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I Vini per il Finale del Trono di Spade

5 Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade

Qualunque sia l’esito, che mi piaccia o meno, sento come assolutamente necessaria un’attenta scelta dei Vini per il Finale del Trono di Spade.

Tiriamoci su ...
Tiriamoci su …

Avere accanto un buon vino da sorseggiare può aiutare doppiamente: rende più avvincente un’epica avventura su schermo e rallegra nel caso di eventi deprimenti.

Se amate la serie, saprete sicuramente cosa intendo: numerosi anni di vicende fantasy che ho pienamente apprezzato, almeno finora, e che vanno in ogni caso celebrate con degli ottimi vini, senza possibilmente spendere tutti i soldi della tesoreria.

Curiosi di sapere con quali delizie enoiche festeggiare al meglio l’arrivo dell’episodio finale di Game of Thrones?

Scoprite di seguito, su BWined, una selezione di 5 vini fantasticamente deliziosi! Non fatevi ingannare dai nomi … non li ho scelti solo per l’idea e l’immagine che richiamano, ma anche per i sapori che sanno regalare e il loro eccellente equilibrio gustativo.

Davvero degli Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: Bollicine e Bianchi

Prosecco Superiore Extra Dry Col del Lupo

Un Prosecco di qualità come l’Extra Dry di Col Del Lupo è perfetto per celebrare tanti avvenimenti, compresa la visione (o il post visione) dell’ultimo episodio di Game of Thrones.

Prosecco Extra Dry Col Del Lupo
Prosecco Extra Dry Col Del Lupo

Un’azienda navigata ma giovane, con un grande amore per il territorio di Valdobbiadene che si percepisce chiaramente sorseggiando i loro prodotti.

Il Prosecco Extra Dry di Col Del Lupo intriga con un bouquet aromatico ricco di rimandi fruttati e floreali, in cui spiccano i sentori agrumati, i profumi delle albicocche e delle mele granny smith, insieme alle note di fiori di campo, achillea e acacia. Una dolcezza di profumi che, in parte, ritroviamo anche all’assaggio, dominato da un’importante freschezza, arricchita da una mineralità iodata, con ricordi di albicocche e frutta secca, con un finale ricco di frizzantezza citrina.

L’ho sperimentato con tante tipologie di ingredienti e pietanze ma, devo dire, che non è mai stato così buono e seducente come in compagnia delle Capesante al Gratin.

Banale, direte … ma è davvero delizioso: un piatto semplice, dagli ingredienti freschi e pregiati, che viene letteralmente condito dal gusto spumeggiante e croccante di questo eccellente Prosecco.

Lo potete trovare online qui, a circa 12 Euro (venduto in confezioni da 6).

Corte del Lupo Bianco 2017 – Cà del Bosco

La rinomata azienda Cà del Bosco e la Franciacorta: un territorio simbolo non solo di pregiati Metodi Classici, ma anche di ottimi bianchi fermi, soprattutto a base di Chardonnay.

Corte del Lupo Bianco 2017
Corte del Lupo Bianco 2017

Il Curtefranca Corte del Lupo Bianco, gran fusione di uve Chardonnay e una piccola parte di Pinot Bianco, appassiona per i suoi profumi fruttati, erbacei e minerali, con note di mela golden, pesca bianca, mandorle, fiori di ginestra e lievi note iodate e speziate. Una piacevole e intensa profumosità ma, soprattutto, un gusto incredibilmente setoso, pieno e sornione, un sapore ben equilibrato tra freschezza e sapidità, che scalda il palato, arricchito da una stuzzicante mineralità che scivola lenta su note di limone.

Davvero un gran vino, bilanciato, morbido e succoso, da provare su un timballo di pasta ai funghi!

Lo trovate online facilmente, ad esempio a questo link, a circa 26 Euro.

Dragon Langhe Bianco 2017 – Luigi Baudana

Confesso! La prima volta che ho scelto e assaggiato questo vino, l’ho fatto solo per il nome e l’etichetta. Per fortuna, il caso ha voluto farmi scoprire un gran vino bianco, figlio dell’attenta produzione di una storica cantina piemontese, ora gestita dalla famiglia Vajra.

Dragon 2017
Dragon 2017

Un vino che viene prodotto ormai da quasi 40 anni e che,  in quest’annata 2017, vede l’aggiunta di piccoli tocchi di Riesling e dell’autoctono e semisconosciuto Nascetta: non so se per merito di questo cambiamento, ma la 2017 incanta davvero con un eccellente mix di profumi floreali, erbacei e fruttati.

Si sente la freschezza degli agrumi, la dolcezza delle pesche e delle albicocche, i profumi della camomilla, dell’acacia, dei fiori di campo e del mughetto, con lievi accenni di salvia ed erba tagliata.

Un gusto persistente, soprattutto sulle note fruttate, ben bilanciato tra acidità e sapidità e dotato di un corpo morbido e vellutato, davvero un sorso che scalda.

Un bianco che, per il suo eccellente equilibrio, non abbinerei a dei piatti di pesce dal gusto delicato. La morbidezza del Dragon va sfruttata su piatti strutturati, di grande sapore e aromaticità, come una pasta al pesto genovese o delle fettuccine ai funghi porcini, magari con qualche scaglietta di tartufo bianco.

Altrimenti, se non vedete l’ora di vedere quest’ultimo atteso finale di serie, in compagnia di raffinate pietanze di pesce, allora concedetevi, con il Dragon, un bel trancio di pesce spada al pesto di pistacchi oppure del sushi fusion o, addirittura, di stile brasiliano.

Personalmente, sarà uno dei due vini che sceglierò per la mia visione dell’episodio finale di Game of Thrones.

Se pensate faccia anche al vostro caso, lo potete trovare facilmente a questo link, all’ottimo prezzo di circa 13 Euro.

Passiamo ora alle due scelte rosse!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: i Rossi

Sangue di Drago 2016 – Azienda Agricola Donati

Cogliete l’occasione per far conoscenza con questo eccellente Teroldego Rotaliano!

Sangue di Drago 2016
Sangue di Drago 2016

Un vino dai profumi intensi, penetranti e minerali:  quasi credi di trovarti di fronte al respiro di un drago!  Un rosso che avvinghia con aromi tenebrosi di prugne e more mature, frutti di rovo e mirtilli, con note speziate e torrefatte, di liquirizia e caffè. L’assaggio è di sconvolgente forza, ricco di una mineralità ferrosa ed ematica, con un tannino incisivo e non aggressivo, è un incredibile persistenza su note calde e speziate.

Un autentico soffio di drago in cui perdersi, assolutamente piacevole, un vino che riscalda e accende l’animo. Un rosso decisamente tipico e perfetto per celebrare un’occasione rara, come l’ultimo episodio della serie del Trono di Spade.

Una scelta perfetta anche per ricordare la leggenda legata alla nascita del vitigno Teroldego, autoctono del Trentino, nato proprio dal sangue versato a seguito dell’uccisione di un drago leggendario e temibile.

Ecco a voi la mia seconda e personale scelta, da abbinare al finale di stagione e a uno spezzatino di capriolo con funghi o con il cinghiale alle mele.

Lo trovate qui, a circa 19 Euro.

Il Drago e le 8 Colombe 2015 – Donatella Cinelli Colombini

Il quinto vino è davvero una felice riscoperta. Assaggiato, per la prima volta, almeno 6 anni fa, ne ho recentemente provato l’annata 2015, trovandola fantastica.

Il Drago e le 8 Colombe
Il Drago e le 8 Colombe

Un vino che è stato rielaborato negli anni: già buono nei primi tentativi, oggi ha ottenuto una nuova ricetta di gran pregio, originale e affascinante.

Un raro e particolare blend di Sangiovese, Merlot e Sagrantino che offre sensazioni intense, con note aromatiche fruttate, floreali, erbacee, minerali e speziate. Un ampio ventaglio di profumi con sentori di violette, prugne e ciliegie mature, terra bagnata, pepe nero, felce, tarassaco e liquirizia.

All’assaggio, stupisce un tannino di rara finezza, che rende ogni sorso davvero invitante. Un vino caldo, robusto, dalla saporosità speziata e fruttata che, però, non stanca e risulta fresco, merito di una trama acida ben sviluppata e di una mineralità che ravviva ogni sorso.

Davvero un gran rosso, golosissimo, da abbinare con successo a un piatto dal gusto intenso e particolare come le quaglie al tartufo, deliziose e con una strizzatina d’occhi al mondo fantasy.

Un rosso toscano non così facile da reperire online:  un vino raro di cui vengono prodotte solo 6000 bottiglie all’anno.

L’ideale sarebbe regalarsi una bella vacanza alla Fattoria del Colle e farne una piccola scorta 🙂

Fateci un pensiero 😉 e magari, durante, potrete godervi una visione rilassata del finale del Trono di Spade.

Tutti che pensano a chi vincerà il trono, a chi sopravvivrà … e al vino da bere durante la visione?

A quello ci ha pensato BWined, voi dovete solo scegliere, guardare e assaggiare!

Cheers!

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca

Cento Anni del Gavi La Scolca
La Scolca 100 Anni

Con questo articolo voglio raccontarvi degli abbinamenti davvero speciali, estremamente particolari, davvero ricercati ed estremi … non li ho inventati io ma sono stati creati e proposti dallo Chef Enrico Bartolini in occasione della cena di gala per la Celebrazione dei 100 anni dell’Azienda Vitivinicola La Scolca, della Famiglia Soldati.

Il Gavi dei Gavi, ricordate? Ve ne avevo già parlato qui! Una lucente perla tutta italiana che sta lì a ricordarci che il Piemonte è una terra ricchissima, e non solo di pregiati rossi.

L’azienda La Scolca è stata, ed è soprattutto oggi, vate della bontà del Cortese di Gavi nel mondo.

La ricercatezza dei vini offerti, l’eleganza di un marchio immutato nel tempo, come qualità e stile, ci permettono di godere pienamente di tutta l’espressività di questo vitigno autoctono che merita di essere valorizzato e conosciuto.

Questa cena si è rivelata un’esperienza sensoriale perfetta per comprendere appieno le grandi potenzialità di abbinamento dell’uva Cortese, declinata in versione ferma, giovane e longeva, e come grande metodo classico.

Vediamo se riesco a farvi sentire la bontà di questi vini e degli abbinamenti proposti.  

La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano
La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: gli Antipasti e il Blanc de Blancs

Nella moderna ed eclettica cornice del MUDEC di Milano, il Blanc De Blancs della Scolca, un Metodo Classico da Uve Cortese in purezza, ha aperto i festeggiamenti in abbinamento a uno stuzzicante tris di appetizers.

Tutti davvero deliziosi e ricercati nei sapori, ma a vincere è stata la tartare di salmone con guacamole che faceva da ripieno al croccante cannolo di mais selvatico, assolutamente irresistibile se accompagnata da un sorso del Blanc de Blancs della Famiglia Soldati.

Grazie a questo duetto si è creata al palato una raffinata armonia di sapori dove si percepiva la grassezza tipica del salmone, la piccantezza stuzzicante dalla guacamole, in un ensemble alleggerito dalle bollicine profumate e agrumate dello spumante che sembravano trasportarti in Sicilia, sulla spiaggia di Isola Bella.

Un inizio elegante ed estivo, solo un piccolo ma davvero intrigante amuse bouche per i successivi incredibili abbinamenti.

Blanc de Blancs - La Scolca
Blanc de Blancs – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: il Gavi dei Gavi d’Antan e la Tenerezza di Vitello

Iniziamo con un ricco e saporito flash-forward di lostiana memoria in cui voglio raccontarvi la seconda portata dello chef Marco Bartolini: inizio dal piatto centrale perché voglio riservarvi l’abbinamento secondo me più riuscito per dopo, come ciliegina da attendere con trepidazione.

Gavi dei Gavi D'Antan 2006
Gavi dei Gavi D’Antan 2006

Il vitello, accompagnato dalla salsa al pane affumicato, dagli asparagi e dal tartufo nero è morbido, delicato e profumatissimo, una fusione di aromaticità unica e sapori che si rincorrono in sapiente equilibrio.

Se pensavate che un secondo di carne così ricco si dovesse accompagnare per forza con un rosso, ricredetevi.

A questa portata è stata abbinata l’incredibile annata 2006 del Gavi d’Antan, celebre riserva aziendale, evoluta e raffinata.

Mi vengono in mente tre parole per descrivere questa bottiglia: Oh, mia dea!

Profuma di nocciole caramellate, mandorle glassate, di zucchero filato e zeste d’agrumi, con note più fresche e leggere di ananas e mango.

Offre indubbiamente profumi vellutati e dolci, ma l’assaggio è secco, ricco di freschezza e tanta sapidità. Assaporando ogni sorso, prima arriva il gusto della frutta secca e, soprattutto, delle mandorle, poi il sapore si trasforma, ricordando la frutta tropicale e, alla fine, la salinità iodata del mare.

Il grande profilo aromatico e lo spessore gustativo di questo vino riesce perfettamente ad accompagnare la complessità e la fusione dei diversi sapori proposti nel piatto.

Il D’Antan 2006 sta benissimo in abbinamento alla tenerezza di vitello con tartufo nero e asparagi, ed è proprio la presenza di quest’ultimo ortaggio di stagione a fornire lo sprint aromatico giusto alla coppia.

Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato
Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato

La tendenza dolce dell’asparago, unita a quella della morbida carne, mitiga sapientemente la tendenza amarognola della salsa al pane affumicato e del tartufo, trovando completezza nella bella sapidità e nell’incredibile equilibrio di questo Gavi evoluto.

Un abbinamento in cui il gusto degli asparagi e del tartufo nero esplode letteralmente in bocca, lasciando a lungo la piacevole sensazione affumicata della salsa, senza accentuarla.

Per non parlare del gusto della carne di vitello che viene ulteriormente insaporita dall’intensa sapidità del vino, arricchendo così la sua delicatezza di partenza.

Se questo non è l’abbinamento che più ho apprezzato … pensate al prossimo 😉

 

Gavi dei Gavi - La Scolca
Gavi dei Gavi – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: Il Gavi dei Gavi e il Risotto al Gavi dei Gavi

Facciamo un passo indietro nel tempo, per arrivare alla prima portata e all’abbinamento che mi ha davvero incantata.

Sarà forse un pairing meno azzardato ma sicuramente non meno saporito del precedente.

I protagonisti sono il Gavi dei Gavi, autentico emblema della famiglia Soldati, proposto in un’esclusiva veste dorata, e il Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno.

Un Gavi doppiamente protagonista, sia nel bicchiere, sia nella pietanza, sapientemente impiegato nella preparazione di questo risotto gourmet.

Come prevedibile, già il risotto dello chef è perfetto, con un saporito gioco di contrapposizioni ed equilibrio tra i diversi ingredienti: un piatto in cui, unendo gli elementi, sentiamo la tendenza dolce, rinvigorita dall’asprezza del melograno e dei frutti di bosco e arricchita dalla piacevole tendenza amarognola del Civet.

Il Gavi dei Gavi per la celebrazione dei 100 anni, è perfetto come sempre, uno Chanel dei bianchi italiani, con i suoi profumi freschi ed eleganti, di frutta estiva e fiori di campagna, e la sua saporosità marina, di conchiglie, che mi ricorda il mare anche qui a Milano.

In abbinamento a questo risotto d’autore riesce perfettamente a non alterare l’equilibrio di sapore tra gli ingredienti, conferendo un pizzico di sapidità in più ai cereali e aumentando la profumosità, il sapore e la persistenza del Civet di sottobosco e del melograno, senza tirar fuori fastidiose note amaricanti.

Uno di quegli abbinamenti così perfetti, in cui assapori ogni stilla di vino e raschi anche l’ultimo pizzico di risotto dal piatto.

Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno
Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno

100 Anni con il Gavi La Scolca della Famiglia Soldati

Quella voluta dagli famiglia Soldati è stata una cena di gala in cui è stato veramente celebrato il sapore e le potenzialità del Cortese di Gavi, declinato con amore e conoscenza, dall’azienda la Scolca in ben 100 anni d’esperienza e passione.

Come racconta Giorgio Soldati, titolare dell’azienda insieme alla figlia Chiara, riportando le parole del nonno Mario Soldati, tutto nasce e si evolve da un grande amore.

 

 

Personalmente, torno a casa con dei ricordi estremamente saporiti che difficilmente dimenticherò, sicuramente proverò a replicarli e, perché no, a provare ancora dei nuovi e più arditi abbinamenti per il Gavi dei Gavi.

 

Al prossimo racconto di vino !

 

Sempre Cheers!

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Il Gavi e La Scolca … Waiting for Cento

Sua maestà il Cortese di Gavi, il bianco piemontese più famoso e amato in Italia e nel mondo, raccontato alla perfezione nella produzione storica ed eclettica dell’Azienda La Scolca, della Famiglia Soldati.

 

La Scolca: Cent’Anni di Cortese di Gavi

 

In questo approssimarsi al 2019, La Scolca e il suo armonico Gavi giungono a festeggiare ben cent’ anni di amore per la terra e di passione per il vino.

Cent’anni di valorizzazione dell’Uva Cortese, dal 1919, una storia avventurosa che unisce l’amore per un terroir, estremamente vocato ad esprimere al meglio le potenzialità di questo vitigno autoctono, alle vicende di una famiglia e di un’azienda che è riuscita a portare il fascino e il gusto del Gavi verso nuovi orizzonti.

Nuovi obiettivi che, pur volando all’estero, rimangono strettamente connessi alla tradizione e alla terra d’origine, di cui il loro Gavi è pura espressione.

Una mission che si sta concretizzando non solo nell’estrema cura e tutela del territorio e della produzione ma anche nel rinnovamento completo della cantina, che potrà essere visitata da Gennaio 2019, per permettere ad appassionati, neofiti ed esperti di conoscere un territorio e una tradizione enogastronomica tutta italiana.

Comunicare il vino con passione e innovazione si deve e si può, sia in Italia sia all’estero, questa la metà dell’Azienda La Scolca e della sua Ambasciatrice Chiara Soldati per celebrare al meglio questa importante ricorrenza temporale e traguardo del suo Gavi.

I festeggiamenti per l’atteso centenario, attraverso cui comunicare il fascino moderno e lo storico gusto del Cortese secondo La Scolca, sono già iniziati e continueranno fino agli inizi di Novembre.

 

Il Gavi secondo La Scolca

Proprio ieri sera, in occasione della Vendemmia Romana, presso la boutique di Stuart Weitzman in Via Condotti, a Roma, ho avuto modo di (ri)conoscere alcune diverse interpretazioni di Cortese, prodotte dall’Azienda La Scolca: un Metodo Martinotti che ancora non conoscevo, il loro delizioso Cortese Metodo Classico e, ovviamente, il  Gavi dei Gavi, loro marchio di fabbrica.

Vediamo se riesco a farvi venire voglia di assaggiarli …

 

 

Rugré 2017 – Cortese Metodo Martinotti

Un colore brillante che riflette la freschezza di questo Cortese spumante: una vivacità che si esprime sia nei profumi sia nel gusto.

Fragranze semplici e immediate di mela verde croccante, pera kaiser, litchi e pompelmo, appena un tocco floreale di biancospino.

All’assaggio assaporiamo immediatamente la bella acidità che, dopo pochi secondi, cede il passo a una piacevole sapidità, in un sorso che chiude rapido e deciso su note agrumate.

Quando pensate al metodo Martinotti, non ricordatevi solo del più noto Prosecco.

Il Cortese metodo Charmat della Scolca è davvero una bella sorpresa. Stupitevi anche voi!

Abbinamenti?

Provate il Rugré 2017 su una bella tempura di gamberoni, gli darà quella giusta freschezza e una dolce e citrina aromaticità.

 

Gavi Metodo Classico 2010

Uva Cortese in purezza, 8 anni sui lieviti, un’aromaticità intensa e persistente, facilmente percepibile anche solo avvicinandosi al bicchiere.

Un bouquet dolce e fresco al contempo: mela renetta, pesca gialla, un tocco di banana, margherite e fiori d’acacia, croccante di miele e nocciole, un soffio di cipria e un tocco di croissant integrale.

L’assaggio è quello che più mi ha intrigata: un sorso freschissimo ma equilibrato, quasi cremoso, dove troviamo anche  una bella sapidità minerale che chiude su note persistenti di mandorle caramellate.

Un Metodo Classico di estrema eleganza, dal gusto fine e intenso, con un’aromaticità assolutamente perfetta per accompagnare un risotto ai funghi porcini o un risotto agli scampi.

Devo provare entrambi gli abbinamenti al più presto quindi … stay tuned!

 

Gavi dei Gavi 2017

Essenza stessa del Cortese.

Nel bicchiere, un giallo paglierino vivido. Ci aspettiamo di certo una gran bella freschezza.

I profumi indicano lo stesso ma riflettono anche un’eventuale morbidezza gustativa.

Melone bianco, mela golden, accenni esotici di ananas e pompelmo, albicocche secche, fiori di campo e gelsomino, miele millefiori.

All’assaggio si mostra davvero cortese ed estremamente equilibrato: un sorso giocato su una bella acidità iniziale accompagnata, poco dopo, da una gustosa e persistente mineralità che chiude dolcemente, priva di note tendenzialmente amarognole.

Un Cortese morbido, fine, profumato e delicato, davvero perfetto nell’esaltare il gusto delle pietanze di mare, dall’aperitivo ai secondi di pesce.

Provatelo con degli involtini di sogliola e mazzancolle … un abbinamento di estrema eleganza e gusto.

D’altronde il Gavi secondo La Scolca è così.

Vini di Andrea Occhipinti

I Vini di Andrea Occhipinti: Degustazione a Roma

I Vini di Andrea Occhipinti a Roma

Vi voglio segnalare un piccolo ma importante evento, un’occasione per conoscere e degustare i Vini di Andrea Occhipinti, prodotti a Gradoli, sulle colline del Lago di Bolsena.

Se non conoscete ancora Andrea Occhipinti, per non rovinarvi la sorpresa, vi dico solo che i suoi vini vogliono celebrare soprattutto l’espressività dell’Aleatico in purezza, vinificato in modi diversi e non solamente nella realizzazione dei più conosciuti passiti.

Tuttavia non si parla solo di Aleatico, ma anche di Grechetto rosso, un vitigno locale in grado di regalare prodotti davvero profumati, intensi e saporiti, come vi scrivevo in questo articolo.

Quella di Andrea Occhipinti è una produzione biologica che vuole esaltare le uve prodotte nel loro luogo di elezione, in quel microclima particolare che caratterizza Gradoli.

 

I Vini di Andrea Occhipinti a Roma: Cosa si degusterà?

Un produttore e un’azienda vitivinicola sicuramente da non perdere e, se non avete ancora avuto modo di visitare lo splendido paesaggio in cui sorgono le vigne di Andrea Occhipinti a Gradoli, come Stefano vi ha raccontato in questo bell’articolo, allora non potete mancare questo gustoso evento romano.

In occasione di questa degustazione estiva, potrete assaggiare i seguenti vini di Andrea Occhipinti: il Fremito 2017, un Grechetto in purezza, l’Alea Rosa 2017, un rosato a base di Aleatico, l’ Alea Viva 2016, un aleatico in purezza e, infine, il Rosso Arcaico 2017, una saporita unione di Grechetto rosso e Aleatico, vinificato in anfora.

Sarà poi possibile parlare direttamente con il produttore per farsi raccontare i suoi particolarissimi vini e, perché no, eventualmente acquistarli.

Per partecipare all’evento, leggete le informazioni seguenti.

 

I Vini di Andrea Occhipinti a Roma: Quando, Dove e Come?

Quando: 15 Giugno, dalle 19:30

Dove: Enobottega 75, Via Gabriello Chiabrera 58a, 00145, Roma

Come: Il costo di partecipazione è di 10 Euro da versare in loco, potete registrarvi all’evento a questo link.

Osteria Social Food

Torna a Roma l’Evento Osteria Social Food

Ecco a voi un altro evento vinoso e gustoso da non perdere: il 9 e il 10 Giugno a Roma torna l’Evento Osteria Social Food !

Un’occasione promossa da Slow Food per celebrare allo stesso tempo il cibo e l’ambiente.

Saranno presenti, con la loro cucina e i loro prodotti, numerose trattorie Slow Food del Lazio, produttori locali di birra e, ovviamente, di vino.

Un’occasione più che ghiotta per conoscere queste realtà d’eccellenza dell’enogastornomia del Lazio che proporranno un menù dedicato al mangiare bene, senza sprechi, con un occhio di riguardo alla sostenibilità nella scelta di materie prime locali e di stagione, preparate senza sprechi e valorizzando ogni ingrediente.

Non a caso il menù proposto sarà a tema #menuforchange, per sensibilizzare le abitudini delle persone a tavola … poiché anche attraverso questi piccoli gesti, si può lavorare per la salvaguardia dell’ambiente.

Anche i produttori di vino presenti rappresentano una produzione vitivinicola di qualità, dove l’amore del territorio si trasmette nella cura ai vitigni e alla realizzazione del prodotto finito.

 

Osteria Social Food: le Osterie presenti per mangiare bene e con amore

Le osterie romane e laziali che parteciperanno sono le seguenti, alcune contrassegnate dalla classica chiocciola Slow Food:Osteria Social Food

 

Osteria Social Food: i Produttori di Vino e Birra presenti per bere bene e con amore

Alberto Giacobbe

I Pampini

Azienda Agricola Casale Certosa

Cincinnato

Azienda Agricola Migrante

Cantine Silvestri

Trebotti Azienda Biologica

 

Osteria Social Food: non solo cibo e vino!

Oltre agli Stand Enogastronomici saranno presenti numerose botteghe artigiane dedicate a prodotti alimentari del territorio e a oggettistica ecologica ed equosolidale per grandi e piccini: per portarsi anche a casa un qualcosa di bello e buono!

 

Osteria Social Food: Dove, Quando, Come?

Complesso Ex Cartiera Latina

Via Appia Antica 42, 00179 Roma

Dal 9 Giugno alle 10:00 al 10 Giugno alle 23:59

Ingresso GRATUITO

Vino in Musica

Un Evento “divino”: il Vino in Musica a Monterosi

 

Ecco a voi ancora un interessante evento “divino” per il prossimo weekend 19 e 20 Maggio: Mu.Vi il Vino in Musica a Monterosi.

L’acronimo Mu.Vi sta a suggerire il piacevole connubio tra musica e vino, entrambi protagonisti di questi due giorni di kermesse nell’amena cittadina di Monterosi nella Tuscia. 

Mu.Vi. Monterosi è l’incontro di due mondi apparentemente lontani ma uniti dalle stesse caratteristiche: colore, sensazioni, carattere, armonia

Il Vino in Musica a Monterosi rappresenta un evento più unico che raro per poter conoscere da vicino e assaggiare i vini di molti produttori della Tuscia. 

Saranno infatti presenti ben 16 produttori “divini”, tutti da scoprire per chi ancora non ha avuto modo di conoscere i loro deliziosi vini:

Antica Cantina Leonardi, Cantina Stefanoni, Azienda Agricola Villa Puri, Cantine Capitani, Cantina Vallerosa, Azienda Agricola Piancardo, Azienda Agricola Papalino, Cantina LaCarcaia, Cavaliere DiVino, Azienda Agricola San Lazzaro, Azienda Agricola Debora Castelli, Azienda Agricola F.lli Lolli, Tenuta Ronci di Nepi, Azienda Agricola Biologica Rocchi, Cantine Valle del Canneto, Tenuta Casciani.

Dato il numero di produttori voglio darvi qualche consiglio d’assaggio per non farvi perdere alcune piacevolissime chicce “vinose” di questo fantastico territorio, spesso introvabili se non in enoteche e ristoranti locali.

Pertanto non dimenticate di assaggiare l’ottimo Fanum della cantina Stefanoni insieme al suo particolare, e direi unico, roscetto Colle de’ Poggieri , l’intenso Don Carlo dell’Antica Cantina Leonardi, i meravigliosi biologici Mercurio e Rosso del Lupo dell’Azienda Agricola Rocchi e, per finire in dolcezza, concedetevi un sorso del Lunico di Villa Puri.

In questo evento non si parla di solo vino, l’occasione è doppiamente ghiotta per la presenza di numerose aziende agricole che presenteranno i loro prodotti tipici al pubblico: gustosi prodotti di norcineria locale, olio extravergine d’oliva, castagne, fagioli, farine di diversa tipologia e la famosa “nelina”, una crema di nocciole tipica di questa zona davvero deliziosa.

All’ora di pranzo, sia Sabato sia Domenica, sarà possibile rinfrancarsi con alcune delizie locali, come l’amatriciana, carne alla brace e bruschette. 

Adoro parlarvi di enogastronomia della mia regione, ma non scordate che i vostri assaggi saranno accompagnati da musica vibrante e piacevole (Blues e Jazz principalmente) e avvolti nella bella cornice di Monterosi.

Vino in Musica
Clicca per ingrandire !

Di seguito trovate tutte le indicazioni per partecipare e una bella infografica riassuntiva dell’evento:

 

Mu.Vi il Vino in Musica a Monterosi:

Dove: Monterosi, Piazza Giuseppe Garibaldi, Monterosi 01030 (Vt)

Quando: sabato 19 e domenica 20 maggio 2018

Orario di apertura al pubblico: Sabato h 16:00 – 24:00 Sabato – Domenica h 11:00 – 22:00

Costo Partecipazione: € 8.00 per bicchiere da degustazione, sacchetta portabicchiere e 6 degustazioni.

 

A questo link trovate la pagina Facebook dell’Evento: Mu.Vi Monterosi.

Vino e Arte che passione

Evento “divino” a Roma: Vino e Arte che passione

 

Il prossimo weekend a Roma è ricco di eventi “divini”, tra quelli da non perdere voglio indicarvi la Manifestazione Vino e Arte che passione.

L’evento, organizzato dalla CT Consulting Events, per Domenica 20 Maggio, offrirà ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino e “assaggiare” i vini di grandissimi produttori di tutta Italia.

Curiosi di conoscere le aziende partecipanti all’evento?

Eccole elencate qui di seguito:

• ANTINORI • BAGLIO DI PIANETTO • BASTIANICH • BOSSI FEDERIGOTTI • CASTELLO DEL TERRICCIO • COL D’ORCIA • COL SALIZ • FALESCO • IL POLLENZA • LA SCOLCA • LETRARI • MASI • NONINO • PERUSINI • PFITSCHER • PODERE GIODO • PRINCIPE PALLAVICINI • RUFFINO • SIDDURA • TENUTA FIORANO • TENUTE SAN LEONARDO • TENUTA TENAGLIA • TRENTO DOC • VILLA SANDI • ARGIOLAS • BARONE DI SERRAMARROCCO • BORGO CONVENTI • CANTINE BIONDELLI • CASTELLO DI GABIANO • COLLAVINI • CONTE EMO CAPODILISTA • FRESCOBALDI • LA VALENTINA • LE MORTELLE • MAZZEI • MURGO • PAOLO E NOEMIA D’AMICO • PETROLO • PIO CESARE • POMARIO • RIVERA • SEREGO ALIGHIERI • TENUTA FERTUNA • TENUTA SAN GUIDO • TENUTA SELLA • TIEFENBRUNNER • TRAVAGLINO • VIGNAMAGGIO • ZACCAGNINI 

Ora che avete visto i produttori presenti non potrete di certo mancare.

Di seguito vi indico le modalità di partecipazione all’evento.

 

Vino e Arte che passione

DoveCasino dell’Aurora Pallavicini sul Quirinale, Via XXIV Maggio 43, 00184, Roma

Quando: Domenica 20 maggio 2018

Orario di apertura al pubblico: dalle 12:30 alle ore 20:30

Ingresso: € 30 per l’ingresso giornaliero (comprensivo di bicchiere da degustazione e visita guidata al Casino)

Sconti: biglietto ridotto di 18 Euro per soci Ais, Fis, Ars, Fisar e Onav.

Cani e minori non sono ammessi (sigh!) ed è richiesto un dress code casual chic

 

I Biglietti possono essere acquistati SOLO ONLINE a questo link!

 

Vino e Arte che passione

Seminari

L’evento prevede anche alcuni interessanti seminari per conoscere più da vicino alcuni dei produttori presenti:

14:00 TIEFENBRUNNER – ALTO ADIGE

14:40 BAGLIO DI PIANETTO – SICILIA

15:20 CASTELLO DI GABIANO – PIEMONTE

16:00 PAOLO E NOEMIA D’AMICO – LAZIO

16:40 RIVERA – PUGLIA

17:20 PRINCIPE PALLAVICINI – LAZIO

18:00 PETROLO – TOSCANA

18:40 FRESCOBALDI – TOSCANA

19:20 NONINO – FRIULI VENEZIA GIULIA

Mercato dei Vini FIVI

Un Evento “divino”: il Mercato dei Vini FIVI a Roma

 
Ecco a voi un evento mercato tutto dedicato ai vini italiani assolutamente da non perdere a Roma: il Mercato dei Vini FIVI.

L’acronimo Fivi sta a indicare la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, formata da produttori davvero interessanti che operano in tutte le regioni d’Italia e che, in questa occasione, si radunano a Roma per la gioia di tutti gli enolovers.

Pertanto se cercate per questo weekend un’occasione per assaggiare vini deliziosi e conoscere nuovi produttori, il Mercato dei Vini Fivi a Roma fa senz’altro al caso vostro.

Di seguito trovate tutte le indicazioni per partecipare.

 

Mercato dei Vini FIVI di Roma:

Dove: Teatro 10 – Cinecittà, Via Tuscolana 1055, Roma

Quando: sabato 19 e domenica 20 maggio 2018

Orario di apertura al pubblico: dalle 11 alle 19 (sia Sabato sia Domenica)

Ingresso: € 15.00 per l’ingresso giornaliero (comprensivo di bicchiere da degustazione)

Sconti: biglietto ridotti per soci Ais, Fis, Fisar, Onav, Aies, Ars e Slow Food.

I minorenni non pagano l’ingresso ma ovviamente non potranno assaggiare i vini.

Festa della Mamma 2018

Festa della Mamma 2018: 16 regali “divini” !

 

Cercate dei Regali “divini” per questa Festa della Mamma 2018?

Vostra mamma è un’appassionata o un’esperta di Vini? Vostra mamma adora il vino e vorrebbe approfondire l’argomento? Vostra mamma ama il vino e adora gustarlo in compagnia?
Se vostra madre risponde a una di queste caratteristiche, in questa lista regalo troverete sicuramente il dono “vinoso” che fa al suo caso.

In questa lista troverete regali adatti a tutti i gusti e a tutti i budget e tutti dedicati esclusivamente al mondo del vino.

Pronto a scoprire i Regali di vini per la festa della Mamma 2018?
Scorri questo slideshow e trova quello più adatto a tua mamma e al tuo budget!

 

Lista di Regali “divini” per la Festa della Mamma 2018

Gioco da Tavolo sul Vino

Immagine 1 di 31

Lo trovate qui a 19 Euro

 

Lista di bottiglie “divine” per la Festa della Mamma 2018

A questa lista di doni non possiamo non aggiungere delle bottiglie di vino come regali “divini” per questa festa della mamma 2018!

Ecco a voi 3 fantastici prodotti “vinosi” da regalare o da assaporare tutti insieme per celebrare questa festa.

 

1. Sauvignon Lafóa 2016 – Colterenzio

un Sauvignon eccezionale, con una persistenza e una morbidezza incredibili.Lafoa Sauvignon

Un Sauvignon da grandi piatti di pesce: provatelo con una deliziosa pasta alle capesante!

Non preoccupatevi, tornerò a parlare approfonditamente di questo vino 🙂

Lo potete acquistare online qui.

 

2. Castagnino 2016 – Fabrizio Dioniso

Castagnino Fabrizio DionisoCome rosso vi suggerisco il Castagnino di Fabrizio Dioniso, un Syrah incredibilmente profumato: un tripudio profumato di piccoli frutti rossi e spezie e un gusto improntato su note di mirtilli, e soffi erbacei di rabarbaro a rinfrescare la ricchezza dell’assaggio. Per concludere in bellezza, è un vino che ci regala una bella persistenza su vivaci note di pepe nero.

E’ un rosso davvero perfetto in abbinamento al coniglio porchettato.

Un vino che lascia il segno per il suo sapore intenso e il suo ottimo rapporto qualità prezzo.

Un bellissimo regalo per celebrare questa festa e, visto che ogni mamma è donna, anche l’occhio vuole la sua parte e l’etichetta di questo vino è davvero elegante nella sua semplicità, un vino del cuore.

Lo potete acquistare online qui.

 

3. Passito di Pantelleria Ben Ryé 2016 – DonnafugataBen Ryé Donnafugata

Lo so, il Ben Ryé” di Donnafugata non ha bisogno di presentazioni: un passito di grande dolcezza, ma arricchito da fresche note di erbe aromatiche, come il mirto, dal profumo di datteri, dalla delicatezza asprezza dell’arancia candita e dal sentore speciato tipico della cannella a completare un profilo aromatico incredibilmente vario e accattivante.

E’ un vino che – lo dico raramente – si può bere tutto anche in assolo ma se lo abbinate con un dolce sceglietene uno davvero in grado di tenergli testa.

Potete acquistare il Ben Ryé online, qui.

Provate il Ben Ryé con dei biscotti al cioccolato fondente oppure osatelo con una torta deliziosa come quella della seguente ricetta … una degna conclusione in super dolcezza per questa festa della mamma 2018.

Tre Bicchieri 2017 del Gambero Rosso

Evento i Tre Bicchieri 2017 del Gambero Rosso

Vi segnalo fin da ora un interessantissimo e vinoso evento ottobrino romano: i TRE BICCHIERI 2017 del Gambero Rosso.

L’evento si svolgerà Sabato 29 Ottobre 2016, dalle ore 16.00 alle 20.00 presso lo Sheraton Rome Hotel all’EUR (Viale del Pattinaggio, 100).

Un Evento imperdibile perché?

Saranno protagoniste le 400 etichette e più premiate per il 2017 con i prestigiosi tre bicchieri dalla guida Vini d’Italia 2017 del Gambero Rosso.

No, dico, devo aggiungere altro?

Una gustosissima occasione per testare con tutti i sensi le ultime delizie del panorama enoico italiano e organizzare un vero e proprio tour conoscitivo tra i migliori vini e produttori dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per la Sardegna.

Ovviamente data la bellezza dell’evento il prezzo della degustazione è ugualmente bellino: 60 euro da spendere in puro piacere sensoriale e conoscenze vinose.

 

La degustazione è acquistabile on-line a questo link oppure presso il Negozio della Città del gusto a questo indirizzo: Via Ottavio Gasparri, 13/17 – 00152 Roma (tel. 06 551121)