peperoni, dei pomodori, delle melanzane, delle olive nere, della carne di maiale e di agnello e di ingredienti di mare importanti e saporiti come il tonno, il polpo, il pesce spada, lo sgombro e la cernia.

Oltre che a una pasta tonno e peperoni, provate ad abbinarlo a un trancio di spada con cipolle in agrodolce, una preparazione più impegnativa ma ugualmente perfetta in abbinamento a questo Etna Rosso.

Un rosso siciliano perfetto per le pietanze di carne e di pesce … spargete quindi il verbo a tutti coloro che sono alla ricerca di vini rossi profumati e versatili e di ottimi vini rossi da pesce!

Se volete provare l’ottimo Etna Rosso di Murgo lo potete trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, al prezzo di 9,50 Euro.

 

Cheers!