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La Scolca ospite a Excellence

La Scolca Ospite ad Excellence

Ultimo giorno oggi, alla Nuvola Convention Center, per la manifestazione Excellence, un ampio e goloso show room dedicato alle specialità enogastronomiche della nostra ricca penisola, da quelle più inedite e ricercate a quelle più celebri e raffinate.

L'Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma
L’Excellence VII Edizione al Nuvola Convention Center a Roma

Una rassegna dedicata a operatori del settore e ad appassionati che ha visto l’attiva presenza di chef illustri, impegnati in affascinanti show cooking, e di tante aziende, foriere di autentiche chicche deliziose, nel vasto panorama del wine & food italiano.

Olio, Vini, Cibi … eccellenze racchiuse nell’avveniristica cornice della Nuvola.

La "Nuvola" di Fuksas
La “Nuvola” di Fuksas

Ho detto vino … ma che vini! In assaggio a questa VII Edizione dell’Excellence si possono trovare delle autentiche perle del cosmo enoico della nostra penisola.

In particolare, questo Excellence 2019 ha visto protagonista anche l’Azienda La Scolca, vera regina del Gavi, giunta a Roma per celebrare questi suoi primi 100 anni di attività, con la vendemmia n. 100 appena alle spalle.

Come ambasciatrice all’evento, Chiara Soldati ci ha deliziato, in una specifica conferenza, con la storia della sua celebre Tenuta, in un percorso di assoluta eccellenza, di cui possiamo assaggiare la tangibile bontà.

Vuoi scoprire perché i vini de La Scolca sono così speciali, delle autentiche eccellenze?

Scoprilo, leggendo oltre!

Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence
Chiara Soldati di La Scolca intervistata a Excellence

La Scolca: 100 anni d’Eccellenza

100 anni di storia, splendidamente raccontati con passione da Chiara, ad Excellence, per descrivere con quale filosofia i loro ottimi Gavi prendono vita.

Spesso si tende a parlare di “eccellenze” con superficialità, a volte considerando semplicemente i vini in base alla loro fama e al loro prezzo.

Per quelli firmati da La Scolca il discorso è ben diverso: si tratta di vini pensati fin dalla terra, elaborati prima attraverso la conoscenza della naturalità dei grappoli e, solo successivamente, trasformati in cantina, con scrupolosa attenzione.

Quelli raccontati da loro sono dei Gavi davvero amati e, di conseguenza, buonissimi. Li conosco da tanti anni e li apprezzo da sempre per quel loro carattere maturo e pieno, carico di una saporosità che sfida gli anni e anche gli abbinamenti più insoliti, come quelli raccontati con audacia nella cena al Mudec, per celebrare i 100 anni dell’azienda.

Qualcuno una volta mi ha detto: “non sono vini per tutti”. Personalmente, invece, ritengo che per la loro tipicità, la trama e le suggestioni che sanno offrire, abbiano un costo più che giusto e siano destinati a piacere a chiunque ricerchi, nel vino, un particolare sentimento.

Spesso, mi è capitato di assaggiare vini noti, ben più costosi e molto più famosi, che non hanno saputo offrirmi le stesse sensazioni.

Il Gavi di La Scolca è genuino, forte, appassionato … lascia il segno.

Chiara Soldati per La Scolca a Excellence
Chiara Soldati

La Scolca e l’Unicità del loro Gavi

100 anni di profondo attaccamento a un territorio particolare, come quello di Gavi, dove l’azienda ha scommesso, puntando alla celebrazione del più noto vitigno a bacca bianca autoctono di quella zona dove, un secolo fa, si producevano dei Nebbioli piuttosto mediocri.

Una scommessa che si è trasformata in successo e che ha spinto la Tenuta a investire, di anno in anno, sempre più, nella conservazione di un terroir così prezioso.

Per questo, ben prima che l’agricoltura ecosostenibile finisse sulla bocca di tutti, la Tenuta si è impegnata a curare l’ambiente circostante e a comprare boschi, proprio per preservare quel rapporto inscindibile uomo – vite – natura che permette di ottenere frutti eccezionali.

Una conduzione agronomica aziendale che vuole farsi custode del territorio, che cerca di trarre da un vitigno difficile, come il Cortese, tutti quei tratti organolettici peculiari, per cui è così amato, mantenendo sane le vigne, favorendo l’inerbimento naturale, abbandonando l’uso dei pesticidi chimici, cercando così di mantenere inalterata la simbiosi tra ambiente e vigna.

Chiara Soldati e la biosostenibilità di La Scolca

Non è un caso che l’azienda La Scolca, attraverso la conservazione della propria identità culturale e territoriale, voglia proporre una tipologia di vini unica, davvero esemplare di un territorio speciale ed esclusivo: quello piemontese di Gavi.

Per avvicinare il pubblico interessato alla cultura del buon vino e alla scoperta di un’attività vitivinicola ragionata, la Cantina La Scolca, rinnovata secondo gli attuali principi di eco sostenibilità, accoglie i suoi visitatori anche al momento della vendemmia.

Un lavoro attento di promozione che, dopo 25 anni d’impegno, da parte di Chiara Soldati, ha portato La Scolca ad acquisire un prestigio internazionale: un’azienda i cui prodotti sono oggi esportati in 45 paesi anche agli antipodi, in Australia e in Corea, così come negli Stati Uniti e in Brasile.

Come affermato da Chiara: “La diversità e l’unicità hanno un’incredibile appeal anche all’estero. Di fronte al rischio di un’omologazione innaturale di molti vini, puntare sulla valorizzazione di un solo e raro vitigno autoctono qualifica l’eccellenza di La Scolca, vista come una voce fuori dal coro tra i tanti produttori italiani, affacciati all’estero.

il Blanc de Blancs di La Scolca
il Blanc de Blancs di La Scolca

La Scolca: verso il Futuro

Sono passati ormai quasi 20 anni dalla creazione del primo Gavi invecchiato 10 anni, proposto in maniera pioneristica da La Scolca.

Ancora oggi il motto “guardare lontano”, insito nello stesso nome aziendale, guida l’operato di questa grande tenuta vitivinicola familiare di Gavi.

Una condotta che vuole continuare con coraggio nella sua mission di scoperta ed esaltazione delle diversità, per un’attività produttiva, in vigna e in cantina, dove sarà sempre la curiosità a regnare.

Nell’attività di La Scolca e nel lavoro di Chiara Soldati traspare quella stessa voglia di scoperta e diversificazione che portava Mario Soldati, agli inizi del ‘900, a pensare a degli innovativi spumanti a base di Nerello Mascalese, che oggi sono golosa realtà, che spinge gli chef a provare nuovi entusiasmanti accostamenti e che conduce i sommelier a pensare ai più arditi abbinamenti cibo-vino.

Sono pienamente d’accordo con Chiara quando dice che:

“Ora più che mai è la curiosità a spingere il mondo enogastronomico. Anche per quanto riguarda i vini e gli abbinamenti con il cibo si tende a veleggiare oltre i confini nazionali, guardando ad abbinamenti esotici, con piatti anche estranei alla sola tradizione italiana”.

Bello immaginare come anche vini particolari, frutto di un terroir unico e limitato, possano diventare nettari  capaci di farsi amare dalle tradizioni e dalle cucine di tutto il mondo.

In questo, secondo me, La Scolca ha lasciato il segno. Nei suoi vini, nonostante la fama raggiunta, si sente ancora l’emozione della vendemmia e quell’armonioso equilibrio capace di sposare diverse sfumature d’incredibile sapore.

Ai prossimi 100 anni e ai prossimi arditi ed eccellenti accostamenti enogastronomici!

Cheers!

BWined a Excellence!
Life of Wine 2019

Life of Wine 2019: Lunga Vita a dei Vini Sorprendenti

… assaggiati per voi da BWined … che fatica 😀

E’ da poco trascorso l’evento Life of Wine 2019, un’opportunità ricorrente per saggiare le potenzialità evolutive di diverse tipologie di vini, attentamente selezionati per tipicità e ricercatezza.

Un’occasione splendidamente ampia e, per fortuna, ben organizzata, nella moderna e funzionale cornice del Radisson Blue Hotel, a Roma, un luogo per me storico, in cui ho frequentato l’ultimo livello AIS e sostenuto l’esame finale.

 Questo Life of Wine 2019, nei miei golosi assaggi, ha segnato la vittoria di due rossi sorprendenti e di tre bianchi saporiti, inaspettati e squisiti nella loro territorialità.

Se sei curioso di conoscere le delizie enoiche assaggiate – con impegno e fatica – dalla sottoscritta, leggi oltre per farti invogliare all’assaggio di vini speciali, pieni di vita e saporosità!

Una delle Sale Degustazione del Radisson Blue Hotel, allestite per il Life of Wine 2019
Una delle Sale Degustazione del Radisson Blue Hotel, allestite per il Life of Wine 2019

Life of Wine – I Vini Selezionati

Quando partecipo a questi eventi, dove i vini sono tanti e ottimi, stilo sempre una lista di priorità, per evitare di venir sopraffatta dai troppi assaggi. In occasione del Life of Wine la difficoltà è maggiorata proprio dal voler degustare le diverse annate proposte di uno stesso vino.

La mia selezione, per questa volta, ha voluto privilegiare cantine più di nicchia ma particolarmente rappresentative, con i loro vini, di un dato terroir.

Li scopriamo?

Life of Wine – I Bianchi Assaggiati

L’Enosi Bianco di Baron di Pauli, dal 2018 al 2008

Enosi Bianco di Baron Di Pauli, dal 2018 al 2008
Enosi Bianco di Baron Di Pauli, dal 2018 al 2008

Enosi Bianco 2018

Un vino assaggiato da poco, di cui ho già scritto qui, abbinato a un ghiotto risotto salsiccia e zafferano.

Avendolo apprezzato tanto, non potevo non cogliere questa occasione per scoprire quanto riesce a “invecchiare” con eleganza. Un esperimento che mi ha davvero stupita: un fascinoso blend di Resling e Sauvignon Blanc capace di evolversi, mantenendo intatto il suo sprint fresco – sapido e quella equilibrata morbidezza che lo rende sempre goloso anche dopo una lunga attesa … perché 10 anni per un bianco sono tanti.

Un bianco altoatesino, vendemmia 2018, dai deliziosi profumi tropicali, di ananas e banana. Un’aromaticità in cui regna non solo la dolcezza della frutta ma anche quella di fiori come la mimosa e delle erbe aromatiche delicate, come la salvia. Una setosità che riscopriamo anche al gusto, appena rinvigorito da una lunga persistenza sapida e aromatica, con sbuffi minerali, quasi gessosi.

Enosi 2018
Enosi 2018

Enosi 2010

L’Enosi 2010 si presenta con un colore già leggermente più carico e con una profumazione spiccatamente minerale, più intensa, che quasi fa pensare alla cipria.

Si avverte, nel bouquet di questa 2010, una vaga sensazione speziata e dolce, quasi di pepe bianco e di zenzero, con accenni di frutta secca: sensazioni che vanno ad arricchire le consuete note di frutti tropicali.

Un Enosi dal gusto caldo e lievemente ammandorlato, ben equilibrato tra freschezza e sapidità, con una piacevole persistenza su note di pietra focaia.

Un’annata che sarebbe davvero gustosa in abbinamento a dei ravioli ripieni di patate e burrata, con salsa burro e salvia, o con dei fagottini ripieni di carbonara: primi piatti golosi che trovano nella freschezza, struttura e sapidità dell’Enosi il giusto completamento, saporito e aromatico.

Enosi 2008

10 anni dopo … l’annata 2008 è ancora luminosissima, brilla letteralmente nel bicchiere.

Stavolta vincono le note della frutta tropicale, da cui fa capolino la profumosità, dolce e fresca, del mango e ritorna la particolare aromaticità minerale, con ricordi quasi gessosi.

Al gusto, freschezza e sapidità vanno a braccetto, in piena armonia e ottimo equilibrio. Stavolta la persistenza è meno minerale, risultando più morbida, fruttata e polposa. Anche gli accenni speziati e di frutta secca si rivelano con maggiore vellutatezza, sembra quasi di percepire un tocco di mandorle glassate e di vaniglia sebbene questo vino non veda affatto il legno.

Il Trebbiano Spoletino Reminore di Madrevite, dal 2018 al 2013

Rimanendo comunque tra i bianchi, passiamo a sorseggiare la piacevole vitalità di un delizioso Trebbiano Spoletino, prodotto dall’azienda Madrevite.

Si chiama Trebbiano ma quella alla base di questo bianco è un’uva particolare che non va confusa con il Trebbiano Toscano o quello di Romagna.

Siamo di fronte a un vitigno autoctono dell’Umbria, coltivato e diffuso nella zona di Montefalco e Spoleto, dalla storia antica, originariamente allevato ad alberata, attualmente riscoperto con successo e vinificato in purezza. Un’uva capace di regalare vini dalla caratteristica e morbida impronta olfattiva e dalla struttura intensa, fresca e saporita.

Il Trebbiano Spoletino Reminore di Madrevite
Il Trebbiano Spoletino Reminore di Madrevite

Reminore 2018 – Madrevite

In quest’annata 2018 scopriamo un Trebbiano Spoletino dotato di profumi ben articolati, tra note fruttate, floreali ed erbacee.

Reminore 2018
Reminore 2018

Si avvertono le sensazioni dei fiori di mimosa e di ginestra, la dolcezza polposa della pesca e dell’ananas. Profumi morbidi e vellutati che si arricchiscono con lievi sensazioni erbacee di alloro e sensazioni di frutta secca, quasi di pinoli e mandorle.

Un sorso di sorprendente freschezza, setoso e pieno, dalla piacevole mineralità rocciosa, con ricordi di pomice e conchiglie, dalle sfumature saline, per un vino che racchiude un’anima contesa tra terra e mare.

Un assaggio dal gusto caldo e intenso, delizioso, con una freschezza che invita a ulteriori sorsi.

Reminore 2013

Ecco l’annata 2013, con ben 6 anni alle spalle. In questo Trebbiano Spoletino si sentono di più le note minerali e quelle della frutta secca. Un ventaglio aromatico dalla dolcezza più mite, rispetto a quella percepita nel vintage 2018. In questa versione di Reminore si percepiscono delle note più citrine, quasi di scorza di limone e di marmellata d’agrumi.

Un vino che all’assaggio, sorprendentemente, regala un gusto meno morbido, decisamente più spigoloso e minerale, caratterizzato da una freschezza meno evidente.

Uve figlie di diverse annate, sempre sapientemente elaborate, sono riuscite a regalare due vini gustosi ma dalle interessanti diversità, gustative soprattutto. Una stessa identità, declinata con una diversa accentuazione sapida.

Personalmente, ho quasi apprezzato di più la sontuosa e setosa morbidezza della 2018 ma, devo proprio dirlo: questo Trebbiano Spoletino mi ha davvero incantata, con il suo carattere particolare e la sua grinta minerale.

Un vino che non vedo l’ora di provare accanto a un filetto di salmone alla senape o con del sushi.

Aspettate e, sicuramente, se ne assaggeranno di belle 🙂

Il Pecorino Civitas di Lunaria, dal 2018 al 2013

Sempre tra i Bianchi, questo Life of Wine mi ha permesso di scoprire l’evoluzione di un interessante Pecorino Biologico, denominato Civitas, prodotto da Orsogna, nell’ambito della sua linea di Biodinamici, chiamata Lunaria.

Un’importante realtà vitivinicola Abruzzese, della provincia di Chieti, che sa bene come presentare una gamma di vini altamente territoriali e gustosi tra cui, ovviamente, non può che figurare un gran Pecorino.

Avevo già avuto modo di assaporare questo sfizioso Pecorino, simboleggiato da un simpatico scoiattolo, ma stavolta ho potuto analizzarne bene le diverse potenzialità evolutive e le variegate sfaccettature gustative.

Senza contare che ho avuto la fortuna di assaggiare anche una versione riserva del loro pecorino in purezza, l’Aete, affinata brevemente in legno piccolo.

Pecorino Civitas 2018
Pecorino Civitas 2018

Pecorino Civitas 2018

Un Pecorino dal colore luminoso e leggermente dorato, dotato di profumi fragranti, fruttati e floreali, in cui spiccano i sentori delle nocciole, della pera,delle albicocche e della scorza di limone.

Un vino dal gusto pieno e caldo, dotato di buona freschezza e di una particolare sapidità che arricchisce, con note saline, la già piacevole  persistenza agrumata.

Pecorino Civitas 2013
Pecorino Civitas 2013

Pecorino Civitas 2013

Ben diversa è l’annata 2013!

Un vino che si presenta in una veste intensamente dorata e che regala un caleidoscopio di sensazioni aromatiche, in cui vincono le note sontuose della frutta.

Con 6 anni alle spalle, il pecorino Civitas rivela una profumazione intensa, carica di rimandi alla frutta secca, con note quasi di uvetta, banane e pesche percoche mature.

Un Pecorino dal fascino vintage, con un gusto morbido e pieno, ben equilibrato tra sapidità e acidità e dotato di una bella persistenza, con ricordi di frutta estiva matura e mandorle.

Un bianco così può sposare splendidamente il sapore carico e speziato di una classica cacio e pepe ma può, tranquillamente, anche abbinarsi a degli involtini di pollo, prosciutto e fontina DOP o a una paella di carne e pesce.

Un Pecorino che, sicuramente, non abbinerei alla semplice delicatezza dei crudi di pesce o a pietanze di mare dalla tenue sapidità e tendenza dolce.

Il Pecorino Riserva Aete di Lunaria, dal 2014 al 2011

Aete 2014 – Pecorino Riserva

L’Aete 2014 è molto vicino, come profumi, al Pecorino Civitas del 2013 pur mostrando un gusto ancora più intenso, fresco e sapido.

Già all’olfatto, stupisce con sensazioni minerali più potenti e particolari, iodate e rocciose. Una persistenza che si amplifica in mineralità, perdendo l’intensità della sensazione ammandorlata, che rimane più nascosta.

Un vino dalla saporosità equilibrata, con un gusto goloso, dotato di una piacevolissima freschezza che invita a più assaggi, nonostante la struttura imponente e al suo innegabile calore strutturale.

Pecorino Aete 2014
Pecorino Aete 2014

Aete 2011 – Pecorino Riserva

L’evoluzione di questo Pecorino Riserva, con 8 anni alle spalle, rivela una tonalità quasi ambrata ma sempre luminosissima.

Torna, nel ricco e intenso ventaglio aromatico, la potenza della frutta secca, con note di nocciole, noci e mandorle a cui si aggiungono percezioni speziate penetranti e accenni balsamici, con ricordi di timo e alloro.

Un Pecorino che spicca, al gusto, per la sua prorompente mineralità e una freschezza molto più mite rispetto a quella riscontrata nella 2014.

Un bianco dalla potente saporosità, con una persistenza iodata e una morbidezza setosa e avvolgente. Farebbe davvero una splendida figura anche accanto a pianti importanti di carne, dotati di particolare tendenza dolce e grassezza, come delle fettuccine al ragù d’agnello in bianco o una porchetta al forno con patate arrostite.

Un bianco che mi piacerebbe provare anche con del foie gras

Pecorino Aete 2011
Pecorino Aete 2011

Life of Wine 2019 – I Rossi Assaggiati

Tra gli assaggi mirati, sono stata piacevolmente colpita dalla longevità e dal gusto invitante e indimenticabile del Fiorano Rosso della Tenuta di Fiorano e del Montepulciano d’Abruzzo Coste di Moro, prodotto sempre da Orsogna.

Due rossi ben diversi ma dall’importante gustosità, capaci di cambiare e acquistare spessore aromatico e olfattivo anche a distanza di molti anni.

Scopriamoli insieme … sicuramente mi verrà voglia di assaggiarli di nuovo … maledizione!

Le annate del Fiorano Rosso al Life of Wine 2019
Le annate del Fiorano Rosso al Life of Wine 2019

Il Fiorano Rosso

Vino bandiera della storica produzione vitivinicola della Tenuta di Fiorano, ai confini di Roma, in uno dei suoi panorami più suggestivi, a un passo dallo storico selciato dell’Appia Antica.

Un luogo magico, visitabile anche solo attraverso questo storico cammino, una Tenuta di proprietà del Principe di Venosa, Alberico Boncompagni Ludovisi, oggi guidata da Alessandrojacopo Ludovisi che porta avanti l’amata attività del padre con la stessa integrità, dedizione e amore per quella terra e le sue uve: una produzione di qualità che non cede mai ai compromessi, per regalare vini che sono pura espressione di uno specifico terroir.

Il Fiorano rosso incarna la bellezza e l’eleganza del posto: una sapiente fusione di uve internazionali, un taglio bordolese da cui emerge la tipicità del Merlot e quella del Cabernet Sauvignon.

Durante il Life of Wine ho avuto la rara opportunità di degustarlo in 3 diverse annate, con 10 anni di differenza l’una dall’altra.

Fiorano Rosso 2014
Fiorano Rosso 2014

Fiorano Rosso 2014

La gioventù del Fiorano: un rosso che incanta già per la sua raffinatezza e il suo buon equilibrio.

Un’esplosione di profumi variegati, fruttati, floreali, erbacei, speziati e tostati, con note di prugne, more e amarene, timo ed eucalipto, petali essiccati di violetta, cannella e scatola di sigari, con appena un accenno di cioccolato fondente.

All’assaggio, il Fiorano non lascia affatto indifferenti: difficile non rimanere ammaliati dalla sua setosa morbidezza, la ricca freschezza e la delicata mineralità. Un vino dal gusto particolarmente elegante e raffinato, perfetto per piatti profumati e saporiti, come un ottimo Coq au Vin, un filetto alla Wellington o un manzo alla borgognona.

 Fiorano Rosso 2009
Fiorano Rosso 2009

Fiorano Rosso 2009

Nel 2009, nasce un Fiorano rosso dall’intensa tonalità granato.

Nel ventaglio aromatico di questo rosso vintage, scopriamo delle sensazioni speziate e tostate molto più decise, di liquirizia, tabacco e caffè, addolcite da delicate e meno evidenti note fruttate, di confettura di prugne, e rinfrescate da delicate sensazioni di erbe aromatiche e sottobosco.

Un vino dal sorso setoso e pieno, di pura intensità speziata e boschiva, in cui ritornano le sensazioni dei frutti e dei petali secchi di violetta.

Nonostante l’intensità gustativa e la prorompente persistenza su note speziate e tostate, delicatamente boisé, questo Fiorano sorprende per la sua innata freschezza e il tannino ben integrato.

Fiorano Rosso 1999
Fiorano Rosso 1999

Fiorano Rosso 1999

Ecco che arrivano le prime sfumature mattonate, ad arricchire quel rosso granato, visto in precedenza. Questo Fiorano Rosso, con 20 anni sulle spalle, rivela ancora una tonalità trasparente e limpida e una profumazione in linea con le sensazioni già percepite nella 2014  e nella 2009.

Un ventaglio di profumi che, in questo caso particolare, sembra arricchirsi anche di sfumature eteree, di smalto e ceralacca. Una saporosità dove ritroviamo con piacere i consueti rimandi aromatici, con le attese e morbide note di frutti rossi in confettura, arricchite da corposi sentori speziati e tostati.

Un Fiorano che lascia a lungo, al palato, una scia gustativa unica, calda, speziata, boschiva, a tratti eterea.

Un gran bel vino da gustare in assolo, perfetto anche per la perfezione aromatica e intensa di un assaggio di Pecorini diversi, ben stagionati.

Montepulciano Coste di Moro, dal 2016 al 2012

Spostiamoci nella limitrofa regione d’Abruzzo per scoprire le diverse potenzialità e i tratti gustosi di un ottimo Montepulciano biodinamico, il Coste di Moro di Orsogna, declinato nelle annate 2016 e 2012.

Life of Wine 2019 - I Vini Lunaria in Degustazione
Life of Wine 2019 – I Vini Lunaria in Degustazione

Coste di Moro 2016 Montepulciano D’Abruzzo

Un  bel rosso rubino pieno e luminoso, con riflessi color porpora, per una tonalità che ricorda quella delle amarene. Guarda un po’, chissà quali note aromatiche incontrerò subito in questo Montepulciano?

Un rosso che incanta con i suoi intensi profumi di frutta secca e di amarene, con tocchi speziati di vaniglia, cannella e noce moscata e lievi percezioni vegetali di rosmarino.

Un Montepulciano dal gusto morbidissimo, perfettamente equilibrato tra le doti di freschezza e sapidità, di buona persistenza, apparentemente leggero al palato, nonostante il calore generale.

Un vino già provato nei miei esperimenti di abbinamento, che ho trovato strepitoso accanto a delle pappardelle al ragù di capriolo che acquistano, con questo rosso compagno, delle deliziose sfumature cioccolatose.

Coste di Moro 2016
Coste di Moro 2016

Coste di Moro 2012 Montepulciano D’Abruzzo

Chi ha bisogno della dolcezza consolatoria della cioccolata, con questo nettare a portata di mano!

Non fraintendetemi, non si tratta di un rosso eccessivamente morbido e quasi – orrore – dolce! Tutt’altro.

Un Montepulciano dall’incredibile potenza aromatica, in cui riscopriamo tutta la croccantezza e la freschezza delle ciliegie mature. Profumi vivaci e compositi che vengono intensificati da note speziate dolci e delicatamente boisè, con l’aggiunta di sensazioni aromatiche boschive.

Al gusto sembra quasi di percepire questa fortunata e golosa commistione, per un rosso che lascia al palato una persistenza squisita, dove le note di cioccolato fondente si fondono a quelle balsamiche e scrocchianti delle erbe aromatiche e della nocciole.

Coste di Moro 2012
Coste di Moro 2012

Un Montepulciano che regala attimi davvero deliziosi, risultando incredibilmente setoso e leggero a ogni sorso beva.

Con cosa abbinare questa evoluta squisitezza di aromi e sapori?

Devo ancora scoprirlo! Pertanto, stay tuned!

Cheers!

Wineshop.it

Wineshop.it: 20 Anni di Vino Online

Questo Novembre, lo storico portale enoico Wineshop.it festeggia ben 20 anni di attività.

Un traguardo notevole per l’enoteca online più longeva di tutta Italia, ancora oggi sapientemente guidata dalla passione, per il vasto panorama enologico italiano, del suo fondatore, l’Ingegnere Andrea Gaetano Gatti.

20 Anni di Wineshop.it
20 Anni di Wineshop.it

Wineshop.it – La Ricercatezza delle Etichette

Sin dal 1999 Wineshop.it si è configurato come una finestra magica, aperta sul mondo dei vini italiani di qualità, dov’è possibile scegliere tra etichette attentamente selezionate: non solo nomi noti ma, soprattutto, tanti vini territoriali, capaci di raccontare uve e luoghi della loro nascita.

Nella gamma delle delizie vinose, acquistabili su Wineshop.it, troviamo nomi da sempre sinonimo di qualità come Fontodi, Conterno Fantino, Bruno Giacosa, Elena Walch, Jermann, Leone De Castris, e produttori meno noti, come Bric Cenciurio, Tenuta di Frassineto, Piemaggio, Rizieri, Mimmo Paone, Ampelon e molti altri ancora, capaci di incantare con i loro nettari altamente espressivi e golosi.

Un’enoteca che rappresenta, ancora oggi, dopo ben 20 anni di puntuale e rigorosa attività, un punto di riferimento per chi ama scovare nuove realtà enoiche artigianali, tutte italiane, provenienti da ogni regione.

L'acquisto dei Vini con Wineshop.it
L’acquisto dei Vini con Wineshop.it

Wineshop.it – L’Esperienza d’Acquisto

Ho avuto modo di acquistare su Wineshop in diverse occasioni, proprio per poter assaggiare quei vini particolari, offerti in esclusiva su questo portale. Un utile vantaggio, perché purtroppo non si ha sempre l’opportunità di viaggiare di qua e di là per conoscere di persona vini, produttori e terroir.

In mancanza di tempo, fortunatamente, queste chicche si possono comprare facilmente su Wineshop.it. Un e-commerce di vino che opera con estrema puntualità e che non mi ha mai dato problemi circa lo stato di conservazione dei prodotti: nessun vino rovinato o bottiglie danneggiate, da dover rimandare indietro. Un’attività che poggia su anni di costante affidabilità, non solo per le spedizioni nazionali, ma anche per quelle rivolte all’estero.

Una selezione di vini da Wineshop.it
Una selezione di vini da Wineshop.it

Wineshop.it – La Promozione per festeggiare i 20 anni di Attività

Ogni traguardo deve essere giustamente onorato e, per celebrare i trascorsi 20 anni di alacre attività, Wineshop ha ben pensato di coinvolgere i suoi fedeli clienti, vera anima di questa enoteca online, in una promozione unica.

Fino al 15 Novembre, più di 200 etichette selezionate saranno acquistabili  con uno sconto del 20%.

Personalmente, ho già fatto un pensierino a riguardo, mettendo nel carrello dei vini che sono ansiosa di provare.

E voi?

E’ sempre il momento giusto per lasciarsi cullare da un vino delizioso, soprattutto se a un prezzo ugualmente goloso!

Simposio 2019 - Trionfo del Gusto

Torna a Roma il Simposio – sempre un Trionfo del Gusto

Questo Ottobre si rivela un mese pieno di Eventi vinosi interessanti: tra i molti, vi consiglio questa VIII Edizione del Simposio: un vero “Trionfo del Gusto” che avrà luogo al Salone delle tre Fontane all’Eur, a Roma (qui il luogo dell’evento su Google Maps).

Il prossimo weekend, dal 19 al 21, sarà quindi all’insegna della scoperta dei sapori della nostra penisola, dei suoi nettari vinosi e delle chicche enogastronomiche più artigianali e prelibate, con un occhio di riguardo in più alla poco nota ma ricchissima produzione laziale.

Un mondo di sapore assoluto, in cui veleggeranno pregiati salumi, preziosi tuberi, sfiziosi formaggi, invitanti gelati, golosissimi cioccolati e, ovviamente, vini ottimi, rari e innovativi.

Simposio Ottobre 2019
Simposio Ottobre 2019

I Vini del  Simposio

Spesso, nel corso del Simposio, a cui ho partecipato in diverse edizioni, ho avuto modo di scovare dei nuovi vini, autentici e particolari, ancora poco conosciuti.

Pertanto, anche da questa edizione 2019, mi aspetto davvero tanto.

Le occasioni di degustazione non mancheranno e meritano senz’altro, almeno a giudicare dalla cantine presenti. Tanto per cominciare, non vedo l’ora di assaggiare i vini laziali firmati “Articoe “MartinoV”… due produzioni diverse che hanno saputo valorizzare differenti varietà di vite sul particolare e diversificato territorio laziale. Vini che ancora mancano nella mia personale conta dei bianchi e rossi della mia regione.

I Vini di Artico al Simposio
I Vini di Artico al Simposio

Per non parlare della bontà, fortunatamente già provata, dei vini siciliani di Alcesti e di quelli umbri della Fattoria di Monticello.

Tuttavia, la lista di chicche enogastronomiche è ancora lunghissima e potete consultarla qui.

Un vero tripudio di bollicine, vini rossi, bianchi e passiti che fanno subito venir voglia di una lunga visita!

Gli Eventi del Simposio

Non solo banchi d’assaggio, ma anche cooking show e seminari, dedicati alle più golose eccellenze all’enogastonomia nostrana, che vedranno presenziare ospiti d’eccezione, come il talento culinario dello chef stellato Giuseppe De Iorio, del ristorante Aroma, di Roberto Franzin del ristorante trevigiano Le Coq,  di Arcangelo Dandini, chef di fama internazionale e celebre realizzatore dello street food gourmet romano, firmato Supplizio, e di Lorenza Bernina, una delle più note maestre gelatiere italiane.

Una serie di appuntamenti di puro e genuino sapore, in cui saranno le fusioni culturali e gastronomiche, tra tradizione e innovazione, le vere protagoniste da scoprire e assaggiare.

Un programma ampio, da consultare in anticipo, per non perdere gli eventi che più interessano.

Trovate tutto il programma di questo Simposio, a questo link.

Simposio 2019 - Appuntamenti golosi
Simposio 2019 – Appuntamenti golosi

Simposio VIII Edizione – La Location

Come ciliegina sull’evento, devo proprio menzionare l’ariosità della location scelta. Il Salone delle Tre Fontane dell’Eur è uno spazio davvero ideale per ospitare grandi kermesse, piacevole e facilmente raggiungibile, anche con i mezzi pubblici.

Un motivo in più per partecipare con gioia, senza rischiare di essere travolti da una folla costretta in spazi angusti … come spesso – ahimé – capita.

Perché la bontà di cibo e vino va assaporata con calma e negli spazi adatti.

Il Simposio non mi ha mai delusa in quanto a organizzazione e a fascino e bontà delle scoperte fatte, specialmente vinose!

Quindi … che dite? Ci vediamo lì?

Cheers!

Rosa Rosati Rosé – Un Racconto in Rosa

Rosa Rosati Rosé – Una Guida e un Racconto in Rosa

E che racconto! Partecipare allo scorso evento, Rosa Rosati Rosé, mi ha permesso di scoprire dei vini davvero interessanti, che non vedo l’ora di assaggiare nuovamente, magari comodamente a casa e in allegra compagnia.

Infatti, quando provi un vino che ti colpisce per le sue qualità, non vedi l’ora di farlo provare anche alle persone a cui vuoi bene … perché il buon vino è un dono che si condivide con grande piacere!

Se il mondo dei vini rosati vi affascina, allora non potete perdere alcune delle chicche in rosa che ho avuto l’occasione di degustare!

I Rosati assaggiati, in molti casi, sono dei raffinati prodotti di nicchia, non così facilmente reperibili … ma non preoccupatevi, presto riuscirò a sperimentarli nelle mie avventurose prove di abbinamento.

Intanto, proverò a ingolosirvi descrivendovi alcune delizie in Rosa provate all’evento …

La Guida al Bere Rosa
La Guida al Bere Rosa

Rosa Rosati Rosé – I Vini Assaggiati

Honor Rosé Extra Dry – Astoria

Comincio con una bollicina gustosa, un Metodo Charmat del Veneto … e non è un Prosecco!

I vini firmati Astoria sanno sempre essere accattivanti, devo proprio dirlo. Questo è anche il caso del loro rosé, dallo splendido color rosa cerasuolo.

Da uve di Raboso e Pinot Nero nasce questo spumante sfizioso, dalla freschezza piacevolissima, affilata e fruttata, in cui si percepiscono subito i profumi delle fragole, il delicato tocco dei petali di rosa e un pizzico di freschezza vegetale.

Un Metodo Charmat che regale un sorso croccante e spumosamente fragoloso, di vivida freschezza. Me lo immagino ancora più gustoso in abbinamento a una pizza, con mozzarella, mortadella e pistacchio.

Una pizza come la gustosa “Porcopistacchio” che si assaggia qui, al Bir & Fud.

Fortunatamente, l’Honor Rosé di Astoria si trova facilmente online, come qui, ad esempio, dove costa solo 7.50 Euro.

Selezione degli Spumanti Astoria al Rosa Rosati Rosé
Selezione degli Spumanti Astoria al Rosa Rosati Rosé

Vetere 2018 Paestum Rosato – Azienda Agricola San Salvatore

Un Aglianico rosato decisamente romantico, nel colore e nei profumi: una delicata nuvola rosa dai profumi di fragole, lamponi e petali di rosa e ciclamino. Un vino dal gusto morbido e rinfrescante, perfettamente equilibrato tra freschezza e sapidità.

Un sorso del Vetere lascia in bocca un piacevole e sfumato ricordo di fragole fresche, sempre godibilissimo e apprezzabile,

A tavola, è sicuramente un grande compagno, uno di quei vini jolly sempre vincenti in abbinamento a tanti ingredienti. Da provare su dei bocconcini di baccalà e pomodorini confit, su un couscous vegetariano, con melanzane a funghetto e pachino o, vista la stagione, con della polenta bianca croccante, con funghi e ciauscolo.

Mi è piaciuto … e tanto. Per fortuna che, online, si può trovare qui, a 15 Euro.

Il Vetere Rosato ... fortunatamente in più formati
Il Vetere Rosato … fortunatamente in più formati
Il Colore del Vetere Rosato 2018
Il Colore del Vetere Rosato 2018

Dopo queste rapide ma gustose toccate e fuga … arrivo nella Maremma Toscana e qui mi fermo, perché in questa regione ho scoperto diversi rosati sfiziosi che ancora non conoscevo.

San Michele 2018 Maremma Toscana Rosato – Poggio l’Apparita

Questo San Michele è un rosato sicuramente intenso, a base di uve Sangiovese, ricco di sensazioni fruttate cariche, con note di lamponi, ciliegie e melograno, e delicati accenni vegetali. Un’aromaticità dal tocco fragrante, dove sembra quasi di percepire la golosità di quei pasticcini da tè con sopra le ciliegie candite.

Profumi dolcemente croccanti che si scontrano con un gusto pienamente secco, fresco e di delicata mineralità. Un rosé ben equilibrato, di buona morbidezza e con una gustosa persistenza su note di frutti rossi.

Un vino che vedo splendidamente in abbinamento a una classica Pizza Margherita o su delle linguine con salmone e pomodoro pachino.

Lo potete trovare facilmente qui, a circa 12 Euro.

San Michele Rosato 2018
San Michele Rosato 2018
Il colore del  San Michele Rosato 2018
Il colore del San Michele Rosato 2018

Ciarlibò 2018 Maremma Toscana Rosato – Tenuta Diegale

 Passiamo all’assaggio del gustoso Ciarlibò, a base di – udite udite, uve di Grenache. Ardito ma, devo dire, davvero gustoso. Un bel mix di profumi di fiori e frutta, con sentori di petali di rosa, ciliegie croccanti, felce, sedano e appena un pizzico di menta e pepe rosa, con delle leggere note fragranti in sottofondo, che quasi ricordano la frutta secca e, in particolar modo, le nocciole.

Un rosato che regala un sorso pieno e potente, con una lunga e succosa persistenza su note di ciliegie dolci, con una leggera punta di persistenza floreale e speziata.

Un vino che dimostra un grande bilanciamento tra freschezza e mineralità, con una persistenza giusto un pelino più sapida, dal tenue tocco salino.

Un rosato così intenso devo assolutamente provarlo in abbinamento a una classica e gustosa Amatriciana.

Un vino che potete richiedere attraverso il sito aziendale, a questo link.

 Ciarlibò 2018 di Tenuta Diegale
Ciarlibò 2018 di Tenuta Diegale
Il Ciarlibò 2018 di Tenuta Diegale visto da vicino
Il Ciarlibò 2018 di Tenuta Diegale visto da vicino

25HL Rosé – Enoforia

Infine, vi racconto il vino che più mi è piaciuto. Una fantastica fusione di profumosità, leggerezza e croccantezza gustativa, racchiusa in uno scrigno dal vivace colore rosato.

Il 25hl, a base di uve di Syrah e Vermentino, rivela un’aromaticità fresca e croccante, con sensazioni di melograno, pesca nettarina e anguria … un vino che, per un attimo, mi ha riportato indietro nel tempo, ai mesi estivi.

Alle più intense note fruttate, seguono i  sentori floreali e delicatamente speziati, con accenni di petali di violetta, erba tagliata e pepe bianco.

Un vino che mi ha incantata con il suo sapore fresco e invitante e la sua persistenza delicatamente minerale, con rimandi di frutta e fiori.

Ecco, questo vino è delizioso in abbinamento a un filetto di salmone alle fragole o ai raffinati e golosissimi maki alle fragole (ichigo hosomaki), dello chef Eiji Yamamoto.

Se, come me, siete ansiosi di assaggiarlo, visitate questo link!

Il 25 HL Rosé di Enoforia
Il Colore del 25 hl Rosé di Enoforia
Il Colore del 25 hl Rosé di Enoforia
Ecco che ti racconto il goloso Taste of Roma 2019

Ecco che ti racconto il goloso Taste of Roma 2019

Eccomi pronta a raccontarvi e a mostrarvi alcune invitanti, imperdibili e deliziose particolarità di quest’ultima edizione del Taste of Roma 2019, un evento particolare in corso questi giorni, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, e di cui avevo annunciato qui l’imminente e gioioso arrivo.

Se volete saperne di più, lasciatevi ingolosire, leggendo oltre!

Il Taste of Roma 2019 – Invitante

Una scatola preziosa che custodisce un ambiente comodo, rilassato ed elegante dove, nonostante la confusione – comunque moderata, posso sinceramente dire – si possono vivere esperienze diverse, capaci davvero di catturare corpo e spirito.

In questo caso possiamo usare il termine “spirito” nella sua accezione più ampia, per descrivere i lounge bar originalmente pensati per rivelare un lato del bere che, in Italia, è ancora considerato esotico e poco battuto: quello che vede proprio gli “Spirits” come protagonisti … anche accanto ai cibi e non solo nel pre e nel post cena.

Gli esploratori più audaci avranno l’opportunità di conoscere nuovi cocktail, pensati dagli esperti bartender del Residence Zacapa e del Tanqueray 10 Bar.

Un’idea divertente che anche i 14 Chef, protagonisti dell’evento, sembrano aver apprezzato, sorseggiando il cocktail servito al momento dell’inaugurazione, rinfrescante e delicato, proprio a base del Gin Tanqueray Ten, dall’inconfondibile aromaticità agrumata, officinale e speziata.

li chef protagonisti brindano all'inizio del Taste of Rome 2019 con lo speciale Gin Drink by Tanqueray Ten
Gli chef protagonisti brindano all’inizio del Taste of Rome 2019 con lo speciale Gin Drink by Tanqueray Ten

Ora starà a voi sperimentare gli sfidanti abbinamenti “Food & Spirits” suggeriti nel programma dell’evento.

Il Taste of Roma 2019 – Imperdibile

A meno che non abbiate tanto tempo a disposizione, conoscere le tante sfumature del Cesanese e i più deliziosi vini rossi del Lazio, a base di quest’uva autoctona, può rappresentare un’impresa davvero lunga e impervia.

Invece, al Taste of Roma 2019 c’è davvero la possibilità di fare una full immersion nel mondo del Rosso Cesanese, provando in un’unica volta le diverse espressioni di questo gran vino, tipicamente laziale.

Alla “Bottega del Cesanese” trovate proprio numerose e selezionate etichette, davvero imperdibili e che meritano di essere degustate, almeno una volta … poi chissà, magari avrete tempo e desiderio di visitare personalmente le magiche vigne dei vari produttori.

La Bottega del Cesanese al Taste of Roma 2019
La Bottega del Cesanese

Un discorso, quello del Vino Cesanese, che avrete anche l’opportunità di approfondire ascoltando i seminari degli esperti sul tema, organizzati all’interno del “Salotto del Vino”.

Salotto del Vino @ Taste of Roma 2019
Il Salotto del Vino

Ecco, se proprio devo trovare quell’unica nota stonata, che non manca mai nei grandi eventi di questo tipo, è la scelta della location per questo “Salotto”. Seriamente? In un pullman? E le energie rinnovabili? E le pratiche in vigna e cantina per la valorizzazione delle biodiversità e il rispetto dell’ecosistema? Trovo che il mezzo scelto per ospitare un luogo d’incontro così importante sia un pochino fuori luogo e fuori tempo.

Giusto per voler puntualizzare quel piccolo tassello che stona un po’ con la bellezza complessiva di questa Kermesse.

L'Ambasciatore della Thailandia al Taste of Roma 2019
L’Ambasciatore della Thailandia al Taste of Roma 2019

Un tocco di magica Thailandia @ Taste of Roma 2019

Tornando all’innegabile splendore generale, ancora più imperdibile, specie se non avete mai progettato o già sperimentato un viaggio nell’enogastronomia Thailandese, è lo Stand del Taste of Thailandia, dove vengono preparate delle delizie – davvero tipiche – di questo paese dell’estremo Oriente, realizzate con cura da chi ben conosce le ricette e gli ingredienti più tradizionali di questa terra, dal fascino esotico, profumato e speziato.

Un tocco di Thailandia al Taste of Roma 2019

Il Taste of Roma 2019 – Delizioso

Un evento super delizioso che invita davvero alla partecipazione tutti i curiosi e gli amanti della cucina rara, genuina e raffinata che, in questa kermesse, è stata presentata da 14 grandi chef del panorama gastronomico romano.

Gli Chef protagonisti al Taste of Roma 2019
Gli Chef protagonisti al Taste of Roma 2019

Chef con un’idea di cucina gourmet diversa, altamente esperienziale, raccontata attraverso un menù composto da tre pietanze più una particolare specialità, squisitamente pensata per esaltare tutti i sensi e, in particolar modo, la vista, poiché ognuna è stata ideata con l’obiettivo di celebrare un colore.

Tonalità che si vedono e che si assaporano con gran piacere!

Gli Chef e i Colori del Taste of Roma 2019
Gli Chef e i Colori del Taste of Roma 2019

I Cibi e i Vini al Taste of Roma 2019

Ho voluto provare alcuni piatti degli Chef proprio in abbinamento ai vini che sono stati selezionati dagli organizzatori dell’evento, in collaborazione con l’enoteca di Roma Trimani. Si tratta, come potete in parte vedere, di etichette davvero ricercate e gustose, non così facilmente reperibili e che avrei voluto sperimentare tutte … specie in abbinamento ai vari piatti proposti dagli chef.

Ma la vita è fatta di scelte e, per fortuna, stavolta sono veramente squisite.

Ve le racconto? Ve le racconto!

Alcune vini selezionati per il Taste of Roma 2019 ... quelli in verde sono da abbinare alle specialità degli chef
Alcune vini selezionati per il Taste of Roma 2019 … quelli in verde sono da abbinare alle specialità degli chef

BWined @Tasting : la Specialità dello Chef Yamamoto Eiji

Data la mia passione per il sushi, non potevo negarmi l’assaggio della specialità proposta da Yamamoto Eiji, chef del ristorante Sushisen di Roma, per celebrare il colore nero: un Maki di Spigola e Capesante di Hokkaido al Thè verde Matcha e Tartufo Nero, Yuzu e Miso al Nero di Seppia, Sweet Kabù e Shishimai … praticamente una novella infinità di profumi, sapori e colori, dove il nero è il punto focale.

Yamamoto Eiji celebra il "nero" con questo piatto speciale per il Taste of Roma 2019
Yamamoto Eiji celebra il “nero” con questo piatto speciale per il Taste of Roma 2019

Un assaggio di roll sapientemente preparati con ingredienti genuini e raffinati: dei maki che conquistano con la loro spiccata tendenza dolce, la delicata sapidità marina, la pro fumosità tartufata e quello spunto delicatamente amaro e sapido dato dalle alghe croccanti e dalla salsa al nero di seppia. Un sushi davvero squisito e ricercato, dove ho trovato davvero adorabile la presenza del rinfrescante e succoso spicchio di sweet kabù.

Il Convenio di Casale Certosa
Il Convenio di Casale Certosa

Il vino in abbinamento, il Trebbiano Toscano Convenio di Casale Certosa, azienda biologica alle porte della capitale, delizioso nelle sue doti di morbidezza glicerica e persistenza fruttata, non mi ha però convinto molto in abbinamento ai maki sfiziosi dello chef Yamamoto Eiji: un wine – food pairing difficile, in cui forse avrei scelto un vino un pochino più profumato, fresco e minerale … una ricerca che mi riservo di perseguire.

Spot la Terrazza dell'Hotel Eden al Taste of Roma 2019
Spot la Terrazza dell’Hotel Eden al Taste of Roma 2019

BWined @Tasting : la Specialità dello Chef Fabio Ciervo

Semplicità pura. Deliziosa. Polpo e Sedano, una ricetta storica del Ristorante La Terrazza dell’Hotel Eden, rivisitata dal giovane Chef Fabio Ciervo.

Un piatto in cui veramente trovi tutto: la dolcezza e la tipica grassezza tenera della carne di polpo, la lieve tendenza acida e amara del sedano e una squisita sapidità e lieve piccantezza generale che condisce e arricchisce ogni assaggio … completato dalla croccantezza delle sfoglie sottilissime di sedano.

Polpo e Sedano by Chef Fabio Ciervo
Polpo e Sedano by Chef Fabio Ciervo

Un piatto delizioso che viene davvero sublimato grazie all’accompagnamento del Fatía , una fusione di Malvasia Puntinata e Trebbiano, prodotta dall’azienda biodinamica Palazzo Tronconi.

Un abbinamento cibo-vino un cui il Fatía incanta con la sua aromaticità morbida e fragrante, dove si sente appena uno sfizioso tocco citrino. Il gusto vellutato di questo bianco, dalla ben bilanciata mineralità si rivela davvero perfetto nel rendere più elettrizzante la consistenza della carne di polpo.

il Fatía 2017 di Palazzo Tronconi
Il Fatía 2017 di Palazzo Tronconi

La associazioni tra vini e piatti gourmet sono spesso difficili, ma quello tra il Fatía 2017 di Palazzo Tronconi e il Polpo e Sedano del Ristorante La Terrazza è un abbinamento strepitosamente gustoso e perfettamente azzeccato. Vorrei potermene dare il merito ma non è così!

Però, vi posso suggerire, caldamente, di sperimentarlo, se vi capita!

Cheers!

Arriva il Taste of Roma 2019

Vieni anche tu al Taste of Roma 2019!

Ecco che arriva di nuovo … parlo del Taste of Roma 2019.

Se sei appassionato di cibo e di vino e vuoi ampliare il tuo parco di sensazioni … allora leggi oltre e scopri come partecipare a un evento annuale davvero gustoso e imperdibile.

Arriva il Taste of Roma 2019!
Arriva il Taste of Roma 2019!

Il Taste of Roma 2019: Cos’è e perché mi piace

Ancora una volta l’Auditorium Renzo Piano di Roma farà da location speciale per questa vera celebrazione dell’alta cucina e dei grandi vini italiani.

Il Taste of Roma 2019 ... anche quest'anno all'Auditorium
Il Taste of Roma 2019 … anche quest’anno all’Auditorium

Dal 19 al 22 Settembre, 14 rinomati chef incanteranno il pubblico della capitale e oltre con delle ricette fantastiche, specialmente pensate per l’arrivo di questo evento.

Pietanze che, per quest’anno, sono state pensate per celebrare “i colori”  ed esaltarli attraverso l’elaborazione e l’accostamento degli ingredienti, nella composizione delle ricette e dei piatti.

Un tema bellissimo, assolutamente intrigante e tutto da scoprire attraverso 4 giornate, ricche di eventi e possibilità, accessibili ciascuna al prezzo di 16 Euro.

I RISTORANTI E GLI CHEF DEL TASTE OF ROMA 2019:

  1. Idylio by Apreda – Francesco APREDA
  2. La Pergola – Hotel Rome Cavalieri – Heinz BECK
  3. Glass Hostaria – Cristina BOWERMAN
  4. La Terrazza Hotel Eden – Fabio CIERVO
  5. Osteria Fernanda – Davide DEL DUCA
  6. All’Oro – Riccardo DI GIACINTO
  7. Sushisen – Yamamoto EIJI
  8. Acquolina – Daniele LIPPI
  9. Mirabelle Hotel Splendide Royal – Stefano MARZETTI
  10. Pipero Roma – Ciro SCAMARDELLA
  11. Enoteca La Torre – Domenico STILE
  12. Per Me – Giulio TERRINONI
  13. Il Convivio Troiani – Angelo TROIANI
  14. Il San Giorgio a Roma – Andrea VIOLA

Per scoprire in dettaglio i menu che saranno protagonisti di questo Taste of Roma 2019, puoi consultare il seguente link: www.tasteofroma.it/ristoranti-e-menu/menu/

Taste of Roma 2019: incontro con l'alta cucina!
Taste of Roma 2019: incontro con l’alta cucina!

Il Taste of Roma 2019: Quando, Dove e Come?

Il Taste of Roma 2019 aprirà i battenti al pubblico a partire dalle 19 di Giovedì 19 Settembre, fino alle 24:00.

Nei giorni successivi verranno rispettati i seguenti orari:

20 Settembre – 19-24

21 Settembre – 12-17 e 19-24

22 Settembre – 12-17 e 19-24

L’evento avrà luogo nella zona dei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (a Viale Pietro de Coubertin 30, cliccando qui aprirai il link su Google Maps e, credimi, averlo è utile per arrivare alla location … i romani possono capire :D)

I Giardini dell'Auditorium durante il Taste of Roma
I Giardini dell’Auditorium durante il Taste of Roma

Per chiarezza, i giardini sono all’aperto … ma l’evento si farà anche in caso di pioggia!

I biglietti sono acquistabili in prevendita, a questo link, o direttamente alla biglietteria dell’Auditorium.

Per acquistare i prodotti e degustare le specialità e i vini del Taste of Roma bisognerà acquistare una carta ricaricabile “la card sesterzi”. A ogni Euro caricato sulla carta corrisponderà un sesterzio: un sistema facile che permetterà di godersi l’evento senza dover usare il portafoglio. Comodo, vero?

Ovviamente nessuno ti obbligherà a caricare e a usare la card … però come farai a degustare le specialità proposte dai grandi Chef, menzionati qui di seguito?



Il Taste of Roma 2019 e il suo Salotto del Vino
Il Taste of Roma 2019 e il suo Salotto del Vino

Il Taste of Roma 2019 e il suo Salotto del Vino

A questo non posso certo mancare!

Spesso sono proprio i piatti gourmet i più sfidanti, in termini di abbinamento cibo vino.

Quale migliore occasione di questa per provare degli accostamenti arditi e inediti?

Potrei scoprire dei wine-food pairing davvero esaltanti e irripetibili … anche perchè difficilmente riuscirei da sola a ricreare le pietanze preparate per l’occasione dagli chef presenti!

Nel Salotto del Vino, allestito all’interno di un vero e proprio autobus del gusto, si potrà partecipare anche a degli incontri, mirati alla scoperta di alcuni vini selezionati.

Si vocifera che avrà luogo anche un interessantissimo seminario sul vino Cesanese … un’occasione super ghiotta per scoprire questo misconosciuto ma favoloso vitigno e vino rosso del Lazio.

Il Taste of Roma e la sua Scuola di Cucina

Il Taste of Roma 2019 e la sua Scuola di Cucina

Alta cucina e oltre! Non solo si avrà l’opportunità di conoscere alcune pietanze prelibate, realizzate dalle mani esperte di noti chef, ma anche di sfidarsi personalmente con le attività previste dalla Scuola di Cucina del Taste of Roma.

In partnership con la scuola romana “A Tavola con lo Chef”, i grandi chef di questa importante kermesse coinvolgeranno gli arditi ospiti in lezioni frontali di cucina, in cui riveleranno alcuni loro segreti, per preparazioni sempre perfette e rispettose della materia prima.

Non so se riuscirò a essere così ardimentosa ma se tu non hai dubbi, puoi iscriverti per tempo alle attività della Scuola di Cucina del taste of Roma, a questo link.

Sono GRATUITE, poiché comprese nel costo del biglietto d’ingresso!

In bocca al lupo e happy cooking!

Il Taste of Roma e la BBQ Experience!
Il Taste of Roma e la BBQ Experience!

Il Taste of Roma 2019 e la sua BBQ Experience

Ebbene sì! Appassionati di braci e fuochi, accorrete! Finalmente l’occasione d’imparare tutte le ricette e i segreti per una grigliata dal sapore strepitoso, sia di carne sia di pesce, guarnita da ricette gourmet imperdibili e internazionali, come quella degli hamburger ripieni di formaggio, Indianapolis Style,  le polpettine di manzo in salsa chimichurry e le carni accompagnate ai frutti esotici … cotti pure loro alla brace.

Tutto sembra diventare possibile nella BBQ Experience:  anche ricette di pasticceria possono essere esaltate ricorrendo alla cottura al barbecue.

Qui trovi il programma delle attività previsto all’interno della BBQ Experiencesempre gratuite ma su prenotazione.

Il Taste of Roma 2019 è adatto anche ai più piccoli
Il Taste of Roma 2019 è adatto anche ai più piccoli

Il Taste of Roma 2019 e il Kids @ Taste

Ecco un modo divertente per coinvolgere anche i più piccoli nella scoperta della buona cucina e dei suoi ingredienti.

Curiosità, gioco e cultura, ecco i tre ingredienti principali dell’esperienza Kids @ taste, in cui i bimbi avranno modo di conoscere e toccare con mano, lavorandoli, diversi ingredienti tipici della cucina, utilizzati in modo affascinante … non solo culinario ma anche artistico.

I piccoli partecipanti avranno la possibilità di dipingere e decorare con spezie e verdure, d’impastare, trasformare e stendere, di cogliere e piantare ortaggi, di costruire mangiatoie per gli uccellini.

Attività che incanteranno i bambini, mostrandogli come catturare il colore dalla verdura e usarlo per dipingere, come creare un piccolo orto in miniatura, partendo dai semi.

Attività ludiche ma anche di apprendimento che faranno divertire i bimbi attraverso divertenti quiz e indovinelli, volti alla conoscenza dei diversi prodotti della natura, e tramite l’organizzazione di veri e propri giochi di ruolo in cui i piccoli chef potranno decidere come allestire e imbandire una loro personale tavola da pranzo.

Peccato io sia fuori limite d’età! Un’esperienza che sarà comunque super divertente anche per i genitori e gli accompagnatori dei fortunati piccini.

Anche in questo caso, le attività sono sempre gratuite e accessibili previa prenotazione. Potete scoprirne di più qui.

Il Taste of Roma 2019 e il Taste Residence by Zacapa

Un’occasione fantastica per tutti gli amanti dei distillati e, soprattutto, del gusto speciale del Rum … by Zacapa, ovviamente!

Qui non si parla solo di degustazione ma di un’autentica esperienza sensoriale in cui il Rum diventerà protagonista di piatti super gourmand, come quelli che verranno proposti, nelle 4 giornate, da Daniele Usai, Arcangelo Dandini, Iside De Cesare e Oliver Glowig.

Gli chef vi riveleranno, nei menù da loro pensati ed elaborati, lo speciale e delizioso contributo gustativo e aromatico offerto da un distillato di qualità, come il Rum Zacapa.

Per scoprire il menù giornaliero del Taste Residence by Zacapa e partecipare all’assaggio dei menù degustazione, puoi cliccare qui.

Il Taste of Roma 2019 e il Laboratorio del Benessere

Grandissima novità di questo Taste of Roma 2019 sarà il meraviglioso Laboratorio del Benessere.

Un luogo in cui sarà facile e divertente scoprire come coniugare il piacere per l’alta cucina con l’armonia e il relax psico-fisico.

Una scoperta che verrà aiutata attraverso delle specifiche lezioni di Vinyasa Flow Yoga, organizzate dallo “Yogineur” Yoga Studio di Rosella Visconti, e da incontri frontali, dedicati alla dieta mediterranea, mirati a raccontare come mangiare in maniera sana ed equilibrata.

Lezioni perfettamente collegate al tema dei “Colori”, di questo Taste of Roma, attraverso la spiegazione dei principi di territorialità e di stagionalità, fondamentali per nutrirsi con piacere, serenità e consapevolezza personale e ambientale.

L’appuntamento con il Benessere avrà luogo solo Sabato 21, dalle 10:00 alle 12:00, e potrà essere prenotato, a questo link, al costo di circa 30 Euro (con una card sesterzi in omaggio, precaricata con 25 Euro).

Nettuno Wine Festival 2019

Arriva il Nettuno Wine Festival 2019

Chi l’ha detto che l’Estate è ormai quasi finita? Prolunga le tue vacanze partecipando al Nettuno Wine Festival: un’ottima occasione per scoprire un borgo della costa laziale, ricco di fascino e storia, e dei vini gustosi e preziosi abbinati a delle sfiziosità del posto.

Nettuno Wine Festival 2019: Dove Quando e Come?

L’evento si terrà nel centro storico di Nettuno Domenica 1 Settembre, dalle 18:00 alle 23:00.

Sarà allestito uno speciale percorso a tappe, dove potrete deliziare tutti e 5 i sensi attraverso assaggi di vini e cibi, ascoltando anche delle buona musica, ammirando il caratteristico porto, le strade e gli edifici medievali della cittadina.

Per partecipare basterà acquistare i biglietti nei punti indicati.

Il costo di partecipazione, comprensivo di bicchiere e tasca da passaggio, è di 15 Euro.

La Mappa del Nettuno Wine Festival 2019
La Mappa del Nettuno Wine Festival 2019

Nettuno Wine Festival 2019: i Vini da assaporare

Il Nettuno Wine Festival è un’occasione perfetta per fare la conoscenza di alcuni ottimi vini del Lazio.

Nettuno Wine Festival 2019: il Cacchione di Nettuno

A cominciare da quelli a base di sua maestà il Cacchione! Il Cacchione di Nettuno, di cui vi è già raccontato i pregi particolari, qui e qui, è una prelibatezza enoica assolutamente locale che bisogna assolutamente assaggiare. A base di uve dell’autoctono laziale Bellone, rigorosamente coltivate sui particolari terreni del comune di Nettuno e di Anzio, è un bianco che incanta con la sua briosità gustativa, la sua saporosità minerale i suoi profumi fruttati e rinfrescanti, con vivide note di frutta e fiori.

Uno di quei vini davvero indimenticabili in abbinamento ai frutti di mare e, in generale, alla pietanze dove è il gusto del pesce a regnare. Allo stesso tempo, è un bianco capace di prestarsi anche ad abbinamenti più arditi … da provare anche su una gustosissima e classica Carbonara.

Nettuno Wine Festival 2019: le Cantine Presenti

Ma il Nettuno Wine Festival non è solo Cacchione! Troverete presenti tantissime cantine, anche biologiche e naturali, di tutta la regione, che porteranno i loro prodotti vinosi più rappresentativi e sfiziosi.

E’ l’occasione perfetta per assaggiare l’Albiola di Casale del Giglio, che vi ho raccontato qui, il Cacchione di Nettuno della Cantina Bacco, un grandissimo vino per il sauté di cozze, l’Est!, Est!! Est!!! di Montefiascone di Villa Puri, menzionato in questo post, l’Illirio di Cincinnato, ottimo con i calamari ripieni, il Neroniano della Casa della Divina Provvidenza, di cui ho narrato qui i lati più gustosi, il rosato Emira della Tenuta Tre Cancelli, delizioso con una tartare di gamberi e passion fruit, i favolosi Cesanesi della Cantina Pileum, dal fantastico rapporto qualità prezzo …

Le Cantine presenti al Nettuno Wine Festival 2019
Le Cantine presenti al Nettuno Wine Festival 2019

Potrei continuare la lista con tanti altri esempi dei vini gustosi che si potranno assaggiare a questo Nettuno Wine Festival. Alcuni di quelli presenti devo ancora conoscerli e non vedo davvero l’ora!

Che dite ci incontriamo a Nettuno?

Cheers!

I Vini per il Finale del Trono di Spade

5 Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade

Qualunque sia l’esito, che mi piaccia o meno, sento come assolutamente necessaria un’attenta scelta dei Vini per il Finale del Trono di Spade.

Tiriamoci su ...
Tiriamoci su …

Avere accanto un buon vino da sorseggiare può aiutare doppiamente: rende più avvincente un’epica avventura su schermo e rallegra nel caso di eventi deprimenti.

Se amate la serie, saprete sicuramente cosa intendo: numerosi anni di vicende fantasy che ho pienamente apprezzato, almeno finora, e che vanno in ogni caso celebrate con degli ottimi vini, senza possibilmente spendere tutti i soldi della tesoreria.

Curiosi di sapere con quali delizie enoiche festeggiare al meglio l’arrivo dell’episodio finale di Game of Thrones?

Scoprite di seguito, su BWined, una selezione di 5 vini fantasticamente deliziosi! Non fatevi ingannare dai nomi … non li ho scelti solo per l’idea e l’immagine che richiamano, ma anche per i sapori che sanno regalare e il loro eccellente equilibrio gustativo.

Davvero degli Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: Bollicine e Bianchi

Prosecco Superiore Extra Dry Col del Lupo

Un Prosecco di qualità come l’Extra Dry di Col Del Lupo è perfetto per celebrare tanti avvenimenti, compresa la visione (o il post visione) dell’ultimo episodio di Game of Thrones.

Prosecco Extra Dry Col Del Lupo
Prosecco Extra Dry Col Del Lupo

Un’azienda navigata ma giovane, con un grande amore per il territorio di Valdobbiadene che si percepisce chiaramente sorseggiando i loro prodotti.

Il Prosecco Extra Dry di Col Del Lupo intriga con un bouquet aromatico ricco di rimandi fruttati e floreali, in cui spiccano i sentori agrumati, i profumi delle albicocche e delle mele granny smith, insieme alle note di fiori di campo, achillea e acacia. Una dolcezza di profumi che, in parte, ritroviamo anche all’assaggio, dominato da un’importante freschezza, arricchita da una mineralità iodata, con ricordi di albicocche e frutta secca, con un finale ricco di frizzantezza citrina.

L’ho sperimentato con tante tipologie di ingredienti e pietanze ma, devo dire, che non è mai stato così buono e seducente come in compagnia delle Capesante al Gratin.

Banale, direte … ma è davvero delizioso: un piatto semplice, dagli ingredienti freschi e pregiati, che viene letteralmente condito dal gusto spumeggiante e croccante di questo eccellente Prosecco.

Lo potete trovare online qui, a circa 12 Euro (venduto in confezioni da 6).

Corte del Lupo Bianco 2017 – Cà del Bosco

La rinomata azienda Cà del Bosco e la Franciacorta: un territorio simbolo non solo di pregiati Metodi Classici, ma anche di ottimi bianchi fermi, soprattutto a base di Chardonnay.

Corte del Lupo Bianco 2017
Corte del Lupo Bianco 2017

Il Curtefranca Corte del Lupo Bianco, gran fusione di uve Chardonnay e una piccola parte di Pinot Bianco, appassiona per i suoi profumi fruttati, erbacei e minerali, con note di mela golden, pesca bianca, mandorle, fiori di ginestra e lievi note iodate e speziate. Una piacevole e intensa profumosità ma, soprattutto, un gusto incredibilmente setoso, pieno e sornione, un sapore ben equilibrato tra freschezza e sapidità, che scalda il palato, arricchito da una stuzzicante mineralità che scivola lenta su note di limone.

Davvero un gran vino, bilanciato, morbido e succoso, da provare su un timballo di pasta ai funghi!

Lo trovate online facilmente, ad esempio a questo link, a circa 26 Euro.

Dragon Langhe Bianco 2017 – Luigi Baudana

Confesso! La prima volta che ho scelto e assaggiato questo vino, l’ho fatto solo per il nome e l’etichetta. Per fortuna, il caso ha voluto farmi scoprire un gran vino bianco, figlio dell’attenta produzione di una storica cantina piemontese, ora gestita dalla famiglia Vajra.

Dragon 2017
Dragon 2017

Un vino che viene prodotto ormai da quasi 40 anni e che,  in quest’annata 2017, vede l’aggiunta di piccoli tocchi di Riesling e dell’autoctono e semisconosciuto Nascetta: non so se per merito di questo cambiamento, ma la 2017 incanta davvero con un eccellente mix di profumi floreali, erbacei e fruttati.

Si sente la freschezza degli agrumi, la dolcezza delle pesche e delle albicocche, i profumi della camomilla, dell’acacia, dei fiori di campo e del mughetto, con lievi accenni di salvia ed erba tagliata.

Un gusto persistente, soprattutto sulle note fruttate, ben bilanciato tra acidità e sapidità e dotato di un corpo morbido e vellutato, davvero un sorso che scalda.

Un bianco che, per il suo eccellente equilibrio, non abbinerei a dei piatti di pesce dal gusto delicato. La morbidezza del Dragon va sfruttata su piatti strutturati, di grande sapore e aromaticità, come una pasta al pesto genovese o delle fettuccine ai funghi porcini, magari con qualche scaglietta di tartufo bianco.

Altrimenti, se non vedete l’ora di vedere quest’ultimo atteso finale di serie, in compagnia di raffinate pietanze di pesce, allora concedetevi, con il Dragon, un bel trancio di pesce spada al pesto di pistacchi oppure del sushi fusion o, addirittura, di stile brasiliano.

Personalmente, sarà uno dei due vini che sceglierò per la mia visione dell’episodio finale di Game of Thrones.

Se pensate faccia anche al vostro caso, lo potete trovare facilmente a questo link, all’ottimo prezzo di circa 13 Euro.

Passiamo ora alle due scelte rosse!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: i Rossi

Sangue di Drago 2016 – Azienda Agricola Donati

Cogliete l’occasione per far conoscenza con questo eccellente Teroldego Rotaliano!

Sangue di Drago 2016
Sangue di Drago 2016

Un vino dai profumi intensi, penetranti e minerali:  quasi credi di trovarti di fronte al respiro di un drago!  Un rosso che avvinghia con aromi tenebrosi di prugne e more mature, frutti di rovo e mirtilli, con note speziate e torrefatte, di liquirizia e caffè. L’assaggio è di sconvolgente forza, ricco di una mineralità ferrosa ed ematica, con un tannino incisivo e non aggressivo, è un incredibile persistenza su note calde e speziate.

Un autentico soffio di drago in cui perdersi, assolutamente piacevole, un vino che riscalda e accende l’animo. Un rosso decisamente tipico e perfetto per celebrare un’occasione rara, come l’ultimo episodio della serie del Trono di Spade.

Una scelta perfetta anche per ricordare la leggenda legata alla nascita del vitigno Teroldego, autoctono del Trentino, nato proprio dal sangue versato a seguito dell’uccisione di un drago leggendario e temibile.

Ecco a voi la mia seconda e personale scelta, da abbinare al finale di stagione e a uno spezzatino di capriolo con funghi o con il cinghiale alle mele.

Lo trovate qui, a circa 19 Euro.

Il Drago e le 8 Colombe 2015 – Donatella Cinelli Colombini

Il quinto vino è davvero una felice riscoperta. Assaggiato, per la prima volta, almeno 6 anni fa, ne ho recentemente provato l’annata 2015, trovandola fantastica.

Il Drago e le 8 Colombe
Il Drago e le 8 Colombe

Un vino che è stato rielaborato negli anni: già buono nei primi tentativi, oggi ha ottenuto una nuova ricetta di gran pregio, originale e affascinante.

Un raro e particolare blend di Sangiovese, Merlot e Sagrantino che offre sensazioni intense, con note aromatiche fruttate, floreali, erbacee, minerali e speziate. Un ampio ventaglio di profumi con sentori di violette, prugne e ciliegie mature, terra bagnata, pepe nero, felce, tarassaco e liquirizia.

All’assaggio, stupisce un tannino di rara finezza, che rende ogni sorso davvero invitante. Un vino caldo, robusto, dalla saporosità speziata e fruttata che, però, non stanca e risulta fresco, merito di una trama acida ben sviluppata e di una mineralità che ravviva ogni sorso.

Davvero un gran rosso, golosissimo, da abbinare con successo a un piatto dal gusto intenso e particolare come le quaglie al tartufo, deliziose e con una strizzatina d’occhi al mondo fantasy.

Un rosso toscano non così facile da reperire online:  un vino raro di cui vengono prodotte solo 6000 bottiglie all’anno.

L’ideale sarebbe regalarsi una bella vacanza alla Fattoria del Colle e farne una piccola scorta 🙂

Fateci un pensiero 😉 e magari, durante, potrete godervi una visione rilassata del finale del Trono di Spade.

Tutti che pensano a chi vincerà il trono, a chi sopravvivrà … e al vino da bere durante la visione?

A quello ci ha pensato BWined, voi dovete solo scegliere, guardare e assaggiare!

Cheers!

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca

Cento Anni del Gavi La Scolca
La Scolca 100 Anni

Con questo articolo voglio raccontarvi degli abbinamenti davvero speciali, estremamente particolari, davvero ricercati ed estremi … non li ho inventati io ma sono stati creati e proposti dallo Chef Enrico Bartolini in occasione della cena di gala per la Celebrazione dei 100 anni dell’Azienda Vitivinicola La Scolca, della Famiglia Soldati.

Il Gavi dei Gavi, ricordate? Ve ne avevo già parlato qui! Una lucente perla tutta italiana che sta lì a ricordarci che il Piemonte è una terra ricchissima, e non solo di pregiati rossi.

L’azienda La Scolca è stata, ed è soprattutto oggi, vate della bontà del Cortese di Gavi nel mondo.

La ricercatezza dei vini offerti, l’eleganza di un marchio immutato nel tempo, come qualità e stile, ci permettono di godere pienamente di tutta l’espressività di questo vitigno autoctono che merita di essere valorizzato e conosciuto.

Questa cena si è rivelata un’esperienza sensoriale perfetta per comprendere appieno le grandi potenzialità di abbinamento dell’uva Cortese, declinata in versione ferma, giovane e longeva, e come grande metodo classico.

Vediamo se riesco a farvi sentire la bontà di questi vini e degli abbinamenti proposti.  

La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano
La Scolca celebra 100 Anni al Mudec di Milano

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: gli Antipasti e il Blanc de Blancs

Nella moderna ed eclettica cornice del MUDEC di Milano, il Blanc De Blancs della Scolca, un Metodo Classico da Uve Cortese in purezza, ha aperto i festeggiamenti in abbinamento a uno stuzzicante tris di appetizers.

Tutti davvero deliziosi e ricercati nei sapori, ma a vincere è stata la tartare di salmone con guacamole che faceva da ripieno al croccante cannolo di mais selvatico, assolutamente irresistibile se accompagnata da un sorso del Blanc de Blancs della Famiglia Soldati.

Grazie a questo duetto si è creata al palato una raffinata armonia di sapori dove si percepiva la grassezza tipica del salmone, la piccantezza stuzzicante dalla guacamole, in un ensemble alleggerito dalle bollicine profumate e agrumate dello spumante che sembravano trasportarti in Sicilia, sulla spiaggia di Isola Bella.

Un inizio elegante ed estivo, solo un piccolo ma davvero intrigante amuse bouche per i successivi incredibili abbinamenti.

Blanc de Blancs - La Scolca
Blanc de Blancs – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: il Gavi dei Gavi d’Antan e la Tenerezza di Vitello

Iniziamo con un ricco e saporito flash-forward di lostiana memoria in cui voglio raccontarvi la seconda portata dello chef Marco Bartolini: inizio dal piatto centrale perché voglio riservarvi l’abbinamento secondo me più riuscito per dopo, come ciliegina da attendere con trepidazione.

Gavi dei Gavi D'Antan 2006
Gavi dei Gavi D’Antan 2006

Il vitello, accompagnato dalla salsa al pane affumicato, dagli asparagi e dal tartufo nero è morbido, delicato e profumatissimo, una fusione di aromaticità unica e sapori che si rincorrono in sapiente equilibrio.

Se pensavate che un secondo di carne così ricco si dovesse accompagnare per forza con un rosso, ricredetevi.

A questa portata è stata abbinata l’incredibile annata 2006 del Gavi d’Antan, celebre riserva aziendale, evoluta e raffinata.

Mi vengono in mente tre parole per descrivere questa bottiglia: Oh, mia dea!

Profuma di nocciole caramellate, mandorle glassate, di zucchero filato e zeste d’agrumi, con note più fresche e leggere di ananas e mango.

Offre indubbiamente profumi vellutati e dolci, ma l’assaggio è secco, ricco di freschezza e tanta sapidità. Assaporando ogni sorso, prima arriva il gusto della frutta secca e, soprattutto, delle mandorle, poi il sapore si trasforma, ricordando la frutta tropicale e, alla fine, la salinità iodata del mare.

Il grande profilo aromatico e lo spessore gustativo di questo vino riesce perfettamente ad accompagnare la complessità e la fusione dei diversi sapori proposti nel piatto.

Il D’Antan 2006 sta benissimo in abbinamento alla tenerezza di vitello con tartufo nero e asparagi, ed è proprio la presenza di quest’ultimo ortaggio di stagione a fornire lo sprint aromatico giusto alla coppia.

Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato
Tenerezza di Vitello con Asparagi, Tartufo Nero e Salsa di Pane Affumicato

La tendenza dolce dell’asparago, unita a quella della morbida carne, mitiga sapientemente la tendenza amarognola della salsa al pane affumicato e del tartufo, trovando completezza nella bella sapidità e nell’incredibile equilibrio di questo Gavi evoluto.

Un abbinamento in cui il gusto degli asparagi e del tartufo nero esplode letteralmente in bocca, lasciando a lungo la piacevole sensazione affumicata della salsa, senza accentuarla.

Per non parlare del gusto della carne di vitello che viene ulteriormente insaporita dall’intensa sapidità del vino, arricchendo così la sua delicatezza di partenza.

Se questo non è l’abbinamento che più ho apprezzato … pensate al prossimo 😉

 

Gavi dei Gavi - La Scolca
Gavi dei Gavi – La Scolca

Celebrando i Cento Anni del Gavi La Scolca: Il Gavi dei Gavi e il Risotto al Gavi dei Gavi

Facciamo un passo indietro nel tempo, per arrivare alla prima portata e all’abbinamento che mi ha davvero incantata.

Sarà forse un pairing meno azzardato ma sicuramente non meno saporito del precedente.

I protagonisti sono il Gavi dei Gavi, autentico emblema della famiglia Soldati, proposto in un’esclusiva veste dorata, e il Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno.

Un Gavi doppiamente protagonista, sia nel bicchiere, sia nella pietanza, sapientemente impiegato nella preparazione di questo risotto gourmet.

Come prevedibile, già il risotto dello chef è perfetto, con un saporito gioco di contrapposizioni ed equilibrio tra i diversi ingredienti: un piatto in cui, unendo gli elementi, sentiamo la tendenza dolce, rinvigorita dall’asprezza del melograno e dei frutti di bosco e arricchita dalla piacevole tendenza amarognola del Civet.

Il Gavi dei Gavi per la celebrazione dei 100 anni, è perfetto come sempre, uno Chanel dei bianchi italiani, con i suoi profumi freschi ed eleganti, di frutta estiva e fiori di campagna, e la sua saporosità marina, di conchiglie, che mi ricorda il mare anche qui a Milano.

In abbinamento a questo risotto d’autore riesce perfettamente a non alterare l’equilibrio di sapore tra gli ingredienti, conferendo un pizzico di sapidità in più ai cereali e aumentando la profumosità, il sapore e la persistenza del Civet di sottobosco e del melograno, senza tirar fuori fastidiose note amaricanti.

Uno di quegli abbinamenti così perfetti, in cui assapori ogni stilla di vino e raschi anche l’ultimo pizzico di risotto dal piatto.

Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno
Risotto con Civet di Sottobosco ed Essenza di Melograno

100 Anni con il Gavi La Scolca della Famiglia Soldati

Quella voluta dagli famiglia Soldati è stata una cena di gala in cui è stato veramente celebrato il sapore e le potenzialità del Cortese di Gavi, declinato con amore e conoscenza, dall’azienda la Scolca in ben 100 anni d’esperienza e passione.

Come racconta Giorgio Soldati, titolare dell’azienda insieme alla figlia Chiara, riportando le parole del nonno Mario Soldati, tutto nasce e si evolve da un grande amore.

 

 

Personalmente, torno a casa con dei ricordi estremamente saporiti che difficilmente dimenticherò, sicuramente proverò a replicarli e, perché no, a provare ancora dei nuovi e più arditi abbinamenti per il Gavi dei Gavi.

 

Al prossimo racconto di vino !

 

Sempre Cheers!