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Vini per i Supplì

Quattro Ottimi Vini per i Supplì

Eccovi un altro abbinamento per una delle delizie romane più amate in Italia ma anche così poco conosciute in altre regioni e all’estero: oggi vi voglio proprio raccontare quattro Ottimi Vini per i Supplì!

Pronti? Via

 

Supplì al Telefono
Supplì al Telefono

Vini per i Supplì: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Riso, macinato di vitello, passata di pomodoro, mozzarella, uovo, parmigiano, cipolla: ecco i principali ingredienti della classica ricetta romana di un bel supplì al telefono.

Perché il supplì classico, fatto bene, deve filare quando lo assaggiamo 🙂

Ingredienti semplici per una ricetta non così facile come sembrerebbe, dove tutti i sapori vanno valorizzati.

Pertanto il vino per i Supplì deve rispettare il gusto originale di questo indimenticabile fritto, valorizzandone anche le sensazioni organolettiche.

Dobbiamo cercare un vino che abbia i profumi giusti, che non sia stato affinato in legno, che abbia un tannino ben integrato, che abbia una bella freschezza per contrastare la grassezza della frittura e anche una buona sapidità per prolungare la saporosità dei supplì.

Potete scegliere vini bianchi, rossi e rosati: i supplì sono una specialità che ama tutti i colori.

Se scegliete un bianco, optate per un vino sapido e fresco, che abbia fatto solo acciaio e che abbia un buon tenore alcolico: i supplì hanno una bella succulenza, non è forse vero?

Se invece volete un rosso per questo abbinamento, scegliete sempre un vino giovane, ben fresco e sapido, dal tannino fine, con una buona morbidezza.

Ma veniamo al dunque, se ancora non mi sono spiegata bene, vi farò assaggiare ben quattro vini davvero ottimi in abbinamento ai supplì al telefono.

Eccoli!

 

Quattro Ottimi Vini per i Supplì: i Vini in Abbinamento

 

Trento Brut Rosè - Casata Monfort
Trento Brut Rosè – Casata Monfort

1. Trento brut Rosè di Casata Monfort

Un ottimo metodo classico Trentino, con un fantastico rapporto qualità prezzo.

Con una quindicina di Euro vi portate a casa e degustate con gioia un gustoso blend di Pinot Nero e Chardonnay che profuma vigorosamente di lamponi freschi, chicchi di melograno, fiori di geranio, petali di rosa, pane ai 5 cereali. In bocca ritorna la saporosità della frutta fresca, ingentilita dalle note più burrose del pane. Un sorso perfettamente equilibrato tra briosa acidità e stuzzicante sapidità.

Un rosè trentino perfetto per rendere ancora più accattivante e leggero il gusto di un bel supplì al telefono.

Lo potete acquistare qui a circa 16 Euro.

 

Clarignano - Colle Ciocco
Clarignano – Colle Ciocco

2. Clarignano 2016 – Colle Ciocco (Umbria)

Un blend di Grechetto e Viognier, in veste giallo paglierino.

Profumi che coinvolgono soprattutto sentori floreali e di erbe aromatiche, salvia, maggiorana, fiori di campo e melissa, corroborati da note agrumate e sbuffi di minerali di pomice.

Un sorso fresco, bilanciato da una grande sapidità con ritorni agrumati.

Un bianco che sgrassa alla perfezione e rende ancora più piacevole la panatura del supplì. Un ottimo connubio aromatico dove il gusto del supplì si arricchisce di note aromatiche vegetali e viene reso più leggero dalla persistenza agrumata.

Un vino umbro semplice e gustoso, perfetto per antipasti a base di verdure e pesce, zuppette e fritture. Potete trovarlo online qui, a circa 7 Euro.

 

Marte Rosso - Cantina Todini
Marte Rosso – Cantina Todini

3. Marte Rosso 2015 – Cantina Todini (Umbria)

Ecco un ottimo rosso umbro da abbinare ai supplì al telefono.

Un vino di un bellissimo e vivido color porpora che sa di frutti, erbe e spezie.

Minerale e fresco al punto giusto, incentrato su aromi di ciliegia, geranio, rosa, timo, corteccia e cannella.

In bocca scorre vivace, con una persistenza in cui ritroviamo i sentori della ciliegia croccante.

Un Sangiovese leggero ed equilibrato, con una trama tannica finissima e leggera, davvero perfetto per esaltare e non coprire il gusto tipico di un buon supplì, adornandolo con un pizzico di speziatura e un’aromaticità vegetale, mettendo così maggiormente in luce il gusto del ragù di carne.

Potete trovare il Marte di Cantina Todini, online qui, al prezzo di 11 Euro.

 

Plenilunio - La Luna del Casale
Plenilunio – La Luna del Casale

4. Plenilunio 2016 – La Luna del Casale (Lazio)

Infine, non poteva mancare un buon rosso laziale in questa serie di proposte di abbinamento per i supplì.

Magari un rosso non proprio tipico e storico ma, ormai, il Merlot è di casa nel Lazio.

Il Plenilunio è infatti un Merlot in purezza, di un bel netto color rubino. Un rosso che non ha conosciuto legno ma che rallegra l’olfatto con sentori speziati  di liquirizia e cannella, a cui si aggiungono note vegetali di rabarbaro e fruttate di mora, lamponi e ribes.

Un ottimo sorso, ben equilibrato tra spinta sapida e acidità fruttata.

Un merlot caldo e morbido, con dei tannini piacevolmente integrati.

Con la sua aromaticità, il suo gusto fresco e minerale, il Plenilunio funziona davvero bene in abbinamento ai supplì: le note speziate danno maggior risalto ai sapori del ripieno, la verve acida e la sapidità sgrassano la pesantezza della frittura e conferiscono lustro alla tendenza dolce generale di questa specialità romana.

Potete trovare il Plenilunio della Luna del Casale, online qui, a 9 Euro.

 

 

Una buona scelta di Vini per i Supplì che spero presto di ampliare 😉

 

Cheers!

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Sua maestà il Cortese di Gavi, il bianco piemontese più famoso e amato in Italia e nel mondo, raccontato alla perfezione nella produzione storica ed eclettica dell’Azienda La Scolca, della Famiglia Soldati.

 

La Scolca: Cent’Anni di Cortese di Gavi

 

In questo approssimarsi al 2019, La Scolca e il suo armonico Gavi giungono a festeggiare ben cent’ anni di amore per la terra e di passione per il vino.

Cent’anni di valorizzazione dell’Uva Cortese, dal 1919, una storia avventurosa che unisce l’amore per un terroir, estremamente vocato ad esprimere al meglio le potenzialità di questo vitigno autoctono, alle vicende di una famiglia e di un’azienda che è riuscita a portare il fascino e il gusto del Gavi verso nuovi orizzonti.

Nuovi obiettivi che, pur volando all’estero, rimangono strettamente connessi alla tradizione e alla terra d’origine, di cui il loro Gavi è pura espressione.

Una mission che si sta concretizzando non solo nell’estrema cura e tutela del territorio e della produzione ma anche nel rinnovamento completo della cantina, che potrà essere visitata da Gennaio 2019, per permettere ad appassionati, neofiti ed esperti di conoscere un territorio e una tradizione enogastronomica tutta italiana.

Comunicare il vino con passione e innovazione si deve e si può, sia in Italia sia all’estero, questa la metà dell’Azienda La Scolca e della sua Ambasciatrice Chiara Soldati per celebrare al meglio questa importante ricorrenza temporale e traguardo del suo Gavi.

I festeggiamenti per l’atteso centenario, attraverso cui comunicare il fascino moderno e lo storico gusto del Cortese secondo La Scolca, sono già iniziati e continueranno fino agli inizi di Novembre.

 

Il Gavi secondo La Scolca

Proprio ieri sera, in occasione della Vendemmia Romana, presso la boutique di Stuart Weitzman in Via Condotti, a Roma, ho avuto modo di (ri)conoscere alcune diverse interpretazioni di Cortese, prodotte dall’Azienda La Scolca: un Metodo Martinotti che ancora non conoscevo, il loro delizioso Cortese Metodo Classico e, ovviamente, il  Gavi dei Gavi, loro marchio di fabbrica.

Vediamo se riesco a farvi venire voglia di assaggiarli …

 

 

Rugré 2017 – Cortese Metodo Martinotti

Un colore brillante che riflette la freschezza di questo Cortese spumante: una vivacità che si esprime sia nei profumi sia nel gusto.

Fragranze semplici e immediate di mela verde croccante, pera kaiser, litchi e pompelmo, appena un tocco floreale di biancospino.

All’assaggio assaporiamo immediatamente la bella acidità che, dopo pochi secondi, cede il passo a una piacevole sapidità, in un sorso che chiude rapido e deciso su note agrumate.

Quando pensate al metodo Martinotti, non ricordatevi solo del più noto Prosecco.

Il Cortese metodo Charmat della Scolca è davvero una bella sorpresa. Stupitevi anche voi!

Abbinamenti?

Provate il Rugré 2017 su una bella tempura di gamberoni, gli darà quella giusta freschezza e una dolce e citrina aromaticità.

 

Gavi Metodo Classico 2010

Uva Cortese in purezza, 8 anni sui lieviti, un’aromaticità intensa e persistente, facilmente percepibile anche solo avvicinandosi al bicchiere.

Un bouquet dolce e fresco al contempo: mela renetta, pesca gialla, un tocco di banana, margherite e fiori d’acacia, croccante di miele e nocciole, un soffio di cipria e un tocco di croissant integrale.

L’assaggio è quello che più mi ha intrigata: un sorso freschissimo ma equilibrato, quasi cremoso, dove troviamo anche  una bella sapidità minerale che chiude su note persistenti di mandorle caramellate.

Un Metodo Classico di estrema eleganza, dal gusto fine e intenso, con un’aromaticità assolutamente perfetta per accompagnare un risotto ai funghi porcini o un risotto agli scampi.

Devo provare entrambi gli abbinamenti al più presto quindi … stay tuned!

 

Gavi dei Gavi 2017

Essenza stessa del Cortese.

Nel bicchiere, un giallo paglierino vivido. Ci aspettiamo di certo una gran bella freschezza.

I profumi indicano lo stesso ma riflettono anche un’eventuale morbidezza gustativa.

Melone bianco, mela golden, accenni esotici di ananas e pompelmo, albicocche secche, fiori di campo e gelsomino, miele millefiori.

All’assaggio si mostra davvero cortese ed estremamente equilibrato: un sorso giocato su una bella acidità iniziale accompagnata, poco dopo, da una gustosa e persistente mineralità che chiude dolcemente, priva di note tendenzialmente amarognole.

Un Cortese morbido, fine, profumato e delicato, davvero perfetto nell’esaltare il gusto delle pietanze di mare, dall’aperitivo ai secondi di pesce.

Provatelo con degli involtini di sogliola e mazzancolle … un abbinamento di estrema eleganza e gusto.

D’altronde il Gavi secondo La Scolca è così.

vini perfetti per i Carciofi Ripieni

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni

Oggi vi voglio presentare due vini perfetti per i Carciofi Ripieni, un piatto unico, gustoso e di stagione, facile da preparare e davvero saporito, specialmente seguendo questa ricetta.

Una pietanza dove oltre al gusto tipico e intenso dei carciofi, troviamo la pienezza della carne, la sapidità del Parmigiano, la grassezza dell’uovo e la croccantezza della gratinatura: tanti ingredienti di gran sapore per un piatto solo apparentemente semplice che potete rendere davvero – ma davvero – speciale.

Una volta preparati, affinchè risultino ancora più buoni e invitanti, non dovete far altro che abbinargli il vino adatto … meglio se due diversi, per avere più scelta, più sapore e più divertimento a tavola.

Leggete oltre per sapere quali vini abbinare ai Carciofi Ripieni!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: che caratteristiche cercare?

Che caratteristiche organolettiche dovrebbero avere dei vini perfetti per i Carciofi Ripieni?

Devono sicuramente essere dei vini morbidi o abbastanza morbidi, in grado di smorzare la tendenza amarognola dei carciofi.

Allo stesso tempo devono essere dei vini profumati e con un gusto sufficientemente intenso da tener testa all’aromaticità e al gusto particolare e deciso degli ortaggi in questione, specie se ripieni.

Dovranno essere vini caratterizzati da una buona ma non eccessiva acidità, questo per ravvivare le tendenze dolci della carne e dell’uovo.

Per finire, devono essere vini con una buona persistenza perché, come potete immaginare se non li avete assaggiati spesso, i carciofi ripieni regalano un assaggio carico di sapore.

Avete bisogno di qualche suggerimento? Di seguito ne trovate due!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: una Bollicina e un Rosso

 

Franciacorta Blanc De Noirs - La Valle
Franciacorta Blanc De Noirs – La Valle

1. Franciacorta Extra Brut Blanc De Noirs – La Valle

Si, avete letto bene, un bel Franciacorta a base di Pinot Nero come questo è davvero perfetto per esaltare il gusto dei Carciofi Ripieni.

Al naso si sentono subito i profumi fruttati e floreali che richiamano la mela golden e la pera kaiser, i fiori di glicine e le margherite, poi arrivano i sentori di frutta secca, noci e mandorle tostate e, per finire, le consuete note lievitate, più dolci, che fanno pensare al pane al sesamo e al burro salato.

Un Franciacorta particolare e ricco nei profumi che non manca certo di struttura.

In bocca si nota subito la sua struttura, una bollicina frizzante e fresca ma, allo stesso tempo, densa, piena e persistente nelle sue note più dolci, di pane speziato e frutta secca.

Un Franciacorta che alleggerisce la pseudo-dolcezza del ripieno dei carciofi, ne accompagna con il giusto sapore la struttura, esaltando gli ingredienti e non alterandone il tipico gusto.

Lo potete acquistare online qui a circa 33 euro.

Mimuét 2015
Mimuét 2015

 

2. Pinot Nero Mimuèt 2015 – Alois Lageder

Forse per molti un abbinamento azzardato ma questo Pinot Nero alto atesino Mimuét di Alois Lageder è davvero equilibrato.

Subito si percepiscono dei profumi intensi ma non eccessivi di lamponi, poi emergono i petali di violetta essiccati, l’aroma del sottobosco, felce e humus, infine sentori più delicati di tabacco biondo e cannella.

Il sorso è pieno e corposo, con una bella verve acida, una sapidità contenuta e un tannino che c’è ma che risulta pienamente integrato in una struttura che non sembra aver conosciuto legno e che conserva tutto il suo sapore e la sua freschezza.

Un rosso che non va minimamente a coprire il sapore dei carciofi ripieni e che non risente della loro lieve tendenza amarognola. Un vino ottimo per un piatto delizioso.

Lo potete acquistare online qui a circa 20 euro.

 

Cheers!

Vermentino Le Coste

Il Vermentino Le Coste di Federici e gli Abbinamenti Cibo Vino

Oggi è la volta di un Vermentino in trasferta: direttamente dal Lazio assaggeremo il Vermentino Le Coste di Federici, antica ma rinnovata realtà vitivinicola di Zagarolo … a riprova che anche in questa regione si possono ottenere dei vini a base di Vermentino davvero gustosi e assolutamente non atipici.

Un Vermentino davvero piacevole e dall’ottimo rapporto qualità prezzo, un vino con cui potete arricchire con gusto la vostra tavola di tutti i giorni.

Volete sapere com’è? Allora proseguite la lettura!

 

Il Vermentino Le Coste di Federici: Colore, Profumi e Sapori

Le Coste è un Vermentino cristallino e di un bel giallo paglierino, da ammirare e gustare al meglio all’interno di un bel calice da degustazione classico, a una temperatura di massimo 10°.

L’annata 2017, al naso, è intensamente fruttata e floreale: pesca gialla, albicocca, ananas, litchi e passion fruit compongono un bouquet davvero esotico, dolce e invitante; ai profumi più fruttati ed esotici seguono anche note più delicate di fiori nostrani, come ginestra e mimosa.

All’assaggio il Vermentino Le Coste è piacevolmente salino, con la giusta freschezza e un bell’equilibrio tra durezze e dolcezze che lo rende piuttosto morbido e rotondo al palato, un Vermentino che scivola delicato ma lascia una bella sensazione marina, sapida ma dolcemente accompagnata da una sensazione fruttata più vellutata.

Un Vermentino ben bilanciato in tutte le sue caratteristiche organolettiche e pertanto capace di sostenere anche speziature e piccantezze non eccessive.

Spaghetti alle Vongole
Spaghetti alle Vongole

 

Il Vermentino Le Coste di Federici: Abbinamenti Cibo Vino

Stavolta vinco davvero facile … il Vermentino Le Coste di Federici è davvero easy da abbinare. Com’è tipico dell’uva Vermentino, è un bianco che accompagna molto bene il gusto del pesce, dei molluschi e dei crostacei e pertanto, una volta scelti questi come ingredienti principale, diventa poi facile scegliere la pietanza specifica.

Se proprio devo scegliere l’abbinamento che mi è sembrato meglio riuscito, allora devo dire che è un vino che si abbina molto bene agli intramontabili spaghetti alle vongole: il gusto così delicato e salino di questi molluschi, unito a un pizzico di pepe bianco, a un po’ di origano, a uno spicchio d’aglio a un pochino di peperoncino, esalta alla perfezione il gusto esotico e fruttato di questo Vermentino laziale.

In questo specifico abbinamento il Vermentino Le Coste si arricchisce di una deliziosa speziatura e l’aggiunta del peperoncino acuisce il gusto salmastro delle vongole.

Oltre che a berlo, provate anche a sfumare le vongole con un bicchiere di questo Vermentino – si, lo so, sembra un delitto, ma così vi accorgerete meglio di come effettivamente il vino riesca ad esaltare il gusto di questa pietanza, aumentandone le piacevoli sensazioni gustative e la persistenza.

Un abbinamento in grado di rendere un piatto semplice e genuino ancora più buono, degno delle più grandi feste.

Buon appetito e cheers, ovviamente!

 

p.s. non è un vino proprio semplice da reperire, specie online. Tuttavia ho avuto la fortuna di farne scorta all’enoteca Stradivarius, di Stefano Pollastrini, a Lavino.

 

Oro di Baal Abbinamenti

L’Oro di Baal: i Migliori Abbinamenti

Quello di oggi è un post davvero gustoso per raccontarvi uno degli abbinamenti più azzeccati di questa calda stagione. Il protagonista? L’Oro di Baal di Casa di Baal, un Fiano spumeggiante, in versione metodo classico pas dosé, davvero sorprendente nel gusto e nella sua bellissima effervescenza.

Un vino per cui ho trovato un abbinamento davvero delizioso, saporito, fresco e facile da preparare.

Curiosi? Allora leggete oltre per conoscere l’Oro di Baal e tutti i suoi abbinamenti.

 

L’Oro di Baal: colore, profumi e gusto

Oro di Baal
Oro di Baal

Come potete vedere, l’Oro di Baal rende pienamente giustizia al suo nome con il suo bel colore, vivace e cristallino.

Appena versato nel bicchiere si sente subito il profumo della crosta di pane, il croissant salato, poi arrivano gli aromi fruttati della mela golden, dell’albicocca, degli agrumi, della pera abate e, solo dopo, i sentori floreali di biancospino e margherite.

All’assaggio è caratterizzato da una bella sapidità, molto persistente, con ricordi agrumati e un accenno più dolce di albicocca sul finale: una beva davvero piacevole … un metodo classico che, già in assolo, si beve con una velocità incredibile, figuratevi con il giusto abbinamento!

 

L’Oro di Baal: gli Abbinamenti

L’Oro di Baal si abbina molto bene con le insalate di mare, con una pasta con i gamberi (anche fredda), con dei crudi di pesce come la tartare di papaya e ombrina e il battuto di gamberi con le mele ma, soprattutto, sta incredibilmente bene con una pasta con burrata e pomodorini o anche semplicemente con un piatto freddo di pomodori ciliegino e burrata.

In abbinamento alla burrata si crea un binomio di sapori irresistibile, dove la scia sapida del vino trascina con sé il particolare gusto della burrata, rendendolo ancora più intenso e piacevolmente persistente.

Un metodo classico equilibrato dove anche l’acidità lieve del pomodoro viene perfettamente contenuta e accompagnata con gusto.

L’abbinamento Oro di Baal e burrata con pomodorini ha veramente conquistato tutti a tavola, provatelo e rimarrete estasiati dall’armonia di sapori, l’obiettivo di ogni abbinamento cibo vino.

 

Sempre Cheers!

 

p.s. Potete trovare lo spumante metodo classico Oro di Baal di Casa di Baal online qui, a 16 Euro.

 

 

 

Vini per la Pasta Caprese

5 Vini per la Pasta Caprese e oltre!

Spesso sono proprio le specialità culinarie più semplici a risultare insidiose in termini di abbinamento cibo vino. Scegliere dei Vini per la Pasta Caprese non è così semplice! Bisogna infatti considerare la delicata struttura del piatto, valorizzandone allo stesso tempo l’aromaticità.

Pensate poi se parliamo non di una mozzarella qualsiasi ma di una saporitissima bufala di Battipaglia!

Ecco allora che, in questo post, provo a venirvi in aiuto suggerendo dei vini in grado di sposare bene il gusto di questa specialità, senza coprirne il sapore e i profumi, esaltando la genuinità degli ingredienti.

I 5 scelti sono vini che ovviamente, pur accompagnando benissimo il gusto di una pasta caprese (anche di bufala), possono essere usati per proseguire il pasto insieme ad altre delizie gastronomiche

Cominciamo? Leggete oltre per scoprire i 5 vini protagonisti di questo abbinamento con una pasta caprese!

 

Saint Germain Brut
Saint Germain Brut

1. Vini per la Pasta Caprese: uno spumante!

Cominciamo con delle bollicine, perfette con la loro classica freschezza per esaltare la tendenza dolce della mozzarella e dei pomodori.

Per questo abbinamento semplice e gustoso scelgo il buon metodo Charmat Firriato Saint Germain Brut.

Uno spumante siciliano in cui emergono vigorose le note agrumate e burrose di limone, pompelmo, brioche, arachidi tostate e fiori d’arancio. Una bollicina fresca e cremosa, con una bella rotondità e una persistenza improntata su note lievitate e delicatamente citrine a rinfrescare il palato.

Con la sua bella effervescenza, morbidezza e aromaticità , questa bollicina, da uve grillo e catarratto, regala al palato una piacevolissima armonia di sapori se abbinata a una bella pasta caprese.

E’ uno spumante che potete anche usare a tutto pasto, abbinandolo anche a una bella insalata di pasta ai frutti di mare o a una tempura di di pesce e verdure.

Trovate questo spumante brut online, qui, a circa 9 Euro.

 

Falanghina Bonea
Falanghina Bonea

2. Vini per la Pasta Caprese: la Falanghina Bonea di Masseria Frattasi

Un’ottima falanghina, caratterizzata da una vivace freschezza, una sapidità persistente e una succosa morbidezza che regala al naso e al palato sensazioni fruttate, floreali e saline di frutta esotica, agrumi, albicocca, pera kaiser, fiori di ginestra e caprifoglio, su un sottofondo minerale di ardesia.

Una bella freschezza ma è soprattutto sulla sapidità che questo vino vince in persistenza, lasciando in bocca una deliziosa scia di ricordi dolci e fruttati che richiamano la papaya e il litchi.

Oltre che a una pasta caprese di bufala, potete abbinare questo bianco campano a degli involtini di salmone e rucola.

Potete acquistare la Falanghina Bonea qui, a circa 12 Euro.

 

Biancolella Tommasone
Biancolella Tommasone

3. Vini per la Pasta Caprese: Ischia Biancolella di La Pietra di Tommasone

In questa splendida versione di Biancolella 2017 è la vibrante freschezza a farla da padrona, fusa a una sapidità vulcanica, in una struttura di buona morbidezza ed equilibrio. Un vino bianco vivace,leggero e saporito, degno di celebrare l’estate in ogni suo aspetto. Un bianco che non è solo adatto ai piatti di pesce ma che riesce anche ad esaltare il gusto dei latticini con la sua aromaticità fruttata e vegetale.

Un bouquet dove emergono vigorosi i sentori di frutta gialla, gli agrumi e tante erbe aromatiche (rosmarino, origano, un oò di basilico), , con un finale d’assaggio di bella persistenza, in cui emerge chiaro il sentore di mandorla e ritornano i profumi citrini.

Oltre che in abbinamento alla pasta caprese, è un grandissimo vino da crudi di pesce o da antipasti di mare, dove gli ingredienti sono stati poco lavorati e, pertanto, vengono esaltati nella loro semplicità e gusto marino da questa bell’espressione di Biancolella ischitana.

Provatela con un classico cocktail di scampi, con un carpaccio di rombo ai porri, con delle alici gratinate con contorno di mele.

La trovate online qui a circa 11 Euro.

 

Lagrein Rosé Rottensteiner
Lagrein Rosé Rottensteiner

4. Vini per la Pasta Caprese: il Lagrein Rosé di Rottensteiner

Ecco un rosato semplice, fresco e profumato, equilibratissimo in struttura, con profumi golosi e un sapore delicatamente fresco e sapido.

Un bouquet che ricorda con sconcertante chiarezza le fragoline di bosco e la freschezza acidula del melograno, con un tocco di timo.

Un rosè davvero perfetto per esaltare con la giusta freschezza e aromaticità il gusto della mozzarella e dei pomodori, lasciando in bocca una bella sensazione fresca e fruttata, privi di spunti amarognoli. Abbinatelo a una bella caprese di bufala, con un’insalata di pasta con prosciutto e piselli o con un polpo e patate in umido.

Potete acquistare l’annata 2017 online qui a circa 9 Euro.

 

Furore Rosso Marisa Cuomo
Furore Rosso Marisa Cuomo

5. Vini per la Pasta Caprese: anche un Vino Rosso !

Per chi vuole osare, propongo anche un rosso in abbinamento alla caprese!

Come vino rosso ci si può abbinare bene il Costa D’Amalfi Furore Rosso di Marisa Cuomo, annata 2017, un blend di aglianico e piedirosso dal gusto leggero e delicatamente tannico.

Un vino che con coi suoi profumi freschi di ciliegia, prugna, origano e timo, sposa bene il gusto della mozzarella e l’aromaticità dei pomodori, arricchiti da un filo di olio evo.

Un rosso che potete abbinare molto bene alle zuppe di pesce e frutti di mare oppure con un pollo alla cacciatora.

Lo potete trovare online qui, su Si Wine, a 16,50 Euro.

 

 

Provate il vostro abbinamento preferito e ditemi la vostra!

 

Il Villa Maina di Proietti: un vino perfetto per la mozzarella in carrozza

Direttamente dal lazio, oggi vi presento il profumato Villa Maina 2016 dell’Azienda Agricola Proietti di Olevano Romano.

Una ben riuscita fusione di Malvasia di Candia e Ottonese davvero perfetta per accompagnare il gusto semplice ma invitante di una classica mozzarella in carrozza.

Un vino che colpisce anche da solo, per il suo bel bouquet aromatico, ma che diventa assolutamente indimenticabile con il giusto abbinamento.

Un bianco del Lazio a mio parere davvero eccezionale, poco conosciuto ma con un rapporto qualità prezzo al limite dell’impossibile: pensate che si può acquistare dal produttore a soli 6 euro.

Assaggiatelo e capirete il mio stupore e la mia passione per questo ottimo vino del Lazio!

Ma veniamo a noi, perché ve lo devo proprio descrivere con attenzione!

 

Il Villa Maina di Proietti: Colore, Profumi, Gusto

Villa Maina di ProiettiUn paglierino chiarissimo e cristallino, con chiare noti verdoline.

Bellissima aromaticità, da cui emergono vigorosi i profumi della frutta dolce e secca, pesca gialla, susina, mandorle tostate, scorzetta di limone e spicchio di lime, con soffuse note vegetali che richiamano in sordina la salvia e l’elicrisio. La componente floreale è molto delicata, con sentori lievi di ginestra.

All’assaggio è cremoso, morbido, ravvivato subito da un’intensa freschezza che rimanda in bocca i sentori agrumati.

Una bella persistenza in cui troviamo anche una sapidità vibrante, prima nascosta, che ci riporta il gusto delle mandorle tostate, di una brioche salata e della scorza di limone.

 

Il Villa Maina di Proietti: Abbinamenti Cibo Vino

Per la sua ricca aromaticità, è un vino che – guarda un po’ – si presta benissimo ad accompagnare pietanze e ingredienti profumati. Il Villa Maina sposa splendidamente il gusto di una bella pasta ai finferli, di un risotto agli asparagi e pancetta e, come ho potuto recentemente sperimentare, anche l’aromaticità di una bella mozzarella fresca.

Il Villa Maina è assolutamente delizioso se degustato in compagnia di una gustosa mozzarella in carrozza, super conosciuta specialità campana che non ha bisogno di spiegazioni ma che sicuramente merita un buon accompagnamento vinoso.

Il Villa Maina dell’Azienda Agricola Proietti sgrassa alla perfezione il sentore della frittura, rendendo la mozzarella leggera, senza attenuarne profumi e sapori. La sapidità del vino accompagna benissimo, con le note fruttate, la dolcezza di questo latticino e, allo stesso tempo, le erbe aromatiche, che fanno parte del bouquet aromatico del vino, arricchiscono il profumo del piatto.

Forse un abbinamento insolito, ma decisamente da provare, anche solo per conoscere personalmente un vino davvero profumato e piacevole, adatto ad allietare con semplicità e gusto ogni occasione conviviale.

Se l’avete già provato, fateci sapere cosa ne pensate!

 

Sempre Cheers!

 

 

 

 

Rancoli

Il Vermentino Rancoli della Tenuta di Frassineto

In questo articolo vi propongo un abbinamento assolutamente prelibato che vede come protagonisti un delizioso astice alla catalana e l’incredibile Vermentino toscano Rancoli della Tenuta di Frassineto.

Un abbinamento forse scontato – non a caso il Vermentino toscano sposa spesso benissimo il gusto dei crostacei e dei pesci di mare – ma comunque davvero gustoso, incredibilmente economico e decisamente imperdibile.

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto, acquistabile online su Wineshop a circa 8 Euro, è un Vermentino davvero delizioso e godibile su tantissime specialità di mare, soprattutto su quelle che hanno come protagonisti i crostacei e molluschi, usati in antipasti freddi o in primi piatti.

Curiosi di scoprire le qualità di questo Vermentino? Allora leggete oltre!

 

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto: Colore, Profumi, Gusto

Rancoli 2017
Rancoli 2017

Un paglierino brillante e luminoso, con tenui riflessi verdi. I profumi dell’annata 2017 sono freschi, croccanti e tenuemente dolci, una succosa granny smith, pesca bianca, ananas, papaya e una punta di limone di Sicilia compongono un bouquet principalmente fruttato a cui si accodano note floreali di fiori di acacia e melissa, insieme a sentori vegetali, lievissimi, di timo e santoreggia. Appena un soffio di pepe bianco ad arricchire di una tenue nota speziata i profumi e la beva.

All’assaggio è la rotondità del vino a colpire, un gusto dove la freschezza, la sapidità e il sapore deliziosamente fruttato, sono perfettamente equilibrati e fusi in una struttura godibilissima a tutto pasto.

Il Vermentino Rancoli lascia in bocca una piacevolissima sensazione sapida e morbidamente fruttata, dove risentiamo l’ananas e il gusto più fresco della mela verde.

 

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto: Abbinamenti Cibo Vino

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto è un vino davvero profumato e saporito e, allo stesso tempo, estremamente versatile nell’accompagnare tantissime specialità di mare, per il suo equilibrio e la grande morbidezza.

L’acidità percepibile ma ben inserita nella rotondità del corpo rende questo Vermentino toscano perfetto per sostenere anche ingredienti particolari come il radicchio, la rucola e i pomodorini freschi, usati in accompagnamento a specialità di mare.

Per i suoi profumi intensi e il suo gusto penetrante, trovo che accompagni perfettamente il gusto di un astice alla catalana con verdure, una ricetta importante a cui questo Vermentino rende pienamente giustizia, esaltando il gusto del pregiato crostaceo, con i suoi sentori di frutta, fiori ed erbe aromatiche.

Tuttavia potete usare facilmente il Rancoli anche con molte altre specialità di mare classiche e meno impegnative dell’astice … qualche idea? Eccone di seguito alcune che, con la loro succulenza e il loro gusto, stanno benissimo con questo Vermentino toscano: risotto allo scoglio (sia rosso sia in bianco), spaghetti con gamberi e datterini, insalata di riso con verdure grigliate e gamberi (anche peperoni!), insalata di farro, pomodorini e tonno, insalata di gamberi, polpo e rucola con pomodorini, farfalle con gamberi e radicchio.

E’ un Vermentino che si può veramente degustare in tante occasioni … se non lo volete provare su pietanze di mare, provatelo anche solo su un risotto ai funghi, un abbinamento più inaspettato ma sempre goloso oppure su una paella ricca alla parellada, a base di pesce e carne.

Scegliete la vostra pietanza ideale e non fatevi mancare un bel bicchiere del Rancoli di Tenuta di Frassineto!

 

Sempre Cheers!

 

Bianco di Baal

Il Bianco di Baal e i Crudi di Pesce: Armonia di Sapori

Anche oggi vi propongo un bell’abbinamento anti afa con protagonisti il Bianco di Baal di Casa di Baal e un delizioso crudo di pesce: una scelta gustosa e assolutamente estiva.

Con l’occasione vi posso finalmente parlare di questo ottimo vino bianco salernitano ottenuto da uve di Fiano, Moscato e Falanghina, coltivate secondo una precisa filosofia biodinamica seguita ormai da anni dall’azienda agricola Casa di Baal, situata nell’antico territorio montecorvinese, all’ombra del Nebulano.

Il Bianco di Baal è un vino davvero perfetto per leggerezza, freschezza e gusto per una cucina di mare genuina e fresca come quella dei crudi.

Un vino in grado di esaltare senza coprire il gusto delicato dei crudi di mare arricchendoli con la giusta aromaticità.

Quello di oggi è un connubio semplice e facile da preparare ma incredibilmente ottimo nella sua semplicità.

Curiosi di scoprire l’abbinamento di oggi e il gustoso Bianco di Baal? Allora continuate la lettura!

 

Il Bianco di Baal: Colore, Profumi e Gusto

Bianco di Baal 2015
Bianco di Baal 2015

Il Bianco di Baal è caratterizzato da un colore giallo paglierino, nitido e brillante,  un vino con un bel bouquet fruttato e vegetale da dove emergono gli invitanti profumi della frutta esotica, degli agrumi, tra cui pompelmo rosa, lime e mandarino, della pesca percoca, dell’albicocca, dell’origano e del basilico.

All’assaggio e’ un bianco con una bella energia, colpisce subito la sua invitante freschezza, improntata su note fruttate citrine a cui, solo dopo, segue il gusto più dolce della frutta gialla matura.

Anche la sapidità gioca un ruolo importante alla beva, se prima in punta d’assaggio sembrava predominante l’acidità, in coda rimane in bocca una bella e persistente sensazione sapida che conferisce al vino una piacevole e lunga saporosità, assolutamente priva di note amaricanti.

 

Il Bianco di Baal: Abbinamenti Cibo Vino

Con cosa abbinare il Bianco di Baal per esplorarne e assaporarne al meglio le potenzialità?

Personalmente vi suggerisco di abbinarlo a dei crudi di mare, dove il pesce e i crostacei mantengono quasi inalterate le loro caratteristiche organolettiche e dove questo vino interviene solo per aggiungere profumi e maggior gusto.

In particolare trovo che il Bianco di Baal sposi benissimo un bel carpaccio di ombrina con papaya, lime e olio evo.

Una ricetta semplice, anche se apparentemente esotica, dove tutti gli ingredienti vengono esaltati dall’aggiunta di un buon sorso di Bianco di Baal.

La freschezza del vino sgrassa meravigliosamente la leggera pastosità del pesce crudo, esaltandone la tendenza dolce e, allo stesso tempo, la scia piacevolmente sapida di questo bianco campano aumenta la persistenza dell’assaggio, rendendo il gusto dell’ombrina più intenso e avvolgente.

La presenza della frutta esotica dolce, papaya in questo caso, ma potete anche usare dell’ananas, richiama i profumi del vino e ne mitiga delicatamente la freschezza.

Viste le sue qualità organolettiche, è un vino che sta benissimo anche con il classico sashimi.

Se poi non amate i crudi di pesce, allora provate il Bianco di Baal assieme a un bel piatto di moscardini e patate (anche in versione insalata fredda), il risultato non vi deluderà: un abbinamento ugualmente riuscito dove apprezzare pienamente la genuinità dei molluschi e il gusto intenso di questo vino bianco salernitano.

 

Se non vedete l’ora di provare il Bianco di Baal insieme alle vostre delizie estive di pesce, lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.