I Vini per i Secondi di Carne Archivi - BWined
vino italiano per la Pita Gyros

Un delizioso vino italiano per la Pita Gyros

Finalmente, a grande richiesta, oggi vi delizierò, raccontandovi un ottimo vino italiano per la Pita Gyros!

Anche se non siamo in Grecia e abbiamo terminato le dolci ferie, possiamo ugualmente allietarci con l’irresistibile gusto di una classica Pita Gyros (πίτα γύρος), preparandola a casa e gustandola con un calice del vino adatto. Oppure, perché no, possiamo assaggiarne di gustose anche negli ormai diffusi locali di cucina greca, capaci di regalarci, anche qui in Italia, delle ottime e tradizionali versioni di questo classico dello street food ellenico.

Ma qual è un buon vino per la Pita Gyros, italiano e di ottimo prezzo, capace di esaltarne la tipica gustosità?

Per ora ne ho scovato uno, scopritelo leggendo l’articolo di oggi!

Qual è un buon vino italiano per la Pita Gyros?
Qual è un buon vino italiano per la Pita Gyros?

L’Oops di Maremmalta: Colore, Profumi, Gusto e Abbinamenti

L’Oops di MaremmAlta è uno spumante rosato proveniente dalla splendida costa della maremma toscana.

Un metodo Charmant sfizioso e ammiccante, già nel suo splendido colore, profumato di lamponi e di erbe aromatiche, come il rosmarino e l’alloro, che sa regalare anche una tenue punta speziata di pepe nero.

Un vino dal gusto fresco ma anche sapido, dotato di una struttura non troppo delicata, di un perlage abbastanza fine e di un buon equilibrio tra tutte le sensazioni che sa offrire.

Un rosato davvero speciale nell’allietare il momento dell’aperitivo: con la sua setosità, l’ottimo bilanciamento e i profumi rinfrescanti sa come rendere giustizia ad antipasti di diversa tipologia, a base di pesce, verdure, salumi e carni bianche.

Uno spumante che è ottimo in abbinamento a delle bruschette di ciauscolo, alla pizza bianca con la mortadella, a dei crostini moscardini e pachino, a delle coppette di caesar salad … ma ho recentemente scoperto che le sue potenzialità non terminano qui.

 Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta
Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta

Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta

Tzatziki ( τζατζίκι) non ti temo! Già, questo sfizioso spumante rosato toscano riesce a rendere ancora più piacevole e persistente il tipico sapore di questa rinomata salsa greca, ampiamente impiegata nel condimento della carne a ripieno della Pita.

I profumi e il gusto intenso dei cetrioli, dell’aglio e dello yogurt, che compongono la Tzatziki, non vengono alterati o nascosti, ma valorizzati attraverso la morbidezza dell’Oops e la sua gentile aromaticità, ricca di sensazioni fruttate ed erbacee, estive e rinfrescanti.

L’Oops va ugualmente d’accordo anche con gli altri classici componenti della Pita Gyros: pomodorini, patatine, cipolle fresche e carne di maiale. L’ottima freschezza e la squisita sapidità di questo spumante rosé alleggeriscono e vivacizzano, in sinergia, l’innegabile tendenza dolce e la leggera grassezza della carne e della frittura. Allo stesso tempo, l’aromaticità generale e il gusto equilibrato dell’Oops nobilitano la presenza profumosa dei pomodori e delle cipolle, senza estrapolarne fastidiose sensazioni, acide o amare.

Come ciliegina sulla torta, la briosa ma delicata effervescenza di questo rosato toscano sgrassa alla perfezione il palato, lasciando in bocca tutto il sapore delizioso di ogni singolo boccone di Gyros Pita.

Un abbinamento così gustoso ed equilibrato che ogni morso di Pita sembra il primo!

Difficile a credersi? Basta provarlo!

Cheers!

Vino per gli Arrosticini

Un ottimo Vino per gli Arrosticini

Mi è stato giustamente ricordato che non tutti sono al mare, a gustare specialità rinfrescanti, marine e vegetariane.

C’è chi è fuggito in boschi, montagne e splendidi borghi, ben distante dalle spiagge. Ebbene, ho in serbo un gustoso abbinamento anche per questi fortunati.

Volete conoscere un vino rosso gustoso, economico, fresco ma saporito, perfetto per accompagnare il gusto di una grigliata all’aperto?

Allora leggete oltre per scoprire il Syrah di Casa della Divina Provvidenza: un ottimo Vino per gli Arrosticini!

Il Syrah di Casa della Divina Provvidenza: Profumi e Gusto

Un rosso della costa laziale che profuma di frutti rossi e di macchia mediterranea, con leggere note speziate e piccantine.

Un Syrah che sprigiona sensazioni di prugne mature e marmellata di lamponi, di rosmarino e foglioline di timo, con tocchi sfiziosi di pepe nero.

All’assaggio, è un vino che si rivela in tutta la sua freschezza, mettendo in mostra anche una piacevole sapidità con accenni quasi ferrosi.

Un rosso dal tannino delicato, in cui l’affinamento in legno si percepisce appena e vincono le sensazioni speziate.

Un vino perfetto nel conferire il giusto sprint fresco-sapido a tante ricette aventi come protagoniste le carni rosse, a crudo, cotte al sangue o al barbecue

… imperdibile in abbinamento ai classici arrosticini!

Syrah 2018 - Casa della Divina Provvidenza
Syrah 2018 – Casa della Divina Provvidenza

Il Syrah di Casa della Divina Provvidenza: un ottimo Vino per gli Arrosticini

Si fa presto a dire grigliata! In realtà il gusto dei classici arrosticini abruzzesi, a base di carne d’ovino, è ben distinguibile e deliziosamente riconoscibile, con quella spiccata tendenza dolce e chiara grassezza che trae particolare giovamento dalla cottura alla brace.

Il grasso della carne si scioglie, diventando più tenero e gustoso, conferendo untuosità e maggiore succulenza alla carne.

Per accompagnare il gusto degli arrosticini serve un vino rosso dotato di buona freschezza e sapidità: un rosso troppo corposo o decisamente tannico andrebbe a coprire la genuinità di questa tipica specialità.

Con il Syrah di Casa della Divina Provvidenza non corriamo questo rischio.

La rinfrescante acidità di questo rosso, unita alla sua squisita persistenza speziata, dona leggerezza e saporosità agli arrosticini che vedono mitigata la loro grassezza e acquistano un delizioso tocco peposo.

Un abbinamento in cui si rischia di mangiare un’infinità di deliziosi spiedini, tanto risultano gustosi e leggeri.

Provatelo e raccontate nei commenti com’è andata la vostra grigliata con gli arrosticini come protagonisti!

Cheers!

p.s. Potete richiedere il Syrah di Casa della Divina Provvidenza direttamente sul sito della Tenuta Agricola, costa circa 8 Euro.

Vini per l’Anatra all’Arancia

Due ottimi Vini per l’Anatra all’Arancia

Oggi, finalmente, vi racconto come scegliere degli ottimi Vini per l’Anatra all’Arancia!

Una pietanza arcinota, dal tocco apparentemente esotico ma assolutamente nostrana, apprezzata da tutti per il particolare gusto che offre: una tendenza dolce generale, ravvivata dall’acidità dell’agrume e resa molto più profumata e leggera.

Una pietanza di carne che si apprezza anche in estate e che, oggi, viene anche proposta in una versione street food, molto più disinvolta e godereccia.

Abbinare un buon vino al gusto tipico dell’anatra all’arancia può essere una sfida gustosissima … vale la pena provarci, anche perché la saporosità che ne può derivare, può risultare davvero deliziosa!

Che tipologia di Vino abbinare all’Anatra all’Arancia?

Bianchi, rossi e vini dolci: per l’anatra all’arancia possiamo azzardare degli abbinamenti che coinvolgono tutte e tre le suddette tipologie. La succulenza e la ricchezza organolettica di questa pietanza, unita alla sua particolare persistenza gusto – olfattiva e aromaticità, rendono questa specialità di carattere orientale adatta a essere abbinata a vini bianchi, rossi e, addirittura dolci! Vediamo insieme come!

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Dolci?

L’abbinamento più estroso e azzardato è sicuramente quello che vede questa famosa ricetta accompagnata da un vino dolce … ma non deve essere per forza così dolce!

Nella tradizione culinaria d’Oltralpe vengono suggeriti generalmente dei vini muffati, i famosi Sauternes soprattutto, dotati di particolare aromaticità, di un gusto saporito a mai troppo dolce.

Anatra all'Arancia - Foto di Roberto Saracco
Anatra all’Arancia con contorno: foto di Roberto Saracco, che ha provato uno degli abbinamenti qui proposti 🙂

In alternativa, se si vuole rimanere in Italia e optare per dei vini dolci in abbinamento all’anatra all’arancia, possono andare bene anche dei muffati nostrani, delle versioni amabili o delle vendemmie tardive di alcune profumate Malvasie come, ad esempio, quelle Emiliane: vini in cui troviamo sia profumi ricchi sia morbidezza, l’importante è che siano dotati anche di buona freschezza e sapidità, per evitare che l’abbinamento tenda troppo al dolce.

Tuttavia, se in questa tipologia di wine – food pairing il contrasto vi sembra poco, e temete un risultato stucchevole e poco interessante al palato, allora vi mostro le altre due alternative sperimentate, che sposano davvero bene il gusto dell’anatra all’arancia.

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Vini Bianchi

Se si cerca un vino bianco secco per l’Anatra all’arancia, è bene sceglierne uno di buona freschezza e sapidità ma comunque morbido, magari con dei profumi fruttati, vegetali e speziati tendenti al dolce. In un abbinamento di questo tipo, serve anche un bianco abbastanza strutturato che magari abbia fatto legno.

Di solito si consigliano dei Pinot Grigi alsaziani ma può andare bene anche un buon Trebbiano d’Abruzzo evoluto, un Gewürztraminer o uno Chardonnay Trentino. Indicazioni troppo vaghe? Allora vi dico che ho trovato un bianco che sta davvero splendidamente in abbinamento a questa delizia, di cui posso raccontarvi profumi e sapori e ciò che lo rende ottimo accanto a ogni singolo boccone di anatra all’arancia.

Tra i vari bianchi che ho provato con questa pietanza ho trovato molto buono lo Chardonnay Ferrata di Maculan che, come profumi, gusto e struttura sposa molto bene la tendenza agrodolce dell’anatra all’arancia.

Ferrata 2016 - Maculan
Ferrata 2016 – Maculan

Il Ferrata è un vino dotato di una particolare profumosità floreale e fruttata, arricchita da lievi note speziate dolci. Un sorso dotato di una vivace freschezza, che porta nuovamente con sé gli aromi della frutta matura a polpa gialla, e di una intensa e vellutata rotondità.

Un abbinamento in cui si acuiscono le particolari sensazioni agrumate della pietanza e si alleggerisce pienamente l’ancora ben percettibile grassezza dell’anatra.

Un’ottima accoppiata che regala una gustosa e infinita persistenza su note soavemente agrodolci, per nulla stucchevoli, ma solo incredibilmente saporite.

Potete trovare lo Chardonnay Ferrata 2016 di Maculan qui, a circa 15 Euro.

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Vini Rossi

Se volete un rosso da abbinare all’anatra all’arancia, cercatene uno che sia fresco e profumato, con sentori di frutta e spezie, vellutato e poco tannico, come ad esempio una Freisa d’Asti, una Barbera d’Asti, un Friuli Isonzo Rosso (a base di Merlot, Cabernet Sauvignon), una Lacrima di Morro d’Alba oppure anche un Santa Maddalena o una Schiava dell’Alto Adige, come suggeriva anche Gualtiero Marchesi.

Quello con il vino rosso è l’abbinamento più rischioso per una pietanza come l’anatra all’arancia, per via dei tannini che potrebbero tirar fuori una sensazione amara dal cibo.

Freisa d'Asti Arvelé 2016 - Cascina Gilli
Freisa d’Asti Arvelé 2016 – Cascina Gilli

Nelle mie prove di abbinamento, tra i rossi che ho provato, quello che mi è parso più adatto e meno coprente del caratteristico gusto dell’anatra, è la Freisa d’Asti Arvelé di Cascina Gilli, di buona acidità ma comunque morbida.

Un rosso piemontese dalla vivacissima freschezza e dai profumi leggeri di fragoline e violette, con tenui accenni speziati dolci.

Un’accoppiata vincente in cui non emergono sentori amari e si percepisce pienamente il contrasto tra la grassezza,  la tendenza dolce della carne e il sapore agrumato della salsa.

L’Arvelé aggiunge un tocco di fresca saporosità fruttata in più e una lunghissima e deliziosa persistenza.

Un abbinamento proposto che ha riscosso successo anche per chi ha avuto l’occasione di provarlo!

La potete trovare online qui, a circa 14 Euro.

E per voi quali sono i migliori Vini per l’Anatra all’Arancia?

Raccontateli nei commenti!

Cheers!

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

Un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

Il Negroamaro … un vitigno tipico che sorprende davvero, per la sua capacità di regalare dei vini sempre saporiti ma diversi in morbidezza, sapidità e struttura.

Il Negroamaro protagonista di oggi mi ha davvero incantata con la sua eccezionale morbidezza e l’equilibrata saporosità. Un rosso intenso ma perfetto anche per una cucina semplice, tradizionale, di famiglia.

Un rosso da festa ma anche da tutti i giorni.

E’ un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace … ma non solo!

Scopritelo, leggendo oltre!

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: Colore, Profumi e Gusto

Un rosso dal colore sanguigno, davvero intenso, per nulla trasparente. Un vino denso nel colore e anche negli aromi. Da un bicchiere del Megale 2017 scaturiscono profumi fruttati che ricordano le prugne e le ciliegie mature, ma non sono loro a dominare l’aromaticità generale.

Negroamaro Megale 2017 - Feudo Croce: Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace
Negroamaro Megale 2017 – Feudo Croce

I sentori fruttati lasciano subito il posto a intense note vegetali e balsamiche che ricordano la menta, la resina, il mirto e a note tostate che mi hanno subito fatto pensare alla scatola di sigari e alla noce moscata.

Più nascoste, scorgiamo anche note speziate e minerali di grafite.

Un Negroamaro davvero saporito al gusto, in cui ritroviamo la piacevole freschezza delle erbe e la dolcezza della frutta che si stempera un pochino sul finale, lasciando spazio a gustose note speziate di peperoncino e pepe rosa.

Un vino sapido ma equilibrato, dal sorso carezzevole, con dei tannini sapientemente fusi in una struttura calda e vibrante di mineralità.

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace e oltre …

Il Megale è un rosso davvero gioviale, perfetto per abbinamenti con pietanze gustose e disinvolte, aventi come protagoniste le carni rosse. Non si tratta di un rosso che diventa piacevole e leggero solo in abbinamento a piatti di carne elaborati e ricchi di sughi e salse, ma un vino sempre piacevolmente assaporabile, adatto a piatti che fanno parte della cucina di ogni giorno.

Lo potete abbinare a delle polpette in umido, di manzo o agnello, a degli spiedini di carne e verdure alla griglia, a una scamorza al forno con pomodorini secchi ma, a mio parere, è davvero perfetto per accompagnare il tipico gusto degli hamburger cotti alla brace.

La morbidezza di questo Negroamaro, unita alla sua spiccata saporità, stempera il leggero amaro della cottura e, allo stesso tempo, condisce con un sapore erbaceo, speziato e piccantino, la dolcezza della carne di manzo.

Un abbinamento davvero strepitoso soprattutto se condite gli hamburger con delle fette di scamorza dolce (ma anche affumicata non è affatto male!) e delle melanzane grigliate e, magari, un pizzico di ketchup.

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace con scamorza e verdure grigliate
Spiedini di scamorza affumicata con peperoni e pancetta, anche!

Un abbinamento da vera goduria, magari per la prossima Domenica, che dite?

Pensavate che all’hamburger spettasse solo una buona birra? Ricredetevi provando la squisitezza di questo abbinamento con il Negroamaro Megale di Feudo Croce!

Lo potete trovare online qui, a circa 8 Euro.

Cheers!

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

Un rosso tipico delle Langhe, per un piatto deliziosamente umbro.

Visto che qui sembra ancora di trascorrere un lungo Autunno, ho voluto inebriarmi con le note suadenti di un buon rosso in abbinamento a un ragù in bianco, insaporito con qualche scaglietta di tartufo nero estivo.

La Barbera d’Alba, con la sua versatilità, può essere in generale una buona scelta per questo tipo di pietanze, come accennavo qui.

Tuttavia, bisogna sempre scegliere la Barbera giusta, quella con quel profumo, con quel sapore e quella persistenza perfetta nel rendere giustizia alla sugosità, al gusto e alla delicata grassezza del ragù, nonché alla classica aromaticità del pregiato tubero.

Quella di San Biagio 2017 è riuscita nell’impresa!

Scoprite come, leggendo di seguito …

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: Profumi e Gusto

Liquirizia, liquirizia, ecco il primo intenso profumo che questa intrigante Barbera d’Alba ci offre.

Barbera d'Alba San Biagio 2017
Barbera d’Alba San Biagio 2017

La dolce frutta consueta, delicate more e soffici prugne, arriva solo dopo ed è molto più percettibile al gusto che all’olfatto.

Una Barbera dai profondi aromi speziati, con note tostate e torrefatte di corteccia e chicchi di caffè e un lieve accenno erbaceo di felce.

Un vino che, almeno dai profumi, sembrerebbe particolarmente deciso, corposo e denso: invece, all’assaggio, rivela una grande freschezza che ne rende il gusto particolarmente piacevole e per nulla pesante.

Un rosso dai tannini delicati, che velocemente si stemperano, e dove i sentori tostati rimangono in sottofondo.  Una Barbera che spicca soprattutto per la sua calorosa persistenza, contesa tra note speziate e fruttate.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: ottima con il Ragù Bianco al Tartufo

Trovo che la Barbera d’Alba San Biagio, annata 2017, sia particolarmente adatta a sposare bene il gusto delle tagliatelle al ragù bianco e tartufo nero estivo.

Una Barbera d’Alba buona, fresca e saporita, intensa nei profumi e con la giusta persistenza, ottima nel prolungare la scia gustativa del tartufo.

Abbinandola a una pasta con un ragù bianco, il condimento acquista magicamente i profumi dei frutti rossi e il sapore delle spezie.

Le note torrefatte arricchiscono ulteriormente la tendenza dolce della carne, senza coprirne il sapore e senza alterare l’aromaticità del tartufo nero.

Un vino con quella giusta acidità, perfetta per stemperare la pseudo-dolcezza della pasta e della carne.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: tutti gli Abbinamenti

Se non amate il gusto del tartufo, potete abbinare la Barbera d’Alba San Biagio anche a una gustoso filetto di  maialino affumicato, a un ragù d’agnello o con un risotto al Castelmagno.

Una Barbera dotata di piacevole morbidezza e intensità, capace anche di reggere l’importante sapore di un Parmigiano Reggiano 24 mesi, senza esasperarne la sapidità.

Un rosso delle Langhe da sfruttare anche per uno sfizioso aperitivo, di gran sapore: vi dico solo che, al termine della cena, ce ne siamo litigati gli ultimi sorsi proprio accompagnandoli con delle scaglie di Parmigiano: quasi non avremmo più finito di mangiarne e, soprattutto, di berne.

Cheers!

p.s. Potete trovare la Barbera d’Alba San Biagio a questo link, a circa 12 Euro.

Vini per l'Agnello

Tutti i Vini per l’Agnello al Forno

Nell’avvicinarsi di questa Pasqua 2019, voglio proprio suggerirvi tutti i migliori Vini per l’Agnello al Forno!

Tutti? Forse non proprio, ma stavolta non mi limiterò a 5, 10 vini da abbinare a questo classico pasquale, stavolta ne approfitto per raccontarvi come, in ogni regione italiana, possa esistere almeno un vino perfetto per questa specialità.

Non dovete andare a cercare il giusto compagno vinoso a km di distanza, la soluzione può essere davvero a portata di mano e, probabilmente, è anche più economica di quanto pensiate.

Pronti a conoscere tutti i Vini per l’Agnello ? Scoperti finora da BWined, ovviamente … in futuro ce ne saranno altri, vedrete!

Intanto, per questa Pasqua, eccovi  21 ottimi Vini da abbinare al più classico dei classici: l’Agnello al Forno con contorno di Patate.

21 Vini per l’Agnello al Forno

1. Fumin 2015 – Anselmet (Valle D’Aosta)

Mai sentito parlare del Fumin? Non è mai troppo tardi! Cogliete la Pasqua come occasione per assaggiare questo vino da autoctone e omonime uve della Valle D’Aosta.

Fumin Anselmet Vini per l'Agnello
Fumin – Anselmet

Il Fumin di Anselmet accompagna egregiamente, con la giusta tannicità e freschezza, i sapori dell’agnello al forno con contorno di patate, mentre i suoi spiccati profumi vanno a ingolosirne la delicatezza delle carni.

Ogni boccone viene così rallegrato da aromi di ribes e radici di liquirizia.

Un rosso raro e tipico che potete trovare anche online, come qui ad esempio, a circa 22 Euro.https://vino.it/maison-anselmet-fumin-2015-valle-d-aosta-doc.html

2. Barbera d’Asti Superiore VignaLina 2016 – Tenuta Santa Caterina (Piemonte)

I nobili sapori del classico agnello al forno potrebbero essere accompagnati da tante grandi eccellenze piemontesi. La scelta è ampia ma, per stavolta, voglio suggerirvi un vino poco conosciuto e dall’ottimo prezzo.

Barbera D'Asti VignaLina Vini per Agnello
Barbera D’Asti VignaLina

Come ho potuto non scoprire prima questa fantastica Barbera d’Asti? A parer mio uno di quei vini che berresti a ogni occasione! Un rosso che si abbina molto bene alla carne d’agnello, ne rinfresca il sapore e lo rende più deciso, ma che potete sfruttare su un’infinità di piatti: con il filetto di maiale al pepe verde, con il bollito misto alla piemontese, con la tagliata al lardo, con gli agnolotti al ragù e con le lasagne al sugo di agnello.

Un vino che sprigiona sentori torrefatti, dolci e amari, di cacao e caffè, seguiti da vivaci note di timo, violette e liquirizia. Un vino in cui la componente fruttata si sente appena, una Barbera con un sapore davvero particolare, strutturata ma bevibilissima, specie con il cibo giusto accanto!

Trovate la Barbera VignaLina qui, a circa 13 Euro.

3. Valtellina Superiore Giovanni Segantini – Triacca (Lombardia)

Dalla Lombardia non potevo fare a meno di proporvi il nobile Nebbiolo – Chiavennasca della Valtellina.

Valtellina Superiore Giovanni Segantini Vini per Agnello
Valtellina Superiore Giovanni Segantini

Un sapiente equilibrio, per un rosso caldo e strutturato che scorre fresco e leggiadro al palato.

Un rosso tipico che arricchisce la pietanza pasquale di dolci aromi fruttati e di un’intensa nuvola aromatica che richiama i profumi del timo, del rosmarino e dell’ailanto.

Un vino che lascia in bocca il chiaro gusto della carne d’agnello, corredato da note speziate ed erbacee.

Altro gran vino con un ottimo prezzo, lo potete trovare online qui, a circa 17 Euro.

4. Lagrein Riserva Mantsch 2016 – Colterenzio (Alto Adige)

Ecco a voi una grandissima espressione del Lagrein Altoatesino!

Lagrein Mantsch Vini per Agnello
Lagrein Mantsch

Cha faccia ottima compagnia all’agnello al forno è giusto quel punto in più per cui ve lo suggerisco per il menù pasquale, ma è un vino che andrebbe scelto in ogni bella occasione da festeggiare.

Un rosso intenso, dal bouquet aromatico fruttato ma cupo, con tocchi di erbe e sottobosco e ricchi rimandi speziati.

All’assaggio sentiamo chiaramente il gusto della radice di liquirizia, del succo di mirtilli, una componente vegetale ricca di erbe appena colte, come il timo, la lavanda, il rosmarino.

E’ propria la piacevole acidità il punto di forza di questo profumato rosso, quel sapore fresco, vegetale e un pochino balsamico che rende meno dolce la carne di agnello, arricchendone il gusto.

Trovate il Mantsch online qui, a circa 23 Euro.

5. Rebòro 2010 – Francesco Poli (Trentino)

Questo è davvero un’ottima opportunità per presentarvi un delizioso e particolare vitigno autoctono trentino: il Rebo, nell’espressione in purezza del “Rebòro”, prodotto da Francesco Poli.

Rebòro Vini per Agnello
Rebòro

Il pregiato Rebòro segue le orme dell’Amarone, poichè prodotto attraverso un appassimento delle uve prima della vinificazione.

Un’uva e una procedura che si rivela vincente, regalandoci un rosso dai profumi netti e dal sapore deciso e intenso.

Note di violette e marmellata di ciliegie, cioccolato  e spezie regalano un’aromaticità piuttosto dolce che si stempera notevolmente all’assaggio, dove è la persistenza speziata  a dominare.

Un vino che conferisce all’agnello e alle patate al forno un gusto deciso, più profumato e deliziosamente speziato, con cenni di noce moscata e pepe garofanato.

Un vino assolutamente speciale, provatene la corposa e intensa 2010 che trovate qui, a circa 35 Euro.

6. Testal 2012 – Nicolis (Veneto)

Volevate un Amarone? Ebbene no, trovo che questo rosso ugualmente tipico del Veneto sia davvero particolare e gustoso in abbinamento all’agnello al forno.

Testal Vini per Agnello
Testal

In questo vino a base di Uva Corvina, troviamo tutti quegli aromi e sapori, di frutta rossa matura e in confettura, di spezie, erbe aromatiche, che accompagnano e arricchiscono il gusto dell’agnello preparato al forno, con un semplice contorno di verdure.

Un vino poco conosciuto, ma che merita di essere scoperto e assaggiato, dall’ottimo prezzo e di grande tipicità … perché l’uva corvina non è buona solo per fare il super conosciuto Amarone!

Potete trovare il Testal online, a questo link, a 17 Euro.

7. Pignolo Colli Orientali del Friuli 2008 – Gigante (Friuli Venezia Giulia)

In questa regione avrei potuto consigliarvi un’infinità di vini a base di Merlot e Cabernet Sauvignon, assolutamente perfetti in abbinamento all’agnello al forno.

Pignolo Gigante Vini per Agnello
Pignolo Gigante

Tuttavia voglio regalarvi un ulteriore momento di tipicità per questi abbinamenti cibo vino pasquali.

Ecco allora che vi presento il Pignolo dei Colli Orientali del Friuli di Gigante: tanti profumi, tanti sapori, in cui emergono soprattutto le note fruttate, balsamiche e tostate, di ciliegia, cuoio, tabacco e cioccolato.

Un rosso tipico, prodotto dalle omonime uve, che regala all’agnello una ventata di freschezza mentolata, un’invitante dolcezza su note di ciliegia e cacao e una lunga persistenza arricchita di note speziate e saporite.

Solo a raccontarvelo mi è venuta l’acquolina in bocca … magari lo riprovo anche per questa Pasqua 2019 🙂

Lo potete trovare online qui, a circa 25 Euro.

8. Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca (Liguria)

Colgo l’occasione per menzionare senza indugio l’ottimo e tipico Ormeasco di Pornassio, nella saporita versione Superiore di Cascina Nirasca.

Ormeasco di Pornassio - Cascina Nirasca Vini per Agnello
Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca

Siamo di fronte a una tipica espressione del Nebbiolo in Liguria che regala un sorso profumato di macchia mediterranea oltreché di ciliegie mature, violetta e note speziatei tra il dolce e il piccante.

Per la grande freschezza gustativa che l’Ormeasco ligure sa dare, è un rosso che, nella versione base,  viene suggerito anche in abbinamento a piatti di pesce elaborati, come il trancio di pesce spada con pomodorini, cotto al forno.

Tuttavia l’intensità gustativa di questo particolare rosso di Cascina Nirasca è davvero perfetta nel rendere molto più saporita la carne d’agnello al forno. Quel  tocco di sapidità e aromaticità in più che, con l’agnello, non guasta mai.

E’ un vino che non si trova facilmente online ma, se avete la fortuna di trovarvi in Liguria, vi consiglio davvero di fare un salto alla Cascina Nirasca per apprezzare di persona questo ottimo rosso dei monti liguri.

9. Ronco dei Ciliegi 2011– Castelluccio (Emilia Romagna)

Non così facile da trovare ma assolutamente imperdibile da provare in abbinamento al classico agnello pasquale.

Ronco dei Ciliegi Vini per Agnello
Ronco dei Ciliegi

Questo Sangiovese di Romagna prodotto dall’azienda Castelluccio si dipana su note scure di more e mirtilli, di iris, china e tabacco, appena addolcite da sentori vanigliati.

Un gusto forte, dal tannino deciso ma ben inserito nella rotondità della struttura, e persistente su note speziate e appena tostate. Un rosso che arricchisce il gusto della carne d’agnello con note piacevoli e fresche di frutti di bosco: proprio quel quid di acidità in più che rende ancora più invitante il sapore della pietanza.

Potete trovare il Ronco dei Ciliegi online qui, a circa 12 Euro.

10. Borgonero 2015 – Borgo Scopeto (Toscana)

Ok, da questa regione c’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto a vini da abbinare all’agnello.

Borgonero Vini per l'Agnello
Borgonero

Qui, ve ne avevo già indicato uno, ma stavolta, per non ripetermi, voglio suggerirvi questo ottimo Supertuscan dall’eccellente rapporto qualità prezzo: il Borgonero di Borgo Scopeto.

17 Euro di gran gusto, fruttato, balsamico, speziato ed etereo, di grande persistenza, da accostare al tipico sapore dell’agnello al forno.

C’è chi dice sia un rosso adatto alla cacciagione. Anche, sicuramente, ma prima di scomodare cinghiali e affini, provatelo con la semplicità di questo secondo pasquale.

Lo potete trovare qui!

11. Marinè 2012 – Cantine Fontezoppa (Marche)

Non voglio essere di parte, ma quella Marchigiana è forse la mia proposta vinosa preferita per accompagnare l’agnello.

Marinè - Fontezoppa Vini per l'Agnello
Marinè – Fontezoppa

Il Marin di Cantine Fontezoppa, un Sangiovese in purezza, regala profumi di prugne e more fresche, di sottobosco, felce, pepe nero e cannella. Un sorso su note piuttosto dolci ma che si arricchisce con una bella acidità e una persistenza su note speziate, con una punta di piccantezza peposa.

Un gran gusto e un fantastico abbinamento a un prezzo assolutamente competitivo: potete acquistare il Marin qui, a circa 12 Euro.

12. Rosso di Montefalco 2015 – Raìna (Umbria)

Dall’Umbria con fervore, ecco che vi presento il Rosso di Montefalco di Raìna.

Montefalco Rosso - Raìna Vini per l'Agnello
Montefalco Rosso – Raìna

Un vino che nasce dall’amore per le vigne e per quella tipicità territoriale che sa regalare quelle uve pregiate di Sagrantino che, anche in questo rosso, lasciano sempre il tipico marchio.

Il Rosso di Montefalco di Raìna regala una sapiente fusione di note fruttate, floreali e speziate e un sorso perfettamente calibrato tra alcool e tannino e acidità e sapidità.

Sul finale, però, è la sapidità a vincere, con un sapore che viaggia su un gusto di cannella, timo e rosa canina.

Un sorso davvero godurioso accanto a un bel boccone di agnello al forno.

Potete trovare il Rosso di Montefalco di Raìna qui, a circa 13 Euro.

13. Cesanese di Olevano Romano Vignalibus  2016– Proietti (Lazio)

Dall’area di Olevano Romano arriva questo pregiato Cesanese dell’azienda agricola Proietti.

Vignalibus - Proietti Vini per l'Agnello
Vignalibus – Proietti

Il Vignalibus colpisce subito con una grande intensità di profumi, caldi, fruttati, eterei e speziati … solo dopo un po’ si sente la piacevole freschezza della resina, degli aghi di pino, della felce, dell’eucalipto e della mentuccia romana.

Un sorso inebriante, ricco di gusto, con un tannino davvero suadente.

Un rosso che si beve con grande facilità ma, occhio, l’alcool c’è … così perfettamente integrato che si sente appena ed è giustissimo nell’accompagnare la succulenza di un cosciotto d’agnello al forno.

Lo potete acquistare in azienda a soli 9 Euro e, credetemi, l’assaggio vale la visita.

14. Montepulciano d’Abruzzo Rosso del Duca 2015 – Villa Medoro (Abruzzo)

Che ve lo dico a fare? Anche qui si ha davvero l’imbarazzo della scelta, vuoi perché la carne di agnello fa ampiamente parte della tradizione culinaria regionale, vuoi perché il Montepulciano si presta benissimo a regalare vini perfetti in abbinamento al più classico dei cosciotti al forno … nonché per i tipicissimi arrosticini di pecora, come dimenticarli?

Rosso del Duca - Villa Medoro Vini per l'Agnello
Rosso del Duca – Villa Medoro

Per questa Pasqua vi voglio suggerire un più che buono Montepulciano d’Abruzzo di cui ancora non ho avuto modo di scrivere: il Rosso del Duca di Villa Medoro.

Un’incredibile saporosità speziata e un binomio freschezza – sapidità da lasciare senza fiato, specie se pensate al prezzo a cui lo potete acquistare! A circa 12 Euro vi portate a casa una compagnia calda e intensa, riccamente profumata di amarena, ribes, pepe, liquirizia, grafite e tante ma tante erbe fresche e aromatiche.

Ovviamente è più che perfetto nello sposare il gusto dell’agnello al forno. Provatelo e ditemi!

15. Tintilia del Molise Cupaia 2013 – Tenimenti Grieco (Molise)

Il Tintilia, vitigno autoctono del Molise, può dare vini in grado di accompagnare il gusto dell’agnello al forno?

Cupaia Tintilia del Molise Vini per l'Agnello
Cupaia Tintilia del Molise

Certo che sì, e il Cupaia di Tenimenti Grieco ne è la prova lampante.

Un rosso intenso e particolare, dai penetranti profumi di violette appassite, di rosmarino e di timo, di cannella, cipria e ruggine.

Un sorso di grande sapidità, dove troviamo, al gusto, gli stessi profumi sentiti appena versato nel bicchiere, con una persistenza su note saporite, speziate e ferrose.

Un vino che aggiunge davvero grinta alla dolcezza dell’agnello con contorno di patate … e pensare che non viene minimamente toccato dal legno delle botti d’affinamento.

Qui , a 14 Euro, ne potete trovare l’ottima annata 2013, da bere nella sua piena maturità, in occasione di questa Pasqua!

16. Aglianico Vigna Quattro Confini 2014 – Benito Ferrara (Campania)

Dall’Irpinia arriva questo Aglianico di Benito Ferrara con il suo variopinto bouquet aromatico, ricco di sensazioni floreali, fruttate, erbacee e minerali.

Aglianico Vigna 4 Confini - Vini per l'Agnello
Aglianico Vigna 4 Confini

Un bell’equilibrio tra sapidità e acidità riempie ogni sorso della giusta saporosità e freschezza, corredata da una piacevole persistenza su note di ferro e grafite.

Un tannino appena un pochino graffiante, ma assolutamente piacevole nell’accompagnare i succhi e la succulenza di un bell’agnello cotto al forno.

Un vino estremamente gustoso che si beve con grande facilità, data anche la sua estrema versatilità in termini di abbinamento! Un rosso tipico che potete degustare anche con una pasta al ragù o con della carne al sangue, cotta alla brace.

Tuttavia, per me, la morte sua è proprio in abbinamento al cosciotto d’agnello al forno. Che ne pensate?

Lo potete acquistare facilmente online, ad esempio a questo link, a soli 10 Euro … una bontà e un prezzo che spesso rendono le nuove annate facilmente sold-out.

17. Aglianico del Vulture Serra del Prete 2015 – Musto Carmelitano (Basilicata)

Se a Pasqua siete in Basilicata, quale occasione migliore per provare il buon Serra del Prete di Musto Carmelitano! Un tannino finissimo, di grande eleganza: c’è, fa il suo dovere, senza pensarci troppo.

Aglianico del Vulture Serra del Prete - Vini per l'Agnello
Aglianico del Vulture Serra del Prete

Un Aglianico del Vulture con una sorprendente mineralità, un gusto così saporito da poter quasi fare a meno del sale sulla carne.

Con l’agnello e questo vino a tavola regalerete ai vostri commensali momenti di grande delizia, a soli 14 Euro circa … a meno che non vogliate prendere più di una bottiglia :)J

Potete trovare il Serra del Prete 2015 qui!

18. Canonico  2017 – cantina Due Palme (Puglia)

Un rosso da uve Negroamaro che rappresenta una vera certezza della regione, prodotto dall’esperienza e dalla lunga attività nel territorio della Cantina Due Palme.

Un vino rosso ricco di mineralità e rimandi speziati variegati: sia all’olfatto sia all’assaggio si sentono chiaramente il pepe nero, il cardamomo, il coriandolo e l’intensità delle bacche di ginepro, a cui si aggiunge la dolcezza di una confettura ai frutti di bosco e la freschezza delle foglie di eucalipto.

Canonico - Cantina Due Palme Vini per l'Agnello
Canonico – Cantina Due Palme

Un gran rosso degno di una sontuosa pietanza pasquale, come l’agnello al forno, a cui saprà magistralmente conferire quel tocco d’intensità speziata e balsamica in grado di renderlo ancora più saporito.

Un abbinamento che oserei definire eccellente, a un prezzo di sicuro meraviglioso: trovate il Canonico qui, a circa 7 Euro.

19. Ricupo – Cantine Farneto del Principe (Calabria)

Una chicca calabrese davvero da non perdere, specie se l’abbinate all’agnello.

I tipici vini della regione, Magliocco, Castiglione e Calabrese, si riuniscono in questo vino dall’elegante profilo aromatico.

Il Ricupo emana vigorosi profumi di petali di violetta e glicine essiccati, di lamponi maturi, origano, rosmarino e amaranto, con una traccia salina in sottofondo.

Un rosso tipico di grande finezza anche all’assaggio, dove si percepisce chiaramente una bella sapidità iodata e lievemente ferrosa, corredata da una freschezza che riporta al palato il sapore dei frutti rossi, dei fiori appassiti e dell’origano.

Un vino ricco di sapore, denso e vigoroso che riesce a trasmettere parte della sua forza e dei suoi profumi anche a un bel cosciotto d’agnello al forno.

Provatelo di persona per sentirne l’intensità e la finezza: trovate il Ricupo qui, a 21 Euro.

20. Etna Rosso  Luce di Lava 2013 – Cantine Russo (Sicilia)

Etna Rosso Luce di Lava Vini per l'Agnello
Etna Rosso Luce di Lava

Un rosso che piace a tutti, profumato, intenso, caldo e vellutato, con quello sprint giusto di freschezza che serve a renderlo leggero e super bevibile.

Con un bicchiere di Luce di Lava veniamo veramente portati sulle rocce nere delle pendici dell’Etna ad ascoltare il canto del vulcano, percependo magicamente profumi di lamponi e ciliegie sotto spirito, di sottobosco, corteccia, violette, iris, bacche di mirto e una valanga di note speziate e tostate dolci e amare di cannella,  tabacco e cioccolato fondente.

Ricchissimi i profumi e ricchissimo il sorso dove a dominare è la sapidità vulcanica del ferro, calda, graffiante ed ematica, menomale che i tannini sono vellutati.

Una mineralità intensa e incredibilmente persistente che rimane a lungo in bocca dopo l’assaggio.

Un vino solo apparentemente difficile da abbinare, così morbido e profumato rende infatti piena giustizia alle carni preparate secondo lunghe cotture, a cui conferisce grande aromaticità aggiunta.

Lo potete acquistare a questo link, a circa 13 Euro.

21. Perdixi 2015 – Olianas (Sardegna)

Un vino provato quasi per caso durante le festività pasquali dello scorso anno.

Perdixi - Olianas Vini per l'Agnello
Perdixi – Olianas

Non lo conoscevo affatto e l’ho trovato subito, così sorseggiato da solo, di gran carattere … per essere ancora più chiara: è davvero delizioso!

Già solo immaginarlo in abbinamento all’agnello al forno è una vera goduria e, fidatevi, perché l’ho sperimentato di persona, la bontà è reale e tangibile.

Provatelo voi stessi.

Il Perdixi, un sapiente blend di Bovale, Carignano e Cannonau, tutte uve tipiche della Sardegna, ha un gusto e un’aromaticità ampia che spazia dalle ciliegie mature, al mirto e alla vaniglia fino ad arrivare alla balsamicità dell’eucalipto e all’intensità delle foglie di tabacco.

Un vino ricco di freschezza e tannicità, doti di spicco, copiose ma piacevoli, che vengono sapientemente stemperate dal gusto della carne d’agnello.

Un vino buonissimo ma un pochino scalpitante che, a mio parere, trova la sua massima espressione proprio in questo superbo abbinamento pasquale!

Potete trovarlo online qui, a circa 16 Euro.

Per il Pranzo di Pasqua fate a tavola il vostro gioco, con i 21 suggerimenti di BWined per un abbinamento strepitoso con l’Agnello al Forno!

Cheers!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta

10 Vini per Pasqua e Pasquetta


Anche quest’anno ecco a voi l’attesa lista dei Vini per Pasqua e Pasquetta: ben 10 Vini dall’ottimi rapporto qualità prezzo, tutti italiani, bianchi e rossi, da assaporare e mai dimenticare, per celebrare al meglio questa vagante festività primaverile!

Che festeggiate seduti a una lunga tavolata familiare, o in coppia in un delizioso ristorantino o con gli amici in spiaggia o al lago, qui troverete sicuramente il compagno vinoso perfetto per l’occasione.

Scegliete il vino e l’abbinamento che più vi intriga e sorprendetevi del suo fantastico gusto!

Ecco, allora, che vado a presentarvi, per questo 2019, i miei 10 Vini per Pasqua e Pasquetta!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per gli antipasti, i primi e i secondi piatti

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto (Emilia Romagna)

Iniziamo con delle bollicine allegre, gustose e profumate di un tipico Pignoletto dei ridenti Colli Bolognesi.

Un metodo Charmat che profuma e sa di frutta esotica e fiori di campo, con aromi di ananas, pompelmo e papaya, fiori di glicine e di acacia.

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto Vino per torta pasqualina e pizza di pasqua

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto

All’assaggio, pienamente rispondente al bouquet aromatico, scopriamo la dolcezza della frutta, attenuata da una bella acidità citrina e una piacevole sapidità.

Con la sua spumeggiante effervescenza, accompagnata da mineralità e freschezza a volontà, è un vino che sta alla perfezione insieme alla Pizza di Pasqua.

Questo Spumante dei Colli Bolognesi le da sapore, aumenta l’aromaticità del salame, la rende meno pastosa e stopposa all’assaggio.

Ecco, un abbinamento in cui anche la semplice pizza cresciuta può diventare un antipasto sfizioso!

Altrimenti provatelo con tranquillità anche semplice antipasto a base di uova sode e salumi o assieme alla Torta Pasqualina!

Lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno
Quale Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno?

Kaid Sauvignon 2017 – Alessandro di Camporeale  (Sicilia)

Le uova sode ripiene! Ecco un antipasto pasquale che si può preparare davvero in un’infinità di modi.

Se le  servite farcite con del tonno, come in questa ricetta, allora dovete proprio accompagnarle con questo ottimo Sauvignon Siciliano.

Un bianco profumatissimo e dal sapore intenso che va letteralmente a condire il gusto delle uova ripiene di una delicata mousse di tonno, guarnita con capperi e un pochino di maionese.

Sauvignon Kaid Vino per Uova ripiene di Tonno
Sauvignon Kaid

In questo abbinamento emergono tutte le intense note fruttate ed erbacee di questo Sauvignon: pera matura, limone, salvia, maggiorana, fiori di sambuco e magnolia, sentori che vanno a condire l’aroma tipico di questo antipasto.

Un appetizer che necessita di essere gradevolmente sgrassato per risultare ancora più buono: le note agrumate e iodate di questo bianco sapido riescono benissimo nell’impresa.

Da un antipasto semplice otteniamo, con un abbinamento cibo vino semplice ed economico, un’autentica delizia pasquale.

Potete trovare il Sauvignon Kaid online, a questo link, a circa 15 Euro.

Tortino di Salmone e Carciofi da una ricetta di lennesimoblogdicucina.com

Vermentino Burattini 2018 – Guido Fendi (Toscana)

Dalla maremma toscana vi suggerisco di provare questo succoso Vermentino, perfetto per augurare un caldo arrivo della Primavera.

Un bianco che stuzzica l’olfatto con profumi di fiori ed erbe aromatiche più che di frutta: un’aromaticità che spazia dalla rosa tea al girasole, dal rosmarino al dragoncello, per approdare poi su note agrumate.

Vermentino Burattini Vino per Tortino Salmone, Patate e Carciofi
Vermentino Burattini

Un sorso morbido, di una piacevole freschezza erbacea e una grassa sapidità marina.

Assolutamente un Vermentino ottimo per le pietanze a base di pesce.

Un bianco fresco e saporito che, ad esempio, potete abbinare al tortino di salmone con patate e carciofi, uno sfizioso antipasto perfetto anche per Pasqua e Pasquetta, giusto per variare un po’ dalle preparazioni più classiche.

Potete trovare il Vermentino Burattini online, qui, a circa 9 Euro.

Vino per Lasagne al Ragù d'Agnello
Lasagne al Ragù d’Agnello

Rosso di Montalcino 2013 – Querce Bettina (Toscana)

Per chi ama l’agnello tout cour consiglio di abbinargli il sorprendente gusto, genuinamente speziato, di questo Rosso di Montalcino.

Un’azienda che non conosco personalmente ma che, devo dire, sembra operare con una passione che trasmette pienamente nei suoi vini.

Rosso di Montalcino - Querce Bettina Vino per lasagne al ragù d'agnello
Rosso di Montalcino – Querce Bettina

Il loro rosso di Montalcino ha quella verve saporosa e speziata, perfetta per rendere più intrigante il gusto tenue e dolce della carne d’agnello cotta al forno.

Per non parlare della sua netta aromaticità balsamica ed erbacea: l’unico aerosol al mondo a risultare piacevole!

E’ un vino che trovo davvero perfetto con le lasagne al ragù d’agnello.

Potete acquistare questo ottimo rosso tipicamente montalciniano qui, a circa 17 Euro.

Vino per Pasta alla Pecorara all'abruzzese
Pasta alla Pecorara all’abruzzese

Cannonau di Sardegna 2017 – Audarya (Sardegna)

Se pensavate di abbinarlo all’agnello … provate qualcos’altro.

Non fraintendetemi, è di certo un rosso che può accompagnare molto bene un bel cosciotto d’agnello con patate e piselli ma il suo gusto particolare mi spinge a provarlo in altri lidi, con altri ingredienti.

Personalmente trovo che sia un rosso perfetto per accompagnare la tipicità di una pasta alla pecorara all’abbruzzese.

Cannonau Audarya Vino per Pasta alla Pecorara e Scamorza ai Ferri e Ricotta affumicata
Cannonau Audarya

Un piatto genuino, storico della nostra penisola. Forse non troppo elegante in un menù di Pasqua ma pensatelo a un pranzo campestre di pasquetta!

E’ un vino che sta bene con le carni rosse cotte alla griglia, magari anche con l’aggiunta di frutta dolce e, soprattutto, con i formaggi affumicati.

Lo potete anche provare su un antipasto di bruschette con lardo, ricotta affumicata e fave oppure su una deliziosa scamorza ai ferri!

Un rosso da scegliere se pensate di preparare piatti diversi, dotati di tanto sapore e magari anche una piacevole affumicatura: un Vino di cui potete godere dall’antipasto al secondo!

Scopritene profumi e sapori con i particolari abbinamenti suggeriti!

Lo trovate online qui, a circa 9 Euro.

Vino per Agnello con Carciofi
Agnello con Carciofi

Villa Tirrena 2014 – Paolo e Noemia D’Amico (Lazio)

Immaginate uno di quei vini passepartout che avete assaporato in innumerevoli occasioni.

Con piatti di pasta al ragù di carne, nelle grigliate con gli amici, con dei ricchi taglieri di salumi saporiti e formaggi di media stagionatura, con il fritto misto piemontese e con le carni ripiene al forno.

Villa Tirrena Vino per agnello con i carciofi
Villa Tirrena

Il Villa Tirrena è così, uno di quei vini che puoi abbinare con facilità e successo a tante pietanze ma per cui ti riesce difficile individuare l’abbinamento perfetto … vale a dire quella pietanza con cui questo vino spacca davvero.

Ma stavolta ce l’ho! Il Villa Tirrena è un rosso che sta benissimo con l’agnello ai carciofi … più classico di così ed è subito Pasqua!

Morbido, fresco e saporito al punto giusto, riesce benissimo ad insaporire la carne d’agnello senza accendere l’amaro dei carciofi.

Potete acquistare il Villa Tirrena online qui, a circa 11 Euro.

Coniglio con Patate e Rosmarino

Cesanese di Affile Cisinianum 2014 – Cantina Formiconi (Lazio)

Ancora nel Lazio per un ottimo e tipico rosso. Uno di quei vini che mai stancano, che vorresti bere ogni giorno, tanto sono eleganti e piacevoli.

E pensare che c’è chi ancora vorrebbe definire “rozzo” l’eccellente Cesanese di Affile.

Il Cisinianum è un rosso caldo ed equilibrato, dove l’alcool si percepisce con estrema gentilezza.

Cisinianum Vino per Coniglio con patate e rosmarino
Cisinianum

I profumi sono selvaggi e penetranti, ti conducono in un bosco fitto, ricco di more e mirtilli, resina, felce e funghi porcini.

Un rosso austero nei profumi ma piacevolmente fresco e balsamico, con una caratteristica sapidità ferrosa che insaporisce tantissimo la dolcezza della carne di coniglio, aromatizzandola a meraviglia.

Per questo ve lo consiglio assolutamente se, per Pasqua o Pasquetta, avente in mente di cucinare un buon Coniglio Arrosto con Patate e Rosmarino.

Potete acquistare il tipico Cisinianum online, a questo link, a circa 15 Euro.

Se il Cesanese di Affile vi incuriosisce, approfondite la conoscenza della Cantina Formiconi, leggendo qualcosa in più qui!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per i dolci e la cioccolata

Vino per Pastiera
Pastiera

Meditandum – Pietratorcia (Campania)

Ecco un abbinamento davvero tipico: la pastiera assieme alla vendemmia tardiva Meditandum.

Un vino da dessert a base di uve tipicamente ischitane: Biancolella e Forastera.

Meditandum Vino per Pastiera
Meditandum

Per chi non ama i vini troppo dolci, la freschezza del Meditandum risulta davvero invitante: un vino che rinfranca l’assaggio con note di mandorle, fiori di zagara, di scorza di limone e fichi maturi.

La Pastiera è sicuramente più dolce di questa Vendemmia Tardiva che riesce ad alleviare la tipica grassezza della Torta, aromatizzandola con sentori agrumati , di frutta secca, e lievemente erbacei.

Strutture diverse ma comunque una grande armonia di gusto e profumi.

Un vino poco conosciuto, accolto in una bottiglia per me elegantissima, che potete facilmente reperire online a un ottimo prezzo.

Lo potete acquistare qui a 21 Euro.

Vino Treccia Dolce di Pasqua
Treccia Dolce di Pasqua

 Greco di Bianco 2011 – Tenuta dei Dioscuri

Un’autentica pregiata chicca calabrese. Un passito ottenuto da uve di Greco Bianco lasciate seccarsi al sole.

Un vino dolce che nei profumi ricorda il miele millefiori, l’arancia candita e la confettura di albicocche, ma al gusto non è così stucchevole come il profilo aromatico sembrerebbe suggerire.

Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri Vino per pastiera e per treccia dolce di pasqua
Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri

Sorseggiandolo,  ritroviamo la dolcezza della frutta candita e del miele ma arricchito da sentori più lievi, freschi e delicati di mandorle sgusciate e fichi secchi. Un assaggio condito da una bella freschezza aranciata e una sapidità con forti richiami alla frutta secca.

Un vino davvero persistente, che avvolge il palato a ogni sorso.

Un passito che sposa molto bene la ricchezza organolettica di una Pastiera Napoletana o della tipica Treccia Dolce di Pasqua, magari arricchita di crema pasticcera o cioccolata.

Di scelte vinose perfette per questo classico dolce pasquale ce ne sono molte, per questa Pasqua 2019 provate lo Zefiro e ditemi cosa ne pensate!

Tra l’altro è un vino da dessert gustoso, raro e davvero conveniente. Lo trovate online qui a circa 20 Euro!

p.s. se cercate un altro vino per la Pastiera Napoletana, leggete questo articolo!

Vino per Cioccolato di Pasqua
Cioccolato di Pasqua

Carmenos 2008 – La Cappuccina

In questa lista non poteva mancare un vino perfetto per la cioccolata pasquale.

Un connubio perfetto di freschezza e dolcezza fruttata, perfetta per stemperare l’amaro della cioccolata fondente e per regalarle un guizzo in più di leggerezza e una minore pastosità.

Carmenos vino per cioccolata di pasqua
Carmenos

Se amate l’aroma dei frutti di bosco, delle more e dei mirtilli e della menta fresca assieme alla cioccolata, il Carmenos della Cappuccina è proprio il vino che fa per voi.

Quindi, aprite l’uova di Pasqua e, come sorpresa, assaggiate un sorso di questo passito!

Lo potete trovare qui a circa 19 Euro, davvero un gran prezzo per un vino da dessert piacevole e particolare!

Sentitevi liberi di aggiungere le vostre personali scelte riguardo ai Vini per Pasqua e Pasquetta nei commenti .

Se poi volete avere qualche suggerimento in più, guardate anche gli abbinamenti suggeriti qui per diverse ricette pasquali con protagonista l’agnello.

Cheers!

Vino per la Tagliata al Lardo

Un Vino per la Tagliata al Lardo

Un’altra deliziosa ricetta di tagliata per un altro ottimo vino in abbinamento!

In questo post voglio proprio descrivervi un delizioso Vino per la Tagliata al Lardo, una ricetta semplice, fatta di pochi ma buoni ingredienti, che si esaltano a vicenda in una succulenta unione.

Un matrimonio di sapore a cui il vino giusto aggiunge la classica ciliegina, e ora vi racconto come!

 

Lardo di Cinta Senese
Lardo di Cinta Senese

Un Vino per la Tagliata al Lardo: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Tanta pseudo – dolcezza, una saporita grassezza: ecco le sensazioni più importanti che questa pietanza sa regalare al palato.

Non dimentichiamo poi la piacevole sugosità di una carne al sangue e quella fantastica untuosità data dallo sciogliersi lento del lardo.

Una sapidità tenue, coperta dalla tendenza dolce della carne, ma che si percepisce bene, specie se rinvigorita da alcuni grani di sale grosso .

Infine, l’aromaticità è quella tipica della carne di manzo e del lardo (in questo caso, quello di cinta senese) a cui si aggiunge il tocco erbaceo e fresco del rosmarino.

Una pietanza decisamente succulenta e invitante che dovrà essere accompagnata da un buon vino rosso.

Ci sono tantissimi vini italiani degni di accompagnare una Tagliata al Lardo, oggi, però, dovrete accontentarvi di una sola proposta vinosa.

Un rosso dotato di freschezza, un tannino piacevolmente graffiante e una struttura di buona morbidezza, profumato, saporito e di facile beva: buono e pericoloso 🙂

Lo volete incontrare? Leggete oltre!

 

Nero di Troia 2016 – Antica Enotria

Un Vino per la Tagliata al Lardo: il Nero di Troia di Antica Enotria

Il Nero di Troia di Antica Enotria è un rosso dai profumi scuri e potenti: note dolci di marmellata di more rimangono sullo sfondo, lasciando campo aperto a sentori meno morbidi di liquirizia, noce moscata, china e chicchi di caffè tostati. Man mano che il vino si apre nel bicchiere, arrivano anche lievi sentori balsamici di resina e menta.

All’assaggio troviamo tutte le doti, già descritte, perfette nel rendere ancora più buona una tagliata al lardo.

Il sorso di questo Nero di Troia, annata 2016, è ricco di freschezza, saporito e speziato, con un tannino un pelino ruvido ma piacevole, specie se accompagnato da un boccone di succulenta tagliata al sangue.

Un rosso caldo e morbido che esalta e non nasconde gli aromi della carne e del lardo, ne appoggia la struttura e ne asseconda la piacevolezza.

Questo di Antica Enotria è un tipico rosso che ricalca alla perfezione il profilo di un buon Nero di Troia, mettendone in luce le grandi potenzialità espressive: un vino davvero intrigante, dall’avvincente bouquet aromatico e dal sapore intenso e corposo.

Di gran gusto anche in assolo, ma davvero travolgente come Vino per la Tagliata al Lardo.

Lo potete reperire online qui, a circa 11 Euro.

 

Cheers!

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino

Nell’articolo di oggi vorrei ricordarvi quanto può essere delizioso un buon Cesanese di Olevano Romano!

Cosa? – Direte voi …

Ecco, appunto, spesso ci si dimentica di alcuni degli ottimi Vini Rossi tipici del Lazio, un territorio che racchiude un vitigno autoctono che attualmente viene riproposto con successo in tutte le sue caratteristiche e potenzialità.

Il Silene di Damiano Ciolli è un Cesanese di Affile in purezza, ottenuto da vigneti coltivati con amore sui pendii collinari vicini a Olevano Romano, una terra strettamente legata a questo vitigno.

Un rosso estremamente territoriale, di cui voglio proprio raccontarvi i possibili abbinamenti cibo vino.

Ma prima devo assolutamente rivelarvene il gusto …

 

Il Silene di Damiano Ciolli: Colore, Profumi e Gusto

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino
Silene 2017 – Damiano Ciolli

Questo Cesanese di Olevano Romano, versione superiore, mostra una tonalità tendente al granato, limpida e luminosa, che ben riflette alcuni dei suoi aromi.

Il Silene di Damiano Ciolli profuma infatti di marmellata di fragole e lamponi freschi, con delle amabili note erbacee e aromatiche di  rosmarino, timo e menta.

La profumosità speziata si esprime a poco a poco, con sentori di cannella e pepe bianco.

All’assaggio, il Silene si rivela più fresco che sapido, con una saporosità che riporta i profumi percepiti, con una persistenza in pregevole bilanciamento tra note mentolate e balsamiche e dolci fruttate.

Un tannino ancora in evoluzione ma già ben bilanciato in una struttura che risulta leggera e facilmente bevibile, dove l’alcolicità è perfettamente integrata.

Con cosa valorizzare al meglio i profumi e il gusto di questo Cesanese di Affile?

Scopriamolo!

 

Il Silene di Damiano Ciolli: tutti gli Abbinamenti Cibo Vino

Per la sua particolare aromaticità fresca e boschiva, le sue note fruttate dolci e la piacevole speziatura è un vino che sposa molto bene i profumi e i sapori della cacciagione da piuma.

In particolare, la freschezza di questo Cesanese lo rende un perfetto compagno per i primi piatti di pasta all’uovo conditi con un Ragù di Fagiano.

In questo specifico abbinamento,  il Silene tira fuori tutto il suo sapore, perfettamente coerente con il suo bouquet aromatico.

Il ragù di Fagiano acquista una nuova aromaticità erbacea e quel tocco di spezie è perfetto nel mitigare il leggero sentore selvatico.

I giovani tannini del Silene accompagnano perfettamente la sugosità della pietanza, magistralmente raccolta dalla consistenza di ottime pappardelle o un altro tipo di pasta all’uovo.

Un abbinamento davvero armonioso,  da leccarsi i baffi, solo questo può migliorare l’ottimo Silene.

Non perdetevelo … solo un suggerimento 🙂

Potete trovare il Silene 2017 di Damiano Ciolli a questo link, a circa 15 Euro.

 

p.s. Se non amate il gusto della cacciagione, potete provare il Silene di Damiano Ciolli anche su un bella faraona arrosto con patate al rosmarino oppure su delle fettuccine al ragù di agnello.

 

Cheers!

Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati

Un Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati

Un’altra ricetta di carne gustosa e un altro rosso italiano in abbinamento: in questo post vi racconto un ottimo Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati.

Per questa avventura gustativa andiamo in Umbria, ad assaporare una saporita unione tra uve di Sangiovese e dell’autoctono Sagrantino, che indubbiamente lasciano la loro impronta.

Curiosi di conoscere con BWined questo rosso delizioso, perfetto per la pietanza protagonista di oggi ?

Ve lo presento subito!

 

Ziggurat 2016 - Tenuta Castelbuono
Ziggurat 2016 – Tenuta Castelbuono

Un Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati: lo Ziggurat di Tenuta Castelbuono

Da un bel rosso rubino scuro si diramano profumi che spaziano dalla frutta alle erbe aromatiche, dai fiori alle spezie.

Un’aromaticità dolce, all’inizio, con note di ciliegie e more, che poi vira su sentori floreali, erbacei e balsamici di violetta, iris, bergamotto, timo, humus e sottobosco.

Più delicati sono i sentori speziati, ben bilanciati tra note dolci di vaniglia e sentori leggermente più amari di pepe nero e radice di liquirizia.

Assaggiandolo, percepiamo chiaramente una bella sapidità, su note ferrose, accompagnata da una discreta freschezza e un tannino piacevolmente asciugante.

Un sorso forte e deciso, ma ben equilibrato tra doti acide, sapide e tanniche, con una media persistenza su note speziate.

 

Controfiletto con Scalogni Caramellati
Controfiletto con Scalogni Caramellati

Lo Ziggurat di Tenuta Castelbuono: un Ottimo Vino per la Tagliata con Scalogni Caramellati

Lo Ziggurat, annata 2016, è un Montefalco Rosso di gran sapore e con un carattere ben delineato, che trova degni compagni soprattutto nei secondi piatti a base di carni rosse.

In particolare, trovo che sposi molto bene la spiccata tendenza dolce di una Tagliata con Scalogni Caramellati.

La deliziosa sapidità del vino, improntata su note di ferro e di terra, attizza alla perfezione la pseudo-dolcezza della carne e degli scalogni, senza accentuarne la delicata tendenza amarognola dovuta alla caramellizzazione.

Una saporosità che agisce in congiunzione a una freschezza ben dosata, esaltando anche la piacevole grassezza della marezzatura di un buon controfiletto.

Inoltre l’aromaticità dello Ziggurat va a profumare di bosco e spezie la pietanza, conferendo ad ogni boccone invitanti profumi di timo, more e pepe nero.

La spinta tannica c’è e si sente ma viene perfettamente domata dalla morbidezza e dall’equilibrio generale del vino, risultando perfetta nell’asciugare la sugosità della carne al sangue.

Una deliziosa complementarietà di profumi e sapori, per un abbinamento davvero saporito nella sua semplicità.

Cosa pensate? Vi è venuta voglia di provarlo?

Lo potete trovare online, a questo link, a circa 9 Euro.

 

Intanto … Cheers e buon Weekend!