Giulia Bwined, Autore a BWined
Vino per la Crostata di Frutta

Un Vino per la Crostata di Frutta

Devo dire che il Natale passato si è rivelato un periodo proficuo per conoscere nuovi vini dolci e i loro potenziali abbinamenti. Proprio così, ho avuto modo di conoscere un ottimo Vino per la Crostata di Frutta.

Inizialmente provato su una Cheesecake, con cui non si abbinava male ma nemmeno così gustosamente, l’ho in seguito sperimentato su una fresca e saporita pasta frolla guarnita con crema pasticcera e frutta fresca.

Com’è stato quest’ultimo abbinamento? Delizioso e ora voglio raccontarvi perché …

 

Un Vino per la Crostata di Frutta: che Caratteristiche cercare?

Tortina di Frutta
Tortina di Frutta

Un’invitante grassezza e cremosità, una dolcezza evidente rinfrescata dall’acidità della frutta, profumi tipici non solo dei frutti ma anche della crema pasticcera e della frolla, arricchite dai profumi della scorza di limone.

Il vino dolce da abbinare a questa delizia pasticcera dovrà risultare nettamente sapido e di buona freschezza, per alleviare la sensazione di grassezza e  pastosità tipica della frolla e della crema.

Dovremmo cercare un vino profumato, in grado di esaltare gli aromi classici e spiccati di questa crostata.

Infine, abbiamo bisogno di un vino non troppo strutturato, per non rischiare di coprire la delicatezza dei sapori dei diversi frutti, dell’impasto e della farcia.

Sicuramente, in questo specifico abbinamento, è bene puntare su un vino da dessert ottenuto da uve bianche, un vino spumante o fermo, magari una vendemmia tardiva, che non sia stata affinata in legno.

Tra le opzioni vinose più gettonate e potenzialmente valide per questo abbinamento troviamo lo spumeggiante Moscato d’Asti  e, in generale, i vini dolci ottenuti da Moscato bianco, il dolce Fior d’Arancio spumante dei Colli Euganei e il Moscadello di Montalcino.

A queste opzioni, oggi ne voglio aggiungere un’altra, inedita ma assolutamente perfetta!

Pronti per conoscere l’Ottimo Vino per la Crostata di Frutta, protagonista di questo articolo?

Eccolo!

 

Un Vino per la Crostata di Frutta: il Verduzzo di Paolo Rodaro

 

Il Verduzzo di Paolo Rodaro: Colore, Profumi e Gusto

Verduzzo 2016 - Paolo Rodaro
Verduzzo 2016 – Paolo Rodaro

Un oro rosso quasi brillante, una colore vivido che già suggerisce la leggerezza e la freschezza di questo vino dolce.

Profumi di agrumi canditi, di datteri, di albicocca disidratata, di kiwi e di ananas, aromi invitanti e assolutamente non stucchevoli.

Un gusto fresco, vivido, che ricorda la piacevole acidità della frutta, degli agrumi, del kiwi e delle albicocche.

Una sapidità evidente, che porta con sé anche il gusto della frutta secca dolce, in un finale di bocca quasi iodato.

Un Verduzzo dolce ma delicato, profumoso, soave al palato, equilibrato, saporito e brioso, tutte doti perfette per accompagnare la classica eleganza di una crostata di frutta.

Finalmente, poi, un vino da dessert in formato generoso … che non ti ritrovi a dover centellinare!

Che desiderare di più?

E’ anche un vino dolce davvero economico … tanto per ricordare che non è il prezzo a rendere un vino buono.

Potete trovare il Verduzzo di Paolo Rodaro qui, a circa 15 Euro.

 

p.s. Quando dovete abbinare una Crostata di Frutta realizzata unicamente con fragole e frutti di bosco, le opzioni di abbinamento migliori coinvolgono il Moscato Rosa dell’Alto Adige, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco e il Brachetto d’Acqui.

 

Vino per il Coniglio in Porchetta

Un Ottimo Vino per il Coniglio in Porchetta

Ricetta Coniglio Ripieno in Porchetta
Ricetta Coniglio Ripieno in Porchetta

Cercate un delizioso Vino per il Coniglio in Porchetta? Allora vi suggerisco caldamente di provare il protagonista vinoso di questo articolo: un bianco italiano da una regina delle uve autoctone di questo fantastico territorio, davvero ottimo in un abbinamento con le carni bianche e, soprattutto, con il Coniglio in Porchetta, preparato con gli ingredienti e la ricetta a fianco.

Pronti per conoscerlo? Leggete oltre!

 

Un Ottimo Vino per il Coniglio in Porchetta: che Caratteristiche ricercare nel Vino?

 

Il gusto deciso delle olive, la grassezza della pancetta, la sapidità del macinato di maiale e la pseudo dolcezza e delicatezza della carne di coniglio e degli scalogni caramellati sono le caratteristiche principali della pietanza protagonista di questo post.

Un piatto gustoso, preparato attraverso una lunga cottura, in cui la carne di coniglio viene bagnata frequentemente per evitare che si asciughi.

Una ricetta sicuramente molto profumata, soprattutto se aggiungiamo un po’ di rosmarino e qualche foglia di alloro.

Per un piatto del genere, indubbiamente succulento, con una buona untuosità data dalla salsa di cottura, abbiamo bisogno di un vino mediamente tannico e/o con un buon tenore alcolico. Possono abbinarsi bene sia i rossi sia i bianchi, dal momento che entrambe le succitate caratteristiche organolettiche contribuiscono ad asciugare il palato (per chiarimenti, leggete qui!).

Dovremmo cercare un vino di buona struttura ma non robusto, con una buona persistenza aromatica, una generosa freschezza e una piacevole sapidità, doti capaci di contrapporsi alla tendenza dolce della pietanza e alla grassezza leggera del suo ripieno.

Coniglio ripieno in porchetta
Coniglio ripieno in porchetta

Personalmente, come profumi e sapori, in abbinamento al Coniglio in Porchetta, ho sempre trovato più validi i vini bianchi e il protagonista vinoso di oggi rientra proprio in questa grande famiglia.

Ecco, ve lo presento!

 

Un Ottimo Vino per il Coniglio in Porchetta: il Verdicchio dei Castelli di Jesi Grestio di Zannotti

 

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Grestio di Zannotti: Colore, Profumi e Gusto

Grestio 2017 - Zannotti
Grestio 2017 – Zannotti

Questo ottimo Verdicchio, da uve selezionate, si presenta in tutto lo splendore di un caratteristico colore dorato.

Il bouquet del Grestio ci avvolge con profumi, freschi e leggermente dolci, di agrumi, mela golden, aloe, salvia e rosmarino, con importanti note minerali di pietra pomice, in sottofondo.

Un ventaglio aromatico ben bilanciato tra note fruttate, erbacee e minerali, davvero invitante.

Assaggiandolo, troviamo piena corrispondenza con l’olfatto: riscopriamo così la freschezza agrumata e l’aromaticità intensa delle erbe, sapori cullati da una sapiente morbidezza, dovuta alla sinergia tra polialcoli e un tenore alcolico presente e piacevole.

Un sorso, come mi aspettavo, ricco di sapidità più che di freschezza, con  una lunga scia giocata sulle note erbacee e, infine, su quelle più dolci e morbide, di mela gialla.

 

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Grestio di Zannotti: un Ottimo Vino per il Coniglio in Porchetta

Il Grestio, per tutte le sue caratteristiche, sposa stupendamente il gusto del Coniglio in Porchetta.

I profumi delle erbe aromatiche conferiscono alla pietanza ancora più persistenza aromatica, mentre la gustosa sapidità mitiga la grassezza del ripieno e della pancetta.

I sentori vegetali e fruttati di questo ottimo Verdicchio incoronano perfettamente il gusto della carne di Coniglio e del suo saporito ripieno.

Un vino rosso, leggero, fresco e saporito avrebbe magari arricchito il gusto della carne di maiale ma, probabilmente, avrebbe coperto la delicatezza del coniglio e i profumi delle erbe e delle olive.

Per accorgervi della bontà di questo abbinamento dovete senz’altro provarlo: il Grestio vi convincerà sicuramente meglio di tutte le mie parole.

Potete trovare il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Grestio, di Zannotti, a questo link, a circa 10 Euro.

 

p.s. Il Grestio è uno di quei Verdicchi che si abbina meglio con i piatti a base di carne piuttosto che con quelli di pesce.

Per sapere con quali altri secondi di carne potete abbinare un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, leggete anche questo articolo, interamente dedicato a questo fantastico e unico vino bianco!

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi e gli Abbinamenti Possibili

 

Vino perfetto per la Creme Brulèe

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe

Dopo tanta ricerca e fatica ho meritatamente scoperto, un pochino a sorpresa, un Vino perfetto per la Creme Brulèe.

Intendo un vino dolce, ovviamente, non vorremo mica rovinare un capolavoro dell’arte pasticcera come la Creme Brulèe con un vino secco, vero? (Se vi chiedete perché è meglio accompagnare i dessert con i vini dolci, leggete qui!)

Un passito o meglio un muffato piemontese poco conosciuto ma davvero meritevole di più assaggi.

Scopritelo con noi!

 

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe: che Caratteristiche cercare nel Vino?

 

Vini dolci spumanti? Nì

La perfezione della Creme Brulèe
La perfezione della Creme Brulèe

C’è chi spesso consiglia degli spumanti dolci in abbinamento alla Creme Brulèe: una scelta potenzialmente valida ma non è di certo l’unica né la migliore per questo specifico abbinamento.

Infatti, in realtà, la grassezza della Creme Brulèe non conferisce al palato quella pastosità che invece pasta frolla, pasta brisèe, panna montata, panna cotta e crema pasticcera regalano.

Si tratta infatti di una grassezza meno intensa, più delicata, che può anche fare a meno dell’azione meccanica rinfrescante delle bollicine.

Un buon Moscato d’Asti Spumante viene spesso consigliato con successo per i classici dolci lievitati di Natale, per le panne cotte guarnite alla frutta e per i dolci fritti, tuttavia nel caso della Creme Brulèe abbiamo altri aspetti da considerare oltre la nota grassezza e, pertanto, è meglio scegliere un diverso e più adeguato compagno vinoso.

Se, però, siete amanti della tipica aromaticità del Moscato bianco piemontese, provate a sceglierne uno fermo in abbinamento alla Creme Brulèe.

Nella scelta del Moscato Spumante, il maggiore rischio sta nel conferire, attraverso l’acidità e l’effervescenza, un’eccessiva tendenza amarognola al dessert, che ne comprometterebbe la piacevole dolcezza.

 

Vendemmie Tardive e Vini passiti? Sì … ma quali?

Una Creme Brulèe realizzata a dovere è caratterizzata da una lampante dolcezza, da una grassezza dovuta alla presenza dell’uovo e della panna e da quella indimenticabile aromaticità data anche dall’aggiunta della vaniglia.

Un dessert dotato anche di una piacevole tendenza amarognola, per via della bruciatura superficiale con l’apposito cannello.

Con queste doti di base capite già che abbiamo bisogno di un vino dolce, perché dolcezza si abbina a dolcezza,  ma anche dotato di media freschezza e di buona sapidità, per contrastare la grassezza del dessert.

Come accennavo, è bene scegliere anche un vino morbido, in grado di non accentuare la tendenza amarognola del dolce.

Dovremo anche scegliere un vino di media struttura e dotato di una buona profumosità, capace di accompagnare la succulenza ed esaltare l’aroma tipico della Creme Brulèe.

Di solito, in abbinamento alla Creme Brulèe si suggeriscono spesso i Passiti di Pantelleria.

Non a caso, in territorio francese, zona di nascita di questo ottimo dessert, si suggerisce il Muscat de Rivesaltes in abbinamento: un vino dolce naturale, a base di Moscato d’Alessandria.

Tuttavia non tutti i Passiti di Pantelleria sono adatti allo scopo e, pertanto, dobbiamo considerare che anche molti Muffati possono rendere ben giustizia a questo dessert.

Se, in alcuni casi, i passiti di Pantelleria possono mancare di un pizzico di freschezza e sapidità e risultare troppo marcati in dolcezza, lo stesso discorso non vale per i Muffati, spesso più leggeri e meno dolci, ma ugualmente morbidi, profumati e intensi.

Ed è proprio un Muffato il protagonista di oggi … ecco, ve lo presento.

 

Un Vino perfetto per la Creme Brulèe: Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio

 

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili
Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio: Colore, Profumi e Gusto

Un oro intenso e limpido caratterizza l’aspetto di questo Muffato piemontese: una vendemmia tardiva con grappoli attaccati dalla nobile Botrytis Cinerea.

Al naso percepiamo subito profumi freschi e intensi, di frutta secca e candita, minerali, idrocarburi, fiori e spezie.

Un ventaglio aromatico estremamente variegato e piacevolmente intenso dove spiccano le note di cedro candito, kumquat, albicocca disidratata, verbena e lavanda, la granella di nocciole e il bastoncino di liquirizia con, in sottofondo, sentori iodati e di smalto.

All’assaggio si viene subito colpiti da un’invitante freschezza gustativa, giocata su note retro olfattive di limone, cedro e albicocca disidratata.

Sorseggiandolo lentamente, si percepiscono anche le note affumicate delle nocciole tostate e quella sapidità iodata che si estende su dolci note di zucchero a velo vanigliato.

Un muffato profumato, dolce ma estremamente fresco nel suo profilo agrumato di ampio spettro.

 

Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio: un Vino perfetto per la Creme Brulèe

Questa Vendemmia Tardiva di Bric Cenciurio ha tutto ciò di cui abbiamo bisogno per esaltare il gusto tipicissimo della Creme Brulèe: un dolce apparentemente semplice e delicato ma davvero indimenticabile.

Questo Muffato regala alla Creme Brulèe tutta la freschezza degli agrumi, la rallegra con una stuzzicante sapidità iodata, rendendola leggera come zucchero filato che si scioglie in bocca.

Un dessert di cui riusciamo, proprio attraverso l’abbinamento con il vino, a esaltare la dolcezza senza esagerarla, aggiungendo persistenza ai sapori e una maggiore e più incisiva profumosità, fresca e speziata.

Potrei raccontarvi ancora di questo fantastico dolce connubio, ma vi invito a provarlo personalmente!

Potete trovare la Vendemmia Tardiva Sito dei Fossili di Bric Cenciurio qui, a circa 18 Euro.

 

p.s. La Vendemmia Tardiva di Bric Cenciurio si può abbinare bene anche al classico Panettone, al Creme Caramel, la Panna Cotta al Caramello e al Mont Blanc, ma l’abbinamento migliore rimane quello con la Creme Brulèe.

Evitate di abbinare questo Muffato con dolci ricchi di frutta e di cioccolato.

Valpolicella Classico Novaia: un Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie

Il Valpolicella Classico Novaia: un Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie

Prima che dimentichiate il Capodanno passato, voglio presentarvi un altro Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie!

Un rosso fermo, morbido e fresco, che si beve con così tanta piacevolezza e delicatezza da dover essere centellinato per paura che non basti.

Di quale rosso italiano parlo? Di un ottimo Valpolicella Classico.

Leggete oltre per assaggiarlo con noi!

 

Il Valpolicella Classico Novaia: Colore, Profumi e Gusto

Valpolicella Classico Novaia: un Vino perfetto per Cotechino e Lenticchie
Valpolicella Classico Novaia 2017

Un netto rosso rubino occhieggia dal calice, con una bellissima trasparenza.

I profumi di questo Valpolicella sono fruttati e piacevolmente vinosi; note di frutti di bosco freschi, melograno e rosa canina cedono poi il posto a delle piacevoli note speziate di liquirizia dolce e pepe nero.

Assaggiandolo, troviamo piena corrispondenza gustativa con l’olfatto. Subito percepiamo il sapore fresco e delicatamente dolce dei lamponi e del melograno che vira lentamente verso la più intensa saporosità delle spezie.

Un sorso davvero setoso, di invitante freschezza e delicata sapidità.

Un vino dalla beva incredibile, uno di quei vini rossi da bere con il freddo e con il caldo, d’Inverno e d’Estate.

 

Il Valpolicella Classico Novaia: gli Abbinamenti Cibo Vino

Come già scritto, il Valpolicella Classico Novaia è un vino dalla delicata sapidità e che, pertanto, si abbina con facilità a piatti con ingredienti saporiti e caratterizzati da una certa grassezza, come sono il Cotechino e le Lenticchie.

In questo abbinamento, il vino lascia in bocca il gusto tipico del melograno, accompagnato da una delicata nota speziata di pepe nero che, allo stesso tempo, rinvigorisce il sapore delle Lenticchie e del Cotechino e ne vivacizza la grassezza.

Una pietanza sicuramente pastosa all’assaggio ma che, con il Valpolicella Novaia, acquista tantissimo in delicatezza e sapore.

Ora che siamo a Gennaio, gustate pure il Valpolicella Classico Novaia in abbinamento al Cotechino e alle Lenticchie, ma quest’estate provatelo invece su una più fresca tartare di fassona ai funghi o su una gustosa pizza bianca con stracchino, mortadella e rucola e una pizza con broccoli e salsiccia.

Il successo è comunque assicurato!

Cheers!

 

p.s. Potete trovare il Valpolicella Classico Novaia a questo link, a circa 12 Euro.

 

n.b. Per altri Vini perfetti per Cotechino e Lenticchie, guardate questi altri due articoli di BWined!

Un vino per Cotechino e Lenticchie

Tutti i Vini per il Cotechino

 

Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

Quello protagonista di oggi è certamente un dolce davvero adatto a celebrare un bel periodo di festa! Proprio per questo motivo, oggi vi voglio raccontare ben 4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera (Schwarzwälder Kirschtorte).

Quattro Vini da dessert davvero ottimi e speciali nell’esaltare questo romantico connubio d’oltralpe tra il cioccolato, la dolcezza delle ciliegie e la morbidezza della panna.

Venite a conoscerli con me!

 

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Un tripudio di panna, cioccolato e ciliegie (oppure amarene, a seconda dei gusti e delle disponibilità).

Un dolce davvero dolce, aromatico e più che strutturato, con quella piacevole, fresca e intensa grassezza che solo la panna montata sa regalare.

Il vino dolce in abbinamento dovrà essere ugualmente corposo, di buona acidità e sapidità per ripulire il palato dalla pastosità della panna montata e ben profumato per poter reggere il confronto con gli aromi del pan di spagna al cioccolato e delle ciliegie.

Dovremmo cercare un vino da dessert piuttosto vellutato, improntato su un bouquet dagli aromi dolci, freschi e gentilmente speziati, in grado di sposare alla perfezione il sapore tipico del cacao e quella nota piacevolmente amara che il cioccolato fondente dona al dolce.

Sicuramente abbiamo bisogno di un vino da dessert passito, da uve rosse, come sono tutti i quattro vini che ho scelto in abbinamento per la Torta Foresta Nera.

Eccoli, ve li presento, 4 fantastici vini dolci da uve autoctone della nostra magica penisola!

 

4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera

 

Pomele 2016 - Falesco
Pomele 2016 – Falesco

Pomele 2016 – Falesco

L’aleatico … non solo dell’isola d’Elba. Il Pomele rappresenta un’ottima espressione laziale passita del succitato vitigno autoctono.

Profumi e gusto tipici caratterizzano questo vino dolce: un’aromaticità incentrata soprattutto sui lamponi, i chicchi augurali di melograno, sulle ciliegie, i petali di rosa, con alcune note speziate, dolci e piccanti, di cannella, pepe nero e noce moscata.

All’assaggio ritroviamo tutta la morbidezza e la dolcezza della frutta, con un tocco di acidità a rinfrescare il palato e una calda scia sapida e lievemente speziata.

Calore, gusto e morbidezza per un passito ben strutturato, non pesante, con un’aromaticità perfetta per mettere in luce la fresca dolcezza delle ciliegie e le potenzialità del cioccolato, senza accentuarne la potenziale amarezza.

Un vino dolce che potete acquistare facilmente online, ad esempio a questo link, a soli 15 Euro.

 

Giacchè passito - Casale Cento Corvi
Giacchè passito – Casale Cento Corvi

Giacchè Passito 2015 – Casale Cento Corvi

Un altro fantastico vitigno autoctono del Lazio, indubbiamente ancora meno conosciuto dell’Aleatico!

Il Giacchè, ormai vinificato in purezza sia nella produzione di vino secco e vino dolce, sa regalare grande spessore aromatico e gustativo.

Quello di Casale Cento Corvi è un Giacchè Passito che emana intensi profumi di sottobosco: more e lamponi, un pizzico di confettura di ciliegia, violette e mirto, con aromi più scuri di resina e inchiostro.

Un vino dai profumi vigorosi, ma leggero ed elegante al gusto. Questo Giacchè Passito regala un sapore piacevolmente dolce e fruttato, arricchito da buona freschezza e, soprattutto, sapidità.

Una saporosità che si contrappone alla perfezione alla grassezza della panna montata di questo importante dolce, facendo diventare ogni boccone di Torta Foresta Nera una soffice e gustosa nuvola.

Un vino ricercato, poco noto, ma che potete reperire online, a questo link, a circa 35 Euro.

 

Moscato Rosa Praepositus - Abbazia di Novacella
Moscato Rosa Praepositus – Abbazia di Novacella

Moscato Rosa Praepositus 2016 – Abbazia di Novacella

Il Moscato Rosa, un vitigno autoctono dell’Alto Adige, estremamente piacevole nel regalare vini dolci di pregio.

Quello del Praepositus è un bouquet aromatico davvero variopinto, incentrato principalmente su note floreali di rosa, peonia e lavanda, con accenni di muschio bianco e tutta la freschezza e la dolcezza delle fragoline di bosco.

Al gusto troviamo un Moscato Rosa di grande equilibrio, giocato tra le note fruttate e una piacevole scia amarognola che non allappa o annoia il palato.

Un vino da dessert che regala alla Torta Foresta Nera una piacevole aromaticità floreale che sposa bene la tipica saporosità della cioccolata fondente. Un abbinamento in cui anche la panna montata sembra venir guarnita dal gusto fresco e dolce delle fragoline di bosco.

Un abbinamento sempre invitante con protagonista un passito sicuramente diverso dai precedenti.

Potete reperire il Moscato Rosa Praepositus online, qui, a circa 25 Euro.

 

Perla Nera - Vigna Petrussa
Perla Nera – Vigna Petrussa

Perla Nera 2015 – Vigna Petrussa

Infine, ecco una delizia poco reperibile ma estremamente intrigante: da uve Schioppettino nasce l’intensa Perla Nera di Vigna Petrussa.

Un vino passito, profumato e caldo, dal gusto potente e dall’aromaticità cupa e penetrante.

I profumi ricordano chiaramente il sottobosco, con aromi di lamponi in confettura e more fresche, rabarbaro, muschio, radice di liquirizia e cannella, con un sottofondo di tabacco.

Al gusto troviamo un tannino levigato, calore fruttato e un’invitante verve fresco – sapida che scorre lentamente, lasciando in bocca una deliziosa sensazione fruttata e speziata, con una piacevole leggerezza balsamica.

Un vino dolce che ci dona un’aromaticità degna della cioccolata fondente e una freschezza perfetta per entrare in sintonia con la farcitura della Torta Foresta Nera.

Il Perla Nera è uno dei pochi vini da dessert che si abbraccia elegantemente anche con la cioccolata fondente in solitaria, senza minimamente scomparire.

Se riuscite a trovarlo, non fatevelo scappare !

A questo link trovate il sito di questa affascinante azienda di Prepotto, terra dello Schioppettino.

 

Ora che avete scoperto questi  4 Vini perfetti per la Torta Foresta Nera, vi è venuta voglia di assaggiarla in vista della dodicesima notte? Spero di sì!

 

Cheers!

 

 

Vino perfetto per gli Struffoli

Un Vino perfetto per gli Struffoli

Ancora Struffoli? Niente paura! Se temete la potenza del fritto dolce anche per Capodanno, ho per voi il giusto rimedio, in grado d’ingentilire qualsiasi grassezza: un ottimo vino per gli Struffoli.

Provato recentemente alla Vigilia di Natale, l’ho davvero apprezzato e, sinceramente, è davvero peccato averne terminato la scorta in vista del Capodanno … sigh

Di quale vino dolce sto parlando? Leggete oltre per scoprirlo!

 

Un Vino perfetto per gli Struffoli: il Torcolato di Col Dovìgo

 

Colore, Profumi e Gusto

Torcolato 2015 - Col Dovìgo
Torcolato 2015 – Col Dovìgo

Dal territorio di Breganze, dall’uva autoctona Vespaiola, ecco che nasce il vino dolce Torcolato: un fantastico e unico prodotto enoico, ottenuto dall’appassimento delle suddette dolci uve che vengono appese a “torchon” (da qui il nome torcolato, ovvero “attorcigliato”) a delle travi di legno, in appositi fruttai ben ventilati.

In generale, il Torcolato di Breganze è un vino dolce ancora poco conosciuto, prodotto solo da poche Cantine, ma che ha davvero piena capacità di stupire, per quel brio gustativo che lo rende così leggero al palato, contro l’immaginario generale che si ha sui vini passiti.

Quella di Col Dovìgo è davvero una bell’espressione di Torcolato, che regala un colore intensamente dorato, un bouquet finissimo e di ampia profumazione.

Nel bicchiere ritroviamo l’aromaticità lievemente dolce della mela caramellata, i fichi secchi e il miele di zagara, sentori di cedro e scorza di arancia glassata, leggere note speziate dolci di cannella e vaniglia, un pizzico di zenzero.

All’assaggio ritroviamo tutti i profumi percepiti, ben amalgamati in una struttura non così densa, come ci si aspetterebbe, ma estremamente setosa.

Però, non troviamo solo morbidezza vellutata in questo Ramandolo, ma anche una freschezza che sa di agrumi e una sapidità diffusa su note salmastre e delicatamente speziate: un sorso che, allo stesso tempo, si conclude su note lievemente acidule e dolci, di arancia e caramello.

 

Abbinamenti Cibo Vino

Un passito fresco e sapido, delicato al palato, di bassa gradazione … giusto per ricordare che esistono vini dolci passiti facilmente bevibili e apprezzabili, che difficilmente stufano anche coloro che hanno l’orrore delle sensazioni zuccherose nel vino.

Deliziosa aromaticità, piacevole acidità e gustosa sapidità, invitanti doti che questo passito possiede appieno, risultando perfettamente accogliente in abbinamento a dolci fritti e cremosi.

Un Torcolato che potete abbinare agli Struffoli, alla panna cotta al caramello, alla Torta della nonna, al classico Pandoro o a quello farcito di crema, e che potete conservare anche in vista dei Dolci di Carnevale!

Un vino da dessert, dolce e lieve anche per il portafoglio: potete acquistare il Torcolato di Col Dovìgo online, a questo link, a soli 17 Euro.

Meglio di così … giusto un dolce consiglio per il cenone di Capodanno !

 

Cheers!

 

p.s. Per altri Vini da dessert da abbinare ai Dolci di Natale, leggete anche questo articolo!

I Vini per il Pandoro e il Panettone

 

 

Nero d’Avola Vutti China e gli Abbinamenti Cibo Vino

Il Nero d’Avola Vutti China e gli Abbinamenti Cibo Vino

Oggi vi porto in Sicilia, tra i vigneti sulle colline a Nord della Valle dei Templi, da dove nasce il vino protagonista di oggi: il Nero d’Avola Vutti China di Orlando.

Una gustosa occasione per ricordare a tutti le potenzialità di questo autoctono siciliano, spesso dimenticato, ma capace di dare vini estremamente saporiti, di carattere e, allo stesso tempo, molto versatili in termini di abbinamento cibo vino.

Scopriamo insieme com’è il Nero d’Avola Vutti China … proseguite la lettura!

 

Il Nero d’Avola Vutti China: Colore, Profumi e Gusto

Nero d'Avola Vutti China 2014
Nero d’Avola Vutti China 2014

Nel bicchiere ritroviamo il tipico rosso rubino del Nero d’Avola, denso e coprente, con dei leggeri riflessi porpora.

Lasciato respirare un pochino nel bicchiere, il Vutti China emana profumi intensamente vegetali, speziati e minerali, in cui riconosciamo il timo, il rosmarino, il pepe nero e la grafite.

I sentori di frutta arrivano dopo, con un’aromaticità suadente che ricorda i frutti di bosco in confettura.

Un bouquet grintoso e morbido allo stesso tempo, in equilibrio tra le note scure e graffianti, speziate e minerali e quelle, più morbide, erbacee e fruttate.

All’assaggio, scopriamo un rosso intensamente sapido, di media freschezza, sicuramente corposo e persistente, dotato di una chiara chiosa calda e speziata, leggermente asciugante, per via di un tannino ancora un pochino scalpitante.

 

Il Nero d’Avola Vutti China: gli Abbinamenti Cibo Vino

Provato con diverse pietanze, posso dire che il Nero d’Avola Vutti China si può abbinare molto bene sia con piatti di carne sia di mare.

E’ un rosso corposo, di cui va valorizzata la sapidità ferrosa e l’aromaticità erbacea e speziata.

La principale accortezza consiste nell’evitare quei piatti che hanno alla base ingredienti troppo saporiti, come ad esempio i formaggi molto stagionati, le salsicce, le noci, la soia, ecc.

Il Vutti China è invece un vino che può essere abbinato con successo a ingredienti di spiccata aromaticità.

Ad esempio, è un vino che sposa benissimo il gusto del classico pollo ai peperoni, preparato alla romana: Lazio e Sicilia si avvicinano in questo fantastico abbinamento, dove il Vutti China rende ancora più persistente il gusto dei peperoni e molto più interessante e sapida la pseudo – dolcezza della carne bianca.

Allo stesso modo, è un Nero d’Avola che si abbina bene al tonno in agrodolce: la dolce aromaticità e la spiccata, ma morbida, persistenza gusto olfattiva della pietanza trova quel quid di sapore in più nella speziatura e nella sapidità del vino.

Scegliete la ricetta che preferite e ditemi i vostri pareri!

Potete trovare il Nero d’Avola Vutti China di Orlando online, a questo link, a circa 10 Euro.

 

 

Bollicine per Capodanno

Le Bollicine per Capodanno

Chiamatele Bollicine, chiamateli spumanti, chiamateli Franciacorta e Prosecco … ma il protagonista del Capodanno è sempre il vivace perlage, in quelle bottiglie che fanno letteralmente il botto e ci permettono di concludere degnamente questo 2018.

Proprio perché sono così amate, ecco che in questo articolo voglio presentarvi alcune Bollicine per Capodanno davvero speciali, almeno per me.

Vini Spumanti che ho provato e riprovato nel tempo, che ho apprezzato tantissimo per diverse ragioni che vi racconterò, e per cui ho trovato abbinamenti degni di grandi festeggiamenti.

Pronti a conoscere queste 10 fantastiche Bollicine per Capodanno?

Continuate la lettura 😉

 

10 Bollicine per  Capodanno

 

Magnificentia - Uberti
Magnificentia – Uberti

1. Magnificentia Franciacorta Brut Satèn 2011 – Uberti

Profumi variegati ed eleganti che spaziano dalla mela fresca al cedro candito, dal pepe bianco allo zafferano, dalla zenzero all’ananas, con note dolci e tostate in sottofondo, di frutta secca, caffè al ginseng e zucchero a velo.

Aromi dolci e freschi che ritroviamo anche all’assaggio. Un sorso dal finissimo e stuzzicante perlage, arricchito da acidità e da un’importante sapidità. Una persistenza che si stende piacevole su note di mandorle glassate.

Un Metodo Classico di buona struttura e persistenza, perfetto per accompagnare delle linguine astice e pomodorini.

Lo potete trovare qui a 25 Euro.

 

Martignac - Al Rocol
Martignac – Al Rocol

2. Franciacorta Brut Satèn Martignac – Al Rocol

Un Franciacorta intensamente profumato, fruttato, fragrante e speziato. Un sorso cremoso, con note retro olfattive dolci, arricchito da una persistente sapidità.

Un Franciacorta poco conosciuto che merita di essere scoperto nel prossimo 2019, abbinato magari a delle eleganti e deliziose capesante gratinate.

Lo potete trovare online qui, a circa 21 Euro.

 

Franciacorta Satèn - Bersi Serlini
Franciacorta Satèn – Bersi Serlini

3. Franciacorta Satèn – Bersi Serlini

Personalmente, apprezzo moltissimo l’interpretazione dello Chardonnay che questa azienda offre.

Il loro Satèn regala un bellissimo e vellutato perlage, che emana profumi variegati e intensi di frutta autunnale, bergamotto, mughetto e note di mignon alla crema pasticceria. Il sorso è tutt’altro che dolce, pur rimanendo piuttosto vellutato. Un Franciacorta che, per profumosità invitante e freschezza intensa, si abbina davvero bene al risotto alla Milanese.

Un abbinamento dorato per il Capodanno a venire.

Potete reperire online  il Franciacorta Satèn di Bersi Serlini, a questo link, a circa 18 Euro.

 

Boschedòr - Bosio
Boschedòr – Bosio

4. Franciacorta Extra Brut Boschedòr 2012 – Bosio

Ancora dalla terra del Franciacorta, ecco che vi presento una Cuvèe di Chardonnay e Pinot Nero che profuma di Tropici: aromi di ananas, mango, papaya, lime, guarniti da un tocco di miele millefiori e un pizzico di timo. Un Metodo Classico assolutamente perfetto per passare un Capodanno fantasticando la barriera corallina. Un sorso ricco di sapidità, ma soprattutto di freschezza, che si chiude brioso su note agrumate.

Davvero delizioso in abbinamento a un classico piatto di ravioli ricotta e spinaci, slurp!

Online, lo trovate qui, a circa 29 Euro.

 

Terre dei Trici - Cascina San Pietro
Terre dei Trici – Cascina San Pietro

5. Franciacorta Pas Dosé Terre dei Trici – Cascina San Pietro

Il Finissimo perlage del Terre dei Trici emana un’aromaticità complessa ed evoluta che ricorda il pompelmo e le nocciole, la scorzetta candita del limone, la cannella e la pasta frolla, il cardamomo e l’elicrisio. All’assaggio vince su tutti la freschezza degli agrumi, in un sorso di buona struttura, sapientemente bilanciato tra freschezza e sapidità.

Uno dei pochi Franciacorta che trovo davvero perfetto in abbinamento alle carni bianche, che vivacizza con la sua lunga persistenza agrumata.

In particolare, il Terre dei Trici sta benissimo con gli involtini di pollo e il coniglio porchettato.

Lo potete trovare qui, a soli 15 Euro.

 

'More - Castello di Cigognola
‘More – Castello di Cigognola

6. Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Brut ‘More 2013 – Castello di Cigognola

Un Blanc de Noir stuzzicante, denso e burroso, con un’aromaticità che spazia dagli agrumi freschi, al cedro candito, passando per i fiori di campo, le mele golden e la salvia.

Un sorso in cui si percepisce una netta fragranza che regala un gusto in cui emergono le piacevoli note del pain au lait. Un finale d’assaggio molto persistente, in cui ritroviamo la freschezza iniziale degli agrumi.

Un Metodo Classico assolutamente fantastico insieme ai frutti di mare, crudi e cotti J

Se vi dico che potete acquistarlo online, qui, a soli 12 Euro … ci credete?

 

Trento DOC Brut - Balter7. Trento Brut – Balter

Cambiamo letteralmente terroir, perché voglio presentarvi questo ottimo Trento DOC.

Un’aromaticità dolomitica, dove ritroviamo gli aromi delle mele, delle margherite, una forte mineralità ardesiana e le tipiche note fragranti del pane bianco appena sfornato.

Uno Chardonnay metodo classico che incanta con la sua intensa sapidità, dote che va assolutamente valorizzata, attraverso un abbinamento  con dei ravioli ripieni di fonduta, per scaldare la fredda serata di capodanno!

Potete reperire questo Trento Brut qui, a circa 16 Euro.

 

Riserva Nobile - d'Araprì
Riser

8. Riserva Nobile Millesimato 2014 – D’Araprì

Ecco un ottimo metodo classico a base di Bombino Bianco. Perché la Puglia produce vini fantastici in tutte le direzioni J.

Se ancora non conoscete gli Spumanti D’Araprì, cogliete l’occasione questo Capodanno. Trovo, in particolare, che la loro “Riserva Nobile” sia davvero fantastica, specie per chi non ama, nelle bollicine, i sentori fragranti di lievito, pane e pasticceria.

In questo metodo classico ritroviamo tutta la freschezza degli agrumi, le note di nocciole tostate, i profumi del tarassaco e del glicine, note speziate di pepe bianco e zenzero.

Un sorso ben bilanciato tra freschezza e mineralità, corposo e quasi morbido, ricco di persistenza su vellutate note tostate e agrumate.

Uno spumante perfetto da abbinare al ricco e tipico gusto di un buon Calamaro Ripieno!

Potete trovare la Riserva Nobile di D’Araprì qui, a circa 22 Euro.

 

Ala D'oro Brut - Vigne del Patrimonio
Ala D’oro Brut – Vigne del Patrimonio

9. Ala D’Oro Brut – Vigne del Patrimonio

Dal territorio di Ischia di Castro, da un piccola azienda vitivinicola vicino al mare, proviene il Metodo Classico Ala D’oro, da uve Chardonnay.

Uno spumante che dona un bouquet composto da aromi di pompelmo, rosmarino, fiori d’acacia e mimosa, corroborati da importanti note iodate e sentori più dolci di vaniglia e brioche integrale.

Un sorso davvero ricco di una sapidità salmastra che ricorda il mare e l’estate.

Un Metodo Classico di grande verve, brioso e fresco, con una mineralità che stenta a cedere dopo l’assaggio. Assolutamente da sorseggiare assieme a una lasagnetta ai gamberi.

Lo trovate qui, a circa 19 Euro.

 

Kius - Marco Carpineti
Kius – Marco Carpineti

10. Kius – Marco Carpineti

I miei consigli finiscono in bellezza e delizia con il Kius.

Ve ne ho già parlato (qui, ad esempio) … ma non contenta continuo a farlo, perché merita davvero un assaggio.

Un Metodo Classico davvero vulcanico nei profumi e nei sapori, adatto ad accompagnare un’ampia gamma di pietanze, dai crudi di pesce alla pizza bianca con la mortadella.

Uno spumante che si adatta al momento e che ogni momento è in grado di rallegrare.

Lo potete reperire online, a questo link, a soli 14 Euro.

 

Spero che almeno uno degli Spumanti suggeriti riesca a stuzzicare la vostra curiosità e il vostro appetito.

Se, però, siete ancora dubbiosi, provate a cercare le vostre Bollicine per il Capodanno anche nei seguenti articoli.

 

Cheers!

 

I Vini per Natale 2018

Il LasteRosse Metodo Classico: quando il Groppello delle Dolomiti diventa Spumante

Vino perfetto per i Tortelli in Brodo

Un (altro) Vino perfetto per i Tortelli in Brodo

Se ancora oggi avete voglia di sperimentare un succulento abbinamento, ecco che vi propongo un (altro!) Vino perfetto per i Tortelli in Brodo.

Stavolta mi mantengo più vicina alla tradizione della ricetta e vi propongo un bianco romagnolo, tipico e profumato, perfetto per la succitata nota pietanza ma ottimo anche in abbinamento a degli antipasti di terra.

Venite a conoscere con me il Vino protagonista di oggi!

 

Un (altro) Vino perfetto per i Tortelli in Brodo: l’Albana di Romagna della Fattoria Paradiso

 

Colore, Profumi e Gusto

Albana di Romagna secca 2017 - Fattoria Paradiso
Albana di Romagna secca 2017 – Fattoria Paradiso

Un colore che non mi aspettavo così intenso, un’Albana dorata bellissima.

Profumi di fiori e frutta, chiari, netti e delicati: un’aromaticità decisamente dolce che coinvolge le note di mela gialla, fresca e disidratata, fiori d’acacia, fiordaliso e un accenno profumoso che ricorda il miele di tiglio.

Dai profumi non l’avrei detto, ma questa di Fattoria Paradiso è davvero un Albana freschissima e sapida, ben bilanciata e con dei piacevoli rimandi minerali e vulcanici che alleggeriscono la dolcezza retro olfattiva, regalando quello sprint di saporosità in più che mai gusta.

Un sorso ricco, di affilata ma ben dosata acidità e con un finale piacevolmente sapido.

Un vino che si beve con una facilità disarmante, per la leggerezza e briosità che trasmette.

 

Tutti gli Abbinamenti

Confesso di non essere proprio un’amante dei Tortelli in Brodo, un primo piatto in cui troviamo una forte tendenza dolce, un po’ di grassezza data dalla pasta all’uovo e dal suo ripieno, la gentile sapidità del Parmigiano Reggiano e tutta l’aromaticità del brodo, delle spezie, del prosciutto e della mortadella.

Tuttavia ho notato che, con il vino giusto, anche il gusto delicato dei Tortelli in Brodo può essere magnificamente ravvivato, in una maniera davvero irresistibile.

L’Albana di Romagna della Fattoria Paradiso riesce proprio in questa missione. Oltre ad animare la pseudo – dolcezza del piatto con la sua freschezza, riesce ad arricchire i tortelli con degli aromi fruttati piacevoli.

Non a caso è proprio un frutto come la mela che viene usato per sgrassare la grassezza della carne di maiale e arricchirla con note piacevolmente acidule.

Ecco, dopo un assaggio di Tortelli in Brodo e un sorso dell’Albana di Romagna di Fattoria Paradiso, rimaniamo con un gusto in bocca piacevolmente fresco e sapido, dove ritroviamo tutta la dolcezza della mela e la saporosità della carne e del Parmigiano.

Davvero un Vino perfetto per i Tortelli in Brodo ma che potete bere meravigliosamente anche con un bell’antipasto di pizza bianca e salumi o con la classica piadina squacquerone e crudo 🙂

Provatelo e ditemi la vostra opinione!

Potete trovare l’Albana di Romagna della Fattoria Paradiso, qui, a circa 9 Euro.

 

Cheers!

 

n.b. Qui vi ho parlato degli abbinamenti per l’Albana di Romagna dolce di Fattoria Paradiso!

Tre Vini perfetti per la Torta di Zucca

 

p.s. Se poi cercate un altro Vino perfetto per i Tortelli in Brodo, guardate quest’altro post!

Il Vino per i Tortellini in Brodo: l’ Antinoo di Casale del Giglio

Vini per il Pandoro e il Panettone

I Vini per il Pandoro e il Panettone

Solo Moscato d’Asti? Assolutamente no! Le possibilità sono numerosissime e, in questo articolo, vi suggerirò quelle che più mi sono piaciute … finora!

Cominciamo con il vedere quali caratteristiche devono avere i Vini per il Pandoro e il Panettone!

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: che Caratteristiche cercare nel Vino?

Panettone e Pandoro

Chiarito che abbiamo bisogno di un vino dolce, la nostra scelta è sicuramente già più mirata (se vi chiedete perché un Brut, un Extra dry e in generale i vini secchi non sono adatti, leggete qui!).

Non vi preoccupate! Dolce non è sinonimo di stucchevole, specie parlando di vini da dessert.

Esistono infatti vini dolci freschi e speziati, agrumati ed erbacei, con bouquet così piacevoli e beverini che quasi vi fanno dimenticare di stare sorseggiando un vino da dessert.

Nell’abbinamento con il Pandoro e il Panettone, abbiamo bisogno proprio di un Vino da dessert non troppo dolce, caratterizzato da una vivace freschezza e un’intensa sapidità: sono infatti dolci tradizionali dotati di una decisa tendenza dolce e di una bella grassezza, specie se parliamo di pandoro.

Quest’ultimo dolce, in particolare, è distinto da una dolce speziatura, dovuta all’immancabile aggiunta delle zucchero a vero vanigliato, ingrediente che può essere facilmente valorizzato anche attraverso la scelta di un adeguato compagno enoico.

Il Panettone, rispetto al suo cugino veneto, possiede un pizzico in più d’aromaticità e persistenza gusto-olfattiva, per la presenza dei canditi e dell’uvetta.

Non sono dolci particolarmente strutturati: sono infatti dei lieviti arricchiti sapientemente da pochi elementi e, pertanto, non richiedono vini da dessert particolarmente strutturati …  a meno che non vengano farciti in qualche modo.

Ora che le fondamenta di questi abbinamenti sono state posate, vediamo in dettaglio quali vini abbinare ai classicissimi Pandoro e Panettone.

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: quelli perfetti per il Classico Pandoro

 

1. Malvasia Spumante Dolce Colli Piacentini – Monte delle Vigne

Malvasia spumante dolce Monte delle Vigne
Malvasia spumante dolce Monte delle Vigne

Uno spumante dolce, splendidamente dorato, con un bellissimo perlage, adatto a celebrare la fine della cena o del pranzo di Natale.

Una Malvasia emiliana che regala profumi di frutta fresca, limoni e albicocche, accompagnati da note più dolci di miele ai fiori d’arancio. Un bouquet arricchito anche da un’aromaticità floreale e vegetale che richiama la ginestra, le mimosa e la felce.

Un sorso dolce ma stupendamente fresco, perfetto per alleggerire il palato dal gusto denso, soffice e vanigliato del Pandoro.

Una bollicina che sgrassa tutta la burrosità di questo classico dolce Veronese, lasciando sapori delicati di agrumi, note di miele, su un sottofondo speziato di vaniglia.

Una bollicina, metodo Martinotti, morbida e succosa, che sostiene molto bene, per gusto e aromi, anche dolci più speziati del Pandoro, come ad esempio il Panpepato. Una Malvasia perfetta per Natale, vero?

La potete trovare online, qui, a circa 9 Euro.

 

Fior d'Arancio Spumante - Bacco e Arianna
Fior d’Arancio Spumante – Bacco e Arianna

2. Fior D’Arancio Spumante Dolce – Cantina Bacco e Arianna

Di un giallo chiaro, stupendamente brillante, questo Fior d’Arancio regala profumi di albicocche, mela cotogna, scorza d’arancia, fiori di ginestra, e mandorle glassate.

Un sorso non solo fresco, ma dotato di una gustosa mineralità su note gessose.

Assolutamente delizioso nel conferire al Pandoro un’aromaticità frizzantemente agrumata.

Potete acquistare questo Fior D’Arancio Spumante qui, a circa 10 Euro.

 

3. Recioto di Soave 2015 – Tre Colli

Recioto di Soave Tre Colli
Recioto di Soave Tre Colli

Oro puro colato, una tonalità che incarna alla perfezione il profilo organolettico di questo passito da uve Garganega. Un bouquet decisamente agrumato ma arricchito da note di croccante alle mandorle, miele millefiori e una delicata speziatura di vaniglia, perfetta nell’acuire l’aromaticità tipica del Pandoro.

Un sorso in cui troviamo una bella freschezza e un’intensa sapidità, corroborato da note di agrumi canditi che lasciano la bocca piacevolmente leggera e pulita.

Un assaggio dolce ma non troppo in cui la componente aromatica agrumata stempera la potenziala stucchevolezza delle note mielate.

Un delizioso Recioto che possiede tutte quelle caratteristiche per rendere più piacevole, fresco e delicato ogni boccone di Pandoro.

Potete trovare questo Recioto facilmente, a questo link, a circa 26 Euro.

 

I Vini per il Pandoro e il Panettone: quelli perfetti per il Classico Panettone

 

Recioto di Gambellara - Montecrocetta
Recioto di Gambellara – Montecrocetta

1. Recioto di Gambellara Spumante – Montecrocetta

Ecco la mia proposta spumeggiante in abbinamento al Classico Panettone.

Ricchi profumi di croccante alle nocciole, castagne, zafferano, di cornetti dolci ai cereali, farciti con miele di corbezzolo: davvero un bouquet invitantissimo.

E il sorso non è da meno.

Un gusto perfettamente in linea con l’olfatto ma arricchito da una freschezza agrumata persistente che dona al palato sentori di cedro candito e una più dolce nota ammandorlata, sul finale.

Non dimentichiamo poi la sapidità di questo Metodo Martinotti: una mineralità che richiama il suolo vulcanico da cui proviene, con sentori di pomice ed idrocarburi.

Un Recioto spumante che, accostato al Panettone, gli regala un’aromaticità che profuma di glassa croccante alle mandorle e nocciole.

Assolutamente da provare! Ed è anche uno spumante che si abbina molto bene con i classici Ricciarelli senesi. Due piccioni con una fava … squisita J

Lo potete trovare online qui, a circa 11 Euro.

 

Florus Moscadello di Montalcino
Florus Moscadello di Montalcino

2. Moscadello di Montalcino Florus Vendemmia Tardiva 2014 – Banfi

Un’accoppiata da manuale, quella che vede protagonisti il Panettone e il Moscadello di Montalcino di Banfi: perché la Toscana non è solo terra di grandissimi rossi, ma ci riserva delle chicche enologiche come il dolce Moscadello, dalle omonime uve.

Quella del Florus è un’aromaticità intensa che sposa benissimo la grassa dolcezza del panettone classico e di tutti i suoi ingredienti.

Un Moscadello di qualità ed economico (che non gusta mai!) che emana dolci sensazioni di albicocche secche, cannella e vaniglia, miele d’acacia, caramella d’orzo, con tocchi minerali gessosi.

Un sorso che difficilmente stanca, per freschezza gustativa e sapidità, e, se siete tra quelli che non amano il Panettone e i suoi canditi … provatelo in abbinamento al Florus per cambiare opinione.

Questo Moscadello di Montalcino è facilmente reperibile e, online, lo potete trovare qui, a circa 18 Euro.

 

Fior d'Arancio Passito - Cà Lustra Zanovello
Fior d’Arancio Passito – Cà Lustra Zanovello

3. Fior d’Arancio Passito 2016 – Cà Lustra Zanovello

Torniamo in Veneto con questo fantastico vino dolce dei colli Euganei.

Ebbene si, ancora una volta il Fior d’Arancio, non spumante questa volta ma in una più vellutata versione passita.

Profumi e sorso assolutamente diversi, per questo Moscato giallo Veneto: un’aromaticità meno fresca, rispetto a quella dello spumante precedentemente suggerito, ma di grande intensità organolettica.

Un bouquet dove troviamo le albicocche disidratate e i fichi secchi, la scorza d’arancia candita, le mandorle glassate e una deliziosa componente speziata che ricorda la cannella, lo zenzero e la vaniglia.

Sorso spettacolare per vivace leggerezza e persistenza: un Moscato passito che lascia in bocca un piacevolissimo ricordo di biscotti speziati all’arancia e fichi secchi.

In abbinamento al Panettone?  Un abbinamento stupendo che arricchisce il palato di un gusto speziato e fruttato, quasi a creare un nuovo inedito dessert.

Eppure stavate mangiando solo il classico Panettone!

Provate questo Passito con il Panettone e ditemi che ne pensate.

Sulla mia tavola di Natale non mancherà J

Trovate il Fior d’Arancio Passito di Cà Lustra online qui, a 17 Euro.

 

Pensate ancora che non valga la pena cercare un Vino dolce da abbinare ai Classici dolci di Natale, come Pandoro e Panettone?

Scegliete tra le proposte di BWined e, vedrete, cambierete idea.

Di scelta ne avete J

 

Dolci Cheers!

 

p.s. Se poi siete amanti del più classico dei pairing, che vede protagonisti il Pandoro e il Panettone insieme al Moscato d’Asti, qui sotto ne trovate suggerito uno davvero piacevole.

 

I Vini per la Vigilia di Natale