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Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

Un Assaggio del Tìaso: un Vino delizioso per la Fiorentina

I vini a sorpresa sono quelli più piacevoli e intriganti, quelli che ti fanno esclamare, al primo sorso: però! Buono! E’ proprio quello che è avvenuto con il Tìaso, un Sangiovese in purezza prodotto in Maremma e, precisamente, a Scansano, dall’idea di vino, tutto biologico, sposata da Fausto Diamanti e Olimpia Bussani che, da pochi anni, hanno dato vita alla loro associazione vitivinicola.

Per ora, poche etichette in programma, ma che vini! Capaci di esprimere il vero carattere e il fascino della Maremma Toscana.

Lasciatevi sorprendere, come me, da questo rosso ricco di gusto, piacevole e super beverino.

Il Tìaso: Colore, Profumi e Gusto

Ecco, potete rimirare la vivida tonalità rubina del Tìaso, in tutta la sua pienezza,  nella foto seguente.

Il colore del Tìaso 2016
Il colore del Tìaso 2016

Sangiovese, qui sinonimo di assoluta croccantezza delle ciliegie, una profumosità che domina da un bicchiere del Tìaso. A seguire, arrivano le sensazioni speziate dolci, con ricordi di liquirizia e pepe nero e, infine, le note, più delicate e fresche, dei petali di rosa secchi, del rosmarino e del timo che conferiscono un tocco di vivida balsamicità.

Un rosso fresco e morbido, dal tannino perfettamente integrato, caldo ma con una nota alcolica difficile da sentire. Un vino che affina in legno per ben 12 mesi ma che non sprigiona aggressive sensazioni tostate o boisé. Un Sangiovese dai profumi e dal gusto intenso ma pienamente equilibrato, per degli assaggi che si possono prolungare all’infinito.

Spesso, l’estrema bevibilità viene associata a vini setosi e leggeri, semplici, che scivolano bene a ogni sorso.

Il Tìaso, invece, pur risultando beverino e per nulla pesante, rimane pieno di saporosità e persistenza. Un rosso che piace con il caldo e con il freddo e che suscita una squisita sensazione, di mite calore, golosamente speziata e fruttata.

Un rosso con un nome profetico, che già rivela tutto …

 Tìaso 2016 - Dall'omonima Azienda Biovitivinicola
Tìaso 2016 – Dall’omonima Azienda Biovitivinicola

Il Tìaso: i Possibili Abbinamenti

Un vino così “dionisiaco” può essere davvero un degno e tradizionale compagno della più gustosa delle Bistecche alla Fiorentina o anche, semplicemente, di una grigliata di carne, con braciole di maiale e coscette di pollo. Ricette genuine che ben si rispecchiano nel gusto naturale del Tìaso e che vengono meravigliosamente arricchite dall’intrepida freschezza e dalle golose sfumature, aromatiche e gustative, di questo Sangiovese.

Un rosso che, comunque, sa bene come accompagnare tante altre pietanze a base di carni, bianche e rosse, magari più elaborate, attraverso lunghe cotture. Da provare in abbinamento a un ossobuco alla milanese, con delle gustose pappardelle al ragù di lepre, con degli agnolotti al sugo d’arrosto, con un pollo allo spiedo, marinato con le erbe, con un roast-beef di manzo con patate e con un gustosissimo timballo di tortellini al ragù.

Timballo con Tortellini al Ragù ... ottimo con il Tìaso
Timballo con Tortellini al Ragù … ottimo con il Tìaso

Piatti, adatti ai dì di festa così come a una cucina familiare e giornaliera, che vengono ampiamente valorizzati dal gusto fresco, “ciliegioso”, piccante e succoso di questo squisito Sangiovese.

Un vino delizioso, che potete assaporare a soli 10 Euro.

Cheers!

Un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Tornata da una troppo fugace vacanzetta nella Maremma Toscana, sono felice di potervi raccontare un gustosissimo Vino per il Filetto al Pepe Verde!

Una ricetta semplice e gustosa, resa intrigante da questa ombra deliziosamente piccante e speziata che conferisce, alla grassezza e alla tendenza dolce della carne e della salsa, sfumature aromatiche e gustative davvero intense e squisite.

A complemento di questa nota e gustosa ricetta, ecco arrivare un rosso toscano davvero incantevole al suo fianco.

Scopritelo, leggendo oltre … non ve ne pentirete!

Quale Vino per il Filetto al Pepe Verde?
Quale Vino per il Filetto al Pepe Verde?

Il Morellino di Scansano 2018 di Fattoria Le Pupille: Colore, Profumi e Gusto

Un celebre rosso della Maremma Toscana, a base di Sangiovese, che, anche in questa giovane versione, firmata dalla Fattoria Le Pupille, rivela un’anima selvaggia, voluttuosa e piccante. Una delizia, dalla tonalità rubina con sfumature porpora, che ipnotizza l’olfatto con sensazioni fruttate dolci e suadenti, di amarene e susine rosse,  e con ricchi sentori speziati di pepe e liquirizia, con un lieve e rinfrescante tocco vegetale che quasi ricorda l’erba appena tagliata.

Un Morellino fresco all’assaggio, succosamente fruttato, con una piacevole persistenza, calda e speziata.

Equilibrato in ogni suo aspetto e davvero deliziosamente beverino e sobriamente saporito, con una gentile scia minerale.

Morellino di Scansano 2018 - Fattoria Le Pupille un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde
Morellino di Scansano 2018 – Fattoria Le Pupille

Il Morellino di Scansano 2018 di Fattoria Le Pupille: un Ottimo Vino per il Filetto al Pepe Verde

Con la sua ineccepibile coerenza, la sua freschezza e l’incredibile charme vegetale, fruttato e, soprattutto, speziato, questo Morellino è un vino perfetto anche solo per un antipasto a base di pane, stracchino e finocchiona o accanto a un plateau di Pecorini di media stagionatura, come quello squisito prodotto all’incantevole centro etrusco di Sorano.

Uno di quei rossi che puoi anche aprire già al momento dell’antipasto e continuare a bere fino alla fine, passando per primi e secondi piatti!

Un vino incantevole accanto alla saporosità di un piatto di pappardelle al ragù di cinta senese e ancora più squisito proprio in abbinamento a un classico filetto al pepe verde.

In questa particolare avventura gustativa, il Morellino di Scansano 2018 della Fattoria Le Pupille esalta, senza eccedere, la piccantezza e la tipica saporosità del pepe, vivacizzando il gusto tenero e morbido della carne, a cui aggiunge un gustoso tocco, fruttato ed erbaceo.

Un abbinamento goloso da descrivere e indimenticabile da assaggiare.

Provatelo e raccontatemi!

Cheers!

p.s. Potete trovare facilmente il Morellino di Scansano 2018 delle Fattoria Le Pupille qui, a circa 8 Euro.

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un goloso Vino per Salsiccia e Patate

Dai piatti più semplici nascono spesso gli abbinamenti più buoni.

Non si può che essere d’accordo con questa affermazione, soprattutto se si assaggiano insieme una ricca teglia di Salsiccia e Patate con un bicchiere colmo del raffinato Piedirosso 2016 dei Feudi di San Gregorio.

Una tenuta vitivinicola di grande e meritata fama che non sbaglia davvero un colpo.

Il loro Piedirosso rappresenta una saporita espressione dei tratti più distintivi di questo vitigno, coltivato in Irpinia. Un vino piacevolissimo e adatto a una cucina semplice e casalinga … l’ho davvero adorato in abbinamento a un piatto di patate e salsiccia.

Se avete un attimo da perdere, scoprire il perché, leggendo oltre!

Piedirosso 2016 - Feudi di San Gregorio
Piedirosso 2016 – Feudi di San Gregorio

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: Colore, Profumi e Gusto

Già trovo che la semplicità della sua etichetta sia di una bellezza disarmante. Una bottiglia giustamente scura, a protezione del nettare al suo interno, e la raffigurazione di un affresco dal tema naturalistico.

Carina e simbolica la lepre, intensa la sua tonalità rubino e deliziosi e invitanti i profumi di questo Piedirosso.

Un vino che cattura con un’aromaticità fruttata ma non dolce, ricca anche di rimandi delicatamente floreali, speziati ed erbacei, in cui percepiamo quasi le note del ribes nero, delle more di rovo, dei petali di rosa, del timo, della maggiorana e della radice di liquirizia.

Un rosso equipaggiato di viva freschezza, con  tannini leggeri e ben integrati, e sapidità da vendere, con una piacevole persistenza minerale, con echi ferrosi.

Equilibrio, leggerezza gustativa e tanto sapore: ben tre chiavi di volta che raccontano alla perfezione la bontà di questo Piedirosso in purezza.

Lo possiamo abbinare davvero con tante pietanze, per apprezzarlo ancora di più.

Quali? Ve lo rivelo tra poco.

Vini per Salsiccia e Patate - Piedirosso di Feudi di San Gregorio
Vini per Salsiccia e Patate?

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: tutti i Migliori Abbinamenti

L’avete già capito. Il Piedirosso dei Feudi di San Gregorio è un ottimo Vino per Salsiccia e Patate.

Sarà per quella sua sapidità innata, che regge bene il gioco tra saporosità speziata delle salsicce e la morbida tendenza dolce delle patate,  o per quella sua briosa acidità, perfetta nello sgrassare la pastosità del piatto. Qualunque sia la motivazione regina, il fatto resta: il gusto e i profumi immediati di questo Piedirosso rendono piena giustizia alla semplice genuinità del piatto.

Devo avvertirvi di una cosa: è un rosso che non sta affatto bene con le pietanze dove regna il pomodoro.

A volte il Piedirosso in purezza, specie quello prodotto da uve allevate nei Campi Flegrei, nelle isole campane e nella Penisola Sorrentina, viene consigliato in abbinamento alla Pizza Margherita, agli Gnocchi alla Sorrentina, al coniglio all’ischitana o, anche, a dei profumati spaghetti pomodoro e basilico.

Ecco, per questi piatti specifici, il Piedirosso declinato dai Feudi non è adatto, poiché va ad accentuare anche la più tenue acidità del pomodoro.

Si tratta, infatti, di un rosso che ama, nelle ricette, una particolare grassezza e aromaticità campestre e che, pertanto, risulta ottimo accanto a degli involtini di pollo, ripieni di prosciutto e formaggio, a un rollé di vitello con verdure, a dei tomini alla boscaiola, a un filetto di maiale ai funghi, a un abbacchio con patate al forno, a un pollo arrosto con patate e rosmarino, a degli arrosticini o anche assieme a un semplice piatto di formaggi assortiti, di breve o media stagionatura e non troppo piccanti o saporiti, come il Provolone Dolce, la Fontina DOP, la Casciotta d’Urbino e l’Asiago DOP.

Se vi incuriosisce, lo potete trovare qui, a circa 11 Euro.

Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate
Il Piedirosso di Feudi di San Gregorio: un ottimo Vino per Salsiccia e Patate

Cheers!

Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Poco tempo fa mi è capitata sotto il naso una ricetta che mi ha subito incuriosita, semplice ma in grado di promettere un succulento e immediato piacere. Pertanto, non potevo di certo esimermi dalla ricerca di ottimi Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano.

Devo dire che la ricerca non è stata, almeno in questo caso, troppo lunga e difficile, ma solo ardita e golosa, perché se uno dei vini scelti rappresenta un pò sicurezza, l’altro ha rivelato un abbinamento un pochino “a sorpresa”.

Probabilmente, in futuro, troverò molti altri vini capaci di abbinarsi con successo a questa pietanza. Tuttavia, devo proprio dire che i due bianchi per ora sperimentati hanno fatto una figura davvero deliziosa accanto al Risotto Salsiccia e Zafferano, preparato secondo questa ricetta … se non fossi alla continua ricerca di nuovi abbinamenti, mi potrebbero anche bastare queste due scelte e a vita, per accompagnare tale squisita ricetta.

Seguitemi, in questo breve racconto di gusto, per scoprire i due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano protagonisti del post di oggi.

Due Vini Bianchi per il Risotto Salsiccia e Zafferano

Enosi Bianco 2018 – Baron di Pauli

Enosi Bianco 2018 - Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano
Enosi Bianco 2018

Un bianco a cui, di certo, non mancano i profumi e che promette grande raffinatezza accanto alla vivida aromaticità dello zafferano. Ma con la salsiccia? Ebbene, devo ammettere, non è che dire “Riesling” evochi subito l’immagine di una succosa e saporita salsiccia … tuttavia, con l’accompagnamento tendenzialmente dolce e delicato di un risotto così profumato, l’abbinamento ardito “ha da farsi”.

Nell’Enosi Bianco 2018, Riesling e Sauvignon si completano, regalando un bouquet dall’impressionante e golosa ricchezza, da cui prorompono delle invitati note di fiori d’acacia, pera abate, nocciole tostate e scorza di limone.

Un bianco che attrae soprattutto per la sua impagabile mineralità gustativa che avvolge il palato con una lunghissima persistenza sapida, con ricordi agrumati.

Un vino che, spesso, si consiglia, a ragione, in abbinamento alle pietanze al profumo di mare. Infatti, è sicuramente ottimo con un risotto zafferano e vongole, con dei tonnarelli agli scampi e zafferano ma – per cambiare e scoprire tutte le sue persistenti e golose note saporifere – provate a scoprire come sa essere giusto ed equilibrato anche accanto a tanti bocconi di un buon risotto autunnale e profumato, come quello con zafferano e salsiccia.

D’altronde i delicati profumi citrini, di questa bianca cuvée, uniti alla sua spiccata sapidità, regalano davvero un tocco magico alla grassezza della salsiccia e alla persistenza aromatica dello zafferano.

Un abbinamento cibo vino un pochino insolito ma dove regnano freschezza, leggerezza e mineralità.

Potete trovare l’Enosi Bianco 2018 a questo link, a circa 14 Euro.

Pensiero 2017 – Antica Cantina Leonardi

Grechetto Pensiero 2017 Antica Cantina Leonardi - Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano
Grechetto Pensiero 2017

Ecco una scelta sempre gustosa ma ben più economica: solo 7,50 Euro per un ottimo e tipico Grechetto, prodotto nel viterbese, sulle sponde del Lago di Bolsena. Ebbene sì, eccovi un poco noto bianco del Lazio che, vi assicuro, vale molto di più del prezzo pagato.

Un bianco dai ricchi profumi e dal gusto pieno che incanta con la sua penetrante profumosità, fatta di sensazioni erbacee, fruttate e speziate. Un concerto di profumi invitanti, in cui risuonano le note della maggiorana e dell’alloro, dei fiori d’acacia, dell’ananas, della papaya e della frutta secca.

Un Grechetto dal sapore intenso e pieno, parzialmente vinificato e affinato in barrique, che ama accompagnare pietanze strutturate e saporite.

Un bianco del Lazio che sa benissimo come scortare, con la giusta pienezza gustativa, sapidità e morbidezza, la ricca saporosità di un risotto salsiccia e zafferano.

Un vino che coniuga gusto ed equilibrio, per un sorso strutturato, minerale e profondamente profumato che sta davvero bene assieme a ogni boccone di questa golosa e semplice pietanza.

… Lo sapevo, ora mi sta venendo voglia di riassaggiarla di nuovo … se solo avessi ancora una bottiglia di questo Pensiero!

Menomale che si può reperire facilmente, a questo link ad esempio.

Quale dei due Vini per il Risotto Salsiccia e Zafferano vi piacerebbe provare?

Mi raccomando, se ne avete in mente altri, scriveteli!

Cheers!

Vini per il Pollo al Marsala

3 Ottimi Vini per il Pollo al Marsala

Conoscete dei Vini per il Pollo al Marsala? Dopo una lunga ricerca sono riuscita a scovarne diversi, davvero deliziosi in abbinamento a questa classica ricetta.

Avete presente quelle gustose fettine di pollo, tagliate sottili, o quelle croccanti cosce di pollo, rosolate e poi sfumate con una spruzzata di ottimo Marsala?

Un piatto semplice che acquista un gusto particolare, grazie al raffinato e magico tocco del più celebre vino liquoroso siciliano: una delizia intensa, capace di insaporire magnificamente tantissime ricette, soprattutto se a base di carne.

E’ possibile rendere questa pietanza ancora più succulenta e prelibata, magari proprio grazie all’accompagnamento del vino? Personalmente, dico di sì, specie se si seguono alcuni accorgimenti e si sceglie uno dei vini suggeriti di seguito 🙂

Vini per il Pollo al Marsala
Quali Vini per il Pollo al Marsala?

I Vini per il Pollo al Marsala: che Caratteristiche Cercare?

A una ricetta gustosa e saporita come quella del Pollo al Marsala andrebbero abbinati vini dotati di un buon tenore alcolico, con tannini raffinati e non eccessivi, bianchi e rossi caratterizzati da una discreta morbidezza e da una buona freschezza, ricchi in quanto a profumosità e dotati una particolare persistenza aromatica.

Come potete immaginare, sulla carta, i Vini per il Pollo al Marsala possono essere veramente tanti, sia bianchi sia rossi.

Spesso, ai piatti più semplici, che hanno come protagoniste delle carni bianche, cotte alla griglia o in padella, moderatamente salsate, si possono abbinare molti vini bianchi, di buona struttura, acidità e persistenza … ma la presenza del Marsala, in questo piatto specifico, con la sua aromaticità e intensità gustativa, sembra proprio chiamare a gran voce ben altri vini.

Ho cercato, molte volte, dei bianchi in grado di sostenere l’intensità di profumi e di sapore conferita al pollo dal Marsala ma, almeno finora, non ho ancora avuto successo. Magari, qualcuno può darmi qualche suggerimento, in attesa di poter finalmente sciogliere l’arcano  … 😉

Tuttavia, per ora, ho scovato alcuni golosi vini rossi che hanno dimostrato di saper spalleggiare alla perfezione il tocco gustativo del Marsala, applicato alla delicatezza e alla tendenza dolce della carne di pollo.

Si tratta di rossi dotati di profumi boschivi, particolarmente fruttati e delicatamente erbacei e speziati, dal gusto fresco e persistente, morbido e pieno,  tannico senza eccedere: doti che li rendono ottimi Vini per il Pollo al Marsala.

Scopriteli, continuando questa breve lettura!

3 Vini Rossi per il Pollo al Marsala

1. Heredia Lagrein 2016 – Cantina Sociale di Trento

Heredia Lagrein Vini per il Pollo al Marsala
Heredia Lagrein

Un rosso davvero ricco, nei profumi e nei sapori, ottima espressione delle uve trentine di Lagrein in un’annata favorevole.

Un vino che avvolge con profumi intensi , di frutti e fiori di bosco, con note erbacee e speziate delicate, di radice di liquirizia e rosmarino. Una semplicità e una chiarezza aromatica che ritroviamo, con lo stesso corredo gusto – olfattivo, anche all’assaggio, dove questo rosso si rivela piacevolmente vellutato e rotondo, con tannini ancora un filino ruvidi ma una persistenza particolarmente setosa, con netti richiami alla dolcezza della frutta.

Un vino trentino di buona struttura che, grazie alla ricca profumosità e persistenza fruttata, sostiene perfettamente il gusto intenso del Marsala, senza nascondere la delicata consistenza e la tendenza dolce del pollo:  un abbinamento di gusto che si realizza con una spesa davvero minima.

Potete, infatti, trovare il Lagrein Heredia qui, a circa 10 Euro.

2. Dolcetto d’Alba “Dei Grassi” 2018 – Elio Grasso

Dolcetto d'Alba Dei Grassi Vini per il Pollo al Marsala
Dolcetto d’Alba “Dei Grassi” Elio Grasso

Questo di Elio Grasso, è un Dolcetto d’Alba che rispecchia perfettamente le caratteristiche più invitanti e apprezzabili di questo tipico rosso piemontese. Il Dolcetto d’Alba è infatti sinonimo di profumi vinosi e ricche sensazioni fruttate, morbide e dolci, di prugne e ciliegie mature. Percezioni aromatiche che riscopriamo, piacevolmente intense, anche nella deliziosa versione “Dei Grassi”.

In questo Dolcetto troviamo anche delle piacevoli e leggere note speziate, con ricordi di cannella, richiamate anche nella persistenza gustativa: un vino che offre una saporosità fresca e beverina, dal tannino vivace e dalla morbida struttura. Un rosso piacevolmente caldo e avvolgente che conquista con la sua persistenza, su note di frutta e spezie.

Un Dolcetto che, per freschezza, equilibrio e morbidezza, ben si abbina in generale con le carni bianche saporite e cotte alla brace e con le salse a base di formaggi ricchi e aromatici e salumi speziati.

Un vino rosso che, se preferite, potete anche abbinare a dei golosi gnocchi ai 4 formaggi.

Lo potete trovare online, a questo link,  a 11 Euro.

3. Alghero Rosso Tanca Farrà Riserva 2015 – Sella & Mosca

Alghero Rosso Tanca Farrà Vini per il Pollo al Marsala
Alghero Rosso Tanca Farrà

Per concludere, attraversiamo il Mediterraneo, per approdare tra i gustosi rossi sardi. Con il pollo al Marsala, l’Alghero Rosso Tanca Farrà Riserva, di Sella & Mosca sta davvero benissimo.

Con i suoi profumi e quel goloso gusto fruttato, in cui spiccano le sensazioni dei lamponi, delle more e del mirto, è un vino che regala una deliziosa percezione di intensa morbidezza, ravvivata da un’equilibrata freschezza e da una mite sapidità, ben inserita in un contesto strutturato e pieno, dal tannino raffinato e gentile.

Un rosso profumoso e intenso, capace di sostenere la potenza e il gusto indimenticabile del Marsala, per un abbinamento ottimo, che lascia in bocca una piacevole persistenza, delicatamente speziata e boschiva.

Un vino sardo di gran qualità che potete trovare qui, a poco meno di 15 Euro.

Che ne pensate? Vi lascerete conquistare da questi ottimi Vini per il Pollo al Marsala?

Spero di sì!

Cheers!

Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

2 Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Quello di oggi è proprio un abbinamento di stagione! Infatti, sto per raccontarvi due gustosi Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta.

Un primo piatto semplice, ma ricco di profumi e tenui note speziate, dalla gradevole grassezza e dall’intensa tendenza dolce, caratteristiche vivacizzate dalla particolare gustosità della ricotta di pecora, saporita e con quella sua tipica ma gradevole leggera punta d’acidità.

Nonostante tali potenzialità, alcuni possono trovare questa pietanza un po’ troppo “morbida” e, magari, anche poco saporita, nonostante la sua particolare persistenza gustativa.

Se anche voi la pensate così, non dovete preoccuparvi, perché con i vini giusti, in accompagnamento a questa “dolce” ricetta, sperimenterete un abbinamento davvero dal gusto esplosivo …

basterà scegliere tra le due delizie enoiche che sto per proporvi 🙂

2 Gustosi Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta … e non solo!

Riflessi Extra Dry – Cantina Sant’Andrea (Lazio)

Riflessi Extra Dry Cantina Sant'Andrea - Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Per vivacizzare la tendenza dolce e la grassezza di un piatto di Cannelloni Zucca e Ricotta, la ricca freschezza e la delicata sapidità marina di questo metodo Charmat è davvero una scelta azzeccata. Senza contare quello sprint aromatico che questo spumoso mix, di uve di Trebbiano e di Malvasia, riesce a dare alla ricotta di pecora e alla dolce zucca! Bollicine scoppiettanti che sprizzano profumi fragranti di frutta fresca e di fiori di campo, con setose note di pesca, albicocca e papaya. Aromi dolci ma che acquistano una rinnovata e briosa verve, grazie a delle lievi sensazioni di mandorle e nocciole.

Uno spumante golosissimo e dagli ottimi profumi, poco conosciuto ma che merita tanto … soprattutto se giustamente abbinato alla goduriosa sofficità dei Cannelloni Zucca e Ricotta.

Ha anche un prezzo davvero invitante … lo potete trovare qui, a circa 8 Euro.

Sauvignon 2018 – Villa Russiz (Friuli Venezia Giulia)

Sauvignon 2018 - Villa Russiz - Vini per i Cannelloni Zucca e Ricotta

Con un piatto così semplicemente profumoso, non poteva mancare il tocco speciale che un ottimo Sauvignon friulano riesce a dare: come fa proprio quest’annata 2018 del Sauvignon in purezza, firmato da Villa Russiz.

Un bianco che rivela una squisita aromaticità, composta da note di frutta esotica ed estiva, con dei decisi tocchi erbacei e officinali. Al gusto, si rivela davvero rinfrescante e delicatamente sapido, due doti che gli permettono di alleggerire facilmente la tenera pastosità del piatto.

Inoltre, abbinandolo proprio a dei Cannelloni Zucca e Ricotta, sembra quasi d’insaporirli ulteriormente con quei decisi ricordi di salvia che spiccano nettamente dal suo ricco ventaglio di profumi.  

Un vino che, in generale, sa davvero come incantare il gusto dolce e delicato e l’intensa aromaticità delle verdure profumate e di molti formaggi freschi.

Un Sauvignon che potete abbinare, con grande piacere, anche a una omelette con stracchino ed erbe, a un uovo fritto con funghi porcini o a delle crespelle ai fiori di zucca e mozzarella.

Potete trovare questo Sauvignon del Collio qui, a circa 15 Euro.

Che ne pensate? Curiosi di sperimentare questa doppia accoppiata di profumi e sapori stagionali?

Raccontatemi! Nell’attesa, sempre Cheers!

p.s. Se amate i piatti che hanno la zucca come protagonista, allora non perdete i seguenti post, con delle gustose proposte di abbinamento ;)!

Vini per la Gricia

6 Gustosi Vini per la Gricia … + 1

Pronti a scoprire tanti deliziosi Vini per la Gricia? Non che i protagonisti di oggi siano gli unici, sia chiaro! Però, nell’attesa di poter avere una lista ancora più ampia di vini bianchi e rossi perfetti per questa delizia gastronomica, mi consolo con qualche singola scelta, come quelle di oggi.

Vini ottimi da soli ma che sanno rivelare tutta la loro bontà con questo classico primo piatto saporito, dal gusto inconfondibile!

Cos’è la Gricia?

Una ricetta storica e tradizionale, così intimamente legata ad alcune ristrette tradizioni culinarie locali che è difficile ripercorrerne le vicende.

La Gricia sarebbe originaria della zona circostante il paese di Amatrice: una pasta tipica, vera sorella maggiore della più nota Amatriciana, preparata senza l’aggiunta della salsa di pomodoro.

Il termine “Gricia o Griscia” indicherebbe, in particolare, il paese di Grisciano, vicino ad Amatrice e all’interno del comune di Accumoli, al confine tra Lazio e Abruzzo. Un paese (e un territorio) diviso e unito da diverse culture enogastronomiche che hanno saputo conquistare l’Italia intera, diventando celeberrime anche a livello internazionale. Che la Gricia sia diventata la pietanza portabandiera di questo storico borgo è testimoniato anche dalla famosa sagra, dedicata proprio al felice assaggio di questo primo piatto, dalla semplicità e dalla saporosità disarmante.

Tuttavia, lo stesso termine Grici o Grisci, diffuso oggi anche nell’onomastica tra Umbria, Lazio e Abruzzo, avrebbe indicato, fin dal 1400, una categoria di panificatori, immigrati a Roma dal Sud della Germania e dalla regione Svizzera del Cantone dei Grigioni. Applicato a queste persone, il termine “Grici” avrebbe avuto una valenza dispregiativa, a indicare il loro modo sciatto nel vestirsi e quel particolare grembiule, sempre sporco, con cui lavoravano all’interno delle botteghe. Affascinante immaginare che la Gricia sia nata all’interno di queste storiche botteghe, come forma di sostentamento povero di intere famiglie di lavoratori, che potevano godere del valore energizzante di un piatto così semplice.

Sebbene la storia della Gricia sia difficile da tracciare con certezza, ciò che si trova di fronte agli occhi –  e alla bocca – di tutti, è la genuina e succulenta bontà di questo primo piatto! Sapete come preparalo?

Provo a descriverlo, brevemente, nelle seguenti righe …

Pasta alla Gricia
Pasta alla Gricia

La Ricetta Tradizionale della Gricia

Una ricetta che, per fortuna, conosciamo bene: prendete dell’ottima pasta di semola di grano duro, preferibilmente lunga, cotta a puntino, e farcitela con del guanciale rosolato, del Pecorino di Amatrice (oppure un Pecorino non troppo stagionato), del peperoncino e del pepe nero.

Mi raccomando, per far sì che il grasso del guanciale sfrigoli a puntino, tagliatelo a piccole fettine sottili e sfumatelo con un bicchierino di vino bianco.

Basta. Eccola qui, la Gricia. Semplice, perfetta … un piatto che può essere facilmente sublimato dal tocco di un cuoco esperto e dal gusto di un buon vino.

Ma quali possono essere i vini giusti per la Gricia?

I Vini per la Gricia: che Caratteristiche Cercare?

Non esiste una tipologia di vino che va sempre bene per la Gricia! Questo è sia uno svantaggio che un vantaggio: perché potete scegliere tra vini bianchi e rossie, in alcuni casi, osando, anche dei vini dolci!

In generale, quando cercate un vino per la Gricia, provate a orientarvi su:

  • Bianchi dotati di morbidezza, freschezza e di una buona mineralità: l’acidità serve a vivacizzare la tendenza dolce della pasta e del guanciale, già insaporita dal condimento, mentre la mineralità aiuta a mitigare la lieve grassezza della pietanza. La morbidezza in un bianco è una dote importante, specie in abbinamento a un piatto saporito e speziato come la Gricia: un vino troppo spinto in acidità e mineralità rischierebbe di accentuare troppo la saporosità del piatto, rendendo il tocco del pecorino troppo salato e tendente all’amaro. La Gricia è un piatto abbastanza cremoso e succulento, spesso dotato di una piacevole untuosità, data dalla presenza del grasso del guanciale, parzialmente sciolto. Proprio per questo è bene optare per dei bianchi di buona struttura, dotati anche di un buon tenore alcolico.
  • Rossi poco tannici, morbidi, abbastanza leggeri e piacevolmente freschi: un vino rosso troppo tannico e/o strutturato andrebbe a nascondere il gusto del piatto, rendendone amara la saporosità. Anche in questo caso, la morbidezza generale del vino è importante: un rosso troppo minerale e saporito andrebbe in contrasto con il gusto sapido e speziato della Gricia. L’acidità di un rosso è ugualmente importante, poiché aiuta a esaltare la tendenza dolce del piatto.

Magari, con qualche gustoso esempio, queste descrizioni generiche diventeranno più chiare. Che dite?

Cominciamo alcuni ottimi Vini Bianchi per la Gricia!

Soave Classico Vigna Turbian - Vini per la Gricia
Soave Classico Vigna Turbian

1. Soave Classico Vigna Turbian 2018 – Nardello

Un vino che esprime una profumosità di fiori e frutta, con una leggera eco minerale. Un sorso che viene accompagnato da sensazioni di piacevole freschezza, con una chiusura morbida e delicata, che lascia al palato gustose sensazioni fruttate e vellutate.

Con la sua morbidezza gustativa, la persistenza vellutata e il buon tenore alcolico, questo Soave Classico riesce benissimo a sposare la gustosa cremosità e la piacevole grassezza della Gricia, il cui sapore viene vivacizzato dalla dolci note fruttate, dalla viva freschezza e dalla delicata sensazione minerale di questo bianco Veneto.

Un abbinamento non proprio regionale, ma assolutamente gustoso …

Potete trovare il goloso Soave Classico Vigna Turbian 2018, qui, a circa 12 Euro.

Pecorino Contesa - Vini per la Gricia
Pecorino Contesa

2. Abruzzo Pecorino 2017 – Contesa

Un pecorino abruzzese, piacevolmente ricco e strutturato, che sprigiona profumi di soave morbidezza, quasi polposi, con note di pesca percoca, pera kaiser, albicocche mature, mandorle glassate e fiori di gelsomino.

Un’aromaticità semplice ma invitante, che guida a un assaggio dov’è la mineralità a regnare, sorretta da un viva freschezza e da un corpo morbidamente avvolgente.

Un bianco saporito ma equilibrato, che riesce, nonostante la pimpante mineralità, a insaporire la pasta alla Gricia senza eccedere, prolungando solamente la già ricca persistenza gustativa di questa pietanza, a cui aggiunge una golosa persistenza su dolci note fruttate.

Puoi scoprire questo gustoso Pecorino qui, dov’è acquistabile a circa 8 Euro.

Bianco del Faet - Vini per la Gricia
Bianco del Faet

3. Collio Bianco Bianco del Faet 2016 – Terre del Faet

Un bianco avvolgente nei profumi e nel gusto. Una setosità che parte con i profumi e termina con un sorso di lussureggiante morbidezza e persistenza. Un’incredibile corrispondenza tra aromi e sapori, dove riscopriamo la dolcezza della frutta esotica, resa briosa da un gentile tocco d’agrume, e la croccantezza della frutta secca. Un’aromaticità che si completa con delicate note vegetali, di erbe aromatiche.

Un vino pieno, caldo e strutturato, ben dosato in acidità e saporosità … per ora una delle mie scelte più gustose e confortevoli in abbinamento alla speziata sapidità della classica Gricia.

Quasi ti dispiace sfumarne un pochino, nella rosolatura del guanciale … una procedura che, però, potete anche saltare, per gustare il vino in originale, assieme a degli ottimi spaghetti alla Gricia.

Trovate questo Collio Bianco qui, a circa 18 Euro.

4. Bombino 2018 – Valentina Passalacqua

Il mio esperimento più recente: questo Bombino in purezza, in abbinamento alla Gricia, si è rivelato particolarmente gustoso.

Un bianco biologico pugliese, a base di uve di Bombino bianco, vinificate in purezza dalla bravura di Valentina Passalacqua. Un vino che, nei sapori, esprime la brezza marina del Gargano, con la sua ricca mineralità, accompagnata a braccetto da una freschezza ugualmente intensa. Doti saporifere equilibrate, già ottime per accompagnare il gusto sostanzioso della Gricia. Il quadro di un abbinamento davvero goloso si completa grazia alla profumosità fruttata di questo bianco pugliese, carica di note esotiche, di mango e ananas, con accenni di frutta secca e tenui sensazioni floreali di mimosa e ginestra.

Un gran buon vino, dalla persistenza soavemente fruttata e delicatamente ammandorlata … super delizioso accanto a degli Spaghetti alla Gricia.

Lo potete ordinare direttamente dal sito della Cantina, a questo link, a circa 12 Euro.

Bombino 2018 - Valentina Passalacqua - Vini per la Gricia
Bombino 2018 – Valentina Passalacqua

Ora, proseguiamo con i Vini Rossi per la Gricia!

5. Alto Adige  Santa Maddalena 2017 – H. Lun

Santa Maddalena - H. Lun - Vini per la Gricia
Santa Maddalena – H. Lun

Profumi che ti riportano all’infanzia in montagna, quando in Estate si coglievano lamponi e more.

Ecco la deliziosa spina aromatica di questa Santa Maddalena, un rosso altoatesino a base di uve autoctone: Schiava e un pizzico di Lagrein.

Un vino davvero leggiadro al palato, dalla freschezza carezzevole e dalla particolare mineralità: due doti ben percettibili ma ben in equilibrio, rese affusolate da una struttura che non manca della giusta setosità. Non stupisce che questo vino riesca ad accompagnare il tipico gusto della Gricia, senza nascondere la saporosità del guanciale e del pecorino e la piacevole speziatura della pasta.

Potete trovare questo tipico rosso altoatesino qui, a circa 7 Euro.

6. Lacrima di Morro d’Alba Superiore 2016 – Stefano Mancinelli

Lacrima di Morro d'Alba Superiore - Stefano Mancinelli - Vini per la Gricia
Lacrima di Morro d’Alba Superiore – Stefano Mancinelli

Un ensemble di piccoli frutti rossi estivi, come more, lamponi e ciliegie, arricchiti da rinfrescanti sensazioni vegetali di macchia mediterranea, con ricordi di menta, timo e rosmarino: ecco le basi dell’invitante profilo aromatico di questa Lacrima di Morro d’Alba Superiore, arricchita da una golosa profumosità peziata, con note di pepe nero.

Forse l’abbinamento più azzardato, ma indubbiamente da provare per l’intensità delle sensazioni che sa regalare. In questo caso la Gricia si arricchisce di note speziate più intense, arrivando al limite della sua golosa saporosità. Nessuna nota amara o acidula si crea al palato, mentre si percepisce una sapidità intensa ma ancora pienamente godibile, grazie al buon equilibrio del vino.

Un rosso saporito e ricco di profumi variegati, che conquista definitivamente con la sua freschezza, i tannini eleganti e la satinata morbidezza, ricca di ricordi dolci e fruttati che incantano, specie se uniti alla saporosità della Gricia. Un rosso rinfrescante e delizioso, che potete trovare online qui, al piccolo prezzo di circa 9 Euro.

Un Vino Dolce per la Gricia?

Infine, concludiamo con l’ipotesi di un vino dolce in abbinamento alla Gricia

Lo so … dolce chiama dolce, pertanto suona davvero come un’eresia l’abbinamento tra un vino “da dessert” e un primo piatto particolare, come proprio la saporita Gricia.

Tuttavia, nel gioco delle contrapposizioni e concordanze, che tanto ci piace e che viene amato ogni giorno, nelle grandi cucine del mondo, non è certo un azzardo coniugare la saporosità intensa di un formaggio con il sapore dolce e intensamente aromatico di un’uva leggermente appassita.

Ecco perché, se avete voglia di rischiare e di osare, vi propongo questo Passito di Uve Moscato in abbinamento alla Pasta alla Gricia.

Moscato d’Asti passito Passrì Scrapona – Marenco

Passrì Scrapona
Passrì Scrapona

Un passito dolce ma non così dolce, ricco di profumi e di sapori persistenti che riportano al palato le note incantevoli di un bouquet carico di sentori di cannella, noce moscata, vaniglia e zafferano, di albicocche disidratate e mele cotogne.

Un gusto delicatamente dolce, certo, ma corredato da piacevoli guizzi sapidi e da una viva freschezza. Uno di quei vini dolci che si abbina alle crostate di frutta, agli strudel di mele ma che, sa destreggiarsi con grande maestria anche accanto ai formaggi stagionati e alla vivida saporosità della Gricia.

Che dite? Se volete sperimentare anche voi questo abbinamento inedito e dissacrante, allora potete trovare questo Moscato passito qui, a circa 26 Euro.

Se poi questi Vini per la Gricia non vi sembrano abbastanza, ecco, a questo link, un altro goloso e ben riuscito esperimento di abbinamento con la Gricia!

Un ottimo Vino per il Riso Gamberi e Zafferano

Un ottimo Vino per il Riso Gamberi e Zafferano

Spesso mi è stato chiesto: “Ma quale può essere un buon Vino per il Riso Gamberi e Zafferano?” Domanda interessante a cui, fortunatamente, si possono dare più risposte.

Per oggi, ve ne voglio raccontare una: riguarda una tipologia di vino che, in questo caso, può rivelarsi una scelta non solo adatta ma davvero squisita.

Riso Gamberi e Zafferano: che Caratteristiche cercare in un Vino?

Al profumo dello zafferano, delicato ma avvolgente, bisogna accompagnare un bianco nettare ugualmente intenso in quanto ad aromi.

Perché non un rosso? Già solo i tipici profumi, spesso riscontrabili anche nei vini rossi freschi, giovani e leggeri, andrebbero a alterare e a nascondere il sapore e le sensazioni aromatiche di questa pregiata spezia.

Quale tipologia di Bianco scegliere ?

Per un simile abbinamento, in cui possiamo assaporare anche la tenue mineralità e la dolcezza dei gamberi, vi propongo un bel Gewürztraminer … e non uno qualsiasi, ma firmato dall’esperienza di una delle più importanti e rinomate – a ben ragione – cantine dell’Alto Adige.

Ebbene, il Gewürztraminer Selida di Tramin, pur costando poco, è davvero un vino ottimo, perfettamente equilibrato e così profumato da esaltare, senza coprire, il tipico profumo dello zafferano.

Stimmi di Zafferano
Stimmi di Zafferano

Un bianco che, con la sua morbidezza, riesce anche a tenere testa a ingredienti aromatici, anche più importanti e carichi, come  il potente tartufo nero.

Imprese di gran gusto in cui riesce perché … seguitemi che ve lo racconto in poche parole!

Il Gewürztraminer Selida 2018 di Tramin: Colore, Profumi e Gusto

E’ bello da guardare, con le sue intense e piene sfumature dorate. E’ avvincente all’olfatto, con dei profumi invitanti e morbidi di pesca percoca, litchi e ananas, con un sottofondo floreale di fiori di acacia, di sambuco e petali di rosa tea. Una profumosità semplice ma che stupisce per la sua inebriante intensità … staresti anche 5 minuti con il naso sul bordo di un calice, contenente questo goloso Gewürztraminer.

Ma sarebbe un peccato ritardarne l’assaggio.

Infatti, si tratta di un bianco dal gusto seducente, pieno, intenso e morbido, con una succosa persistenza su note fruttate. Un sorso in cui si rivela un ottimo bilanciamento tra le doti di acidità e sapidità: un bianco bello fresco, con il giusto tocco di mineralità salina.

Un Gewürztraminer decisamente aromatico e caldo ma che non ha quella persistenza speziata che spesso riscontriamo in vini della stessa tipologia, più strutturati e che, pertanto, risultano più vigorosi e penetranti.

Tutti questi succosi aspetti, immediatamente godibili e beverini, del Selida 2018 di Tramin sanno incantare ancora di più in abbinamento agli ingredienti e alle pietanze più adatte.

Un ottimo Vino per il Riso Gamberi e Zafferano: il Gewürztraminer Selida 2018 di Tramin

Che degli ottimi Gewürztraminer possano essere la scelta ideale per piatti profumati e dall’appeal orientale, non è una novità. Anche il Selida di Tramin ama i piatti saporiti e i gusti intensi, creati attraverso l’aggiunta di spezie e ingredienti particolarmente aromatici.

In termini di abbinamento, il maggior punto di forza di questo bianco è senz’altro il gusto morbido, equilibrato e intensamente fruttato che, unito alla buona freschezza, permette di esaltare, senza nascondere, il sapore di ingredienti delicati e ricchi di tendenza dolce.

Il secondo punta di forza del Selida è, ovviamente, l’intensità a la persistenza aromatica che aiutano nel valorizzare gusto e profumi di spezie ed erbe.

Perchè proprio il Selida 2018 di Tramin?

Pertanto, non sconvolge che questo Gewürztraminer sia davvero ottimo in abbinamento a un riso saltato con gamberi e zafferano, ricetta dal fascino esotico ma caratterizzata anche da una particolare delicatezza di aromi e struttura.

Con un bicchiere del Selida sentiamo nettamente intensificata la profumosità e la persistenza gusto  – olfattiva sia dei gamberi sia dello zafferano, di cui riusciamo a cogliere ogni singola, deliziosa sfumatura: un vino che non nasconde ma rivela tutta l’eleganza del loro gusto unico.

E le potenzialità di questo Gewürztraminer non finiscono qui! Con quella sua setosità gustativa, riesce benissimo a esaltare le tipiche sensazioni organolettiche dello zafferano anche in piatti più costruiti e complessi, soprattutto a base di pesce e crostacei, anche a crudo, come dei fusion roll, ripieni di tempura di granchio, con avocado e salsa allo zafferano.

fusion roll, ripieni di tempura di granchio, con avocado e salsa allo zafferano,  ... ottimi con il Selida 2018 di Tramin
fusion roll, ripieni di tempura di granchio, con avocado e salsa allo zafferano … ottimi con il Selida 2018 di Tramin

Infine, scommetto che lo apprezzerete ancora di più se vi dico che è un vino ottimo per accompagnare degli sfiziosi piatti dove pesce, crostacei e tartufo nero si incontrano ….

Vi va di scoprirlo di persona?

Potete trovare il Gewürztraminer Selida 2018 di Tramin a questo link, a circa 12 Euro.

Cheers!

p.s. Se cerchi un vino diverso per una pasta con crostacei e zafferano, prova la particolarità del Satres di Cantina La Lase, raccontato qui!

Un Ottimo Vino per la Parmigiana di Melanzane

Un Ottimo Vino per la Parmigiana di Melanzane

Trovare un buon Vino per la Parmigiana di Melanzane non è compito facile: gustoso, sicuramente, ma anche insidioso. Chiunque conosca la bontà e la ricercatezza di questa classica e superba ricetta vegetariana sicuramente sarà d’accordo.

Un delizioso e ben equilibrato connubio tra melanzane, mozzarella, pomodoro e, magari, anche una spolverata di Parmigiano Reggiano, in cui si percepisce la grassezza della frittura e del latticino, la leggera tendenza acida della salsa e il leggero spunto amaro delle melanzane, per un piatto ricco di ingredienti semplici ma incredibilmente succulento.

Esistono tante versioni della Parmigiana di Melanzane, con varianti che riguardano le modalità di cottura delle melanzane e la tipologia di formaggi da impiegare e non potrebbe essere diversamente, dato che si tratta di una ricetta ancora oggi dalle origini incerte, contese tra la Sicilia, Napoli e la città di Parma.

Al di là delle controversie, rimane la grande bontà di questo classico della cucina italiana  e una sola domanda … come lo possiamo valorizzare?

Grazie alla ricchezza e alla molteplicità del vino italiano, le possibilità sono tante. Qui avevo puntato due gustosi rossi, freschi e profumati, mentre stavolta il protagonista sarà …

Il Rosa Ramato del Rosa Terra di Valentina Passalacqua
Il Rosa Ramato del Rosa Terra di Valentina Passalacqua

Il Rosa Terra di Valentina Passalacqua: Colore, Profumi e Gusto

Un rosato pugliese, frutto di una delle uve più tipiche del Foggiano: l’Uva di Troia.

Un vitigno lavorato in purezza che, con il Rosa Terra, ci regala un’incantevole tonalità di rosa “buccia di cipolla”, per via delle sue fascinose sfumature calde e ramate.

Una colorazione che introduce un vino che sprigiona un insieme di profumi, fruttati, freschi e minerali, da cui spicca l’aromaticità, golosa e chic, delle fragoline di bosco, dei lamponi e del melograno.

Un rosé dal gusto equilibrato, fresco, vivace e giustamente saporito, con un finale di bocca delicatamente minerale e salino ma in cui ritroviamo la dolcezza dei frutti.

Un  vino piacevolissimo da bere in assolo, beverino e delicato, perfetto per donare un tocco di freschezza e leggerezza in più addirittura alla maestosità della Parmigiana di Melanzane.

Il Rosa Terra di Valentina Passalacqua: un Ottimo Vino per la Parmigiana di Melanzane

Il Rosa Terra mi piace davvero tanto, specialmente in abbinamento alla Parmigiana di Melanzane, per via di quella sua gustosa freschezza fruttata che incanta il gusto della salsa e smorza la pesantezza della frittura e la grassezza della mozzarella.

Il Rosa Terra 2018
Il Rosa Terra 2018

Il tocco di gusto in più viene dalla piacevolezza dei profumi del vino, perfettamente in sintonia con l’aromaticità delle melanzane e della salsa di pomodoro.

Se proprio devo trovare un “però” a questo abbinamento, riguarderebbe la struttura del vino, forse un pochino delicato per una ricetta così piena e impegnativa.

Ma non c’è problema! Servite la Parmigiana di Melanzane un pochino più fredda ed ecco che la succosa freschezza di questo sfizioso rosato troverà piena giustizia.

Sperimentate, gioite e raccontate!

Cheers!

p.s. Potete trovare il Rosa Terra 2018 di Valentina Passalacqua a questo link, a circa 8 Euro.

Il Bolgheri Rosato Cassiopea: un Vino per il Filetto di Tonno in Salsa di Pistacchi, Yogurt e Basilico

Il Bolgheri Rosato Cassiopea e i Migliori Abbinamenti

La protagonista di oggi è la costa toscana, insieme alle splendide colline di Bolgheri, con il suo ottimo Rosato Cassiopea, firmato dall’esperienza della famiglia Allegrini, nella rinomata Tenuta di Poggio al Tesoro. Il Cassiopea nasce da una mirata fusione di alcune delle varietà a bacca rossa più legate a questa particolare area vitivinicola della Toscana: Cabernet Franc e Merlot.

Uve che crescono quasi a contatto con il mare, affondando le radici in un suolo profondo, argilloso, ghiaioso e sabbioso, ricco di minerali ferrosi: una potenzialità saporifera che troviamo magnificamente espressa in questo rosato, carico di gusto e salinità.

Un Rosé tutto da scoprire, leggendo oltre!

Il Bolgheri Rosato Cassiopea: Colore, Profumi e Gusto

Un vino dalla tonalità e dalla profumazione incantevole, bello già prima di venir versato … diventa buono un attimo dopo, al primo sorso.

Un rosato, dal raffinato color rosa antico, che sprigiona un’aromaticità elegantissima, fatta di ricordi di melograno, fragoline di bosco, pompelmo rosa, peonia e petali di rosa.

Una sinfonia di profumi che si amplia con lievi sensazioni vegetali di macchia mediterranea, quasi di timo, basilico e cappero, con una leggera percezione fragrante, di mandorle tostate.

All’assaggio, spicca soprattutto un’intensa sapidità, minerale e salmastra, seguita da una più delicata freschezza generale. In ogni sorso del Cassiopea si percepisce una struttura piena e polposa che sfuma in una lunga persistenza, ricca di ricordi iodati e note di erbe e di agrumi.

Un rosato che viene spesso suggerito al momento dell’aperitivo ma che, per intensità dei profumi e spessore gustativo, può rivelare davvero delle sorprese super saporite … come nell’abbinamento che sto per proporvi.

Il Bolgheri Rosato Cassiopea 2018 - Poggio al Tesoro ... foto a bottiglia finita :)
Il Bolgheri Rosato Cassiopea 2018 – Poggio al Tesoro … foto a bottiglia finita 🙂

Il Bolgheri Rosato Cassiopea: un Vino per il Filetto di Tonno in Salsa di Pistacchi, Yogurt e Basilico

Il Rosato Cassiopea di Poggio al Tesoro è un vino che si abbina facilmente a tanti piatti, di terra e mare, dalla tipica impronta mediterranea, come degli spiedini di gamberi, zucchine e pomodori, un antipasto con melone, prosciutto di Parma e mozzarella, un carpaccio di salmone con zeste d’agrumi … e molti altri ancora.

Oggi, voglio proporvelo per accompagnare un gustoso e genuino Filetto di Tonno, con una Salsa di Pistacchi, Yogurt e Basilico. Un piatto fresco, leggero e godurioso, sembra complicato ma si prepara davvero in 10 minuti e richiede una cottura velocissima.

Vi posso raccontare come realizzarlo in poche righe …

La Ricetta del Filetto di Tonno con Salsa di Pistacchi, Yogurt e Basilico

Usate un vasetto di yogurt greco, da 150 gr. Con un frullatore ad immersione, lavoratene metà assieme a 20 gr. di pistacchi, sgusciati e tritati, aggiungendo 7 foglie di basilico e un 1 cucchiaino d’olio. Alla crema così ottenuta, aggiungete la parte restante di yogurt e un altro cucchiaino d’olio, quindi tenetela in fresco.

Salsa di Pistacchi, Yogurt e Basilico
Salsa di Pistacchi, Yogurt e Basilico

Con la parte restante dei pistacchi, finemente tritati, panate leggermente 200 gr. di filetto di tonno, diviso in due tranci, preventivamente bagnato con 2 cucchiaini di salsa di soia e un cucchiaino d’olio evo.

Infine, scottate il tonno 1 minuto per lato, a fiamma alta, su una padella antiaderente, appena unta con un filo d’olio. Servitelo, ancora caldo, accompagnato dalla fresca salsa allo yogurt.

Facile, vero? Una ricetta sfiziosa e immediata per cui avete bisogno solo di questi pochi ingredienti:

Tonno rosso – 200gr

Yogurt Greco – 150 gr

Basilico – 7 foglie

Pistacchi sgusciati – 40gr

Salsa di soia – q.b.

Olio evo – q.b.

L'elegante Rosato del Cassiopea
L’elegante Rosato del Cassiopea

Perché il Bolgheri Rosato Cassiopea è così buono con il Filetto di Tonno in Salsa di Pistacchi, Yogurt e Basilico?

Ecco, a un piatto così semplice ma ugualmente sfizioso, aggiungere un bicchiere (o più!) del Rosato Cassiopea, rappresenta uno squisito completamento, in cui percepiamo facilmente una deliziosa complicità tra cibo e vino.

Un vino come il Cassiopea, intensamente salino e minerale, è perfetto nell’esaltare l’aromaticità, il gusto tendenzialmente dolce e la polposa consistenza di un pesce come il tonno. Una contrapposizione che si completa con una corrispondenza di profumi, tra vino e cibo, dove le particolari note di macchia mediterranea di questo rosato trovano una gustosa complementarietà nell’aromaticità e nella persistenza gustativa della salsa, a base di yogurt, arricchita da pistacchi e basilico.

Un abbinamento forse complicato da spiegare, ma facilissimo e super invitante da sperimentare.

Anche il Cassiopea è facilmente reperibile, come a questo link, dove è acquistabile a circa 10 Euro.

Che ne pensate? Vi va di osare questo particolare abbinamento cibo vino?

Cheers!