Guida all'abbinamento cibo vino
Vino per la Tagliata al Lardo

Un Vino per la Tagliata al Lardo

Un’altra deliziosa ricetta di tagliata per un altro ottimo vino in abbinamento!

In questo post voglio proprio descrivervi un delizioso Vino per la Tagliata al Lardo, una ricetta semplice, fatta di pochi ma buoni ingredienti, che si esaltano a vicenda in una succulenta unione.

Un matrimonio di sapore a cui il vino giusto aggiunge la classica ciliegina, e ora vi racconto come!

 

Lardo di Cinta Senese
Lardo di Cinta Senese

Un Vino per la Tagliata al Lardo: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Tanta pseudo – dolcezza, una saporita grassezza: ecco le sensazioni più importanti che questa pietanza sa regalare al palato.

Non dimentichiamo poi la piacevole sugosità di una carne al sangue e quella fantastica untuosità data dallo sciogliersi lento del lardo.

Una sapidità tenue, coperta dalla tendenza dolce della carne, ma che si percepisce bene, specie se rinvigorita da alcuni grani di sale grosso .

Infine, l’aromaticità è quella tipica della carne di manzo e del lardo (in questo caso, quello di cinta senese) a cui si aggiunge il tocco erbaceo e fresco del rosmarino.

Una pietanza decisamente succulenta e invitante che dovrà essere accompagnata da un buon vino rosso.

Ci sono tantissimi vini italiani degni di accompagnare una Tagliata al Lardo, oggi, però, dovrete accontentarvi di una sola proposta vinosa.

Un rosso dotato di freschezza, un tannino piacevolmente graffiante e una struttura di buona morbidezza, profumato, saporito e di facile beva: buono e pericoloso 🙂

Lo volete incontrare? Leggete oltre!

 

Nero di Troia 2016 – Antica Enotria

Un Vino per la Tagliata al Lardo: il Nero di Troia di Antica Enotria

Il Nero di Troia di Antica Enotria è un rosso dai profumi scuri e potenti: note dolci di marmellata di more rimangono sullo sfondo, lasciando campo aperto a sentori meno morbidi di liquirizia, noce moscata, china e chicchi di caffè tostati. Man mano che il vino si apre nel bicchiere, arrivano anche lievi sentori balsamici di resina e menta.

All’assaggio troviamo tutte le doti, già descritte, perfette nel rendere ancora più buona una tagliata al lardo.

Il sorso di questo Nero di Troia, annata 2016, è ricco di freschezza, saporito e speziato, con un tannino un pelino ruvido ma piacevole, specie se accompagnato da un boccone di succulenta tagliata al sangue.

Un rosso caldo e morbido che esalta e non nasconde gli aromi della carne e del lardo, ne appoggia la struttura e ne asseconda la piacevolezza.

Questo di Antica Enotria è un tipico rosso che ricalca alla perfezione il profilo di un buon Nero di Troia, mettendone in luce le grandi potenzialità espressive: un vino davvero intrigante, dall’avvincente bouquet aromatico e dal sapore intenso e corposo.

Di gran gusto anche in assolo, ma davvero travolgente come Vino per la Tagliata al Lardo.

Lo potete reperire online qui, a circa 11 Euro.

 

Cheers!

Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

Altri due Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

La caccia ai migliori Vini per gli Spaghetti alla Bottarga si concretizza, finalmente, in un nuovo e gustoso articolo.

Nel post di oggi vi racconterò la mia scoperta di due bianchi italiani diversi tra loro per gusto e profumi ma che, nella loro unicità, sposano con maestria lo speciale sapore della bottarga di muggine a condimento di una classica pasta.

Se amate la particolarità organolettica di un bel piatto di spaghetti con la bottarga, vi suggerisco di fare piena conoscenza con i protagonisti vinosi di oggi.

Perché al profumo e al gusto inconfondibile degli spaghetti con la bottarga può mancare solo una cosa: il vino giusto in abbinamento.

 

Due Ottimi Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

 

Ronco delle Mele 2017 - Venica
Ronco delle Mele 2017 – Venica

Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2017 – Venica

Dai margini orientali del Friuli Venezia Giulia, ecco che arriva questo profumato Sauvignon, davvero ben equilibrato ma comunque incisivo in tutti i suoi aspetti.

Uno di quei bianchi in cui le sensazioni sono vivide e vibranti al palato e, allo stesso tempo, piacevolmente morbide e avvolgenti all’assaggio.

Un’aromaticità degna del miglior Sauvignon friulano: il Ronco delle Mele regala sensazioni vegetali nettissime, in cui riconosciamo la foglia di pomodoro, il sambuco, l’ortica.

A questi profumi erbacei si aggiungono quelli fruttati, dolci e piacevolmente aciduli: susina e pompelmo vanno infatti ad arricchire il bouquet aromatico.

Un’ampiezza aromatica a cui si aggiungono, rimanendo in sottofondo, profumi minerali di roccia calcarea e pietra focaia.

Nonostante la piacevolezza dei profumi, è indubbiamente l’assaggio a dominare il vino e a trasformarlo in un vero conquistatore del gusto.

Il Ronco delle Mele ci offre un sapore davvero intenso, in cui ritroviamo la dolcezza e la freschezza della frutta, arricchita dalle note vegetali che conferiscono varietà al palato.

Acidità e mineralità corrono fianco a fianco e rimangono a lungo impresse al palato, in un sorso di persistenza lunghissima.

E’ un bianco che, in piccola parte, fa un breve passaggio in legno grande, ma non c’è alcuna traccia di note boisè, troviamo solo grande sapore avvolto in una soffusa morbidezza.

Con queste doti, potete ben capire come il Ronco delle Mele riesca a vincere degnamente la gara con la Bottarga di Muggine.

Sapore accompagna sapore, con la stessa intensità: la sapidità della Bottarga viene sapientemente accompagnata dalla morbidezza del vino, senza far emergere una salinità eccessiva e fastidiosa.

Gran vino e un abbinamento da urlo. Provatelo e ditemi la vostra opinione!

Potete acquistare il Ronco delle Mele di Venica a questo link, a circa 32 Euro.

 

Onirocep 2017 - Pantaleone Vini per gli Spaghetti alla Bottarga
Onirocep 2017 – Pantaleone

Falerio Pecorino Onirocep 2017 – Pantaleone

Ecco un ottimo Pecorino dagli splendidi colori estivi, a metà tra il giallo limone e il verde del lime.

Profumi che richiamano ugualmente la stagione calda, con ricordi di pesca gialla e melone, corredati da un’intensa aromaticità vegetale, di erba cipollina, aneto e peperoni verdi.

Un vino sapido e soffice all’assaggio, con un gusto in cui ritroviamo il sapore delle erbe e la dolcezza della frutta estiva.

Un Pecorino che lascia in bocca una piacevole sensazione salina, fresca e persistente con piacevoli accenni agrumati.

Un bianco che si abbina molto bene ai piatti di mare e che, per intensità dei sapori, con quei profumi ben bilanciati tra frutta ed erbe, sposa benissimo il gusto particolare della Bottarga di Muggine, specie se ingentilita dalla compagnia di una buona pasta.

Un abbinamento sicuramente più economico rispetto al precedente, ma ugualmente delizioso.

Potete trovare il Pecorino Onirocep online, a questo link, a soli 11 Euro.

 

Quali sono per voi i migliori Vini per gli Spaghetti alla Bottarga?

Fatecelo sapere lasciando un commento!

 

Cheers!

I Vini per Pasta e Fagioli

I Vini per Pasta e Fagioli

Un primo piatto mitico, quello protagonista dell’articolo di oggi! Gli serve solo il vino giusto in abbinamento.

Se apprezzate questo classico della cucina italiana, dovete assolutamente provarlo in compagnia dei protagonisti vinosi di oggi: assaporerete una gustosità al quadrato!

Pronti a conoscere degli ottimi Vini per Pasta e Fagioli? Seguitemi!

 

I Vini per Pasta e Fagioli: che Caratteristiche cercare?

Fagioli Borlotti ... perfetti per la pasta
Fagioli Borlotti … perfetti per la pasta

Aromaticità, Grassezza, intensa tendenza dolce, un pochino di acidità, leggera untuosità e speziatura: ecco le sensazioni organolettiche che ritroviamo in una bella pasta e fagioli (se queste sensazioni non ti sono chiare, guarda qui!).

Un piatto semplice, ma indubbiamente gustoso e succulento.

Per rendere giustizia e valorizzare il sapore degli ingredienti di una pasta e fagioli dobbiamo cercare un vino di media struttura, con una buona intensità gusto olfattiva e ricco di sapidità e freschezza.

Non ho parlato di bianco o di rosso! Questo perché entrambe le macrotipologie possono essere abbinate alla Pasta e Fagioli.

Come scegliere tra bianco e rosso? Dovrete considerare il livello di untuosità della Pasta e Fagioli, preparata da voi, e la temperatura di servizio.

Vi ricordate, vero? In questo video vi spiegavo perché la temperatura di un piatto può influire sull’abbinamento. Ecco, quello che vede protagonista la Pasta e Fagioli, è un caso perfetto di come questa variabile sia importante nella scelta di un vino giusto.

Se sapete di servire una Pasta e Fagioli ricca di sugo, untuosa e bella calda, optate per un vino rosso

Se, invece, pensate di gustare una Pasta e Fagioli servita magari a freddo, in versione insalata, accompagnatele un buon bianco.

Chiariti i punti fondamentali della scelta, vediamo i tre protagonisti vinosi di oggi, un bianco e due rossi davvero ottimi in abbinamento alla Pasta e Fagioli.

 

I Vini per Pasta e Fagioli: Due Rossi e un Bianco

 

Barbera d'Asti Bosco Donne
Barbera d’Asti Bosco Donne

1. Barbera d’Asti Bosco Donne – Gianni Doglia

La Barbera d’Asti: un rosso italiano caratterizzato da una bella acidità, perfetta per valorizzare e stemperare la forte tendenza dolce della Pasta e Fagioli.

Quella di Gianni Doglia, poi, è davvero gustosa in abbinamento a questa pietanza.

Un profumo fresco, fruttato e floreale, in cui sono riconoscibili le ciliegie e il ribes, l’iris e la rosa.

Un’aromaticità che si arricchisce di note speziate delicate e tostate che richiamano la vaniglia e il caffè.

All’assaggio troviamo una Barbera densa e vellutata, dal tannino gentile, bella fresca e dotata di una deliziosa scia sapida.

Un rosso che si beve con una facilità incredibile, una Barbera d’Asti che quasi potete usare a tutto pasto e che si abbina facilmente a primi e secondi piatti di carne, verdure e formaggio.

Una struttura media, un tenore alcolico e una gustosa sapida freschezza che la rendono compagna gentile di un bel piatto di Pasta e Fagioli.

In particolare, trovo che i profumi fruttati, floreali e speziati, che riscontriamo anche al gusto, specie sulle note di vaniglia, mettano in risalto le note ferrose e terrigne dei fagioli.

Provatela e ditemi la vostra!

Potete reperire online la Barbera d’Asti Bosco Donne a questo link, a circa 9 Euro.

 

Barbera d'Asti Briga della Mora
Barbera d’Asti Briga della Mora

2. Barbera d’Asti Briga della Mora 2016 – Malgrà

Un’altra Barbera d’Asti, giusto per avere più scelta e vedere quale vi piace di più in abbinamento alla Pasta e Fagioli 😉

Profumi fruttati dolci e scuri, che ricordano l’uva fragola e le more. Sensazioni speziate e vegetali, poco floreali, in cui scopriamo le bacche di ginepro, i fiori di gelso e l’aromaticità del timo.

Un sorso vivace, chiaramente dotato di sprizzante acidità, poco asciugante, per via del tannino delicato e tornito, e piacevolmente sapido.

Un assaggio che si chiude su note dolci fruttate, alleggerite dalle note quasi balsamiche del timo.

Una Barbera d’Asti sicuramente diversa dalla precedente, più vegetale, ma davvero ottima nell’esaltare la semplicità della Pasta e Fagioli, diminuendone la decisa tendenza dolce, arricchendola di sapori fruttati e di un tocco in più di erbe aromatiche.

Trovate la Barbera d’Asti Briga della Mora qui, a circa 10 Euro.

 

Fiano di Avellino Donatus
Fiano di Avellino Donatus

3. Fiano di Avellino Donatus 2017– Cantine di Marzo

Se pensate di servire questa classica pietanza in versione fredda,  a mo’ d’insalata, magari come sfizioso antipasto e con la piacevole aggiunta di un pochino di tonno, allora dovete puntare su un vino bianco in abbinamento.

Non su un bianco qualunque, però, provate l’insalata di Pasta e Fagioli insieme a un buon Fiano  di Avellino: una tipologia vinosa che esalta in maniera eccezionale l’aromaticità del pomodoro e il gusto dei legumi.

Il Donatus è un Fiano che profuma di mela golden, melone, limoni di Sicilia, gelsomino, salvia rosmarino.

Al gusto, un perfetto connubio tra sapidità e freschezza con rimandi alle note agrumate e ricordi di erbe aromatiche.

Un sorso beverino, ben bilanciato tra le durezze, che chiude morbidamente su note dolci, con richiami alla mela gialla e al melone.

Un gusto caldo, con la giusta freschezza e mineralità, davvero ottimo nell’esaltare il gusto dei primi piatti di terra e, ovviamente, l’autentico, genuino sapore di una bella pasta e fagioli.

Potete trovare il Donatus a questo link, a circa 12 Euro.

 

Conoscete altri gustosi Vini per Pasta e Fagioli? Fatemelo sapere ! Nel frattempo …

 

Cheers!

Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi

Quattro Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi

Un appuntamento consueto, quello degli Gnocchi al Giovedì, ma stavolta invece che per i classici burro e salvia vedremo i Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Quattro vini diversi, due bianchi e due rossi, selezionati con cura, fatica, tempo e ricerca, sempre con un occhio di riguardo al portafoglio.

La missione è stata lunga … diciamo pure che ci ho messo 3 anni a individuare questi 4 Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Non vedo l’ora di presentarveli!

Pronti a conoscere i 4 protagonisti vinosi di oggi?

Continuate pure la lettura …

 

Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi: che Caratteristiche cercare?

Nella ricetta classica degli Gnocchi ai 4 Formaggi troviamo il Taleggio, il Parmigiano, la Groviera e il Gorgonzola dolce, tutti formaggi saporiti e dal tipico gusto.

Alla base di questa pietanza troviamo un ingrediente di grande tendenza dolce, gli gnocchi, che vengono insaporiti proprio dall’aggiunta dalla salsa calda ai formaggi, realizzata con l’aggiunta di un pochino di panna fresca.

C’è chi aggiunge un pizzico di pepe ma, in realtà, la pietanza è profumata e ben saporita anche senza l’aggiunta di spezie.

Il vino da abbinare dovrà avere buona struttura e tenore alcolico, specie se volete abbinare un bianco.

Dovrà avere una bella freschezza e una buona mineralità, per equilibrare la tendenza dolce e la grassezza dalla crema ai 4 formaggi e, allo stesso tempo, una spiccata morbidezza, questo perché i formaggi impiegati hanno una grande sapidità e profumi e sapori davvero intensi e penetranti.

Un piatto apparentemente semplice che richiede un accostamento impegnativo e non così scontato come sembrerebbe, a riprova che, per fortuna, l’abbinamento cibo vino non è proprio una scienza 🙂

Vediamo le proposte vinose da abbinargli!

 

Cinerino 2017
Cinerino 2017

4 Vini perfetti per gli Gnocchi ai 4 Formaggi: 2 Bianchi e 2 Rossi

 

1. Langhe Bianco Cinerino 2017 – Marziano Abbona

Il primo che vi propongo è senz’altro uno degli abbinamenti più classici per degli Gnocchi ai 4 Formaggi: un bel Langhe Bianco, caldo e strutturato.

Profumi intensi e dolci di frutta bianca matura, chiari sentori minerali di pietra pomice, note vegetali fresche e quasi balsamiche di timo e salvia.

All’assaggio sorprende subito la peculiare morbidezza, che avvolge le belle note sapide, e la vibrante acidità che rinfresca subito il palato con note erbacee.

Un sorso perfetto in unione alla salsa ai 4 formaggi: cremosità, sapore, grassezza e aromaticità della pietanza trovano tutto ciò che può esaltarle nel gusto del Cenerino di Marziano Abbona.

Lo potete reperire facilmente online, a questo link, a circa 18 Euro.

 

Falanghina 2017 - Valentina Passalacqua
Falanghina 2017 – Valentina Passalacqua

2. Falanghina 2017 – Valentina Passalacqua

Un accoppiata davvero sorprendente quella che vede gli Gnocchi ai 4 Formaggi in abbinamento a questa Falanghina pugliese.

Una Falanghina apparentemente leggera, non vinificata o affinata in legno, di buon tenere alcolico (fa 13 %), con un grandissimo equilibrio.

In questo vino troviamo vivace freschezza, deliziosa sapidità in perfetto bilanciamento, una bella morbidezza cremosa e un gusto rinfrescante e dolce allo stesso tempo, in cui percepiamo la frutta a polpa bianca, l’erba cipollina e un pizzico di cedro.

Un piacevolissimo finale di bocca che rinfresca alla perfezione dopo un assaggio di gnocchi ai 4 formaggi, lasciando in bocca una scia che sa delicatamente di agrumi, erbe aromatiche e pera abate.

A guardarla e assaggiarla da sola non penseresti subito ad abbinarla a una salsa a base di formaggi … e invece il suo magico equilibrio tra le durezze presenti, assieme a un’aromaticità che sta davvero bene con il gusto della pietanza, la rende davvero una scelta bianca perfetta per gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Provare per credere!

Questa Falanghina non è proprio così facilmente reperibile online, ma spesso si trova nelle enoteche specializzate in vini biologici. Il prezzo di questo bianco si aggira intorno ai 10 Euro.

 

Barbera d'Alba Rocche del Santo 2016
Barbera d’Alba Rocche del Santo 2016

3. Barbera d’Alba Superiore Rocche del Santo 2016 – Brandini

Con il suo bel rubino luminoso, non possiamo che aspettarci sentori fruttati di ciliegie.

Un bouquet aromatico che poggia anche su note delicate di pepe nero, di erbe aromatiche, caratterizzato da un’ulteriore, rinfrescante, sensazione balsamica di timo ed eucalipto.

Un sorso che conquista per freschezza, sapore e vellutatezza, dove anche i tannini si percepiscono amabilmente.

Una Barbera d’Alba che, con la sua persistenza fruttata, esalta soprattutto il gusto lievemente erborinato degli gnocchi ai 4 formaggi, senza mettere in luce spunti amaricanti.

Un rosso che sostiene pienamente la struttura della pietanza e rinfresca la bocca con la giusta acidità.

Potete trovare questa gustosa e rappresentativa Barbera d’Alba online, a questo link, a circa 23 Euro.

 

Charta 2016 - Weingut Niklas
Charta 2016 – Weingut Niklas

4. Charta 2016 – Weingut Niklas

Un’uva autoctona, la Schiava Trentina, un vino tipico, un gusto fresco e brioso, con la giusta sapidità e quell’aromaticità fruttata, perfetta per esaltare il gusto di una salsa ai 4 formaggi.

Profumi piacevolmente aciduli di fragoline di bosco e lamponi, con un’importante aromaticità vegetale di felce, tarassaco e fieno.

Un vino che si abbina benissimo a un gustoso tagliere di salumi e formaggi di malga e che sta davvero bene con gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

Un sorso semplice e profumato, in cui ritroviamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per alleggerire il palato dopo un boccone di gnocchi ai 4 formaggi, e che aggiunge alla pietanza un gusto fruttato fresco e una delicata sapidità vegetale.

Potete acquistare questo vino online, registrandovi sul portale di svinando.com.

Direttamente dal produttore potete acquistare questa ottima Schiava a circa 10 Euro.

Un vino godibilissimo ed economico, assolutamente da provare con gli Gnocchi ai 4 Formaggi.

 

p.s. Se siete interessati ad altri abbinamenti cibo vino per pietanze che hanno come protagonisti i formaggi, guardate i seguenti articoli!

 

Due Vini perfetti per le Crêpes Radicchio e Taleggio

La Cantina LasteRosse e il Groppello di Revò

Il Vino Perfetto per la Pasta Funghi e Taleggio

Lo Chambave Muscat della Crotta di Vegneron: un Vino Perfetto per la Fonduta

 

Abbinamento cibo-vino: 10 consigli fondamentali per non sbagliare

Abbinamento cibo-vino: 10 consigli fondamentali per non sbagliare

Spesso si tende a fornire consigli di abbinamento cibo-vino indicando dei vini specifici di difficile reperibilità.

Ad esempio “i cannelloni al ragù stanno benissimissimo con un il Montepulciano d’Abruzzo della Cantina Tollo, annata 2015”!!

Si, ok, grazie del suggerimento … ma se non riesco a trovarlo questo vino? Offro anch’io consigli di questo tipo e mi rendo conto che non sono sempre così utili.

Spesso chi ha bisogno di comprare un vino da servire a cena, si ricorda di comprarlo solo poche ore prima.

Che vino scelgo?
Che vino scelgo?

In questi casi non si può certo sperare di trovare proprio QUEL vino.

Non disperate, però! Infatti si possono facilmente trovare dei sostituti in grado di fare in tavola la loro bella figura, senza ammazzare il gusto di una pietanza preparata con tanta cura.

Per trovare in poco tempo il vino che meglio si abbina a una data pietanza leggete oltre e seguite 10 facili consigli.

 

1.       Leggete cosa suggeriscono i produttori.

Nell’era di Internet potete facilmente andare in enoteca e consultare online il sito del produttore di un dato vino per capirne le caratteristiche organolettiche e a cosa il produttore consiglia di abbinarlo: chi fa il vino con amore vuole che gli altri lo assaggino al meglio e pertanto suggerirà abbinamenti validi.

2.       Se proponente in tavola una pietanza regionale, cercate tra i vini del luogo.

Spesso quei vini sono stati prodotti proprio per sposare la cucina locale a cui ben si abbinano per le loro caratteristiche, in termini di profumi e sapori.

3.       A delle pietanze semplici abbinate dei vini semplici

Se pensate di servire delle scaloppine al limone evitate di aprire una costosa bottiglia di Brunello solo per fare scena … riservatela per quei piatti che davvero la richiedono.

Nulla da togliere alla bontà delle scaloppine al limone … semplicemente richiedono dei vini meno strutturati ma non per questo poco piacevoli.

4.       A carni rosse abbinate vini rossi

C’è poco da fare, se volete andare sul sicuro non osate abbinamenti improbabili soprattutto se avete poco tempo per scegliere.

Bistecche di manzo, braciole di maiale, salsicce, filetti di manzo, petto d’anatra al forno, carrè d’agnello, Spezzatino di manzo chiamano a gran voce dei vini rossi.

Vini bianchi o rosè possono essere considerati solo quando si tratta di carni servite fredde, carni impanate e fritte a base di pollame, e di salumi.

5.       Al pesce abbinate vini bianchi o vini spumanti (anche rosé)

Esistono dei vini rossi che possono abbinarsi bene a pesci importanti … tuttavia se dovete scegliere un vino in poco tempo e con poca scelta, non rischiate … un abbinamento DAVVERO sbagliato è facilmente dietro l’angolo.

il vino per il pesce?
il vino per il pesce?

6.       Se servite pietanze fredde e/o fritte optate per dei vini bianchi freschi e leggeri o per dei vini spumanti.

Quando una pietanza è fritta oppure servita fredda (pensate ad un antipasto di pesce, a una tartare, a un vitello tonnato) ha bisogno di poco tannino e ha bisogno di essere alleggerita all’assaggio, per la sua ovvia grassezza.

7.       Quando nella pietanza è protagonista il pomodoro scegliete vini rosè (fermi o spumanti) oppure dei bianchi campani o siciliani.

E’ effettivamente così, i vini rosé hanno quel giusto bilanciamento organolettico che permette di esaltare il gusto dei pomodori in una pasta o in un contorno per il pesce. In alternativa al rosè potete anche optare per dei vini bianchi della Campania e/o della Sicilia: un azzardo maggiore, dato il vastissimo repertorio vinicolo che queste due regione offrono, ma che comunque può risolversi per il meglio. Nel dubbio scegliete un Falerno del Massico Bianco, un Costa d’Amalfi, un Biancolella, oppure un Etna Bianco.

8.       Quando scegliete un vino leggete bene l’etichetta

In particolare guardate che il vino venga prodotto, imbottigliato e venduto da una società vitivinicola di cui potete trovare informazioni online. Se non conoscete il vino almeno potete verificare l’eventuale serietà dell’azienda.

Guardate anche l’annata! Spesso, specie se comprate i vini al supermercato (si, dico a voi!), rischiate di incappare in annate vecchie stravecchie e, quindi, in vini ormai passati a miglior vita, anche perché conservati in dubbie condizioni.

9.       Per le paste ripiene e/o condite con salse a base di carne optate per dei rossi leggeri, di medio corpo o per dei rossi frizzanti

Con la carne, si sa, nella maggior parte dei casi, i rossi la fanno da padrone. Quando il gusto della carne è ammorbidito dalla tendenza dolce di una pasta è bene optare per vini rossi non troppo corposi (se la pasta è ricca di sugo, basta scegliere un rosso un pochino più alcolico) o per dei vini frizzanti – primo fra tutti il Lambrusco – in grado di mitigare questa sensazione all’assaggio.

Qualche suggerimento in più? Eccoli qui!

Barbera d’Alba, Barbera d’Asti, Dolcetto di Dogliani, Dolcetto d’Alba, Rosso di Montalcino, Rosso di Montepulciano, Montepulciano d’Abruzzo, Valpolicella Ripasso, Schiava.

10.   Per le paste ripiene e/o condite con salse a base di verdure e/o pesce optate per dei vini bianchi.

Con queste pietanze sono le caratteristiche organolettiche di molti vini bianchi a fornire i migliori abbinamenti possibili! Ovviamente qui le opzioni sono tantissime.

Qualche suggerimento in più? Eccoli qui!

Paste ripiene e/o condite con salse a base di verdure: Frascati, Etna Bianco, Chardonnay Friulano, Chardonnay e Sauvignon dell’Alto Adige, Trento DOC, Franciacorta Brut,  Vermentino Ligure, Pigato, Orvieto Classico, Soave Classico.

Paste ripiene e/o condite con salse a base di pesce: Vermentino Sardo, Vermentino Ligure, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Fianco di Avellino, Falanghina del Sannio, Pinot Grigio Alto Adige, Costa d’Amalfi Bianco, Collio Sauvignon e Pinot Bianco, Ribolla Gialla, Curtefranca Bianco, Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze.

Dolce chiama vino dolce
Dolce chiama vino dolce

 

… Quasi mi dimenticavo! Non l’ho voluta mettere in lista perchè è davvero un’indicazione scontata ma che non va assolutamente dimenticata: mi raccomando, per i dolci scegliete dei vini dolci!

 

Questi sono tutti i  consigli base che mi sento di darvi, soprattutto ora che vi accingete a fare scorta di vini per le feste.

Se poi volete approfondire, chiedete pure!