I Vini per i Secondi di Pesce Archivi - BWined
Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

L’Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

Proprio di recente ho sperimentato un abbinamento davvero fantastico nella sua semplicità: un abbinamento costruito e imperniato sulla bontà degli ingredienti e su un Metodo Classico nostrano, fantastico e particolare.

In questo post vi voglio raccontare il l’Alta Langa di Rizzi, azienda sicuramente celebre per il Barbaresco ma che sa regalare ottimi spumanti e vini bianchi, come il loro Chardonnay, che vi ho raccontato in questo post.

Ora scoprirete qui su BWined la saporosità vincente del loro Metodo Classico Pas Dosè, annata 2013.

 

Alta Langa Pas Dosè 2013 - Rizzi
Alta Langa Pas Dosè 2013 – Rizzi

L’Alta Langa di Rizzi: Colore, Profumi e Gusto

Uno spumante estremamente profumato, fin dal primo istante. Già dall’apertura, senza nemmeno versarlo nel bicchiere, si percepiscono delle invitanti note fragranti di pane alle noci.

Appena servito, comincia a emanare profumi fruttati e freschi, esotici e nostrani, di albicocca, pesca noce, ananas e kumquat e, solo dopo, rilascia quell’attesa fragranza con sentori di frutta secca.

Con una maggiore attenzione, si colgono in sottofondo delle note floreali e vegetali aromatiche, di biancospino, finocchietto e menta.

Assaggiandolo, scopriamo subito un gusto freschissimo, quasi pungente al palato, con note agrumate, e a seguire sentiamo una sfuggente mineralità iodata che scivola piacevole e fragrante su ricordi di arachidi tostate.

L’Alta Langa di Rizzi si presenta, senza dubbio, come un metodo classico complesso e ampio nei profumi e nei sapori, con un profilo gusto olfattivo che lascia il segno.

Con cosa lo possiamo abbinare?

 

Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

 

L’Alta Langa di Rizzi: un Vino perfetto per Burrata, Puntarelle e Alici

Un sorso deciso e per nulla morbido : la dote più intensa e invitante di questo metodo classico è senz’altro l’immediata freschezza.

Dote che va sfruttata ed esaltata, senza essere accentuata inutilmente.

E’ chiaro che a questo Metodo Classico non vanno abbinati ingredienti e sapori con netta tendenza acida: scartate pietanze con la presenza decisa e cospicua di limone e pomodorini.

Allo stesso modo vanno evitati come la peste quei piatti che hanno come protagonisti ingredienti con tendenza amarognola: se cercate un metodo classico da abbinare a carciofi e radicchio, l’Alta Langa di Rizzi non costituisce la scelta migliore.

La vibrante acidità di questo Metodo Classico, corroborata dalla sua piacevole sapidità, rende immensa giustizia alla tendenza dolce e alla grassezza di una burrata fresca, guarnita dalle puntarelle e qualche alice.

Un abbinamento in cui percepiamo chiaramente sapori e consistenze della pietanza: la pseudo-dolcezza della burrata, la croccantezza e la freschezza erbacea delle puntarelle, il tocco sapido delle alici, sensazioni esaltate alla perfezione da un sorso dell’Alta Langa di Rizzi che conferisce a questo semplice piatto nuovi aromi e delicatezza.

Autentico matrimonio di sapori, per un assaggio che si desidera continui all’infinito.

Provatelo e datemi il vostro parere!

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare l’Alta Langa di Rizzi qui, a circa 23 Euro.

 

p.p.s. Se non avete voglia di Burrata, provate l’Alta Langa di Rizzi anche con le Fritture di Pesce, Calamari e Crostacei e non rimarrete delusi 😉

 

Massifitti di Suavia

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

Conoscete il Trebbiano di Soave? Si tratta di un antico vitigno della penisola italica, probabilmente originario del territorio veneto sin dal XIII sec. , e geneticamente assimilato al noto Verdicchio marchigiano, nonostante le profonde differenze organolettiche.

Due vitigni italici imparentati e felicemente riscoperti nell’attuale produzione enoica.

Tuttavia, se tutti conosciamo le grandi espressioni del Verdicchio nelle Marche, la stessa notorietà non abbraccia di certo l’antico Trebbiano di Soave.

Fortunatamente questo vitigno viene  oggi riscoperto attraverso il lavoro della Cantina Suavia che ha dedicato la sua attività proprio alla valorizzazione in purezza del  Trebbiano di Soave e degli altri autoctoni del territorio.

Gioiello di produzione della Cantina Suavia è il loro Massifitti, un Trebbiano di Soave ottenuto da vigne antiche situate nell’area Sud/Ovest del Cru Fittà, coltivate su un suolo vulcanico e basaltico tipico dell’area.

Oggi voglio raccontarvene il gusto, le particolarità e, come di consueto, i suoi possibili abbinamenti.

 

Il Massifitti di Suavia 2015: Colore, Profumi e Gusto

Massifitti 2015 - Suavia
Massifitti 2015 – Suavia

Quello di Suavia è un Trebbiano di Soave caratterizzato da un bel giallo paglierino con riflessi dorati.

Profumi fruttati e minerali, freschi e frizzanti, dominano l’olfatto, emanando sentori netti di mela verde, kiwi, pompelmo, ananas, silice, un pochino di menta e di finocchietto selvatico.

Un vino che profuma di roccia vulcanica e di conchiglie e, all’assaggio, dimostra tutta la sua sapidità incisiva, vero punto di forza di ogni sorso.

Una mineralità lunghissima che lascia una saporosità iodata e pietrosa con, in sottofondo, l’acidità dell’agrume e la dolcezza della frutta esotica.

La deliziosa sapidità del Massifitti merita di essere valorizzata attraversi gli abbinamenti più adatti.

Vediamoli insieme!

 

Il Massifitti di Suavia: Abbinamenti Cibo Vino

I profumi fruttati, frizzanti ed esotici, e la meravigliosa sapidità del Massifitti trovano piena armonia in abbinamento a una tartare di salmone, magari arricchita anche da salse fresche, speziate e lievemente piccanti.

Pensate il Massifitti in abbinamento a un carpaccio di salmone con salsa Ponzu,  a un carpaccio di salmone e burrata, a una gustosa tartare con protagonisti salmone e avocado, a un sushi di aragosta o, anche, a un semplice ma perfetto sashimi di salmone.

Ricette caratterizzate da tendenza dolce e dalla tipica e inconfondibile grassezza del salmone: dote che il Massifitti riesce a stemperare con maestria e delizia.

Se non amate i crudi di pesce e il sashimi, provate il Massifitti di Suavia in abbinamento a una lasagna ai gamberi, a delle crepe di salmone, a dei ravioli di cernia con pomodorini o a un’aragosta alla catalana.

Tutti abbinamenti in cui il Massifitti acquista maggiore equilibrio e perfezione, regalando al pesce, alla tendenza dolce e grassezza degli ingredienti quello un’aragosta alla catalana, pietanze in cui sia il vino sia gli ingredienti di mare escono vincenti, perfettamente armonizzati e insaporiti dalla quel pizzico di sapidità in più.slancio di aromaticità e sapore in più.

Scegliete l’abbinamento che preferite e ditemi se vi piace. Il Massifitti di Suavia merita di essere scoperto e abbinato al meglio!

Se già lo conoscete, condividete qui la vostra esperienza degustativa 🙂

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare questa chicca italiana a un prezzo assolutamente fantastico: si può acquistare qui a circa 14 Euro!

Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Il Piedirosso di Cautiero: un Vino perfetto per il Baccalà con i Pomodorini

Per la rubrica “vini rossi da pesce”, oggi voglio descrivervi un ottimo Vino per il Baccalà con i Pomodorini

Per l’occasione ci rechiamo in Campania, terra d’origine di questo vitigno autoctono, in fase di piena riscoperta.

Un rosso tipico che ben risponde alle esigenze della cucina di mare e riesce perfettamente ad accompagnare il gusto del baccalà e del pomodoro.

Voglio proprio farvelo conoscere!

 

Il Piedirosso di Cautiero: un ottimo Vino Rosso da Pesce

Piedirosso 2017 - Cautiero
Piedirosso 2017 – Cautiero

Chiamatelo Piedirosso o Per’e Palummo, tanto è sempre lui, quel difficile autoctono campano, ora felicemente valorizzato in purezza da diverse aziende, caratterizzato dal tipico raspo che ricorda una zampina di piccione (da cui l’appellativo per’e palummo).

Un rosso riconoscibile per l’accesa freschezza e una profumazione che si bilancia tra note fruttate e floreali.

Un vino da uve rosse che regala un sorso dal tannino gentile.

Tutte doti che rendono questo vitigno e i vini da lui ottenuti, potenzialmente ottimi per condurre a braccetto il gusto di molti secondi piatti mediterranei di pesce.

Ecco, trovo che il Piedirosso di Cautiero rispecchi pienamente queste doti tipiche.

 

 Il Piedirosso di Cautiero: tutti gli Abbinamenti

Delicati profumi di prugna, ciliegia e geranio, con tocchi di menta, rosmarino e origano, si accompagnano al rosso rubino di questo Piedirosso.

All’assaggio ritroviamo il gusto dolce e fruttato e, in finale di bocca, scopriamo dei sentori minerali e iodati, arricchiti dalle attese note erbacee aromatiche.

Un sorso invigorito da una piacevole freschezza e una sapidità salmastra, con quel giusto equilibrio che permette di non insaporire eccessivamente il già saporito baccalà confit.

Quello tra il Baccalà con pomodorini confit e il Piedirosso di Cautiero è un abbinamento in cui permane in bocca la tipica salinità del pesce, la sua dolcezza e nota consistenza, arricchita da note leggere di prugna e di origano.

Non a caso, in molte note ricette, lo stesso amato baccalà può essere servito condito con una sfiziosa salsa alle prugne.

Senza contare poi che il Piedirosso di Cautiero, con i suoi profumi, rende ancora più piacevole e aromatico il gusto dei pomodorini.

Quello di oggi è un abbinamento assolutamente da provare se amate il contrasto di sapori e quella punta di dolcezza fruttata applicata su un delizioso baccalà con pomodorini.

Un Piedirosso che potete sperimentare con successo e piacere anche in abbinamento al tonno in agrodolce, con il pesce spada pomodori e olive e con il coniglio all’ischitana.

Scegliete, assaggiate e fatemi sapere!

Sempre Cheers!

 

Trovate il Piedirosso di Cautiero online qui, a circa 11 Euro.

 

p.s. Se cercate altri Vini Rossi da Pesce, guardate i seguenti articoli!

 

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

3 Vini per le Sarde a Beccafico

I Vini per l’Anguilla in Umido

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Nero d’Avola Vutti China e gli Abbinamenti Cibo Vino

Il Nero d’Avola Vutti China e gli Abbinamenti Cibo Vino

Oggi vi porto in Sicilia, tra i vigneti sulle colline a Nord della Valle dei Templi, da dove nasce il vino protagonista di oggi: il Nero d’Avola Vutti China di Orlando.

Una gustosa occasione per ricordare a tutti le potenzialità di questo autoctono siciliano, spesso dimenticato, ma capace di dare vini estremamente saporiti, di carattere e, allo stesso tempo, molto versatili in termini di abbinamento cibo vino.

Scopriamo insieme com’è il Nero d’Avola Vutti China … proseguite la lettura!

 

Il Nero d’Avola Vutti China: Colore, Profumi e Gusto

Nero d'Avola Vutti China 2014
Nero d’Avola Vutti China 2014

Nel bicchiere ritroviamo il tipico rosso rubino del Nero d’Avola, denso e coprente, con dei leggeri riflessi porpora.

Lasciato respirare un pochino nel bicchiere, il Vutti China emana profumi intensamente vegetali, speziati e minerali, in cui riconosciamo il timo, il rosmarino, il pepe nero e la grafite.

I sentori di frutta arrivano dopo, con un’aromaticità suadente che ricorda i frutti di bosco in confettura.

Un bouquet grintoso e morbido allo stesso tempo, in equilibrio tra le note scure e graffianti, speziate e minerali e quelle, più morbide, erbacee e fruttate.

All’assaggio, scopriamo un rosso intensamente sapido, di media freschezza, sicuramente corposo e persistente, dotato di una chiara chiosa calda e speziata, leggermente asciugante, per via di un tannino ancora un pochino scalpitante.

 

Il Nero d’Avola Vutti China: gli Abbinamenti Cibo Vino

Provato con diverse pietanze, posso dire che il Nero d’Avola Vutti China si può abbinare molto bene sia con piatti di carne sia di mare.

E’ un rosso corposo, di cui va valorizzata la sapidità ferrosa e l’aromaticità erbacea e speziata.

La principale accortezza consiste nell’evitare quei piatti che hanno alla base ingredienti troppo saporiti, come ad esempio i formaggi molto stagionati, le salsicce, le noci, la soia, ecc.

Il Vutti China è invece un vino che può essere abbinato con successo a ingredienti di spiccata aromaticità.

Ad esempio, è un vino che sposa benissimo il gusto del classico pollo ai peperoni, preparato alla romana: Lazio e Sicilia si avvicinano in questo fantastico abbinamento, dove il Vutti China rende ancora più persistente il gusto dei peperoni e molto più interessante e sapida la pseudo – dolcezza della carne bianca.

Allo stesso modo, è un Nero d’Avola che si abbina bene al tonno in agrodolce: la dolce aromaticità e la spiccata, ma morbida, persistenza gusto olfattiva della pietanza trova quel quid di sapore in più nella speziatura e nella sapidità del vino.

Scegliete la ricetta che preferite e ditemi i vostri pareri!

Potete trovare il Nero d’Avola Vutti China di Orlando online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

 

Vini per il Baccalà alla Vicentina

3 Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina

Oggi giornata di abbinamenti importanti.

Quali sono, secondo voi, degli Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina?

Di sicuro, già solo nel Vicentino ci sono degli ottimi compagni vinosi, perfetti allo scopo.

Siccome, però, non mi piace giocare sul sicuro, ho voluto provare anche abbinamenti diversi, non tradizionali né particolarmente consigliati, che vedono protagonisti inconsueti ma deliziosi Vini per il Baccalà alla Vicentina, provenienti da altre regioni.

Abbinamenti inediti ma ampiamente sperimentati, per andare sul sicuro quando si vuole assaggiare il Baccalà alla Vicentina con un calice di buon vino.

Se volete conoscere questi particolari Vini per il Baccalà alla Vicentina, proseguite la lettura 😉

 

3 Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Baccalà alla Vicentina - Ricetta Tradizionale
Baccalà alla Vicentina – Ricetta Tradizionale

Il Baccalà alla Vicentina è una delizia sapientemente selezionata ed elaborata.

Di ricette ce ne sono molte; personalmente, nelle mie prove d’abbinamento, ho usato quella accanto, seguita da un noto ristorante di Vicenza che prepara tradizionalmente questa specialità.

Si tratta di una pietanza dove l’ingrediente principale, il Baccalà o Stoccafisso, viene preparato attraverso una lunga cottura, con l’aggiunta di cipolle, latte e Grana Padano per la mantecatura.

Un piatto poi condito solamente con sale e pepe, un paio di acciughe dissalate e un pizzico di prezzemolo.

Una specialità solo apparentemente semplice, non siamo certo di fronte a un piatto di pesce leggerino: il baccalà, in questa procedura, acquista gusto e sapore, una maggiore succulenza, sapidità e una piacevole untuosità.

Il Baccalà alla Vicentina è sicuramente una pietanza in cui troviamo anche una forte tendenza dolce, data dalla presenza delle cipolle, del latte, usato durante la cottura, e della polenta brustolà servita come contorno; una spiccata pseudo-dolcezza insaporita poi dal Grana e dalla naturale sapidità del baccalà.

A questa storica specialità si possono abbinare sia vini bianchi sia rossi e, tradizionalmente, quei tipici vini rossi vicentini, ottenuti dalle uve dell’autoctono Tai Rosso (o Tocai Rosso).

Siete curiosi di conoscere questi 3 Ottimi Vini per il Baccalà alla Vicentina?

Li trovate qui di seguito!

 

Trebbiano D'Abruzzo Vigna di Capestrano
Trebbiano D’Abruzzo Vigna di Capestrano

1. Trebbiano d’Abruzzo Vigna di Capestrano 2015 – Valle Reale (Abruzzo)

Una splendida, e poco conosciuta, espressione delle potenzialità del Trebbiano D’Abruzzo, questa regalataci da Valle Reale, azienda vitivinicola nel cuore dei Monti della Majella.

Il Vigna di Capestrano è un Trebbiano profumatissimo, con un bouquet in cui ritroviamo l’ananas, il mango, il kumquat e la nostrana pesca percoca. Profumi fruttati dolci che vengono pungolati da note minerali di zolfo e arricchiti da un’aromaticità vegetale, con note di menta, erba tagliata, fieno e fiori d’acacia.

Un sorso apparentemente dominato da un’intensa freschezza che scivola poi, morbidamente e lento, su note minerali saporite di gesso e rimandi gusto olfattivi alla scorza di limone candita.

Grande intensità gustativa, un Trebbiano denso e corposo, sapido, fresco e morbido allo stesso tempo.

Un bianco davvero perfetto per sposare il gusto del Baccalà alla Vicentina, a cui riesce a conferire un pizzico di verve agrumata.

Trovate il Vigna di Capestrano di Valle Reale online, qui, a circa 37 Euro.

 

Jesera Pinot Grigio - Venica
Jesera Pinot Grigio – Venica

2. Jesera  Collio Pinot Grigio  2017 – Venica (Friuli Venezia Giulia)

Dalle colline del Collio, ecco arrivare questa gustosa espressione di Pinot Grigio, davvero intensa e piacevole, specie se abbinata al Baccalà alla Vicentina.

Un bianco diverso, macerato sulle bucce per alcune ore e, per questo, caratterizzato da un bellissimo color ramato.

Un bouquet aromatico incentrato su note fruttate dolci e arricchito da lievi note tostate e speziate di vaniglia, zenzero e cera d’api.

Un assaggio cremoso, con una lieve nota piccante, stemperata sul finale dagli attesi sapori dolci di frutta.

Un vino con la giusta freschezza,adatta a vivacizzare la tendenza dolce del Baccalà alla Vicentina, a cui dona inediti sentori speziati.

Trovate questo gustoso Pinot Grigio di Venica online, qui, a circa 19 Euro.

 

Calbin Tai Rosso - Pialli
Calbin Tai Rosso – Pialli

3. Calbin Colli Berici Tai Rosso 2017 – Pialli (Veneto)

Ecco! Quest’ultimo è l’abbinamento cibo vino storico per il Baccalà alla Vicentina: un piatto della tradizione locale che viene accompagnato proprio da un calice di Tai Rosso dei Colli Berici, vitigno autoctono della zona.

In particolare il Tai Rosso Calbin, dell’azienda Vitivinicola Pialli, regala profumi freschi e fruttati di ciliegie, prugne e lamponi.

All’assaggio, è un vino chiaramente dotato di grintosa acidità, di media tannicità e corpo, con una piacevole e delicata sapidità e una persistente scia dolcemente fruttata, su note di prugna.

Per tutti gli amanti dell’abbinamento pesce – vino rosso, questo è un abbinamento classico, vincente, assolutamente da provare.

Una ricetta celebre e un vino poco conosciuto, almeno al di fuori del Veneto, ma che accompagna in maniera meravigliosa la magia del Baccalà alla Vicentina.

Provate e fatemi sapere!

Potete reperire il Calbin online, a questo link, a 11 Euro.

 

Poi raccontatemi, se li provate, quale di questi Vini per il Baccalà alla Vicentina vi è piaciuto di più!

 

Cheers!

 

Vini per le Sarde a Beccafico

3 Vini per le Sarde a Beccafico

Ecco una ricetta perfetta per il Natale per cui vale la pena conoscere qualche buon vino da abbinare.

In questo articolo voglio indicarvi alcuni ottimi Vini per le Sarde a Beccafico.

Un classico delizioso della cucina tipica siciliana, dove la sapidità del mare si fonde e si equilibra alla perfezione alla dolcezza della frutta secca, ancor più vivacizzata dalla presenza aromatica delle erbe e del condimento.

Una ricetta che, tristemente, ho imparato a conoscere solo da poco.

Però ho scoperto ben 3 fantastici vini da abbinargli.

Venite a conoscerli!

 

Vini per le Sarde a Beccafico: che Caratteristiche cercare nei Vini?

Un pesce semi magro, ma saporito, come le sarde, mollica di pane, uvetta sultanina, capperi, olive, scalogno, erbe aromatiche e olio evo: questi principali ingredienti ci regalano le saporite Sarde a Beccafico, una pietanza in cui troviamo una bella sapidità, una mite acidità, una discreta tendenza dolce, tanta aromaticità e una squisita persistenza gusto olfattiva, per non dimenticare l’invitante succulenza.

Una pietanza di mare con un condimento così ricco di sapore e leggermente untuoso, può essere accompagnata sia da un bianco sia da un vino rosso.

Se optiamo per un rosso, dovremo scegliere un vino morbido, fresco e di medio corpo, dai profumi delicatamente fruttati e con una spiccata aromaticità vegetale.

Optando per un bianco dovremo cercare un prodotto ben equilibrato tra spinta acida e vigore sapido, di corpo, morbido, con un buon tenore alcolico e un’aromaticità e un gusto giocato non solo su note fruttate e floreali ma anche, soprattutto, su note minerali e di erbe aromatiche.

Sia che scegliamo un vino bianco o un rosso, bisognerà sempre prediligere vini dotati di buona acidità ma morbidi ed equilibrati, con una bella persistenza aromatica in grado di sostenere e, magari, nobilitare le potenzialità gusto – olfattive della pietanza.

Le possibili scelte sono tante tra i Vini italiani.

Per ora ne ho scovate tre! Ecco quindi che vi presento i Vini di oggi, ottimi in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

 

 

3 Ottimi Vini per le Sarde a Beccafico

 

Pigato U Baccan Vini per le Sarde a Beccafico
Pigato U Baccan

1. Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2016 – Bruna

L’unico vino al di fuori della Sicilia che ho trovato davvero fantastico in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Tutti gli estimatori del mitigo Pigato ligure, conosceranno senza’altro la gustosa tipicità dell’U Baccan.

Per chi non lo conosce, spero proprio di incuriosire con questa breve descrizione.

L’U Baccan sa di mare, di rocce salmastre, di origano, maggiorana e mughetto, con una dolce componente fruttata e croccante a riequilibrare il bouquet aromatico.

Un sorso splendidamente sapido e un corpo in cui troviamo robustezza e morbidezza, in grado di stemperare la salinità di ogni sorso.

Un assaggio lunghissimo che scivola via lento, su note di salvia e di mela verde.

Un vino potente che, con il suo perfetto equilibrio, riesce a valorizzare senza nascondere la piacevole nota agrodolce della pietanza.

Un sorso  che, dopo ogni boccone di Sarde a Beccafico, ti permette di risentire il gusto del mare, la dolcezza dell’uvetta e l’asprezza dei capperi e delle olive, senza esacerbare ogni singola sensazione.

Lo potete reperire online, a questo link, a 29 Euro.

 

Lighea - Donnafugata Vini per le Sarde a Beccafico
Lighea – Donnafugata

2. Lighea 2017 – Donnafugata

Torniamo in Sicilia, dove trovo che il conosciutissimo e profumato Zibibbo Lighea di Donnafugata costituisca un ottimo compagno di tavola per le Sarde a Beccafico.

Una beva sicuramente più leggera rispetto a quella regalata dall’U Baccan, ma che offre una piacevole freschezza, dolcemente fruttata, dopo ogni assaggio.

Profumi di mele e pesche gialle si uniscono a percezioni nettamente floreali di fiori d’arancio e magnolia, con un sottofondo di aromaticità vegetale da cui fanno capolino le note del rosmarino e della maggiorana.

Un sorso, in piena linea con il profilo olfattivo, dove ritroviamo la dolcezza dei frutti e la vivacità delle erbe aromatiche, con un tocco floreale.

Profumi intensi, sapiente equilibrio tra sapidità e freschezza gustativa, fanno del Lighea un ottimo compagno della tipica saporosità delle Sarde a Beccafico.

Un vino facilmente reperibile, online lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

 

Timperosse - Mandrarossa Vini per le Sarde a Beccafico
Timperosse – Mandrarossa

3. Timperosse 2016 – Mandrarossa

Ebbene, sì, un rosso, un Petit Verdot siciliano.

Abbinamento insolito? Probabilmente sì. Riuscito? Indubbiamente! Basta provarlo …

Messaggio a tutti gli amanti del rosso in abbinamento ai piatti di pesce: non dovete assolutamente perdere questa chicca siciliana, veramente deliziosa in abbinamento alle Sarde a Beccafico.

Quello del Timperosse è un bouquet di profumi fresco e dolce: sentori di more appena colte, rose e un ampio ventaglio di erbe aromatiche a solleticare il naso.

Un profilo gustativo decisamente sapido, con un tannino appena affilato, ma ormai ben avviato sulla strada della morbidezza.

Una sorprendente persistenza su note salmastre e un pizzico di dolce speziatura, solo appena percettibile all’olfatto.

Le note fruttate dolci e il finale speziato e minerale arricchiscono il profilo gusto olfattivo e la persistenza agrodolce della pietanza, mantenendo quel gustoso bilanciamento sapido-dolce che rende questa ricetta siciliana così amata.

Osate e godete, provate questo abbinamento e ditemi le vostre opinioni.

Potete trovare il Timperosse qui, a 8,50 Euro.

 

Cheers!

Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici

Forse è la prima volta che mi ritrovo a scrivere un post dedicato a un vino che si sposa in maniera così incredibile con un singolo, semplice ingrediente … oggi, infatti, voglio descrivervi un eccellente vino perfetto per le acciughe e per gli Spaghetti Burro e Alici.

Non è tanto per dire! Il protagonista di oggi è un vino bianco che in abbinamento a una singola deliziosa acciuga esplode letteralmente in bocca, lasciandovi un sapore squisito,quindi immaginatelo con una pietanza in cui questo ingrediente è protagonista, come negli spaghetti burro e alici.

Curiosi di conoscere il vino di oggi? Personalmente non vedo l’ora di assaggiarlo di nuovo, con l’abbinamento giusto!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Timorasso Derthona 2016 - La Colombera
Timorasso Derthona 2016 – La Colombera

Un giallo deciso e luminoso, quasi dorato nel bicchiere.

Profumi intensi, freschi e quasi piccanti: assortimento di agrumi, limoni, pompelmo e kumquat, un tocco floreale di biancospino, un pot-pourri di erbe tra cui si percepiscono il finocchietto selvatico e la salvia, tanta mineralità con sentori di pomice e pietra focaia, un tocco di speziatura che ricorda lo zenzero e, per finire, delicate note di mandorle e nocciole.

Al sapore, tutta la tipicità del Timorasso: vibrante acidità, sapidità vulcanica, in una struttura piena, calda e mediamente morbida.

E’ un vino che ho provato tante volte, soprattutto durante delle veloci degustazioni, sempre in abbinamento a stuzzichini vari e formaggi freschi.

In generale, il Timorasso dei Colli Tortonesi, è un vino che si consiglia in abbinamento a dei primi burro e salvia o con crostacei, a delle fritture di pesce, a delle omelette con erbette e formaggi freschi e con la tipica Robiola di Roccaverano.

Certamente anche il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera si presta bene ai suddetti abbinamenti ma, con quelli che vi indicherò tra qualche riga, diventa veramente strepitoso!

 

Un Vino perfetto per gli Spaghetti Burro e Alici: i migliori Abbinamenti per il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

 

Con cosa NON abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Qualche serata fa ho voluto riservare al Timorasso Derthona della Colombera un posto di protagonista in tavola. Visto che già ne conoscevo profumi e sapori, sebbene ancora non avessi provato l’annata 2016, ho avventatamente pensato di portarlo e abbinarlo a delle crespelle ai formaggi.

Purtroppo, devo dire di aver sbagliato l’abbinamento alla grande :D. Non tanto per le crespelle e il loro ripieno ai formaggi, quanto per il condimento a sorpresa, a base di pomodoro.

Ecco, se non volete uccidere il Timorasso di Derthona della Cantina La Colombera, NON abbinatelo mai a dei primi con delle salse al pomodoro: ne ricaverete un gusto assolutamente terribile, questo per via della vivace freschezza di questo tipico Timorasso che necessita di essere gentilmente stemperata.

Inoltre, il finale minerale e agrumato di questo vino, abbinato a dei formaggi e, contemporaneamente, alla salsa di pomodoro, diventa decisamente amarognolo e tutt’altro che piacevole.

 

Con cosa abbinare il Timorasso Derthona della Cantina La Colombera

Tortino patate e alici
Tortino patate e alici

Al contrario, il Timorasso Derthona della Colombera è un vino di cui va valorizzata la sapidità e la persistenza, con i giusti profumi e sapori di una pietanza.

La mineralità spiccata di questo bianco viene perfettamente esaltata dal gusto salino delle acciughe, tuttavia ciò che completa l’abbinamento e permette al gusto del Timorasso di spiccare e prendere il volo, è l’accompagnamento delle alici con un ingrediente a tendenza dolce, come la pasta, il pane e le patate: elementi che impediscono di percepire all’assaggio una salinità eccessiva e fastidiosa in questo abbinamento con un vino bianco così sapido.

Il Timorasso Derthona risulta così davvero delizioso su dei crostini alle alici, su degli spaghetti burro e alici, su una pasta con colatura d’alici e, come vi accennavo, anche solo con delle acciughe su un cracker.

Un vino che si può sfruttare per l’antipasto, il primo e il secondo … anche per la Vigilia di Natale.

Provate ad abbinarlo, ad esempio, a un menù come questo:

Antipasto: crostini con burro e alici

Primo: Spaghetti con colatura di alici

Secondo: Tortino patate e alici

Potrebbe sembrare un menù poco vario ma vi assicuro che, in abbinamento a questo Timorasso, ogni singolo assaggio di queste semplici pietanze farà brillare il sorriso sui volti dei vostri commensali.

Pasta burro e alici
Pasta burro e alici – YES!

In particolare quello tra il Timorasso della Colombera e gli Spaghetti burro e alici è un abbinamento che non definirei semplicemente armonico, ma di una bontà eclatante: un’esplosione di piacere e leggerezza, indimenticabile.

Provate e ditemi la vostra opinione.

 

p.s. Potete trovare il Derthona della Cantina La Colombera qui, a circa 13 Euro.

 

Cheers!

 

Se vi interessano altri abbinamenti per pietanze in cui sono presenti le alici, guardate questi altri racconti di vini !

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Il Pinot Grigio dell’Azienda Skok

 

 

 

Vini perfetti per i Maritozzi Salati

I Vini perfetti per i Maritozzi – Seconda Parte

Come promesso, proprio in vista del Festival del Maritozzo che inizia domani, presso l’Eataly Store di Roma, ecco quattro specialità maritozziane salate e indubbiamente saporite e gustose … vi basta solo aggiungere il vino giusto, per renderle ancora più buone!

Andiamo allora a conoscerli, questi vini giusti!

 

I Vini perfetti per i Maritozzi Salati

 

Pantastico - Cantina Bacco
Pantastico – Cantina Bacco

1. Vini perfetti per i Maritozzi Salati: con Mousse di Pesce Azzurro

Provato da pochissimo … deliziosamente abbinabile a questo Maritozzo marino: il Pantastico della Cantina Bacco, annata 2017.

Accoppiata regionale vincente, dove il gusto minerale e saporito, tipico del Cacchione di Nettuno, abbraccia il gusto di sgombro, merluzzo e alici, avvolti da un caldo maritozzo.

Il Pantastico è un vino che va lasciato respirare qualche minuto nel bicchiere … l’attesa vale la pena.

Scoprirete un bouquet aromatico ricco di profumi di frutta estiva e tropicale, fiori d’acacia e di mimosa, erbe aromatiche come rosmarino e salvia, tocchi speziati di zenzero e pepe bianco.

All’assaggio troverete un vino denso e corposo, riccamente sapido, con note quasi salmastre, a ricordare davvero le onde marine che s’infrangono sugli scogli e le telline raccolte sulla sabbia.

Un gusto persistente, con una sapidità avvolgente e penetrante e una buona freschezza, caratteristiche ingentilite da una calda morbidezza generale e da un bell’equilibrio complessivo.

Trovate il Pantastico della Cantina Bacco qui, a circa 10 Euro.

 

Massaccio - Fazi Battaglia
Massaccio – Fazi Battaglia

2. Vini perfetti per i Maritozzi Salati: con Pollo al Curry

Per questo abbinamento le opzioni enoiche italiane sono davvero tante!

Pertanto ho deciso di optare per quel vino che, a mio parere, ha il miglior rapporto qualità prezzo ed è, ovviamente, perfetto per il pollo al curry.

Di che vino italiano sto parlando? … Del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Massaccio della storica Cantina Fazi Battaglia.

Tipica e intensa profumosità, dove ritroviamo la frutta esotica, i fiori di camomilla e di zagara, l’artemisia, il miele millefiori, la roccia calcarea con la sua nota minerale.

Un sorso ricchissimo di gusto, decisamente sostanzioso, con profusa sapidità, vibrante acidità e con una lunga persistenza aromatica che ci lascia sulle consuete note ammandorlate.

Un gusto e un bouquet di profumi così incisivi da sorreggere completamente il sapore  penetrante del pollo al curry, solo lievemente ingentilito dall’accompagnamento del Maritozzo.

Trovate questo ottimo Verdicchio di Jesi, online qui, a circa 12 Euro.

Visto? Vi avevo detto che si trattava di vino con un ottimo rapporto qualità prezzo.

 

Syrah - Villa Simone
Syrah – Villa Simone

3. Vini perfetti per i Maritozzi Salati: alla Vaccinara!

Ecco un altro abbinamento a Km Zero.

Il Maritozzo farcito con la Coda alla Vaccinara sposa il delizioso Syrah interpretato da Villa Simone.

Un Syrah dal gusto speziato e deciso, quello proposto dalla Cantina di Monte Porzio Catone.

Un’aromaticità incentrata su note di ciliegia sotto spirito, ginepro, corteccia, terra bagnata, radice di liquirizia. Un gusto, in linea con l’olfatto, dove troviamo tanta mineralità, una buona acidità, un tannino presente ma fine e una leggera nota amara in finale d’assaggio.

Con una Coda alla Vaccinara classica, avremmo bisogno di un filino in più di tannicità, ma dato che il Maritozzo asciuga l’untuosità di questa pietanza, il Syrah di Villa Simone funziona molto bene in questo abbinamento.

Inoltre, la lieve nota amaricante del vino, perfettamente bilanciata dalla morbidezza di questo Syrah, viene resa molto più accattivante e gustosa dal saporito tipico condimento della Vaccinara.

Provate questo abbinamento e ditemi la vostra opinione!

Potete trovare il Syrah di Villa Simone, online qui, a circa 6 Euro.

 

Lacrima di Morro d'Alba - Conti di Buscareto
Lacrima di Morro d’Alba – Conti di Buscareto

4. Vini perfetti per i Maritozzi Salati: con la Parmigiana

Per chiudere in bellezza, a questi deliziosi Maritozzi salati e ripieni con una delle delizie italiane più note, anche all’estero, accompagnate la Lacrima di Morro d’Alba dei Conti di Buscareto.

Un vino con un buon rapporto qualità prezzo e facilmente reperibile, anche direttamente da Eataly!

Gli aromi di questa Lacrima sono davvero perfetti abbinati ai profumi della Parmigiana: sentori di macchia mediterranea, more fresche, humus, mirto e tante violette compongono un bouquet selvatico e vegetale di vivace intensità.

All’assaggio troviamo un gusto snello ma morbido, sapido e fresco al contempo, con deliziosi rimandi ad un’aromaticità boschiva, fruttata e vegetale.

Il Maritozzo alla Parmigiana trova compagnia ideale nella grande freschezza di questa Lacrima e viene arricchito da una sapidità iodata che rende ancoro più saporito e persistente il gusto del suo ripieno.

Potete trovare la Lacrima di Morro d’Alba dei Conti di Buscareto, online sul sito di Eataly, a circa 5 Euro.

 

Se poi preferite il gusto dei Maritozzi dolci classici o volete chiudere in dolcezza la vostra partecipazione alla Festa del Maritozzo, allora non potete perdervi la prima parte di questo post, dedicata propri all’Abbinamento con i Maritozzi Dolci!

I Vini perfetti per i Maritozzi – Prima Parte

 

 

 

 

 

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Sua maestà il Cortese di Gavi, il bianco piemontese più famoso e amato in Italia e nel mondo, raccontato alla perfezione nella produzione storica ed eclettica dell’Azienda La Scolca, della Famiglia Soldati.

 

La Scolca: Cent’Anni di Cortese di Gavi

 

In questo approssimarsi al 2019, La Scolca e il suo armonico Gavi giungono a festeggiare ben cent’ anni di amore per la terra e di passione per il vino.

Cent’anni di valorizzazione dell’Uva Cortese, dal 1919, una storia avventurosa che unisce l’amore per un terroir, estremamente vocato ad esprimere al meglio le potenzialità di questo vitigno autoctono, alle vicende di una famiglia e di un’azienda che è riuscita a portare il fascino e il gusto del Gavi verso nuovi orizzonti.

Nuovi obiettivi che, pur volando all’estero, rimangono strettamente connessi alla tradizione e alla terra d’origine, di cui il loro Gavi è pura espressione.

Una mission che si sta concretizzando non solo nell’estrema cura e tutela del territorio e della produzione ma anche nel rinnovamento completo della cantina, che potrà essere visitata da Gennaio 2019, per permettere ad appassionati, neofiti ed esperti di conoscere un territorio e una tradizione enogastronomica tutta italiana.

Comunicare il vino con passione e innovazione si deve e si può, sia in Italia sia all’estero, questa la metà dell’Azienda La Scolca e della sua Ambasciatrice Chiara Soldati per celebrare al meglio questa importante ricorrenza temporale e traguardo del suo Gavi.

I festeggiamenti per l’atteso centenario, attraverso cui comunicare il fascino moderno e lo storico gusto del Cortese secondo La Scolca, sono già iniziati e continueranno fino agli inizi di Novembre.

 

Il Gavi secondo La Scolca

Proprio ieri sera, in occasione della Vendemmia Romana, presso la boutique di Stuart Weitzman in Via Condotti, a Roma, ho avuto modo di (ri)conoscere alcune diverse interpretazioni di Cortese, prodotte dall’Azienda La Scolca: un Metodo Martinotti che ancora non conoscevo, il loro delizioso Cortese Metodo Classico e, ovviamente, il  Gavi dei Gavi, loro marchio di fabbrica.

Vediamo se riesco a farvi venire voglia di assaggiarli …

 

 

Rugré 2017 – Cortese Metodo Martinotti

Un colore brillante che riflette la freschezza di questo Cortese spumante: una vivacità che si esprime sia nei profumi sia nel gusto.

Fragranze semplici e immediate di mela verde croccante, pera kaiser, litchi e pompelmo, appena un tocco floreale di biancospino.

All’assaggio assaporiamo immediatamente la bella acidità che, dopo pochi secondi, cede il passo a una piacevole sapidità, in un sorso che chiude rapido e deciso su note agrumate.

Quando pensate al metodo Martinotti, non ricordatevi solo del più noto Prosecco.

Il Cortese metodo Charmat della Scolca è davvero una bella sorpresa. Stupitevi anche voi!

Abbinamenti?

Provate il Rugré 2017 su una bella tempura di gamberoni, gli darà quella giusta freschezza e una dolce e citrina aromaticità.

 

Gavi Metodo Classico 2010

Uva Cortese in purezza, 8 anni sui lieviti, un’aromaticità intensa e persistente, facilmente percepibile anche solo avvicinandosi al bicchiere.

Un bouquet dolce e fresco al contempo: mela renetta, pesca gialla, un tocco di banana, margherite e fiori d’acacia, croccante di miele e nocciole, un soffio di cipria e un tocco di croissant integrale.

L’assaggio è quello che più mi ha intrigata: un sorso freschissimo ma equilibrato, quasi cremoso, dove troviamo anche  una bella sapidità minerale che chiude su note persistenti di mandorle caramellate.

Un Metodo Classico di estrema eleganza, dal gusto fine e intenso, con un’aromaticità assolutamente perfetta per accompagnare un risotto ai funghi porcini o un risotto agli scampi.

Devo provare entrambi gli abbinamenti al più presto quindi … stay tuned!

 

Gavi dei Gavi 2017

Essenza stessa del Cortese.

Nel bicchiere, un giallo paglierino vivido. Ci aspettiamo di certo una gran bella freschezza.

I profumi indicano lo stesso ma riflettono anche un’eventuale morbidezza gustativa.

Melone bianco, mela golden, accenni esotici di ananas e pompelmo, albicocche secche, fiori di campo e gelsomino, miele millefiori.

All’assaggio si mostra davvero cortese ed estremamente equilibrato: un sorso giocato su una bella acidità iniziale accompagnata, poco dopo, da una gustosa e persistente mineralità che chiude dolcemente, priva di note tendenzialmente amarognole.

Un Cortese morbido, fine, profumato e delicato, davvero perfetto nell’esaltare il gusto delle pietanze di mare, dall’aperitivo ai secondi di pesce.

Provatelo con degli involtini di sogliola e mazzancolle … un abbinamento di estrema eleganza e gusto.

D’altronde il Gavi secondo La Scolca è così.