I Vini per i Primi Piatti Archivi - BWined
4 Vini per San Valentino

4 Vini per San Valentino per Tanti Abbinamenti Indimenticabili

Ecco giunto l’annuale appuntamento con la strenua ricerca dei migliori Vini per San Valentino.

Sia ben chiaro, il San Valentino è proprio una bella scusa! Infatti, è sempre il momento ideale per andare a caccia di chicche enoiche golose!

Per questa ricorrente e sfiziosa occasione, che ci offre la giustificata opportunità per bearci di inedite delizie vinose, mi sono posta l’obiettivo di individuare 4 vini, dall’antipasto fino al dolce, perfetti nell’accontentare gusti diversi.

Che si decida di mangiare pesce, carne, verdure o ingredienti e portate rientranti in tutte queste tipologie, nella lista seguente troverai sicuramente il vino che saprà ingolosirti, dotato di una personalità affascinante, in grado di consegnare ai posteri anche questo San Valentino 2020.

Pronto per un nuovo viaggio all’insegna del gusto e della passione?

Via …

Il Sely di Masseria del Feudo: perfetto per dei finger food con mozzarella e gamberi

Giuro! E’ un caso che la mia proposta “effervescente” riveli una tonalità rosa! Se non sei amante di questo colore, specie se abbinato alle parole “San Valentino”, porta pazienza, perché questo Rosé siciliano, a tutto Nero d’Avola, ha carattere da vendere.

Il Sely di Masseria del Feudo - Vini per San Valentino
Il Sely di Masseria del Feudo

Sei di fronte a un vino rifermentato naturalmente, prima in acciaio e poi in bottiglia, con l’impiego di lieviti indigeni, senza alcun dosaggio zuccherino. Un rosato frizzante, dotato di un’effervescenza discreta e di una profumazione molto meno timida. Il Sely avvolge con degli aromi potenti e variegati che richiamano le fragoline di bosco, il pompelmo rosa, le erbe aromatiche, lo zenzero e il pepe bianco.

Un vino che avvolge il palato in un assaggio cremoso e dotato di una persistenza fresca, con ricordi agrumati e accenni stuzzicanti di salvia.

Il Sely è perfetto per rendere ancora più appetitoso il gusto riccamente genuino di una mousse di bufala con gamberi saltati: un assaggio di questo appetizer, in abbinamento a un sorso di questo rosé, per una sinfonia di sapori che ripercorre ogni passo tra i ricordi del bosco e i profumi della campagna, per concludere con quelli – inconfondibili – del mare.

Se poi preferisci abbinarlo a ricette vegetariane o a base di carne, accompagnalo a una tempura di verdure, a del tofu fritto o a un’insalata di pollo con crema al radicchio.

Un vino che convince nel gusto e anche nel prezzo.

Lo puoi trovare online facilmente, qui ad esempio, a circa 12 Euro.

Il Millesimato Brut d’Antan Rosé: un gran Metodo Classico per dei Primi Piatti gourmet, a base di pesce e di carne

Per accompagnare il tuo primo piatto di San Valentino, non chiederti se “Rosso” o “Bianco”, sii Rosé.

Brut Millesimato Rosé d'Antan - La Scolca - Vini per San Valentino
Brut Millesimato Rosé d’Antan – La Scolca

Il colore rosa, quando si parla del Millesimato Brut d’Antan Rosé di La Scolca è sinonimo d’imperitura classe e, soprattutto, di gusto infinito. Un Metodo Classico che sprigiona un’inconfondibile sinfonia di profumi, in cui risuonano delle note che  ricordano il mare, le erbe, le spezie, i dolci e i frutti di bosco.

In un calice del Rosé d’Antan puoi stringere amicizia con le fragoline di bosco e le giuggiole, con le violette e i garofani, con i capperi e i pomodorini secchi, con un croissant speziato  e farcito di crema al burro.

Un’aromaticità che ritrovi tutta in un assaggio di grande equilibrio, dotato di una lunga persistenza sapida, con ricordi quasi salini.

Un vino così buono e armonioso che sa abbinarsi praticamente a tutto!

Accompagnalo a dei maki con astice fresco e salsa Philadelphia, con una tartare di tonno e pistacchi, con delle linguine all’aragosta, con dei ravioli ripieni di cotechino e salsa al burro e salvia o con delle costolette d’agnello fritte e profumate alle erbe.

Un vino che mette d’accordo gli amanti della terra e del mare e, in generale, praticamente chiunque abbia la fortuna di assaggiarlo!

Lo puoi trovare online, qui, a circa 54 Euro.

Il Barolo Monvigliero di Giovanni Sordo: un Rosso perfetto per Primi e Secondi di carne ricchi e saporiti

Barolo Monvigliero - Giovanni Sordo - Vini per San Valentino
Barolo Monvigliero – Giovanni Sordo

Un Barolo ricco ed equilibrato, dalla personalità calda e speziata, appena addolcita da note di prugne mature, datteri e lamponi ancora succosi. Un rosso potente, polposo, morbido ed equilibrato da una freschezza ancora bella vivace, per un assaggio che non stanca.

Il Monvigliero di Giovanni Sordo è uno di quei Barolo che puoi osare con primi importanti così come su secondi di carne saporiti e succulenti.

Un rosso delizioso nell’accompagnare la golosità di un risotto con noci su fonduta di Castelmagno, di una tagliata con fichi caramellati e aceto balsamico, di un filetto di manzo con porcini e tartufo nero o di un classico brasato al barolo.

Lo trovi online, come qui ad esempio, a circa 50 Euro.

Il Marzemino di Refrontolo Passito Fervo: perfetto per i dolci con frutti di bosco, fragole e cioccolato

Concludiamo in dolcezza con un assaggio enoico che non può mancare in un momento di romanticismo.

 Marzemino di Refrontolo Passito Fervo  - Astoria - Vini per San Valentino
Marzemino di Refrontolo Passito Fervo – Astoria

Il  Fervo, un Marzemino di Refrontolo passito, prodotto da Astoria, racconta una dolcezza per nulla scontata, accompagnata da una freschezza che lo fa terminare in un soffio, grazie a una carica cioccolatosa e balsamica davvero appetitosa.

Un vino che appare leggero ma che, a ogni sorso, sfodera una carica poderosa che richiama i frutti di bosco, le erbe della macchia mediterranea e il celebre oro di Montezuma.

Un passito così, rinfrescante e intenso, è la scelta ideale per una minicake ai frutti di bosco, guarnita con scaglie di cioccolata fondente, una naked cake cioccolato e fragole o per una sfiziosa cream tart con cioccolato e fragole.

Un modo più che godurioso per concludere un momento di puro piacere.

Come vino da dessert, ha anche un prezzo favoloso … se sei in dubbio tra 1 o 2 bottiglie, abbonda pure 😉

Puoi  trovarlo facilmente online, qui ad esempio, a soli 12 Euro.

Naked Cake con Fragole e Cioccolato - Vini per San Valentino
Naked Cake con Fragole e Cioccolato

Con questi Vini per San Valentino sei pronto/a a una giornata all’insegna del gusto!

Cheers!

La Ribolla Gialla Vinnae: un Vino Bianco per la Carbonara e Oltre

La Ribolla Gialla Vinnae: un Vino Bianco per la Carbonara e Oltre

E che vino! Un nettare friulano incredibilmente profumato e goloso, davvero un perfetto bianco per la Carbonara.

Un vino ormai noto che ha saputo conquistarsi degna fama fin dalla prima annata prodotta.

Probabilmente lo conosci già ma forse non l’hai mai sorseggiato accanto alla golosa, succulenta, grassezza e sapidità di un’ottima Carbonara.

Allora, segui l’articolo per scoprire perché la Ribolla Gialla Vinnae di Jermann è così buona in abbinamento a degli spaghetti alla Carbonara.

Ribolla Gialla Vinnae 2018 - Jermann
Ribolla Gialla Vinnae 2018 – Jermann

La Ribolla Gialla Vinnae di Jermann: Colore, Profumi e Gusto

E’ già bella a vedersi, luminosissima e dal colore quasi lunare, ed è meravigliosamente profumata.

La Ribolla Gialla Vinnae, con il contributo di alcune uve di Riesling Renano e di Friulano, emana aromi deliziosamente dolci, con leggeri tocchi agrumati.

Un bianco che investe con sensazioni di frutta dolce ed esotica, con note di ananas, cedro, pesca gialla, mela renetta e che continua ad allietare con vibranti sentori minerali e vegetali.

Nel particolare bouquet del Vinnae scorgiamo anche le note della pietra pomice, dell’ardesia e della salvia, per una sinfonia di aromi che riesce davvero a raccontare i profumi della campagna.

All’assaggio è così buono, fresco, saporito ed equilibrato che quasi si litiga nel versarlo!

Un vino bianco che lascia in bocca una piacevole sensazione di vivace acidità e una persistenza minerale delicatamente salina.

Con una personalità così ben delineata e armoniosa le sue possibilità d’abbinamento possono essere molte.

Scopriamole insieme!

Tortino di Patate e Salmone - Ottimo con la Ribolla Gialla Vinnae
Tortino di Patate e Salmone – Ottimo con la Ribolla Gialla Vinnae

La Ribolla Gialla Vinnae di Jermann: i Migliori Abbinamenti

La Vinnae di Jermann è una Ribolla Gialla che sa come rendere giustizia a pietanze di pesce, vegetariane e di carne.

Con il suo duetto vincente, di sapidità e acidità, riesce ad esaltare il gusto morbido e tendenzialmente grasso di piatti come i roll in tempura di salmone e Philadelphia, il tortino di salmone e patate, l’insalata tiepida di polpo e patate e un rombo in crosta di patate.

Grazie al suo magistrale equilibrio, è un bianco che sposa bene anche il gusto di una lasagna ai carciofi, di un risotto al radicchio e taleggio, di una torta rustica di sfoglia con ricotta e spinaci, senza accentuarne le eventuali note amaricanti.

Infine, è sicuramente un vino perfetto per alleggerire e impreziosire il gusto di tanti primi di pasta conditi con salse dove sono alcuni salumi ad essere protagonisti. Il Vinnae insaporisce, senza mai esagerare, il gusto delizioso degli gnocchi con verza e speck, dei tortellini al prosciutto, con salsa burro e salvia, dei ravioli ripieni di burrata e patate e condite con burro e rigatino toscano croccante.

Un Vino Bianco per la Carbonara? Perchè non provi la Ribolla Gialla Vinnae 2018 di Jermann?
Un Vino Bianco per la Carbonara? Perchè non provi la Ribolla Gialla Vinnae 2018 di Jermann?

La Ribolla Gialla Vinnae di Jermann: un Ottimo Vino Bianco per la Carbonara

Con tutte queste potenzialità in termini di abbinamento, non stupisce come la Ribolla Gialla Vinnae riesca a sostenere, con grande piacere e sensabilità, il gusto intensamente tipico di una bella Carbonara.

Alla Vinnae non manca nulla di ciò che può rendere questo primo piatto ancora più succulento.

La giusta acidità, perfetta per conferire brio alla tendenza dolce del guanciale, dell’uovo e della pasta.

Sapidità minerale, ideale per mitigare l’evidente grassezza del guanciale e della crema a base d’uovo.

Equilibrio e morbidezza, doti che completano il quadro permettendo di godere pienamente della più vera e golosa sapidità della ricetta, senza risvolti eccessivamente salati o, peggio, amari o aciduli, in accompagnamento al gusto intenso del Pecorino e del pepe nero.

Un solo vino e tanti abbinamenti golosi! Quale vorresti scegliere?

Con cosa ami bere la Ribolla Gialla Vinnae di Jermann?

Per quest’annata ho suggerito una bella Carbonara e in futuro chissà!

Cheers!

p.s. Puoi trovare facilmente la Ribolla Gialla Vinnae anche online, qui ad esempio, a circa 17 Euro.

p.p.s Vuoi scoprire altri ottimi vini per la Carbonara? Dai un’occhiata ai seguenti articoli:

Il Millesimato d'Antan 2007 di La Scolca

Capodanno con il Millesimato d’Antan di La Scolca

Champagne, Franciacorta, Prosecco … per questo Capodanno dirimo la questione e faccio felici tutti, me in primis, scegliendo un Metodo Classico da sole uve Cortese. Non uno spumante qualunque ma quelle bollicine magiche e dal fascino vintage, tipiche del Millesimato d’Antan firmato La Scolca, nel millesimo 2007.

Non è certo un vino semplice ed economico ma sicuramente una vera bandiera delle potenzialità spumeggianti di un’uva particolare come il Cortese. Bollicine che sono in grado di rendere più che speciale anche la più semplice delle ricette.

Uno spumante che fa davvero scuola con la sua incredibile capacità di vestirsi di puro piacere in abbinamento a pietanze profumate di mare e di terra, nostrane ed esotiche.

Avvicinati, voglio proprio raccontarti perché questo italianissimo metodo classico mi fa venire l’acquolina in bocca.

Il Magnifico Perlage del Millesimato d’Antan di La Scolca

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: Colore, Profumi e Gusto

Un colore riccamente dorato per dei profumi e dei sapori ugualmente preziosi.

Questo Millesimato d’Antan 2007, con i suoi numerosi anni d’affinamento, sprigiona un caleidoscopio di golose sensazioni aromatiche, in cui spuntano i profumi delicati dei fiori di gelsomino, la balsamicità delle erbe, come la salvia, l’alloro e un tocco di menta, e la dolcezza di frutta dorata come l’ananas,  la pesca nettarina e la mela renetta, appena vivacizzata da soffi agrumati di scorza di cedro.

Più nascoste, ma incredibilmente golose, troviamo le note fragranti del pan di spagna allo zabaione, delle mandorle glassate e dei pistacchi, che fanno quasi pensare alla dolcezza di un torrone bianco. Dulcis in fundo, seguono delle delicate percezioni speziate di zafferano.

Un vino spumeggiante che svela, all’assaggio, un incantevole bilanciamento tra freschezza e coraggio minerale, dove ogni sorso si snoda prima in acidità, evolvendosi poi, lentamente, con note persistenti di terracotta, croccante al miele e sbuffi balsamici.

Un Metodo Classico che, nonostante l’insistente e ricca carbonica, regala un abbraccio di rara morbidezza.

Bollicine che, a tavola, possono veramente fare la differenza, rendendo pregiate anche pietanze semplici e genuine e trasformando ricette gourmet in delizie ancora più speciali.

Il Millesimato d'Antan 2007 di La Scolca
Il Millesimato d’Antan 2007 di La Scolca

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: i Migliori Abbinamenti

Uno spumante così, perfetto ed equilibrato, può abbinarsi davvero a tanti ingredienti e piatti diversi. Sta splendidamente accanto ad antipasti, primi e secondi di pesce elaborati, salsati e speziati.

Ugualmente, sa come rendere giustizia al gusto pieno e intenso delle carni bianche e, addirittura, di alcuni sughi in bianco a base di cacciagione da piuma.

Infine, è stupendo anche solo come profumoso e ricco complemento di fascinose ricette vegetariane e vegane, magari dotate di un esotico appeal.

Chiarita la sua grande versatilità, vediamo in dettaglio quali possono essere i più sfiziosi abbinamenti con il cibo, ideali per esaltare al massimo questo pregiato metodo classico piemontese.

Il Millesimato d'Antan di La Scolca - Ottimo anche per un Pokè Hawaiano
Il Millesimato d’Antan di La Scolca – Ottimo anche per un Pokè Hawaiano

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: gli Abbinamenti più Esotici

Bollicine, quelle del d’Antan 2007 di La Scolca, che sanno ben interpretare il gusto penetrante di molte ricette asiatiche, tipiche del Sud della Cina e della Thailandia, che ricevono uno sprint aromatico in più attraverso la morbida, saporita ed equilibrata persistenza del vino.

Per stupirvi, con sapori quasi vacanzieri, provate questo Cortese d’Antan in abbinamento alla cucina tipica dello Zhejiang, ad esempio con quel suo tipico stufato saporito di granchio, con note agrodolci, oppure con il tradizionale riso saltato on gamberi e profumato al tè verde o, anche, con il famoso “pollo del mendicante”. Ricette lontane ma rese irresistibilmente vicine, grazie proprio al gusto di questo Cortese in versione spumante.

Per chi ama la piccantezza tipica di molte ricette dall’appeal Thai, consiglio di assaggiare il Millesimato d’Antan in compagnia di un piatto di pollo panang al curry, con dei più semplici spiedini di pollo con salsa d’arachidi o con il classico pad thai ai gamberi.

Un vino spumante che non disdegna nemmeno le reinterpretazioni più “fusion” del classico sushi giapponese e dei crudi di pesce:  le sue bollicine dorate sono fantastiche in abbinamento ai roll in tempura, impreziositi da una glassa teriyaki, e agli ormai noti pokè hawaiani, delle basi di riso arricchite con tartare di salmone o tonno, germogli di soia, frutta secca ed esotica, spesso condite con salse e maionesi aromatizzate e piacevolmente piccanti.

Il Millesimato d’Antan di La Scolca – Ottimo anche per dei Ravi

Il Millesimato d’Antan di La Scolca: gli Abbinamenti Nostrani

Per chi invece si trova più a suo agio con piatti tradizionali ma ugualmente deliziosi, devo proprio consigliare l’abbinamento delle bollicine del d’Antan 2007 con dei ravioli ai porcini, conditi con salsa al tartufo, con un risotto allo zafferano e finferli, con dei ravioli ripieni di persico e conditi con un burro aromatizzato con salvia e zafferano, con delle costolette d’agnello panate e profumate alla menta, con dei tortelli ai funghi, con tartufo e guanciale croccante, con delle tagliatelle al ragù bianco di piccione, profumate al cacao, e con delle vegane linguine al pesto di mandorle.

Si tratta di ricette molto profumate e dotate già di un gusto particolarmente persistente. Accompagnate dai sorsi di questo goloso metodo classico, acquistano ancora una maggiore ricchezza di profumi e una saporosità ancora più intensa e penetrante che non manca mai del giusto equilibrio e setosità.

Un vino che, già da solo, lascia il segno e che, con i giusti accompagnamenti culinari, può veramente diventare lo Spumante con la P maiuscola, quello che fa davvero sognare.

Che dici? Lo proviamo insieme per festeggiare l’arrivo del 2020?

L’ho già aperto ieri ma, pensa un po’, mi va ancora 🙂

Cheers!

Puoi trovarlo online, qui ad esempio, in super offerta a circa 41 Euro.

Gli Spumanti per il Capodanno 2019

Gli Spumanti per il Capodanno 2019

Capodanno è momento di bollicine spumeggianti! Per scegliere le migliori, le più sfiziose, senza spendere cifre esagerate, prova a selezionarle in base a ciò che mangerai.

C’è chi, per festeggiare lì’ultimo dell’anno, sceglie un menù tradizionale, c’è chi lo rivisita, propendendo per pietanze di carne e primi più insoliti e chi, invece, bandisce carni e affini per concentrarsi su pesce e verdure.

Qualunque cosa deciderai di assaporare, per questa fine del 2019, voglio suggerirti delle ottime bollicine per pietanze di carne, per il pesce e anche solo per un menù vegetariano.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù di Carne

Brut Rosé - Maso Martis
Brut Rosé – Maso Martis

Per gli amanti del Cotechino, dei salumi in generale e del cenone di Capodanno a base soprattutto di carne,voglio consigliarti il gusto particolare di un Trento Brut Rosé davvero perfetto nell’accompagnare questa tipologia di ingredienti.

Con la sua ricca freschezza, la saporosità cremosa e i profumi di ribes, prugne fresche e fragoline di bosco è uno spumante perfetto soprattutto per arricchire di gusto il sapore di un risotto al cotechino.

Un Pinot Nero in purezza, dal fascino spumeggiante, che sa come rendere giustizia anche a delle golose tartine con cotechino e lenticchie o a un classico antipasto di salumi assortiti, magari accompagnati da assaggini di formaggi di media stagionatura e da un prosciutto affumicato d’oca, guarnito con una composta di lamponi.

Bollicine che, vistane la classe gustosa, valgono bene i loro 25 Euro.

Potete trovare questo Trento DOC Rosé online, a questo link.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù di Pesce

Prosecco Superiore di Cartizze - Marsuret
Prosecco Superiore di Cartizze – Marsuret

Per gli amanti del pesce e affini, a tavola non può mancare la deliziosità del perlage del Cartizze firmato Marsuret.

Un Prosecco di grande raffinatezza, perfetto per accompagnare il gusto di tantissimi secondi e primi di pesce e crostacei. Ottimo con delle linguine allo scoglio e sublime anche con la saporosità tipica di una zuppa speziata di gamberi al curry. Un vino spumosissimo, di eccellente qualità, sublime anche nell’accompagnare il difficile gusto di un antipasto a base di ostriche e crudi di mare.

Bollicine venete che accolgono con la grazia di un’aromaticità estiva e autunnale, composta da ricordi di pesca, albicocca, pera e mandorle, e con un gusto fresco, morbidamente cremoso e carico di stuzzicante mineralità.

Un ottimo modo per convincere anche i più scettici sulla grande qualità e tipicità di alcuni grandi “Prosecchi”.

Puoi trovare il Cartizze firmato Marsuret qui, a circa 16 Euro.

Gli Spumanti per il Capodanno, ideali per un Menù Vegetariano

Particolare Brut - Tenuta del Buonamico
Particolare Brut – Tenuta del Buonamico

Le bollicine sono una scelta amatissima dai vegetariani di tutto il mondo, per la grazia dei loro aromi e per quell’effervescenza che moltiplica anche la più semplice pro fumosità di tanti ortaggi e frutti dell’orto.

Uno spumante metodo Charmat come il “Particolare” della Tenuta Buonamico tiene ottima compagnia in abbinamento a delle lasagnette con zucchine e funghi o con una parmigiana di melanzane in bianco.

Un vino che sprigiona deliziose e delicate sensazioni fragranti, fruttate e floreali, con ricordi di mimosa, ginestra, agrumi e pan di spagna, capace di solleticare piacevolmente il palato con il suo gusto equilibrato, cremoso e ben dosato tra verve sapida e spinta rinfrescante.

Uno spumante che è davvero “particolare”, una scelta inconsueta, non blasonata ma – ciò che è davvero importante – gustosissima, specie in compagnia dei più golosi piatti vegetariani.

Ne esiste anche una sfiziosa versione in rosato, a base di uve Sangiovese e Syrah, una scelta ancora migliore se le tue delizie di Capodanno hanno come protagonista il fascino del pomodoro e delle sue salse.

Due vini toscani spumeggianti che potete trovare facilmente qui, a  circa 10 Euro.

p.s. Se sei alla ricerca di altri vini, anche non spumeggianti, perfetti per il Capodanno, prova a dare un’occhiata ai seguenti articoli:

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: Un Delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

Un Delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

Il protagonista dell’abbinamento di oggi è un bianco ricercato e davvero goloso.

Un Pinot Gris dell’Alto Adige di grande e meritata fama … provato accanto al classico Baccalà alla Vicentina, sa diventare una vera ambrosia.

Contrariamente alla tradizione che vedrebbe un rosso veneto in abbinamento a questa nota ricetta tradizionale, come ricordato anche in questo post, oggi a dettare la legge più squisita è proprio un bianco e, nello specifico, il …

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: Colore, Profumi e Gusto

Un vino e una cantina che non hanno certo bisogno di presentazioni.

Quella di Tramin, presso il paese di Termeno, è una cooperativa altoatesina che ha saputo, nel tempo, fare dell’eccellenza territoriale il suo cavallo di battaglia più sublime.

Le sue selezioni , delle uve più vocate alla coltivazione, nel loro migliore terroir di riferimento, come proprio il bianco Pinot Grigio Unterebner, sono delle vere perle di gusto … soffusamente dorate in questo caso.

Questo loro particolare Pinot Grigio, lungamente affinato, sprigiona sensazioni intense di frutta matura, nostrana ed esotica, con note di pesca nettarina e mela cotogna, di ananas e scorza di limone. Alle morbide e succose percezioni fruttate, si accodano degli stuzzicanti accenni speziati e fragranti, con sentori di zenzero, vaniglia e nocciole tostate.

Un corredo aromatico a cui non manca davvero nulla, così pieno di gusto che sempre quasi avere già un proprio sapore. Com’era prevedibile, il gusto del Pinot Grigio Unterebner si snoda in piena armonia con il suo bagaglio olfattivo.

Ecco quindi che percepiamo una mite acidità, in cui ritroviamo le amichevoli e rinfrescanti note agrumate e di ananas, una sapidità decisa ma equilibrata, in cui riscopriamo le note più saline e croccanti di frutta secca e, infine, una persistenza speziata in cui possiamo bearci della piccantezza dello zenzero e della dolcezza della vaniglia.

Che altro aggiungere a tale golosa descrizione?  … Ovviamente gli abbinamenti migliori, per godere appieno di tutte le potenzialità di questo delizioso vino bianco!

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: un delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina
Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: un delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

Il Pinot Grigio Unterebner 2016 di Tramin: Un Delizioso Vino Bianco per il Baccalà alla Vicentina

Un bianco che,  grazie alla struttura calda e piena e alla sua golosa e variegata persistenza, può essere osato in tantissimi succulenti abbinamenti.

Ottimo già in abbinamento a un classico risotto alla Milanese o con una pizza funghi e salsiccia, è un bianco davvero sorprendente nell’accompagnare, con magistrale equilibrio, il gusto intenso di un classico Baccalà alla Vicentina.

Una ricetta tradizionale e complicata, per cui spesso è difficile scovare il giusto compagno vinoso, specie tra i bianchi. Il rischio sta nello scegliere dei vini troppo freschi o molto sapidi: doti spesso molto piacevoli in un bianco  ma che, in un abbinamento con questa tipica ricetta, possono creare davvero un fastidioso sapore.

La vera classe dell’Unterebner, in questo particolare caso di wine-food pairing, si rivela nella sua deliziosa morbidezza, nel suo ottimo equilibrio e in quella sua persistenza calda e dagli accenni soffusamente speziati.

Un tocco di raffinatezza in più per una ricetta a cui, solo in apparenza, sembra non mancare nulla.

Ma il vino ci vuole, anche se è bianco!

Che ne pensate? Un abbinamento complesso, stavolta ben riuscito, perché BWined accetta sempre la sfida!

Cheers!

p.s. Potete trovare il Pinot Grigio Unterebner online, qui ad esempio, a circa 23 Euro.

Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Poco tempo fa mi è capitata sotto il naso una ricetta che mi ha subito incuriosita, semplice ma in grado di promettere un succulento e immediato piacere. Pertanto, non potevo di certo esimermi dalla ricerca di ottimi Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano.

Devo dire che la ricerca non è stata, almeno in questo caso, troppo lunga e difficile, ma solo ardita e golosa, perché se uno dei vini scelti rappresenta un pò sicurezza, l’altro ha rivelato un abbinamento un pochino “a sorpresa”.

Probabilmente, in futuro, troverò molti altri vini capaci di abbinarsi con successo a questa pietanza. Tuttavia, devo proprio dire che i due bianchi per ora sperimentati hanno fatto una figura davvero deliziosa accanto al Risotto Salsiccia e Zafferano, preparato secondo questa ricetta … se non fossi alla continua ricerca di nuovi abbinamenti, mi potrebbero anche bastare queste due scelte e a vita, per accompagnare tale squisita ricetta.

Seguitemi, in questo breve racconto di gusto, per scoprire i due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano protagonisti del post di oggi.

Due Vini Bianchi per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Enosi Bianco 2018 – Baron di Pauli

Enosi Bianco 2018 - Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano
Enosi Bianco 2018

Un bianco a cui, di certo, non mancano i profumi e che promette grande raffinatezza accanto alla vivida aromaticità dello zafferano. Ma con la salsiccia? Ebbene, devo ammettere, non è che dire “Riesling” evochi subito l’immagine di una succosa e saporita salsiccia … tuttavia, con l’accompagnamento tendenzialmente dolce e delicato di un risotto così profumato, l’abbinamento ardito “ha da farsi”.

Nell’Enosi Bianco 2018, Riesling e Sauvignon si completano, regalando un bouquet dall’impressionante e golosa ricchezza, da cui prorompono delle invitati note di fiori d’acacia, pera abate, nocciole tostate e scorza di limone.

Un bianco che attrae soprattutto per la sua impagabile mineralità gustativa che avvolge il palato con una lunghissima persistenza sapida, con ricordi agrumati.

Un vino che, spesso, si consiglia, a ragione, in abbinamento alle pietanze al profumo di mare. Infatti, è sicuramente ottimo con un risotto zafferano e vongole, con dei tonnarelli agli scampi e zafferano ma – per cambiare e scoprire tutte le sue persistenti e golose note saporifere – provate a scoprire come sa essere giusto ed equilibrato anche accanto a tanti bocconi di un buon risotto autunnale e profumato, come quello con zafferano e salsiccia.

D’altronde i delicati profumi citrini, di questa bianca cuvée, uniti alla sua spiccata sapidità, regalano davvero un tocco magico alla grassezza della salsiccia e alla persistenza aromatica dello zafferano.

Un abbinamento cibo vino un pochino insolito ma dove regnano freschezza, leggerezza e mineralità.

Potete trovare l’Enosi Bianco 2018 a questo link, a circa 14 Euro.

Pensiero 2017 – Antica Cantina Leonardi

Grechetto Pensiero 2017 Antica Cantina Leonardi - Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano
Grechetto Pensiero 2017

Ecco una scelta sempre gustosa ma ben più economica: solo 7,50 Euro per un ottimo e tipico Grechetto, prodotto nel viterbese, sulle sponde del Lago di Bolsena. Ebbene sì, eccovi un poco noto bianco del Lazio che, vi assicuro, vale molto di più del prezzo pagato.

Un bianco dai ricchi profumi e dal gusto pieno che incanta con la sua penetrante profumosità, fatta di sensazioni erbacee, fruttate e speziate. Un concerto di profumi invitanti, in cui risuonano le note della maggiorana e dell’alloro, dei fiori d’acacia, dell’ananas, della papaya e della frutta secca.

Un Grechetto dal sapore intenso e pieno, parzialmente vinificato e affinato in barrique, che ama accompagnare pietanze strutturate e saporite.

Un bianco del Lazio che sa benissimo come scortare, con la giusta pienezza gustativa, sapidità e morbidezza, la ricca saporosità di un risotto salsiccia e zafferano.

Un vino che coniuga gusto ed equilibrio, per un sorso strutturato, minerale e profondamente profumato che sta davvero bene assieme a ogni boccone di questa golosa e semplice pietanza.

… Lo sapevo, ora mi sta venendo voglia di riassaggiarla di nuovo … se solo avessi ancora una bottiglia di questo Pensiero!

Menomale che si può reperire facilmente, a questo link ad esempio.

Quale dei due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano vi piacerebbe provare?

Mi raccomando, se ne avete in mente altri, scriveteli!

Cheers!

Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

2 Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Quello di oggi è proprio un abbinamento di stagione! Infatti, sto per raccontarvi due gustosi Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta.

Un primo piatto semplice, ma ricco di profumi e tenui note speziate, dalla gradevole grassezza e dall’intensa tendenza dolce, caratteristiche vivacizzate dalla particolare gustosità della ricotta di pecora, saporita e con quella sua tipica ma gradevole leggera punta d’acidità.

Nonostante tali potenzialità, alcuni possono trovare questa pietanza un po’ troppo “morbida” e, magari, anche poco saporita, nonostante la sua particolare persistenza gustativa.

Se anche voi la pensate così, non dovete preoccuparvi, perché con i vini giusti, in accompagnamento a questa “dolce” ricetta, sperimenterete un abbinamento davvero dal gusto esplosivo …

basterà scegliere tra le due delizie enoiche che sto per proporvi 🙂

2 Gustosi Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta … e non solo!

Riflessi Extra Dry – Cantina Sant’Andrea (Lazio)

Riflessi Extra Dry Cantina Sant'Andrea - Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Per vivacizzare la tendenza dolce e la grassezza di un piatto di Cannelloni Zucca e Ricotta, la ricca freschezza e la delicata sapidità marina di questo metodo Charmat è davvero una scelta azzeccata. Senza contare quello sprint aromatico che questo spumoso mix, di uve di Trebbiano e di Malvasia, riesce a dare alla ricotta di pecora e alla dolce zucca! Bollicine scoppiettanti che sprizzano profumi fragranti di frutta fresca e di fiori di campo, con setose note di pesca, albicocca e papaya. Aromi dolci ma che acquistano una rinnovata e briosa verve, grazie a delle lievi sensazioni di mandorle e nocciole.

Uno spumante golosissimo e dagli ottimi profumi, poco conosciuto ma che merita tanto … soprattutto se giustamente abbinato alla goduriosa sofficità dei Cannelloni Zucca e Ricotta.

Ha anche un prezzo davvero invitante … lo potete trovare qui, a circa 8 Euro.

Sauvignon 2018 – Villa Russiz (Friuli Venezia Giulia)

Sauvignon 2018 - Villa Russiz - Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Con un piatto così semplicemente profumoso, non poteva mancare il tocco speciale che un ottimo Sauvignon friulano riesce a dare: come fa proprio quest’annata 2018 del Sauvignon in purezza, firmato da Villa Russiz.

Un bianco che rivela una squisita aromaticità, composta da note di frutta esotica ed estiva, con dei decisi tocchi erbacei e officinali. Al gusto, si rivela davvero rinfrescante e delicatamente sapido, due doti che gli permettono di alleggerire facilmente la tenera pastosità del piatto.

Inoltre, abbinandolo proprio a dei Cannelloni Zucca e Ricotta, sembra quasi d’insaporirli ulteriormente con quei decisi ricordi di salvia che spiccano nettamente dal suo ricco ventaglio di profumi.  

Un vino che, in generale, sa davvero come incantare il gusto dolce e delicato e l’intensa aromaticità delle verdure profumate e di molti formaggi freschi.

Un Sauvignon che potete abbinare, con grande piacere, anche a una omelette con stracchino ed erbe, a un uovo fritto con funghi porcini o a delle crespelle ai fiori di zucca e mozzarella.

Potete trovare questo Sauvignon del Collio qui, a circa 15 Euro.

Che ne pensate? Curiosi di sperimentare questa doppia accoppiata di profumi e sapori stagionali?

Raccontatemi! Nell’attesa, sempre Cheers!

p.s. Se amate i piatti che hanno la zucca come protagonista, allora non perdete i seguenti post, con delle gustose proposte di abbinamento ;)!

Vini per la Gricia

6 Gustosi Vini per la Gricia … + 1

Pronti a scoprire tanti deliziosi Vini per la Gricia? Non che i protagonisti di oggi siano gli unici, sia chiaro! Però, nell’attesa di poter avere una lista ancora più ampia di vini bianchi e rossi perfetti per questa delizia gastronomica, mi consolo con qualche singola scelta, come quelle di oggi.

Vini ottimi da soli ma che sanno rivelare tutta la loro bontà con questo classico primo piatto saporito, dal gusto inconfondibile!

Cos’è la Gricia?

Una ricetta storica e tradizionale, così intimamente legata ad alcune ristrette tradizioni culinarie locali che è difficile ripercorrerne le vicende.

La Gricia sarebbe originaria della zona circostante il paese di Amatrice: una pasta tipica, vera sorella maggiore della più nota Amatriciana, preparata senza l’aggiunta della salsa di pomodoro.

Il termine “Gricia o Griscia” indicherebbe, in particolare, il paese di Grisciano, vicino ad Amatrice e all’interno del comune di Accumoli, al confine tra Lazio e Abruzzo. Un paese (e un territorio) diviso e unito da diverse culture enogastronomiche che hanno saputo conquistare l’Italia intera, diventando celeberrime anche a livello internazionale. Che la Gricia sia diventata la pietanza portabandiera di questo storico borgo è testimoniato anche dalla famosa sagra, dedicata proprio al felice assaggio di questo primo piatto, dalla semplicità e dalla saporosità disarmante.

Tuttavia, lo stesso termine Grici o Grisci, diffuso oggi anche nell’onomastica tra Umbria, Lazio e Abruzzo, avrebbe indicato, fin dal 1400, una categoria di panificatori, immigrati a Roma dal Sud della Germania e dalla regione Svizzera del Cantone dei Grigioni. Applicato a queste persone, il termine “Grici” avrebbe avuto una valenza dispregiativa, a indicare il loro modo sciatto nel vestirsi e quel particolare grembiule, sempre sporco, con cui lavoravano all’interno delle botteghe. Affascinante immaginare che la Gricia sia nata all’interno di queste storiche botteghe, come forma di sostentamento povero di intere famiglie di lavoratori, che potevano godere del valore energizzante di un piatto così semplice.

Sebbene la storia della Gricia sia difficile da tracciare con certezza, ciò che si trova di fronte agli occhi –  e alla bocca – di tutti, è la genuina e succulenta bontà di questo primo piatto! Sapete come preparalo?

Provo a descriverlo, brevemente, nelle seguenti righe …

Pasta alla Gricia
Pasta alla Gricia

La Ricetta Tradizionale della Gricia

Una ricetta che, per fortuna, conosciamo bene: prendete dell’ottima pasta di semola di grano duro, preferibilmente lunga, cotta a puntino, e farcitela con del guanciale rosolato, del Pecorino di Amatrice (oppure un Pecorino non troppo stagionato), del peperoncino e del pepe nero.

Mi raccomando, per far sì che il grasso del guanciale sfrigoli a puntino, tagliatelo a piccole fettine sottili e sfumatelo con un bicchierino di vino bianco.

Basta. Eccola qui, la Gricia. Semplice, perfetta … un piatto che può essere facilmente sublimato dal tocco di un cuoco esperto e dal gusto di un buon vino.

Ma quali possono essere i vini giusti per la Gricia?

I Vini per la Gricia: che Caratteristiche Cercare?

Non esiste una tipologia di vino che va sempre bene per la Gricia! Questo è sia uno svantaggio che un vantaggio: perché potete scegliere tra vini bianchi e rossie, in alcuni casi, osando, anche dei vini dolci!

In generale, quando cercate un vino per la Gricia, provate a orientarvi su:

  • Bianchi dotati di morbidezza, freschezza e di una buona mineralità: l’acidità serve a vivacizzare la tendenza dolce della pasta e del guanciale, già insaporita dal condimento, mentre la mineralità aiuta a mitigare la lieve grassezza della pietanza. La morbidezza in un bianco è una dote importante, specie in abbinamento a un piatto saporito e speziato come la Gricia: un vino troppo spinto in acidità e mineralità rischierebbe di accentuare troppo la saporosità del piatto, rendendo il tocco del pecorino troppo salato e tendente all’amaro. La Gricia è un piatto abbastanza cremoso e succulento, spesso dotato di una piacevole untuosità, data dalla presenza del grasso del guanciale, parzialmente sciolto. Proprio per questo è bene optare per dei bianchi di buona struttura, dotati anche di un buon tenore alcolico.
  • Rossi poco tannici, morbidi, abbastanza leggeri e piacevolmente freschi: un vino rosso troppo tannico e/o strutturato andrebbe a nascondere il gusto del piatto, rendendone amara la saporosità. Anche in questo caso, la morbidezza generale del vino è importante: un rosso troppo minerale e saporito andrebbe in contrasto con il gusto sapido e speziato della Gricia. L’acidità di un rosso è ugualmente importante, poiché aiuta a esaltare la tendenza dolce del piatto.

Magari, con qualche gustoso esempio, queste descrizioni generiche diventeranno più chiare. Che dite?

Cominciamo alcuni ottimi Vini Bianchi per la Gricia!

Soave Classico Vigna Turbian - Vini per la Gricia
Soave Classico Vigna Turbian

1. Soave Classico Vigna Turbian 2018 – Nardello

Un vino che esprime una profumosità di fiori e frutta, con una leggera eco minerale. Un sorso che viene accompagnato da sensazioni di piacevole freschezza, con una chiusura morbida e delicata, che lascia al palato gustose sensazioni fruttate e vellutate.

Con la sua morbidezza gustativa, la persistenza vellutata e il buon tenore alcolico, questo Soave Classico riesce benissimo a sposare la gustosa cremosità e la piacevole grassezza della Gricia, il cui sapore viene vivacizzato dalla dolci note fruttate, dalla viva freschezza e dalla delicata sensazione minerale di questo bianco Veneto.

Un abbinamento non proprio regionale, ma assolutamente gustoso …

Potete trovare il goloso Soave Classico Vigna Turbian 2018, qui, a circa 12 Euro.

Pecorino Contesa - Vini per la Gricia
Pecorino Contesa

2. Abruzzo Pecorino 2017 – Contesa

Un pecorino abruzzese, piacevolmente ricco e strutturato, che sprigiona profumi di soave morbidezza, quasi polposi, con note di pesca percoca, pera kaiser, albicocche mature, mandorle glassate e fiori di gelsomino.

Un’aromaticità semplice ma invitante, che guida a un assaggio dov’è la mineralità a regnare, sorretta da un viva freschezza e da un corpo morbidamente avvolgente.

Un bianco saporito ma equilibrato, che riesce, nonostante la pimpante mineralità, a insaporire la pasta alla Gricia senza eccedere, prolungando solamente la già ricca persistenza gustativa di questa pietanza, a cui aggiunge una golosa persistenza su dolci note fruttate.

Puoi scoprire questo gustoso Pecorino qui, dov’è acquistabile a circa 8 Euro.

Bianco del Faet - Vini per la Gricia
Bianco del Faet

3. Collio Bianco Bianco del Faet 2016 – Terre del Faet

Un bianco avvolgente nei profumi e nel gusto. Una setosità che parte con i profumi e termina con un sorso di lussureggiante morbidezza e persistenza. Un’incredibile corrispondenza tra aromi e sapori, dove riscopriamo la dolcezza della frutta esotica, resa briosa da un gentile tocco d’agrume, e la croccantezza della frutta secca. Un’aromaticità che si completa con delicate note vegetali, di erbe aromatiche.

Un vino pieno, caldo e strutturato, ben dosato in acidità e saporosità … per ora una delle mie scelte più gustose e confortevoli in abbinamento alla speziata sapidità della classica Gricia.

Quasi ti dispiace sfumarne un pochino, nella rosolatura del guanciale … una procedura che, però, potete anche saltare, per gustare il vino in originale, assieme a degli ottimi spaghetti alla Gricia.

Trovate questo Collio Bianco qui, a circa 18 Euro.

4. Bombino 2018 – Valentina Passalacqua

Il mio esperimento più recente: questo Bombino in purezza, in abbinamento alla Gricia, si è rivelato particolarmente gustoso.

Un bianco biologico pugliese, a base di uve di Bombino bianco, vinificate in purezza dalla bravura di Valentina Passalacqua. Un vino che, nei sapori, esprime la brezza marina del Gargano, con la sua ricca mineralità, accompagnata a braccetto da una freschezza ugualmente intensa. Doti saporifere equilibrate, già ottime per accompagnare il gusto sostanzioso della Gricia. Il quadro di un abbinamento davvero goloso si completa grazia alla profumosità fruttata di questo bianco pugliese, carica di note esotiche, di mango e ananas, con accenni di frutta secca e tenui sensazioni floreali di mimosa e ginestra.

Un gran buon vino, dalla persistenza soavemente fruttata e delicatamente ammandorlata … super delizioso accanto a degli Spaghetti alla Gricia.

Lo potete ordinare direttamente dal sito della Cantina, a questo link, a circa 12 Euro.

Bombino 2018 - Valentina Passalacqua - Vini per la Gricia
Bombino 2018 – Valentina Passalacqua

Ora, proseguiamo con i Vini Rossi per la Gricia!

5. Alto Adige  Santa Maddalena 2017 – H. Lun

Santa Maddalena - H. Lun - Vini per la Gricia
Santa Maddalena – H. Lun

Profumi che ti riportano all’infanzia in montagna, quando in Estate si coglievano lamponi e more.

Ecco la deliziosa spina aromatica di questa Santa Maddalena, un rosso altoatesino a base di uve autoctone: Schiava e un pizzico di Lagrein.

Un vino davvero leggiadro al palato, dalla freschezza carezzevole e dalla particolare mineralità: due doti ben percettibili ma ben in equilibrio, rese affusolate da una struttura che non manca della giusta setosità. Non stupisce che questo vino riesca ad accompagnare il tipico gusto della Gricia, senza nascondere la saporosità del guanciale e del pecorino e la piacevole speziatura della pasta.

Potete trovare questo tipico rosso altoatesino qui, a circa 7 Euro.

6. Lacrima di Morro d’Alba Superiore 2016 – Stefano Mancinelli

Lacrima di Morro d'Alba Superiore - Stefano Mancinelli - Vini per la Gricia
Lacrima di Morro d’Alba Superiore – Stefano Mancinelli

Un ensemble di piccoli frutti rossi estivi, come more, lamponi e ciliegie, arricchiti da rinfrescanti sensazioni vegetali di macchia mediterranea, con ricordi di menta, timo e rosmarino: ecco le basi dell’invitante profilo aromatico di questa Lacrima di Morro d’Alba Superiore, arricchita da una golosa profumosità peziata, con note di pepe nero.

Forse l’abbinamento più azzardato, ma indubbiamente da provare per l’intensità delle sensazioni che sa regalare. In questo caso la Gricia si arricchisce di note speziate più intense, arrivando al limite della sua golosa saporosità. Nessuna nota amara o acidula si crea al palato, mentre si percepisce una sapidità intensa ma ancora pienamente godibile, grazie al buon equilibrio del vino.

Un rosso saporito e ricco di profumi variegati, che conquista definitivamente con la sua freschezza, i tannini eleganti e la satinata morbidezza, ricca di ricordi dolci e fruttati che incantano, specie se uniti alla saporosità della Gricia. Un rosso rinfrescante e delizioso, che potete trovare online qui, al piccolo prezzo di circa 9 Euro.

Un Vino Dolce per la Gricia?

Infine, concludiamo con l’ipotesi di un vino dolce in abbinamento alla Gricia

Lo so … dolce chiama dolce, pertanto suona davvero come un’eresia l’abbinamento tra un vino “da dessert” e un primo piatto particolare, come proprio la saporita Gricia.

Tuttavia, nel gioco delle contrapposizioni e concordanze, che tanto ci piace e che viene amato ogni giorno, nelle grandi cucine del mondo, non è certo un azzardo coniugare la saporosità intensa di un formaggio con il sapore dolce e intensamente aromatico di un’uva leggermente appassita.

Ecco perché, se avete voglia di rischiare e di osare, vi propongo questo Passito di Uve Moscato in abbinamento alla Pasta alla Gricia.

Moscato d’Asti passito Passrì Scrapona – Marenco

Passrì Scrapona
Passrì Scrapona

Un passito dolce ma non così dolce, ricco di profumi e di sapori persistenti che riportano al palato le note incantevoli di un bouquet carico di sentori di cannella, noce moscata, vaniglia e zafferano, di albicocche disidratate e mele cotogne.

Un gusto delicatamente dolce, certo, ma corredato da piacevoli guizzi sapidi e da una viva freschezza. Uno di quei vini dolci che si abbina alle crostate di frutta, agli strudel di mele ma che, sa destreggiarsi con grande maestria anche accanto ai formaggi stagionati e alla vivida saporosità della Gricia.

Che dite? Se volete sperimentare anche voi questo abbinamento inedito e dissacrante, allora potete trovare questo Moscato passito qui, a circa 26 Euro.

Se poi questi Vini per la Gricia non vi sembrano abbastanza, ecco, a questo link, un altro goloso e ben riuscito esperimento di abbinamento con la Gricia!

Il Roero Arneis Pradalupo di Fontanafredda: un Ottimo Vino per il Pesto di Rucola

Un ottimo Vino per il Pesto di Rucola

Protagonista di oggi è un condimento dal gusto delicato ma saporito, con quella leggera sfumatura amara che lo rende particolarmente gustoso e sempre avvincente, perfetto su un piatto di linguine e con un calice di vino bianco, sapientemente scelto … come quello che voglio proporvi oggi.

Il Roero Arneis Pradalupo, annata 2017, è davvero un gran Vino per il Pesto di Rucola.

Perché? Scopritelo di persona, leggendo oltre!

Il Roero Arneis Pradalupo di Fontanafredda: Colore, Profumi e Gusto

Ecco, quello che, da manuale, si definisce “giallo paglierino”. Personalmente è una tonalità di cui mi da fastidio scrivere, anche perché non mi è mai capitato di trovare, in un vino, il colore della paglia!

Quella  sfoggiata dall’Arneis Pradalupo è una chioma platinata e luminosa che, di certo, non trasmette l’immagine di un pagliaio, secco e stopposo.

Un vino che, anche nei profumi, allieta decisamente, con le sue note di frutta dolce, fatte di sentori soffusi di pesca bianca, pera e ananas, con quella tipica aromaticità che ricorda un campo fiorito, con sensazioni di melissa, fiori d’acacia e di biancospino e, in sottofondo, appena accennata, una lieve nota fumé.

Un gusto, quello del Roero Arneis Pradalupo, davvero equilibrato; difficile stabilire quale sia la componente dominante, tra acidità e sapidità, sensazioni che chiacchierano insieme, amabilmente, rendendo ogni assaggio bilanciato e accattivante. Sicuramente, in quanto a persistenza, è la sapidità a risultare incisiva, con un sorso che si conclude con note squisitamente minerali.

Roero Arneis Pradalupo 2017 - Fontanafredda
Roero Arneis Pradalupo 2017 – Fontanafredda

Il Roero Arneis Pradalupo di Fontanafredda: un Ottimo Vino per il Pesto di Rucola

La pasta e il condimento, semplice, genuino e gustoso, a base di rucola, pinoli, Grana Padano e Olio evo. Un connubio perfetto, profumato e carico di sapore, tra le tendenza intensamente dolce della pasta, arricchita dagli spunti vagamente amari della rucola e dei pinoli e dalla sapidità del Grana.

Una pietanza, quella degli spaghetti con il Pesto di Rucola che basta da sé ma che, in compagnia del vino giusto, acquista ancora una maggiore persistenza gusto olfattiva.

Questo capita quando al Pesto di Rucola abbiniamo un vino come il Roero Arneis Pradalupo, classe 2017: dotato di freschezza e mineralità e, allo stesso tempo, setoso, perfetto per trasportare all’infinito i sapori del piatto, senza alterarne il piacevole equilibrio.

Un abbinamento in cui non si percepiscono note amare accentuate ma solo il fascino aromatico della frutta secca, con tutta la particolare squisitezza della rucola e la mitica sapidità del Grana.

Non è forse questo l’obiettivo di ogni abbinamento cibo – vino: prolungare l’armonia gustativa di ogni pietanza, rendendola buona ancora più a lungo?

Ecco, il Roero Arneis Pradalupo è perfetto per questa missione, rivelandosi davvero un ottimo Vino per il Pesto di Rucola … ma non solo.

Con le sue doti, risulta adatto a tantissime altre pietanze vegetariane e di mare: provatelo su un riso venere con gamberi e zucchine, su delle linguine con un pesto alla genovese, su un’insalata di pasta con mozzarella, pomodorini, rucola e basilico, su un couscous di verdure, su un’insalata russa, su una torta salata con formaggio caoprino e carciofi gratinati.

Se vi è venuta voglia di scoprire il gusto di questo particolare Roero Arneis, firmato Fontanafredda, lo potete trovare qui, a circa 10 Euro.

Cheers!

Il Pigato Cycnus: un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio

Un Vino per il Risotto al Radicchio

Uno di quegli abbinamenti cibo vino che incute sempre un po’ di timore, ma con il vino protagonista di oggi si può procedere davvero in tutta tranquillità e, soprattutto, con grande piacere, poiché si tratta di un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio.

Un bianco tutto italiano, intimamente ligure, prodotto a base di uve del vitigno autoctono Pigato, coltivate con cura e nel rispetto dei principi cardine dell’ecosostenibilità, dall’azienda Poggio dei Gorglieri, situata nella magica Riviera Ligure di Ponente.

Curiosi di conoscere questo bianco dal carattere goloso e marino?

Scopritelo, leggendo oltre!

Il Pigato Cycnus: Colore, Profumi e Gusto

Il Cycnus è un bianco, dal colore limpido e luminoso, che profuma di limone, pesca e albicocca, di fiori d’acacia e biancospino, con delicate note iodate e sentori vegetali di salvia e origano.

Un vino dalla fine aromaticità, ma dal sapore ricco e avvolgente, che ti trascina in un assaggio superbamente bilanciato tra freschezza intensa e vibrante e persistente mineralità.

Un Pigato in purezza che fa dell’eleganza la sua arma più gustosa, non  a caso il suo stesso nome “Cycnus” significa “Cigno” in latino.

Uno di quei vini che accarezza il palato con delicatezza e con una saporosità sapientemente equilibrata: un sorso del Cycnus ne chiama subito un altro, soprattutto se a fargli compagnia c’è la pietanza adatta.

Il Pigato Cycnus: un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio
Il Cycnus 2018 – Poggio dei Gorleri

Il Pigato Cycnus: un ottimo Vino per il Risotto al Radicchio

La grande raffinatezza del Cycnus si completa in abbinamento alla tradizionale bontà di un Risotto al Radicchio.

Certo che si fa presto a dire radicchio! Un tipo di cicoria di cui esistono diverse varietà, tipiche del Nord Est della nostra penisola.

Generalmente, la classica ricetta del risotto al radicchio prevede l’utilizzo del radicchio trevigiano tardivo, dalle tipiche foglie lanceolate, più profumato, pregiato e meno amaro rispetto al suo fratello precoce.

Un radicchio che potrete facilmente reperire nei mesi pienamente invernali: nell’attesa potete scoprire con quale vino quella sua gustosa saporosità può essere magnificamente esaltata.

Il Cycnus di Poggio dei Gorlieri, nonostante le ricche doti minerali e la viva freschezza gustativa, con la sua buona struttura e la setosa e calda morbidezza, compie questa missione alla perfezione.

Un vino che, anche attraverso i suoi profumi fruttati ed erbacei, sposa bene l’aromaticità e la persistenza della frutta secca e di verdure e ortaggi profumati, come i pomodori e il particolare radicchio.

Un ingrediente “difficile” che, accanto alla pseudo-dolcezza del riso e assieme alla morbidezza del Cycnus, esprime pienamente la sua migliore profumosità e lunga saporosità.

Un abbinamento cibo vino sorprendentemente gustoso, con cui stupirsi piacevolmente in allegra compagnia. Anche in una fredda serata invernale, il Cycnus in abbinamento al Risotto al radicchio, saprà portare qualche caldo raggio di sole estivo.

Un’idea gustosa con cui rallegrarsi dell’arrivo del freddo e dei mesi invernali!

Cheers!

p.s. Potete trovare il Cycnus online, ad esempio qui, a circa 11 Euro.