I Vini per i Secondi di Carne Archivi - BWined
Vini perfetti per i Maritozzi Salati

I Vini perfetti per i Maritozzi – Seconda Parte

Come promesso, proprio in vista del Festival del Maritozzo che inizia domani, presso l’Eataly Store di Roma, ecco quattro specialità maritozziane salate e indubbiamente saporite e gustose … vi basta solo aggiungere il vino giusto, per renderle ancora più buone!

Andiamo allora a conoscerli, questi vini giusti!

 

I Vini perfetti per i Maritozzi Salati

 

Pantastico - Cantina Bacco
Pantastico – Cantina Bacco

1. Vini perfetti per i Maritozzi Salati: con Mousse di Pesce Azzurro

Provato da pochissimo … deliziosamente abbinabile a questo Maritozzo marino: il Pantastico della Cantina Bacco, annata 2017.

Accoppiata regionale vincente, dove il gusto minerale e saporito, tipico del Cacchione di Nettuno, abbraccia il gusto di sgombro, merluzzo e alici, avvolti da un caldo maritozzo.

Il Pantastico è un vino che va lasciato respirare qualche minuto nel bicchiere … l’attesa vale la pena.

Scoprirete un bouquet aromatico ricco di profumi di frutta estiva e tropicale, fiori d’acacia e di mimosa, erbe aromatiche come rosmarino e salvia, tocchi speziati di zenzero e pepe bianco.

All’assaggio troverete un vino denso e corposo, riccamente sapido, con note quasi salmastre, a ricordare davvero le onde marine che s’infrangono sugli scogli e le telline raccolte sulla sabbia.

Un gusto persistente, con una sapidità avvolgente e penetrante e una buona freschezza, caratteristiche ingentilite da una calda morbidezza generale e da un bell’equilibrio complessivo.

Trovate il Pantastico della Cantina Bacco qui, a circa 10 Euro.

 

Massaccio - Fazi Battaglia
Massaccio – Fazi Battaglia

2. Vini perfetti per i Maritozzi Salati: con Pollo al Curry

Per questo abbinamento le opzioni enoiche italiane sono davvero tante!

Pertanto ho deciso di optare per quel vino che, a mio parere, ha il miglior rapporto qualità prezzo ed è, ovviamente, perfetto per il pollo al curry.

Di che vino italiano sto parlando? … Del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Massaccio della storica Cantina Fazi Battaglia.

Tipica e intensa profumosità, dove ritroviamo la frutta esotica, i fiori di camomilla e di zagara, l’artemisia, il miele millefiori, la roccia calcarea con la sua nota minerale.

Un sorso ricchissimo di gusto, decisamente sostanzioso, con profusa sapidità, vibrante acidità e con una lunga persistenza aromatica che ci lascia sulle consuete note ammandorlate.

Un gusto e un bouquet di profumi così incisivi da sorreggere completamente il sapore  penetrante del pollo al curry, solo lievemente ingentilito dall’accompagnamento del Maritozzo.

Trovate questo ottimo Verdicchio di Jesi, online qui, a circa 12 Euro.

Visto? Vi avevo detto che si trattava di vino con un ottimo rapporto qualità prezzo.

 

Syrah - Villa Simone
Syrah – Villa Simone

3. Vini perfetti per i Maritozzi Salti: alla Vaccinara!

Ecco un altro abbinamento a Km Zero.

Il Maritozzo farcito con la Coda alla Vaccinara sposa il delizioso Syrah interpretato da Villa Simone.

Un Syrah dal gusto speziato e deciso, quello proposto dalla Cantina di Monte Porzio Catone.

Un’aromaticità incentrata su note di ciliegia sotto spirito, ginepro, corteccia, terra bagnata, radice di liquirizia. Un gusto, in linea con l’olfatto, dove troviamo tanta mineralità, una buona acidità, un tannino presente ma fine e una leggera nota amara in finale d’assaggio.

Con una Coda alla Vaccinara classica, avremmo bisogno di un filino in più di tannicità, ma dato che il Maritozzo asciuga l’untuosità di questa pietanza, il Syrah di Villa Simone funziona molto bene in questo abbinamento.

Inoltre, la lieve nota amaricante del vino, perfettamente bilanciata dalla morbidezza di questo Syrah, viene resa molto più accattivante e gustosa dal saporito tipico condimento della Vaccinara.

Provate questo abbinamento e ditemi la vostra opinione!

Potete trovare il Syrah di Villa Simone, online qui, a circa 6 Euro.

 

Lacrima di Morro d'Alba - Conti di Buscareto
Lacrima di Morro d’Alba – Conti di Buscareto

4. Vini perfetti per i Maritozzi Salati: con la Parmigiana

Per chiudere in bellezza, a questi deliziosi Maritozzi salati e ripieni con una delle delizie italiane più note, anche all’estero, accompagnate la Lacrima di Morro d’Alba dei Conti di Buscareto.

Un vino con un buon rapporto qualità prezzo e facilmente reperibile, anche direttamente da Eataly!

Gli aromi di questa Lacrima sono davvero perfetti abbinati ai profumi della Parmigiana: sentori di macchia mediterranea, more fresche, humus, mirto e tante violette compongono un bouquet selvatico e vegetale di vivace intensità.

All’assaggio troviamo un gusto snello ma morbido, sapido e fresco al contempo, con deliziosi rimandi ad un’aromaticità boschiva, fruttata e vegetale.

Il Maritozzo alla Parmigiana trova compagnia ideale nella grande freschezza di questa Lacrima e viene arricchito da una sapidità iodata che rende ancoro più saporito e persistente il gusto del suo ripieno.

Potete trovare la Lacrima di Morro d’Alba dei Conti di Buscareto, online sul sito di Eataly, a circa 5 Euro.

 

Se poi preferite il gusto dei Maritozzi dolci classici o volete chiudere in dolcezza la vostra partecipazione alla Festa del Maritozzo, allora non potete perdervi la prima parte di questo post, dedicata propri all’Abbinamento con i Maritozzi Dolci!

I Vini perfetti per i Maritozzi – Prima Parte

 

 

 

 

 

La Cantina LasteRosse e il Groppello di Revò

La Cantina LasteRosse e il Groppello di Revò

Con questo articolo voglio riportarvi nella verde Val di Non, tra le Dolomiti.

In questo articolo già vi avevo parlato della Cantina LasteRosse e del loro ottimo Metodo Classico, stavolta voglio raccontarvi la loro visione del Groppello di Revò, un’interpretazione gustosa e assolutamente inaspettata, per un vino con un carattere particolare e una saporosità non scontata … un Groppello davvero diverso.

Dal territorio delle Laste Rosse della Val di Non nasce un’uva Groppello in grado di regalare dei vini di grandissima sapidità e dall’inconfondibile sapore: un gusto deciso che di certo non ricorda quello dei Groppelli più leggeri coltivati dalla zona del Lago di Garda bresciano.

Infatti, se al classico Groppello lombardo abbineremo dei pesci di lago, degli antipasti di salumi e delle carni alla brace, lo stesso discorso non si applica al Groppello di Revò, autoctono del Trentino e – nello specifico – proprio della Val di Non.

 

Il Groppello di Revò e le sue Laste Rosse

Perché Revò? Rispondere a questa domanda è molto semplice. La coltivazione di questo particolare Groppello avviene nel territorio del Comune di Revò, nella Val di Non, un borgo delizioso che si affaccia sul Lago di Santa Giustina.

Perché Laste Rosse? Una definizione che indica il peculiare e difficile territorio su cui sorgono le vigne di Pietro e Silvia Pancheri, su dei ripidi terrazzamenti a strapiombo sul lago di Santa Giustina.

Un terreno caratterizzato da rocce sedimentarie argillose, dotate di quel tipico colore rosso da cui la cantina trae il nome.

Un microclima che regala un vino davvero unico nel suo genere, estremamente autoctono, un vino emblema delle sue montagne e del territorio circostante.

Scopriamo insieme il Groppello di Revò della Cantina LasteRosse, leggendo oltre!

 

 

La Cantina LasteRosse e il Groppello 2016: Colore, Profumi e Gusto

Groppello di Revò 2016
Groppello di Revò 2016

Profumi di ribes, lamponi e prugne secche, note di ciclamino e violetta, felce, pepe nero e cannella, humus, un pochino di menta. Un bouquet variegato, di ampio spettro, sapientemente bilanciato tra le note più dolci fruttate e quelle più fresche e vibranti che ricordano il bosco.

Grande freschezza all’assaggio, quasi pungente sulla lingua, poi si percepisce chiaramente una gustosa e persistente sapidità ferrosa.

Un sorso agile e snello, con un bel tannino, ancora giovane e leggermente asciugante.

Un vino che, per freschezza e tannicità, può accompagnare splendidamente dei primi piatti a base di carne.

 

Il Groppello 2016 della Cantina LasteRosse: Abbinamenti Cibo Vino

Ovviamente non basterà scegliere una carne qualsiasi. L’aromaticità boschiva e la sapidità terrosa di questo vino lo rendono un compagno eccellente per i sughi a base di cacciagione.

Il Groppello LasteRosse 2016 sta veramente bene in compagnia di un piatto di pappardelle al cervo o un fagiano in umido.

 

La Cantina LasteRosse e il Privato 2016: Colore, Profumi e Gusto

Veniamo ora alla versione speciale del Groppello di Revò, proposta dalla Cantina LasteRosse.

Un Groppello di Revò particolare, prodotto solo in un numero limitato di esemplari, attraverso una scelta manuale e attenta dei migliori grappoli in vigna.

Un Groppello misterioso e “privato”, dove ogni bottiglia è diversa nell’aspetto e nel suo gusto specifico.

Degustiamolo insieme!

 

 

Il Groppello di Revò Privato, annata 2016, è caratterizzato da un colore rubino intenso e da uno spettro aromatico ampio, fitto e intenso.

Un Groppello con tenui note fruttate di ribes, more e prugne secche. Un’aromaticità fruttata sicuramente meno dolce rispetto a quella del Groppello di Revò “Classico”.

Tuttavia il Privato è un Groppello soprattutto erbaceo e floreale, con intensi profumi di violetta, salvia e timo e, a seguire, aromi di terra, corteccia e sottobosco, con un piacevole sottofondo di speziatura dolce.

All’assaggio emerge lampante la sapidità che colpisce con forza il palato. La freschezza questa volta rimane indietro, mangiando la polvere di una mineralità intensa che rimanda i sentori della grafite.

Un vino con un carattere davvero particolare, non così immediato da abbinare.

 

Il Privato 2016: Abbinamenti Cibo Vino

Ravioli ai Formaggi con FunghiUn vino che con la sua sapidità particolare accompagna molto bene il gusto dei formaggi e della cacciagione.

Non è un vino da semplici primi piatti di carne, servono pietanze più strutturate, con aromi in grado di sposarsi al gusto alpino, selvatico e terragno di questo particolare Groppello.

L’abbinamento migliore provato finora?

Ho avuto il piacere di abbinare il Privato della Cantina Laste Rosse con dei ravioli ripieni ai formaggi con una salsa burro e salvia: davvero una poesia di sapori.

E’ un vino che sposa bene anche il gusto della cacciagione da pelo, specie se preparata attraverso una sapiente marinatura, una lunga cottura e con il giusto accompagnamento. Provate il Privato con uno spezzatino di daino ai funghi … davvero un bell’abbinamento saporito e profumato, vi farà ricordare le vostre vacanze sui monti.

 

Ora attendo i vostri pareri e se avete qualche altro abbinamento per questi due ottimi vini, non tenetelo per voi!

Cheers!

Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel

Il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel: gli Abbinamenti Cibo Vino

In questi giorni di triste e cupa pioggia ho voluto rallegrarmi assaggiando il caldo Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel 2010, dell’Azienda Di Berardino.

Una scelta sicuramente azzeccata che mi ha rallegrato l’uggiosa giornata.

Non penserete mica che l’abbia bevuto così, da solo, vero? Ovviamente no, un vino del genere, seppur gustoso già di suo, merita sicuramente un piatto di grande succulenza … una di quelle pietanze che non vedi l’ora di trovarti davanti quando torni a casa dal lavoro, stanco e con il buio.

Curiosi di scoprire gli abbinamenti più adatti per il delizioso Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel?

Li trovate, continuando la lettura!

 

Il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel: Colore, Profumi e Gusto

Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel 2010
Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel 2010

Ho detto che il Gabriel è un Montepulciano d’Abruzzo delizioso … una verità che può essere saggiata solo sorseggiando di persona questo nettare.

Di un rosso rubino scurissimo e denso, già da qui si potrebbe immaginare la stoffa di questo Montepulciano.

Un bouquet aromatico davvero intrigante. Solo all’inizio si avvertono le note fruttate di ciliegia sottospirito, soffiate via immediatamente da sbuffi aromatici erbacei e speziati di timo, dragoncello, ginepro e una punta di cardamono.

L’aromaticità floreale, pur presente, rimane sottotono con leggeri accenni di iris e ciclamino.

Infine, dopo averlo fatto respirare un minuto nel bicchiere, si percepiscono nitidi, in profondità, i sentori di caffè e cacao.

Se già i profumi avvincono e invitano all’assaggio, è il gusto del Gabriel che lascia davvero il segno.

Velluto puro in bocca, con tannini estremamente setosi e una morbidezza dove acidità e sapidità giocano in perfetto equilibrio.

All’assaggio di assaporano pienamente le note tostate di cacao e di caffè, scoprendone di altre, sfuggite prima all’olfatto: una persistenza gusto olfattiva che si arricchisce di ricordi caldi di cannella, tabacco biondo e, nuovamente, di cardamono.

Un sorso che si conclude lunghissimo, speziato e torrefatto, con solo una sensazione calorica piacevole in finale d’assaggio … e siamo di fronte a un vino da 15%.

Un alcool che si sente appena durante l’assaggio e che non appanna assolutamente la mente.

Un assaggio davvero godurioso.

… ma veniamo al dunque e parliamo di abbinamenti!

 

Il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel: gli Abbinamenti Possibili

Il Gabriel è un Montepulciano d’Abruzzo che va esaltato attraverso il gusto della carne rossa e della selvaggina da pelo.

La sua aromaticità scura, speziata e tostata, non eccessivamente fruttata, esalta alla perfezione i profumi della cacciagione e, in particolar modo, della carne di cinghiale.

E’ un Montepulciano morbido, con dei tannini perfettamente integrati, sciolti in un corpo pieno, caldo e rotondo e pertanto va abbinato a pietanze succulenti, più o meno sugose.

Non è un rosso così tannico e scalpitante da richiedere per forza degli spezzatini o dei brasati di cacciagione o carni rosse: vista la freschezza contenuta ma ancora ben presente, potete abbinarlo benissimo a dei primi piatti con un ragù di cacciagione.

Cosciotto d'Agnello in Umido
Cosciotto d’Agnello in Umido

In particolare, ho trovato il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel davvero delizioso in abbinamento a delle pappardelle al ragù di cinghiale e funghi porcini.

L’aromaticità e la persistenza gustativa della pietanza va d’amore e d’accordo con l’intensità aromatica e la saporosità del vino.

Un piatto dal sapore boschivo e selvatico che viene ingentilito dalla pienezza del Gabriel e ravvivato in sapidità e persistenza.

Oltre che alla Pappardelle al ragù di cinghiale e funghi, il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel può essere abbinato con gusto alle seguenti specialità italiane: Cinghiale alla Cacciatora, Spezzatino di cinghiale con polenta taragnaPici al Ragù d’Anatra, Tournedos in salsa di funghi, petto d’anatra con cipolla e noci, cosciotto d’oca con patate.

 

Non amate il gusto della cacciagione e preferite un abbinamento più classico?

Allora, provate il Gabriel in abbinamento a un carrè d’agnello con salsa ai funghi oppure a un bel cosciotto d’agnello in umido.

 

Potete trovare il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Gabriel 2010 qui, a circa 20 Euro.

Giusto un’idea calda, gustosa e invitante per il prossimo weekend … 😉

 

Cheers!

Vino perfetto per il Filetto di Maiale con Zucca e Amaretti

Il Vino perfetto per il Filetto di Maiale con Zucca e Amaretti

Filetto di Maiale con la Zucca
Filetto di Maiale con la Zucca

Lo scorso anno, sempre in questo periodo, incappai in una ricetta che si è rivelata, per me, davvero favolosa.

Una ricetta gourmet  trovata sul sito saporie.com che, con un po’ di timore, sono riuscita a realizzare senza troppi danni :D.

Non una ricetta particolarmente complicata nelle sue dinamiche procedurali, ma sicuramente difficile nel bilanciamento degli ingredienti e dei sapori.

Il  filetto di maiale con crema di zucca e amaretti, di cui trovate la preparazione a questo link, è un piatto giocato su deliziosi contrapposizioni tra il dolce, il sapido e l’amaro, una pietanza che ha, già da sé, il suo bell’equilibrio.

Un sapiente bilanciamento che il vino non deve alterare ma solamente accrescere in gusto, aromaticità e persistenza.

Ovviamente, dopo un anno, ho sciolto la prognosi e oggi vi presento ben due degni compagni vinosi per questa ricetta gourmet!

Pronti a scoprirli? Vi basta leggere qualche altra deliziosa riga!

 

Il Vino perfetto per il Filetto di Maiale con Zucca e Amaretti: che Caratteristiche cercare?

Per una pietanza del genere, succulenta, tendenzialmente dolce, sicuramente sapida e aromatica, con una leggera punta d’amaro, serve indubbiamente un bel vino rosso, caldo, abbastanza fresco, morbido e strutturato, con un bouquet aromatico in grado di tener testa e intensificare piacevolmente il profilo gusto olfattivo degli ingredienti.

Ecco, i due vini descritti di seguito raggiungono egregiamente lo scopo.

 

Cannonau di Sardegna Josto
Cannonau di Sardegna Josto

1. Miglior Cannonau di Sardegna Josto Riserva 2014 – Cantine Jerzu (Sardegna)

Caratterizzato da un vivido color rubino, questo tipicissimo Cannonau emana intensi profumi fruttati e tostati, di lamponi, ribes e cacao, guarniti da sbuffi speziati e mentolati, di radice di liquirizia, di erbe aromatiche e di mirto e da aromi floreali di iris e violetta.

Profumi freschi e dolci alla stesso tempo, che non stancano e invitano alla beva.

Al sorso troviamo un vino saporito e vellutato, caldo, con note solo vagamente fruttate, incentrato piuttosto su una saporosità speziata di liquirizia dolce e di cioccolato. Tannini estremamente torniti e setosi e ancora una viva ma contenuta acidità a rinfrescare ogni sorso.

Un vino che vorresti bere subito ma che probabilmente sarà ancora più suadente al palato tra 3 anni.

Un vino con cui potete accompagnare con gusto non solo il filetto di maiale con zucca e amaretti ma anche carni bianche ripiene, come la faraona farcita con mele e castagne … un’altra delizia di stagione!

Potete trovare questo Cannonau qui, a circa 18 Euro.

 

Don Carlo - Antica Cantina Leonardi
Don Carlo – Antica Cantina Leonardi

2. Don Carlo 2015 – Antica Cantina Leonardi (Lazio)

Direttamente dalle dolci colline del Lago di Bolsena, ecco arrivare questa gustosa fusione di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Di un bel rosso rubino cupo, questo rosso laziale colpisce subito per l’intensità dei suoi profumi.

Aromi  tipici di ciliegia ancora croccante, un cassis leggero, violette appassite, geranio, peonia e poi intensi profumi vegetali di fieno, edera, bosso, resina con tocchi speziati e tostati di tabacco biondo e cacao.

Un vino in cui la sostanza fruttata non prevale al gusto, ma viene ingentilita e resa meno dolce e intensa dal gusto vegetale e speziato che rende l’assaggio lungo e piacevole, quasi sgrassante, anche se di acidità all’assaggio non se ne sente poi molta.

Un rosso vellutato, dove l’elegante tannino si percepisce ma graffia quel tanto che serve a pulire il palato.

Un finale di bocca lontanissimo dall’essere amaricante e che esalta alla perfezione la tipica aromaticità e il sapore inconfondibile degli amaretti, della zucca e della carne di maiale.

Un vino che potete abbinare facilmente, vista la morbidezza, a una tagliata di vitellone o a delle pappardelle al ragù di cinghiale.

Un vino saporito, caldo, setoso ed economico: potete acquistare facilmente il Don Carlo online, a questo link, a circa 12 Euro.

 

Ovviamente, non sono solo questi i vini da abbinare alla ghiotta ricetta di oggi … a breve l’assaggerò di nuovo con un altro vino e chissà che non riesca a trovarne un altro perfetto per l’abbinamento.

Quindi, stay tuned!

 

Sempre Cheers!

Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni

Nel mezzo del cammin di questa settimana voglio allietarvi la prospettiva della serata descrivendovi un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni.

Confesso che ero partita con un abbinamento un pochino diverso per questo rosso siciliano.

Fortunatamente, nelle prove di abbinamento, provo sempre diverse varianti di una stessa pietanza o differenti valorizzazioni di determinati ingredienti e questo mi permette di aggiustare il tiro e vedere se qualche altro abbinamento, rispetto a quello pensato, risulta più armonico per un dato vino.

Questo è proprio il caso del rosso protagonista di oggi.

Leggete e assaporatelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Pasta Tonno e Peperoni: l’Etna Rosso di Murgo

 

Colore, Profumi e Sapore

Etna Rosso 2016 - Cantine Murgo
Etna Rosso 2016 – Cantine Murgo

Siamo sulle suggestive pendici orientali dell’Etna, dove hanno sede le storiche Cantine Murgo.

Della loro variegata produzione, oggi voglio presentarvi il classico Etna Rosso, emblema di una DOC Italiana che non ha bisogno di tante presentazioni … quanto di assaggi.

L’Etna Rosso 2016 di Murgo va senz’altro degustato e apprezzato nella sua piena tipicità etnea.

Un rosso rubino chiaro e luminoso, un colore rappresentativo della freschezza del Nerello Mascalese.

Profumi di lamponi, ciliegie, menta, rabarbaro, radice di liquirizia, china, grafite e terra rossa, dove le note fruttate sono quelle che rimangono più in sordina, scavalcate da un’aromaticità vegetale e minerale più scalpitante.

Infatti all’assaggio spicca subito una decisa sapidità ferrosa, seguita da una bella freschezza erbacea, in un sorso che chiude su note dolci di lampone e menta.

Nonostante la sapidità, siamo di fronte a un Etna Rosso equilibrato, dotato di un’elegante trama tannica e abbastanza morbido: caratteristica quest’ultima che lo rende capace di sostenere, senza alterare, la tendenza amarognola di alcuni ingredienti e un’eventuale piccantezza delle pietanze.

 

Gli Abbinamenti Possibili

Trancio di tonno con peperoni
Trancio di tonno con peperoni

Avendolo assaggiato durante un evento a tema, l’avevo subito immaginato in abbinamento a una bella peperonata, per i suoi profumi erbacei e il gusto minerale, deciso ma morbido.

Mi sono in parte sbagliata.

Il vino sposa molto bene l’aromaticità e il gusto dolce dei peperoni, tuttavia ha bisogno di qualche ingrediente in più per valorizzare ed essere valorizzato a sua volta.

In particolare, trovo che l’Etna Rosso di Murgo mostri la sua natura più piacevole in abbinamento a una pasta tonno e peperoni.

In questa unione il vino acquista ancora più forza e una maggiore persistenza su note vegetali e fruttate, quasi agrodolci, davvero deliziose.

In generale è un vino che sposa veramente bene il gusto dei peperoni, dei pomodori, delle melanzane, delle olive nere, della carne di maiale e di agnello e di ingredienti di mare importanti e saporiti come il tonno, il polpo, il pesce spada, lo sgombro e la cernia.

Oltre che a una pasta tonno e peperoni, provate ad abbinarlo a un trancio di spada con cipolle in agrodolce, una preparazione più impegnativa ma ugualmente perfetta in abbinamento a questo Etna Rosso.

Un rosso siciliano perfetto per le pietanze di carne e di pesce … spargete quindi il verbo a tutti coloro che sono alla ricerca di vini rossi profumati e versatili e di ottimi vini rossi da pesce!

Se volete provare l’ottimo Etna Rosso di Murgo lo potete trovare online qui, direttamente sul sito del produttore, al prezzo di 9,50 Euro.

 

Cheers!

Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese

Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese

Questo weekend ho avuto modo di provare un Pinot Nero dell’Alto Adige davvero piacevole, uno di quei vini che, soprattutto con l’abbinamento giusto, non ti stancheresti mai di bere.

Uno di quei vini di cui ti penti di aver acquistato solo due bottiglie, visto che i tuoi ospiti se le sono scolate entrambe, quasi litigandosene l’ultimo sorso.

La cena in questione ha visto protagonista degli gnocchi lunghi al ragù bolognese – quest’ultimo preparato da me e la pasta gentilmente fornita da Ivan il Re del Pane presso il mio adorato mercato coperto di Garbatella.

E il vino che tanto è piaciuto? Scopritelo, leggendo oltre!

 

Il Vino perfetto per il Ragù alla Bolognese : il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer

Pinot Nero Rolhütt - Peter Zemmer
Pinot Nero Rolhütt – Peter Zemmer

Annata 2017, bellissimo colore, guardatelo, un porpora vivido e trasparente.

Il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer è un vino che parla del bosco alpino e di tutti i suoi profumi.

More e mirtilli, profumi di ciclamino, sottobosco, fieno, rabarbaro, menta ed erba appena tagliata, profumi freschi e invitanti, dove non è la dolcezza dei frutti di bosco a dominare il bouquet ma la componente più vegetale e terrosa.

All’assaggio non vi aspettate una subitanea morbidezza, troverete invece una freschezza vibrante ma equilibrata, un tannino ancora un pochino irruento.

Se cercavate un vino in cui è il gusto della frutta a dominare, il Rolhütt non vi accontenterà.

Un connubio ben miscelato tra aromaticità erbacea e fruttata, dove le note fruttate sono sì dolci ma anche delicatamente acidule, rendendo ogni sorso fresco e quasi mentolato.

E’ un Pinot Nero dal gusto intenso, con tutta la tipica acidità dei Pinot Neri giovani dell’Alto Adige, unita a  una deliziosa sapidità ferrosa, un vino che acquista persistenza e morbidezza con il giusto abbinamento.

Probabilmente avrei dovuto aspettare almeno altri 5 anni per gustarlo al massimo del suo potenziale ma con il vino sono sempre stata impaziente e voglio vedere da subito com’è nel bicchiere e all’assaggio.

Perché è così buono in abbinamento a un ragù alla bolognese?

Ragù bolognese
Ragù bolognese

Se da solo il tannino del Rolhütt può risultare un pochino astringente, in compagna della pasta al ragù, diventa molto più setoso.

Allo stesso tempo la freschezza del vino rende molto più saporita la pseudo dolcezza della pasta e della carne, esaltandone il gusto con la sua aromaticità erbacea.

Un abbinamento in cui il Pinot Nero va ad acquistare persistenza e piacevolezza gustativa.

Al di là dei tecnicismi di abbinamento, il Rolhütt di Peter Zemmer è un Pinot Nero cha già da solo fa la sua grande figura: un vino che non scorre via ma che lascia bene il suo marchio di sapore a ogni sorso.

Con il ragù alla Bolognese diventa semplicemente più morbido, mantenendo inalterati i suoi profumi e il gusto intenso e particolarmente profumato.

Un Pinot Nero dell’Alto Adige con davvero un ottimo rapporto qualità prezzo, saporito, di beva fresca e tipicamente alto atesino.

Serve altro per apprezzarlo?

Se poi non volete abbinarlo con una pasta al ragù bolognese, provatelo anche su delle costine di maiale glassate al miele oppure con un carrè di agnello e, se aspettate un paio d’anni, anche su un bel fagiano in salmì.

 

Potete acquistare il Pinot Nero Rolhütt di Peter Zemmer a questo link, a circa 12 Euro.

 

 

 

 

vino perfetto per il pollo al limone

Un vino perfetto per il pollo al limone

Ricetta Pollo al Limone con Burro al Dragoncello
Ricetta Pollo al Limone con Burro al Dragoncello

Quest’oggi voglio proporvi un abbinamento davvero semplice e classico, suggerendovi un vino perfetto per il pollo al limone: una ricetta facile e gustosa – a patto di scegliere ingredienti genuini – da accompagnare con un vino profumato e dal gusto incantevole.

Se tutti conoscete la ricetta e probabilmente l’avrete sperimentata più volte, forse ancora non avete trovate il suo giusto compagno enoico.

Ho impiegato molto tempo anch’io a trovarlo ma finalmente la ricerca si è conclusa felicemente. Curiosi di conoscere questo vino perfetto per il pollo al limone preparato secondo la ricetta qui a lato?

Leggete oltre per scoprire l’abbinamento di oggi!

 

Un vino perfetto per il pollo al limone: che caratteristiche cercare?

Pollo al limone
Pollo al limone

Che caratteristiche dovrà avere un vino perfetto per il pollo al limone?

Preferibilmente, in questo abbinamento, i vini rossi sono da abbandonare: con il pollo al limone, una carne decisamente  a tendenza dolce condita con un ingrediente profumatissimo e dall’alto potenziale acido non abbiamo certo  bisogno di tannini intensi, ma di equilibrata acidità e morbidezza.

Senza contare che, in generale, i profumi dei vini rossi difficilmente riescono a valorizzare l’aromaticità agrumata e delicata di questa pietanza.

Tuttavia anche in questo caso, devo dire che l’abbinamento con un vino rosso non è del tutto impossibile … difficile sicuramente … e infatti ancora non ho trovato “quel” rosso con i profumi perfetti e il giusto equilibrio e morbidezza, adatto veramente al pollo al limone.

Per l’abbinamento con il pollo al limone, il compagno enoico da prediligere dovrà essere un bianco, morbido e profumato, con una buona persistenza, improntata su note vegetali e fruttate tendenti al dolce, privo di un finale di bocca amaricante.

Si deve optare per un vino dai profumi capaci di valorizzare l’aromaticità del limone.

Pertanto serve un bianco equilibrato, caratterizzato da una bella acidità e una sapidità delicata, dove la freschezza non spicca con forza: un vino davvero eccellente nell’esaltare l’aromaticità del limone, senza accentuarne l’asprezza e, allo stesso tempo, mitigare la chiara tendenza dolce della carne di pollo.

Generalmente, dovendo scegliere un vino alla cieca da abbinare al pollo al limone, si dovrebbe cercare tra i Soave Classici, i Trebbiani d’Abruzzo, tra i Pecorini delle Marche o Abruzzesi, tra le Passerine Laziali oppure tra le Malvasie o i Sauvignon Friulani.

Questo perché, in generale, si tratta di tipologie di vini che ben sposano l’aromaticità del limone e della carne magra del pollo e hanno le potenzialità strutturali per accompagnare dei secondi a base di carni bianche.

Il vino protagonista di oggi rientra proprio in una di queste tipologie, curiosi di scoprire quale?

Proseguite la lettura!

 

Un Vino perfetto per il Pollo al Limone: il Sauvignon di Petrucco

vino perfetto per il pollo al limone
Sauvignon 2017 – Petrucco

Ho provato in abbinamento con il pollo al limone Il Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli di Petrucco e sono rimasta estasiata dall’incredibile armonia di profumi e sapori e dal sapiente equilibrio creatosi tra vino e cibo.

Il Sauvignon di Petrucco è caratterizzato da piacevoli profumi fruttati, semplici, immediati chiari e intensi: frutta a polpa gialla, agrumi, mela golden e pera kaiser. A seguire arrivano le attese note vegetali di foglia di pomodoro, salvia, veronica e pimpinella. Delicatissime ma ancora percettibili le note floreali di margherita e fiori di campo.

All’assaggio è un vino che spicca per la sua lunga scia fresca e dolcemente sapida: una freschezza mitigata  da un equilibrio generale poggiante su note succose e morbide, dal sapore delicatamente agrumato, con un’acidità ben bilanciata dal corredo dei polialcoli e del tenore alcolico.

Nell’abbinamento con il pollo al limone, i profumi e la persistenza agrumata del vino si fondono completamente con quelli della pietanza senza generare acredine ma semplicemente aumentando la persistenza gusto olfattiva del pollo e del suo condimento.

Inoltre i profumi del vino vengono arricchiti dall’aromaticità del dragoncello, impiegato nella preparazione di questo specifico pollo al limone.

Un connubio di aromi e di sapori in cui il tenue gusto della carne di pollo viene profusamente arricchito di toni agrumati ed intesamente erbacei.

Una ricetta semplice per un abbinamento cibo vino dal gusto inaspettato e sorprendentemente ricco di profumi e saporosità.

Provatelo per credere! Potete trovare l’ottimo Sauvignon di Petrucco online qui, all’accativante prezzo di circa 9 Euro.

Un vino che, se non lo volete assaggiare con il pollo al limone, potete facilmente abbinare a dei primi e secondi di mare come le lasagnette di pesce e l’orata in crosta di patate.

 

E voi avete altri vini da suggerire in abbinamento al pollo al limone?

Cheers!

Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara

Un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara

Ecco un’altra specialità tipicamente romana per cui, finalmente, ho trovato un vino d’accompagnamento davvero perfetto. Non mi sono allontanata troppo e ho trovato il vino degno di questa pietanza nel territorio dei Castelli, a pochi passi da Roma.

Un vino con un nomen omen che, già sulla carta, aveva tutte le potenzialità per poter esaltare il gusto della Coda alla Vaccinara e ora posso dire che ha mantenuto la sua promessa.

Di che vino sto parlando? Del Roma Rosso della Cantina Poggio Le Volpi, a Monte Porzio Catone.

Volevo conoscerlo e scoprire perché diventa ancora più buono in abbinamento alla Coda alla Vaccinara?

Degustatelo con noi, leggendo oltre!

 

Un Vino Perfetto per la Coda alla Vaccinara: il Roma Rosso di Poggio Le Volpi

Roma Rosso 2016
Roma Rosso 2016

Prodotto da un un blend di uve Montepulciano, Syrah e Cesanese che ben si prestano ad essere coltivate nel territorio vulcanico su cui poggia la Capitale, il Roma Rosso di Poggio Le Volpi è un vino che non lascia indifferenti, per la bellezza della sua etichetta e per il suo ottimo prezzo.

E’ infatti un vino che potete acquistare online, anche a meno di 10 Euro.

Un rosso che porta alta la recente bandiera della DOC Roma, ma il suo più grande pregio risiede nel suo intenso e caratteristico profilo organolettico.

 

Il Roma Rosso di Poggio Le Volpi: Colore, Profumi e Sapore

Il Roma di Poggio Le Volpi appare nel calice in una veste rosso rubino, carica di colore.

Un vino che ha bisogno di aprirsi qualche minuto nel bicchiere per risultare meno impenetrabile nei suoi numerosi profumi.

Al naso si percepiscono le note fruttate di visciole e prugne, confettura di ciliegie, aromi di sottobosco e di terra, note vegetali di corteccia e felce, con sentori balsamici di menta e speziati di ginepro.

Un bouquet fitto, intenso nei suoi profumi più cupi che ricordano quelli della macchia mediterranea.

Al gusto un vino sapido, abbastanza fresco, caldo, morbido e avvolgente come una coperta di velluto.

Scende giù che è una bellezza, nonostante la potenza iniziale e il grado alcolico.

Un vino in cui il tannino è vigoroso ma compatto e perfettamente inserito, si percepisce chiaramente ma non graffia né asciuga eccessivamente il palato.

Un assaggio che si auto celebra su note conclusive di tabacco e cacao.

 

Un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara: Abbinamento con il Roma Rosso di Poggio Le Volpi

Perché il Roma Rosso di Poggio Le Volpi è un Vino perfetto per la Coda alla Vaccinara?

Con un piatto così succulento e sugoso, di certo non possiamo optare per un rosso leggerino e delicato, abbiamo invece bisogno di potenza,  senza eccedere in tannini e alcolicità: doti che ben ritroviamo in un bicchiere del Roma Rosso di Poggio Le Volpi.

La Coda alla Vaccinara è una pietanza carica di sapore, preparata attraverso la lunga cottura della coda di bue e del suo condimento a base di lardo di maiale e salsa al pomodoro: un piatto sicuramente strutturato che trova un ottimo partner nella ricchezza gusto olfattiva del Roma Rosso.

In questa classica ricetta romana anche la tendenza dolce e la grassezza sono caratteristiche percepibili e hanno bisogno di essere accompagnate dalla giusta sapidità e freschezza, doti ancora una volta presenti nel vino protagonista di oggi.

Rigatoni con sugo di Coda alla Vaccinara
Rigatoni con sugo di Coda alla Vaccinara

Infine, il bel gioco di contrapposizioni e concordanze tra la Coda alla Vaccinara e il Roma rosso, viene esaltato dalla corrispondenza aromatica, dove i profumi fruttati, erbacei e speziati del vino arricchiscono la pietanza di persistenza gusto olfattiva.

Un abbinamento classico, forse un po’ scontato, ma che dovete assolutamente provare di persona!

 

Cheers!

 

p.s. Provate il Roma Rosso di Poggio Le Volpi anche con una gustosissima variante di questa classica ricetta: i Rigatoni con la Coda alla Vaccinara!

 

 

 

 

vini perfetti per i Carciofi Ripieni

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni

Oggi vi voglio presentare due vini perfetti per i Carciofi Ripieni, un piatto unico, gustoso e di stagione, facile da preparare e davvero saporito, specialmente seguendo questa ricetta.

Una pietanza dove oltre al gusto tipico e intenso dei carciofi, troviamo la pienezza della carne, la sapidità del Parmigiano, la grassezza dell’uovo e la croccantezza della gratinatura: tanti ingredienti di gran sapore per un piatto solo apparentemente semplice che potete rendere davvero – ma davvero – speciale.

Una volta preparati, affinchè risultino ancora più buoni e invitanti, non dovete far altro che abbinargli il vino adatto … meglio se due diversi, per avere più scelta, più sapore e più divertimento a tavola.

Leggete oltre per sapere quali vini abbinare ai Carciofi Ripieni!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: che caratteristiche cercare?

Che caratteristiche organolettiche dovrebbero avere dei vini perfetti per i Carciofi Ripieni?

Devono sicuramente essere dei vini morbidi o abbastanza morbidi, in grado di smorzare la tendenza amarognola dei carciofi.

Allo stesso tempo devono essere dei vini profumati e con un gusto sufficientemente intenso da tener testa all’aromaticità e al gusto particolare e deciso degli ortaggi in questione, specie se ripieni.

Dovranno essere vini caratterizzati da una buona ma non eccessiva acidità, questo per ravvivare le tendenze dolci della carne e dell’uovo.

Per finire, devono essere vini con una buona persistenza perché, come potete immaginare se non li avete assaggiati spesso, i carciofi ripieni regalano un assaggio carico di sapore.

Avete bisogno di qualche suggerimento? Di seguito ne trovate due!

 

2 vini perfetti per i Carciofi Ripieni: una Bollicina e un Rosso

 

Franciacorta Blanc De Noirs - La Valle
Franciacorta Blanc De Noirs – La Valle

1. Franciacorta Extra Brut Blanc De Noirs – La Valle

Si, avete letto bene, un bel Franciacorta a base di Pinot Nero come questo è davvero perfetto per esaltare il gusto dei Carciofi Ripieni.

Al naso si sentono subito i profumi fruttati e floreali che richiamano la mela golden e la pera kaiser, i fiori di glicine e le margherite, poi arrivano i sentori di frutta secca, noci e mandorle tostate e, per finire, le consuete note lievitate, più dolci, che fanno pensare al pane al sesamo e al burro salato.

Un Franciacorta particolare e ricco nei profumi che non manca certo di struttura.

In bocca si nota subito la sua struttura, una bollicina frizzante e fresca ma, allo stesso tempo, densa, piena e persistente nelle sue note più dolci, di pane speziato e frutta secca.

Un Franciacorta che alleggerisce la pseudo-dolcezza del ripieno dei carciofi, ne accompagna con il giusto sapore la struttura, esaltando gli ingredienti e non alterandone il tipico gusto.

Lo potete acquistare online qui a circa 33 euro.

Mimuét 2015
Mimuét 2015

 

2. Pinot Nero Mimuèt 2015 – Alois Lageder

Forse per molti un abbinamento azzardato ma questo Pinot Nero alto atesino Mimuét di Alois Lageder è davvero equilibrato.

Subito si percepiscono dei profumi intensi ma non eccessivi di lamponi, poi emergono i petali di violetta essiccati, l’aroma del sottobosco, felce e humus, infine sentori più delicati di tabacco biondo e cannella.

Il sorso è pieno e corposo, con una bella verve acida, una sapidità contenuta e un tannino che c’è ma che risulta pienamente integrato in una struttura che non sembra aver conosciuto legno e che conserva tutto il suo sapore e la sua freschezza.

Un rosso che non va minimamente a coprire il sapore dei carciofi ripieni e che non risente della loro lieve tendenza amarognola. Un vino ottimo per un piatto delizioso.

Lo potete acquistare online qui a circa 20 euro.

 

Cheers!

Il Frascati

Gli abbinamenti possibili per il Frascati

Per me quasi un imperativo morale, non potevo non scrivere un articolo dedicato agli abbinamenti possibili per il Frascati.

Sicuramente è la tipologia di vino italiano che conosco di più, la prima che ho assaggiato.

Sebbene sia stato a lungo un vino estremamente sottovalutato, con una nomea sinistra, il tempo sta lentamente cambiando per questa denominazione che viene ormai molto apprezzata dagli amanti del vino.

Eppure presso il grande pubblico è una tipologia di vino che viene ancora guardata con sospetto.

Nella DOCG laziale del Frascati esistono dei prodotti fantastici, profumati e godibilissimi con tantissime pietanze non solo locali: vini di qualità, buoni e – cosa da non dimenticare – economici.

Anche i più grandi Frascati difficilmente arrivano a costare 15-20 Euro. Forse è proprio per questo che in tanti continuano a snobbare questo ottimo vino?

Ebbene che si ricredano, leggendo per intero questo articolo!

 

Il Monte Tuscolo
Il Monte Tuscolo

Il Frascati: Dove e Come

Un vino simbolo del territorio laziale e, ovviamente, di quella regione dei castelli, sui Colli Albani, che vede come sua perla, proprio l’antico centro di Frascati. Una zona produttiva che tuttavia non comprende solo quest’ultimo centro, ma anche i comuni di Grottaferrata, di Monte Porzio Catone e parte dei territori comunali di Monte Compatri e Roma.

E’ un vino prodotto principalmente con due uve profumate e autoctone del Lazio: la Malvasia di Candia Aromatica (fino a un 50%)  e/o la Malvasia Puntinata (10-40%). A queste si possono generalmente aggiungere (per un massimo del 30% nell’uvaggio complessivo) altre uve autoctone della regione come il Trebbiano Toscano, che ben si presta a migliorare la qualità organolettica delle uve precedenti, oppure il Bellone, il Bombino bianco, o altri vitigni idonei alla coltivazione nel Lazio.

Esistono diverse versioni di Frascati oltre a quella base :

  • Frascati Spumante DOC, prodotto con le stesse uve del Frascati fermo, seguendo il metodo Martinotti
  • Il Frascati superiore DOCG , prodotto in un’area territoriale più limitata, ha un titolo alcolometrico minimo di 12%.
  • Il Frascati superiore riserva DOCG viene affinato per almeno 1 anno, di cui 3 mesi in bottiglia, prima di essere messo in commercio.
  • Il Frascati Cannellino DOCG, un vino dolce prodotto da uve appassite attraverso l’intervento della Botrytis Cinerea.

 

Il Frascati: Colore, Profumi e Sapori Tipici

I profumi principali sono generalmente fruttati e floreali: mela gialla, frutta esotica (ananas soprattutto), agrumi, pesca, albicocca, nespola sono tra gli aromi che maggiormente ricorrono nei Frascati.

Tanti sono anche i possibili sentori floreali compaiono in un bicchiere di Frascati: fiori di acacia, ginestra, mimosa, margherite, elicriso, sono solo alcuni dei profumi floreali che possiamo ritrovare in questa DOCG.

Più raramente, in alcuni Frascati, ritroviamo anche un’aromaticità vegetale che richiama erbe aromatiche come il timo, l’origano, la maggiorana, l’erba tagliata, il fieno.

Poi, specialmente nelle versioni riserva, troviamo la frutta secca, anche tostata, alcune spezie, come ad esempio il pepe bianco.

Al gusto, ciò che colpisce subito del Frascati è la bella sapidità che lo contraddistingue, una mineralità vulcanica e leggermente fumé, che si contende lo scettro del potere con un’intensa ventata di freschezza.

Una mineralità affumicata che spesso conferisce all’assaggio un finale leggermente amarognolo ma rinfrescato da quella tipica freschezza che non manca mai in un buon bicchiere di Frascati.

Un vino che, quando sapientemente prodotto, presenta un bell’equilibrio tra le sue durezze, con una struttura che risulta sempre piena e polposa, soprattutto nelle versioni riserva e superiore.

 

Il Frascati: Abbinamenti Cibo Vino

Il Frascati è un vino incredibilmente versatile perché lo potete utilizzare per accompagnare piatti sia di terra sia di mare.

Per struttura e per profumi non lo consiglierei come vino da aperitivo, questo perché è un bianco che si fa amare soprattutto in compagnia di pietanze corpose e saporite.

Il Frascati è davvero un vino definibile come “da tutto pasto”.

Lo potete abbinare con successo a un omelette con piselli e guanciale e con un bel pesce San Pietro al forno con patate. Lo potete accompagnare a un piatto di ottima carbonara e, allo stesso tempo, a una bella porzione di costolette d’abbacchio.

E’ un vino che sposa molto bene il gusto dei primi di terra, dove sono i salumi, la carne e le verdure a farla da protagonisti: se l’acidità del vino esalta davvero tanto la tendenza dolce della pasta, è proprio il condimento a essere maggiormente valorizzato dagli aromi di questo vino.

Guanciale, uovo, pancetta, pecorino, spinaci, cicoria, carciofi, piselli, zucchine, broccoli, asparagi, sono ingredienti con cui condire un primo piatto perfetto per essere accompagnato da un bicchiere di buon Frascati.

Carbonara di carciofi
Carbonara di carciofi

Ecco, non è un vino che userei per primi piatti conditi con salse al pomodoro.

Per i piatti più importanti, come paste ripiene con verdure e carni bianche o con condimenti misti di verdure e salumi, scegliete magari un Frascati superiore riserva, generalmente più strutturato nei profumi e nei sapori e di struttura più corposa.

Se invece volete accompagnarlo a dei finger food di pesce e salumi (salame, prosciutto cotto, mortadella e- ancora meglio – porchetta!) optate per la versione spumante, più leggera, fresca e profumata.

Il Frascati è una tipologia di vino che si segue anche al momento del dessert.

Amanti dei vini dolci non così dolci, alzate la mano!

Il Cannellino di Frascati è proprio il vino che state cercando.

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, condita sempre da una raffinata freschezza e da profumi amabili e mai stucchevoli: mela, pera e albicocca, scorze di agrumi, miele millefiori, frutta secca tostata e/o glassata, fiori d’arancio, di melissa e di camomilla caratterizzano uno spettro aromatico invitante e assolutamente non banale.

Un vino da dessert che si abbina molto bene ai dolci lievitati, come pizze e focacce dolci, brioches, bombe e pandori, oppure ai biscotti e alle torte a base di frutta secca e crema.

Per nessun motivo abbinatelo a dei dolci al cioccolato! Siete avvisati!

 

… ora facciamo qualche esempio concreto di abbinamento!

Ho infatti scelto per voi tre ottimi Frascati (due secchi e un Cannellino) che potete abbinare a pietanze diverse: accompagnamenti che vedono protagonisti dei vini con un eccellente rapporto qualità prezzo.

 

Frascati superiore - Castel De Paolis
Frascati superiore – Castel De Paolis

1. Frascati Superiore 2017 – Castel de Paolis

Un frascati praticamente imbattibile per rapporto qualità prezzo! Per soli 10 euro potete gustare un Frascati davvero profumato, con un grip acido piacevole ed equilibrato e una mineralità stuzzicante

Profumi floreali e fruttati davvero intensi che compongono un quadro aromatico di ampio spessore: fiori di glicine, sambuco, biancospino, sentori vegetali di basilico e maggiorana e poi tanti aromi fruttati e freschi, di pompelmo rosa, limone, albicocca, con un’aggiunta pizzicante e speziata di zenzero.

All’assaggio troviamo piena corrispondenza degli aromi: un sorso fresco, invitante, con una sapidità che conquista e che arricchisce a lungo il palato con sentori agrumati.

Con questo gusto e i suoi particolari e intensi profumi è un Frascati perfetto per le portate di pesce: scegliete un pesce ricco, corposo, di sapore, come ad esempio la coda di rospo, la trota salmonata o il salmone.

Personalmente trovo che il Frascati Superiore di Castel De Paolis, annata 2017, sia davvero ottimo in abbinamento ai tagliolini al salmone oppure con la coda di rospo gratinata al forno con contorno di patate.

Gnam! Provatelo!

Lo potete trovare online qui, a meno di 10 Euro.

 

Luna Mater 2015
Luna Mater 2015

2. Luna Mater 2015 – Fontana Candida

Un Frascati Superiore Riserva ottimo, grande rapporto qualità prezzo, forse meno facilmente reperibile ma sicuramente da non perdere.

Un Frascati ben diverso da quello che vi ho raccontato sopra. Ora vi mostrerò il perché.

Il Luna Mater di Fontana Candida, prodotto solo nelle annate più favorevoli, è uno dei gioielli vinosi che meglio rappresenta il territorio dell’antica Tuscolo e la DOCG Frascati.

Un Frascati dorato nei colori e nei profumi: frutta esotica, limone, mandarino, mela golden, timo serpillo ed elicriso formano un bouquet intensamente fruttato e vegetale. Bellissima e imperdibile è anche l’aromaticità minerale di questo vino; intense note vulcaniche di pietra pomice e tufo arricchiscono ulteriormente il profilo aromatico di questo Frascati riserva.

All’assaggio colpisce subito per l’intensa freschezza esotica e citrina, accompagnata da una sapidità che si percepisce a lungo dopo l’assaggio. Un ottimo equilibrio per un sorso morbidamente fresco, che difficilmente stanca, nonostante il tenore alcolico.

E’ un vino che con la sua morbidezza e freschezza è perfetto per accompagnare un gustoso piatto di carbonara ai carciofi.

Un connubio perfetto di profumi e sapori dove la lunga persistenza fresca e sapida, con intense note di ananas e mango e reminiscenze di salvia e timo, alleggerisce la tendenza amarognola dei carciofi e rallegra la grassezza del condimento a base di uovo e pancetta.

Un mix di gusto dove anche la sapidità del pecorino si amalgama bene a quella vulcanica ma dolce del vino.

Un abbinamento imperdibile che dovrebbe entrare nella tradizione.

Potete acquistare il Luna Mater di Fontana Candida a questo link, all’ottimo prezzo di 15 Euro.

 

Cannellino 17/11
Cannellino 17/11

Devo assolutamente chiudere questo articolo in dolcezza, menzionando uno dei Cannellini di Frascati che più apprezzo.

 

3. Cannellino di Frascati 17/11 – De Sanctis

Un vino dolce ma freschissimo, di un bel giallo paglierino con solo lievissime note più dorate.

Profumi di albicocca, scorzette di limone candite, nocciole glassate, fiori d’arancio e camomilla ti invitano con forza all’assaggio. Ed è proprio qui che questo vino da dessert sorprende.

Si, è dolce, ma con una vibrante acidità e, soprattutto, un’intensa mineralità che rende l’assaggio ancora più piacevole e persistente. Una sapidità che trascina con sé il sapore della frutta secca e degli agrumi canditi.

Provate questo Cannellino con dei classici Maritozzi con la Panna … un abbinamento da svenimento.

maritozzi con la panna
maritozzi con la panna

Lo potete acquistare online qui, a circa 16 Euro.

 

Cheers!

 

… ma torneremo ancora a parlare del Frascati!