Giulia Bwined, Autore a BWined - Pagina 2 di 27
Vino per la Tagliata al Radicchio

Un Vino per la Tagliata al Radicchio

Una nuova succulenta ricetta e un gustoso rosso a sorpresa: oggi scopriamo un Vino per la Tagliata al Radicchio.

Non una tagliata qualunque, una pregiata tagliata di black angus, d’intensa marezzatura, scottata in padella e poi finita di cuocere pochi minuti al forno, bagnata con del vino rosso, infine accompagnata da croccanti foglie di radicchio saltate in padella.

Il radicchio ben si sposa con la tenera morbidezza e pseudo-dolcezza della carne di manzo al sangue ma con il vino sbagliato in abbinamento rischia di diventare fastidiosamente amaro.

Questo non accade con il vino protagonista di oggi!

Ora ve lo racconto …

 

radicchio trevigiano
radicchio trevigiano

Un Vino per la Tagliata al Radicchio: che Caratteristiche cercare nel Vino?

In questo abbinamento abbiamo bisogno di un vino rosso di buona freschezza e discreta sapidità, adatto ad esaltare la dolcezza delle carni e a ingentilirne la delicata grassezza.

Non abbiamo necessità di un rosso tannico, serve piuttosto un vino morbido, dal tannino non aggressivo, capace di asciugare delicatamente i succhi della carne, davvero succulenta, senza accentuare le note amaricanti del radicchio trevigiano.

Il vino sbagliato è dietro l’angolo, specie se alla richiesta freschezza aggiungiamo un tannino marcato.

Non è però il caso del Merlot biologico della Costa Toscana che oggi voglio descrivervi.

 

Merlot Filari di Luna 2017 - Fattoria CapalBIO Vino per la Tagliata al Radicchio
Merlot Filari di Luna 2017 – Fattoria CapalBIO

Un Vino per la Tagliata al Radicchio: Il Merlot Filari di Luna della Fattoria CapalBIO

Dalla Maremma Toscana arriva questo fresco e saporito Merlot, prodotto dalla Fattoria Biologica CapalBIO.

Un vino della linea base dell’azienda ma non per questo di poco pregio, anzi.

Questo Merlot ci offre un duetto aromatico davvero piacevole , in cui ritroviamo soprattutto il profumo del ribes e dei lamponi e gli aromi freschi e pungenti del rosmarino, degli aghi di pino e del mirto.

Al gusto scopriamo un vino dotato di una bella acidità, una saporosità iodata e una persistenza ben bilanciata tra l’aromaticità erbacea e una chiosa dolce e fruttata.

Un rosso con un ottimo equilibrio, in grado di esaltare l’aromaticità e il gusto del radicchio, senza minimamente accentuarne l’amarezza.

Incredibilmente, anche solo in abbinamento con una foglia di radicchio, insaporita nel sugo della carne, ne sposa bene il gusto.

A volte gli abbinamenti più inaspettati possono essere sorprendenti, lasciatelo respirare qualche minuto nel bicchiere e apprezzerete appieno le potenzialità di questo rosso.

Un merlot leggero e molto piacevole da solo ma letteralmente ottimo in abbinamento alla Tagliata al Radicchio.

Provate e fatemi sapere 🙂

 

Cheers!

 

p.s. Potete acquistare il Merlot Filiari di Luna richiedendolo sul sito del Produttore oppure, se passate per Roma, lo potete trovare in vendita qui a circa 8 Euro.

 

Vino per le Costine di Manzo

Un Ottimo Vino per le Costine di Manzo

In questo articolo voglio proprio raccontarvi un abbinamento cult, uno di quelle accoppiate da leccarsi veramente le dita: un delizioso Vino per le Costine di Manzo.

Avete presente? La dolcezza e la succulenza della carne di manzo cotta al barbecue, aromatizzata e glassata con una salsa bbq home made, un piatto che fa venire l’acquolina in bocca anche solo così descritto.

Un solo consiglio, provatelo con il protagonista vinoso del giorno!

Scoprite di quale vino sto parlando, leggendo oltre!

 

Ciliegiolo 2017 - Sassotondo Vino per le Costine di Manzo
Ciliegiolo 2017 – Sassotondo

Un Ottimo Vino per le Costine di Manzo: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Le costine di manzo con salsa barbecue sono un piatto caratterizzato da una particolare tendenza dolce (se non sapete che cos’è, leggete qui!), un’inconfondibile succulenza, una gustosa grassezza, una piacevole speziatura e una stuzzicante persistenza su note agrodolci.

Le tendenza amarognola dovuta alla cottura al barbecue si sente appena, giustamente amalgamata nella morbida saporosità della carne.

Più percettibile è invece la tendenza acida, legata proprio ai sentori agrodolci della celebre salsa, principalmente a base di pomodori, cipolle, aceto, senape e salsa Worcester.

Il vino da abbinare alla pietanza dovrà avere buona freschezza e sapidità e, allo stesso tempo, una discreta morbidezza, con un tannino presente ma contenuto, doti necessarie per non accentuare le durezza della salsa che dovrà rimanere agrodolce e non diventare acida o, peggio, amara.

Mi piace pensare che esistano tantissimi vini in grado di sposare questo semplice ma delizioso piatto.

Per ora ne ho trovato uno, davvero strepitoso insieme alle costine di manzo in salsa bbq.

Ecco che ve lo presento!

 

Un Ottimo Vino per le Costine di Manzo: il Ciliegiolo di Sassotondo

Il Ciliegiolo di Sassotondo, annata 2017, prende il nome dall’omonimo vitigno dalle cui uve viene realizzato.

Il Ciliegiolo è un vitigno storico, autoctono del centro Italia, coltivato con successo e vinificato in purezza con ottimi risultati e la versione di Sassotondo ne è perfetta testimonianza.

Un colore rosso rubino profondo che regala subito profumi fruttati e dolci, di ciliegia matura, con piacevoli note minerali silicee e rinfrescanti profumi vegetali di tarassaco e felce.

Un bouquet aromatico davvero fresco e croccante, arricchito dalla dolcezza della frutta matura.

All’assaggio percepiamo chiaramente il gusto fruttato, dolce e fresco al contempo, la stuzzicante sapidità minerale e le note vegetali.

Un rosso in cui non si sente una particolare speziatura e in cui il tannino è presente con quella gentilezza perfetta per accompagnare l’untuosità della pietanza.

Hamburger con cipolle caramellate
Hamburger con cipolle caramellate

Il Ciliegiolo di Sassotodo, annata 2017, sostiene in maniera deliziosa il gusto speziato e l’aromaticità della Salsa Barbecue, esaltando il gusto della carne, con la dolcezza di un’aromaticità fruttata, e della salsa, con la sua freschezza erbacea.

In questo abbinamento davvero gourmet, l’unica accortezza sta nel non rendere troppo piccante la salsa per le costine: il vino infatti va a braccetto con il gusto e i profumi del pepe nero, della senape e della salsa Worcester ma con una piccantezza troppo accentuata, andrebbe a tirar fuori una nota amara dal piatto e le costine amare non piacciono a nessuno.

Se poi volete andar oltre alla costine di manzo, potete provare il Ciliegiolo di Sassotondo anche con le seguenti prelibatezze: Salsicce ai Funghi, Salsicce Uva e Cipolle, Cosce di Pollo in agrodolce, Spiedini di Pollo e Peperoni, Hamburger di Manzo con Cipolle Caramellate.

Tantissime possibilità per un abbinamento cibo vino sempre sorprendente, gustosissimo ed economico.

 

Potete trovare il Ciliegiolo di Sassotondo online, a questo link, a circa 13 Euro.

Altrimenti, se passate in quel di Roma, lo potete acquistare anche qui!

 

Cheers!

 

Il Pinot Bianco di Terre del Faet: un Ottimo Vino per le Lasagne Gamberi e Ricotta

Il Pinot Bianco di Terre del Faet: tutti gli Abbinamenti

In questo post vi racconto un bianco italiano dal gusto chiaro e penetrante, ottimo in abbinamento a una lasagnetta gamberi e ricotta.

Un vino che da solo esprime con decisione e chiarezza i profumi e la mineralità tipica dei vini del Collio.

Il Pinot Bianco di Terre del Faet rispecchia benissimo il territorio da cui proviene, nei suoi profumi graffianti e il  gusto intrigante e complesso.

Scoprite su  BWined questo ottimo Pinot Bianco del Collio e i suoi possibili abbinamenti, vi basterà leggere qualche altra riga 😉

 

Il Pinot Bianco di Terre del Faet: un Ottimo Vino per le Lasagne Gamberi e Ricotta
Pinot Bianco 2016 – Terre del Faet

Il Pinot Bianco di Terre del Faet: Colore, Profumi e Gusto

Un vino dalla biondissima chioma, color grano, che  nasconde ben altre intensità.

Un Pinot Bianco fortemente minerale all’olfatto, con note di pietra pomice e leggeri sbuffi di zafferano.

Lasciato scaldare un attimo nel bicchiere, ci offre tutta l’aromaticità dei fiori di camomilla e delle mandorle tostate.

I profumi di frutta restano in secondo piano, con sentori di ananas e pesca gialla.

Un bouquet piacevolmente articolato tra aromi freschi, fruttati, floreali e minerali, a cui si aggiungono delle invitanti percezioni erbacee, di melissa e santoreggia, adornati da lievi sentori resinosi.

Come c’era da aspettarsi, all’assaggio troviamo grande sapidità e freschezza, assieme a una leggera nota ammandorlata e delicatamente amarognola sul finale.

Un vino bianco dal gusto affilato, dal sapore netto e deciso.

Quello di Terre di Faet è un Pinot Bianco dalla complessa aromaticità, ben strutturato e caldo, di grande intensità gustativa.

Buonissimo da solo, ma volendo abbinarlo a un’altrettanto piacevole pietanza?

 

Il Pinot Bianco di Terre del Faet: un Ottimo Vino per le Lasagne Gamberi e Ricotta

Con queste sue articolate e spiccate note organolettiche è un vino che si accosta molto bene ai primi piatti, anche all’uovo, con un condimento ricco di crostacei.

In particolare, il Pinot Bianco di Terre del Faet, annata 2016, riesce ad accompagnare con maestria, equilibrio e delizia, il gusto di una lasagnetta di mare con gamberi e ricotta, di cui trovate qui una succulenta e semplice ricetta.

L’affilata mineralità del vino rende piena giustizia alla grassezza della lasagna, mentre la chiara freschezza, con note floreali ed erbacee, esalta l’altrimenti poco avvincente pseudo-dolcezza della pasta all’uovo e dei gamberi.

Quest’ultimi in particolare si arricchiscono tantissimo nell’abbinamento: grazie al vino, se ne percepisce con maggiore intensità il delizioso gusto marino.

Per il suo sapore deciso, non è un Pinot Bianco di facile abbinamento ma, in abbinamento a questa lasagnetta di crostacei e ricotta, potete andare sul sicuro e conquistare ogni palato.

Il Pinot Bianco di terre del Faet può essere accostato anche a dei primi di mare conditi con  una salsa a base di pomodoro, tuttavia andranno sempre evitati ingredienti troppo sapidi, aciduli e con chiara tendenza amarognola: via libera ai pregiati crostacei mentre i molluschi sarebbero da evitare, così come ortaggi quali radicchio e carciofi … sebbene la lasagna di gamberi e carciofi sia davvero prelibata.

Alcuni possibili abbinamenti per il Pinot Bianco di Terre del Faet? Eccoli: Tortino di Alici e Burrata, Scamorza dolce ai ferri con funghi porcini, Risotto alla Granseola, Ravioli di Cernia con Burro e Salvia, Tonnarelli all’Astice.

 

Scegliete il vostro abbinamento preferito e degustatelo con piacere!

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare il Pinot Bianco di Terre del Faet online, a questo link, a circa 18 Euro.

Se passate in quel di Roma, potete trovarlo anche qui!

 

 

Vini per la Torta Mimosa

6 Vini per la Torta Mimosa

Oggi voglio raccontarvi 6 Vini per la Torta Mimosa, un dolce che celebra la festa delle donne e la meravigliosa fioritura dell’omonima pianta che avviene proprio in questi giorni d’accenno alla Primavera.

La Torta Mimosa non ha bisogno di troppe presentazioni: un dessert presente in ogni pasticceria, dal tipico fragrante aroma, dotato di tanta dolcezza e cremosità.

Può essere declinata e presentata in molti modi, ma la sua essenza rimane fedele e, pertanto, la rosa dei vini che le si possono abbinare rimane piuttosto ristretta.

Ansiosi di conoscere degli ottimi Vini per la Torta Mimosa?

Li troverete descritti tra qualche riga, basta leggere oltre!

 

I Vini per la Torta Mimosa: che Caratteristiche Cercare nel Vino?

Chi non ama la Torta Mimosa classica porta, a motivazione, l’eccessiva grassezza e pastosità della crema Chantilly del ripieno, accompagnata dalla ricca presenza del Pan di Spagna.

Si tratta certamente di una Torta in cui dolcezza e grassezza regalano sensazioni chiare e nette, tuttavia se ben preparata non dovrebbe mai comunicare sensazioni di eccessiva pesantezza.

Se comunque non ne amate la corposità e preferite dolci più freschi e leggeri, datele una chance assaggiandola con un bicchiere del vino giusto!

Il vino in questione dovrà essere dolce ma non troppo, fresco, sapido e vivace, dall’intensa profumosità fruttata e floreale.

Possono andare bene vini dolci sia fermi sia spumanti, sebbene l’azione sgrassante delle bollicine non sia così necessaria e venga di solito consigliata per quei dessert arricchiti dalla presenza della frolla.

In Italia abbiamo tantissimi vini da dessert con questo doti … stavolta ne ho scelti ben sei, ottimi da soli ma soprattutto in abbinamento alla Torta Mimosa!

Eccoli.

 

6 Vini per la Torta Mimosa

 

Moscato d'Asti - Dogliotti Vini per la Mimosa
Moscato d’Asti – Dogliotti

1. Moscato d’Asti 2016 – Dogliotti (Piemonte)

Il re dei vini dolci italiani non può mancare nella lista degli abbinamenti per la Torta Mimosa.

Quello di Dogliotti è un Moscato fermo profumatissimo, che invita la Primavera, con note di mimosa, di calla e gelsomino, con delicati aromi fruttati di ananas e pesca gialla matura.

Una piacevole e delicata dolcezza accompagna tutto l’assaggio, con una ben percepibile sapidità e una  stuzzicante freschezza, doti davvero ottime nell’alleggerire la pastosità della farcitura a base di Chantilly.

In abbinamento alla Mimosa, questo vino lascia in bocca una piacevole sensazione fruttata, lievemente iodata, per un binomio assolutamente delizioso e perfetto per chi vuole riscoprire la nascosta leggerezza di questa classica Torta.

Potete reperire il Moscato d’Asti di Dogliotti qui, a circa 10 Euro.

 

Moscato Fiori d'Arancio - Quota 101
Moscato Fiori d’Arancio – Quota 101

2. Spumante Moscato Fior D’Arancio Colli Euganei 2017 – Quota 101 (Veneto)

L’unico vino dolce spumante che ho messo in questa mia lista dei Vini per la Torta Mimosa.

Il delizioso Moscato Fior d’Arancio spumante dei Colli Euganei è quasi una sicurezza, per profumi e sapori, in abbinamento alla classica Torta Mimosa.

La speciale versione di questo sfizioso spumante dolce, proposta dalla cantina Quota 101, profuma di caramella d’orzo, di fiori di gelsomino e d’acacia, di scorzette d’arancia candita e di buccia di limoni di Sicilia. Un bouquet aromatico che ci suggerisce dolcezza al sorso ma anche molta freschezza.

Ed è proprio quello che scopriamo all’assaggio, dove troviamo il suadente sentore del caramello assieme a una piacevole freschezza agrumata. Un sorso dolce ma sapientemente giocato tra spalla acida e verve sapida.

Quello di Quota 101 è veramente un Moscato d’Arancio speciale per brindare con il botto a una fantastica Torta Mimosa.

Lo potete trovare online facilmente, a questo link, a circa 13 Euro.

 

Verduzzo Friulano - Bortolusso
Verduzzo Friulano – Bortolusso

3. Verduzzo Friulano 2017 – Bortolusso (Friuli Venezia Giulia)

Il Verduzzo Friulano è uno di quei vini da dessert che spesso si dimenticano … non se ne capisce assolutamente il perché, dal momento che ha tutte quelle caratteristiche perfette per catturare anche i non amanti dei vini dolci; per non parlare della sua versatilità quando si tratta di trovare degni compagni vinosi per delle torte con panna e crema.

Quello di Bortolusso è un Verduzzo che regala profumi di agrumi, di pesche sciroppate, di fiori d’arancio e crema alla vaniglia.

Piacevole, dolce e fresco, con un’invitante sapidità, vellutato ma arricchito da una frizzante persistenza aromatica su note di limone.

Sta benissimo sulla classica Torta Mimosa ma anche sulle sue varianti a base di ananas e pesche.

Lo potete acquistare online, ordinandolo dal sito del produttore, a circa 10 Euro.

 

Bristace - Tenuta Iuzzolini Vini per la Torta Mimosa
Bristace – Tenuta Iuzzolini

4. Bristace 2016 – Tenuta Iuzzolini (Calabria)

In questo caso il protagonista è il Greco Bianco, un vitigno autoctono della regione Calabria, prodotto dalla Tenuta Iuzzolini, in una deliziosa versione passita.

Il Bristace ci accompagna in un mondo di profumi estivi e di campagna: si percepiscono le margherite e i fiori di campo, il caratteristico aroma del miele millefiori, delle susine mature e della crema pasticcera. In sottofondo si sente una leggera nota speziata che richiama la dolcezza dei lacci di liquirizia e il particolare aroma dei pistilli di zafferano.

E’ un vino dolce, fresco e saporito, che si abbina particolarmente bene alla Torta Mimosa con le Fragole, a cui conferisce un elegante e particolare sentore speziato, dolce e insolito.

Un vino dolce fresco e gustoso che merita davvero di essere provato: lo potete trovare anche facilmente online, a questo link, a circa 19 Euro.

 

Nectaris - Cantina Valle Isarco Vini per la Torta Mimosa
Nectaris – Cantina Valle Isarco

5. Alto Adige Kerner Nectaris 2016 – Cantina Valle Isarco (Trentino Alto Adige)

Direttamente dall’Alto Adige, ecco a voi un Kerner passito, con una dolcezza che spazia dalla pesca sciroppata, ai fiori di mimosa, dal miele agli agrumi canditi, per arrivare a piacevoli note di vaniglia.

Se i profumi appaiono intensamente dolci, l’assaggio sorprende con un’inaspettata freschezza e una vibrante sapidità, su note di fiori di sambuco e limone.

Il Nectaris ci offre una struttura degna di una favolosa Torta Mimosa che trova nel vino dolce quella spinta fruttata, fresca e piacevolmente agrumata che la rende davvero irresistibile.

Questo Kerner passito può accompagnare facilmente la Torta Mimosa Classica ma anche le sue varianti all’ananas, con le fragole e con i frutti di bosco e anche quelle declinazioni più insolite con mascarpone e cioccolato bianco.

Potete trovare il Nectaris di Valle Isarco qui, a circa 28 Euro.

 

òtre Passito - Cantine Teanum Vini per la Torta Mimosa
òtre Passito

6. Òtre Passito 2015 – Cantine Teanum (Puglia)

Sicuramente la mia scelta personale preferita in abbinamento alla Torta Mimosa Classica.

Questo Passito pugliese, a base di Falanghina e Minutolo, due vitigni che rappresentano degnamente il panorama vitivinicolo della regione, stupisce da subito per la complessità e l’intensità del bouquet aromatico.

Si sentono chiaramente i profumi del miele d’acacia, della marmellata di limoni, delle scorze d’arancia candite, aromi che vengono rinfrescati da quelle note balsamiche tipiche della macchia mediterranea.

All’assaggio scopriamo un passito incredibilmente fresco, delicatamente minerale e leggero, con una persistenza in cui si percepisce la dolcezza della marmellata di limoni, rinforzata dalle note erbacee.

Un vino che arricchisce tantissimo l’apparente perfezione della Torta Mimosa: il pan di spagna e la crema acquistano freschezza agrumata e si diversificano con dei lievi accenni balsamici.

Curiosi? Vi consiglio di provarlo.

Potete trovare questo Passito pugliese online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

Quale sarà la vostra scelta vinosa in abbinamento alla Torta Mimosa?

Scrivetelo nei commenti!

 

Cheers!

 

Vino per l’Amatriciana

Un (altro) ottimo Vino per l’Amatriciana

Finalmente ecco un nuovo articolo dedicato a un altro ottimo Vino per l’Amatriciana!

Sembrerebbe facile creare degli abbinamenti per una ricetta così nota e semplice: pochi buoni ingredienti per un gusto autentico.

In realtà, esaltare attraverso il vino il gusto di ogni singolo elemento degli spaghetti all’Amatriciana è una sfida funambolica che molto spesso non da i risultati sperati ma, per fortuna, non è questo il giorno!

Oggi si parla di un vino che sposa incredibilmente bene tutta la saporosità dell’Amatriciana.

Scoprite con noi questo gustoso vino rosso italiano!

 

Un Vino per l’Amatriciana: che Caratteristiche Cercare?

Con un piatto del genere abbiamo bisogno di un vino rosso dai profumi  freschi e fruttati, con note speziate delicate e, perché no, anche un tocco vegetale a rinverdire il bouquet.

Serve un vino dotato di buona acidità, per contrastare la piacevole tendenza dolce del guanciale, della pasta e del sugo, un rosso caratterizzato anche da una bella sapidità, non eccessiva e ben equilibrata, per non mettere troppo in evidenza il sapore deciso del pecorino.

Il vino da scegliere dovrà risultare anche mediamente morbido, con dei tannini non troppo ruvidi: nell’Amatriciana classica abbiamo un pò di untuosità ma quest’ultima, insieme alla sugosità del condimento, può essere facilmente asciugata dall’azione dell’alcool.

Il sugo, in questo caso, generalmente ricavato da pomodori San Marzano, non risulta particolarmente acidulo, anzi, al palato, è piacevolmente pseudo-dolce e pertanto non abbiamo bisogno di un rosso troppo morbidoso.

Sembrerebbero esistere molti vini con le citate caratteristiche, tuttavia è facile che il sapore generale, una morbidezza eccessiva e dei profumi troppo fruttati  vadano a mascherare la piacevole aromaticità e persistenza gusto olfattiva della pietanza.

Finora ho scoperti solo alcuni vini che riescono a non nascondere il gusto così particolare dell’Amatriciana: rossi freschi e profumati, mediamente giovani e strutturati, con quel sapore vivace e non pesante, perfetto per ravvivare la tipicità di tale pietanza.

Oggi ve ne presento uno, dal Sud della Toscana, ricavato da uve di tipico Sangiovese (soprattutto!), Merlot, Ciliegiolo e Teroldego, coltivate nella splendida cornice della campagna intorno all’etrusca Sovana.

 

Tuforosso 2016 - Sassotondo Vino per l'Amatriciana
Tuforosso 2016 – Sassotondo

Un ottimo Vino per l’Amatriciana: il Tuforosso di Sassotondo

Annata 2016, un bel rubino denso e profondo portatore di profumi di ciliegia fresca, con note erbacee e floreali di timo, ciclamino e un pochino di menta, giusto in sottofondo.

I sentori speziati sono soffusi e risultano molto più percepibili all’assaggio piuttosto che all’olfatto.

Questo Tuforosso è un vino di grande sapore, con note di frutta non troppo dolci, rinfrescate dal potere balsamico della menta e rinvigorite da note speziate di pepe nero e lacci morbidi di liquirizia.

E’ un vino più sapido che fresco, piacevolmente minerale, con note ferrose delicate, caratterizzato da un tannino gentile e dotato di un ottimo equilibrio: uno di quei rossi buonissimi anche da soli, assolutamente non pesanti, adatti anche a un aperitivo estivo.

La sapidità del vino, ben percepibile, viene perfettamente avvolta in una struttura abbastanza vellutata, così da non accentuare la salinità del pecorino.

Una morbidezza che può reggere bene anche quella discreta piccantezza data dalla piccola aggiunta di peperoncino nell’Amatriciana.

Il Tuforosso, in tutta la sua facilità di beva, diventa davvero godurioso in abbinamento a questa storica pasta!

La prova? … l’abbiamo centellinato affinchè accompagnasse ogni singolo boccone.

La prossima volta ne farò una migliore scorta!

 

Cheers!

 

p.s. Potete trovare il Tuforosso online, a questo link, a soli 9 Euro.

 

Vini per le Frappe

I Vini per le Frappe

Se in quest’articolo avevo trascurato un pochino le deliziose chiacchiere di carnevale, in questo post voglio invece dedicarmi proprio a raccontarvi i Vini per le Frappe che più ho apprezzato.

Certo è che si fa presto a dire frappe! ormai le troviamo declinate in molti modi diversi: al forno, con il miele, al cioccolato.

Ecco quindi che oggi voglio indicarvi tre vini dolci in grado di sposarsi molto bene ad alcune delle tipologie di chiacchiere oggi più diffuse.

Iniziamo con il vedere quale vino abbinare con le frappe più classiche: quelle fritte ovviamente!

 

I Vini per la Frappe: un ottimo Vino per le Frappe Classiche

La Valorosa Malvasia Dolce Frizzante
La Valorosa Malvasia Dolce Frizzante

Cenci, Chiacchiere, Crostoli, Frappe … comunque le chiamiamo sono sempre loro: con quella deliziosa sfoglia fritta croccante, dolcemente arricchita dalla zucchero a velo!

In questo abbinamento cibo – vino abbiamo bisogno di profumi, di freschezza e di leggerezza.

Le chiacchiere sapientemente fritte sono deliziosamente friabili e fragranti, leggere come nuvole, nonostante la lieve percezione di grassezza: un pochino di untuosità e tanta aromaticità soavemente burrosa, accompagnata da un assaggio leggermente pastoso.

Per quanto le deliziose chiacchiere siano sottili, danno sempre quest’ultimo effetto al palato, pertanto compito del vino sarà rinfrescare la bocca, ingentilirla senza modificare il gusto e il profumo delle frappe … preparandoci a numerosi altri assaggi.

Una Malvasia frizzante dolce dei Colli Piacentini, come quella di Villa Tavernago, fa davvero al caso nostro!

Un’effervescenza davvero aromatica che porta al naso sentori di frutta matura dolce, di miele e codette di zucchero, fiori di campo e di mimosa. Un assaggio freschissimo e leggero, non troppo dolce, perfetto per rinvigorire la piacevole dolcezza delle frappe, alleggerendo la percezione della frittura.

Un bianco che mette a dieta le chiacchiere lasciandole gustosissime.

Potete trovare questa Malvasia frizzante dolce online, a questo link, a circa 9 Euro.

 

Cannellino di Frascati - Casale Marchese
Cannellino di Frascati – Casale Marchese

I Vini per le Frappe: un Ottimo Vino per le Frappe al Forno con Miele

Il Cannellino, una dolce rarità laziale che regala un gusto sorprendente anche in abbinamento alla semplicità delle frappe al forno glassate al miele.

In particolare, il Cannellino di Casale Marchese profuma di miele millefiori, di fiori d’acacia, di albicocche mature e di mandorle glassate, profumi che ben si accordano con quelli delle frappe così servite.

Un vino dolce con una piacevole spalla acida e quell’ottimo equilibrio che permette di godere appieno del gusto del miele sulle frappe senza scivolare verso una dolcezza eccessiva.

Trovate il morbido e delizioso Cannellino di Casale Marchese questo link, a circa 9 Euro.

 

I Vini per le Frappe: un Ottimo Vino per le Frappe al Cioccolato

Nettare di Confine
Nettare di Confine

Ecco che l’abbinamento si fa più complicato ma la storia ha comunque il suo lieto fine se alle frappe al cioccolato abbiniamo il Nettare di Confine della Fattoria Madonna delle Macchie: un Aleatico passito da vecchie vigne custodite tra Umbria e Lazio, in un paesaggio boschivo, ricco di acque.

In generale, l’aleatico passito è proprio uno di quei vini che ben si presta ad accompagnare il gusto del cioccolato.

Nel caso delle Frappe al Cioccolato dobbiamo però cercare un Aleatico piuttosto fresco, non troppo strutturato e dolce, dotato di buon equilibrio e leggerezza gustativa, per non cancellare la squisita aromaticità e la delicatezza della pasta delle chiacchiere.

Il Nettare di Confine riesce piuttosto bene nell’impresa.

Con i suoi profumi delicati e dolci di uvetta sultanina, confettura di lamponi, more fresche, geranio, peonia e un pizzico di lavanda, questo Nettare già ben si presta ad esaltare l’aromaticità del cioccolato.

L’assaggio colpisce subito per leggerezza, sapore, freschezza ed equilibrio, con piacevole rimandi gustativi alla dolcezza dei frutti di rovo e una delicata nota dolceamara che richiama la vaniglia, il cacao e la lavanda.

Un abbinamento in cui apprezziamo pienamente il cioccolato, senza dimenticarci che stiamo assaggiando delle semplici e profumate frappe.

Il Nettare di Confine non è così semplice da reperire, tuttavia lo potete ordinare attraverso il sito della Cantina e, se pensate di organizzare un itinerario gourmet nella Tuscia o nella Maremma Laziale, lo potete degustare in questo ameno agriturismo!

 

Cheers!

 

p.s. Spesso, in abbinamento alle classiche chiacchiere, si consiglia un buon Recioto di Soave: personalmente devo ancora trovarne uno davvero perfetto in abbinamento a tali delizie di Carnevale. Pertanto … stay tuned, il discorso sui dolci di Carnevale è ancora lungo!

 

 

Viaggi Enogastronomici

I Viaggi Enogastronomici: Vino, Cibo, Natura e Oltre

I Viaggi Enogastronomici: un Trend in Crescita

Se all’inizio della mia attività di Blogger con BWined mi sentivo un pochino strana nell’avere tanto interesse per il mondo del vino e, in generale, per l’enogastronomia, ora la situazione è davvero cambiata.

Più o meno negli ultimi 10 anni, ho notato un sempre più crescente interesse generale di molte persone, amici, conoscenti e colleghi, per il vino, e una maggiore attenzione a come sceglierlo e abbinarlo ai cibi.

Mi fa piacere sapere che i recenti rapporti sul turismo in Italia indichino proprio una maggiore attrazione per i viaggi enogastonomici e le vacanze comprensive di lezioni di cucina locale.

Tale statistica è indice di come sempre più persone, italiani soprattutto ma anche molti turisti dall’estero, scelgano città e amene località italiane, spinti non solo dall’arte e dal paesaggio ma anche dalle tradizioni culinarie del posto.

Viaggi così organizzati consentono di vivere appieno un luogo e le sue tradizioni, portandosi a casa esperienze gustose e avvincenti, vissute in piena persona, in cui anche la viticoltura e i suoi prodotti svolgono un ruolo importantissimo.

 

Viaggi Enogastronomici Rolling Pandas

 

I Viaggi Enogastronomici: un Modo per Conoscere veramente un Luogo

Ogni volta che ho la possibilità, nei luoghi che scelgo per le mie vacanze, ritaglio sempre una visita in qualche realtà vitivinicola: mai sono stata delusa, le visite in vigna e cantina lasciano sempre il segno e permettono di apprezzare veramente un territorio, scorgendone spesso i lati più nascosti e veri.

In Lazio, in Piemonte, in Trentino, in Sardegna, lungo la Loira, nel Palatinato Tedesco e nella Saale, nella regione dei Finger Lakes e in Ontario, in tutti i territori che ho avuto la fortuna e il tempo di visitare, attraverso il vino e la cucina locale, ho scoperto una natura altrimenti invisibile e dei sapori davvero indimenticabili.

Già solo in Italia sono numerosissime le realtà vitivinicole da esplorare e, credetemi, sono tutte uniche nel loro genere e incantevoli, dei pieno punti di contatto tra la natura e l’uomo.

Guardate qui se alcune delle visite raccolte su BWined vi interessano!

 

Rolling PandasI Viaggi Enogastronomici: Come Organizzarli?

Come ho raccontato nella mia intervista su RollingPandas, si tratta di esperienze di viaggio che consiglio vivamente, a tutti gli amanti ma anche ai semplici curiosi del vino e del cibo italiano ed esotico.

Viaggi sicuramente molto intimi e personali, da organizzare in base ai propri interessi, magari con l’aiuto e i suggerimenti che un nuovo e aggiornato portale come RollingPandas può fornire.

Brindiamo alle prossime esperienze enogastronomiche!

 

Cheers!

 

Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

Altri due Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

La caccia ai migliori Vini per gli Spaghetti alla Bottarga si concretizza, finalmente, in un nuovo e gustoso articolo.

Nel post di oggi vi racconterò la mia scoperta di due bianchi italiani diversi tra loro per gusto e profumi ma che, nella loro unicità, sposano con maestria lo speciale sapore della bottarga di muggine a condimento di una classica pasta.

Se amate la particolarità organolettica di un bel piatto di spaghetti con la bottarga, vi suggerisco di fare piena conoscenza con i protagonisti vinosi di oggi.

Perché al profumo e al gusto inconfondibile degli spaghetti con la bottarga può mancare solo una cosa: il vino giusto in abbinamento.

 

Due Ottimi Vini per gli Spaghetti alla Bottarga

 

Ronco delle Mele 2017 - Venica
Ronco delle Mele 2017 – Venica

Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2017 – Venica

Dai margini orientali del Friuli Venezia Giulia, ecco che arriva questo profumato Sauvignon, davvero ben equilibrato ma comunque incisivo in tutti i suoi aspetti.

Uno di quei bianchi in cui le sensazioni sono vivide e vibranti al palato e, allo stesso tempo, piacevolmente morbide e avvolgenti all’assaggio.

Un’aromaticità degna del miglior Sauvignon friulano: il Ronco delle Mele regala sensazioni vegetali nettissime, in cui riconosciamo la foglia di pomodoro, il sambuco, l’ortica.

A questi profumi erbacei si aggiungono quelli fruttati, dolci e piacevolmente aciduli: susina e pompelmo vanno infatti ad arricchire il bouquet aromatico.

Un’ampiezza aromatica a cui si aggiungono, rimanendo in sottofondo, profumi minerali di roccia calcarea e pietra focaia.

Nonostante la piacevolezza dei profumi, è indubbiamente l’assaggio a dominare il vino e a trasformarlo in un vero conquistatore del gusto.

Il Ronco delle Mele ci offre un sapore davvero intenso, in cui ritroviamo la dolcezza e la freschezza della frutta, arricchita dalle note vegetali che conferiscono varietà al palato.

Acidità e mineralità corrono fianco a fianco e rimangono a lungo impresse al palato, in un sorso di persistenza lunghissima.

E’ un bianco che, in piccola parte, fa un breve passaggio in legno grande, ma non c’è alcuna traccia di note boisè, troviamo solo grande sapore avvolto in una soffusa morbidezza.

Con queste doti, potete ben capire come il Ronco delle Mele riesca a vincere degnamente la gara con la Bottarga di Muggine.

Sapore accompagna sapore, con la stessa intensità: la sapidità della Bottarga viene sapientemente accompagnata dalla morbidezza del vino, senza far emergere una salinità eccessiva e fastidiosa.

Gran vino e un abbinamento da urlo. Provatelo e ditemi la vostra opinione!

Potete acquistare il Ronco delle Mele di Venica a questo link, a circa 32 Euro.

 

Onirocep 2017 - Pantaleone Vini per gli Spaghetti alla Bottarga
Onirocep 2017 – Pantaleone

Falerio Pecorino Onirocep 2017 – Pantaleone

Ecco un ottimo Pecorino dagli splendidi colori estivi, a metà tra il giallo limone e il verde del lime.

Profumi che richiamano ugualmente la stagione calda, con ricordi di pesca gialla e melone, corredati da un’intensa aromaticità vegetale, di erba cipollina, aneto e peperoni verdi.

Un vino sapido e soffice all’assaggio, con un gusto in cui ritroviamo il sapore delle erbe e la dolcezza della frutta estiva.

Un Pecorino che lascia in bocca una piacevole sensazione salina, fresca e persistente con piacevoli accenni agrumati.

Un bianco che si abbina molto bene ai piatti di mare e che, per intensità dei sapori, con quei profumi ben bilanciati tra frutta ed erbe, sposa benissimo il gusto particolare della Bottarga di Muggine, specie se ingentilita dalla compagnia di una buona pasta.

Un abbinamento sicuramente più economico rispetto al precedente, ma ugualmente delizioso.

Potete trovare il Pecorino Onirocep online, a questo link, a soli 11 Euro.

 

Quali sono per voi i migliori Vini per gli Spaghetti alla Bottarga?

Fatecelo sapere lasciando un commento!

 

Cheers!

Vini per la Carbonara

Tanti Nuovi Vini per la Carbonara

E’ senza dubbio una delle mie pietanze preferite, pertanto è ancora lunga e piacevole la mia ricerca per scovare i Vini per la Carbonara!

Oggi ve ne presento ben 6, in aggiunta a questo e questi, e stavolta la lista comprende anche ben 3 vini rossi!

Scopriteli tutti qui su BWined, basta continuare la lettura!

 

I Vini per la Carbonara: che Caratteristiche Cercare nel Vino?

La classica Carbonara a base di guanciale, pecorino, tuorlo d’uovo, pepe e pasta è senza dubbio un piatto di forte tendenza dolce (cos’è la tendenza dolce? Leggete qua!) e grassezza, quest’ultima data dalla presenta del tuorlo d’uovo e del guanciale, lasciato solo parzialmente sciogliere, e usato come condimento.

Una grassezza a cui si accompagna anche una certa dose d’untuosità data, per l’appunto, dal grasso sciolto del guanciale e dal tuorlo d’uovo ancora allo stato liquido … frittatina giammai!

Non dimentichiamo poi anche la piacevole sapidità del piatto, dovuta alla saporosità del pecorino, e la tipica speziatura su note di pepe nero!

Ecco quindi che abbiamo un bellissimo parterre di sensazioni organolettiche:

Succulenza, Persistenza Gusto Olfattiva, Aromaticità, Tendenza Dolce, Sapidità, Grassezza, Untuosità e Speziatura

Doti che dobbiamo lasciare inalterate e, magari, rendere più gustose con l’aggiunta di un buon vino.

Se scegliamo un bianco, cerchiamo un vino che abbia freschezza e sapidità non eccessiva, una media morbidezza, un tenore alcolico presente, buone intensità olfattiva e PAI.

Se optiamo per un rosso, dobbiamo cercare un vino dotato di freschezza, media sapidità, un tannino delicato, un tenore alcolico non eccessivo, sempre una buona PAI e intensità olfattiva.

Spesso, in abbinamento alla classica Carbonara, si preferiscono i bianchi in quanto riescono meglio, con la loro freschezza innata e il tannino decisamente più misurato, a esaltare le caratteristiche principali della pietanza, ossia Tendenza Dolce e Grassezza.

Con i rossi la scelta è più difficile e deve essere fatta con attenzione, per non coprire il gusto e tutte le caratteristiche che rendono così buona e celebre questa pietanza.

Pensate a un rosso dal tannino vigoroso, con intense sensazioni fruttate e speziate, caldo e saporito … andrà sicuramente a coprire il gusto della pietanza, oscurando la piacevole untuosità dell’uovo e quel gusto tendenzialmente dolce e delicatamente saporito del guanciale.

Comunque, anche tra i rossi italiani, esistono tanti prodotti in grado di sposare bene il gusto della Carbonara, bisogna solo sceglierli con cura: di seguito ne trovate suggeriti diversi ottimi esemplare!

Andiamo a conoscere i Vini per la Carbonara protagonisti di oggi.

 

I Vini per la Carbonara: i Bianchi

 

Cortinie Bianco 2017 - Peter Zemmer
Cortinie Bianco 2017 – Peter Zemmer

Cortinie Bianco 2017 – Peter Zemmer (Trentino Alto Adige)

Il Cortinie Bianco rappresenta un perfetto mix di aromaticità fruttata e vegetale in cui scopriamo i profumi del kiwi e delle mela verde, del gambo di sedano e della santoreggia.

All’assaggio troviamo ancora un fantastico connubio, stavolta tra sapidità e freschezza: vincono entrambe in intensità e persistenza, rendendo l’assaggio piacevolmente lungo.

Un’estensione gustativa che si dipana con richiami agrumati e note saline e rocciose, con una lieve nota affumicata ben percettibile in finale di bocca.

E’ proprio questo tocco fumè a conferire all’abbinamento con la Carbonara uno sprint in più: il gusto del guanciale si ravviva nella sua nota speziata, perdendo leggermente in dolcezza.

Quella tra il Cortinie Bianco e la Carbonara è un’accoppiata leggera ma tanto saporita.

Potete trovare il Cortinie Bianco qui, a circa 14 Euro.

 

Viognier Chardonnay 2017 - Poggio Cavallo
Viognier Chardonnay 2017 – Poggio Cavallo

Viognier Chardonnay 2017 – Cantina Poggio Cavallo (Umbria)

Già il nome del vino dice tutto: l’aromaticità del Viognier, abbinata alla piacevole freschezza e setosità dello Chardonnay.

Questo bianco dell’Umbria ci dona profumi vivaci ed invernali di mandarino ed ananas, con cenni di frutta secca, mimosa e un delicato sentore di miele millefiori.

Al gusto ritroviamo l’attesa morbidezza, accompagnata da una freschezza fruttata particolarmente invitante, che rende ogni sorso leggero e profumato.

Un vino dotato anche di una buona persistenza, su note esotiche, che ben si accorda alla tendenza dolce dalla Carbonara: in questo abbinamento la pasta ottiene una maggiore freschezza e leggerezza gustativa, acquistando quel piacevole spunto fresco e fruttato del vino.

Potete acquistare il Viognier Chardonnay di Poggio Cavallo online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

Mongris Riserva 2016 - Marco Felluga
Mongris Riserva 2016 – Marco Felluga

Collio Pinot Grigio Mongris Riserva 2016 – Marco Felluga (Friuli venezia Giulia)

Se ancora non conoscete quest’etichetta, sfruttate la voglia di Carbonara per conoscerla appieno.

Un bouquet aromatico che si dipana tra note di frutta estiva ed esotica, fiori di camomilla e orzo tostato.

Nel Mongris ritroviamo tutto il profumo della pesca gialla matura, del mango, del succo di lime con un pizzico di zucchero di canna, il sapore delle nocciole tostate e della caramella d’orzo.

Profumi dolci che nascondono un sorso di appagante mineralità, davvero saporito nella sua piena morbidezza.

Un Pinot Grigio che racchiude veramente l’essenza del Collio, con una sapidità intrigante e dei sapori piacevolmente fruttati e salini.

Potete trovare il Mongris online, a questo link, a circa 23 Euro.

 

I Vini per la Carbonara: i Rossi

 

Schiava Pagis 2017 - St Michael Eppan
Schiava Pagis 2017 – St Michael Eppan

Alto Adige Schiava Pagis 2017 – Saint Michael – Eppan (Trentino Alto Adige)

Ecco il primo vino rosso italiano che voglio proporvi in abbinamento alla Carbonara: la Schiava, vitigno autoctono dell’Alto Adige, noto per il suo tannino estremamente mite.

La Pagis di Saint Michael – Eppan rispecchia pienamente i connotati del vitigno originario e ci regala profumi freschi e vivaci e una piacevole setosità tannica, nonostante il breve affinamento in legno grande.

Profumi di more e ribes, accompagnati da sentori di violetta e ciclamino sono ben percettibili nella loro fresca dolcezza e invitano all’assaggio.

Al gusto troviamo un grande equilibrio tra acidità e sapidità, un tannino molto gentile, un tenore alcolico adeguato alla succulenza e all’untuosità della Carbonara e una morbidezza che sa di piccoli frutti di bosco, con una leggera e dolce nota boisè.

La Pagis riesce ad accentuare il sapore e l’aromaticità del guanciale senza cancellare la tendenza dolce della pasta e l’aromaticità tipica del tuorlo d’uovo.

Un rosso che, servito a una temperatura di 12 gradi,  potete ben abbinare anche a delle pietanze di pesce, come il trancio di spada su crema di lenticchie o i cuori di merluzzo allo speck.

Potete trovare la Schiava Pagis online, qui, a circa 11 Euro.

 

Rosso alla Meta 2016 - Poggio alla Meta
Rosso alla Meta 2016 – Poggio alla Meta

Rosso alla Meta 2016 – Poggio alla Meta (Lazio)

Un rosso del Lazio a base di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc , con un’aggiuntina tra Merlot, Lecinaro e altri vitigni idonei alla coltivazione in loco.

Il Poggio alla Meta ha tutto ciò che serve per rendere ancora più buona la Carbonara.

In questo rosso troviamo tutta la freschezza, sia nei profumi sia nel gusto, delle ciliegie e delle prugne, con lievi note speziate e vegetali di pepe nero, mirto e timo.

Un sorso caratterizzato da una piacevole acidità, una percezione alcolica presente ma lieve e quel tannino giusto per asciugare piacevolmente ogni boccone di carbonara: un sapore che ravviva e non copre il gusto della pietanza.

Provatelo perché si tratta di un vino e di un abbinamento che meritano!

Potete acquistare il Rosso alla Meta attraverso il sito del produttore,  a un prezzo di circa 8 Euro.

 

Rosso Piceno Di Gino 2016 - Fattoria San Lorenzo
Rosso Piceno Di Gino 2016 – Fattoria San Lorenzo

Rosso Piceno Di Gino 2016 – Fattoria San Lorenzo (Marche)

Grandissima bevibilità per questo mix di  Montepulciano e Sangiovese delle ridenti colline di Montecarotto.

Il Di Gino regala profumi dolci di prugne e ciliegie fresche, accompagnati da note boschive di aghi di pino, menta e da una piacevole speziatura, con ricordi di chiodi di garofano.

All’assaggio troviamo insieme grande freschezza e mineralità e un tannino solo lievemente ruvido, che ci regala propria quella giusta sensazione tattile in grado di accompagnare alla perfezione l’untuosità della Carbonara.

Un Rosso Piceno ottimo con la Carbonara ma che la fa da padrone in tavola anche con taglieri misti di salumi e formaggi di media stagionatura e con il celebre coniglio in potacchio.

Lo potete trovare online qui, a circa 10 Euro.

 

Ben 6 opzione vinose da abbinare alla Carbonara! E voi avete già fatto la vostra scelta?

Fatecelo sapere nei commenti!

 

Cheers!

 

Vini per San Valentino 2019

I Vini per San Valentino 2019

Anche quest’anno ci tocca J

Con l’approssimarsi del fatidico 14 Febbraio, ecco far capolino in rete una sfilza interminabile di “menù romantici”, “cene raffinate”, “ricette esotiche e sensuali”, adatte a condire con il giusto charme la cena di San Valentino.

BWined non può essere da meno ma, ovviamente, un posto d’onore nel romanticismo del San Valentino spetta al Vino.

Che odiate o amiate San Valentino e tutti gli ammennicoli correlati, poco importa, prendetelo come spunto per assaggiare qualche ottimo prodotto enoico, in abbinamento a del cibo delizioso.

Se di fronte alle mille proposte che vi vorticano attorno, non sapete cosa scegliere,  leggete di seguito e fatevi ispirare da BWined per i vostri Vini per San Valentino 2019!

 

I Vini per San Valentino 2019

 

Cavalleri Satèn 2013 Vini per San Valentino 2019
Cavalleri Satèn 2013

Cavalleri Satèn 2013: un Franciacorta perfetto per i Crostini di Polenta con Gamberi Rossi

Estate e Inverno si incontrano in un antipasto delizioso, perfetto per riscaldare ogni serata: i Crostini di Polenta con Gamberi Rossi.

Un appetizer dalla spiccata tendenza dolce a cui possiamo facilmente abbinare il saporito Cavalleri Satèn, un Franciacorta di grande fragranza e acidità agrumata, perfetto per rendere incredibilmente invitante il gusto della polenta croccante e dei gamberi!

Il Satèn di Cavalleri profuma di pane alle noci, di crema pasticcera al limone con, in sottofondo, note floreali e fruttate di fiori d’acacia e mela gialla.

Il sorso è scalpitante per freschezza e sapidità, con un gusto deciso, calibrato tra sentori freschi e dolci, di pane croccante al burro e scorzetta di limone.

Una persistenza in cui ritroviamo tutto il sapore del sorso iniziale che ben accompagna la dolcezza e la delicatezza dei Crostini con Polenta e Gamberi Rossi.

Un Franciacorta sicuramente degno di allietare una piacevole serata.

Oltre che al citato antipasto, potete abbinare questo Franciacorta con tutti i Crostacei che più amate, di seguito qualche ulteriore consigli di abbinamento: Capesante Gratinate e Astice al Gratin.

Potete trovare il Cavalleri Satèn a questo link, a 25 Euro.

 

Jardinu - Coste Ghirlanda Vini per San Valentino 2019
Jardinu – Coste Ghirlanda

Il Jardinu di Costa Ghirlanda: un Bianco perfetto per le Linguine con Capesante

Pietanza nobile  e prelibata, semplicissima nella preparazione e davvero elegante: le Linguine con le Capesante, magari con l’aggiunta di qualche asparago di mare.

A questo delicato primo piatto possiamo abbinare il profumatissimo Jardinu di Costa Ghirlanda.

Un Moscato di Alessandria (aka Zibibbo) secco, dagli intensi profumi fruttati e floreali, con un tocco speziato e balsamico di menta e pepe bianco.

Un bouquet in cui scopriamo la dolcezza del melone, della papaya e della pera kaiser, la freschezza della mela golden e un pizzico di acidità che richiama il pompelmo. Alle note fruttate si aggiungono i ricordi floreali dei fiori d’arancio e di ginestra, con lievi sentori di erbe aromatiche, a impreziosire ancora di più un profilo aromatico davvero pregiato e di spessore.

Al gusto, in pieno linea con l’olfatto, ritroviamo la dolcezza e la freschezza su note fruttate a cui si somma una copiosa sapidità, lunghissima, che evolve in bocca con richiami alla menta e alle erbe aromatiche.

Un vino siciliano speciale che si arricchisce ancora di più in compagnia delle Linguine con capesante.

Altrimenti potete abbinarlo con successo anche ai seguenti piatti: Ravioli di Cernia al ragù di Gamberoni, Filetto di San Pietro alle Erbe, Risotto Gamberi e Zafferano.

Potete trovare il Jardinu di Costa Ghirlanda a questo link, a circa 25 Euro.

 

La Pineta 2016 - Podere Monastero
La Pineta 2016 – Podere Monastero

La Pineta 2016 di Podere Monastero: Un Vino perfetto per il Filetto alla Rossini

Il Pinot Nero in Toscana, nel luogo d’elezione del celeberrimo Chianti? L’intruso c’è ed è anche di sapiente fattura, delizioso e potenzialmente evoluto.

La Pineta 2016 di Podere Monastero ne è la prova lampante al palato … mi piacerebbe saper aspettare di più per conoscerne l’evoluzione, ma sono curiosa e quest’annata l’ho già ampiamente provata.

Ve la consiglio caldamente per festeggiare il vostro San Valentino o per qualsiasi evenienza vogliate celebrare 😉

Il Pinot Nero La Pineta è un rosso di grande scena e impatto, degno di una serata importante.

Per chi ama a tavola i sapori decisi, aromatici e intensi, può provare La Pineta 2016 in abbinamento a un classico dei classici: il Filetto alla Rossini.

Celebre ricetta francese che fa dell’eccellenza delle materie prime il suo cavallo di battaglia: un pregiato filetto di manzo cotto nel burro, glassato al Madeira e accompagnato da una scaloppina di foie gras e fettine di tartufo nero.

Pochi ingredienti per un sapore davvero unico ed esplosivo.

Accompagnare questa ricetta con il gusto impeccabile del Pinot Nero La Pineta fa letteralmente risaltare ogni singolo sapore: si sente perfettamente la dolcezza della carne e del foie gras, il profumo e la persistenza del tartufo e persino la piacevole nota caramellata del Madeira che avvolge il manzo.

Confesso di non essere un amante del gusto particolarmente dolce e persistente del foie gras ma in questa ricetta in particolare e con il giusto rosso in abbinamento diventa quasi una delle mie prelibatezze preferite. 

Altrimenti, se come me non siete convinti dal foie gras, provatelo in abbinamento a una saporita anatra ai frutti di bosco

Potete trovare il Pinot Nero La Pineta di Podere Monastero online, a questo link, a circa 35 Euro.

 

Moscato Rosa Athesis - Kettmeir
Moscato Rosa Athesis – Kettmeir

Moscato Rosa Athesis 2015 di Kettmeir: un Passito perfetto per il tortino di cioccolato dal cuore fondente

Pochi dessert sono deliziosi come il semplice tortino di cioccolato dal cuore fondente … perfetto per San Valentino ma anche per ogni occasione che necessita quel tocco di dolcezza e profumosità cioccolatosa.

Per far risaltare tutto il sapore del cioccolato fondente cremoso e della sua morbida copertura, niente è meglio del Moscato Rosa Athesis.

Una band di sapori e profumi irresistibili: aromi di fragole e lamponi, rosa e geranio, uniti da una speziatura dolce che ricorda la cannella.

Al gusto percepiamo chiaramente la freschezza e la dolcezza dei lamponi e una viva sapidità con ricordi di frutta secca.

Ciò che vince e rende instancabile la beva di questo Moscato Rosa è la sua persistenza: il gusto delle fragole e dei lamponi, delle spezie dolci resta a lungo invariato, accompagnando alla perfezione l’intensità gustativa del cioccolato.

Se decidete di provare questo Moscato Rosa passito, vi consiglio caldamente di provarlo con il cioccolato! Se il tortino dal cuore morbido non vi convince, allora assaggiate l’Athesis con una Cheesecake al Cioccolato e Nocciole.

Potete trovare il Moscato Rosa Athesis di Kettmeir qui, a circa 29 Euro.

 

Avete già scelto i vostri Vini per San Valentino 2019 o vi lascerete ispirare da questi suggerimenti?

In ogni caso …

Cheers!