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I Vini per i Secondi di Carne

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Nella scelta dei Vini per il Tacchino Ripieno basta seguire alcuni semplici consigli … per scovare sempre il nettare giusto, capace di amplificare la bontà e i profumi di questa ricetta di stagione, forse non nostrana ma comunque gustosa. Se ami la ricchezza di un classico Tacchino Ripieno e di ricette affini, non perdere i suggerimenti e i Vini italiani più adatti per questo abbinamento … continua la lettura!

Il Tacchino Ripieno: tante ricette diverse

Sono davvero tante le ricette “tradizionali” del tacchino ripieno: variano per aromi impiegati, variano per il tipo di ripieno e gli ortaggi utilizzati.

C’è chi farcisce solo con sedano, cipolle ed erbe aromatiche, come timo e rosmarino, c’è chi aromatizza con limoni e arance, c’è chi mette anche pane e uova, c’è chi rimpingua con tanta frutta secca e fresca, come mele, nocciole, albicocche disidratate e castagne, c’è chi arricchisce il tutto con pancetta e funghi e chi aggiunge persino del macinato di suino, insaporito con tanti odori e spezie.

Il punto di base rimane, però, sempre il tacchino che va arrostito e cotto a lungo, in modo che s’insaporisca. La carne di tacchino è magra, tendenzialmente dolce: per questo la ricetta prevede una cottura lenta, con aggiunta di liquidi e zeppa di aromi, in modo che la carne non si asciughi e acquisti succulenza. Spesso, nella cottura, si utilizza anche il vino per conferire ancora più persistenza alla pietanza.

Vini e Tacchino Ripieno: Tacchino con patate, aromi e limoni
Tacchino con patate, aromi e limoni

Vini e Tacchino Ripieno: Quali Scegliere?

Il vino in abbinamento al tacchino ripieno può essere sia bianco sia rosso. Se si sceglie un bianco, dovrà essere un vino caldo e strutturato, morbido, ricco di profumi e PAI, affinato a dovere e, magari, con qualche anno sulle spalle. Se, invece, si sceglie un rosso, questo dovrà essere profumato e persistente, di media struttura e calore, con tannini delicati e ricco di freschezza e sapidità.

Quando il ripieno del tacchino coinvolge la frutta secca (uva passa, fichi secchi, datteri, castagne, noci e nocciole), i salumi, i funghi e anche il macinato di carne … la scelta migliore ricadrà sui vini rossi.

Se il ripieno del tacchino è più semplice, con aromi, verdure, magari addizionato con mele e agrumi, albicocche disidratate, mandorle e pinoli, può essere ottimo l’abbinamento con un bianco avvolgente, strutturato e persistente.

Vediamo in dettaglio, per tipologia, i vini italiani più adatti per accompagnare un tacchino ripieno.

I Vini Bianchi

Spesso le carni bianche, come anche quella del tacchino, vengono sfumate proprio con del vino bianco, durante la cottura: un’aggiunta che dona ancora più profumi al gusto pseudo-dolce della carne, pensate a delle scaloppine di pollo, a degli straccetti magari agli agrumi. Un’operazione che viene svolta anche nella preparazione del classico tacchino ripieno.

Tra i Vini Bianchi più adatti per il Tacchino Ripieno troviamo:

  • Gewürztraminer dell’Alto Adige: un bianco DOC che unisce quei profumi, struttura, morbidezza e freschezza che accompagnano bene la succulenza della pietanza. Un bianco da scegliere in versioni calde e mature, affinate a lungo, magari anche in legno.
  • Chardonnay dei Colli Orientali del Friuli: la morbidezza e i profumi tipici dei migliori Chardonnay incontrano il fascino particolare di un terroir come quello dei Colli Orientali del Friuli, dove nascono Chardonnay ricchi di aromi, corpo e dalla bella sinergia fresco-sapida. Vini ideali quando il tacchino ripieno è farcito con un bel mix di aromi, pane, frutta secca, funghi e persino uova.
  • Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli: un bianco che sprigiona intensi profumi di mele e agrumi, di fiori d’acacia e delicate sensazioni di erbe aromatiche. Le versioni affinate più a lungo, anche in legno, rivelano note di frutta secca e delicati accenni speziati, di vaniglia, zenzero e zafferano. Un tipo di Sauvignon dotato di struttura e di una vibrante acidità, equilibrata da una piacevole morbidezza gustativa, con una persistenza che ricorda la frutta fresca e le erbe officinali. Doti perfette per accompagnare un profumato e ricco tacchino ripieno.
Vini e Tacchino Ripieno: i Bianchi Italiani più adatti in Abbinamento
Vini e Tacchino Ripieno: i Bianchi Italiani più adatti in Abbinamento
  • Ribolla Gialla del Collio: intensi profumi fruttati che ricordano la frutta invernale e gli agrumi, con note di mele cotogne, pera, cedro e bergamotto, completati da  sentori minerali iodati e accenni di fiori ed erbe aromatiche, come la salvia, il timo, la camomilla e la ginestra: un ventaglio aromatico ideale per arricchire i profumi di un tacchino ripieno, magari bardato con erbe, cipolle, sedano e agrumi. Un vino che, all’assaggio, rivela un tocco caldo e morbido, rinfrescato da una viva acidità e sorretto da un’importante scia sapida che conduce a una lunga persistenza, su richiami fruttati e citrini.
  • Greco di Tufo: un bianco campano carico sotto tanti aspetti, dagli invitanti profumi fruttati ed erbacei, con tocchi agrumati rinfrescanti, amatissimo per la sua viva mineralità. Un compagno vinoso ideale accanto alla succulenza di un tacchino ripieno specie se guarnito con verdure, odori e anche frutta fresca e secca, come limoni, mele e mandorle.
  • Monferrato Bianco: un bianco piemontese poco conosciuto, se non a livello locale, dotato di una grande ricchezza gustativa, merito del blend di uve con cui viene generalmente elaborato, come Cortese, Chardonnay e Sauvignon.  Un vino di carattere, morbido e di corpo, con una bella aromaticità fruttata, floreale, vegetale e fragrante. Da scoprire accanto a ricette ricche, a base di carni bianche, come il tacchino ripieno, specie se farcito con funghi, erbe e frutta.

I Vini Rossi

Nell’abbinamento Vino e Tacchino Ripieno, i rossi entrano in campo soprattutto quando ci sono farciture importanti e salse ai frutti rossi in accompagnamento. Quando la complessità e la sugosità della ricetta aumentano, magari con un tocco di speziatura in più, a tavola serve l’abbraccio morbido e profumato di un buon rosso, non troppo strutturato, caldo ma fresco e solcato da tannini fini; magari dotato anche di una personalità aromatica fruttata, erbacea e delicatamente speziata.

A questo profilo corrispondono tanti vini italiani, rossi ideali proprio accanto a un tacchino ripieno.

Eccoli:

  • Barbaresco
  • Pinot Nero Alto Adige
  • Collio Cabernet Sauvignon
  • Bolgheri
  • Chianti Classico
  • Aglianico del Vulture
  • Primitivo di Puglia
  • Etna Rosso
  • Cannonau di Sardegna

Cosa accomuna tutti i rossi appena elencati? La loro spiccata profumosità fruttata, con note di frutti di bosco in evidenza, vegetale e speziata, con richiami alle erbe aromatiche, alla terra e alle spezie dolci con, in alcuni casi, una punta di pepe nero. Un’aromaticità perfetta accanto a un tacchino ripieno, farcito con funghi, salumi, pane, erbe, anche con del macinato di maiale, accompagnato da una salsa al melograno.

Rossi che, in versioni non troppo affinate ed evolute, regalano un gusto equipaggiato di buona freschezza e mineralità, dal finish morbido e caldo, senza una particolare astringenza tannica.

Qualche opzione in dettaglio? Questi Vini Rossi sono ottimi in abbinamento a un tacchino sontuosamente ripieno … per pranzi e cene luculliani.

Vini e Tacchino Ripieno: Rossi italiani che sono una festa
Vini e Tacchino Ripieno: Rossi italiani che sono una festa

Per i ripieni più carichi, di carne, frutta secca, abbondanti in salsa, queste etichette sono ideali per la loro struttura densa e calda.

Vini e Tacchino Ripieno: Rossi per ripieni importanti
Vini e Tacchino Ripieno: Rossi per ripieni importanti

Vini e Tacchino Ripieno: altri suggerimenti

Hai bisogno di altri suggerimenti nell’abbinamento Vini e Tacchino ripieno? Dai un’occhiata anche a questi due articoli:

Sette Vini perfetti per il Tacchino Ripieno

Ancora un delizioso Vino per il Tacchino Ripieno

L’Amarone della Valpolicella è uno dei rossi italiani più amati al mondo secondo Wine Spectator … facile crederci! Questo rosso Veneto, figlio di una delle più celebri regioni vinicole a livello globale, ha un fascino ineguagliabile. Saranno i suoi profumi vividi e penetranti, il suo gusto morbido ma dalla persistenza decisa, quel suo goloso e tipico lascito a ogni sorso … che te lo fanno ricordare a lungo. Qualunque siano i motivi, l’Amarone della Valpolicella è un rosso che sa farsi amare. Magari non piacerà a tutti ma, una volta stappato, è un vero re della tavola.

Non ti viene voglia di accostarlo a cibi altrettanto gustosi,  per abbinamenti indimenticabili? Allora continua la lettura per scoprire i migliori food pairing per l’Amarone della Valpolicella.

Gli Abbinamenti migliori per l'Amarone della Valpolicella
Gli Abbinamenti migliori per l’Amarone della Valpolicella? Scoprili qui!

Amarone della Valpolicella: le Origini

Avresti mai scommesso su una nascita fortuita per un vino come l’Amarone? Ebbene sì, l’Amarone della Valpolicella è nato per sbaglio, da un Recioto che è stato perso di vista. Leggenda narra che  L’Amarone della Valpolicella fosse all’inizio conosciuto come Recioto scapà, ovvero un vino di cui, al vignaiolo, era “sfuggito di mano” il processo di vinificazione, conclusosi con una completa trasformazione degli zuccheri in alcool … un vino pensato come dolce ma che invece non l’è mai diventato e che si è rivelato davvero gustoso.

L’idea di chiamarlo “Amarone”, per presentarlo al pubblico in maniera ben riconoscibile, risale al 1938 quando la cantina sociale di Valpolicella cominciò a vendere, con questo nome, le prime fortuite bottiglie. La ricchezza espressiva e il gusto avvolgente e sognante di questo rosso balzarono subito al palato di chi ebbe la fortuna di assaggiarlo … e il resto è storia.

Amarone della Valpolicella: Come Viene Prodotto?

L’Amarone della Valpolicella nasce da un blend di uve autoctone, Corvina soprattutto per un minimo del 60%, seguita da Corvinone e Rondinella. A queste varietà possono concorrere anche piccole quantità di Molinara, altro vitigno locale, e altre varietà ammesse per un  massimo del 25% sul totale.

Le uve raccolte, con una resa massima di 12 tonnellate per ettaro, vengono messe ad appassire su stuoie, in appositi fruttai ben ventilati e privi di umidità. Un procedimento che permette agli acini di perdere fino al 35% del loro peso, asciugandosi e concentrando profumi e sapori. I grappoli così ottenuti, carichi di promesse, vengono poi vinificati. Un vino che, al termine del processo di fermentazione, arriva a un tenore alcolico di almeno 14 gradi e viene commercializzato dopo un periodo di affinamento minimo di due anni e di 48 mesi per le versioni Riserva.

Amarone della Valpolicella: Le Principali Tipologie

Non si chiama della Valpolicella per caso. Un rosso che ha un profondo legame con questo territorio, nato da uve che si sviluppano alla perfezione nel contesto pedoclimatico di questa particolare zona del Veneto, tra i monti Lessini e il Lago di Garda.

A rispecchiare il legame tra le uve e il loro terroir troviamo le denominazioni di Amarone Classico e Amarone di Valpantena.

La Valpolicella e la Zona Classica di produzione dell'Amarone
La Valpolicella e la Zona Classica di produzione dell’Amarone

La Valpolicella Classica rappresenta un areale ancora più ristretto,  racchiuso tra i comuni di Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio di Valpolicella. Una zona in cui la conformazione geologica del terreno, di matrice calcareo – argillosa, e il particolare microclima risultano particolarmente favorevoli proprio alla coltivazione delle uve autoctone protagoniste del pregiato Amarone. L’Amarone di Valpantena viene invece prodotto da grappoli coltivati in una zona specifica dalla Valpolicella, poco più a Nord di Verona, attraversata dal fiume Progno di Valpantena, affluente del Garda.

Infine, esistono dei veri e propri Cru dell’Amarone: aree ben delimitate che promettono di creare uve ancora più ricche per Amaroni ancora più speciali. Luoghi rari, tutti nell’areale della Valpolicella Classica, si contano letteralmente sulle dita di una mano: Castelrotto, nel comune di San Pietro in Cariano, San Rocco, nel comune di Marano in Valpolicella, Villa a Negrar, Mazzurega nel comune di Fumane e, infine, Monte nel territorio di Sant’Ambrogio.

Amarone della Valpolicella: i Colori

Un vino per tre tonalità intense di rosso. Appena creato, l’Amarone di Valpolicella è vestito di un bel rosso rubino, denso e per nulla trasparente. In base alle tipologie di affinamento, fin dalla gioventù può presentare sfumature granato che diventano via via più evidenti, tendendo anche all’arancio, con l’evoluzione in bottiglia, attraverso gli anni. L’Amarone è uno di quei rossi davvero capaci di arricchirsi con il tempo e può attendere facilmente anche 15 anni prima di essere assaggiato.

Amarone Facts: Produzione, Colori, Profumi
Amarone Facts: Produzione, Colori, Profumi

Amarone della Valpolicella: i Profumi

Uno degli aspetti più sfiziosi di un Amarone delle Valpolicella sono i suoi profumi. Un’aromaticità monumentale, merito della qualità delle uve,  del loro appassimento e dell’attenta lavorazione, con sensazioni variegate che abbracciano la dolcezza dei frutti rossi in confettura e sotto spirito, le note croccanti della frutta secca, come nocciole, prugne e mandorle, le nuance floreali dei ciclamini, delle violette e delle rose appassite. Sensazioni che si arricchiscono di importanti percezioni speziate e tostate che diventano più intense  con il tempo e in base alle modalità di affinamento, con evidenti sentori di cannella e liquirizia, di noce moscata, tabacco e cioccolato fondente.

Amarone della Valpolicella: il Gusto

L’Amarone della Valpolicella non è semplicemente caldo, morbido e corposo … regala molte più sensazioni. Un rosso dotato di una piacevole sapidità, dai richiami terrosi e ferrosi, con una trama tannica intensa ma elegante, ben inserita nella pienezza strutturale. Un vino materico, dalla lunghissima persistenza aromatica coerente con i profumi percepiti, con netti ricordi di ciliegie sotto spirito, amarene, prugne, frutta secca e una moltitudine di ricordi speziati e, a volte, tostati, che occhieggiano al cacao e al tabacco.

Amarone della Valpolicella: i Migliori Abbinamenti

L’Amarone della Valpolicella è un vino che si presta ad abbinamenti importanti, tradizionali ma anche originali ed esotici. Quella sua particolare morbidezza lo rende il compagno ideale anche di ricette sapide, ricche di aromi, spezie e note piccanti e agrodolci. Un solo vino per un’infinità di abbinamenti diversi, da scegliere in base al gusto e al tipo di Amarone.

Con i Primi di Pasta

L’Amarone non va solo con la cacciagione! E’ un vino che si abbina bene anche a dei risotti e primi di pasta, purchè sugosi, succulenti, profumati e persistenti. Non è un caso che si sposi alla perfezione con il gusto di un Risotto all’Amarone … chi altri può tenere testa al fascino di un riso condito così?

E le possibilità non finiscono qui. L’Amarone della Valpolicella sposa bene la paste, anche fresche e all’uovo, condite con dei ragù, in bianco e in rosso, arricchiti con erbe e funghi e, in generale, con i sughi a base di cacciagione, come i ragù di cinghiale, di lepre e di anatra, sia in bianco che con l’aggiunta del pomodoro.

Con le Carni Bianche

Non immaginarti il pollo arrosto o la semplice scaloppina di vitello! Alcuni carni bianche si prestano a ricette ricche e succulente, perfette per arricchire le cene autunnali. Hai presente il classico cappone ripieno, quello che si farcisce con la frutta secca, erbe e macinato di manzo e salsiccia? Ecco, questa è una pietanza dotata di un gusto e di una fragranza che si abbinano alla perfezione alla persistenza aromatica fruttata dell’Amarone. In alternativa, l’Amarone è quel rosso da scegliere quando si vuole assaggiare il gusto particolare di un cosciotto o di un carrè d’agnello arricchito da verdure, ortaggi, timo e rosmarino. Per la rubrica “abbinamenti internazionali”, l’Amarone ha il fascino giusto anche per accompagnare una tajine di agnello alla marocchina.

Un Abbinamento esotico per l'Amarone: Tajine di Agnello e Verdure
Un Abbinamento esotico per l’Amarone: Tajine di Agnello e Verdure

Con le Carni Rosse

Sono tantissime le ricette a base di carni rosse che stanno d’incanto insieme all’Amarone. Non pensare solo a dei grandi arrosti, brasati e spezzatini. Questo rosso di Valpolicella è speciale anche in abbinamento a pietanze molto più rapide da preparare, purchè dotate della giusta sugosità e intensità aromatica. Alcuni Amaroni, specialmente quelli giovani, si abbinano bene alla classica tasca di manzo ripiena, soprattutto se farcita con salumi e funghi. Altrimenti è un gran rosso accanto ai tagli nobili di manzo e suino, guarniti con aromi importanti, come le tagliate e i filetti con lamelle di tartufo, i funghi porcini o il lardo, con una salsa bernese o al Gorgonzola o sfumate con Porto, Marsala o Brandy.

Ad esempio, delizioso è anche l’accostamento con un filetto di manzo al Whisky … chi se non l’Amarone può sostenere un gusto dalla ricchezza così distillata?

Alcune ricette di carni rosse ottime in abbinamento all'Amarone
Alcune ricette di carni rosse ottime in abbinamento all’Amarone

Continuando con gli abbinamenti sfidanti, l’Amarone è il vino giusto per accompagnare ricette di carni rosse cariche di spezie e aromi. Un rosso ideale con dei bocconcini di manzo in agrodolce, un classico gulash, un chili con carne, uno spezzatino di manzo con crauti o con peperoni.

Infine, non dimentichiamoci le ricette tradizionali, quelle che accanto all’Amarone restano intramontabili:

Pastissada de Caval

 Stracotto di manzo

Arrosto di maiale con mele e prugne

Stracotto d’asino

Gli Abbinamenti tipici per l'Amarone: la Pastissada de Caval
Gli Abbinamenti tipici per l’Amarone: la Pastissada de Caval

Con la Cacciagione

Quando in campo scende la cacciagione, da pelo e da piuma, l’Amarone tira fuori tutta la sua grinta. Tra i rossi italiani, è proprio uno di quelli capace davvero di sostenere e, allo stesso tempo, di esaltare profumi e sapori di ricette con protagoniste le carni di cinghiale, anatra, lepre, cervo, daino, capriolo e fagiano, preparate in ricchi spezzatini o arrosti o in ricette meno tradizionali. Anche in questo caso l’Amarone non riesce solamente ad abbinarsi splendidamente alla carne ma anche a quegli eventuali condimenti elaborati usati per guarnirla. Spesso, infatti, il gusto particolare della cacciagione viene addizionato, in celebri ricette, con spezie, erbe, frutta e persino cioccolato, per sfiziosi condimenti dalle note agrodolci. Quelle elencate di seguito sono alcune delle ricette con cui l’Amarone sbanca davvero tutti i palati, per dei veri jackpot di sapore e bontà:

Spezzatino di daino con polenta

Filetto di capriolo ai frutti rossi

Capriolo in salmì

Civet di Lepre

Fagiano alla cacciatora

Petto d’anatra ai frutti rossi o con una salsa al balsamico

Panino con salsicce di cinghiale alla senape

Cinghiale in dolce forte

Amarone e Cacciagione: Cinghiale in dolceforte
Amarone e Cacciagione: Cinghiale in dolceforte

Con i Formaggi

Quando arriva l’Amarone … spazio a ricchi plateau di formaggi stagionati. Ecco perché l’Amarone è quel rosso da gustare anche in un pre o post cena, perfetto com’è già solo con degli assaggi di Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Bitto, Monte Veronese, Ragusano DOP, Piave DOP, Gorgonzola e Roquefort … solo per citarne alcuni. L’Amarone della Valpolicella ama questi formaggi sia in versione nature sia guarniti con delle gocce di aceto balsamico o con delle confetture sfiziose, ai frutti rossi, fichi o arance.

Per degli assaggi dotati di semplicità e massimo sapore, prova ad accostare l’Amarone con dei bocconcini di Gorgonzola e Parmigiano Reggiano 30 mesi accompagnati da una confettura di pere o con degli assaggi di Piave DOP guarniti con una confettura di arance, fichi e uvetta insieme.

Anche un vino complesso come l’Amarone può amare la semplicità.

Formaggio e Amarone: un ricco tagliere di formaggi stagionati ed erborinati
Formaggio e Amarone: un ricco tagliere di formaggi stagionati ed erborinati

Con il Cioccolato

Con il cioccolato non si fanno solo i dolci … anche gustose ricette a base di carni rosse e cacciagione. Il cioccolato fondente è uno degli ingredienti più difficili da usare, dosare e abbinare, soprattutto in piatti salati. Ci vuole proprio l’Amarone per sostenerne la forza e la complessità gusto-olfattiva.

Un rosso perfetto per arricchire ancora di più un ragù di cinghiale su delle tagliatelle al cacao o dei classici tortelli veneziani con un ragù di salsiccia. Ancora più semplice? Da provare insieme a delle fette di pancetta croccante con gocce di cioccolato fondente fuso.

E con tale delizia, passo e chiudo … e vado a scegliere il mio prossimo Amarone da abbinare.

Cheers!

Pasqua in Rosso? Ma anche in bianco, rosato e in veste spumeggiante! Con i giusti Vini in Tavola torna il buonumore. Complice anche la Primavera e le golosità primaverili, i Vini per Pasqua riescono davvero a creare un’atmosfera di festa.

Gusto al giusto prezzo, un leit-motiv che sempre mi guida, anche per questa occasione, a suggerire i nettari da provare con le numerose ricette e gli ingredienti più amati delle prossime feste.

Un articolo che promette profumi e sapori a volontà … scopri di seguito i Vini per Pasqua 2021 scelti da BWined, sono 10 +1, tutti da sperimentare.

Vino per Antipasto di Salumi - Melarosa Cantine Due Palme
San Daniele, strolghino, spianata romana, mortadella, coppiette e pecorino hanno in comune un amico … il Melarosa

Uno Spumante per gli Antipasti a base di Salumi

Ottimo prezzo, ottimo gusto, facilità di abbinamento davvero a massimi livelli: così è lo Spumante Rosé Extra Dry Melarosa, di Cantine Due Palme.

Quelle del Melarosa sono bollicine fantastiche anche per colazione, squisito complemento di un classico casatiello accompagnato da saporire fette di corallina.

Un Metodo Martinotti che mette allegria non solo con il suo gusto succoso, dai ricordi di fragole ed erbe, ma anche con il vivido colore e il nome gioviale.

Per gli antipasti pasquali a base di salumi freschi, non dimenticare di provare il fascino cremoso del Melarosa, fantastico anche con dei semplici assaggi di pecorino fresco con confettura di fragole e balsamico.

Lo puoi trovare facilmente online, qui ad esempio, a circa 8 Euro.

Melarosa Extra Dry Cantine Due Palme
Melarosa Extra Dry Cantine Due Palme

Un Vino per le Uova Ripiene

Un appetizer quasi sempre presente nelle festività pasquali: simbolicamente gustoso. Le uova ripiene, dal sapore intenso e dalla stuzzicante grassezza sono molto più buone e leggere se accompagnate dal fascino rinfrescante e profumoso della Falanghina Diana di Ocone. Un bianco dalla spiccata acidità … ma senza eccessi, ben equilibrata in un gusto succoso e setoso, dalla piacevole persistenza fruttata, con ricordi di mele e albicocche.

Puoi trovare questa Falanghina qui, a circa 9 Euro.

Falanghina Diana di Ocone - ottima con le uova ripiene
Falanghina Diana di Ocone 2019 – ottima con le uova ripiene

I Vini per Pasqua: Due Opzioni per gli Antipasti e i Primi a base di Carciofi

Che tu li ami fritti alla romana, usati in una bella omelette, come ripieno di una pasta o anche solo come contorno di pesci e calamari, con questi due vini vai davvero sul sicuro.

La Falanghina del Sannio Vigna del Monaco di Ocone è ottima con un vegetariano flan di carciofi, con dei ravioli ripieni e conditi di carciofi saltati o anche solo con una torta rustica, ripiena di ricotta di pecora e questo fantastico ortaggio, tagliato a fette.

Un bianco morbido, ben bilanciato tra freschezza e sapidità, intensamente profumato, con sensazioni di frutta esotica ed erbe aromatiche. Buono da solo e ancora più avvincente accanto alle pietanze con sua maestà il carciofo!

La trovi online qui, a circa 10 Euro.

Falanghina Vigna del Monaco 2019 – per le tue ricette vegetariane a base di carciofi

Anche con lo Chardonnay di Masùt da Rive non sbagli. Con quel suo carattere morbido e fragrante, dalle lievi sfumature agrumate e di frutta estiva, riesce bene a esaltare i profumi e lo spiccato sapore dei carciofi, senza fastidiose note amare. Molto buono con una parmigiana di carciofi, con delle lasagne ai carciofi o anche con una pasta ripiena di orata e condita con una salsa di erbe e carciofi croccanti.

Lo trovi qui, a circa 14 Euro.

I Vini per Pasqua: Due Opzioni per le costolette d’agnello panate e fritte.

Quest’anno, accanto alla bontà delle costolette d’agnello fritte e panate c’è  il furore Rosso di Marisa Cuomo. Un blend, di uve Piedirosso e Aglianico, intenso ma dal tocco carezzevole e, soprattutto, ritmato da un fantastico duetto di acidità e mineralità. A completare questo gustosissimo abbinamento, ci pensano i profumi del Furore Rosso, vero tripudio di note fruttate boschive, di erbe aromatiche e sottili accenni speziati, di pepe nero e liquirizia. Un match sorprendentemente buono, per una Pasqua super saporita.

Puoi trovare il Furore Rosso 2019 qui, a circa 17 Euro.

Altrimenti, se ti va di scoprire un rosso che è una vera chicca di gusto, sapidità e persistenza succosa, prova il Cesanese di Alberto Giacobbe, un monovarietale del Lazio che incanta per profumi e sapore. Anche in questo rosso troverai freschezza e saporosità, sostenute da una struttura morbida e calda al punto giusto, dai tannini delicati e dalla persistenza setosa, con richiami erbacei e fruttati.

Puoi trovare questo Cesanese in purezza qui, a circa 12 Euro.

Due ottimi vini per le costolette d'agnello
Due ottimi vini per le costolette d’agnello

Un Vino per l’Arrosto di Manzo con Patate e Carciofi

Ecco un’ottima alternativa mangereccia all’agnello, un secondo che, accompagnato dalle giuste verdure di stagione, sa davvero il fatto suo. Per questo arrosto è perfetto l’accompagnamento del Cabernet Sauvignon Friulano prodotto da Castelvecchio.

Un rosso che sprigiona profumi di prugne, frutti di bosco e ciliegie, intense note erbacee e più delicate sfumature floreali e speziate. All’assaggio si rivela strutturato, dal gusto pieno e caldo, solcato da tannini decisi ma ben amalgamati, sorretto da una buona freschezza e siglato da una lunga persistenza, con richiami ai frutti rossi, alle erbe e alle spezie.

Non gli manca proprio nulla per piacere … solo un buon arrosto di manzo con patate e carciofi!

Come ciliegina sulla torta, ti dico che questo Cabernet Sauvignon è perfetto anche per gli irriducibili delle grigliate pasquali, da immaginare con degli spiedini misti, con delle succulente braciole, con delle bruschette funghi e salsiccia, con dei tomini filanti allo speck e con un bel pollo alla diavola.

Lo trovi online a questo link, a circa 10 Euro.

Cabernet Sauvignon Castelvecchio, un ottimo vino per l'arrosto di manzo con patate e carciofi
Cabernet Sauvignon 2018 di Castelvecchio, un ottimo vino per l’arrosto di manzo con patate e carciofi

Un Vino per il Coniglio con Asparagi

Nelle occasioni festive primaverili non possono certo mancare i profumatissimi asparagi!

Usati come contorno saporito di un classico coniglio arrosto donano aromi e profondità alla ricetta che, così, acquista una sfiziosa persistenza. Come migliorarla? Ci pensa la Malvasia Feudi di Romans con il suo squisito carattere sapido. Una mineralità manifesta anche nei profumi, ricchi di note di fiori primaverili e di frutta estiva, con chiari refoli salini a ricordare il mare. Un carattere ben definito che rende ancora più avvincente ogni boccone di questo secondo festivo.

Puoi trovare questa gustosa Malvasia friulana in purezza qui, a circa 10 Euro.

Malvasia Feudi di Romans, un ottimo vino per il coniglio agli asparagi
Malvasia Feudi di Romans 2019, un ottimo vino per il coniglio agli asparagi

Un Vino per la Frittura di Pesce

Per chi non ama la carne, perché non festeggiare con una bella frittura mista, come quella alla veneziana, dove molluschi, crostacei,  pesci di ogni tipo diventano magnificamente croccanti.

A una frittura così puoi abbinare tante cose, dai pure un’occhiata qui. Per questa volta, ti suggerisco le bollicine dell’Issa Brut, un Metodo Charmat del Lazio piacevolissimo che con le fritture miste, di calamari, gamberi e verdure, se la cava davvero bene. Fritto + Issa è un binomio d’irresistibile piacevolezza e, inaspettatamente, anche di leggerezza. Questo grazie al gusto e ai profumi fruttati e agrumati dello spumante che, dulcis in findus, regala una lunga scia saporita.

D’altronde si sa, il vitigno Bellone non tradisce mai con i frutti del mare.

Puoi trovare l’Issa 2018 qui, a circa 10 Euro.

L'Issa Brut, ottimo vino per fritture di pesce. crostacei, molluschi e verdure
L’Issa Brut, ottimo vino per fritture di pesce. crostacei, molluschi e verdure

Vini per Pasqua: i Dolci

Un Vino per la Cheesecake alle fragole

Le fragole sono regine della Primavera. Per chi è stanco dei soliti dolci pasquali e desidera il tocco fresco e delicatamente acidulo delle fragole, ecco un vino dolce perfetto per esaltare questo magnifico frutto rosso.

Il Brachetto d’Acqui La Gironda già di per sé profuma di fragole. Abbinandolo con una panna cotta, un semifreddo o una cheesecake alle fragole, si  verifica davvero un’esplosione fragolosa in bocca. Inutile dire che si tratta di un’esperienza golosa e irrinunciabile. Un Brachetto che si conferma un vino da dessert leggero e intensamente aromatico, perfetto per chi non ama i dolci troppo dolci ma la fresca morbidezza della frutta. Solo 5 gradi di piacere fragoloso.

Puoi trovare questo succoso Brachetto qui, a circa 10 Euro.

Brachetto d'Acqui La Gironda
Brachetto d’Acqui 2020 La Gironda

E per la colomba?

Questa volta la mia scelta ricade su un passito e muffato friulano: il Noans di La Tunella.

Introdotto da un’accattivante tonalità dorata, rivela intensi profumi di scorza di cedro candita, di pesche sciroppate, di croccante alle mandorle, di caramello salato e miele millefiori. Un quadro olfattivo che conquista, proprio grazie a quella sua dualità tra note succose e fresche e sensazioni dolci e croccanti.

Una personalità che trova conferma all’assaggio. Ogni sorso di questo passito è ricco di sapore e morbidezza, caldo e avvolgente ma impreziosito da una speciale freschezza che lo rende piacevole e mai stucchevole.

Una scoperta degnamente conclusa da una lunghissima persistenza che richiama il miele, la frutta candita e sciroppata e le mandorle glassate.

Ottimo con i tipici dolci Pasquali e – senti senti – anche per la ricca Pastiera.

Lo puoi scovare online qui, a circa 20 Euro.

Passito Noans La Tunella
Passito Noans La Tunella

E tu? Cosa hai in mente di stappare? Racconta nei commenti i tuoi Vini per Pasqua!

Lascio l’Inverno con, nel cuore, un grande Vino per l’Anatra all’Arancia. Un rosso che è stato un protagonista inatteso ma perfetto per questo grande abbinamento. Sembrerebbe facile trovare un vino adatto per una ricetta famosa come questa ma, in realtà, con quel suo speciale gioco di contrasti, che la rende così ammiccante, spesso la scelta non è così ovvia.

Quale può essere un gran Vino per l’Anatra all’Arancia? Le risposte sono tante e diverse ma oggi ve ne do una dal successo sicuro.

Un Vino per l’Anatra all’Arancia?

Come lo scelgo? Basta conoscere il gusto di questa particolare ricetta, dai forti contrasti, ricca di profumi, succulenza e persistenza.

Un tratto magnifico di questo secondo è, senza dubbio, l’intensa aromaticità, data dalla caramellizzazione degli zuccheri della carne e dalla marinatura agrumata. Altra caratteristica saliente è, di certo, la grassezza, tipica di una carne come quella d’anatra. Un secondo succoso che, quando ben realizzato, regala la tipica succulenza della cacciagione da piuma ben fusa a quella della salsa, squisitamente sugosa.

Nell’insieme, va considerata anche la soffusa tendenza acidula del piatto, dovuta dalla presenza degli agrumi, comunque già ben equilibrata grazie alla tendenza dolce e alla grassezza della carne.

Ogni assaggio dell’Anatra all’Arancia mette ancora più acquolina in bocca del primo.

Il vino in abbinamento deve esaltare la naturale bontà della ricetta … e come può riuscirci? Scoprilo leggendo di seguito!

Vino per l’Anatra all’Arancia
Quali Vini per l’Anatra all’Arancia?

Vino per l’Anatra all’Arancia? Le Opzioni in Rosso

Date le caratteristiche salienti del piatto, il vino in abbinamento dovrà essere di buona struttura e tenore alcolico, per sostenere l’importanza della ricetta.

Dovrà essere profumato, persistente, percorso dal giusto grado di sapidità e freschezza, doti perfette per vivacizzare e mitigare la tendenza dolce e le grassezze presenti nel piatto.

La componente tannica del vino scelto non dovrà essere eccessiva ma ben inserita nella struttura generale, per non conferire al piatto fastidiose sfumature amare.

Nella ricerca del giusto vino in abbinamento, la tipologia di aromi gioca un ruolo importante, insieme all’equilibrio gustativo. Generalmente, sono i vini rossi i migliori candidati, per struttura, intensità e profumi, ad accompagnare questa ricetta.

Guardando solo al panorama enologico italiano, i Pinot Nero in purezza, prodotti in Trentino Alto Adige e in Friuli, grazie all’armonia dei sapori, alla buona freschezza gustativa e ai netti aromi boschivi, fruttati, floreali e vegetali, sono spesso un’ottima scelta per l’anatra all’arancia o anche solo per un bel pollo arrosto, glassato con una simile salsa agrodolce.

Un’altra ottima scelta, per profumi ed equilibrio gustativo, è rappresentata da quei rossi piemontesi a base di Barbera e di Freisa che uniscono, a ogni sorso, il giusto grado di freschezza, morbidezza e ritorni aromatici.

Altrimenti, le spiccate sensazioni floreali, fruttate e speziate, la struttura piena, quasi masticabile, sapida e fresca, dalla persistenza terrosa dei grandi rossi, a base di uve Nebbiolo, come Barolo e Barbaresco, li rendono spesso ottimi potenziali compagni di questa ricetta.

In quest’ultimo caso, l’importante è scegliere versioni non troppo strutturate, con il giusto mix di acidità, mineralità e avvolgenza.

Vini per l’Anatra all’Arancia? Opzioni in bianco?

Ne abbiamo? Difficile individuare un vino bianco potenzialmente gustoso in abbinamento a un’anatra all’arancia. La stessa natura della carne, della cottura e del condimento sembrerebbero richiedere un struttura così intensa, calda e persistente che difficilmente si può riscontrare in un bianco qualsiasi. Il Vino bianco per l’Anatra all’Arancia deve essere decisamente atipico, caldo e corposo, magari affinato a lungo in legno o ottenuto attraverso una macerazione prolungata delle bucce con il mosto … praticamente vinificato in rosso.

Di certo, i profumi che spesso si riscontrano nei bianchi strutturati possono ben accompagnarsi a quelli così vivamente agrumati della ricetta: l’obiettivo è quello di unire tale aromaticità a un gusto ugualmente denso, deciso e importante … sempre rispettoso di quelle doti di acidità e sapidità che, da sempre, sono il segno più squisito dei vini bianchi.

Per chi vuole sperimentare e osare, suggerisco una bella Ribolla Gialla di Oslavia, carica in sapidità, aromi e corpo.

Vino per l’Anatra all’Arancia
Ribolla di Oslavia Riserva Primosic … un “bianco” ideale per accompagnare anche un’anatra all’arancia

Un Vino per l’Anatra all’Arancia? Scopri il Barolo Paesi Tuoi

In linea con le proposte presentate, ecco un gustoso Barolo, perfetto per accompagnare un’altrettanto gustosa anatra arrosto, in salsa d’arancia.

Il Barolo Paesi Tuoi, classe 2015, prodotto dalla rinomata cooperativa Vite Colte, unisce tipicità e gusto a un ottimo prezzo: un gran rosso piemontese che si beve sempre con piacere, nonostante l’importanza del suo nome.

Un vino che porta la convivialità in tavola grazie a una forza ben misurata, in perfetto connubio con il giusto grado di tannicità e morbidezza. I profumi del Paesi Tuoi sono deliziosamente tipici, con evidenti sensazioni boschive e balsamiche, di erbe e rose, su uno sfondo dolce dominato dalle note dei lamponi. Poco a poco, fanno capolino delicate nuance speziate e tostate, di cannella, liquirizia, pepe nero e caffè. Una giusta misura nei profumi come nei sapori, dove rivela una ricca freschezza e una sapidità più delicata, una trama tannica sottile, ben inserita in una struttura densa, senza essere pesante, conclusa da una persistenza succosa e saporita, con spiccati ricordi fruttati e vegetali … davvero perfetta nell’esaltare il binomio aromatico tra carne arrosto e salsa all’arancia.

Vino per l’Anatra all’Arancia
Barolo Paesi Tuoi 2015 – Vite Colte

Un gran Vino per l’Anatra all’Arancia e ugualmente ottimo anche accanto a un semplice antipasto con assaggi di toma, accompagnati da una marmellata d’arancia o da una confettura di fichi. Un Barolo che riesce a far felici carnivori e vegetariani.

Abbinamenti da grandi sorrisi, tutti facili da provare, soprattutto se consideri che il Barolo paesi Tuoi si può acquistare facilmente online, qui ad esempio, a circa 24 Euro.

Cheers!

p.s. Vuoi altri suggerimenti sui vini da abbinare all’anatra all’arancia. Qui ne trovi altri … anche di più inaspettati!

Quello degli Abbinamenti Cibo Brunello è un mondo vasto e incantevole, una vera avventura di sapori.

Data la forza rinomata di un vino come il Brunello di Montalcino sembrerebbere facile suggerire i giusti abbinamenti con il cibo. Sì, a volte. L’insidia, negli Abbinamenti Cibo Brunello, deriva dal gusto e dai profumi particolari che caratterizzano, caso per caso, questo particolare e amatissimo rosso toscano.

L’habitat limitato, in cui vengono coltivate le selezionate uve di Sangiovese Grosso (detto anche “Brunello”), si presenta come un vero e proprio mosaico di micro terroir, diversificabili per via della conformazione geologica del suolo, per il microclima e anche in base al savoir-faire dei vari vigneron. Tutti aspetti che contribuiscono alla creazione di “Brunelli” con una storia, un fascino e delle potenzialità di abbinamento diverse.

Oggi vi voglio raccontare, dalla stessa ottima annata 2015, due Brunelli per degli Abbinamenti molto diversi … ti va di conoscerli? Oltre che per la loro bontà, li ho scelti anche per l’ottimo rapporto valore prezzo che li rende ancora più appetitosi.

Abbinamenti Cibo Brunello
Due Brunelli … Abbinamenti diversi

Abbinamenti Cibo Brunello – Brunello di Montalcino 2015 di Tenimenti Ricci

Un Brunello che non ti aspetti e che ti piace per la sua grande bevibilità. Un rosso più che invitante all’assaggio che non vuol dire poca intensità: il Brunello Ricci ha un suo preciso carattere che lo rende un compagno disinvolto in tavola, un vino con cui è difficile sbagliarsi, specie al momento degli abbinamenti con il cibo.

Nato nel profondo Sud del territorio di Montalcino, tra le colline di Sant’Angelo in Colle, rivolte all’Amiata, conquista per la sua spiccata freschezza, tangibile nei profumi e nel gusto. Con le sue note di ciliegie mature e ribes e le piccanti e balsamiche note del pepe nero e delle foglie d’eucalipto, è un Brunello che dice “bevimi!”

Un gran suggerimento per scoprire un assaggio vibrante nei sapori e, allo stesso tempo, succoso e inaspettatamente leggero, dai duraturi ricordi erbacei e di frutta fresca.

Con una personalità così agile, penetrante nei profumi e vivacizzata da una briosa acidità  – che promette una squisita evoluzione nel tempo – il Brunello 2015 di Tenimenti Ricci diventa una gioia accanto a succulenti carni rosse arrostite, specialmente se accompagnate da ortaggi profumati.

Abbinamenti Cibo Brunello - Brunello di Montalcino 2015 Tenimenti Ricci
Brunello di Montalcino 2015 Tenimenti Ricci

Il compagno vinoso ideale per una tagliata con funghi porcini e qualche lamella di tartufo nero, per un filetto in crosta con crema di verdure o per una succulenta fiorentina con contorno di patate al rosmarino.

Uno degli abbinamenti più deliziosi – a mio parere – lo vede protagonista in tavola accanto a un filetto di maiale con scalogni caramellati: un binomio in cui il gusto della carne si alleggerisce e i profumi del filetto caramellizzato insieme agli scalogni esplodono in una sinfonia gustativa.

Puoi trovare questo particolare Brunello qui, a circa 26 Euro.

Abbinamenti Cibo Brunello – Il Brunello di Montalcino 2015 di Camigliano

Già avevo avuto modo di apprezzarne la forza nel millesimo 2012. Anche in questo recente vintage, questo Brunello biologico, nato nel quadrante Sud-Est del comune di Montalcino, tra i rilievi assolati del paese di Camigliano, vince per la sua forza penetrante, dagli squisiti spunti torrefatti.

Intenso come un caffè espresso e goloso come un mon chéri , sia nei profumi che nei sapori, questo Brunello risulta delizioso e appagante soprattutto grazie a quel suo speciale terzetto, tra dolcezza, speziatura e tostatura, creato dall’unione tra le sensazioni morbide di amarene e quelle calde del caffè, della liquirizia, del cacao e del tabacco da pipa.

Un gusto rinvigorito da tannini ancora giovani, ma già delicati, e da una tenue sapidità ferrosa, mitigata da una persistenza setosa, con ricordi di confettura di ciliegie.

Abbinamenti Cibo Brunello Brunello di Montalcino 2015 Camigliano
Brunello Brunello di Montalcino 2015 Camigliano

Un Brunello dal carattere forte ma ugualmente carezzevole che ama, anche nelle pietanze, i sapori decisi. Se, nel vintage 2012, la sua verve balsamica e i tannini vigorosi lo rendevano uno splendido compagno per dei succulenti secondi di carne, questa versione 2015 è fantastica anche solo con un antipasto vegetariano, a base di formaggi, con assaggi di pecorino di fossa e Grana Padano, accompagnati da una mostarda con noci e fichi.

Altrimenti, il Brunello 2015 di Camigliano è ottimo accanto a dei primi conditi con un abbondante ragù in bianco, con delle belle tagliatelle al caffè come squisito e intenso supporto aromatico.

L’avevo detto che amava i sapori e gli aromi strong! Per osare ancora di più, provalo anche accanto a un filetto di maiale al caffè.

Puoi trovarlo facilmente online, a questo link ad esempio, a circa 25 Euro.

E tu? Quali Abbinamenti Cibo Brunello faresti vincere?

Cheers!

Piatto semplice e un grande abbinamento cibo – vino. Sì, perché questo Vino per gli Straccetti ai Carciofi miete subito le sue vittime grazie a un perfetto equilibrio, a un gusto fresco e succoso e a una morbida persistenza che rende impagabili ogni sorso e ogni boccone.

Il Pinot Nero firmato La Vis è davvero un gran Vino per gli Straccetti ai Carciofi.

Il Pinot Nero di LaVis: Colore, Profumi e Gusto

Ha il fascino di un colore primario. Perché la tonalità di questo Pinot Nero trentino è proprio quella di un bel rosso magenta. Come ogni Pinot Nero  che si rispetti il suo colore è vivace, luminoso e trasparente. Una trasparenza che è un fattore basilare anche della sua personalità. Ciò che senti nei profumi, lo gusti negli assaggi. I suoi vividi profumi, di frutti di bosco, rose rosse, pepe nero e liquirizia, li ritrovi in ogni assaggio. Un vino che profuma e sa di buono, con le note dei lamponi in evidenza, accompagnate da una bella freschezza gustativa e da una delicata mineralità. Un rosso ben bilanciato, tra durezze e morbidezze, con una persistenza incredibilmente succosa, con chiari ricordi di frutti di bosca ed erba tagliata.

Con un rosso così gli abbinamenti sono tanti ma, se posso scegliere, è proprio un ottimo Vino per gli Straccetti ai Carciofi!

Pinot Nero 2019 - LaVis Un ottimo Vino per gli Straccetti ai Carciofi
Pinot Nero 2019 – LaVis

Un Ottimo Vino per gli Straccetti ai Carciofi: il Pinot Nero di LaVis

Grazie alla sua morbidezza e al suo tocco fresco, questo rosso trentino è perfetto nell’accompagnare il particolare gusto dei carciofi quando utilizzati come contorno di una carne dalla spiccata tendenza dolce. L’aromaticità di questo Pinot Nero, con le sue nuance erbacee e la dolcezza fruttata, esalta benissimo i profumi di questo particolare ortaggio. Il carciofo rivela un gusto dalle sfumature amare, più o meno evidenti in base al tipo di cottura, che trova l’accompagnamento ideale in questo vino capace di insaporirne il gusto senza accentuarne le note amaricanti. Fantastico con degli straccetti ai carciofi, questo Pinot Nero è ugualmente gustoso con dei carciofi gratinati su un tomino allo speck.

Quindi, quando ti chiedono  un rosso da abbinare a dei carciofi, usati per arricchire un secondo di carne o un contorno di sfiziosi formaggi, suggerisci pure questo Pinot Nero firmato LaVis: in particolare, accanto a degli straccetti ai carciofi non c’è niente di più buono!

Per crederci, prova l’abbinamento!

Trovi facilmente il Pino Nero di Lavis qui, a circa 7 Euro.

p.s. Se i carciofi sono la tua passione culinaria  e mangereccia, scopri qui altri vini perfetti per accompagnare molte altre specialità con protagonista questo ortaggio!

Aaah, vino e tartufo: uno degli abbinamenti cibo vino più raffinati, ricercati e apprezzati. Certo che con il tartufo si possono creare tante pietanze diverse. Se per degli antipasti a base di uova e per le paste condite con tartufo, sia bianco sia nero, si ama l’accompagnamento di bianchi freschi e aromatici e di spumeggianti e cremosi metodi classici, per i primi e i secondi di carne, nonché per i formaggi, il rosso rappresenta indubbiamente la scelta più azzeccata e gustosa. Ma quale rosso per le molte ricche ricette con protagonista il tartufo?

Oggi te ne presento due, fantastici nell’accompagnare l’aromaticità e il gusto intenso del tartufo, specialmente di quello nero di Norcia che ben si presta alla realizzazione di ricchi ragù e arrosti di carni rosse.


Vino e Tartufo: il Montepulciano Divus e il Ragù più profumato che c’è!


Un buon Montepulciano d’Abruzzo spesso rappresenta la scelta perfetta per impreziosire di gusto e intensità i primi conditi con diversi ragù, magari con qualche pregevole e sfiziosa variante. E’ una tipologia di vino che ben si abbina ai profumi del bosco, che ama l’accompagnamento delle erbe aromatiche e il tocco fascinoso dei funghi … non solo sulle carni ma anche nei sughi.

In particolare, il Montepulciano Divus, creato dalla rinomata e storica Cantina Ciavolich, grazie ai suoi aromi fruttati e al gusto caldo, tannico e intenso, dotato anche di piacevole freschezza, riesce benissimo a esaltare il gusto e la succulenza sugosa di un piatto di pappardelle al ragù con tartufo nero. Un Montepulciano dall’equilibrio ideale anche per apprezzare dei semplici assaggi di pecorino al tartufo, guarniti con qualche goccia di miele d’acacia.

Vino e Tartufo: il Montepulciano d'Abruzzo Divus 2016 di Ciavolich
Vino e Tartufo: il Montepulciano d’Abruzzo Divus 2016 di Ciavolich


Vino e Tartufo: il Cabernet Franc La Roncaia per la più succulenta Tagliata del 2021!

Ecco un vino che è una sorpresa di gusto, graffiante nelle sue note vegetali, ricco di freschezza e di una persistenza dalle calde note speziate: uno di quei rossi che si bevono con meravigliosa facilità e tanto piacere! Con i suoi profumi di timo ed erba tagliata, i delicati accenni al sottobosco e le soffuse nuance di more e mirtilli, questo Cabernet Franc friulano riesce bene a estrarre tutta la forza aromatica del tartufo nero pregiato. Accanto a una tagliata con scaglie di tartufo nero di Norcia e timo, insaporisce la carne e rende profumi e sapori incredibilmente persistenti. Come Il Divus, anche questo Cabernet Franc, creato dall’Azienda La Roncaia, con uve cresciute sulle colline di Nimis, è ottimo nell’accompagnare un semplice tagliere con assaggi di Moliterno al tartufo nero e speck.

Vino e Tartufo: il Cabernet Franc 2016 di La Roncaia
Vino e Tartufo: il Cabernet Franc 2016 di La Roncaia

Vino e Tartufo: Abbinamenti Gustosi e Ottimo prezzo

A completare il quadro di bontà in questo binomio Vino e Tartufo, arrivano gli appetitosi costi.

Entrambi i vini si acquistano online a un costo poco superiore ai 10 euro… Due ottime scelte per nobilitare, con gusto e semplicità, il fascino del pregiato tartufo nero!

Montepulciano d’Abruzzo Divus 2016 Ciavolich: lo puoi trovare qui, a circa 11 Euro

Cabernet Franc 2016 La Roncaia: lo puoi trovare qui, a circa 13 Euro

Se questi due veloci suggerimenti su Vino e Tartufo non ti bastano, allora dai un’occhiata anche ai seguenti articoli!

Quando un vino è buono lo racconti subito: è questo il caso del Cabernet Sauvignon Salomone di Fattoria di Monticello, una vera miniera di sapore a un ottimo prezzo.
Un rosso che rende giustizia alla tipica forza dei grappoli con cui viene realizzato, ottimo per accompagnare, grazie a decise note balsamiche, tanti antipasti, primi e secondi succulenti. Se vuoi scoprire tutto il fascino di questo vino umbro, continua la lettura!


Il Cabernet Sauvignon Salomone: Colore, Profumi e Gusto


Il Salomone è gagliardo già nella sua colorazione rubino: una tonalità di gran carattere per un vino dall’intrigante e ben definita personalità. Un rosso dalle nuance boschive, con penetranti note di erbe su un sottofondo dalle morbide sensazioni fruttate, di confettura di fragole e frutti di bosco assortiti, definito anche da delicati accenni speziati, di pepe nero e chiodi di garofano. Un vino di giusta morbidezza all’assaggio, percorso da una trama tannica sottile e raffinata, ritmato da una spiccata mineralità e firmato da una persistenza dall’impronta balsamica, su setosi ritorni di more e lamponi. Già a delinearlo così … vien voglia di (ri)assaggiarlo: un Cabernet Sauvignon che fa della sapidità e delle nette sensazioni vegetali il suo lato più sfizioso e peculiare.

Il Cabernet Sauvignon Salomone 2016
Il Cabernet Sauvignon Salomone 2016

Il Cabernet Sauvignon Salomone: i Migliori Abbinamenti


Questo rosso dell’Umbria è fantastico accanto a tanti primi conditi con sughi di carne importanti, anche di cacciagione, carichi di aromi e dalla morbida saporosità. Abbinamenti succulenti che rendono giustizia all’eleganza dei suoi tannini e al calore di ogni suo sorso.
In particolare, vista la sua accesa sapidità, è un rosso che sta bene accanto a salse di pomodoro in cui regnano la tendenza dolce e i profumi delle erbe officinali, come il timo, il rosmarino e la menta. Delizioso con un ragù di salsiccia, impreziosito da foglie di alloro e altri aromi, è imperdibile anche con il cosciotto d’agnello alle erbe, con la tagliata porcini e tartufo, con le pappardelle al ragù di lepre e accanto a formaggi non troppo sapidi, piccanti o stagionati, come la Casciotta d’Urbino al tartufo nero o il Montasio Fresco.

Un vino di carattere e, al contempo, equilibrato, vibrante di un’aromaticità ben percettibile anche al gusto: il rosso ideale per accompagnare un intero pasto, dagli antipasti ai secondi di carne.

Il Cabernet Sauvignon Salomone 2016: ottimo con primi piatti conditi con ragù profumati di carne
Il Cabernet Sauvignon Salomone 2016: ottimo con primi piatti conditi con ragù profumati di carne
Il Cabernet Sauvignon Salomone 2016: ottimo con carni rosse arrostite, profumate alle erbe aromatiche
Il Cabernet Sauvignon Salomone 2016: ottimo con carni rosse arrostite, profumate alle erbe aromatiche

Il Menù ideale per apprezzare il Salomone al meglio

Un vino delizioso da solo che si arricchisce di bontà e dona sfumature ancora più gustose ai cibi a cui si accompagna: il vero obiettivo di ogni abbinamento cibo – vino, migliorare il nettare e le pietanze.

Oltre alle ricette appena riportate, Il Cabernet Sauvignon Salomone, di Fattoria di Monticello, sa bene come accompagnare anche tutti i piatti del seguente menù … senza mai venirti a noia!

  • Crostini al Tartufo e Formaggio
  • Tagliatelle al ragù di salsiccia, con pomodorini secchi
  • Filetto di manzo con bacon croccante e funghi saltati

Che dire se non: Cheers!

p.s. Puoi trovare il Cabernet Sauvignon Salomone, di Fattoria di Monticello, qui, a 15 Euro.



Ancora un ottimo Vino per l’Amatriciana? Ancora un gran vino per l’Amatriciana! D’altronde, siamo di fronte a un abbinamento cibo-vino così buono che le scelte non sono mai abbastanza.
Principe di oggi è un Merlot del Lazio, saporito, dall’appeal morbido, guarnito d’invitante freschezza… Il suo nome è Fiammingo!

Il Fiammingo di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per l'Amatriciana
Il Merlot Fiammingo 2018 – Sant’Eufemia

Il Fiammingo: Colore, Profumi e Gusto


Bello a vedersi, nella sua veste vivida, color rubino, e altrettanto appetitoso nei suoi profumi. Prodotto dall’Azienda Agricola biologica Sant’Eufemia, questo Merlot in purezza si fa testimone del suo territorio pontino d’origine, regalando vividi profumi di macchia mediterranea. Al Fiammingo appartiene la fresca dolcezza dei lamponi e delle ciliegie, la forza balsamica delle foglie di menta e del timo, l’eleganza floreale dei ciclamini. Un vino che piace tanto ai profumi, quanto al momento dell’assaggio.
Di questo Merlot apprezzerai subito il tocco setoso, guarnito da un’acidità dai chiari riverberi erbacei. Nel carattere del Fiammingo 2019  troverai anche il mare, grazie a un sapore dai nitidi ricordi salini, che ti fa pensare agli scogli della spiaggia di Torre Astura e alle conchiglie sulla sabbia.
Un vino rosso che ho trovato incantevole e ben equilibrato, anche nel caldo di questi primi pranzi estivi, soprattutto accanto a un piatto dal gusto intenso, com’è proprio l’Amatriciana.

Il bel colore rubino del Fiammingo 2018 di Sant'Eufemia
Il bel colore rubino del Fiammingo 2018 di Sant’Eufemia

Il Fiammingo di Sant’Eufemia: un Ottimo Vino per l’Amatriciana


Profumi ben delineati e un gusto goloso, ricoperto da una soffice coltre di fresca sapidità: ecco perchè il Fiammingo si rivela un ottimo Vino per l’Amatriciana.
In ogni bicchiere di questo Merlot c’è il giusto tocco di sapore, per sgrassare la pesantezza innata del guanciale, unito a una perfetta pennellata rinfrescante che insaporisce la pseudo-dolcezza della pasta e dalla salsa di pomodoro.
Un abbraccio di giusta morbidezza, ideale nell’accompagnare, senza stonature, la sapidità del guanciale e, sopratutto, del Pecorino.
Quei suoi sfiziosi profumi balsamici, la dolcezza delle note fruttate, unita a una mineralità finale, persistente e marina, contribuiscono a prolungare la nota sapida della pietanza e lo squisito tocco piccante del pepe.

Un piatto di Spaghetti all'Amatriciana
Un piatto di Spaghetti all’Amatriciana


Una grande armonia, facile da ricercare e da ottenere, grazie all’ottimo prezzo del  Fiammingo: un rosso del Sud del Lazio che, di fronte alla complessa semplicità di una tipica Amatriciana, sa bene come sfoderare tutti i suoi lati più gustosi.
In questo particolare abbinamento, il tocco di speciale golosità arriva proprio dalle note di erbe aromatiche e menta che rendono ogni assaggio saporito e, insieme rinfrescante … ecco, quest’ultima è forse l’unica qualità che manca veramente in un succulento piatto d’amatriciana.

Per fortuna che arriva il Fiammingo a compensare … Cheers!

p.s. Puoi trovare il Fiammingo online, direttamente sul sito del produttore, a circa 9 Euro.

p.p.s. Se ti piace avere una scelta più ampia, allora dai un’occhiata anche a questi altri articoli, con protagonisti altri vini ugualmente squisiti accanto a un’Amatriciana!

Se hai voglia di un buon vino rosso, sempre piacevole, anche ora che è iniziata l’Estate, allora l’abbinamento di oggi capita a fagiolo. Scopri qui, quanto è buono il Cabernet Sauvignon friulano, firmato Drius: un gran Vino per gli Straccetti con Grana e Rosmarino.

Cabernet Sauvignon 2017 Drius
Cabernet Sauvignon 2017 – Drius

Il Cabernet Sauvignon di Drius: Colore, Profumi e Gusto


Il protagonista di oggi arriva dall’alta pianura isontina, poco più a Sud di Cormons, un luogo magico, costellato da vigneti: una piccola contea dove i vini di qualità sono di casa e questo Cabernet Sauvignon, pensato e creato dall’esperienza di Mauro Drius, rende ben giustizia alla sua provenienza.

Equilibrio nei profumi ed equilibrio all’assaggio: questo Cabernet Sauvignon, dalla nitida tonalità rosso rubino, dall’alto del suo fantastico rapporto qualità-prezzo, stupisce per l’armonia delicata dei suoi profumi e un assaggio ben dosato e piacevole, sotto ogni aspetto.
I suoi aromi raccontano i profumi della campagna friulana e del monte Quarin, con note di prugne, fragoline di bosco in confettura, percezioni di ciclamini, erba tagliata, foglie di menta e, sul finire, note vellutate di spezie dolci.
Assaggiandolo, ad accoglierti troverai subito un tocco morbido, con richiami ai frutti di bosco e alla vaniglia, per un gusto ben calibrato tra freschezza e spunti sapidi, con ricordi di terra e rugiada. Un Cabernet che lascia in bocca una gustosa sensazione vellutata, carica di ricordi speziati e balsamici. Un rosso che, anche nel caldo  di un pranzo estivo, si beve che è un piacere.

Il Cabernet Sauvignon di Drius: un Ottimo Vino per gli Straccetti con Grana e Rosmarino
Il Cabernet Sauvignon 2017 di Drius … Ottimo con degli Straccetti con Grana e profumati al Rosmarino


Il Cabernet Sauvignon di Drius: un Ottimo Vino per gli Straccetti con Grana e Rosmarino


Quello di Drius è un Cabernet Sauvignon che riesce bene ad esaltare l’innata succulenza delle carni servite al sangue o preparate secondo brevi cotture, in padella, in piastra o con le braci. Tannini rotondi, una struttura di grande piacevolezza ed equilibrio, dal tenore alcolico ben inserito, che rende ben giustizia al gusto succoso degli straccetti di manzo e di vitello.

Il sapore, rotondo e setoso, di questo rosso accompagna piacevolmente la sapidità del Grana, evitando sensazioni sgradevoli e metalliche.
Allo stesso tempo, la presenza del rosmarino nel piatto amplifica la nota balsamica del vino, rendendo ogni sorso ancora più fresco, equilibrato e coinvolgente.
Un Cabernet che apprezzerai anche da vegetariano, specie se lo sorseggi con degli assaggi di formaggio bassanese, magari accompagnato da una mostarda di lamponi.

Qualunque abbinamento tu scelga di sperimentare, puoi scoprire il fascino del Cabernet Sauvignon di Drius qui, a un costo di circa 12 Euro.

Cheers!

p.s. Sei sempre a caccia di ottimi rossi perfetti per accompagnare la bontà di un piatto di straccetti, di una tagliata o di semplici carni rosse, cotte alla brace? Allora non perdere i seguenti articoli!