I Vini per i Secondi di Pesce Archivi - BWined
Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Oggi vi racconto un Pinot Nero: lo Scuri di Borgo Molino, annata 2017, un vino assaggiato di recente, quasi per caso, poiché reperibile in un’enoteca vicinissima a casa.

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino è stato davvero una piacevole scoperta.

Direttamente dal territorio delle Tre Venezie, vi devo assolutamente presentare questo rosso IGT che ho apprezzato davvero tanto.

Se siete alla ricerca di un vino piacevole, di facile beva, economico, con profumi e un gusto accattivante … allora amerete davvero anche voi il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino.

Perché Treviso non è solo Prosecco.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Colore, Profumi e Gusto

Pinot Nero Scuri 2017
Pinot Nero Scuri 2017

Questo Scuri è un rosso di un bel color rubino, con leggeri riflessi porpora, bello trasparente come solo il Pinot Nero sa essere.

Profuma chiaramente di fragole, ribes e lamponi, di petali di rosa, con un cenno di liquirizia dolce e una leggerissima speziatura di pepe nero. Profumi sicuramente tendenti al dolce ma che vengono ravvivati all’assaggio da una bella freschezza gustativa che metto in risalto, al palato, le note speziate.

Un Pinot Nero dal tannino davvero delicato, una sapidità ben contenuta e una freschezza che quasi definirei morbida.

 Un rosso leggero, profumato, gustoso e davvero beverino, perfetto per una cucina di tutti i giorni e per serate tra amici.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Abbinamenti Cibo Vino

Non che sia un vino complesso da abbinare, con le sue caratteristiche organolettiche lo potete infatti accompagnare tranquillamente e con successp a piatti di carne e anche di pesce.

Tuttavia se pensate ai suoi profumi non potete non abbinarlo alle carni.

 Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino sa veramente come esaltare il gusto di una lombata di maiale al radicchio (trevigiano, mi raccomando!).

In abbinamento al tonno in salsa teriyaki
In abbinamento al tonno in salsa teriyaki

Si sa, i frutti rossi rinfrescano e esaltano il sapore della carne di maiale. La morbidezza e la freschezza di questo Pinot Nero smorzano alla perfezione le note amarognole del radicchio e ne fanno apprezzare pienamente la persistenza gusto olfattiva.

Forse non sarà un abbinamento particolarmente elegante ma di certo è ottimo: provare per credere!

Se poi volete provarlo con il pesce, abbinatelo  a un bel trancio di tonno in salsa teriyaki e ne rimarrete deliziati.

Potete acquistare il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino, annata 2017, online a questo link, a meno di 8 Euro.

Un Pinot Nero Veneto davvero con un bel rapporto qualità prezzo.

 

Che ne dite?

Il Greco di Tufo Torrefavale e gli Abbinamenti Cibo Vino

In questo post vi ho già raccontato il Miniere, pertanto non posso mancare nel descrivervi il delizioso Torrefavale di Cantine dell’Angelo, un Greco di Tufo esemplare nel descrivere le virtù di questo particolare terroir tutto italiano e campano e davvero delizioso e specifico nel suo gusto.

Amanti del Greco di Tufo, non potete assolutamente perdere l’assaggio del Torrefavale e il suo gusto intenso e deciso che lascia il segno e un gustoso ricordo nella mente di chiunque apprezzi il buon vino.

Se poi avete già avuto la fortuna e il piacere di assaggiare il Torrefavale, leggete oltre per scoprirne tutti i possibili abbinamenti.

 

Il Greco di Tufo Torrefavale: Colore, Profumi e Gusto

Il Torrefavale è un vino caratterizzato da un colore giallo paglierino con intensi riflessi dorati

Torrefavale 2015
Torrefavale 2015

L’annata 2015 è davvero ricca di profumi di agrumi, limone e pompelmo soprattutto; a seguire arachidi tostate, fiori di mimosa, camomilla e gelsomino, erbe aromatiche come prezzemolo e origano compongono un bouquet estremamente intenso e improntato su una mineralità gessosa e sulfurea che ci ricorda il profumo caratteristico dei terreni di Tufo, che Stefano ci ha raccontato in questo bell’articolo.

All’assaggio è proprio la preannunciata incredibile sapidità minerale a dominare, un gusto salino piacevole e quasi piccante che rende il gusto agrumato, floreale e lievemente erbaceo del Torrefavale, ancora più palpabile e persistente.

 

Il Greco di Tufo Torrefavale: Abbinamenti Cibo Vino

E’ un vino che, come profumi e gusto, si abbina molto bene alle fritture di paranza e ai piatti di pesce preparati al forno.

Con la sua sapidità fumé riesce ad arricchire il gusto del pesce, dei molluschi e  dei crostacei, conferendogli una sensazione “affumicata” leggerissima che riporta in bocca il profumo delle erbe aromatiche e, infine, degli agrumi.

Il Torrefevale rappresenta un condimento in più, delizioso nell’accompagnare il gusto di questa tipologia di pietanze, creando degli abbinamenti davvero da provare con grande piacere.

Potete abbinarlo con successo a tutte le ricette qui di seguito: risotto seppioline e gamberi, sarde in saor, cozze e triglie gratinate, spigola al forno con patate.

Tuttavia le potenzialità dello speciale Greco di Tufo Torrefavale non si fermano qui!

E’ un vino che sposa molto bene anche il gusto delle carni bianche e di alcuni formaggi, provatelo ad esempio su un petto di pollo ai cereali, con un arrosto di vitello al forno, oppure su una scamorza ai ferri con prosciutto.

Scegliete il vostro abbinamento e degustate ! Cheers in compagnia del Greco di Tufo Torrefavale

 

p.s. Potete acquistare il Torrefavale online, a questo link, a 19 Euro.

 

N.B. Se volete conoscere altri abbinamenti possibili per una tipologia di vino come il Greco di Tufo o altri vini italiani, non dimenticate di iscrivervi qui alla nostra newsletter e scaricare GRATIS la guida rapida agli abbinamenti cibo vino.

 

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Vini per la Pasta Caprese

5 Vini per la Pasta Caprese e oltre!

Spesso sono proprio le specialità culinarie più semplici a risultare insidiose in termini di abbinamento cibo vino. Scegliere dei Vini per la Pasta Caprese non è così semplice! Bisogna infatti considerare la delicata struttura del piatto, valorizzandone allo stesso tempo l’aromaticità.

Pensate poi se parliamo non di una mozzarella qualsiasi ma di una saporitissima bufala di Battipaglia!

Ecco allora che, in questo post, provo a venirvi in aiuto suggerendo dei vini in grado di sposare bene il gusto di questa specialità, senza coprirne il sapore e i profumi, esaltando la genuinità degli ingredienti.

I 5 scelti sono vini che ovviamente, pur accompagnando benissimo il gusto di una pasta caprese (anche di bufala), possono essere usati per proseguire il pasto insieme ad altre delizie gastronomiche

Cominciamo? Leggete oltre per scoprire i 5 vini protagonisti di questo abbinamento con una pasta caprese!

 

Saint Germain Brut
Saint Germain Brut

1. Vini per la Pasta Caprese: uno spumante!

Cominciamo con delle bollicine, perfette con la loro classica freschezza per esaltare la tendenza dolce della mozzarella e dei pomodori.

Per questo abbinamento semplice e gustoso scelgo il buon metodo Charmat Firriato Saint Germain Brut.

Uno spumante siciliano in cui emergono vigorose le note agrumate e burrose di limone, pompelmo, brioche, arachidi tostate e fiori d’arancio. Una bollicina fresca e cremosa, con una bella rotondità e una persistenza improntata su note lievitate e delicatamente citrine a rinfrescare il palato.

Con la sua bella effervescenza, morbidezza e aromaticità , questa bollicina, da uve grillo e catarratto, regala al palato una piacevolissima armonia di sapori se abbinata a una bella pasta caprese.

E’ uno spumante che potete anche usare a tutto pasto, abbinandolo anche a una bella insalata di pasta ai frutti di mare o a una tempura di di pesce e verdure.

Trovate questo spumante brut online, qui, a circa 9 Euro.

 

Falanghina Bonea
Falanghina Bonea

2. Vini per la Pasta Caprese: la Falanghina Bonea di Masseria Frattasi

Un’ottima falanghina, caratterizzata da una vivace freschezza, una sapidità persistente e una succosa morbidezza che regala al naso e al palato sensazioni fruttate, floreali e saline di frutta esotica, agrumi, albicocca, pera kaiser, fiori di ginestra e caprifoglio, su un sottofondo minerale di ardesia.

Una bella freschezza ma è soprattutto sulla sapidità che questo vino vince in persistenza, lasciando in bocca una deliziosa scia di ricordi dolci e fruttati che richiamano la papaya e il litchi.

Oltre che a una pasta caprese di bufala, potete abbinare questo bianco campano a degli involtini di salmone e rucola.

Potete acquistare la Falanghina Bonea qui, a circa 12 Euro.

 

Biancolella Tommasone
Biancolella Tommasone

3. Vini per la Pasta Caprese: Ischia Biancolella di La Pietra di Tommasone

In questa splendida versione di Biancolella 2017 è la vibrante freschezza a farla da padrona, fusa a una sapidità vulcanica, in una struttura di buona morbidezza ed equilibrio. Un vino bianco vivace,leggero e saporito, degno di celebrare l’estate in ogni suo aspetto. Un bianco che non è solo adatto ai piatti di pesce ma che riesce anche ad esaltare il gusto dei latticini con la sua aromaticità fruttata e vegetale.

Un bouquet dove emergono vigorosi i sentori di frutta gialla, gli agrumi e tante erbe aromatiche (rosmarino, origano, un oò di basilico), , con un finale d’assaggio di bella persistenza, in cui emerge chiaro il sentore di mandorla e ritornano i profumi citrini.

Oltre che in abbinamento alla pasta caprese, è un grandissimo vino da crudi di pesce o da antipasti di mare, dove gli ingredienti sono stati poco lavorati e, pertanto, vengono esaltati nella loro semplicità e gusto marino da questa bell’espressione di Biancolella ischitana.

Provatela con un classico cocktail di scampi, con un carpaccio di rombo ai porri, con delle alici gratinate con contorno di mele.

La trovate online qui a circa 11 Euro.

 

Lagrein Rosé Rottensteiner
Lagrein Rosé Rottensteiner

4. Vini per la Pasta Caprese: il Lagrein Rosé di Rottensteiner

Ecco un rosato semplice, fresco e profumato, equilibratissimo in struttura, con profumi golosi e un sapore delicatamente fresco e sapido.

Un bouquet che ricorda con sconcertante chiarezza le fragoline di bosco e la freschezza acidula del melograno, con un tocco di timo.

Un rosè davvero perfetto per esaltare con la giusta freschezza e aromaticità il gusto della mozzarella e dei pomodori, lasciando in bocca una bella sensazione fresca e fruttata, privi di spunti amarognoli. Abbinatelo a una bella caprese di bufala, con un’insalata di pasta con prosciutto e piselli o con un polpo e patate in umido.

Potete acquistare l’annata 2017 online qui a circa 9 Euro.

 

Furore Rosso Marisa Cuomo
Furore Rosso Marisa Cuomo

5. Vini per la Pasta Caprese: anche un Vino Rosso !

Per chi vuole osare, propongo anche un rosso in abbinamento alla caprese!

Come vino rosso ci si può abbinare bene il Costa D’Amalfi Furore Rosso di Marisa Cuomo, annata 2017, un blend di aglianico e piedirosso dal gusto leggero e delicatamente tannico.

Un vino che con coi suoi profumi freschi di ciliegia, prugna, origano e timo, sposa bene il gusto della mozzarella e l’aromaticità dei pomodori, arricchiti da un filo di olio evo.

Un rosso che potete abbinare molto bene alle zuppe di pesce e frutti di mare oppure con un pollo alla cacciatora.

Lo potete trovare online qui, su Si Wine, a 16,50 Euro.

 

 

Provate il vostro abbinamento preferito e ditemi la vostra!

 

Rancoli

Il Vermentino Rancoli della Tenuta di Frassineto

In questo articolo vi propongo un abbinamento assolutamente prelibato che vede come protagonisti un delizioso astice alla catalana e l’incredibile Vermentino toscano Rancoli della Tenuta di Frassineto.

Un abbinamento forse scontato – non a caso il Vermentino toscano sposa spesso benissimo il gusto dei crostacei e dei pesci di mare – ma comunque davvero gustoso, incredibilmente economico e decisamente imperdibile.

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto, acquistabile online su Wineshop a circa 8 Euro, è un Vermentino davvero delizioso e godibile su tantissime specialità di mare, soprattutto su quelle che hanno come protagonisti i crostacei e molluschi, usati in antipasti freddi o in primi piatti.

Curiosi di scoprire le qualità di questo Vermentino? Allora leggete oltre!

 

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto: Colore, Profumi, Gusto

Rancoli 2017
Rancoli 2017

Un paglierino brillante e luminoso, con tenui riflessi verdi. I profumi dell’annata 2017 sono freschi, croccanti e tenuemente dolci, una succosa granny smith, pesca bianca, ananas, papaya e una punta di limone di Sicilia compongono un bouquet principalmente fruttato a cui si accodano note floreali di fiori di acacia e melissa, insieme a sentori vegetali, lievissimi, di timo e santoreggia. Appena un soffio di pepe bianco ad arricchire di una tenue nota speziata i profumi e la beva.

All’assaggio è la rotondità del vino a colpire, un gusto dove la freschezza, la sapidità e il sapore deliziosamente fruttato, sono perfettamente equilibrati e fusi in una struttura godibilissima a tutto pasto.

Il Vermentino Rancoli lascia in bocca una piacevolissima sensazione sapida e morbidamente fruttata, dove risentiamo l’ananas e il gusto più fresco della mela verde.

 

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto: Abbinamenti Cibo Vino

Il Rancoli della Tenuta di Frassineto è un vino davvero profumato e saporito e, allo stesso tempo, estremamente versatile nell’accompagnare tantissime specialità di mare, per il suo equilibrio e la grande morbidezza.

L’acidità percepibile ma ben inserita nella rotondità del corpo rende questo Vermentino toscano perfetto per sostenere anche ingredienti particolari come il radicchio, la rucola e i pomodorini freschi, usati in accompagnamento a specialità di mare.

Per i suoi profumi intensi e il suo gusto penetrante, trovo che accompagni perfettamente il gusto di un astice alla catalana con verdure, una ricetta importante a cui questo Vermentino rende pienamente giustizia, esaltando il gusto del pregiato crostaceo, con i suoi sentori di frutta, fiori ed erbe aromatiche.

Tuttavia potete usare facilmente il Rancoli anche con molte altre specialità di mare classiche e meno impegnative dell’astice … qualche idea? Eccone di seguito alcune che, con la loro succulenza e il loro gusto, stanno benissimo con questo Vermentino toscano: risotto allo scoglio (sia rosso sia in bianco), spaghetti con gamberi e datterini, insalata di riso con verdure grigliate e gamberi (anche peperoni!), insalata di farro, pomodorini e tonno, insalata di gamberi, polpo e rucola con pomodorini, farfalle con gamberi e radicchio.

E’ un Vermentino che si può veramente degustare in tante occasioni … se non lo volete provare su pietanze di mare, provatelo anche solo su un risotto ai funghi, un abbinamento più inaspettato ma sempre goloso oppure su una paella ricca alla parellada, a base di pesce e carne.

Scegliete la vostra pietanza ideale e non fatevi mancare un bel bicchiere del Rancoli di Tenuta di Frassineto!

 

Sempre Cheers!

 

Bianco di Baal

Il Bianco di Baal e i Crudi di Pesce: Armonia di Sapori

Anche oggi vi propongo un bell’abbinamento anti afa con protagonisti il Bianco di Baal di Casa di Baal e un delizioso crudo di pesce: una scelta gustosa e assolutamente estiva.

Con l’occasione vi posso finalmente parlare di questo ottimo vino bianco salernitano ottenuto da uve di Fiano, Moscato e Falanghina, coltivate secondo una precisa filosofia biodinamica seguita ormai da anni dall’azienda agricola Casa di Baal, situata nell’antico territorio montecorvinese, all’ombra del Nebulano.

Il Bianco di Baal è un vino davvero perfetto per leggerezza, freschezza e gusto per una cucina di mare genuina e fresca come quella dei crudi.

Un vino in grado di esaltare senza coprire il gusto delicato dei crudi di mare arricchendoli con la giusta aromaticità.

Quello di oggi è un connubio semplice e facile da preparare ma incredibilmente ottimo nella sua semplicità.

Curiosi di scoprire l’abbinamento di oggi e il gustoso Bianco di Baal? Allora continuate la lettura!

 

Il Bianco di Baal: Colore, Profumi e Gusto

Bianco di Baal 2015
Bianco di Baal 2015

Il Bianco di Baal è caratterizzato da un colore giallo paglierino, nitido e brillante,  un vino con un bel bouquet fruttato e vegetale da dove emergono gli invitanti profumi della frutta esotica, degli agrumi, tra cui pompelmo rosa, lime e mandarino, della pesca percoca, dell’albicocca, dell’origano e del basilico.

All’assaggio e’ un bianco con una bella energia, colpisce subito la sua invitante freschezza, improntata su note fruttate citrine a cui, solo dopo, segue il gusto più dolce della frutta gialla matura.

Anche la sapidità gioca un ruolo importante alla beva, se prima in punta d’assaggio sembrava predominante l’acidità, in coda rimane in bocca una bella e persistente sensazione sapida che conferisce al vino una piacevole e lunga saporosità, assolutamente priva di note amaricanti.

 

Il Bianco di Baal: Abbinamenti Cibo Vino

Con cosa abbinare il Bianco di Baal per esplorarne e assaporarne al meglio le potenzialità?

Personalmente vi suggerisco di abbinarlo a dei crudi di mare, dove il pesce e i crostacei mantengono quasi inalterate le loro caratteristiche organolettiche e dove questo vino interviene solo per aggiungere profumi e maggior gusto.

In particolare trovo che il Bianco di Baal sposi benissimo un bel carpaccio di ombrina con papaya, lime e olio evo.

Una ricetta semplice, anche se apparentemente esotica, dove tutti gli ingredienti vengono esaltati dall’aggiunta di un buon sorso di Bianco di Baal.

La freschezza del vino sgrassa meravigliosamente la leggera pastosità del pesce crudo, esaltandone la tendenza dolce e, allo stesso tempo, la scia piacevolmente sapida di questo bianco campano aumenta la persistenza dell’assaggio, rendendo il gusto dell’ombrina più intenso e avvolgente.

La presenza della frutta esotica dolce, papaya in questo caso, ma potete anche usare dell’ananas, richiama i profumi del vino e ne mitiga delicatamente la freschezza.

Viste le sue qualità organolettiche, è un vino che sta benissimo anche con il classico sashimi.

Se poi non amate i crudi di pesce, allora provate il Bianco di Baal assieme a un bel piatto di moscardini e patate (anche in versione insalata fredda), il risultato non vi deluderà: un abbinamento ugualmente riuscito dove apprezzare pienamente la genuinità dei molluschi e il gusto intenso di questo vino bianco salernitano.

 

Se non vedete l’ora di provare il Bianco di Baal insieme alle vostre delizie estive di pesce, lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.

 

Evrò di Cantine Rallo

Il Bianco di Sicilia Evrò di Cantine Rallo

Oggi un abbinamento cibo vino assolutamente estivo! I protagonisti saranno una deliziosa insalata di melone, gamberi e feta e l’ottimo Evrò di Cantine Rallo.

Quello che vi racconto oggi è un Sicilia Bianco DOC in grado di regnare con grande armonia su tantissime pietanze perfette per rallegrare un’estate torrida ma comunque all’insegna del sole e – si spera – di un po’ di vacanza.

Pronti a sognare di assaggiare l’Evrò di Cantine Rallo? Seguitemi per assaporare l’abbinamento di oggi.

 

L’Evrò di Cantine Rallo: Colore, Profumi e Sapori

Evrò 2015
Evrò 2015

Di un vibrante giallo paglierino, è un vino che inganna sotto diversi aspetti. A vederlo con quel colore delicato ma lucente sembrerebbe un bianco semplice, leggero e fresco … ma non è così come sembra 🙂

I profumi sono variegati e intensi e, già da questo, capiamo di non essere di fronte a un vino che si ferma al momento dell’aperitivo.

Subito tanti profumi di frutta, mela golden e pera abate, accompagnati da intense note agrumate di limone e lime. A seguire, dietro le note fruttate, sentori più delicati floreali di gelsomino, zagara, ed erbacei di santoreggia e timo.

Un bouquet misto e piacevolissimo che racchiude davvero molti dei profumi che caratterizzano Alcamo.

Ma veniamo all’assaggio …

Una freschezza potente, frenata da un ottimo equilibrio e una bella morbidezza. Un bianco di grande struttura e con un intenso e persistente gusto sapido che non può non ricordarci il mare in tutta la sua bellezza.

Come vi dicevo, un vino con un colore delicato ma brillante che suggerisce la bella acidità ma nasconde una struttura e un’intensità destinate davvero a colpire e conquistare il palato.

 

L’Evrò di Cantine Rallo: gli Abbinamenti Cibo Vino

Con queste caratteristiche, con i suoi profumi e l’intenso gusto salino ma comunque rotondo, l’Evrò di Cantine Rallo è un vino che sta benissimo con i piatti di mare che presentano anche una componente fresca, dolce e fruttata.

E’ un bianco che accompagna davvero bene il gusto di una fresca ed estiva insalata di gamberi e melone a cui aggiungere anche un pizzico di feta.

I profumi intensi e persistenti di questo bianco siciliano lo rendono infatti adatto anche ad accompagnare il gusto intenso e deciso di un formaggio gustoso come la feta, davvero deliziosa in una bella insalata di mare estiva.

Provate per credere, magari seguendo questa gustosa ricetta!

 

Se poi siete in vena di piatti di mare più elaborati e sofisticati, provate pure l’Evrò di Cantine Rallo con un bel crudo di ricciola e mango oppure con una bella ricciola al forno con patate … sempre che resistiate al caldo.

 

N.B. Ho detto che l’Evrò è un vino che si abbina bene alle specialità di mare ma,  per l’intensa sapidità, quasi salmastra, è un bianco che eviterei di abbinare a dei molluschi saporiti. Siete avvisati!

Potete trovarlo online a questo link, a circa 10 Euro.

 

Sempre cheers!

 

Terre de' Puri

Il Terre de’ Puri di Villa Puri

Siamo di nuovo nel Lazio, stavolta in compagnia di una tipologia di vino davvero storica, l’Est! Est!! Est!!! Di Montefiascone, nella saporita versione proposta dalla storica Cantina Villa Puri a Bolsena.

Il Terre de’ Puri 2017 è un Est! Est!! Est!!! davvero indimenticabile, ti porta direttamente sulle colline a Sud del Lago di Bolsena, tra le vigne, a respirare i profumi della vegetazione portati dalla brezza.

Un vino di gran gusto che lascia il segno ad ogni sorso. L’ho scoperto solo di recente in occasione del MU.VI di Monterosi e ne sono rimasta colpita per l’intensità e la persistenza.

In questo articolo ve lo voglio raccontare in dettaglio, sperando di invogliarvi a provarlo, magari in compagnia della giusta pietanza.

 

Il Terre de’ Puri: Colore, Profumi e Sapori

Terre de’ Puri 2017

Con il suo giallo brillante e dorato, arricchito da lievi sfumature verdi , il Terre de’ Puri ci suggerisce i profumi che racchiude: pesca gialla, albicocca, un accenno di mandarino, fiori di acacia e sambuco, prezzemolo, elicriso, nocciole e un pizzico di pepe bianco.

Un bouquet davvero profumato e intenso dove spiccano soprattutto le note dolci fruttate insieme a quelle vegetali e floreali, seguite dai sentori speziati e di frutta secca.

E’ un vino intensamente sapido ma equilibrato, strutturato e quasi denso, nei suoi colori e nei suoi sapori.

Un Est! Est!! Est!!! che quasi si mastica e non si beve semplicemente, ma si sorseggia a lungo, grazie alla sua decisa e saporita persistenza.

Curiosi di conoscere gli abbinamenti speciali per questo vino?

 

Il Terre de’ Puri: Abbinamenti Cibo Vino

Generalmente si tende ad abbinare l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone a semplici antipasti a base di verdure e pesci di lago, a dei delicati risotti al lavarello, a delle zuppe di pesce di lago e a dei pesci di acqua dolce cotti in olio cottura o al forno: tutti piatti che si possono abbinare bene anche al Terre de’ Puri ma, oltre a questi classici abbinamenti, trovo che questo gustoso Est! Est! Est! possa offrire di più in compagnia di pietanze anche più elaborati e di tipologia ben diversa.

Se si vuole rimanere sui classici sapori che ben si abbinano a questa tipologia di vino, il Terre de’ Puri è un vino che sposa splendidamente la carne di luccio, una carne magra e tendenzialmente dolce che trova nella sapidità di questo Est! Est!! Est!!! una grande esaltazione gustativa.

Ravioli di Luccio

Il Terre de’ Puri sta benissimo insieme a un bel piatto di ravioli ripieni di luccio: una variazione, rispetto al più classico filetto di luccio al forno, in cui sia la pasta sia il pesce acquistano maggior sapore e piacevolezza.

Tuttavia possiamo sfruttare la lunga persistenza sapida di questo vino anche con piatti più strutturati e con ingredienti diversi.

Ad esempio, provate ad abbinarlo con un bel piatto di gnocchetti ai calamari, un ensemble di sapori in cui il gusto tipico dei molluschi brilla grazie alla salinità del vino e dove la spiccata tendenza dolce degli gnocchi si alleggerisce e si rinfresca, rendendo ogni boccone più leggero.

Le possibilità di abbinamento non finiscono qui! Questo perché il Terre de’ Puri sta benissimo anche con dei piatti di carne: visto il caldo estivo, provate ad abbinarlo a una fresca insalata di pollo.

Infine, se volete osare, sperimentare pure in tranquillità il Terre de’ Puri in abbinamento a delle Fettuccine al Ragù di Coniglio oppure con una Faraona alle erbe.

Con cosa non dovreste mai abbinarlo? Evitate pietanze in cui il pomodoro è protagonista e, in generale, cercate di non abbinarlo a ingredienti e piatti troppo sapidi: ecco, non assaggiatelo insieme a un sauté di cozze.

Con questi ultimi consigli, vi invito assolutamente a provarlo, potete trovarlo facilmente online qui, all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

Greco di Tufo Miniere

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Oggi voglio vincere facile e, ancora una volta, mi appresto a parlarvi degli abbinamenti ideali per una grandissima tipologia di vino: il Greco di Tufo.

Se già in questo articolo vi ho parlato degli abbinamenti cibo – vino perfetti per questo meraviglioso prodotto enologico campano, il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo merita senz’altro una menzione particolare e qualche dettaglio in più in merito ai suoi abbinamenti.

Cantine dell’Angelo rappresenta, senza ombra di dubbio, una pietra miliare nella storia di realizzazione del Greco di Tufo e proprio per questo ve ne abbiamo già parlato in dettaglio in questo articolo.

Ma veniamo a noi e conosciamo ben da vicino, intimamente, l’ottimo Greco di Tufo Miniere!

 

Greco di Tufo Miniere
Greco di Tufo Miniere 2015

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo: Colore, Profumi e Sapori

Di che colore vi sembra? Non è forse di un bellissimo oro? Forse la foto non rende ma si tratta di un giallo dorato davvero brillante che ci suggerisce una bella e vibrante acidità all’assaggio … non ci resta che vedere, o meglio assaggiare!

I profumi sono intensi ed estremamente tipici del Greco di Tufo: agrumi, mela golden, nespola e un tocco esotico d’ananas, fiori di glicine e margherite, pietra focaia e stuzzicante nota fumè.

Al naso sono evidenti proprio quelle intense note saline e leggermente affumicate che tradiscono la natura del suolo di questo particolare territorio vitivinicolo.

All’assaggio emerge lampante e deliziosa la sapidità di questo Greco di Tufo: una salinità che è perfettamente integrata in una struttura che vanta un ottimo bilanciamento con una freschezza, ben percepibile, ma che resta in secondo piano di fronte a un sorso caratterizzato da una lunghissima scia sapida.

 

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo: tutti gli Abbinamenti

E’ un vino che sta benissimo con delle alici gratinate. Nonostante il gusto sapido di questo pesce, la gratinatura della ricetta in combinazione all’equilibrio e la morbidezza del vino, virante sulle note saline,  riescono a esaltare il gusto di questo abbinamento, rendendo più intenso e piacevole ogni boccone.

Un matrimonio di sapori in cui ogni morso chiama forte un bel sorso del Greco di Tufo Miniere.

Non è solo questo l’abbinamento adatto per questo vino, le sue potenzialità sono infatti ampie, ma devo dire che siamo di fronte a un Greco di Tufo sicuramente ottimo per accompagnare pietanze a base di pesce di mare e crostacei.

E’ ugualmente delizioso con le capesante gratinate e con gli gnocchetti al nero di seppia e gamberi.

Nell’abbinamento con il Greco di Tufo Miniere andrebbero evitati ingredienti e preparazioni caratterizzate da un’acidità troppo percettibile: se ad esempio volete utilizzare dei pomodori, sceglietene una tipologia con chiara tendenza dolce oppure usateli insieme ad ingredienti in grado di smorzarne l’acidità.

Evitate di abbinare al Greco di Tufo Miniere una pasta al pomodoro, oppure un primo piatto a base di cozze e pomodorini.

Detto questo vi invito all’assaggio, augurandovi un buon inizio di settimana.

Cheers!

 

p.s. Potete trovare questo vino online da Eataly a circa 15 Euro.

Rosso del Lupo

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio descrivere un vino rosso perfetto per accompagnare alcune pietanze di pesce: il Rosso del Lupo, un vino biologico del Lazio, prodotto dall’Azienda Agricola Rocchi, di cui vi ho già parlato qui.

Un vino rosso che va assaggiato piuttosto che spiegato, per capire effettivamente le sue potenzialità in termini di abbinamento e delineare il suo gusto davvero particolare e vibrante.

Rosso del Lupo 2016
Rosso del Lupo 2016 – etichetta

Ho gustato il rosso del Lupo diverse volte, sia con piatti di carne sia di pesce e, finalmente, vi posso dire con quali pietanze sta davvero bene e con quali, invece, si accorda poco.

Pronti per conoscere gli abbinamenti più armonici per questo delizioso Rosso del Lupo?

Leggete oltre!

 

Il Rosso del Lupo: Colore, Profumo e Gusto

Quando ci accingiamo a degustare il Rosso del Lupo, nel bicchiere compare un bel porpora luminoso, un rosso particolare vivido e trasparente.

I profumi sono vivaci, soprattutto fruttati, floreali e vegetali, un bouquet da cui emergono le violette appena colte, la rosa appassita, il lampone fresco, la cerasa primaverile, la mentuccia, la santoreggia e un accenno di bastoncino di liquirizia dolce.

All’assaggio il Rosso del Lupo si dimostra fresco e leggero, con un gusto sorprendentemente fruttato e vegetale, una mineralità delicatamente ferrosa che emerge soprattutto in finale d’assaggio.

Il tannino c’è ma abbastanza equilibrato in una struttura dove sono soprattutto la freschezza in primis e la sapidità poi a far da padrone.

Un vino rosso davvero ottimo per alleggerire il pasto in una calda giornata estiva, con il suo gusto invitante, saporoso ma comunque fresco.

 

Il Rosso del Lupo: Abbinamenti Cibo Vino

La prima volta che lo assaggiai mi piacque subito ma – ahimè – sbagliai completamente l’abbinamento.

Non è un vino rosso da grigliate di carne o da paste ripiene o al ragù: il fatto che possa essere considerato un rosso di medio corpo non lo classifica immediatamente come un rosso da carni alla brace o da carni bianche/rosse preparate con cotture veloci!

L’ho scoperto sperimentando: a mio parere, per esaltare al meglio il gusto del Rosso del Lupo bisogna scegliere alcune pietanze a base di pesce.

Non è semplicemente un gioco di struttura ma anche di profumi e sapori. Il Rosso del Lupo è un vino che scivola veloce all’assaggio ma che risulta davvero intenso nel gusto e, soprattutto, nella sua persistente sapidità. Con una trama tannica piacevolmente invitante ma ben presente e con il suo gusto delicatamente speziato e vegetale si presta bene a insaporire il gusto di pesci e molluschi preparati in intingoli, zuppe, arricchiti da sughi ed elaborati attraverso lunghe cotture.

Davvero gustoso è l’abbinamento di questo vino con degli spaghetti al ragù di polpo, un primo piatto ricco di sapore.

Il gusto intenso del polpo viene esaltato dai profumi vegetali e floreali del vino che, con la sua viva freschezza, riesce ad alleggerire la tendenza dolce e la percezione grassa che questo tipo di ingrediente presenta. L’astringenza del tannino del Rosso del Lupo trova nel ragù di polpo quel giusto grado di untuosità in grado di renderla decisamente più appetibile.

Questo è davvero un abbinamento in cui il Rosso del Lupo diventa più rotondo, morbido e persistente e il ragù di polpo, se mai possibile, acquista in aromaticità e sapore.

Assolutamente da provare, entrambi ovviamente: vino e abbinamento!

 

Cheers!

Scoprendo il Bianco del Lazio di Donnardea

Continua la mia ricerca sui Vini del Lazio e stavolta la mia deliziosa scoperta è avvenuta a pochi km a Sud di Roma.

In occasione di Cantine Aperte 2018 ho avuto modo di conoscere l’Azienda Agricola Donnardea: un piccolo eden verde nella campagna romana, popolato da simpatici animali da fattoria e circondato da una splendida natura in cui brillano gli ulivi e, ovviamente, la vite.

Un’azienda decisamente particolare, dal momento che vanta una gestione vitivinicola davvero al di fuori dei criteri commerciali, con una produzione contenuta e una gamma di vini che cambia spesso, in virtù della sperimentazione di nuovi blend, in grado di esaltare soprattutto i vitigni locali, come la Malvasia del Lazio, il Bombino e il Cesanese.

Vini davvero poco reperibili al di fuori dell’azienda ma che, a mio parere, vanno assolutamente scoperti e gustati.

 

 

Il Bianco di Donnardea: Abbinamenti Cibo Vino

Bianco Donnardea
il Bianco IGT di Donnardea

Tra tutti i vini che ho assaggiato, oggi vi voglio parlare del loro bianco, un lazio IGT proprio a base di Malvasia Puntinata, Bombino bianco e Trebbiano.

E’ un vino davvero piacevole, profumato, con un grande equilibrio tra acidità e sapidità, con una vibrante mineralità delicatamente fumé che esprime con chiarezza e gusto la natura vulcanica dei terreni aziendali.

I profumi sono vivaci e netti: mela, susina, note di limone, sentori floreali e di erbe aromatiche, come fiori di camomilla, origano e maggiorana.

All’assaggio è un bianco che conquista il palato con la sua freschezza, la mineralità e la leggerezza: un bianco che non stanca alla beva e ti invita a gustarlo ancora, con la briosità delle sue note fruttate.

Ho avuto modo di provarlo con diversi abbinamenti e, sebbene si adatti perfettamente al gusto delicato di un pesce al forno come l’Orata con le Patate e di una fresca insalata di polpo e patate, trovo che dia il meglio, per il suo gusto fruttato e la sua bella sapidità, in abbinamento a primi piatti e ad antipasti a base di porchetta e verdure.

L’abbinamento più riuscito? Con un bel piatto di gnocchi porchetta, datterini e spinaci.

La Malvasia esalta il gusto tendenzialmente dolce ma saporito della porchetta, mitigandone la grassezza e la pesantezza.

Un bianco che, allo stesso tempo, sposa benissimo il gusto delle verdure, mantenendo inalterati i suoi sapori di fronte all’acidità del pomodoro e alla tendenza amarognola degli spinaci.

Un vino, il bianco di Donnardea, di grande equilibrio e gusto, in grado di abbinarsi a tantissime preparazioni gastronomiche, di carne e di pesce, senza mai risultare banale e senza mai stancare.

Un bianco che va apprezzato ora per la sua particolarità e rarità, assolutamente da provare, anche perché non è detto che verrà prodotto per sempre!

Per questa estate non me lo lascerò scappare 🙂

 

Cheers!