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Ravioli Tartufo Nero e Scamorza con Opera Brut

L’ Opera Brut di Opera Val di Cembra

Visto che sto per partire verso il fresco e soleggiato Trentino, non potevo non salutarvi raccontandovi uno dei miei Trento DOC preferiti: l’Opera Brut Millesimato di Opera Val di Cembra.

A mio parere, è un Trento DOC davvero eccellente e non solo nel gusto ma anche nel prezzo.

A meno di 20 Euro avete infatti la possibilità di degustare una bollicina di splendida freschezza, un’invitante sapidità e dei sapori davvero perfetti per esaltare una moltitudine di pietanze diverse.

Opera Brut di Opera Val di Cembra è davvero un Metodo Classico poliedrico, dove il gusto mostra un equilibrio quasi perfetto e una struttura in grado di sposarsi a pietanze di diversa succulenza, dalle più semplici e delicate a quelle caratterizzate da sapori e aromi molto più decisi.

Curiosi di scoprire questo Trento DOC? Allora leggete oltre!

 

L’Opera Brut di Opera Val di Cembra: Colore, Profumi, Sapori

Opera Brut Millesimato 2009
Opera Brut Millesimato 2009

Gran bella effervescenza, un bellissimo e pieno colore giallo paglierino, con tocchi dorati, già a guardarlo è un Trento DOC davvero invitante.

I profumi? Tanti e intensi! Mela golden, albicocca, ananas, litchi, fiori di biancospino, croccante mandorle e nocciole, con una nota burrosa in sottofondo.

All’assaggio l’Opera Brut spicca per la sua bella sapidità e l’inaspettata morbidezza dove emergono con maggiore forza le note morbide, quasi di croissant, assieme a un gusto più fresco che riporta in bocca i sapori della frutta.

Un gusto intenso e persistente che si chiude su delle note di mandorle glassate, sempre ravvivate da una bella freschezza anche in finale d’assaggio.

 

L’Opera Brut di Opera Val di Cembra: Abbinamenti Cibo Vino

Avendolo assaggiato tante volte, in alcuni casi – ahimè – anche in compagnia di semplici aperitivi fatti di snack vari e patatine, posso davvero dire che L’Opera Brut sta benissimo sia con antipasti e pietanze di mare sia con piatti di terra.

Le prime volte l’ho sempre abbinato con delle pietanze a tutto pesce: spiedini di gamberi, mazzancolle alla griglia, una bella frittura di calamari, gamberi e di paranza, con un bel piatto di spaghetti con fasolari e insieme a un bel rombo al forno con patate.

Quelli appena citati sono abbinamenti in cui l’Opera Brut rende davvero bene, esaltando il gusto del pesce e mantenendo inalterate le sue doti organolettiche.

Tuttavia solo di recente ho scoperto il reale potenziale di questo Trento DOC.

Ravioli al Tartufo Nero con ripieno di scamorza
Ravioli al Tartufo Nero con ripieno di scamorza

Già l’avevo provato insieme a una gustosa cotoletta alla milanese, con dei wonton di pollo, ma solo con dei ravioli al tartufo nero con ripieno di scamorza si è raggiunta la perfezione e l’armonia dei sapori.

La freschezza  e la sapidità dell’Opera Brut esaltano tantissimo il gusto della pasta all’uovo e il suo bouquet aromatico e, soprattutto, il suo gusto sapido e fruttato sposano alla perfezione i profumi decisi del piatto e i suoi sapori intensi ma tendenzialmente morbidi.

Un abbinamento inaspettato, azzardato, ma davvero ben riuscito, provare per credere!

E con questo abbinamento particolare vi saluto e mi metto in viaggio verso dove mi aspetteranno altri Opera Brut di Opera Valdicembra insieme a molti altri vini del luogo.

A presto con i prossimi abbinamenti!

Grechetto Le Lucrezie

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum

Oggi vi voglio raccontare di un vino, recentemente scoperto e sperimentato, con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo: il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum.

Reduce da un viaggio recente in Umbria, resto ancora sorpresa di come alcuni vini riescano ad esaltare pienamente diverse tipologie di piatti, soprattutto se appartenenti a una stessa cultura enogastronomica.

Pertanto non dovrei stupirmi di come il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum riesca a sposare in maniera sorprendente il gusto di pietanze molto diverse tra loro ma che hanno in comune una tradizione culinaria e degli ingredienti locali.

Curiosi di scoprire il sapore e gli abbinamenti per questo gustoso Grechetto?

Allora leggete oltre!

 

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum: Colore, Profumi  e Sapori

Un vino che va bevuto fresco, a una temperatura di massimo 12 gradi, per poter essere apprezzato al massimo dei suoi profumi e sapori.

Nel bicchiere è luminoso, di un bel giallo paglierino carico, con dei lievi riflessi dorati.

I profumi sono immediati, freschi ed estivi principalmente fruttati e floreali, con una nota in sottofondo di erbe aromatiche. L’assaggio conferma nettamente i profumi e li celebra con la giusta intensità gusto olfattiva.

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum, annata 2016,ricorda la frutta estiva succosa: una bella pesca gialla croccante, assaggiata in macedonia con qualche goccia di limone. Poi si percepisce al palato la delicata nota di fiori di campo e quella vegetale che riporta i sapori dell’origano.

E’ un Grechetto con una bella morbidezza, un grande equilibrio e un gusto delicato, un’acidità contenuta e ben integrata, con delle note sapide emergenti e una nota finale di nocciola tostata che rendono l’assaggio più piacevole e persistente.

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum: Abbinamenti Cibo Vino

Ciriole alla Ternana
Ciriole alla Ternana

 

Questo Grechetto mi ha piacevolmente colpita per la sua grande capacità di accompagnare degnamente piatti con sapori e consistenze diverse. Se all’inizio, semplicemente assaggiandolo, non avevo notato la sua rotondità al gusto, questa si è manifestata in maniera lampante nei diversi abbinamenti sperimentati.

Nonostante l’acidità ben percepibile, è un bianco che sposa benissimo il gusto intenso e delicatamente piccante delle classiche Ciriole alle Ternana: un’autentica armonia di sapori in cui il gusto fruttato e fresco esalta la tenue pseudo dolcezza della pasta e del pomodoro, aumentandone la sapida persistenza.

Un abbinamento gustoso ed equilibrato dove il vino gioca il suo ruolo splendidamente, senza nulla togliere alla pasta e senza, ovviamente, mettere in luce eventuali asperità al gusto: la piccantezza, la sapidità, l’aromaticità del piatto non vengono alterate ma solo esaltate dall’accompagnamento del Grechetto Le Lucrezie.

Se quello con le Ciriole alla Ternana mi è sembrato l’abbinamento meglio riuscito, questo vino ha fatto bella mostra di sé anche con degli spaghetti ai gamberi di fiume e con dei cappellacci scamorza e tartufo.

Com’è possibile? A volte me lo chiedo anch’io ma in questo caso devo dire che i profumi tipici di questo grechetto uniti all’equilibrio, alla morbidezza e alla giusta persistenza giocano un ruolo fondamentale nella riuscita di tutti questi abbinamenti.

Pasta ai Gamberi di Fiume
Pasta ai Gamberi di Fiume

Pensate all’utilizzo delle erbe aromatiche e degli agrumi nell’esaltare spesso il gusto dei crostacei, pensate a come la sapidità riesca ad esaltare il gusto neutro di una pasta e pensate a quali profumi e sapori spesso si utilizzano per aumentare l’aromaticità del tartufo.

Non a caso tante gustose ricette che vedono come protagonisti dei sughi piccanti usano come aromi l’origano e la maggiorana e lo stesso avviene nei condimenti con il tartufo.

Queste doti e affinità aromatiche si riscontrano pienamente nella semplicità del Grechetto Le Lucrezie che è perfettamente in grado di sposare primi piatti con sughi saporiti al pomodoro, primi piatti e antipasti a base di crostacei e pesci di lago e primi piatti di terra arricchiti con del tartufo nero.

Una semplicità, un gusto e una versatilità che rendono questo vino bianco degno compagno di tanti pranzi, anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

E’ un vino che potete acquistare a circa 5 euro.

 

 

 

Scoprendo il Bianco del Lazio di Donnardea

Continua la mia ricerca sui Vini del Lazio e stavolta la mia deliziosa scoperta è avvenuta a pochi km a Sud di Roma.

In occasione di Cantine Aperte 2018 ho avuto modo di conoscere l’Azienda Agricola Donnardea: un piccolo eden verde nella campagna romana, popolato da simpatici animali da fattoria e circondato da una splendida natura in cui brillano gli ulivi e, ovviamente, la vite.

Un’azienda decisamente particolare, dal momento che vanta una gestione vitivinicola davvero al di fuori dei criteri commerciali, con una produzione contenuta e una gamma di vini che cambia spesso, in virtù della sperimentazione di nuovi blend, in grado di esaltare soprattutto i vitigni locali, come la Malvasia del Lazio, il Bombino e il Cesanese.

Vini davvero poco reperibili al di fuori dell’azienda ma che, a mio parere, vanno assolutamente scoperti e gustati.

 

 

Il Bianco di Donnardea: Abbinamenti Cibo Vino

Bianco Donnardea
il Bianco IGT di Donnardea

Tra tutti i vini che ho assaggiato, oggi vi voglio parlare del loro bianco, un lazio IGT proprio a base di Malvasia Puntinata, Bombino bianco e Trebbiano.

E’ un vino davvero piacevole, profumato, con un grande equilibrio tra acidità e sapidità, con una vibrante mineralità delicatamente fumé che esprime con chiarezza e gusto la natura vulcanica dei terreni aziendali.

I profumi sono vivaci e netti: mela, susina, note di limone, sentori floreali e di erbe aromatiche, come fiori di camomilla, origano e maggiorana.

All’assaggio è un bianco che conquista il palato con la sua freschezza, la mineralità e la leggerezza: un bianco che non stanca alla beva e ti invita a gustarlo ancora, con la briosità delle sue note fruttate.

Ho avuto modo di provarlo con diversi abbinamenti e, sebbene si adatti perfettamente al gusto delicato di un pesce al forno come l’Orata con le Patate e di una fresca insalata di polpo e patate, trovo che dia il meglio, per il suo gusto fruttato e la sua bella sapidità, in abbinamento a primi piatti e ad antipasti a base di porchetta e verdure.

L’abbinamento più riuscito? Con un bel piatto di gnocchi porchetta, datterini e spinaci.

La Malvasia esalta il gusto tendenzialmente dolce ma saporito della porchetta, mitigandone la grassezza e la pesantezza.

Un bianco che, allo stesso tempo, sposa benissimo il gusto delle verdure, mantenendo inalterati i suoi sapori di fronte all’acidità del pomodoro e alla tendenza amarognola degli spinaci.

Un vino, il bianco di Donnardea, di grande equilibrio e gusto, in grado di abbinarsi a tantissime preparazioni gastronomiche, di carne e di pesce, senza mai risultare banale e senza mai stancare.

Un bianco che va apprezzato ora per la sua particolarità e rarità, assolutamente da provare, anche perché non è detto che verrà prodotto per sempre!

Per questa estate non me lo lascerò scappare 🙂

 

Cheers!

Vino perfetto per la Tartare di Tonno e Avocado

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico: tutti gli Abbinamenti

In questo articolo vi voglio raccontare un vino con un incredibile rapporto qualità prezzo e una bellissima sapidità: il Noè di Paolo e Noemia D’Amico.

Ecco che finalmente ho trovato il vino perfetto per uno dei crudi di pesce che più amo, specialmente ora che siamo in periodo estivo.

una fresca tartare di tonno
una fresca tartare di tonno

Da sempre ho cercato il compagno “vinoso” perfetto per esaltare, senza nascondere, la freschezza e il gusto delicato della tartare di tonno e avocado.

Vale a dire un vino dotato di quella giusta acidità, quel gusto citrino, quell’intensa sapidità e quella struttura delicata in grado di rendere giustizia a una pietanza di pesce così semplice ma con un gusto fresco e genuino, specie se realizzata con materie prime di qualità.

Finalmente, dopo numerose prove di abbinamento, ho trovato risposta alla mia ricerca grazie al Noé di Paolo e Noemia D’Amico.

 

Il Vino perfetto per la Tartare di Tonno e Avocado: il Noè di Paolo e Noemia D’Amico

Il Noè di Paolo e Noemia d’Amico, una fusione di Grechetto, Trebbiano e Pinot grigio, figlio della DOC Orvieto, è un prodotto ahimé poco conosciuto al di fuori del Lazio ma che stupisce fin dal primo assaggio se non dal primo “sniff”.

Noè di Paolo e Noemia D'Amico
Noè di Paolo e Noemia D’Amico

Non appena versato nel bicchiere, appare subito chiara e perfettamente percepibile la sua natura fruttata e vivace: pesca bianca, mela verde e agrumi compongono un bouquet decisamente fresco e croccante, con quel gusto citrino che accompagna splendidamente i crudi di pesce.

All’assaggio è sicuramente l’intensa sapidità a conquistare: un gusto salino davvero persistente che lascia una piacevole e fresca sensazione in bocca.

Con queste sue caratteristiche di base, il Noè di Paolo e Noemia D’Amico riesce perfettamente a “condire” il gusto delicato del tonno a crudo, senza coprirne il particolare sapore.

In questo abbinamento la presenza dell’avocado viene alleggerita dalla vivace freschezza del Noè che, con il suo equilibrio tra sapidità e acidità, riesce a non far emergere quel gusto leggermente amarognolo che ogni tanto l’avocado ci riserva.

Ottimo anche con i gamberoni alla griglia
Ottimo anche con i gamberoni alla griglia

Un vino leggero, decisamente poco alcolico, adatto soprattutto a esaltare il gusto di quelle pietanze a base di pesce fresco, dal gusto delicato, e improntante su una netta tendenza dolce come appunto la tartare di tonno e avocado.

 

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico: gli abbinamenti possibili

Il Noè di Paolo e Noemia D’Amico è senz’altro un grande vino da pesce ma non è adatto ad accompagnare tutte le pietanze con questa tipologia di ingrediente.

E’ un vino che non abbinerei mai a un bel baccalà in umido, per la sua tipica sapidità, ma che invece risulta perfetto con tutti i crudi di tonno, salmone, orata, spada e rimane ugualmente delizioso con una bella grigliata di gamberoni.

Non serve condirli, basta solo il Noè per esaltarne il sapore.

Se poi volete gustarlo assieme a delle pietanze non di pesce, allora provatelo con gusto su un bel piatto di ravioli ricotta e spinaci con burro e salvia o su dei classici gnocchi alla romana.

 

Potete trovare il Noè di Paolo e Noemia D’Amico online, qui su Wineshop.it, a circa 6 Euro.

 

E con questo abbinamento vi auguro uno splendida serata vinosa!

Vini Franciacorta Abbinamentii

Tutti gli Abbinamenti per i Vini Franciacorta

 
Avete comprato un delizioso Franciacorta e non sapete con quale pietanza assaggiarlo? Non dovete fare altro che leggere questo articolo e scoprire tutti i migliori abbinamenti per i Vini Franciacorta!

Quando parliamo di Vini Franciacorta non parliamo semplicemente di “spumanti” ma di un prodotto unico che già con il suo solo nome definisce tutte quelle doti che meglio lo caratterizzano: sapore, setosità, freschezza e vivacità.

Il termine “bollicine” tanto in voga adesso viene usato spessissimo per delineare in generale tutti quei vini caratterizzati dall’effervescenza: ecco quindi rientrare nella categoria Champagne, Prosecchi e ovviamente anche Franciacorta.

Perché usare tuttavia questo termine nuovo e modaiolo per indicare genericamente i vini spumanti, compreso il Franciacorta? Non si rischia forse di fare confusione? Di certo non possiamo dire che una “bollicina” equivalga ad un’altra.

Il Franciacorta non è uno spumante o una “bollicina” generica, è un Franciacorta … stop.

Del resto questi puntini sulle “i” sono stati definiti già da molti anni, quindi se avete voglia di provare un Franciacorta, non chiedete solo delle “bollicine” 😉

 

Orientarsi nel mondo dei Vini Franciacorta

Il Franciacorta non è però un vino sempre uguale a se stesso: anche la diversificazione tipologica di tale prodotto ne ha decretato il sempre più crescente successo.

In commercio troviamo diverse tipologie di Franciacorta: i Franciacorta vengono innanzitutto classificati in base al residuo zuccherino e pertanto si viaggia dai più diffusi Brut e Extra Brut, per arrivare ai non dosati (pas dosé) e risalire ai nuovissimi demi-sec.

Inoltra abbiamo altre differenziazioni tipologiche: esistono in commercio i Franciacorta millesimati, prodotti da uve di un’unica magnifica annata, le cuvée speciali, le riserve, le versioni rosé, le blanc de blancs e quelle satén.

some sparkle
some sparkle

Sembrerebbe difficile orientarsi ma bastano in realtà poche informazioni per capire quale prodotto fa più al caso nostro, specie se in vista di qualche abbinamento.

Se di base nel Franciacorta si parte da una cuvée di Chardonnay, Pinot Noir e in alcuni casi Pinot Bianco, ecco che nel rosé troviamo abbinati chardonnay e pinot nero, vinificato in rosato.

Nel Franciacorta Satén, prodotto con uve Chardonnay (con un eventuale aggiunta di Pinot Bianco) viene limitata l’effervescenza del prodotto, per offrire ai consumatori un prodotto con un perlage molto più sottile e setoso, per chi non apprezza le troppe bollicine.

Il Franciacorta Blanc de Blancs viene invece prodotto solo con uve Chardonnay mentre il Blanc de Noir è realizzato vinificando in bianco le uve di Pinot Nero.

Una varietà incredibile di gusti in grado di accontentare e soprattutto incuriosire chiunque ami provare del buon vino.

Una varietà che ci viene in aiuto anche nel momento dell’abbinamento, sarà per questo motivo che risulta facile bere del buon Franciacorta a tutto pasto?

 

Come Abbinare al Cibo i Vini Franciacorta

Visto l’apprezzamento crescente di sempre più persone nei confronti di questo prodotto, mi sembra un’ottima idea delineare i migliori abbinamenti proprio per i Franciacorta.

Un calice di Franciacorta rosé
Un calice di Franciacorta rosé

Ovvio, c’è Franciacorta e Franciacorta, e come avrete avuto modo di leggere qui e qui sono ben diversi gli abbinamenti proposti, ma forse si possono definire alcuni consigli di base per gustare al meglio questo prodotto insieme al cibo che vogliamo mangiare.

Poi c’è anche chi il Franciacorta lo vuole degustare in assolo ma, per quanto mi riguarda, anche quando sorseggio un buon Franciacorta mi piace almeno assaggiare qualcosa, se non proprio mangiare.

In realtà mi ci farei pranzi e cene intere a suon di Franciacorta, ma andiamo per gradi 🙂

Il Franciacorta è un vino amatissimo specialmente al momento dell’aperitivo, per la sua freschezza, la sua leggerezza e ovviamente il suo gusto spiccato.

Tuttavia si tratta di un prodotto che, come abbiamo già visto in altri post, può accompagnare benissimo un intero pasto.

Quindi vediamo ora in dettaglio quali sono le buone regole base per abbinare correttamente un Franciacorta, evitando di creare mix destinati a rovinare pietanze, vino e umore.

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e la Carne

I Vini Franciacorta si sposano benissimo con i piatti di salumi: la delicata dolcezza del prosciutto crudo, della mortadella, dalla bresaola e dello speck (giusto per menzionarne alcuni) viene incredibilmente esaltata dal sapore e dalla freschezza di un prodotto come il Franciacorta.

Se poi ai salumi si accompagnano tartine e bruschette arricchite da uova, verdure e formaggi cremosi e delicati o a pasta filata, come stracchino, provola e mozzarella, il risultato e ancora più gustoso.

Forse proprio per questo, al momento dell’aperitivo, dove spessissimo si degustano taglieri di formaggi, salumi e verdurine, il Franciacorta diventa facilmente protagonista, e a ben ragione!

Parliamo ora invece dell’abbinamento con pietanze di carne più elaborate.

Un Franciacorta non andrebbe mai abbinato a delle carni rosse … se siete alla ricerca dell’abbinamento filosofale tra vini bianchi e carni il Franciacorta non è il prodotto che fa per voi.

Al contrario possiamo abbinare un Franciacorta a delle carni bianche, tacchino, pollo, faraona, ma attenzione … solo se cucinate in modi particolari: un vino come il Franciacorta nonostante il suo sapore intenso e la sua sapidità mantiene allo stesso tempo una struttura delicata e leggera, basta sorseggiarla per rendersene conto.

Salumi e cruditè
Salumi e cruditè

Quindi non si dovrebbe abbinare un prodotto di questo tipo con piatti di carni bianche stufate o in umido che vanno ad aumentare la sugosità di un piatto.

Il Franciacorta non ha quel tannino percepibile che tali pietanze di solito richiedono: quindi se volete cucinare dello spezzatino di tacchino oppure uno stufato di pollo e verdure, scegliete un altro vino in accompagnamento.
Nell’abbinamento con le carni bianche andrebbe sfruttata la freschezza e l’effervescenza del prodotto, due degli aspetti più piacevoli del Franciacorta, no?

Pollo fritto
Pollo fritto

Quindi un Franciacorta può abbinarsi bene a carni bianche in frittura, panate o arricchite da elementi come funghi, zucchine, mozzarella, burrata, tutti ingredienti che aumentano la grassezza del piatto e la sua tendenza dolce.

Possiamo anche creare piatti di carne saporiti, arricchiti da spezie.

Ovviamente piatti di carne di questo tipo hanno bisogno di un Franciacorta ricco di profumi e di sapore, magari un Franciacorta che ha svolto un lungo periodo di affinamento sui lieviti e si è quindi arricchito nel suo processo di maturazione oppure un Franciacorta pas dosé (o nature), caratterizzato di partenza da profumi decisi e da un gusto intenso e naturale.

Volendo proporre alcuni abbinamenti facili, di grande tendenza e in alcuni casi quasi “tradizionali”, bisogna dire che un Franciacorta si sposa molto bene con un’ottima cotoletta alla milanese, dei bocconcini di pollo fritto, dei sandwich pollo e mozzarella oppure con una gustosa insalata fredda di pollo.

Cotoletta milanese
Cotoletta milanese

Non scordiamoci poi le potenzialità di tantissimi Franciacorta con quei primi piatti caratterizzati da condimenti di carne: timballi di pasta al ragù bianco e formaggio, lasagne provola e speck o speck e funghi.

Anche in questi casi l’intensa ricchezza gustativa delle pietanze trova un compagno perfetto nella vivace acidità del Franciacorta che ci rinfresca e allieta a ogni boccone (per suggerimenti a riguardo leggete qui!).

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e il Pesce

In generale devo dire che i Franciacorta rendono meglio se abbinati a piatti di pesce … ma attenzione, anche qui il tipo di preparazione e cottura del piatto è molto importante e ci può aiutare a scegliere il Franciacorta che fa più al caso nostro.

Per quanto riguarda gli antipasti a base di pesce, crostacei e molluschi, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: tantissimi sono i Franciacorta in grado di abbinarsi splendidamente con tartine e canapé, arricchiti da carpacci di salmone, tonno, trota, polpo, ecc.

Ho parlato appositamente di tartine per indicare come la presenza di pane e derivati riesca a valorizzare ancora di più l’abbinamento degli ingredienti “marini” o “di fiume” con il Franciacorta.

Insalata di gamberi
Insalata di gamberi

Altrettanto ottimo è quindi l’abbinamento di un Franciacorta con una focaccia fiori di zucca e acciughe, con una quiche di pesce e crostacei oppure con delle deliziose tapas miste per chi ha voglia di un tocco meno tradizionale.

Al pane possiamo tranquillamente sostituire la pasta e il riso e usare sempre un Franciacorta in abbinamento.

Tuttavia negli abbinamenti con i primi di pesce dobbiamo sempre considerare l’importanza gustativa del franciacorta e la sua freschezza: un primo piatto troppo delicato, con pochi sapori rischierebbe di sparire insieme a un Franciacorta, specie se è stato a lungo affinato.

Scegliamo quindi, insieme a un Franciacorta, primi ricchi di gusto e cremosità: dei bei risotti mantecati, dei timballi di pasta, degli uramaki arricchiti da tempura o philadelphia, degli spaghetti cremosi, a cui possiamo aggiungere l’ingrediente marino desiderato.

Per esaltare la tendenza dolce di primi piatti di questo tipo possiamo sfruttare i profumi e i sapori spiccati e decisi dei Franciacorta dosaggio zero (o pas dosé/nature che dir si voglia).

Se poi abbiamo un Franciacorta particolarmente ricco di profumi e sapori, magari una cuvée pregiata di lungo affinamento, possiamo scegliere anche ingredienti di grande impatto gustativo per i nostri primi piatti: magari un risotto al nero di seppia oppure degli spaghetti con bottarga.

I Vini Franciacorta si abbinano splendidamente anche a tantissimi secondi di pesce.

Il pesce a cui accompagnare un buon Franciacorta può benissimo essere preparato al cartoccio, al gratin oppure alla piastra, in padella, arricchito da salse o in guazzetto.

Per quanto riguarda la tipologia di pesci, molluschi e crostacei abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: basta tenere conto della struttura, dei profumi e del periodo di affinamento del Franciacorta scelto e, in base a quello, provare a stabilire l’abbinamento.

Vini Franciacorta affinati a lungo possono benissimo abbinarsi a un Branzino al cartoccio, filetti di anguilla arrosto, code di rospo al gratin, filetti di spigola con funghi, filetti di persico o sogliole alla mugnaia, filetti di salmone alla senape.

Quando si vuole gustare un Franciacorta con un secondo di pesce cucinato al forno e arricchito da condimenti, salse e contorni è opportuno, per andare sul sicuro, scegliere un Franciacorta più affinato, magari anche una riserva o un millesimato, capace di accompagnare adeguatamente la ricchezza dei sapori della pietanza.

Polpo e peperoni
Polpo e peperoni

In particolare se vogliamo utilizzare per i nostri secondi di pesce delle salse al pomodoro o con dei peperoni è bene optare per un Franciacorta Rosé in grado di abbinarsi meglio per la sua “maggiore” tannicità e struttura: un Franciacorta rosé sta benissimo ad esempio con dei calamari o del polpo in guazzetto.

Allo stesso modo se abbiamo del pesce arricchito da dei salumi, come nel caso di un involtino di pesce spada al prosciutto, un Franciacorta in versione Rosé può risultare la scelta migliore.

Per quei secondi di pesce impegnativi, molto saporiti e strutturati, come ad esempio nel caso di un astice con contorno di verdure o dei filetti di anguilla arrosto, una buona scelta può ricadere su un Franciacorta blanc de noir, magari anche in versione nature.

Generalmente un Franciacorta pas dosé o Nature sta molto bene in accompagnamento a quelle pietanze di pesce caratterizzate da una particolare tendenza dolce: via libera quindi a fritture di pesce e verdure, primi piatti con ragù delicati di pesce e secondi di pesce al forno con contorni di verdure come zucchine, cipolle, fave, carote, funghi.

Tempura di gamberi
Tempura di gamberi

L’importante è che i piatti, di spiccata morbidezza gustativa, siano caratterizzati anche da sapori ben percepibili e non troppo delicati o scipiti: magari evitiamo l’ abbinamento del Franciacorta con una semplice sogliola o con del pesce lessato cucinato al vapore, in questi casi è sicuramente meglio aggiungere un condimento, un contorno o delle spezie.

Infine non scordiamoci il frequente matrimonio d’amore tra i Franciacorta e le frittura di pesce, come quello descritto qui.

Con un bel fritto di paranza, di calamari e gamberi e di verdure potete andare sul sicuro scegliendo un Franciacorta Brut “giovane”, di 18 mesi di affinamento, o anche un Franciacorta Satén che, con il suo perlage delicato e la viva freschezza, ben si abbina alle fritture.

Pesce fritto
Pesce fritto

 

Come possiamo vedere è facile ora dire che un Franciacorta può essere degustato a tutto pasto … perché però fermarsi a uno?

Il mio personale consiglio, se avete curiosità e magari anche qualcuno a cena, è quello di provare almeno due Vini Franciacorta con due pietanze diverse, un antipasto e una portata principale: gustate insieme ai piatti tutti e due i Franciacorta e scoprite quale può andare meglio.

Probabilmente vi accorgerete di un paio di cose.

Se avete letto questo articolo e avete scelto una delle tante pietanze adatta ad essere valorizzata da un Franciacorta, vedrete che il risultato dell’abbinamento, anche se imperfetto, risulterà sempre piacevole: niente sapori sgradevoli in bocca, immediato piacere all’assaggio del vino dopo aver degustato il cibo, ancora voglia di sorseggiare il Franciacorta … tutte annotazioni che sembrano suggerire un abbinamento quasi perfetto.

Poi ovviamente, per un perfetto matrimonio di sapori, sarà il gusto del singolo vino a determinare il migliore abbinamento.

Purtroppo finchè non si assaggia il Franciacorta scelto non si può essere sicuri di nulla al 100%, ma di certo nessuno avrà da ridire se non si raggiunge sempre la perfezione … già un buon tentativo è sempre un gran piacere!

 

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

Spesso le persone vengono da me e chiedono: se già devo preparare una cena, come posso pensare a comprare dei vini adatti ad ogni pietanza senza spendere una fortuna?

Quello che chiedete è possibilissimo: non credete a chi vi dice che il vino per essere buono deve costare più di 10 euro e che le bottiglie sotto questa cifra sono solo “decenti”.

Ma proprio NO! Esistono vini godibilissimi anche sotto i 6 euro e ci sono tanti ottimi vini al di sotto dei 10 euro, vini piacevoli e anche vini premiati, bianchi e rossi, basta solo sceglierli con criterio.

In base a cosa? Ma ovviamente in base al menù che si prepara e alle pietanze che si vogliono abbinare!

Ecco, oggi vi propongo 3 ottimi vini sotto ai 10 Euro che possono andare bene per accompagnare una cena di pesce composta da 1 antipasto, 1 primo e 1 secondo piatto.

 

Dirupo Prosecco Superiore di Valdobbiadene Extra Dry – Andreola

Delizioso ed elegante Prosecco, un’ottima idea per aprire ogni cena e occasione conviviale.Prosecco Dirupo

Questo profumatissimo Prosecco va benissimo per accompagnare antipasti sia di pesce, sia di verdure, sia di carne, ma lo potete sfruttare anche per accompagnare dei primi di pesce come ad esempio delle lasagne di mare, caratterizzate da quella aromaticità salina e quella grassezza perfette per essere esaltate da questo vino.

Questo Prosecco rappresenta un’ottima scelta per chi magari vuole servire una cena di pesce e non vuole per forza cambiare vino ad ogni portata.

I profumi del Prosecco Dirupo sono fruttati, floreali, semplici, immediati ma davvero intensi: scorza di limone, mela golden, pera abate, fiori di campo e glicine caratterizzano la splendida aromaticità di questo metodo Charmat.

Al gusto, una bella sapidità, un’acidità equilibrata e una cremosa effervescenza completano un Prosecco che conquista.

Per favore non lo usate in abbinamento a delle semplici noccioline!

Lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.

 

Frascati Terre dei Grifi 2016 – Fontana Candida

Fontana Candida Terre dei GrifiEcco un ottimo ed economico Frascati per accompagnare piatti e risotti di pesce: pensatelo subito con bel risotto allo scoglio, l’abbinamento più riuscito con cui l’ho sperimentato.

Altrimenti, un ottimo risultato si ottiene abbinandolo a un bel piatto di spaghetti vongole e pomodorini.

I profumi di questo vino sono piacevolmente fruttati e floreali con note di mela cotogna, pesca bianca e fiori  di acacia.

E’ un Frascati piacevolmente sapido, con un’acidità ben integrata e una bella morbidezza.

Non è però solo un vino da pesce! Per i suoi profumi piacevolmente fruttati e il suo gusto sapido e minerale è un Frascati che si presta bene ad arricchire anche primi piatti vegetariani.

Potete abbinarlo felicemente anche con un semplice ma gustoso piatto di spaghetti pomodoro e basilico oppure con degli gnocchi alla sorrentina.

Potete trovare questo Frascati online qui, a meno di 5 Euro.

 

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore  “Luzano” 2016 – Marotti Campi

E’ un Verdicchio con un rapporto qualità – prezzo davvero eccellente e, guarda caso, perfetto per accompagnare i piatti di pesce.Verdicchio Luzano Marotti Campi

L’ho provato recentemente, con grande sicurezza, con un’orata al cartoccio e il risultato è stato delizioso.

I profumi esaltano l’aromaticità del pesce così cucinato e il sapore di questo Verdicchio non copre assolutamente la tipicità dei sapori dell’orata e del suo contorno.

E’ un Verdicchio dal gusto delicato ma non per questo poco saporito: i sapori si percepiscono lentamente all’assaggio, emergendo con delicatezza. Prima si percepisce la freschezza ben equilibrata, seguita da una bella sapidità che trascina con sé tutte le sensazioni fruttate proprie del bouquet aromatico di questo Verdicchio.

I profumi di pesca gialla e albicocca, con lievi accenni di limone, e gli aromi di mimosa e camomilla si sentono tutti anche in finale d’assaggio dove emerge anche la nota ammandorlata tipica di questo vino.

Un Verdicchio gustoso e persistente, adatto ad esaltare il gusto dei pesci di mare preparati al forno o al cartoccio.

Potete trovare questo Verdicchio online qui a circa 6 Euro.

 

Vi ho presentato 3 vini gustosi, versatili e con un ottimo rapporto qualità prezzo, perfetti per accompagnare una cena a tutto pesce e verdure.

Potete usare il Prosecco Dirupo per l’antipasto e per il primo piatto oppure, se avete un antipasto di verdure e pesce, potete usare anche solamente il Frascati per le prime due portate.

Altrimenti potete anche impiegare il Verdicchio Luzano a tutto pasto o in abbinamento al Frascati per gli antipasti.

… Questi sono solo dei consigli :), ora la scelta sta a voi, in base alle pietanze che avete a tavola e, ovviamente, al vostro budget e gusto personale.

 

Cheers!

 

p.s. Volete conoscere qualche vino in più adatto ad accompagnare le pietanze di pesce?

Allora leggete questi articoli:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

Un Vino perfetto per il Sushi

Un Vino perfetto per il Sushi

 

Come vedete lo studio non si ferma mai e, ormai, mi capita spesso di trovare nuovi vini deliziosi, capaci di abbinarsi a pietanze e specialità di cui vi ho già parlato.

A riprova che non esistono solo pochi vini in tutta Italia, in grado di abbinarsi a un dato piatto … ecco che oggi vi presento un altro vino capace di sposare benissimo il gusto del sushi e del sashimi.

Ho provato questo vino sia con del sashimi misto, di tonno, salmone, orata e seppia, sia con del sushi, dal più classichi nigiri ai più internazionali e fusion roll (uramaki), e l’abbinamento è sempre risultato piacevole.

Pertanto vi invito a scoprire con noi questo “nuovo” vino da sushi, con un ottimo rapporto qualità – prezzo.

 

Un Vino perfetto per il Sushi: la Falanghina Fonte Gaja di Telaro

Falanghina Fonte Gaja
Falanghina Fonte Gaja

Ah, la falanghina, un vitigno tipicamente campano che ci promette vini fantastici per accompagnare con il giusto gusto i piatti di mare.

La Falanghina IGT di Telaro non viene meno alla promessa, dal momento che è davvero piacevole nell’arricchire il gusto del pesce crudo.

La Falanghina Fonte Gaja profuma di frutta fresca, fiori di campo ed erbe aromatiche: agrumi, ananas, pesca bianca e, in sottofondo,  aromi di margherite, glicine e un pizzico di maggiorana.

All’assaggio è una falanghina che si esprime con una grande freschezza, una buona sapidità e una bella leggerezza.

E’ un vino che si beve bene, con grande facilità, con quell’acidità viva che la rende perfetta per arricchire il gusto del pesce e smorzare la grassezza di eventuali fritture. Non a caso è un vino che sta benissimo anche con la tempura di pesce e verdure.

E’ anche una Falanghina con un buon equilibrio dal momento che, anche con la soia e un pizzico di wasabi, l’ottimo abbinamento con il sushi e i crudi di pesce non viene a mancare: ma ricordate sempre di non abbondare con la soia, così come prevede proprio il bon ton giapponese.

Se questo weekend avete in mente del buon sushi, fate un pensiero alla falanghina Fonte Gaja di Telaro.

La potete trovare online qui a 6 Euro!

 

Se invece cercate qualcos’altro o non riuscite a trovarlo, potete trovare degni compagni per il sushi anche in questi articoli:

Il Vino per il Sushi

Abbinamenti cibo-vino: il Franciacorta

Il Valore del Prosecco

Aspettando il Week-End: con l’Alma Cuvée di Bellavista

Un vino perfetto per i calamari ripieni

 

Oggi vi voglio presentare un abbinamento cibo vino gustoso ed economico.

Ci sono tanti vini in grado di sposare splendidamente la gustosa ricetta dei calamari ripieni, tuttavia in questo post vi parlerò di un buon abbinamento anche per il portafoglio.

Stanchi di sentir parlare solo di vini ultra costosi, magari aperti in abbinamento con un tramezzino al tonno?

In cerca di un buon vino da pesce, facilmente reperibile?

Allora leggete oltre e scoprite il vino di oggi!

 

Si può bere un BUON vino sotto i 5 Euro? Si!

Davanti a questo titolo tanti enosnob storceranno il naso poiché cercano ancora di far apparire il vino come un “bene di lusso” e, secondo questo principio malsano, non si dovrebbe recensire né tantomeno parlare di vini a “prezzi infimi” … come se il prezzo fosse un elemento chiave nella valutazione della bontà di un vino.

A me interessa parlare di abbinamenti cibo-di vino e non devo per forza scrivere unicamente del Sassicaia, annata 2004, per mostrare che di vino ne “capisco” solo perché parlo delle “eccellenze”.

Quando si parla di abbinamento cibo – vino non si può partire dalla fama di un vino, tanto più che più un vino è complesso e strutturato, più è complicato da abbinare.

Inoltre, molto spesso, sono poche le persone che hanno l’intenzione e la voglia di comprare e assaggiare questi vini dall’indubbia fama: generalmente le persone del settore, gli appassionati e pochi altri.

Alla maggior parte delle persone che amano il vino, piace conoscerlo, piace assaggiarlo, scoprirne il gusto, indipendentemente dal suo prezzo, se è piacevole ben venga anche una bottiglia con un prezzo di vendita al di sotto dei 5 euro.

Quindi con questo articolo vi voglio parlare di un vino perfetto per i calamari ripieni, una ricetta semplice ma davvero gustosa che trova in questo vino, al di sotto dei 5 Euro, una piacevolissima compagnia.

 

Circeo Bianco - Villa Gianna
Circeo Bianco 2017 – Villa Gianna

Un vino perfetto per i calamari ripieni: il Circeo Bianco di Villa Gianna

Il Circeo Bianco di Villa Gianna è un vino a base di uve Trebbiano, Malvasia del Lazio e Chardonnay.

Come vi dicevo, è un vino con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Esistono vini, come il Circeo Bianco di Villa Gianna, che sono piacevoli, versatili in termini di abbinamenti e assolutamente economici, tant’è che li troviamo spesso nella grande distribuzione.

Il Circeo Bianco di Villa Gianna risulta subito gradevole al naso, con i suoi profumi fruttati, floreali e lievemente erbacei: pesca gialla, ananas, mela golden, ginestra e leggere note aromatiche di salvia.

Anche all’assaggio è un bianco che colpisce con la sua pseudo-dolcezza tropicale e il suo gusto sapido ed equilibrato.

Queste caratteristiche lo rendono adatto ad esaltare il gusto caratteristico dei calamari e del loro ripieno.

E’ un vino che sta benissimo con il pesce, soprattutto con i crudi, gli antipasti e i primi con frutti di mare e crostacei quindi, se non avete voglia di provarlo con i calamari ripieni, avete numerose alternative.

Nell’abbinamento con questo vino vanno semplicemente evitati gli ingredienti troppo sapidi: ad esempio, pur essendo un buon vino da pesce non andrebbe abbinato con del baccalà in umido, a meno che quest’ultimo non sia accompagnato da un contorno in grado di smorzarne la sapidità.

… nel caso steste cercando un vino last minute per questo weekend, spero che questo articolo vi sia utile.

 

Cheers!

Un vino perfetto per il riso al Curry

 

Abbinamento Cibo – Vino: il Riso al Curry

Oggi finalmente posso dire di aver trovato l’abbinamento perfetto per un Prosecco di Conegliano Valdobbiadene che mi piace davvero tanto.

Stavolta non si tratta di un abbinamento così italiano ma di un piatto comunque gustosissimo nella sua semplicità. Parlo del riso al curry e il suo abbinamento perfetto coinvolge Il FrescoProsecco Millesimato di Villa Sandi.

Il curry può essere un ingrediente insidioso da abbinare: una spezia dal gusto deciso e persistente che necessita di  un vino con un profumo in grado di tenergli testa e un sapore con la giusta intensità e morbidezza.

il Fresco di Villa Sandi

Il Prosecco Millesimato il Fresco di Villa Sandi per il Riso al Curry

La Glera, vitigno aromatico alla base del nostro amato prosecco, regala un vino spumante perfettamente in grado di sostenere e amplificare la piacevolezza aromatica di questa spezia.

Non a caso le cosiddette “bollicine” sono spesso perfette, quando si tratta di accompagnare pietanze molto profumate, per la loro capacità di convogliare maggiormente gli aromi del vino.

Questo è proprio il caso anche del Prosecco il Fresco di Villa Sandi: ho assaggiato questo Prosecco Extra Dry diverse volte, trovandolo davvero piacevole e beverino, un Prosecco che ha riscosso grande successo in tante occasioni, anche con chi il vino lo beve e lo apprezza poco.

Tuttavia, nonostante le taaante prove, ancora non avevo trovato la pietanza in grado di renderlo ancora più piacevole.

Ora però l’ho trovata! Eureka! Chi avrebbe mai detto che il Prosecco il Fresco di Villa Sandi si sarebbe sposato così bene con del riso al Curry.

L’ho provato con le fritture di verdure e di pesce, con la pasta gamberi e zucchine, con le pepite dorate di pollo.

Ok, si, è davvero buono anche con una semplice frittura di gamberi … tuttavia per i suoi profumi, il suo gusto lievemente citrino, la sua piacevolissima morbidezza e la sua buona persistenza, aveva bisogno di un qualcosa in più.

Ecco, secondo me, un bel riso saltato gamberi e curry, è la morte sua. Un Prosecco Italiano e Internazionale allo stesso tempo.

Provate per credere! … tra l’altro il Fresco Millesimato di Villa Sandi è proprio ora in offerta da Eataly a Roma!

 

Sempre Cheers

I Vini Perfetti per il Polpo alla Luciana

Oggi vi voglio raccontare due vini perfetti per una ricetta partenopea classicissima: il Polpo alla Luciana.

Rinfreschiamoci un attimo la memoria: ricordate quel gusto intenso, tendenzialmente dolce e vagamente aspro, dei pomodorini freschi, quel sapore piacevolmente sapido delle olive e dei capperi e quel gusto salino, corposo e delicato del polpo.

Ecco, sicuramente ora ricordate qual è la piacevolezza d’assaggio di un boccone di una bella pietanza come il Polpo alla Luciana.

Giusto per farvi venire fame vi mostro anche un bel video relativo alla preparazione di questa gustosa ricetta … casomai vi venisse voglia di prepararla … magari il prima possibile.

In fondo il Venerdì spesso equivale a giorno di pesce fresco.

 

 

 

Secondo me a questa pietanza manca qualcosa … visto che ormai mi conoscete sapete cosa sto per suggerirvi.

Oggi, però, amplio i miei suggerimenti presentandovi non uno, ma ben quattro vini che sposano alla perfezione il gusto del polpo alla Luciana.

Una pietanza del genere è molto versatile in termini di abbinamento cibo-vino. Siamo infatti di fronte a un piatto a cui possiamo accostare dei vini bianchi, rosati e pure rossi.

Basta solo scegliere quelli con le caratteristiche più adatte per esaltare il gusto di questa ricetta.

Deliziamoci ora conoscendo queste quattro gustosità enoiche. Scopritele con noi leggendo oltre!

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