Aspettando il Week-End: con l’Alma Cuvée di Bellavista

Dato che siamo arrivati ancora una volta al Venerdì, ecco la mia “consueta” proposta per passare una splendida serata, aperitivando e cenando in compagnia di uno dei miei Franciacorta preferiti: l’Alma Cuveé di Bellavista.

L'Alma Cuvée di Bellavista
L’Alma Cuvée di Bellavista

L’Alma cuvée mi piace per la sua freschezza, il suo gusto tenero e burroso e la sua incredibile versatilità.

Nata a partire da un uvaggio composto da 80% Chardonnay, 19% Pinot nero e un piccolo 1% di Pinot bianco, l’Alma è un Franciacorta dotato di grande struttura e persistenza, con un affinamento di 48 mesi sui lieviti.

I suoi profumi e sapori di frutta gialla matura, mela cotogna, biscotti di frolla (slurp), le lievi note agrumate e i tenui sentori di nocciole e vaniglia rendono l’Alma ancora più morbida all’assaggio e apparentemente delicata nonostante la sua splendida effervescenza.

Certamente non si tratta di un Franciacorta semplice e leggero, ma di un prodotto che riesce ad accompagnare perfettamente una cena composta da portate di struttura diversa.

Quindi potete benissimo aprirlo a partire dall’aperitivo per andare … oltre 🙂

 

Abbinando l’Alma Cuvée di Bellavista

L’Alma Brut di Bellavista è un Franciacorta che si abbina splendidamente con gli antipasti e i secondi di pesce. Personalmente lo trovo davvero delizioso con due pietanze in particolare:

– Crostini con burro, pomodorini confit e alici di Cetara

– Frittura di Gamberi e Calamari

In questi due abbinamenti entrano in gioco non solo le caratteristiche base di ogni Franciacorta, così perfettamente rappresentate nell’Alma di Bellavista, ma anche i sapori morbidi e quasi dolci (stiamo sempre parlando di un brut!) del prodotto che, insieme alla sua freschezza, esaltano il gusto degli ingredienti presenti in entrambi i piatti.

Crostini burro e alici
Crostini burro e alici

Va da sé che questo Franciacorta è in grado di accompagnare splendidamente tantissimi piatti dove il gusto particolare di calamari, gamberi e alici è protagonista: quindi proviamolo pure con degli spiedini calamari e gamberi e con un tortino patate, mozzarella e alici.

Magari non servirei questo Franciacorta con una pasta ai frutti di mare o con dei semplici spaghetti alle vongole, ma con pietanze con una maggiore grassezza e magari con qualche durezza in più.

L’ottima morbidezza di questo Franciacorta lo rende in grado di sostenere anche pietanze di mare e fiume arricchite da spezie e ingredienti di particolare sapidità.

Un risotto alle sarde e pinoli potrebbe rappresentare un abbinamento vincente con questo Franciacorta o, perché no, anche un classicissimo spaghetto burro e alici.

Se invece avete voglia di un buon secondo di pesce e non volete rinunciare alla vostra Alma cuvée, potete continuare a degustarla con una coda di rospo al forno, con una sogliola alla mugnaia, con dei filetti di salmone croccanti oppure ancora con degli uramaki di salmone, gambero o anguilla, se avete voglia di sushi.

Come ciliegina sulla torta non dobbiamo dimenticare che l’Alma di Bellavista è un Franciacorta facilmente reperibile e con un ottimo rapporto qualità da prezzo … da provare sicuramente!

Lo trovate subitissimo qui e qui!

Cheers!