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Vini perfetti per i Maritozzi Dolci

I Vini perfetti per i Maritozzi – Prima Parte

Visto che il prossimo weekend ci sarà il Festival del Maritozzo, presso l’Eataly Store di Roma, ecco che voglio proporvi qualche abbinamento possibile con questa classica delizia romana, rivisitata oggi in mille maniere, anche in chiave salata.

Già, perché al suddetto Festival del Maritozzo vedremo sfilare gustosità maritozziane condite con panna e cioccolato, ma anche con pesce e pollo!

Ecco allora che voglio proporvi dei vini perfetti non solo per le rivisitazioni del Maritozzo in chiave dessert ma anche per quelle che lo vedono trasformato in gustosità salata.

Iniziamo? Oggi, in questo articolo, si parla dei Vini perfetti per i Maritozzi dolci !

 

I Vini perfetti per i Maritozzi Dolci

 

Cannellino di Frascati - Casale Mattia
Cannellino di Frascati – Casale Mattia

1. Vini perfetti per i Maritozzi Classici: con la Panna

Già ne ho parlato qui, un abbinamento sublime per il Maritozzo classico lo vede in coppia con un bicchiere di Cannellino di Frascati.

Siamo di fronte a un dolce non così dolce come sembra apparire, sicuramente con una forte tendenza dolce (se non sapete cos’è, cliccate qui per scoprirlo!), per la presenza del pan brioche e della panna, e decisamente grasso!

Pertanto non ci servono dei vini da dessert troppo dolci, troppo strutturati, troppo morbidoni … non è un dessert in cui troviamo sapori decisi, tendenti all’amaro o all’acidità.

Al contrario, abbiamo bisogno di vini dolci freschi, sapidi, dai profumi stuzzicanti e non troppo strutturati, con una profumosità vivace che ricorda ancora la frutta fresca.

Provate il classico Maritozzo romano con la Panna in abbinamento al Cannellino di Frascati 17/11 di De Sanctis oppure con il Cannellino di Frascati di Casale Mattia.

Abbinamento sempre gustoso e davvero economico.

Trovate il Cannellino di Frascati di De Sanctis qui, a circa 16 Euro.

Potete acquistare il Cannellino di Frascati di Casale Mattia qui, a circa 9 Euro.

 

Picolit Eoos - Cantina Comelli
Picolit Eoos – Cantina Comelli

2. Vini perfetti per i Maritozzi Panna e Fragoline di Bosco

In questa delizia di Maritozzo troviamo una punta di acidità in più e tanta fragolinosa aromaticità di bosco.

Un Maritozzo che, all’assaggio, quasi sembra una nuvola dolce e leggera: una versione, questa proposta da Linari da Eataly, assolutamente da provare, proprio in occasione del Festival del Maritozzo!

Degustatelo assieme a un bicchiere del Picolit Eoos della Cantina Comelli, dei Colli Orientali del Friuli.

Profumi di miele d’acacia, scorzette di limone, una spruzzata di lime, tante mandorle e nocciole, una persistenza che inizia su note di agrumi canditi e termina con un’inebriante scia di vaniglia. Un sorso fresco, sapido e dolce allo stesso tempo.

Un vino da dessert che sgrassa alla perfezione e dona aromaticità e leggerezza alla brioche, alla panna, esaltando il gusto di ogni singola fragolina. Abbinamento da vera dipendenza.

Trovate il Picolit Eoos di Comelli, online qui, a circa 24 Euro.

 

Le Sponde - Cantina Coffele
Le Sponde – Cantina Coffele

3. Vini Perfetti per i Maritozzi con Crema Chantilly e Marron Glacé 

Altra delizia della pasticceria Linari, in cui troviamo il Maritozzo in versione autunnale e, visto che siamo in piena stagione di marroni, è quasi imperativo provarlo, magari in abbinamento a …

un gustoso sorso del Recioto di Soave Classico Le Sponde della Cantina Coffele.

Un vino che profuma e sa veramente di frutta candita, con note di agrumi freschi e sentori di spezie dolci. Un gusto in perfetta armonia con l’olfatto.

Un sapore fresco, minerale e dolce, con una lunga e calda persistenza su note agrumate.

Un assaggio strutturato ma che riesce, con la giusta delicatezza, a non coprire il gusto della crema chantilly arricchita dai marron glacè.

Un Recioto di Soave finissimo per un Maritozzo davvero elegante.

Trovate il Recioto di Soave Classico Le Sponde online, a questo link, a circa 26 Euro.

 

Recioto della Valpolicella -Marco Mosconi
Recioto della Valpolicella -Marco Mosconi

4. Vini perfetti per i Maritozzi al Tiramisù “Maritamisù”

Ecco a voi un bel Maritozzo ripieno di Tiramisù! Gioia per il palato … ma può diventare meno pesante e dolce con il vino giusto in abbinamento.

Provatelo con il Recioto della Valpolicella di Marco Mosconi.

Questo vino passito veneto arricchisce il Maritamisù con note di mirtilli e di nocciole e lo rende meno pastoso, grazie a un morbido ed equilibrato mix di acidità e sapidità che mitigano l’intensa dolcezza e grassezza di un Maritozzo così riccamente farcito.

Un Recioto che esalta alla perfezione le note di caffè tipiche del Tiramisù, senza far emergere sapori amaricanti.

Provatelo, un abbinamento davvero godurioso.

Potete trovare il Recioto della Valpolicella di Marco Mosconi qui, a circa 35 Euro.

 

5. Vini perfetti per i Maritozzi alla Crema di Cioccolato

Santità - Marchesi de’ Cordano
Santità – Marchesi de’ Cordano

Qui il discorso è già diverso: il Maritozzo guarnito con la cioccolata acquista tanta più aromaticità e struttura. La cioccolata gioca la sua potente carta, regalandoci un dolce dal sapore nettamente più deciso. Ora davvero il Maritozzo diventa dolce dolce.

Troviamo sempre le sensazioni organolettiche di tendenza dolce e grassezza, ma abbiamo anche una struttura del dolce molto più corposa, un’aromaticità e una persistenza più intensa e una maggiore succulenza! Abbiamo anche una punta di amaro che prima non c’era e la forza di questa tendenza amarognola dipende dal tipo di cioccolata che viene usata nella guarnizione.

Con un maritozzo alla crema di cioccolato potete abbinare un Montepulciano d’Abruzzo Passito come il Santità dei Marchesi de’ Cordano: un passito dolce con un sorso brioso, ricco, intenso.

Profumi di ciliegie sotto spirito, caramelle di liquirizia,  cannella e un tocco di chiodi di garofano.

Un gusto fresco e speziato, davvero ottimo per sostenere e arricchire il gusto pieno e deciso della crema alla cioccolata.

Trovate il Passito Rosso Santità dei Marchesi De’ Cordano qui, a circa 27 Euro.

 

6. Vini perfetti per i Maritozzi “Rocher” con Panna e Visciole

Qui abbiamo un Maritozzo super dolce e aromatico, arricchito da una crema al gusto di “Ferrero Rocher” e visciole! Tanti profumi, tanti sapori, sapientemente combinati per un dolce con una base piuttosto neutra (la brioche) e una crema dove troviamo cioccolata, nocciole e visciole, per un assaggio dolce, leggermente amaricante, tostato e vivacemente fruttato, con il suo pizzico di acidità rinfrescante.

Cosa abbiniamo a questa gustosa versione del Maritozzo, proposta da Miss Maritozzo per il Festival? Il Perla Nera di Vigna Petrussa.

Ve ne parlerò in dettaglio in un articolo dedicato ma questo delizioso passito da uve Schioppettino, autoctone del Friuli Venezia Giulia, sostiene a meraviglia il gusto e l’aromaticità della cioccolata e delle ciliegie, regalandogli nuove sensazioni speziate dolci e leggermente balsamiche. Un dolce che, vedrete, sta stupendamente con la tipica torta “foresta nera”.

Quindi mi riservo di raccontarvelo in specifico più avanti … voi intanto assaggiatelo con un buon Maritozzo “Rocher” con panna e visciole.

 

Sultano - Conti degli Azzoni
Sultano – Conti degli Azzoni

7. Vini perfetti per i Maritozzi alla Crema di Pistacchio

Un Maritozzo con un gusto completamente diverso dai precedenti, base uguale ma un ripieno con un’aromaticità unica: quella del pistacchio!

Un dolce dove troviamo un pizzico di sapidità e tendenza amarognola in più, caratterizzata da una diversa profumosità e persistenza gusto olfattiva che il vino in abbinamento dovrà assolutamente celebrare.

Provate questa gustosa rivisitazione del Maritozzo con un bicchiere del Sultano della Cantina Conti degli Azzoni, un passito delle Marche che nasce da un blend di uve di Malvasia aromatica di Candia, Chardonnay e Sauvignon.

Il Sultano ci offre un bouquet ricco e piacevole con sentori di albicocche secche, datteri, miele millefiori, croccante alle mandorle e, soprattutto, scorzette  di limone candite.

Un sorso dolce, ma con la giusta freschezza dove ritroviamo le note agrumate e quelle più delicate di frutta secca.

Un vino che mette in luce e non nasconde la tipicità del pistacchio, facendone risaltare i profumi e il gusto.

Un vino dolce con un ottimo rapporto qualità prezzo, lo trovate online a soli 13 Euro.

Se decidete di gustare un Maritozzo alla Crema di Pistacchio, non dimenticatevi il Sultano!

 

Ora che potete abbinare il giusto vino al Maritozzo dolce che preferite non potete assolutamente mancare al Festival del Maritozzo, da Venerdì 16 a Domenica 18 Novembre, presso l’Eataly store di Roma!

e se non amate i Maritozzi dolci (delitto!) leggete l’articolo successivo, interamente dedicato ai Maritozzo salati.

Sempre Cheers, of course!

I Vini perfetti per i Maritozzi – Seconda Parte

Vini perfetti per la Torta di Zucca

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca

Torta soffice di zucca
Torta soffice di zucca

Oggi è un’occasione perfetta per svelarvi un gustoso segreto … i vini perfetti per la Torta di Zucca.

Non credo si possa vivere senza conoscere tal delizioso abbinamento, giusto? 😀

Che domani sia Halloween è solo una dolce scusa ! L’abbinamento vinoso di oggi è perfetto per qualsiasi momento dell’anno!

Che prepariate una crostata di zucca in stile americano o una soffice carrot cake guarnita di panna, qualunque sia la ricetta specifica da voi scelta, i vini protagonisti di questo post contribuiranno sempre a renderla ancora più buona … basta provare.

Curiosi di conoscere i vini perfetti per la Torta di Zucca?

Leggete oltre e scoprite le 3 coppie vincenti di oggi!

 

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca: che caratteristiche cercare?

Crostata di zucca
Crostata di zucca

L’aroma e la caratteristica dolcezza della zucca ben si adatta alla realizzazione di un dolce semplice da preparare ma gustoso, da guarnire a piacimento, magari con un pochino di panna montata.

Se trovate la Torta di Zucca un dessert troppo semplice da servire, provatelo assieme a un sorso del vino giusto.

Quel vino con un bouquet aromatico davvero perfetto per esaltare l’aromaticità della zucca, accompagnare con la giusta intensità e persistenza la speziatura di questo dolce, e con quella dolce freschezza adatta ad alleggerire la pastosità e la grassezza più o meno accentuata di questo dessert.

In questo caso non voglio presentarvi “quel vino” ma “quei vini”.

Il primo?

 

Albana Dolce Vigna del Viale
Albana Dolce Vigna del Viale

1. Albana Dolce Vigna del Viale 2016 – Fattoria Paradiso

L’Albana dolce è un vino davvero perfetto per esaltare dei dessert non troppo dolci, come la classica torta di zucca. Questa vendemmia tardiva è davvero una piacevole chicca, con un ottimo rapporto qualità prezzo, specie considerando il costo generalmente elevato dei vini dolci.

Di un bellissimo color oro, è un vino che esalta l’olfatto con profumi di frutta secca, nocciole e albicocche soprattutto, scorza di mandarino e aromi floreali, vegetali e speziati di humus, foglie di tè, cannella e petali di rosa appassiti.

Profumi dolci ma non troppo, assolutamente coerenti al gusto, dove ritroviamo una bella freschezza agrumata e un sorso mai stucchevole ma solo giustamente zuccherino.

Un vino dolce saporito, piacevole ed economico. Lo potete trovare online qui, a circa 14 Euro.

 

Recioto di Gambellara Capitel Santa Libera Cavazza
Recioto di Gambellara Capitel Santa Libera Cavazza

2. Recioto di Gambellara Classico Capitel Santa Libera – Cantina Cavazza

Il Recioto di Gambellara giusto, in abbinamento a una semplice torta di zucca, la trasforma in un dolce da re.

Uova, burro, zucchero, cannella, un pochino di panna, il gusto non troppo dolce, vagamente grasso e delicatamente speziato della classica torta di zucca, viene celebrato dai profumi e dal gusto di questo saporito Recioto.

Di un bellissimo color ambra luminoso, al naso colpisce subito con le sue note floreali dolci, di fiori di tiglio, camomilla e miele millefiori. In un attimo il bouquet si apre e regala aromi intensi e penetranti di scorzette d’arancia candite, caramello e zafferano.

Al gusto, ancora una volta, è la bella acidità a farsi sentire con forza, accompagnata da una sapidità che porta al palato ricordi d’incenso e frutta secca.

Un sorso strutturato ma ben bilanciato, con una persistenza fresca e sapida che attenua la dolcezza di questo passito.

Una profumosità che amplifica alla perfezione gli aromi di una classica torta di zucca, mettendone in risalto la speziatura dolce e aumentandone la persistenza al palato, in un lunghissimo e dolce abbraccio.

Un vino che potete abbinare anche alle molteplici diverse varianti alla classica ricetta della Torta di Zucca, che prevedono l’aggiunta di frutta secca e, anche, gocce di cioccolato.

Potete trovare questo Recioto di Gambellara online, annata 2010, a questo link, a circa 22 Euro.

 

Canto Cannellino di Frascati
Canto Cannellino di Frascati

3. Canto 2016 Cannellino di Frascati – Merumalia

Un Cannellino che è davvero poesia in abbinamento alla classica torta di zucca.

Profumi di pera, mela, nocciole e mandorle tostate, un tocco di miele d’acacia e cedro candito.

Di dolcezza leggera, ravvivato da una freschezza che richiama la scorza di limone, con una sapidità tufacea che conduce a un finale d’assaggio che ha tutto il sapore del croccante alle mandorle.

Un sorso che arricchisce il gusto della torta con aromi freschi e dolci di frutta matura e agrumi.

Un’occasione ghiotta per scoprire un Cannellino davvero rappresentativo, specie se ancora non conoscete questo vino da dessert fresco e leggero.

Lo potete trovare online, qui, a circa 16 Euro.

 

E voi avete già scelto il vino dolce per domani?

 

Sempre Cheers!

 

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Il Frascati

Gli abbinamenti possibili per il Frascati

Per me quasi un imperativo morale, non potevo non scrivere un articolo dedicato agli abbinamenti possibili per il Frascati.

Sicuramente è la tipologia di vino italiano che conosco di più, la prima che ho assaggiato.

Sebbene sia stato a lungo un vino estremamente sottovalutato, con una nomea sinistra, il tempo sta lentamente cambiando per questa denominazione che viene ormai molto apprezzata dagli amanti del vino.

Eppure presso il grande pubblico è una tipologia di vino che viene ancora guardata con sospetto.

Nella DOCG laziale del Frascati esistono dei prodotti fantastici, profumati e godibilissimi con tantissime pietanze non solo locali: vini di qualità, buoni e – cosa da non dimenticare – economici.

Anche i più grandi Frascati difficilmente arrivano a costare 15-20 Euro. Forse è proprio per questo che in tanti continuano a snobbare questo ottimo vino?

Ebbene che si ricredano, leggendo per intero questo articolo!

 

Il Monte Tuscolo
Il Monte Tuscolo

Il Frascati: Dove e Come

Un vino simbolo del territorio laziale e, ovviamente, di quella regione dei castelli, sui Colli Albani, che vede come sua perla, proprio l’antico centro di Frascati. Una zona produttiva che tuttavia non comprende solo quest’ultimo centro, ma anche i comuni di Grottaferrata, di Monte Porzio Catone e parte dei territori comunali di Monte Compatri e Roma.

E’ un vino prodotto principalmente con due uve profumate e autoctone del Lazio: la Malvasia di Candia Aromatica (fino a un 50%)  e/o la Malvasia Puntinata (10-40%). A queste si possono generalmente aggiungere (per un massimo del 30% nell’uvaggio complessivo) altre uve autoctone della regione come il Trebbiano Toscano, che ben si presta a migliorare la qualità organolettica delle uve precedenti, oppure il Bellone, il Bombino bianco, o altri vitigni idonei alla coltivazione nel Lazio.

Esistono diverse versioni di Frascati oltre a quella base :

  • Frascati Spumante DOC, prodotto con le stesse uve del Frascati fermo, seguendo il metodo Martinotti
  • Il Frascati superiore DOCG , prodotto in un’area territoriale più limitata, ha un titolo alcolometrico minimo di 12%.
  • Il Frascati superiore riserva DOCG viene affinato per almeno 1 anno, di cui 3 mesi in bottiglia, prima di essere messo in commercio.
  • Il Frascati Cannellino DOCG, un vino dolce prodotto da uve appassite attraverso l’intervento della Botrytis Cinerea.

 

Il Frascati: Colore, Profumi e Sapori Tipici

I profumi principali sono generalmente fruttati e floreali: mela gialla, frutta esotica (ananas soprattutto), agrumi, pesca, albicocca, nespola sono tra gli aromi che maggiormente ricorrono nei Frascati.

Tanti sono anche i possibili sentori floreali compaiono in un bicchiere di Frascati: fiori di acacia, ginestra, mimosa, margherite, elicriso, sono solo alcuni dei profumi floreali che possiamo ritrovare in questa DOCG.

Più raramente, in alcuni Frascati, ritroviamo anche un’aromaticità vegetale che richiama erbe aromatiche come il timo, l’origano, la maggiorana, l’erba tagliata, il fieno.

Poi, specialmente nelle versioni riserva, troviamo la frutta secca, anche tostata, alcune spezie, come ad esempio il pepe bianco.

Al gusto, ciò che colpisce subito del Frascati è la bella sapidità che lo contraddistingue, una mineralità vulcanica e leggermente fumé, che si contende lo scettro del potere con un’intensa ventata di freschezza.

Una mineralità affumicata che spesso conferisce all’assaggio un finale leggermente amarognolo ma rinfrescato da quella tipica freschezza che non manca mai in un buon bicchiere di Frascati.

Un vino che, quando sapientemente prodotto, presenta un bell’equilibrio tra le sue durezze, con una struttura che risulta sempre piena e polposa, soprattutto nelle versioni riserva e superiore.

 

Il Frascati: Abbinamenti Cibo Vino

Il Frascati è un vino incredibilmente versatile perché lo potete utilizzare per accompagnare piatti sia di terra sia di mare.

Per struttura e per profumi non lo consiglierei come vino da aperitivo, questo perché è un bianco che si fa amare soprattutto in compagnia di pietanze corpose e saporite.

Il Frascati è davvero un vino definibile come “da tutto pasto”.

Lo potete abbinare con successo a un omelette con piselli e guanciale e con un bel pesce San Pietro al forno con patate. Lo potete accompagnare a un piatto di ottima carbonara e, allo stesso tempo, a una bella porzione di costolette d’abbacchio.

E’ un vino che sposa molto bene il gusto dei primi di terra, dove sono i salumi, la carne e le verdure a farla da protagonisti: se l’acidità del vino esalta davvero tanto la tendenza dolce della pasta, è proprio il condimento a essere maggiormente valorizzato dagli aromi di questo vino.

Guanciale, uovo, pancetta, pecorino, spinaci, cicoria, carciofi, piselli, zucchine, broccoli, asparagi, sono ingredienti con cui condire un primo piatto perfetto per essere accompagnato da un bicchiere di buon Frascati.

Carbonara di carciofi
Carbonara di carciofi

Ecco, non è un vino che userei per primi piatti conditi con salse al pomodoro.

Per i piatti più importanti, come paste ripiene con verdure e carni bianche o con condimenti misti di verdure e salumi, scegliete magari un Frascati superiore riserva, generalmente più strutturato nei profumi e nei sapori e di struttura più corposa.

Se invece volete accompagnarlo a dei finger food di pesce e salumi (salame, prosciutto cotto, mortadella e- ancora meglio – porchetta!) optate per la versione spumante, più leggera, fresca e profumata.

Il Frascati è una tipologia di vino che si segue anche al momento del dessert.

Amanti dei vini dolci non così dolci, alzate la mano!

Il Cannellino di Frascati è proprio il vino che state cercando.

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, condita sempre da una raffinata freschezza e da profumi amabili e mai stucchevoli: mela, pera e albicocca, scorze di agrumi, miele millefiori, frutta secca tostata e/o glassata, fiori d’arancio, di melissa e di camomilla caratterizzano uno spettro aromatico invitante e assolutamente non banale.

Un vino da dessert che si abbina molto bene ai dolci lievitati, come pizze e focacce dolci, brioches, bombe e pandori, oppure ai biscotti e alle torte a base di frutta secca e crema.

Per nessun motivo abbinatelo a dei dolci al cioccolato! Siete avvisati!

 

… ora facciamo qualche esempio concreto di abbinamento!

Ho infatti scelto per voi tre ottimi Frascati (due secchi e un Cannellino) che potete abbinare a pietanze diverse: accompagnamenti che vedono protagonisti dei vini con un eccellente rapporto qualità prezzo.

 

Frascati superiore - Castel De Paolis
Frascati superiore – Castel De Paolis

1. Frascati Superiore 2017 – Castel de Paolis

Un frascati praticamente imbattibile per rapporto qualità prezzo! Per soli 10 euro potete gustare un Frascati davvero profumato, con un grip acido piacevole ed equilibrato e una mineralità stuzzicante

Profumi floreali e fruttati davvero intensi che compongono un quadro aromatico di ampio spessore: fiori di glicine, sambuco, biancospino, sentori vegetali di basilico e maggiorana e poi tanti aromi fruttati e freschi, di pompelmo rosa, limone, albicocca, con un’aggiunta pizzicante e speziata di zenzero.

All’assaggio troviamo piena corrispondenza degli aromi: un sorso fresco, invitante, con una sapidità che conquista e che arricchisce a lungo il palato con sentori agrumati.

Con questo gusto e i suoi particolari e intensi profumi è un Frascati perfetto per le portate di pesce: scegliete un pesce ricco, corposo, di sapore, come ad esempio la coda di rospo, la trota salmonata o il salmone.

Personalmente trovo che il Frascati Superiore di Castel De Paolis, annata 2017, sia davvero ottimo in abbinamento ai tagliolini al salmone oppure con la coda di rospo gratinata al forno con contorno di patate.

Gnam! Provatelo!

Lo potete trovare online qui, a meno di 10 Euro.

 

Luna Mater 2015
Luna Mater 2015

2. Luna Mater 2015 – Fontana Candida

Un Frascati Superiore Riserva ottimo, grande rapporto qualità prezzo, forse meno facilmente reperibile ma sicuramente da non perdere.

Un Frascati ben diverso da quello che vi ho raccontato sopra. Ora vi mostrerò il perché.

Il Luna Mater di Fontana Candida, prodotto solo nelle annate più favorevoli, è uno dei gioielli vinosi che meglio rappresenta il territorio dell’antica Tuscolo e la DOCG Frascati.

Un Frascati dorato nei colori e nei profumi: frutta esotica, limone, mandarino, mela golden, timo serpillo ed elicriso formano un bouquet intensamente fruttato e vegetale. Bellissima e imperdibile è anche l’aromaticità minerale di questo vino; intense note vulcaniche di pietra pomice e tufo arricchiscono ulteriormente il profilo aromatico di questo Frascati riserva.

All’assaggio colpisce subito per l’intensa freschezza esotica e citrina, accompagnata da una sapidità che si percepisce a lungo dopo l’assaggio. Un ottimo equilibrio per un sorso morbidamente fresco, che difficilmente stanca, nonostante il tenore alcolico.

E’ un vino che con la sua morbidezza e freschezza è perfetto per accompagnare un gustoso piatto di carbonara ai carciofi.

Un connubio perfetto di profumi e sapori dove la lunga persistenza fresca e sapida, con intense note di ananas e mango e reminiscenze di salvia e timo, alleggerisce la tendenza amarognola dei carciofi e rallegra la grassezza del condimento a base di uovo e pancetta.

Un mix di gusto dove anche la sapidità del pecorino si amalgama bene a quella vulcanica ma dolce del vino.

Un abbinamento imperdibile che dovrebbe entrare nella tradizione.

Potete acquistare il Luna Mater di Fontana Candida a questo link, all’ottimo prezzo di 15 Euro.

 

Cannellino 17/11
Cannellino 17/11

Devo assolutamente chiudere questo articolo in dolcezza, menzionando uno dei Cannellini di Frascati che più apprezzo.

 

3. Cannellino di Frascati 17/11 – De Sanctis

Un vino dolce ma freschissimo, di un bel giallo paglierino con solo lievissime note più dorate.

Profumi di albicocca, scorzette di limone candite, nocciole glassate, fiori d’arancio e camomilla ti invitano con forza all’assaggio. Ed è proprio qui che questo vino da dessert sorprende.

Si, è dolce, ma con una vibrante acidità e, soprattutto, un’intensa mineralità che rende l’assaggio ancora più piacevole e persistente. Una sapidità che trascina con sé il sapore della frutta secca e degli agrumi canditi.

Provate questo Cannellino con dei classici Maritozzi con la Panna … un abbinamento da svenimento.

maritozzi con la panna
maritozzi con la panna

Lo potete acquistare online qui, a circa 16 Euro.

 

Cheers!

 

… ma torneremo ancora a parlare del Frascati!

Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea

In questo articolo vi parlo di un vino da dessert: la Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea.

Un vino dolce strutturato ma leggero in termini di alcool,con un grandissimo sapore e profumi ammalianti.

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea
La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea

Un dolce non così dolce, tant’è che potete sperimentarlo piacevolmente anche su alcune tipologie di formaggi, come ad esempio il Roquefort oppure a crosta lavata come il nostro classico Taleggio.

Tuttavia trovo che questo vino mostri il suo gusto migliore in compagnia di alcuni specifici dessert … e se volete sapere quali, leggete oltre per deliziarvi.

 

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea: colore, profumi e sapori

Nel bicchiere brilla un’ambra chiara e luminosa che ricorda il riflesso del sole sull’acqua al tramonto.

I profumi sono incredibilmente variegati ed emergono con grande forza, aromi di scorza di arancia candita dominano l’olfatto accompagnati dalla caramella mou, dalla cannella, da un cenno di vaniglia e di biscotto speculoos e da una delicata nota di croccante alle mandorle.

All’assaggio si percepisce subito la densità di questa vendemmia tardiva, sembra quasi masticabile nelle sue sensazioni di frutta di secca e biscotto, ma il sorso viene subito ravvivato da una bella freschezza che rende questa Malvasia dolce piuttosto beverina e pericolosa 🙂

Con le sue potenzialità gusto-olfattive la Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea si presta bene ad accompagnare dei dolci strutturati e invitanti.

 

La Malvasia Vendemmia Tardiva di Donnardea: Abbinamento Cibo Vino

Sinceramente non pensavo che sarebbe stato un vino dolce capace di tenere testa al gusto intenso del cioccolato.

Nelle prime prove d’assaggio l’ho infatti abbinato a una Torta di Mele e a una Torta della Nonna: con la sua freschezza questa vendemmia tardiva riesce benissimo a sostenere e a ravvivare il gusto delle creme e, con la sua rotondità e bouquet aromatico, esalta il gusto della frutta.

Tuttavia in entrambi gli abbinamenti mancava qualcosa, quel quid in più in grado di tener testa alla varietà aromatica e all’intensità gustativa di questa Malvasia.

Ho trovato il quid mancante nel cioccolato, usato nella realizzazione di una torta ricotta, pere e cioccolato, un dessert classico ma decisamente amato e sempre di tendenza nel menù dei dolci di tanti ristoranti.

La trama gusto olfattiva di questa Malvasia, dolce e lievemente frizzante, per la presenza delle note di arancia candita, celebra perfettamente il sapore intenso del cioccolato fondente usato per la realizzazione di questo dessert. La freschezza del vino rivela l’inaspettata leggerezza della ricotta e il bouquet aromatico avvolge perfettamente il gusto e il tipico profumo delle pere.

Un’accoppiata dal gusto vincente, assolutamente da provare … un abbinamento che rasenta la dipendenza.

Scopri 6 Vini per il Tiramisù!

6 Vini per il Tiramisù

Finalmente parliamo di dessert … e che dessert! Un delizioso tiramisù con quella sua consistenza dolcemente cremosa, quel suo tocco liquoroso e quel pizzico d’amarezza caffeinosa … Che cosa possiamo aggiungere? Ovviamente un vino! Oggi non mi perdo in chiacchiere e vi parlo di ben 6 Vini per il Tiramisù.

Quindi cominciamo con …

1. Vini per il Tiramisù: Moscato d’Asti Tacco 12 2017 – Scarpa

vini per il tiramisù: moscato tacco 12Iniziamo con il vino dolce più delicato e fresco in abbinamento al Tiramisù.

Chi l’ha detto che il Moscato d’Asti si apre solo a Natale e solo in abbinamento al Pandoro?

E’ vero che, di solito, il Moscato d’Asti si abbina molto bene ai dolci lievitati e ai pasticcini alla crema per la sua bella freschezza e i suoi profumi delicatamente fruttati e floreali.

Tuttavia, come nel caso del Moscato d’Asti Tacco 12 di Scarpa, gli aromi, i sapori e la struttura reggono bene il gusto del Tiramisù.

Il Tacco 12 è un Moscato piacevolissimamente fruttato, con note di mela renetta e pera abate, caramella mou e lievi cenni speziati di liquirizia che ne mitigano la dolcezza aromatica.

All’assaggio è davvero piacevolmente cremoso, con una struttura leggera esaltata da un buon equilibrio tra acidità e sapidità.

Un Moscato dolce e, allo stesso tempo, deliziosamente fresco, perfetto per esaltare il gusto della crema del Tiramisù.

Dimenticavo … la bottiglia è fantastica! Probabilmente me l’hanno regalato perché è l’unico tacco 12 che riesco a portare. Comunque è stato un regalo fantastico.

Pensateci se dovete fare un regalo a una lady amante del buon vino … e del Tiramisù.

Lo potete trovare qui all’ottimo prezzo di circa 9 Euro.

 

2. Vini per il Tiramisù: Puglia Primitivo Passito IGT 2015 – Cantina Arianovini per tiramisù: primitivo passito - cantina ariano

E’ un Primitivo passito dolce ma non troppo. E non potrebbe essere altrimenti per abbinarsi adeguatamente con il tiramisù. La grassezza – che tanto ci piace – di questo dolce trova in questo passito quella nota di freschezza che gli permette di restare piacevole anche dopo numerosi assaggi.

Il Primitivo Passito della Cantina Ariano accompagna il tiramisù con un penetrante bouquet di frutta scura.

Prugne,ciliegie e more spuntano dal bicchiere e ci accompagnano anche all’assaggio dove, a questa componente fruttata dolce e delicatamente acidula, si aggiungono delle note speziate dolci che richiamano la cannella.

Con questo profilo organolettico e una struttura densa e vellutata è un passito perfetto con il classico tiramisù. Provate e ditemi.

Lo potete trovare online qui, all’ottimo prezzo di circa 15 Euro.

 

3. Vini per il Tiramisù: Dindarello 2016 – Maculan

Un Moscato Veneto tutto da bere.

vini per tiramisù: dindarello - maculanE’ uno di quei passiti profumatissimi che si beve con incredibile facilità e piacevolezza.

Il bouquet aromatico del Dindarello cattura anche i più scettici: pesca percoca, albicocche secche, petali di garofano essiccati, miele d’acacia, noce moscata, cannella, zucchero a velo e un pizzico di vaniglia.

Questi sono tutti profumi che sembrano ricordare la preparazione di una crostata alla frutta e, in effetti, il Dindarello è un passito che accompagna benissimo la pasticceria secca e, in particolar modo, le crostate di frutta.

Tuttavia, avendo avuto modo di provarlo tante volte, la sua piacevole freschezza mi ha spinto a provarlo anche con il tiramisù.

Ebbene, l’esperimento si è risolto  positivamente, questo Moscato passito regge benissimo il gusto intenso del tiramisù, riuscendo ad alleggerirne la struttura in modo che ogni boccone sembri una piuma.

Lo potete trovare online qui a 16 Euro.

 

4. Vini per il Tiramisù: Refrontolo Passito 2010 – Colvendràvini per il tiramisù: refrontolo passito colvendrà

Uno degli abbinamenti più riusciti con il classico tiramisù e davvero fantastico per il suo incredibile rapporto qualità – prezzo. Ecco, questo delizioso passito si può comprare al prezzo di circa 18 euro.

Con il suo profumo di ciliegia sotto spirito,confettura di mirtilli, uvetta sultanina, viola appassita e delicate note vegetali di eucalipto, quello di Colvendrà è un passito che smorza la tendenza lievemente amaricante del caffè presente nel tiramisù, esaltandone i profumi della crema e del cacao spolverato.

Questo è un passito che non puoi definire solo dolce!

All’assaggio risulta immediata la freschezza e la leggerezza che mitiga nettamente la dolcezza dei sapori, rendendoli ancora più gradevoli e piacevolmente persistenti.

Un binomio davvero gustoso dove il Tiramisù acquista in sapore e leggerezza.

 

vini per il tiramisù: cashmere - elena walch5. Vini per il Tiramisù: Cashmere 2013 – Elena Walch

Un altro passito ma un sorso completamente diverso: stavolta abbiamo un vino da dessert prodotto da uve bianche di profumatissimo Gewürztraminer.

Un  profilo organolettico variegato e complesso con una quantità inebriante di profumi e sapori.

Non chiamiamelo solamente vino dolce, ma scoperta sensoriale!

Se ci fermiamo un attimo solo ad annusare questo passito scopriremo profumi deliziosi e inaspettati: cedro candito, miele all’arancia, pesche sciroppate formano un bouquet fruttato dolce e penetrante, arricchito da note floreali di rosa tea, mimosa e camomilla e da sentori vegetali, speziati e tostati di melissa, vaniglia e caramello.

All’assaggio emergono soprattutto le note fruttate dolci, stemperate dalla freschezza delle note vegetali e speziate che rendono il sorso più leggero e penetrante.

Un passito da vera festa, lo potete trovare qui a 59 Euro.

Se anche decidete di regalarlo, fate un figurone … giusto un suggerimento 😉

 

6. Vini per il Tiramisù: Montefalco Sagrantino Passito 2011 – Napolinivini per il tiramisù: montefalco sagrantino - napolini

Chiudo in bellezza con uno dei miei abbinamenti preferiti.

Questo Sagrantino di Montefalco ha tutto ciò che serve per esaltare al massimo il gusto del tiramisù.

Al naso si sentono subito le note fruttate … ma c’è ben altro dietro a queste: note dolci di marmellata di visciole e more lasciano il posto a note agrumate di cedro e scorza d’arancia e, a chiudere, note vegetali di mirto e gelso. All’assaggio prevalgono i sapori fruttati, resi più intensi e meno dolci da delle note speziate, appena percettibili al naso, di cannella e anice stellato.

Un sorso intenso e persistente con una forte spalla acida che aiuta a mitigare la grassezza del dessert esaltandone profumi e prolungandone il gusto.

Lo trovate qui a circa 26 Euro.

 

 

Vino perfetto per la Pastiera

Un (altro) Vino perfetto per la Pastiera

 

Un Vino perfetto per la Pastiera ?

Ecco che puntualmente si ripresenta l’annoso problema: che vino abbino alla pastiera?

Avevo già fornito una risposta in questo articolo, tempo fa, ma la mia ricerca non si è conclusa in quel post.

Già, perché esistono sicuramente diversi vini dolci in grado di sposare questo classico della pasticceria partenopea e, finalmente, ne ho trovato un altro.

Quindi oggi assaggiamo insieme un altro vino passito, perfetto per la pastiera, in grado di esaltare questo dessert in tutte le sue sfumature di perfetta dolcezza.

 

Il Sulé di Orsolani: un Vino perfetto per la Pastiera

il Sulé di Orsolani
il Sulé di Orsolani

Eccoci di fronte a un passito con un bouquet aromatico davvero invitante, un ensemble di sapori intenso, vario e, soprattutto, fresco: il Sulé, un Erbaluce di Caluso Passito prodotto da Orsolani.

Spesso i passiti possono risultare pesantemente incollati a delle note mielate e dolcissime che, dopo qualche assaggio, stancano, specie se non siete amanti dei vini da dessert.

Ecco, questo Erbaluce di Caluso Passito ha quella giusta acidità che, ad ogni sorso, apporta una dolcezza mitigata, carica di un bouquet aromatico piacevolissimo, ma priva di quella pastosità stucchevole che dopo poco annoia il palato.

Il Sulé ha dei profumi che ricordano la marmellata di fichi, il miele alle nocciole, con delle note agrumate e speziate che ricordano la scorza di limone, il bastoncino di liquirizia e la cannella: un bouquet vario e non improntato unicamente su note dolci.

All’assaggio sono soprattutto le note di miele e frutta secca a farla da padrone, ma seguite subito dal gusto più fresco degli agrumi con quel finale meno dolce regalato dalla componente speziata.

Un sorso dolce, fresco e vellutato che non stanca e che funziona benissimo in abbinamento alla pastiera napoletana.

Il gusto ricco del ripieno della pastiera viene accompagnato nel gusto e alleggerito dalla freschezza di questo passito.

La componente aromatica di questo dolce pasquale viene ulteriormente arricchita dalle note agrumate e speziate del Sulé.

La struttura densa e vellutata di questo Erbaluce di Caluso passito regge perfettamente l’intensità dei sapori della pastiera, rendendo ogni boccone più piacevole e mai pesante.

Un connubio di sapori davvero perfetto, da provare per chiudere in bellezza il Pranzo Pasquale.

 

Potete trovare questo passito online qui!

La Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli

Finalmente sembra essere arrivata la primavera, anche se possiamo escludere il vento gelido dei due giorni passati :(, ed è finalmente tempo di dedicarsi a tutti i piaceri che questa stagione offre.

Non sarà la mia stagione preferita ma è un momento delizioso per degustare

… le fragole!

Si, non il vino! Il vino è per tutto l’anno, mica per una sola stagione 😉

Le fragole di questo periodo sono dolci, rosse, mature e davvero saporite, le adoro e mi pare giusto rendergli merito proprio ora preparandole come più ci piacciono.

Proprio per la Pasqua appena trascorsa ho preparato una torta molto semplice e gustosa seguendo la ricetta di questo blog … anche se confesso di aver modificato un po’ il grado di dolcezza previsto in questa “Sbriciolata di Pavesini con ricotta e fragole”.

In realtà, ho deciso questa ricetta non solo perché mi sembrava bella e appetitosa ma perché avevo già in mente quale vino si sarebbe sposato benissimo alla torta “fragolosa” in questione.

 

Abbinando la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli

Nel Vinitaly appena trascorso ho avuto modo di provare diversi vini che conoscevo solo di nome e, tra i vari vini da dessert degustati, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco dell’Azienda Cascina Gilli mi ha colpito particolarmente.

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco 2014 - Cascina Gilli
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco 2014 – Cascina Gilli

Siamo in Piemonte, nelle colline dell’astigiano, ed è proprio nel paese di Castelnuovo Don Bosco e nei comuni limitrofi che questa piccola DOC ha origine e questa particolare Malvasia, conosciuta come Malvasia di Schierano (dall’omonimo paese nei pressi di Castelnuovo Don Bosco), viene coltivata con grandi risultati.

Una malvasia diversa da quelle più famose che generalmente si conoscono: quelle perché di Malvasie ce ne sono veramente tante, coltivate in diverse zone d’Italia, dal Nord al Sud e nelle isole, con caratteristiche e risultati diversi.

Quella di Castelnuovo Don Bosco è una malvasia a bacca rossa, coltivata solamente nell’omonima cittadina e in alcuni comuni limitrofi, che viene usata per produrre un vino da dessert veramente interessante, non solo per il suo gusto fresco e dolce, ma anche per le sue grandi potenzialità in termini di abbinamento.

La Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli, annata 2014, presenta degli aromi decisamente fruttati, di fragole e frutti di bosco, e dei profumi floreali molto più leggeri di ciclamino e glicine; ma è soprattutto alla degustazione che questo vino si esprime al meglio (p.s. servitela a tavola a circa 6°).

Gli stessi profumi si percepiscono nettissimi all’assaggio e, accompagnati da un buona freschezza (leggasi sempre acidità), diventano ancora più piacevoli, senza scadere in un’eccessiva dolcezza.

Un vino dal tenore alcolico limitato (appena 5,5 % vol)che può essere degustato tranquillamente anche alla fine di un pasto dove si è già bevuto del vino.

Tartine frolla, chantilly e fragole
Tartine frolla, chantilly e fragole
Cheesecake alle fragole
Cheesecake alle fragole

Questa Malvasia di Castelnuovo Don Bosco si abbina benissimo a tutte le crostate e tartine di frutta, con crema o ricotta, e in particolar modo a quelle a base di fragole e frutti di bosco: un abbinamento splendido la vede protagonista anche insieme a una cheesecake alle fragole.

La leggera acidità del vino attenua la sensazione di grassezza dovuta alla presenza della frolla e delle creme e i sapori e i profumi esaltano le sensazioni gusto-olfattive dei frutti di bosco e soprattutto delle fragole.

Proprio per i suddetti motivi questa Malvasia ha fatto un figurone insieme alla torta fragola e ricotta, con sbriciolata di pavesini di cui sopra … ma date tutte le potenzialità di abbinamento di questo vino non si è trattato di una sorpresa.

Ma le potenzialità non finiscono ancora!

In versione spumante, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco di Cascina Gilli, rappresenta un vino da dessert che si può abbinare anche a dei dolci meno strutturati ma comunque cremosi, come ad esempio delle mousse, spumoni o dei semifreddi alle fragole.

Un vino che si può provare e degustare sempre, in ogni stagione, ma di certo non possiamo dimenticarlo ora in questo splendido momento dell’anno.

 

N.B. Nota ancora più dolce sul finale: il prezzo. I vini da dessert sono costosi e, molto spesso, proprio per questo motivo se ne fa a meno; ma non è questo il caso!

La Malvasia di Castelnuovo Don Bosco by Cascina Gilli è acquistabile da Eataly al meraviglioso prezzo di 7,50 Euro.

La Pastiera e il passito Diamante di Tasca D’Almerita

Dal momento che la Pasqua è ormai prossima è il momento di trovare un giusto compagno in grado di esaltare uno dei dolci che preferisco in assoluto e che, guarda un po’, è protagonista della festività della prossima domenica: la Pastiera Napoletana.

Da sempre la Pastiera e sinonimo di festeggiamenti Pasquali e ormai, già da qualche settimana, la troviamo in ogni pasticceria ad allietarci con i suoi tipici profumi; pertanto mi sembra quasi d’obbligo assaggiarla il giorno di Pasqua, nonostante ci siano tanti dolci tipici per questa occasione, appartenenti alle diverse tradizioni culinarie regionali e locali, come ad esempio la ciambella (o zambela) romagnola, il tortano di Gaeta e ovviamente la super conosciuta Colomba con la sua tipica glassatura alle mandorle.

 

Pastiera? Quale Vino abbinare?

Quest’anno mi sono riproposta come missione quella di trovare un vino dolce in grado di accompagnare ed esaltare proprio la Pastiera nella sua versione più classica.

Non è un’impresa facile! Già l’anno scorso mi ero cimentata ma senza troppo successo.

Il problema principale sta nel trovare un vino da dessert in grado di mitigare la grassezza di questo dolce, accompagnarne la struttura importante ed esaltarne il gusto senza sovrastarlo.

Di solito nella tradizione campana, per accompagnare la pastiera napoletana, si utilizzano i vini passiti a base di Falanghina, caratteristici delle DOC Sannio e Sant’Agata dei Goti, come ad esempio il Phileno dell’azienda Mustilli, molto diffusi a livello locale ma, ahimè, spesso difficili da reperire altrove, specie se non si ha voglia di ordinare online.

Quindi ho dovuto cambiare strategia, slegarmi dalla tradizione e sperimentare un abbinamento con un vino potenzialmente valido allo stesso modo, di maggiore diffusione e ovviamente di più facile reperibilità.

 

L’abbinamento con il Diamante di Tasca D’Almerita

Diamante 2011 - Tasca D'Almerita
Diamante 2011 – Tasca D’Almerita

Stavolta l’esperimento ha premiato i miei tentativi pasquali: proprio ieri ho provato la pastiera napoletana classica in abbinamento con il famoso passito Diamante di Tasca D’Almerita, annata 2011, un vino dolce siciliano, originale ed estremamente piacevole e bevibile.

Originale perché al contrario di molti passiti siciliani a base di Moscato, sfrutta un’interessante combinazione con un altro vitigno ugualmente profumatissimo: il traminer aromatico (aka gewürztraminer) conosciuto soprattutto nell’ambito di quella produzione vitivinicola legata a terroir caratterizzati da un clima più freddo, come quelli in Alto Adige.

Ovviamente si tratta di un passito estremamente profumato, un vero trionfo di fragranze: miele d’acacia, marmellata di fichi, mandorle, scorza d’arancia candita, zucchero di canna e note floreali a ricordare la camomilla.

E di certo non perde all’assaggio! Anche qui si riscontra una grande finezza nei sapori che rispecchiano pienamente gli aromi percepiti.

la pastiera
La Pastiera

La leggerezza e la freschezza di questo passito, accostate a una grande morbidezza, lo rendono un compagno eccellente per un dolce come la Pastiera Napoletana: l’acidità contenuta del Diamante di Tasca D’Almerita, che lo rende così piacevole e per nulla pesante o stucchevole, alleggerisce perfettamente la grassezza del ripieno e la struttura si adegua a quella del dolce senza cancellarne i sapori.

Ma sono i profumi del vino, presenti anche nell’assaggio, a rendere ancora più deliziosi gli aromi del dolce: il sapore e l’aromaticità della frolla e il gusto del ripieno si fanno più netti e la loro percezione, al momento della degustazione, si fa lunghissima.

E’ decisamente piacevole prolungare l’assaggio di un fetta di pastiera, voi che dite? 😉

 

p.s. Anche il prezzo del Diamante di Tasca D’Almerita è ottimo, soprattutto considerando la grande qualità riscontrata nel prodotto.

Per quanto mi riguarda l’ho acquistato a circa 18 Euro da Eataly ma si trova facilmente in molte enoteche in tutta italia e anche online, ad esempio qui oppure su Tannico.

I Vini per i Dolci di Carnevale

Visto che il Carnevale è giunto ormai al termine e me ne sono appena accorta è giunto il tempo di concludere questo periodo allegro in maniera degna.

Quale modo migliore per festeggiare in compagna se non quello di gustare i dolcetti tipici con un vino adeguato?

Quindi torno a parlare di vini dolci … e comincio con un vino dolce del Lazio, rimanendo in tema con gli ultimi post dedicati ai vini di questa regione.

L'etichetta dell'Idea di Trappolini
L’etichetta dell’Idea di Trappolini

L’idea di Trappolini, azienda vitivinicola del Viterbese (il sito web è al momento offline), è un aleatico passito di grande qualità: prodotto da uve aleatico vinificate in purezza, per metà fatte appassire.

Al profumo è decisamente fruttato e floreale e ricorda la confettura di visciole e di lamponi, le prugne secche e la rosa appassita.

E’ di pieno corpo, dolce ma non troppo, arricchito al sorso da diverse componenti vegetali, quasi balsamiche, che ne mitigano proprio la sensazione di dolcezza: non si tratta certo di un vino dolce stucchevole ma di grande bevibilità.

Per i profumi e il suo sapore piacevolissimo si può abbinare molto bene con le Zeppole di San Giuseppe e anche a delle Castagnole all’alchermes, dal momento che le alleggerisce con la sua acidità e allo stesso tempo ne accompagna la struttura elaborata.

Castagnole e Zeppole
Castagnole e Zeppole!

Sicuramente non è adatto alle frappe o ad altre tipologie di castagnole, come ad esempio quelle alle crema e alla ricotta, per le quali serve un vino dolce sicuramente più delicato, meno strutturato e soprattutto ancora più fresco, come ad esempio un moscato fiori d’arancio dolce spumantizzato.

Fior D'Arancio - Borin
Fior D’Arancio – Borin

Con le castagnole alla crema è ottimo ad esempio lo spumante proposto dall’azienda Borin, di cui vi ho già parlato qui.

Questo fiori d’arancio spumante mitiga l’effetto di pastosità delle castagnole alla crema rendendole, se è possibile, ancora più gustose ma allo stesso tempo più leggere: se per ogni castagnola facciamo un sorso di spumante si potrebbe continuare all’infinito 🙂

Uno spumante dai profumi delicati di fiori d’arancio (ovvio), mimosa e pesca gialla, con leggere note di mandorla.

Moscato Ambar - Cantine Florio
Moscato Ambar – Cantine Florio

Per finire ci spostiamo nel Sud della penisola e parliamo di un Moscato dolce siciliano che, a mio parere, si sposa veramente bene con le castagnole alla ricotta: l’Ambar delle Cantine Florio.

Un vino liquoroso, prodotto da uve di moscato bianco e di zibibbo, di grande bevibilità e con una dolcezza contenuta da una buona acidità, che nasce per accompagnare i dolci siciliani più tipici, come ad esempio la Cassata.

Proprio per le sue principali caratteristiche e i suoi profumi di uva passa, miele e fiori d’acacia, trovo che sia ottimo anche per questi specifici dolci di Carnevale: l’acidità del prodotto smorza la grassezza e la dolcezza della ricotta e della frittura di queste particolari castagnole.

Quello che rende ancora più appetibili questi vini dolci è il loro prezzo: circa 13 Euro per l’Idea di Trappolini, circa 10 Euro per l’Ambar di Florio e solo 8 Euro per il Moscato Fiori D’Arancio di Borin … per tutti e tre un eccellente rapporto qualità prezzo.

I vini di cui ho scritto si bevono benissimo anche da soli, ma sicuramente rendono ancora meglio se accompagnati con qualcosa e qualcuno di adeguato: e allora Buon Martedì Grasso a tutti!