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Valpolicella Classico Novaia: un Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie

Il Valpolicella Classico Novaia: un Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie

Prima che dimentichiate il Capodanno passato, voglio presentarvi un altro Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie!

Un rosso fermo, morbido e fresco, che si beve con così tanta piacevolezza e delicatezza da dover essere centellinato per paura che non basti.

Di quale rosso italiano parlo? Di un ottimo Valpolicella Classico.

Leggete oltre per assaggiarlo con noi!

 

Il Valpolicella Classico Novaia: Colore, Profumi e Gusto

Valpolicella Classico Novaia: un Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie
Valpolicella Classico Novaia 2017

Un netto rosso rubino occhieggia dal calice, con una bellissima trasparenza.

I profumi di questo Valpolicella sono fruttati e piacevolmente vinosi; note di frutti di bosco freschi, melograno e rosa canina cedono poi il posto a delle piacevoli note speziate di liquirizia dolce e pepe nero.

Assaggiandolo, troviamo piena corrispondenza gustativa con l’olfatto. Subito percepiamo il sapore fresco e delicatamente dolce dei lamponi e del melograno che vira lentamente verso la più intensa saporosità delle spezie.

Un sorso davvero setoso, di invitante freschezza e delicata sapidità.

Un vino dalla beva incredibile, uno di quei vini rossi da bere con il freddo e con il caldo, d’Inverno e d’Estate.

 

Il Valpolicella Classico Novaia: gli Abbinamenti Cibo Vino

Come già scritto, il Valpolicella Classico Novaia è un vino dalla delicata sapidità e che, pertanto, si abbina con facilità a piatti con ingredienti saporiti e caratterizzati da una certa grassezza, come sono il Cotechino e le Lenticchie.

In questo abbinamento, il vino lascia in bocca il gusto tipico del melograno, accompagnato da una delicata nota speziata di pepe nero che, allo stesso tempo, rinvigorisce il sapore delle Lenticchie e del Cotechino e ne vivacizza la grassezza.

Una pietanza sicuramente pastosa all’assaggio ma che, con il Valpolicella Novaia, acquista tantissimo in delicatezza e sapore.

Ora che siamo a Gennaio, gustate pure il Valpolicella Classico Novaia in abbinamento al Cotechino e alle Lenticchie, ma quest’estate provatelo invece su una più fresca tartare di fassona ai funghi o su una gustosa pizza bianca con stracchino, mortadella e rucola e una pizza con broccoli e salsiccia.

Il successo è comunque assicurato!

Cheers!

 

p.s. Potete trovare il Valpolicella Classico Novaia a questo link, a circa 12 Euro.

 

n.b. Per altri Vini perfetti per Cotechino e Lenticchie, guardate questi altri due articoli di BWined!

Un vino per Cotechino e Lenticchie

Tutti i Vini per il Cotechino

 

Bollicine per Capodanno

Le Bollicine per Capodanno

Chiamatele Bollicine, chiamateli spumanti, chiamateli Franciacorta e Prosecco … ma il protagonista del Capodanno è sempre il vivace perlage, in quelle bottiglie che fanno letteralmente il botto e ci permettono di concludere degnamente questo 2018.

Proprio perché sono così amate, ecco che in questo articolo voglio presentarvi alcune Bollicine per Capodanno davvero speciali, almeno per me.

Vini Spumanti che ho provato e riprovato nel tempo, che ho apprezzato tantissimo per diverse ragioni che vi racconterò, e per cui ho trovato abbinamenti degni di grandi festeggiamenti.

Pronti a conoscere queste 10 fantastiche Bollicine per Capodanno?

Continuate la lettura 😉

 

10 Bollicine per  Capodanno

 

Magnificentia - Uberti
Magnificentia – Uberti

1. Magnificentia Franciacorta Brut Satèn 2011 – Uberti

Profumi variegati ed eleganti che spaziano dalla mela fresca al cedro candito, dal pepe bianco allo zafferano, dalla zenzero all’ananas, con note dolci e tostate in sottofondo, di frutta secca, caffè al ginseng e zucchero a velo.

Aromi dolci e freschi che ritroviamo anche all’assaggio. Un sorso dal finissimo e stuzzicante perlage, arricchito da acidità e da un’importante sapidità. Una persistenza che si stende piacevole su note di mandorle glassate.

Un Metodo Classico di buona struttura e persistenza, perfetto per accompagnare delle linguine astice e pomodorini.

Lo potete trovare qui a 25 Euro.

 

Martignac - Al Rocol
Martignac – Al Rocol

2. Franciacorta Brut Satèn Martignac – Al Rocol

Un Franciacorta intensamente profumato, fruttato, fragrante e speziato. Un sorso cremoso, con note retro olfattive dolci, arricchito da una persistente sapidità.

Un Franciacorta poco conosciuto che merita di essere scoperto nel prossimo 2019, abbinato magari a delle eleganti e deliziose capesante gratinate.

Lo potete trovare online qui, a circa 21 Euro.

 

Franciacorta Satèn - Bersi Serlini
Franciacorta Satèn – Bersi Serlini

3. Franciacorta Satèn – Bersi Serlini

Personalmente, apprezzo moltissimo l’interpretazione dello Chardonnay che questa azienda offre.

Il loro Satèn regala un bellissimo e vellutato perlage, che emana profumi variegati e intensi di frutta autunnale, bergamotto, mughetto e note di mignon alla crema pasticceria. Il sorso è tutt’altro che dolce, pur rimanendo piuttosto vellutato. Un Franciacorta che, per profumosità invitante e freschezza intensa, si abbina davvero bene al risotto alla Milanese.

Un abbinamento dorato per il Capodanno a venire.

Potete reperire online  il Franciacorta Satèn di Bersi Serlini, a questo link, a circa 18 Euro.

 

Boschedòr - Bosio
Boschedòr – Bosio

4. Franciacorta Extra Brut Boschedòr 2012 – Bosio

Ancora dalla terra del Franciacorta, ecco che vi presento una Cuvèe di Chardonnay e Pinot Nero che profuma di Tropici: aromi di ananas, mango, papaya, lime, guarniti da un tocco di miele millefiori e un pizzico di timo. Un Metodo Classico assolutamente perfetto per passare un Capodanno fantasticando la barriera corallina. Un sorso ricco di sapidità, ma soprattutto di freschezza, che si chiude brioso su note agrumate.

Davvero delizioso in abbinamento a un classico piatto di ravioli ricotta e spinaci, slurp!

Online, lo trovate qui, a circa 29 Euro.

 

Terre dei Trici - Cascina San Pietro
Terre dei Trici – Cascina San Pietro

5. Franciacorta Pas Dosé Terre dei Trici – Cascina San Pietro

Il Finissimo perlage del Terre dei Trici emana un’aromaticità complessa ed evoluta che ricorda il pompelmo e le nocciole, la scorzetta candita del limone, la cannella e la pasta frolla, il cardamomo e l’elicrisio. All’assaggio vince su tutti la freschezza degli agrumi, in un sorso di buona struttura, sapientemente bilanciato tra freschezza e sapidità.

Uno dei pochi Franciacorta che trovo davvero perfetto in abbinamento alle carni bianche, che vivacizza con la sua lunga persistenza agrumata.

In particolare, il Terre dei Trici sta benissimo con gli involtini di pollo e il coniglio porchettato.

Lo potete trovare qui, a soli 15 Euro.

 

'More - Castello di Cigognola
‘More – Castello di Cigognola

6. Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Brut ‘More 2013 – Castello di Cigognola

Un Blanc de Noir stuzzicante, denso e burroso, con un’aromaticità che spazia dagli agrumi freschi, al cedro candito, passando per i fiori di campo, le mele golden e la salvia.

Un sorso in cui si percepisce una netta fragranza che regala un gusto in cui emergono le piacevoli note del pain au lait. Un finale d’assaggio molto persistente, in cui ritroviamo la freschezza iniziale degli agrumi.

Un Metodo Classico assolutamente fantastico insieme ai frutti di mare, crudi e cotti J

Se vi dico che potete acquistarlo online, qui, a soli 12 Euro … ci credete?

 

Trento DOC Brut - Balter7. Trento Brut – Balter

Cambiamo letteralmente terroir, perché voglio presentarvi questo ottimo Trento DOC.

Un’aromaticità dolomitica, dove ritroviamo gli aromi delle mele, delle margherite, una forte mineralità ardesiana e le tipiche note fragranti del pane bianco appena sfornato.

Uno Chardonnay metodo classico che incanta con la sua intensa sapidità, dote che va assolutamente valorizzata, attraverso un abbinamento  con dei ravioli ripieni di fonduta, per scaldare la fredda serata di capodanno!

Potete reperire questo Trento Brut qui, a circa 16 Euro.

 

Riserva Nobile - d'Araprì
Riser

8. Riserva Nobile Millesimato 2014 – D’Araprì

Ecco un ottimo metodo classico a base di Bombino Bianco. Perché la Puglia produce vini fantastici in tutte le direzioni J.

Se ancora non conoscete gli Spumanti D’Araprì, cogliete l’occasione questo Capodanno. Trovo, in particolare, che la loro “Riserva Nobile” sia davvero fantastica, specie per chi non ama, nelle bollicine, i sentori fragranti di lievito, pane e pasticceria.

In questo metodo classico ritroviamo tutta la freschezza degli agrumi, le note di nocciole tostate, i profumi del tarassaco e del glicine, note speziate di pepe bianco e zenzero.

Un sorso ben bilanciato tra freschezza e mineralità, corposo e quasi morbido, ricco di persistenza su vellutate note tostate e agrumate.

Uno spumante perfetto da abbinare al ricco e tipico gusto di un buon Calamaro Ripieno!

Potete trovare la Riserva Nobile di D’Araprì qui, a circa 22 Euro.

 

Ala D'oro Brut - Vigne del Patrimonio
Ala D’oro Brut – Vigne del Patrimonio

9. Ala D’Oro Brut – Vigne del Patrimonio

Dal territorio di Ischia di Castro, da un piccola azienda vitivinicola vicino al mare, proviene il Metodo Classico Ala D’oro, da uve Chardonnay.

Uno spumante che dona un bouquet composto da aromi di pompelmo, rosmarino, fiori d’acacia e mimosa, corroborati da importanti note iodate e sentori più dolci di vaniglia e brioche integrale.

Un sorso davvero ricco di una sapidità salmastra che ricorda il mare e l’estate.

Un Metodo Classico di grande verve, brioso e fresco, con una mineralità che stenta a cedere dopo l’assaggio. Assolutamente da sorseggiare assieme a una lasagnetta ai gamberi.

Lo trovate qui, a circa 19 Euro.

 

Kius - Marco Carpineti
Kius – Marco Carpineti

10. Kius – Marco Carpineti

I miei consigli finiscono in bellezza e delizia con il Kius.

Ve ne ho già parlato (qui, ad esempio) … ma non contenta continuo a farlo, perché merita davvero un assaggio.

Un Metodo Classico davvero vulcanico nei profumi e nei sapori, adatto ad accompagnare un’ampia gamma di pietanze, dai crudi di pesce alla pizza bianca con la mortadella.

Uno spumante che si adatta al momento e che ogni momento è in grado di rallegrare.

Lo potete reperire online, a questo link, a soli 14 Euro.

 

Spero che almeno uno degli Spumanti suggeriti riesca a stuzzicare la vostra curiosità e il vostro appetito.

Se, però, siete ancora dubbiosi, provate a cercare le vostre Bollicine per il Capodanno anche nei seguenti articoli.

 

Cheers!

 

I Vini per Natale 2018

Il LasteRosse Metodo Classico: quando il Groppello delle Dolomiti diventa Spumante

Vino perfetto per i Tortelli in Brodo

Un (altro) Vino perfetto per i Tortelli in Brodo

Se ancora oggi avete voglia di sperimentare un succulento abbinamento, ecco che vi propongo un (altro!) Vino perfetto per i Tortelli in Brodo.

Stavolta mi mantengo più vicina alla tradizione della ricetta e vi propongo un bianco romagnolo, tipico e profumato, perfetto per la succitata nota pietanza ma ottimo anche in abbinamento a degli antipasti di terra.

Venite a conoscere con me il Vino protagonista di oggi!

 

Un (altro) Vino perfetto per i Tortelli in Brodo: l’Albana di Romagna della Fattoria Paradiso

 

Colore, Profumi e Gusto

Albana di Romagna secca 2017 - Fattoria Paradiso
Albana di Romagna secca 2017 – Fattoria Paradiso

Un colore che non mi aspettavo così intenso, un’Albana dorata bellissima.

Profumi di fiori e frutta, chiari, netti e delicati: un’aromaticità decisamente dolce che coinvolge le note di mela gialla, fresca e disidratata, fiori d’acacia, fiordaliso e un accenno profumoso che ricorda il miele di tiglio.

Dai profumi non l’avrei detto, ma questa di Fattoria Paradiso è davvero un Albana freschissima e sapida, ben bilanciata e con dei piacevoli rimandi minerali e vulcanici che alleggeriscono la dolcezza retro olfattiva, regalando quello sprint di saporosità in più che mai gusta.

Un sorso ricco, di affilata ma ben dosata acidità e con un finale piacevolmente sapido.

Un vino che si beve con una facilità disarmante, per la leggerezza e briosità che trasmette.

 

Tutti gli Abbinamenti

Confesso di non essere proprio un’amante dei Tortelli in Brodo, un primo piatto in cui troviamo una forte tendenza dolce, un po’ di grassezza data dalla pasta all’uovo e dal suo ripieno, la gentile sapidità del Parmigiano Reggiano e tutta l’aromaticità del brodo, delle spezie, del prosciutto e della mortadella.

Tuttavia ho notato che, con il vino giusto, anche il gusto delicato dei Tortelli in Brodo può essere magnificamente ravvivato, in una maniera davvero irresistibile.

L’Albana di Romagna della Fattoria Paradiso riesce proprio in questa missione. Oltre ad animare la pseudo – dolcezza del piatto con la sua freschezza, riesce ad arricchire i tortelli con degli aromi fruttati piacevoli.

Non a caso è proprio un frutto come la mela che viene usato per sgrassare la grassezza della carne di maiale e arricchirla con note piacevolmente acidule.

Ecco, dopo un assaggio di Tortelli in Brodo e un sorso dell’Albana di Romagna di Fattoria Paradiso, rimaniamo con un gusto in bocca piacevolmente fresco e sapido, dove ritroviamo tutta la dolcezza della mela e la saporosità della carne e del Parmigiano.

Davvero un Vino perfetto per i Tortelli in Brodo ma che potete bere meravigliosamente anche con un bell’antipasto di pizza bianca e salumi o con la classica piadina squacquerone e crudo 🙂

Provatelo e ditemi la vostra opinione!

Potete trovare l’Albana di Romagna della Fattoria Paradiso, qui, a circa 9 Euro.

 

Cheers!

 

n.b. Qui vi ho parlato degli abbinamenti per l’Albana di Romagna dolce di Fattoria Paradiso!

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca

 

p.s. Se poi cercate un altro Vino perfetto per i Tortelli in Brodo, guardate quest’altro post!

Il Vino per i Tortellini in Brodo: l’ Antinoo di Casale del Giglio

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut: Scoprite gli Abbinamenti

Nella ricerca del particolare e dell’insolito, spesso ci dimentichiamo che esistono spumanti disponibili su larga scala, con un rapporto qualità prezzo davvero notevole.

Sappiamo tutti che un buon Franciacorta non costa poco ma, nella ricerca della qualità, non dobbiamo dimenticare quei noti marchi che tutti conoscono, in grado di offrire, nonostante il diniego imperante verso il grande nome, sorsi eccellenti e disinvolti, ricchi di aromaticità e gusto.

Guardate il perlage qui sotto … è davvero pregevole e non vi dico la persistenza perchè avrei dovuto creare un video ben più lungo.

E sinceramente volevo degustare e mangiare.

Il protagonista di oggi? Un Franciacorta che tutti avete visto e che, attualmente, trovate nella GDO a meno di 8 Euro.

 

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut
Berlucchi Cuvée Imperiale Brut

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut – Colore, Profumi e Gusto Abbinamenti Cibo Vino

Berlucchi, un nome tutto italiano sempre sinonimo di qualità: una bella garanzia, sulla tavola di Natale e ogni giorno dell’anno.

Di un bel giallo paglierino, con bei riflessi dorati, questa Cuvée, che resta 18 mesi sui lieviti, regala profumi immediati che colpiscono istantaneamente e con la giusta intensità.

Gustate un calice di questo Franciacorta a una corretta temperatura di 8 gradi e sentirete tutti i profumi delle margherite e del biancospino, della pera e degli agrumi, con un tocco di fragranza dolce che ricorda i maritozzi appena pronti, in attesa di essere farciti.

Grande freschezza ed effervescenza stuzzicante, che riporta al palato il sentore degli agrumi e il gusto di una brioche.

 

Berlucchi Cuvée Imperiale Brut –Abbinamenti Cibo Vino

La Cuvée Imperiale di Berlucchi regala una beva di grande piacevolezza, da assaporare in compagnia di un buon sushi misto fusion, specie se in versione tempura, come un ottimo ebi nigiri tempura.

Ma le possibilità non finiscono qui: abbinatela pure a delle alici fritte, a degli anelli di cipolla o a dei filetti di zucchine fritte.

Se volete rimanere leggeri, degustatela con un bel gratin di patate e cipolle, come quello di questa ricetta o con delle saporite cozze gratinate al forno.

Spesso con la semplicità non si sbaglia mai.

 

 

Perché nessuno dovrebbe mai dire che per assaggiare buoni prodotti enoici bisogna per forza spendere tanto.

Se poi cercate una maggiore complessità, potete sempre optare per la Cuvée Vintage di Berlucchi, ma questa sarà un’altra storia che andrò sicuramente a raccontare.

 

Cheers!

 

p.s. Vi siete persi l’offerta per questo Franciacorta? Potete comunque trovare il Berlucchi Cuvée Imperiale Brut, qui, a circa 8,50 Euro.

 

Di seguito trovate altri suggerimenti per gli abbinamenti con i Vini Franciacorta

Tutti gli Abbinamenti per i Vini Franciacorta

Il Vino per il Sushi

 

Vini per il Cocktail di Scampi

I Vini per il Cocktail di Scampi

Una poltrona per due
Una poltrona per due

Forse un salto negli anni ’80, ma la specialità gastronomica protagonista di oggi conserva ancora la sua dignità e, spesso, un posto importante in tante tavole alla Vigilia di Natale.

Non è il caso di essere blasé di fronte a questo antipasto un po’ datato che, se bene elaborato, con la giusta cura e ingredienti di qualità, può costituire ancora oggi un gustoso starter natalizio … in fondo la sera della Vigilia trasmettono ancora la Poltrona per Due 😀  … i classici difficilmente tramontano!

Pertanto, in questo primo post vinoso, dedicato al Natale (si inizia, evviva!), andrò a raccontarvi quali sono i migliori Vini per il Cocktail di Scampi.

Let’s go together!

 

I Vini per il Cocktail di Scampi: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Cocktail di Scampi
Cocktail di Scampi

In generale, per i crostacei serviti a freddo e guarniti con salse a base di olio, com’è la salsa cocktail, servono dei vini bianchi giovani, freschi, con una discreta componente alcolica, in grado di asciugare la tipica untuosità di queste preparazioni.

Non dimentichiamo poi la grassezza della salsa tipica del Cocktail di scampi: caratteristica che ha bisogno di essere un pochino smorzata da un vino con una buona sapidità.

Gli spumanti giocano un ruolo importante, specialmente se consideriamo la tendenza dolce dei crostacei, che richiede giustamente l’esaltazione, tramite un buon perlage.

Una pseudo dolcezza che riscontriamo anche nella stessa salsa rosa, solo mitigata della delicata tendenza acidula del pomodoro.

L’aspetto forse più gustoso del Cocktail di Scampi, rimane il gioco delle consistenza tra il croccante e il morbido e l’aromaticità tipica dei crostacei e della salsa, caratteristica, quest’ultima, che deve essere mantenuta anche attraverso l’accompagnamento del vino, che dovrà apportare la giusta persistenza aromatica all’antipasto.

 

I Vini per il Cocktail di Scampi

Fatte le opportune premesse, ecco che mi accingo a presentarvi i tre protagonisti di oggi, uno Spumante metodo Martinotti, un Rosè e un Bianco fermo, tutti italiani, piacevolmente profumati, tutti con un buon rapporto qualità prezzo  e, ovviamente, assolutamente ottimi in abbinamento al Cocktail di Scampi.

Eccoli.

 

1. Rosato Brut Flavè – Bepin de Eto (Veneto)

Flavé rosato - Bepin De Eto
Flavé rosato – Bepin De Eto

La mia scelta preferita, in abbinamento al Cocktail di Scampi, sia per il gusto, sia per l’affascinante packaging brillante e un po’ retrò … da anni ’80, per l’appunto.

Un originale incrocio di uve, il Manzoni 13.0.25 (tra Raboso e Moscato d’Amburgo), con profumi fruttati variegati, estivi e natalizi: melograno e lamponi, un tocco di mandarino e melone, fiori di violetta, rosa e ciclamino, un pizzico di salvia e origano.

Un perlage sbuffante e persistente che porta con sé i profumi e i sapori della rosa, della salvia e dei mandarini.

Un gusto fresco, sapido al punto giusto, con un finale che scivola morbido su note floreali e fruttate.

Uno spumante metodo Martinotti equilibrato e disarmante nella sua gustosa semplicità e nella sua bontà in abbinamento al cocktail di scampi: un hors d’oeuvre che si arricchisce di spunti dolci e agrumati, regalando alla tipica sapidità degli scampi un gusto più fresco ed intenso, eliminando dal palato la patinosità della salsa.

Potete trovare il Rosato Brut Flavè di Bepin De Eto qui, a circa 10 Euro.

 

2. Rosè 2017 – Planeta (Sicilia)

Rosé 2017 - PlanetaUn’invitante combinazione di profumi fruttati, floreali e vegetali che invoglia subito all’assaggio, un’aromaticità in cui fanno capolino le fragoline di bosco, il melograno, le bacche di mirto, l’iris, la maggiorana e l’acetosella.

Un sorso ben bilanciato tra spiccata freschezza e una piacevole sapidità marina, con un finale di bocca persistente, su note vivaci di melograno.

Un rosè ben giocato tra spinta acida e mineralità salmastra, ottimo nel tenere a bada la lieve tendenza acidula della salsa cocktail, mitigandone con forza grassezza e untuosità, facendone risaltare l’aromaticità classica.

Un abbinamento in cui ogni assaggio rimane fresco e croccante.

Un vino con un bel rapporto qualità prezzo, che potete trovare facilmente online, come qui ad esempio, a circa 9 Euro.

 

Chambave Muscat 2017 - Anselmet
Chambave Muscat 2017 – Anselmet

3. Chambave Muscat 2017 – Anselmet (Valle D’Aosta)

Uno Chambave Muscat che quasi ricorda un cestino di frutta invernale: profumi di mele golden e pere abate, con un tocco esotico di ananas e una punta di limone. Tante erbe aromatiche a completare un quadro profumoso che richiama davvero le montagne, con note di salvia, tarassaco e timo.

Un sorso fresco e leggero, quasi frizzante, in cui ritroviamo profumi e sapori tipici dell’ananas, del limone, della nespola e delle mele.

Una bella scia sapida che lascia in bocca una piacevole sensazione fruttata, delicatamente dolce, con note di mela.

Un vino poco conosciuto che merita davvero di essere presentato sull’imbandita tavola della Vigilia, in compagnia di un bel Cocktail di Scampi.

Se poi lo volete sfruttare a tutto pasto, allora provatelo sul salmone affumicato, su una tartare di gamberi rossi o su un bel sautè di vongole e cozze. Quasi un vino a tutta Vigilia 😀 … profumato e gustosissimo.

Lo potete reperire online, qui, a circa 17 Euro.

 

Per voi quali sono i migliori Vini per il Cocktail di Scampi?

Ditemi la vostra!

 

Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Forse è la prima volta che mi ritrovo a scrivere un post dedicato a un vino che si sposa in maniera così incredibile con un singolo, semplice ingrediente … oggi, infatti, voglio descrivervi un eccellente vino perfetto per le acciughe e per gli Spaghetti Burro e Alici.

Non è tanto per dire! Il protagonista di oggi è un vino bianco che in abbinamento a una singola deliziosa acciuga esplode letteralmente in bocca, lasciandovi un sapore squisito,quindi immaginatelo con una pietanza in cui questo ingrediente è protagonista, come negli spaghetti burro e alici.

Curiosi di conoscere il vino di oggi? Personalmente non vedo l’ora di assaggiarlo di nuovo, con l’abbinamento giusto!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Timorasso Derthona 2016 - La Colombera
Timorasso Derthona 2016 – La Colombera

Un giallo deciso e luminoso, quasi dorato nel bicchiere.

Profumi intensi, freschi e quasi piccanti: assortimento di agrumi, limoni, pompelmo e kumquat, un tocco floreale di biancospino, un pot-pourri di erbe tra cui si percepiscono il finocchietto selvatico e la salvia, tanta mineralità con sentori di pomice e pietra focaia, un tocco di speziatura che ricorda lo zenzero e, per finire, delicate note di mandorle e nocciole.

Al sapore, tutta la tipicità del Timorasso: vibrante acidità, sapidità vulcanica, in una struttura piena, calda e mediamente morbida.

E’ un vino che ho provato tante volte, soprattutto durante delle veloci degustazioni, sempre in abbinamento a stuzzichini vari e formaggi freschi.

In generale, il Timorasso dei Colli Tortonesi, è un vino che si consiglia in abbinamento a dei primi burro e salvia o con crostacei, a delle fritture di pesce, a delle omelette con erbette e formaggi freschi e con la tipica Robiola di Roccaverano.

Certamente anche il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera si presta bene ai suddetti abbinamenti ma, con quelli che vi indicherò tra qualche riga, diventa veramente strepitoso!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: i migliori Abbinamenti per il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

 

Con cosa NON abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Qualche serata fa ho voluto riservare al Timorasso Derthona della Colombera un posto di protagonista in tavola. Visto che già ne conoscevo profumi e sapori, sebbene ancora non avessi provato l’annata 2016, ho avventatamente pensato di portarlo e abbinarlo a delle crespelle ai formaggi.

Purtroppo, devo dire di aver sbagliato l’abbinamento alla grande :D. Non tanto per le crespelle e il loro ripieno ai formaggi, quanto per il condimento a sorpresa, a base di pomodoro.

Ecco, se non volete uccidere il Timorasso di Derthona della Cantina La Colombera, NON abbinatelo mai a dei primi con delle salse al pomodoro: ne ricaverete un gusto assolutamente terribile, questo per via della vivace freschezza di questo tipico Timorasso che necessita di essere gentilmente stemperata.

Inoltre, il finale minerale e agrumato di questo vino, abbinato a dei formaggi e, contemporaneamente, alla salsa di pomodoro, diventa decisamente amarognolo e tutt’altro che piacevole.

 

Con cosa abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Tortino patate e alici
Tortino patate e alici

Al contrario, il Timorasso Derthona della Colombera è un vino di cui va valorizzata la sapidità e la persistenza, con i giusti profumi e sapori di una pietanza.

La mineralità spiccata di questo bianco viene perfettamente esaltata dal gusto salino delle acciughe, tuttavia ciò che completa l’abbinamento e permette al gusto del Timorasso di spiccare e prendere il volo, è l’accompagnamento delle alici con un ingrediente a tendenza dolce, come la pasta, il pane e le patate: elementi che impediscono di percepire all’assaggio una salinità eccessiva e fastidiosa in questo abbinamento con un vino bianco così sapido.

Il Timorasso Derthona risulta così davvero delizioso su dei crostini alle alici, su degli spaghetti burro e alici, su una pasta con colatura d’alici e, come vi accennavo, anche solo con delle acciughe su un cracker.

Un vino che si può sfruttare per l’antipasto, il primo e il secondo … anche per la Vigilia di Natale.

Provate ad abbinarlo, ad esempio, a un menù come questo:

Antipasto: crostini con burro e alici

Primo: Spaghetti con colatura di alici

Secondo: Tortino patate e alici

Potrebbe sembrare un menù poco vario ma vi assicuro che, in abbinamento a questo Timorasso, ogni singolo assaggio di queste semplici pietanze farà brillare il sorriso sui volti dei vostri commensali.

Pasta burro e alici
Pasta burro e alici – YES!

In particolare quello tra il Timorasso della Colombera e gli Spaghetti burro e alici è un abbinamento che non definirei semplicemente armonico, ma di una bontà eclatante: un’esplosione di piacere e leggerezza, indimenticabile.

Provate e ditemi la vostra opinione.

 

p.s. Potete trovare il Derthona della Cantina La Colombera qui, a circa 13 Euro.

 

Cheers!

 

Se vi interessano altri abbinamenti per pietanze in cui sono presenti le alici, guardate questi altri racconti di vini !

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Il Pinot Grigio dell’Azienda Skok

 

 

 

Vini per i Supplì

Quattro Ottimi Vini per i Supplì

Eccovi un altro abbinamento per una delle delizie romane più amate in Italia ma anche così poco conosciute in altre regioni e all’estero: oggi vi voglio proprio raccontare quattro Ottimi Vini per i Supplì!

Pronti? Via

 

Supplì al Telefono
Supplì al Telefono

Vini per i Supplì: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Riso, macinato di vitello, passata di pomodoro, mozzarella, uovo, parmigiano, cipolla: ecco i principali ingredienti della classica ricetta romana di un bel supplì al telefono.

Perché il supplì classico, fatto bene, deve filare quando lo assaggiamo 🙂

Ingredienti semplici per una ricetta non così facile come sembrerebbe, dove tutti i sapori vanno valorizzati.

Pertanto il vino per i Supplì deve rispettare il gusto originale di questo indimenticabile fritto, valorizzandone anche le sensazioni organolettiche.

Dobbiamo cercare un vino che abbia i profumi giusti, che non sia stato affinato in legno, che abbia un tannino ben integrato, che abbia una bella freschezza per contrastare la grassezza della frittura e anche una buona sapidità per prolungare la saporosità dei supplì.

Potete scegliere vini bianchi, rossi e rosati: i supplì sono una specialità che ama tutti i colori.

Se scegliete un bianco, optate per un vino sapido e fresco, che abbia fatto solo acciaio e che abbia un buon tenore alcolico: i supplì hanno una bella succulenza, non è forse vero?

Se invece volete un rosso per questo abbinamento, scegliete sempre un vino giovane, ben fresco e sapido, dal tannino fine, con una buona morbidezza.

Ma veniamo al dunque, se ancora non mi sono spiegata bene, vi farò assaggiare ben quattro vini davvero ottimi in abbinamento ai supplì al telefono.

Eccoli!

 

Quattro Ottimi Vini per i Supplì: i Vini in Abbinamento

 

Trento Brut Rosè - Casata Monfort
Trento Brut Rosè – Casata Monfort

1. Trento brut Rosè di Casata Monfort

Un ottimo metodo classico Trentino, con un fantastico rapporto qualità prezzo.

Con una quindicina di Euro vi portate a casa e degustate con gioia un gustoso blend di Pinot Nero e Chardonnay che profuma vigorosamente di lamponi freschi, chicchi di melograno, fiori di geranio, petali di rosa, pane ai 5 cereali. In bocca ritorna la saporosità della frutta fresca, ingentilita dalle note più burrose del pane. Un sorso perfettamente equilibrato tra briosa acidità e stuzzicante sapidità.

Un rosè trentino perfetto per rendere ancora più accattivante e leggero il gusto di un bel supplì al telefono.

Lo potete acquistare qui a circa 16 Euro.

 

Clarignano - Colle Ciocco
Clarignano – Colle Ciocco

2. Clarignano 2016 – Colle Ciocco (Umbria)

Un blend di Grechetto e Viognier, in veste giallo paglierino.

Profumi che coinvolgono soprattutto sentori floreali e di erbe aromatiche, salvia, maggiorana, fiori di campo e melissa, corroborati da note agrumate e sbuffi di minerali di pomice.

Un sorso fresco, bilanciato da una grande sapidità con ritorni agrumati.

Un bianco che sgrassa alla perfezione e rende ancora più piacevole la panatura del supplì. Un ottimo connubio aromatico dove il gusto del supplì si arricchisce di note aromatiche vegetali e viene reso più leggero dalla persistenza agrumata.

Un vino umbro semplice e gustoso, perfetto per antipasti a base di verdure e pesce, zuppette e fritture. Potete trovarlo online qui, a circa 7 Euro.

 

Marte Rosso - Cantina Todini
Marte Rosso – Cantina Todini

3. Marte Rosso 2015 – Cantina Todini (Umbria)

Ecco un ottimo rosso umbro da abbinare ai supplì al telefono.

Un vino di un bellissimo e vivido color porpora che sa di frutti, erbe e spezie.

Minerale e fresco al punto giusto, incentrato su aromi di ciliegia, geranio, rosa, timo, corteccia e cannella.

In bocca scorre vivace, con una persistenza in cui ritroviamo i sentori della ciliegia croccante.

Un Sangiovese leggero ed equilibrato, con una trama tannica finissima e leggera, davvero perfetto per esaltare e non coprire il gusto tipico di un buon supplì, adornandolo con un pizzico di speziatura e un’aromaticità vegetale, mettendo così maggiormente in luce il gusto del ragù di carne.

Potete trovare il Marte di Cantina Todini, online qui, al prezzo di 11 Euro.

 

Plenilunio - La Luna del Casale
Plenilunio – La Luna del Casale

4. Plenilunio 2016 – La Luna del Casale (Lazio)

Infine, non poteva mancare un buon rosso laziale in questa serie di proposte di abbinamento per i supplì.

Magari un rosso non proprio tipico e storico ma, ormai, il Merlot è di casa nel Lazio.

Il Plenilunio è infatti un Merlot in purezza, di un bel netto color rubino. Un rosso che non ha conosciuto legno ma che rallegra l’olfatto con sentori speziati  di liquirizia e cannella, a cui si aggiungono note vegetali di rabarbaro e fruttate di mora, lamponi e ribes.

Un ottimo sorso, ben equilibrato tra spinta sapida e acidità fruttata.

Un merlot caldo e morbido, con dei tannini piacevolmente integrati.

Con la sua aromaticità, il suo gusto fresco e minerale, il Plenilunio funziona davvero bene in abbinamento ai supplì: le note speziate danno maggior risalto ai sapori del ripieno, la verve acida e la sapidità sgrassano la pesantezza della frittura e conferiscono lustro alla tendenza dolce generale di questa specialità romana.

Potete trovare il Plenilunio della Luna del Casale, online qui, a 9 Euro.

 

 

Una buona scelta di Vini per i Supplì che spero presto di ampliare 😉

 

Cheers!

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Sua maestà il Cortese di Gavi, il bianco piemontese più famoso e amato in Italia e nel mondo, raccontato alla perfezione nella produzione storica ed eclettica dell’Azienda La Scolca, della Famiglia Soldati.

 

La Scolca: Cent’Anni di Cortese di Gavi

 

In questo approssimarsi al 2019, La Scolca e il suo armonico Gavi giungono a festeggiare ben cent’ anni di amore per la terra e di passione per il vino.

Cent’anni di valorizzazione dell’Uva Cortese, dal 1919, una storia avventurosa che unisce l’amore per un terroir, estremamente vocato ad esprimere al meglio le potenzialità di questo vitigno autoctono, alle vicende di una famiglia e di un’azienda che è riuscita a portare il fascino e il gusto del Gavi verso nuovi orizzonti.

Nuovi obiettivi che, pur volando all’estero, rimangono strettamente connessi alla tradizione e alla terra d’origine, di cui il loro Gavi è pura espressione.

Una mission che si sta concretizzando non solo nell’estrema cura e tutela del territorio e della produzione ma anche nel rinnovamento completo della cantina, che potrà essere visitata da Gennaio 2019, per permettere ad appassionati, neofiti ed esperti di conoscere un territorio e una tradizione enogastronomica tutta italiana.

Comunicare il vino con passione e innovazione si deve e si può, sia in Italia sia all’estero, questa la metà dell’Azienda La Scolca e della sua Ambasciatrice Chiara Soldati per celebrare al meglio questa importante ricorrenza temporale e traguardo del suo Gavi.

I festeggiamenti per l’atteso centenario, attraverso cui comunicare il fascino moderno e lo storico gusto del Cortese secondo La Scolca, sono già iniziati e continueranno fino agli inizi di Novembre.

 

Il Gavi secondo La Scolca

Proprio ieri sera, in occasione della Vendemmia Romana, presso la boutique di Stuart Weitzman in Via Condotti, a Roma, ho avuto modo di (ri)conoscere alcune diverse interpretazioni di Cortese, prodotte dall’Azienda La Scolca: un Metodo Martinotti che ancora non conoscevo, il loro delizioso Cortese Metodo Classico e, ovviamente, il  Gavi dei Gavi, loro marchio di fabbrica.

Vediamo se riesco a farvi venire voglia di assaggiarli …

 

 

Rugré 2017 – Cortese Metodo Martinotti

Un colore brillante che riflette la freschezza di questo Cortese spumante: una vivacità che si esprime sia nei profumi sia nel gusto.

Fragranze semplici e immediate di mela verde croccante, pera kaiser, litchi e pompelmo, appena un tocco floreale di biancospino.

All’assaggio assaporiamo immediatamente la bella acidità che, dopo pochi secondi, cede il passo a una piacevole sapidità, in un sorso che chiude rapido e deciso su note agrumate.

Quando pensate al metodo Martinotti, non ricordatevi solo del più noto Prosecco.

Il Cortese metodo Charmat della Scolca è davvero una bella sorpresa. Stupitevi anche voi!

Abbinamenti?

Provate il Rugré 2017 su una bella tempura di gamberoni, gli darà quella giusta freschezza e una dolce e citrina aromaticità.

 

Gavi Metodo Classico 2010

Uva Cortese in purezza, 8 anni sui lieviti, un’aromaticità intensa e persistente, facilmente percepibile anche solo avvicinandosi al bicchiere.

Un bouquet dolce e fresco al contempo: mela renetta, pesca gialla, un tocco di banana, margherite e fiori d’acacia, croccante di miele e nocciole, un soffio di cipria e un tocco di croissant integrale.

L’assaggio è quello che più mi ha intrigata: un sorso freschissimo ma equilibrato, quasi cremoso, dove troviamo anche  una bella sapidità minerale che chiude su note persistenti di mandorle caramellate.

Un Metodo Classico di estrema eleganza, dal gusto fine e intenso, con un’aromaticità assolutamente perfetta per accompagnare un risotto ai funghi porcini o un risotto agli scampi.

Devo provare entrambi gli abbinamenti al più presto quindi … stay tuned!

 

Gavi dei Gavi 2017

Essenza stessa del Cortese.

Nel bicchiere, un giallo paglierino vivido. Ci aspettiamo di certo una gran bella freschezza.

I profumi indicano lo stesso ma riflettono anche un’eventuale morbidezza gustativa.

Melone bianco, mela golden, accenni esotici di ananas e pompelmo, albicocche secche, fiori di campo e gelsomino, miele millefiori.

All’assaggio si mostra davvero cortese ed estremamente equilibrato: un sorso giocato su una bella acidità iniziale accompagnata, poco dopo, da una gustosa e persistente mineralità che chiude dolcemente, priva di note tendenzialmente amarognole.

Un Cortese morbido, fine, profumato e delicato, davvero perfetto nell’esaltare il gusto delle pietanze di mare, dall’aperitivo ai secondi di pesce.

Provatelo con degli involtini di sogliola e mazzancolle … un abbinamento di estrema eleganza e gusto.

D’altronde il Gavi secondo La Scolca è così.

vini perfetti per i Carciofi Ripieni

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni

Oggi vi voglio presentare due vini perfetti per i Carciofi Ripieni, un piatto unico, gustoso e di stagione, facile da preparare e davvero saporito, specialmente seguendo questa ricetta.

Una pietanza dove oltre al gusto tipico e intenso dei carciofi, troviamo la pienezza della carne, la sapidità del Parmigiano, la grassezza dell’uovo e la croccantezza della gratinatura: tanti ingredienti di gran sapore per un piatto solo apparentemente semplice che potete rendere davvero – ma davvero – speciale.

Una volta preparati, affinchè risultino ancora più buoni e invitanti, non dovete far altro che abbinargli il vino adatto … meglio se due diversi, per avere più scelta, più sapore e più divertimento a tavola.

Leggete oltre per sapere quali vini abbinare ai Carciofi Ripieni!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: che caratteristiche cercare?

Che caratteristiche organolettiche dovrebbero avere dei vini perfetti per i Carciofi Ripieni?

Devono sicuramente essere dei vini morbidi o abbastanza morbidi, in grado di smorzare la tendenza amarognola dei carciofi.

Allo stesso tempo devono essere dei vini profumati e con un gusto sufficientemente intenso da tener testa all’aromaticità e al gusto particolare e deciso degli ortaggi in questione, specie se ripieni.

Dovranno essere vini caratterizzati da una buona ma non eccessiva acidità, questo per ravvivare le tendenze dolci della carne e dell’uovo.

Per finire, devono essere vini con una buona persistenza perché, come potete immaginare se non li avete assaggiati spesso, i carciofi ripieni regalano un assaggio carico di sapore.

Avete bisogno di qualche suggerimento? Di seguito ne trovate due!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: una Bollicina e un Rosso

 

Franciacorta Blanc De Noirs - La Valle
Franciacorta Blanc De Noirs – La Valle

1. Franciacorta Extra Brut Blanc De Noirs – La Valle

Si, avete letto bene, un bel Franciacorta a base di Pinot Nero come questo è davvero perfetto per esaltare il gusto dei Carciofi Ripieni.

Al naso si sentono subito i profumi fruttati e floreali che richiamano la mela golden e la pera kaiser, i fiori di glicine e le margherite, poi arrivano i sentori di frutta secca, noci e mandorle tostate e, per finire, le consuete note lievitate, più dolci, che fanno pensare al pane al sesamo e al burro salato.

Un Franciacorta particolare e ricco nei profumi che non manca certo di struttura.

In bocca si nota subito la sua struttura, una bollicina frizzante e fresca ma, allo stesso tempo, densa, piena e persistente nelle sue note più dolci, di pane speziato e frutta secca.

Un Franciacorta che alleggerisce la pseudo-dolcezza del ripieno dei carciofi, ne accompagna con il giusto sapore la struttura, esaltando gli ingredienti e non alterandone il tipico gusto.

Lo potete acquistare online qui a circa 33 euro.

Mimuét 2015
Mimuét 2015

 

2. Pinot Nero Mimuèt 2015 – Alois Lageder

Forse per molti un abbinamento azzardato ma questo Pinot Nero alto atesino Mimuét di Alois Lageder è davvero equilibrato.

Subito si percepiscono dei profumi intensi ma non eccessivi di lamponi, poi emergono i petali di violetta essiccati, l’aroma del sottobosco, felce e humus, infine sentori più delicati di tabacco biondo e cannella.

Il sorso è pieno e corposo, con una bella verve acida, una sapidità contenuta e un tannino che c’è ma che risulta pienamente integrato in una struttura che non sembra aver conosciuto legno e che conserva tutto il suo sapore e la sua freschezza.

Un rosso che non va minimamente a coprire il sapore dei carciofi ripieni e che non risente della loro lieve tendenza amarognola. Un vino ottimo per un piatto delizioso.

Lo potete acquistare online qui a circa 20 euro.

 

Cheers!