Giulia Bwined, Autore a BWined
La Malvasia di Tenuta Stella: tutti gli Abbinamenti più buoni

La Malvasia di Tenuta Stella: gli Abbinamenti più buoni

Scoperto solo di recente, è un vino che mi ha entusiasmata per la sua ricchezza di profumi e di sapore e per l’incredibile equilibrio che rivela. Un bilanciamento che non è sinonimo di piattezza ma è indice, al contrario, di una grande espressività sotto ogni sfumatura organolettica.

La Malvasia di Tenuta Stella è un vino che conquista, c’è riuscito con me e con tutti gli altri che hanno avuto la fortuna di provarlo, soprattutto attraverso un giusto e delizioso abbinamento.

In realtà, con questo vino, ne ho sperimentati diversi! Ancora adesso ho ancora qualche dubbio su quale possa essere il più buono!

Mi aiutate a scegliere?

La Malvasia di Tenuta Stella: Colore, Profumi e Gusto

Un vino del Collio dotato di un colore dorato pieno e intenso, davvero quel che si definisce un oro rosso!

La Malvasia di Tenuta Stella 2017
Malvasia 2017 – Tenuta Stella

La Malvasia di Tenuta Stella sprigiona profumi di pesca nettarina e albicocca matura, sensazioni dolci rinfrescate da percezioni di erbe aromatiche, come la salvia e l’alloro. Una profumosità che vanta anche un sottofondo floreale e speziato, di gelsomino e zenzero.

All’assaggio si rimane letteralmente folgorati dall’equilibrio di questo bianco, dotato di un’intensa freschezza, seguita da una ricca e persistente sapidità, percezioni evidenti avvolte in una struttura piena e setosa che lascia in bocca una sensazione calda e vellutata che ricorda la frutta estiva e le nocciole tostate.

Una Malvasia completa e armonica, in ogni possibile sfumatura. Forse faccio troppi giri di parole, quando potrei limitarmi a citare chi, con me, l’ha provata:  mmmmmm, buona!

Lo è da sola ma anche in compagnia di molte pietanze e,specialmente, con gli ingredienti del mare …

Vediamo quali!

La Malvasia di Tenuta Stella: i Migliori Abbinamenti

Questa Malvasia potrebbe veramente essere capace di sposare con gusto il sapore di un’infinità di piatti … basta sperimentare !

Un vino che riesce a non alterare le sensazioni piccanti e acidule legate a particolari ingredienti e condimenti: le accompagna senza modificarne il gusto e ne esalta la persistenza.

La Malvasia 2017 di tenuta Stella si è rivelata una compagna favolosa per dei nigiri di gamberi al limone, di cui ha reso ancora più buone le sensazioni citrine e delicatamente marine.

Allo stesso modo ha accompagnato con maestria e delizia, esaltandone la completezza dei sapori, senza modificarli, dei roll con frittura di gamberi e crudo di tonno e una tartare di salmone piccante arricchita di avocado e zenzero.

La Malvasia di Tenuta Stella: tutti gli Abbinamenti più buoni
Un vino che sta molto bene con i crudi di pesce aromatizzati al limone!

Un vino perfetto per tante pietanzedi mare, soprattutto per quelle guarnite con un tocco di esotismo, speziatura e fruttosità in più.

Ma sicuramente, datemi tempo , scoprirò tanti altri gustosi abbinamenti per le prossime deliziose annate della Malvasia di Tenuta Stella.

Intanto la potete trovare online qui, all’ottimo prezzo di circa 15 Euro.

Assaporatela anche voi e ditemi cosa ne pensate! Cheers!

Vino per la Tartare di Gamberi al Frutto della Passione

Un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi al Frutto della Passione

E’ arrivato il momento di raccontarvi un ottimo Vino per la Tartare di Gamberi al Frutto della Passione.
Stavolta, l’abbinamento cibo vino riguarda un delizioso e super estivo vino rosato
Bevo troppi pochi rosati! In realtà, non so il perché, visto che quando li assaggio rimango spesso piacevolmente stupita dai loro incantevoli profumi e dalla loro fresca saporosità.
Non sono nemmeno così complicati da abbinare, anche se devo dire che il protagonista vinoso di oggi mi ha dato un pochino da pensare.
Tuttavia, alla fine, ho scoperto gli ingredienti perfetti per lui: i gamberi e la frutta esotica.

Continuate la lettura per scoprire l’allegro e adorabile rosé protagonista dell’avventuroso abbinamento di oggi!

L’Emira della Tenuta Tre Cancelli: Colore, Profumi e Gusto

Emira 2018 – Tenuta Tre Cancelli

L’Emira, della Tenuta Tre Cancelli, veste di un luminoso color buccia di cipolla, con sfumature rosa antico, tonalità perfetta in questo periodo di festeggiamenti e cerimonie all’aperto!
Ecco, è proprio un rosato che vedrei protagonista di un matrimonio sulla spiaggia.
Dai profumi intensi e super freschi, è un rosé che incanta con aromi di pompelmo rosa, melone bianco, un tocco di melograno e accenni vegetali di sedano e finocchietto. L’Emira svela un sorso di scalpitante freschezza, con le note agrumate in primo piano e, a seguire, le sensazioni erbacee e fruttate, più dolci e morbide, che chiudono l’assaggio.
Un vino dal profilo gusto-olfattivo intenso e penetrante che lascia in bocca una rinfrescante sensazione fruttata, quasi croccante, arricchita da una ben dosata sapidità marina.
Un rosato che non posso definire morbido ma che fa della sua briosa acidità il suo aspetto più gustoso e invitante. Con l’abbinamento giusto diventa ancora più buono, profumato e saporito di come ve l’ho già raccontato.

L’Emira della Tenuta Tre Cancelli: un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi al Frutto della Passione

L’Emira è davvero un ottimo vino per il crudo di gamberi. 
Aggiungeteci magari un pizzico di succo di mandarino o la polpa di un frutto esotico e dolce, come la papaya o il mango, e sentirete che meraviglia e armonia di sapori. 

Ecco, in particolare, è davvero indimenticabile accostato a una tartare di gamberi al frutto della passione.
In un abbinamento del genere, l’Emira mitiga e vivacizza la grassezza e la tendenza dolce tipica dei gamberi a crudo, insaporendoli e profumandoli con delicate note vegetali e agrumate, andando anche a smorzare la pienezza gustativa e la dolcezza della polpa della frutta tropicale. 
Uno di quegli abbinamenti di disarmante semplicità ma capace di lasciare un segno indimenticabile. 
Per me questa sarà l’estate in cui ho scoperto la grande piacevolezza del rosato Emira: un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi al Frutto della Passione!

l'Emira 2018 ... da provare anche con una tartare di gamberi rossi al mandarino!
l’Emira 2018 … da provare anche con una tartare di gamberi rossi al mandarino!

L’ho sperimentato anche con un’insalata di riso, con i pomodori con il riso, con la pizza con le acciughe, con la pizza Margherita, con delle tartine di ricotta e mortadella al pistacchio, con delle olive ascolane e delle mozzarelline e pure con dei bocconcini di pollo fritto.

Nulla da fare, non è mai stato così buono come con la tartare di gamberi al frutto della passione.

Provate questa sfiziosa ricetta gourmet, al profumo di mare e tropici, in compagnia di questo incantevole rosato del Lazio e ditemi la vostra opinione, sono proprio curiosa!

Intanto … Cheers!

p.s. Cerchi altri ottimi vini da abbinare ai crudi di pesce?

Dai un’occhiata agli articoli qui di seguito:

La Vitovska Onavé di Parovel: un Vino perfetto per la Pizza Fiori di Zucca e Prosciutto Cotto

Un Vino perfetto per la Pizza Fiori di Zucca e Prosciutto Cotto

L’abbinamento del vino con la pizza rappresenta un delizioso mondo a parte, in cui è piacevole ma difficile districarsi. Finalmente, però, posso raccontarvi un inaspettato vino perfetto per la Pizza Fiori di Zucca e Prosciutto Cotto!

Generalmente consigliato in abbinamento a pietanze delicate con i profumi del mare, si è rivelato incredibilmente fascinoso e saporito anche accanto a una sfiziosità come questa particolare pizza.

Riveliamo subito la delizia enoica, protagonista di oggi!

La Vitovska Onavé di Parovel: Colori, Profumi e Gusto

Un racconto vinoso che capita proprio al momento giusto, dal momento che, solo da pochi giorni, si è conclusa la deliziosa kermesse annuale, Mare e Vitovska, dedicata proprio a questo vitigno.

La Vitovska Onavé di Parovel: un Vino perfetto per la Pizza Fiori di Zucca e Prosciutto Cotto
Vitovska Onavé 2015 – Parovel

Da un’uva tipica di un territorio di confine,  tra due nazioni e diverse tradizioni enogastronomiche, nasce questo bianco del Carso, dai leggiadri profumi fruttati e vegetali, con particolari note minerali.

Un complesso aromatico in cui risuonano piacevolmente soprattutto le note di mela golden e muschio bianco, con timidi accenni floreali di fiori d’acacia e biancospino e, solo apparentemente celati, invitanti sentori di calcare e salgemma.

Una Vitovska in purezza, di medio corpo,  che sfoggia un sorso ricco di freschezza e sapidità, con intense e persistenti note minerali e fruttate che ci guidano verso un abbinamento perfetto … vediamo come!

La Vitovska Onavé di Parovel: un Vino perfetto per la Pizza Fiori di Zucca e Prosciutto Cotto

Il tratto distintivo più delizioso di questa leggera e fresca Vitovska è senz’altro la sua sapidità: una saporosità intensa ma non eccessiva che riesce facilmente a mitigare e a rendere più gustosa la grassezza e la tendenza dolce di numerose ricette.

Non solo mare, però! Se, di solito, questo bianco friulano viene consigliato con dei primi piatti conditi con crostacei e ortaggi aromatici, di spiccata tendenza dolce, questo non significa che non riesca anche nell’impresa di insaporire e ravvivare ben altre ricette.

Favoloso è il gusto di questa Vitovska in abbinamento a una pizza o a una lasagna condita con fiori di zucca e prosciutto cotto.

La tendenza dolce della pasta e la piacevole grassezza del condimento, trovano nella mineralità iodata di questa Vitovska il migliore completamento, per un abbinamento che non stanca mai.

Un vino che può essere facilmente assaporato a tutto pasto, in famiglia o in compagnia d’amici, capace di accompagnare ricette semplici e sfiziose, come questa particolare ma classica pizza con fiori di zucca e cotto  o anche una più fresca pasta con provola e gli stessi profumati e colorati ortaggi.

Tartare di Ombrina con Mele
Tartare di Ombrina con Mele

Se poi volete assaporarla con le ricette di mare, allora provatela con una delle seguenti pietanze super estive: risotto allo zafferano con gamberi, tartare di ombrina con mele, spiedini di mazzancolle e zucchine.

Cheers!

p.s.  Potete reperire la Vitovska Onavé 2015 di Parovel a questo link, a 13 Euro.

La Malvasia di Castelvecchio: un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante

La Malvasia di Castelvecchio: Abbinamenti Cibo Vino

Oggi si viaggia immaginariamente nel Carso, per scoprire un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante.

Una vacanza, purtroppo, solo di fantasia, ma grandemente aiutata dai profumi e dal sapore dell’ottima Malvasia, di Castelvecchio, annata 2017.

Un vino che sa come deliziare anche una giornata torrida come questa.

Pronti a conoscere un ottimo vino e un abbinamento sorprendente ed estivo?

Allora leggete oltre!

La Malvasia di Castelvecchio: Colore, Profumi e Gusto

Una Malvasia dotata di un ventaglio aromatico davvero invitante: sensazioni di pesca gialla, ananas, camomilla, gelsomino, fiori d’acacia, con più delicate note di agrumi e fiori di magnolia.

Malvasia di Castelvecchio 2017: un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante
Malvasia del Carso 2017 – Castelvecchio

Profumi fruttati e floreali di stampo dolce ma insaporiti con accenni di ardesia, pietra pomice e conchiglie raccolte sulla battigia.

Una mineralità, accennata negli aromi, che troviamo deliziosamente espressa al gusto, per un sorso dotato di una lunga persistenza sapida.

Un assaggio che inizia fresco e vellutato, per concludersi con accattivanti note saline, per un vino che stupisce e invita.

Quella di Castelvecchio, nell’annata 2017, è una Malvasia profumata, dalla struttura equilibrata, che fa della verve minerale uno dei suoi più piacevoli aspetti.

Con cosa l’abbiniamo, per gustarla al meglio?

La Malvasia di Castelvecchio: un vino perfetto per una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante

La protagonista di oggi, la Malvasia di Castelvecchio, sa come diventare ancora più buona anche in compagnia alle ricette più semplici e genuine.

Un bianco che, generalmente, accompagna molto bene e arricchisce il gusto del pesce azzurro, dei crostacei, dei frutti di mare e di molte verdure e ortaggi, anche profumati. Una Malvasia che potete abbinare a un tortino di patate e alici, a un risotto con asparagi e gamberi, a dei ravioli ripieni di ricotta e funghi, a delle capesante gratinate, a degli spaghetti alle vongole e, addirittura, a delle linguine con la bottarga.

Recentemente ho scoperto quanto riesce a essere gustosa in abbinamento a una pasta con acciughe, zucchine e salvia croccante.

In particolare, il tocco profumato dato dalla salvia acuisce piacevolmente l’aromaticità di questa Malvasia, nobilitandone la già ammaliante mineralità.

Se però, con questo caldo, non avete voglia di accendere fuochi e forno, potete benissimo godervela fresca in compagnia di alcuni assaggini di Fiore Sardo DOP di media stagionatura, per un wine – food pairing semplice ma davvero delizioso, una sublime connessione attraverso il mar Tirreno.

La Malvasia di Castelvecchio, ottima anche con un antipastino a base di Fiore Sardo DOP!
La Malvasia di Castelvecchio, ottima anche con un antipastino a base di Fiore Sardo DOP!

Provate e ditemi!

Intanto … Cheers!

p.s. Potete trovare online la Malvasia di Castelvecchio 2017, a questo link, a circa 13 Euro.

Vini per l’Anatra all’Arancia

Due ottimi Vini per l’Anatra all’Arancia

Oggi, finalmente, vi racconto come scegliere degli ottimi Vini per l’Anatra all’Arancia!

Una pietanza arcinota, dal tocco apparentemente esotico ma assolutamente nostrana, apprezzata da tutti per il particolare gusto che offre: una tendenza dolce generale, ravvivata dall’acidità dell’agrume e resa molto più profumata e leggera.

Una pietanza di carne che si apprezza anche in estate e che, oggi, viene anche proposta in una versione street food, molto più disinvolta e godereccia.

Abbinare un buon vino al gusto tipico dell’anatra all’arancia può essere una sfida gustosissima … vale la pena provarci, anche perché la saporosità che ne può derivare, può risultare davvero deliziosa!

Che tipologia di Vino abbinare all’Anatra all’Arancia?

Bianchi, rossi e vini dolci: per l’anatra all’arancia possiamo azzardare degli abbinamenti che coinvolgono tutte e tre le suddette tipologie. La succulenza e la ricchezza organolettica di questa pietanza, unita alla sua particolare persistenza gusto – olfattiva e aromaticità, rendono questa specialità di carattere orientale adatta a essere abbinata a vini bianchi, rossi e, addirittura dolci! Vediamo insieme come!

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Dolci?

L’abbinamento più estroso e azzardato è sicuramente quello che vede questa famosa ricetta accompagnata da un vino dolce … ma non deve essere per forza così dolce!

Nella tradizione culinaria d’Oltralpe vengono suggeriti generalmente dei vini muffati, i famosi Sauternes soprattutto, dotati di particolare aromaticità, di un gusto saporito a mai troppo dolce.

Anatra all'Arancia - Foto di Roberto Saracco
Anatra all’Arancia con contorno: foto di Roberto Saracco, che ha provato uno degli abbinamenti qui proposti 🙂

In alternativa, se si vuole rimanere in Italia e optare per dei vini dolci in abbinamento all’anatra all’arancia, possono andare bene anche dei muffati nostrani, delle versioni amabili o delle vendemmie tardive di alcune profumate Malvasie come, ad esempio, quelle Emiliane: vini in cui troviamo sia profumi ricchi sia morbidezza, l’importante è che siano dotati anche di buona freschezza e sapidità, per evitare che l’abbinamento tenda troppo al dolce.

Tuttavia, se in questa tipologia di wine – food pairing il contrasto vi sembra poco, e temete un risultato stucchevole e poco interessante al palato, allora vi mostro le altre due alternative sperimentate, che sposano davvero bene il gusto dell’anatra all’arancia.

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Vini Bianchi

Se si cerca un vino bianco secco per l’Anatra all’arancia, è bene sceglierne uno di buona freschezza e sapidità ma comunque morbido, magari con dei profumi fruttati, vegetali e speziati tendenti al dolce. In un abbinamento di questo tipo, serve anche un bianco abbastanza strutturato che magari abbia fatto legno.

Di solito si consigliano dei Pinot Grigi alsaziani ma può andare bene anche un buon Trebbiano d’Abruzzo evoluto, un Gewürztraminer o uno Chardonnay Trentino. Indicazioni troppo vaghe? Allora vi dico che ho trovato un bianco che sta davvero splendidamente in abbinamento a questa delizia, di cui posso raccontarvi profumi e sapori e ciò che lo rende ottimo accanto a ogni singolo boccone di anatra all’arancia.

Tra i vari bianchi che ho provato con questa pietanza ho trovato molto buono lo Chardonnay Ferrata di Maculan che, come profumi, gusto e struttura sposa molto bene la tendenza agrodolce dell’anatra all’arancia.

Ferrata 2016 - Maculan
Ferrata 2016 – Maculan

Il Ferrata è un vino dotato di una particolare profumosità floreale e fruttata, arricchita da lievi note speziate dolci. Un sorso dotato di una vivace freschezza, che porta nuovamente con sé gli aromi della frutta matura a polpa gialla, e di una intensa e vellutata rotondità.

Un abbinamento in cui si acuiscono le particolari sensazioni agrumate della pietanza e si alleggerisce pienamente l’ancora ben percettibile grassezza dell’anatra.

Un’ottima accoppiata che regala una gustosa e infinita persistenza su note soavemente agrodolci, per nulla stucchevoli, ma solo incredibilmente saporite.

Potete trovare lo Chardonnay Ferrata 2016 di Maculan qui, a circa 15 Euro.

Vini per l’Anatra all’Arancia: i Vini Rossi

Se volete un rosso da abbinare all’anatra all’arancia, cercatene uno che sia fresco e profumato, con sentori di frutta e spezie, vellutato e poco tannico, come ad esempio una Freisa d’Asti, una Barbera d’Asti, un Friuli Isonzo Rosso (a base di Merlot, Cabernet Sauvignon), una Lacrima di Morro d’Alba oppure anche un Santa Maddalena o una Schiava dell’Alto Adige, come suggeriva anche Gualtiero Marchesi.

Quello con il vino rosso è l’abbinamento più rischioso per una pietanza come l’anatra all’arancia, per via dei tannini che potrebbero tirar fuori una sensazione amara dal cibo.

Freisa d'Asti Arvelé 2016 - Cascina Gilli
Freisa d’Asti Arvelé 2016 – Cascina Gilli

Nelle mie prove di abbinamento, tra i rossi che ho provato, quello che mi è parso più adatto e meno coprente del caratteristico gusto dell’anatra, è la Freisa d’Asti Arvelé di Cascina Gilli, di buona acidità ma comunque morbida.

Un rosso piemontese dalla vivacissima freschezza e dai profumi leggeri di fragoline e violette, con tenui accenni speziati dolci.

Un’accoppiata vincente in cui non emergono sentori amari e si percepisce pienamente il contrasto tra la grassezza,  la tendenza dolce della carne e il sapore agrumato della salsa.

L’Arvelé aggiunge un tocco di fresca saporosità fruttata in più e una lunghissima e deliziosa persistenza.

Un abbinamento proposto che ha riscosso successo anche per chi ha avuto l’occasione di provarlo!

La potete trovare online qui, a circa 14 Euro.

E per voi quali sono i migliori Vini per l’Anatra all’Arancia?

Raccontateli nei commenti!

Cheers!

Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone

Un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone

Ora che finalmente è arrivato il caldo, posso proporvi un delizioso Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone … più fresco ed estivo di così!

Per rendere questo appetizer ancora più invitante e profumato, basta solo aggiungere un bel calice del vino giusto in abbinamento.

Quindi, oggi voglio proporvi il profumatissimo …

Scoprite il protagonista vinoso di oggi, leggendo poco oltre!

Il Moscato Giallo di Laimburg: Colore, Profumi e Gusto

Anche servito bello fresco, come il caldo sole di questi giorni comanda, è un bianco capace di sprigionare un’intensa e tipica aromaticità: profumi vivaci da cui fanno capolino le sensazioni dolci della pesca percoca, del kumquat e dell’ananas, con note di mimosa e fiori di ginestra e tenui sentori erbacei e officinali di salvia e elicriso.

Un sorso che non è affatto dolce, come i profumi sembrano suggerire! Un Moscato Giallo dal gusto morbido e vellutato, arricchito da buone doti di freschezza e sapidità, sapientemente equilibrate, e dotato di una particolare persistenza minerale con una tenue, finale nota ammandorlata.

Un bianco dal gusto delicato che fa della particolare e fruttata ricchezza aromatica il suo punto di maggior pregio: un vino dal fascinoso ventaglio aromatico, estivo e solare.

Il Moscato Giallo di Laimburg: Un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone
Moscato Giallo 2017 – Laimburg

Il Moscato Giallo di Laimburg: Un Ottimo Vino per la Tartare di Gamberi Rossi, con Zenzero e Melone

Per i suoi ricchi sentori olfattivi, freschi, fruttati, floreali e delicatamente erbacei, è un vino che si abbina bene a pietanze profumate, che amano arricchirsi di questa tipologia di note aromatiche.

La struttura leggera di questo Moscato Giallo, lo rende perfetto per quelle ricette basate sulla genuinità di pochi ingredienti, destinati a subire delle lavorazioni e delle cotture rapide.

Con le sue particolari note profumose, è un vino che sposa molto bene il gusto di pesci e crostacei, guarnendoli con una sfiziosa aromaticità, morbida e citrina.

In particolare, è davvero delizioso in abbinamento a una sfiziosa e semplice tartare di gamberi rossi, con zenzero e melone. Perché è un abbinamento così gustoso? Presto detto!

Il gusto dolce e avvolgente del melone si arricchisce e diventa più sfizioso e fresco grazie alle note agrumate del vino, mentre la morbidezza di quest’ultimo accompagna con la giusta delicatezza l’esotica piccantezza dello zenzero. I gamberi crudi, con la loro consistenza le loro tipiche sensazioni iodate e pseudo-dolci, trovano la giusta sfiziosa contrapposizione nelle buone doti di sapidità e freschezza del vino.

Un abbinamento che si gusta con estremo piacere, in queste calde sere d’estate. Rinfrescate la vostra bottiglia di Moscato Giallo, firmato Laimburg, e rallegratevi per l’arrivo del weekend.

Un wine – food pairing perfetto per scacciar via ogni preoccupazione!

Se poi non avete voglia di crudo di gamberi, potete sempre provare il Laimburg con un filetto di salmone ai pomodorini o con un risotto zafferano e finferli o con un classico branzino in crosta di patate.

Cheers!

p.s. Potete trovare il Moscato Giallo di Laimburg a questo link, a circa 9 Euro.

Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini i Ravioli R

Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

C’è chi dice che il Riesling Renano dia soprattutto dei grandi vini bianchi da pesce, un discorso ancora più accettato se parliamo dei metodi classici a base di quest’uva.

Sicuramente c’è della verità in questa affermazione, gli aromi, la persistenza minerale e la vibrante acidità degli spumanti a base di riesling si prestano molto bene a valorizzare gli ingredienti della cucina di mare.

Tuttavia sono sicura che le riesling-bollicine possano osare ben altro in cucina.

Visto che l’abbinamento cibo vino è una storia in continua evoluzione, oggi voglio contribuire raccontandovi un ottimo Metodo Classico a base di Riesling in purezza, davvero perfetto per – udite udite – anche dei Ravioli Ricotta e Porcini!

Continuate la lettura per scoprire il delizioso perlage del protagonista enoico di questo post.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: Colore, Profumi e Gusto

Uno spumante brut brillante nel colore e nei profumi. Questo spumeggiante Riesling Renano in purezza sprigiona profumi di mela verde, pesca nettarina, scorza di limone, nocciole, biancospino, gesso e ardesia, con note vegetali di salvia e felce e una tenue pro fumosità di mimosa e camomilla.

Metodo Classico 1800 - I Doria di Montalto: Un Metodo Classico perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini
Metodo Classico 1800 – I Doria di Montalto

Un assaggio dall’iniziale pungente freschezza che subito si stempera in un sorso sapido e succoso, morbido e fruttato, con una persistenza agrumata e minerale.

Un Metodo Classico millesimato davvero invitante, fresco ma non intensamente acidulo, dove anche le note citrine sono ben equilibrate. Un sorso ricco di una persistenza minerale che riempie la bocca, con delle eleganti note affumicate in sottofondo.

Il Metodo Classico 1800 di Doria di Montalto: uno Spumante perfetto per i Ravioli Ricotta e Porcini

E’ chiaramente un vino da pesce, come negarlo! E’ davvero delizioso assieme a delle genuine e gustose polpette di merluzzo, arricchite da erba cipollina.

Un Metodo Classico profumato ed equilibrato che si può anche osare su dell’infido e saporito sushi fusion-caraibico, per la sua grande capacità di alleggerire salse diverse, esaltando l’aromaticità del pesce e dei crostacei, anche in tempura.

Ma questo Riesling spumeggiante non si ferma qui.

Infatti, sta benissimo in abbinamento a dei ravioli con ripieno di ricotta e porcini, un wine pairing sorprendentemente, ma non troppo, fenomenale, in cui i funghi acquistano un’aromaticità pazzesca, grazie ai sentori fruttati e minerali di questo metodo classico.

Nell’abbinamento con le polpette di merluzzo emerge di più la freschezza agrumata del vino, mentre in abbinamento ai suddetti ravioli si accresce parecchio la persistenza gustativa del porcino e, allo stesso tempo, lo spumante risulta più rotondo ed equilibrato nelle sua componente fresco-sapida.

Un unico vino spumeggiante per un doppio abbinamento gustoso! Quale piatto vince? Decidilo tu!

Basta provare 😉

p.s. Puoi trovare questo particolare Metodo Classico qui, a circa 18 Euro.

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

Un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace

Il Negroamaro … un vitigno tipico che sorprende davvero, per la sua capacità di regalare dei vini sempre saporiti ma diversi in morbidezza, sapidità e struttura.

Il Negroamaro protagonista di oggi mi ha davvero incantata con la sua eccezionale morbidezza e l’equilibrata saporosità. Un rosso intenso ma perfetto anche per una cucina semplice, tradizionale, di famiglia.

Un rosso da festa ma anche da tutti i giorni.

E’ un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace … ma non solo!

Scopritelo, leggendo oltre!

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: Colore, Profumi e Gusto

Un rosso dal colore sanguigno, davvero intenso, per nulla trasparente. Un vino denso nel colore e anche negli aromi. Da un bicchiere del Megale 2017 scaturiscono profumi fruttati che ricordano le prugne e le ciliegie mature, ma non sono loro a dominare l’aromaticità generale.

Negroamaro Megale 2017 - Feudo Croce: Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace
Negroamaro Megale 2017 – Feudo Croce

I sentori fruttati lasciano subito il posto a intense note vegetali e balsamiche che ricordano la menta, la resina, il mirto e a note tostate che mi hanno subito fatto pensare alla scatola di sigari e alla noce moscata.

Più nascoste, scorgiamo anche note speziate e minerali di grafite.

Un Negroamaro davvero saporito al gusto, in cui ritroviamo la piacevole freschezza delle erbe e la dolcezza della frutta che si stempera un pochino sul finale, lasciando spazio a gustose note speziate di peperoncino e pepe rosa.

Un vino sapido ma equilibrato, dal sorso carezzevole, con dei tannini sapientemente fusi in una struttura calda e vibrante di mineralità.

Il Negroamaro Megale di Feudo Croce: un Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace e oltre …

Il Megale è un rosso davvero gioviale, perfetto per abbinamenti con pietanze gustose e disinvolte, aventi come protagoniste le carni rosse. Non si tratta di un rosso che diventa piacevole e leggero solo in abbinamento a piatti di carne elaborati e ricchi di sughi e salse, ma un vino sempre piacevolmente assaporabile, adatto a piatti che fanno parte della cucina di ogni giorno.

Lo potete abbinare a delle polpette in umido, di manzo o agnello, a degli spiedini di carne e verdure alla griglia, a una scamorza al forno con pomodorini secchi ma, a mio parere, è davvero perfetto per accompagnare il tipico gusto degli hamburger cotti alla brace.

La morbidezza di questo Negroamaro, unita alla sua spiccata saporità, stempera il leggero amaro della cottura e, allo stesso tempo, condisce con un sapore erbaceo, speziato e piccantino, la dolcezza della carne di manzo.

Un abbinamento davvero strepitoso soprattutto se condite gli hamburger con delle fette di scamorza dolce (ma anche affumicata non è affatto male!) e delle melanzane grigliate e, magari, un pizzico di ketchup.

Vino perfetto per gli Hamburger alla Brace con scamorza e verdure grigliate
Spiedini di scamorza affumicata con peperoni e pancetta, anche!

Un abbinamento da vera goduria, magari per la prossima Domenica, che dite?

Pensavate che all’hamburger spettasse solo una buona birra? Ricredetevi provando la squisitezza di questo abbinamento con il Negroamaro Megale di Feudo Croce!

Lo potete trovare online qui, a circa 8 Euro.

Cheers!

Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un Vino per il Risotto alle Zucchine

Finalmente riesco a descrivervi questo ottimo vino per il risotto alle zucchine.

Uno di quei vini leggeri e leggiadri, di delicata profumosità e sapore, così equilibrato da piacere anche agli astemi.

Ebbene sì, fatto provare anche a chi il vino poco lo beve e poco lo tollera, ha riscosso un grande successo.

Curiosi di scoprire perché? Allora leggete oltre per conoscere il vino e l’abbinamento protagonisti di oggi!

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Di un bel giallo dorato, questo Roero Arneis 2017 esprime con grazia e intensità evidenti profumi di mela golden, pesca noce, susina e scorzette di limone. Un’aromaticità che si arricchisce di persistenti note erbacee e floreali di salvia, maggiorana, timo, rosmarino, camomilla e fiori di campo con, in sottofondo, dei lievi sentori minerali, di pietra focaia.

Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio Un Vino per il Risotto alle Zucchine
Roero Arneis 2017

All’assaggio scopriamo un bianco piemontese dal perfetto equilibrio, perfettamente bilanciato tra una vivace freschezza e una pimpante sapidità, con una delicata persistenza su note fumè aggraziate.

Un vino in cui il tenore alcolico si sente appena, stemperato in una struttura bilanciata e piena di armonia.

Un Roero Arneis così piacevole che quasi non ha bisogno di risorse alimentari in accompagnamento per risultare più bevibile, un vino adatto a un aperitivo in qualsiasi orario e, allo stesso tempo, ottimo per accompagnare sfizi e pietanze vegetariane, di terra e di mare, di diversa tipologia e complessità.

Il Roero Arneis di Bric Cenciurio: un Ottimo Vino per il Risotto alle Zucchine

Un risotto alle zucchine, semplicissimo e allo stesso tempo gustoso, nella sua cremosità, trova grande riscossa se accompagnato da un bicchiere di questo bianco piemontese.

La spiccata pseudo-dolcezza del riso e delle zucchine acquista grande vivacità grazie ai profumi e alla freschezza del vino: un piatto vegetariano che si arricchisce anche di una piacevole sapidità e persistenza che amplifica notevolmente, e con gran equilibrio, quella spruzzata dovuta di Parmigiano Reggiano che ci sta sempre molto bene.

Ecco un vero e godibile esempio di come un vino, semplice, delicato ed equilibrato, possa riuscire ad esaltare anche la più semplice delle pietanze, senza nasconderne i pregi di sapore.

Se poi vogliamo rendere ancora più sfizioso un semplice risotto alle zucchine, anche aggiungendo un pizzico di zafferano, i profumi del vino saranno perfettamente in grado di accompagnare, con il giusto brio, anche questo nuovo spunto aromatico.

Se, a volte, siamo tentati di stupire a tutti i costi con piatti e vini costosi, pensiamo invece all’originalità di sorprendere con abbinamenti più insoliti, misurati e ricercati, ugualmente ottimi per il palato e anche per il portafoglio 😉

Branzino in Crosta di Patate: ottimo con il Roero Arneis 2017 di Bric Cenciurio
Branzino in crosta di patate

Se poi non volete abbinare il Roero Arneis di Bric Cenciurio al risotto alle zucchine, provatelo su delle tartine di gamberi e Philadelphia, con una frittata ai fiori di zucca, con una quiche lorraine, con una torta di ricotta, piselli e prosciutto crudo e con piatti più strutturati, come delle polpette di pollo e zucchine o un branzino in crosta di patate.

Un gran vino per tanti abbinamenti eleganti e di sicuro successo.

p.s. Potete trovare il Roero Arneis di Bric Cenciurio a questo link, a circa 10 Euro.

Contessa Brut Doria di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi

Un Ottimo Vino per il Sashimi

Finora ho sempre parlato in generale dei Vini perfetti per il Sushi … e per il Sashimi?

La delicatezza del pesce crudo, preparato alla classica maniera giapponese, richiede delle particolari doti di finezza e delicatezza da parte del vino scelto per accompagnarlo.

Dalla nostra penisola provengono moltissimi vini capaci di esaltare il gusto del pesce non cotto, guarnito solo da qualche goccia di soia e, magari, da un filo di olio evo.

Recentemente, ne ho provato uno che, nella sua leggerezza e con un carattere perfettamente delineato, riesce superbamente nell’impresa di esaltare il gusto marino del pesce crudo, senza nascondere nulla.

Un abbinamento in cui si riesce veramente a percepire la freschezza del pescato e la sua genuina naturalezza.

Curiosi di scoprire questo Vino perfetto per il Sashimi?

Eccolo che arriva!

Il Contessa Brut di Doria Di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi

Profumi di grande freschezza per un metodo Martinotti dell’Oltrepò Pavese che riesce ben a valorizzare la natura del Riesling Renano in binomio alla rotondità e all’equilibrio dello Chardonnay.

Il Contessa Brut di Doria Di Montalto: un ottimo Vino per il Sashimi
Il Contessa Brut

Un’aromaticità che emana netti e guizzanti sentori agrumati e di frutta croccante a polpa bianca. Un complesso profumoso in cui risuonano anche i profumi del gelsomino e le note minerali della silice.

L’assaggio è freschissimo: riuscite veramente a immaginarvi seduti in spiaggia, sferzati dalla brezza marina, gustando qualche sfizioso spuntino di pesce.

Un gusto in cui si sente chiaramente il sapore dei limoni della costiera amalfitana e in cui fanno capolino anche dei delicati sentori di fiori di campo.

Un assaggio di misurata mineralità che si conclude coerente con rimandi citrini e un pizzico di saporosità.

Il Contessa Brut riesce ad arricchire la tendenza dolce generale del pesce crudo e a mitigare la sensazione tattile di grassezza che lascia in bocca.

Un abbinamento in cui la naturalezza marina del pesce si condisce con la saporosità agrumata del vino, senza minimamente scomparire nel confronto: un risultato davvero perfetto, specialmente se consideriamo che l’obiettivo del sashimi è proprio quello di far gustare il vero sapore del pesce, senza alterarlo.

Un vino che è perfetto con il pesce crudo ma che potete sfruttare per valorizzare la delicatezza di una sogliola alla mugnaia o anche di un più raffinato calamaro ripieno di pesce persico.

Uno spumante sfizioso e degli abbinamenti perfetti per incoraggiare l’arrivo dell’Estate.

Cheers!

p.s. Lo potete trovare online qui, a circa 11 Euro.