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Dunarobba rosso di Briziarelli abbinamenti cibo vino

Il Dunarobba rosso di Briziarelli

Questo Martedì siamo in compagnia di un vino rosso profumato e piacevole, perfetto per questo preludio autunnale: il Dunarobba Rosso di Briziarelli, annata 2014.

Foresta Fossile di Dunarobba
Foresta Fossile di Dunarobba

Un rosso perfetto per questo clima ancora estivo, dove regnano ancora il sole e il caldo.

Un riuscito blend di Sangiovese e Merlot che ricorda davvero le foreste dell’Umbria, ricche di sottobosco e flora e fauna selvatica.

Se la foresta di Dunarobba è ormai fossile, quella raccontata da questo vino rosso omonimo è invece viva e vegeta.

Curiosi di conoscere il buon Dunarobba rosso di Briziarelli? Continuate la lettura e non ve ne pentirete!

 

Dunarobba rosso di Briziarelli
Dunarobba rosso 2014 – Briziarelli

Il Dunarobba rosso di Briziarelli: Colore, Profumi e Gusto

Un bel rosso rubino regna sovrano nel bicchiere, con qualche timido riflesso porpora.

Il Dunarobba rosso di Briziarelli è un vino che profuma davvero di sottobosco e dei suoi frutti: fragoline, more, violette, mentuccia, con note speziate che ricordano il pepe nero e la radice dolce di liquirizia.

All’assaggio è piacevolmente vinoso, fresco e sapido con moderazione, decisamente morbido, con una persistenza dolce e fruttata, incentrata su note di mora e accenni speziati di liquirizia.

Un rosso che scivola giù con una facilità incredibile lasciando in bocca una bella sensazione fresca e fruttata.

 

Il Dunarobba rosso di Briziarelli: Abbinamenti Cibo Vino

Un vino come il Dunarobba rosso di Briziarelli ha tantissime possibilità di abbinamento.

Personalmente lo trovo irresistibile in abbinamento a degli straccetti al grana e balsamico.

Con la sua bella freschezza, è un rosso che esalta la tendenza dolce della carne di manzo, senza coprirne le caratteristiche note organolettiche.

Con la sua morbidezza, è un vino che non va in contrasto con l’aceto balsamico di Modena ma, anzi, ne esalta l’aromaticità attraverso quel profumo intenso di fragoline che lo contraddistingue.

Questo rosso tutto umbro è un vino che regge tranquillamente il confronto con un formaggio stagionato e saporito come il Grana Padano, rendendolo più fresco e deliziosamente fruttato.

Un abbinamento semplice e saporito, un vino profumato e morbido … che altro si potrebbe aggiungere?

Forse devo menzionare anche l’ottimo prezzo di questo rosso beverino? Di certo vi stupirà in positivo!

Potete acquistare il Dunarobba rosso di Briziarelli a questo link, a soli 9 Euro.

 

Cheers!

Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino

Oggi vi racconto un Pinot Nero: lo Scuri di Borgo Molino, annata 2017, un vino assaggiato di recente, quasi per caso, poiché reperibile in un’enoteca vicinissima a casa.

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino è stato davvero una piacevole scoperta.

Direttamente dal territorio delle Tre Venezie, vi devo assolutamente presentare questo rosso IGT che ho apprezzato davvero tanto.

Se siete alla ricerca di un vino piacevole, di facile beva, economico, con profumi e un gusto accattivante … allora amerete davvero anche voi il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino.

Perché Treviso non è solo Prosecco.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Colore, Profumi e Gusto

Pinot Nero Scuri 2017
Pinot Nero Scuri 2017

Questo Scuri è un rosso di un bel color rubino, con leggeri riflessi porpora, bello trasparente come solo il Pinot Nero sa essere.

Profuma chiaramente di fragole, ribes e lamponi, di petali di rosa, con un cenno di liquirizia dolce e una leggerissima speziatura di pepe nero. Profumi sicuramente tendenti al dolce ma che vengono ravvivati all’assaggio da una bella freschezza gustativa che metto in risalto, al palato, le note speziate.

Un Pinot Nero dal tannino davvero delicato, una sapidità ben contenuta e una freschezza che quasi definirei morbida.

 Un rosso leggero, profumato, gustoso e davvero beverino, perfetto per una cucina di tutti i giorni e per serate tra amici.

 

Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino: Abbinamenti Cibo Vino

Non che sia un vino complesso da abbinare, con le sue caratteristiche organolettiche lo potete infatti accompagnare tranquillamente e con successp a piatti di carne e anche di pesce.

Tuttavia se pensate ai suoi profumi non potete non abbinarlo alle carni.

 Il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino sa veramente come esaltare il gusto di una lombata di maiale al radicchio (trevigiano, mi raccomando!).

In abbinamento al tonno in salsa teriyaki
In abbinamento al tonno in salsa teriyaki

Si sa, i frutti rossi rinfrescano e esaltano il sapore della carne di maiale. La morbidezza e la freschezza di questo Pinot Nero smorzano alla perfezione le note amarognole del radicchio e ne fanno apprezzare pienamente la persistenza gusto olfattiva.

Forse non sarà un abbinamento particolarmente elegante ma di certo è ottimo: provare per credere!

Se poi volete provarlo con il pesce, abbinatelo  a un bel trancio di tonno in salsa teriyaki e ne rimarrete deliziati.

Potete acquistare il Pinot Nero Scuri di Borgo Molino, annata 2017, online a questo link, a meno di 8 Euro.

Un Pinot Nero Veneto davvero con un bel rapporto qualità prezzo.

 

Che ne dite?

Syrah di Cantine Capitani

Il Syrah di Cantine Capitani e gli Abbinamenti Cibo Vino

Per questi ultimi weekend di agosto vi voglio proporre un abbinamento da pranzo all’aperto, gustoso, semplice ed economico: il protagonista di oggi è il Syrah di Cantine Capitani, altra realtà vitivinicola della Tuscia, poco conosciuta, che ci offre vini interessanti con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Con cosa può essere abbinato? Il Syrah di Cantine Capitani si può abbinare facilmente a tante pietanze ma, come si usa dire, “la morte sua” è con una bella lombata di maiale con peperoni.

Curiosi di assaporare più da vicino questo gustoso abbinamento? Continuate a leggere il post!

 

Il Syrah di Cantine Capitani: Colore, Profumi e Gusto

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Questo Syrah, annata 2016, è intensamente rosso, di un bel rubino profondo e lievemente trasparente.

I profumi sono piacevoli e immediatamente percepibili: vi sfido a non riconoscere in questo Syrah, il gustoso profumo di frutti rossi freschi, lampone e ciliegia soprattutto. Niente frutta in confettura, ma solo frutti freschi, croccanti e appena colti come una bella cerasa.

Gli aromi di questo Syrah non si fermano alla frutta.

Ancora prima di lievi accenni floreali di peonia e iris, è dominante la componente speziata che arricchisce il bouquet con sentori chiari di pepe nero e un pizzico di peperoncino.

Chiudono le note tostate di tabacco, di cannella e di liquirizia dolce, percepibili con vigore soprattutto all’assaggio, sensazioni sicuramente regalateci dall’affinamento in rovere.

In bocca è – come c’era da aspettarsi – decisamente fruttato, con chiare sensazioni di lampone e ciliegia. Una beva non così “dolce” come sembrerebbe, dal momento che ogni sorso è ravvivato da una bella acidità, dalle intense note speziate e da quelle tostate che ci accompagnano anche in finale d’assaggio.

Si beve volentieri, si beve facile, un vino rosso che rallegra anche sotto la calura estiva, assolutamente perfetto per … una grigliata, no??

 

Il Syrah di Cantine Capitani: Abbinamenti Cibo Vino

Il Syrah di Cantine Capitani sposa alla perfezione il gusto della carne alla brace: sarà il suo gusto fruttato e speziato, sarà la sua bella acidità, sarà per la sua giusta morbidezza … difficile a dirsi, ma è chiaro che, con questo vino la carne cucinata in questo modo acquista ancora più sapore.

Tuttavia, cercherò di essere precisa: salsicce, lombatine con l’osso e braciole di maiale, con un bel contorno di peperoni, anche in agrodolce, il tutto rigorosamente alla brace, stanno incredibilmente bene insieme a qualche bicchiere di questo Syrah del Lazio.

La croccantezza e il tipico sapore che acquista la carne di maiale e i peperoni cotti in questo modo sono sensazioni che vengono degnamente celebrate da questo rosso, attraverso un’acidità fruttata, non così intensa da portare in bocca sentori amari, ma assolutamente giusta per arricchire di una componente dolce, fruttata e delicatamente acidula il gusto della carne e delle verdure.

Un assaggio che viene prolungato in tutto il suo sapore dalle sensazioni tostate che questo Syrah ci regala.

Un vino poco noto ma davvero eccezionale in questo abbinamento.

Portatelo con voi alla prossima grigliata e gli altri commensali vi giureranno amore eterno.

Cheers!

 

p.s. Potete acquistare il Syrah di Cantine Capitani 2016 qui!

 

Terre de' Puri

Il Terre de’ Puri di Villa Puri

Siamo di nuovo nel Lazio, stavolta in compagnia di una tipologia di vino davvero storica, l’Est! Est!! Est!!! Di Montefiascone, nella saporita versione proposta dalla storica Cantina Villa Puri a Bolsena.

Il Terre de’ Puri 2017 è un Est! Est!! Est!!! davvero indimenticabile, ti porta direttamente sulle colline a Sud del Lago di Bolsena, tra le vigne, a respirare i profumi della vegetazione portati dalla brezza.

Un vino di gran gusto che lascia il segno ad ogni sorso. L’ho scoperto solo di recente in occasione del MU.VI di Monterosi e ne sono rimasta colpita per l’intensità e la persistenza.

In questo articolo ve lo voglio raccontare in dettaglio, sperando di invogliarvi a provarlo, magari in compagnia della giusta pietanza.

 

Il Terre de’ Puri: Colore, Profumi e Sapori

Terre de’ Puri 2017

Con il suo giallo brillante e dorato, arricchito da lievi sfumature verdi , il Terre de’ Puri ci suggerisce i profumi che racchiude: pesca gialla, albicocca, un accenno di mandarino, fiori di acacia e sambuco, prezzemolo, elicriso, nocciole e un pizzico di pepe bianco.

Un bouquet davvero profumato e intenso dove spiccano soprattutto le note dolci fruttate insieme a quelle vegetali e floreali, seguite dai sentori speziati e di frutta secca.

E’ un vino intensamente sapido ma equilibrato, strutturato e quasi denso, nei suoi colori e nei suoi sapori.

Un Est! Est!! Est!!! che quasi si mastica e non si beve semplicemente, ma si sorseggia a lungo, grazie alla sua decisa e saporita persistenza.

Curiosi di conoscere gli abbinamenti speciali per questo vino?

 

Il Terre de’ Puri: Abbinamenti Cibo Vino

Generalmente si tende ad abbinare l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone a semplici antipasti a base di verdure e pesci di lago, a dei delicati risotti al lavarello, a delle zuppe di pesce di lago e a dei pesci di acqua dolce cotti in olio cottura o al forno: tutti piatti che si possono abbinare bene anche al Terre de’ Puri ma, oltre a questi classici abbinamenti, trovo che questo gustoso Est! Est! Est! possa offrire di più in compagnia di pietanze anche più elaborati e di tipologia ben diversa.

Se si vuole rimanere sui classici sapori che ben si abbinano a questa tipologia di vino, il Terre de’ Puri è un vino che sposa splendidamente la carne di luccio, una carne magra e tendenzialmente dolce che trova nella sapidità di questo Est! Est!! Est!!! una grande esaltazione gustativa.

Ravioli di Luccio

Il Terre de’ Puri sta benissimo insieme a un bel piatto di ravioli ripieni di luccio: una variazione, rispetto al più classico filetto di luccio al forno, in cui sia la pasta sia il pesce acquistano maggior sapore e piacevolezza.

Tuttavia possiamo sfruttare la lunga persistenza sapida di questo vino anche con piatti più strutturati e con ingredienti diversi.

Ad esempio, provate ad abbinarlo con un bel piatto di gnocchetti ai calamari, un ensemble di sapori in cui il gusto tipico dei molluschi brilla grazie alla salinità del vino e dove la spiccata tendenza dolce degli gnocchi si alleggerisce e si rinfresca, rendendo ogni boccone più leggero.

Le possibilità di abbinamento non finiscono qui! Questo perché il Terre de’ Puri sta benissimo anche con dei piatti di carne: visto il caldo estivo, provate ad abbinarlo a una fresca insalata di pollo.

Infine, se volete osare, sperimentare pure in tranquillità il Terre de’ Puri in abbinamento a delle Fettuccine al Ragù di Coniglio oppure con una Faraona alle erbe.

Con cosa non dovreste mai abbinarlo? Evitate pietanze in cui il pomodoro è protagonista e, in generale, cercate di non abbinarlo a ingredienti e piatti troppo sapidi: ecco, non assaggiatelo insieme a un sauté di cozze.

Con questi ultimi consigli, vi invito assolutamente a provarlo, potete trovarlo facilmente online qui, all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

Solidago di Papalino

Il Solidago di Papalino: Abbinamenti Cibo Vino

Quando arriva l’estate sembra impossibile continuare a parlare di vini rossi … ma il discorso non è assolutamente valido per lo splendido Solidago di Papalino, azienda agricola situata a Castiglione in Teverina, nel cuore della Tuscia, al confine tra Lazio e Umbria.

Già il nome di questo vino è particolare e racconta una storia, che ha come protagonista una pianta a fiori dorati, comune in Italia e nel Lazio, che si chiama, per l’appunto, Solidago, scelta per caratterizzare con il suo luminoso colore l’etichetta di questo prodotto.

Il Solidago è un rosso realizzato attraverso una sapiente unione di Sangiovese e Violone (Montepulciano), affinato unicamente in acciaio e in bottiglia prima di essere reso disponibile al pubblico.

Un vino che potete bere a tutto pasto e che si abbina con facilità a tantissime gustose pietanze da gustare nella bella e calda stagione estiva.

 

Il Solidago di Papalino: Profumi e SaporiSolidago di Papalino

Il Solidago di Papalino ci regala un colore rubino pieno, intenso, impenetrabile che, con la sua tonalità, suggerisce chiaramente i principali aromi e sapori.

E’ un vino rosso che, nei profumi, ricorda un cestino di ciliegie e frutti di bosco, i boccioli di peonia, le foglie di mentuccia e di eucalipto, un bouquet aromatico piacevole e intenso che si esprime subito, non appena versiamo il vino nel bicchiere.

All’assaggio è fresco, quasi balsamico, con una persistenza che si estende su delle piacevoli note di ciliegia.

Un sorso appagante e non pesante, un tenore alcolico che c’è ma si sente poco, una morbidezza ravvivata da una bella acidità, ancora dopo tre anni dalla vendemmia, e un gusto fresco, fruttato, con una leggerissima speziatura dolce che invita a nuovi assaggi.

 

Il Solidago di Papalino: Abbinamenti Cibo Vino

Il Solidago di Papalino è un vino che accompagna con grande disinvoltura tantissime pietanze a base di carni rosse, preparate attraverso cotture semplici e veloci (griglia, brace, in padella) e, magari, arricchite da un contorno profumato di verdure e formaggi, vista l’intensità del suo bouquet aromatico.

Perché non carni bianche? Le carni rosse si sposano meglio con il Solidago per i suoi bei profumi e sapori di frutta rossa e sottobosco che, in generale, ben si adattano ad accompagnare il gusto di questa tipologia di carni.

Scegliete una bella braciola, un filetto di maiale alle mele, un filetto di manzo ai funghi, un filetto di manzo al tartufo, una salsiccia alla brace con patate e rosmarino e, per me l’accoppiata vincente, una bella tagliata di manzo con aceto balsamico: l’abbinamento risulterà davvero gustoso.

I profumi e il gusto fresco, intenso, fruttato ed erbaceo del Solidago esaltano il gusto della carne e l’aromaticità spiccata del balsamico, avvolgendo ogni boccone con la giusta morbidezza.

Per chi invece non ha propria voglia di carne … sorpresa! Il Solidago di Papalino sta benissimo anche solo in abbinamento a formaggi di media stagionatura, come un Pecorino di Picinisco DOP, ed è ottimo pure con una bella scamorza affumicata fatta alla griglia, accompagnata a delle zucchine, dei funghi alla brace o del gustoso e profumato tartufo nero estivo.

 

E con questi gustosi abbinamenti vi auguro uno splendido weekend! Sempre cheers!

 

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: Abbinamenti Cibo Vino

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio raccontare la particolarità del vino biologico Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: un prodotto davvero speciale che ho avuto modo di conoscere presso la Locanda Rossovino, per poi ritrovarlo con piacere all’evento Vino in Musica a Monterosi.

Conoscendolo, l’ho acquistato nuovamente per sperimentarlo in un abbinamento che speravo potesse essere vincente … e così è stato.

Curiosi di conoscere questo vino bianco speciale, dalla bella Tuscania?

Ve lo dico subito che non è un classico bianco da pesce, ma un bianco davvero  … leggete oltre per saperne di più!

 

Abbinamenti Cibo Vino: il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Maurizio Pio Rocchi, proprietario dell’omonima Azienda Agricola è stato il primo produttore nel Lazio a credere e a seguire un approccio biologico nella sua tenuta, riducendo al minimo gli interventi in vigna e cantina, per conferire ai suoi prodotti un gusto vero e originale, mettendo in risalto le caratteristiche delle uve, del terreno e del particolare microcosmo rappresentativo di questa area vitivinicola.

I suoi sono vini che non conoscono legno, vengono affinati unicamente in acciaio e bottiglia per poi essere subito gustati.

Oggi voglio porre l’accento sul Bianco di questa Azienda Biologica di Tuscania: il Mercurio, una fusione di uve di Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, con un tocco di Moscato.

Il Mercurio è un bianco bellissimo e gustoso. Bellissimo, per la sua etichetta pittorica e per il suo bel colore dorato, e gustoso per i profumi e la saporosità che lo contraddistinguono.

Il suo bouquet richiama il sole e la campagna: mela renetta, pera abate, margherite e fiori di camomilla, con lievi note di salvia.

E’ un bianco decisamente strutturato e sapido, dal sorso pieno che avvolge il palato.

arista alle meleNon è un vino da aperitivo ma da tutto pasto e lo trovo davvero ottimo con piatti di carni bianche come l’arista alle mele,  la tagliata di pollo o dei saltimbocca alla romana.

Volendo scegliere una pietanza di pesce per valorizzarlo, allora lo abbinerei con un bel luccio in olio cottura.

Un vino sicuramente unico nel suo genere e davvero particolare nell’ambito della produzione della Tuscia: se capitate dalle parti della bella Tuscania, l’Azienda Agricola Rocchi con la sua splendida natura e il bell’agriturismo meritano sicuramente una lunga visita.

 

Cheers!

Chardonnay Day

Chardonnay Day: festeggia con 3 ottimi Chardonnay Italiani

Domani è lo Chardonnay Day, una festa mobile che si celebra il Giovedì prima dell’ultima Domenica di Maggio.

Per l’occasione non posso non consigliarvi alcuni degli Chardonnay in purezza, tutti italiani, provati nel corso degli ultimi anni, che più mi hanno colpito.

Se state cercando anche voi il giusto Chardonnay italiano con cui festeggiare, sceglietene uno da questa lista per passare un’incantevole serata!

 

 

1. Chardonnay Day: scopri il Goccia della Cantina Le Lase

Nella mia lista non può mancare un degno esemplare di Chardonnay del lazio come il Goccia 2015 della Cantina Le Lase: uno di quei vini che non smetteresti mai di bere.

I profumi di frutta sono chiari e piacevoli e ricordano proprio l’inizio dell’estate: melone, pesca bianca, un tocco di cocco. Alle intense note di frutta seguono in sordina dei delicati sentori floreali, vegetali e tostati di mimosa, melissa e miele alle nocciole. Se i profumi sono improntati su note dolci, all’assaggio questo Chardonnay è davvero sapido, con un leggero tocco fumè, una mineralità che accompagna con gusto e giusta persistenza il finale d’assaggio. Uno Chardonnay di media struttura ma con una bella acidità, capace di regalargli ancora una bella vitalità: se resistete potete lasciarlo in cantina anche per 5 anni.

Assolutamente delizioso in abbinamento a del pollo miele e sesamo.

Ahimé, spesso i vini della Tuscia sono di difficile reperibilità online, allora vi consiglio di andarlo a prendere direttamente in cantina anche perché il rapporto qualità prezzo di questo vino è davvero incredibile!

 

2. Chardonnay Day: assaggia il Laicale 2015 della Cantina Apollonio

Direttamente dalla bella Puglia, uno dei miei Chardonnay preferiti e con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Il Laicale di Apollonio è un vino che ti avvolge con degli aromi vellutati di frutta mela golden, fiori d’acacia, melissa, cipria e un pizzico del classico profumo di un baccello di vaniglia. All’assaggio è incredibilmente invitante con un gusto fresco – sapido di grande equilibrio e morbidezza.

E’ un vino che si abbina molto bene sia alle carni bianche sia a pesci cotti al forno o al cartoccio.

Assolutamente da provare con degli straccetti di pollo ai funghi, come quelli di questa gustosa ricetta oppure con un bel rombo al forno con patate.

Lo trovate online qui a soli 13 Euro.

 

3. Chardonnay Day: celebra con l’Abate Nero Brut Trento DOC

Nella lista non può mancare uno Chardonnay Metodo Classico. A riguardo l’elenco è potenzialmente lunghissimo ma se devo fare una scelta in termini di piacevolezza e prezzo d’acquisto, allora è proprio il momento di parlarvi dell’ottimo Abate Nero Brut Trento DOC.

Mela golden e pera, fiori d’acacia, note burrose di biscotti di frolla e un tocco di croccante alla nocciola caratterizzano il bouquet aromatico di questo Trento DOC. Anche solo a descriverne gli aromi, mi viene voglia di berlo adesso … e sono le 8 di mattina!

All’assaggio è piacevolmente cremoso, con una bella effervescenza e una persistente sapidità e con un finale d’assaggio in cui troviamo tutta la delicatezza della frutta secca.

L’ho abbinato con grande piacere e successo a degli gnocchetti con calamari.

Lo potete trovare online su Winepoint, a circa 18 Euro.

 

La lista degli ottimi Chardonnay Italiani potrebbe continuare con tantissimi altri nomi, di cui ancora non vi ho parlato ma che spero di potervi raccontare assieme a dei gustosi abbinamenti.

 

Intanto a questi link potete conoscere degli altri ottimi Chardonnay italiani in purezza:

 

Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

Il Cacchione secondo l’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

 

In questo articolo vi torno a parlare di vini e vitigni tipici del Lazio, una regione spesso trascurata per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, accendendo i riflettori su un’uva che amo particolarmente e che ho scoperto, in realtà, solo da un paio di anni.

Un vitigno che pochi conoscono, di cui poco si parla ma che è davvero perfetto per creare un vino adatto ad accompagnare delle pietanze di prelibato pesce.

Un vino prodotto da uve autoctone dell’area costiera meridionale della regione, usate con successo nella produzione di bianchi fermi, frizzanti e spumanti di qualità.

Curiosi di scoprire di quali uve e di quali vini sto parlando?

 

Il Cacchione DOP e gli Abbinamenti Cibo – Vino

Probabilmente lo conoscerete altrove come Bellone, ma è comunque sempre lui: il vitigno Cacchione, così chiamato in una specifica area del litorale laziale.

Siamo di fronte a un vitigno autoctono della regione Lazio, di quell’area costiera splendida che ha visto il magico approdo di Enea nell’antica penisola italica.

Il Cacchione è un’uva citata anche da Plinio il Giovane proprio come tipicissima dell’antica Antium che diede i natali all’imperatore Nerone.

Un vitigno così legato a questo territorio  che, nella zona di Anzio e Nettuno, il cosiddetto Agro Pontino,  troviamo ancora molti vigneti di Cacchione a “piede franco”.

Neroniano
Neroniano

I vini a base di Cacchione, prodotti in questa specifica area, che costituisce proprio la sede eletta della DOP Cacchione, hanno caratteristiche organolettiche che li rendono dei prodotti fantastici per accompagnare tantissime pietanze di pesce.

Fritture, zuppe di pesce, crostacei e molluschi, primi e risotti, pesci al cartoccio e al forno … esistono diversi esemplari di vini a base di Cacchione, ognuno in grado di valorizzare diverse pietanze al sapore di “mare”.

Oggi vi voglio presentare due vini a base di Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza, che ho avuto modo di assaggiare l’estate scorsa, provandoli con più pietanze.

Forse ci ho messo un po’ a parlarvene ma visto che ci avviciniamo nuovamente all’estate sto già pregustando un calice di entrambi i vini di fronte alla brezza marina, su una spiaggia al tramonto.

 

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza è un Cacchione con un ampio profilo organolettico, un bianco fermentato in barrique e invecchiato in legno che presenta un bouquet aromatico piacevolissimo e invitante.

Profumi marcati di agrumi, albicocca, frutta esotica, leggere note floreali e vegetali di acacia e maggiorana.

All’assaggio il Neroniano è un vino sapido, dal gusto intenso, morbido ed equilibrato.

Per me è un vino da TUTTO pesce.

Va benissimo con i secondi di pesce al forno, con le paste ai frutti di mare, con le capesante in salsa di cognac, con i frutti di mare in guazzetto, con le zuppe di pesce.

Sinceramente, tra le numerose pietanze di mare con cui l’ho assaggiato, non ho mai provato un abbinamento davvero sbagliato, in grado di rovinare cibo e vino.

L’unico abbinamento con cui ho sentito il Neroniano un po’ sprecato è stato con la frittura di pesce, ma in tutti gli altri casi si è rivelato un vino davvero incredibile, con la mutevole capacità di esaltare il gusto del pesce, attraverso il suo bouquet aromatico e il suo gusto pieno e rotondo.

E’ un vino che per profumi, gusto e corpo si abbina benissimo alla zuppa di pesce: un connubio di frutti di mare, calamari, polpo e gallinella che, in accompagnamento a un buon bicchiere di Neroniano, acquista quel pizzico di sapore in più e una persistenza ancora più lunga e piacevole, improntata su note deliziosamente saline.

Mare divino
Mare divino

 

Il Mare Divino Spumante dell’Azienda Casa Divina Provvidenza

Ecco, se il Neroniano poteva risultare poco adatto alla frittura di pesce, lo stesso non vale per il Mare Divino, metodo classico della stessa azienda.

E’ un vino spumante davvero perfetto, con i suoi profumi prettamente agrumati e la sua bellissima effervescenza, per accompagnare un fritto di paranza.

Un metodo classico che presenta un bouquet fresco, fruttato e vegetale, con note di limone, albicocca, salvia. Deliziosamente minerale all’assaggio, dove emerge e rimane persistente la componente fruttata dolce e agrumata, accompagnata da una sapidità che richiama chiaramente la salinità marina.

Se non lo volete assaggiare con il fritto di paranza, provatelo con degli spiedini di gamberi alla griglia o con dell’ottimo polpo e patate e non rimarrete delusi.

 

Ora che avete fatto la conoscenza con il Cacchione, sapete con cosa potete abbinare tante specialità di pesce: un vitigno e dei vini che vanno senz’altro scoperti e assaggiati.

Ma torneremo ancora a parlare del Cacchione … quindi restate con noi!

 

 

Vini per un Pranzo di Pasqua Originale

 

Se qui abbiamo parlato dei vini più adatti ad accompagnare uno dei classici del menù pasquale – la carne di agnello – in questo articolo vediamo quali vini possiamo scegliere per un menù di pasqua alternativo con accenni più moderni alla tradizione.

Cercando qualche idea semplice, facile e gustosa per un pranzo di Pasqua alternativo, mi sono imbattuta in questo interessante articolo che riporta alcune ricette che guardano al menù di Pasqua con un occhio più moderno ma sempre gustoso.

Ecco, oggi vi voglio presentare alcuni vini che possono sposare bene alcune di queste ricette, perfette per un menù di pasqua alternativo.

Ahimé, non ho avuto modo di provarle tutte e sperimentare adeguatamente i possibili abbinamenti ma, per alcune di queste pietanze, ho trovato davvero dei compagni vinosi perfetti!

Pronti per conoscere queste accoppiate vincenti per una pasqua originale? Allora leggete oltre!

 

Rollè di pollo ripieno e tartufo nero

In questa ricetta pollo e tartufo sono i protagonisti.

Degli involtini di pollo, facili ed economici, ripieni di asparagi, sono arricchiti dal prezioso profumo del tartufo nero: ne bastano poche scaglie per elevare i profumi e la succulenza di questa pietanza pasquale originale ma con accenni alla tradizione.

Ho trovato da pochissimo il compagno perfetto per questa ricetta! Portato con me da una mia recente vacanza in Umbria, il rosso Biologico Vibio della Fattoria di Monticello è perfetto in abbinamento a questa pietanza.

E’ un rosso delicato, con una piacevole freschezza, una buona sapidità e quel giusto tannino che rinforza ogni assaggio e ripulisce la bocca.

I profumi, principalmente di ribes, pepe nero, liquirizia e menta, riemergono tutti all’assaggio, ben amalgamati in un sorso persistente al gusto che non stanca dopo ogni bicchiere.

E’ un rosso versatile, lo potreste bere piacevolmente, anche con un tagliere di profumi e formaggi ma, se le provate con questa pietanza con il tartufo, lo vedrete arricchirsi nel suo già piacevolissimo gusto. Provare per credere.

Il prezzo è davvero ottimo: lo trovate online qui a 5 Euro

 

Salmone marinato, puntarelle e uova in cocotte

Pesce a Pasqua, perché no? Perché non variare? A chi non piace il salmone?

In questa ricetta troviamo il gusto particolare e corposo del salmone arricchito dalle uova (tipicamente pasquali) e dalle puntarelle che sono perfette per la stagione e rinfrescano l’assaggio.

Una ricetta semplice ma gustosa.

Non dimenticatevi il vino! Con questa pietanza potete abbinare con successo il Riesling Aristos della Cantina Valle Isarco.

Un vino che mette in mostra un tripudio di profumi e sapori che richiamano un cesto di frutta esotica composta da Ananas, Mango e lime. Un sorso caratterizzato da una piacevole freschezza e una ricca mineralità.

E’ un bianco perfetto, con la sua freschezza e la sua sapidità, per esaltare il sapore di questo ricetta.

Per non parlare degli aromi di questo vino, così intensi, assolutamente perfetti per accompagnare sia il gusto del salmone sia delle uova e delle puntarelle.

Lo potete trovare qui a circa 17 Euro.

 

 

Uova sode con tre farciture

Un a ricetta sicuramente pasquale ma originale, scenica e divertente da preparare.

In questa pietanza le uova sono arricchite, nel loro gusto, dai sapori e dall’aromaticità del pesce e delle verdure.

Con questa ricetta vegetariana, priva di carne, sta benissimo il Pinot Grigio di Casata Monfort.

Un bianco piacevolmente profumato di mimosa, limoni, cedro candito e maggiorana.

E’ un Pinot Grigio caratterizzato da un’ottima freschezza, in grado di sgrassare il palato dal ricco assaggio di queste uova ripiene: un vino con un ottimo equilibrio e un profilo organolettico che gli permette di accompagnare con la giusta intensità e morbidezza i diversi e saporiti ripieni.

Un bianco assolutamente beverino che non stanca mai dopo ogni assaggio … provatelo con questa ricetta pasquale e ve ne accorgerete … finirà in un attimo!

Lo trovate online qui,  all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

Seitan di Verdure

Ed ecco un’ultima opzione per un menù di pasqua originale – addirittura vegana questa volta.

A essere sincera non sono una fan particolare del seitan tuttavia questa ricetta è davvero gustosa e semplice da preparare e il vino perfetto da abbinarle è davvero stupefacente.

Se vi sembra una ricetta poco pasquale considerate di arricchirla con quelle che sono le verdure che più vi piacciono in questa stagione.

Per questo abbinamento ho usato – oltre alle melanzane – delle cime di rapa e qualche chips di carciofi.

Per questa ricetta particolare che potete arricchire in tanti modi, aggiungendo spezie e verdure, ho trovato un degno e piacevole compagno nel Prosecco Val D’Oca Rive di Colbertaldo.

E’ un Prosecco Extra Dry dai profumi dolci di pera e mela golden,degli accenni agrumati con note vegetali di salvia e floreali di acacia.

Un Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene con un gusto sapido  e una morbidezza davvero perfetti per sposare ed arricchire il gusto del seitan in abbinamento e spezie e verdure dal gusto deciso e – in alcuni casi – amaricante.

Ah, quasi dimenticavo, la bottiglia è bellissima quasi ti dispiace aprirla … quasi.

Potete acquistare questo meraviglioso prosecco qui, al prezzo di circa 9 Euro.

Altrimenti potete ordinarne una cassa da 6 direttamente sul sito del produttore.

 

Ora che avete delle possibili alternative per il Pranzo Pasquale non vi resta che scegliere quale usare e – ovviamente – ordinare il giusto vino in abbinamento per un Pranzo davvero perfetto!

Cheers!

 

I Vini perfetti per l’Agnello

I Vini perfetti per l’Agnello

Anche quest’anno è Pasqua e quindi ci tocca … 🙂 un bell’articolo sul menù Pasquale e sui vini da abbinare alle specialità di questa festa.

Sebbene il trend stia cambiando, il pranzo della Domenica di Pasqua per molti è ancora sinonimo di “agnello”.

Che sia un abbacchio alla scottadito, un moderno carrè, un cosciotto al forno con patate o un ragù, per molti la scelta del secondo non può che richiamare questo particolare tipo di carne.

Anche se questo tipo di carne può non piacere … rallegratevi, perché i vini capaci di abbinarglisi alla perfezione sono tantissimi e, soprattutto, davvero deliziosi.

In questo articolo ne vedremo solo alcuni ma scelti accuratamente per la loro bontà e il loro ottimo qualità prezzo … prodotti perfetti anche solo per essere regalati specie se temete che i vostro ospiti vi propinino vini di dubbia provenienza 🙂

Se poi siete più inclini a interrompere questa tradizione dell’agnello pasquale, qui trovate pietanze e proposte vinose alternative, adatte anche ai vegetariani.

Ma ora torniamo a noi, al protagonista “classico” del pranzo pasquale e ai suoi vini in abbinamento.

 

I migliori Vini da abbinare all’Agnello

 

Cenerentola
Cenerentola

1. Cenerentola Orcia DOC– Donatella Cinelli Colombini

Ho parlato in altre occasioni di questo vino e, per me, rimane in assoluto uno dei migliori in abbinamento ad un classico cosciotto di agnello con patate.

I profumi del Cenerentola sono davvero romantici: frutti di bosco, violetta appassita, pepe nero cannella, cacao e un pizzico di menta compongono un bouquet aromatico vario e intenso.

All’assaggio è un vino che stupisce per il suo gusto fruttato e speziato, con una componente fresca e mentolata che alleggerisce il sorso corposo.

Tramonti Rosso
Tramonti

In questo abbinamento, tra Cenerentola e coscio d’agnello al forno, l’armonia dei sapori è davvero perfetta e la mia lista dei vini perfetti per l’agnello non può mai dimenticarsi del Cenerentola.

 

2. Tramonti Rosso Costa D’Amalfi – Giuseppe Apicella

Una fusione di Aglianico, Tintore e Piedirosso (vitigni autoctoni campani) davvero speciale, un  vero trionfo di profumi di bosco e di spezie: cannella, pepe nero, ribes e mora sono i profumi e i sapori che ci allietano a ogni sorso di questo rosso, fresco e saporito.

Un vino che sta benissimo con le costolette d’agnello al forno, a cui regala quel quid speziato e fruttato in più.

Lo trovate online qui, all’ottimo prezzo di 11 Euro.

 

Refosco
Refosco

3. Refosco Colli Orientali del Friuli – Giovanni Dri Il Roncat

Un Refosco caldo e morbido, dal sorso avvolgente e speziato.

Un rosso con un tannino delicato, una buona freschezza, una bella sapidità e un ensemble di aromi piacevole che spaziano dalla

confettura dei lamponi alla  ciliegia sotto spirito, dal potpourri di fiori secchi, al bastoncino di liquirizia.

Per il suo profilo organolettico è un rosso perfetto per dei tagliolini al ragù d’agnello.

Lo trovate qui, per ora scontato a 18,40 Euro.

 

Varneri
Varneri

4. Varneri Merlot Collio – Marco Felluga

Un Merlot piacevole ad ogni sorso: un rosso intenso nei sapori ma che non stanca per le sensazioni vellutate che lascia al palato.

Cioccolato, foglie di tabacco e, soprattutto, more e lamponi compongono un bouquet intenso, caldo, fruttato e speziato.

D’altro canto sono proprio questi alcuni dei sapori che riescono meglio ad esaltare il gusto della carne d’agnello.

A voi la prova! Sperimentatelo con un abbacchio alla scottadito.

Lo potete trovare online qui, a circa 12 Euro.

 

5. Villa Cocceia Lazio IGT – Colfiorito

Villa Cocceia
Villa Cocceia

Ecco una ben riuscita fusione tra Sangiovese e Cesanese, perfetta per accompagnare il gusto dell’agnello.

Profumi di ciliegie in confettura e more, con un gusto leggermente affumicato, speziato, tostato e boisé che richiama la pietra focaia, la vaniglia, il caffè e il legno di sandalo.

Un rosso intenso ma con una morbidezza ed equilibrio in grado di sposare il sapore di pietanze dal gusto intenso.

Sta benissimo con le costolette d’agnello panate per la sua bella freschezza.

Lo trovate online qui, all’ottimo prezzo di 10 Euro.

 

6. Cimerio Rosso Conero Riserva – Moncaro

Cimerio
Cimerio

Un rosso Conero con intensi profumi di erbe aromatiche –  mirto, rosmarino, salvia – frutti di bosco in confettura e note speziate dolci di vaniglia e una punta di cannella.

All’assaggio emerge soprattutto il gusto dolce e fruttato dei lamponi e delle fragoline di bosco, seguito dalla morbidezza della componente speziata: un rosso piacevolissimo alla beva, con un ottimo equilibrio.

E’ davvero perfetto con un carrè di agnello al timo e lardo di colonnata, come quello di questa ricetta.

Lo potete trovate qui, sul sito del produttore, al prezzo di circa 10 Euro.

e per finire uno dei miei preferiti in abbinamento all’agnello!

 

Kirchhügel
Kirchhügel

7. Kirchhügel Cabernet – Cortaccia (Kurtatsch)

Un Cabernet Sauvignon (con un pizzico di Cabernet Franc) intensissimo.

All’assaggio è un connubio di amarena e cioccolato, liquirizia e pepe nero.

Tannini intensi ma ben inseriti in una struttura imponente, dal gusto davvero persistente sulle sue note speziate e lievemente balsamiche.

Un cabernet davvero in grado di esaltare il gusto tendenzialmente “dolce” dell’agnello con un bouquet aromatico speziato e fruttato.

Un rosso che, nonostante il tannino evidente e il gusto deciso, ha quell’equilibrio in grado di accompagnare e smorzare la tendenza amarognola di alcuni ingredienti.

Per questo è un vino perfetto per accompagnare l’agnello al forno con carciofi gratinati … più pasquale di così!!

Trovate questo vino online, qui, all’ottimo prezzo di circa 15 Euro.

 

 

Direi che la scelta vinosa per un pranzo pasquale tradizionale è ampia.

Provate e diteci i vostri pareri … e se avete scoperto un ulteriore abbinamento, allora condividete la scoperta!

Cheers!