I Vini per i Secondi di Pesce Archivi - BWined
Chardonnay Day

Chardonnay Day: festeggia con 3 ottimi Chardonnay Italiani

Domani è lo Chardonnay Day, una festa mobile che si celebra il Giovedì prima dell’ultima Domenica di Maggio.

Per l’occasione non posso non consigliarvi alcuni degli Chardonnay in purezza, tutti italiani, provati nel corso degli ultimi anni, che più mi hanno colpito.

Se state cercando anche voi il giusto Chardonnay italiano con cui festeggiare, sceglietene uno da questa lista per passare un’incantevole serata!

 

 

1. Chardonnay Day: scopri il Goccia della Cantina Le Lase

Nella mia lista non può mancare un degno esemplare di Chardonnay del lazio come il Goccia 2015 della Cantina Le Lase: uno di quei vini che non smetteresti mai di bere.

I profumi di frutta sono chiari e piacevoli e ricordano proprio l’inizio dell’estate: melone, pesca bianca, un tocco di cocco. Alle intense note di frutta seguono in sordina dei delicati sentori floreali, vegetali e tostati di mimosa, melissa e miele alle nocciole. Se i profumi sono improntati su note dolci, all’assaggio questo Chardonnay è davvero sapido, con un leggero tocco fumè, una mineralità che accompagna con gusto e giusta persistenza il finale d’assaggio. Uno Chardonnay di media struttura ma con una bella acidità, capace di regalargli ancora una bella vitalità: se resistete potete lasciarlo in cantina anche per 5 anni.

Assolutamente delizioso in abbinamento a del pollo miele e sesamo.

Ahimé, spesso i vini della Tuscia sono di difficile reperibilità online, allora vi consiglio di andarlo a prendere direttamente in cantina anche perché il rapporto qualità prezzo di questo vino è davvero incredibile!

 

2. Chardonnay Day: assaggia il Laicale 2015 della Cantina Apollonio

Direttamente dalla bella Puglia, uno dei miei Chardonnay preferiti e con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Il Laicale di Apollonio è un vino che ti avvolge con degli aromi vellutati di frutta mela golden, fiori d’acacia, melissa, cipria e un pizzico del classico profumo di un baccello di vaniglia. All’assaggio è incredibilmente invitante con un gusto fresco – sapido di grande equilibrio e morbidezza.

E’ un vino che si abbina molto bene sia alle carni bianche sia a pesci cotti al forno o al cartoccio.

Assolutamente da provare con degli straccetti di pollo ai funghi, come quelli di questa gustosa ricetta oppure con un bel rombo al forno con patate.

Lo trovate online qui a soli 13 Euro.

 

3. Chardonnay Day: celebra con l’Abate Nero Brut Trento DOC

Nella lista non può mancare uno Chardonnay Metodo Classico. A riguardo l’elenco è potenzialmente lunghissimo ma se devo fare una scelta in termini di piacevolezza e prezzo d’acquisto, allora è proprio il momento di parlarvi dell’ottimo Abate Nero Brut Trento DOC.

Mela golden e pera, fiori d’acacia, note burrose di biscotti di frolla e un tocco di croccante alla nocciola caratterizzano il bouquet aromatico di questo Trento DOC. Anche solo a descriverne gli aromi, mi viene voglia di berlo adesso … e sono le 8 di mattina!

All’assaggio è piacevolmente cremoso, con una bella effervescenza e una persistente sapidità e con un finale d’assaggio in cui troviamo tutta la delicatezza della frutta secca.

L’ho abbinato con grande piacere e successo a degli gnocchetti con calamari.

Lo potete trovare online su Winepoint, a circa 18 Euro.

 

La lista degli ottimi Chardonnay Italiani potrebbe continuare con tantissimi altri nomi, di cui ancora non vi ho parlato ma che spero di potervi raccontare assieme a dei gustosi abbinamenti.

 

Intanto a questi link potete conoscere degli altri ottimi Chardonnay italiani in purezza:

 

Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

Vini Franciacorta Abbinamentii

Tutti gli Abbinamenti per i Vini Franciacorta

 
Avete comprato un delizioso Franciacorta e non sapete con quale pietanza assaggiarlo? Non dovete fare altro che leggere questo articolo e scoprire tutti i migliori abbinamenti per i Vini Franciacorta!

Quando parliamo di Vini Franciacorta non parliamo semplicemente di “spumanti” ma di un prodotto unico che già con il suo solo nome definisce tutte quelle doti che meglio lo caratterizzano: sapore, setosità, freschezza e vivacità.

Il termine “bollicine” tanto in voga adesso viene usato spessissimo per delineare in generale tutti quei vini caratterizzati dall’effervescenza: ecco quindi rientrare nella categoria Champagne, Prosecchi e ovviamente anche Franciacorta.

Perché usare tuttavia questo termine nuovo e modaiolo per indicare genericamente i vini spumanti, compreso il Franciacorta? Non si rischia forse di fare confusione? Di certo non possiamo dire che una “bollicina” equivalga ad un’altra.

Il Franciacorta non è uno spumante o una “bollicina” generica, è un Franciacorta … stop.

Del resto questi puntini sulle “i” sono stati definiti già da molti anni, quindi se avete voglia di provare un Franciacorta, non chiedete solo delle “bollicine” 😉

 

Orientarsi nel mondo dei Vini Franciacorta

Il Franciacorta non è però un vino sempre uguale a se stesso: anche la diversificazione tipologica di tale prodotto ne ha decretato il sempre più crescente successo.

In commercio troviamo diverse tipologie di Franciacorta: i Franciacorta vengono innanzitutto classificati in base al residuo zuccherino e pertanto si viaggia dai più diffusi Brut e Extra Brut, per arrivare ai non dosati (pas dosé) e risalire ai nuovissimi demi-sec.

Inoltra abbiamo altre differenziazioni tipologiche: esistono in commercio i Franciacorta millesimati, prodotti da uve di un’unica magnifica annata, le cuvée speciali, le riserve, le versioni rosé, le blanc de blancs e quelle satén.

some sparkle
some sparkle

Sembrerebbe difficile orientarsi ma bastano in realtà poche informazioni per capire quale prodotto fa più al caso nostro, specie se in vista di qualche abbinamento.

Se di base nel Franciacorta si parte da una cuvée di Chardonnay, Pinot Noir e in alcuni casi Pinot Bianco, ecco che nel rosé troviamo abbinati chardonnay e pinot nero, vinificato in rosato.

Nel Franciacorta Satén, prodotto con uve Chardonnay (con un eventuale aggiunta di Pinot Bianco) viene limitata l’effervescenza del prodotto, per offrire ai consumatori un prodotto con un perlage molto più sottile e setoso, per chi non apprezza le troppe bollicine.

Il Franciacorta Blanc de Blancs viene invece prodotto solo con uve Chardonnay mentre il Blanc de Noir è realizzato vinificando in bianco le uve di Pinot Nero.

Una varietà incredibile di gusti in grado di accontentare e soprattutto incuriosire chiunque ami provare del buon vino.

Una varietà che ci viene in aiuto anche nel momento dell’abbinamento, sarà per questo motivo che risulta facile bere del buon Franciacorta a tutto pasto?

 

Come Abbinare al Cibo i Vini Franciacorta

Visto l’apprezzamento crescente di sempre più persone nei confronti di questo prodotto, mi sembra un’ottima idea delineare i migliori abbinamenti proprio per i Franciacorta.

Un calice di Franciacorta rosé
Un calice di Franciacorta rosé

Ovvio, c’è Franciacorta e Franciacorta, e come avrete avuto modo di leggere qui e qui sono ben diversi gli abbinamenti proposti, ma forse si possono definire alcuni consigli di base per gustare al meglio questo prodotto insieme al cibo che vogliamo mangiare.

Poi c’è anche chi il Franciacorta lo vuole degustare in assolo ma, per quanto mi riguarda, anche quando sorseggio un buon Franciacorta mi piace almeno assaggiare qualcosa, se non proprio mangiare.

In realtà mi ci farei pranzi e cene intere a suon di Franciacorta, ma andiamo per gradi 🙂

Il Franciacorta è un vino amatissimo specialmente al momento dell’aperitivo, per la sua freschezza, la sua leggerezza e ovviamente il suo gusto spiccato.

Tuttavia si tratta di un prodotto che, come abbiamo già visto in altri post, può accompagnare benissimo un intero pasto.

Quindi vediamo ora in dettaglio quali sono le buone regole base per abbinare correttamente un Franciacorta, evitando di creare mix destinati a rovinare pietanze, vino e umore.

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e la Carne

I Vini Franciacorta si sposano benissimo con i piatti di salumi: la delicata dolcezza del prosciutto crudo, della mortadella, dalla bresaola e dello speck (giusto per menzionarne alcuni) viene incredibilmente esaltata dal sapore e dalla freschezza di un prodotto come il Franciacorta.

Se poi ai salumi si accompagnano tartine e bruschette arricchite da uova, verdure e formaggi cremosi e delicati o a pasta filata, come stracchino, provola e mozzarella, il risultato e ancora più gustoso.

Forse proprio per questo, al momento dell’aperitivo, dove spessissimo si degustano taglieri di formaggi, salumi e verdurine, il Franciacorta diventa facilmente protagonista, e a ben ragione!

Parliamo ora invece dell’abbinamento con pietanze di carne più elaborate.

Un Franciacorta non andrebbe mai abbinato a delle carni rosse … se siete alla ricerca dell’abbinamento filosofale tra vini bianchi e carni il Franciacorta non è il prodotto che fa per voi.

Al contrario possiamo abbinare un Franciacorta a delle carni bianche, tacchino, pollo, faraona, ma attenzione … solo se cucinate in modi particolari: un vino come il Franciacorta nonostante il suo sapore intenso e la sua sapidità mantiene allo stesso tempo una struttura delicata e leggera, basta sorseggiarla per rendersene conto.

Salumi e cruditè
Salumi e cruditè

Quindi non si dovrebbe abbinare un prodotto di questo tipo con piatti di carni bianche stufate o in umido che vanno ad aumentare la sugosità di un piatto.

Il Franciacorta non ha quel tannino percepibile che tali pietanze di solito richiedono: quindi se volete cucinare dello spezzatino di tacchino oppure uno stufato di pollo e verdure, scegliete un altro vino in accompagnamento.
Nell’abbinamento con le carni bianche andrebbe sfruttata la freschezza e l’effervescenza del prodotto, due degli aspetti più piacevoli del Franciacorta, no?

Pollo fritto
Pollo fritto

Quindi un Franciacorta può abbinarsi bene a carni bianche in frittura, panate o arricchite da elementi come funghi, zucchine, mozzarella, burrata, tutti ingredienti che aumentano la grassezza del piatto e la sua tendenza dolce.

Possiamo anche creare piatti di carne saporiti, arricchiti da spezie.

Ovviamente piatti di carne di questo tipo hanno bisogno di un Franciacorta ricco di profumi e di sapore, magari un Franciacorta che ha svolto un lungo periodo di affinamento sui lieviti e si è quindi arricchito nel suo processo di maturazione oppure un Franciacorta pas dosé (o nature), caratterizzato di partenza da profumi decisi e da un gusto intenso e naturale.

Volendo proporre alcuni abbinamenti facili, di grande tendenza e in alcuni casi quasi “tradizionali”, bisogna dire che un Franciacorta si sposa molto bene con un’ottima cotoletta alla milanese, dei bocconcini di pollo fritto, dei sandwich pollo e mozzarella oppure con una gustosa insalata fredda di pollo.

Cotoletta milanese
Cotoletta milanese

Non scordiamoci poi le potenzialità di tantissimi Franciacorta con quei primi piatti caratterizzati da condimenti di carne: timballi di pasta al ragù bianco e formaggio, lasagne provola e speck o speck e funghi.

Anche in questi casi l’intensa ricchezza gustativa delle pietanze trova un compagno perfetto nella vivace acidità del Franciacorta che ci rinfresca e allieta a ogni boccone (per suggerimenti a riguardo leggete qui!).

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e il Pesce

In generale devo dire che i Franciacorta rendono meglio se abbinati a piatti di pesce … ma attenzione, anche qui il tipo di preparazione e cottura del piatto è molto importante e ci può aiutare a scegliere il Franciacorta che fa più al caso nostro.

Per quanto riguarda gli antipasti a base di pesce, crostacei e molluschi, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: tantissimi sono i Franciacorta in grado di abbinarsi splendidamente con tartine e canapé, arricchiti da carpacci di salmone, tonno, trota, polpo, ecc.

Ho parlato appositamente di tartine per indicare come la presenza di pane e derivati riesca a valorizzare ancora di più l’abbinamento degli ingredienti “marini” o “di fiume” con il Franciacorta.

Insalata di gamberi
Insalata di gamberi

Altrettanto ottimo è quindi l’abbinamento di un Franciacorta con una focaccia fiori di zucca e acciughe, con una quiche di pesce e crostacei oppure con delle deliziose tapas miste per chi ha voglia di un tocco meno tradizionale.

Al pane possiamo tranquillamente sostituire la pasta e il riso e usare sempre un Franciacorta in abbinamento.

Tuttavia negli abbinamenti con i primi di pesce dobbiamo sempre considerare l’importanza gustativa del franciacorta e la sua freschezza: un primo piatto troppo delicato, con pochi sapori rischierebbe di sparire insieme a un Franciacorta, specie se è stato a lungo affinato.

Scegliamo quindi, insieme a un Franciacorta, primi ricchi di gusto e cremosità: dei bei risotti mantecati, dei timballi di pasta, degli uramaki arricchiti da tempura o philadelphia, degli spaghetti cremosi, a cui possiamo aggiungere l’ingrediente marino desiderato.

Per esaltare la tendenza dolce di primi piatti di questo tipo possiamo sfruttare i profumi e i sapori spiccati e decisi dei Franciacorta dosaggio zero (o pas dosé/nature che dir si voglia).

Se poi abbiamo un Franciacorta particolarmente ricco di profumi e sapori, magari una cuvée pregiata di lungo affinamento, possiamo scegliere anche ingredienti di grande impatto gustativo per i nostri primi piatti: magari un risotto al nero di seppia oppure degli spaghetti con bottarga.

I Vini Franciacorta si abbinano splendidamente anche a tantissimi secondi di pesce.

Il pesce a cui accompagnare un buon Franciacorta può benissimo essere preparato al cartoccio, al gratin oppure alla piastra, in padella, arricchito da salse o in guazzetto.

Per quanto riguarda la tipologia di pesci, molluschi e crostacei abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: basta tenere conto della struttura, dei profumi e del periodo di affinamento del Franciacorta scelto e, in base a quello, provare a stabilire l’abbinamento.

Vini Franciacorta affinati a lungo possono benissimo abbinarsi a un Branzino al cartoccio, filetti di anguilla arrosto, code di rospo al gratin, filetti di spigola con funghi, filetti di persico o sogliole alla mugnaia, filetti di salmone alla senape.

Quando si vuole gustare un Franciacorta con un secondo di pesce cucinato al forno e arricchito da condimenti, salse e contorni è opportuno, per andare sul sicuro, scegliere un Franciacorta più affinato, magari anche una riserva o un millesimato, capace di accompagnare adeguatamente la ricchezza dei sapori della pietanza.

Polpo e peperoni
Polpo e peperoni

In particolare se vogliamo utilizzare per i nostri secondi di pesce delle salse al pomodoro o con dei peperoni è bene optare per un Franciacorta Rosé in grado di abbinarsi meglio per la sua “maggiore” tannicità e struttura: un Franciacorta rosé sta benissimo ad esempio con dei calamari o del polpo in guazzetto.

Allo stesso modo se abbiamo del pesce arricchito da dei salumi, come nel caso di un involtino di pesce spada al prosciutto, un Franciacorta in versione Rosé può risultare la scelta migliore.

Per quei secondi di pesce impegnativi, molto saporiti e strutturati, come ad esempio nel caso di un astice con contorno di verdure o dei filetti di anguilla arrosto, una buona scelta può ricadere su un Franciacorta blanc de noir, magari anche in versione nature.

Generalmente un Franciacorta pas dosé o Nature sta molto bene in accompagnamento a quelle pietanze di pesce caratterizzate da una particolare tendenza dolce: via libera quindi a fritture di pesce e verdure, primi piatti con ragù delicati di pesce e secondi di pesce al forno con contorni di verdure come zucchine, cipolle, fave, carote, funghi.

Tempura di gamberi
Tempura di gamberi

L’importante è che i piatti, di spiccata morbidezza gustativa, siano caratterizzati anche da sapori ben percepibili e non troppo delicati o scipiti: magari evitiamo l’ abbinamento del Franciacorta con una semplice sogliola o con del pesce lessato cucinato al vapore, in questi casi è sicuramente meglio aggiungere un condimento, un contorno o delle spezie.

Infine non scordiamoci il frequente matrimonio d’amore tra i Franciacorta e le frittura di pesce, come quello descritto qui.

Con un bel fritto di paranza, di calamari e gamberi e di verdure potete andare sul sicuro scegliendo un Franciacorta Brut “giovane”, di 18 mesi di affinamento, o anche un Franciacorta Satén che, con il suo perlage delicato e la viva freschezza, ben si abbina alle fritture.

Pesce fritto
Pesce fritto

 

Come possiamo vedere è facile ora dire che un Franciacorta può essere degustato a tutto pasto … perché però fermarsi a uno?

Il mio personale consiglio, se avete curiosità e magari anche qualcuno a cena, è quello di provare almeno due Vini Franciacorta con due pietanze diverse, un antipasto e una portata principale: gustate insieme ai piatti tutti e due i Franciacorta e scoprite quale può andare meglio.

Probabilmente vi accorgerete di un paio di cose.

Se avete letto questo articolo e avete scelto una delle tante pietanze adatta ad essere valorizzata da un Franciacorta, vedrete che il risultato dell’abbinamento, anche se imperfetto, risulterà sempre piacevole: niente sapori sgradevoli in bocca, immediato piacere all’assaggio del vino dopo aver degustato il cibo, ancora voglia di sorseggiare il Franciacorta … tutte annotazioni che sembrano suggerire un abbinamento quasi perfetto.

Poi ovviamente, per un perfetto matrimonio di sapori, sarà il gusto del singolo vino a determinare il migliore abbinamento.

Purtroppo finchè non si assaggia il Franciacorta scelto non si può essere sicuri di nulla al 100%, ma di certo nessuno avrà da ridire se non si raggiunge sempre la perfezione … già un buon tentativo è sempre un gran piacere!

 

vino per la cacio e pepe

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

Continua il mio “studio” sugli abbinamenti cibo vino aventi come protagoniste le pietanze più classiche della cucina romanesca e oggi è arrivato il momento di indicarvi un ottimo Vino per la Cacio e Pepe.

Devo dire che non è stato proprio facile scoprire il vino giusto per esaltare questo piatto così saporito ma, alla fine, i miei estenuanti 😉 sforzi sono stati degnamente ripagati.

Ho trovato proprio “quel vino” in grado di sposare incredibilmente bene i sapori speziati e dolcemente sapidi della Cacio e Pepe, un vino ottimo anche da solo e con tante altre pietanze ma che, secondo me, con una pasta Cacio e Pepe risulta davvero perfetto.

Curiosi di scoprire il vino di oggi? Non vi resta che proseguire nella lettura.

 

Il Vino per la Cacio e Pepe: il Preludio n.1 di Rivera

Se pensavate che dalla Puglia arrivassero unicamente le note decise di vini rossi di grande struttura a base di Negroamaro e Primitivo … beh … sorpresa!

Preludio n.1 di Rivera
Preludio n.1 di Rivera

Dalla calda Puglia arrivano degli splendidi vini Bianchi a base di uve locali ma anche degli ottimi Chardonnay, profumati e di grande sapore e morbidezza.

Da queste basi ho deciso di provarne alcuni e, alle fine, ho recentemente scoperto il Preludio n. 1 della Cantina Rivera.

Lo Chardonnay, importante vitigno internazionale, ha trovato degna dimora anche nella mediterranea, bella Puglia e in particolar modo nella storica zona di Castel del Monte.

Il Preludio n.1 della Cantina Rivera è un vino intenso, nei profumi e al palato, caratterizzato da spiccati aromi di frutta esotica, pesca gialla e delicate note saline e vegetali di timo.

Un vino nettamente improntato su profumi dolci e fruttati, dotato di una grandissima morbidezza all’assaggio. Una morbidezza che riesce a bilanciare perfettamente la sapidità e la freschezza di questo vino, dotato allo stesso tempo anche di una buona struttura, in grado di sostenere con la giusta forza la succulenza di un’ottima cacio e pepe.

Cacio e pepe
Cacio e pepe

Un vino certamente non adatto a un semplice aperitivo ma perfetto, invece, per accompagnare primi piatti saporiti e succulenti e secondi di pesce strutturati, arricchiti da salse gustose.

Un vino che, con la sua pseudo-dolcezza fruttata, nei profumi e nei sapori, riesce a esaltare il gusto di tantissimi ingredienti.

Un vino che sicuramente sposa bene il gusto di pesci e crostacei ma non solo!

Il Preludio n.1 di Cantina Rivera esalta perfettamente il gusto di una bella Cacio e Pepe e, allo stesso tempo, accompagna degnamente anche una pasta alla Carbonara oppure anche dei fusilli allo speck, delle fettuccine prosciutto e piselli, delle farfalle zucca e salsiccia e dei rigatoni con speck, ricotta e noci.

Spaghetti con nduja
Spaghetti con nduja

Un Vino che sostiene bene non solo la sapidità ma anche la piccantezza di tante pietanze … provatelo anche con una pasta all’nduja e resterete sorpresi da come riesca a mitigarne piacevolmente le note pungenti.

Se invece volete provare il Preludio n.1 con del buon pesce, allora accompagnatelo a una Carbonara di Mare oppure con un bel pesce spada in salsa di gamberi o con una salsa tonnata.

 

Ora che vi è venuto appetito, avendo letto tutti i gustosi abbinamenti, vi voglio dare un’ultima buona notizia: potete trovare il Preludio n.1 di Rivera qui, a soli 6,50€ … ancora più buono, vero?

 

Ora che avete tutte le informazioni non vi resta che abbinare e assaggiare!

Cheers

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

Spesso le persone vengono da me e chiedono: se già devo preparare una cena, come posso pensare a comprare dei vini adatti ad ogni pietanza senza spendere una fortuna?

Quello che chiedete è possibilissimo: non credete a chi vi dice che il vino per essere buono deve costare più di 10 euro e che le bottiglie sotto questa cifra sono solo “decenti”.

Ma proprio NO! Esistono vini godibilissimi anche sotto i 6 euro e ci sono tanti ottimi vini al di sotto dei 10 euro, vini piacevoli e anche vini premiati, bianchi e rossi, basta solo sceglierli con criterio.

In base a cosa? Ma ovviamente in base al menù che si prepara e alle pietanze che si vogliono abbinare!

Ecco, oggi vi propongo 3 ottimi vini sotto ai 10 Euro che possono andare bene per accompagnare una cena di pesce composta da 1 antipasto, 1 primo e 1 secondo piatto.

 

Dirupo Prosecco Superiore di Valdobbiadene Extra Dry – Andreola

Delizioso ed elegante Prosecco, un’ottima idea per aprire ogni cena e occasione conviviale.Prosecco Dirupo

Questo profumatissimo Prosecco va benissimo per accompagnare antipasti sia di pesce, sia di verdure, sia di carne, ma lo potete sfruttare anche per accompagnare dei primi di pesce come ad esempio delle lasagne di mare, caratterizzate da quella aromaticità salina e quella grassezza perfette per essere esaltate da questo vino.

Questo Prosecco rappresenta un’ottima scelta per chi magari vuole servire una cena di pesce e non vuole per forza cambiare vino ad ogni portata.

I profumi del Prosecco Dirupo sono fruttati, floreali, semplici, immediati ma davvero intensi: scorza di limone, mela golden, pera abate, fiori di campo e glicine caratterizzano la splendida aromaticità di questo metodo Charmat.

Al gusto, una bella sapidità, un’acidità equilibrata e una cremosa effervescenza completano un Prosecco che conquista.

Per favore non lo usate in abbinamento a delle semplici noccioline!

Lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.

 

Frascati Terre dei Grifi 2016 – Fontana Candida

Fontana Candida Terre dei GrifiEcco un ottimo ed economico Frascati per accompagnare piatti e risotti di pesce: pensatelo subito con bel risotto allo scoglio, l’abbinamento più riuscito con cui l’ho sperimentato.

Altrimenti, un ottimo risultato si ottiene abbinandolo a un bel piatto di spaghetti vongole e pomodorini.

I profumi di questo vino sono piacevolmente fruttati e floreali con note di mela cotogna, pesca bianca e fiori  di acacia.

E’ un Frascati piacevolmente sapido, con un’acidità ben integrata e una bella morbidezza.

Non è però solo un vino da pesce! Per i suoi profumi piacevolmente fruttati e il suo gusto sapido e minerale è un Frascati che si presta bene ad arricchire anche primi piatti vegetariani.

Potete abbinarlo felicemente anche con un semplice ma gustoso piatto di spaghetti pomodoro e basilico oppure con degli gnocchi alla sorrentina.

Potete trovare questo Frascati online qui, a meno di 5 Euro.

 

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore  “Luzano” 2016 – Marotti Campi

E’ un Verdicchio con un rapporto qualità – prezzo davvero eccellente e, guarda caso, perfetto per accompagnare i piatti di pesce.Verdicchio Luzano Marotti Campi

L’ho provato recentemente, con grande sicurezza, con un’orata al cartoccio e il risultato è stato delizioso.

I profumi esaltano l’aromaticità del pesce così cucinato e il sapore di questo Verdicchio non copre assolutamente la tipicità dei sapori dell’orata e del suo contorno.

E’ un Verdicchio dal gusto delicato ma non per questo poco saporito: i sapori si percepiscono lentamente all’assaggio, emergendo con delicatezza. Prima si percepisce la freschezza ben equilibrata, seguita da una bella sapidità che trascina con sé tutte le sensazioni fruttate proprie del bouquet aromatico di questo Verdicchio.

I profumi di pesca gialla e albicocca, con lievi accenni di limone, e gli aromi di mimosa e camomilla si sentono tutti anche in finale d’assaggio dove emerge anche la nota ammandorlata tipica di questo vino.

Un Verdicchio gustoso e persistente, adatto ad esaltare il gusto dei pesci di mare preparati al forno o al cartoccio.

Potete trovare questo Verdicchio online qui a circa 6 Euro.

 

Vi ho presentato 3 vini gustosi, versatili e con un ottimo rapporto qualità prezzo, perfetti per accompagnare una cena a tutto pesce e verdure.

Potete usare il Prosecco Dirupo per l’antipasto e per il primo piatto oppure, se avete un antipasto di verdure e pesce, potete usare anche solamente il Frascati per le prime due portate.

Altrimenti potete anche impiegare il Verdicchio Luzano a tutto pasto o in abbinamento al Frascati per gli antipasti.

… Questi sono solo dei consigli :), ora la scelta sta a voi, in base alle pietanze che avete a tavola e, ovviamente, al vostro budget e gusto personale.

 

Cheers!

 

p.s. Volete conoscere qualche vino in più adatto ad accompagnare le pietanze di pesce?

Allora leggete questi articoli:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

Un Vino perfetto per il Sushi

Un Vino perfetto per il Sushi

 

Come vedete lo studio non si ferma mai e, ormai, mi capita spesso di trovare nuovi vini deliziosi, capaci di abbinarsi a pietanze e specialità di cui vi ho già parlato.

A riprova che non esistono solo pochi vini in tutta Italia, in grado di abbinarsi a un dato piatto … ecco che oggi vi presento un altro vino capace di sposare benissimo il gusto del sushi e del sashimi.

Ho provato questo vino sia con del sashimi misto, di tonno, salmone, orata e seppia, sia con del sushi, dal più classichi nigiri ai più internazionali e fusion roll (uramaki), e l’abbinamento è sempre risultato piacevole.

Pertanto vi invito a scoprire con noi questo “nuovo” vino da sushi, con un ottimo rapporto qualità – prezzo.

 

Un Vino perfetto per il Sushi: la Falanghina Fonte Gaja di Telaro

Falanghina Fonte Gaja
Falanghina Fonte Gaja

Ah, la falanghina, un vitigno tipicamente campano che ci promette vini fantastici per accompagnare con il giusto gusto i piatti di mare.

La Falanghina IGT di Telaro non viene meno alla promessa, dal momento che è davvero piacevole nell’arricchire il gusto del pesce crudo.

La Falanghina Fonte Gaja profuma di frutta fresca, fiori di campo ed erbe aromatiche: agrumi, ananas, pesca bianca e, in sottofondo,  aromi di margherite, glicine e un pizzico di maggiorana.

All’assaggio è una falanghina che si esprime con una grande freschezza, una buona sapidità e una bella leggerezza.

E’ un vino che si beve bene, con grande facilità, con quell’acidità viva che la rende perfetta per arricchire il gusto del pesce e smorzare la grassezza di eventuali fritture. Non a caso è un vino che sta benissimo anche con la tempura di pesce e verdure.

E’ anche una Falanghina con un buon equilibrio dal momento che, anche con la soia e un pizzico di wasabi, l’ottimo abbinamento con il sushi e i crudi di pesce non viene a mancare: ma ricordate sempre di non abbondare con la soia, così come prevede proprio il bon ton giapponese.

Se questo weekend avete in mente del buon sushi, fate un pensiero alla falanghina Fonte Gaja di Telaro.

La potete trovare online qui a 6 Euro!

 

Se invece cercate qualcos’altro o non riuscite a trovarlo, potete trovare degni compagni per il sushi anche in questi articoli:

Il Vino per il Sushi

Abbinamenti cibo-vino: il Franciacorta

Il Valore del Prosecco

Aspettando il Week-End: con l’Alma Cuvée di Bellavista

Pecorino Bio di Michele Sartori e gli abbinamenti cibo - vino

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori

 

Oggi assaggiamo insieme questo delizioso Pecorino biologico, frutto del lavoro dell’azienda Santori, dedita alla valorizzazione del territorio piceno e dei suoi fantastici vitigni autoctoni.

Etichetta Pecorino Sartori 2016
Bellissima!

Il lavoro svolto si vede, si sente e si beve.

Per ora ho avuto modo di assaggiare più volte solo il loro pecorino in diverse annate e l’ho trovato sempre ottimo. L’annata 2016, l’ultima che ho provato recentemente, è stata anche premiata con i 3 bicchieri del Gambero Rosso.

Non avrebbe potuto essere altrimenti … assaggiate con noi questo Pecorino e ve ne renderete conto.

Un Pecorino godibilissimo da solo e – con il cibo giusto –davvero spettacolare.

 

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori: tutti gli Abbinamenti Cibo – Vino

La bottiglia è di per sé bellissima, con quell’etichetta perfetta per celebrare la vite; ma è ciò che sta dentro la bottiglia il vero tesoro … un pecorino dorato e splendente.

Un naso intenso fruttato e floreale: pesca gialla, albicocca, agrumi e a seguire note di glicine e tiglio.

In sottofondo si percepiscono anche delle note erbacee delicate di salvia e menta che emergono anche in finale di assaggio.

Il Pecorino di Tenuta Santori è davvero perfetto all’assaggio, con una viva sapidità e un’acidità ben integrata in una struttura equilibrata, intensa e molto persistente.

Con questa piacevole sapidità è un vino che sposa benissimo i piatti a base di pesce e crostacei.

Colore Pecorino Sartori 2016
Un Pecorino Dorato

E’ un vino che – a mio parere – è davvero delizioso in accompagnamento a degli spaghetti gamberi e asparagi.

Altri abbinamento possibili per questo fantastico pecorino?

Eccone solo alcuni ma, sulla stessa scia, ne potete scegliere tantissimi altri: spiedini di gamberi e calamari, involtini di platessa e dell’ottimo sushi.

Già, questo pecorino che ho avuto modo di provare recentemente tante volte sposa benissimo non solo la cucina di mare nostrana ma anche il sushi, arricchendolo con una sapidità che ti fa completamente dimenticare l’utilizzo della soia.

Se vi piacciono le pietanze molto saporite, potete anche abbinarlo a un bel piatto di spaghetti con le vongole: la sapidità generale rimarrà comunque piacevole e mai eccessiva, anche se aggiungete un pizzico di pepe nero in più.

E’ un vino che, per il suo ottimo equilibrio, si abbina bene anche a primi piatti di pesce esotici e piccanti: l’ho provato con un riso thai ai gamberi e l’abbinamento è stato decisamente gustoso.

Osate anche voi e poi fateci sapere !

p.s. Siete alla ricerca di altri vini per le pietanze di pesce?

Li trovate qui:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

Il Vino per il Sushi

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

 

 

Vini per un Pranzo di Pasqua Originale

 

Se qui abbiamo parlato dei vini più adatti ad accompagnare uno dei classici del menù pasquale – la carne di agnello – in questo articolo vediamo quali vini possiamo scegliere per un menù di pasqua alternativo con accenni più moderni alla tradizione.

Cercando qualche idea semplice, facile e gustosa per un pranzo di Pasqua alternativo, mi sono imbattuta in questo interessante articolo che riporta alcune ricette che guardano al menù di Pasqua con un occhio più moderno ma sempre gustoso.

Ecco, oggi vi voglio presentare alcuni vini che possono sposare bene alcune di queste ricette, perfette per un menù di pasqua alternativo.

Ahimé, non ho avuto modo di provarle tutte e sperimentare adeguatamente i possibili abbinamenti ma, per alcune di queste pietanze, ho trovato davvero dei compagni vinosi perfetti!

Pronti per conoscere queste accoppiate vincenti per una pasqua originale? Allora leggete oltre!

 

Rollè di pollo ripieno e tartufo nero

In questa ricetta pollo e tartufo sono i protagonisti.

Degli involtini di pollo, facili ed economici, ripieni di asparagi, sono arricchiti dal prezioso profumo del tartufo nero: ne bastano poche scaglie per elevare i profumi e la succulenza di questa pietanza pasquale originale ma con accenni alla tradizione.

Ho trovato da pochissimo il compagno perfetto per questa ricetta! Portato con me da una mia recente vacanza in Umbria, il rosso Biologico Vibio della Fattoria di Monticello è perfetto in abbinamento a questa pietanza.

E’ un rosso delicato, con una piacevole freschezza, una buona sapidità e quel giusto tannino che rinforza ogni assaggio e ripulisce la bocca.

I profumi, principalmente di ribes, pepe nero, liquirizia e menta, riemergono tutti all’assaggio, ben amalgamati in un sorso persistente al gusto che non stanca dopo ogni bicchiere.

E’ un rosso versatile, lo potreste bere piacevolmente, anche con un tagliere di profumi e formaggi ma, se le provate con questa pietanza con il tartufo, lo vedrete arricchirsi nel suo già piacevolissimo gusto. Provare per credere.

Il prezzo è davvero ottimo: lo trovate online qui a 5 Euro

 

Salmone marinato, puntarelle e uova in cocotte

Pesce a Pasqua, perché no? Perché non variare? A chi non piace il salmone?

In questa ricetta troviamo il gusto particolare e corposo del salmone arricchito dalle uova (tipicamente pasquali) e dalle puntarelle che sono perfette per la stagione e rinfrescano l’assaggio.

Una ricetta semplice ma gustosa.

Non dimenticatevi il vino! Con questa pietanza potete abbinare con successo il Riesling Aristos della Cantina Valle Isarco.

Un vino che mette in mostra un tripudio di profumi e sapori che richiamano un cesto di frutta esotica composta da Ananas, Mango e lime. Un sorso caratterizzato da una piacevole freschezza e una ricca mineralità.

E’ un bianco perfetto, con la sua freschezza e la sua sapidità, per esaltare il sapore di questo ricetta.

Per non parlare degli aromi di questo vino, così intensi, assolutamente perfetti per accompagnare sia il gusto del salmone sia delle uova e delle puntarelle.

Lo potete trovare qui a circa 17 Euro.

 

 

Uova sode con tre farciture

Un a ricetta sicuramente pasquale ma originale, scenica e divertente da preparare.

In questa pietanza le uova sono arricchite, nel loro gusto, dai sapori e dall’aromaticità del pesce e delle verdure.

Con questa ricetta vegetariana, priva di carne, sta benissimo il Pinot Grigio di Casata Monfort.

Un bianco piacevolmente profumato di mimosa, limoni, cedro candito e maggiorana.

E’ un Pinot Grigio caratterizzato da un’ottima freschezza, in grado di sgrassare il palato dal ricco assaggio di queste uova ripiene: un vino con un ottimo equilibrio e un profilo organolettico che gli permette di accompagnare con la giusta intensità e morbidezza i diversi e saporiti ripieni.

Un bianco assolutamente beverino che non stanca mai dopo ogni assaggio … provatelo con questa ricetta pasquale e ve ne accorgerete … finirà in un attimo!

Lo trovate online qui,  all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

Seitan di Verdure

Ed ecco un’ultima opzione per un menù di pasqua originale – addirittura vegana questa volta.

A essere sincera non sono una fan particolare del seitan tuttavia questa ricetta è davvero gustosa e semplice da preparare e il vino perfetto da abbinarle è davvero stupefacente.

Se vi sembra una ricetta poco pasquale considerate di arricchirla con quelle che sono le verdure che più vi piacciono in questa stagione.

Per questo abbinamento ho usato – oltre alle melanzane – delle cime di rapa e qualche chips di carciofi.

Per questa ricetta particolare che potete arricchire in tanti modi, aggiungendo spezie e verdure, ho trovato un degno e piacevole compagno nel Prosecco Val D’Oca Rive di Colbertaldo.

E’ un Prosecco Extra Dry dai profumi dolci di pera e mela golden,degli accenni agrumati con note vegetali di salvia e floreali di acacia.

Un Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene con un gusto sapido  e una morbidezza davvero perfetti per sposare ed arricchire il gusto del seitan in abbinamento e spezie e verdure dal gusto deciso e – in alcuni casi – amaricante.

Ah, quasi dimenticavo, la bottiglia è bellissima quasi ti dispiace aprirla … quasi.

Potete acquistare questo meraviglioso prosecco qui, al prezzo di circa 9 Euro.

Altrimenti potete ordinarne una cassa da 6 direttamente sul sito del produttore.

 

Ora che avete delle possibili alternative per il Pranzo Pasquale non vi resta che scegliere quale usare e – ovviamente – ordinare il giusto vino in abbinamento per un Pranzo davvero perfetto!

Cheers!

 

Rosso da pesce

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

“Voglio un rosso da pesce!”

Questa è senza dubbio una delle frasi che più ho sentito dire da quando mi interesso di vino. “Voglio un rosso da pesce!” è una frase ricorrente soprattutto nel periodo natalizio dove, si sa, spesso alla vigilia ci si concede del buon pesce: che sia un’orata al cartoccio, il fritto di calamari e gamberi, dell’esotico sushi o del classicissimo capitone in umido, la domanda aleggia sempre nell’aria …  che vino rosso ci abbino?

Chi ama il vino rosso lo vuole bere con tutto! Quindi, dal momento che i gusti personali vanno sempre rispettati, oggi vi propongo alcune soluzioni, tutte rosse, da abbinare a diversi piatti di pesce.

PERO’ … sí, c’è un grande ma a questo obiettivo: non pensate che tutti i vini rossi vadano bene per i piatti di pesce!

Se vi piace il Brunello e durante una festa lo ESIGETE sulla tavola a prescindere da cosa mangerete, proseguite pure la lettura ma, se l’abbinamento risulta inquietante, siete stati avvertiti 😉

C’è chi dice che l’abbinamento cibo vino sia una cavolata pazzesca (giusto per essere delicati) ma, come vi scrivevo qui, per me non è così per il semplice fatto che siamo dotati di papille gustative più o meno funzionanti, in grado di apprezzare l’armonia di sapori quando l’assaggiamo.

Pertanto ora vedremo quali vini rossi possono veramente regalare un’armonia di sapori se abbinati a piatti di pesce.

 

Quali Vini Rossi vanno bene per il Pesce?

Veniamo ora al punto: effettivamente, quali sono i vini rossi adatti ad accompagnare alcuni piatti di pesce?

Non parlo di vini rosati o di rossi frizzanti … quelli si sa che spesso possono abbinarsi con dei piatti di pesce.Rosso da pesce

E no, troppo facile! Stavolta vediamo quali vini rossi fermi si possono abbinare a delle pietanze di pesce.

Con i pesci e i molluschi cucinati al forno, in padella o alla griglia, magari arricchiti con un contorno di verdure, oppure preparati in zuppa o guazzetto, arricchiti di crostini, ci possono andare bene diverse tipologie di vini rossi fermi.

Ci sono poi alcune tipologie di pesce che si sposano particolarmente bene con i vini rossi fermi, come ad esempio il  pesce spada, il tonno, l’anguilla, il polpo (in umido).

Il gusto intenso di queste tipologie di pesci/molluschi riesce con facilità a tenere testa alle caratteristiche organolettiche di molte tipologie di vini rossi.

Questo vale soprattutto per l’anguilla, specie se cotta in umido oppure utilizzata come ripieno di una pasta.

Detto questo, ecco la lista dei vini rossi che meglio riescono a sposare i piatti a base di pesce:

 

  • Bonarda dell’Oltrepò Pavese ferma: un vino DOC rosso fresco e leggero, dai netti profumi di frutti di bosco, a base di uva croatina.
  • Cirò rosso – famoso vino calabrese, nella sua versione rossa si presta benissimo ad abbinarsi ai piatti di pesce.
  • Cerasuolo di Vittoria –una DOCG siciliana molto profumata e fresca, a base di Nero d’Avola e Frappato, due uve della regione
  • Etna Rosso – una DOC siciliana, a base soprattutto di Nerello Mascalese, che offre dei vini in grado di abbinarsi piacevolmente al pesce.
  • Vino a base di Frappato – un’uva siciliana che regala vini morbidi, equilibrati e intensamente profumati di frutti rossi. Se prima veniva utilizzata solo in uvaggio, ora diverse aziende ne presentano delle interessanti versioni in purezza … spesso perfette in abbinamento a dei piatti di mare.
  • Vino a base di Nero d’Avola – quest’ uva e il vino che da essa si ricava non credo abbia bisogno di presentazioni. Spesso il Nero d’Avola, declinato in una versione leggera, si presta molto bene, per le sue caratteristiche organolettiche, ad accompagnare delle paste con un sugo di pesce, dei guazzetti di pesce e moscardini e dei bei tranci di pesce spada con contorno di peperoni (gnam!).
  • Bardolino Classico – una DOC veneta che si abbina perfettamente ai piatti di pesce, specie se di lago, per i suoi vini dal gusto delicato.
  • Freisa delle Langhe – un’uva caratteristica del Piemonte da cui si ottengono dei vini rossi aromatici, freschi e beverini, ottimi con alcune pietanze di pesce.
  • Vini a base di Vermentino nero – un vitigno toscano riscoperto recentemente e ora vinificato con successo in purezza. Da queste uve si ottengono dei vini rossi intensamente fruttati e morbidi.
  • Valle d’Aosta Mayolet -un vino a base di un’uva omonima davvero particolare, sicuramente da provare almeno una volta con dei piatti di pesce, per le sue peculiari caratteristiche organolettiche, con i suoi tannini morbidi e la buona freschezza.
  • Vini a base di Primitivo Pugliese – l’uva primitivo è fantastica per offrirci vini ottimi di diversa tipologia: dei rossi di gran corpo e incredibile intensità e dei rossi più delicati, fragranti e vinosi, più adatti ad accompagnare pietanze di pesce.
  • Vini a base di Malvasia Nera di Brindisi – quest’uva mediamente aromatica regala vini rossi morbidi e fruttati in grado di accompagnare, con la giusta delicatezza, diversi piatti di pesce.
  • Vini a base di Negramaro: un vitigno tipicamente pugliese che può regalare dei vini rossi davvero ottimi con delle specialità di pesce come la zuppa di vongole e cozze.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: criteri di base per scegliere il vino rosso giusto

Quello che caratterizza i vini rossi potenziali degni compagni delle pietanze di pesce è: la delicata tannicità, la morbidezza, il buon equilibrio tra componente acida e sapidità.

Rosso da pesce

Non sono vini rossi che profumano e ricordano l’aroma del tabacco, della liquirizia, delle confetture, del cuoio: sono invece caratterizzati da sapori vivaci e freschi e profumi fruttati e floreali, magari giusto arricchiti da leggere note di pepe, erbe aromatichehumus e un pizzico di cioccolato.

Tutti profumi e sapori che ben si adattano a esaltare il gusto delicato del pesce.

Come avrete intuito, spesso è proprio l’uva di partenza che ben si presta, con la giusta lavorazione in vigna e cantina, ad accoppiarsi per benino al pesce, come ad esempio l’uva primitivo, l’uva negramaro, la malvasia nera, la croatina, il nero d’avola e il nerello mascalese.

Sicuramente sono la Sicilia e la Puglia che ci offrono il maggior numero di tipologie d’uva adatte a produrre vini capaci di sposare con il giusto gusto diverse preparazioni di pesce.

 

Come vedete non vi ho fatto nomi di prodotti specifici, perché l’elenco sarebbe troppo lungo, ma almeno saprete verso quale prodotto orientarvi quando andrete a cercare il vostro rosso da pesce.

Per fare una scelta ancora più azzeccata cercate dei vini rossi giovani che non abbiano fatto legno o che magari abbiano fatto solamente un periodo di affinamento in botti grandi.

 

Guida all’abbinamento vino rosso – pesce: quando il rosso va evitato

Per concludere, ci sono alcune preparazioni a base di pesce che mai andrebbero MAI abbinate ad un vino rosso fermo.

Eccole di seguito:

  1. Fritture di pesce: calamari, gamberi, fritto di paranza, filetti di baccalà, alici fritte, ecc. Con le fritture di pesce vi concedo al massimo un vino rosato spumante.
  2. Crostacei – se volete sentire il gusto dei crostacei e bere insieme del buon vino, non scegliete un vino rosso: ancora una volta, ne ammazzerebbe il gusto.
  3. Ostriche: non avrete mica pensato di abbinarci del rosso, vero?? Se volete sapere quale vino è davvero perfetto per questa delizia marina, allora leggete qui.

 

Questi sono solo alcuni piccoli accorgimenti che mi sento di dare per preservare il sapore sia dei vini che assaggiamo sia dei cibi che gustiamo.

Poi ognuno scelga per sé, in base ai propri personalissimi gusti.

 

Cheers!

I Vini Perfetti per il Polpo alla Luciana

Oggi vi voglio raccontare due vini perfetti per una ricetta partenopea classicissima: il Polpo alla Luciana.

Rinfreschiamoci un attimo la memoria: ricordate quel gusto intenso, tendenzialmente dolce e vagamente aspro, dei pomodorini freschi, quel sapore piacevolmente sapido delle olive e dei capperi e quel gusto salino, corposo e delicato del polpo.

Ecco, sicuramente ora ricordate qual è la piacevolezza d’assaggio di un boccone di una bella pietanza come il Polpo alla Luciana.

Giusto per farvi venire fame vi mostro anche un bel video relativo alla preparazione di questa gustosa ricetta … casomai vi venisse voglia di prepararla … magari il prima possibile.

In fondo il Venerdì spesso equivale a giorno di pesce fresco.

 

 

 

Secondo me a questa pietanza manca qualcosa … visto che ormai mi conoscete sapete cosa sto per suggerirvi.

Oggi, però, amplio i miei suggerimenti presentandovi non uno, ma ben quattro vini che sposano alla perfezione il gusto del polpo alla Luciana.

Una pietanza del genere è molto versatile in termini di abbinamento cibo-vino. Siamo infatti di fronte a un piatto a cui possiamo accostare dei vini bianchi, rosati e pure rossi.

Basta solo scegliere quelli con le caratteristiche più adatte per esaltare il gusto di questa ricetta.

Deliziamoci ora conoscendo queste quattro gustosità enoiche. Scopritele con noi leggendo oltre!

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Vino Perfetto per gli Gnocchi Burro e Salvia

Un Vino Perfetto per gli Gnocchi Burro e Salvia

Oggi Gnocchi!

Ebbene sì, per questo Giovedì vi propongo un vino perfetto per accompagnare dei semplici ma gustosi gnocchi burro e salvia.

Gnocchi Burro e Salvia
Gnocchi Burro e Salvia

Ci sono davvero tanti vini in grado di accompagnare con le giuste qualità questa pietanza: generalmente con un primo piatto corposo, dal gusto delicato e tendente al dolce, come gli gnocchi al burro e salvia, si tendono a scegliere vini freschi (ovvero caratterizzati da una buona acidità), di media struttura e con una buona aromaticità.

Tanto per citarne alcuni, spesso gli gnocchi al burro e salvia vengono accompagnati con dei Sauvignon Friulani, con dei Frascati, con delle Malvasie dei Colli Piacentini, con un buon Soave Veneto e, in molti casi, anche con un buon Prosecco Superiore di Cartizze.

Oggi però vi propongo un vino diverso ma ugualmente perfetto nell’accompagnare la piacevolezza degli gnocchi burro e salvia.

Leggete oltre per scoprire la delizia enoica di questo Giovedì.

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