I Vini per i Primi Piatti Archivi - BWined
Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini i Ravioli R

Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

C’è chi dice che il Riesling Renano dia soprattutto dei grandi vini bianchi da pesce, un discorso ancora più accettato se parliamo dei metodi classici a base di quest’uva.

Sicuramente c’è della verità in questa affermazione, gli aromi, la persistenza minerale e la vibrante acidità degli spumanti a base di riesling si prestano molto bene a valorizzare gli ingredienti della cucina di mare.

Tuttavia sono sicura che le riesling-bollicine possano osare ben altro in cucina.

Visto che l’abbinamento cibo vino è una storia in continua evoluzione, oggi voglio contribuire raccontandovi un ottimo Metodo Classico a base di Riesling in purezza, davvero perfetto per – udite udite – anche dei Ravioli Ricotta e Porcini!

Continuate la lettura per scoprire il delizioso perlage del protagonista enoico di questo post.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: Colore, Profumi e Gusto

Uno spumante brut brillante nel colore e nei profumi. Questo spumeggiante Riesling Renano in purezza sprigiona profumi di mela verde, pesca nettarina, scorza di limone, nocciole, biancospino, gesso e ardesia, con note vegetali di salvia e felce e una tenue pro fumosità di mimosa e camomilla.

Metodo Classico 1800 - I Doria di Montalto: Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini
Metodo Classico 1800 – I Doria di Montalto

Un assaggio dall’iniziale pungente freschezza che subito si stempera in un sorso sapido e succoso, morbido e fruttato, con una persistenza agrumata e minerale.

Un Metodo Classico millesimato davvero invitante, fresco ma non intensamente acidulo, dove anche le note citrine sono ben equilibrate. Un sorso ricco di una persistenza minerale che riempie la bocca, con delle eleganti note affumicate in sottofondo.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: uno Spumante perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

E’ chiaramente un vino da pesce, come negarlo! E’ davvero delizioso assieme a delle genuine e gustose polpette di merluzzo, arricchite da erba cipollina.

Un Metodo Classico profumato ed equilibrato che si può anche osare su dell’infido e saporito sushi fusion-caraibico, per la sua grande capacità di alleggerire salse diverse, esaltando l’aromaticità del pesce e dei crostacei, anche in tempura.

Ma questo Riesling spumeggiante non si ferma qui.

Infatti, sta benissimo in abbinamento a dei ravioli con ripieno di ricotta e porcini, un wine pairing sorprendentemente, ma non troppo, fenomenale, in cui i funghi acquistano un’aromaticità pazzesca, grazie ai sentori fruttati e minerali di questo metodo classico.

Nell’abbinamento con le polpette di merluzzo emerge di più la freschezza agrumata del vino, mentre in abbinamento ai suddetti ravioli si accresce parecchio la persistenza gustativa del porcino e, allo stesso tempo, lo spumante risulta più rotondo ed equilibrato nelle sua componente fresco-sapida.

Un unico vino spumeggiante per un doppio abbinamento gustoso! Quale piatto vince? Decidilo tu!

Basta provare 😉

p.s. Puoi trovare questo particolare Metodo Classico qui, a circa 18 Euro.

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

Un rosso tipico delle Langhe, per un piatto deliziosamente umbro.

Visto che qui sembra ancora di trascorrere un lungo Autunno, ho voluto inebriarmi con le note suadenti di un buon rosso in abbinamento a un ragù in bianco, insaporito con qualche scaglietta di tartufo nero estivo.

La Barbera d’Alba, con la sua versatilità, può essere in generale una buona scelta per questo tipo di pietanze, come accennavo qui.

Tuttavia, bisogna sempre scegliere la Barbera giusta, quella con quel profumo, con quel sapore e quella persistenza perfetta nel rendere giustizia alla sugosità, al gusto e alla delicata grassezza del ragù, nonché alla classica aromaticità del pregiato tubero.

Quella di San Biagio 2017 è riuscita nell’impresa!

Scoprite come, leggendo di seguito …

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: Profumi e Gusto

Liquirizia, liquirizia, ecco il primo intenso profumo che questa intrigante Barbera d’Alba ci offre.

Barbera d'Alba San Biagio 2017
Barbera d’Alba San Biagio 2017

La dolce frutta consueta, delicate more e soffici prugne, arriva solo dopo ed è molto più percettibile al gusto che all’olfatto.

Una Barbera dai profondi aromi speziati, con note tostate e torrefatte di corteccia e chicchi di caffè e un lieve accenno erbaceo di felce.

Un vino che, almeno dai profumi, sembrerebbe particolarmente deciso, corposo e denso: invece, all’assaggio, rivela una grande freschezza che ne rende il gusto particolarmente piacevole e per nulla pesante.

Un rosso dai tannini delicati, che velocemente si stemperano, e dove i sentori tostati rimangono in sottofondo.  Una Barbera che spicca soprattutto per la sua calorosa persistenza, contesa tra note speziate e fruttate.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: ottima con il Ragù Bianco al Tartufo

Trovo che la Barbera d’Alba San Biagio, annata 2017, sia particolarmente adatta a sposare bene il gusto delle tagliatelle al ragù bianco e tartufo nero estivo.

Una Barbera d’Alba buona, fresca e saporita, intensa nei profumi e con la giusta persistenza, ottima nel prolungare la scia gustativa del tartufo.

Abbinandola a una pasta con un ragù bianco, il condimento acquista magicamente i profumi dei frutti rossi e il sapore delle spezie.

Le note torrefatte arricchiscono ulteriormente la tendenza dolce della carne, senza coprirne il sapore e senza alterare l’aromaticità del tartufo nero.

Un vino con quella giusta acidità, perfetta per stemperare la pseudo-dolcezza della pasta e della carne.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: tutti gli Abbinamenti

Se non amate il gusto del tartufo, potete abbinare la Barbera d’Alba San Biagio anche a una gustoso filetto di  maialino affumicato, a un ragù d’agnello o con un risotto al Castelmagno.

Una Barbera dotata di piacevole morbidezza e intensità, capace anche di reggere l’importante sapore di un Parmigiano Reggiano 24 mesi, senza esasperarne la sapidità.

Un rosso delle Langhe da sfruttare anche per uno sfizioso aperitivo, di gran sapore: vi dico solo che, al termine della cena, ce ne siamo litigati gli ultimi sorsi proprio accompagnandoli con delle scaglie di Parmigiano: quasi non avremmo più finito di mangiarne e, soprattutto, di berne.

Cheers!

p.s. Potete trovare la Barbera d’Alba San Biagio a questo link, a circa 12 Euro.

Vino per la Carbonara con Asparagi

Un Ottimo Vino per la Carbonara con Asparagi

Pensavo sarebbe stato facile trovare un buon Vino per la Carbonara con Asparagi, ma non è stato così semplice!

Le prove di abbinamento sono durate parecchio, alcuni vini coprivano il gusto degli asparagi, altri accentuavano troppo la saporosità del guanciale.

Però, nonostante le fatiche J, oggi posso dire di aver trovato un ottimo bianco, assolutamente divino per accompagnare il gusto tipico e profumato di questa pietanza.

Curiosi di scoprire quest’ottimo Vino per la Carbonara d’Asparagi?

Lo conoscerete tra qualche riga …

Un Vino per la Carbonara con Asparagi: che Caratteristiche cercare?

Le sensazioni che solo una carbonara fatta bene sa regalare, con l’aggiunta dell’aromaticità classica degli asparagi: ecco perché questa ricetta semplice ed economica piace davvero a tutti!

Carbonara con Asparagi
Carbonara con Asparagi

Per renderle giustizia, abbiamo bisogno di un vino sicuramente profumato e di buona persistenza, ricco di freschezza e sapidità per contrastare la tendenza dolce e la grassezza generale della pietanza.

Un vino con un buon tenore alcolico, per accompagnare gradevolmente la leggera untuosità del piatto e la sua chiara succulenza.

I rossi sono da evitare perché tenderebbero con facilità a coprire e alterare i profumi e il gusto degli asparagi.

Invece tra i bianchi possiamo trovare quel vino giustamente profumato, persistente e ben equilibrato tra freschezza e acidità … com’è il IX Miglio di Riserva della Cascina.

Un Ottimo Vino per la Carbonara con Asparagi: il IX Miglio Bianco di Riserva della Cascina

Ecco a voi un bianco assolutamente tipico della regione Lazio e del suo incantevole territorio tufaceo e vulcanico. Non a caso il “IX miglio” sta proprio a indicare un punto lungo l’Appia Antica dove si trovano i vigneti dell’azienda, ai piedi dei Colli Albani.

IX Miglio Bianco 2017 Vino per la Carbonara con Asparagi
IX Miglio Bianco 2017

Una profumata unione di tre vitigni autoctoni, Malvasia del Lazio, Trebbiano e Malvasia Rossa, per un bianco da agricoltura biologica davvero ricco di sapore.

Il IX Miglio Bianco profuma di frutta dolce, di mela gialla e albicocche mature, con una punta leggermente più aspra che richiama il litchi. Un vino che racchiude anche un’invitante aromaticità fragrante che ricorda il pane bianco appena sfornato.

All’assaggio si rivela fresco e sapido, con un ottimo equilibrio tra le durezze e una persistenza, ricca di note iodate, che si chiude nuovamente sulla dolcezza della frutta.

Profumi intensi e vellutati, una stuzzicante e ben dosata freschezza e una ricca sapidità: tutte doti perfette per esaltare l’aromaticità complessiva della Carbonara agli asparagi, attenuandone grassezza e tendenza dolce.

Un abbinamento quasi da manuale per un gusto sorprendente che mai stanca.

Una combinazione fascinosa, assolutamente territoriale ed economica, dal sapore che difficilmente si dimentica. Una coppia con cui si sta davvero bene insieme, da frequentare più e più volte!

Cheers!

p.s. Potete trovare il IX Miglio Bianco qui, a soli 7 Euro.

p.p.s. Se invece cerchi un vino per la classica Carbonara, dai un’occhiata a questi articoli!

Vino Rosso per la Cacio e Pepe

Un Ottimo Vino Rosso per la Cacio e Pepe


Ecco, finalmente, ne ho trovato un altro!

Per chi pensa sia facile trovare un vino da abbinare alla semplicità di una Cacio e Pepe, l’errore colossale è dietro l’angolo. Il pecorino che diventa troppo intenso, piccante e, addirittura, amaro. Il gusto del pepe che sparisce o, peggio, diventa fastidiosamente forte.

Tanti vini possono davvero rovinare una Cacio e Pepe, mascherandone o alterandone il sapore.

Siccome è troppo buona, cerchiamo di non sciuparla. Senza vino è gustosa ma con il vino giusto in abbinamento diventa pura magia al palato!

Ecco, quindi, che oggi vi invito a scoprire un ottimo Vino Rosso per la Cacio e Pepe!

Un Vino Rosso per la Cacio e Pepe: il Capolemole Rosso

Il Capolemole Rosso è un vino del Lazio, prodotto da uve autoctone di Cesanese, Nero Buono  e Montepulciano: l’ho assaggiato tante volte ma mai in abbinamento alla Cacio e Pepe. Che disastro che sono! Ho sempre avuto un abbinamento favoloso sotto al naso, senza accorgermene, e sì che di suggerimenti ce ne sono.

Capolemole Rosso 2017 Vino Rosso per la Cacio e Pepe
Capolemole Rosso 2017

Come già sapete, e come ho già scritto qui, annoiandovi probabilmente, spesso i piatti regionali si sposano con facilità ai vini prodotti con le uve più tipiche della zona.

La Cacio e Pepe è un piatto tipicamente romano e laziale e, almeno in questo caso, viene egregiamente accompagnata dalla ricchezza di questo blend, a base soprattutto di Cesanese, ideato da Marco Carpineti, nell’incantevole campagna di Cori.

Il Capolemole Rosso e la Cacio e Pepe

Il Capolemole Rosso profuma di ciliegie fresche, mature e croccanti, di fragoline di bosco, di felce e sottobosco, con una piacevole ventata speziata di pepe nero e chiodi di garofano.

All’assaggio si sente chiaramente una stuzzicante e persistente sapidità ferrosa, un tannino gentile e una misurata e piacevole freschezza che riporta in bocca il gusto leggero e dolce delle fragole e delle ciliegie.

Un rosso che si sorseggia con grande facilità, nonostante la forza del gusto speziato e minerale.

Perché quello tra il Capolemole Rosso e la Cacio e Pepe è un abbinamento così buono?

Per tanti motivi: i profumi dolci e lievemente aciduli, di piccoli e freschi frutti rossi, sposano benissimo i profumi del pecorino, senza alterarli.

Il buon equilibrio e la morbidezza del vino non fanno virare il gusto intenso del pepe nero e del formaggio.

Il tannino c’è ma è perfetto nell’asciugare piacevolmente la salsa a base di pepe e pecorino, rendendola ancora più persistenza e mitigandone un pochino la grassezza.

Un piatto e un vino che si completano insieme, conferendosi vicendevolmente una magica e deliziosa persistenza. Ero talmente presa dal gusto del piatto che ho fatto una sola misera foto alla bottiglia. Mi perdonate?

Provate voi stessi questo Vino Rosso per la Cacio e Pepe: insieme sono un vero incantesimo di sapore!

Cheers!

p.s. Il Capolemole Rosso si trova facilmente online, a un prezzo di circa 10 Euro.

Se cercate un Vino Bianco per la Cacio e Pepe, allora leggete l’abbinamento proposto qui:

10 Vini per Pasqua e Pasquetta

10 Vini per Pasqua e Pasquetta


Anche quest’anno ecco a voi l’attesa lista dei Vini per Pasqua e Pasquetta: ben 10 Vini dall’ottimi rapporto qualità prezzo, tutti italiani, bianchi e rossi, da assaporare e mai dimenticare, per celebrare al meglio questa vagante festività primaverile!

Che festeggiate seduti a una lunga tavolata familiare, o in coppia in un delizioso ristorantino o con gli amici in spiaggia o al lago, qui troverete sicuramente il compagno vinoso perfetto per l’occasione.

Scegliete il vino e l’abbinamento che più vi intriga e sorprendetevi del suo fantastico gusto!

Ecco, allora, che vado a presentarvi, per questo 2019, i miei 10 Vini per Pasqua e Pasquetta!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per gli antipasti, i primi e i secondi piatti

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto (Emilia Romagna)

Iniziamo con delle bollicine allegre, gustose e profumate di un tipico Pignoletto dei ridenti Colli Bolognesi.

Un metodo Charmat che profuma e sa di frutta esotica e fiori di campo, con aromi di ananas, pompelmo e papaya, fiori di glicine e di acacia.

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto Vino per torta pasqualina e pizza di pasqua

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto

All’assaggio, pienamente rispondente al bouquet aromatico, scopriamo la dolcezza della frutta, attenuata da una bella acidità citrina e una piacevole sapidità.

Con la sua spumeggiante effervescenza, accompagnata da mineralità e freschezza a volontà, è un vino che sta alla perfezione insieme alla Pizza di Pasqua.

Questo Spumante dei Colli Bolognesi le da sapore, aumenta l’aromaticità del salame, la rende meno pastosa e stopposa all’assaggio.

Ecco, un abbinamento in cui anche la semplice pizza cresciuta può diventare un antipasto sfizioso!

Altrimenti provatelo con tranquillità anche semplice antipasto a base di uova sode e salumi o assieme alla Torta Pasqualina!

Lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno
Quale Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno?

Kaid Sauvignon 2017 – Alessandro di Camporeale  (Sicilia)

Le uova sode ripiene! Ecco un antipasto pasquale che si può preparare davvero in un’infinità di modi.

Se le  servite farcite con del tonno, come in questa ricetta, allora dovete proprio accompagnarle con questo ottimo Sauvignon Siciliano.

Un bianco profumatissimo e dal sapore intenso che va letteralmente a condire il gusto delle uova ripiene di una delicata mousse di tonno, guarnita con capperi e un pochino di maionese.

Sauvignon Kaid Vino per Uova ripiene di Tonno
Sauvignon Kaid

In questo abbinamento emergono tutte le intense note fruttate ed erbacee di questo Sauvignon: pera matura, limone, salvia, maggiorana, fiori di sambuco e magnolia, sentori che vanno a condire l’aroma tipico di questo antipasto.

Un appetizer che necessita di essere gradevolmente sgrassato per risultare ancora più buono: le note agrumate e iodate di questo bianco sapido riescono benissimo nell’impresa.

Da un antipasto semplice otteniamo, con un abbinamento cibo vino semplice ed economico, un’autentica delizia pasquale.

Potete trovare il Sauvignon Kaid online, a questo link, a circa 15 Euro.

Tortino di Salmone e Carciofi da una ricetta di lennesimoblogdicucina.com

Vermentino Burattini 2018 – Guido Fendi (Toscana)

Dalla maremma toscana vi suggerisco di provare questo succoso Vermentino, perfetto per augurare un caldo arrivo della Primavera.

Un bianco che stuzzica l’olfatto con profumi di fiori ed erbe aromatiche più che di frutta: un’aromaticità che spazia dalla rosa tea al girasole, dal rosmarino al dragoncello, per approdare poi su note agrumate.

Vermentino Burattini Vino per Tortino Salmone, Patate e Carciofi
Vermentino Burattini

Un sorso morbido, di una piacevole freschezza erbacea e una grassa sapidità marina.

Assolutamente un Vermentino ottimo per le pietanze a base di pesce.

Un bianco fresco e saporito che, ad esempio, potete abbinare al tortino di salmone con patate e carciofi, uno sfizioso antipasto perfetto anche per Pasqua e Pasquetta, giusto per variare un po’ dalle preparazioni più classiche.

Potete trovare il Vermentino Burattini online, qui, a circa 9 Euro.

Vino per Lasagne al Ragù d'Agnello
Lasagne al Ragù d’Agnello

Rosso di Montalcino 2013 – Querce Bettina (Toscana)

Per chi ama l’agnello tout cour consiglio di abbinargli il sorprendente gusto, genuinamente speziato, di questo Rosso di Montalcino.

Un’azienda che non conosco personalmente ma che, devo dire, sembra operare con una passione che trasmette pienamente nei suoi vini.

Rosso di Montalcino - Querce Bettina Vino per lasagne al ragù d'agnello
Rosso di Montalcino – Querce Bettina

Il loro rosso di Montalcino ha quella verve saporosa e speziata, perfetta per rendere più intrigante il gusto tenue e dolce della carne d’agnello cotta al forno.

Per non parlare della sua netta aromaticità balsamica ed erbacea: l’unico aerosol al mondo a risultare piacevole!

E’ un vino che trovo davvero perfetto con le lasagne al ragù d’agnello.

Potete acquistare questo ottimo rosso tipicamente montalciniano qui, a circa 17 Euro.

Vino per Pasta alla Pecorara all'abruzzese
Pasta alla Pecorara all’abruzzese

Cannonau di Sardegna 2017 – Audarya (Sardegna)

Se pensavate di abbinarlo all’agnello … provate qualcos’altro.

Non fraintendetemi, è di certo un rosso che può accompagnare molto bene un bel cosciotto d’agnello con patate e piselli ma il suo gusto particolare mi spinge a provarlo in altri lidi, con altri ingredienti.

Personalmente trovo che sia un rosso perfetto per accompagnare la tipicità di una pasta alla pecorara all’abbruzzese.

Cannonau Audarya Vino per Pasta alla Pecorara e Scamorza ai Ferri e Ricotta affumicata
Cannonau Audarya

Un piatto genuino, storico della nostra penisola. Forse non troppo elegante in un menù di Pasqua ma pensatelo a un pranzo campestre di pasquetta!

E’ un vino che sta bene con le carni rosse cotte alla griglia, magari anche con l’aggiunta di frutta dolce e, soprattutto, con i formaggi affumicati.

Lo potete anche provare su un antipasto di bruschette con lardo, ricotta affumicata e fave oppure su una deliziosa scamorza ai ferri!

Un rosso da scegliere se pensate di preparare piatti diversi, dotati di tanto sapore e magari anche una piacevole affumicatura: un Vino di cui potete godere dall’antipasto al secondo!

Scopritene profumi e sapori con i particolari abbinamenti suggeriti!

Lo trovate online qui, a circa 9 Euro.

Vino per Agnello con Carciofi
Agnello con Carciofi

Villa Tirrena 2014 – Paolo e Noemia D’Amico (Lazio)

Immaginate uno di quei vini passepartout che avete assaporato in innumerevoli occasioni.

Con piatti di pasta al ragù di carne, nelle grigliate con gli amici, con dei ricchi taglieri di salumi saporiti e formaggi di media stagionatura, con il fritto misto piemontese e con le carni ripiene al forno.

Villa Tirrena Vino per agnello con i carciofi
Villa Tirrena

Il Villa Tirrena è così, uno di quei vini che puoi abbinare con facilità e successo a tante pietanze ma per cui ti riesce difficile individuare l’abbinamento perfetto … vale a dire quella pietanza con cui questo vino spacca davvero.

Ma stavolta ce l’ho! Il Villa Tirrena è un rosso che sta benissimo con l’agnello ai carciofi … più classico di così ed è subito Pasqua!

Morbido, fresco e saporito al punto giusto, riesce benissimo ad insaporire la carne d’agnello senza accendere l’amaro dei carciofi.

Potete acquistare il Villa Tirrena online qui, a circa 11 Euro.

Coniglio con Patate e Rosmarino

Cesanese di Affile Cisinianum 2014 – Cantina Formiconi (Lazio)

Ancora nel Lazio per un ottimo e tipico rosso. Uno di quei vini che mai stancano, che vorresti bere ogni giorno, tanto sono eleganti e piacevoli.

E pensare che c’è chi ancora vorrebbe definire “rozzo” l’eccellente Cesanese di Affile.

Il Cisinianum è un rosso caldo ed equilibrato, dove l’alcool si percepisce con estrema gentilezza.

Cisinianum Vino per Coniglio con patate e rosmarino
Cisinianum

I profumi sono selvaggi e penetranti, ti conducono in un bosco fitto, ricco di more e mirtilli, resina, felce e funghi porcini.

Un rosso austero nei profumi ma piacevolmente fresco e balsamico, con una caratteristica sapidità ferrosa che insaporisce tantissimo la dolcezza della carne di coniglio, aromatizzandola a meraviglia.

Per questo ve lo consiglio assolutamente se, per Pasqua o Pasquetta, avente in mente di cucinare un buon Coniglio Arrosto con Patate e Rosmarino.

Potete acquistare il tipico Cisinianum online, a questo link, a circa 15 Euro.

Se il Cesanese di Affile vi incuriosisce, approfondite la conoscenza della Cantina Formiconi, leggendo qualcosa in più qui!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per i dolci e la cioccolata

Vino per Pastiera
Pastiera

Meditandum – Pietratorcia (Campania)

Ecco un abbinamento davvero tipico: la pastiera assieme alla vendemmia tardiva Meditandum.

Un vino da dessert a base di uve tipicamente ischitane: Biancolella e Forastera.

Meditandum Vino per Pastiera
Meditandum

Per chi non ama i vini troppo dolci, la freschezza del Meditandum risulta davvero invitante: un vino che rinfranca l’assaggio con note di mandorle, fiori di zagara, di scorza di limone e fichi maturi.

La Pastiera è sicuramente più dolce di questa Vendemmia Tardiva che riesce ad alleviare la tipica grassezza della Torta, aromatizzandola con sentori agrumati , di frutta secca, e lievemente erbacei.

Strutture diverse ma comunque una grande armonia di gusto e profumi.

Un vino poco conosciuto, accolto in una bottiglia per me elegantissima, che potete facilmente reperire online a un ottimo prezzo.

Lo potete acquistare qui a 21 Euro.

Vino Treccia Dolce di Pasqua
Treccia Dolce di Pasqua

 Greco di Bianco 2011 – Tenuta dei Dioscuri

Un’autentica pregiata chicca calabrese. Un passito ottenuto da uve di Greco Bianco lasciate seccarsi al sole.

Un vino dolce che nei profumi ricorda il miele millefiori, l’arancia candita e la confettura di albicocche, ma al gusto non è così stucchevole come il profilo aromatico sembrerebbe suggerire.

Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri Vino per pastiera e per treccia dolce di pasqua
Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri

Sorseggiandolo,  ritroviamo la dolcezza della frutta candita e del miele ma arricchito da sentori più lievi, freschi e delicati di mandorle sgusciate e fichi secchi. Un assaggio condito da una bella freschezza aranciata e una sapidità con forti richiami alla frutta secca.

Un vino davvero persistente, che avvolge il palato a ogni sorso.

Un passito che sposa molto bene la ricchezza organolettica di una Pastiera Napoletana o della tipica Treccia Dolce di Pasqua, magari arricchita di crema pasticcera o cioccolata.

Di scelte vinose perfette per questo classico dolce pasquale ce ne sono molte, per questa Pasqua 2019 provate lo Zefiro e ditemi cosa ne pensate!

Tra l’altro è un vino da dessert gustoso, raro e davvero conveniente. Lo trovate online qui a circa 20 Euro!

p.s. se cercate un altro vino per la Pastiera Napoletana, leggete questo articolo!

Vino per Cioccolato di Pasqua
Cioccolato di Pasqua

Carmenos 2008 – La Cappuccina

In questa lista non poteva mancare un vino perfetto per la cioccolata pasquale.

Un connubio perfetto di freschezza e dolcezza fruttata, perfetta per stemperare l’amaro della cioccolata fondente e per regalarle un guizzo in più di leggerezza e una minore pastosità.

Carmenos vino per cioccolata di pasqua
Carmenos

Se amate l’aroma dei frutti di bosco, delle more e dei mirtilli e della menta fresca assieme alla cioccolata, il Carmenos della Cappuccina è proprio il vino che fa per voi.

Quindi, aprite l’uova di Pasqua e, come sorpresa, assaggiate un sorso di questo passito!

Lo potete trovare qui a circa 19 Euro, davvero un gran prezzo per un vino da dessert piacevole e particolare!

Sentitevi liberi di aggiungere le vostre personali scelte riguardo ai Vini per Pasqua e Pasquetta nei commenti .

Se poi volete avere qualche suggerimento in più, guardate anche gli abbinamenti suggeriti qui per diverse ricette pasquali con protagonista l’agnello.

Cheers!

Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

E’ stagione! Parlo del momento clou di uno degli ortaggi primaverili più profumati e saporiti, da utilizzare per la creazione di piatti semplici e goduriosi ma anche raffinati e gourmet.

Aprile è il mese degli asparagi! Pertanto, che li apprezziate selvatici o coltivati, cercate di goderne appieno il gusto in ricette saporite, da accompagnare a degni vini.

Perché se pensate che una pasta con un condimento di asparagi sia già sufficientemente profumata e saporita, allora dovete proprio provarla con almeno uno dei vini che voglio raccontarvi oggi.

 Ben 4 Ottimi Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi, preparate secondo questa gustosa e facile ricetta.

Una pietanza primaverile, elegante e di grande sapore, perfetta anche per il Pranzo di Pasqua!

Le manca solo il Vino giusto in Abbinamento.

Perché non lo scegliete dalla lista seguente?

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

T Bianco 2018 – Cantina Tramin (Trentino Alto Adige)

Cominciamo con uno degli abbinamenti più classici per una pietanza con protagonisti gli asparagi! Non sarà un Sauvignon dell’Alto Adige in purezza, ma comunque il T Bianco di Tramin rende piena giustizia all’ortaggio in questione, avvolgendolo nelle sue spire aromatiche e fragranti di mela golden, susina, glicine, gelsomino e pane bianco croccante.

 T Bianco Tramin
T Bianco – Tramin

Un assaggio di grande freschezza, con un’acidità leggermente citrina e una saporosità intensa, fragrante e calcarea.

Perché sta così bene con una Lasagna al Pesto di Asparagi? L’acidità fruttata e la ricca sapidità agiscono insieme in allegria togliendo tutta la fastidiosa pastosità della pasta all’uovo, condita con la besciamella, e facendo risaltare la freschezza e l’aroma erbaceo degli asparagi. Assaggiate e credete!

E’ un vino davvero piacevole ed economico, costa circa 7 Euro, e lo potete trovare online a questo link.

Langhe Arneis Elisa 2017 – Paitin (Piemonte)

Dal Piemonte, l’autoctono Arneis è sicuramente una delle scelte bianche italiane più gettonate per accompagnare il gusto degli asparagi in antipasti e primi piatti.

Elisa Langhe Arneis
Elisa Langhe Arneis

L’Elisa di Paitin conferma con delizia questa aspettativa.

I profumi ricordano la campagna primaverile, con note di rosa, rosmarino, salvia e albicocca, un’aromaticità che ritorna perfettamente all’assaggio e sposa davvero bene il gusto tipico degli asparagi.

Un abbinamento perfetto dove l’intensa sapidità marina alleggerisce la grassezza della lasagna e dove gli asparagi si arricchiscono con note piacevoli di erbe di campo.

Un binomio che ci regala una lunghissima persistenza gustativa.

Potete acquistare il Langhe Arneis Elisa qui, a circa 12 Euro.

Grechetto 2016 – Argillae (Umbria)

Il Grechetto! Vitigno emblema dei pregiati bianchi d’Umbria.

Grechetto Argillae
Grechetto Argillae

Delle uve che qui acquistano particolare sapore e profumi. Un vitigno autoctono che regala vini versatili, freschi e beverini, perfetti soprattutto con piatti vegetariani e di pesce.

Il Grechetto di Argillae sembra nato per esaltare il gusto di una pasta all’uovo condita con gli asparagi: i profumi sono perfetti in abbinamento alla classica aromaticità di questo ortaggio.

In questo bianco troviamo i profumi della mela verde e della pera abate, del pompelmo, le nuance della melissa e dei fiori di mimosa, con delicati soffi peposi, quasi piccanti.

Un sorso ricco di tanta freschezza, all’inizio, che poi vira su note più morbide e dolci, lievemente ammandorlate.

Un vino che sta bene con la Lasagna al Pesto di Asparagi e con tutti quegli antipasti e primi che hanno come protagonista sempre lui: sua maestà l’asparago.

Provatelo anche con una frittata primavera o con un appetizer a base di asparagi in foglia con crudo di Parma.

Trovate il Grechetto di Argillae online qui, a circa 9 Euro.

Sinestesia 2017 – Abbazia di Sant’Anastasia (Sicilia)

Una delle scoperte più casuali e deliziose in abbinamento a un primo piatto con protagonisti gli asparagi.

Sinestesia - Abbazia Santa Anastasia
Sinestesia – Abbazia Santa Anastasia

Dalla Sicilia, arriva un inedito Sauvignon che, per profumi e sapore, accompagna con grazia e sapore, il gusto della lasagna al pesto di asparagi.

I profumi giocano chiaramente tra frutta ed erbe, dove emergono soprattutto i sentori di salvia, pera, avocado e limone. Un’aromaticità già estiva e un pochino esotica, perfettamente in sintonia con il gusto, dove ritroviamo il sapore dolce e caldo dell’avocado, la zuccherosità della pera, la freschezza dei limoni e l’aromaticità della salvia.

Un vino che sa veramente di frutta dolce, erbe e agrumi, un connubio di profumi e sapori che si abbina benissimo al profilo gustativo di questa speciale lasagna.

Un primo piatto che trova nella Sinestesia la giusta leggerezza e un potente buffer aromatico.

Se ancora non lo conoscete, fatelo! Magari in abbinamento proprio a una Lasagna al Pesto di Asparagi, con cui celebrare degnamente la Pasqua … tra l’altro l’etichetta è davvero incantevole!

Potete trovare questo Sauvignon Siciliano qui, a circa 9 Euro.

I Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi … e le Bollicine?

Ho volutamente escluso da questo articolo gli spumanti che possono abbinarsi a una Lasagna con Pesto di Asparagi, non perché non riescano a sposarne bene il gusto, anzi!

Pregiati Metodo Classici e diverse gustose bollicine riescono perfettamente a divinizzare il gusto di questa pietanza primaverile e, per questo, voglio parlarvene in dettaglio in un post dedicato, interamente dedicato agli intramontabili vini effervescenti e ai primi piatti di asparagi.

Quindi …. Stay tuned!

Cheers!

p.s. Se avete fretta e cercate un vino perfetto per delle Bavette al Pesto, scoprite il Sauvignon descritto in questo post:

Vini per la Carbonara

Tanti Nuovi Vini per la Carbonara

E’ senza dubbio una delle mie pietanze preferite, pertanto è ancora lunga e piacevole la mia ricerca per scovare i Vini per la Carbonara!

Oggi ve ne presento ben 6, in aggiunta a questo e questi, e stavolta la lista comprende anche ben 3 vini rossi!

Scopriteli tutti qui su BWined, basta continuare la lettura!

 

I Vini per la Carbonara: che Caratteristiche Cercare nel Vino?

La classica Carbonara a base di guanciale, pecorino, tuorlo d’uovo, pepe e pasta è senza dubbio un piatto di forte tendenza dolce (cos’è la tendenza dolce? Leggete qua!) e grassezza, quest’ultima data dalla presenta del tuorlo d’uovo e del guanciale, lasciato solo parzialmente sciogliere, e usato come condimento.

Una grassezza a cui si accompagna anche una certa dose d’untuosità data, per l’appunto, dal grasso sciolto del guanciale e dal tuorlo d’uovo ancora allo stato liquido … frittatina giammai!

Non dimentichiamo poi anche la piacevole sapidità del piatto, dovuta alla saporosità del pecorino, e la tipica speziatura su note di pepe nero!

Ecco quindi che abbiamo un bellissimo parterre di sensazioni organolettiche:

Succulenza, Persistenza Gusto Olfattiva, Aromaticità, Tendenza Dolce, Sapidità, Grassezza, Untuosità e Speziatura

Doti che dobbiamo lasciare inalterate e, magari, rendere più gustose con l’aggiunta di un buon vino.

Se scegliamo un bianco, cerchiamo un vino che abbia freschezza e sapidità non eccessiva, una media morbidezza, un tenore alcolico presente, buone intensità olfattiva e PAI.

Se optiamo per un rosso, dobbiamo cercare un vino dotato di freschezza, media sapidità, un tannino delicato, un tenore alcolico non eccessivo, sempre una buona PAI e intensità olfattiva.

Spesso, in abbinamento alla classica Carbonara, si preferiscono i bianchi in quanto riescono meglio, con la loro freschezza innata e il tannino decisamente più misurato, a esaltare le caratteristiche principali della pietanza, ossia Tendenza Dolce e Grassezza.

Con i rossi la scelta è più difficile e deve essere fatta con attenzione, per non coprire il gusto e tutte le caratteristiche che rendono così buona e celebre questa pietanza.

Pensate a un rosso dal tannino vigoroso, con intense sensazioni fruttate e speziate, caldo e saporito … andrà sicuramente a coprire il gusto della pietanza, oscurando la piacevole untuosità dell’uovo e quel gusto tendenzialmente dolce e delicatamente saporito del guanciale.

Comunque, anche tra i rossi italiani, esistono tanti prodotti in grado di sposare bene il gusto della Carbonara, bisogna solo sceglierli con cura: di seguito ne trovate suggeriti diversi ottimi esemplare!

Andiamo a conoscere i Vini per la Carbonara protagonisti di oggi.

 

I Vini per la Carbonara: i Bianchi

 

Cortinie Bianco 2017 - Peter Zemmer
Cortinie Bianco 2017 – Peter Zemmer

Cortinie Bianco 2017 – Peter Zemmer (Trentino Alto Adige)

Il Cortinie Bianco rappresenta un perfetto mix di aromaticità fruttata e vegetale in cui scopriamo i profumi del kiwi e delle mela verde, del gambo di sedano e della santoreggia.

All’assaggio troviamo ancora un fantastico connubio, stavolta tra sapidità e freschezza: vincono entrambe in intensità e persistenza, rendendo l’assaggio piacevolmente lungo.

Un’estensione gustativa che si dipana con richiami agrumati e note saline e rocciose, con una lieve nota affumicata ben percettibile in finale di bocca.

E’ proprio questo tocco fumè a conferire all’abbinamento con la Carbonara uno sprint in più: il gusto del guanciale si ravviva nella sua nota speziata, perdendo leggermente in dolcezza.

Quella tra il Cortinie Bianco e la Carbonara è un’accoppiata leggera ma tanto saporita.

Potete trovare il Cortinie Bianco qui, a circa 14 Euro.

 

Viognier Chardonnay 2017 - Poggio Cavallo
Viognier Chardonnay 2017 – Poggio Cavallo

Viognier Chardonnay 2017 – Cantina Poggio Cavallo (Umbria)

Già il nome del vino dice tutto: l’aromaticità del Viognier, abbinata alla piacevole freschezza e setosità dello Chardonnay.

Questo bianco dell’Umbria ci dona profumi vivaci ed invernali di mandarino ed ananas, con cenni di frutta secca, mimosa e un delicato sentore di miele millefiori.

Al gusto ritroviamo l’attesa morbidezza, accompagnata da una freschezza fruttata particolarmente invitante, che rende ogni sorso leggero e profumato.

Un vino dotato anche di una buona persistenza, su note esotiche, che ben si accorda alla tendenza dolce dalla Carbonara: in questo abbinamento la pasta ottiene una maggiore freschezza e leggerezza gustativa, acquistando quel piacevole spunto fresco e fruttato del vino.

Potete acquistare il Viognier Chardonnay di Poggio Cavallo online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

Mongris Riserva 2016 - Marco Felluga
Mongris Riserva 2016 – Marco Felluga

Collio Pinot Grigio Mongris Riserva 2016 – Marco Felluga (Friuli venezia Giulia)

Se ancora non conoscete quest’etichetta, sfruttate la voglia di Carbonara per conoscerla appieno.

Un bouquet aromatico che si dipana tra note di frutta estiva ed esotica, fiori di camomilla e orzo tostato.

Nel Mongris ritroviamo tutto il profumo della pesca gialla matura, del mango, del succo di lime con un pizzico di zucchero di canna, il sapore delle nocciole tostate e della caramella d’orzo.

Profumi dolci che nascondono un sorso di appagante mineralità, davvero saporito nella sua piena morbidezza.

Un Pinot Grigio che racchiude veramente l’essenza del Collio, con una sapidità intrigante e dei sapori piacevolmente fruttati e salini.

Potete trovare il Mongris online, a questo link, a circa 23 Euro.

 

I Vini per la Carbonara: i Rossi

 

Schiava Pagis 2017 - St Michael Eppan
Schiava Pagis 2017 – St Michael Eppan

Alto Adige Schiava Pagis 2017 – Saint Michael – Eppan (Trentino Alto Adige)

Ecco il primo vino rosso italiano che voglio proporvi in abbinamento alla Carbonara: la Schiava, vitigno autoctono dell’Alto Adige, noto per il suo tannino estremamente mite.

La Pagis di Saint Michael – Eppan rispecchia pienamente i connotati del vitigno originario e ci regala profumi freschi e vivaci e una piacevole setosità tannica, nonostante il breve affinamento in legno grande.

Profumi di more e ribes, accompagnati da sentori di violetta e ciclamino sono ben percettibili nella loro fresca dolcezza e invitano all’assaggio.

Al gusto troviamo un grande equilibrio tra acidità e sapidità, un tannino molto gentile, un tenore alcolico adeguato alla succulenza e all’untuosità della Carbonara e una morbidezza che sa di piccoli frutti di bosco, con una leggera e dolce nota boisè.

La Pagis riesce ad accentuare il sapore e l’aromaticità del guanciale senza cancellare la tendenza dolce della pasta e l’aromaticità tipica del tuorlo d’uovo.

Un rosso che, servito a una temperatura di 12 gradi,  potete ben abbinare anche a delle pietanze di pesce, come il trancio di spada su crema di lenticchie o i cuori di merluzzo allo speck.

Potete trovare la Schiava Pagis online, qui, a circa 11 Euro.

 

Rosso alla Meta 2016 - Poggio alla Meta
Rosso alla Meta 2016 – Poggio alla Meta

Rosso alla Meta 2016 – Poggio alla Meta (Lazio)

Un rosso del Lazio a base di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc , con un’aggiuntina tra Merlot, Lecinaro e altri vitigni idonei alla coltivazione in loco.

Il Poggio alla Meta ha tutto ciò che serve per rendere ancora più buona la Carbonara.

In questo rosso troviamo tutta la freschezza, sia nei profumi sia nel gusto, delle ciliegie e delle prugne, con lievi note speziate e vegetali di pepe nero, mirto e timo.

Un sorso caratterizzato da una piacevole acidità, una percezione alcolica presente ma lieve e quel tannino giusto per asciugare piacevolmente ogni boccone di carbonara: un sapore che ravviva e non copre il gusto della pietanza.

Provatelo perché si tratta di un vino e di un abbinamento che meritano!

Potete acquistare il Rosso alla Meta attraverso il sito del produttore,  a un prezzo di circa 8 Euro.

 

Rosso Piceno Di Gino 2016 - Fattoria San Lorenzo
Rosso Piceno Di Gino 2016 – Fattoria San Lorenzo

Rosso Piceno Di Gino 2016 – Fattoria San Lorenzo (Marche)

Grandissima bevibilità per questo mix di  Montepulciano e Sangiovese delle ridenti colline di Montecarotto.

Il Di Gino regala profumi dolci di prugne e ciliegie fresche, accompagnati da note boschive di aghi di pino, menta e da una piacevole speziatura, con ricordi di chiodi di garofano.

All’assaggio troviamo insieme grande freschezza e mineralità e un tannino solo lievemente ruvido, che ci regala propria quella giusta sensazione tattile in grado di accompagnare alla perfezione l’untuosità della Carbonara.

Un Rosso Piceno ottimo con la Carbonara ma che la fa da padrone in tavola anche con taglieri misti di salumi e formaggi di media stagionatura e con il celebre coniglio in potacchio.

Lo potete trovare online qui, a circa 10 Euro.

 

Ben 6 opzione vinose da abbinare alla Carbonara! E voi avete già fatto la vostra scelta?

Fatecelo sapere nei commenti!

 

Cheers!

 

Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci

Un ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci

Volevo raccontarvelo già da un po’ … uno di quei vini che fa parte della quotidianità, che sposa bene tante delizie di quella cucina casalinga nostrana semplice e buonissima.

La pietanza, con cui ben si abbina il vino protagonista di oggi, fa parte proprio della cucina tradizionale e familiare: un piatto che spesso si mangia insieme alla Domenica e nei giorni di festa.

Se i Cannelloni Ricotta e Spinaci non hanno bisogno di presentazioni, il bianco del Lazio, che ne armonizza così bene i sapori, forse sì.

Pronti a conoscere questo ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci?

Proseguite la lettura!

 

Un ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci: il Virtù Romane di Tenuta Le Quinte

 

Virtù Romane 2017 - Tenuta Le Quinte
Virtù Romane 2017 – Tenuta Le Quinte

Il Virtù Romane di Tenuta Le QuinteColore, Profumi e Sapore

La Malvasia Puntinata, alla base di questo ottimo bianco del Lazio, con l’aggiunta di altre uve locali a bacca bianca, è sempre in grado di regalare vini saporiti ed estremamente eclettici in termini di abbinamento.

Il Virtù Romane, di un giallo chiarissimo, ci regala profumi floreali, di frutta fresca e secca, con tenui note vegetali.

Un bouquet in cui si affermano sentori di fiori d’acacia, nocciola, pesca bianca e mela renetta, con un tocco vibrante di scorza di limone, erba cipollina e maggiorana.

All’assaggio emergono insieme grande freschezza e sapidità: questo Montecompatri DOC offre un sorso appagante, morbido, con una lunga e persistente scia minerale, lievemente e gradevolmente affumicata.

Davvero un ottimo bianco, estremamente bevibile e ricco di gusto … resta solo da chiarire con cosa abbinarlo per farlo risaltare.

 

Il Virtù Romane di Tenuta Le Quinte: un ottimo Vino per i Cannelloni Ricotta e Spinaci e non solo!

C’è chi lo considera un gran bianco da pesce … personalmente trovo che la Malvasia Puntinata, anche quella che si esprime attraverso il Virtù Romane, renda al meglio con pietanze di terra, a base di salumi, formaggi freschi e verdure.

Spesso infatti, la Malvasia Puntinata, detta anche Malvasia del Lazio, vinificata in purezza, viene consigliata in abbinamento a un must della tradizione locale come la Carbonara.

Nei classici Cannelloni Ricotta e Spinaci, conditi con un po’ di soffice besciamella, la grassezza della salsa, del ripieno e della pasta all’uovo si apprezza molto di più attraverso la sapidità del Virtù Romane, che conferisce quel tocco iodato in grado di rendere più grintoso il gusto della ricotta.

Un bianco con un sapiente equilibrio, di buona morbidezza che riesce a non accentuare il leggero spunto amarognolo degli spinaci.

Non dimentichiamo poi l’evidente tendenza dolce di tutti gli ingredienti presenti in questa tradizionale ricetta: una pseudo dolcezza che viene arricchita dalle note agrumate e vegetali e, soprattutto, dalla viva freschezza del Virtù Romane.

Un’accoppiata veramente ben assortita, da conoscere di persona … la prossima Domenica magari?

 

Cheers!

 

p.s. Il Virtù Romane sta bene anche con la Torta Rustica Prosciutto e Formaggio, con le Scaloppine di Pollo al Rosmarino e, se lo volete provare con il pesce, abbinatelo a una bella Sogliola alla Mugnaia.

 

p.p.s. Potete trovare il Virtù Romane di Tenuta le Quinte qui, a circa 9  Euro.

 

 

I Vini per Pasta e Fagioli

I Vini per Pasta e Fagioli

Un primo piatto mitico, quello protagonista dell’articolo di oggi! Gli serve solo il vino giusto in abbinamento.

Se apprezzate questo classico della cucina italiana, dovete assolutamente provarlo in compagnia dei protagonisti vinosi di oggi: assaporerete una gustosità al quadrato!

Pronti a conoscere degli ottimi Vini per Pasta e Fagioli? Seguitemi!

 

I Vini per Pasta e Fagioli: che Caratteristiche cercare?

Fagioli Borlotti ... perfetti per la pasta
Fagioli Borlotti … perfetti per la pasta

Aromaticità, Grassezza, intensa tendenza dolce, un pochino di acidità, leggera untuosità e speziatura: ecco le sensazioni organolettiche che ritroviamo in una bella pasta e fagioli (se queste sensazioni non ti sono chiare, guarda qui!).

Un piatto semplice, ma indubbiamente gustoso e succulento.

Per rendere giustizia e valorizzare il sapore degli ingredienti di una pasta e fagioli dobbiamo cercare un vino di media struttura, con una buona intensità gusto olfattiva e ricco di sapidità e freschezza.

Non ho parlato di bianco o di rosso! Questo perché entrambe le macrotipologie possono essere abbinate alla Pasta e Fagioli.

Come scegliere tra bianco e rosso? Dovrete considerare il livello di untuosità della Pasta e Fagioli, preparata da voi, e la temperatura di servizio.

Vi ricordate, vero? In questo video vi spiegavo perché la temperatura di un piatto può influire sull’abbinamento. Ecco, quello che vede protagonista la Pasta e Fagioli, è un caso perfetto di come questa variabile sia importante nella scelta di un vino giusto.

Se sapete di servire una Pasta e Fagioli ricca di sugo, untuosa e bella calda, optate per un vino rosso

Se, invece, pensate di gustare una Pasta e Fagioli servita magari a freddo, in versione insalata, accompagnatele un buon bianco.

Chiariti i punti fondamentali della scelta, vediamo i tre protagonisti vinosi di oggi, un bianco e due rossi davvero ottimi in abbinamento alla Pasta e Fagioli.

 

I Vini per Pasta e Fagioli: Due Rossi e un Bianco

 

Barbera d'Asti Bosco Donne
Barbera d’Asti Bosco Donne

1. Barbera d’Asti Bosco Donne – Gianni Doglia

La Barbera d’Asti: un rosso italiano caratterizzato da una bella acidità, perfetta per valorizzare e stemperare la forte tendenza dolce della Pasta e Fagioli.

Quella di Gianni Doglia, poi, è davvero gustosa in abbinamento a questa pietanza.

Un profumo fresco, fruttato e floreale, in cui sono riconoscibili le ciliegie e il ribes, l’iris e la rosa.

Un’aromaticità che si arricchisce di note speziate delicate e tostate che richiamano la vaniglia e il caffè.

All’assaggio troviamo una Barbera densa e vellutata, dal tannino gentile, bella fresca e dotata di una deliziosa scia sapida.

Un rosso che si beve con una facilità incredibile, una Barbera d’Asti che quasi potete usare a tutto pasto e che si abbina facilmente a primi e secondi piatti di carne, verdure e formaggio.

Una struttura media, un tenore alcolico e una gustosa sapida freschezza che la rendono compagna gentile di un bel piatto di Pasta e Fagioli.

In particolare, trovo che i profumi fruttati, floreali e speziati, che riscontriamo anche al gusto, specie sulle note di vaniglia, mettano in risalto le note ferrose e terrigne dei fagioli.

Provatela e ditemi la vostra!

Potete reperire online la Barbera d’Asti Bosco Donne a questo link, a circa 9 Euro.

 

Barbera d'Asti Briga della Mora
Barbera d’Asti Briga della Mora

2. Barbera d’Asti Briga della Mora 2016 – Malgrà

Un’altra Barbera d’Asti, giusto per avere più scelta e vedere quale vi piace di più in abbinamento alla Pasta e Fagioli 😉

Profumi fruttati dolci e scuri, che ricordano l’uva fragola e le more. Sensazioni speziate e vegetali, poco floreali, in cui scopriamo le bacche di ginepro, i fiori di gelso e l’aromaticità del timo.

Un sorso vivace, chiaramente dotato di sprizzante acidità, poco asciugante, per via del tannino delicato e tornito, e piacevolmente sapido.

Un assaggio che si chiude su note dolci fruttate, alleggerite dalle note quasi balsamiche del timo.

Una Barbera d’Asti sicuramente diversa dalla precedente, più vegetale, ma davvero ottima nell’esaltare la semplicità della Pasta e Fagioli, diminuendone la decisa tendenza dolce, arricchendola di sapori fruttati e di un tocco in più di erbe aromatiche.

Trovate la Barbera d’Asti Briga della Mora qui, a circa 10 Euro.

 

Fiano di Avellino Donatus
Fiano di Avellino Donatus

3. Fiano di Avellino Donatus 2017– Cantine di Marzo

Se pensate di servire questa classica pietanza in versione fredda,  a mo’ d’insalata, magari come sfizioso antipasto e con la piacevole aggiunta di un pochino di tonno, allora dovete puntare su un vino bianco in abbinamento.

Non su un bianco qualunque, però, provate l’insalata di Pasta e Fagioli insieme a un buon Fiano  di Avellino: una tipologia vinosa che esalta in maniera eccezionale l’aromaticità del pomodoro e il gusto dei legumi.

Il Donatus è un Fiano che profuma di mela golden, melone, limoni di Sicilia, gelsomino, salvia rosmarino.

Al gusto, un perfetto connubio tra sapidità e freschezza con rimandi alle note agrumate e ricordi di erbe aromatiche.

Un sorso beverino, ben bilanciato tra le durezze, che chiude morbidamente su note dolci, con richiami alla mela gialla e al melone.

Un gusto caldo, con la giusta freschezza e mineralità, davvero ottimo nell’esaltare il gusto dei primi piatti di terra e, ovviamente, l’autentico, genuino sapore di una bella pasta e fagioli.

Potete trovare il Donatus a questo link, a circa 12 Euro.

 

Conoscete altri gustosi Vini per Pasta e Fagioli? Fatemelo sapere ! Nel frattempo …

 

Cheers!

Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi

Quattro Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi

Un appuntamento consueto, quello degli Gnocchi al Giovedì, ma stavolta invece che per i classici burro e salvia vedremo i Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Quattro vini diversi, due bianchi e due rossi, selezionati con cura, fatica, tempo e ricerca, sempre con un occhio di riguardo al portafoglio.

La missione è stata lunga … diciamo pure che ci ho messo 3 anni a individuare questi 4 Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Non vedo l’ora di presentarveli!

Pronti a conoscere i 4 protagonisti vinosi di oggi?

Continuate pure la lettura …

 

Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi: che Caratteristiche cercare?

Nella ricetta classica degli Gnocchi ai 4 Formaggi troviamo il Taleggio, il Parmigiano, la Groviera e il Gorgonzola dolce, tutti formaggi saporiti e dal tipico gusto.

Alla base di questa pietanza troviamo un ingrediente di grande tendenza dolce, gli gnocchi, che vengono insaporiti proprio dall’aggiunta dalla salsa calda ai formaggi, realizzata con l’aggiunta di un pochino di panna fresca.

C’è chi aggiunge un pizzico di pepe ma, in realtà, la pietanza è profumata e ben saporita anche senza l’aggiunta di spezie.

Il vino da abbinare dovrà avere buona struttura e tenore alcolico, specie se volete abbinare un bianco.

Dovrà avere una bella freschezza e una buona mineralità, per equilibrare la tendenza dolce e la grassezza dalla crema ai 4 formaggi e, allo stesso tempo, una spiccata morbidezza, questo perché i formaggi impiegati hanno una grande sapidità e profumi e sapori davvero intensi e penetranti.

Un piatto apparentemente semplice che richiede un accostamento impegnativo e non così scontato come sembrerebbe, a riprova che, per fortuna, l’abbinamento cibo vino non è proprio una scienza 🙂

Vediamo le proposte vinose da abbinargli!

 

Cinerino 2017
Cinerino 2017

4 Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi: 2 Bianchi e 2 Rossi

 

1. Langhe Bianco Cinerino 2017 – Marziano Abbona

Il primo che vi propongo è senz’altro uno degli abbinamenti più classici per degli Gnocchi ai 4 Formaggi: un bel Langhe Bianco, caldo e strutturato.

Profumi intensi e dolci di frutta bianca matura, chiari sentori minerali di pietra pomice, note vegetali fresche e quasi balsamiche di timo e salvia.

All’assaggio sorprende subito la peculiare morbidezza, che avvolge le belle note sapide, e la vibrante acidità che rinfresca subito il palato con note erbacee.

Un sorso perfetto in unione alla salsa ai 4 formaggi: cremosità, sapore, grassezza e aromaticità della pietanza trovano tutto ciò che può esaltarle nel gusto del Cenerino di Marziano Abbona.

Lo potete reperire facilmente online, a questo link, a circa 18 Euro.

 

Falanghina 2017 - Valentina Passalacqua
Falanghina 2017 – Valentina Passalacqua

2. Falanghina 2017 – Valentina Passalacqua

Un accoppiata davvero sorprendente quella che vede gli Gnocchi ai 4 Formaggi in abbinamento a questa Falanghina pugliese.

Una Falanghina apparentemente leggera, non vinificata o affinata in legno, di buon tenere alcolico (fa 13 %), con un grandissimo equilibrio.

In questo vino troviamo vivace freschezza, deliziosa sapidità in perfetto bilanciamento, una bella morbidezza cremosa e un gusto rinfrescante e dolce allo stesso tempo, in cui percepiamo la frutta a polpa bianca, l’erba cipollina e un pizzico di cedro.

Un piacevolissimo finale di bocca che rinfresca alla perfezione dopo un assaggio di gnocchi ai 4 formaggi, lasciando in bocca una scia che sa delicatamente di agrumi, erbe aromatiche e pera abate.

A guardarla e assaggiarla da sola non penseresti subito ad abbinarla a una salsa a base di formaggi … e invece il suo magico equilibrio tra le durezze presenti, assieme a un’aromaticità che sta davvero bene con il gusto della pietanza, la rende davvero una scelta bianca perfetta per gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Provare per credere!

Questa Falanghina non è proprio così facilmente reperibile online, ma spesso si trova nelle enoteche specializzate in vini biologici. Il prezzo di questo bianco si aggira intorno ai 10 Euro.

 

Barbera d'Alba Rocche del Santo 2016
Barbera d’Alba Rocche del Santo 2016

3. Barbera d’Alba Superiore Rocche del Santo 2016 – Brandini

Con il suo bel rubino luminoso, non possiamo che aspettarci sentori fruttati di ciliegie.

Un bouquet aromatico che poggia anche su note delicate di pepe nero, di erbe aromatiche, caratterizzato da un’ulteriore, rinfrescante, sensazione balsamica di timo ed eucalipto.

Un sorso che conquista per freschezza, sapore e vellutatezza, dove anche i tannini si percepiscono amabilmente.

Una Barbera d’Alba che, con la sua persistenza fruttata, esalta soprattutto il gusto lievemente erborinato degli gnocchi ai 4 formaggi, senza mettere in luce spunti amaricanti.

Un rosso che sostiene pienamente la struttura della pietanza e rinfresca la bocca con la giusta acidità.

Potete trovare questa gustosa e rappresentativa Barbera d’Alba online, a questo link, a circa 23 Euro.

 

Charta 2016 - Weingut Niklas
Charta 2016 – Weingut Niklas

4. Charta 2016 – Weingut Niklas

Un’uva autoctona, la Schiava Trentina, un vino tipico, un gusto fresco e brioso, con la giusta sapidità e quell’aromaticità fruttata, perfetta per esaltare il gusto di una salsa ai 4 formaggi.

Profumi piacevolmente aciduli di fragoline di bosco e lamponi, con un’importante aromaticità vegetale di felce, tarassaco e fieno.

Un vino che si abbina benissimo a un gustoso tagliere di salumi e formaggi di malga e che sta davvero bene con gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Un sorso semplice e profumato, in cui ritroviamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per alleggerire il palato dopo un boccone di gnocchi ai 4 formaggi, e che aggiunge alla pietanza un gusto fruttato fresco e una delicata sapidità vegetale.

Potete acquistare questo vino online, registrandovi sul portale di svinando.com.

Direttamente dal produttore potete acquistare questa ottima Schiava a circa 10 Euro.

Un vino godibilissimo ed economico, assolutamente da provare con gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

 

p.s. Se siete interessati ad altri abbinamenti cibo vino per pietanze che hanno come protagonisti i formaggi, guardate i seguenti articoli!

 

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