Abbinamenti cibo-vino: il Franciacorta

Quando parliamo di Franciacorta non parliamo semplicemente di uno “spumante” ma di un prodotto unico che già con il suo solo nome definisce tutte quelle doti che meglio lo caratterizzano: sapore, setosità, freschezza e vivacità.

Il termine “bollicine” tanto in voga adesso viene usato spessissimo per delineare in generale tutti quei vini caratterizzati dall’effervescenza: ecco quindi rientrare nella categoria Champagne, Prosecchi e ovviamente anche Franciacorta.

Perché usare tuttavia questo termine nuovo e modaiolo per indicare genericamente i vini spumanti, compreso il Franciacorta? Non si rischia forse di fare confusione? Di certo non possiamo dire che una “bollicina” equivalga ad un’altra.

Il Franciacorta non è uno spumante o una “bollicina” generica, è un Franciacorta … stop.

Del resto questi puntini sulle “i” sono stati definiti già da molti anni, quindi se avete voglia di provare un Franciacorta, non chiedete solo delle “bollicine” 😉

"Bollicine" servite
“Bollicine” servite

Orientarsi nel mondo del Franciacorta

Il Franciacorta non è però un vino sempre uguale a se stesso: anche la diversificazione tipologica di tale prodotto ne ha decretato il sempre più crescente successo.

In commercio troviamo diverse tipologie di Franciacorta: i Franciacorta vengono innanzitutto classificati in base al residuo zuccherino e pertanto si viaggia dai più diffusi Brut e Extra Brut, per arrivare ai non dosati (pas dosé) e risalire ai nuovissimi demi-sec.

Inoltra abbiamo altre differenziazioni tipologiche: esistono in commercio i Franciacorta millesimati, prodotti da uve di un’unica magnifica annata, le cuvée speciali, le riserve, le versioni rosé, le blanc de blancs e quelle satén.

some sparkle
some sparkle

Sembrerebbe difficile orientarsi ma bastano in realtà poche informazioni per capire quale prodotto fa più al caso nostro, specie se in vista di qualche abbinamento.

Se di base nel Franciacorta si parte da una cuvée di Chardonnay, Pinot Noir e in alcuni casi Pinot Bianco, ecco che nel rosé troviamo abbinati chardonnay e pinot nero, vinificato in rosato.

Nel Franciacorta Satén, prodotto con uve Chardonnay (con un eventuale aggiunta di Pinot Bianco) viene limitata l’effervescenza del prodotto, per offrire ai consumatori un prodotto con un perlage molto più sottile e setoso, per chi non apprezza le troppe bollicine.

Il Franciacorta Blanc de Blancs viene invece prodotto solo con uve Chardonnay mentre il Blanc de Noir è realizzato vinificando in bianco le uve di Pinot Nero.

Una varietà incredibile di gusti in grado di accontentare e soprattutto incuriosire chiunque ami provare del buon vino.

Una varietà che ci viene in aiuto anche nel momento dell’abbinamento, sarà per questo motivo che risulta facile bere del buon Franciacorta a tutto pasto?

 

Abbinando il Franciacorta

Visto l’apprezzamento crescente di sempre più persone nei confronti di questo prodotto, mi sembra un’ottima idea delineare i migliori abbinamenti proprio per i Franciacorta.

Un calice di Franciacorta rosé
Un calice di Franciacorta rosé

Ovvio, c’è Franciacorta e Franciacorta, e come avrete avuto modo di leggere qui e qui sono ben diversi gli abbinamenti proposti, ma forse si possono definire alcuni consigli di base per gustare al meglio questo prodotto insieme al cibo che vogliamo mangiare.

Poi c’è anche chi il Franciacorta lo vuole degustare in assolo ma, per quanto mi riguarda, anche quando sorseggio un buon Franciacorta mi piace almeno assaggiare qualcosa, se non proprio mangiare.

In realtà mi ci farei pranzi e cene intere a suon di Franciacorta, ma andiamo per gradi 🙂

Il Franciacorta è un vino amatissimo specialmente al momento dell’aperitivo, per la sua freschezza, la sua leggerezza e ovviamente il suo gusto spiccato.

Tuttavia si tratta di un prodotto che, come abbiamo già visto in altri post, può accompagnare benissimo un intero pasto.

Quindi vediamo ora in dettaglio quali sono le buone regole base per abbinare correttamente un Franciacorta, evitando di creare mix destinati a rovinare pietanze, vino e umore.

 

Abbinamenti cibo-vino: il Franciacorta e la Carne

I Franciacorta si sposano benissimo con i piatti di salumi: la delicata dolcezza del prosciutto crudo, della mortadella, dalla bresaola e dello speck (giusto per menzionarne alcuni) viene incredibilmente esaltata dal sapore e dalla freschezza di un prodotto come il Franciacorta.

Se poi ai salumi si accompagnano tartine e bruschette arricchite da uova, verdure e formaggi cremosi e delicati o a pasta filata, come stracchino, provola e mozzarella, il risultato e ancora più gustoso.

Forse proprio per questo, al momento dell’aperitivo, dove spessissimo si degustano taglieri di formaggi, salumi e verdurine, il Franciacorta diventa facilmente protagonista, e a ben ragione!

Parliamo ora invece dell’abbinamento con pietanze di carne più elaborate.

Un Franciacorta non andrebbe mai abbinato a delle carni rosse … se siete alla ricerca dell’abbinamento filosofale tra vini bianchi e carni il Franciacorta non è il prodotto che fa per voi.

Al contrario possiamo abbinare un Franciacorta a delle carni bianche, tacchino, pollo, faraona, ma attenzione … solo se cucinate in modi particolari: un vino come il Franciacorta nonostante il suo sapore intenso e la sua sapidità mantiene allo stesso tempo una struttura delicata e leggera, basta sorseggiarla per rendersene conto.

Salumi e cruditè
Salumi e cruditè

Quindi non si dovrebbe abbinare un prodotto di questo tipo con piatti di carni bianche stufate o in umido che vanno ad aumentare la sugosità di un piatto.

Il Franciacorta non ha quel tannino percepibile che tali pietanze di solito richiedono: quindi se volete cucinare dello spezzatino di tacchino oppure uno stufato di pollo e verdure, scegliete un altro vino in accompagnamento.
Nell’abbinamento con le carni bianche andrebbe sfruttata la freschezza e l’effervescenza del prodotto, due degli aspetti più piacevoli del Franciacorta, no?

Pollo fritto
Pollo fritto

Quindi un Franciacorta può abbinarsi bene a carni bianche in frittura, panate o arricchite da elementi come funghi, zucchine, mozzarella, burrata, tutti ingredienti che aumentano la grassezza del piatto e la sua tendenza dolce.

Possiamo anche creare piatti di carne saporiti, arricchiti da spezie.

Ovviamente piatti di carne di questo tipo hanno bisogno di un Franciacorta ricco di profumi e di sapore, magari un Franciacorta che ha svolto un lungo periodo di affinamento sui lieviti e si è quindi arricchito nel suo processo di maturazione oppure un Franciacorta pas dosé (o nature), caratterizzato di partenza da profumi decisi e da un gusto intenso e naturale.

Volendo proporre alcuni abbinamenti facili, di grande tendenza e in alcuni casi quasi “tradizionali”, bisogna dire che un Franciacorta si sposa molto bene con un’ottima cotoletta alla milanese, dei bocconcini di pollo fritto, dei sandwich pollo e mozzarella oppure con una gustosa insalata fredda di pollo.

Cotoletta milanese
Cotoletta milanese

Non scordiamoci poi le potenzialità di tantissimi Franciacorta con quei primi piatti caratterizzati da condimenti di carne: timballi di pasta al ragù bianco e formaggio, lasagne provola e speck o speck e funghi.

Anche in questi casi l’intensa ricchezza gustativa delle pietanze trova un compagno perfetto nella vivace acidità del Franciacorta che ci rinfresca e allieta a ogni boccone (per suggerimenti a riguardo leggete qui!).

 

Abbinamenti cibo-vino: il Franciacorta e il Pesce

In generale devo dire che i Franciacorta rendono meglio se abbinati a piatti di pesce … ma attenzione, anche qui il tipo di preparazione e cottura del piatto è molto importante e ci può aiutare a scegliere il Franciacorta che fa più al caso nostro.

Per quanto riguarda gli antipasti a base di pesce, crostacei e molluschi, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: tantissimi sono i Franciacorta in grado di abbinarsi splendidamente con tartine e canapé, arricchiti da carpacci di salmone, tonno, trota, polpo, ecc.

Ho parlato appositamente di tartine per indicare come la presenza di pane e derivati riesca a valorizzare ancora di più l’abbinamento degli ingredienti “marini” o “di fiume” con il Franciacorta.

Insalata di gamberi
Insalata di gamberi

Altrettanto ottimo è quindi l’abbinamento di un Franciacorta con una focaccia fiori di zucca e acciughe, con una quiche di pesce e crostacei oppure con delle deliziose tapas miste per chi ha voglia di un tocco meno tradizionale.

Al pane possiamo tranquillamente sostituire la pasta e il riso e usare sempre un Franciacorta in abbinamento.

Tuttavia negli abbinamenti con i primi di pesce dobbiamo sempre considerare l’importanza gustativa del franciacorta e la sua freschezza: un primo piatto troppo delicato, con pochi sapori rischierebbe di sparire insieme a un Franciacorta, specie se è stato a lungo affinato.

Scegliamo quindi, insieme a un Franciacorta, primi ricchi di gusto e cremosità: dei bei risotti mantecati, dei timballi di pasta, degli uramaki arricchiti da tempura o philadelphia, degli spaghetti cremosi, a cui possiamo aggiungere l’ingrediente marino desiderato.

Per esaltare la tendenza dolce di primi piatti di questo tipo possiamo sfruttare i profumi e i sapori spiccati e decisi dei Franciacorta dosaggio zero (o pas dosé/nature che dir si voglia).

Se poi abbiamo un Franciacorta particolarmente ricco di profumi e sapori, magari una cuvée pregiata di lungo affinamento, possiamo scegliere anche ingredienti di grande impatto gustativo per i nostri primi piatti: magari un risotto al nero di seppia oppure degli spaghetti con bottarga.

Il Franciacorta si abbina splendidamente anche a tantissimi secondi di pesce.

Il pesce a cui accompagnare un buon Franciacorta può benissimo essere preparato al cartoccio, al gratin oppure alla piastra, in padella, arricchito da salse o in guazzetto.

Per quanto riguarda la tipologia di pesci, molluschi e crostacei abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: basta tenere conto della struttura, dei profumi e del periodo di affinamento del Franciacorta scelto e, in base a quello, provare a stabilire l’abbinamento.

Franciacorta affinati a lungo possono benissimo abbinarsi a un Branzino al cartoccio, filetti di anguilla arrosto, code di rospo al gratin, filetti di spigola con funghi, filetti di persico o sogliole alla mugnaia, filetti di salmone alla senape.

Quando si vuole gustare un Franciacorta con un secondo di pesce cucinato al forno e arricchito da condimenti, salse e contorni è opportuno, per andare sul sicuro, scegliere un Franciacorta più affinato, magari anche una riserva o un millesimato, capace di accompagnare adeguatamente la ricchezza dei sapori della pietanza.

Polpo e peperoni
Polpo e peperoni

In particolare se vogliamo utilizzare per i nostri secondi di pesce delle salse al pomodoro o con dei peperoni è bene optare per un Franciacorta Rosé in grado di abbinarsi meglio per la sua “maggiore” tannicità e struttura: un Franciacorta rosé sta benissimo ad esempio con dei calamari o del polpo in guazzetto.

Allo stesso modo se abbiamo del pesce arricchito da dei salumi, come nel caso di un involtino di pesce spada al prosciutto, un Franciacorta in versione Rosé può risultare la scelta migliore.

Per quei secondi di pesce impegnativi, molto saporiti e strutturati, come ad esempio nel caso di un astice con contorno di verdure o dei filetti di anguilla arrosto, una buona scelta può ricadere su un Franciacorta blanc de noir, magari anche in versione nature.

Generalmente un Franciacorta pas dosé o Nature sta molto bene in accompagnamento a quelle pietanze di pesce caratterizzate da una particolare tendenza dolce: via libera quindi a fritture di pesce e verdure, primi piatti con ragù delicati di pesce e secondi di pesce al forno con contorni di verdure come zucchine, cipolle, fave, carote, funghi.

Tempura di gamberi
Tempura di gamberi

L’importante è che i piatti, di spiccata morbidezza gustativa, siano caratterizzati anche da sapori ben percepibili e non troppo delicati o scipiti: magari evitiamo l’ abbinamento del Franciacorta con una semplice sogliola o con del pesce lessato cucinato al vapore, in questi casi è sicuramente meglio aggiungere un condimento, un contorno o delle spezie.

Infine non scordiamoci il frequente matrimonio d’amore tra i Franciacorta e le frittura di pesce, come quello descritto qui.

Con un bel fritto di paranza, di calamari e gamberi e di verdure potete andare sul sicuro scegliendo un Franciacorta Brut “giovane”, di 18 mesi di affinamento, o anche un Franciacorta Satén che, con il suo perlage delicato e la viva freschezza, ben si abbina alle fritture.

Pesce fritto
Pesce fritto

 

Come possiamo vedere è facile ora dire che un Franciacorta può essere degustato a tutto pasto … perché però fermarsi a uno?

Il mio personale consiglio, se avete curiosità e magari anche qualcuno a cena, è quello di provare almeno due Franciacorta con due pietanze diverse, un antipasto e una portata principale: gustate insieme ai piatti tutti e due i Franciacorta e scoprite quale può andare meglio.

Probabilmente vi accorgerete di un paio di cose.

Se avete letto questo articolo e avete scelto una delle tante pietanze adatta ad essere valorizzata da un Franciacorta, vedrete che il risultato dell’abbinamento, anche se imperfetto, risulterà sempre piacevole: niente sapori sgradevoli in bocca, immediato piacere all’assaggio del vino dopo aver degustato il cibo, ancora voglia di sorseggiare il Franciacorta … tutte annotazioni che sembrano suggerire un abbinamento quasi perfetto.

Poi ovviamente, per un perfetto matrimonio di sapori, sarà il gusto del singolo vino a determinare il migliore abbinamento.

Purtroppo finchè non si assaggia il Franciacorta scelto non si può essere sicuri di nulla al 100%, ma di certo nessuno avrà da ridire se non si raggiunge sempre la perfezione … già un buon tentativo è sempre un gran piacere!

 

Per tutti gli appassionati ricordo che a breve ci sarà l’appuntamento con il Festival di Franciacorta 2015, ghiottissima occasione per gustare le tipicità locali e magari fare anche un saltino all’EXPO.