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Ravioli Tartufo Nero e Scamorza con Opera Brut

L’ Opera Brut di Opera Val di Cembra

Visto che sto per partire verso il fresco e soleggiato Trentino, non potevo non salutarvi raccontandovi uno dei miei Trento DOC preferiti: l’Opera Brut Millesimato di Opera Val di Cembra.

A mio parere, è un Trento DOC davvero eccellente e non solo nel gusto ma anche nel prezzo.

A meno di 20 Euro avete infatti la possibilità di degustare una bollicina di splendida freschezza, un’invitante sapidità e dei sapori davvero perfetti per esaltare una moltitudine di pietanze diverse.

Opera Brut di Opera Val di Cembra è davvero un Metodo Classico poliedrico, dove il gusto mostra un equilibrio quasi perfetto e una struttura in grado di sposarsi a pietanze di diversa succulenza, dalle più semplici e delicate a quelle caratterizzate da sapori e aromi molto più decisi.

Curiosi di scoprire questo Trento DOC? Allora leggete oltre!

 

L’Opera Brut di Opera Val di Cembra: Colore, Profumi, Sapori

Opera Brut Millesimato 2009
Opera Brut Millesimato 2009

Gran bella effervescenza, un bellissimo e pieno colore giallo paglierino, con tocchi dorati, già a guardarlo è un Trento DOC davvero invitante.

I profumi? Tanti e intensi! Mela golden, albicocca, ananas, litchi, fiori di biancospino, croccante mandorle e nocciole, con una nota burrosa in sottofondo.

All’assaggio l’Opera Brut spicca per la sua bella sapidità e l’inaspettata morbidezza dove emergono con maggiore forza le note morbide, quasi di croissant, assieme a un gusto più fresco che riporta in bocca i sapori della frutta.

Un gusto intenso e persistente che si chiude su delle note di mandorle glassate, sempre ravvivate da una bella freschezza anche in finale d’assaggio.

 

L’Opera Brut di Opera Val di Cembra: Abbinamenti Cibo Vino

Avendolo assaggiato tante volte, in alcuni casi – ahimè – anche in compagnia di semplici aperitivi fatti di snack vari e patatine, posso davvero dire che L’Opera Brut sta benissimo sia con antipasti e pietanze di mare sia con piatti di terra.

Le prime volte l’ho sempre abbinato con delle pietanze a tutto pesce: spiedini di gamberi, mazzancolle alla griglia, una bella frittura di calamari, gamberi e di paranza, con un bel piatto di spaghetti con fasolari e insieme a un bel rombo al forno con patate.

Quelli appena citati sono abbinamenti in cui l’Opera Brut rende davvero bene, esaltando il gusto del pesce e mantenendo inalterate le sue doti organolettiche.

Tuttavia solo di recente ho scoperto il reale potenziale di questo Trento DOC.

Ravioli al Tartufo Nero con ripieno di scamorza
Ravioli al Tartufo Nero con ripieno di scamorza

Già l’avevo provato insieme a una gustosa cotoletta alla milanese, con dei wonton di pollo, ma solo con dei ravioli al tartufo nero con ripieno di scamorza si è raggiunta la perfezione e l’armonia dei sapori.

La freschezza  e la sapidità dell’Opera Brut esaltano tantissimo il gusto della pasta all’uovo e il suo bouquet aromatico e, soprattutto, il suo gusto sapido e fruttato sposano alla perfezione i profumi decisi del piatto e i suoi sapori intensi ma tendenzialmente morbidi.

Un abbinamento inaspettato, azzardato, ma davvero ben riuscito, provare per credere!

E con questo abbinamento particolare vi saluto e mi metto in viaggio verso dove mi aspetteranno altri Opera Brut di Opera Valdicembra insieme a molti altri vini del luogo.

A presto con i prossimi abbinamenti!

Terre de' Puri

Il Terre de’ Puri di Villa Puri

Siamo di nuovo nel Lazio, stavolta in compagnia di una tipologia di vino davvero storica, l’Est! Est!! Est!!! Di Montefiascone, nella saporita versione proposta dalla storica Cantina Villa Puri a Bolsena.

Il Terre de’ Puri 2017 è un Est! Est!! Est!!! davvero indimenticabile, ti porta direttamente sulle colline a Sud del Lago di Bolsena, tra le vigne, a respirare i profumi della vegetazione portati dalla brezza.

Un vino di gran gusto che lascia il segno ad ogni sorso. L’ho scoperto solo di recente in occasione del MU.VI di Monterosi e ne sono rimasta colpita per l’intensità e la persistenza.

In questo articolo ve lo voglio raccontare in dettaglio, sperando di invogliarvi a provarlo, magari in compagnia della giusta pietanza.

 

Il Terre de’ Puri: Colore, Profumi e Sapori

Terre de’ Puri 2017

Con il suo giallo brillante e dorato, arricchito da lievi sfumature verdi , il Terre de’ Puri ci suggerisce i profumi che racchiude: pesca gialla, albicocca, un accenno di mandarino, fiori di acacia e sambuco, prezzemolo, elicriso, nocciole e un pizzico di pepe bianco.

Un bouquet davvero profumato e intenso dove spiccano soprattutto le note dolci fruttate insieme a quelle vegetali e floreali, seguite dai sentori speziati e di frutta secca.

E’ un vino intensamente sapido ma equilibrato, strutturato e quasi denso, nei suoi colori e nei suoi sapori.

Un Est! Est!! Est!!! che quasi si mastica e non si beve semplicemente, ma si sorseggia a lungo, grazie alla sua decisa e saporita persistenza.

Curiosi di conoscere gli abbinamenti speciali per questo vino?

 

Il Terre de’ Puri: Abbinamenti Cibo Vino

Generalmente si tende ad abbinare l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone a semplici antipasti a base di verdure e pesci di lago, a dei delicati risotti al lavarello, a delle zuppe di pesce di lago e a dei pesci di acqua dolce cotti in olio cottura o al forno: tutti piatti che si possono abbinare bene anche al Terre de’ Puri ma, oltre a questi classici abbinamenti, trovo che questo gustoso Est! Est! Est! possa offrire di più in compagnia di pietanze anche più elaborati e di tipologia ben diversa.

Se si vuole rimanere sui classici sapori che ben si abbinano a questa tipologia di vino, il Terre de’ Puri è un vino che sposa splendidamente la carne di luccio, una carne magra e tendenzialmente dolce che trova nella sapidità di questo Est! Est!! Est!!! una grande esaltazione gustativa.

Ravioli di Luccio

Il Terre de’ Puri sta benissimo insieme a un bel piatto di ravioli ripieni di luccio: una variazione, rispetto al più classico filetto di luccio al forno, in cui sia la pasta sia il pesce acquistano maggior sapore e piacevolezza.

Tuttavia possiamo sfruttare la lunga persistenza sapida di questo vino anche con piatti più strutturati e con ingredienti diversi.

Ad esempio, provate ad abbinarlo con un bel piatto di gnocchetti ai calamari, un ensemble di sapori in cui il gusto tipico dei molluschi brilla grazie alla salinità del vino e dove la spiccata tendenza dolce degli gnocchi si alleggerisce e si rinfresca, rendendo ogni boccone più leggero.

Le possibilità di abbinamento non finiscono qui! Questo perché il Terre de’ Puri sta benissimo anche con dei piatti di carne: visto il caldo estivo, provate ad abbinarlo a una fresca insalata di pollo.

Infine, se volete osare, sperimentare pure in tranquillità il Terre de’ Puri in abbinamento a delle Fettuccine al Ragù di Coniglio oppure con una Faraona alle erbe.

Con cosa non dovreste mai abbinarlo? Evitate pietanze in cui il pomodoro è protagonista e, in generale, cercate di non abbinarlo a ingredienti e piatti troppo sapidi: ecco, non assaggiatelo insieme a un sauté di cozze.

Con questi ultimi consigli, vi invito assolutamente a provarlo, potete trovarlo facilmente online qui, all’ottimo prezzo di circa 10 Euro.

 

Grechetto Le Lucrezie

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum

Oggi vi voglio raccontare di un vino, recentemente scoperto e sperimentato, con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo: il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum.

Reduce da un viaggio recente in Umbria, resto ancora sorpresa di come alcuni vini riescano ad esaltare pienamente diverse tipologie di piatti, soprattutto se appartenenti a una stessa cultura enogastronomica.

Pertanto non dovrei stupirmi di come il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum riesca a sposare in maniera sorprendente il gusto di pietanze molto diverse tra loro ma che hanno in comune una tradizione culinaria e degli ingredienti locali.

Curiosi di scoprire il sapore e gli abbinamenti per questo gustoso Grechetto?

Allora leggete oltre!

 

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum: Colore, Profumi  e Sapori

Un vino che va bevuto fresco, a una temperatura di massimo 12 gradi, per poter essere apprezzato al massimo dei suoi profumi e sapori.

Nel bicchiere è luminoso, di un bel giallo paglierino carico, con dei lievi riflessi dorati.

I profumi sono immediati, freschi ed estivi principalmente fruttati e floreali, con una nota in sottofondo di erbe aromatiche. L’assaggio conferma nettamente i profumi e li celebra con la giusta intensità gusto olfattiva.

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum, annata 2016,ricorda la frutta estiva succosa: una bella pesca gialla croccante, assaggiata in macedonia con qualche goccia di limone. Poi si percepisce al palato la delicata nota di fiori di campo e quella vegetale che riporta i sapori dell’origano.

E’ un Grechetto con una bella morbidezza, un grande equilibrio e un gusto delicato, un’acidità contenuta e ben integrata, con delle note sapide emergenti e una nota finale di nocciola tostata che rendono l’assaggio più piacevole e persistente.

Il Grechetto Le Lucrezie della Cantina Tudernum: Abbinamenti Cibo Vino

Ciriole alla Ternana
Ciriole alla Ternana

 

Questo Grechetto mi ha piacevolmente colpita per la sua grande capacità di accompagnare degnamente piatti con sapori e consistenze diverse. Se all’inizio, semplicemente assaggiandolo, non avevo notato la sua rotondità al gusto, questa si è manifestata in maniera lampante nei diversi abbinamenti sperimentati.

Nonostante l’acidità ben percepibile, è un bianco che sposa benissimo il gusto intenso e delicatamente piccante delle classiche Ciriole alle Ternana: un’autentica armonia di sapori in cui il gusto fruttato e fresco esalta la tenue pseudo dolcezza della pasta e del pomodoro, aumentandone la sapida persistenza.

Un abbinamento gustoso ed equilibrato dove il vino gioca il suo ruolo splendidamente, senza nulla togliere alla pasta e senza, ovviamente, mettere in luce eventuali asperità al gusto: la piccantezza, la sapidità, l’aromaticità del piatto non vengono alterate ma solo esaltate dall’accompagnamento del Grechetto Le Lucrezie.

Se quello con le Ciriole alla Ternana mi è sembrato l’abbinamento meglio riuscito, questo vino ha fatto bella mostra di sé anche con degli spaghetti ai gamberi di fiume e con dei cappellacci scamorza e tartufo.

Com’è possibile? A volte me lo chiedo anch’io ma in questo caso devo dire che i profumi tipici di questo grechetto uniti all’equilibrio, alla morbidezza e alla giusta persistenza giocano un ruolo fondamentale nella riuscita di tutti questi abbinamenti.

Pasta ai Gamberi di Fiume
Pasta ai Gamberi di Fiume

Pensate all’utilizzo delle erbe aromatiche e degli agrumi nell’esaltare spesso il gusto dei crostacei, pensate a come la sapidità riesca ad esaltare il gusto neutro di una pasta e pensate a quali profumi e sapori spesso si utilizzano per aumentare l’aromaticità del tartufo.

Non a caso tante gustose ricette che vedono come protagonisti dei sughi piccanti usano come aromi l’origano e la maggiorana e lo stesso avviene nei condimenti con il tartufo.

Queste doti e affinità aromatiche si riscontrano pienamente nella semplicità del Grechetto Le Lucrezie che è perfettamente in grado di sposare primi piatti con sughi saporiti al pomodoro, primi piatti e antipasti a base di crostacei e pesci di lago e primi piatti di terra arricchiti con del tartufo nero.

Una semplicità, un gusto e una versatilità che rendono questo vino bianco degno compagno di tanti pranzi, anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

E’ un vino che potete acquistare a circa 5 euro.

 

 

 

Greco di Tufo Miniere

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo

Oggi voglio vincere facile e, ancora una volta, mi appresto a parlarvi degli abbinamenti ideali per una grandissima tipologia di vino: il Greco di Tufo.

Se già in questo articolo vi ho parlato degli abbinamenti cibo – vino perfetti per questo meraviglioso prodotto enologico campano, il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo merita senz’altro una menzione particolare e qualche dettaglio in più in merito ai suoi abbinamenti.

Cantine dell’Angelo rappresenta, senza ombra di dubbio, una pietra miliare nella storia di realizzazione del Greco di Tufo e proprio per questo ve ne abbiamo già parlato in dettaglio in questo articolo.

Ma veniamo a noi e conosciamo ben da vicino, intimamente, l’ottimo Greco di Tufo Miniere!

 

Greco di Tufo Miniere
Greco di Tufo Miniere 2015

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo: Colore, Profumi e Sapori

Di che colore vi sembra? Non è forse di un bellissimo oro? Forse la foto non rende ma si tratta di un giallo dorato davvero brillante che ci suggerisce una bella e vibrante acidità all’assaggio … non ci resta che vedere, o meglio assaggiare!

I profumi sono intensi ed estremamente tipici del Greco di Tufo: agrumi, mela golden, nespola e un tocco esotico d’ananas, fiori di glicine e margherite, pietra focaia e stuzzicante nota fumè.

Al naso sono evidenti proprio quelle intense note saline e leggermente affumicate che tradiscono la natura del suolo di questo particolare territorio vitivinicolo.

All’assaggio emerge lampante e deliziosa la sapidità di questo Greco di Tufo: una salinità che è perfettamente integrata in una struttura che vanta un ottimo bilanciamento con una freschezza, ben percepibile, ma che resta in secondo piano di fronte a un sorso caratterizzato da una lunghissima scia sapida.

 

Il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo: tutti gli Abbinamenti

E’ un vino che sta benissimo con delle alici gratinate. Nonostante il gusto sapido di questo pesce, la gratinatura della ricetta in combinazione all’equilibrio e la morbidezza del vino, virante sulle note saline,  riescono a esaltare il gusto di questo abbinamento, rendendo più intenso e piacevole ogni boccone.

Un matrimonio di sapori in cui ogni morso chiama forte un bel sorso del Greco di Tufo Miniere.

Non è solo questo l’abbinamento adatto per questo vino, le sue potenzialità sono infatti ampie, ma devo dire che siamo di fronte a un Greco di Tufo sicuramente ottimo per accompagnare pietanze a base di pesce di mare e crostacei.

E’ ugualmente delizioso con le capesante gratinate e con gli gnocchetti al nero di seppia e gamberi.

Nell’abbinamento con il Greco di Tufo Miniere andrebbero evitati ingredienti e preparazioni caratterizzate da un’acidità troppo percettibile: se ad esempio volete utilizzare dei pomodori, sceglietene una tipologia con chiara tendenza dolce oppure usateli insieme ad ingredienti in grado di smorzarne l’acidità.

Evitate di abbinare al Greco di Tufo Miniere una pasta al pomodoro, oppure un primo piatto a base di cozze e pomodorini.

Detto questo vi invito all’assaggio, augurandovi un buon inizio di settimana.

Cheers!

 

p.s. Potete trovare questo vino online da Eataly a circa 15 Euro.

Passerina del Frusinate Nina

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe

Oggi vi parlo di un vino che si può gustare tranquillamente ogni giorno, in ogni momento: la Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe.

Passerina del Frusinate Nina
Passerina Nina 2017

La Passerina del Frusinate è, ahime, un altro prodotto poco conosciuto anche nel Lazio, figuriamoci altrove. Tuttavia non è un vino da scordare per le sue grandi potenzialità e il suo gusto beverino capace di soddisfare anche quei palati che il vino lo trovano troppo forte, poco digeribile o riservato ad accompagnare pietanze elaborate e ricche.

La Passerina del Frusinate Nina è un vino subito piacevole, leggero, fresco e profumato, capace pertanto di adeguarsi a una cucina leggera, dai sapori delicati, ma comunque gustosa e, perché no, anche sofisticata, fatta di verdure, cereali, uova, pesce, crostacei, frutti di mare ed erbe aromatiche.

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Colore, Profumi e Gusto

Con il suo bel giallo paglierino brillante, con qualche leggera sfumatura dorata, la Passerina del Frusinate Nina richiama subito il tenue colore della sabbia e delle giornate calde ed estive: un vino che si apprezza di più se gustato a una temperatura di circa 10 gradi.

Anche a questa bassa temperatura, la Passerina Nina ci regala i suoi delicati profumi di pesca bianca, limone, fiori di mimosa, arricchiti da una lieve nota vegetale ed aromatica di salvia e da un tocco esotico di mango.

All’assaggio emergono soprattutto le note fruttate, la bella freschezza rinvigorita proprio dalle delicate note citrine che accompagnano il finale d’assaggio dove si percepisce bene anche la gustosa scia sapida.

Passerina del Frusinate Nina
Il Colore di Nina

Una Passerina del Frusinate fresca e piacevolmente profumata, con aromi netti, semplici, immediati e assolutamente perfetti per esaltare alcuni ingredienti, cari alla nostra gastronomia e complici di piatti assolutamente deliziosi. Quali?

Scopriteli leggendo oltre!

 

La Passerina del Frusinate Nina di Alberto Giacobbe: Un Vino perfetto per i pomodori con il riso

Ci sono dei piatti della nostra tradizione gastronomica davvero immortali, riproposti in tutte le regioni e rivisitati in innumerevoli modi e nell’articolo di oggi voglio parlarvi proprio di uno di questi piatti, in abbinamento alla Passerina Nina.

Personalmente adoro i pomodori con il riso, per il loro gusto genuino e mai pesante, per la loro incredibile aromaticità, per la leggerezza d’assaggio che li rende perfetti in qualsiasi stagione e in qualsiasi giornata.

Ecco, la Passerina Nina di Alberto Giacobbe con il suo bouquet aromatico e la sua viva freschezza contribuisce incredibilmente ad aumentare la persistenza gusto olfattiva di questa specialità, esaltando il gusto spiccato dei pomodori e ravvivando la tenue pseudo-dolcezza del riso.

Un abbinamento classico e davvero imperdibile, dove abbiamo due vincitori, la pietanza e, ovviamente, questo ottimo vino.

Potete trovare la Passerina Nina di Alberto Giacobbe online qui, a soli 4,50 Euro.

Se poi volete scoprire questa Passerina del Frusinate ma con un abbinamento diverso, potete provarla con successo e gran gusto anche con questi altri piatti: crocchette di zucchine al forno, insalata di farro, gamberi e verdure, involtini di zucchine, salmone e robiola, una classica e fresca insalata caprese.

 

Cheers!

Rosso del Lupo

Il Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio descrivere un vino rosso perfetto per accompagnare alcune pietanze di pesce: il Rosso del Lupo, un vino biologico del Lazio, prodotto dall’Azienda Agricola Rocchi, di cui vi ho già parlato qui.

Un vino rosso che va assaggiato piuttosto che spiegato, per capire effettivamente le sue potenzialità in termini di abbinamento e delineare il suo gusto davvero particolare e vibrante.

Rosso del Lupo 2016
Rosso del Lupo 2016 – etichetta

Ho gustato il rosso del Lupo diverse volte, sia con piatti di carne sia di pesce e, finalmente, vi posso dire con quali pietanze sta davvero bene e con quali, invece, si accorda poco.

Pronti per conoscere gli abbinamenti più armonici per questo delizioso Rosso del Lupo?

Leggete oltre!

 

Il Rosso del Lupo: Colore, Profumo e Gusto

Quando ci accingiamo a degustare il Rosso del Lupo, nel bicchiere compare un bel porpora luminoso, un rosso particolare vivido e trasparente.

I profumi sono vivaci, soprattutto fruttati, floreali e vegetali, un bouquet da cui emergono le violette appena colte, la rosa appassita, il lampone fresco, la cerasa primaverile, la mentuccia, la santoreggia e un accenno di bastoncino di liquirizia dolce.

All’assaggio il Rosso del Lupo si dimostra fresco e leggero, con un gusto sorprendentemente fruttato e vegetale, una mineralità delicatamente ferrosa che emerge soprattutto in finale d’assaggio.

Il tannino c’è ma abbastanza equilibrato in una struttura dove sono soprattutto la freschezza in primis e la sapidità poi a far da padrone.

Un vino rosso davvero ottimo per alleggerire il pasto in una calda giornata estiva, con il suo gusto invitante, saporoso ma comunque fresco.

 

Il Rosso del Lupo: Abbinamenti Cibo Vino

La prima volta che lo assaggiai mi piacque subito ma – ahimè – sbagliai completamente l’abbinamento.

Non è un vino rosso da grigliate di carne o da paste ripiene o al ragù: il fatto che possa essere considerato un rosso di medio corpo non lo classifica immediatamente come un rosso da carni alla brace o da carni bianche/rosse preparate con cotture veloci!

L’ho scoperto sperimentando: a mio parere, per esaltare al meglio il gusto del Rosso del Lupo bisogna scegliere alcune pietanze a base di pesce.

Non è semplicemente un gioco di struttura ma anche di profumi e sapori. Il Rosso del Lupo è un vino che scivola veloce all’assaggio ma che risulta davvero intenso nel gusto e, soprattutto, nella sua persistente sapidità. Con una trama tannica piacevolmente invitante ma ben presente e con il suo gusto delicatamente speziato e vegetale si presta bene a insaporire il gusto di pesci e molluschi preparati in intingoli, zuppe, arricchiti da sughi ed elaborati attraverso lunghe cotture.

Davvero gustoso è l’abbinamento di questo vino con degli spaghetti al ragù di polpo, un primo piatto ricco di sapore.

Il gusto intenso del polpo viene esaltato dai profumi vegetali e floreali del vino che, con la sua viva freschezza, riesce ad alleggerire la tendenza dolce e la percezione grassa che questo tipo di ingrediente presenta. L’astringenza del tannino del Rosso del Lupo trova nel ragù di polpo quel giusto grado di untuosità in grado di renderla decisamente più appetibile.

Questo è davvero un abbinamento in cui il Rosso del Lupo diventa più rotondo, morbido e persistente e il ragù di polpo, se mai possibile, acquista in aromaticità e sapore.

Assolutamente da provare, entrambi ovviamente: vino e abbinamento!

 

Cheers!

Scoprendo il Bianco del Lazio di Donnardea

Continua la mia ricerca sui Vini del Lazio e stavolta la mia deliziosa scoperta è avvenuta a pochi km a Sud di Roma.

In occasione di Cantine Aperte 2018 ho avuto modo di conoscere l’Azienda Agricola Donnardea: un piccolo eden verde nella campagna romana, popolato da simpatici animali da fattoria e circondato da una splendida natura in cui brillano gli ulivi e, ovviamente, la vite.

Un’azienda decisamente particolare, dal momento che vanta una gestione vitivinicola davvero al di fuori dei criteri commerciali, con una produzione contenuta e una gamma di vini che cambia spesso, in virtù della sperimentazione di nuovi blend, in grado di esaltare soprattutto i vitigni locali, come la Malvasia del Lazio, il Bombino e il Cesanese.

Vini davvero poco reperibili al di fuori dell’azienda ma che, a mio parere, vanno assolutamente scoperti e gustati.

 

 

Il Bianco di Donnardea: Abbinamenti Cibo Vino

Bianco Donnardea
il Bianco IGT di Donnardea

Tra tutti i vini che ho assaggiato, oggi vi voglio parlare del loro bianco, un lazio IGT proprio a base di Malvasia Puntinata, Bombino bianco e Trebbiano.

E’ un vino davvero piacevole, profumato, con un grande equilibrio tra acidità e sapidità, con una vibrante mineralità delicatamente fumé che esprime con chiarezza e gusto la natura vulcanica dei terreni aziendali.

I profumi sono vivaci e netti: mela, susina, note di limone, sentori floreali e di erbe aromatiche, come fiori di camomilla, origano e maggiorana.

All’assaggio è un bianco che conquista il palato con la sua freschezza, la mineralità e la leggerezza: un bianco che non stanca alla beva e ti invita a gustarlo ancora, con la briosità delle sue note fruttate.

Ho avuto modo di provarlo con diversi abbinamenti e, sebbene si adatti perfettamente al gusto delicato di un pesce al forno come l’Orata con le Patate e di una fresca insalata di polpo e patate, trovo che dia il meglio, per il suo gusto fruttato e la sua bella sapidità, in abbinamento a primi piatti e ad antipasti a base di porchetta e verdure.

L’abbinamento più riuscito? Con un bel piatto di gnocchi porchetta, datterini e spinaci.

La Malvasia esalta il gusto tendenzialmente dolce ma saporito della porchetta, mitigandone la grassezza e la pesantezza.

Un bianco che, allo stesso tempo, sposa benissimo il gusto delle verdure, mantenendo inalterati i suoi sapori di fronte all’acidità del pomodoro e alla tendenza amarognola degli spinaci.

Un vino, il bianco di Donnardea, di grande equilibrio e gusto, in grado di abbinarsi a tantissime preparazioni gastronomiche, di carne e di pesce, senza mai risultare banale e senza mai stancare.

Un bianco che va apprezzato ora per la sua particolarità e rarità, assolutamente da provare, anche perché non è detto che verrà prodotto per sempre!

Per questa estate non me lo lascerò scappare 🙂

 

Cheers!

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: Abbinamenti Cibo Vino

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Oggi vi voglio raccontare la particolarità del vino biologico Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi: un prodotto davvero speciale che ho avuto modo di conoscere presso la Locanda Rossovino, per poi ritrovarlo con piacere all’evento Vino in Musica a Monterosi.

Conoscendolo, l’ho acquistato nuovamente per sperimentarlo in un abbinamento che speravo potesse essere vincente … e così è stato.

Curiosi di conoscere questo vino bianco speciale, dalla bella Tuscania?

Ve lo dico subito che non è un classico bianco da pesce, ma un bianco davvero  … leggete oltre per saperne di più!

 

Abbinamenti Cibo Vino: il Mercurio dell’Azienda Agricola Rocchi

Maurizio Pio Rocchi, proprietario dell’omonima Azienda Agricola è stato il primo produttore nel Lazio a credere e a seguire un approccio biologico nella sua tenuta, riducendo al minimo gli interventi in vigna e cantina, per conferire ai suoi prodotti un gusto vero e originale, mettendo in risalto le caratteristiche delle uve, del terreno e del particolare microcosmo rappresentativo di questa area vitivinicola.

I suoi sono vini che non conoscono legno, vengono affinati unicamente in acciaio e bottiglia per poi essere subito gustati.

Oggi voglio porre l’accento sul Bianco di questa Azienda Biologica di Tuscania: il Mercurio, una fusione di uve di Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, con un tocco di Moscato.

Il Mercurio è un bianco bellissimo e gustoso. Bellissimo, per la sua etichetta pittorica e per il suo bel colore dorato, e gustoso per i profumi e la saporosità che lo contraddistinguono.

Il suo bouquet richiama il sole e la campagna: mela renetta, pera abate, margherite e fiori di camomilla, con lievi note di salvia.

E’ un bianco decisamente strutturato e sapido, dal sorso pieno che avvolge il palato.

arista alle meleNon è un vino da aperitivo ma da tutto pasto e lo trovo davvero ottimo con piatti di carni bianche come l’arista alle mele,  la tagliata di pollo o dei saltimbocca alla romana.

Volendo scegliere una pietanza di pesce per valorizzarlo, allora lo abbinerei con un bel luccio in olio cottura.

Un vino sicuramente unico nel suo genere e davvero particolare nell’ambito della produzione della Tuscia: se capitate dalle parti della bella Tuscania, l’Azienda Agricola Rocchi con la sua splendida natura e il bell’agriturismo meritano sicuramente una lunga visita.

 

Cheers!

Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi

2 Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi

Per questo Weekend di sole voglio proporvi 2 Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi: un primo di pesce dal sapore intenso che desidera solo un buon vino in grado di tenergli testa.
Pronti a conoscere i due deliziosi vini in abbinamento? Leggete oltre e non ve ne pentirete!

 

Abbinamento Cibo Vino: 2 Vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi

 

1. Tramonti Bianco 2016 – Cantina San Francesco

Tramonti Bianco 2016

Un incredibile fusione di uve autoctone campane che ci regala dei profumi e dei sapori davvero incantevoli, quasi in grado di trasportarci mente e cuore sulla costiera amalfitana.
I profumi di questo tramonti bianco sono fruttati, freschi e minerali: agrumi, fichi d’india, una pesca bianca croccante, un’albicocca appena colta, tutti sentori che compongono un bouquet principalmente fruttato ma arricchito da note vegetali di origano e timo e da un’incredibile nuvola di mineralità.
All’assaggio è un vino che colpisce subito per la sua freschezza agrumata e poi per la sua lunghissima scia sapida che rende ogni sorso saporito e appagante.
Un vino che definirei estivo nei profumi ma che, per la sua struttura, non è di certo un vino da antipasti freddi.
Il Tramonti Bianco di Tenuta San Francesco è un vino che offre il suo lato migliore con i primi piatti di pesce: l’ho trovato ottimo con una pasta vongole e cannolicchi ma lo potete anche sfruttare bene su un risotto allo scoglio oppure con una carbonara di pesce.

Potete trovare questo vino online, qui, a circa 15 Euro.

 

Oppidum 2017

2. Oppidum Moscato di Terracina 2017 – Cantina Sant’Andrea

Uno dei miei vini “marini” preferiti! Ogni volta che vado in vacanza al mare faccio in modo di prenderne sempre qualche bottiglia.
Un vino che profuma di frutta fresca e fiori: pesca gialla, rosa tea e un pizzico di lime.
Un bouquet aromatico arricchito da note vegetali di timo e melissa e minerali, di tufo e pietra focaia.
All’assaggio è proprio questa sua mineralità a conquistare, con una sapidità lunghissima che ci riporta in finale il gusto più dolce della frutta.
Come il Tramonti Bianco, anche l’Oppidum di Cantina Sant’Andrea è un vino che “spacca” in abbinamento ai primi di pesce.
Troppo strutturato per abbinarsi a degli antipasti freddi o a delle fritture di pesce: l’ho rpovato ma il suo gusto intenso e i suoi profumi tendono a sovrastare quelli del pesce.
Invece, con una pasta arricchita da pesce e/o crostacei e frutti di mare è un Moscato che conquista davvero, destinato a finire in pochissimo tempo.
Provatelo sulla pasta vongole e cannolicchi, su una pasta con gamberi e fiori di zucca oppure con una pasta pesce spada e pistacchi.

Potete trovare questo vino online, qui, a circa 8 Euro.

 

Con questi due ottimi vini per gli Spaghetti Vongole e Cannolicchi dovete solo fare la vostra scelta e … cheers!

Chardonnay Day

Chardonnay Day: festeggia con 3 ottimi Chardonnay Italiani

Domani è lo Chardonnay Day, una festa mobile che si celebra il Giovedì prima dell’ultima Domenica di Maggio.

Per l’occasione non posso non consigliarvi alcuni degli Chardonnay in purezza, tutti italiani, provati nel corso degli ultimi anni, che più mi hanno colpito.

Se state cercando anche voi il giusto Chardonnay italiano con cui festeggiare, sceglietene uno da questa lista per passare un’incantevole serata!

 

 

1. Chardonnay Day: scopri il Goccia della Cantina Le Lase

Nella mia lista non può mancare un degno esemplare di Chardonnay del lazio come il Goccia 2015 della Cantina Le Lase: uno di quei vini che non smetteresti mai di bere.

I profumi di frutta sono chiari e piacevoli e ricordano proprio l’inizio dell’estate: melone, pesca bianca, un tocco di cocco. Alle intense note di frutta seguono in sordina dei delicati sentori floreali, vegetali e tostati di mimosa, melissa e miele alle nocciole. Se i profumi sono improntati su note dolci, all’assaggio questo Chardonnay è davvero sapido, con un leggero tocco fumè, una mineralità che accompagna con gusto e giusta persistenza il finale d’assaggio. Uno Chardonnay di media struttura ma con una bella acidità, capace di regalargli ancora una bella vitalità: se resistete potete lasciarlo in cantina anche per 5 anni.

Assolutamente delizioso in abbinamento a del pollo miele e sesamo.

Ahimé, spesso i vini della Tuscia sono di difficile reperibilità online, allora vi consiglio di andarlo a prendere direttamente in cantina anche perché il rapporto qualità prezzo di questo vino è davvero incredibile!

 

2. Chardonnay Day: assaggia il Laicale 2015 della Cantina Apollonio

Direttamente dalla bella Puglia, uno dei miei Chardonnay preferiti e con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Il Laicale di Apollonio è un vino che ti avvolge con degli aromi vellutati di frutta mela golden, fiori d’acacia, melissa, cipria e un pizzico del classico profumo di un baccello di vaniglia. All’assaggio è incredibilmente invitante con un gusto fresco – sapido di grande equilibrio e morbidezza.

E’ un vino che si abbina molto bene sia alle carni bianche sia a pesci cotti al forno o al cartoccio.

Assolutamente da provare con degli straccetti di pollo ai funghi, come quelli di questa gustosa ricetta oppure con un bel rombo al forno con patate.

Lo trovate online qui a soli 13 Euro.

 

3. Chardonnay Day: celebra con l’Abate Nero Brut Trento DOC

Nella lista non può mancare uno Chardonnay Metodo Classico. A riguardo l’elenco è potenzialmente lunghissimo ma se devo fare una scelta in termini di piacevolezza e prezzo d’acquisto, allora è proprio il momento di parlarvi dell’ottimo Abate Nero Brut Trento DOC.

Mela golden e pera, fiori d’acacia, note burrose di biscotti di frolla e un tocco di croccante alla nocciola caratterizzano il bouquet aromatico di questo Trento DOC. Anche solo a descriverne gli aromi, mi viene voglia di berlo adesso … e sono le 8 di mattina!

All’assaggio è piacevolmente cremoso, con una bella effervescenza e una persistente sapidità e con un finale d’assaggio in cui troviamo tutta la delicatezza della frutta secca.

L’ho abbinato con grande piacere e successo a degli gnocchetti con calamari.

Lo potete trovare online su Winepoint, a circa 18 Euro.

 

La lista degli ottimi Chardonnay Italiani potrebbe continuare con tantissimi altri nomi, di cui ancora non vi ho parlato ma che spero di potervi raccontare assieme a dei gustosi abbinamenti.

 

Intanto a questi link potete conoscere degli altri ottimi Chardonnay italiani in purezza:

 

Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

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