I Vini per i Secondi di Carne Archivi - BWined
Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

I vini a sorpresa sono quelli più piacevoli e intriganti, quelli che ti fanno esclamare, al primo sorso: però! Buono! E’ proprio quello che è avvenuto con il Tìaso, un Sangiovese in purezza prodotto in Maremma e, precisamente, a Scansano, dall’idea di vino, tutto biologico, sposata da Fausto Diamanti e Olimpia Bussani che, da pochi anni, hanno dato vita alla loro associazione vitivinicola.

Per ora, poche etichette in programma, ma che vini! Capaci di esprimere il vero carattere e il fascino della Maremma Toscana.

Lasciatevi sorprendere, come me, da questo rosso ricco di gusto, piacevole e super beverino.

Il Tìaso: Colore, Profumi e Gusto

Ecco, potete rimirare la vivida tonalità rubina del Tìaso, in tutta la sua pienezza,  nella foto seguente.

Il colore del Tìaso 2016
Il colore del Tìaso 2016

Sangiovese, qui sinonimo di assoluta croccantezza delle ciliegie, una profumosità che domina da un bicchiere del Tìaso. A seguire, arrivano le sensazioni speziate dolci, con ricordi di liquirizia e pepe nero e, infine, le note, più delicate e fresche, dei petali di rosa secchi, del rosmarino e del timo che conferiscono un tocco di vivida balsamicità.

Un rosso fresco e morbido, dal tannino perfettamente integrato, caldo ma con una nota alcolica difficile da sentire. Un vino che affina in legno per ben 12 mesi ma che non sprigiona aggressive sensazioni tostate o boisé. Un Sangiovese dai profumi e dal gusto intenso ma pienamente equilibrato, per degli assaggi che si possono prolungare all’infinito.

Spesso, l’estrema bevibilità viene associata a vini setosi e leggeri, semplici, che scivolano bene a ogni sorso.

Il Tìaso, invece, pur risultando beverino e per nulla pesante, rimane pieno di saporosità e persistenza. Un rosso che piace con il caldo e con il freddo e che suscita una squisita sensazione, di mite calore, golosamente speziata e fruttata.

Un rosso con un nome profetico, che già rivela tutto …

 Tìaso 2016 - Dall'omonima Azienda Biovitivinicola
Tìaso 2016 – Dall’omonima Azienda Biovitivinicola

Il Tìaso: i Possibili Abbinamenti

Un vino così “dionisiaco” può essere davvero un degno e tradizionale compagno della più gustosa delle Bistecche alla Fiorentina o anche, semplicemente, di una grigliata di carne, con braciole di maiale e coscette di pollo. Ricette genuine che ben si rispecchiano nel gusto naturale del Tìaso e che vengono meravigliosamente arricchite dall’intrepida freschezza e dalle golose sfumature, aromatiche e gustative, di questo Sangiovese.

Un rosso che, comunque, sa bene come accompagnare tante altre pietanze a base di carni, bianche e rosse, magari più elaborate, attraverso lunghe cotture. Da provare in abbinamento a un ossobuco alla milanese, con delle gustose pappardelle al ragù di lepre, con degli agnolotti al sugo d’arrosto, con un pollo allo spiedo, marinato con le erbe, con un roast-beef di manzo con patate e con un gustosissimo timballo di tortellini al ragù.

Timballo con Tortellini al Ragù ... ottimo con il Tìaso
Timballo con Tortellini al Ragù … ottimo con il Tìaso

Piatti, adatti ai dì di festa così come a una cucina familiare e giornaliera, che vengono ampiamente valorizzati dal gusto fresco, “ciliegioso”, piccante e succoso di questo squisito Sangiovese.

Un vino delizioso, che potete assaporare a soli 10 Euro.

Cheers!

Un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Tornata da una troppo fugace vacanzetta nella Maremma Toscana, sono felice di potervi raccontare un gustosissimo Vino per il Filetto al Pepe Verde!

Una ricetta semplice e gustosa, resa intrigante da questa ombra deliziosamente piccante e speziata che conferisce, alla grassezza e alla tendenza dolce della carne e della salsa, sfumature aromatiche e gustative davvero intense e squisite.

A complemento di questa nota e gustosa ricetta, ecco arrivare un rosso toscano davvero incantevole al suo fianco.

Scopritelo, leggendo oltre … non ve ne pentirete!

Quale Vino per il Filetto al Pepe Verde?
Quale Vino per il Filetto al Pepe Verde?

Il Morellino di Scansano 2018 di Fattoria Le Pupille: Colore, Profumi e Gusto

Un celebre rosso della Maremma Toscana, a base di Sangiovese, che, anche in questa giovane versione, firmata dalla Fattoria Le Pupille, rivela un’anima selvaggia, voluttuosa e piccante. Una delizia, dalla tonalità rubina con sfumature porpora, che ipnotizza l’olfatto con sensazioni fruttate dolci e suadenti, di amarene e susine rosse,  e con ricchi sentori speziati di pepe e liquirizia, con un lieve e rinfrescante tocco vegetale che quasi ricorda l’erba appena tagliata.

Un Morellino fresco all’assaggio, succosamente fruttato, con una piacevole persistenza, calda e speziata.

Equilibrato in ogni suo aspetto e davvero deliziosamente beverino e sobriamente saporito, con una gentile scia minerale.

Morellino di Scansano 2018 - Fattoria Le Pupille un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde
Morellino di Scansano 2018 – Fattoria Le Pupille

Il Morellino di Scansano 2018 di Fattoria Le Pupille: un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Con la sua ineccepibile coerenza, la sua freschezza e l’incredibile charme vegetale, fruttato e, soprattutto, speziato, questo Morellino è un vino perfetto anche solo per un antipasto a base di pane, stracchino e finocchiona o accanto a un plateau di Pecorini di media stagionatura, come quello squisito prodotto all’incantevole centro etrusco di Sorano.

Uno di quei rossi che puoi anche aprire già al momento dell’antipasto e continuare a bere fino alla fine, passando per primi e secondi piatti!

Un vino incantevole accanto alla saporosità di un piatto di pappardelle al ragù di cinta senese e ancora più squisito proprio in abbinamento a un classico filetto al pepe verde.

In questa particolare avventura gustativa, il Morellino di Scansano 2018 della Fattoria Le Pupille esalta, senza eccedere, la piccantezza e la tipica saporosità del pepe, vivacizzando il gusto tenero e morbido della carne, a cui aggiunge un gustoso tocco, fruttato ed erbaceo.

Un abbinamento goloso da descrivere e indimenticabile da assaggiare.

Provatelo e raccontatemi!

Cheers!

p.s. Potete trovare facilmente il Morellino di Scansano 2018 delle Fattoria Le Pupille qui, a circa 8 Euro.

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un goloso Vino per Salsiccia e Patate

Dai piatti più semplici nascono spesso gli abbinamenti più buoni.

Non si può che essere d’accordo con questa affermazione, soprattutto se si assaggiano insieme una ricca teglia di Salsiccia e Patate con un bicchiere colmo del raffinato Piedirosso 2016 dei Feudi di San Gregorio.

Una tenuta vitivinicola di grande e meritata fama che non sbaglia davvero un colpo.

Il loro Piedirosso rappresenta una saporita espressione dei tratti più distintivi di questo vitigno, coltivato in Irpinia. Un vino piacevolissimo e adatto a una cucina semplice e casalinga … l’ho davvero adorato in abbinamento a un piatto di patate e salsiccia.

Se avete un attimo da perdere, scoprire il perché, leggendo oltre!

Piedirosso 2016 - Feudi di San Gregorio
Piedirosso 2016 – Feudi di San Gregorio

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: Colore, Profumi e Gusto

Già trovo che la semplicità della sua etichetta sia di una bellezza disarmante. Una bottiglia giustamente scura, a protezione del nettare al suo interno, e la raffigurazione di un affresco dal tema naturalistico.

Carina e simbolica la lepre, intensa la sua tonalità rubino e deliziosi e invitanti i profumi di questo Piedirosso.

Un vino che cattura con un’aromaticità fruttata ma non dolce, ricca anche di rimandi delicatamente floreali, speziati ed erbacei, in cui percepiamo quasi le note del ribes nero, delle more di rovo, dei petali di rosa, del timo, della maggiorana e della radice di liquirizia.

Un rosso equipaggiato di viva freschezza, con  tannini leggeri e ben integrati, e sapidità da vendere, con una piacevole persistenza minerale, con echi ferrosi.

Equilibrio, leggerezza gustativa e tanto sapore: ben tre chiavi di volta che raccontano alla perfezione la bontà di questo Piedirosso in purezza.

Lo possiamo abbinare davvero con tante pietanze, per apprezzarlo ancora di più.

Quali? Ve lo rivelo tra poco.

Vini per Salsiccia e Patate - Piedirosso di Feudi di San Gregorio
Vini per Salsiccia e Patate?

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: tutti i Migliori Abbinamenti

L’avete già capito. Il Piedirosso dei Feudi di San Gregorio è un ottimo Vino per Salsiccia e Patate.

Sarà per quella sua sapidità innata, che regge bene il gioco tra saporosità speziata delle salsicce e la morbida tendenza dolce delle patate,  o per quella sua briosa acidità, perfetta nello sgrassare la pastosità del piatto. Qualunque sia la motivazione regina, il fatto resta: il gusto e i profumi immediati di questo Piedirosso rendono piena giustizia alla semplice genuinità del piatto.

Devo avvertirvi di una cosa: è un rosso che non sta affatto bene con le pietanze dove regna il pomodoro.

A volte il Piedirosso in purezza, specie quello prodotto da uve allevate nei Campi Flegrei, nelle isole campane e nella Penisola Sorrentina, viene consigliato in abbinamento alla Pizza Margherita, agli Gnocchi alla Sorrentina, al coniglio all’ischitana o, anche, a dei profumati spaghetti pomodoro e basilico.

Ecco, per questi piatti specifici, il Piedirosso declinato dai Feudi non è adatto, poiché va ad accentuare anche la più tenue acidità del pomodoro.

Si tratta, infatti, di un rosso che ama, nelle ricette, una particolare grassezza e aromaticità campestre e che, pertanto, risulta ottimo accanto a degli involtini di pollo, ripieni di prosciutto e formaggio, a un rollé di vitello con verdure, a dei tomini alla boscaiola, a un filetto di maiale ai funghi, a un abbacchio con patate al forno, a un pollo arrosto con patate e rosmarino, a degli arrosticini o anche assieme a un semplice piatto di formaggi assortiti, di breve o media stagionatura e non troppo piccanti o saporiti, come il Provolone Dolce, la Fontina DOP, la Casciotta d’Urbino e l’Asiago DOP.

Se vi incuriosisce, lo potete trovare qui, a circa 11 Euro.

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate
Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate

Cheers!

Vini per il Pollo al Marsala

3 Ottimi Vini per il Pollo al Marsala

Conoscete dei Vini per il Pollo al Marsala? Dopo una lunga ricerca sono riuscita a scovarne diversi, davvero deliziosi in abbinamento a questa classica ricetta.

Avete presente quelle gustose fettine di pollo, tagliate sottili, o quelle croccanti cosce di pollo, rosolate e poi sfumate con una spruzzata di ottimo Marsala?

Un piatto semplice che acquista un gusto particolare, grazie al raffinato e magico tocco del più celebre vino liquoroso siciliano: una delizia intensa, capace di insaporire magnificamente tantissime ricette, soprattutto se a base di carne.

E’ possibile rendere questa pietanza ancora più succulenta e prelibata, magari proprio grazie all’accompagnamento del vino? Personalmente, dico di sì, specie se si seguono alcuni accorgimenti e si sceglie uno dei vini suggeriti di seguito 🙂

Vini per il Pollo al Marsala
Quali Vini per il Pollo al Marsala?

I Vini per il Pollo al Marsala: che Caratteristiche Cercare?

A una ricetta gustosa e saporita come quella del Pollo al Marsala andrebbero abbinati vini dotati di un buon tenore alcolico, con tannini raffinati e non eccessivi, bianchi e rossi caratterizzati da una discreta morbidezza e da una buona freschezza, ricchi in quanto a profumosità e dotati una particolare persistenza aromatica.

Come potete immaginare, sulla carta, i Vini per il Pollo al Marsala possono essere veramente tanti, sia bianchi sia rossi.

Spesso, ai piatti più semplici, che hanno come protagoniste delle carni bianche, cotte alla griglia o in padella, moderatamente salsate, si possono abbinare molti vini bianchi, di buona struttura, acidità e persistenza … ma la presenza del Marsala, in questo piatto specifico, con la sua aromaticità e intensità gustativa, sembra proprio chiamare a gran voce ben altri vini.

Ho cercato, molte volte, dei bianchi in grado di sostenere l’intensità di profumi e di sapore conferita al pollo dal Marsala ma, almeno finora, non ho ancora avuto successo. Magari, qualcuno può darmi qualche suggerimento, in attesa di poter finalmente sciogliere l’arcano  … 😉

Tuttavia, per ora, ho scovato alcuni golosi vini rossi che hanno dimostrato di saper spalleggiare alla perfezione il tocco gustativo del Marsala, applicato alla delicatezza e alla tendenza dolce della carne di pollo.

Si tratta di rossi dotati di profumi boschivi, particolarmente fruttati e delicatamente erbacei e speziati, dal gusto fresco e persistente, morbido e pieno,  tannico senza eccedere: doti che li rendono ottimi Vini per il Pollo al Marsala.

Scopriteli, continuando questa breve lettura!

3 Vini Rossi per il Pollo al Marsala

1. Heredia Lagrein 2016 – Cantina Sociale di Trento

Heredia Lagrein Vini per il Pollo al Marsala
Heredia Lagrein

Un rosso davvero ricco, nei profumi e nei sapori, ottima espressione delle uve trentine di Lagrein in un’annata favorevole.

Un vino che avvolge con profumi intensi , di frutti e fiori di bosco, con note erbacee e speziate delicate, di radice di liquirizia e rosmarino. Una semplicità e una chiarezza aromatica che ritroviamo, con lo stesso corredo gusto – olfattivo, anche all’assaggio, dove questo rosso si rivela piacevolmente vellutato e rotondo, con tannini ancora un filino ruvidi ma una persistenza particolarmente setosa, con netti richiami alla dolcezza della frutta.

Un vino trentino di buona struttura che, grazie alla ricca profumosità e persistenza fruttata, sostiene perfettamente il gusto intenso del Marsala, senza nascondere la delicata consistenza e la tendenza dolce del pollo:  un abbinamento di gusto che si realizza con una spesa davvero minima.

Potete, infatti, trovare il Lagrein Heredia qui, a circa 10 Euro.

2. Dolcetto d’Alba “Dei Grassi” 2018 – Elio Grasso

Dolcetto d'Alba Dei Grassi Vini per il Pollo al Marsala
Dolcetto d’Alba “Dei Grassi” Elio Grasso

Questo di Elio Grasso, è un Dolcetto d’Alba che rispecchia perfettamente le caratteristiche più invitanti e apprezzabili di questo tipico rosso piemontese. Il Dolcetto d’Alba è infatti sinonimo di profumi vinosi e ricche sensazioni fruttate, morbide e dolci, di prugne e ciliegie mature. Percezioni aromatiche che riscopriamo, piacevolmente intense, anche nella deliziosa versione “Dei Grassi”.

In questo Dolcetto troviamo anche delle piacevoli e leggere note speziate, con ricordi di cannella, richiamate anche nella persistenza gustativa: un vino che offre una saporosità fresca e beverina, dal tannino vivace e dalla morbida struttura. Un rosso piacevolmente caldo e avvolgente che conquista con la sua persistenza, su note di frutta e spezie.

Un Dolcetto che, per freschezza, equilibrio e morbidezza, ben si abbina in generale con le carni bianche saporite e cotte alla brace e con le salse a base di formaggi ricchi e aromatici e salumi speziati.

Un vino rosso che, se preferite, potete anche abbinare a dei golosi gnocchi ai 4 formaggi.

Lo potete trovare online, a questo link,  a 11 Euro.

3. Alghero Rosso Tanca Farrà Riserva 2015 – Sella & Mosca

Alghero Rosso Tanca Farrà Vini per il Pollo al Marsala
Alghero Rosso Tanca Farrà

Per concludere, attraversiamo il Mediterraneo, per approdare tra i gustosi rossi sardi. Con il pollo al Marsala, l’Alghero Rosso Tanca Farrà Riserva, di Sella & Mosca sta davvero benissimo.

Con i suoi profumi e quel goloso gusto fruttato, in cui spiccano le sensazioni dei lamponi, delle more e del mirto, è un vino che regala una deliziosa percezione di intensa morbidezza, ravvivata da un’equilibrata freschezza e da una mite sapidità, ben inserita in un contesto strutturato e pieno, dal tannino raffinato e gentile.

Un rosso profumoso e intenso, capace di sostenere la potenza e il gusto indimenticabile del Marsala, per un abbinamento ottimo, che lascia in bocca una piacevole persistenza, delicatamente speziata e boschiva.

Un vino sardo di gran qualità che potete trovare qui, a poco meno di 15 Euro.

Che ne pensate? Vi lascerete conquistare da questi ottimi Vini per il Pollo al Marsala?

Spero di sì!

Cheers!

vino italiano per la Pita Gyros

Un delizioso vino italiano per la Pita Gyros

Finalmente, a grande richiesta, oggi vi delizierò, raccontandovi un ottimo vino italiano per la Pita Gyros!

Anche se non siamo in Grecia e abbiamo terminato le dolci ferie, possiamo ugualmente allietarci con l’irresistibile gusto di una classica Pita Gyros (πίτα γύρος), preparandola a casa e gustandola con un calice del vino adatto. Oppure, perché no, possiamo assaggiarne di gustose anche negli ormai diffusi locali di cucina greca, capaci di regalarci, anche qui in Italia, delle ottime e tradizionali versioni di questo classico dello street food ellenico.

Ma qual è un buon vino per la Pita Gyros, italiano e di ottimo prezzo, capace di esaltarne la tipica gustosità?

Per ora ne ho scovato uno, scopritelo leggendo l’articolo di oggi!

Qual è un buon vino italiano per la Pita Gyros?
Qual è un buon vino italiano per la Pita Gyros?

L’Oops di Maremmalta: Colore, Profumi, Gusto e Abbinamenti

L’Oops di MaremmAlta è uno spumante rosato proveniente dalla splendida costa della maremma toscana.

Un metodo Charmant sfizioso e ammiccante, già nel suo splendido colore, profumato di lamponi e di erbe aromatiche, come il rosmarino e l’alloro, che sa regalare anche una tenue punta speziata di pepe nero.

Un vino dal gusto fresco ma anche sapido, dotato di una struttura non troppo delicata, di un perlage abbastanza fine e di un buon equilibrio tra tutte le sensazioni che sa offrire.

Un rosato davvero speciale nell’allietare il momento dell’aperitivo: con la sua setosità, l’ottimo bilanciamento e i profumi rinfrescanti sa come rendere giustizia ad antipasti di diversa tipologia, a base di pesce, verdure, salumi e carni bianche.

Uno spumante che è ottimo in abbinamento a delle bruschette di ciauscolo, alla pizza bianca con la mortadella, a dei crostini moscardini e pachino, a delle coppette di caesar salad … ma ho recentemente scoperto che le sue potenzialità non terminano qui.

 Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta
Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta

Un delizioso vino per la Pita Gyros: l’Oops di Maremmalta

Tzatziki ( τζατζίκι) non ti temo! Già, questo sfizioso spumante rosato toscano riesce a rendere ancora più piacevole e persistente il tipico sapore di questa rinomata salsa greca, ampiamente impiegata nel condimento della carne a ripieno della Pita.

I profumi e il gusto intenso dei cetrioli, dell’aglio e dello yogurt, che compongono la Tzatziki, non vengono alterati o nascosti, ma valorizzati attraverso la morbidezza dell’Oops e la sua gentile aromaticità, ricca di sensazioni fruttate ed erbacee, estive e rinfrescanti.

L’Oops va ugualmente d’accordo anche con gli altri classici componenti della Pita Gyros: pomodorini, patatine, cipolle fresche e carne di maiale. L’ottima freschezza e la squisita sapidità di questo spumante rosé alleggeriscono e vivacizzano, in sinergia, l’innegabile tendenza dolce e la leggera grassezza della carne e della frittura. Allo stesso tempo, l’aromaticità generale e il gusto equilibrato dell’Oops nobilitano la presenza profumosa dei pomodori e delle cipolle, senza estrapolarne fastidiose sensazioni, acide o amare.

Come ciliegina sulla torta, la briosa ma delicata effervescenza di questo rosato toscano sgrassa alla perfezione il palato, lasciando in bocca tutto il sapore delizioso di ogni singolo boccone di Gyros Pita.

Un abbinamento così gustoso ed equilibrato che ogni morso di Pita sembra il primo!

Difficile a credersi? Basta provarlo!

Cheers!

Vino per gli Arrosticini

Un ottimo Vino per gli Arrosticini

Mi è stato giustamente ricordato che non tutti sono al mare, a gustare specialità rinfrescanti, marine e vegetariane.

C’è chi è fuggito in boschi, montagne e splendidi borghi, ben distante dalle spiagge. Ebbene, ho in serbo un gustoso abbinamento anche per questi fortunati.

Volete conoscere un vino rosso gustoso, economico, fresco ma saporito, perfetto per accompagnare il gusto di una grigliata all’aperto?

Allora leggete oltre per scoprire il Syrah di Casa della Divina Provvidenza: un ottimo Vino per gli Arrosticini!

Il Syrah di Casa della Divina Provvidenza: Profumi e Gusto

Un rosso della costa laziale che profuma di frutti rossi e di macchia mediterranea, con leggere note speziate e piccantine.

Un Syrah che sprigiona sensazioni di prugne mature e marmellata di lamponi, di rosmarino e foglioline di timo, con tocchi sfiziosi di pepe nero.

All’assaggio, è un vino che si rivela in tutta la sua freschezza, mettendo in mostra anche una piacevole sapidità con accenni quasi ferrosi.

Un rosso dal tannino delicato, in cui l’affinamento in legno si percepisce appena e vincono le sensazioni speziate.

Un vino perfetto nel conferire il giusto sprint fresco-sapido a tante ricette aventi come protagoniste le carni rosse, a crudo, cotte al sangue o al barbecue

… imperdibile in abbinamento ai classici arrosticini!

Syrah 2018 - Casa della Divina Provvidenza
Syrah 2018 – Casa della Divina Provvidenza

Il Syrah di Casa della Divina Provvidenza: un ottimo Vino per gli Arrosticini

Si fa presto a dire grigliata! In realtà il gusto dei classici arrosticini abruzzesi, a base di carne d’ovino, è ben distinguibile e deliziosamente riconoscibile, con quella spiccata tendenza dolce e chiara grassezza che trae particolare giovamento dalla cottura alla brace.

Il grasso della carne si scioglie, diventando più tenero e gustoso, conferendo untuosità e maggiore succulenza alla carne.

Per accompagnare il gusto degli arrosticini serve un vino rosso dotato di buona freschezza e sapidità: un rosso troppo corposo o decisamente tannico andrebbe a coprire la genuinità di questa tipica specialità.

Con il Syrah di Casa della Divina Provvidenza non corriamo questo rischio.

La rinfrescante acidità di questo rosso, unita alla sua squisita persistenza speziata, dona leggerezza e saporosità agli arrosticini che vedono mitigata la loro grassezza e acquistano un delizioso tocco peposo.

Un abbinamento in cui si rischia di mangiare un’infinità di deliziosi spiedini, tanto risultano gustosi e leggeri.

Provatelo e raccontate nei commenti com’è andata la vostra grigliata con gli arrosticini come protagonisti!

Cheers!

p.s. Potete richiedere il Syrah di Casa della Divina Provvidenza direttamente sul sito della Tenuta Agricola, costa circa 8 Euro.

Vini per l’Anatra all’Arancia

Due ottimi Vini per l’Anatra all’Arancia

Oggi, finalmente, vi racconto come scegliere degli ottimi Vini per l’Anatra all’Arancia!

Una pietanza arcinota, dal tocco apparentemente esotico ma assolutamente nostrana, apprezzata da tutti per il particolare gusto che offre: una tendenza dolce generale, ravvivata dall’acidità dell’agrume e resa molto più profumata e leggera.

Una pietanza di carne che si apprezza anche in estate e che, oggi, viene anche proposta in una versione street food, molto più disinvolta e godereccia.

Abbinare un buon vino al gusto tipico dell’anatra all’arancia può essere una sfida gustosissima … vale la pena provarci, anche perché la saporosità che ne può derivare, può risultare davvero deliziosa!

Che tipologia di Vino abbinare all’Anatra all’Arancia?

Bianchi, rossi e vini dolci: per l’anatra all’arancia possiamo azzardare degli abbinamenti che coinvolgono tutte e tre le suddette tipologie. La succulenza e la ricchezza organolettica di questa pietanza, unita alla sua particolare persistenza gusto – olfattiva e aromaticità, rendono questa specialità di carattere orientale adatta a essere abbinata a vini bianchi, rossi e, addirittura dolci! Vediamo insieme come!

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Dolci?

L’abbinamento più estroso e azzardato è sicuramente quello che vede questa famosa ricetta accompagnata da un vino dolce … ma non deve essere per forza così dolce!

Nella tradizione culinaria d’Oltralpe vengono suggeriti generalmente dei vini muffati, i famosi Sauternes soprattutto, dotati di particolare aromaticità, di un gusto saporito a mai troppo dolce.

Anatra all'Arancia - Foto di Roberto Saracco
Anatra all’Arancia con contorno: foto di Roberto Saracco, che ha provato uno degli abbinamenti qui proposti 🙂

In alternativa, se si vuole rimanere in Italia e optare per dei vini dolci in abbinamento all’anatra all’arancia, possono andare bene anche dei muffati nostrani, delle versioni amabili o delle vendemmie tardive di alcune profumate Malvasie come, ad esempio, quelle Emiliane: vini in cui troviamo sia profumi ricchi sia morbidezza, l’importante è che siano dotati anche di buona freschezza e sapidità, per evitare che l’abbinamento tenda troppo al dolce.

Tuttavia, se in questa tipologia di wine – food pairing il contrasto vi sembra poco, e temete un risultato stucchevole e poco interessante al palato, allora vi mostro le altre due alternative sperimentate, che sposano davvero bene il gusto dell’anatra all’arancia.

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Vini Bianchi

Se si cerca un vino bianco secco per l’Anatra all’arancia, è bene sceglierne uno di buona freschezza e sapidità ma comunque morbido, magari con dei profumi fruttati, vegetali e speziati tendenti al dolce. In un abbinamento di questo tipo, serve anche un bianco abbastanza strutturato che magari abbia fatto legno.

Di solito si consigliano dei Pinot Grigi alsaziani ma può andare bene anche un buon Trebbiano d’Abruzzo evoluto, un Gewürztraminer o uno Chardonnay Trentino. Indicazioni troppo vaghe? Allora vi dico che ho trovato un bianco che sta davvero splendidamente in abbinamento a questa delizia, di cui posso raccontarvi profumi e sapori e ciò che lo rende ottimo accanto a ogni singolo boccone di anatra all’arancia.

Tra i vari bianchi che ho provato con questa pietanza ho trovato molto buono lo Chardonnay Ferrata di Maculan che, come profumi, gusto e struttura sposa molto bene la tendenza agrodolce dell’anatra all’arancia.

Ferrata 2016 - Maculan
Ferrata 2016 – Maculan

Il Ferrata è un vino dotato di una particolare profumosità floreale e fruttata, arricchita da lievi note speziate dolci. Un sorso dotato di una vivace freschezza, che porta nuovamente con sé gli aromi della frutta matura a polpa gialla, e di una intensa e vellutata rotondità.

Un abbinamento in cui si acuiscono le particolari sensazioni agrumate della pietanza e si alleggerisce pienamente l’ancora ben percettibile grassezza dell’anatra.

Un’ottima accoppiata che regala una gustosa e infinita persistenza su note soavemente agrodolci, per nulla stucchevoli, ma solo incredibilmente saporite.

Potete trovare lo Chardonnay Ferrata 2016 di Maculan qui, a circa 15 Euro.

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Vini Rossi

Se volete un rosso da abbinare all’anatra all’arancia, cercatene uno che sia fresco e profumato, con sentori di frutta e spezie, vellutato e poco tannico, come ad esempio una Freisa d’Asti, una Barbera d’Asti, un Friuli Isonzo Rosso (a base di Merlot, Cabernet Sauvignon), una Lacrima di Morro d’Alba oppure anche un Santa Maddalena o una Schiava dell’Alto Adige, come suggeriva anche Gualtiero Marchesi.

Quello con il vino rosso è l’abbinamento più rischioso per una pietanza come l’anatra all’arancia, per via dei tannini che potrebbero tirar fuori una sensazione amara dal cibo.

Freisa d'Asti Arvelé 2016 - Cascina Gilli
Freisa d’Asti Arvelé 2016 – Cascina Gilli

Nelle mie prove di abbinamento, tra i rossi che ho provato, quello che mi è parso più adatto e meno coprente del caratteristico gusto dell’anatra, è la Freisa d’Asti Arvelé di Cascina Gilli, di buona acidità ma comunque morbida.

Un rosso piemontese dalla vivacissima freschezza e dai profumi leggeri di fragoline e violette, con tenui accenni speziati dolci.

Un’accoppiata vincente in cui non emergono sentori amari e si percepisce pienamente il contrasto tra la grassezza,  la tendenza dolce della carne e il sapore agrumato della salsa.

L’Arvelé aggiunge un tocco di fresca saporosità fruttata in più e una lunghissima e deliziosa persistenza.

Un abbinamento proposto che ha riscosso successo anche per chi ha avuto l’occasione di provarlo!

La potete trovare online qui, a circa 14 Euro.

E per voi quali sono i migliori Vini per l’Anatra all’Arancia?

Raccontateli nei commenti!

Cheers!

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

Un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

Il Negroamaro … un vitigno tipico che sorprende davvero, per la sua capacità di regalare dei vini sempre saporiti ma diversi in morbidezza, sapidità e struttura.

Il Negroamaro protagonista di oggi mi ha davvero incantata con la sua eccezionale morbidezza e l’equilibrata saporosità. Un rosso intenso ma perfetto anche per una cucina semplice, tradizionale, di famiglia.

Un rosso da festa ma anche da tutti i giorni.

E’ un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace … ma non solo!

Scopritelo, leggendo oltre!

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: Colore, Profumi e Gusto

Un rosso dal colore sanguigno, davvero intenso, per nulla trasparente. Un vino denso nel colore e anche negli aromi. Da un bicchiere del Megale 2017 scaturiscono profumi fruttati che ricordano le prugne e le ciliegie mature, ma non sono loro a dominare l’aromaticità generale.

Negroamaro Megale 2017 - Feudo Croce: Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace
Negroamaro Megale 2017 – Feudo Croce

I sentori fruttati lasciano subito il posto a intense note vegetali e balsamiche che ricordano la menta, la resina, il mirto e a note tostate che mi hanno subito fatto pensare alla scatola di sigari e alla noce moscata.

Più nascoste, scorgiamo anche note speziate e minerali di grafite.

Un Negroamaro davvero saporito al gusto, in cui ritroviamo la piacevole freschezza delle erbe e la dolcezza della frutta che si stempera un pochino sul finale, lasciando spazio a gustose note speziate di peperoncino e pepe rosa.

Un vino sapido ma equilibrato, dal sorso carezzevole, con dei tannini sapientemente fusi in una struttura calda e vibrante di mineralità.

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace e oltre …

Il Megale è un rosso davvero gioviale, perfetto per abbinamenti con pietanze gustose e disinvolte, aventi come protagoniste le carni rosse. Non si tratta di un rosso che diventa piacevole e leggero solo in abbinamento a piatti di carne elaborati e ricchi di sughi e salse, ma un vino sempre piacevolmente assaporabile, adatto a piatti che fanno parte della cucina di ogni giorno.

Lo potete abbinare a delle polpette in umido, di manzo o agnello, a degli spiedini di carne e verdure alla griglia, a una scamorza al forno con pomodorini secchi ma, a mio parere, è davvero perfetto per accompagnare il tipico gusto degli hamburger cotti alla brace.

La morbidezza di questo Negroamaro, unita alla sua spiccata saporità, stempera il leggero amaro della cottura e, allo stesso tempo, condisce con un sapore erbaceo, speziato e piccantino, la dolcezza della carne di manzo.

Un abbinamento davvero strepitoso soprattutto se condite gli hamburger con delle fette di scamorza dolce (ma anche affumicata non è affatto male!) e delle melanzane grigliate e, magari, un pizzico di ketchup.

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace con scamorza e verdure grigliate
Spiedini di scamorza affumicata con peperoni e pancetta, anche!

Un abbinamento da vera goduria, magari per la prossima Domenica, che dite?

Pensavate che all’hamburger spettasse solo una buona birra? Ricredetevi provando la squisitezza di questo abbinamento con il Negroamaro Megale di Feudo Croce!

Lo potete trovare online qui, a circa 8 Euro.

Cheers!

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

Un rosso tipico delle Langhe, per un piatto deliziosamente umbro.

Visto che qui sembra ancora di trascorrere un lungo Autunno, ho voluto inebriarmi con le note suadenti di un buon rosso in abbinamento a un ragù in bianco, insaporito con qualche scaglietta di tartufo nero estivo.

La Barbera d’Alba, con la sua versatilità, può essere in generale una buona scelta per questo tipo di pietanze, come accennavo qui.

Tuttavia, bisogna sempre scegliere la Barbera giusta, quella con quel profumo, con quel sapore e quella persistenza perfetta nel rendere giustizia alla sugosità, al gusto e alla delicata grassezza del ragù, nonché alla classica aromaticità del pregiato tubero.

Quella di San Biagio 2017 è riuscita nell’impresa!

Scoprite come, leggendo di seguito …

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: Profumi e Gusto

Liquirizia, liquirizia, ecco il primo intenso profumo che questa intrigante Barbera d’Alba ci offre.

Barbera d'Alba San Biagio 2017
Barbera d’Alba San Biagio 2017

La dolce frutta consueta, delicate more e soffici prugne, arriva solo dopo ed è molto più percettibile al gusto che all’olfatto.

Una Barbera dai profondi aromi speziati, con note tostate e torrefatte di corteccia e chicchi di caffè e un lieve accenno erbaceo di felce.

Un vino che, almeno dai profumi, sembrerebbe particolarmente deciso, corposo e denso: invece, all’assaggio, rivela una grande freschezza che ne rende il gusto particolarmente piacevole e per nulla pesante.

Un rosso dai tannini delicati, che velocemente si stemperano, e dove i sentori tostati rimangono in sottofondo.  Una Barbera che spicca soprattutto per la sua calorosa persistenza, contesa tra note speziate e fruttate.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: ottima con il Ragù Bianco al Tartufo

Trovo che la Barbera d’Alba San Biagio, annata 2017, sia particolarmente adatta a sposare bene il gusto delle tagliatelle al ragù bianco e tartufo nero estivo.

Una Barbera d’Alba buona, fresca e saporita, intensa nei profumi e con la giusta persistenza, ottima nel prolungare la scia gustativa del tartufo.

Abbinandola a una pasta con un ragù bianco, il condimento acquista magicamente i profumi dei frutti rossi e il sapore delle spezie.

Le note torrefatte arricchiscono ulteriormente la tendenza dolce della carne, senza coprirne il sapore e senza alterare l’aromaticità del tartufo nero.

Un vino con quella giusta acidità, perfetta per stemperare la pseudo-dolcezza della pasta e della carne.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: tutti gli Abbinamenti

Se non amate il gusto del tartufo, potete abbinare la Barbera d’Alba San Biagio anche a una gustoso filetto di  maialino affumicato, a un ragù d’agnello o con un risotto al Castelmagno.

Una Barbera dotata di piacevole morbidezza e intensità, capace anche di reggere l’importante sapore di un Parmigiano Reggiano 24 mesi, senza esasperarne la sapidità.

Un rosso delle Langhe da sfruttare anche per uno sfizioso aperitivo, di gran sapore: vi dico solo che, al termine della cena, ce ne siamo litigati gli ultimi sorsi proprio accompagnandoli con delle scaglie di Parmigiano: quasi non avremmo più finito di mangiarne e, soprattutto, di berne.

Cheers!

p.s. Potete trovare la Barbera d’Alba San Biagio a questo link, a circa 12 Euro.

Vini per l'Agnello

Tutti i Vini per l’Agnello al Forno

Nell’avvicinarsi di questa Pasqua 2019, voglio proprio suggerirvi tutti i migliori Vini per l’Agnello al Forno!

Tutti? Forse non proprio, ma stavolta non mi limiterò a 5, 10 vini da abbinare a questo classico pasquale, stavolta ne approfitto per raccontarvi come, in ogni regione italiana, possa esistere almeno un vino perfetto per questa specialità.

Non dovete andare a cercare il giusto compagno vinoso a km di distanza, la soluzione può essere davvero a portata di mano e, probabilmente, è anche più economica di quanto pensiate.

Pronti a conoscere tutti i Vini per l’Agnello ? Scoperti finora da BWined, ovviamente … in futuro ce ne saranno altri, vedrete!

Intanto, per questa Pasqua, eccovi  21 ottimi Vini da abbinare al più classico dei classici: l’Agnello al Forno con contorno di Patate.

21 Vini per l’Agnello al Forno

1. Fumin 2015 – Anselmet (Valle D’Aosta)

Mai sentito parlare del Fumin? Non è mai troppo tardi! Cogliete la Pasqua come occasione per assaggiare questo vino da autoctone e omonime uve della Valle D’Aosta.

Fumin Anselmet Vini per l'Agnello
Fumin – Anselmet

Il Fumin di Anselmet accompagna egregiamente, con la giusta tannicità e freschezza, i sapori dell’agnello al forno con contorno di patate, mentre i suoi spiccati profumi vanno a ingolosirne la delicatezza delle carni.

Ogni boccone viene così rallegrato da aromi di ribes e radici di liquirizia.

Un rosso raro e tipico che potete trovare anche online, come qui ad esempio, a circa 22 Euro.https://vino.it/maison-anselmet-fumin-2015-valle-d-aosta-doc.html

2. Barbera d’Asti Superiore VignaLina 2016 – Tenuta Santa Caterina (Piemonte)

I nobili sapori del classico agnello al forno potrebbero essere accompagnati da tante grandi eccellenze piemontesi. La scelta è ampia ma, per stavolta, voglio suggerirvi un vino poco conosciuto e dall’ottimo prezzo.

Barbera D'Asti VignaLina Vini per Agnello
Barbera D’Asti VignaLina

Come ho potuto non scoprire prima questa fantastica Barbera d’Asti? A parer mio uno di quei vini che berresti a ogni occasione! Un rosso che si abbina molto bene alla carne d’agnello, ne rinfresca il sapore e lo rende più deciso, ma che potete sfruttare su un’infinità di piatti: con il filetto di maiale al pepe verde, con il bollito misto alla piemontese, con la tagliata al lardo, con gli agnolotti al ragù e con le lasagne al sugo di agnello.

Un vino che sprigiona sentori torrefatti, dolci e amari, di cacao e caffè, seguiti da vivaci note di timo, violette e liquirizia. Un vino in cui la componente fruttata si sente appena, una Barbera con un sapore davvero particolare, strutturata ma bevibilissima, specie con il cibo giusto accanto!

Trovate la Barbera VignaLina qui, a circa 13 Euro.

3. Valtellina Superiore Giovanni Segantini – Triacca (Lombardia)

Dalla Lombardia non potevo fare a meno di proporvi il nobile Nebbiolo – Chiavennasca della Valtellina.

Valtellina Superiore Giovanni Segantini Vini per Agnello
Valtellina Superiore Giovanni Segantini

Un sapiente equilibrio, per un rosso caldo e strutturato che scorre fresco e leggiadro al palato.

Un rosso tipico che arricchisce la pietanza pasquale di dolci aromi fruttati e di un’intensa nuvola aromatica che richiama i profumi del timo, del rosmarino e dell’ailanto.

Un vino che lascia in bocca il chiaro gusto della carne d’agnello, corredato da note speziate ed erbacee.

Altro gran vino con un ottimo prezzo, lo potete trovare online qui, a circa 17 Euro.

4. Lagrein Riserva Mantsch 2016 – Colterenzio (Alto Adige)

Ecco a voi una grandissima espressione del Lagrein Altoatesino!

Lagrein Mantsch Vini per Agnello
Lagrein Mantsch

Cha faccia ottima compagnia all’agnello al forno è giusto quel punto in più per cui ve lo suggerisco per il menù pasquale, ma è un vino che andrebbe scelto in ogni bella occasione da festeggiare.

Un rosso intenso, dal bouquet aromatico fruttato ma cupo, con tocchi di erbe e sottobosco e ricchi rimandi speziati.

All’assaggio sentiamo chiaramente il gusto della radice di liquirizia, del succo di mirtilli, una componente vegetale ricca di erbe appena colte, come il timo, la lavanda, il rosmarino.

E’ propria la piacevole acidità il punto di forza di questo profumato rosso, quel sapore fresco, vegetale e un pochino balsamico che rende meno dolce la carne di agnello, arricchendone il gusto.

Trovate il Mantsch online qui, a circa 23 Euro.

5. Rebòro 2010 – Francesco Poli (Trentino)

Questo è davvero un’ottima opportunità per presentarvi un delizioso e particolare vitigno autoctono trentino: il Rebo, nell’espressione in purezza del “Rebòro”, prodotto da Francesco Poli.

Rebòro Vini per Agnello
Rebòro

Il pregiato Rebòro segue le orme dell’Amarone, poichè prodotto attraverso un appassimento delle uve prima della vinificazione.

Un’uva e una procedura che si rivela vincente, regalandoci un rosso dai profumi netti e dal sapore deciso e intenso.

Note di violette e marmellata di ciliegie, cioccolato  e spezie regalano un’aromaticità piuttosto dolce che si stempera notevolmente all’assaggio, dove è la persistenza speziata  a dominare.

Un vino che conferisce all’agnello e alle patate al forno un gusto deciso, più profumato e deliziosamente speziato, con cenni di noce moscata e pepe garofanato.

Un vino assolutamente speciale, provatene la corposa e intensa 2010 che trovate qui, a circa 35 Euro.

6. Testal 2012 – Nicolis (Veneto)

Volevate un Amarone? Ebbene no, trovo che questo rosso ugualmente tipico del Veneto sia davvero particolare e gustoso in abbinamento all’agnello al forno.

Testal Vini per Agnello
Testal

In questo vino a base di Uva Corvina, troviamo tutti quegli aromi e sapori, di frutta rossa matura e in confettura, di spezie, erbe aromatiche, che accompagnano e arricchiscono il gusto dell’agnello preparato al forno, con un semplice contorno di verdure.

Un vino poco conosciuto, ma che merita di essere scoperto e assaggiato, dall’ottimo prezzo e di grande tipicità … perché l’uva corvina non è buona solo per fare il super conosciuto Amarone!

Potete trovare il Testal online, a questo link, a 17 Euro.

7. Pignolo Colli Orientali del Friuli 2008 – Gigante (Friuli Venezia Giulia)

In questa regione avrei potuto consigliarvi un’infinità di vini a base di Merlot e Cabernet Sauvignon, assolutamente perfetti in abbinamento all’agnello al forno.

Pignolo Gigante Vini per Agnello
Pignolo Gigante

Tuttavia voglio regalarvi un ulteriore momento di tipicità per questi abbinamenti cibo vino pasquali.

Ecco allora che vi presento il Pignolo dei Colli Orientali del Friuli di Gigante: tanti profumi, tanti sapori, in cui emergono soprattutto le note fruttate, balsamiche e tostate, di ciliegia, cuoio, tabacco e cioccolato.

Un rosso tipico, prodotto dalle omonime uve, che regala all’agnello una ventata di freschezza mentolata, un’invitante dolcezza su note di ciliegia e cacao e una lunga persistenza arricchita di note speziate e saporite.

Solo a raccontarvelo mi è venuta l’acquolina in bocca … magari lo riprovo anche per questa Pasqua 2019 🙂

Lo potete trovare online qui, a circa 25 Euro.

8. Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca (Liguria)

Colgo l’occasione per menzionare senza indugio l’ottimo e tipico Ormeasco di Pornassio, nella saporita versione Superiore di Cascina Nirasca.

Ormeasco di Pornassio - Cascina Nirasca Vini per Agnello
Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca

Siamo di fronte a una tipica espressione del Nebbiolo in Liguria che regala un sorso profumato di macchia mediterranea oltreché di ciliegie mature, violetta e note speziatei tra il dolce e il piccante.

Per la grande freschezza gustativa che l’Ormeasco ligure sa dare, è un rosso che, nella versione base,  viene suggerito anche in abbinamento a piatti di pesce elaborati, come il trancio di pesce spada con pomodorini, cotto al forno.

Tuttavia l’intensità gustativa di questo particolare rosso di Cascina Nirasca è davvero perfetta nel rendere molto più saporita la carne d’agnello al forno. Quel  tocco di sapidità e aromaticità in più che, con l’agnello, non guasta mai.

E’ un vino che non si trova facilmente online ma, se avete la fortuna di trovarvi in Liguria, vi consiglio davvero di fare un salto alla Cascina Nirasca per apprezzare di persona questo ottimo rosso dei monti liguri.

9. Ronco dei Ciliegi 2011– Castelluccio (Emilia Romagna)

Non così facile da trovare ma assolutamente imperdibile da provare in abbinamento al classico agnello pasquale.

Ronco dei Ciliegi Vini per Agnello
Ronco dei Ciliegi

Questo Sangiovese di Romagna prodotto dall’azienda Castelluccio si dipana su note scure di more e mirtilli, di iris, china e tabacco, appena addolcite da sentori vanigliati.

Un gusto forte, dal tannino deciso ma ben inserito nella rotondità della struttura, e persistente su note speziate e appena tostate. Un rosso che arricchisce il gusto della carne d’agnello con note piacevoli e fresche di frutti di bosco: proprio quel quid di acidità in più che rende ancora più invitante il sapore della pietanza.

Potete trovare il Ronco dei Ciliegi online qui, a circa 12 Euro.

10. Borgonero 2015 – Borgo Scopeto (Toscana)

Ok, da questa regione c’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto a vini da abbinare all’agnello.

Borgonero Vini per l'Agnello
Borgonero

Qui, ve ne avevo già indicato uno, ma stavolta, per non ripetermi, voglio suggerirvi questo ottimo Supertuscan dall’eccellente rapporto qualità prezzo: il Borgonero di Borgo Scopeto.

17 Euro di gran gusto, fruttato, balsamico, speziato ed etereo, di grande persistenza, da accostare al tipico sapore dell’agnello al forno.

C’è chi dice sia un rosso adatto alla cacciagione. Anche, sicuramente, ma prima di scomodare cinghiali e affini, provatelo con la semplicità di questo secondo pasquale.

Lo potete trovare qui!

11. Marinè 2012 – Cantine Fontezoppa (Marche)

Non voglio essere di parte, ma quella Marchigiana è forse la mia proposta vinosa preferita per accompagnare l’agnello.

Marinè - Fontezoppa Vini per l'Agnello
Marinè – Fontezoppa

Il Marin di Cantine Fontezoppa, un Sangiovese in purezza, regala profumi di prugne e more fresche, di sottobosco, felce, pepe nero e cannella. Un sorso su note piuttosto dolci ma che si arricchisce con una bella acidità e una persistenza su note speziate, con una punta di piccantezza peposa.

Un gran gusto e un fantastico abbinamento a un prezzo assolutamente competitivo: potete acquistare il Marin qui, a circa 12 Euro.

12. Rosso di Montefalco 2015 – Raìna (Umbria)

Dall’Umbria con fervore, ecco che vi presento il Rosso di Montefalco di Raìna.

Montefalco Rosso - Raìna Vini per l'Agnello
Montefalco Rosso – Raìna

Un vino che nasce dall’amore per le vigne e per quella tipicità territoriale che sa regalare quelle uve pregiate di Sagrantino che, anche in questo rosso, lasciano sempre il tipico marchio.

Il Rosso di Montefalco di Raìna regala una sapiente fusione di note fruttate, floreali e speziate e un sorso perfettamente calibrato tra alcool e tannino e acidità e sapidità.

Sul finale, però, è la sapidità a vincere, con un sapore che viaggia su un gusto di cannella, timo e rosa canina.

Un sorso davvero godurioso accanto a un bel boccone di agnello al forno.

Potete trovare il Rosso di Montefalco di Raìna qui, a circa 13 Euro.

13. Cesanese di Olevano Romano Vignalibus  2016– Proietti (Lazio)

Dall’area di Olevano Romano arriva questo pregiato Cesanese dell’azienda agricola Proietti.

Vignalibus - Proietti Vini per l'Agnello
Vignalibus – Proietti

Il Vignalibus colpisce subito con una grande intensità di profumi, caldi, fruttati, eterei e speziati … solo dopo un po’ si sente la piacevole freschezza della resina, degli aghi di pino, della felce, dell’eucalipto e della mentuccia romana.

Un sorso inebriante, ricco di gusto, con un tannino davvero suadente.

Un rosso che si beve con grande facilità ma, occhio, l’alcool c’è … così perfettamente integrato che si sente appena ed è giustissimo nell’accompagnare la succulenza di un cosciotto d’agnello al forno.

Lo potete acquistare in azienda a soli 9 Euro e, credetemi, l’assaggio vale la visita.

14. Montepulciano d’Abruzzo Rosso del Duca 2015 – Villa Medoro (Abruzzo)

Che ve lo dico a fare? Anche qui si ha davvero l’imbarazzo della scelta, vuoi perché la carne di agnello fa ampiamente parte della tradizione culinaria regionale, vuoi perché il Montepulciano si presta benissimo a regalare vini perfetti in abbinamento al più classico dei cosciotti al forno … nonché per i tipicissimi arrosticini di pecora, come dimenticarli?

Rosso del Duca - Villa Medoro Vini per l'Agnello
Rosso del Duca – Villa Medoro

Per questa Pasqua vi voglio suggerire un più che buono Montepulciano d’Abruzzo di cui ancora non ho avuto modo di scrivere: il Rosso del Duca di Villa Medoro.

Un’incredibile saporosità speziata e un binomio freschezza – sapidità da lasciare senza fiato, specie se pensate al prezzo a cui lo potete acquistare! A circa 12 Euro vi portate a casa una compagnia calda e intensa, riccamente profumata di amarena, ribes, pepe, liquirizia, grafite e tante ma tante erbe fresche e aromatiche.

Ovviamente è più che perfetto nello sposare il gusto dell’agnello al forno. Provatelo e ditemi!

15. Tintilia del Molise Cupaia 2013 – Tenimenti Grieco (Molise)

Il Tintilia, vitigno autoctono del Molise, può dare vini in grado di accompagnare il gusto dell’agnello al forno?

Cupaia Tintilia del Molise Vini per l'Agnello
Cupaia Tintilia del Molise

Certo che sì, e il Cupaia di Tenimenti Grieco ne è la prova lampante.

Un rosso intenso e particolare, dai penetranti profumi di violette appassite, di rosmarino e di timo, di cannella, cipria e ruggine.

Un sorso di grande sapidità, dove troviamo, al gusto, gli stessi profumi sentiti appena versato nel bicchiere, con una persistenza su note saporite, speziate e ferrose.

Un vino che aggiunge davvero grinta alla dolcezza dell’agnello con contorno di patate … e pensare che non viene minimamente toccato dal legno delle botti d’affinamento.

Qui , a 14 Euro, ne potete trovare l’ottima annata 2013, da bere nella sua piena maturità, in occasione di questa Pasqua!

16. Aglianico Vigna Quattro Confini 2014 – Benito Ferrara (Campania)

Dall’Irpinia arriva questo Aglianico di Benito Ferrara con il suo variopinto bouquet aromatico, ricco di sensazioni floreali, fruttate, erbacee e minerali.

Aglianico Vigna 4 Confini - Vini per l'Agnello
Aglianico Vigna 4 Confini

Un bell’equilibrio tra sapidità e acidità riempie ogni sorso della giusta saporosità e freschezza, corredata da una piacevole persistenza su note di ferro e grafite.

Un tannino appena un pochino graffiante, ma assolutamente piacevole nell’accompagnare i succhi e la succulenza di un bell’agnello cotto al forno.

Un vino estremamente gustoso che si beve con grande facilità, data anche la sua estrema versatilità in termini di abbinamento! Un rosso tipico che potete degustare anche con una pasta al ragù o con della carne al sangue, cotta alla brace.

Tuttavia, per me, la morte sua è proprio in abbinamento al cosciotto d’agnello al forno. Che ne pensate?

Lo potete acquistare facilmente online, ad esempio a questo link, a soli 10 Euro … una bontà e un prezzo che spesso rendono le nuove annate facilmente sold-out.

17. Aglianico del Vulture Serra del Prete 2015 – Musto Carmelitano (Basilicata)

Se a Pasqua siete in Basilicata, quale occasione migliore per provare il buon Serra del Prete di Musto Carmelitano! Un tannino finissimo, di grande eleganza: c’è, fa il suo dovere, senza pensarci troppo.

Aglianico del Vulture Serra del Prete - Vini per l'Agnello
Aglianico del Vulture Serra del Prete

Un Aglianico del Vulture con una sorprendente mineralità, un gusto così saporito da poter quasi fare a meno del sale sulla carne.

Con l’agnello e questo vino a tavola regalerete ai vostri commensali momenti di grande delizia, a soli 14 Euro circa … a meno che non vogliate prendere più di una bottiglia :)J

Potete trovare il Serra del Prete 2015 qui!

18. Canonico  2017 – cantina Due Palme (Puglia)

Un rosso da uve Negroamaro che rappresenta una vera certezza della regione, prodotto dall’esperienza e dalla lunga attività nel territorio della Cantina Due Palme.

Un vino rosso ricco di mineralità e rimandi speziati variegati: sia all’olfatto sia all’assaggio si sentono chiaramente il pepe nero, il cardamomo, il coriandolo e l’intensità delle bacche di ginepro, a cui si aggiunge la dolcezza di una confettura ai frutti di bosco e la freschezza delle foglie di eucalipto.

Canonico - Cantina Due Palme Vini per l'Agnello
Canonico – Cantina Due Palme

Un gran rosso degno di una sontuosa pietanza pasquale, come l’agnello al forno, a cui saprà magistralmente conferire quel tocco d’intensità speziata e balsamica in grado di renderlo ancora più saporito.

Un abbinamento che oserei definire eccellente, a un prezzo di sicuro meraviglioso: trovate il Canonico qui, a circa 7 Euro.

19. Ricupo – Cantine Farneto del Principe (Calabria)

Una chicca calabrese davvero da non perdere, specie se l’abbinate all’agnello.

I tipici vini della regione, Magliocco, Castiglione e Calabrese, si riuniscono in questo vino dall’elegante profilo aromatico.

Il Ricupo emana vigorosi profumi di petali di violetta e glicine essiccati, di lamponi maturi, origano, rosmarino e amaranto, con una traccia salina in sottofondo.

Un rosso tipico di grande finezza anche all’assaggio, dove si percepisce chiaramente una bella sapidità iodata e lievemente ferrosa, corredata da una freschezza che riporta al palato il sapore dei frutti rossi, dei fiori appassiti e dell’origano.

Un vino ricco di sapore, denso e vigoroso che riesce a trasmettere parte della sua forza e dei suoi profumi anche a un bel cosciotto d’agnello al forno.

Provatelo di persona per sentirne l’intensità e la finezza: trovate il Ricupo qui, a 21 Euro.

20. Etna Rosso  Luce di Lava 2013 – Cantine Russo (Sicilia)

Etna Rosso Luce di Lava Vini per l'Agnello
Etna Rosso Luce di Lava

Un rosso che piace a tutti, profumato, intenso, caldo e vellutato, con quello sprint giusto di freschezza che serve a renderlo leggero e super bevibile.

Con un bicchiere di Luce di Lava veniamo veramente portati sulle rocce nere delle pendici dell’Etna ad ascoltare il canto del vulcano, percependo magicamente profumi di lamponi e ciliegie sotto spirito, di sottobosco, corteccia, violette, iris, bacche di mirto e una valanga di note speziate e tostate dolci e amare di cannella,  tabacco e cioccolato fondente.

Ricchissimi i profumi e ricchissimo il sorso dove a dominare è la sapidità vulcanica del ferro, calda, graffiante ed ematica, menomale che i tannini sono vellutati.

Una mineralità intensa e incredibilmente persistente che rimane a lungo in bocca dopo l’assaggio.

Un vino solo apparentemente difficile da abbinare, così morbido e profumato rende infatti piena giustizia alle carni preparate secondo lunghe cotture, a cui conferisce grande aromaticità aggiunta.

Lo potete acquistare a questo link, a circa 13 Euro.

21. Perdixi 2015 – Olianas (Sardegna)

Un vino provato quasi per caso durante le festività pasquali dello scorso anno.

Perdixi - Olianas Vini per l'Agnello
Perdixi – Olianas

Non lo conoscevo affatto e l’ho trovato subito, così sorseggiato da solo, di gran carattere … per essere ancora più chiara: è davvero delizioso!

Già solo immaginarlo in abbinamento all’agnello al forno è una vera goduria e, fidatevi, perché l’ho sperimentato di persona, la bontà è reale e tangibile.

Provatelo voi stessi.

Il Perdixi, un sapiente blend di Bovale, Carignano e Cannonau, tutte uve tipiche della Sardegna, ha un gusto e un’aromaticità ampia che spazia dalle ciliegie mature, al mirto e alla vaniglia fino ad arrivare alla balsamicità dell’eucalipto e all’intensità delle foglie di tabacco.

Un vino ricco di freschezza e tannicità, doti di spicco, copiose ma piacevoli, che vengono sapientemente stemperate dal gusto della carne d’agnello.

Un vino buonissimo ma un pochino scalpitante che, a mio parere, trova la sua massima espressione proprio in questo superbo abbinamento pasquale!

Potete trovarlo online qui, a circa 16 Euro.

Per il Pranzo di Pasqua fate a tavola il vostro gioco, con i 21 suggerimenti di BWined per un abbinamento strepitoso con l’Agnello al Forno!

Cheers!