I Vini per i Secondi di Pesce Archivi - BWined
La Malvasia di Tenuta Stella: tutti gli Abbinamenti più buoni

La Malvasia di Tenuta Stella: gli Abbinamenti più buoni

Scoperto solo di recente, è un vino che mi ha entusiasmata per la sua ricchezza di profumi e di sapore e per l’incredibile equilibrio che rivela. Un bilanciamento che non è sinonimo di piattezza ma è indice, al contrario, di una grande espressività sotto ogni sfumatura organolettica.

La Malvasia di Tenuta Stella è un vino che conquista, c’è riuscito con me e con tutti gli altri che hanno avuto la fortuna di provarlo, soprattutto attraverso un giusto e delizioso abbinamento.

In realtà, con questo vino, ne ho sperimentati diversi! Ancora adesso ho ancora qualche dubbio su quale possa essere il più buono!

Mi aiutate a scegliere?

La Malvasia di Tenuta Stella: Colore, Profumi e Gusto

Un vino del Collio dotato di un colore dorato pieno e intenso, davvero quel che si definisce un oro rosso!

La Malvasia di Tenuta Stella 2017
Malvasia 2017 – Tenuta Stella

La Malvasia di Tenuta Stella sprigiona profumi di pesca nettarina e albicocca matura, sensazioni dolci rinfrescate da percezioni di erbe aromatiche, come la salvia e l’alloro. Una profumosità che vanta anche un sottofondo floreale e speziato, di gelsomino e zenzero.

All’assaggio si rimane letteralmente folgorati dall’equilibrio di questo bianco, dotato di un’intensa freschezza, seguita da una ricca e persistente sapidità, percezioni evidenti avvolte in una struttura piena e setosa che lascia in bocca una sensazione calda e vellutata che ricorda la frutta estiva e le nocciole tostate.

Una Malvasia completa e armonica, in ogni possibile sfumatura. Forse faccio troppi giri di parole, quando potrei limitarmi a citare chi, con me, l’ha provata:  mmmmmm, buona!

Lo è da sola ma anche in compagnia di molte pietanze e,specialmente, con gli ingredienti del mare …

Vediamo quali!

La Malvasia di Tenuta Stella: i Migliori Abbinamenti

Questa Malvasia potrebbe veramente essere capace di sposare con gusto il sapore di un’infinità di piatti … basta sperimentare !

Un vino che riesce a non alterare le sensazioni piccanti e acidule legate a particolari ingredienti e condimenti: le accompagna senza modificarne il gusto e ne esalta la persistenza.

La Malvasia 2017 di tenuta Stella si è rivelata una compagna favolosa per dei nigiri di gamberi al limone, di cui ha reso ancora più buone le sensazioni citrine e delicatamente marine.

Allo stesso modo ha accompagnato con maestria e delizia, esaltandone la completezza dei sapori, senza modificarli, dei roll con frittura di gamberi e crudo di tonno e una tartare di salmone piccante arricchita di avocado e zenzero.

La Malvasia di Tenuta Stella: tutti gli Abbinamenti più buoni
Un vino che sta molto bene con i crudi di pesce aromatizzati al limone!

Un vino perfetto per tante pietanzedi mare, soprattutto per quelle guarnite con un tocco di esotismo, speziatura e fruttosità in più.

Ma sicuramente, datemi tempo , scoprirò tanti altri gustosi abbinamenti per le prossime deliziose annate della Malvasia di Tenuta Stella.

Intanto la potete trovare online qui, all’ottimo prezzo di circa 15 Euro.

Assaporatela anche voi e ditemi cosa ne pensate! Cheers!

Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un Vino per il Risotto alle Zucchine

Finalmente riesco a descrivervi questo ottimo vino per il risotto alle zucchine.

Uno di quei vini leggeri e leggiadri, di delicata profumosità e sapore, così equilibrato da piacere anche agli astemi.

Ebbene sì, fatto provare anche a chi il vino poco lo beve e poco lo tollera, ha riscosso un grande successo.

Curiosi di scoprire perché? Allora leggete oltre per conoscere il vino e l’abbinamento protagonisti di oggi!

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Di un bel giallo dorato, questo Roero Arneis 2017 esprime con grazia e intensità evidenti profumi di mela golden, pesca noce, susina e scorzette di limone. Un’aromaticità che si arricchisce di persistenti note erbacee e floreali di salvia, maggiorana, timo, rosmarino, camomilla e fiori di campo con, in sottofondo, dei lievi sentori minerali, di pietra focaia.

Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio Un Vino per il Risotto alle Zucchine
Roero Arneis 2017

All’assaggio scopriamo un bianco piemontese dal perfetto equilibrio, perfettamente bilanciato tra una vivace freschezza e una pimpante sapidità, con una delicata persistenza su note fumè aggraziate.

Un vino in cui il tenore alcolico si sente appena, stemperato in una struttura bilanciata e piena di armonia.

Un Roero Arneis così piacevole che quasi non ha bisogno di risorse alimentari in accompagnamento per risultare più bevibile, un vino adatto a un aperitivo in qualsiasi orario e, allo stesso tempo, ottimo per accompagnare sfizi e pietanze vegetariane, di terra e di mare, di diversa tipologia e complessità.

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un risotto alle zucchine, semplicissimo e allo stesso tempo gustoso, nella sua cremosità, trova grande riscossa se accompagnato da un bicchiere di questo bianco piemontese.

La spiccata pseudo-dolcezza del riso e delle zucchine acquista grande vivacità grazie ai profumi e alla freschezza del vino: un piatto vegetariano che si arricchisce anche di una piacevole sapidità e persistenza che amplifica notevolmente, e con gran equilibrio, quella spruzzata dovuta di Parmigiano Reggiano che ci sta sempre molto bene.

Ecco un vero e godibile esempio di come un vino, semplice, delicato ed equilibrato, possa riuscire ad esaltare anche la più semplice delle pietanze, senza nasconderne i pregi di sapore.

Se poi vogliamo rendere ancora più sfizioso un semplice risotto alle zucchine, anche aggiungendo un pizzico di zafferano, i profumi del vino saranno perfettamente in grado di accompagnare, con il giusto brio, anche questo nuovo spunto aromatico.

Se, a volte, siamo tentati di stupire a tutti i costi con piatti e vini costosi, pensiamo invece all’originalità di sorprendere con abbinamenti più insoliti, misurati e ricercati, ugualmente ottimi per il palato e anche per il portafoglio 😉

Branzino in Crosta di Patate: ottimo con il Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio
Branzino in crosta di patate

Se poi non volete abbinare il Roero Arneis di Bric Cenciurio al risotto alle zucchine, provatelo su delle tartine di gamberi e Philadelphia, con una frittata ai fiori di zucca, con una quiche lorraine, con una torta di ricotta, piselli e prosciutto crudo e con piatti più strutturati, come delle polpette di pollo e zucchine o un branzino in crosta di patate.

Un gran vino per tanti abbinamenti eleganti e di sicuro successo.

p.s. Potete trovare il Roero Arneis di Bric Cenciurio a questo link, a circa 10 Euro.

Altri due vini per Sushi e Sashimi

Altri due vini per Sushi e Sashimi

E’ ancora aperta la mia personale caccia ai Vini per Sushi e Sashimi!

Una ricerca praticamente infinita volta a trovare tutti quei favolosi prodotti enoici italiani adatti ad accompagnare con delizia del palato il sushi più classico e fedele alla tradizione nipponica, così come le versioni più fusion ed eclettiche, che rivisitano il gusto marino e genuino dei crudi di pesce.

In questo articolo voglio raccontarvi le mie due ultime prede: due ottimi Vini per Sushi e Sashimi, ovviamente!

Scopritene il gusto e i profumi leggendo oltre!

 

Altri due vini per Sushi e Sashimi

 

Castagnolo 2016 - Barbarani Altri due vini per Sushi e Sashimi
Castagnolo 2016 – Barbarani

 

Castagnolo 2016 – Barbarani – (Umbria)

Un’azienda biologica umbra che produce vini che amo e, sorpresa, ne ha anche uno che sta meravigliosamente bene con i crudi di pesce.

Pensate a una deliziosa tartare di salmone e avocado, pensate a un trendy roll con Philadelphia e salmone crudo, pensate a un classico cirashi, pensate a un uramaki tempura in salsa teriyaki.

Ecco, insieme a tutte queste pietanze, il Castagnolo di Barbarani sta da dio.

Profuma profondamente di frutta dolce estiva, di erbe aromatiche e di prato di campagna fiorito.

Lascia in bocca un sapore fresco e leggero, che sa di sale iodato, pesca, albicocca, mango e timo serpillo!

Un vino di grande freschezza, saporosità salina e morbido equilibrio tra le durezze, un grande Orvieto Classico, profumato e bevibilissimo, anche da solo, un vino che rallegra e non stordisce.

Lo potete trovare online a questo link, a circa 9 Euro.

 

Le Coccinelle 2016 - Brandini Altri due vini per Sushi e Sashimi
Le Coccinelle 2016 – Brandini

Langhe Bianco Le Coccinelle 2016 –  Brandini (Piemonte)

Un bianco diversamente gustoso che avvolge con i suoi profumi freschissimi e fruttati, di nespola e mandarino, a cui si associano, piacevolissimi, sentori di timo al limone, salvia e finocchietto selvatico.

Queste Coccinelle 2016 regalano un sorso pieno e appagante, ricco di una sapidità minerale che sfuma in finale su note di mandorla.

Un vino caldo e corposo ma con una freschezza tale da risultare estremamente gustoso in abbinamento al sashimi di salmone, tonno, branzino e orata e, in generale, alle tartare di pesce.

Tutti abbinamenti che si arricchiscono con l’aromaticità erbacea pungente e le fresche note fruttate del vino che, a sua volta, si ingentilisce nella sua vivida freschezza e intensa sapidità.

Trovate il Langhe Bianco Le Coccinelle qui, a circa 20 Euro.

 

Per le vostre serate di sushi e crudi di pesce, chi sceglierete?

A voi la scelta, raccontatecela nei commenti!

 

Cheers!

 

p.s. Se cercate degli altri Vini da Sushi, date un’occhiata anche ai seguenti articoli di BWined:

Il Vino per il Sushi

Il Pinot Grigio di Petrucco: un ottimo Vino da Sushi

Un Vino perfetto per il Sushi

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

 

 

 

Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

L’Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

Proprio di recente ho sperimentato un abbinamento davvero fantastico nella sua semplicità: un abbinamento costruito e imperniato sulla bontà degli ingredienti e su un Metodo Classico nostrano, fantastico e particolare.

In questo post vi voglio raccontare il l’Alta Langa di Rizzi, azienda sicuramente celebre per il Barbaresco ma che sa regalare ottimi spumanti e vini bianchi, come il loro Chardonnay, che vi ho raccontato in questo post.

Ora scoprirete qui su BWined la saporosità vincente del loro Metodo Classico Pas Dosè, annata 2013.

 

Alta Langa Pas Dosè 2013 - Rizzi
Alta Langa Pas Dosè 2013 – Rizzi

L’Alta Langa di Rizzi: Colore, Profumi e Gusto

Uno spumante estremamente profumato, fin dal primo istante. Già dall’apertura, senza nemmeno versarlo nel bicchiere, si percepiscono delle invitanti note fragranti di pane alle noci.

Appena servito, comincia a emanare profumi fruttati e freschi, esotici e nostrani, di albicocca, pesca noce, ananas e kumquat e, solo dopo, rilascia quell’attesa fragranza con sentori di frutta secca.

Con una maggiore attenzione, si colgono in sottofondo delle note floreali e vegetali aromatiche, di biancospino, finocchietto e menta.

Assaggiandolo, scopriamo subito un gusto freschissimo, quasi pungente al palato, con note agrumate, e a seguire sentiamo una sfuggente mineralità iodata che scivola piacevole e fragrante su ricordi di arachidi tostate.

L’Alta Langa di Rizzi si presenta, senza dubbio, come un metodo classico complesso e ampio nei profumi e nei sapori, con un profilo gusto olfattivo che lascia il segno.

Con cosa lo possiamo abbinare?

 

Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

 

L’Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

Un sorso deciso e per nulla morbido : la dote più intensa e invitante di questo metodo classico è senz’altro l’immediata freschezza.

Dote che va sfruttata ed esaltata, senza essere accentuata inutilmente.

E’ chiaro che a questo Metodo Classico non vanno abbinati ingredienti e sapori con netta tendenza acida: scartate pietanze con la presenza decisa e cospicua di limone e pomodorini.

Allo stesso modo vanno evitati come la peste quei piatti che hanno come protagonisti ingredienti con tendenza amarognola: se cercate un metodo classico da abbinare a carciofi e radicchio, l’Alta Langa di Rizzi non costituisce la scelta migliore.

La vibrante acidità di questo Metodo Classico, corroborata dalla sua piacevole sapidità, rende immensa giustizia alla tendenza dolce e alla grassezza di una burrata fresca, guarnita dalle puntarelle e qualche alice.

Un abbinamento in cui percepiamo chiaramente sapori e consistenze della pietanza: la pseudo-dolcezza della burrata, la croccantezza e la freschezza erbacea delle puntarelle, il tocco sapido delle alici, sensazioni esaltate alla perfezione da un sorso dell’Alta Langa di Rizzi che conferisce a questo semplice piatto nuovi aromi e delicatezza.

Autentico matrimonio di sapori, per un assaggio che si desidera continui all’infinito.

Provatelo e datemi il vostro parere!

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare l’Alta Langa di Rizzi qui, a circa 23 Euro.

 

p.p.s. Se non avete voglia di Burrata, provate l’Alta Langa di Rizzi anche con le Fritture di Pesce, Calamari e Crostacei e non rimarrete delusi 😉

 

Massifitti di Suavia

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

Conoscete il Trebbiano di Soave? Si tratta di un antico vitigno della penisola italica, probabilmente originario del territorio veneto sin dal XIII sec. , e geneticamente assimilato al noto Verdicchio marchigiano, nonostante le profonde differenze organolettiche.

Due vitigni italici imparentati e felicemente riscoperti nell’attuale produzione enoica.

Tuttavia, se tutti conosciamo le grandi espressioni del Verdicchio nelle Marche, la stessa notorietà non abbraccia di certo l’antico Trebbiano di Soave.

Fortunatamente questo vitigno viene  oggi riscoperto attraverso il lavoro della Cantina Suavia che ha dedicato la sua attività proprio alla valorizzazione in purezza del  Trebbiano di Soave e degli altri autoctoni del territorio.

Gioiello di produzione della Cantina Suavia è il loro Massifitti, un Trebbiano di Soave ottenuto da vigne antiche situate nell’area Sud/Ovest del Cru Fittà, coltivate su un suolo vulcanico e basaltico tipico dell’area.

Oggi voglio raccontarvene il gusto, le particolarità e, come di consueto, i suoi possibili abbinamenti.

 

Il Massifitti di Suavia 2015: Colore, Profumi e Gusto

Massifitti 2015 - Suavia
Massifitti 2015 – Suavia

Quello di Suavia è un Trebbiano di Soave caratterizzato da un bel giallo paglierino con riflessi dorati.

Profumi fruttati e minerali, freschi e frizzanti, dominano l’olfatto, emanando sentori netti di mela verde, kiwi, pompelmo, ananas, silice, un pochino di menta e di finocchietto selvatico.

Un vino che profuma di roccia vulcanica e di conchiglie e, all’assaggio, dimostra tutta la sua sapidità incisiva, vero punto di forza di ogni sorso.

Una mineralità lunghissima che lascia una saporosità iodata e pietrosa con, in sottofondo, l’acidità dell’agrume e la dolcezza della frutta esotica.

La deliziosa sapidità del Massifitti merita di essere valorizzata attraversi gli abbinamenti più adatti.

Vediamoli insieme!

 

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

I profumi fruttati, frizzanti ed esotici, e la meravigliosa sapidità del Massifitti trovano piena armonia in abbinamento a una tartare di salmone, magari arricchita anche da salse fresche, speziate e lievemente piccanti.

Pensate il Massifitti in abbinamento a un carpaccio di salmone con salsa Ponzu,  a un carpaccio di salmone e burrata, a una gustosa tartare con protagonisti salmone e avocado, a un sushi di aragosta o, anche, a un semplice ma perfetto sashimi di salmone.

Ricette caratterizzate da tendenza dolce e dalla tipica e inconfondibile grassezza del salmone: dote che il Massifitti riesce a stemperare con maestria e delizia.

Se non amate i crudi di pesce e il sashimi, provate il Massifitti di Suavia in abbinamento a una lasagna ai gamberi, a delle crepe di salmone, a dei ravioli di cernia con pomodorini o a un’aragosta alla catalana.

Tutti abbinamenti in cui il Massifitti acquista maggiore equilibrio e perfezione, regalando al pesce, alla tendenza dolce e grassezza degli ingredienti quello un’aragosta alla catalana, pietanze in cui sia il vino sia gli ingredienti di mare escono vincenti, perfettamente armonizzati e insaporiti dalla quel pizzico di sapidità in più.slancio di aromaticità e sapore in più.

Scegliete l’abbinamento che preferite e ditemi se vi piace. Il Massifitti di Suavia merita di essere scoperto e abbinato al meglio!

Se già lo conoscete, condividete qui la vostra esperienza degustativa 🙂

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare questa chicca italiana a un prezzo assolutamente fantastico: si può acquistare qui a circa 14 Euro!

Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Per la rubrica “vini rossi da pesce”, oggi voglio descrivervi un ottimo Vino per il Baccalà con i Pomodorini

Per l’occasione ci rechiamo in Campania, terra d’origine di questo vitigno autoctono, in fase di piena riscoperta.

Un rosso tipico che ben risponde alle esigenze della cucina di mare e riesce perfettamente ad accompagnare il gusto del baccalà e del pomodoro.

Voglio proprio farvelo conoscere!

 

Il Piedirosso di Cautiero: un ottimo Vino Rosso da Pesce

Piedirosso 2017 - Cautiero
Piedirosso 2017 – Cautiero

Chiamatelo Piedirosso o Per’e Palummo, tanto è sempre lui, quel difficile autoctono campano, ora felicemente valorizzato in purezza da diverse aziende, caratterizzato dal tipico raspo che ricorda una zampina di piccione (da cui l’appellativo per’e palummo).

Un rosso riconoscibile per l’accesa freschezza e una profumazione che si bilancia tra note fruttate e floreali.

Un vino da uve rosse che regala un sorso dal tannino gentile.

Tutte doti che rendono questo vitigno e i vini da lui ottenuti, potenzialmente ottimi per condurre a braccetto il gusto di molti secondi piatti mediterranei di pesce.

Ecco, trovo che il Piedirosso di Cautiero rispecchi pienamente queste doti tipiche.

 

 Il Piedirosso di Cautiero: tutti gli Abbinamenti

Delicati profumi di prugna, ciliegia e geranio, con tocchi di menta, rosmarino e origano, si accompagnano al rosso rubino di questo Piedirosso.

All’assaggio ritroviamo il gusto dolce e fruttato e, in finale di bocca, scopriamo dei sentori minerali e iodati, arricchiti dalle attese note erbacee aromatiche.

Un sorso invigorito da una piacevole freschezza e una sapidità salmastra, con quel giusto equilibrio che permette di non insaporire eccessivamente il già saporito baccalà confit.

Quello tra il Baccalà con pomodorini confit e il Piedirosso di Cautiero è un abbinamento in cui permane in bocca la tipica salinità del pesce, la sua dolcezza e nota consistenza, arricchita da note leggere di prugna e di origano.

Non a caso, in molte note ricette, lo stesso amato baccalà può essere servito condito con una sfiziosa salsa alle prugne.

Senza contare poi che il Piedirosso di Cautiero, con i suoi profumi, rende ancora più piacevole e aromatico il gusto dei pomodorini.

Quello di oggi è un abbinamento assolutamente da provare se amate il contrasto di sapori e quella punta di dolcezza fruttata applicata su un delizioso baccalà con pomodorini.

Un Piedirosso che potete sperimentare con successo e piacere anche in abbinamento al tonno in agrodolce, con il pesce spada pomodori e olive e con il coniglio all’ischitana.

Scegliete, assaggiate e fatemi sapere!

Sempre Cheers!

 

Trovate il Piedirosso di Cautiero online qui, a circa 11 Euro.

 

p.s. Se cercate altri Vini Rossi da Pesce, guardate i seguenti articoli!

 

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

3 Vini per le Sarde a Beccafico

I Vini per l’Anguilla in Umido

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Nero d’Avola Vutti China e gli Abbinamenti Cibo Vino

Il Nero d’Avola Vutti China e gli Abbinamenti Cibo Vino

Oggi vi porto in Sicilia, tra i vigneti sulle colline a Nord della Valle dei Templi, da dove nasce il vino protagonista di oggi: il Nero d’Avola Vutti China di Orlando.

Una gustosa occasione per ricordare a tutti le potenzialità di questo autoctono siciliano, spesso dimenticato, ma capace di dare vini estremamente saporiti, di carattere e, allo stesso tempo, molto versatili in termini di abbinamento cibo vino.

Scopriamo insieme com’è il Nero d’Avola Vutti China … proseguite la lettura!

 

Il Nero d’Avola Vutti China: Colore, Profumi e Gusto

Nero d'Avola Vutti China 2014
Nero d’Avola Vutti China 2014

Nel bicchiere ritroviamo il tipico rosso rubino del Nero d’Avola, denso e coprente, con dei leggeri riflessi porpora.

Lasciato respirare un pochino nel bicchiere, il Vutti China emana profumi intensamente vegetali, speziati e minerali, in cui riconosciamo il timo, il rosmarino, il pepe nero e la grafite.

I sentori di frutta arrivano dopo, con un’aromaticità suadente che ricorda i frutti di bosco in confettura.

Un bouquet grintoso e morbido allo stesso tempo, in equilibrio tra le note scure e graffianti, speziate e minerali e quelle, più morbide, erbacee e fruttate.

All’assaggio, scopriamo un rosso intensamente sapido, di media freschezza, sicuramente corposo e persistente, dotato di una chiara chiosa calda e speziata, leggermente asciugante, per via di un tannino ancora un pochino scalpitante.

 

Il Nero d’Avola Vutti China: gli Abbinamenti Cibo Vino

Provato con diverse pietanze, posso dire che il Nero d’Avola Vutti China si può abbinare molto bene sia con piatti di carne sia di mare.

E’ un rosso corposo, di cui va valorizzata la sapidità ferrosa e l’aromaticità erbacea e speziata.

La principale accortezza consiste nell’evitare quei piatti che hanno alla base ingredienti troppo saporiti, come ad esempio i formaggi molto stagionati, le salsicce, le noci, la soia, ecc.

Il Vutti China è invece un vino che può essere abbinato con successo a ingredienti di spiccata aromaticità.

Ad esempio, è un vino che sposa benissimo il gusto del classico pollo ai peperoni, preparato alla romana: Lazio e Sicilia si avvicinano in questo fantastico abbinamento, dove il Vutti China rende ancora più persistente il gusto dei peperoni e molto più interessante e sapida la pseudo – dolcezza della carne bianca.

Allo stesso modo, è un Nero d’Avola che si abbina bene al tonno in agrodolce: la dolce aromaticità e la spiccata, ma morbida, persistenza gusto olfattiva della pietanza trova quel quid di sapore in più nella speziatura e nella sapidità del vino.

Scegliete la ricetta che preferite e ditemi i vostri pareri!

Potete trovare il Nero d’Avola Vutti China di Orlando online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

 

Vini per il Baccalà alla Vicentina

3 Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina

Oggi giornata di abbinamenti importanti.

Quali sono, secondo voi, degli Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina?

Di sicuro, già solo nel Vicentino ci sono degli ottimi compagni vinosi, perfetti allo scopo.

Siccome, però, non mi piace giocare sul sicuro, ho voluto provare anche abbinamenti diversi, non tradizionali né particolarmente consigliati, che vedono protagonisti inconsueti ma deliziosi Vini per il Baccalà alla Vicentina, provenienti da altre regioni.

Abbinamenti inediti ma ampiamente sperimentati, per andare sul sicuro quando si vuole assaggiare il Baccalà alla Vicentina con un calice di buon vino.

Se volete conoscere questi particolari Vini per il Baccalà alla Vicentina, proseguite la lettura 😉

 

3 Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Baccalà alla Vicentina - Ricetta Tradizionale
Baccalà alla Vicentina – Ricetta Tradizionale

Il Baccalà alla Vicentina è una delizia sapientemente selezionata ed elaborata.

Di ricette ce ne sono molte; personalmente, nelle mie prove d’abbinamento, ho usato quella accanto, seguita da un noto ristorante di Vicenza che prepara tradizionalmente questa specialità.

Si tratta di una pietanza dove l’ingrediente principale, il Baccalà o Stoccafisso, viene preparato attraverso una lunga cottura, con l’aggiunta di cipolle, latte e Grana Padano per la mantecatura.

Un piatto poi condito solamente con sale e pepe, un paio di acciughe dissalate e un pizzico di prezzemolo.

Una specialità solo apparentemente semplice, non siamo certo di fronte a un piatto di pesce leggerino: il baccalà, in questa procedura, acquista gusto e sapore, una maggiore succulenza, sapidità e una piacevole untuosità.

Il Baccalà alla Vicentina è sicuramente una pietanza in cui troviamo anche una forte tendenza dolce, data dalla presenza delle cipolle, del latte, usato durante la cottura, e della polenta brustolà servita come contorno; una spiccata pseudo-dolcezza insaporita poi dal Grana e dalla naturale sapidità del baccalà.

A questa storica specialità si possono abbinare sia vini bianchi sia rossi e, tradizionalmente, quei tipici vini rossi vicentini, ottenuti dalle uve dell’autoctono Tai Rosso (o Tocai Rosso).

Siete curiosi di conoscere questi 3 Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina?

Li trovate qui di seguito!

 

Trebbiano D'Abruzzo Vigna di Capestrano
Trebbiano D’Abruzzo Vigna di Capestrano

1. Trebbiano d’Abruzzo Vigna di Capestrano 2015 – Valle Reale (Abruzzo)

Una splendida, e poco conosciuta, espressione delle potenzialità del Trebbiano D’Abruzzo, questa regalataci da Valle Reale, azienda vitivinicola nel cuore dei Monti della Majella.

Il Vigna di Capestrano è un Trebbiano profumatissimo, con un bouquet in cui ritroviamo l’ananas, il mango, il kumquat e la nostrana pesca percoca. Profumi fruttati dolci che vengono pungolati da note minerali di zolfo e arricchiti da un’aromaticità vegetale, con note di menta, erba tagliata, fieno e fiori d’acacia.

Un sorso apparentemente dominato da un’intensa freschezza che scivola poi, morbidamente e lento, su note minerali saporite di gesso e rimandi gusto olfattivi alla scorza di limone candita.

Grande intensità gustativa, un Trebbiano denso e corposo, sapido, fresco e morbido allo stesso tempo.

Un bianco davvero perfetto per sposare il gusto del Baccalà alla Vicentina, a cui riesce a conferire un pizzico di verve agrumata.

Trovate il Vigna di Capestrano di Valle Reale online, qui, a circa 37 Euro.

 

Jesera Pinot Grigio - Venica
Jesera Pinot Grigio – Venica

2. Jesera  Collio Pinot Grigio  2017 – Venica (Friuli Venezia Giulia)

Dalle colline del Collio, ecco arrivare questa gustosa espressione di Pinot Grigio, davvero intensa e piacevole, specie se abbinata al Baccalà alla Vicentina.

Un bianco diverso, macerato sulle bucce per alcune ore e, per questo, caratterizzato da un bellissimo color ramato.

Un bouquet aromatico incentrato su note fruttate dolci e arricchito da lievi note tostate e speziate di vaniglia, zenzero e cera d’api.

Un assaggio cremoso, con una lieve nota piccante, stemperata sul finale dagli attesi sapori dolci di frutta.

Un vino con la giusta freschezza,adatta a vivacizzare la tendenza dolce del Baccalà alla Vicentina, a cui dona inediti sentori speziati.

Trovate questo gustoso Pinot Grigio di Venica online, qui, a circa 19 Euro.

 

Calbin Tai Rosso - Pialli
Calbin Tai Rosso – Pialli

3. Calbin Colli Berici Tai Rosso 2017 – Pialli (Veneto)

Ecco! Quest’ultimo è l’abbinamento cibo vino storico per il Baccalà alla Vicentina: un piatto della tradizione locale che viene accompagnato proprio da un calice di Tai Rosso dei Colli Berici, vitigno autoctono della zona.

In particolare il Tai Rosso Calbin, dell’azienda Vitivinicola Pialli, regala profumi freschi e fruttati di ciliegie, prugne e lamponi.

All’assaggio, è un vino chiaramente dotato di grintosa acidità, di media tannicità e corpo, con una piacevole e delicata sapidità e una persistente scia dolcemente fruttata, su note di prugna.

Per tutti gli amanti dell’abbinamento pesce – vino rosso, questo è un abbinamento classico, vincente, assolutamente da provare.

Una ricetta celebre e un vino poco conosciuto, almeno al di fuori del Veneto, ma che accompagna in maniera meravigliosa la magia del Baccalà alla Vicentina.

Provate e fatemi sapere!

Potete reperire il Calbin online, a questo link, a 11 Euro.

 

Poi raccontatemi, se li provate, quale di questi Vini per il Baccalà alla Vicentina vi è piaciuto di più!

 

Cheers!

 

Vini per le Sarde a Beccafico

3 Vini per le Sarde a Beccafico

Ecco una ricetta perfetta per il Natale per cui vale la pena conoscere qualche buon vino da abbinare.

In questo articolo voglio indicarvi alcuni ottimi Vini per le Sarde a Beccafico.

Un classico delizioso della cucina tipica siciliana, dove la sapidità del mare si fonde e si equilibra alla perfezione alla dolcezza della frutta secca, ancor più vivacizzata dalla presenza aromatica delle erbe e del condimento.

Una ricetta che, tristemente, ho imparato a conoscere solo da poco.

Però ho scoperto ben 3 fantastici vini da abbinargli.

Venite a conoscerli!

 

Vini per le Sarde a Beccafico: che Caratteristiche cercare nei Vini?

Un pesce semi magro, ma saporito, come le sarde, mollica di pane, uvetta sultanina, capperi, olive, scalogno, erbe aromatiche e olio evo: questi principali ingredienti ci regalano le saporite Sarde a Beccafico, una pietanza in cui troviamo una bella sapidità, una mite acidità, una discreta tendenza dolce, tanta aromaticità e una squisita persistenza gusto olfattiva, per non dimenticare l’invitante succulenza.

Una pietanza di mare con un condimento così ricco di sapore e leggermente untuoso, può essere accompagnata sia da un bianco sia da un vino rosso.

Se optiamo per un rosso, dovremo scegliere un vino morbido, fresco e di medio corpo, dai profumi delicatamente fruttati e con una spiccata aromaticità vegetale.

Optando per un bianco dovremo cercare un prodotto ben equilibrato tra spinta acida e vigore sapido, di corpo, morbido, con un buon tenore alcolico e un’aromaticità e un gusto giocato non solo su note fruttate e floreali ma anche, soprattutto, su note minerali e di erbe aromatiche.

Sia che scegliamo un vino bianco o un rosso, bisognerà sempre prediligere vini dotati di buona acidità ma morbidi ed equilibrati, con una bella persistenza aromatica in grado di sostenere e, magari, nobilitare le potenzialità gusto – olfattive della pietanza.

Le possibili scelte sono tante tra i Vini italiani.

Per ora ne ho scovate tre! Ecco quindi che vi presento i Vini di oggi, ottimi in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

 

 

3 Ottimi Vini per le Sarde a Beccafico

 

Pigato U Baccan Vini per le Sarde a Beccafico
Pigato U Baccan

1. Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2016 – Bruna

L’unico vino al di fuori della Sicilia che ho trovato davvero fantastico in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Tutti gli estimatori del mitigo Pigato ligure, conosceranno senza’altro la gustosa tipicità dell’U Baccan.

Per chi non lo conosce, spero proprio di incuriosire con questa breve descrizione.

L’U Baccan sa di mare, di rocce salmastre, di origano, maggiorana e mughetto, con una dolce componente fruttata e croccante a riequilibrare il bouquet aromatico.

Un sorso splendidamente sapido e un corpo in cui troviamo robustezza e morbidezza, in grado di stemperare la salinità di ogni sorso.

Un assaggio lunghissimo che scivola via lento, su note di salvia e di mela verde.

Un vino potente che, con il suo perfetto equilibrio, riesce a valorizzare senza nascondere la piacevole nota agrodolce della pietanza.

Un sorso  che, dopo ogni boccone di Sarde a Beccafico, ti permette di risentire il gusto del mare, la dolcezza dell’uvetta e l’asprezza dei capperi e delle olive, senza esacerbare ogni singola sensazione.

Lo potete reperire online, a questo link, a 29 Euro.

 

Lighea - Donnafugata Vini per le Sarde a Beccafico
Lighea – Donnafugata

2. Lighea 2017 – Donnafugata

Torniamo in Sicilia, dove trovo che il conosciutissimo e profumato Zibibbo Lighea di Donnafugata costituisca un ottimo compagno di tavola per le Sarde a Beccafico.

Una beva sicuramente più leggera rispetto a quella regalata dall’U Baccan, ma che offre una piacevole freschezza, dolcemente fruttata, dopo ogni assaggio.

Profumi di mele e pesche gialle si uniscono a percezioni nettamente floreali di fiori d’arancio e magnolia, con un sottofondo di aromaticità vegetale da cui fanno capolino le note del rosmarino e della maggiorana.

Un sorso, in piena linea con il profilo olfattivo, dove ritroviamo la dolcezza dei frutti e la vivacità delle erbe aromatiche, con un tocco floreale.

Profumi intensi, sapiente equilibrio tra sapidità e freschezza gustativa, fanno del Lighea un ottimo compagno della tipica saporosità delle Sarde a Beccafico.

Un vino facilmente reperibile, online lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

 

Timperosse - Mandrarossa Vini per le Sarde a Beccafico
Timperosse – Mandrarossa

3. Timperosse 2016 – Mandrarossa

Ebbene, sì, un rosso, un Petit Verdot siciliano.

Abbinamento insolito? Probabilmente sì. Riuscito? Indubbiamente! Basta provarlo …

Messaggio a tutti gli amanti del rosso in abbinamento ai piatti di pesce: non dovete assolutamente perdere questa chicca siciliana, veramente deliziosa in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Quello del Timperosse è un bouquet di profumi fresco e dolce: sentori di more appena colte, rose e un ampio ventaglio di erbe aromatiche a solleticare il naso.

Un profilo gustativo decisamente sapido, con un tannino appena affilato, ma ormai ben avviato sulla strada della morbidezza.

Una sorprendente persistenza su note salmastre e un pizzico di dolce speziatura, solo appena percettibile all’olfatto.

Le note fruttate dolci e il finale speziato e minerale arricchiscono il profilo gusto olfattivo e la persistenza agrodolce della pietanza, mantenendo quel gustoso bilanciamento sapido-dolce che rende questa ricetta siciliana così amata.

Osate e godete, provate questo abbinamento e ditemi le vostre opinioni.

Potete trovare il Timperosse qui, a 8,50 Euro.

 

Cheers!

Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Forse è la prima volta che mi ritrovo a scrivere un post dedicato a un vino che si sposa in maniera così incredibile con un singolo, semplice ingrediente … oggi, infatti, voglio descrivervi un eccellente vino perfetto per le acciughe e per gli Spaghetti Burro e Alici.

Non è tanto per dire! Il protagonista di oggi è un vino bianco che in abbinamento a una singola deliziosa acciuga esplode letteralmente in bocca, lasciandovi un sapore squisito,quindi immaginatelo con una pietanza in cui questo ingrediente è protagonista, come negli spaghetti burro e alici.

Curiosi di conoscere il vino di oggi? Personalmente non vedo l’ora di assaggiarlo di nuovo, con l’abbinamento giusto!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Timorasso Derthona 2016 - La Colombera
Timorasso Derthona 2016 – La Colombera

Un giallo deciso e luminoso, quasi dorato nel bicchiere.

Profumi intensi, freschi e quasi piccanti: assortimento di agrumi, limoni, pompelmo e kumquat, un tocco floreale di biancospino, un pot-pourri di erbe tra cui si percepiscono il finocchietto selvatico e la salvia, tanta mineralità con sentori di pomice e pietra focaia, un tocco di speziatura che ricorda lo zenzero e, per finire, delicate note di mandorle e nocciole.

Al sapore, tutta la tipicità del Timorasso: vibrante acidità, sapidità vulcanica, in una struttura piena, calda e mediamente morbida.

E’ un vino che ho provato tante volte, soprattutto durante delle veloci degustazioni, sempre in abbinamento a stuzzichini vari e formaggi freschi.

In generale, il Timorasso dei Colli Tortonesi, è un vino che si consiglia in abbinamento a dei primi burro e salvia o con crostacei, a delle fritture di pesce, a delle omelette con erbette e formaggi freschi e con la tipica Robiola di Roccaverano.

Certamente anche il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera si presta bene ai suddetti abbinamenti ma, con quelli che vi indicherò tra qualche riga, diventa veramente strepitoso!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: i migliori Abbinamenti per il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

 

Con cosa NON abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Qualche serata fa ho voluto riservare al Timorasso Derthona della Colombera un posto di protagonista in tavola. Visto che già ne conoscevo profumi e sapori, sebbene ancora non avessi provato l’annata 2016, ho avventatamente pensato di portarlo e abbinarlo a delle crespelle ai formaggi.

Purtroppo, devo dire di aver sbagliato l’abbinamento alla grande :D. Non tanto per le crespelle e il loro ripieno ai formaggi, quanto per il condimento a sorpresa, a base di pomodoro.

Ecco, se non volete uccidere il Timorasso di Derthona della Cantina La Colombera, NON abbinatelo mai a dei primi con delle salse al pomodoro: ne ricaverete un gusto assolutamente terribile, questo per via della vivace freschezza di questo tipico Timorasso che necessita di essere gentilmente stemperata.

Inoltre, il finale minerale e agrumato di questo vino, abbinato a dei formaggi e, contemporaneamente, alla salsa di pomodoro, diventa decisamente amarognolo e tutt’altro che piacevole.

 

Con cosa abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Tortino patate e alici
Tortino patate e alici

Al contrario, il Timorasso Derthona della Colombera è un vino di cui va valorizzata la sapidità e la persistenza, con i giusti profumi e sapori di una pietanza.

La mineralità spiccata di questo bianco viene perfettamente esaltata dal gusto salino delle acciughe, tuttavia ciò che completa l’abbinamento e permette al gusto del Timorasso di spiccare e prendere il volo, è l’accompagnamento delle alici con un ingrediente a tendenza dolce, come la pasta, il pane e le patate: elementi che impediscono di percepire all’assaggio una salinità eccessiva e fastidiosa in questo abbinamento con un vino bianco così sapido.

Il Timorasso Derthona risulta così davvero delizioso su dei crostini alle alici, su degli spaghetti burro e alici, su una pasta con colatura d’alici e, come vi accennavo, anche solo con delle acciughe su un cracker.

Un vino che si può sfruttare per l’antipasto, il primo e il secondo … anche per la Vigilia di Natale.

Provate ad abbinarlo, ad esempio, a un menù come questo:

Antipasto: crostini con burro e alici

Primo: Spaghetti con colatura di alici

Secondo: Tortino patate e alici

Potrebbe sembrare un menù poco vario ma vi assicuro che, in abbinamento a questo Timorasso, ogni singolo assaggio di queste semplici pietanze farà brillare il sorriso sui volti dei vostri commensali.

Pasta burro e alici
Pasta burro e alici – YES!

In particolare quello tra il Timorasso della Colombera e gli Spaghetti burro e alici è un abbinamento che non definirei semplicemente armonico, ma di una bontà eclatante: un’esplosione di piacere e leggerezza, indimenticabile.

Provate e ditemi la vostra opinione.

 

p.s. Potete trovare il Derthona della Cantina La Colombera qui, a circa 13 Euro.

 

Cheers!

 

Se vi interessano altri abbinamenti per pietanze in cui sono presenti le alici, guardate questi altri racconti di vini !

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Il Pinot Grigio dell’Azienda Skok