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Vini per la Torta Mimosa

6 Vini per la Torta Mimosa

Oggi voglio raccontarvi 6 Vini per la Torta Mimosa, un dolce che celebra la festa delle donne e la meravigliosa fioritura dell’omonima pianta che avviene proprio in questi giorni d’accenno alla Primavera.

La Torta Mimosa non ha bisogno di troppe presentazioni: un dessert presente in ogni pasticceria, dal tipico fragrante aroma, dotato di tanta dolcezza e cremosità.

Può essere declinata e presentata in molti modi, ma la sua essenza rimane fedele e, pertanto, la rosa dei vini che le si possono abbinare rimane piuttosto ristretta.

Ansiosi di conoscere degli ottimi Vini per la Torta Mimosa?

Li troverete descritti tra qualche riga, basta leggere oltre!

 

I Vini per la Torta Mimosa: che Caratteristiche Cercare nel Vino?

Chi non ama la Torta Mimosa classica porta, a motivazione, l’eccessiva grassezza e pastosità della crema Chantilly del ripieno, accompagnata dalla ricca presenza del Pan di Spagna.

Si tratta certamente di una Torta in cui dolcezza e grassezza regalano sensazioni chiare e nette, tuttavia se ben preparata non dovrebbe mai comunicare sensazioni di eccessiva pesantezza.

Se comunque non ne amate la corposità e preferite dolci più freschi e leggeri, datele una chance assaggiandola con un bicchiere del vino giusto!

Il vino in questione dovrà essere dolce ma non troppo, fresco, sapido e vivace, dall’intensa profumosità fruttata e floreale.

Possono andare bene vini dolci sia fermi sia spumanti, sebbene l’azione sgrassante delle bollicine non sia così necessaria e venga di solito consigliata per quei dessert arricchiti dalla presenza della frolla.

In Italia abbiamo tantissimi vini da dessert con questo doti … stavolta ne ho scelti ben sei, ottimi da soli ma soprattutto in abbinamento alla Torta Mimosa!

Eccoli.

 

6 Vini per la Torta Mimosa

 

Moscato d'Asti - Dogliotti Vini per la Mimosa
Moscato d’Asti – Dogliotti

1. Moscato d’Asti 2016 – Dogliotti (Piemonte)

Il re dei vini dolci italiani non può mancare nella lista degli abbinamenti per la Torta Mimosa.

Quello di Dogliotti è un Moscato fermo profumatissimo, che invita la Primavera, con note di mimosa, di calla e gelsomino, con delicati aromi fruttati di ananas e pesca gialla matura.

Una piacevole e delicata dolcezza accompagna tutto l’assaggio, con una ben percepibile sapidità e una  stuzzicante freschezza, doti davvero ottime nell’alleggerire la pastosità della farcitura a base di Chantilly.

In abbinamento alla Mimosa, questo vino lascia in bocca una piacevole sensazione fruttata, lievemente iodata, per un binomio assolutamente delizioso e perfetto per chi vuole riscoprire la nascosta leggerezza di questa classica Torta.

Potete reperire il Moscato d’Asti di Dogliotti qui, a circa 10 Euro.

 

Moscato Fiori d'Arancio - Quota 101
Moscato Fiori d’Arancio – Quota 101

2. Spumante Moscato Fior D’Arancio Colli Euganei 2017 – Quota 101 (Veneto)

L’unico vino dolce spumante che ho messo in questa mia lista dei Vini per la Torta Mimosa.

Il delizioso Moscato Fior d’Arancio spumante dei Colli Euganei è quasi una sicurezza, per profumi e sapori, in abbinamento alla classica Torta Mimosa.

La speciale versione di questo sfizioso spumante dolce, proposta dalla cantina Quota 101, profuma di caramella d’orzo, di fiori di gelsomino e d’acacia, di scorzette d’arancia candita e di buccia di limoni di Sicilia. Un bouquet aromatico che ci suggerisce dolcezza al sorso ma anche molta freschezza.

Ed è proprio quello che scopriamo all’assaggio, dove troviamo il suadente sentore del caramello assieme a una piacevole freschezza agrumata. Un sorso dolce ma sapientemente giocato tra spalla acida e verve sapida.

Quello di Quota 101 è veramente un Moscato d’Arancio speciale per brindare con il botto a una fantastica Torta Mimosa.

Lo potete trovare online facilmente, a questo link, a circa 13 Euro.

 

Verduzzo Friulano - Bortolusso
Verduzzo Friulano – Bortolusso

3. Verduzzo Friulano 2017 – Bortolusso (Friuli Venezia Giulia)

Il Verduzzo Friulano è uno di quei vini da dessert che spesso si dimenticano … non se ne capisce assolutamente il perché, dal momento che ha tutte quelle caratteristiche perfette per catturare anche i non amanti dei vini dolci; per non parlare della sua versatilità quando si tratta di trovare degni compagni vinosi per delle torte con panna e crema.

Quello di Bortolusso è un Verduzzo che regala profumi di agrumi, di pesche sciroppate, di fiori d’arancio e crema alla vaniglia.

Piacevole, dolce e fresco, con un’invitante sapidità, vellutato ma arricchito da una frizzante persistenza aromatica su note di limone.

Sta benissimo sulla classica Torta Mimosa ma anche sulle sue varianti a base di ananas e pesche.

Lo potete acquistare online, ordinandolo dal sito del produttore, a circa 10 Euro.

 

Bristace - Tenuta Iuzzolini Vini per la Torta Mimosa
Bristace – Tenuta Iuzzolini

4. Bristace 2016 – Tenuta Iuzzolini (Calabria)

In questo caso il protagonista è il Greco Bianco, un vitigno autoctono della regione Calabria, prodotto dalla Tenuta Iuzzolini, in una deliziosa versione passita.

Il Bristace ci accompagna in un mondo di profumi estivi e di campagna: si percepiscono le margherite e i fiori di campo, il caratteristico aroma del miele millefiori, delle susine mature e della crema pasticcera. In sottofondo si sente una leggera nota speziata che richiama la dolcezza dei lacci di liquirizia e il particolare aroma dei pistilli di zafferano.

E’ un vino dolce, fresco e saporito, che si abbina particolarmente bene alla Torta Mimosa con le Fragole, a cui conferisce un elegante e particolare sentore speziato, dolce e insolito.

Un vino dolce fresco e gustoso che merita davvero di essere provato: lo potete trovare anche facilmente online, a questo link, a circa 19 Euro.

 

Nectaris - Cantina Valle Isarco Vini per la Torta Mimosa
Nectaris – Cantina Valle Isarco

5. Alto Adige Kerner Nectaris 2016 – Cantina Valle Isarco (Trentino Alto Adige)

Direttamente dall’Alto Adige, ecco a voi un Kerner passito, con una dolcezza che spazia dalla pesca sciroppata, ai fiori di mimosa, dal miele agli agrumi canditi, per arrivare a piacevoli note di vaniglia.

Se i profumi appaiono intensamente dolci, l’assaggio sorprende con un’inaspettata freschezza e una vibrante sapidità, su note di fiori di sambuco e limone.

Il Nectaris ci offre una struttura degna di una favolosa Torta Mimosa che trova nel vino dolce quella spinta fruttata, fresca e piacevolmente agrumata che la rende davvero irresistibile.

Questo Kerner passito può accompagnare facilmente la Torta Mimosa Classica ma anche le sue varianti all’ananas, con le fragole e con i frutti di bosco e anche quelle declinazioni più insolite con mascarpone e cioccolato bianco.

Potete trovare il Nectaris di Valle Isarco qui, a circa 28 Euro.

 

òtre Passito - Cantine Teanum Vini per la Torta Mimosa
òtre Passito

6. Òtre Passito 2015 – Cantine Teanum (Puglia)

Sicuramente la mia scelta personale preferita in abbinamento alla Torta Mimosa Classica.

Questo Passito pugliese, a base di Falanghina e Minutolo, due vitigni che rappresentano degnamente il panorama vitivinicolo della regione, stupisce da subito per la complessità e l’intensità del bouquet aromatico.

Si sentono chiaramente i profumi del miele d’acacia, della marmellata di limoni, delle scorze d’arancia candite, aromi che vengono rinfrescati da quelle note balsamiche tipiche della macchia mediterranea.

All’assaggio scopriamo un passito incredibilmente fresco, delicatamente minerale e leggero, con una persistenza in cui si percepisce la dolcezza della marmellata di limoni, rinforzata dalle note erbacee.

Un vino che arricchisce tantissimo l’apparente perfezione della Torta Mimosa: il pan di spagna e la crema acquistano freschezza agrumata e si diversificano con dei lievi accenni balsamici.

Curiosi? Vi consiglio di provarlo.

Potete trovare questo Passito pugliese online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

Quale sarà la vostra scelta vinosa in abbinamento alla Torta Mimosa?

Scrivetelo nei commenti!

 

Cheers!

 

Vini per le Frappe

I Vini per le Frappe

Se in quest’articolo avevo trascurato un pochino le deliziose chiacchiere di carnevale, in questo post voglio invece dedicarmi proprio a raccontarvi i Vini per le Frappe che più ho apprezzato.

Certo è che si fa presto a dire frappe! ormai le troviamo declinate in molti modi diversi: al forno, con il miele, al cioccolato.

Ecco quindi che oggi voglio indicarvi tre vini dolci in grado di sposarsi molto bene ad alcune delle tipologie di chiacchiere oggi più diffuse.

Iniziamo con il vedere quale vino abbinare con le frappe più classiche: quelle fritte ovviamente!

 

I Vini per la Frappe: un ottimo Vino per le Frappe Classiche

La Valorosa Malvasia Dolce Frizzante
La Valorosa Malvasia Dolce Frizzante

Cenci, Chiacchiere, Crostoli, Frappe … comunque le chiamiamo sono sempre loro: con quella deliziosa sfoglia fritta croccante, dolcemente arricchita dalla zucchero a velo!

In questo abbinamento cibo – vino abbiamo bisogno di profumi, di freschezza e di leggerezza.

Le chiacchiere sapientemente fritte sono deliziosamente friabili e fragranti, leggere come nuvole, nonostante la lieve percezione di grassezza: un pochino di untuosità e tanta aromaticità soavemente burrosa, accompagnata da un assaggio leggermente pastoso.

Per quanto le deliziose chiacchiere siano sottili, danno sempre quest’ultimo effetto al palato, pertanto compito del vino sarà rinfrescare la bocca, ingentilirla senza modificare il gusto e il profumo delle frappe … preparandoci a numerosi altri assaggi.

Una Malvasia frizzante dolce dei Colli Piacentini, come quella di Villa Tavernago, fa davvero al caso nostro!

Un’effervescenza davvero aromatica che porta al naso sentori di frutta matura dolce, di miele e codette di zucchero, fiori di campo e di mimosa. Un assaggio freschissimo e leggero, non troppo dolce, perfetto per rinvigorire la piacevole dolcezza delle frappe, alleggerendo la percezione della frittura.

Un bianco che mette a dieta le chiacchiere lasciandole gustosissime.

Potete trovare questa Malvasia frizzante dolce online, a questo link, a circa 9 Euro.

 

Cannellino di Frascati - Casale Marchese
Cannellino di Frascati – Casale Marchese

I Vini per le Frappe: un Ottimo Vino per le Frappe al Forno con Miele

Il Cannellino, una dolce rarità laziale che regala un gusto sorprendente anche in abbinamento alla semplicità delle frappe al forno glassate al miele.

In particolare, il Cannellino di Casale Marchese profuma di miele millefiori, di fiori d’acacia, di albicocche mature e di mandorle glassate, profumi che ben si accordano con quelli delle frappe così servite.

Un vino dolce con una piacevole spalla acida e quell’ottimo equilibrio che permette di godere appieno del gusto del miele sulle frappe senza scivolare verso una dolcezza eccessiva.

Trovate il morbido e delizioso Cannellino di Casale Marchese questo link, a circa 9 Euro.

 

I Vini per le Frappe: un Ottimo Vino per le Frappe al Cioccolato

Nettare di Confine
Nettare di Confine

Ecco che l’abbinamento si fa più complicato ma la storia ha comunque il suo lieto fine se alle frappe al cioccolato abbiniamo il Nettare di Confine della Fattoria Madonna delle Macchie: un Aleatico passito da vecchie vigne custodite tra Umbria e Lazio, in un paesaggio boschivo, ricco di acque.

In generale, l’aleatico passito è proprio uno di quei vini che ben si presta ad accompagnare il gusto del cioccolato.

Nel caso delle Frappe al Cioccolato dobbiamo però cercare un Aleatico piuttosto fresco, non troppo strutturato e dolce, dotato di buon equilibrio e leggerezza gustativa, per non cancellare la squisita aromaticità e la delicatezza della pasta delle chiacchiere.

Il Nettare di Confine riesce piuttosto bene nell’impresa.

Con i suoi profumi delicati e dolci di uvetta sultanina, confettura di lamponi, more fresche, geranio, peonia e un pizzico di lavanda, questo Nettare già ben si presta ad esaltare l’aromaticità del cioccolato.

L’assaggio colpisce subito per leggerezza, sapore, freschezza ed equilibrio, con piacevole rimandi gustativi alla dolcezza dei frutti di rovo e una delicata nota dolceamara che richiama la vaniglia, il cacao e la lavanda.

Un abbinamento in cui apprezziamo pienamente il cioccolato, senza dimenticarci che stiamo assaggiando delle semplici e profumate frappe.

Il Nettare di Confine non è così semplice da reperire, tuttavia lo potete ordinare attraverso il sito della Cantina e, se pensate di organizzare un itinerario gourmet nella Tuscia o nella Maremma Laziale, lo potete degustare in questo ameno agriturismo!

 

Cheers!

 

p.s. Spesso, in abbinamento alle classiche chiacchiere, si consiglia un buon Recioto di Soave: personalmente devo ancora trovarne uno davvero perfetto in abbinamento a tali delizie di Carnevale. Pertanto … stay tuned, il discorso sui dolci di Carnevale è ancora lungo!

 

 

Vini per San Valentino 2019

I Vini per San Valentino 2019

Anche quest’anno ci tocca J

Con l’approssimarsi del fatidico 14 Febbraio, ecco far capolino in rete una sfilza interminabile di “menù romantici”, “cene raffinate”, “ricette esotiche e sensuali”, adatte a condire con il giusto charme la cena di San Valentino.

BWined non può essere da meno ma, ovviamente, un posto d’onore nel romanticismo del San Valentino spetta al Vino.

Che odiate o amiate San Valentino e tutti gli ammennicoli correlati, poco importa, prendetelo come spunto per assaggiare qualche ottimo prodotto enoico, in abbinamento a del cibo delizioso.

Se di fronte alle mille proposte che vi vorticano attorno, non sapete cosa scegliere,  leggete di seguito e fatevi ispirare da BWined per i vostri Vini per San Valentino 2019!

 

I Vini per San Valentino 2019

 

Cavalleri Satèn 2013 Vini per San Valentino 2019
Cavalleri Satèn 2013

Cavalleri Satèn 2013: un Franciacorta perfetto per i Crostini di Polenta con Gamberi Rossi

Estate e Inverno si incontrano in un antipasto delizioso, perfetto per riscaldare ogni serata: i Crostini di Polenta con Gamberi Rossi.

Un appetizer dalla spiccata tendenza dolce a cui possiamo facilmente abbinare il saporito Cavalleri Satèn, un Franciacorta di grande fragranza e acidità agrumata, perfetto per rendere incredibilmente invitante il gusto della polenta croccante e dei gamberi!

Il Satèn di Cavalleri profuma di pane alle noci, di crema pasticcera al limone con, in sottofondo, note floreali e fruttate di fiori d’acacia e mela gialla.

Il sorso è scalpitante per freschezza e sapidità, con un gusto deciso, calibrato tra sentori freschi e dolci, di pane croccante al burro e scorzetta di limone.

Una persistenza in cui ritroviamo tutto il sapore del sorso iniziale che ben accompagna la dolcezza e la delicatezza dei Crostini con Polenta e Gamberi Rossi.

Un Franciacorta sicuramente degno di allietare una piacevole serata.

Oltre che al citato antipasto, potete abbinare questo Franciacorta con tutti i Crostacei che più amate, di seguito qualche ulteriore consigli di abbinamento: Capesante Gratinate e Astice al Gratin.

Potete trovare il Cavalleri Satèn a questo link, a 25 Euro.

 

Jardinu - Coste Ghirlanda Vini per San Valentino 2019
Jardinu – Coste Ghirlanda

Il Jardinu di Costa Ghirlanda: un Bianco perfetto per le Linguine con Capesante

Pietanza nobile  e prelibata, semplicissima nella preparazione e davvero elegante: le Linguine con le Capesante, magari con l’aggiunta di qualche asparago di mare.

A questo delicato primo piatto possiamo abbinare il profumatissimo Jardinu di Costa Ghirlanda.

Un Moscato di Alessandria (aka Zibibbo) secco, dagli intensi profumi fruttati e floreali, con un tocco speziato e balsamico di menta e pepe bianco.

Un bouquet in cui scopriamo la dolcezza del melone, della papaya e della pera kaiser, la freschezza della mela golden e un pizzico di acidità che richiama il pompelmo. Alle note fruttate si aggiungono i ricordi floreali dei fiori d’arancio e di ginestra, con lievi sentori di erbe aromatiche, a impreziosire ancora di più un profilo aromatico davvero pregiato e di spessore.

Al gusto, in pieno linea con l’olfatto, ritroviamo la dolcezza e la freschezza su note fruttate a cui si somma una copiosa sapidità, lunghissima, che evolve in bocca con richiami alla menta e alle erbe aromatiche.

Un vino siciliano speciale che si arricchisce ancora di più in compagnia delle Linguine con capesante.

Altrimenti potete abbinarlo con successo anche ai seguenti piatti: Ravioli di Cernia al ragù di Gamberoni, Filetto di San Pietro alle Erbe, Risotto Gamberi e Zafferano.

Potete trovare il Jardinu di Costa Ghirlanda a questo link, a circa 25 Euro.

 

La Pineta 2016 - Podere Monastero
La Pineta 2016 – Podere Monastero

La Pineta 2016 di Podere Monastero: Un Vino perfetto per il Filetto alla Rossini

Il Pinot Nero in Toscana, nel luogo d’elezione del celeberrimo Chianti? L’intruso c’è ed è anche di sapiente fattura, delizioso e potenzialmente evoluto.

La Pineta 2016 di Podere Monastero ne è la prova lampante al palato … mi piacerebbe saper aspettare di più per conoscerne l’evoluzione, ma sono curiosa e quest’annata l’ho già ampiamente provata.

Ve la consiglio caldamente per festeggiare il vostro San Valentino o per qualsiasi evenienza vogliate celebrare 😉

Il Pinot Nero La Pineta è un rosso di grande scena e impatto, degno di una serata importante.

Per chi ama a tavola i sapori decisi, aromatici e intensi, può provare La Pineta 2016 in abbinamento a un classico dei classici: il Filetto alla Rossini.

Celebre ricetta francese che fa dell’eccellenza delle materie prime il suo cavallo di battaglia: un pregiato filetto di manzo cotto nel burro, glassato al Madeira e accompagnato da una scaloppina di foie gras e fettine di tartufo nero.

Pochi ingredienti per un sapore davvero unico ed esplosivo.

Accompagnare questa ricetta con il gusto impeccabile del Pinot Nero La Pineta fa letteralmente risaltare ogni singolo sapore: si sente perfettamente la dolcezza della carne e del foie gras, il profumo e la persistenza del tartufo e persino la piacevole nota caramellata del Madeira che avvolge il manzo.

Confesso di non essere un amante del gusto particolarmente dolce e persistente del foie gras ma in questa ricetta in particolare e con il giusto rosso in abbinamento diventa quasi una delle mie prelibatezze preferite. 

Altrimenti, se come me non siete convinti dal foie gras, provatelo in abbinamento a una saporita anatra ai frutti di bosco

Potete trovare il Pinot Nero La Pineta di Podere Monastero online, a questo link, a circa 35 Euro.

 

Moscato Rosa Athesis - Kettmeir
Moscato Rosa Athesis – Kettmeir

Moscato Rosa Athesis 2015 di Kettmeir: un Passito perfetto per il tortino di cioccolato dal cuore fondente

Pochi dessert sono deliziosi come il semplice tortino di cioccolato dal cuore fondente … perfetto per San Valentino ma anche per ogni occasione che necessita quel tocco di dolcezza e profumosità cioccolatosa.

Per far risaltare tutto il sapore del cioccolato fondente cremoso e della sua morbida copertura, niente è meglio del Moscato Rosa Athesis.

Una band di sapori e profumi irresistibili: aromi di fragole e lamponi, rosa e geranio, uniti da una speziatura dolce che ricorda la cannella.

Al gusto percepiamo chiaramente la freschezza e la dolcezza dei lamponi e una viva sapidità con ricordi di frutta secca.

Ciò che vince e rende instancabile la beva di questo Moscato Rosa è la sua persistenza: il gusto delle fragole e dei lamponi, delle spezie dolci resta a lungo invariato, accompagnando alla perfezione l’intensità gustativa del cioccolato.

Se decidete di provare questo Moscato Rosa passito, vi consiglio caldamente di provarlo con il cioccolato! Se il tortino dal cuore morbido non vi convince, allora assaggiate l’Athesis con una Cheesecake al Cioccolato e Nocciole.

Potete trovare il Moscato Rosa Athesis di Kettmeir qui, a circa 29 Euro.

 

Avete già scelto i vostri Vini per San Valentino 2019 o vi lascerete ispirare da questi suggerimenti?

In ogni caso …

Cheers!

 

Vino per la Crostata di Frutta

Un Vino per la Crostata di Frutta

Devo dire che il Natale passato si è rivelato un periodo proficuo per conoscere nuovi vini dolci e i loro potenziali abbinamenti. Proprio così, ho avuto modo di conoscere un ottimo Vino per la Crostata di Frutta.

Inizialmente provato su una Cheesecake, con cui non si abbinava male ma nemmeno così gustosamente, l’ho in seguito sperimentato su una fresca e saporita pasta frolla guarnita con crema pasticcera e frutta fresca.

Com’è stato quest’ultimo abbinamento? Delizioso e ora voglio raccontarvi perché …

 

Un Vino per la Crostata di Frutta: che Caratteristiche cercare?

Tortina di Frutta
Tortina di Frutta

Un’invitante grassezza e cremosità, una dolcezza evidente rinfrescata dall’acidità della frutta, profumi tipici non solo dei frutti ma anche della crema pasticcera e della frolla, arricchite dai profumi della scorza di limone.

Il vino dolce da abbinare a questa delizia pasticcera dovrà risultare nettamente sapido e di buona freschezza, per alleviare la sensazione di grassezza e  pastosità tipica della frolla e della crema.

Dovremmo cercare un vino profumato, in grado di esaltare gli aromi classici e spiccati di questa crostata.

Infine, abbiamo bisogno di un vino non troppo strutturato, per non rischiare di coprire la delicatezza dei sapori dei diversi frutti, dell’impasto e della farcia.

Sicuramente, in questo specifico abbinamento, è bene puntare su un vino da dessert ottenuto da uve bianche, un vino spumante o fermo, magari una vendemmia tardiva, che non sia stata affinata in legno.

Tra le opzioni vinose più gettonate e potenzialmente valide per questo abbinamento troviamo lo spumeggiante Moscato d’Asti  e, in generale, i vini dolci ottenuti da Moscato bianco, il dolce Fior d’Arancio spumante dei Colli Euganei e il Moscadello di Montalcino.

A queste opzioni, oggi ne voglio aggiungere un’altra, inedita ma assolutamente perfetta!

Pronti per conoscere l’Ottimo Vino per la Crostata di Frutta, protagonista di questo articolo?

Eccolo!

 

Un Vino per la Crostata di Frutta: il Verduzzo di Paolo Rodaro

 

Il Verduzzo di Paolo Rodaro: Colore, Profumi e Gusto

Verduzzo 2016 - Paolo Rodaro
Verduzzo 2016 – Paolo Rodaro

Un oro rosso quasi brillante, una colore vivido che già suggerisce la leggerezza e la freschezza di questo vino dolce.

Profumi di agrumi canditi, di datteri, di albicocca disidratata, di kiwi e di ananas, aromi invitanti e assolutamente non stucchevoli.

Un gusto fresco, vivido, che ricorda la piacevole acidità della frutta, degli agrumi, del kiwi e delle albicocche.

Una sapidità evidente, che porta con sé anche il gusto della frutta secca dolce, in un finale di bocca quasi iodato.

Un Verduzzo dolce ma delicato, profumoso, soave al palato, equilibrato, saporito e brioso, tutte doti perfette per accompagnare la classica eleganza di una crostata di frutta.

Finalmente, poi, un vino da dessert in formato generoso … che non ti ritrovi a dover centellinare!

Che desiderare di più?

E’ anche un vino dolce davvero economico … tanto per ricordare che non è il prezzo a rendere un vino buono.

Potete trovare il Verduzzo di Paolo Rodaro qui, a circa 15 Euro.

 

p.s. Quando dovete abbinare una Crostata di Frutta realizzata unicamente con fragole e frutti di bosco, le opzioni di abbinamento migliori coinvolgono il Moscato Rosa dell’Alto Adige, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco e il Brachetto d’Acqui.

 

Vino perfetto per la Creme Brulèe

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe

Dopo tanta ricerca e fatica ho meritatamente scoperto, un pochino a sorpresa, un Vino perfetto per la Creme Brulèe.

Intendo un vino dolce, ovviamente, non vorremo mica rovinare un capolavoro dell’arte pasticcera come la Creme Brulèe con un vino secco, vero? (Se vi chiedete perché è meglio accompagnare i dessert con i vini dolci, leggete qui!)

Un passito o meglio un muffato piemontese poco conosciuto ma davvero meritevole di più assaggi.

Scopritelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe: che Caratteristiche cercare nel Vino?

 

Vini dolci spumanti? Nì

La perfezione della Creme Brulèe
La perfezione della Creme Brulèe

C’è chi spesso consiglia degli spumanti dolci in abbinamento alla Creme Brulèe: una scelta potenzialmente valida ma non è di certo l’unica né la migliore per questo specifico abbinamento.

Infatti, in realtà, la grassezza della Creme Brulèe non conferisce al palato quella pastosità che invece pasta frolla, pasta brisèe, panna montata, panna cotta e crema pasticcera regalano.

Si tratta infatti di una grassezza meno intensa, più delicata, che può anche fare a meno dell’azione meccanica rinfrescante delle bollicine.

Un buon Moscato d’Asti Spumante viene spesso consigliato con successo per i classici dolci lievitati di Natale, per le panne cotte guarnite alla frutta e per i dolci fritti, tuttavia nel caso della Creme Brulèe abbiamo altri aspetti da considerare oltre la nota grassezza e, pertanto, è meglio scegliere un diverso e più adeguato compagno vinoso.

Se, però, siete amanti della tipica aromaticità del Moscato bianco piemontese, provate a sceglierne uno fermo in abbinamento alla Creme Brulèe.

Nella scelta del Moscato Spumante, il maggiore rischio sta nel conferire, attraverso l’acidità e l’effervescenza, un’eccessiva tendenza amarognola al dessert, che ne comprometterebbe la piacevole dolcezza.

 

Vendemmie Tardive e Vini passiti? Sì … ma quali?

Una Creme Brulèe realizzata a dovere è caratterizzata da una lampante dolcezza, da una grassezza dovuta alla presenza dell’uovo e della panna e da quella indimenticabile aromaticità data anche dall’aggiunta della vaniglia.

Un dessert dotato anche di una piacevole tendenza amarognola, per via della bruciatura superficiale con l’apposito cannello.

Con queste doti di base capite già che abbiamo bisogno di un vino dolce, perché dolcezza si abbina a dolcezza,  ma anche dotato di media freschezza e di buona sapidità, per contrastare la grassezza del dessert.

Come accennavo, è bene scegliere anche un vino morbido, in grado di non accentuare la tendenza amarognola del dolce.

Dovremo anche scegliere un vino di media struttura e dotato di una buona profumosità, capace di accompagnare la succulenza ed esaltare l’aroma tipico della Creme Brulèe.

Di solito, in abbinamento alla Creme Brulèe si suggeriscono spesso i Passiti di Pantelleria.

Non a caso, in territorio francese, zona di nascita di questo ottimo dessert, si suggerisce il Muscat de Rivesaltes in abbinamento: un vino dolce naturale, a base di Moscato d’Alessandria.

Tuttavia non tutti i Passiti di Pantelleria sono adatti allo scopo e, pertanto, dobbiamo considerare che anche molti Muffati possono rendere ben giustizia a questo dessert.

Se, in alcuni casi, i passiti di Pantelleria possono mancare di un pizzico di freschezza e sapidità e risultare troppo marcati in dolcezza, lo stesso discorso non vale per i Muffati, spesso più leggeri e meno dolci, ma ugualmente morbidi, profumati e intensi.

Ed è proprio un Muffato il protagonista di oggi … ecco, ve lo presento.

 

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe: Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio

 

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili
Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Un oro intenso e limpido caratterizza l’aspetto di questo Muffato piemontese: una vendemmia tardiva con grappoli attaccati dalla nobile Botrytis Cinerea.

Al naso percepiamo subito profumi freschi e intensi, di frutta secca e candita, minerali, idrocarburi, fiori e spezie.

Un ventaglio aromatico estremamente variegato e piacevolmente intenso dove spiccano le note di cedro candito, kumquat, albicocca disidratata, verbena e lavanda, la granella di nocciole e il bastoncino di liquirizia con, in sottofondo, sentori iodati e di smalto.

All’assaggio si viene subito colpiti da un’invitante freschezza gustativa, giocata su note retro olfattive di limone, cedro e albicocca disidratata.

Sorseggiandolo lentamente, si percepiscono anche le note affumicate delle nocciole tostate e quella sapidità iodata che si estende su dolci note di zucchero a velo vanigliato.

Un muffato profumato, dolce ma estremamente fresco nel suo profilo agrumato di ampio spettro.

 

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio: un Vino perfetto per la Creme Brulèe

Questa Vendemmia Tardiva di Bric Cenciurio ha tutto ciò di cui abbiamo bisogno per esaltare il gusto tipicissimo della Creme Brulèe: un dolce apparentemente semplice e delicato ma davvero indimenticabile.

Questo Muffato regala alla Creme Brulèe tutta la freschezza degli agrumi, la rallegra con una stuzzicante sapidità iodata, rendendola leggera come zucchero filato che si scioglie in bocca.

Un dessert di cui riusciamo, proprio attraverso l’abbinamento con il vino, a esaltare la dolcezza senza esagerarla, aggiungendo persistenza ai sapori e una maggiore e più incisiva profumosità, fresca e speziata.

Potrei raccontarvi ancora di questo fantastico dolce connubio, ma vi invito a provarlo personalmente!

Potete trovare la Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio qui, a circa 18 Euro.

 

p.s. La Vendemmia Tardiva di Bric Cenciurio si può abbinare bene anche al classico Panettone, al Creme Caramel, la Panna Cotta al Caramello e al Mont Blanc, ma l’abbinamento migliore rimane quello con la Creme Brulèe.

Evitate di abbinare questo Muffato con dolci ricchi di frutta e di cioccolato.

Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

Quello protagonista di oggi è certamente un dolce davvero adatto a celebrare un bel periodo di festa! Proprio per questo motivo, oggi vi voglio raccontare ben 4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera (Schwarzwälder Kirschtorte).

Quattro Vini da dessert davvero ottimi e speciali nell’esaltare questo romantico connubio d’oltralpe tra il cioccolato, la dolcezza delle ciliegie e la morbidezza della panna.

Venite a conoscerli con me!

 

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Un tripudio di panna, cioccolato e ciliegie (oppure amarene, a seconda dei gusti e delle disponibilità).

Un dolce davvero dolce, aromatico e più che strutturato, con quella piacevole, fresca e intensa grassezza che solo la panna montata sa regalare.

Il vino dolce in abbinamento dovrà essere ugualmente corposo, di buona acidità e sapidità per ripulire il palato dalla pastosità della panna montata e ben profumato per poter reggere il confronto con gli aromi del pan di spagna al cioccolato e delle ciliegie.

Dovremmo cercare un vino da dessert piuttosto vellutato, improntato su un bouquet dagli aromi dolci, freschi e gentilmente speziati, in grado di sposare alla perfezione il sapore tipico del cacao e quella nota piacevolmente amara che il cioccolato fondente dona al dolce.

Sicuramente abbiamo bisogno di un vino da dessert passito, da uve rosse, come sono tutti i quattro vini che ho scelto in abbinamento per la Torta Foresta Nera.

Eccoli, ve li presento, 4 fantastici vini dolci da uve autoctone della nostra magica penisola!

 

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

 

Pomele 2016 - Falesco
Pomele 2016 – Falesco

Pomele 2016 – Falesco

L’aleatico … non solo dell’isola d’Elba. Il Pomele rappresenta un’ottima espressione laziale passita del succitato vitigno autoctono.

Profumi e gusto tipici caratterizzano questo vino dolce: un’aromaticità incentrata soprattutto sui lamponi, i chicchi augurali di melograno, sulle ciliegie, i petali di rosa, con alcune note speziate, dolci e piccanti, di cannella, pepe nero e noce moscata.

All’assaggio ritroviamo tutta la morbidezza e la dolcezza della frutta, con un tocco di acidità a rinfrescare il palato e una calda scia sapida e lievemente speziata.

Calore, gusto e morbidezza per un passito ben strutturato, non pesante, con un’aromaticità perfetta per mettere in luce la fresca dolcezza delle ciliegie e le potenzialità del cioccolato, senza accentuarne la potenziale amarezza.

Un vino dolce che potete acquistare facilmente online, ad esempio a questo link, a soli 15 Euro.

 

Giacchè passito - Casale Cento Corvi
Giacchè passito – Casale Cento Corvi

Giacchè Passito 2015 – Casale Cento Corvi

Un altro fantastico vitigno autoctono del Lazio, indubbiamente ancora meno conosciuto dell’Aleatico!

Il Giacchè, ormai vinificato in purezza sia nella produzione di vino secco e vino dolce, sa regalare grande spessore aromatico e gustativo.

Quello di Casale Cento Corvi è un Giacchè Passito che emana intensi profumi di sottobosco: more e lamponi, un pizzico di confettura di ciliegia, violette e mirto, con aromi più scuri di resina e inchiostro.

Un vino dai profumi vigorosi, ma leggero ed elegante al gusto. Questo Giacchè Passito regala un sapore piacevolmente dolce e fruttato, arricchito da buona freschezza e, soprattutto, sapidità.

Una saporosità che si contrappone alla perfezione alla grassezza della panna montata di questo importante dolce, facendo diventare ogni boccone di Torta Foresta Nera una soffice e gustosa nuvola.

Un vino ricercato, poco noto, ma che potete reperire online, a questo link, a circa 35 Euro.

 

Moscato Rosa Praepositus - Abbazia di Novacella
Moscato Rosa Praepositus – Abbazia di Novacella

Moscato Rosa Praepositus 2016 – Abbazia di Novacella

Il Moscato Rosa, un vitigno autoctono dell’Alto Adige, estremamente piacevole nel regalare vini dolci di pregio.

Quello del Praepositus è un bouquet aromatico davvero variopinto, incentrato principalmente su note floreali di rosa, peonia e lavanda, con accenni di muschio bianco e tutta la freschezza e la dolcezza delle fragoline di bosco.

Al gusto troviamo un Moscato Rosa di grande equilibrio, giocato tra le note fruttate e una piacevole scia amarognola che non allappa o annoia il palato.

Un vino da dessert che regala alla Torta Foresta Nera una piacevole aromaticità floreale che sposa bene la tipica saporosità della cioccolata fondente. Un abbinamento in cui anche la panna montata sembra venir guarnita dal gusto fresco e dolce delle fragoline di bosco.

Un abbinamento sempre invitante con protagonista un passito sicuramente diverso dai precedenti.

Potete reperire il Moscato Rosa Praepositus online, qui, a circa 25 Euro.

 

Perla Nera - Vigna Petrussa
Perla Nera – Vigna Petrussa

Perla Nera 2015 – Vigna Petrussa

Infine, ecco una delizia poco reperibile ma estremamente intrigante: da uve Schioppettino nasce l’intensa Perla Nera di Vigna Petrussa.

Un vino passito, profumato e caldo, dal gusto potente e dall’aromaticità cupa e penetrante.

I profumi ricordano chiaramente il sottobosco, con aromi di lamponi in confettura e more fresche, rabarbaro, muschio, radice di liquirizia e cannella, con un sottofondo di tabacco.

Al gusto troviamo un tannino levigato, calore fruttato e un’invitante verve fresco – sapida che scorre lentamente, lasciando in bocca una deliziosa sensazione fruttata e speziata, con una piacevole leggerezza balsamica.

Un vino dolce che ci dona un’aromaticità degna della cioccolata fondente e una freschezza perfetta per entrare in sintonia con la farcitura della Torta Foresta Nera.

Il Perla Nera è uno dei pochi vini da dessert che si abbraccia elegantemente anche con la cioccolata fondente in solitaria, senza minimamente scomparire.

Se riuscite a trovarlo, non fatevelo scappare !

A questo link trovate il sito di questa affascinante azienda di Prepotto, terra dello Schioppettino.

 

Ora che avete scoperto questi  4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera, vi è venuta voglia di assaggiarla in vista della dodicesima notte? Spero di sì!

 

Cheers!

 

 

Vino perfetto per gli Struffoli

Un Vino perfetto per gli Struffoli

Ancora Struffoli? Niente paura! Se temete la potenza del fritto dolce anche per Capodanno, ho per voi il giusto rimedio, in grado d’ingentilire qualsiasi grassezza: un ottimo vino per gli Struffoli.

Provato recentemente alla Vigilia di Natale, l’ho davvero apprezzato e, sinceramente, è davvero peccato averne terminato la scorta in vista del Capodanno … sigh

Di quale vino dolce sto parlando? Leggete oltre per scoprirlo!

 

Un Vino perfetto per gli Struffoli: il Torcolato di Col Dovìgo

 

Colore, Profumi e Gusto

Torcolato 2015 - Col Dovìgo
Torcolato 2015 – Col Dovìgo

Dal territorio di Breganze, dall’uva autoctona Vespaiola, ecco che nasce il vino dolce Torcolato: un fantastico e unico prodotto enoico, ottenuto dall’appassimento delle suddette dolci uve che vengono appese a “torchon” (da qui il nome torcolato, ovvero “attorcigliato”) a delle travi di legno, in appositi fruttai ben ventilati.

In generale, il Torcolato di Breganze è un vino dolce ancora poco conosciuto, prodotto solo da poche Cantine, ma che ha davvero piena capacità di stupire, per quel brio gustativo che lo rende così leggero al palato, contro l’immaginario generale che si ha sui vini passiti.

Quella di Col Dovìgo è davvero una bell’espressione di Torcolato, che regala un colore intensamente dorato, un bouquet finissimo e di ampia profumazione.

Nel bicchiere ritroviamo l’aromaticità lievemente dolce della mela caramellata, i fichi secchi e il miele di zagara, sentori di cedro e scorza di arancia glassata, leggere note speziate dolci di cannella e vaniglia, un pizzico di zenzero.

All’assaggio ritroviamo tutti i profumi percepiti, ben amalgamati in una struttura non così densa, come ci si aspetterebbe, ma estremamente setosa.

Però, non troviamo solo morbidezza vellutata in questo Ramandolo, ma anche una freschezza che sa di agrumi e una sapidità diffusa su note salmastre e delicatamente speziate: un sorso che, allo stesso tempo, si conclude su note lievemente acidule e dolci, di arancia e caramello.

 

Abbinamenti Cibo Vino

Un passito fresco e sapido, delicato al palato, di bassa gradazione … giusto per ricordare che esistono vini dolci passiti facilmente bevibili e apprezzabili, che difficilmente stufano anche coloro che hanno l’orrore delle sensazioni zuccherose nel vino.

Deliziosa aromaticità, piacevole acidità e gustosa sapidità, invitanti doti che questo passito possiede appieno, risultando perfettamente accogliente in abbinamento a dolci fritti e cremosi.

Un Torcolato che potete abbinare agli Struffoli, alla panna cotta al caramello, alla Torta della nonna, al classico Pandoro o a quello farcito di crema, e che potete conservare anche in vista dei Dolci di Carnevale!

Un vino da dessert, dolce e lieve anche per il portafoglio: potete acquistare il Torcolato di Col Dovìgo online, a questo link, a soli 17 Euro.

Meglio di così … giusto un dolce consiglio per il cenone di Capodanno !

 

Cheers!

 

p.s. Per altri Vini da dessert da abbinare ai Dolci di Natale, leggete anche questo articolo!

I Vini per il Pandoro e il Panettone

 

 

Vini per il Pandoro e il Panettone

I Vini per il Pandoro e il Panettone

Solo Moscato d’Asti? Assolutamente no! Le possibilità sono numerosissime e, in questo articolo, vi suggerirò quelle che più mi sono piaciute … finora!

Cominciamo con il vedere quali caratteristiche devono avere i Vini per il Pandoro e il Panettone!

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Panettone e Pandoro

Chiarito che abbiamo bisogno di un vino dolce, la nostra scelta è sicuramente già più mirata (se vi chiedete perché un Brut, un Extra dry e in generale i vini secchi non sono adatti, leggete qui!).

Non vi preoccupate! Dolce non è sinonimo di stucchevole, specie parlando di vini da dessert.

Esistono infatti vini dolci freschi e speziati, agrumati ed erbacei, con bouquet così piacevoli e beverini che quasi vi fanno dimenticare di stare sorseggiando un vino da dessert.

Nell’abbinamento con il Pandoro e il Panettone, abbiamo bisogno proprio di un Vino da dessert non troppo dolce, caratterizzato da una vivace freschezza e un’intensa sapidità: sono infatti dolci tradizionali dotati di una decisa tendenza dolce e di una bella grassezza, specie se parliamo di pandoro.

Quest’ultimo dolce, in particolare, è distinto da una dolce speziatura, dovuta all’immancabile aggiunta delle zucchero a vero vanigliato, ingrediente che può essere facilmente valorizzato anche attraverso la scelta di un adeguato compagno enoico.

Il Panettone, rispetto al suo cugino veneto, possiede un pizzico in più d’aromaticità e persistenza gusto-olfattiva, per la presenza dei canditi e dell’uvetta.

Non sono dolci particolarmente strutturati: sono infatti dei lieviti arricchiti sapientemente da pochi elementi e, pertanto, non richiedono vini da dessert particolarmente strutturati …  a meno che non vengano farciti in qualche modo.

Ora che le fondamenta di questi abbinamenti sono state posate, vediamo in dettaglio quali vini abbinare ai classicissimi Pandoro e Panettone.

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: quelli perfetti per il Classico Pandoro

 

1. Malvasia Spumante Dolce Colli Piacentini – Monte delle Vigne

Malvasia spumante dolce Monte delle Vigne
Malvasia spumante dolce Monte delle Vigne

Uno spumante dolce, splendidamente dorato, con un bellissimo perlage, adatto a celebrare la fine della cena o del pranzo di Natale.

Una Malvasia emiliana che regala profumi di frutta fresca, limoni e albicocche, accompagnati da note più dolci di miele ai fiori d’arancio. Un bouquet arricchito anche da un’aromaticità floreale e vegetale che richiama la ginestra, le mimosa e la felce.

Un sorso dolce ma stupendamente fresco, perfetto per alleggerire il palato dal gusto denso, soffice e vanigliato del Pandoro.

Una bollicina che sgrassa tutta la burrosità di questo classico dolce Veronese, lasciando sapori delicati di agrumi, note di miele, su un sottofondo speziato di vaniglia.

Una bollicina, metodo Martinotti, morbida e succosa, che sostiene molto bene, per gusto e aromi, anche dolci più speziati del Pandoro, come ad esempio il Panpepato. Una Malvasia perfetta per Natale, vero?

La potete trovare online, qui, a circa 9 Euro.

 

Fior d'Arancio Spumante - Bacco e Arianna
Fior d’Arancio Spumante – Bacco e Arianna

2. Fior D’Arancio Spumante Dolce – Cantina Bacco e Arianna

Di un giallo chiaro, stupendamente brillante, questo Fior d’Arancio regala profumi di albicocche, mela cotogna, scorza d’arancia, fiori di ginestra, e mandorle glassate.

Un sorso non solo fresco, ma dotato di una gustosa mineralità su note gessose.

Assolutamente delizioso nel conferire al Pandoro un’aromaticità frizzantemente agrumata.

Potete acquistare questo Fior D’Arancio Spumante qui, a circa 10 Euro.

 

3. Recioto di Soave 2015 – Tre Colli

Recioto di Soave Tre Colli
Recioto di Soave Tre Colli

Oro puro colato, una tonalità che incarna alla perfezione il profilo organolettico di questo passito da uve Garganega. Un bouquet decisamente agrumato ma arricchito da note di croccante alle mandorle, miele millefiori e una delicata speziatura di vaniglia, perfetta nell’acuire l’aromaticità tipica del Pandoro.

Un sorso in cui troviamo una bella freschezza e un’intensa sapidità, corroborato da note di agrumi canditi che lasciano la bocca piacevolmente leggera e pulita.

Un assaggio dolce ma non troppo in cui la componente aromatica agrumata stempera la potenziala stucchevolezza delle note mielate.

Un delizioso Recioto che possiede tutte quelle caratteristiche per rendere più piacevole, fresco e delicato ogni boccone di Pandoro.

Potete trovare questo Recioto facilmente, a questo link, a circa 26 Euro.

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: quelli perfetti per il Classico Panettone

 

Recioto di Gambellara - Montecrocetta
Recioto di Gambellara – Montecrocetta

1. Recioto di Gambellara Spumante – Montecrocetta

Ecco la mia proposta spumeggiante in abbinamento al Classico Panettone.

Ricchi profumi di croccante alle nocciole, castagne, zafferano, di cornetti dolci ai cereali, farciti con miele di corbezzolo: davvero un bouquet invitantissimo.

E il sorso non è da meno.

Un gusto perfettamente in linea con l’olfatto ma arricchito da una freschezza agrumata persistente che dona al palato sentori di cedro candito e una più dolce nota ammandorlata, sul finale.

Non dimentichiamo poi la sapidità di questo Metodo Martinotti: una mineralità che richiama il suolo vulcanico da cui proviene, con sentori di pomice ed idrocarburi.

Un Recioto spumante che, accostato al Panettone, gli regala un’aromaticità che profuma di glassa croccante alle mandorle e nocciole.

Assolutamente da provare! Ed è anche uno spumante che si abbina molto bene con i classici Ricciarelli senesi. Due piccioni con una fava … squisita J

Lo potete trovare online qui, a circa 11 Euro.

 

Florus Moscadello di Montalcino
Florus Moscadello di Montalcino

2. Moscadello di Montalcino Florus Vendemmia Tardiva 2014 – Banfi

Un’accoppiata da manuale, quella che vede protagonisti il Panettone e il Moscadello di Montalcino di Banfi: perché la Toscana non è solo terra di grandissimi rossi, ma ci riserva delle chicche enologiche come il dolce Moscadello, dalle omonime uve.

Quella del Florus è un’aromaticità intensa che sposa benissimo la grassa dolcezza del panettone classico e di tutti i suoi ingredienti.

Un Moscadello di qualità ed economico (che non gusta mai!) che emana dolci sensazioni di albicocche secche, cannella e vaniglia, miele d’acacia, caramella d’orzo, con tocchi minerali gessosi.

Un sorso che difficilmente stanca, per freschezza gustativa e sapidità, e, se siete tra quelli che non amano il Panettone e i suoi canditi … provatelo in abbinamento al Florus per cambiare opinione.

Questo Moscadello di Montalcino è facilmente reperibile e, online, lo potete trovare qui, a circa 18 Euro.

 

Fior d'Arancio Passito - Cà Lustra Zanovello
Fior d’Arancio Passito – Cà Lustra Zanovello

3. Fior d’Arancio Passito 2016 – Cà Lustra Zanovello

Torniamo in Veneto con questo fantastico vino dolce dei colli Euganei.

Ebbene si, ancora una volta il Fior d’Arancio, non spumante questa volta ma in una più vellutata versione passita.

Profumi e sorso assolutamente diversi, per questo Moscato giallo Veneto: un’aromaticità meno fresca, rispetto a quella dello spumante precedentemente suggerito, ma di grande intensità organolettica.

Un bouquet dove troviamo le albicocche disidratate e i fichi secchi, la scorza d’arancia candita, le mandorle glassate e una deliziosa componente speziata che ricorda la cannella, lo zenzero e la vaniglia.

Sorso spettacolare per vivace leggerezza e persistenza: un Moscato passito che lascia in bocca un piacevolissimo ricordo di biscotti speziati all’arancia e fichi secchi.

In abbinamento al Panettone?  Un abbinamento stupendo che arricchisce il palato di un gusto speziato e fruttato, quasi a creare un nuovo inedito dessert.

Eppure stavate mangiando solo il classico Panettone!

Provate questo Passito con il Panettone e ditemi che ne pensate.

Sulla mia tavola di Natale non mancherà J

Trovate il Fior d’Arancio Passito di Cà Lustra online qui, a 17 Euro.

 

Pensate ancora che non valga la pena cercare un Vino dolce da abbinare ai Classici dolci di Natale, come Pandoro e Panettone?

Scegliete tra le proposte di BWined e, vedrete, cambierete idea.

Di scelta ne avete J

 

Dolci Cheers!

 

p.s. Se poi siete amanti del più classico dei pairing, che vede protagonisti il Pandoro e il Panettone insieme al Moscato d’Asti, qui sotto ne trovate suggerito uno davvero piacevole.

 

I Vini per la Vigilia di Natale

 

 

Vini per lo Strudel di Mele

I Vini per lo Strudel di Mele

In questo articolo voglio farvi provare alcuni ottimi Vini per lo Strudel di Mele.

Un dolce classico, deliziosamente autunnale e natalizio, semplice ma profumato e delicato, che merita assolutamente di essere esaltato dall’accompagnamento di un buon vino dolce.

Ancora oggi, l’utilizzo dei vini secchi, spumanti o fermi, in abbinamento ai dessert, sembra andare per la maggiore.

Tuttavia, vi consiglio proprio di provare i vini dolci protagonisti di oggi in compagnia di uno Strudel di Mele, per ricredervi su come accoppiate di questo tipo possano risultare fresche e vivaci senza scadere in sensazioni “troppo dolci”.

Pronti a conoscere questi 4 gustosi Vini per lo Strudel di Mele? Procediamo!

 

I Vini per lo Strudel di Mele: che Caratteristiche Cercare nel Vino

Strudel di Mele! Ottimo anche a Natale!
Lo Strudel di Mele! Ottimo anche a Natale!

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, la tendenza acidula delle mele, la grassezza della sfoglia, la tipica speziatura data dalla cannella, tanta piacevole aromaticità: sensazioni organolettiche delicate che cercano in un vino un accompagnamento discreto, vivace e non stucchevole (per approfondire le basi dell’abbinamento cibo vino, guarda qui!).

In Italia ci sono tantissimi vini che possono accompagnare con il giusto sapore ed equilibrio un dolce come lo Strudel di Mele; basta scegliere un vino da dessert non troppo strutturato, con spiccata sapidità e buona freschezza, doti perfette per mitigare la pesantezza della sfoglia burrosa, e una media morbidezza, giusto per stemperare l’eventuale acidità della male.

Poi, dopo aver ristretto la cerchia, bisognerà puntare su quei vini con i profumi e il sapore che meglio riesce a estrapolare tutto il tipico gusto dei vari ingredienti: mele, sfoglia, uvetta, pinoli e spezie, tutto va messo in risalto e non coperto, attraverso la scelta del vino giusto.

Ecco quindi che, per voi, ho selezionato quei quattro vini dolci che, dopo attenta ricerca, mi sembrano valorizzare al massimo il gusto classico di un ottimo Strudel di Mele.

Ecco, ve li presento.

 

I Vini per lo Strudel di Mele: 4 Vini dolci da Uve Bianche

 

Dorato - Garofoli
Dorato – Garofoli

1. Dorato Moscato Passito 2015 – Garofoli (Marche)

Albicocche mature, arancia e scorzette di limone candite, caramella mou e brioche dolce alle noci pecan … il Moscato Dorato di Garofoli sembra avere la stessa profumosità di una crostata alla crema pasticcera appena fatta.

Un’aromaticità su note molto dolci ma, sorpresa, all’assaggio troviamo gli stessi profumi in chiave leggera e briosa.

Un sorso e sentiamo subito un’intensa freschezza, una punta di tendenza amarognola, che ricorda il gusto del caramello, e una saporita scia sapida arricchita da note di agrumi canditi.

E’ un passito che amplifica la dolcezza e il gusto delle mele, aggiungendogli sapidità e una dolce speziatura.

Il Dorato ha davvero un gran rapporto qualità prezzo, spesso è difficile trovare vini dolci buoni ed economici.

Lo trovate qui, a circa 12 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Verduzzo Jacùss
Verduzzo – Jacùss

2. Verduzzo Friulano 2015 – Jacùss 2015 (Friuli Venezia Giulia)

Profumi dolci, con una punta di amaro, caratterizzano il bouquet di questo Verduzzo: miele di castagno, fichi secchi e datteri, una punta di caramello e orzo tostato, note leggere di cognac e di cannella, una ventata di erbe aromatiche, tra cui salvia e menta.

Sicuramente dei profumi variegati che catturano e invitano all’assaggio.

Un sorso di questo Verduzzo ed ecco che veniamo travolti da un delizioso mix di dolcezza, sapidità e freschezza, avvolto da note natalizie di datteri, caramella mou e biscotti menta e cannella.

Un vino dolce che rallegra il naso, il palato e anche il portafoglio: assolutamente da non perdere in abbinamento allo Strudel di Mele, per quella particolare nota balsamica che riesce a regalargli.

Lo potete reperire qui, a circa 12 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Essentia Pojer e Sandri
Essenzia – Pojer e Sandri

3. Essenzia 2015 – Pojer e Sandri (Trentino)

Abbinamento classico tra Strudel di Mele e questo esaltante connubio tra uve tipiche del territorio e internazionali.

L’Essenzia è una vendemmia tardiva ottenuta attraverso un piacevole mix di uve Kerner, Chardonnay, Traminer e Riesling.

Come potete immaginare, i profumi sono tutt’altro che scialbi: albicocche sciroppate, banane disidratate, miele d’acacia, agrumi canditi, note speziate di vaniglia e cannella, una spruzzata di rum.

All’assaggio troviamo subito una decisa dolcezza che, dopo un secondo, cede il passo a una freschezza che riporta con sé il gusto degli agrumi, seguita da una mineralità saporosa che chiude il sorso su note speziate e di frutta secca al rum.

Solo a ricordarlo e a descriverlo, mi vien voglia di riassaggiarlo … e sono le 9 di mattina.

Come potete immaginare, accanto a una fetta di Strudel di Mele con la Panna, fa una figura pazzesca.

Un abbinamento in cui il dolce si arricchisce dei profumi e dei sapori della frutta sciroppata, del rum e viene rinfrescato dall’aromaticità degli agrumi canditi.

Un racconto che non può concludersi che con … wow!

Potete trovarlo qui a circa 20 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Bianco di Ornella
Bianco di Ornella

4. Bianco di Ornella 2015 – Ornella Molon Traverso (Veneto)

Una dolce chicca, scoperta da pochissimo in abbinamento allo Strudel di Mele.

Dal Veneto, ecco che mi è arrivata tra le mani quest’armoniosa vendemmia tardiva parziale, da uve Sauvignon, Traminer e Verduzzo.

Profumi dolci e vegetali si contrastano in questo bouquet di aromi ampio e vario: confettura di pesche, albicocche secche, mandorle glassate, melissa, maggiorana, rosmarino, zenzero, vaniglia, macis e agrumi canditi.

Un sorso davvero goloso, morbido e fresco al contempo, con una stuzzicante salinità, percepibile soprattutto in finale d’assaggio, con note di frutta secca, mou alla vaniglia e cenni agrumati.

Forse la scelta più dolce tra quelle proposte, ma ancora deliziosissima in abbinamento al classico Strudel di Mele.

Perfetta contrapposizione tra sapidità di questa vendemmia tardiva e grassezza della sfoglia.

Giusta morbidezza nell’accompagnare l’eventuale tendenza acidula delle mele.

Una piacevole freschezza che alleggerisce il palato dalla dolcezza del dessert.

Un abbinamento in cui il dolce acquista note speziate, si arricchisce di note erbacee e agrumate,  facendo letteralmente esplodere all’assaggio il tipico sapore del ripieno.

Se amate i vini dolci, non potete perdervi questa chicca Veneta … che tra l’altro non sta nemmeno male con la Torta di Mele stile Nonna Papera 😉

Giusto un piccolo consiglio … provatelo e finitelo 😉

Potete trovare il Bianco di Ornella online qui, a 21 Euro.

 

Spero di avervi fatto ricredere sui vini dolci e sulle loro potenzialità … un dessert merita dolcezza.

Per Natale ricordatevi lo Strudel di Mele e i suoi Vini in abbinamento 😉

 

Cheers!

Vini perfetti per i Maritozzi Dolci

I Vini perfetti per i Maritozzi – Prima Parte

Visto che il prossimo weekend ci sarà il Festival del Maritozzo, presso l’Eataly Store di Roma, ecco che voglio proporvi qualche abbinamento possibile con questa classica delizia romana, rivisitata oggi in mille maniere, anche in chiave salata.

Già, perché al suddetto Festival del Maritozzo vedremo sfilare gustosità maritozziane condite con panna e cioccolato, ma anche con pesce e pollo!

Ecco allora che voglio proporvi dei vini perfetti non solo per le rivisitazioni del Maritozzo in chiave dessert ma anche per quelle che lo vedono trasformato in gustosità salata.

Iniziamo? Oggi, in questo articolo, si parla dei Vini perfetti per i Maritozzi dolci !

 

I Vini perfetti per i Maritozzi Dolci

 

Cannellino di Frascati - Casale Mattia
Cannellino di Frascati – Casale Mattia

1. Vini perfetti per i Maritozzi Classici: con la Panna

Già ne ho parlato qui, un abbinamento sublime per il Maritozzo classico lo vede in coppia con un bicchiere di Cannellino di Frascati.

Siamo di fronte a un dolce non così dolce come sembra apparire, sicuramente con una forte tendenza dolce (se non sapete cos’è, cliccate qui per scoprirlo!), per la presenza del pan brioche e della panna, e decisamente grasso!

Pertanto non ci servono dei vini da dessert troppo dolci, troppo strutturati, troppo morbidoni … non è un dessert in cui troviamo sapori decisi, tendenti all’amaro o all’acidità.

Al contrario, abbiamo bisogno di vini dolci freschi, sapidi, dai profumi stuzzicanti e non troppo strutturati, con una profumosità vivace che ricorda ancora la frutta fresca.

Provate il classico Maritozzo romano con la Panna in abbinamento al Cannellino di Frascati 17/11 di De Sanctis oppure con il Cannellino di Frascati di Casale Mattia.

Abbinamento sempre gustoso e davvero economico.

Trovate il Cannellino di Frascati di De Sanctis qui, a circa 16 Euro.

Potete acquistare il Cannellino di Frascati di Casale Mattia qui, a circa 9 Euro.

 

Picolit Eoos - Cantina Comelli
Picolit Eoos – Cantina Comelli

2. Vini perfetti per i Maritozzi Panna e Fragoline di Bosco

In questa delizia di Maritozzo troviamo una punta di acidità in più e tanta fragolinosa aromaticità di bosco.

Un Maritozzo che, all’assaggio, quasi sembra una nuvola dolce e leggera: una versione, questa proposta da Linari da Eataly, assolutamente da provare, proprio in occasione del Festival del Maritozzo!

Degustatelo assieme a un bicchiere del Picolit Eoos della Cantina Comelli, dei Colli Orientali del Friuli.

Profumi di miele d’acacia, scorzette di limone, una spruzzata di lime, tante mandorle e nocciole, una persistenza che inizia su note di agrumi canditi e termina con un’inebriante scia di vaniglia. Un sorso fresco, sapido e dolce allo stesso tempo.

Un vino da dessert che sgrassa alla perfezione e dona aromaticità e leggerezza alla brioche, alla panna, esaltando il gusto di ogni singola fragolina. Abbinamento da vera dipendenza.

Trovate il Picolit Eoos di Comelli, online qui, a circa 24 Euro.

 

Le Sponde - Cantina Coffele
Le Sponde – Cantina Coffele

3. Vini Perfetti per i Maritozzi con Crema Chantilly e Marron Glacé 

Altra delizia della pasticceria Linari, in cui troviamo il Maritozzo in versione autunnale e, visto che siamo in piena stagione di marroni, è quasi imperativo provarlo, magari in abbinamento a …

un gustoso sorso del Recioto di Soave Classico Le Sponde della Cantina Coffele.

Un vino che profuma e sa veramente di frutta candita, con note di agrumi freschi e sentori di spezie dolci. Un gusto in perfetta armonia con l’olfatto.

Un sapore fresco, minerale e dolce, con una lunga e calda persistenza su note agrumate.

Un assaggio strutturato ma che riesce, con la giusta delicatezza, a non coprire il gusto della crema chantilly arricchita dai marron glacè.

Un Recioto di Soave finissimo per un Maritozzo davvero elegante.

Trovate il Recioto di Soave Classico Le Sponde online, a questo link, a circa 26 Euro.

 

Recioto della Valpolicella -Marco Mosconi
Recioto della Valpolicella -Marco Mosconi

4. Vini perfetti per i Maritozzi al Tiramisù “Maritamisù”

Ecco a voi un bel Maritozzo ripieno di Tiramisù! Gioia per il palato … ma può diventare meno pesante e dolce con il vino giusto in abbinamento.

Provatelo con il Recioto della Valpolicella di Marco Mosconi.

Questo vino passito veneto arricchisce il Maritamisù con note di mirtilli e di nocciole e lo rende meno pastoso, grazie a un morbido ed equilibrato mix di acidità e sapidità che mitigano l’intensa dolcezza e grassezza di un Maritozzo così riccamente farcito.

Un Recioto che esalta alla perfezione le note di caffè tipiche del Tiramisù, senza far emergere sapori amaricanti.

Provatelo, un abbinamento davvero godurioso.

Potete trovare il Recioto della Valpolicella di Marco Mosconi qui, a circa 35 Euro.

 

5. Vini perfetti per i Maritozzi alla Crema di Cioccolato

Santità - Marchesi de’ Cordano
Santità – Marchesi de’ Cordano

Qui il discorso è già diverso: il Maritozzo guarnito con la cioccolata acquista tanta più aromaticità e struttura. La cioccolata gioca la sua potente carta, regalandoci un dolce dal sapore nettamente più deciso. Ora davvero il Maritozzo diventa dolce dolce.

Troviamo sempre le sensazioni organolettiche di tendenza dolce e grassezza, ma abbiamo anche una struttura del dolce molto più corposa, un’aromaticità e una persistenza più intensa e una maggiore succulenza! Abbiamo anche una punta di amaro che prima non c’era e la forza di questa tendenza amarognola dipende dal tipo di cioccolata che viene usata nella guarnizione.

Con un maritozzo alla crema di cioccolato potete abbinare un Montepulciano d’Abruzzo Passito come il Santità dei Marchesi de’ Cordano: un passito dolce con un sorso brioso, ricco, intenso.

Profumi di ciliegie sotto spirito, caramelle di liquirizia,  cannella e un tocco di chiodi di garofano.

Un gusto fresco e speziato, davvero ottimo per sostenere e arricchire il gusto pieno e deciso della crema alla cioccolata.

Trovate il Passito Rosso Santità dei Marchesi De’ Cordano qui, a circa 27 Euro.

 

6. Vini perfetti per i Maritozzi “Rocher” con Panna e Visciole

Qui abbiamo un Maritozzo super dolce e aromatico, arricchito da una crema al gusto di “Ferrero Rocher” e visciole! Tanti profumi, tanti sapori, sapientemente combinati per un dolce con una base piuttosto neutra (la brioche) e una crema dove troviamo cioccolata, nocciole e visciole, per un assaggio dolce, leggermente amaricante, tostato e vivacemente fruttato, con il suo pizzico di acidità rinfrescante.

Cosa abbiniamo a questa gustosa versione del Maritozzo, proposta da Miss Maritozzo per il Festival? Il Perla Nera di Vigna Petrussa.

Ve ne parlerò in dettaglio in un articolo dedicato ma questo delizioso passito da uve Schioppettino, autoctone del Friuli Venezia Giulia, sostiene a meraviglia il gusto e l’aromaticità della cioccolata e delle ciliegie, regalandogli nuove sensazioni speziate dolci e leggermente balsamiche. Un dolce che, vedrete, sta stupendamente con la tipica torta “foresta nera”.

Quindi mi riservo di raccontarvelo in specifico più avanti … voi intanto assaggiatelo con un buon Maritozzo “Rocher” con panna e visciole.

 

Sultano - Conti degli Azzoni
Sultano – Conti degli Azzoni

7. Vini perfetti per i Maritozzi alla Crema di Pistacchio

Un Maritozzo con un gusto completamente diverso dai precedenti, base uguale ma un ripieno con un’aromaticità unica: quella del pistacchio!

Un dolce dove troviamo un pizzico di sapidità e tendenza amarognola in più, caratterizzata da una diversa profumosità e persistenza gusto olfattiva che il vino in abbinamento dovrà assolutamente celebrare.

Provate questa gustosa rivisitazione del Maritozzo con un bicchiere del Sultano della Cantina Conti degli Azzoni, un passito delle Marche che nasce da un blend di uve di Malvasia aromatica di Candia, Chardonnay e Sauvignon.

Il Sultano ci offre un bouquet ricco e piacevole con sentori di albicocche secche, datteri, miele millefiori, croccante alle mandorle e, soprattutto, scorzette  di limone candite.

Un sorso dolce, ma con la giusta freschezza dove ritroviamo le note agrumate e quelle più delicate di frutta secca.

Un vino che mette in luce e non nasconde la tipicità del pistacchio, facendone risaltare i profumi e il gusto.

Un vino dolce con un ottimo rapporto qualità prezzo, lo trovate online a soli 13 Euro.

Se decidete di gustare un Maritozzo alla Crema di Pistacchio, non dimenticatevi il Sultano!

 

Ora che potete abbinare il giusto vino al Maritozzo dolce che preferite non potete assolutamente mancare al Festival del Maritozzo, da Venerdì 16 a Domenica 18 Novembre, presso l’Eataly store di Roma!

e se non amate i Maritozzi dolci (delitto!) leggete l’articolo successivo, interamente dedicato ai Maritozzo salati.

Sempre Cheers, of course!

I Vini perfetti per i Maritozzi – Seconda Parte