I Vini per i Primi Piatti Archivi - BWined
Chardonnay Day

Chardonnay Day: festeggia con 3 ottimi Chardonnay Italiani

Domani è lo Chardonnay Day, una festa mobile che si celebra il Giovedì prima dell’ultima Domenica di Maggio.

Per l’occasione non posso non consigliarvi alcuni degli Chardonnay in purezza, tutti italiani, provati nel corso degli ultimi anni, che più mi hanno colpito.

Se state cercando anche voi il giusto Chardonnay italiano con cui festeggiare, sceglietene uno da questa lista per passare un’incantevole serata!

 

 

1. Chardonnay Day: scopri il Goccia della Cantina Le Lase

Nella mia lista non può mancare un degno esemplare di Chardonnay del lazio come il Goccia 2015 della Cantina Le Lase: uno di quei vini che non smetteresti mai di bere.

I profumi di frutta sono chiari e piacevoli e ricordano proprio l’inizio dell’estate: melone, pesca bianca, un tocco di cocco. Alle intense note di frutta seguono in sordina dei delicati sentori floreali, vegetali e tostati di mimosa, melissa e miele alle nocciole. Se i profumi sono improntati su note dolci, all’assaggio questo Chardonnay è davvero sapido, con un leggero tocco fumè, una mineralità che accompagna con gusto e giusta persistenza il finale d’assaggio. Uno Chardonnay di media struttura ma con una bella acidità, capace di regalargli ancora una bella vitalità: se resistete potete lasciarlo in cantina anche per 5 anni.

Assolutamente delizioso in abbinamento a del pollo miele e sesamo.

Ahimé, spesso i vini della Tuscia sono di difficile reperibilità online, allora vi consiglio di andarlo a prendere direttamente in cantina anche perché il rapporto qualità prezzo di questo vino è davvero incredibile!

 

2. Chardonnay Day: assaggia il Laicale 2015 della Cantina Apollonio

Direttamente dalla bella Puglia, uno dei miei Chardonnay preferiti e con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Il Laicale di Apollonio è un vino che ti avvolge con degli aromi vellutati di frutta mela golden, fiori d’acacia, melissa, cipria e un pizzico del classico profumo di un baccello di vaniglia. All’assaggio è incredibilmente invitante con un gusto fresco – sapido di grande equilibrio e morbidezza.

E’ un vino che si abbina molto bene sia alle carni bianche sia a pesci cotti al forno o al cartoccio.

Assolutamente da provare con degli straccetti di pollo ai funghi, come quelli di questa gustosa ricetta oppure con un bel rombo al forno con patate.

Lo trovate online qui a soli 13 Euro.

 

3. Chardonnay Day: celebra con l’Abate Nero Brut Trento DOC

Nella lista non può mancare uno Chardonnay Metodo Classico. A riguardo l’elenco è potenzialmente lunghissimo ma se devo fare una scelta in termini di piacevolezza e prezzo d’acquisto, allora è proprio il momento di parlarvi dell’ottimo Abate Nero Brut Trento DOC.

Mela golden e pera, fiori d’acacia, note burrose di biscotti di frolla e un tocco di croccante alla nocciola caratterizzano il bouquet aromatico di questo Trento DOC. Anche solo a descriverne gli aromi, mi viene voglia di berlo adesso … e sono le 8 di mattina!

All’assaggio è piacevolmente cremoso, con una bella effervescenza e una persistente sapidità e con un finale d’assaggio in cui troviamo tutta la delicatezza della frutta secca.

L’ho abbinato con grande piacere e successo a degli gnocchetti con calamari.

Lo potete trovare online su Winepoint, a circa 18 Euro.

 

La lista degli ottimi Chardonnay Italiani potrebbe continuare con tantissimi altri nomi, di cui ancora non vi ho parlato ma che spero di potervi raccontare assieme a dei gustosi abbinamenti.

 

Intanto a questi link potete conoscere degli altri ottimi Chardonnay italiani in purezza:

 

Abbinamento Cibo Vino: Due Chardonnay con le Pappardelle ai Funghi Porcini

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

Vini Franciacorta Abbinamentii

Tutti gli Abbinamenti per i Vini Franciacorta

 
Avete comprato un delizioso Franciacorta e non sapete con quale pietanza assaggiarlo? Non dovete fare altro che leggere questo articolo e scoprire tutti i migliori abbinamenti per i Vini Franciacorta!

Quando parliamo di Vini Franciacorta non parliamo semplicemente di “spumanti” ma di un prodotto unico che già con il suo solo nome definisce tutte quelle doti che meglio lo caratterizzano: sapore, setosità, freschezza e vivacità.

Il termine “bollicine” tanto in voga adesso viene usato spessissimo per delineare in generale tutti quei vini caratterizzati dall’effervescenza: ecco quindi rientrare nella categoria Champagne, Prosecchi e ovviamente anche Franciacorta.

Perché usare tuttavia questo termine nuovo e modaiolo per indicare genericamente i vini spumanti, compreso il Franciacorta? Non si rischia forse di fare confusione? Di certo non possiamo dire che una “bollicina” equivalga ad un’altra.

Il Franciacorta non è uno spumante o una “bollicina” generica, è un Franciacorta … stop.

Del resto questi puntini sulle “i” sono stati definiti già da molti anni, quindi se avete voglia di provare un Franciacorta, non chiedete solo delle “bollicine” 😉

 

Orientarsi nel mondo dei Vini Franciacorta

Il Franciacorta non è però un vino sempre uguale a se stesso: anche la diversificazione tipologica di tale prodotto ne ha decretato il sempre più crescente successo.

In commercio troviamo diverse tipologie di Franciacorta: i Franciacorta vengono innanzitutto classificati in base al residuo zuccherino e pertanto si viaggia dai più diffusi Brut e Extra Brut, per arrivare ai non dosati (pas dosé) e risalire ai nuovissimi demi-sec.

Inoltra abbiamo altre differenziazioni tipologiche: esistono in commercio i Franciacorta millesimati, prodotti da uve di un’unica magnifica annata, le cuvée speciali, le riserve, le versioni rosé, le blanc de blancs e quelle satén.

some sparkle
some sparkle

Sembrerebbe difficile orientarsi ma bastano in realtà poche informazioni per capire quale prodotto fa più al caso nostro, specie se in vista di qualche abbinamento.

Se di base nel Franciacorta si parte da una cuvée di Chardonnay, Pinot Noir e in alcuni casi Pinot Bianco, ecco che nel rosé troviamo abbinati chardonnay e pinot nero, vinificato in rosato.

Nel Franciacorta Satén, prodotto con uve Chardonnay (con un eventuale aggiunta di Pinot Bianco) viene limitata l’effervescenza del prodotto, per offrire ai consumatori un prodotto con un perlage molto più sottile e setoso, per chi non apprezza le troppe bollicine.

Il Franciacorta Blanc de Blancs viene invece prodotto solo con uve Chardonnay mentre il Blanc de Noir è realizzato vinificando in bianco le uve di Pinot Nero.

Una varietà incredibile di gusti in grado di accontentare e soprattutto incuriosire chiunque ami provare del buon vino.

Una varietà che ci viene in aiuto anche nel momento dell’abbinamento, sarà per questo motivo che risulta facile bere del buon Franciacorta a tutto pasto?

 

Come Abbinare al Cibo i Vini Franciacorta

Visto l’apprezzamento crescente di sempre più persone nei confronti di questo prodotto, mi sembra un’ottima idea delineare i migliori abbinamenti proprio per i Franciacorta.

Un calice di Franciacorta rosé
Un calice di Franciacorta rosé

Ovvio, c’è Franciacorta e Franciacorta, e come avrete avuto modo di leggere qui e qui sono ben diversi gli abbinamenti proposti, ma forse si possono definire alcuni consigli di base per gustare al meglio questo prodotto insieme al cibo che vogliamo mangiare.

Poi c’è anche chi il Franciacorta lo vuole degustare in assolo ma, per quanto mi riguarda, anche quando sorseggio un buon Franciacorta mi piace almeno assaggiare qualcosa, se non proprio mangiare.

In realtà mi ci farei pranzi e cene intere a suon di Franciacorta, ma andiamo per gradi 🙂

Il Franciacorta è un vino amatissimo specialmente al momento dell’aperitivo, per la sua freschezza, la sua leggerezza e ovviamente il suo gusto spiccato.

Tuttavia si tratta di un prodotto che, come abbiamo già visto in altri post, può accompagnare benissimo un intero pasto.

Quindi vediamo ora in dettaglio quali sono le buone regole base per abbinare correttamente un Franciacorta, evitando di creare mix destinati a rovinare pietanze, vino e umore.

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e la Carne

I Vini Franciacorta si sposano benissimo con i piatti di salumi: la delicata dolcezza del prosciutto crudo, della mortadella, dalla bresaola e dello speck (giusto per menzionarne alcuni) viene incredibilmente esaltata dal sapore e dalla freschezza di un prodotto come il Franciacorta.

Se poi ai salumi si accompagnano tartine e bruschette arricchite da uova, verdure e formaggi cremosi e delicati o a pasta filata, come stracchino, provola e mozzarella, il risultato e ancora più gustoso.

Forse proprio per questo, al momento dell’aperitivo, dove spessissimo si degustano taglieri di formaggi, salumi e verdurine, il Franciacorta diventa facilmente protagonista, e a ben ragione!

Parliamo ora invece dell’abbinamento con pietanze di carne più elaborate.

Un Franciacorta non andrebbe mai abbinato a delle carni rosse … se siete alla ricerca dell’abbinamento filosofale tra vini bianchi e carni il Franciacorta non è il prodotto che fa per voi.

Al contrario possiamo abbinare un Franciacorta a delle carni bianche, tacchino, pollo, faraona, ma attenzione … solo se cucinate in modi particolari: un vino come il Franciacorta nonostante il suo sapore intenso e la sua sapidità mantiene allo stesso tempo una struttura delicata e leggera, basta sorseggiarla per rendersene conto.

Salumi e cruditè
Salumi e cruditè

Quindi non si dovrebbe abbinare un prodotto di questo tipo con piatti di carni bianche stufate o in umido che vanno ad aumentare la sugosità di un piatto.

Il Franciacorta non ha quel tannino percepibile che tali pietanze di solito richiedono: quindi se volete cucinare dello spezzatino di tacchino oppure uno stufato di pollo e verdure, scegliete un altro vino in accompagnamento.
Nell’abbinamento con le carni bianche andrebbe sfruttata la freschezza e l’effervescenza del prodotto, due degli aspetti più piacevoli del Franciacorta, no?

Pollo fritto
Pollo fritto

Quindi un Franciacorta può abbinarsi bene a carni bianche in frittura, panate o arricchite da elementi come funghi, zucchine, mozzarella, burrata, tutti ingredienti che aumentano la grassezza del piatto e la sua tendenza dolce.

Possiamo anche creare piatti di carne saporiti, arricchiti da spezie.

Ovviamente piatti di carne di questo tipo hanno bisogno di un Franciacorta ricco di profumi e di sapore, magari un Franciacorta che ha svolto un lungo periodo di affinamento sui lieviti e si è quindi arricchito nel suo processo di maturazione oppure un Franciacorta pas dosé (o nature), caratterizzato di partenza da profumi decisi e da un gusto intenso e naturale.

Volendo proporre alcuni abbinamenti facili, di grande tendenza e in alcuni casi quasi “tradizionali”, bisogna dire che un Franciacorta si sposa molto bene con un’ottima cotoletta alla milanese, dei bocconcini di pollo fritto, dei sandwich pollo e mozzarella oppure con una gustosa insalata fredda di pollo.

Cotoletta milanese
Cotoletta milanese

Non scordiamoci poi le potenzialità di tantissimi Franciacorta con quei primi piatti caratterizzati da condimenti di carne: timballi di pasta al ragù bianco e formaggio, lasagne provola e speck o speck e funghi.

Anche in questi casi l’intensa ricchezza gustativa delle pietanze trova un compagno perfetto nella vivace acidità del Franciacorta che ci rinfresca e allieta a ogni boccone (per suggerimenti a riguardo leggete qui!).

 

Abbinamenti cibo-vino: i Vini Franciacorta e il Pesce

In generale devo dire che i Franciacorta rendono meglio se abbinati a piatti di pesce … ma attenzione, anche qui il tipo di preparazione e cottura del piatto è molto importante e ci può aiutare a scegliere il Franciacorta che fa più al caso nostro.

Per quanto riguarda gli antipasti a base di pesce, crostacei e molluschi, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: tantissimi sono i Franciacorta in grado di abbinarsi splendidamente con tartine e canapé, arricchiti da carpacci di salmone, tonno, trota, polpo, ecc.

Ho parlato appositamente di tartine per indicare come la presenza di pane e derivati riesca a valorizzare ancora di più l’abbinamento degli ingredienti “marini” o “di fiume” con il Franciacorta.

Insalata di gamberi
Insalata di gamberi

Altrettanto ottimo è quindi l’abbinamento di un Franciacorta con una focaccia fiori di zucca e acciughe, con una quiche di pesce e crostacei oppure con delle deliziose tapas miste per chi ha voglia di un tocco meno tradizionale.

Al pane possiamo tranquillamente sostituire la pasta e il riso e usare sempre un Franciacorta in abbinamento.

Tuttavia negli abbinamenti con i primi di pesce dobbiamo sempre considerare l’importanza gustativa del franciacorta e la sua freschezza: un primo piatto troppo delicato, con pochi sapori rischierebbe di sparire insieme a un Franciacorta, specie se è stato a lungo affinato.

Scegliamo quindi, insieme a un Franciacorta, primi ricchi di gusto e cremosità: dei bei risotti mantecati, dei timballi di pasta, degli uramaki arricchiti da tempura o philadelphia, degli spaghetti cremosi, a cui possiamo aggiungere l’ingrediente marino desiderato.

Per esaltare la tendenza dolce di primi piatti di questo tipo possiamo sfruttare i profumi e i sapori spiccati e decisi dei Franciacorta dosaggio zero (o pas dosé/nature che dir si voglia).

Se poi abbiamo un Franciacorta particolarmente ricco di profumi e sapori, magari una cuvée pregiata di lungo affinamento, possiamo scegliere anche ingredienti di grande impatto gustativo per i nostri primi piatti: magari un risotto al nero di seppia oppure degli spaghetti con bottarga.

I Vini Franciacorta si abbinano splendidamente anche a tantissimi secondi di pesce.

Il pesce a cui accompagnare un buon Franciacorta può benissimo essere preparato al cartoccio, al gratin oppure alla piastra, in padella, arricchito da salse o in guazzetto.

Per quanto riguarda la tipologia di pesci, molluschi e crostacei abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: basta tenere conto della struttura, dei profumi e del periodo di affinamento del Franciacorta scelto e, in base a quello, provare a stabilire l’abbinamento.

Vini Franciacorta affinati a lungo possono benissimo abbinarsi a un Branzino al cartoccio, filetti di anguilla arrosto, code di rospo al gratin, filetti di spigola con funghi, filetti di persico o sogliole alla mugnaia, filetti di salmone alla senape.

Quando si vuole gustare un Franciacorta con un secondo di pesce cucinato al forno e arricchito da condimenti, salse e contorni è opportuno, per andare sul sicuro, scegliere un Franciacorta più affinato, magari anche una riserva o un millesimato, capace di accompagnare adeguatamente la ricchezza dei sapori della pietanza.

Polpo e peperoni
Polpo e peperoni

In particolare se vogliamo utilizzare per i nostri secondi di pesce delle salse al pomodoro o con dei peperoni è bene optare per un Franciacorta Rosé in grado di abbinarsi meglio per la sua “maggiore” tannicità e struttura: un Franciacorta rosé sta benissimo ad esempio con dei calamari o del polpo in guazzetto.

Allo stesso modo se abbiamo del pesce arricchito da dei salumi, come nel caso di un involtino di pesce spada al prosciutto, un Franciacorta in versione Rosé può risultare la scelta migliore.

Per quei secondi di pesce impegnativi, molto saporiti e strutturati, come ad esempio nel caso di un astice con contorno di verdure o dei filetti di anguilla arrosto, una buona scelta può ricadere su un Franciacorta blanc de noir, magari anche in versione nature.

Generalmente un Franciacorta pas dosé o Nature sta molto bene in accompagnamento a quelle pietanze di pesce caratterizzate da una particolare tendenza dolce: via libera quindi a fritture di pesce e verdure, primi piatti con ragù delicati di pesce e secondi di pesce al forno con contorni di verdure come zucchine, cipolle, fave, carote, funghi.

Tempura di gamberi
Tempura di gamberi

L’importante è che i piatti, di spiccata morbidezza gustativa, siano caratterizzati anche da sapori ben percepibili e non troppo delicati o scipiti: magari evitiamo l’ abbinamento del Franciacorta con una semplice sogliola o con del pesce lessato cucinato al vapore, in questi casi è sicuramente meglio aggiungere un condimento, un contorno o delle spezie.

Infine non scordiamoci il frequente matrimonio d’amore tra i Franciacorta e le frittura di pesce, come quello descritto qui.

Con un bel fritto di paranza, di calamari e gamberi e di verdure potete andare sul sicuro scegliendo un Franciacorta Brut “giovane”, di 18 mesi di affinamento, o anche un Franciacorta Satén che, con il suo perlage delicato e la viva freschezza, ben si abbina alle fritture.

Pesce fritto
Pesce fritto

 

Come possiamo vedere è facile ora dire che un Franciacorta può essere degustato a tutto pasto … perché però fermarsi a uno?

Il mio personale consiglio, se avete curiosità e magari anche qualcuno a cena, è quello di provare almeno due Vini Franciacorta con due pietanze diverse, un antipasto e una portata principale: gustate insieme ai piatti tutti e due i Franciacorta e scoprite quale può andare meglio.

Probabilmente vi accorgerete di un paio di cose.

Se avete letto questo articolo e avete scelto una delle tante pietanze adatta ad essere valorizzata da un Franciacorta, vedrete che il risultato dell’abbinamento, anche se imperfetto, risulterà sempre piacevole: niente sapori sgradevoli in bocca, immediato piacere all’assaggio del vino dopo aver degustato il cibo, ancora voglia di sorseggiare il Franciacorta … tutte annotazioni che sembrano suggerire un abbinamento quasi perfetto.

Poi ovviamente, per un perfetto matrimonio di sapori, sarà il gusto del singolo vino a determinare il migliore abbinamento.

Purtroppo finchè non si assaggia il Franciacorta scelto non si può essere sicuri di nulla al 100%, ma di certo nessuno avrà da ridire se non si raggiunge sempre la perfezione … già un buon tentativo è sempre un gran piacere!

 

vino per la cacio e pepe

Un Ottimo Vino per la Cacio e Pepe

Continua il mio “studio” sugli abbinamenti cibo vino aventi come protagoniste le pietanze più classiche della cucina romanesca e oggi è arrivato il momento di indicarvi un ottimo Vino per la Cacio e Pepe.

Devo dire che non è stato proprio facile scoprire il vino giusto per esaltare questo piatto così saporito ma, alla fine, i miei estenuanti 😉 sforzi sono stati degnamente ripagati.

Ho trovato proprio “quel vino” in grado di sposare incredibilmente bene i sapori speziati e dolcemente sapidi della Cacio e Pepe, un vino ottimo anche da solo e con tante altre pietanze ma che, secondo me, con una pasta Cacio e Pepe risulta davvero perfetto.

Curiosi di scoprire il vino di oggi? Non vi resta che proseguire nella lettura.

 

Il Vino per la Cacio e Pepe: il Preludio n.1 di Rivera

Se pensavate che dalla Puglia arrivassero unicamente le note decise di vini rossi di grande struttura a base di Negroamaro e Primitivo … beh … sorpresa!

Preludio n.1 di Rivera
Preludio n.1 di Rivera

Dalla calda Puglia arrivano degli splendidi vini Bianchi a base di uve locali ma anche degli ottimi Chardonnay, profumati e di grande sapore e morbidezza.

Da queste basi ho deciso di provarne alcuni e, alle fine, ho recentemente scoperto il Preludio n. 1 della Cantina Rivera.

Lo Chardonnay, importante vitigno internazionale, ha trovato degna dimora anche nella mediterranea, bella Puglia e in particolar modo nella storica zona di Castel del Monte.

Il Preludio n.1 della Cantina Rivera è un vino intenso, nei profumi e al palato, caratterizzato da spiccati aromi di frutta esotica, pesca gialla e delicate note saline e vegetali di timo.

Un vino nettamente improntato su profumi dolci e fruttati, dotato di una grandissima morbidezza all’assaggio. Una morbidezza che riesce a bilanciare perfettamente la sapidità e la freschezza di questo vino, dotato allo stesso tempo anche di una buona struttura, in grado di sostenere con la giusta forza la succulenza di un’ottima cacio e pepe.

Cacio e pepe
Cacio e pepe

Un vino certamente non adatto a un semplice aperitivo ma perfetto, invece, per accompagnare primi piatti saporiti e succulenti e secondi di pesce strutturati, arricchiti da salse gustose.

Un vino che, con la sua pseudo-dolcezza fruttata, nei profumi e nei sapori, riesce a esaltare il gusto di tantissimi ingredienti.

Un vino che sicuramente sposa bene il gusto di pesci e crostacei ma non solo!

Il Preludio n.1 di Cantina Rivera esalta perfettamente il gusto di una bella Cacio e Pepe e, allo stesso tempo, accompagna degnamente anche una pasta alla Carbonara oppure anche dei fusilli allo speck, delle fettuccine prosciutto e piselli, delle farfalle zucca e salsiccia e dei rigatoni con speck, ricotta e noci.

Spaghetti con nduja
Spaghetti con nduja

Un Vino che sostiene bene non solo la sapidità ma anche la piccantezza di tante pietanze … provatelo anche con una pasta all’nduja e resterete sorpresi da come riesca a mitigarne piacevolmente le note pungenti.

Se invece volete provare il Preludio n.1 con del buon pesce, allora accompagnatelo a una Carbonara di Mare oppure con un bel pesce spada in salsa di gamberi o con una salsa tonnata.

 

Ora che vi è venuto appetito, avendo letto tutti i gustosi abbinamenti, vi voglio dare un’ultima buona notizia: potete trovare il Preludio n.1 di Rivera qui, a soli 6,50€ … ancora più buono, vero?

 

Ora che avete tutte le informazioni non vi resta che abbinare e assaggiare!

Cheers

Simandro e linguine allo scoglio

Il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne

 

Il Bianchello del Metauro DOC SimandroSimandro

Oggi vi descrivo un altro vino biologico e vegano che mi è piaciuto davvero tanto: il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne.

Un vino saporito ma estremamente versatile negli abbinamenti, per il suo ottimo equilibrio.

Siamo nelle Marche, vicino ad Urbino, nell’area della DOC Bianchello del Metauro.

Il protagonista di questo post, il Simandro, è proprio un degno appartenente a questa denominazione, prodotto solo negli migliori annate da una delle realtà biologiche più giovani e attive della zona che è la Tenuta Ca’ Sciampagne, azienda in regime biologico e vegano da diversi  anni.

Il Simandro è il primo vino che assaggio di questa azienda e ora non vedo l’ora di provarne anche gli altri.

Per mia fortuna sono dei vini facilmente reperibili, presenti proprio in un’enoteca di vini biologici del mio quartiere.

 

SimandroIl Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne: gli Abbinamenti Cibo Vino

Sono sempre un filino sospettosa quando devo provare dei nuovi vini “biologici” … sarà che ogni tanto mi è capitato di provarne alcuni davvero sbagliati e altri semplicemente non di mio gusto … ma il mio sospetto è svanito nell’istante in cui ho assaggiato il primo sorso di Simandro.

E’ un vino vivissimo in tutte le sue caratteristiche organolettiche, già è bello a guardarlo con il suo colore giallo paglierino brillante.

E’ un Bianchello del Metauro caratterizzato da profumi floreali, fruttati ed erbacei: fiori di sambuco, biancospino, un pizzico di mimosa, salvia e maggiorana, nespola e dei lievissimi accenni agrumati compongono un bouquet intrigante e piacevole.

E’ all’assaggio che il Simandro mi ha definitivamente conquistato, con la sua vibrante acidità e una lunghissima scia sapida, caratteristiche evidenti e legate da una particolare morbidezza.

E’ un vino incredibilmente equilibrato e persistente, perfette per accompagnare specialità gastronomiche di grande sapore e aromaticità.

Per il suo gusto delicatamente floreale e vegetale il Simandro sposa benissimo il gusto del pesce e di molti ortaggi e, con la sua sapidità e freschezza, ne ravviva il sapore.

Il Simandro di Tenuta Ca’ Sciampagne è un vino davvero perfetto per accompagnare primi piatti di pesce o anche solo verdure: sta benissimo soprattutto con gli spaghetti tonno e pomodorini, con le linguine allo scoglio e  il risotto ai frutti di mare.

Questo weekend provatelo per crederci e stupirvi 🙂

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

3 Vini Gustosi sotto i 10 Euro per una Cena di Pesce

Spesso le persone vengono da me e chiedono: se già devo preparare una cena, come posso pensare a comprare dei vini adatti ad ogni pietanza senza spendere una fortuna?

Quello che chiedete è possibilissimo: non credete a chi vi dice che il vino per essere buono deve costare più di 10 euro e che le bottiglie sotto questa cifra sono solo “decenti”.

Ma proprio NO! Esistono vini godibilissimi anche sotto i 6 euro e ci sono tanti ottimi vini al di sotto dei 10 euro, vini piacevoli e anche vini premiati, bianchi e rossi, basta solo sceglierli con criterio.

In base a cosa? Ma ovviamente in base al menù che si prepara e alle pietanze che si vogliono abbinare!

Ecco, oggi vi propongo 3 ottimi vini sotto ai 10 Euro che possono andare bene per accompagnare una cena di pesce composta da 1 antipasto, 1 primo e 1 secondo piatto.

 

Dirupo Prosecco Superiore di Valdobbiadene Extra Dry – Andreola

Delizioso ed elegante Prosecco, un’ottima idea per aprire ogni cena e occasione conviviale.Prosecco Dirupo

Questo profumatissimo Prosecco va benissimo per accompagnare antipasti sia di pesce, sia di verdure, sia di carne, ma lo potete sfruttare anche per accompagnare dei primi di pesce come ad esempio delle lasagne di mare, caratterizzate da quella aromaticità salina e quella grassezza perfette per essere esaltate da questo vino.

Questo Prosecco rappresenta un’ottima scelta per chi magari vuole servire una cena di pesce e non vuole per forza cambiare vino ad ogni portata.

I profumi del Prosecco Dirupo sono fruttati, floreali, semplici, immediati ma davvero intensi: scorza di limone, mela golden, pera abate, fiori di campo e glicine caratterizzano la splendida aromaticità di questo metodo Charmat.

Al gusto, una bella sapidità, un’acidità equilibrata e una cremosa effervescenza completano un Prosecco che conquista.

Per favore non lo usate in abbinamento a delle semplici noccioline!

Lo potete trovare online qui a circa 8 Euro.

 

Frascati Terre dei Grifi 2016 – Fontana Candida

Fontana Candida Terre dei GrifiEcco un ottimo ed economico Frascati per accompagnare piatti e risotti di pesce: pensatelo subito con bel risotto allo scoglio, l’abbinamento più riuscito con cui l’ho sperimentato.

Altrimenti, un ottimo risultato si ottiene abbinandolo a un bel piatto di spaghetti vongole e pomodorini.

I profumi di questo vino sono piacevolmente fruttati e floreali con note di mela cotogna, pesca bianca e fiori  di acacia.

E’ un Frascati piacevolmente sapido, con un’acidità ben integrata e una bella morbidezza.

Non è però solo un vino da pesce! Per i suoi profumi piacevolmente fruttati e il suo gusto sapido e minerale è un Frascati che si presta bene ad arricchire anche primi piatti vegetariani.

Potete abbinarlo felicemente anche con un semplice ma gustoso piatto di spaghetti pomodoro e basilico oppure con degli gnocchi alla sorrentina.

Potete trovare questo Frascati online qui, a meno di 5 Euro.

 

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore  “Luzano” 2016 – Marotti Campi

E’ un Verdicchio con un rapporto qualità – prezzo davvero eccellente e, guarda caso, perfetto per accompagnare i piatti di pesce.Verdicchio Luzano Marotti Campi

L’ho provato recentemente, con grande sicurezza, con un’orata al cartoccio e il risultato è stato delizioso.

I profumi esaltano l’aromaticità del pesce così cucinato e il sapore di questo Verdicchio non copre assolutamente la tipicità dei sapori dell’orata e del suo contorno.

E’ un Verdicchio dal gusto delicato ma non per questo poco saporito: i sapori si percepiscono lentamente all’assaggio, emergendo con delicatezza. Prima si percepisce la freschezza ben equilibrata, seguita da una bella sapidità che trascina con sé tutte le sensazioni fruttate proprie del bouquet aromatico di questo Verdicchio.

I profumi di pesca gialla e albicocca, con lievi accenni di limone, e gli aromi di mimosa e camomilla si sentono tutti anche in finale d’assaggio dove emerge anche la nota ammandorlata tipica di questo vino.

Un Verdicchio gustoso e persistente, adatto ad esaltare il gusto dei pesci di mare preparati al forno o al cartoccio.

Potete trovare questo Verdicchio online qui a circa 6 Euro.

 

Vi ho presentato 3 vini gustosi, versatili e con un ottimo rapporto qualità prezzo, perfetti per accompagnare una cena a tutto pesce e verdure.

Potete usare il Prosecco Dirupo per l’antipasto e per il primo piatto oppure, se avete un antipasto di verdure e pesce, potete usare anche solamente il Frascati per le prime due portate.

Altrimenti potete anche impiegare il Verdicchio Luzano a tutto pasto o in abbinamento al Frascati per gli antipasti.

… Questi sono solo dei consigli :), ora la scelta sta a voi, in base alle pietanze che avete a tavola e, ovviamente, al vostro budget e gusto personale.

 

Cheers!

 

p.s. Volete conoscere qualche vino in più adatto ad accompagnare le pietanze di pesce?

Allora leggete questi articoli:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

 

Pecorino Bio di Michele Sartori e gli abbinamenti cibo - vino

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori

 

Oggi assaggiamo insieme questo delizioso Pecorino biologico, frutto del lavoro dell’azienda Santori, dedita alla valorizzazione del territorio piceno e dei suoi fantastici vitigni autoctoni.

Etichetta Pecorino Sartori 2016
Bellissima!

Il lavoro svolto si vede, si sente e si beve.

Per ora ho avuto modo di assaggiare più volte solo il loro pecorino in diverse annate e l’ho trovato sempre ottimo. L’annata 2016, l’ultima che ho provato recentemente, è stata anche premiata con i 3 bicchieri del Gambero Rosso.

Non avrebbe potuto essere altrimenti … assaggiate con noi questo Pecorino e ve ne renderete conto.

Un Pecorino godibilissimo da solo e – con il cibo giusto –davvero spettacolare.

 

Il Pecorino Bio dell’Azienda Santori: tutti gli Abbinamenti Cibo – Vino

La bottiglia è di per sé bellissima, con quell’etichetta perfetta per celebrare la vite; ma è ciò che sta dentro la bottiglia il vero tesoro … un pecorino dorato e splendente.

Un naso intenso fruttato e floreale: pesca gialla, albicocca, agrumi e a seguire note di glicine e tiglio.

In sottofondo si percepiscono anche delle note erbacee delicate di salvia e menta che emergono anche in finale di assaggio.

Il Pecorino di Tenuta Santori è davvero perfetto all’assaggio, con una viva sapidità e un’acidità ben integrata in una struttura equilibrata, intensa e molto persistente.

Con questa piacevole sapidità è un vino che sposa benissimo i piatti a base di pesce e crostacei.

Colore Pecorino Sartori 2016
Un Pecorino Dorato

E’ un vino che – a mio parere – è davvero delizioso in accompagnamento a degli spaghetti gamberi e asparagi.

Altri abbinamento possibili per questo fantastico pecorino?

Eccone solo alcuni ma, sulla stessa scia, ne potete scegliere tantissimi altri: spiedini di gamberi e calamari, involtini di platessa e dell’ottimo sushi.

Già, questo pecorino che ho avuto modo di provare recentemente tante volte sposa benissimo non solo la cucina di mare nostrana ma anche il sushi, arricchendolo con una sapidità che ti fa completamente dimenticare l’utilizzo della soia.

Se vi piacciono le pietanze molto saporite, potete anche abbinarlo a un bel piatto di spaghetti con le vongole: la sapidità generale rimarrà comunque piacevole e mai eccessiva, anche se aggiungete un pizzico di pepe nero in più.

E’ un vino che, per il suo ottimo equilibrio, si abbina bene anche a primi piatti di pesce esotici e piccanti: l’ho provato con un riso thai ai gamberi e l’abbinamento è stato decisamente gustoso.

Osate anche voi e poi fateci sapere !

p.s. Siete alla ricerca di altri vini per le pietanze di pesce?

Li trovate qui:

I Vini per i Piatti di Pesce, Crostacei, Molluschi

Voglio un Rosso da Pesce! Guida all’abbinamento vino rosso – pesce

Il Vino per il Sushi

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Vermentino Etichetta Grigia di Cantina Lunae e i Primi di Pesce

Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

 

 

(Altri) Due Vini Perfetti per la Carbonara

(Altri) Due Vini Perfetti per la Carbonara

 

Due Vini Perfetti per la Carbonara

Dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione sono finalmente riuscita a trovare non uno, ma ben due altri vini perfetti in abbinamento alla Carbonara!

Questa volta sono voluta uscire dalla mia confort zone: generalmente ho sempre scelto per la Carbonara dei vini appartenenti alla stessa regione di questa specialità gastronomica.

Non a caso il primo vino perfetto da abbinare a questa specialità l’ho trovato nel Lazio: il Malvasia Puntinata di Fontana Candida, prodotto proprio da un vitigno aromatico autoctono della regione.

Stavolta – udite, udite – i vini che ho trovato in abbinamento alla Carbonara provengono dall’Alto Adige e dalla Sicilia !

Due vini agli antipodi della nostra storica penisola si incontrano a metà strada per sposare il gusto di una deliziosa Carbonara.

Allora scopriamo insieme questi due ottimi vini nell’abbinamento di oggi.

 

1. Fórra 2015 – Alois Lageder

Un nome , un’azienda, una sicurezza. La gamma dei vini di questa celebre realtà agricola biologica cresce ogni anno, con nuovi esperimenti e uno studio continuo per la realizzazione sostenibile di vini di qualità.

Per puro caso mi è capitato di assaggiare il loro riuscitissimo Fórra: un bianco ottenuto a partire da uve Incrocio Manzoni, vitigno piantato nella tenuta Lageder ormai da un decennio, su un territorio collinare perfetto per mettere in evidenza le sue potenzialità organolettiche.

Il vino ottenuto da queste uve ha dei profumi piacevolmente penetranti e un gusto davvero intenso: i profumi fruttati, pesca e mela golden, trovano piena corrispondenza all’assaggio.

All’olfatto si percepiscono anche delle leggere note floreali e vegetali che ricordano la melissa e i fiori di malva.

E’ un incrocio Manzoni sapido e fresco, corposo … quasi burroso, con delle leggere note tostate che ricordano le caldarroste.

Ha una bellissima persistenza, improntata soprattutto sui sapori di frutta matura.

Per il suo gusto intenso, la sua struttura e il suo equilibrio tra acidità e sapidità, si presta benissimo ad accompagnare un bel piatto di prelibati rigatoni alla carbonara, arricchendoli con quel gusto dolcemente fruttato e delicatamente tostato.

Dico solo questo: provatelo … da solo o, ancora meglio, con la Carbonara !

Lo trovate online qui! 

 

2. Chardonnay Viognier 2014 – Feudo di Montagnola

Da questa azienda agricola siciliana proviene un’interessante fusione di Chardonnay e Viognier: un vino che esalta le potenzialità organolettiche di entrambi questi vitigni internazionali, curati con passione sulle colline di Camporeale, in provincia di Palermo.

Un binomio che conquista sin dal primo *sniff* per il suo bouquet intensamente fruttato: i classici profumi di frutta tropicale si ampliano su note ancora più dolci di albicocca, pesca gialla, seguite da aromi leggeri di agrumi e da delle chiare note fumé. Ad un’analisi più attenta si coglie anche l’aromaticità dei fiori, acacia, glicine e mimosa.

E’ soprattutto all’assaggio che questo vino conquista definitivamente: un tripudio di frutta, arricchita da note speziate di vaniglia, una profonda sapidità e una vibrante freschezza che non stanca mai il palato.

E’ un vino delizioso già da solo ma diventa ancora più buono se lo provate con un piatto di classicissimi spaghetti alla Carbonara.

Per un Venerdì all’insegna della gioia !

 

p.s. Altrimenti, per un abbinamento perfetto con la Carbonara, potete sempre fare affidamento su questo vino qui!

 

Cheers!

 

 

Il Cacchione secondo l’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza

 

In questo articolo vi torno a parlare di vini e vitigni tipici del Lazio, una regione spesso trascurata per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, accendendo i riflettori su un’uva che amo particolarmente e che ho scoperto, in realtà, solo da un paio di anni.

Un vitigno che pochi conoscono, di cui poco si parla ma che è davvero perfetto per creare un vino adatto ad accompagnare delle pietanze di prelibato pesce.

Un vino prodotto da uve autoctone dell’area costiera meridionale della regione, usate con successo nella produzione di bianchi fermi, frizzanti e spumanti di qualità.

Curiosi di scoprire di quali uve e di quali vini sto parlando?

 

Il Cacchione DOP e gli Abbinamenti Cibo – Vino

Probabilmente lo conoscerete altrove come Bellone, ma è comunque sempre lui: il vitigno Cacchione, così chiamato in una specifica area del litorale laziale.

Siamo di fronte a un vitigno autoctono della regione Lazio, di quell’area costiera splendida che ha visto il magico approdo di Enea nell’antica penisola italica.

Il Cacchione è un’uva citata anche da Plinio il Giovane proprio come tipicissima dell’antica Antium che diede i natali all’imperatore Nerone.

Un vitigno così legato a questo territorio  che, nella zona di Anzio e Nettuno, il cosiddetto Agro Pontino,  troviamo ancora molti vigneti di Cacchione a “piede franco”.

Neroniano
Neroniano

I vini a base di Cacchione, prodotti in questa specifica area, che costituisce proprio la sede eletta della DOP Cacchione, hanno caratteristiche organolettiche che li rendono dei prodotti fantastici per accompagnare tantissime pietanze di pesce.

Fritture, zuppe di pesce, crostacei e molluschi, primi e risotti, pesci al cartoccio e al forno … esistono diversi esemplari di vini a base di Cacchione, ognuno in grado di valorizzare diverse pietanze al sapore di “mare”.

Oggi vi voglio presentare due vini a base di Cacchione dell’azienda agricola Casa della Divina Provvidenza, che ho avuto modo di assaggiare l’estate scorsa, provandoli con più pietanze.

Forse ci ho messo un po’ a parlarvene ma visto che ci avviciniamo nuovamente all’estate sto già pregustando un calice di entrambi i vini di fronte alla brezza marina, su una spiaggia al tramonto.

 

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza

Il Neroniano dell’Azienda Agricola Casa della Divina Provvidenza è un Cacchione con un ampio profilo organolettico, un bianco fermentato in barrique e invecchiato in legno che presenta un bouquet aromatico piacevolissimo e invitante.

Profumi marcati di agrumi, albicocca, frutta esotica, leggere note floreali e vegetali di acacia e maggiorana.

All’assaggio il Neroniano è un vino sapido, dal gusto intenso, morbido ed equilibrato.

Per me è un vino da TUTTO pesce.

Va benissimo con i secondi di pesce al forno, con le paste ai frutti di mare, con le capesante in salsa di cognac, con i frutti di mare in guazzetto, con le zuppe di pesce.

Sinceramente, tra le numerose pietanze di mare con cui l’ho assaggiato, non ho mai provato un abbinamento davvero sbagliato, in grado di rovinare cibo e vino.

L’unico abbinamento con cui ho sentito il Neroniano un po’ sprecato è stato con la frittura di pesce, ma in tutti gli altri casi si è rivelato un vino davvero incredibile, con la mutevole capacità di esaltare il gusto del pesce, attraverso il suo bouquet aromatico e il suo gusto pieno e rotondo.

E’ un vino che per profumi, gusto e corpo si abbina benissimo alla zuppa di pesce: un connubio di frutti di mare, calamari, polpo e gallinella che, in accompagnamento a un buon bicchiere di Neroniano, acquista quel pizzico di sapore in più e una persistenza ancora più lunga e piacevole, improntata su note deliziosamente saline.

Mare divino
Mare divino

 

Il Mare Divino Spumante dell’Azienda Casa Divina Provvidenza

Ecco, se il Neroniano poteva risultare poco adatto alla frittura di pesce, lo stesso non vale per il Mare Divino, metodo classico della stessa azienda.

E’ un vino spumante davvero perfetto, con i suoi profumi prettamente agrumati e la sua bellissima effervescenza, per accompagnare un fritto di paranza.

Un metodo classico che presenta un bouquet fresco, fruttato e vegetale, con note di limone, albicocca, salvia. Deliziosamente minerale all’assaggio, dove emerge e rimane persistente la componente fruttata dolce e agrumata, accompagnata da una sapidità che richiama chiaramente la salinità marina.

Se non lo volete assaggiare con il fritto di paranza, provatelo con degli spiedini di gamberi alla griglia o con dell’ottimo polpo e patate e non rimarrete delusi.

 

Ora che avete fatto la conoscenza con il Cacchione, sapete con cosa potete abbinare tante specialità di pesce: un vitigno e dei vini che vanno senz’altro scoperti e assaggiati.

Ma torneremo ancora a parlare del Cacchione … quindi restate con noi!

 

 

I Vini perfetti per l’Agnello

I Vini perfetti per l’Agnello

Anche quest’anno è Pasqua e quindi ci tocca … 🙂 un bell’articolo sul menù Pasquale e sui vini da abbinare alle specialità di questa festa.

Sebbene il trend stia cambiando, il pranzo della Domenica di Pasqua per molti è ancora sinonimo di “agnello”.

Che sia un abbacchio alla scottadito, un moderno carrè, un cosciotto al forno con patate o un ragù, per molti la scelta del secondo non può che richiamare questo particolare tipo di carne.

Anche se questo tipo di carne può non piacere … rallegratevi, perché i vini capaci di abbinarglisi alla perfezione sono tantissimi e, soprattutto, davvero deliziosi.

In questo articolo ne vedremo solo alcuni ma scelti accuratamente per la loro bontà e il loro ottimo qualità prezzo … prodotti perfetti anche solo per essere regalati specie se temete che i vostro ospiti vi propinino vini di dubbia provenienza 🙂

Se poi siete più inclini a interrompere questa tradizione dell’agnello pasquale, qui trovate pietanze e proposte vinose alternative, adatte anche ai vegetariani.

Ma ora torniamo a noi, al protagonista “classico” del pranzo pasquale e ai suoi vini in abbinamento.

 

I migliori Vini da abbinare all’Agnello

 

Cenerentola
Cenerentola

1. Cenerentola Orcia DOC– Donatella Cinelli Colombini

Ho parlato in altre occasioni di questo vino e, per me, rimane in assoluto uno dei migliori in abbinamento ad un classico cosciotto di agnello con patate.

I profumi del Cenerentola sono davvero romantici: frutti di bosco, violetta appassita, pepe nero cannella, cacao e un pizzico di menta compongono un bouquet aromatico vario e intenso.

All’assaggio è un vino che stupisce per il suo gusto fruttato e speziato, con una componente fresca e mentolata che alleggerisce il sorso corposo.

Tramonti Rosso
Tramonti

In questo abbinamento, tra Cenerentola e coscio d’agnello al forno, l’armonia dei sapori è davvero perfetta e la mia lista dei vini perfetti per l’agnello non può mai dimenticarsi del Cenerentola.

 

2. Tramonti Rosso Costa D’Amalfi – Giuseppe Apicella

Una fusione di Aglianico, Tintore e Piedirosso (vitigni autoctoni campani) davvero speciale, un  vero trionfo di profumi di bosco e di spezie: cannella, pepe nero, ribes e mora sono i profumi e i sapori che ci allietano a ogni sorso di questo rosso, fresco e saporito.

Un vino che sta benissimo con le costolette d’agnello al forno, a cui regala quel quid speziato e fruttato in più.

Lo trovate online qui, all’ottimo prezzo di 11 Euro.

 

Refosco
Refosco

3. Refosco Colli Orientali del Friuli – Giovanni Dri Il Roncat

Un Refosco caldo e morbido, dal sorso avvolgente e speziato.

Un rosso con un tannino delicato, una buona freschezza, una bella sapidità e un ensemble di aromi piacevole che spaziano dalla

confettura dei lamponi alla  ciliegia sotto spirito, dal potpourri di fiori secchi, al bastoncino di liquirizia.

Per il suo profilo organolettico è un rosso perfetto per dei tagliolini al ragù d’agnello.

Lo trovate qui, per ora scontato a 18,40 Euro.

 

Varneri
Varneri

4. Varneri Merlot Collio – Marco Felluga

Un Merlot piacevole ad ogni sorso: un rosso intenso nei sapori ma che non stanca per le sensazioni vellutate che lascia al palato.

Cioccolato, foglie di tabacco e, soprattutto, more e lamponi compongono un bouquet intenso, caldo, fruttato e speziato.

D’altro canto sono proprio questi alcuni dei sapori che riescono meglio ad esaltare il gusto della carne d’agnello.

A voi la prova! Sperimentatelo con un abbacchio alla scottadito.

Lo potete trovare online qui, a circa 12 Euro.

 

5. Villa Cocceia Lazio IGT – Colfiorito

Villa Cocceia
Villa Cocceia

Ecco una ben riuscita fusione tra Sangiovese e Cesanese, perfetta per accompagnare il gusto dell’agnello.

Profumi di ciliegie in confettura e more, con un gusto leggermente affumicato, speziato, tostato e boisé che richiama la pietra focaia, la vaniglia, il caffè e il legno di sandalo.

Un rosso intenso ma con una morbidezza ed equilibrio in grado di sposare il sapore di pietanze dal gusto intenso.

Sta benissimo con le costolette d’agnello panate per la sua bella freschezza.

Lo trovate online qui, all’ottimo prezzo di 10 Euro.

 

6. Cimerio Rosso Conero Riserva – Moncaro

Cimerio
Cimerio

Un rosso Conero con intensi profumi di erbe aromatiche –  mirto, rosmarino, salvia – frutti di bosco in confettura e note speziate dolci di vaniglia e una punta di cannella.

All’assaggio emerge soprattutto il gusto dolce e fruttato dei lamponi e delle fragoline di bosco, seguito dalla morbidezza della componente speziata: un rosso piacevolissimo alla beva, con un ottimo equilibrio.

E’ davvero perfetto con un carrè di agnello al timo e lardo di colonnata, come quello di questa ricetta.

Lo potete trovate qui, sul sito del produttore, al prezzo di circa 10 Euro.

e per finire uno dei miei preferiti in abbinamento all’agnello!

 

Kirchhügel
Kirchhügel

7. Kirchhügel Cabernet – Cortaccia (Kurtatsch)

Un Cabernet Sauvignon (con un pizzico di Cabernet Franc) intensissimo.

All’assaggio è un connubio di amarena e cioccolato, liquirizia e pepe nero.

Tannini intensi ma ben inseriti in una struttura imponente, dal gusto davvero persistente sulle sue note speziate e lievemente balsamiche.

Un cabernet davvero in grado di esaltare il gusto tendenzialmente “dolce” dell’agnello con un bouquet aromatico speziato e fruttato.

Un rosso che, nonostante il tannino evidente e il gusto deciso, ha quell’equilibrio in grado di accompagnare e smorzare la tendenza amarognola di alcuni ingredienti.

Per questo è un vino perfetto per accompagnare l’agnello al forno con carciofi gratinati … più pasquale di così!!

Trovate questo vino online, qui, all’ottimo prezzo di circa 15 Euro.

 

 

Direi che la scelta vinosa per un pranzo pasquale tradizionale è ampia.

Provate e diteci i vostri pareri … e se avete scoperto un ulteriore abbinamento, allora condividete la scoperta!

Cheers!

 

Un Vino perfetto per la Carbonara

Ogni tanto c’è un “segreto” nell’abbinamento cibo-vino che, se seguito con un certo criterio, funziona davvero.

L’arcano consiste nell’abbinare ad un piatto tradizionale un vino (e un vitigno) tipico del posto.

Abbiamo già verificato questa potenzialità parlando del Lambrusco Ceci e delle lasagne in questo articolo.

Protagonista di questo post è però la “Malvasia Puntinata”, un vitigno dal nome significativo, autoctono probabilmente da secoli del territorio laziale e conosciuto proprio per questo come “Malvasia del Lazio”.

Il nome è significativo poiché la definizione “puntinata” deriva proprio dai “puntini” presenti sulla buccia degli acini di questo vitigno a bacca bianca.

Grappolo malvasia puntinata
Gli acini “puntinati” della Malvasia del Lazio

Soprattutto nel territorio dei Castelli Romani ci sono delle belle espressioni di questo vitigno, che ormai viene vinificato in purezza e non solamente in uvaggio con i più conosciuti Trebbiani e le altre numerose Malvasie.

E’ proprio questo il caso della Malvasia Puntinata di Fontana Candida, un vino prodotto unicamente con uve di questo tipo, così legate alla viticultura del territorio dei Castelli, e in particolar modo di Marino, sin dal 1800.

La malvasia puntinata di fontana candida
Fontana Candida – Malvasia Puntinata

I profumi della Malvasia Puntinata di Fontana Candida sono evidenti ma comunque non pungenti: mela verde, fiori di gelso con spiccate note vegetali di salvia.

Si percepiscono anche degli aromi più dolci, di crosta di pane e di mandorle.
Un vino decisamente fresco, ricco di acidità quindi, e mediamente sapido.

Non si tratta di un vino bianco particolarmente strutturato, ma la sua componente alcolica, che comunque resta poco percepibile, regge bene la complessità e la succulenza di un piatto.

Un prodotto che come profumi e sensazioni gustative si sposa veramente bene con un bel piatto di tipicissima Carbonara: una pietanza dove sicuramente è percepibile una certa grassezza e un’evidentissima tendenza dolce.

Quindi, già sulla carta, questo vino sembrava promettere bene … ma è proprio all’assaggio che la bella combinazione porta i suoi frutti.

 

Per scoprire altri vini in abbinamento alla Carbonara leggete qui!

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