Giulia Bwined, Autore a BWined
I Vini per il Finale del Trono di Spade

5 Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade

Qualunque sia l’esito, che mi piaccia o meno, sento come assolutamente necessaria un’attenta scelta dei Vini per il Finale del Trono di Spade.

Tiriamoci su ...
Tiriamoci su …

Avere accanto un buon vino da sorseggiare può aiutare doppiamente: rende più avvincente un’epica avventura su schermo e rallegra nel caso di eventi deprimenti.

Se amate la serie, saprete sicuramente cosa intendo: numerosi anni di vicende fantasy che ho pienamente apprezzato, almeno finora, e che vanno in ogni caso celebrate con degli ottimi vini, senza possibilmente spendere tutti i soldi della tesoreria.

Curiosi di sapere con quali delizie enoiche festeggiare al meglio l’arrivo dell’episodio finale di Game of Thrones?

Scoprite di seguito, su BWined, una selezione di 5 vini fantasticamente deliziosi! Non fatevi ingannare dai nomi … non li ho scelti solo per l’idea e l’immagine che richiamano, ma anche per i sapori che sanno regalare e il loro eccellente equilibrio gustativo.

Davvero degli Ottimi Vini per il Finale del Trono di Spade!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: Bollicine e Bianchi

Prosecco Superiore Extra Dry Col del Lupo

Un Prosecco di qualità come l’Extra Dry di Col Del Lupo è perfetto per celebrare tanti avvenimenti, compresa la visione (o il post visione) dell’ultimo episodio di Game of Thrones.

Prosecco Extra Dry Col Del Lupo
Prosecco Extra Dry Col Del Lupo

Un’azienda navigata ma giovane, con un grande amore per il territorio di Valdobbiadene che si percepisce chiaramente sorseggiando i loro prodotti.

Il Prosecco Extra Dry di Col Del Lupo intriga con un bouquet aromatico ricco di rimandi fruttati e floreali, in cui spiccano i sentori agrumati, i profumi delle albicocche e delle mele granny smith, insieme alle note di fiori di campo, achillea e acacia. Una dolcezza di profumi che, in parte, ritroviamo anche all’assaggio, dominato da un’importante freschezza, arricchita da una mineralità iodata, con ricordi di albicocche e frutta secca, con un finale ricco di frizzantezza citrina.

L’ho sperimentato con tante tipologie di ingredienti e pietanze ma, devo dire, che non è mai stato così buono e seducente come in compagnia delle Capesante al Gratin.

Banale, direte … ma è davvero delizioso: un piatto semplice, dagli ingredienti freschi e pregiati, che viene letteralmente condito dal gusto spumeggiante e croccante di questo eccellente Prosecco.

Lo potete trovare online qui, a circa 12 Euro (venduto in confezioni da 6).

Corte del Lupo Bianco 2017 – Cà del Bosco

La rinomata azienda Cà del Bosco e la Franciacorta: un territorio simbolo non solo di pregiati Metodi Classici, ma anche di ottimi bianchi fermi, soprattutto a base di Chardonnay.

Corte del Lupo Bianco 2017
Corte del Lupo Bianco 2017

Il Curtefranca Corte del Lupo Bianco, gran fusione di uve Chardonnay e una piccola parte di Pinot Bianco, appassiona per i suoi profumi fruttati, erbacei e minerali, con note di mela golden, pesca bianca, mandorle, fiori di ginestra e lievi note iodate e speziate. Una piacevole e intensa profumosità ma, soprattutto, un gusto incredibilmente setoso, pieno e sornione, un sapore ben equilibrato tra freschezza e sapidità, che scalda il palato, arricchito da una stuzzicante mineralità che scivola lenta su note di limone.

Davvero un gran vino, bilanciato, morbido e succoso, da provare su un timballo di pasta ai funghi!

Lo trovate online facilmente, ad esempio a questo link, a circa 26 Euro.

Dragon Langhe Bianco 2017 – Luigi Baudana

Confesso! La prima volta che ho scelto e assaggiato questo vino, l’ho fatto solo per il nome e l’etichetta. Per fortuna, il caso ha voluto farmi scoprire un gran vino bianco, figlio dell’attenta produzione di una storica cantina piemontese, ora gestita dalla famiglia Vajra.

Dragon 2017
Dragon 2017

Un vino che viene prodotto ormai da quasi 40 anni e che,  in quest’annata 2017, vede l’aggiunta di piccoli tocchi di Riesling e dell’autoctono e semisconosciuto Nascetta: non so se per merito di questo cambiamento, ma la 2017 incanta davvero con un eccellente mix di profumi floreali, erbacei e fruttati.

Si sente la freschezza degli agrumi, la dolcezza delle pesche e delle albicocche, i profumi della camomilla, dell’acacia, dei fiori di campo e del mughetto, con lievi accenni di salvia ed erba tagliata.

Un gusto persistente, soprattutto sulle note fruttate, ben bilanciato tra acidità e sapidità e dotato di un corpo morbido e vellutato, davvero un sorso che scalda.

Un bianco che, per il suo eccellente equilibrio, non abbinerei a dei piatti di pesce dal gusto delicato. La morbidezza del Dragon va sfruttata su piatti strutturati, di grande sapore e aromaticità, come una pasta al pesto genovese o delle fettuccine ai funghi porcini, magari con qualche scaglietta di tartufo bianco.

Altrimenti, se non vedete l’ora di vedere quest’ultimo atteso finale di serie, in compagnia di raffinate pietanze di pesce, allora concedetevi, con il Dragon, un bel trancio di pesce spada al pesto di pistacchi oppure del sushi fusion o, addirittura, di stile brasiliano.

Personalmente, sarà uno dei due vini che sceglierò per la mia visione dell’episodio finale di Game of Thrones.

Se pensate faccia anche al vostro caso, lo potete trovare facilmente a questo link, all’ottimo prezzo di circa 13 Euro.

Passiamo ora alle due scelte rosse!

I Vini per il Finale del Trono di Spade: i Rossi

Sangue di Drago 2016 – Azienda Agricola Donati

Cogliete l’occasione per far conoscenza con questo eccellente Teroldego Rotaliano!

Sangue di Drago 2016
Sangue di Drago 2016

Un vino dai profumi intensi, penetranti e minerali:  quasi credi di trovarti di fronte al respiro di un drago!  Un rosso che avvinghia con aromi tenebrosi di prugne e more mature, frutti di rovo e mirtilli, con note speziate e torrefatte, di liquirizia e caffè. L’assaggio è di sconvolgente forza, ricco di una mineralità ferrosa ed ematica, con un tannino incisivo e non aggressivo, è un incredibile persistenza su note calde e speziate.

Un autentico soffio di drago in cui perdersi, assolutamente piacevole, un vino che riscalda e accende l’animo. Un rosso decisamente tipico e perfetto per celebrare un’occasione rara, come l’ultimo episodio della serie del Trono di Spade.

Una scelta perfetta anche per ricordare la leggenda legata alla nascita del vitigno Teroldego, autoctono del Trentino, nato proprio dal sangue versato a seguito dell’uccisione di un drago leggendario e temibile.

Ecco a voi la mia seconda e personale scelta, da abbinare al finale di stagione e a uno spezzatino di capriolo con funghi o con il cinghiale alle mele.

Lo trovate qui, a circa 19 Euro.

Il Drago e le 8 Colombe 2015 – Donatella Cinelli Colombini

Il quinto vino è davvero una felice riscoperta. Assaggiato, per la prima volta, almeno 6 anni fa, ne ho recentemente provato l’annata 2015, trovandola fantastica.

Il Drago e le 8 Colombe
Il Drago e le 8 Colombe

Un vino che è stato rielaborato negli anni: già buono nei primi tentativi, oggi ha ottenuto una nuova ricetta di gran pregio, originale e affascinante.

Un raro e particolare blend di Sangiovese, Merlot e Sagrantino che offre sensazioni intense, con note aromatiche fruttate, floreali, erbacee, minerali e speziate. Un ampio ventaglio di profumi con sentori di violette, prugne e ciliegie mature, terra bagnata, pepe nero, felce, tarassaco e liquirizia.

All’assaggio, stupisce un tannino di rara finezza, che rende ogni sorso davvero invitante. Un vino caldo, robusto, dalla saporosità speziata e fruttata che, però, non stanca e risulta fresco, merito di una trama acida ben sviluppata e di una mineralità che ravviva ogni sorso.

Davvero un gran rosso, golosissimo, da abbinare con successo a un piatto dal gusto intenso e particolare come le quaglie al tartufo, deliziose e con una strizzatina d’occhi al mondo fantasy.

Un rosso toscano non così facile da reperire online:  un vino raro di cui vengono prodotte solo 6000 bottiglie all’anno.

L’ideale sarebbe regalarsi una bella vacanza alla Fattoria del Colle e farne una piccola scorta 🙂

Fateci un pensiero 😉 e magari, durante, potrete godervi una visione rilassata del finale del Trono di Spade.

Tutti che pensano a chi vincerà il trono, a chi sopravvivrà … e al vino da bere durante la visione?

A quello ci ha pensato BWined, voi dovete solo scegliere, guardare e assaggiare!

Cheers!

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

La Barbera d’Alba San Biagio: un Vino Perfetto per il Ragù Bianco al Tartufo

Un rosso tipico delle Langhe, per un piatto deliziosamente umbro.

Visto che qui sembra ancora di trascorrere un lungo Autunno, ho voluto inebriarmi con le note suadenti di un buon rosso in abbinamento a un ragù in bianco, insaporito con qualche scaglietta di tartufo nero estivo.

La Barbera d’Alba, con la sua versatilità, può essere in generale una buona scelta per questo tipo di pietanze, come accennavo qui.

Tuttavia, bisogna sempre scegliere la Barbera giusta, quella con quel profumo, con quel sapore e quella persistenza perfetta nel rendere giustizia alla sugosità, al gusto e alla delicata grassezza del ragù, nonché alla classica aromaticità del pregiato tubero.

Quella di San Biagio 2017 è riuscita nell’impresa!

Scoprite come, leggendo di seguito …

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: Profumi e Gusto

Liquirizia, liquirizia, ecco il primo intenso profumo che questa intrigante Barbera d’Alba ci offre.

Barbera d'Alba San Biagio 2017
Barbera d’Alba San Biagio 2017

La dolce frutta consueta, delicate more e soffici prugne, arriva solo dopo ed è molto più percettibile al gusto che all’olfatto.

Una Barbera dai profondi aromi speziati, con note tostate e torrefatte di corteccia e chicchi di caffè e un lieve accenno erbaceo di felce.

Un vino che, almeno dai profumi, sembrerebbe particolarmente deciso, corposo e denso: invece, all’assaggio, rivela una grande freschezza che ne rende il gusto particolarmente piacevole e per nulla pesante.

Un rosso dai tannini delicati, che velocemente si stemperano, e dove i sentori tostati rimangono in sottofondo.  Una Barbera che spicca soprattutto per la sua calorosa persistenza, contesa tra note speziate e fruttate.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: ottima con il Ragù Bianco al Tartufo

Trovo che la Barbera d’Alba San Biagio, annata 2017, sia particolarmente adatta a sposare bene il gusto delle tagliatelle al ragù bianco e tartufo nero estivo.

Una Barbera d’Alba buona, fresca e saporita, intensa nei profumi e con la giusta persistenza, ottima nel prolungare la scia gustativa del tartufo.

Abbinandola a una pasta con un ragù bianco, il condimento acquista magicamente i profumi dei frutti rossi e il sapore delle spezie.

Le note torrefatte arricchiscono ulteriormente la tendenza dolce della carne, senza coprirne il sapore e senza alterare l’aromaticità del tartufo nero.

Un vino con quella giusta acidità, perfetta per stemperare la pseudo-dolcezza della pasta e della carne.

La Barbera d’Alba San Biagio 2017: tutti gli Abbinamenti

Se non amate il gusto del tartufo, potete abbinare la Barbera d’Alba San Biagio anche a una gustoso filetto di  maialino affumicato, a un ragù d’agnello o con un risotto al Castelmagno.

Una Barbera dotata di piacevole morbidezza e intensità, capace anche di reggere l’importante sapore di un Parmigiano Reggiano 24 mesi, senza esasperarne la sapidità.

Un rosso delle Langhe da sfruttare anche per uno sfizioso aperitivo, di gran sapore: vi dico solo che, al termine della cena, ce ne siamo litigati gli ultimi sorsi proprio accompagnandoli con delle scaglie di Parmigiano: quasi non avremmo più finito di mangiarne e, soprattutto, di berne.

Cheers!

p.s. Potete trovare la Barbera d’Alba San Biagio a questo link, a circa 12 Euro.

Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova Vino per il Ragù d’Agnello alla Menta

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova: gli Abbinamenti Migliori

Visto l’imperversare del brutto tempo, vi propongo di buttarvi alle spalle le tristezze meteorologi che gustando un ottimo Vino per il Ragù d’Agnello alla Menta.

Un rosso italiano che sta davvero benissimo con delle gustose lasagne condite in questo modo.

Un abbinamento forse più invernale che primaverile ma, in fondo, di fronte a un ottimo vino e a un’ottima pietanza, perché mai indugiare?

Ecco allora che oggi voglio presentarvi una Barbera d’Alba davvero imperdibile, speciale, uno di quei rossi che stupisce e rimane impresso. Un vino che, una volta finito, ti chiedi quando potrai berlo di nuovo.

Curiosi ? Scopritene profumi e sapori leggendo oltre 🙂

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia: Colore, Profumi e Gusto

Un colore rosso rubino, sanguigno, denso e impenetrabile.

Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova 2016
Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova 2016

Una Barbera Superiore, annata 2016, dai profumi carichi di energia, dove scopriamo la dolce aromaticità dei lacci di liquirizia e delle note fruttate dolci, di amarene e marmellata di ciliegie.

Un paniere profumoso che si arricchisce di aromi floreali, balsamici e vegetali di rose, sottobosco, humus e funghi, con leggere note di resina e menta.

All’assaggio troviamo una Barbera più sapida che fresca, con una saporosità che inizia su note speziate, vira poi sulla frutta per chiudere su note erbacee e floreali, lasciando in bocca una deliziosa scia minerale.

Davvero una superba Barbera, dal gusto pieno, ricco di sapore e ben decisa, complice anche un’annata davvero favorevole per questo tipico vitigno.

La Vigna Canova non è una Barbera d’Alba fresca, leggera e beverina ma una di quelle dal gusto intenso e penetrante, calde e avvolgenti, come una morbida coperta di lana merino.

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia: perfetta per la Lasagna al Ragù d’Agnello

La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia è perfetta in abbinamento a una ricca lasagna al ragù d’agnello, arricchito da delle foglie di menta.

Ragù d'Agnello
Ragù d’Agnello

Questo vino, con la sua tipica aromaticità, l’intensa mineralità e la lunga persistenza, riesce perfettamente a amplificare le note erbacee, vegetali e mentolate all’interno di un piatto: le rende molto più gustose, fresche e saporite.

In questo abbinamento, il ragù si stempera nella dolcezza tipica della sua carne e acquista uno spessore aromatico incantevole, dove le erbe e gli spunti balsamici ne arricchiscono il sapore e ne acuiscono la persistenza.

La freschezza e la sapidità di questa Barbera sono assolutamente perfette per contrastare l’elegante grassezza della pietanza e nell’attenuarne la spiccata pseudo-dolcezza.


La Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova di Ressia: tutti gli Abbinamenti

A mio parere, la Vigna Canova  è un vino che si abbina molto bene a quelle carni caratterizzate da una decisa tendenza dolce, magari arricchite da erbe e da spezie, e usate anche nella lunga preparazione di gustose salse.

Magari vi chiederete … perché non abbinarla a delle classiche costolette d’agnello alla menta?

Come aromaticità generale sarebbe sicuramente uno splendido abbinamento, ma il corpo ricco, caldo, con un bel tannino in evidenza, di questa Barbera Vigna Canova 2016 richiede una pietanza più sugosa, come appunto una bella Lasagna condita con un Ragù d’Agnello alla Menta.

In alternativa, potete bearvi facilmente del gusto di questa favolosa Barbera d’Alba anche con altri piatti, come i seguenti: Filetto ai Funghi Porcini, Cosciotto d’Agnello in Umido, Agnello al Sugo in Tegame, Tagliata di Manzo al Profumo di Menta, Fettuccine con Ragù d’Agnello e Funghi Porcini, tutte ricette in cui è la carne a farla da padrona e che acquistano pregio e sapore dall’aggiunta di una profumosità vegetale, mentolata e speziata.

Per ora potete accontentarvi di queste semplici proposte ma, in futuro, ne sperimenterò sicuramente di altre … magari anche migliori, ma sempre perfette per la Barbera Vigna Canova, in ogni sua diversa annata.

Cheers!

p.s. Potete trovare la Barbera d’Alba Superiore Vigna Canova qui, a circa 13 Euro.

Vino per la Carbonara con Asparagi

Un Ottimo Vino per la Carbonara con Asparagi

Pensavo sarebbe stato facile trovare un buon Vino per la Carbonara con Asparagi, ma non è stato così semplice!

Le prove di abbinamento sono durate parecchio, alcuni vini coprivano il gusto degli asparagi, altri accentuavano troppo la saporosità del guanciale.

Però, nonostante le fatiche J, oggi posso dire di aver trovato un ottimo bianco, assolutamente divino per accompagnare il gusto tipico e profumato di questa pietanza.

Curiosi di scoprire quest’ottimo Vino per la Carbonara d’Asparagi?

Lo conoscerete tra qualche riga …

Un Vino per la Carbonara con Asparagi: che Caratteristiche cercare?

Le sensazioni che solo una carbonara fatta bene sa regalare, con l’aggiunta dell’aromaticità classica degli asparagi: ecco perché questa ricetta semplice ed economica piace davvero a tutti!

Carbonara con Asparagi
Carbonara con Asparagi

Per renderle giustizia, abbiamo bisogno di un vino sicuramente profumato e di buona persistenza, ricco di freschezza e sapidità per contrastare la tendenza dolce e la grassezza generale della pietanza.

Un vino con un buon tenore alcolico, per accompagnare gradevolmente la leggera untuosità del piatto e la sua chiara succulenza.

I rossi sono da evitare perché tenderebbero con facilità a coprire e alterare i profumi e il gusto degli asparagi.

Invece tra i bianchi possiamo trovare quel vino giustamente profumato, persistente e ben equilibrato tra freschezza e acidità … com’è il IX Miglio di Riserva della Cascina.

Un Ottimo Vino per la Carbonara con Asparagi: il IX Miglio Bianco di Riserva della Cascina

Ecco a voi un bianco assolutamente tipico della regione Lazio e del suo incantevole territorio tufaceo e vulcanico. Non a caso il “IX miglio” sta proprio a indicare un punto lungo l’Appia Antica dove si trovano i vigneti dell’azienda, ai piedi dei Colli Albani.

IX Miglio Bianco 2017 Vino per la Carbonara con Asparagi
IX Miglio Bianco 2017

Una profumata unione di tre vitigni autoctoni, Malvasia del Lazio, Trebbiano e Malvasia Rossa, per un bianco da agricoltura biologica davvero ricco di sapore.

Il IX Miglio Bianco profuma di frutta dolce, di mela gialla e albicocche mature, con una punta leggermente più aspra che richiama il litchi. Un vino che racchiude anche un’invitante aromaticità fragrante che ricorda il pane bianco appena sfornato.

All’assaggio si rivela fresco e sapido, con un ottimo equilibrio tra le durezze e una persistenza, ricca di note iodate, che si chiude nuovamente sulla dolcezza della frutta.

Profumi intensi e vellutati, una stuzzicante e ben dosata freschezza e una ricca sapidità: tutte doti perfette per esaltare l’aromaticità complessiva della Carbonara agli asparagi, attenuandone grassezza e tendenza dolce.

Un abbinamento quasi da manuale per un gusto sorprendente che mai stanca.

Una combinazione fascinosa, assolutamente territoriale ed economica, dal sapore che difficilmente si dimentica. Una coppia con cui si sta davvero bene insieme, da frequentare più e più volte!

Cheers!

p.s. Potete trovare il IX Miglio Bianco qui, a soli 7 Euro.

p.p.s. Se invece cerchi un vino per la classica Carbonara, dai un’occhiata a questi articoli!

Vini per Fave e Pecorino

Due Vini per Fave e Pecorino


Salutiamo la fine d’Aprile e l’arrivo di Maggio insieme a due ottimi Vini per Fave e Pecorino.

C’è già chi sa che si riposerà domani, magari sotto un bel pergolato, sdraiato su un’amaca.

Il bel tempo non possiamo programmarlo ma cosa bere e mangiare sì!

Questo è il periodo favorevole per le gite fuori porta, dei pranzi all’aperto senza soffrire la calura e, sicuramente, uno degli spuntini più apprezzati prevede proprio l’abbinamento fave e pecorino.

Qualcosa però manca ancora in questo celebre duetto … e ho proprio in mente due vini ottimi per accompagnarlo.

Seguitemi che ve li presento!

Vini per Fave e Pecorino: che caratteristiche cercare nel Vino?

La sapidità del pecorino incontra la croccantezza fresca e vegetale delle fave: da sole sanno davvero di poco, tanta verde aromaticità in una struttura acquosa, per fortuna che c’è il pecorino a insaporirle.

Un piatto in cui troviamo sapidità, aromaticità, la tendenza dolce delle fave, una punta di acidità e un pizzico di tendenza amarognola, con una buona persistenza gustativa e una succulenza che fa gola a molti.

Per accompagnare il gusto di fave e pecorino serve un vino caratterizzato da piacevoli profumi, abbastanza morbido e leggero, privo di tannicità, con una buona persistenza e un ottimo equilibrio tra le durezze.

Obiettivo del vino, in questo caso, è non coprire lo speciale rapporto tra fave e pecorino.

I protagonista di oggi ci riescono davvero egregiamente.

Ora vi racconto come fanno.

Vini per Fave e Pecorino: il Lunario della Luna del Casale

Una piccola azienda del Lazio che produce prodotti tipici e genuini, in regime biologico.

Lunario Luna del Casale Vini per Fave e Pecorino
Lunario

Il loro Lunario, un Colli Lanuvini superiore, racchiude tutta la potenzialità della Malvasia del Lazio, in una struttura ricca e ben bilanciata tra freschezza e morbidezza. Un vino sicuramente equilibrato, abbastanza morbido e sufficientemente strutturato per accompagnare la ricchezza gustativa del pecorino.

Avevo sempre provato il Lunario con pietanze di mare. E’ uno di quei vini piacevolissimi assieme a un bel piatto di polpo e patate o con dei calamari ripieni.

Solo di recente ho scoperto la sua bontà assieme a un semplice antipasto di pecorino e fave!

Un terzetto che crea davvero dipendenza. Ora forse verrò presa a sassate, ma confesso di non aver mai amato particolarmente l’abbinamento fave e pecorino, non so, lo trovavo abbastanza scialbo.

Eppure, in abbinamento al Lunario, ecco che il gusto croccante e l’aromaticità vegetale delle fave acquistano un sapore particolare, più profumato e intenso.

Allo stesso tempo alla ricchezza del Pecorino si  aggiunge una deliziosa è dolce nota fruttata, con sentori di pesca gialla, mela golden e pera abate … e si sa che pere e pecorino sono gustosissimi insieme.

Un vino che sta bene sia che scegliate un pecorino stagionato classico sia uno più fresco.

In entrambi i casi, fave, pecorino e Lunario sono davvero un degno abbinamento per questo primo Maggio 2019.

Poi, se avete voglia di aggiungere qualche salume, state pure sicuri che il Lunario non vi tradirà. Un bianco del Lazio davvero profumato e versatile … sicuramente un giorno troverò ancora tanti altri abbinamenti perfetti per lui.

Sicuramente sarà ottimo anche in abbinamento a una pasta fave, guanciale e pecorino!

Lo trovate online, a questo link, all’ottimo prezzo di 8 Euro.

Ma le possibilità di abbinamento per fave e pecorino non finiscono qui … ho in serbo per voi un’altra frizzante proposta!

Vini per Fave e Pecorino: il Brut Cerrus della Fattoria del Cerro

Un vino diverso e un approccio diverso al gusto delle fave e del pecorino.

Cerrus di Fattoria del Cerro vino per fave e pecorino
Il Cerrus

Questo metodo classico della Fattoria del Cerro, azienda vitivinicola toscana, è dotato di una piacevole e fragrante profumosità, davvero deliziosa nell’esaltare il classico aroma di un Pecorino Romano stagionato.

Un perlage fine che sprigiona piacevoli sentori di mandorle glassate, di susine, mela gialla, biancospino e croissant integrale.

Uno spumante caratterizzato al gusto da una piacevole e non eccessiva freschezza, un metodo classico elegante ed equilibrato, con una leggera sapidità che chiude l’assaggio su note lievemente ammandorlate.

Un sorso che si arricchisce di sapore e aromaticità se abbinato alle classiche fave con pecorino romano.

Un abbinamento davvero imperdibile per chi non vuole rinunciare alla spumosità felice, che solo una bollicina sa dare, per festeggiare degnamente il primo maggio.

Provatelo e ditemi cosa ne pensate!

Lo potete trovare qui, a circa 13 Euro.

Qualunque sia la vostra scelta, buon Primo Maggio !

Sempre cheers!

Vino Rosso per la Cacio e Pepe

Un Ottimo Vino Rosso per la Cacio e Pepe


Ecco, finalmente, ne ho trovato un altro!

Per chi pensa sia facile trovare un vino da abbinare alla semplicità di una Cacio e Pepe, l’errore colossale è dietro l’angolo. Il pecorino che diventa troppo intenso, piccante e, addirittura, amaro. Il gusto del pepe che sparisce o, peggio, diventa fastidiosamente forte.

Tanti vini possono davvero rovinare una Cacio e Pepe, mascherandone o alterandone il sapore.

Siccome è troppo buona, cerchiamo di non sciuparla. Senza vino è gustosa ma con il vino giusto in abbinamento diventa pura magia al palato!

Ecco, quindi, che oggi vi invito a scoprire un ottimo Vino Rosso per la Cacio e Pepe!

Un Vino Rosso per la Cacio e Pepe: il Capolemole Rosso

Il Capolemole Rosso è un vino del Lazio, prodotto da uve autoctone di Cesanese, Nero Buono  e Montepulciano: l’ho assaggiato tante volte ma mai in abbinamento alla Cacio e Pepe. Che disastro che sono! Ho sempre avuto un abbinamento favoloso sotto al naso, senza accorgermene, e sì che di suggerimenti ce ne sono.

Capolemole Rosso 2017 Vino Rosso per la Cacio e Pepe
Capolemole Rosso 2017

Come già sapete, e come ho già scritto qui, annoiandovi probabilmente, spesso i piatti regionali si sposano con facilità ai vini prodotti con le uve più tipiche della zona.

La Cacio e Pepe è un piatto tipicamente romano e laziale e, almeno in questo caso, viene egregiamente accompagnata dalla ricchezza di questo blend, a base soprattutto di Cesanese, ideato da Marco Carpineti, nell’incantevole campagna di Cori.

Il Capolemole Rosso e la Cacio e Pepe

Il Capolemole Rosso profuma di ciliegie fresche, mature e croccanti, di fragoline di bosco, di felce e sottobosco, con una piacevole ventata speziata di pepe nero e chiodi di garofano.

All’assaggio si sente chiaramente una stuzzicante e persistente sapidità ferrosa, un tannino gentile e una misurata e piacevole freschezza che riporta in bocca il gusto leggero e dolce delle fragole e delle ciliegie.

Un rosso che si sorseggia con grande facilità, nonostante la forza del gusto speziato e minerale.

Perché quello tra il Capolemole Rosso e la Cacio e Pepe è un abbinamento così buono?

Per tanti motivi: i profumi dolci e lievemente aciduli, di piccoli e freschi frutti rossi, sposano benissimo i profumi del pecorino, senza alterarli.

Il buon equilibrio e la morbidezza del vino non fanno virare il gusto intenso del pepe nero e del formaggio.

Il tannino c’è ma è perfetto nell’asciugare piacevolmente la salsa a base di pepe e pecorino, rendendola ancora più persistenza e mitigandone un pochino la grassezza.

Un piatto e un vino che si completano insieme, conferendosi vicendevolmente una magica e deliziosa persistenza. Ero talmente presa dal gusto del piatto che ho fatto una sola misera foto alla bottiglia. Mi perdonate?

Provate voi stessi questo Vino Rosso per la Cacio e Pepe: insieme sono un vero incantesimo di sapore!

Cheers!

p.s. Il Capolemole Rosso si trova facilmente online, a un prezzo di circa 10 Euro.

Se cercate un Vino Bianco per la Cacio e Pepe, allora leggete l’abbinamento proposto qui:

Vini per l'Agnello

Tutti i Vini per l’Agnello al Forno

Nell’avvicinarsi di questa Pasqua 2019, voglio proprio suggerirvi tutti i migliori Vini per l’Agnello al Forno!

Tutti? Forse non proprio, ma stavolta non mi limiterò a 5, 10 vini da abbinare a questo classico pasquale, stavolta ne approfitto per raccontarvi come, in ogni regione italiana, possa esistere almeno un vino perfetto per questa specialità.

Non dovete andare a cercare il giusto compagno vinoso a km di distanza, la soluzione può essere davvero a portata di mano e, probabilmente, è anche più economica di quanto pensiate.

Pronti a conoscere tutti i Vini per l’Agnello ? Scoperti finora da BWined, ovviamente … in futuro ce ne saranno altri, vedrete!

Intanto, per questa Pasqua, eccovi  21 ottimi Vini da abbinare al più classico dei classici: l’Agnello al Forno con contorno di Patate.

21 Vini per l’Agnello al Forno

1. Fumin 2015 – Anselmet (Valle D’Aosta)

Mai sentito parlare del Fumin? Non è mai troppo tardi! Cogliete la Pasqua come occasione per assaggiare questo vino da autoctone e omonime uve della Valle D’Aosta.

Fumin Anselmet Vini per l'Agnello
Fumin – Anselmet

Il Fumin di Anselmet accompagna egregiamente, con la giusta tannicità e freschezza, i sapori dell’agnello al forno con contorno di patate, mentre i suoi spiccati profumi vanno a ingolosirne la delicatezza delle carni.

Ogni boccone viene così rallegrato da aromi di ribes e radici di liquirizia.

Un rosso raro e tipico che potete trovare anche online, come qui ad esempio, a circa 22 Euro.https://vino.it/maison-anselmet-fumin-2015-valle-d-aosta-doc.html

2. Barbera d’Asti Superiore VignaLina 2016 – Tenuta Santa Caterina (Piemonte)

I nobili sapori del classico agnello al forno potrebbero essere accompagnati da tante grandi eccellenze piemontesi. La scelta è ampia ma, per stavolta, voglio suggerirvi un vino poco conosciuto e dall’ottimo prezzo.

Barbera D'Asti VignaLina Vini per Agnello
Barbera D’Asti VignaLina

Come ho potuto non scoprire prima questa fantastica Barbera d’Asti? A parer mio uno di quei vini che berresti a ogni occasione! Un rosso che si abbina molto bene alla carne d’agnello, ne rinfresca il sapore e lo rende più deciso, ma che potete sfruttare su un’infinità di piatti: con il filetto di maiale al pepe verde, con il bollito misto alla piemontese, con la tagliata al lardo, con gli agnolotti al ragù e con le lasagne al sugo di agnello.

Un vino che sprigiona sentori torrefatti, dolci e amari, di cacao e caffè, seguiti da vivaci note di timo, violette e liquirizia. Un vino in cui la componente fruttata si sente appena, una Barbera con un sapore davvero particolare, strutturata ma bevibilissima, specie con il cibo giusto accanto!

Trovate la Barbera VignaLina qui, a circa 13 Euro.

3. Valtellina Superiore Giovanni Segantini – Triacca (Lombardia)

Dalla Lombardia non potevo fare a meno di proporvi il nobile Nebbiolo – Chiavennasca della Valtellina.

Valtellina Superiore Giovanni Segantini Vini per Agnello
Valtellina Superiore Giovanni Segantini

Un sapiente equilibrio, per un rosso caldo e strutturato che scorre fresco e leggiadro al palato.

Un rosso tipico che arricchisce la pietanza pasquale di dolci aromi fruttati e di un’intensa nuvola aromatica che richiama i profumi del timo, del rosmarino e dell’ailanto.

Un vino che lascia in bocca il chiaro gusto della carne d’agnello, corredato da note speziate ed erbacee.

Altro gran vino con un ottimo prezzo, lo potete trovare online qui, a circa 17 Euro.

4. Lagrein Riserva Mantsch 2016 – Colterenzio (Alto Adige)

Ecco a voi una grandissima espressione del Lagrein Altoatesino!

Lagrein Mantsch Vini per Agnello
Lagrein Mantsch

Cha faccia ottima compagnia all’agnello al forno è giusto quel punto in più per cui ve lo suggerisco per il menù pasquale, ma è un vino che andrebbe scelto in ogni bella occasione da festeggiare.

Un rosso intenso, dal bouquet aromatico fruttato ma cupo, con tocchi di erbe e sottobosco e ricchi rimandi speziati.

All’assaggio sentiamo chiaramente il gusto della radice di liquirizia, del succo di mirtilli, una componente vegetale ricca di erbe appena colte, come il timo, la lavanda, il rosmarino.

E’ propria la piacevole acidità il punto di forza di questo profumato rosso, quel sapore fresco, vegetale e un pochino balsamico che rende meno dolce la carne di agnello, arricchendone il gusto.

Trovate il Mantsch online qui, a circa 23 Euro.

5. Rebòro 2010 – Francesco Poli (Trentino)

Questo è davvero un’ottima opportunità per presentarvi un delizioso e particolare vitigno autoctono trentino: il Rebo, nell’espressione in purezza del “Rebòro”, prodotto da Francesco Poli.

Rebòro Vini per Agnello
Rebòro

Il pregiato Rebòro segue le orme dell’Amarone, poichè prodotto attraverso un appassimento delle uve prima della vinificazione.

Un’uva e una procedura che si rivela vincente, regalandoci un rosso dai profumi netti e dal sapore deciso e intenso.

Note di violette e marmellata di ciliegie, cioccolato  e spezie regalano un’aromaticità piuttosto dolce che si stempera notevolmente all’assaggio, dove è la persistenza speziata  a dominare.

Un vino che conferisce all’agnello e alle patate al forno un gusto deciso, più profumato e deliziosamente speziato, con cenni di noce moscata e pepe garofanato.

Un vino assolutamente speciale, provatene la corposa e intensa 2010 che trovate qui, a circa 35 Euro.

6. Testal 2012 – Nicolis (Veneto)

Volevate un Amarone? Ebbene no, trovo che questo rosso ugualmente tipico del Veneto sia davvero particolare e gustoso in abbinamento all’agnello al forno.

Testal Vini per Agnello
Testal

In questo vino a base di Uva Corvina, troviamo tutti quegli aromi e sapori, di frutta rossa matura e in confettura, di spezie, erbe aromatiche, che accompagnano e arricchiscono il gusto dell’agnello preparato al forno, con un semplice contorno di verdure.

Un vino poco conosciuto, ma che merita di essere scoperto e assaggiato, dall’ottimo prezzo e di grande tipicità … perché l’uva corvina non è buona solo per fare il super conosciuto Amarone!

Potete trovare il Testal online, a questo link, a 17 Euro.

7. Pignolo Colli Orientali del Friuli 2008 – Gigante (Friuli Venezia Giulia)

In questa regione avrei potuto consigliarvi un’infinità di vini a base di Merlot e Cabernet Sauvignon, assolutamente perfetti in abbinamento all’agnello al forno.

Pignolo Gigante Vini per Agnello
Pignolo Gigante

Tuttavia voglio regalarvi un ulteriore momento di tipicità per questi abbinamenti cibo vino pasquali.

Ecco allora che vi presento il Pignolo dei Colli Orientali del Friuli di Gigante: tanti profumi, tanti sapori, in cui emergono soprattutto le note fruttate, balsamiche e tostate, di ciliegia, cuoio, tabacco e cioccolato.

Un rosso tipico, prodotto dalle omonime uve, che regala all’agnello una ventata di freschezza mentolata, un’invitante dolcezza su note di ciliegia e cacao e una lunga persistenza arricchita di note speziate e saporite.

Solo a raccontarvelo mi è venuta l’acquolina in bocca … magari lo riprovo anche per questa Pasqua 2019 🙂

Lo potete trovare online qui, a circa 25 Euro.

8. Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca (Liguria)

Colgo l’occasione per menzionare senza indugio l’ottimo e tipico Ormeasco di Pornassio, nella saporita versione Superiore di Cascina Nirasca.

Ormeasco di Pornassio - Cascina Nirasca Vini per Agnello
Ormeasco di Pornassio – Cascina Nirasca

Siamo di fronte a una tipica espressione del Nebbiolo in Liguria che regala un sorso profumato di macchia mediterranea oltreché di ciliegie mature, violetta e note speziatei tra il dolce e il piccante.

Per la grande freschezza gustativa che l’Ormeasco ligure sa dare, è un rosso che, nella versione base,  viene suggerito anche in abbinamento a piatti di pesce elaborati, come il trancio di pesce spada con pomodorini, cotto al forno.

Tuttavia l’intensità gustativa di questo particolare rosso di Cascina Nirasca è davvero perfetta nel rendere molto più saporita la carne d’agnello al forno. Quel  tocco di sapidità e aromaticità in più che, con l’agnello, non guasta mai.

E’ un vino che non si trova facilmente online ma, se avete la fortuna di trovarvi in Liguria, vi consiglio davvero di fare un salto alla Cascina Nirasca per apprezzare di persona questo ottimo rosso dei monti liguri.

9. Ronco dei Ciliegi 2011– Castelluccio (Emilia Romagna)

Non così facile da trovare ma assolutamente imperdibile da provare in abbinamento al classico agnello pasquale.

Ronco dei Ciliegi Vini per Agnello
Ronco dei Ciliegi

Questo Sangiovese di Romagna prodotto dall’azienda Castelluccio si dipana su note scure di more e mirtilli, di iris, china e tabacco, appena addolcite da sentori vanigliati.

Un gusto forte, dal tannino deciso ma ben inserito nella rotondità della struttura, e persistente su note speziate e appena tostate. Un rosso che arricchisce il gusto della carne d’agnello con note piacevoli e fresche di frutti di bosco: proprio quel quid di acidità in più che rende ancora più invitante il sapore della pietanza.

Potete trovare il Ronco dei Ciliegi online qui, a circa 12 Euro.

10. Borgonero 2015 – Borgo Scopeto (Toscana)

Ok, da questa regione c’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto a vini da abbinare all’agnello.

Borgonero Vini per l'Agnello
Borgonero

Qui, ve ne avevo già indicato uno, ma stavolta, per non ripetermi, voglio suggerirvi questo ottimo Supertuscan dall’eccellente rapporto qualità prezzo: il Borgonero di Borgo Scopeto.

17 Euro di gran gusto, fruttato, balsamico, speziato ed etereo, di grande persistenza, da accostare al tipico sapore dell’agnello al forno.

C’è chi dice sia un rosso adatto alla cacciagione. Anche, sicuramente, ma prima di scomodare cinghiali e affini, provatelo con la semplicità di questo secondo pasquale.

Lo potete trovare qui!

11. Marinè 2012 – Cantine Fontezoppa (Marche)

Non voglio essere di parte, ma quella Marchigiana è forse la mia proposta vinosa preferita per accompagnare l’agnello.

Marinè - Fontezoppa Vini per l'Agnello
Marinè – Fontezoppa

Il Marin di Cantine Fontezoppa, un Sangiovese in purezza, regala profumi di prugne e more fresche, di sottobosco, felce, pepe nero e cannella. Un sorso su note piuttosto dolci ma che si arricchisce con una bella acidità e una persistenza su note speziate, con una punta di piccantezza peposa.

Un gran gusto e un fantastico abbinamento a un prezzo assolutamente competitivo: potete acquistare il Marin qui, a circa 12 Euro.

12. Rosso di Montefalco 2015 – Raìna (Umbria)

Dall’Umbria con fervore, ecco che vi presento il Rosso di Montefalco di Raìna.

Montefalco Rosso - Raìna Vini per l'Agnello
Montefalco Rosso – Raìna

Un vino che nasce dall’amore per le vigne e per quella tipicità territoriale che sa regalare quelle uve pregiate di Sagrantino che, anche in questo rosso, lasciano sempre il tipico marchio.

Il Rosso di Montefalco di Raìna regala una sapiente fusione di note fruttate, floreali e speziate e un sorso perfettamente calibrato tra alcool e tannino e acidità e sapidità.

Sul finale, però, è la sapidità a vincere, con un sapore che viaggia su un gusto di cannella, timo e rosa canina.

Un sorso davvero godurioso accanto a un bel boccone di agnello al forno.

Potete trovare il Rosso di Montefalco di Raìna qui, a circa 13 Euro.

13. Cesanese di Olevano Romano Vignalibus  2016– Proietti (Lazio)

Dall’area di Olevano Romano arriva questo pregiato Cesanese dell’azienda agricola Proietti.

Vignalibus - Proietti Vini per l'Agnello
Vignalibus – Proietti

Il Vignalibus colpisce subito con una grande intensità di profumi, caldi, fruttati, eterei e speziati … solo dopo un po’ si sente la piacevole freschezza della resina, degli aghi di pino, della felce, dell’eucalipto e della mentuccia romana.

Un sorso inebriante, ricco di gusto, con un tannino davvero suadente.

Un rosso che si beve con grande facilità ma, occhio, l’alcool c’è … così perfettamente integrato che si sente appena ed è giustissimo nell’accompagnare la succulenza di un cosciotto d’agnello al forno.

Lo potete acquistare in azienda a soli 9 Euro e, credetemi, l’assaggio vale la visita.

14. Montepulciano d’Abruzzo Rosso del Duca 2015 – Villa Medoro (Abruzzo)

Che ve lo dico a fare? Anche qui si ha davvero l’imbarazzo della scelta, vuoi perché la carne di agnello fa ampiamente parte della tradizione culinaria regionale, vuoi perché il Montepulciano si presta benissimo a regalare vini perfetti in abbinamento al più classico dei cosciotti al forno … nonché per i tipicissimi arrosticini di pecora, come dimenticarli?

Rosso del Duca - Villa Medoro Vini per l'Agnello
Rosso del Duca – Villa Medoro

Per questa Pasqua vi voglio suggerire un più che buono Montepulciano d’Abruzzo di cui ancora non ho avuto modo di scrivere: il Rosso del Duca di Villa Medoro.

Un’incredibile saporosità speziata e un binomio freschezza – sapidità da lasciare senza fiato, specie se pensate al prezzo a cui lo potete acquistare! A circa 12 Euro vi portate a casa una compagnia calda e intensa, riccamente profumata di amarena, ribes, pepe, liquirizia, grafite e tante ma tante erbe fresche e aromatiche.

Ovviamente è più che perfetto nello sposare il gusto dell’agnello al forno. Provatelo e ditemi!

15. Tintilia del Molise Cupaia 2013 – Tenimenti Grieco (Molise)

Il Tintilia, vitigno autoctono del Molise, può dare vini in grado di accompagnare il gusto dell’agnello al forno?

Cupaia Tintilia del Molise Vini per l'Agnello
Cupaia Tintilia del Molise

Certo che sì, e il Cupaia di Tenimenti Grieco ne è la prova lampante.

Un rosso intenso e particolare, dai penetranti profumi di violette appassite, di rosmarino e di timo, di cannella, cipria e ruggine.

Un sorso di grande sapidità, dove troviamo, al gusto, gli stessi profumi sentiti appena versato nel bicchiere, con una persistenza su note saporite, speziate e ferrose.

Un vino che aggiunge davvero grinta alla dolcezza dell’agnello con contorno di patate … e pensare che non viene minimamente toccato dal legno delle botti d’affinamento.

Qui , a 14 Euro, ne potete trovare l’ottima annata 2013, da bere nella sua piena maturità, in occasione di questa Pasqua!

16. Aglianico Vigna Quattro Confini 2014 – Benito Ferrara (Campania)

Dall’Irpinia arriva questo Aglianico di Benito Ferrara con il suo variopinto bouquet aromatico, ricco di sensazioni floreali, fruttate, erbacee e minerali.

Aglianico Vigna 4 Confini - Vini per l'Agnello
Aglianico Vigna 4 Confini

Un bell’equilibrio tra sapidità e acidità riempie ogni sorso della giusta saporosità e freschezza, corredata da una piacevole persistenza su note di ferro e grafite.

Un tannino appena un pochino graffiante, ma assolutamente piacevole nell’accompagnare i succhi e la succulenza di un bell’agnello cotto al forno.

Un vino estremamente gustoso che si beve con grande facilità, data anche la sua estrema versatilità in termini di abbinamento! Un rosso tipico che potete degustare anche con una pasta al ragù o con della carne al sangue, cotta alla brace.

Tuttavia, per me, la morte sua è proprio in abbinamento al cosciotto d’agnello al forno. Che ne pensate?

Lo potete acquistare facilmente online, ad esempio a questo link, a soli 10 Euro … una bontà e un prezzo che spesso rendono le nuove annate facilmente sold-out.

17. Aglianico del Vulture Serra del Prete 2015 – Musto Carmelitano (Basilicata)

Se a Pasqua siete in Basilicata, quale occasione migliore per provare il buon Serra del Prete di Musto Carmelitano! Un tannino finissimo, di grande eleganza: c’è, fa il suo dovere, senza pensarci troppo.

Aglianico del Vulture Serra del Prete - Vini per l'Agnello
Aglianico del Vulture Serra del Prete

Un Aglianico del Vulture con una sorprendente mineralità, un gusto così saporito da poter quasi fare a meno del sale sulla carne.

Con l’agnello e questo vino a tavola regalerete ai vostri commensali momenti di grande delizia, a soli 14 Euro circa … a meno che non vogliate prendere più di una bottiglia :)J

Potete trovare il Serra del Prete 2015 qui!

18. Canonico  2017 – cantina Due Palme (Puglia)

Un rosso da uve Negroamaro che rappresenta una vera certezza della regione, prodotto dall’esperienza e dalla lunga attività nel territorio della Cantina Due Palme.

Un vino rosso ricco di mineralità e rimandi speziati variegati: sia all’olfatto sia all’assaggio si sentono chiaramente il pepe nero, il cardamomo, il coriandolo e l’intensità delle bacche di ginepro, a cui si aggiunge la dolcezza di una confettura ai frutti di bosco e la freschezza delle foglie di eucalipto.

Canonico - Cantina Due Palme Vini per l'Agnello
Canonico – Cantina Due Palme

Un gran rosso degno di una sontuosa pietanza pasquale, come l’agnello al forno, a cui saprà magistralmente conferire quel tocco d’intensità speziata e balsamica in grado di renderlo ancora più saporito.

Un abbinamento che oserei definire eccellente, a un prezzo di sicuro meraviglioso: trovate il Canonico qui, a circa 7 Euro.

19. Ricupo – Cantine Farneto del Principe (Calabria)

Una chicca calabrese davvero da non perdere, specie se l’abbinate all’agnello.

I tipici vini della regione, Magliocco, Castiglione e Calabrese, si riuniscono in questo vino dall’elegante profilo aromatico.

Il Ricupo emana vigorosi profumi di petali di violetta e glicine essiccati, di lamponi maturi, origano, rosmarino e amaranto, con una traccia salina in sottofondo.

Un rosso tipico di grande finezza anche all’assaggio, dove si percepisce chiaramente una bella sapidità iodata e lievemente ferrosa, corredata da una freschezza che riporta al palato il sapore dei frutti rossi, dei fiori appassiti e dell’origano.

Un vino ricco di sapore, denso e vigoroso che riesce a trasmettere parte della sua forza e dei suoi profumi anche a un bel cosciotto d’agnello al forno.

Provatelo di persona per sentirne l’intensità e la finezza: trovate il Ricupo qui, a 21 Euro.

20. Etna Rosso  Luce di Lava 2013 – Cantine Russo (Sicilia)

Etna Rosso Luce di Lava Vini per l'Agnello
Etna Rosso Luce di Lava

Un rosso che piace a tutti, profumato, intenso, caldo e vellutato, con quello sprint giusto di freschezza che serve a renderlo leggero e super bevibile.

Con un bicchiere di Luce di Lava veniamo veramente portati sulle rocce nere delle pendici dell’Etna ad ascoltare il canto del vulcano, percependo magicamente profumi di lamponi e ciliegie sotto spirito, di sottobosco, corteccia, violette, iris, bacche di mirto e una valanga di note speziate e tostate dolci e amare di cannella,  tabacco e cioccolato fondente.

Ricchissimi i profumi e ricchissimo il sorso dove a dominare è la sapidità vulcanica del ferro, calda, graffiante ed ematica, menomale che i tannini sono vellutati.

Una mineralità intensa e incredibilmente persistente che rimane a lungo in bocca dopo l’assaggio.

Un vino solo apparentemente difficile da abbinare, così morbido e profumato rende infatti piena giustizia alle carni preparate secondo lunghe cotture, a cui conferisce grande aromaticità aggiunta.

Lo potete acquistare a questo link, a circa 13 Euro.

21. Perdixi 2015 – Olianas (Sardegna)

Un vino provato quasi per caso durante le festività pasquali dello scorso anno.

Perdixi - Olianas Vini per l'Agnello
Perdixi – Olianas

Non lo conoscevo affatto e l’ho trovato subito, così sorseggiato da solo, di gran carattere … per essere ancora più chiara: è davvero delizioso!

Già solo immaginarlo in abbinamento all’agnello al forno è una vera goduria e, fidatevi, perché l’ho sperimentato di persona, la bontà è reale e tangibile.

Provatelo voi stessi.

Il Perdixi, un sapiente blend di Bovale, Carignano e Cannonau, tutte uve tipiche della Sardegna, ha un gusto e un’aromaticità ampia che spazia dalle ciliegie mature, al mirto e alla vaniglia fino ad arrivare alla balsamicità dell’eucalipto e all’intensità delle foglie di tabacco.

Un vino ricco di freschezza e tannicità, doti di spicco, copiose ma piacevoli, che vengono sapientemente stemperate dal gusto della carne d’agnello.

Un vino buonissimo ma un pochino scalpitante che, a mio parere, trova la sua massima espressione proprio in questo superbo abbinamento pasquale!

Potete trovarlo online qui, a circa 16 Euro.

Per il Pranzo di Pasqua fate a tavola il vostro gioco, con i 21 suggerimenti di BWined per un abbinamento strepitoso con l’Agnello al Forno!

Cheers!

I Vini per la Colomba

I Vini per la Colomba di Pasqua

Pensavate che mi fossi scordata di menzionare i Vini per la Colomba?

Non posso certo trascurare il dolce più tipico delle imminenti feste!

La semplicità della Colomba trova un incredibile slancio di aromaticità e sapore se accompagnata con un sorso del giusto vino dolce.

Per voi appassionati degli abbinamenti cibo vino, ecco che ho scovato per questa Pasqua 2019, ben 4 Vini per la Colomba, tutti italiani, squisiti e con un prezzo più che onesto … perché non si dovrebbe mai trascurare i vini da dessert.

Scoprite su BWined i protagonisti vinosi di oggi … leggete oltre!

4 Vini per la Colomba

1.Malvasia dei Colli Piacentini Spumante Dolce – Casa Benna (Emilia Romagna)

Una delle migliori opzioni vinose per accompagnare una buona Colomba classica prevede le immancabili bollicine. L’effervescenza di questa Malvasia dolce dei Colli Piacentini è davvero gradevole ed efficace nell’alleggerire la pastosità lievitata di questo classico Pasquale.

Malvasia Spumante Dolce - Casa Benna Vino per Colomba Pasquale
Malvasia Spumante Dolce – Casa Benna

Ma non bastano le bollicine per creare il giusto abbinamento. Qui sono i profumi a determinarne la piacevolezza: un’accoppiata in cui il gusto della Colomba si rafforza con un’aromaticità che richiama la mela cotogna, il miele di tiglio, le nocciole glassate, la scorza di limone e le caramelle allo zenzero e zucchero di canna.

Un sorso dolce e non dolce dove spicca una piacevole e vellutata acidità agli agrumi.

Una scelta perfetta per chi ama le bollicine e i vini da dessert profumati ma non tanto dolci.

Potete acquistare la Malvasia Dolce Spumante di Casa Benna qui, a circa 8 Euro.

2. Vignali Spumante Moscato Dolce – Cantina di Venosa (Basilicata)

Un altro vitigno aromatico per diverse ma ugualmente profumose bollicine.

Il Moscato Vignali della Cantina di Venosa ha un’aromaticità variegata che ricorda la frutta dolce matura, la pesca e l’ananas sciroppato, i datteri e la crema pasticcera al limone.

All’assaggio percepiamo soprattutto una dolcezza esotica, mossa da una vivace effervescenza che regala una maggiore persistenza alle note di crema al limone e di ananas.

Ed è proprio di questa aromaticità frizzante e dolce che la Colomba si arricchisce, diventando quasi più morbida e cremosa a ogni assaggio.

Un binomio in cui le dolcezze del vino e del dessert si compenetrano, dividendosi profumi, struttura e gusto.

Un abbinamento difficile da raccontare ma facilissimo da apprezzare. Provatelo e vediamo se riuscite a raccontare meglio le deliziosi sensazioni provate.

Trovate questo Moscato online, a questo link, a circa 8 Euro.

3. Piculin Passito di Moscato 2013 – Marziano Abbona

Ancora una volta il Moscato, ma stavolta siamo in Piemonte e abbiamo sotto il naso l’intensità aromatica e la morbidezza di un vino dolce passito.

Piculin Vino per Colomba e Torte di Ricotta e Frutta
Piculin

Il Piculin ha dei profumi deliziosi e intensi di caramella d’orzo, miele di tiglio, fiori secchi d’acacia e di camomilla, fichi secchi e uvetta sultanina.

E’ un vino che all’assaggio risulta fresco e leggero, dotato anche di una piacevole sapidità su note iodate delicate che sfuma verso una mite dolcezza con richiami alla frutta secca.

Proprio per la sua leggerezza gustativa e la sua profumosità , dolce, intensa ma non estrema, riesce benissimo a non coprire la soffice morbidezza e i profumi della Colomba.

Un vino da dessert davvero versatile che potete abbinare anche a una Torta Mimosa o a una Torta di Ricotta e Frutta secca.

Lo trovate online qui, a circa 18 Euro.

4. Colli Euganei Fior d’Arancio Luna del Parco 2010 – Il Filò delle Vigne

Quello proposto dalla cantina il Filò delle Vigne è Un Moscato Fior d’Arancio fermo ma ugualmente profumatissimo, di quell’aromaticità così tipica e invitante che funziona benissimo assieme alla tipica Colomba.

Luna del Parco - Il Filò delle Vigne - Vino per Colomba
Luna del Parco

I profumi freschi, fruttati e floreali, di rosa, di albicocche, di fiori d’arancio, di zagara e di mimosa caratterizzano un profilo organolettico che sposa a meraviglia gli aromi fragranti, di arancia, di zucchero e di mandorle della Colomba.

Al gusto troviamo un Moscato di spiccata freschezza, dotato anche di una ricca sapidità, ottima nel mitigare la tendenza burrosa del dolce.

Un abbinamento estremamente equilibrato dove vino e colomba corrono a braccetto su note di arancia, mandorle e rosa, senza mai superarsi in intensità e lasciando in bocca un piacevole gusto che ricorda la caramella d’orzo.

Forse, tra i 4 proposti, l’abbinamento più armonioso.  Provatelo e fatemi sapere se avete avuto la stessa impressione.

Potete trovare il Luna del Parco qui, a circa 20 Euro, ma venduto in una confezione di minimo 6 bottiglie.

6 bottiglie che meritano tutte, anche perché è un vino dolce che potete abbinare con facilità anche a una Torta Millefoglie alla Crema, al classico Pandoro e alla Torta della Nonna.

Avete già fatto la vostra scelta? Quali sono per voi i migliori Vini per la Colomba Pasquale?

Raccontatelo nei commenti!

Cheers!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta

10 Vini per Pasqua e Pasquetta


Anche quest’anno ecco a voi l’attesa lista dei Vini per Pasqua e Pasquetta: ben 10 Vini dall’ottimi rapporto qualità prezzo, tutti italiani, bianchi e rossi, da assaporare e mai dimenticare, per celebrare al meglio questa vagante festività primaverile!

Che festeggiate seduti a una lunga tavolata familiare, o in coppia in un delizioso ristorantino o con gli amici in spiaggia o al lago, qui troverete sicuramente il compagno vinoso perfetto per l’occasione.

Scegliete il vino e l’abbinamento che più vi intriga e sorprendetevi del suo fantastico gusto!

Ecco, allora, che vado a presentarvi, per questo 2019, i miei 10 Vini per Pasqua e Pasquetta!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per gli antipasti, i primi e i secondi piatti

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto (Emilia Romagna)

Iniziamo con delle bollicine allegre, gustose e profumate di un tipico Pignoletto dei ridenti Colli Bolognesi.

Un metodo Charmat che profuma e sa di frutta esotica e fiori di campo, con aromi di ananas, pompelmo e papaya, fiori di glicine e di acacia.

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto Vino per torta pasqualina e pizza di pasqua

Pignoletto Spumante Brut – Podere Riosto

All’assaggio, pienamente rispondente al bouquet aromatico, scopriamo la dolcezza della frutta, attenuata da una bella acidità citrina e una piacevole sapidità.

Con la sua spumeggiante effervescenza, accompagnata da mineralità e freschezza a volontà, è un vino che sta alla perfezione insieme alla Pizza di Pasqua.

Questo Spumante dei Colli Bolognesi le da sapore, aumenta l’aromaticità del salame, la rende meno pastosa e stopposa all’assaggio.

Ecco, un abbinamento in cui anche la semplice pizza cresciuta può diventare un antipasto sfizioso!

Altrimenti provatelo con tranquillità anche semplice antipasto a base di uova sode e salumi o assieme alla Torta Pasqualina!

Lo potete trovare qui, a circa 9 Euro.

Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno
Quale Vino per le Uova Sode Ripiene di Tonno?

Kaid Sauvignon 2017 – Alessandro di Camporeale  (Sicilia)

Le uova sode ripiene! Ecco un antipasto pasquale che si può preparare davvero in un’infinità di modi.

Se le  servite farcite con del tonno, come in questa ricetta, allora dovete proprio accompagnarle con questo ottimo Sauvignon Siciliano.

Un bianco profumatissimo e dal sapore intenso che va letteralmente a condire il gusto delle uova ripiene di una delicata mousse di tonno, guarnita con capperi e un pochino di maionese.

Sauvignon Kaid Vino per Uova ripiene di Tonno
Sauvignon Kaid

In questo abbinamento emergono tutte le intense note fruttate ed erbacee di questo Sauvignon: pera matura, limone, salvia, maggiorana, fiori di sambuco e magnolia, sentori che vanno a condire l’aroma tipico di questo antipasto.

Un appetizer che necessita di essere gradevolmente sgrassato per risultare ancora più buono: le note agrumate e iodate di questo bianco sapido riescono benissimo nell’impresa.

Da un antipasto semplice otteniamo, con un abbinamento cibo vino semplice ed economico, un’autentica delizia pasquale.

Potete trovare il Sauvignon Kaid online, a questo link, a circa 15 Euro.

Tortino di Salmone e Carciofi da una ricetta di lennesimoblogdicucina.com

Vermentino Burattini 2018 – Guido Fendi (Toscana)

Dalla maremma toscana vi suggerisco di provare questo succoso Vermentino, perfetto per augurare un caldo arrivo della Primavera.

Un bianco che stuzzica l’olfatto con profumi di fiori ed erbe aromatiche più che di frutta: un’aromaticità che spazia dalla rosa tea al girasole, dal rosmarino al dragoncello, per approdare poi su note agrumate.

Vermentino Burattini Vino per Tortino Salmone, Patate e Carciofi
Vermentino Burattini

Un sorso morbido, di una piacevole freschezza erbacea e una grassa sapidità marina.

Assolutamente un Vermentino ottimo per le pietanze a base di pesce.

Un bianco fresco e saporito che, ad esempio, potete abbinare al tortino di salmone con patate e carciofi, uno sfizioso antipasto perfetto anche per Pasqua e Pasquetta, giusto per variare un po’ dalle preparazioni più classiche.

Potete trovare il Vermentino Burattini online, qui, a circa 9 Euro.

Vino per Lasagne al Ragù d'Agnello
Lasagne al Ragù d’Agnello

Rosso di Montalcino 2013 – Querce Bettina (Toscana)

Per chi ama l’agnello tout cour consiglio di abbinargli il sorprendente gusto, genuinamente speziato, di questo Rosso di Montalcino.

Un’azienda che non conosco personalmente ma che, devo dire, sembra operare con una passione che trasmette pienamente nei suoi vini.

Rosso di Montalcino - Querce Bettina Vino per lasagne al ragù d'agnello
Rosso di Montalcino – Querce Bettina

Il loro rosso di Montalcino ha quella verve saporosa e speziata, perfetta per rendere più intrigante il gusto tenue e dolce della carne d’agnello cotta al forno.

Per non parlare della sua netta aromaticità balsamica ed erbacea: l’unico aerosol al mondo a risultare piacevole!

E’ un vino che trovo davvero perfetto con le lasagne al ragù d’agnello.

Potete acquistare questo ottimo rosso tipicamente montalciniano qui, a circa 17 Euro.

Vino per Pasta alla Pecorara all'abruzzese
Pasta alla Pecorara all’abruzzese

Cannonau di Sardegna 2017 – Audarya (Sardegna)

Se pensavate di abbinarlo all’agnello … provate qualcos’altro.

Non fraintendetemi, è di certo un rosso che può accompagnare molto bene un bel cosciotto d’agnello con patate e piselli ma il suo gusto particolare mi spinge a provarlo in altri lidi, con altri ingredienti.

Personalmente trovo che sia un rosso perfetto per accompagnare la tipicità di una pasta alla pecorara all’abbruzzese.

Cannonau Audarya Vino per Pasta alla Pecorara e Scamorza ai Ferri e Ricotta affumicata
Cannonau Audarya

Un piatto genuino, storico della nostra penisola. Forse non troppo elegante in un menù di Pasqua ma pensatelo a un pranzo campestre di pasquetta!

E’ un vino che sta bene con le carni rosse cotte alla griglia, magari anche con l’aggiunta di frutta dolce e, soprattutto, con i formaggi affumicati.

Lo potete anche provare su un antipasto di bruschette con lardo, ricotta affumicata e fave oppure su una deliziosa scamorza ai ferri!

Un rosso da scegliere se pensate di preparare piatti diversi, dotati di tanto sapore e magari anche una piacevole affumicatura: un Vino di cui potete godere dall’antipasto al secondo!

Scopritene profumi e sapori con i particolari abbinamenti suggeriti!

Lo trovate online qui, a circa 9 Euro.

Vino per Agnello con Carciofi
Agnello con Carciofi

Villa Tirrena 2014 – Paolo e Noemia D’Amico (Lazio)

Immaginate uno di quei vini passepartout che avete assaporato in innumerevoli occasioni.

Con piatti di pasta al ragù di carne, nelle grigliate con gli amici, con dei ricchi taglieri di salumi saporiti e formaggi di media stagionatura, con il fritto misto piemontese e con le carni ripiene al forno.

Villa Tirrena Vino per agnello con i carciofi
Villa Tirrena

Il Villa Tirrena è così, uno di quei vini che puoi abbinare con facilità e successo a tante pietanze ma per cui ti riesce difficile individuare l’abbinamento perfetto … vale a dire quella pietanza con cui questo vino spacca davvero.

Ma stavolta ce l’ho! Il Villa Tirrena è un rosso che sta benissimo con l’agnello ai carciofi … più classico di così ed è subito Pasqua!

Morbido, fresco e saporito al punto giusto, riesce benissimo ad insaporire la carne d’agnello senza accendere l’amaro dei carciofi.

Potete acquistare il Villa Tirrena online qui, a circa 11 Euro.

Coniglio con Patate e Rosmarino

Cesanese di Affile Cisinianum 2014 – Cantina Formiconi (Lazio)

Ancora nel Lazio per un ottimo e tipico rosso. Uno di quei vini che mai stancano, che vorresti bere ogni giorno, tanto sono eleganti e piacevoli.

E pensare che c’è chi ancora vorrebbe definire “rozzo” l’eccellente Cesanese di Affile.

Il Cisinianum è un rosso caldo ed equilibrato, dove l’alcool si percepisce con estrema gentilezza.

Cisinianum Vino per Coniglio con patate e rosmarino
Cisinianum

I profumi sono selvaggi e penetranti, ti conducono in un bosco fitto, ricco di more e mirtilli, resina, felce e funghi porcini.

Un rosso austero nei profumi ma piacevolmente fresco e balsamico, con una caratteristica sapidità ferrosa che insaporisce tantissimo la dolcezza della carne di coniglio, aromatizzandola a meraviglia.

Per questo ve lo consiglio assolutamente se, per Pasqua o Pasquetta, avente in mente di cucinare un buon Coniglio Arrosto con Patate e Rosmarino.

Potete acquistare il tipico Cisinianum online, a questo link, a circa 15 Euro.

Se il Cesanese di Affile vi incuriosisce, approfondite la conoscenza della Cantina Formiconi, leggendo qualcosa in più qui!

10 Vini per Pasqua e Pasquetta: quelli per i dolci e la cioccolata

Vino per Pastiera
Pastiera

Meditandum – Pietratorcia (Campania)

Ecco un abbinamento davvero tipico: la pastiera assieme alla vendemmia tardiva Meditandum.

Un vino da dessert a base di uve tipicamente ischitane: Biancolella e Forastera.

Meditandum Vino per Pastiera
Meditandum

Per chi non ama i vini troppo dolci, la freschezza del Meditandum risulta davvero invitante: un vino che rinfranca l’assaggio con note di mandorle, fiori di zagara, di scorza di limone e fichi maturi.

La Pastiera è sicuramente più dolce di questa Vendemmia Tardiva che riesce ad alleviare la tipica grassezza della Torta, aromatizzandola con sentori agrumati , di frutta secca, e lievemente erbacei.

Strutture diverse ma comunque una grande armonia di gusto e profumi.

Un vino poco conosciuto, accolto in una bottiglia per me elegantissima, che potete facilmente reperire online a un ottimo prezzo.

Lo potete acquistare qui a 21 Euro.

Vino Treccia Dolce di Pasqua
Treccia Dolce di Pasqua

 Greco di Bianco 2011 – Tenuta dei Dioscuri

Un’autentica pregiata chicca calabrese. Un passito ottenuto da uve di Greco Bianco lasciate seccarsi al sole.

Un vino dolce che nei profumi ricorda il miele millefiori, l’arancia candita e la confettura di albicocche, ma al gusto non è così stucchevole come il profilo aromatico sembrerebbe suggerire.

Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri Vino per pastiera e per treccia dolce di pasqua
Greco di Bianco Tenuta dei Dioscuri

Sorseggiandolo,  ritroviamo la dolcezza della frutta candita e del miele ma arricchito da sentori più lievi, freschi e delicati di mandorle sgusciate e fichi secchi. Un assaggio condito da una bella freschezza aranciata e una sapidità con forti richiami alla frutta secca.

Un vino davvero persistente, che avvolge il palato a ogni sorso.

Un passito che sposa molto bene la ricchezza organolettica di una Pastiera Napoletana o della tipica Treccia Dolce di Pasqua, magari arricchita di crema pasticcera o cioccolata.

Di scelte vinose perfette per questo classico dolce pasquale ce ne sono molte, per questa Pasqua 2019 provate lo Zefiro e ditemi cosa ne pensate!

Tra l’altro è un vino da dessert gustoso, raro e davvero conveniente. Lo trovate online qui a circa 20 Euro!

p.s. se cercate un altro vino per la Pastiera Napoletana, leggete questo articolo!

Vino per Cioccolato di Pasqua
Cioccolato di Pasqua

Carmenos 2008 – La Cappuccina

In questa lista non poteva mancare un vino perfetto per la cioccolata pasquale.

Un connubio perfetto di freschezza e dolcezza fruttata, perfetta per stemperare l’amaro della cioccolata fondente e per regalarle un guizzo in più di leggerezza e una minore pastosità.

Carmenos vino per cioccolata di pasqua
Carmenos

Se amate l’aroma dei frutti di bosco, delle more e dei mirtilli e della menta fresca assieme alla cioccolata, il Carmenos della Cappuccina è proprio il vino che fa per voi.

Quindi, aprite l’uova di Pasqua e, come sorpresa, assaggiate un sorso di questo passito!

Lo potete trovare qui a circa 19 Euro, davvero un gran prezzo per un vino da dessert piacevole e particolare!

Sentitevi liberi di aggiungere le vostre personali scelte riguardo ai Vini per Pasqua e Pasquetta nei commenti .

Se poi volete avere qualche suggerimento in più, guardate anche gli abbinamenti suggeriti qui per diverse ricette pasquali con protagonista l’agnello.

Cheers!

Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

E’ stagione! Parlo del momento clou di uno degli ortaggi primaverili più profumati e saporiti, da utilizzare per la creazione di piatti semplici e goduriosi ma anche raffinati e gourmet.

Aprile è il mese degli asparagi! Pertanto, che li apprezziate selvatici o coltivati, cercate di goderne appieno il gusto in ricette saporite, da accompagnare a degni vini.

Perché se pensate che una pasta con un condimento di asparagi sia già sufficientemente profumata e saporita, allora dovete proprio provarla con almeno uno dei vini che voglio raccontarvi oggi.

 Ben 4 Ottimi Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi, preparate secondo questa gustosa e facile ricetta.

Una pietanza primaverile, elegante e di grande sapore, perfetta anche per il Pranzo di Pasqua!

Le manca solo il Vino giusto in Abbinamento.

Perché non lo scegliete dalla lista seguente?

4 Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi

T Bianco 2018 – Cantina Tramin (Trentino Alto Adige)

Cominciamo con uno degli abbinamenti più classici per una pietanza con protagonisti gli asparagi! Non sarà un Sauvignon dell’Alto Adige in purezza, ma comunque il T Bianco di Tramin rende piena giustizia all’ortaggio in questione, avvolgendolo nelle sue spire aromatiche e fragranti di mela golden, susina, glicine, gelsomino e pane bianco croccante.

 T Bianco Tramin
T Bianco – Tramin

Un assaggio di grande freschezza, con un’acidità leggermente citrina e una saporosità intensa, fragrante e calcarea.

Perché sta così bene con una Lasagna al Pesto di Asparagi? L’acidità fruttata e la ricca sapidità agiscono insieme in allegria togliendo tutta la fastidiosa pastosità della pasta all’uovo, condita con la besciamella, e facendo risaltare la freschezza e l’aroma erbaceo degli asparagi. Assaggiate e credete!

E’ un vino davvero piacevole ed economico, costa circa 7 Euro, e lo potete trovare online a questo link.

Langhe Arneis Elisa 2017 – Paitin (Piemonte)

Dal Piemonte, l’autoctono Arneis è sicuramente una delle scelte bianche italiane più gettonate per accompagnare il gusto degli asparagi in antipasti e primi piatti.

Elisa Langhe Arneis
Elisa Langhe Arneis

L’Elisa di Paitin conferma con delizia questa aspettativa.

I profumi ricordano la campagna primaverile, con note di rosa, rosmarino, salvia e albicocca, un’aromaticità che ritorna perfettamente all’assaggio e sposa davvero bene il gusto tipico degli asparagi.

Un abbinamento perfetto dove l’intensa sapidità marina alleggerisce la grassezza della lasagna e dove gli asparagi si arricchiscono con note piacevoli di erbe di campo.

Un binomio che ci regala una lunghissima persistenza gustativa.

Potete acquistare il Langhe Arneis Elisa qui, a circa 12 Euro.

Grechetto 2016 – Argillae (Umbria)

Il Grechetto! Vitigno emblema dei pregiati bianchi d’Umbria.

Grechetto Argillae
Grechetto Argillae

Delle uve che qui acquistano particolare sapore e profumi. Un vitigno autoctono che regala vini versatili, freschi e beverini, perfetti soprattutto con piatti vegetariani e di pesce.

Il Grechetto di Argillae sembra nato per esaltare il gusto di una pasta all’uovo condita con gli asparagi: i profumi sono perfetti in abbinamento alla classica aromaticità di questo ortaggio.

In questo bianco troviamo i profumi della mela verde e della pera abate, del pompelmo, le nuance della melissa e dei fiori di mimosa, con delicati soffi peposi, quasi piccanti.

Un sorso ricco di tanta freschezza, all’inizio, che poi vira su note più morbide e dolci, lievemente ammandorlate.

Un vino che sta bene con la Lasagna al Pesto di Asparagi e con tutti quegli antipasti e primi che hanno come protagonista sempre lui: sua maestà l’asparago.

Provatelo anche con una frittata primavera o con un appetizer a base di asparagi in foglia con crudo di Parma.

Trovate il Grechetto di Argillae online qui, a circa 9 Euro.

Sinestesia 2017 – Abbazia di Sant’Anastasia (Sicilia)

Una delle scoperte più casuali e deliziose in abbinamento a un primo piatto con protagonisti gli asparagi.

Sinestesia - Abbazia Santa Anastasia
Sinestesia – Abbazia Santa Anastasia

Dalla Sicilia, arriva un inedito Sauvignon che, per profumi e sapore, accompagna con grazia e sapore, il gusto della lasagna al pesto di asparagi.

I profumi giocano chiaramente tra frutta ed erbe, dove emergono soprattutto i sentori di salvia, pera, avocado e limone. Un’aromaticità già estiva e un pochino esotica, perfettamente in sintonia con il gusto, dove ritroviamo il sapore dolce e caldo dell’avocado, la zuccherosità della pera, la freschezza dei limoni e l’aromaticità della salvia.

Un vino che sa veramente di frutta dolce, erbe e agrumi, un connubio di profumi e sapori che si abbina benissimo al profilo gustativo di questa speciale lasagna.

Un primo piatto che trova nella Sinestesia la giusta leggerezza e un potente buffer aromatico.

Se ancora non lo conoscete, fatelo! Magari in abbinamento proprio a una Lasagna al Pesto di Asparagi, con cui celebrare degnamente la Pasqua … tra l’altro l’etichetta è davvero incantevole!

Potete trovare questo Sauvignon Siciliano qui, a circa 9 Euro.

I Vini per le Lasagne con Pesto di Asparagi … e le Bollicine?

Ho volutamente escluso da questo articolo gli spumanti che possono abbinarsi a una Lasagna con Pesto di Asparagi, non perché non riescano a sposarne bene il gusto, anzi!

Pregiati Metodo Classici e diverse gustose bollicine riescono perfettamente a divinizzare il gusto di questa pietanza primaverile e, per questo, voglio parlarvene in dettaglio in un post dedicato, interamente dedicato agli intramontabili vini effervescenti e ai primi piatti di asparagi.

Quindi …. Stay tuned!

Cheers!

p.s. Se avete fretta e cercate un vino perfetto per delle Bavette al Pesto, scoprite il Sauvignon descritto in questo post: