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Vino per la Crostata di Frutta

Un Vino per la Crostata di Frutta

Devo dire che il Natale passato si è rivelato un periodo proficuo per conoscere nuovi vini dolci e i loro potenziali abbinamenti. Proprio così, ho avuto modo di conoscere un ottimo Vino per la Crostata di Frutta.

Inizialmente provato su una Cheesecake, con cui non si abbinava male ma nemmeno così gustosamente, l’ho in seguito sperimentato su una fresca e saporita pasta frolla guarnita con crema pasticcera e frutta fresca.

Com’è stato quest’ultimo abbinamento? Delizioso e ora voglio raccontarvi perché …

 

Un Vino per la Crostata di Frutta: che Caratteristiche cercare?

Tortina di Frutta
Tortina di Frutta

Un’invitante grassezza e cremosità, una dolcezza evidente rinfrescata dall’acidità della frutta, profumi tipici non solo dei frutti ma anche della crema pasticcera e della frolla, arricchite dai profumi della scorza di limone.

Il vino dolce da abbinare a questa delizia pasticcera dovrà risultare nettamente sapido e di buona freschezza, per alleviare la sensazione di grassezza e  pastosità tipica della frolla e della crema.

Dovremmo cercare un vino profumato, in grado di esaltare gli aromi classici e spiccati di questa crostata.

Infine, abbiamo bisogno di un vino non troppo strutturato, per non rischiare di coprire la delicatezza dei sapori dei diversi frutti, dell’impasto e della farcia.

Sicuramente, in questo specifico abbinamento, è bene puntare su un vino da dessert ottenuto da uve bianche, un vino spumante o fermo, magari una vendemmia tardiva, che non sia stata affinata in legno.

Tra le opzioni vinose più gettonate e potenzialmente valide per questo abbinamento troviamo lo spumeggiante Moscato d’Asti  e, in generale, i vini dolci ottenuti da Moscato bianco, il dolce Fior d’Arancio spumante dei Colli Euganei e il Moscadello di Montalcino.

A queste opzioni, oggi ne voglio aggiungere un’altra, inedita ma assolutamente perfetta!

Pronti per conoscere l’Ottimo Vino per la Crostata di Frutta, protagonista di questo articolo?

Eccolo!

 

Un Vino per la Crostata di Frutta: il Verduzzo di Paolo Rodaro

 

Il Verduzzo di Paolo Rodaro: Colore, Profumi e Gusto

Verduzzo 2016 - Paolo Rodaro
Verduzzo 2016 – Paolo Rodaro

Un oro rosso quasi brillante, una colore vivido che già suggerisce la leggerezza e la freschezza di questo vino dolce.

Profumi di agrumi canditi, di datteri, di albicocca disidratata, di kiwi e di ananas, aromi invitanti e assolutamente non stucchevoli.

Un gusto fresco, vivido, che ricorda la piacevole acidità della frutta, degli agrumi, del kiwi e delle albicocche.

Una sapidità evidente, che porta con sé anche il gusto della frutta secca dolce, in un finale di bocca quasi iodato.

Un Verduzzo dolce ma delicato, profumoso, soave al palato, equilibrato, saporito e brioso, tutte doti perfette per accompagnare la classica eleganza di una crostata di frutta.

Finalmente, poi, un vino da dessert in formato generoso … che non ti ritrovi a dover centellinare!

Che desiderare di più?

E’ anche un vino dolce davvero economico … tanto per ricordare che non è il prezzo a rendere un vino buono.

Potete trovare il Verduzzo di Paolo Rodaro qui, a circa 15 Euro.

 

p.s. Quando dovete abbinare una Crostata di Frutta realizzata unicamente con fragole e frutti di bosco, le opzioni di abbinamento migliori coinvolgono il Moscato Rosa dell’Alto Adige, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco e il Brachetto d’Acqui.

 

Vino perfetto per la Creme Brulèe

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe

Dopo tanta ricerca e fatica ho meritatamente scoperto, un pochino a sorpresa, un Vino perfetto per la Creme Brulèe.

Intendo un vino dolce, ovviamente, non vorremo mica rovinare un capolavoro dell’arte pasticcera come la Creme Brulèe con un vino secco, vero? (Se vi chiedete perché è meglio accompagnare i dessert con i vini dolci, leggete qui!)

Un passito o meglio un muffato piemontese poco conosciuto ma davvero meritevole di più assaggi.

Scopritelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe: che Caratteristiche cercare nel Vino?

 

Vini dolci spumanti? Nì

La perfezione della Creme Brulèe
La perfezione della Creme Brulèe

C’è chi spesso consiglia degli spumanti dolci in abbinamento alla Creme Brulèe: una scelta potenzialmente valida ma non è di certo l’unica né la migliore per questo specifico abbinamento.

Infatti, in realtà, la grassezza della Creme Brulèe non conferisce al palato quella pastosità che invece pasta frolla, pasta brisèe, panna montata, panna cotta e crema pasticcera regalano.

Si tratta infatti di una grassezza meno intensa, più delicata, che può anche fare a meno dell’azione meccanica rinfrescante delle bollicine.

Un buon Moscato d’Asti Spumante viene spesso consigliato con successo per i classici dolci lievitati di Natale, per le panne cotte guarnite alla frutta e per i dolci fritti, tuttavia nel caso della Creme Brulèe abbiamo altri aspetti da considerare oltre la nota grassezza e, pertanto, è meglio scegliere un diverso e più adeguato compagno vinoso.

Se, però, siete amanti della tipica aromaticità del Moscato bianco piemontese, provate a sceglierne uno fermo in abbinamento alla Creme Brulèe.

Nella scelta del Moscato Spumante, il maggiore rischio sta nel conferire, attraverso l’acidità e l’effervescenza, un’eccessiva tendenza amarognola al dessert, che ne comprometterebbe la piacevole dolcezza.

 

Vendemmie Tardive e Vini passiti? Sì … ma quali?

Una Creme Brulèe realizzata a dovere è caratterizzata da una lampante dolcezza, da una grassezza dovuta alla presenza dell’uovo e della panna e da quella indimenticabile aromaticità data anche dall’aggiunta della vaniglia.

Un dessert dotato anche di una piacevole tendenza amarognola, per via della bruciatura superficiale con l’apposito cannello.

Con queste doti di base capite già che abbiamo bisogno di un vino dolce, perché dolcezza si abbina a dolcezza,  ma anche dotato di media freschezza e di buona sapidità, per contrastare la grassezza del dessert.

Come accennavo, è bene scegliere anche un vino morbido, in grado di non accentuare la tendenza amarognola del dolce.

Dovremo anche scegliere un vino di media struttura e dotato di una buona profumosità, capace di accompagnare la succulenza ed esaltare l’aroma tipico della Creme Brulèe.

Di solito, in abbinamento alla Creme Brulèe si suggeriscono spesso i Passiti di Pantelleria.

Non a caso, in territorio francese, zona di nascita di questo ottimo dessert, si suggerisce il Muscat de Rivesaltes in abbinamento: un vino dolce naturale, a base di Moscato d’Alessandria.

Tuttavia non tutti i Passiti di Pantelleria sono adatti allo scopo e, pertanto, dobbiamo considerare che anche molti Muffati possono rendere ben giustizia a questo dessert.

Se, in alcuni casi, i passiti di Pantelleria possono mancare di un pizzico di freschezza e sapidità e risultare troppo marcati in dolcezza, lo stesso discorso non vale per i Muffati, spesso più leggeri e meno dolci, ma ugualmente morbidi, profumati e intensi.

Ed è proprio un Muffato il protagonista di oggi … ecco, ve lo presento.

 

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe: Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio

 

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili
Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Un oro intenso e limpido caratterizza l’aspetto di questo Muffato piemontese: una vendemmia tardiva con grappoli attaccati dalla nobile Botrytis Cinerea.

Al naso percepiamo subito profumi freschi e intensi, di frutta secca e candita, minerali, idrocarburi, fiori e spezie.

Un ventaglio aromatico estremamente variegato e piacevolmente intenso dove spiccano le note di cedro candito, kumquat, albicocca disidratata, verbena e lavanda, la granella di nocciole e il bastoncino di liquirizia con, in sottofondo, sentori iodati e di smalto.

All’assaggio si viene subito colpiti da un’invitante freschezza gustativa, giocata su note retro olfattive di limone, cedro e albicocca disidratata.

Sorseggiandolo lentamente, si percepiscono anche le note affumicate delle nocciole tostate e quella sapidità iodata che si estende su dolci note di zucchero a velo vanigliato.

Un muffato profumato, dolce ma estremamente fresco nel suo profilo agrumato di ampio spettro.

 

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio: un Vino perfetto per la Creme Brulèe

Questa Vendemmia Tardiva di Bric Cenciurio ha tutto ciò di cui abbiamo bisogno per esaltare il gusto tipicissimo della Creme Brulèe: un dolce apparentemente semplice e delicato ma davvero indimenticabile.

Questo Muffato regala alla Creme Brulèe tutta la freschezza degli agrumi, la rallegra con una stuzzicante sapidità iodata, rendendola leggera come zucchero filato che si scioglie in bocca.

Un dessert di cui riusciamo, proprio attraverso l’abbinamento con il vino, a esaltare la dolcezza senza esagerarla, aggiungendo persistenza ai sapori e una maggiore e più incisiva profumosità, fresca e speziata.

Potrei raccontarvi ancora di questo fantastico dolce connubio, ma vi invito a provarlo personalmente!

Potete trovare la Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio qui, a circa 18 Euro.

 

p.s. La Vendemmia Tardiva di Bric Cenciurio si può abbinare bene anche al classico Panettone, al Creme Caramel, la Panna Cotta al Caramello e al Mont Blanc, ma l’abbinamento migliore rimane quello con la Creme Brulèe.

Evitate di abbinare questo Muffato con dolci ricchi di frutta e di cioccolato.

Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

Quello protagonista di oggi è certamente un dolce davvero adatto a celebrare un bel periodo di festa! Proprio per questo motivo, oggi vi voglio raccontare ben 4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera (Schwarzwälder Kirschtorte).

Quattro Vini da dessert davvero ottimi e speciali nell’esaltare questo romantico connubio d’oltralpe tra il cioccolato, la dolcezza delle ciliegie e la morbidezza della panna.

Venite a conoscerli con me!

 

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Un tripudio di panna, cioccolato e ciliegie (oppure amarene, a seconda dei gusti e delle disponibilità).

Un dolce davvero dolce, aromatico e più che strutturato, con quella piacevole, fresca e intensa grassezza che solo la panna montata sa regalare.

Il vino dolce in abbinamento dovrà essere ugualmente corposo, di buona acidità e sapidità per ripulire il palato dalla pastosità della panna montata e ben profumato per poter reggere il confronto con gli aromi del pan di spagna al cioccolato e delle ciliegie.

Dovremmo cercare un vino da dessert piuttosto vellutato, improntato su un bouquet dagli aromi dolci, freschi e gentilmente speziati, in grado di sposare alla perfezione il sapore tipico del cacao e quella nota piacevolmente amara che il cioccolato fondente dona al dolce.

Sicuramente abbiamo bisogno di un vino da dessert passito, da uve rosse, come sono tutti i quattro vini che ho scelto in abbinamento per la Torta Foresta Nera.

Eccoli, ve li presento, 4 fantastici vini dolci da uve autoctone della nostra magica penisola!

 

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

 

Pomele 2016 - Falesco
Pomele 2016 – Falesco

Pomele 2016 – Falesco

L’aleatico … non solo dell’isola d’Elba. Il Pomele rappresenta un’ottima espressione laziale passita del succitato vitigno autoctono.

Profumi e gusto tipici caratterizzano questo vino dolce: un’aromaticità incentrata soprattutto sui lamponi, i chicchi augurali di melograno, sulle ciliegie, i petali di rosa, con alcune note speziate, dolci e piccanti, di cannella, pepe nero e noce moscata.

All’assaggio ritroviamo tutta la morbidezza e la dolcezza della frutta, con un tocco di acidità a rinfrescare il palato e una calda scia sapida e lievemente speziata.

Calore, gusto e morbidezza per un passito ben strutturato, non pesante, con un’aromaticità perfetta per mettere in luce la fresca dolcezza delle ciliegie e le potenzialità del cioccolato, senza accentuarne la potenziale amarezza.

Un vino dolce che potete acquistare facilmente online, ad esempio a questo link, a soli 15 Euro.

 

Giacchè passito - Casale Cento Corvi
Giacchè passito – Casale Cento Corvi

Giacchè Passito 2015 – Casale Cento Corvi

Un altro fantastico vitigno autoctono del Lazio, indubbiamente ancora meno conosciuto dell’Aleatico!

Il Giacchè, ormai vinificato in purezza sia nella produzione di vino secco e vino dolce, sa regalare grande spessore aromatico e gustativo.

Quello di Casale Cento Corvi è un Giacchè Passito che emana intensi profumi di sottobosco: more e lamponi, un pizzico di confettura di ciliegia, violette e mirto, con aromi più scuri di resina e inchiostro.

Un vino dai profumi vigorosi, ma leggero ed elegante al gusto. Questo Giacchè Passito regala un sapore piacevolmente dolce e fruttato, arricchito da buona freschezza e, soprattutto, sapidità.

Una saporosità che si contrappone alla perfezione alla grassezza della panna montata di questo importante dolce, facendo diventare ogni boccone di Torta Foresta Nera una soffice e gustosa nuvola.

Un vino ricercato, poco noto, ma che potete reperire online, a questo link, a circa 35 Euro.

 

Moscato Rosa Praepositus - Abbazia di Novacella
Moscato Rosa Praepositus – Abbazia di Novacella

Moscato Rosa Praepositus 2016 – Abbazia di Novacella

Il Moscato Rosa, un vitigno autoctono dell’Alto Adige, estremamente piacevole nel regalare vini dolci di pregio.

Quello del Praepositus è un bouquet aromatico davvero variopinto, incentrato principalmente su note floreali di rosa, peonia e lavanda, con accenni di muschio bianco e tutta la freschezza e la dolcezza delle fragoline di bosco.

Al gusto troviamo un Moscato Rosa di grande equilibrio, giocato tra le note fruttate e una piacevole scia amarognola che non allappa o annoia il palato.

Un vino da dessert che regala alla Torta Foresta Nera una piacevole aromaticità floreale che sposa bene la tipica saporosità della cioccolata fondente. Un abbinamento in cui anche la panna montata sembra venir guarnita dal gusto fresco e dolce delle fragoline di bosco.

Un abbinamento sempre invitante con protagonista un passito sicuramente diverso dai precedenti.

Potete reperire il Moscato Rosa Praepositus online, qui, a circa 25 Euro.

 

Perla Nera - Vigna Petrussa
Perla Nera – Vigna Petrussa

Perla Nera 2015 – Vigna Petrussa

Infine, ecco una delizia poco reperibile ma estremamente intrigante: da uve Schioppettino nasce l’intensa Perla Nera di Vigna Petrussa.

Un vino passito, profumato e caldo, dal gusto potente e dall’aromaticità cupa e penetrante.

I profumi ricordano chiaramente il sottobosco, con aromi di lamponi in confettura e more fresche, rabarbaro, muschio, radice di liquirizia e cannella, con un sottofondo di tabacco.

Al gusto troviamo un tannino levigato, calore fruttato e un’invitante verve fresco – sapida che scorre lentamente, lasciando in bocca una deliziosa sensazione fruttata e speziata, con una piacevole leggerezza balsamica.

Un vino dolce che ci dona un’aromaticità degna della cioccolata fondente e una freschezza perfetta per entrare in sintonia con la farcitura della Torta Foresta Nera.

Il Perla Nera è uno dei pochi vini da dessert che si abbraccia elegantemente anche con la cioccolata fondente in solitaria, senza minimamente scomparire.

Se riuscite a trovarlo, non fatevelo scappare !

A questo link trovate il sito di questa affascinante azienda di Prepotto, terra dello Schioppettino.

 

Ora che avete scoperto questi  4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera, vi è venuta voglia di assaggiarla in vista della dodicesima notte? Spero di sì!

 

Cheers!

 

 

Vino perfetto per gli Struffoli

Un Vino perfetto per gli Struffoli

Ancora Struffoli? Niente paura! Se temete la potenza del fritto dolce anche per Capodanno, ho per voi il giusto rimedio, in grado d’ingentilire qualsiasi grassezza: un ottimo vino per gli Struffoli.

Provato recentemente alla Vigilia di Natale, l’ho davvero apprezzato e, sinceramente, è davvero peccato averne terminato la scorta in vista del Capodanno … sigh

Di quale vino dolce sto parlando? Leggete oltre per scoprirlo!

 

Un Vino perfetto per gli Struffoli: il Torcolato di Col Dovìgo

 

Colore, Profumi e Gusto

Torcolato 2015 - Col Dovìgo
Torcolato 2015 – Col Dovìgo

Dal territorio di Breganze, dall’uva autoctona Vespaiola, ecco che nasce il vino dolce Torcolato: un fantastico e unico prodotto enoico, ottenuto dall’appassimento delle suddette dolci uve che vengono appese a “torchon” (da qui il nome torcolato, ovvero “attorcigliato”) a delle travi di legno, in appositi fruttai ben ventilati.

In generale, il Torcolato di Breganze è un vino dolce ancora poco conosciuto, prodotto solo da poche Cantine, ma che ha davvero piena capacità di stupire, per quel brio gustativo che lo rende così leggero al palato, contro l’immaginario generale che si ha sui vini passiti.

Quella di Col Dovìgo è davvero una bell’espressione di Torcolato, che regala un colore intensamente dorato, un bouquet finissimo e di ampia profumazione.

Nel bicchiere ritroviamo l’aromaticità lievemente dolce della mela caramellata, i fichi secchi e il miele di zagara, sentori di cedro e scorza di arancia glassata, leggere note speziate dolci di cannella e vaniglia, un pizzico di zenzero.

All’assaggio ritroviamo tutti i profumi percepiti, ben amalgamati in una struttura non così densa, come ci si aspetterebbe, ma estremamente setosa.

Però, non troviamo solo morbidezza vellutata in questo Ramandolo, ma anche una freschezza che sa di agrumi e una sapidità diffusa su note salmastre e delicatamente speziate: un sorso che, allo stesso tempo, si conclude su note lievemente acidule e dolci, di arancia e caramello.

 

Abbinamenti Cibo Vino

Un passito fresco e sapido, delicato al palato, di bassa gradazione … giusto per ricordare che esistono vini dolci passiti facilmente bevibili e apprezzabili, che difficilmente stufano anche coloro che hanno l’orrore delle sensazioni zuccherose nel vino.

Deliziosa aromaticità, piacevole acidità e gustosa sapidità, invitanti doti che questo passito possiede appieno, risultando perfettamente accogliente in abbinamento a dolci fritti e cremosi.

Un Torcolato che potete abbinare agli Struffoli, alla panna cotta al caramello, alla Torta della nonna, al classico Pandoro o a quello farcito di crema, e che potete conservare anche in vista dei Dolci di Carnevale!

Un vino da dessert, dolce e lieve anche per il portafoglio: potete acquistare il Torcolato di Col Dovìgo online, a questo link, a soli 17 Euro.

Meglio di così … giusto un dolce consiglio per il cenone di Capodanno !

 

Cheers!

 

p.s. Per altri Vini da dessert da abbinare ai Dolci di Natale, leggete anche questo articolo!

I Vini per il Pandoro e il Panettone

 

 

Vini per il Pandoro e il Panettone

I Vini per il Pandoro e il Panettone

Solo Moscato d’Asti? Assolutamente no! Le possibilità sono numerosissime e, in questo articolo, vi suggerirò quelle che più mi sono piaciute … finora!

Cominciamo con il vedere quali caratteristiche devono avere i Vini per il Pandoro e il Panettone!

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Panettone e Pandoro

Chiarito che abbiamo bisogno di un vino dolce, la nostra scelta è sicuramente già più mirata (se vi chiedete perché un Brut, un Extra dry e in generale i vini secchi non sono adatti, leggete qui!).

Non vi preoccupate! Dolce non è sinonimo di stucchevole, specie parlando di vini da dessert.

Esistono infatti vini dolci freschi e speziati, agrumati ed erbacei, con bouquet così piacevoli e beverini che quasi vi fanno dimenticare di stare sorseggiando un vino da dessert.

Nell’abbinamento con il Pandoro e il Panettone, abbiamo bisogno proprio di un Vino da dessert non troppo dolce, caratterizzato da una vivace freschezza e un’intensa sapidità: sono infatti dolci tradizionali dotati di una decisa tendenza dolce e di una bella grassezza, specie se parliamo di pandoro.

Quest’ultimo dolce, in particolare, è distinto da una dolce speziatura, dovuta all’immancabile aggiunta delle zucchero a vero vanigliato, ingrediente che può essere facilmente valorizzato anche attraverso la scelta di un adeguato compagno enoico.

Il Panettone, rispetto al suo cugino veneto, possiede un pizzico in più d’aromaticità e persistenza gusto-olfattiva, per la presenza dei canditi e dell’uvetta.

Non sono dolci particolarmente strutturati: sono infatti dei lieviti arricchiti sapientemente da pochi elementi e, pertanto, non richiedono vini da dessert particolarmente strutturati …  a meno che non vengano farciti in qualche modo.

Ora che le fondamenta di questi abbinamenti sono state posate, vediamo in dettaglio quali vini abbinare ai classicissimi Pandoro e Panettone.

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: quelli perfetti per il Classico Pandoro

 

1. Malvasia Spumante Dolce Colli Piacentini – Monte delle Vigne

Malvasia spumante dolce Monte delle Vigne
Malvasia spumante dolce Monte delle Vigne

Uno spumante dolce, splendidamente dorato, con un bellissimo perlage, adatto a celebrare la fine della cena o del pranzo di Natale.

Una Malvasia emiliana che regala profumi di frutta fresca, limoni e albicocche, accompagnati da note più dolci di miele ai fiori d’arancio. Un bouquet arricchito anche da un’aromaticità floreale e vegetale che richiama la ginestra, le mimosa e la felce.

Un sorso dolce ma stupendamente fresco, perfetto per alleggerire il palato dal gusto denso, soffice e vanigliato del Pandoro.

Una bollicina che sgrassa tutta la burrosità di questo classico dolce Veronese, lasciando sapori delicati di agrumi, note di miele, su un sottofondo speziato di vaniglia.

Una bollicina, metodo Martinotti, morbida e succosa, che sostiene molto bene, per gusto e aromi, anche dolci più speziati del Pandoro, come ad esempio il Panpepato. Una Malvasia perfetta per Natale, vero?

La potete trovare online, qui, a circa 9 Euro.

 

Fior d'Arancio Spumante - Bacco e Arianna
Fior d’Arancio Spumante – Bacco e Arianna

2. Fior D’Arancio Spumante Dolce – Cantina Bacco e Arianna

Di un giallo chiaro, stupendamente brillante, questo Fior d’Arancio regala profumi di albicocche, mela cotogna, scorza d’arancia, fiori di ginestra, e mandorle glassate.

Un sorso non solo fresco, ma dotato di una gustosa mineralità su note gessose.

Assolutamente delizioso nel conferire al Pandoro un’aromaticità frizzantemente agrumata.

Potete acquistare questo Fior D’Arancio Spumante qui, a circa 10 Euro.

 

3. Recioto di Soave 2015 – Tre Colli

Recioto di Soave Tre Colli
Recioto di Soave Tre Colli

Oro puro colato, una tonalità che incarna alla perfezione il profilo organolettico di questo passito da uve Garganega. Un bouquet decisamente agrumato ma arricchito da note di croccante alle mandorle, miele millefiori e una delicata speziatura di vaniglia, perfetta nell’acuire l’aromaticità tipica del Pandoro.

Un sorso in cui troviamo una bella freschezza e un’intensa sapidità, corroborato da note di agrumi canditi che lasciano la bocca piacevolmente leggera e pulita.

Un assaggio dolce ma non troppo in cui la componente aromatica agrumata stempera la potenziala stucchevolezza delle note mielate.

Un delizioso Recioto che possiede tutte quelle caratteristiche per rendere più piacevole, fresco e delicato ogni boccone di Pandoro.

Potete trovare questo Recioto facilmente, a questo link, a circa 26 Euro.

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: quelli perfetti per il Classico Panettone

 

Recioto di Gambellara - Montecrocetta
Recioto di Gambellara – Montecrocetta

1. Recioto di Gambellara Spumante – Montecrocetta

Ecco la mia proposta spumeggiante in abbinamento al Classico Panettone.

Ricchi profumi di croccante alle nocciole, castagne, zafferano, di cornetti dolci ai cereali, farciti con miele di corbezzolo: davvero un bouquet invitantissimo.

E il sorso non è da meno.

Un gusto perfettamente in linea con l’olfatto ma arricchito da una freschezza agrumata persistente che dona al palato sentori di cedro candito e una più dolce nota ammandorlata, sul finale.

Non dimentichiamo poi la sapidità di questo Metodo Martinotti: una mineralità che richiama il suolo vulcanico da cui proviene, con sentori di pomice ed idrocarburi.

Un Recioto spumante che, accostato al Panettone, gli regala un’aromaticità che profuma di glassa croccante alle mandorle e nocciole.

Assolutamente da provare! Ed è anche uno spumante che si abbina molto bene con i classici Ricciarelli senesi. Due piccioni con una fava … squisita J

Lo potete trovare online qui, a circa 11 Euro.

 

Florus Moscadello di Montalcino
Florus Moscadello di Montalcino

2. Moscadello di Montalcino Florus Vendemmia Tardiva 2014 – Banfi

Un’accoppiata da manuale, quella che vede protagonisti il Panettone e il Moscadello di Montalcino di Banfi: perché la Toscana non è solo terra di grandissimi rossi, ma ci riserva delle chicche enologiche come il dolce Moscadello, dalle omonime uve.

Quella del Florus è un’aromaticità intensa che sposa benissimo la grassa dolcezza del panettone classico e di tutti i suoi ingredienti.

Un Moscadello di qualità ed economico (che non gusta mai!) che emana dolci sensazioni di albicocche secche, cannella e vaniglia, miele d’acacia, caramella d’orzo, con tocchi minerali gessosi.

Un sorso che difficilmente stanca, per freschezza gustativa e sapidità, e, se siete tra quelli che non amano il Panettone e i suoi canditi … provatelo in abbinamento al Florus per cambiare opinione.

Questo Moscadello di Montalcino è facilmente reperibile e, online, lo potete trovare qui, a circa 18 Euro.

 

Fior d'Arancio Passito - Cà Lustra Zanovello
Fior d’Arancio Passito – Cà Lustra Zanovello

3. Fior d’Arancio Passito 2016 – Cà Lustra Zanovello

Torniamo in Veneto con questo fantastico vino dolce dei colli Euganei.

Ebbene si, ancora una volta il Fior d’Arancio, non spumante questa volta ma in una più vellutata versione passita.

Profumi e sorso assolutamente diversi, per questo Moscato giallo Veneto: un’aromaticità meno fresca, rispetto a quella dello spumante precedentemente suggerito, ma di grande intensità organolettica.

Un bouquet dove troviamo le albicocche disidratate e i fichi secchi, la scorza d’arancia candita, le mandorle glassate e una deliziosa componente speziata che ricorda la cannella, lo zenzero e la vaniglia.

Sorso spettacolare per vivace leggerezza e persistenza: un Moscato passito che lascia in bocca un piacevolissimo ricordo di biscotti speziati all’arancia e fichi secchi.

In abbinamento al Panettone?  Un abbinamento stupendo che arricchisce il palato di un gusto speziato e fruttato, quasi a creare un nuovo inedito dessert.

Eppure stavate mangiando solo il classico Panettone!

Provate questo Passito con il Panettone e ditemi che ne pensate.

Sulla mia tavola di Natale non mancherà J

Trovate il Fior d’Arancio Passito di Cà Lustra online qui, a 17 Euro.

 

Pensate ancora che non valga la pena cercare un Vino dolce da abbinare ai Classici dolci di Natale, come Pandoro e Panettone?

Scegliete tra le proposte di BWined e, vedrete, cambierete idea.

Di scelta ne avete J

 

Dolci Cheers!

 

p.s. Se poi siete amanti del più classico dei pairing, che vede protagonisti il Pandoro e il Panettone insieme al Moscato d’Asti, qui sotto ne trovate suggerito uno davvero piacevole.

 

I Vini per la Vigilia di Natale

 

 

Vini per lo Strudel di Mele

I Vini per lo Strudel di Mele

In questo articolo voglio farvi provare alcuni ottimi Vini per lo Strudel di Mele.

Un dolce classico, deliziosamente autunnale e natalizio, semplice ma profumato e delicato, che merita assolutamente di essere esaltato dall’accompagnamento di un buon vino dolce.

Ancora oggi, l’utilizzo dei vini secchi, spumanti o fermi, in abbinamento ai dessert, sembra andare per la maggiore.

Tuttavia, vi consiglio proprio di provare i vini dolci protagonisti di oggi in compagnia di uno Strudel di Mele, per ricredervi su come accoppiate di questo tipo possano risultare fresche e vivaci senza scadere in sensazioni “troppo dolci”.

Pronti a conoscere questi 4 gustosi Vini per lo Strudel di Mele? Procediamo!

 

I Vini per lo Strudel di Mele: che Caratteristiche Cercare nel Vino

Strudel di Mele! Ottimo anche a Natale!
Lo Strudel di Mele! Ottimo anche a Natale!

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, la tendenza acidula delle mele, la grassezza della sfoglia, la tipica speziatura data dalla cannella, tanta piacevole aromaticità: sensazioni organolettiche delicate che cercano in un vino un accompagnamento discreto, vivace e non stucchevole (per approfondire le basi dell’abbinamento cibo vino, guarda qui!).

In Italia ci sono tantissimi vini che possono accompagnare con il giusto sapore ed equilibrio un dolce come lo Strudel di Mele; basta scegliere un vino da dessert non troppo strutturato, con spiccata sapidità e buona freschezza, doti perfette per mitigare la pesantezza della sfoglia burrosa, e una media morbidezza, giusto per stemperare l’eventuale acidità della male.

Poi, dopo aver ristretto la cerchia, bisognerà puntare su quei vini con i profumi e il sapore che meglio riesce a estrapolare tutto il tipico gusto dei vari ingredienti: mele, sfoglia, uvetta, pinoli e spezie, tutto va messo in risalto e non coperto, attraverso la scelta del vino giusto.

Ecco quindi che, per voi, ho selezionato quei quattro vini dolci che, dopo attenta ricerca, mi sembrano valorizzare al massimo il gusto classico di un ottimo Strudel di Mele.

Ecco, ve li presento.

 

I Vini per lo Strudel di Mele: 4 Vini dolci da Uve Bianche

 

Dorato - Garofoli
Dorato – Garofoli

1. Dorato Moscato Passito 2015 – Garofoli (Marche)

Albicocche mature, arancia e scorzette di limone candite, caramella mou e brioche dolce alle noci pecan … il Moscato Dorato di Garofoli sembra avere la stessa profumosità di una crostata alla crema pasticcera appena fatta.

Un’aromaticità su note molto dolci ma, sorpresa, all’assaggio troviamo gli stessi profumi in chiave leggera e briosa.

Un sorso e sentiamo subito un’intensa freschezza, una punta di tendenza amarognola, che ricorda il gusto del caramello, e una saporita scia sapida arricchita da note di agrumi canditi.

E’ un passito che amplifica la dolcezza e il gusto delle mele, aggiungendogli sapidità e una dolce speziatura.

Il Dorato ha davvero un gran rapporto qualità prezzo, spesso è difficile trovare vini dolci buoni ed economici.

Lo trovate qui, a circa 12 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Verduzzo Jacùss
Verduzzo – Jacùss

2. Verduzzo Friulano 2015 – Jacùss 2015 (Friuli Venezia Giulia)

Profumi dolci, con una punta di amaro, caratterizzano il bouquet di questo Verduzzo: miele di castagno, fichi secchi e datteri, una punta di caramello e orzo tostato, note leggere di cognac e di cannella, una ventata di erbe aromatiche, tra cui salvia e menta.

Sicuramente dei profumi variegati che catturano e invitano all’assaggio.

Un sorso di questo Verduzzo ed ecco che veniamo travolti da un delizioso mix di dolcezza, sapidità e freschezza, avvolto da note natalizie di datteri, caramella mou e biscotti menta e cannella.

Un vino dolce che rallegra il naso, il palato e anche il portafoglio: assolutamente da non perdere in abbinamento allo Strudel di Mele, per quella particolare nota balsamica che riesce a regalargli.

Lo potete reperire qui, a circa 12 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Essentia Pojer e Sandri
Essenzia – Pojer e Sandri

3. Essenzia 2015 – Pojer e Sandri (Trentino)

Abbinamento classico tra Strudel di Mele e questo esaltante connubio tra uve tipiche del territorio e internazionali.

L’Essenzia è una vendemmia tardiva ottenuta attraverso un piacevole mix di uve Kerner, Chardonnay, Traminer e Riesling.

Come potete immaginare, i profumi sono tutt’altro che scialbi: albicocche sciroppate, banane disidratate, miele d’acacia, agrumi canditi, note speziate di vaniglia e cannella, una spruzzata di rum.

All’assaggio troviamo subito una decisa dolcezza che, dopo un secondo, cede il passo a una freschezza che riporta con sé il gusto degli agrumi, seguita da una mineralità saporosa che chiude il sorso su note speziate e di frutta secca al rum.

Solo a ricordarlo e a descriverlo, mi vien voglia di riassaggiarlo … e sono le 9 di mattina.

Come potete immaginare, accanto a una fetta di Strudel di Mele con la Panna, fa una figura pazzesca.

Un abbinamento in cui il dolce si arricchisce dei profumi e dei sapori della frutta sciroppata, del rum e viene rinfrescato dall’aromaticità degli agrumi canditi.

Un racconto che non può concludersi che con … wow!

Potete trovarlo qui a circa 20 Euro.

 

Vini per lo Strudel di Mele Bianco di Ornella
Bianco di Ornella

4. Bianco di Ornella 2015 – Ornella Molon Traverso (Veneto)

Una dolce chicca, scoperta da pochissimo in abbinamento allo Strudel di Mele.

Dal Veneto, ecco che mi è arrivata tra le mani quest’armoniosa vendemmia tardiva parziale, da uve Sauvignon, Traminer e Verduzzo.

Profumi dolci e vegetali si contrastano in questo bouquet di aromi ampio e vario: confettura di pesche, albicocche secche, mandorle glassate, melissa, maggiorana, rosmarino, zenzero, vaniglia, macis e agrumi canditi.

Un sorso davvero goloso, morbido e fresco al contempo, con una stuzzicante salinità, percepibile soprattutto in finale d’assaggio, con note di frutta secca, mou alla vaniglia e cenni agrumati.

Forse la scelta più dolce tra quelle proposte, ma ancora deliziosissima in abbinamento al classico Strudel di Mele.

Perfetta contrapposizione tra sapidità di questa vendemmia tardiva e grassezza della sfoglia.

Giusta morbidezza nell’accompagnare l’eventuale tendenza acidula delle mele.

Una piacevole freschezza che alleggerisce il palato dalla dolcezza del dessert.

Un abbinamento in cui il dolce acquista note speziate, si arricchisce di note erbacee e agrumate,  facendo letteralmente esplodere all’assaggio il tipico sapore del ripieno.

Se amate i vini dolci, non potete perdervi questa chicca Veneta … che tra l’altro non sta nemmeno male con la Torta di Mele stile Nonna Papera 😉

Giusto un piccolo consiglio … provatelo e finitelo 😉

Potete trovare il Bianco di Ornella online qui, a 21 Euro.

 

Spero di avervi fatto ricredere sui vini dolci e sulle loro potenzialità … un dessert merita dolcezza.

Per Natale ricordatevi lo Strudel di Mele e i suoi Vini in abbinamento 😉

 

Cheers!

Vini perfetti per i Maritozzi Dolci

I Vini perfetti per i Maritozzi – Prima Parte

Visto che il prossimo weekend ci sarà il Festival del Maritozzo, presso l’Eataly Store di Roma, ecco che voglio proporvi qualche abbinamento possibile con questa classica delizia romana, rivisitata oggi in mille maniere, anche in chiave salata.

Già, perché al suddetto Festival del Maritozzo vedremo sfilare gustosità maritozziane condite con panna e cioccolato, ma anche con pesce e pollo!

Ecco allora che voglio proporvi dei vini perfetti non solo per le rivisitazioni del Maritozzo in chiave dessert ma anche per quelle che lo vedono trasformato in gustosità salata.

Iniziamo? Oggi, in questo articolo, si parla dei Vini perfetti per i Maritozzi dolci !

 

I Vini perfetti per i Maritozzi Dolci

 

Cannellino di Frascati - Casale Mattia
Cannellino di Frascati – Casale Mattia

1. Vini perfetti per i Maritozzi Classici: con la Panna

Già ne ho parlato qui, un abbinamento sublime per il Maritozzo classico lo vede in coppia con un bicchiere di Cannellino di Frascati.

Siamo di fronte a un dolce non così dolce come sembra apparire, sicuramente con una forte tendenza dolce (se non sapete cos’è, cliccate qui per scoprirlo!), per la presenza del pan brioche e della panna, e decisamente grasso!

Pertanto non ci servono dei vini da dessert troppo dolci, troppo strutturati, troppo morbidoni … non è un dessert in cui troviamo sapori decisi, tendenti all’amaro o all’acidità.

Al contrario, abbiamo bisogno di vini dolci freschi, sapidi, dai profumi stuzzicanti e non troppo strutturati, con una profumosità vivace che ricorda ancora la frutta fresca.

Provate il classico Maritozzo romano con la Panna in abbinamento al Cannellino di Frascati 17/11 di De Sanctis oppure con il Cannellino di Frascati di Casale Mattia.

Abbinamento sempre gustoso e davvero economico.

Trovate il Cannellino di Frascati di De Sanctis qui, a circa 16 Euro.

Potete acquistare il Cannellino di Frascati di Casale Mattia qui, a circa 9 Euro.

 

Picolit Eoos - Cantina Comelli
Picolit Eoos – Cantina Comelli

2. Vini perfetti per i Maritozzi Panna e Fragoline di Bosco

In questa delizia di Maritozzo troviamo una punta di acidità in più e tanta fragolinosa aromaticità di bosco.

Un Maritozzo che, all’assaggio, quasi sembra una nuvola dolce e leggera: una versione, questa proposta da Linari da Eataly, assolutamente da provare, proprio in occasione del Festival del Maritozzo!

Degustatelo assieme a un bicchiere del Picolit Eoos della Cantina Comelli, dei Colli Orientali del Friuli.

Profumi di miele d’acacia, scorzette di limone, una spruzzata di lime, tante mandorle e nocciole, una persistenza che inizia su note di agrumi canditi e termina con un’inebriante scia di vaniglia. Un sorso fresco, sapido e dolce allo stesso tempo.

Un vino da dessert che sgrassa alla perfezione e dona aromaticità e leggerezza alla brioche, alla panna, esaltando il gusto di ogni singola fragolina. Abbinamento da vera dipendenza.

Trovate il Picolit Eoos di Comelli, online qui, a circa 24 Euro.

 

Le Sponde - Cantina Coffele
Le Sponde – Cantina Coffele

3. Vini Perfetti per i Maritozzi con Crema Chantilly e Marron Glacé 

Altra delizia della pasticceria Linari, in cui troviamo il Maritozzo in versione autunnale e, visto che siamo in piena stagione di marroni, è quasi imperativo provarlo, magari in abbinamento a …

un gustoso sorso del Recioto di Soave Classico Le Sponde della Cantina Coffele.

Un vino che profuma e sa veramente di frutta candita, con note di agrumi freschi e sentori di spezie dolci. Un gusto in perfetta armonia con l’olfatto.

Un sapore fresco, minerale e dolce, con una lunga e calda persistenza su note agrumate.

Un assaggio strutturato ma che riesce, con la giusta delicatezza, a non coprire il gusto della crema chantilly arricchita dai marron glacè.

Un Recioto di Soave finissimo per un Maritozzo davvero elegante.

Trovate il Recioto di Soave Classico Le Sponde online, a questo link, a circa 26 Euro.

 

Recioto della Valpolicella -Marco Mosconi
Recioto della Valpolicella -Marco Mosconi

4. Vini perfetti per i Maritozzi al Tiramisù “Maritamisù”

Ecco a voi un bel Maritozzo ripieno di Tiramisù! Gioia per il palato … ma può diventare meno pesante e dolce con il vino giusto in abbinamento.

Provatelo con il Recioto della Valpolicella di Marco Mosconi.

Questo vino passito veneto arricchisce il Maritamisù con note di mirtilli e di nocciole e lo rende meno pastoso, grazie a un morbido ed equilibrato mix di acidità e sapidità che mitigano l’intensa dolcezza e grassezza di un Maritozzo così riccamente farcito.

Un Recioto che esalta alla perfezione le note di caffè tipiche del Tiramisù, senza far emergere sapori amaricanti.

Provatelo, un abbinamento davvero godurioso.

Potete trovare il Recioto della Valpolicella di Marco Mosconi qui, a circa 35 Euro.

 

5. Vini perfetti per i Maritozzi alla Crema di Cioccolato

Santità - Marchesi de’ Cordano
Santità – Marchesi de’ Cordano

Qui il discorso è già diverso: il Maritozzo guarnito con la cioccolata acquista tanta più aromaticità e struttura. La cioccolata gioca la sua potente carta, regalandoci un dolce dal sapore nettamente più deciso. Ora davvero il Maritozzo diventa dolce dolce.

Troviamo sempre le sensazioni organolettiche di tendenza dolce e grassezza, ma abbiamo anche una struttura del dolce molto più corposa, un’aromaticità e una persistenza più intensa e una maggiore succulenza! Abbiamo anche una punta di amaro che prima non c’era e la forza di questa tendenza amarognola dipende dal tipo di cioccolata che viene usata nella guarnizione.

Con un maritozzo alla crema di cioccolato potete abbinare un Montepulciano d’Abruzzo Passito come il Santità dei Marchesi de’ Cordano: un passito dolce con un sorso brioso, ricco, intenso.

Profumi di ciliegie sotto spirito, caramelle di liquirizia,  cannella e un tocco di chiodi di garofano.

Un gusto fresco e speziato, davvero ottimo per sostenere e arricchire il gusto pieno e deciso della crema alla cioccolata.

Trovate il Passito Rosso Santità dei Marchesi De’ Cordano qui, a circa 27 Euro.

 

6. Vini perfetti per i Maritozzi “Rocher” con Panna e Visciole

Qui abbiamo un Maritozzo super dolce e aromatico, arricchito da una crema al gusto di “Ferrero Rocher” e visciole! Tanti profumi, tanti sapori, sapientemente combinati per un dolce con una base piuttosto neutra (la brioche) e una crema dove troviamo cioccolata, nocciole e visciole, per un assaggio dolce, leggermente amaricante, tostato e vivacemente fruttato, con il suo pizzico di acidità rinfrescante.

Cosa abbiniamo a questa gustosa versione del Maritozzo, proposta da Miss Maritozzo per il Festival? Il Perla Nera di Vigna Petrussa.

Ve ne parlerò in dettaglio in un articolo dedicato ma questo delizioso passito da uve Schioppettino, autoctone del Friuli Venezia Giulia, sostiene a meraviglia il gusto e l’aromaticità della cioccolata e delle ciliegie, regalandogli nuove sensazioni speziate dolci e leggermente balsamiche. Un dolce che, vedrete, sta stupendamente con la tipica torta “foresta nera”.

Quindi mi riservo di raccontarvelo in specifico più avanti … voi intanto assaggiatelo con un buon Maritozzo “Rocher” con panna e visciole.

 

Sultano - Conti degli Azzoni
Sultano – Conti degli Azzoni

7. Vini perfetti per i Maritozzi alla Crema di Pistacchio

Un Maritozzo con un gusto completamente diverso dai precedenti, base uguale ma un ripieno con un’aromaticità unica: quella del pistacchio!

Un dolce dove troviamo un pizzico di sapidità e tendenza amarognola in più, caratterizzata da una diversa profumosità e persistenza gusto olfattiva che il vino in abbinamento dovrà assolutamente celebrare.

Provate questa gustosa rivisitazione del Maritozzo con un bicchiere del Sultano della Cantina Conti degli Azzoni, un passito delle Marche che nasce da un blend di uve di Malvasia aromatica di Candia, Chardonnay e Sauvignon.

Il Sultano ci offre un bouquet ricco e piacevole con sentori di albicocche secche, datteri, miele millefiori, croccante alle mandorle e, soprattutto, scorzette  di limone candite.

Un sorso dolce, ma con la giusta freschezza dove ritroviamo le note agrumate e quelle più delicate di frutta secca.

Un vino che mette in luce e non nasconde la tipicità del pistacchio, facendone risaltare i profumi e il gusto.

Un vino dolce con un ottimo rapporto qualità prezzo, lo trovate online a soli 13 Euro.

Se decidete di gustare un Maritozzo alla Crema di Pistacchio, non dimenticatevi il Sultano!

 

Ora che potete abbinare il giusto vino al Maritozzo dolce che preferite non potete assolutamente mancare al Festival del Maritozzo, da Venerdì 16 a Domenica 18 Novembre, presso l’Eataly store di Roma!

e se non amate i Maritozzi dolci (delitto!) leggete l’articolo successivo, interamente dedicato ai Maritozzo salati.

Sempre Cheers, of course!

I Vini perfetti per i Maritozzi – Seconda Parte

Vini perfetti per la Torta di Zucca

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca

Torta soffice di zucca
Torta soffice di zucca

Oggi è un’occasione perfetta per svelarvi un gustoso segreto … i vini perfetti per la Torta di Zucca.

Non credo si possa vivere senza conoscere tal delizioso abbinamento, giusto? 😀

Che domani sia Halloween è solo una dolce scusa ! L’abbinamento vinoso di oggi è perfetto per qualsiasi momento dell’anno!

Che prepariate una crostata di zucca in stile americano o una soffice carrot cake guarnita di panna, qualunque sia la ricetta specifica da voi scelta, i vini protagonisti di questo post contribuiranno sempre a renderla ancora più buona … basta provare.

Curiosi di conoscere i vini perfetti per la Torta di Zucca?

Leggete oltre e scoprite le 3 coppie vincenti di oggi!

 

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca: che caratteristiche cercare?

Crostata di zucca
Crostata di zucca

L’aroma e la caratteristica dolcezza della zucca ben si adatta alla realizzazione di un dolce semplice da preparare ma gustoso, da guarnire a piacimento, magari con un pochino di panna montata.

Se trovate la Torta di Zucca un dessert troppo semplice da servire, provatelo assieme a un sorso del vino giusto.

Quel vino con un bouquet aromatico davvero perfetto per esaltare l’aromaticità della zucca, accompagnare con la giusta intensità e persistenza la speziatura di questo dolce, e con quella dolce freschezza adatta ad alleggerire la pastosità e la grassezza più o meno accentuata di questo dessert.

In questo caso non voglio presentarvi “quel vino” ma “quei vini”.

Il primo?

 

Albana Dolce Vigna del Viale
Albana Dolce Vigna del Viale

1. Albana Dolce Vigna del Viale 2016 – Fattoria Paradiso

L’Albana dolce è un vino davvero perfetto per esaltare dei dessert non troppo dolci, come la classica torta di zucca. Questa vendemmia tardiva è davvero una piacevole chicca, con un ottimo rapporto qualità prezzo, specie considerando il costo generalmente elevato dei vini dolci.

Di un bellissimo color oro, è un vino che esalta l’olfatto con profumi di frutta secca, nocciole e albicocche soprattutto, scorza di mandarino e aromi floreali, vegetali e speziati di humus, foglie di tè, cannella e petali di rosa appassiti.

Profumi dolci ma non troppo, assolutamente coerenti al gusto, dove ritroviamo una bella freschezza agrumata e un sorso mai stucchevole ma solo giustamente zuccherino.

Un vino dolce saporito, piacevole ed economico. Lo potete trovare online qui, a circa 14 Euro.

 

Recioto di Gambellara Capitel Santa Libera Cavazza
Recioto di Gambellara Capitel Santa Libera Cavazza

2. Recioto di Gambellara Classico Capitel Santa Libera – Cantina Cavazza

Il Recioto di Gambellara giusto, in abbinamento a una semplice torta di zucca, la trasforma in un dolce da re.

Uova, burro, zucchero, cannella, un pochino di panna, il gusto non troppo dolce, vagamente grasso e delicatamente speziato della classica torta di zucca, viene celebrato dai profumi e dal gusto di questo saporito Recioto.

Di un bellissimo color ambra luminoso, al naso colpisce subito con le sue note floreali dolci, di fiori di tiglio, camomilla e miele millefiori. In un attimo il bouquet si apre e regala aromi intensi e penetranti di scorzette d’arancia candite, caramello e zafferano.

Al gusto, ancora una volta, è la bella acidità a farsi sentire con forza, accompagnata da una sapidità che porta al palato ricordi d’incenso e frutta secca.

Un sorso strutturato ma ben bilanciato, con una persistenza fresca e sapida che attenua la dolcezza di questo passito.

Una profumosità che amplifica alla perfezione gli aromi di una classica torta di zucca, mettendone in risalto la speziatura dolce e aumentandone la persistenza al palato, in un lunghissimo e dolce abbraccio.

Un vino che potete abbinare anche alle molteplici diverse varianti alla classica ricetta della Torta di Zucca, che prevedono l’aggiunta di frutta secca e, anche, gocce di cioccolato.

Potete trovare questo Recioto di Gambellara online, annata 2010, a questo link, a circa 22 Euro.

 

Canto Cannellino di Frascati
Canto Cannellino di Frascati

3. Canto 2016 Cannellino di Frascati – Merumalia

Un Cannellino che è davvero poesia in abbinamento alla classica torta di zucca.

Profumi di pera, mela, nocciole e mandorle tostate, un tocco di miele d’acacia e cedro candito.

Di dolcezza leggera, ravvivato da una freschezza che richiama la scorza di limone, con una sapidità tufacea che conduce a un finale d’assaggio che ha tutto il sapore del croccante alle mandorle.

Un sorso che arricchisce il gusto della torta con aromi freschi e dolci di frutta matura e agrumi.

Un’occasione ghiotta per scoprire un Cannellino davvero rappresentativo, specie se ancora non conoscete questo vino da dessert fresco e leggero.

Lo potete trovare online, qui, a circa 16 Euro.

 

E voi avete già scelto il vino dolce per domani?

 

Sempre Cheers!

 

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Il Cortese di Gavi e gli Abbinamenti Possibili

Avevo promesso che ne avrei parlato in dettaglio ed eccomi qua, a raccontarvi tutti i possibili abbinamenti di un grande bianco italiano piemontese: il Cortese di Gavi.

Una DOCG riconosciuta nel 1998, un fazzoletto di terra racchiuso in 11 comuni in provincia di Alessandria, al confine con la Liguria, tra montagne, mare e colline; un’uva cortese, valorizzata da un numero esiguo di viticoltori che hanno voluto puntare sulla tipicità del territorio e su un vitigno autoctono a bacca bianca in grado di regalare vini davvero speciali.

Perché il Piemonte non è solo terra di ottimi rossi.

 

Il Cortese di Gavi: Caratteristiche Organolettiche

Tra tutti i grandi bianchi italiani, il Gavi si distingue per la sua estrema delicatezza e per il grande equilibrio che le uve di Cortese riescono a conferire al vino.

Un bianco che possiamo definire anche piuttosto longevo, capace quindi di migliorarsi anche dopo un periodo di 8-10 anni dalla vendemmia.

Diverse verticali hanno infatti dimostrato come questo particolare Cortese in purezza possa arricchirsi è diventare ancora più intenso e strutturato in un periodo di circa 10 anni.

Pertanto il Gavi è un vino gradevole sin da subito ma anche interessante da conservare: un dono pregiato per chi vuole conoscere un grande bianco nostrano.

Nel bicchiere, caratteristico del Cortese di Gavi, è il vivido colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdolini. Il bouquet aromatico è piacevolmente fruttato, floreale e vegetale.

Profumi di frutta fresca, mele, pere, pesche e albicocche, melone, con possibili note agrumate e di frutta secca come mandorle e nocciole. Fragranze floreali di gelsomino, biancospino, margherite e fiori di campo. In moltissimi casi, nel Cortese di Gavi troviamo anche note vegetali, più o meno accentuate, che richiamano le erbe aromatiche.

Con l’evoluzione, spesso il Gavi acquista sentori più minerali che ricordano le rocce calcaree marine.

Un vino bianco che a tavola diventa davvero un passepartout per menù eleganti, a patto di saper scegliere i giusti ingredienti da valorizzare attraverso la compagnia di questa delizia enologica.

Quindi, a cosa abbiniamo questo Chanel dei bianchi italiani?

Assaporate con noi i Gavi che vi sto per presentare e tutti i loro possibili abbinamenti! Leggete Oltre!

 

Il Cortese di Gavi: tutti gli Abbinamenti

 

Roverello Brut
Roverello Brut

Il Gavi Spumante: Metodo Martinotti e Metodo Classico

Il Cortese è in grado di regalarci delle gustose bollicine, sia in metodo Martinotti sia in metodo classico, in una più raffinata e intensa interpretazione.

 

Le versioni elaborate in autoclave, secondo la metodologia Martinotti-Charmat, sono freschissime e piacevoli, da consumare con grande piacevolezza e disinvoltura in abbinamento a ogni tipologia di antipasto.

La “morte loro” è sicuramente in abbinamento alle fritture di crostacei e di verdure.

I sentori piacevolmente citrini, con note di frutta bianca e delicati accenni floreali, arricchiscono l’aromaticità tipica del pesce e delle verdure.

La carbonica tipica di questa versione di Gavi, con bollicine persistenti e di media grandezza, sgrassa alla perfezione la pesantezza della frittura, al momento dell’assaggio.

In particolare, i Gavi metodo Martinotti si abbinano molto bene alle seguenti specialità: fiori di zucca ripieni, crocchette di pollo, tempura di crostacei e verdure.

Tuttavia accompagnano bene anche antipastini sfiziosi come le crocchette di mozzarella e le uova ripiene.

Diverso è il discorso per i Gavi Metodo Classico. A seconda del tempo di permanenza sui lieviti, questi spumanti 100% Cortese si arricchiscono di una struttura minerale, con sentori più marcati di frutta secca e decisamente fragranti, una carbonica molto più vellutata e una persistenza davvero eccellente.

Da degustare a una temperature di circa 6-8 gradi, con la loro eleganza sposano benissimo il gusto di primi piatti conditi con verdure, ortaggi, tuberi aromatici, pesce e crostacei.

Alcuni abbinamenti specifici? Eccoli: Risotto ai finferli o ai funghi porcini, Risotto al Tartufo bianco, Lasagne funghi e piselli, Lasagnette di mare, Ravioli di Cernia con burro e salvia, Risotto alla zucca, Calamari ripieni, Arancini di riso.

Vediamo insieme qualche esempio di questi Gavi effervescenti.

 

Roverello Brut – Broglia

Luminoso, con profumi delicati che ricordano gli agrumi, la pesca bianca e i fiori di campo, con note soffuse di salvia e prezzemolo. Beva freschissima, tagliente e persistente sulle note vegetali e floreali. Piacevole sapidità marina che emerge dopo un paio di secondi dall’assaggio.

Imperdibile se accostato con i Panzerotti Napoletani … Nord e Centro Italia che s’incontrano in un abbinamento cibo vino delizioso.

Brut Millesimato La Scolca
Brut Millesimato La Scolca

Sicuramente un’alternativa gustosa e originalissima rispetto al più conosciuto Prosecco.

Potete acquistare il Roverello Brut qui, a circa 8 Euro.

 

Brut Millesimato – La Scolca

Un Gavi spumante molto diverso dal precedente, un Metodo Classico di grande spessore gustativo, una sfida aziendale rivolta a quei palati in cerca di bollicine speciali, per piatti raffinati e gustosi.

Un perlage fine e persistente, un colore brillante, una carbonica piacevole e pungente all’inizio ma che si evolve in bocca diventando corposa e burrosa. Ve ne ho già parlato qui ma, finalmente, ho avuto modo di sperimentare alcuni abbinamenti.

Un Metodo Classico strutturato ma che resta comunque duttile in tema abbinamento.

Lo potete degustare con una bella frittura di paranza ma anche su piatti di pesce mooolto più raffinati.

All’inizio pensavo di abbinarlo a un bel risotto agli scampi, come avevo scritto qui, tuttavia l’ho trovato assolutamente perfetto con un Astice in Crosta e con dei Roll fusion all’Astice.

I profumi e l’assaggio vellutato di questo millesimato esaltano con grande gusto il sapore tenue, ma tipicamente concentrato, di questo pregiato crostaceo.

Se avete in mente una cena speciale con un menù davvero raffinato, questa è di sicuro un’opzione più che valida.

Potete trovare il Millesimato Brut 2009 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 28 Euro.

 

Il Cortese di Gavi fermo

Sicuramente la versione più conosciuta.

Ecco quell’equilibrio di cui vi parlavo, un duetto armonico perfetto tra freschezza e sapidità, giocata in una struttura delicata ma di grande persistenza … e non siamo di fronte a un vitigno aromatico.

Profumi tipicamente fruttati, floreali, con accenni vegetali e, con un minimo di evoluzione, anche minerali, a richiamare quel mare ligure così vicino. Un Cortese che esprime grande coerenza tra aromi a gusto.

Infatti all’assaggio ritroviamo il gusto della frutta, degli agrumi, dei fiori di campo e delle erbe aromatiche.

Una persistenza in cui, generalmente, è la sapidità salina a dominare il finale d’assaggio, più in sordina nel bouquet aromatico.

Un vino delicato e saporito allo stesso tempo, davvero perfetto per esaltare il gusto di crostacei, piatti di pesce in generale e primi conditi con ortaggi aromatici.

Un bianco in grado di sostenere senza esasperare il gusto di ingredienti dal gusto particolare, come ad esempio le olive, le mandorle, i pistacchi, il basilico, la menta, lo zenzero, i pomodori, le acciughe.

Gavi 2017 Villa Sparina
Gavi 2017 Villa Sparina

Alcuni esempi di abbinamento per il Cortese di Gavi fermo? Eccoli: Risotto ai funghi porcini, Risotto alla zucca, Insalata di riso (con carne/verdure/pesce), Parmigiana di Verdure, Zucchine ripiene, Frittura di Calamari, Insalata di Pollo, Sushi e Sashimi, Crudi di Pesce, Risotto alla Crema di Scampi, Spaghetti vongole e zucchine, Ravioli ricotta e spinaci, Pasta al Pesto Genovese, Cappelletti in brodo, Coniglio alle Erbe, Orata in crosta di patate, Spaghetti con ragù di spada in bianco, Baccalà e Ceci.

Come potete vedere la versatilità del Cortese di Gavi è davvero ottima: un vino bianco fermo che potete veramente sfruttare a tutto pasto, dagli antipasti ai secondi di pesce o carni bianche.

Per fare una scelta oculata, per le pietanze più elaborate scegliete Gavi meno giovani che magari sono stati affinati più a lungo in bottiglia, delle versioni riserva, oppure elaborati da vigne storiche spesso in grado di regalare maggiore robustezza e sapore al vino.

Ecco due esempi di due ottimi Gavi, di buon rapporto qualità prezzo e assolutamente esemplificativi dalla versatilità e delle caratteristiche di questo bianco italiano.

 

Il Gavi 2017 – Villa Sparina

Il primo Cortese di Gavi che ho assaggiato nella mia vita.

Un vino semplice, schietto e genuino ma assolutamente non banale. Spesso semplicità è sinonimo di sapore e finezza. Quello di Villa Sparina è davvero un Gavi gradevole ed equilibrato, piacevolmente profumato, con sentori che ricordano la campagna assolata: aromi floreali di margherite e gelsomino, seguiti da note più dolci e fresche di mela bianca e pera kaiser.

Leggero e fresco alla beva, scivola in bocca con grazia, lasciando una piacevole e persistente scia aromatica dal gusto fruttato.

E’un Gavi davvero delizioso per accompagnare un gustoso e tipico antipasto a base di Robiola di Roccaverano.

Altrimenti potete sfruttarlo benissimo a tutto pasto, come degno partner di un carpaccio di pesce spada con verdure, oppure su una pasta al ragù di coniglio.

Un Gavi classico con tanti possibili abbinamenti.

Lo potete acquistare online qui a circa 11 Euro, altrimenti lo trovate facilmente anche da Eataly.

 

Gavi dei Gavi 2017 La Scolca
Gavi dei Gavi 2017 La Scolca

Il Gavi dei Gavi 2017 – La Scolca

Il mio Gavi preferito, ve ne ho già parlato qui, ma stavolta ve ne voglio raccontare tutti i possibili abbinamenti.

Un sorso freschissimo e lungamente sapido, con quella peculiare aromaticità in grado di esaltare il gusto del pesce. Un bouquet floreale, fruttato e vegetale, che vede aggiungersi, alle tipiche note di gelsomino, note fruttate fresche e dolci che ricordano il melone bianco e gli agrumi, sentori di frutta secca, mandorle soprattutto, e note vegetali di salvia, timo e basilico.

Un vino che si abbina molto bene ai primi piatti di verdure e pesce, caratterizzati da gusto e aromaticità.

L’ho trovato delizioso su dei ravioli ripieni di ricotta e basilico con scampi e mazzancolle: un abbinamento di grandissima eleganza che, non a caso, viene spesso proposto per occasioni conviviali importanti dove al vino è riservato un posto d’onore.

Il Gavi Etichetta Nera della Scolca accompagna e non copre, esalta senza disturbare, il sapore dei nobili crostacei e la tendenza dolce e aromatica della pasta all’uovo e del suo ripieno.

Potete trovare il Gavi Etichetta Nera 2017 dell’Azienda La Scolca qui, a circa 21 Euro.

 

Il Cortese di Gavi Dolce

Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito
Crostata ricotta e visciole e Gavi Passito

Ebbene si, pochissimi produttori hanno puntato anche su una versione dolce del Cortese di Gavi.

Un passito da uve Cortese selezionate, lasciate surmaturare in pianta e poi raccolte. Un passito che, spesso, viene poi messo a maturare in piccoli tini di rovere.

Un vino dolce inedito ma davvero sorprendente all’assaggio, specie per chi ama i vini dolci ma non troppo.

Un’aromaticità in cui regna la frutta secca, la scorza di limone, le albicocche disidratate, il cedro e la scorzetta d’arancia candita, la mela disidratata,  il miele millefiori, il croccante alle mandorle, note più fresche e vegetali di timo al limone.

Un sorso intenso, attraversato immediatamente da un’intensa freschezza, che chiude su note dolci di miele alle erbe e arancia candita.

Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito
Crostata Ricotta e Albicocche e Gavi Passito

Un passito perfetto per molte tipologie di dessert, assolutamente versatile per struttura e gusto: un vino dolce non impegnativo, che non stanca mai il palato.

Potete abbinarlo ai tipici dolci di Natale nostrani e d’Oltralpe, come il Pandoro, il Panettone, la treccia di Natale, lo Stollen, i Lebkuchen e i Berliner Brot, ai ciambelloni, ai plumcake e alle torte a base di ricotta, marmellata e frutta secca.

Alcune ricette specifiche da tutta Italia? Provate il Cortese di Gavi in versione “dessert” con queste celebri ricette: Crostata ricotta e visciole, Rotolo farcito con panna e marmellata di ciliegie, Torta di zucca, Spongarda di Crema alla mele, Nocciolini di Chivasso e i Brutti e Buoni.

 

Pronti a passare un weekend in compagnia di una bella bottiglia di Cortese di Gavi? 😉

Cheers!

Il Frascati

Gli abbinamenti possibili per il Frascati

Per me quasi un imperativo morale, non potevo non scrivere un articolo dedicato agli abbinamenti possibili per il Frascati.

Sicuramente è la tipologia di vino italiano che conosco di più, la prima che ho assaggiato.

Sebbene sia stato a lungo un vino estremamente sottovalutato, con una nomea sinistra, il tempo sta lentamente cambiando per questa denominazione che viene ormai molto apprezzata dagli amanti del vino.

Eppure presso il grande pubblico è una tipologia di vino che viene ancora guardata con sospetto.

Nella DOCG laziale del Frascati esistono dei prodotti fantastici, profumati e godibilissimi con tantissime pietanze non solo locali: vini di qualità, buoni e – cosa da non dimenticare – economici.

Anche i più grandi Frascati difficilmente arrivano a costare 15-20 Euro. Forse è proprio per questo che in tanti continuano a snobbare questo ottimo vino?

Ebbene che si ricredano, leggendo per intero questo articolo!

 

Il Monte Tuscolo
Il Monte Tuscolo

Il Frascati: Dove e Come

Un vino simbolo del territorio laziale e, ovviamente, di quella regione dei castelli, sui Colli Albani, che vede come sua perla, proprio l’antico centro di Frascati. Una zona produttiva che tuttavia non comprende solo quest’ultimo centro, ma anche i comuni di Grottaferrata, di Monte Porzio Catone e parte dei territori comunali di Monte Compatri e Roma.

E’ un vino prodotto principalmente con due uve profumate e autoctone del Lazio: la Malvasia di Candia Aromatica (fino a un 50%)  e/o la Malvasia Puntinata (10-40%). A queste si possono generalmente aggiungere (per un massimo del 30% nell’uvaggio complessivo) altre uve autoctone della regione come il Trebbiano Toscano, che ben si presta a migliorare la qualità organolettica delle uve precedenti, oppure il Bellone, il Bombino bianco, o altri vitigni idonei alla coltivazione nel Lazio.

Esistono diverse versioni di Frascati oltre a quella base :

  • Frascati Spumante DOC, prodotto con le stesse uve del Frascati fermo, seguendo il metodo Martinotti
  • Il Frascati superiore DOCG , prodotto in un’area territoriale più limitata, ha un titolo alcolometrico minimo di 12%.
  • Il Frascati superiore riserva DOCG viene affinato per almeno 1 anno, di cui 3 mesi in bottiglia, prima di essere messo in commercio.
  • Il Frascati Cannellino DOCG, un vino dolce prodotto da uve appassite attraverso l’intervento della Botrytis Cinerea.

 

Il Frascati: Colore, Profumi e Sapori Tipici

I profumi principali sono generalmente fruttati e floreali: mela gialla, frutta esotica (ananas soprattutto), agrumi, pesca, albicocca, nespola sono tra gli aromi che maggiormente ricorrono nei Frascati.

Tanti sono anche i possibili sentori floreali compaiono in un bicchiere di Frascati: fiori di acacia, ginestra, mimosa, margherite, elicriso, sono solo alcuni dei profumi floreali che possiamo ritrovare in questa DOCG.

Più raramente, in alcuni Frascati, ritroviamo anche un’aromaticità vegetale che richiama erbe aromatiche come il timo, l’origano, la maggiorana, l’erba tagliata, il fieno.

Poi, specialmente nelle versioni riserva, troviamo la frutta secca, anche tostata, alcune spezie, come ad esempio il pepe bianco.

Al gusto, ciò che colpisce subito del Frascati è la bella sapidità che lo contraddistingue, una mineralità vulcanica e leggermente fumé, che si contende lo scettro del potere con un’intensa ventata di freschezza.

Una mineralità affumicata che spesso conferisce all’assaggio un finale leggermente amarognolo ma rinfrescato da quella tipica freschezza che non manca mai in un buon bicchiere di Frascati.

Un vino che, quando sapientemente prodotto, presenta un bell’equilibrio tra le sue durezze, con una struttura che risulta sempre piena e polposa, soprattutto nelle versioni riserva e superiore.

 

Il Frascati: Abbinamenti Cibo Vino

Il Frascati è un vino incredibilmente versatile perché lo potete utilizzare per accompagnare piatti sia di terra sia di mare.

Per struttura e per profumi non lo consiglierei come vino da aperitivo, questo perché è un bianco che si fa amare soprattutto in compagnia di pietanze corpose e saporite.

Il Frascati è davvero un vino definibile come “da tutto pasto”.

Lo potete abbinare con successo a un omelette con piselli e guanciale e con un bel pesce San Pietro al forno con patate. Lo potete accompagnare a un piatto di ottima carbonara e, allo stesso tempo, a una bella porzione di costolette d’abbacchio.

E’ un vino che sposa molto bene il gusto dei primi di terra, dove sono i salumi, la carne e le verdure a farla da protagonisti: se l’acidità del vino esalta davvero tanto la tendenza dolce della pasta, è proprio il condimento a essere maggiormente valorizzato dagli aromi di questo vino.

Guanciale, uovo, pancetta, pecorino, spinaci, cicoria, carciofi, piselli, zucchine, broccoli, asparagi, sono ingredienti con cui condire un primo piatto perfetto per essere accompagnato da un bicchiere di buon Frascati.

Carbonara di carciofi
Carbonara di carciofi

Ecco, non è un vino che userei per primi piatti conditi con salse al pomodoro.

Per i piatti più importanti, come paste ripiene con verdure e carni bianche o con condimenti misti di verdure e salumi, scegliete magari un Frascati superiore riserva, generalmente più strutturato nei profumi e nei sapori e di struttura più corposa.

Se invece volete accompagnarlo a dei finger food di pesce e salumi (salame, prosciutto cotto, mortadella e- ancora meglio – porchetta!) optate per la versione spumante, più leggera, fresca e profumata.

Il Frascati è una tipologia di vino che si segue anche al momento del dessert.

Amanti dei vini dolci non così dolci, alzate la mano!

Il Cannellino di Frascati è proprio il vino che state cercando.

Una dolcezza assolutamente non eccessiva, condita sempre da una raffinata freschezza e da profumi amabili e mai stucchevoli: mela, pera e albicocca, scorze di agrumi, miele millefiori, frutta secca tostata e/o glassata, fiori d’arancio, di melissa e di camomilla caratterizzano uno spettro aromatico invitante e assolutamente non banale.

Un vino da dessert che si abbina molto bene ai dolci lievitati, come pizze e focacce dolci, brioches, bombe e pandori, oppure ai biscotti e alle torte a base di frutta secca e crema.

Per nessun motivo abbinatelo a dei dolci al cioccolato! Siete avvisati!

 

… ora facciamo qualche esempio concreto di abbinamento!

Ho infatti scelto per voi tre ottimi Frascati (due secchi e un Cannellino) che potete abbinare a pietanze diverse: accompagnamenti che vedono protagonisti dei vini con un eccellente rapporto qualità prezzo.

 

Frascati superiore - Castel De Paolis
Frascati superiore – Castel De Paolis

1. Frascati Superiore 2017 – Castel de Paolis

Un frascati praticamente imbattibile per rapporto qualità prezzo! Per soli 10 euro potete gustare un Frascati davvero profumato, con un grip acido piacevole ed equilibrato e una mineralità stuzzicante

Profumi floreali e fruttati davvero intensi che compongono un quadro aromatico di ampio spessore: fiori di glicine, sambuco, biancospino, sentori vegetali di basilico e maggiorana e poi tanti aromi fruttati e freschi, di pompelmo rosa, limone, albicocca, con un’aggiunta pizzicante e speziata di zenzero.

All’assaggio troviamo piena corrispondenza degli aromi: un sorso fresco, invitante, con una sapidità che conquista e che arricchisce a lungo il palato con sentori agrumati.

Con questo gusto e i suoi particolari e intensi profumi è un Frascati perfetto per le portate di pesce: scegliete un pesce ricco, corposo, di sapore, come ad esempio la coda di rospo, la trota salmonata o il salmone.

Personalmente trovo che il Frascati Superiore di Castel De Paolis, annata 2017, sia davvero ottimo in abbinamento ai tagliolini al salmone oppure con la coda di rospo gratinata al forno con contorno di patate.

Gnam! Provatelo!

Lo potete trovare online qui, a meno di 10 Euro.

 

Luna Mater 2015
Luna Mater 2015

2. Luna Mater 2015 – Fontana Candida

Un Frascati Superiore Riserva ottimo, grande rapporto qualità prezzo, forse meno facilmente reperibile ma sicuramente da non perdere.

Un Frascati ben diverso da quello che vi ho raccontato sopra. Ora vi mostrerò il perché.

Il Luna Mater di Fontana Candida, prodotto solo nelle annate più favorevoli, è uno dei gioielli vinosi che meglio rappresenta il territorio dell’antica Tuscolo e la DOCG Frascati.

Un Frascati dorato nei colori e nei profumi: frutta esotica, limone, mandarino, mela golden, timo serpillo ed elicriso formano un bouquet intensamente fruttato e vegetale. Bellissima e imperdibile è anche l’aromaticità minerale di questo vino; intense note vulcaniche di pietra pomice e tufo arricchiscono ulteriormente il profilo aromatico di questo Frascati riserva.

All’assaggio colpisce subito per l’intensa freschezza esotica e citrina, accompagnata da una sapidità che si percepisce a lungo dopo l’assaggio. Un ottimo equilibrio per un sorso morbidamente fresco, che difficilmente stanca, nonostante il tenore alcolico.

E’ un vino che con la sua morbidezza e freschezza è perfetto per accompagnare un gustoso piatto di carbonara ai carciofi.

Un connubio perfetto di profumi e sapori dove la lunga persistenza fresca e sapida, con intense note di ananas e mango e reminiscenze di salvia e timo, alleggerisce la tendenza amarognola dei carciofi e rallegra la grassezza del condimento a base di uovo e pancetta.

Un mix di gusto dove anche la sapidità del pecorino si amalgama bene a quella vulcanica ma dolce del vino.

Un abbinamento imperdibile che dovrebbe entrare nella tradizione.

Potete acquistare il Luna Mater di Fontana Candida a questo link, all’ottimo prezzo di 15 Euro.

 

Cannellino 17/11
Cannellino 17/11

Devo assolutamente chiudere questo articolo in dolcezza, menzionando uno dei Cannellini di Frascati che più apprezzo.

 

3. Cannellino di Frascati 17/11 – De Sanctis

Un vino dolce ma freschissimo, di un bel giallo paglierino con solo lievissime note più dorate.

Profumi di albicocca, scorzette di limone candite, nocciole glassate, fiori d’arancio e camomilla ti invitano con forza all’assaggio. Ed è proprio qui che questo vino da dessert sorprende.

Si, è dolce, ma con una vibrante acidità e, soprattutto, un’intensa mineralità che rende l’assaggio ancora più piacevole e persistente. Una sapidità che trascina con sé il sapore della frutta secca e degli agrumi canditi.

Provate questo Cannellino con dei classici Maritozzi con la Panna … un abbinamento da svenimento.

maritozzi con la panna
maritozzi con la panna

Lo potete acquistare online qui, a circa 16 Euro.

 

Cheers!

 

… ma torneremo ancora a parlare del Frascati!