settembre 2015 - BWined

Il Simposio – Trionfo del Gusto

Il Simposio - Trionfo del Gusto
Il Simposio – Trionfo del Gusto

L’inizio di questo Ottobre romano si prospetta ricco di eventi enogastronomici interessanti.

Quindi vi comincio subito a segnalare alcuni appuntamenti enogastronomici imperdibili per chiunque ami il settore e voglia trascorrere una giornata in allegria.

Il 3 e il 4 Ottobre il Salone delle Fontane all’Eur (Via Ciro il Grande 10/12) ospiterà la quarta edizione del “Simposio – Trionfo del Gusto”.

Un evento che vedrà coinvolti tantissimi produttori della penisola e oltre, tutti volenterosi nel mostrarci e farci assaggiare parte tangibile della cultura enogastronomica del loro territorio, portando ai nostri palati delle vere e proprie chicche, interessanti e gustose.

Continuate a leggere per scoprire ciò che vi aspetta!

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Abbinando il Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso

Etichetta del Dolcetto 2014
Etichetta del Dolcetto 2014

Per questo primo week-end autunnale parliamo di un gustoso abbinamento che ha come protagonista uno dei vini più conosciuti e amati del Piemonte: un vino usato nella cucina di tutti i giorni, per la sua grande versatilità e il suo gusto fresco, morbido, vinoso e fruttato.

Scommetto che avete già capito di quale vino sto parlando, un prodotto ricavato da uve che – pensate un po’ – sono state proprio da poco raccolte.

A questo punto sveliamo il mistero e parliamo del …

… Dolcetto d’Alba! Tra i Dolcetti quello più prodotto in Piemonte e quello caratterizzato dal gusto più morbido.

Il Dolcetto d’Alba è un vino rosso DOC piacevole e fresco, per la sua ottima acidità, e con un gusto fruttato deciso di mora e lamponi, con una lievissima nota amara sul finale.

Nella vasta produzione del Dolcetto d’Alba ho scelto di degustare (più volte) e di parlarvi oggi del Dolcetto d’Alba di Gabutti Boasso: un’azienda di cui ho avuto modo di degustare diversi prodotti, come potete leggere qui e qui!

Se volte scoprire il gustoso abbinamento di questo Venerdì, leggete oltre!

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Abbinando il Verdicchio Dominè di Pievalta

Oggi si ritorna ancora una volta a parlare di vini bianchi e ancora una volta vi vado a descrivere un ottimo Verdicchio dei Castelli di Jesi.

dominè
il Dominè

Protagonista di questo Mercoledì di inizio Autunno è il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Dominé di Pievalta.

Un vino e un’azienda che portano davvero bene la bandiera di una produzione biodinamica italiana di qualità sempre più crescente.

Un vino biodinamico
Un vino biodinamico

Nell’annata 2014 il Verdicchio Dominè presenta profumi freschi, croccanti, agrumati, lievemente dolci e delicatamente fumè: si sente bene la dolcezza della pera, l’acidità della mela verde e degli agrumi, l’aroma della salvia e le intense note minerali.

All’assaggio è un Verdicchio che mette bene in mostra la sua deliziosa sapidità, la buona freschezza e il lieve finale ammandorlato.

Quello che ho più apprezzato in questo verdicchio è il perfetto equilibrio tra morbidezze e durezze ma soprattutto la persistenza dei sapori.

Con l’ottimo Verdicchio Dominè di Pievalta ho sperimentato due abbinamenti veramente gustosi … se siete curiosi di scoprire quali leggete pure oltre!

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Buono … non lo conoscevo!

Da non perdere domani, Martedì 22 Settembre, a Roma, l’evento “vinoso” “Buono … non lo conoscevo!” all’Hotel Quirinale.

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Una degustazione organizzata dall’associazione Go Wine che vedrà protagonisti tantissimi interessanti produttori italiani, ahimè poco conosciuti.

Il costo della degustazione sarà di € 15,00 (€ 10,00 per i Soci Go Wine e € 12,00 per i soci di altre associazioni di settore). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata.

 

Ecco il programma dell’evento:

Ore 16,30 – 19,00: degustazione riservata ad operatori professionali (titolari di Ristoranti, Enoteche e Wine Bar).

Ore 19,00: apertura Banchi d’Assaggio al pubblico alla presenza delle aziende.

Ore 22,00: chiusura dei Banchi d’Assaggio

Si tratta di un’ottima occasione per ampliare un po’ i propri orizzonti e degustare vini deliziosi che spesso non sono facilmente reperibili online.

Già guardando l’elenco delle aziende presenti vedo che i vini splendidi non mancheranno di certo.

Cliccate su “approfondisci” per conoscere tutti i protagonisti dell’evento!

 

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Un Delizioso Vino da Pesce: il Capolemole Bianco

Capolemole bianco 2014

Per questo caldo Sabato parliamo di un delizioso vino da pesce per allietare a tutti la serata.

Ecco quindi che vi presento uno dei tesori enologici della regione Lazio: il Capolemole bianco, annata 2014, di Marco Carpineti, ideato e realizzato a partire da uve Bellone e da una piccola parte di uve Greco Moro.

Un vino gioiello che valorizza perfettamente l’uvaggio autoctono rappresentato dall’uva Bellone che ci offre profumi fruttati e minerali deliziosi.

E’ dai terreni vulcanici laziali tra Velletri e Norma, nei pressi del delizioso borgo di Cori, che le uve di Bellone del Capolemole bianco traggono il loro particolare aroma: pesca, ananas, lievi tocchi agrumati, camomilla, ginestra e soffi di ardesia compongono un bouquet veramente profumato e irresistibile, reso ancora più intenso dalla vibrante sapidità del vino, dalla sua freschezza e dalla sua persistenza.

Se ti è venuta voglia di provarlo, leggi di seguito con cosa puoi abbinarlo per gustare qualcosa di davvero speciale!

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Abbinando la Barbera d’Alba Gabutti Boasso

Barbera d'Alba Gabutti Boasso 2012
Barbera d’Alba Gabutti Boasso

La Barbera d’Alba Gabutti Boasso, annata 2012, è una Barbera decisamente particolare e indimenticabile. per il suo gusto veramente intenso e la sua persistenza.

Per fortuna quest’estate ho avuto modo di farne una bella scorta, in modo da allietare le mie future serate autunnali.

Avendo avuto modo di assaggiarla più volte e con pietanze diverse, sia nella Langhe sia una volta tornata a casa, mi sono resa conto della necessità di un abbinamento cibo-vino in grado di tener testa al suo sapore pieno e ai suoi profumi decisi.

Certo, si tratta di una Barbera d’Alba gustosissima anche se degustata in assolo, ma visto che sono golosa non mi lascio sfuggire l’occasione di un abbinamento cibo-vino potenzialmente delizioso.

Dopo aver provato la Barbera d’Alba Gabutti Boasso più volte, con pietanze diverse, ho finalmente individuato il piatto che, a mio parere, riesce ad accompagnarla al meglio … se volete scoprire di qualche gustosa pietanza si tratta leggete oltre!

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Aspettando il Week-End: con l’Alma Cuvée di Bellavista

Dato che siamo arrivati ancora una volta al Venerdì, ecco la mia “consueta” proposta per passare una splendida serata, aperitivando e cenando in compagnia di uno dei miei Franciacorta preferiti: l’Alma Cuveé di Bellavista.

L'Alma Cuvée di Bellavista
L’Alma Cuvée di Bellavista

L’Alma cuvée mi piace per la sua freschezza, il suo gusto tenero e burroso e la sua incredibile versatilità.

Nata a partire da un uvaggio composto da 80% Chardonnay, 19% Pinot nero e un piccolo 1% di Pinot bianco, l’Alma è un Franciacorta dotato di grande struttura e persistenza, con un affinamento di 48 mesi sui lieviti.

I suoi profumi e sapori di frutta gialla matura, mela cotogna, biscotti di frolla (slurp), le lievi note agrumate e i tenui sentori di nocciole e vaniglia rendono l’Alma ancora più morbida all’assaggio e apparentemente delicata nonostante la sua splendida effervescenza.

Certamente non si tratta di un Franciacorta semplice e leggero, ma di un prodotto che riesce ad accompagnare perfettamente una cena composta da portate di struttura diversa.

Quindi potete benissimo aprirlo a partire dall’aperitivo per andare … oltre 🙂

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Visita all’Azienda Gabutti Boasso

E’ quasi giunto il momento di chiudere il capitolo Estate e mettere ordine tra i luoghi visitati, le scoperte fatte e le bontà assaggiate.

Quindi è proprio ora che io vi parli dell’Azienda Gabutti Boasso che ho avuto il piacere di visitare durante le mie proficue vacanze langarole.

Come ricorderete, da questo post, avevo già avuto modo di provare uno dei Baroli prodotto dall’azienda durante l’evento romano “Baroli del Cuore”: già allora ero stata piacevolmente colpita dalla loro produzione e, assaggiando i restanti vini durante il Vinitaly, ho scoperto un ottimo modo per ampliare la mia conoscenza di questa cantina.

Ho scelto infatti di soggiornare presso l’agriturismo dell’azienda, una scelta che si è rivelata perfetta e piacevolissima per l’esplorazione del territorio delle Langhe.

Un angolo di paradiso in cui è stato possibile provare i loro vini e le altre prede catturate (sempre vini, eh! … vabbè, anche formaggi! ) nel corso della vacanze.

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